Sui possibili rimedi possiamo disquisire quanto si vuole, se sia oppurtuno ricorrere alla patrimoniale, alla riforma fiscale e sua regolamentazione con forte accentuazione della tassazione dei capitali e delle rendite ed alleggerimento del carico fiscale sul lavoro, alla Tobin Tax per tagliare le unghie alla speculazione, ecc. ecc.: questi potrebbero essere i "sacchetti di sabbia" piu' urgenti ed efficaci, per cercare di arginare una catastrofe che pare che in diversi non si rendano conto cosa comporterebbe.
Mi auguro che Monti ed i suoi colleghi europei riescano a fare quello che adesso urgentemente serve MA se non individuiamo le cause del debito non sarà possibile trovare efficacemente la cura: quelle soluzioni elencate sono parziali e NON possono essere risolutive perchè NON intaccano le cause prime dell' idebitamento: mettono in cassa senza riparare le falle della cassa.
A tal proposito, non riesco a trovare la lettere della BCE al governo Italiano ma in compenso ho trovato la traduzione del testo delle 39 domande che l' UE aveva inviato al governo uscente:
Le 39 domande anticrisi tradotte - Arrivano gli ispettori a Roma. Un Paese con la badante http://www.polisblog.it/post/12379/le-39-domande-a... 
interessante anche il commento. Ecco sicome tutti sappiamo che Monti è chiamato ad eseguire le richieste implicite o esplicite insite in queste 39 domande (+ ovviamente le richieste della BCE)... ed avendo letto (magari non bene, chiunque le legga eventualmente me lo faccia osservare) il testo di queste domande, mi fanno sorgere forti dubbi su ciò che noi auspichiamo... ho la netta sensazione che rimangano vane speranze e che si tenda ad andare principalmente in altre direzioni...
Guardate le domande che dovremmo farci, perchè riguardano i motivi per cui siamo in questa situazione, tra le altre sono:
Come si è prodotto questo debito? Evidentemente [anche?, solo? O principalmente?] attraverso l' acquisto da parte di investitori dei titoli emessi dal Tesoro Italiano.
Con chi siamo indebitati esattamente ? E' gravissimo sapere di avere un debito e NON sapere (o peggio NON far sapere) con chi si ha... e la terminologia "mercati finanziari" è inaccettabilmente troppo vaga, dato che esistono prcisi nomi+cognomi.
Suddividiamo le tipologie di investitori: Quali sono gli investotori risparmiatori e quali gli speculatori? Quali sono gli investitori istituzionali? Chi muove i capitali sono questi e non l' insieme dei piccoli risparmiatori; quanta parte del debito è in mano estera e quanto è interna?
Se cedere titoli significa indebitarsi (ed è esattamente così perchè sono ceduti a DEBITO, sono una garanzia per la richiesta di un prestito) inesorabilmente ci obbliga alla crescita sostenuta del PIL per rimaner solvibili: ergo per diminuire l' indebitamento totale occorre emettere meno titoli... (?) banalmente smetterla di chiedere prestiti per finanziare la spesa ordinaria ed eventualmente indebitarsi (ragionevolmente, senza eccedere) solo per degli investimenti che abbiano un naturale ammortamento.
In pratica abbiamo fatto acquisti (o ci hanno obbligati a farli con principi economici tradotti in leggi ordinarie) con una "carta revolving nazionale"... ora chiunque sa che queste hanno degli interessi nascosti (TAEG che non è splicito come il TAN ma va calcolato) che spesso sono appena al di sotto del tasso considerato USURAIO... chiaramente la gente che non lo sa si fida del TAN =0 che gli propongono e va avanti con le spese per le necessità oggettive ma anche per qualsiasi cosa "gli brilli negli occhi" .
L' emissione dei titoli di stato sui mercati finanziari (ovviamente speculativi) è formalmente diversa ma sostanzialmente la stessa cosa è esattamente come chiedere un prestito ad una finanziaria (con tassi da strozzini): ovvero spendere le nostre entrate (tasse) NON direttamente per fare acquisti di beni e servizi ma per ripagare un DEBITO contratto tramite prestiti (a tassi quasi se non usurai) per fare gli stessi acquisti. Ma perchè siamo obbligati a chiedere prestiti in così grande stile, specialmente a tassi così esagerati? NOn bastano le tasse, le normali entrate per far fronte alla nostra necessità di spesa?
La soluzione al problema della famiglia che si indebita è OVVIA, non solo deve smettere di usare quella carta revolving ma NON doveva nemmeno utilizzarla, quantomeno contrattare il TAEG e usarla solo per fare investimenti con ritorno economico CERTO (investimenti, diversi dalla spesa ordinaria) in modo da essere sicuri di poter ripagare il debito+interessi.
Quindi parimenti l' UNICA soluzione attuale al problema della "famiglia Italia" è quella di BLOCCARE l' emissione di titoli, o meglio bloccarla sui mercati speculativi esteri (smettere di chiedere prestiti alle finanziarie) facendola rientrare sul mercato interno possibilmente dei risparmiatori, quindi CONGELARE IL DEBITO ESTERO (sostanzialmenet contratto con questi titoli/richieste di perstito con garanzia) e pian piano diminuire il debito globale per essere solvibili con i risparmiatori.
Questo va FATTO indipendentemente dalla crescita del PIL come misura prioritaria ancora prima che della imposizione delle tasse: togliendo immediatamente ogni commissione bancaria, tassi e bolli vari anche solo temporaneamente per favorire il rientro del debito dall' esposizione ai mercati speculativi e trasformarlo veramente in SOVRANO cioè in mano nostra; dopodichè va abbattuto drasticamente ma questo lo si può fare SOLO se è sovrano e NON in mano a speculatori che per ripagarli occorer fare nuovo indebitamento!Tra l' altro le banche che ci chiedono di pagare i nostri debito contratti con loro sono quelle stesse banche che si sono riempite di titoli tossici subprime e che ora stanno usando la nostra capacità di spesa per riempire le loro immense falle...Quindi alla fine di questa storia ci sarebbero anche gli estremi per un indagine giudiziaria. nei loro confronti.
L' italia è più esposta di FR e GE a questa speculazione SOLO perchè ha fatto eccessivo ricorso a questi prestiti usurai e contemporaneamente non ha fatto molto per aumentare le proprie entrate ma guardate che FR e GE sono appena dopo di noi... anche la FR è indebitata (e le agenzie di rating la stanno già puntando) èper lo stesso motivo, solo che è stata più atenta a non sforare oltre il 100% del proprio PIL.
Ora purtroppo sono quasi certo (e sarei felice di essere smentito) che queste misure NON saranno prese da questo governo (come non l' ha mai presa nessun governo) perchè esso risponde solo alle logiche di chi ci chiede di pagare il debito... ovvero i banchieri.
Gli unici lati positivi che vedo in questa situazione sono la LEZIONE cha a tutti quanti ci sta dando e la SFIDA da raccogliere per affrontarla al meglio.