-
La Materia e l'Energia.Scritto daSeuTrombeur de femmesil 2012-02-16 00:02:06.0 alle 2012-02-16 00:02:06.0Trollate totali: 2082Per Zeffirino Xirdal la materia non era che apparenza, non una sostanza reale. Pretendeva di dimostrarlo attraverso l'incapacità che abbiamo di concepirne la sua intima costituzione. Per quanto la si scomponga in molecole, atomi, particelle, rimane sempre un'ultima frazione, dalla quale riparte integralmente il problema che si dovrà eternamente ricominciare, fino al momento in cui si ammetterà che il principio primo non è materia. Questo principio primo immateriale è l'energia.
Che cos'è l'energia? Zeffirino ammetteva di non saperne nulla. Poiché l'uomo percepisce il mondo esteriore per mezzo dei sensi, e poiché i sensi sono sensibili soltanto agli stimoli materiali, tutto ciò che non è materia rimane sconosciuto all'uomo. Se anche può ammettere, con uno sforzo della ragione pura, l'esistenza di un mondo non materiale, non ha però la possibilità di concepirne la natura per mancanza di un termine di paragone. E sarà così fino a quando l'umanità non avrà acquisito nuovi sensi, cosa a priori non assurda.
Comunque sia, l'universo, secondo Zeffirino, è colmo d'energia che oscilla eternamente tra due estremi: l'equilibrio assoluto, che potrebbe essere ottenuto soltanto con la sua ripartizione uniforme nello spazio, e la concentrazione assoluta in un solo punto circondato, in tal caso, dal vuoto perfetto. Poiché lo spazio è infinito, i due estremi sono egualmente inaccessibili. Ne deriva che l'energia immanente è in uno stato di perpetuo movimento. Poiché i corpi materiali assorbono continuamente energia e poiché questa concentrazione provoca necessariamente altrove un nulla relativo, la materia irradia nello spazio l'energia che tiene prigioniera.
In opposizione dunque con l'assioma classico «Nulla si crea e nulla si distrugge», Zeffirino Xirdal proclamava che «Tutto si crea e tutto si distrugge». La sostanza, eternamente distrutta, si ricompone eternamente. Ciascun cambiamento di stato si accompagna a un irradiamento di energia e a una corrispondente distruzione di sostanza.
Se tale distruzione non può essere constatata dai nostri strumenti, ciò dipende dalla loro imperfezione, un'enorme quantità di energia essendo racchiusa in una particella imponderabile di materia, la qualcosa spiega, secondo Zeffirino Xirdal, perché gli astri siano separati da distanze prodigiose, comparativamente alla loro mediocre grandezza.
Pur non constatata, questa distruzione tuttavia esiste. Suono, calore, elettricità, luce ne sono la prova indiretta. Questi fenomeni non sono altro che materia irradiata e attraverso ad essi si manifesta l'energia liberata, anche se in forma ancora grossolana e semimateriale. L'energia pura, in qualche modo sublimata, non può esistere che al di là dei confini dei mondi materiali. Essa avvolge questi mondi con una dinamo-sfera in uno stato di tensione direttamente proporzionale alla loro massa e tanto minore quanto più ci si allontana dalla loro superficie. La manifestazione di questa energia e della sua tendenza a una condensazione sempre più grande è l'attrazione.Atoms & Love-
Re: La Materia e l'Energia.`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
-
Re: La Materia e l'Energia.Scritto daNon Autenticatoil 2012-02-16 10:03:19.0 alle 2012-02-16 10:03:19.0
-
-
Re: La Materia e l'Energia.Scritto daNon Autenticatoil 2012-02-16 10:23:32.0 alle 2012-02-16 10:23:32.0> Per Zeffirino Xirdal la materia non era che apparenza, non una sostanza reale. Pretendeva di dimostrarlo attraverso l'incapacità che abbiamo di concepirne la sua intima costituzione. Per quanto la si scomponga in molecole, atomi, particelle, rimane sempre un'ultima frazione, dalla quale riparte integralmente il problema che si dovrà eternamente ricominciare, fino al momento in cui si ammetterà che il principio primo non è materia. Questo principio primo immateriale è l'energia.
> Che cos'è l'energia? Zeffirino ammetteva di non saperne nulla. Poiché l'uomo percepisce il mondo esteriore per mezzo dei sensi, e poiché i sensi sono sensibili soltanto agli stimoli materiali, tutto ciò che non è materia rimane sconosciuto all'uomo. Se anche può ammettere, con uno sforzo della ragione pura, l'esistenza di un mondo non materiale, non ha però la possibilità di concepirne la natura per mancanza di un termine di paragone. E sarà così fino a quando l'umanità non avrà acquisito nuovi sensi, cosa a priori non assurda.
> Comunque sia, l'universo, secondo Zeffirino, è colmo d'energia che oscilla eternamente tra due estremi: l'equilibrio assoluto, che potrebbe essere ottenuto soltanto con la sua ripartizione uniforme nello spazio, e la concentrazione assoluta in un solo punto circondato, in tal caso, dal vuoto perfetto. Poiché lo spazio è infinito, i due estremi sono egualmente inaccessibili. Ne deriva che l'energia immanente è in uno stato di perpetuo movimento. Poiché i corpi materiali assorbono continuamente energia e poiché questa concentrazione provoca necessariamente altrove un nulla relativo, la materia irradia nello spazio l'energia che tiene prigioniera.
> In opposizione dunque con l'assioma classico «Nulla si crea e nulla si distrugge», Zeffirino Xirdal proclamava che «Tutto si crea e tutto si distrugge». La sostanza, eternamente distrutta, si ricompone eternamente. Ciascun cambiamento di stato si accompagna a un irradiamento di energia e a una corrispondente distruzione di sostanza.
> Se tale distruzione non può essere constatata dai nostri strumenti, ciò dipende dalla loro imperfezione, un'enorme quantità di energia essendo racchiusa in una particella imponderabile di materia, la qualcosa spiega, secondo Zeffirino Xirdal, perché gli astri siano separati da distanze prodigiose, comparativamente alla loro mediocre grandezza.
> Pur non constatata, questa distruzione tuttavia esiste. Suono, calore, elettricità, luce ne sono la prova indiretta. Questi fenomeni non sono altro che materia irradiata e attraverso ad essi si manifesta l'energia liberata, anche se in forma ancora grossolana e semimateriale. L'energia pura, in qualche modo sublimata, non può esistere che al di là dei confini dei mondi materiali. Essa avvolge questi mondi con una dinamo-sfera in uno stato di tensione direttamente proporzionale alla loro massa e tanto minore quanto più ci si allontana dalla loro superficie. La manifestazione di questa energia e della sua tendenza a una condensazione sempre più grande è l'attrazione.
Materia ed energia sono proprietà del punto, che per questo è definito materiale.
-
Re: La Materia e l'Energia.Bella affermazione, ma a cosa serve?
Everyone has the right to my opinion!
-
Re: La Materia e l'Energia.Scritto dagengivaUtente privileggiatoil 2012-02-16 13:20:10.0 alle 2012-02-16 13:20:10.0Trollate totali: 9100Scritto da: Seu
> Per Zeffirino Xirdal la materia non era che apparenza, non una sostanza reale. Pretendeva di dimostrarlo attraverso l'incapacità che abbiamo di concepirne la sua intima costituzione. Per quanto la si scomponga in molecole, atomi, particelle, rimane sempre un'ultima frazione, dalla quale riparte integralmente il problema che si dovrà eternamente ricominciare, fino al momento in cui si ammetterà che il principio primo non è materia. Questo principio primo immateriale è l'energia.
> Che cos'è l'energia? Zeffirino ammetteva di non saperne nulla. Poiché l'uomo percepisce il mondo esteriore per mezzo dei sensi, e poiché i sensi sono sensibili soltanto agli stimoli materiali, tutto ciò che non è materia rimane sconosciuto all'uomo. Se anche può ammettere, con uno sforzo della ragione pura, l'esistenza di un mondo non materiale, non ha però la possibilità di concepirne la natura per mancanza di un termine di paragone. E sarà così fino a quando l'umanità non avrà acquisito nuovi sensi, cosa a priori non assurda.
> Comunque sia, l'universo, secondo Zeffirino, è colmo d'energia che oscilla eternamente tra due estremi: l'equilibrio assoluto, che potrebbe essere ottenuto soltanto con la sua ripartizione uniforme nello spazio, e la concentrazione assoluta in un solo punto circondato, in tal caso, dal vuoto perfetto. Poiché lo spazio è infinito, i due estremi sono egualmente inaccessibili. Ne deriva che l'energia immanente è in uno stato di perpetuo movimento. Poiché i corpi materiali assorbono continuamente energia e poiché questa concentrazione provoca necessariamente altrove un nulla relativo, la materia irradia nello spazio l'energia che tiene prigioniera.
> In opposizione dunque con l'assioma classico «Nulla si crea e nulla si distrugge», Zeffirino Xirdal proclamava che «Tutto si crea e tutto si distrugge». La sostanza, eternamente distrutta, si ricompone eternamente. Ciascun cambiamento di stato si accompagna a un irradiamento di energia e a una corrispondente distruzione di sostanza.
> Se tale distruzione non può essere constatata dai nostri strumenti, ciò dipende dalla loro imperfezione, un'enorme quantità di energia essendo racchiusa in una particella imponderabile di materia, la qualcosa spiega, secondo Zeffirino Xirdal, perché gli astri siano separati da distanze prodigiose, comparativamente alla loro mediocre grandezza.
> Pur non constatata, questa distruzione tuttavia esiste. Suono, calore, elettricità, luce ne sono la prova indiretta. Questi fenomeni non sono altro che materia irradiata e attraverso ad essi si manifesta l'energia liberata, anche se in forma ancora grossolana e semimateriale. L'energia pura, in qualche modo sublimata, non può esistere che al di là dei confini dei mondi materiali. Essa avvolge questi mondi con una dinamo-sfera in uno stato di tensione direttamente proporzionale alla loro massa e tanto minore quanto più ci si allontana dalla loro superficie. La manifestazione di questa energia e della sua tendenza a una condensazione sempre più grande è l'attrazione.
l'unica cosa sensata, interessante e in grado di dare delle risposte concrete è uscita dalla penna di un romanziereCercatelo con Google, ritardato! ©
-
