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    God? No, thanks
    Scritto da
    il 2011-11-20 19:57:00.0 alle 2011-11-20 19:57:00.0
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    Il sogno più grande di Gesù
    Qualche anno fa decisi di fare un percorso di lettura del Vangelo con un gruppo di adolescenti per riscoprire insieme la vera umanità di Gesù. Quasi verso la fine di questi incontri, una ragazza mi chiese: Ma don, Gesù sognava come noi?.
    Devo confessare che la domanda mi colse un po impreparato. In tutti i corsi di teologia non si era mai parlato dei sogni di Gesù Mi venne però spontaneo rispondere che certamente Gesù sognava proprio come noi e che il suo più grande sogno è che tutti gli uomini siano santi!
    Oggi, allora, è proprio la festa del sogno di Gesù ed è loccasione per (ri)scoprire che la santità non è un dono esclusivo ed elitario per i fuori classe della fede, per chi ha dei doni straordinari o per chi ha un DNA preservato dalla contaminazione con il peccato.
    La santità è la vocazione comune di tutto il popolo di Dio.
    Sì, non meravigliarti: anche su di te Gesù ha questo desiderio.
    Il brano delle Beatitudini che la liturgia di oggi ci propone, ci fa intuire qualcosa in più di questo sogno.
    Noi chiamiamo beati quelli che dalla vita hanno avuto un sacco di fortune o che trovano sempre la strada spianata sotto i piedi, ma Gesù è di tuttaltro parere. I beati sono i poveri in spirito, gli afflitti, gli affamati di giustizia, i perseguitati...
    E sì, cari amici: questo è il Vangelo! Qui sta la buona notizia! Se Gesù avesse detto che beati sono i ricchi, i sani, i belli, i forti, che novità ci sarebbe stata? Se Gesù avesse detto che i beati sono quelli realizzati, felici e pasciuti che carica profetica ci sarebbe stata nelle sue parole?
    Le beatitudini di Gesù sono una promessa che si compie nel momento in cui non ti metti a gareggiare con le presunte felicità del mondo, ma scegli il Vangelo e la sua logica. A qualunque costo, in qualunque luogo.
    Questa è la santità che Gesù sogna per noi. Una santità che si incarna e si consuma lì dove siamo chiamati a vivere. A volte mi capita di incontrare persone che vivono continuamente di evasioni: Se avessi avuto un altro marito, allora sì che avrei potuto impegnarmi di più in questo o in quello, Se non avessi la mamma anziana a casa, allora sì che avrei potuto fare tanto volontariato, Se avessi avuto altri vicini di casa, allora sì che avrei potuto testimoniare diversamente la mia fede.
    La festa di oggi ci ricorda che proprio lì dove viviamo - con quel marito o quella moglie, con quei genitori anziani o giovani, con quei vicini di casa o con quei compagni di scuola o colleghi di lavoro siamo chiamati a far fiorire la vocazione alla santità che come un seme fecondo è stato piantato nel nostro cuore!
    Coraggio, cari amici! Lo Spirito del Risorto soffia vento di santità, alziamo le vele e lasciamoci portare!
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      God? No, thanks
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2011-11-20 21:36:00.0 alle 2011-11-20 21:36:00.0
      Re: Il sogno più grande di Gesù
      - Scritto da: Padre Fortune
      > Qualche anno fa decisi di fare un percorso di
      > lettura del Vangelo con un gruppo di adolescenti
      > per riscoprire insieme la vera umanità di Gesù.
      > Quasi verso la fine di questi incontri, una
      > ragazza mi chiese: Ma don, Gesù sognava come
      > noi?.
      >
      > Devo confessare che la domanda mi colse un po
      > impreparato. In tutti i corsi di teologia non si
      > era mai parlato dei sogni di Gesù Mi venne però
      > spontaneo rispondere che certamente Gesù sognava
      > proprio come noi e che il suo più grande sogno è
      > che tutti gli uomini siano santi!
      >
      > Oggi, allora, è proprio la festa del sogno di
      > Gesù ed è loccasione per (ri)scoprire che la
      > santità non è un dono esclusivo ed elitario per i
      > fuori classe della fede, per chi ha dei doni
      > straordinari o per chi ha un DNA preservato dalla
      > contaminazione con il peccato.
      >
      > La santità è la vocazione comune di tutto il
      > popolo di Dio.
      >
      > Sì, non meravigliarti: anche su di te Gesù ha
      > questo
      > desiderio.
      > Il brano delle Beatitudini che la liturgia di
      > oggi ci propone, ci fa intuire qualcosa in più di
      > questo
      > sogno.
      > Noi chiamiamo beati quelli che dalla vita hanno
      > avuto un sacco di fortune o che trovano sempre la
      > strada spianata sotto i piedi, ma Gesù è di
      > tuttaltro parere. I beati sono i poveri in
      > spirito, gli afflitti, gli affamati di giustizia,
      > i perseguitati...
      >
      > E sì, cari amici: questo è il Vangelo! Qui sta la
      > buona notizia! Se Gesù avesse detto che beati
      > sono i ricchi, i sani, i belli, i forti, che
      > novità ci sarebbe stata? Se Gesù avesse detto che
      > i beati sono quelli realizzati, felici e pasciuti
      > che carica profetica ci sarebbe stata nelle sue
      > parole?
      > Le beatitudini di Gesù sono una promessa che si
      > compie nel momento in cui non ti metti a
      > gareggiare con le presunte felicità del mondo, ma
      > scegli il Vangelo e la sua logica. A qualunque
      > costo, in qualunque luogo.
      >
      > Questa è la santità che Gesù sogna per noi. Una
      > santità che si incarna e si consuma lì dove siamo
      > chiamati a vivere. A volte mi capita di
      > incontrare persone che vivono continuamente di
      > evasioni: Se avessi avuto un altro marito, allora
      > sì che avrei potuto impegnarmi di più in questo o
      > in quello, Se non avessi la mamma anziana a casa,
      > allora sì che avrei potuto fare tanto
      > volontariato, Se avessi avuto altri vicini di
      > casa, allora sì che avrei potuto testimoniare
      > diversamente la mia fede.
      >
      > La festa di oggi ci ricorda che proprio lì dove
      > viviamo - con quel marito o quella moglie, con
      > quei genitori anziani o giovani, con quei vicini
      > di casa o con quei compagni di scuola o colleghi
      > di lavoro siamo chiamati a far fiorire la
      > vocazione alla santità che come un seme fecondo è
      > stato piantato nel nostro
      > cuore!
      > Coraggio, cari amici! Lo Spirito del Risorto
      > soffia vento di santità, alziamo le vele e
      > lasciamoci
      > portare!

      Copia-incolla, non sei originale! Annoiato
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