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    il 2012-01-19 13:30:57.0 alle 2012-01-19 13:30:57.0
    Trollate totali: 17613
    Monti rtorna le colline sono in fiore...
    Barbara Palombelli per "Il Foglio"

    Uau. Torna il vecchio, caro vertice di maggioranza a Palazzo Chigi. Una riconsacrazione, dopo tante birichinate insignificanti, finte innovazioni postmoderne e dialoghi nelle salette di alberghi esclusivi. Un presidente di Varese, chic e molto smagrito, ha accolto un trio anni Cinquanta. Due democristiani (ex ma sempre vintage-chic, uno bolognese e uno siciliano, a rispettare le geopolitiche classiche) e un comunista emiliano. Il meglio del meglio, una volta si chiamava caminetto, non è mai passato di moda.

    Un po' come il loden. Belle e sgomitanti sventagliate di microfoni, dichiarazioni che non significano nulla, tutti ai posti di combattimento. Sono seguite note politiche, pastoni con virgolette, perfino analisi old style a cura dei divanati di Montecitorio. Un sospiro di sollievo, una brezza rassicurante ha fatto il giro delle redazioni. Diciamo la verità: il governo dei tecnici, sulle prime, ci aveva un po' disorientato. Sembravano arrivare nei palazzi del centro di Roma con la mascherina antigas come i Ghostbusters, a disinfestare dalla peste l'orrenda nazione.

    Puri e incontaminati, si aggiravano per giuramenti, interviste ai settimanali, visitine al Colle, come dei chirurghi alla vigilia di un trapianto. Sterili e disinfettati, facevano ala mentre gli appestati fuggivano in ogni dove pur di nascondersi. Dopo una dozzina di giorni, l'effetto anestesia si è dissolto - come sempre accade - nell'incubo di case, vacanze, consulenze incrociate, passati Goldman, retroscena bancari-finanziari, conflitti di interesse giganteschi e malcelati.

    Giorno dopo giorno, sono passati due mesi giusti giusti dai trionfali e bulgari voti di fiducia che dovevano spazzare via la politica. Ed eccoci al trionfo della trattativa, perfino con i taxisti in guerra si cercano accordi, mediazioni, intese che passano attraverso i cari vecchi partiti e le loro correnti.

    La mascherina antigas è stata rimessa - per il momento - nel cassetto. Prima del governo tecnico, avevano provato a schiantare la vecchia classe dirigente altri campioni della società civile. Ricordate il solenne pomeriggio a Palazzo Colonna, fra duchi e imprenditori, in cui Luca Montezemolo e Gianfranco Fini lanciarono Italiafutura? Grandi entusiasmi, molte attese, nomine e deleghe.

    Adesso, boh, ci sono tantissimi romani - anche pezzi pregiati della borghesia quella buona - che non hanno capito bene se si farà o no, magari dopo il varo del treno Italofuturo, sull'onda della felicità vera che dovrebbe darci un viaggio finalmente decente...

    Attese in stand by anche per il Matteo Renzi della Leopolda (paragonarsi al granduca illuminato di Lorena, uno che ci regala ancora oggi una Toscana entusiasmante per stile e civiltà, forse era un po' azzardato), per il Giorgio Gori delle cento idee, per tutti quegli innovatori che dopo avere gettato il sasso si sono precipitati a nascondere le mani nelle solite tasche comode.
    malinconicomalinconico

    E mentre la Lega investe i soldi pubblici in Tanzania (che sembra una barzelletta della serie qual è il colmo per), i grillini litigano, i valori immobiliari della Idv e il passato del suo leader riaffiorano qua e là, i giudici sceriffi mollano consulenze e appalti come gli altri, perfino i preti entrano ed escono dalle procure e anche la Bindi deve farsi perdonare la casetta con lo sconto. In un inverno gelido e assolato, fra naufragi economici e navi spiaggiate, penso che con la cara vecchia casta faremo ancora i conti a lungo. Per fortuna!

    Cazzo! Mi tocca tornare sulla nave e quotare la Palombelli. Arrabbiato
    Everyone has the right to my opinion!
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      il 2012-01-19 17:58:47.0 alle 2012-01-19 17:58:47.0
      Trollate totali: 6369
      Re: Monti rtorna le colline sono in fiore...
      Scritto da: exsinistro
      > Barbara Palombelli per "Il Foglio"
      >
      > Uau. Torna il vecchio, caro vertice di maggioranza a Palazzo Chigi. Una riconsacrazione, dopo tante birichinate insignificanti, finte innovazioni postmoderne e dialoghi nelle salette di alberghi esclusivi. Un presidente di Varese, chic e molto smagrito, ha accolto un trio anni Cinquanta. Due democristiani (ex ma sempre vintage-chic, uno bolognese e uno siciliano, a rispettare le geopolitiche classiche) e un comunista emiliano. Il meglio del meglio, una volta si chiamava caminetto, non è mai passato di moda.
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      > Un po' come il loden. Belle e sgomitanti sventagliate di microfoni, dichiarazioni che non significano nulla, tutti ai posti di combattimento. Sono seguite note politiche, pastoni con virgolette, perfino analisi old style a cura dei divanati di Montecitorio. Un sospiro di sollievo, una brezza rassicurante ha fatto il giro delle redazioni. Diciamo la verità: il governo dei tecnici, sulle prime, ci aveva un po' disorientato. Sembravano arrivare nei palazzi del centro di Roma con la mascherina antigas come i Ghostbusters, a disinfestare dalla peste l'orrenda nazione.
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      > Puri e incontaminati, si aggiravano per giuramenti, interviste ai settimanali, visitine al Colle, come dei chirurghi alla vigilia di un trapianto. Sterili e disinfettati, facevano ala mentre gli appestati fuggivano in ogni dove pur di nascondersi. Dopo una dozzina di giorni, l'effetto anestesia si è dissolto - come sempre accade - nell'incubo di case, vacanze, consulenze incrociate, passati Goldman, retroscena bancari-finanziari, conflitti di interesse giganteschi e malcelati.
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      > Giorno dopo giorno, sono passati due mesi giusti giusti dai trionfali e bulgari voti di fiducia che dovevano spazzare via la politica. Ed eccoci al trionfo della trattativa, perfino con i taxisti in guerra si cercano accordi, mediazioni, intese che passano attraverso i cari vecchi partiti e le loro correnti.
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      > La mascherina antigas è stata rimessa - per il momento - nel cassetto. Prima del governo tecnico, avevano provato a schiantare la vecchia classe dirigente altri campioni della società civile. Ricordate il solenne pomeriggio a Palazzo Colonna, fra duchi e imprenditori, in cui Luca Montezemolo e Gianfranco Fini lanciarono Italiafutura? Grandi entusiasmi, molte attese, nomine e deleghe.
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      > Adesso, boh, ci sono tantissimi romani - anche pezzi pregiati della borghesia quella buona - che non hanno capito bene se si farà o no, magari dopo il varo del treno Italofuturo, sull'onda della felicità vera che dovrebbe darci un viaggio finalmente decente...
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      > Attese in stand by anche per il Matteo Renzi della Leopolda (paragonarsi al granduca illuminato di Lorena, uno che ci regala ancora oggi una Toscana entusiasmante per stile e civiltà, forse era un po' azzardato), per il Giorgio Gori delle cento idee, per tutti quegli innovatori che dopo avere gettato il sasso si sono precipitati a nascondere le mani nelle solite tasche comode.
      > malinconicomalinconico
      >
      > E mentre la Lega investe i soldi pubblici in Tanzania (che sembra una barzelletta della serie qual è il colmo per), i grillini litigano, i valori immobiliari della Idv e il passato del suo leader riaffiorano qua e là, i giudici sceriffi mollano consulenze e appalti come gli altri, perfino i preti entrano ed escono dalle procure e anche la Bindi deve farsi perdonare la casetta con lo sconto. In un inverno gelido e assolato, fra naufragi economici e navi spiaggiate, penso che con la cara vecchia casta faremo ancora i conti a lungo. Per fortuna!
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      > Cazzo! Mi tocca tornare sulla nave e quotare la Palombelli. Arrabbiato


      a me invece pare che abbia vinto la solita cultura italinica del cazzo "ma si forse, dai che alla fine, dove stanno i tarallucci che monti ha portato il vino?".

      sai a cosa assomiglia questa situazione, alla fine dell'era Giolitti e all'inizio del delirio che ci ha portato prima a entrare nella prima guerra mondiale e poi alla ascesa del fascismo, ecco, nonostate gli accadimenti siano diversi il sentire terronico della popolazione, sempre pronta a strapparsi i capelli urlando lamentazioni che coprono i propri stessi pensieri (ora le chiamiamo cori da stadio ma sono la stessa cosa), è lo stesso, anche quello dei berluscones come te, mo speriamo che il prossimo salvatore (dulcimascolo) sia un giolitti e non un duce carnevalesco.

      (bibliografia: i numeri che ci stanno su cronologia2000 riguardo questa fase della storia d'italia, storia d'italia di indro montanelli)

      aggiungo; io già lo scrissi sul vecchio foro e ancora non riesco a capire come ci si potesse aspettare che Monti potesse fare qualcosa di politicamente (attenzione: POLITICAMENTE) valido, aspettarselo da lui come fa l'autrice di questa stronzata è nella migliore delle ipotesi una lamentazione terronica in cui ci si strappano i capelli per fare scena o nel peggiore dei casi un tentativo di mistificazione, casostrano il foglio è di origine berlusconiana, quindi è più probabile la seconda.
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