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    il 2011-11-04 09:07:00.0 alle 2011-11-04 09:07:00.0
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    Sulla crisi mondiale vi ricordo che
    è iniziata negli stati uniti e ha avuto un effetto domino.
    Dopo la grande crisi del '29 furono introdotte regole che la deregulescion del democratico Clinton ha cancellato. Ficoso

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      Alessandrox
      (XYZ)Troll
      il 2011-11-04 13:28:00.0 alle 2011-11-04 13:28:00.0
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      Re: Sulla crisi mondiale vi ricordo che

      - Scritto da: nathan71
      > è iniziata negli stati uniti e ha avuto un
      > effetto
      > domino.
      > Dopo la grande crisi del '29 furono introdotte
      > regole che la deregulescion del
      > democratico Clinton ha cancellato.
      > Ficoso
      >

      LA Deregulation di RE-Agan e della Tatcher è venuta molto prima ignorante!
      Ma smettila di secernere cazzate!
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        Scritto da
        il 2011-11-04 13:52:00.0 alle 2011-11-04 13:52:00.0
        Trollate totali: 27559
        Re: Sulla crisi mondiale vi ricordo che
        - Scritto da: Alessandrox
        >
        > - Scritto da: nathan71
        > > è iniziata negli stati uniti e ha avuto un
        > > effetto
        > > domino.
        > > Dopo la grande crisi del '29 furono introdotte
        > > regole che la deregulescion del
        > > democratico Clinton ha cancellato.
        > > Ficoso
        > >
        >
        > LA Deregulation di RE-Agan e della Tatcher è
        > venuta molto prima
        > ignorante!




        La crisi a avuto origine negli USA e ha contagiato il resto del mondo, non è certo stata la lady di ferro che con le regole americane c'entra ben poco.

        E' vero che ha cominciato reagan nei primi anni 80 e gli effetti si sono visti nel promo decennio con un crack finanziario di oltre 120 miliardi di dollari, con migliaia di fallimenti di società finaziarie e altrettanti migliaia di arresti per frode.
        NONOSTANTE QUESTO, Il signor "ciucciami l'uccello" ha confermato i dirigienti e al tesoro indovina chi ha messo? il direttore generale Goldman Sach e poi Larry Summers che proibì la regolamentazione dei derivati.

        potrei continuare ma mi sono rotto il cazzo, è meglio non parlare troppo con gli imbecilli perchè ti portano al loro livello e ti battono con l'esperienza. Ficoso


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      Scritto da
      il 2011-11-04 16:28:00.0 alle 2011-11-04 16:28:00.0
      Trollate totali: 4330
      Re: Sulla crisi mondiale vi ricordo che

      - Scritto da: nathan71
      > è iniziata negli stati uniti e ha avuto un
      > effetto
      > domino.
      > Dopo la grande crisi del '29 furono introdotte
      > regole che la deregulescion del
      > democratico Clinton ha cancellato.
      > Ficoso
      >

      non hai tutti i torti, gli ammeregani prima hanno creato un mercato senza regole, le crisi che si sono verificate **fanno impallidire le nostre** e allora hanno inventato le regole del mercato, dall'antitrust di kennedy alle "authority" di regulation, alle regole della banca centrale (compresa togliere la convertibilità dei soldi in oro).

      Poi ogni tanto le cancellano, democratici e repubblicani, che non c'azzeccano un cazzo con la nostra destra e sinistra tra l'altro, ma vabbè.

      io personalmente sono per un mercato completamente liberale, in cui una banca se vuole puo fare legalissima speculazione se uno stato è così scemo da cercare di vivere sulla speculazione, ma esistano regole che limitino i danni, come in effetti ci sono: l'ampiezza delle crisi che si sono suseguite nel secolo scorso è andata sempre calando, grazie alle regole del mercato che sono state create poco alla volta, soprattutto dagli americani, che le conoscono meglio di chiunque altro infatti.

      cmq il campione della deregulascion era bush, e non clinton, hanno tutta una serie di economisti che difendono a spada tratta il mercato non solo liberale ma senza regole, a sia democratici che liberal.
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        Scritto da
        il 2011-11-04 16:48:00.0 alle 2011-11-04 16:48:00.0
        Trollate totali: 27559
        Re: Sulla crisi mondiale vi ricordo che
        - Scritto da: dada_216
        >
        > - Scritto da: nathan71
        > > è iniziata negli stati uniti e ha avuto un
        > > effetto
        > > domino.
        > > Dopo la grande crisi del '29 furono introdotte
        > > regole che la deregulescion del
        > > democratico Clinton ha cancellato.
        > > Ficoso
        > >
        >
        > non hai tutti i torti, gli ammeregani prima hanno
        > creato un mercato senza regole, le crisi che si
        > sono verificate **fanno impallidire le nostre** e
        > allora hanno inventato le regole del mercato,
        > dall'antitrust di kennedy alle "authority" di
        > regulation, alle regole della banca centrale
        > (compresa togliere la convertibilità dei soldi in
        > oro).
        >
        > Poi ogni tanto le cancellano, democratici e
        > repubblicani, che non c'azzeccano un cazzo con la
        > nostra destra e sinistra tra l'altro, ma
        > vabbè.
        >

        quoto.

        > io personalmente sono per un mercato
        > completamente liberale, in cui una banca se vuole
        > puo fare legalissima speculazione se uno stato è
        > così scemo da cercare di vivere sulla
        > speculazione, ma esistano regole che limitino i
        > danni, come in effetti ci sono: l'ampiezza delle
        > crisi che si sono suseguite nel secolo scorso è
        > andata sempre calando, grazie alle regole del
        > mercato che sono state create poco alla volta,
        > soprattutto dagli americani, che le conoscono
        > meglio di chiunque altro
        > infatti.

        Le regole c'erano, ma sono state tolte, ad es. era proibito fare investimenti ad alto rischio con i soldi dei risparmiatori. (questa l'ha tolta Reagan) ma il danno grosso è stato fatto dall'Amm.ne Clinton.
        Quando nel 2001 arrivò Bush i soldi erano già concentrati in mano a pochissime e gigantesche banche, e 2 un paio di finanziarie. tutte con una bella tripla A di quei cazzoni del rating.
        Bush ha alzato il limite di indebitamento ma oramai la bolla era bell' e gonfia.





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          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2011-11-04 16:53:00.0 alle 2011-11-04 16:53:00.0
          Re: Sulla crisi mondiale vi ricordo che
          > > > è iniziata negli stati uniti e ha avuto un
          > > > effetto
          > > > domino.
          > > > Dopo la grande crisi del '29 furono introdotte
          > > > regole che la deregulescion del
          > > > democratico Clinton ha cancellato.
          > > > Ficoso
          > > >
          > >
          > > non hai tutti i torti, gli ammeregani prima
          > hanno
          > > creato un mercato senza regole, le crisi che si
          > > sono verificate **fanno impallidire le nostre**
          > e
          > > allora hanno inventato le regole del mercato,
          > > dall'antitrust di kennedy alle "authority" di
          > > regulation, alle regole della banca centrale
          > > (compresa togliere la convertibilità dei soldi
          > in
          > > oro).
          > >
          > > Poi ogni tanto le cancellano, democratici e
          > > repubblicani, che non c'azzeccano un cazzo con
          > la
          > > nostra destra e sinistra tra l'altro, ma
          > > vabbè.
          > >
          >
          > quoto.
          >
          > > io personalmente sono per un mercato
          > > completamente liberale, in cui una banca se
          > vuole
          > > puo fare legalissima speculazione se uno stato è
          > > così scemo da cercare di vivere sulla
          > > speculazione, ma esistano regole che limitino i
          > > danni, come in effetti ci sono: l'ampiezza delle
          > > crisi che si sono suseguite nel secolo scorso è
          > > andata sempre calando, grazie alle regole del
          > > mercato che sono state create poco alla volta,
          > > soprattutto dagli americani, che le conoscono
          > > meglio di chiunque altro
          > > infatti.
          >
          > Le regole c'erano, ma sono state tolte, ad es.
          > era proibito fare investimenti ad alto rischio
          > con i soldi dei risparmiatori. (questa l'ha tolta
          > Reagan) ma il danno grosso è stato fatto
          > dall'Amm.ne
          > Clinton.
          > Quando nel 2001 arrivò Bush i soldi erano già
          > concentrati in mano a pochissime e gigantesche
          > banche, e 2 un paio di finanziarie. tutte con una
          > bella tripla A di quei cazzoni del
          > rating.
          > Bush ha alzato il limite di indebitamento ma
          > oramai la bolla era bell' e gonfia.

          Penso che abbiano deregolato perché se no i capitali si spostavano nei paradisi fiscali, dove gli investimenti deregolati sono possibili. es. hedge fund.

          Gatto deregolatore
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            Scritto da
            il 2011-11-04 17:02:00.0 alle 2011-11-04 17:02:00.0
            Trollate totali: 4330
            Re: Sulla crisi mondiale vi ricordo che

            - Scritto da:
            > > > > è iniziata negli stati uniti e ha avuto un
            > > > > effetto
            > > > > domino.
            > > > > Dopo la grande crisi del '29 furono
            > introdotte
            > > > > regole che la deregulescion del
            > > > > democratico Clinton ha cancellato.
            > > > > Ficoso
            > > > >
            > > >
            > > > non hai tutti i torti, gli ammeregani prima
            > > hanno
            > > > creato un mercato senza regole, le crisi che
            > si
            > > > sono verificate **fanno impallidire le
            > nostre**
            > > e
            > > > allora hanno inventato le regole del mercato,
            > > > dall'antitrust di kennedy alle "authority" di
            > > > regulation, alle regole della banca centrale
            > > > (compresa togliere la convertibilità dei soldi
            > > in
            > > > oro).
            > > >
            > > > Poi ogni tanto le cancellano, democratici e
            > > > repubblicani, che non c'azzeccano un cazzo con
            > > la
            > > > nostra destra e sinistra tra l'altro, ma
            > > > vabbè.
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            > >
            > > quoto.
            > >
            > > > io personalmente sono per un mercato
            > > > completamente liberale, in cui una banca se
            > > vuole
            > > > puo fare legalissima speculazione se uno
            > stato
            > è
            > > > così scemo da cercare di vivere sulla
            > > > speculazione, ma esistano regole che limitino
            > i
            > > > danni, come in effetti ci sono: l'ampiezza
            > delle
            > > > crisi che si sono suseguite nel secolo scorso
            > è
            > > > andata sempre calando, grazie alle regole del
            > > > mercato che sono state create poco alla volta,
            > > > soprattutto dagli americani, che le conoscono
            > > > meglio di chiunque altro
            > > > infatti.
            > >
            > > Le regole c'erano, ma sono state tolte, ad es.
            > > era proibito fare investimenti ad alto rischio
            > > con i soldi dei risparmiatori. (questa l'ha
            > tolta
            > > Reagan) ma il danno grosso è stato fatto
            > > dall'Amm.ne
            > > Clinton.
            > > Quando nel 2001 arrivò Bush i soldi erano già
            > > concentrati in mano a pochissime e gigantesche
            > > banche, e 2 un paio di finanziarie. tutte con
            > una
            > > bella tripla A di quei cazzoni del
            > > rating.
            > > Bush ha alzato il limite di indebitamento ma
            > > oramai la bolla era bell' e gonfia.
            >
            > Penso che abbiano deregolato perché se no i
            > capitali si spostavano nei paradisi fiscali, dove
            > gli investimenti deregolati sono possibili. es.
            > hedge
            > fund.
            >
            > Gatto deregolatore

            probabilmente sono delle questioni politiche interne, cioè le regole pesano, e lo sappiamo tutti, rompono le palle, sono difficili da mantenere etc.

            quando le togli hai subito delle boccate d'ossigeno, crescita etc., a lungo andare non conviene perchè in fondo a questa strada ci sta la crisi del 29, nathan su questo ha ragione, altro che le nostre crisi, se non ricordo male in due giorni bruciarono il 50% dei soldi che giravano in borsa, quindi in fondo è vero che siamo legati a doppio filo ai vezzi della politica (anche interna) ammeregana, benvenuti nell'impero senza impero, l'impero della colleganza.
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              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2011-11-04 17:04:00.0 alle 2011-11-04 17:04:00.0
              Re: Sulla crisi mondiale vi ricordo che
              > > > > > è iniziata negli stati uniti e ha avuto un
              > > > > > effetto
              > > > > > domino.
              > > > > > Dopo la grande crisi del '29 furono
              > > introdotte
              > > > > > regole che la deregulescion del
              > > > > > democratico Clinton ha cancellato.
              > > > > > Ficoso
              > > > > >
              > > > >
              > > > > non hai tutti i torti, gli ammeregani prima
              > > > hanno
              > > > > creato un mercato senza regole, le crisi che
              > > si
              > > > > sono verificate **fanno impallidire le
              > > nostre**
              > > > e
              > > > > allora hanno inventato le regole del
              > mercato,
              > > > > dall'antitrust di kennedy alle "authority"
              > di
              > > > > regulation, alle regole della banca centrale
              > > > > (compresa togliere la convertibilità dei
              > soldi
              > > > in
              > > > > oro).
              > > > >
              > > > > Poi ogni tanto le cancellano, democratici e
              > > > > repubblicani, che non c'azzeccano un cazzo
              > con
              > > > la
              > > > > nostra destra e sinistra tra l'altro, ma
              > > > > vabbè.
              > > > >
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              > > > quoto.
              > > >
              > > > > io personalmente sono per un mercato
              > > > > completamente liberale, in cui una banca se
              > > > vuole
              > > > > puo fare legalissima speculazione se uno
              > > stato
              > > è
              > > > > così scemo da cercare di vivere sulla
              > > > > speculazione, ma esistano regole che
              > limitino
              > > i
              > > > > danni, come in effetti ci sono: l'ampiezza
              > > delle
              > > > > crisi che si sono suseguite nel secolo
              > scorso
              > > è
              > > > > andata sempre calando, grazie alle regole
              > del
              > > > > mercato che sono state create poco alla
              > volta,
              > > > > soprattutto dagli americani, che le
              > conoscono
              > > > > meglio di chiunque altro
              > > > > infatti.
              > > >
              > > > Le regole c'erano, ma sono state tolte, ad es.
              > > > era proibito fare investimenti ad alto rischio
              > > > con i soldi dei risparmiatori. (questa l'ha
              > > tolta
              > > > Reagan) ma il danno grosso è stato fatto
              > > > dall'Amm.ne
              > > > Clinton.
              > > > Quando nel 2001 arrivò Bush i soldi erano già
              > > > concentrati in mano a pochissime e gigantesche
              > > > banche, e 2 un paio di finanziarie. tutte con
              > > una
              > > > bella tripla A di quei cazzoni del
              > > > rating.
              > > > Bush ha alzato il limite di indebitamento ma
              > > > oramai la bolla era bell' e gonfia.
              > >
              > > Penso che abbiano deregolato perché se no i
              > > capitali si spostavano nei paradisi fiscali,
              > dove
              > > gli investimenti deregolati sono possibili. es.
              > > hedge
              > > fund.
              > >
              > > Gatto deregolatore
              >
              > probabilmente sono delle questioni politiche
              > interne, cioè le regole pesano, e lo sappiamo
              > tutti, rompono le palle, sono difficili da
              > mantenere
              > etc.
              >
              > quando le togli hai subito delle boccate
              > d'ossigeno, crescita etc., a lungo andare non
              > conviene perchè in fondo a questa strada ci sta
              > la crisi del 29, nathan su questo ha ragione,
              > altro che le nostre crisi, se non ricordo male in
              > due giorni bruciarono il 50% dei soldi che
              > giravano in borsa, quindi in fondo è vero che
              > siamo legati a doppio filo ai vezzi della
              > politica (anche interna) ammeregana, benvenuti
              > nell'impero senza impero, l'impero della
              > colleganza.

              Quindi la ricetta giusta è deregolare le piccole attività che possono fare pochi danni e regolare in modo crescente le medie e le grandi, cioè il contrario di ciò che si sta facendo.
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                ☺
                Scritto da
                il 2011-11-04 17:15:00.0 alle 2011-11-04 17:15:00.0
                Trollate totali: 4330
                Re: Sulla crisi mondiale vi ricordo che

                - Scritto da:
                > > > > > > è iniziata negli stati uniti e ha avuto
                > un
                > > > > > > effetto
                > > > > > > domino.
                > > > > > > Dopo la grande crisi del '29 furono
                > > > introdotte
                > > > > > > regole che la deregulescion del
                > > > > > > democratico Clinton ha cancellato.
                > > > > > > Ficoso
                > > > > > >
                > > > > >
                > > > > > non hai tutti i torti, gli ammeregani
                > prima
                > > > > hanno
                > > > > > creato un mercato senza regole, le crisi
                > che
                > > > si
                > > > > > sono verificate **fanno impallidire le
                > > > nostre**
                > > > > e
                > > > > > allora hanno inventato le regole del
                > > mercato,
                > > > > > dall'antitrust di kennedy alle "authority"
                > > di
                > > > > > regulation, alle regole della banca
                > centrale
                > > > > > (compresa togliere la convertibilità dei
                > > soldi
                > > > > in
                > > > > > oro).
                > > > > >
                > > > > > Poi ogni tanto le cancellano, democratici
                > e
                > > > > > repubblicani, che non c'azzeccano un cazzo
                > > con
                > > > > la
                > > > > > nostra destra e sinistra tra l'altro, ma
                > > > > > vabbè.
                > > > > >
                > > > >
                > > > > quoto.
                > > > >
                > > > > > io personalmente sono per un mercato
                > > > > > completamente liberale, in cui una banca
                > se
                > > > > vuole
                > > > > > puo fare legalissima speculazione se uno
                > > > stato
                > > > è
                > > > > > così scemo da cercare di vivere sulla
                > > > > > speculazione, ma esistano regole che
                > > limitino
                > > > i
                > > > > > danni, come in effetti ci sono: l'ampiezza
                > > > delle
                > > > > > crisi che si sono suseguite nel secolo
                > > scorso
                > > > è
                > > > > > andata sempre calando, grazie alle regole
                > > del
                > > > > > mercato che sono state create poco alla
                > > volta,
                > > > > > soprattutto dagli americani, che le
                > > conoscono
                > > > > > meglio di chiunque altro
                > > > > > infatti.
                > > > >
                > > > > Le regole c'erano, ma sono state tolte, ad
                > es.
                > > > > era proibito fare investimenti ad alto
                > rischio
                > > > > con i soldi dei risparmiatori. (questa l'ha
                > > > tolta
                > > > > Reagan) ma il danno grosso è stato fatto
                > > > > dall'Amm.ne
                > > > > Clinton.
                > > > > Quando nel 2001 arrivò Bush i soldi erano
                > già
                > > > > concentrati in mano a pochissime e
                > gigantesche
                > > > > banche, e 2 un paio di finanziarie. tutte
                > con
                > > > una
                > > > > bella tripla A di quei cazzoni del
                > > > > rating.
                > > > > Bush ha alzato il limite di indebitamento ma
                > > > > oramai la bolla era bell' e gonfia.
                > > >
                > > > Penso che abbiano deregolato perché se no i
                > > > capitali si spostavano nei paradisi fiscali,
                > > dove
                > > > gli investimenti deregolati sono possibili.
                > es.
                > > > hedge
                > > > fund.
                > > >
                > > > Gatto deregolatore
                > >
                > > probabilmente sono delle questioni politiche
                > > interne, cioè le regole pesano, e lo sappiamo
                > > tutti, rompono le palle, sono difficili da
                > > mantenere
                > > etc.
                > >
                > > quando le togli hai subito delle boccate
                > > d'ossigeno, crescita etc., a lungo andare non
                > > conviene perchè in fondo a questa strada ci sta
                > > la crisi del 29, nathan su questo ha ragione,
                > > altro che le nostre crisi, se non ricordo male
                > in
                > > due giorni bruciarono il 50% dei soldi
                > che
                > > giravano in borsa, quindi in fondo è vero che
                > > siamo legati a doppio filo ai vezzi della
                > > politica (anche interna) ammeregana, benvenuti
                > > nell'impero senza impero, l'impero della
                > > colleganza.
                >
                > Quindi la ricetta giusta è deregolare le piccole
                > attività che possono fare pochi danni e regolare
                > in modo crescente le medie e le grandi, cioè il
                > contrario di ciò che si sta
                > facendo.

                considera anche che in italia abbiamo SOLO piccole e medie imprese, quelle grandi de facto non esistono come esistono dalle altre parti. anuway:

                guarda io come sai sono mezzo crucco, secondo me la più grande variabile è la cultura nella quale ci si muove, non tanto le regole che vengono usate...

                sappiamo tutti che è ragionevole, buono e giusto organizzarsi, avere un senso civico per il quale si accetta che la convivenza si basa sulle regole, che le regole esistono per ottime ragioni e che seguirle è ragionevole, giusto e buono, oltre che conveniente perchè garantiscono cose come la certezza della pena, ma anche e soprattutto la fiducia nei confrotni della legge, della polizia, delle "certificazioni" come DOCG e "prodotto biologico" (i primi esempi che mi capitano in mente)

                i miei parenti tedeschi non hanno nessun problema ad accettare questo, e soprattutto a vivere davvero secondo questo "imperativo morale".

                sappiamo tutti che è ragionevole, buono e giusto godersi la vita, godersi la compagnia degli altri, fare delle belle feste sulla spiaggia, grigliare tutti assieme, non portare rancore agli altri, accettare le differenze e le piccole idiosincrasie degli altri, accettare le differenze e non condannarle in nome dell'omologazione, vivere e laciar vivere.

                i miei parenti italiani non hanno nessun problema ad accettare questo, e soprattutto a vivere davvero secondo questo "imperativo morale".

                ecco questo è quello di cui stiamo davvero cominciando a parlare secondo me.
                • Avatar
                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2011-11-04 17:58:00.0 alle 2011-11-04 17:58:00.0
                  Re: Sulla crisi mondiale vi ricordo che
                  > > Quindi la ricetta giusta è deregolare le piccole
                  > > attività che possono fare pochi danni e regolare
                  > > in modo crescente le medie e le grandi, cioè il
                  > > contrario di ciò che si sta facendo.
                  >
                  > considera anche che in italia abbiamo SOLO
                  > piccole e medie imprese, quelle grandi de facto
                  > non esistono come esistono dalle altre parti.

                  Fiat, Pirelli, Impregilo... le consideri piccole imprese? Forse a confronto dei colossi americani, ma su scala locale sono abbastanza grandi da fare danni ed è quello che hanno fatto per decenni.

                  > anuway:
                  >
                  > guarda io come sai sono mezzo crucco, secondo me
                  > la più grande variabile è la cultura nella quale
                  > ci si muove, non tanto le regole che vengono
                  > usate...
                  >
                  > sappiamo tutti che è ragionevole, buono e giusto
                  > organizzarsi, avere un senso civico per il quale
                  > si accetta che la convivenza si basa sulle
                  > regole, che le regole esistono per ottime ragioni
                  > e che seguirle è ragionevole, giusto e buono,
                  > oltre che conveniente perchè garantiscono cose
                  > come la certezza della pena, ma anche e
                  > soprattutto la fiducia nei confrotni della legge,
                  > della polizia, delle "certificazioni" come DOCG e
                  > "prodotto biologico" (i primi esempi che mi
                  > capitano in
                  > mente)
                  >
                  > i miei parenti tedeschi non hanno nessun problema
                  > ad accettare questo, e soprattutto a vivere
                  > davvero secondo questo "imperativo
                  > morale".
                  >
                  > sappiamo tutti che è ragionevole, buono e giusto
                  > godersi la vita, godersi la compagnia degli
                  > altri, fare delle belle feste sulla spiaggia,
                  > grigliare tutti assieme, non portare rancore agli
                  > altri, accettare le differenze e le piccole
                  > idiosincrasie degli altri, accettare le
                  > differenze e non condannarle in nome
                  > dell'omologazione, vivere e laciar
                  > vivere.
                  >
                  > i miei parenti italiani non hanno nessun problema
                  > ad accettare questo, e soprattutto a vivere
                  > davvero secondo questo "imperativo
                  > morale".
                  >
                  > ecco questo è quello di cui stiamo davvero
                  > cominciando a parlare secondo me.

                  So di cosa parli, ho avuto la fortuna di crescere in una famiglia in cui c'erano punti di vista differenti. Mia madre ragionava alla tedesca, come ragionano cioè i piemontesi di città, mio padre ha sempre ragionato da italiano come i piemontesi di campagna. Sono cresciuto in mezzo ad alti e rispettabili valori dopodiché la mia vita è stata una disillusione dopo l'altra, di qui è nato il gatto selvaggio.

                  Si tratta di un circolo vizioso, l'individuo prende l'atteggiamento suggerito da come lo tratta lo stato e lo stato si comporta con lui secondo l'atteggiamento che tiene. Credere di spezzarlo adottando unilateralmente un atteggiamento virtuoso è un suicidio. Il solo modo per farlo è che lo stato rinunci a tutte le regole non necessarie e faccia rispettare rigorosamente quelle necessarie, ma per la mentalità dei burocrati che lo reggono tutte le regole sono necessarie.
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                    Scritto da
                    il 2011-11-04 19:38:00.0 alle 2011-11-04 19:38:00.0
                    Trollate totali: 4330
                    Re: Sulla crisi mondiale vi ricordo che

                    - Scritto da:
                    > > > Quindi la ricetta giusta è deregolare le
                    > piccole
                    > > > attività che possono fare pochi danni e
                    > regolare
                    > > > in modo crescente le medie e le grandi, cioè
                    > il
                    > > > contrario di ciò che si sta facendo.
                    > >
                    > > considera anche che in italia abbiamo SOLO
                    > > piccole e medie imprese, quelle grandi de facto
                    > > non esistono come esistono dalle altre parti.
                    >
                    > Fiat, Pirelli, Impregilo... le consideri piccole
                    > imprese? Forse a confronto dei colossi americani,
                    > ma su scala locale sono abbastanza grandi da fare
                    > danni ed è quello che hanno fatto per
                    > decenni.

                    noi abbiamo forse 10 grandi aziende (la più grossa azienda italiana in assoluto è la ENI), compresi colossi come fiat e fincantieri/finmeccanica/Eni che sono statali o parastatali (fiat, a dire ilvero exparastatale), il grosso della nostra economia sono le aziende picole, piccolissimee medie, il grosso dell'economia tedesca sono le 50+ grandi aziende.

                    questo è quello che volevo sottolineare.

                    >
                    > > anuway:
                    > >
                    > > guarda io come sai sono mezzo crucco, secondo me
                    > > la più grande variabile è la cultura nella quale
                    > > ci si muove, non tanto le regole che vengono
                    > > usate...
                    > >
                    > > sappiamo tutti che è ragionevole, buono e giusto
                    > > organizzarsi, avere un senso civico per il quale
                    > > si accetta che la convivenza si basa sulle
                    > > regole, che le regole esistono per ottime
                    > ragioni
                    > > e che seguirle è ragionevole, giusto e buono,
                    > > oltre che conveniente perchè garantiscono cose
                    > > come la certezza della pena, ma anche e
                    > > soprattutto la fiducia nei confrotni della
                    > legge,
                    > > della polizia, delle "certificazioni" come DOCG
                    > e
                    > > "prodotto biologico" (i primi esempi che mi
                    > > capitano in
                    > > mente)
                    > >
                    > > i miei parenti tedeschi non hanno nessun
                    > problema
                    > > ad accettare questo, e soprattutto a vivere
                    > > davvero secondo questo "imperativo
                    > > morale".
                    > >
                    > > sappiamo tutti che è ragionevole, buono e giusto
                    > > godersi la vita, godersi la compagnia degli
                    > > altri, fare delle belle feste sulla spiaggia,
                    > > grigliare tutti assieme, non portare rancore
                    > agli
                    > > altri, accettare le differenze e le piccole
                    > > idiosincrasie degli altri, accettare le
                    > > differenze e non condannarle in nome
                    > > dell'omologazione, vivere e laciar
                    > > vivere.
                    > >
                    > > i miei parenti italiani non hanno nessun
                    > problema
                    > > ad accettare questo, e soprattutto a vivere
                    > > davvero secondo questo "imperativo
                    > > morale".
                    > >
                    > > ecco questo è quello di cui stiamo davvero
                    > > cominciando a parlare secondo me.
                    >
                    > So di cosa parli, ho avuto la fortuna di crescere
                    > in una famiglia in cui c'erano punti di vista
                    > differenti. Mia madre ragionava alla tedesca,
                    > come ragionano cioè i piemontesi di città, mio
                    > padre ha sempre ragionato da italiano come i
                    > piemontesi di campagna. Sono cresciuto in mezzo
                    > ad alti e rispettabili valori dopodiché la mia
                    > vita è stata una disillusione dopo l'altra, di
                    > qui è nato il gatto
                    > selvaggio.

                    i valori, sia italiani che tedeschi, fortunatamente li ho sciacquati giù dal bidet di giambo_d.

                    >
                    > Si tratta di un circolo vizioso, l'individuo
                    > prende l'atteggiamento suggerito da come lo
                    > tratta lo stato e lo stato si comporta con lui
                    > secondo l'atteggiamento che tiene. Credere di
                    > spezzarlo adottando unilateralmente un
                    > atteggiamento virtuoso è un suicidio.

                    ti ricordi quella frase che ho detto più volte che suona tipo "rompere un circolo vizioso di sfiducia tra parti si puo fare solo con l'incontro di un atto di fiducia da entrambe le parti"

                    >Il solo
                    > modo per farlo è che lo stato rinunci a tutte le
                    > regole non necessarie e faccia rispettare
                    > rigorosamente quelle necessarie, ma per la
                    > mentalità dei burocrati che lo reggono tutte >le
                    > regole sono
                    > necessarie.

                    finchè si parla di abbassare la quantità e la farraginosità degli adempimenti, finchè si parla di abbassare la pressione fiscale riorganizzando la spesa pubblica, non solo mi trovi d'accordo, ma sottoscrivo, a condizione che MENTRE si faccia questo si tolgano di mezzo finanzieri e giudici / Politici corrotti, soprattutto, ma non esclusivamente, ai bassi livelli per cercare di rendere la cosa veramente efficace, e mettere davvero in galera con l'esproprio di tutti i beni tutti quei figli di puttana tipo il mio ex capo terrone siciliano che dava per scontato che bisognasse evadere le tasse, prendere per il culo chiunque ti stia intorno e mantenere la mafia (questo non è giustizialismo, questo è cercare di togliere di mezzo chi ti danneggia, è utilitarismo puro).
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