☺
God? No, thanks
Scritto da
il 2011-12-12 12:50:00.0 alle 2011-12-12 12:50:00.0
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Non temere
A metà del nostro cammino di Avvento, la liturgia sapiente della Chiesa ci invita ad una sosta in compagnia di Maria. Lei, donna dellattesa e dellaccoglienza, è modello del discepolo che si prepara alla venuta del Signore.
La solennità dellImmacolata è un invito forte a mettere al centro della nostra riflessione la grazia di Dio.
Se Maria può accogliere la vocazione di madre del Messia, non è certo per i meriti acquisiti sul campo di battaglia, ma per il progetto damore di Dio. Langelo la saluta come piena di grazia e non come piena di meriti.
Al centro cè il gratis di Dio nel quale tutto è possibile.
E un gratis che sorprende. E un progetto damore che scardina i nostri canoni e i nostri parametri di valutazione. Dio sceglie linsignificante Nazareth, e non una grande e ricca capitale; sceglie la piccola Maria, e non la figlia di un grande condottiero; sceglie il falegname Giuseppe, e non un importante uomo daffari.
E una logica che attraversa tutta la Scrittura Sacra. Le chiamate di Dio sovvertono le attese e non prevedono addestramento. La Sua Parola lancia i prescelti nella storia con la forza della Sua grazia.
Anche in noi è allopera la delicata potenza della Sua misericordia. Anche in noi è possibile il miracolo della novità. Non siamo condannati ai nostri errori, non siamo blindati alle nostre povertà. La grazia di Dio, se glielo permettiamo, ci lancia su sentieri nuovi e promettenti.
Questa sosta in compagnia di Maria ci ricorda che davanti a Dio non dobbiamo essere i migliori, gli splendidi, i primi della classe; che almeno davanti a Lui non contano né le carte di credito, né i titoli di studio o gli amici influenti. Davanti a Dio conta lamore, lumiltà, la disponibilità a lasciarsi plasmare e riplasmare dalla Sua mano. Come oggi ci ricorda Maria, davanti a Dio conta la docilità alla Parola che ci porta ad allentare la presa, a perdere il controllo, a lasciarci portare dal soffio dello Spirito.
Lesempio di Maria è un antibiotico potente contro il terribile virus della sedentarietà della vita cristiana.
Non temere, dice langelo a Maria e a ciascuno di noi.
Non temere di offrire gratis quel perdono tanto atteso.
Non temere di rispondere con lamore allindifferenza.
Non temere di ricominciare da capo: tu non sei i tuoi errori.
Non temere nel donarti con il tuo Sì a chi ti ama e ti attende.
Non temere perché il Signore è con te e nessuno potrà rapirti dalla Sua mano (cfr. Gv 10,29).
don Fortuneerto