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Re: Calvin & HobbesScritto da: Daisuke Niwa
> Uno dei fumetti che preferisco
>
>
>
> Questo lo faccio anche io di tanto in tanto.
>
> O anche cose di questo tipo...
>
In rete trovi facilmente l'archivio completo.Young professional woman and busy mom.-
Re: Calvin & HobbesScritto da: ::1
> Scritto da: Daisuke Niwa
> > Uno dei fumetti che preferisco
> >
> >
> >
> > Questo lo faccio anche io di tanto in tanto.
> >
> > O anche cose di questo tipo...
> >
>
> In rete trovi facilmente l'archivio completo.
Mi piacerebbe comprare quello su Amazon ma costa una fortuna...
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Re: Calvin & HobbesScritto da: ::1
> In rete trovi facilmente l'archivio completo.
Io sto aspettando impazientemente che esca il nuovo album





`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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Re: Calvin & HobbesScritto daaltgutente che non utieneil 2012-03-20 21:04:26.0 alle 2012-03-20 21:04:26.0Trollate totali: 11540
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Re: Calvin & HobbesScritto da: altg
> >
> >
> > Questo lo faccio anche io di tanto in tanto.
>
> Cioe` ti fai saltare addosso da una tigre?
Non proprio.
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Re: Calvin & Hobbes
che mitico quando giocare a fare il mostro e comparivano i dinosauri mostri pterodattili della sua immaginazione
...
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Re: Calvin & HobbesScritto da: Shotoo Ringer
>
> che mitico quando giocare a fare il mostro e comparivano i dinosauri mostri pterodattili della sua immaginazione
...
>
Questo potrebbe mostrare a qualcuno qui il significato di "naturale"...
http://www.gocomics.com/calvinandhobbes/2012/02/26
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Re: Calvin & HobbesScritto da: Daisuke Niwa
> Scritto da: Shotoo Ringer
> >
> > che mitico quando giocare a fare il mostro e comparivano i dinosauri mostri pterodattili della sua immaginazione
...
> >
>
> Questo potrebbe mostrare a qualcuno qui il significato di "naturale"...
> http://www.gocomics.com/calvinandhobbes/2012/02/26
e del perchè c'è il libero arbitrio
.
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Re: Calvin & HobbesScritto daNon Autenticatoil 2012-03-20 21:32:57.0 alle 2012-03-20 21:32:57.0> > >
> > > che mitico quando giocare a fare il mostro e comparivano i dinosauri mostri pterodattili della sua immaginazione
...
> > >
> >
> > Questo potrebbe mostrare a qualcuno qui il significato di "naturale"...
> > http://www.gocomics.com/calvinandhobbes/2012/02/26
>
> e del perchè c'è il libero arbitrio
.
Perché c'è il libero arbitrio?
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Re: Calvin & HobbesScritto daaltgutente che non utieneil 2012-03-20 21:33:12.0 alle 2012-03-20 21:33:12.0Trollate totali: 11540> Questo potrebbe mostrare a qualcuno qui il significato di "naturale"...

> http://www.gocomics.com/calvinandhobbes/2012/02/26
Io l'ho sempre sospettato.
E` per questo che la stanzetta e` cosi` accogliente.
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Re: Calvin & HobbesScritto daNon Autenticatoil 2012-03-20 21:36:59.0 alle 2012-03-20 21:36:59.0Scritto da: Daisuke Niwa
> Scritto da: Shotoo Ringer
> >
> > che mitico quando giocare a fare il mostro e comparivano i dinosauri mostri pterodattili della sua immaginazione
...
> >
>
> Questo potrebbe mostrare a qualcuno qui il significato di "naturale"...
> http://www.gocomics.com/calvinandhobbes/2012/02/26
Molto bello il fumetto.
Ma mi sembra dia ragione a me, ovvero che la natura degli animali e quella degli esseri umani non è la stessa cosa.
Ovviamente questo vale anche per i diversi animali, ci sono animali la cui natura è vivere in colonie, come gli insetti, e altri per cui la natura è vivere solitari.
La natura dell'uomo è di convivere per la ricerca del bene comune.
L'alternativa è vivere nella paura l'uno dell'altro, come dimostra il fumetto stesso, col piccolo Calvin impaurito nell'ultima vignetta che trova rifugio in un ambiente naturalmente umano.-
Re: Calvin & HobbesScritto da:
> Scritto da: Daisuke Niwa
> > Scritto da: Shotoo Ringer
> > >
> > > che mitico quando giocare a fare il mostro e comparivano i dinosauri mostri pterodattili della sua immaginazione
...
> > >
> >
> > Questo potrebbe mostrare a qualcuno qui il significato di "naturale"...
> > http://www.gocomics.com/calvinandhobbes/2012/02/26
>
> Molto bello il fumetto.
> Ma mi sembra dia ragione a me, ovvero che la natura degli animali e quella degli esseri umani non è la stessa cosa.
> Ovviamente questo vale anche per i diversi animali, ci sono animali la cui natura è vivere in colonie, come gli insetti, e altri per cui la natura è vivere solitari.
>
> La natura dell'uomo è di convivere per la ricerca del bene comune.
> L'alternativa è vivere nella paura l'uno dell'altro, come dimostra il fumetto stesso, col piccolo Calvin impaurito nell'ultima vignetta che trova rifugio in un ambiente naturalmente umano.
La ricerca del bene comune non esclude necessariamente null'altro
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Re: Calvin & HobbesScritto daNon Autenticatoil 2012-03-20 22:10:47.0 alle 2012-03-20 22:10:47.0Scritto da: Shotoo Ringer
> Scritto da:
> > Scritto da: Daisuke Niwa
> > > Scritto da: Shotoo Ringer
> > > >
> > > > che mitico quando giocare a fare il mostro e comparivano i dinosauri mostri pterodattili della sua immaginazione
...
> > > >
> > >
> > > Questo potrebbe mostrare a qualcuno qui il significato di "naturale"...
> > > http://www.gocomics.com/calvinandhobbes/2012/02/26
> >
> > Molto bello il fumetto.
> > Ma mi sembra dia ragione a me, ovvero che la natura degli animali e quella degli esseri umani non è la stessa cosa.
> > Ovviamente questo vale anche per i diversi animali, ci sono animali la cui natura è vivere in colonie, come gli insetti, e altri per cui la natura è vivere solitari.
> >
> > La natura dell'uomo è di convivere per la ricerca del bene comune.
> > L'alternativa è vivere nella paura l'uno dell'altro, come dimostra il fumetto stesso, col piccolo Calvin impaurito nell'ultima vignetta che trova rifugio in un ambiente naturalmente umano.
>
> La ricerca del bene comune non esclude necessariamente null'altro
.
Esclude tutto ciò che ostacola e contraddice il bene comune, tra cui evitare di assolvere il proprio dovere per conservare una società ordinata e far sì che possa preservarsi nel tempo, anche per i nostri discendenti.
Chi non accetta questo può provare a vivere fuori dal consesso umano, senza alcun contatto con altri suoi simili, ma non durerà lungo, né materialmente né psicologicamente, solo pochi santi eremiti del passato ci sono riusciti e nemmeno per tutta la loro vita ma solo per un certo numero di anni.
Resta il fatto che l'egoismo non è compatibile con l'umano vivere.-
Re: Calvin & HobbesScritto daNon Autenticatoil 2012-03-20 22:14:02.0 alle 2012-03-20 22:14:02.0> Esclude tutto ciò che ostacola e contraddice il bene comune
Non esiste il bene comune. Esiste il bene di qualcuno, o di gruppi più o meno estesi.
Esiste un interesse di tutti a cose come la sopravvivenza, ma lungi dall'unire, è proprio questo che mette gli uni contro gli altri.-
Re: Calvin & HobbesScritto daNon Autenticatoil 2012-03-20 22:21:52.0 alle 2012-03-20 22:21:52.0Scritto da:
> > Esclude tutto ciò che ostacola e contraddice il bene comune
>
> Non esiste il bene comune. Esiste il bene di qualcuno, o di gruppi più o meno estesi.
Ti contraddici con quanto scrivi sotto.
>
> Esiste un interesse di tutti a cose come la sopravvivenza, ma lungi dall'unire, è proprio questo che mette gli uni contro gli altri.
E invece la soluzione è proprio capire che la preservazione del vivere comune, quella che tu chiami "sopravvivenza", è un bene comune e che invece di lottare tutti contro tutti in preda ai nostri peggiori istinti retaggio della nostra parte più materiale sarebbe saggio e intelligente capire in maniera razionale e oggettiva il metodo migliore per convivere pacificamente. L'umanità in questo ha fatto passi da gigante rispetto ai tempi antichi in cui l'"etica" era di far del bene solo per la propria tribù e di odiare i nemici.
Un po' alla volta ha preso piede il concetto di fratellanza universale, assente nella lontana antichità in cui tutto era concesso perché ognuno metteva davanti a tutto l'idea del PROPRIO bene.
Il vivere comune esige invece che si metta da parte il proprio bene e le proprie spinte narciste ed egoiste, quelle più materiali, per preservare quello spazio comune che è la società umana. Questo significa contrastare violenza, egoismi, devianze, ecc.-
Re: Calvin & HobbesScritto daNon Autenticatoil 2012-03-20 22:30:04.0 alle 2012-03-20 22:30:04.0> > > Esclude tutto ciò che ostacola e contraddice il bene comune
> >
> > Non esiste il bene comune. Esiste il bene di qualcuno, o di gruppi più o meno estesi.
>
> Ti contraddici con quanto scrivi sotto.
>
> >
> > Esiste un interesse di tutti a cose come la sopravvivenza, ma lungi dall'unire, è proprio questo che mette gli uni contro gli altri.
>
> E invece la soluzione è proprio capire che la preservazione del vivere comune, quella che tu chiami "sopravvivenza", è un bene comune e che invece di lottare tutti contro tutti in preda ai nostri peggiori istinti retaggio della nostra parte più materiale sarebbe saggio e intelligente capire in maniera razionale e oggettiva il metodo migliore per convivere pacificamente. L'umanità in questo ha fatto passi da gigante rispetto ai tempi antichi in cui l'"etica" era di far del bene solo per la propria tribù e di odiare i nemici.
> Un po' alla volta ha preso piede il concetto di fratellanza universale, assente nella lontana antichità in cui tutto era concesso perché ognuno metteva davanti a tutto l'idea del PROPRIO bene.
> Il vivere comune esige invece che si metta da parte il proprio bene e le proprie spinte narciste ed egoiste, quelle più materiali, per preservare quello spazio comune che è la società umana. Questo significa contrastare violenza, egoismi, devianze, ecc.
No perché valendo di fatto il principio per cui mors tua vita mea, l'interesse alla sopravvivenza non è universale, ma ognuno lo persegue per sé, o nell'ambito di un gruppo. Il mio interesse alla sopravvivenza non coincide con il tuo, e viceversa. Ognuno ha il suo.-
Re: Calvin & HobbesScritto daNon Autenticatoil 2012-03-20 22:35:03.0 alle 2012-03-20 22:35:03.0Scritto da:
> > > > Esclude tutto ciò che ostacola e contraddice il bene comune
> > >
> > > Non esiste il bene comune. Esiste il bene di qualcuno, o di gruppi più o meno estesi.
> >
> > Ti contraddici con quanto scrivi sotto.
> >
> > >
> > > Esiste un interesse di tutti a cose come la sopravvivenza, ma lungi dall'unire, è proprio questo che mette gli uni contro gli altri.
> >
> > E invece la soluzione è proprio capire che la preservazione del vivere comune, quella che tu chiami "sopravvivenza", è un bene comune e che invece di lottare tutti contro tutti in preda ai nostri peggiori istinti retaggio della nostra parte più materiale sarebbe saggio e intelligente capire in maniera razionale e oggettiva il metodo migliore per convivere pacificamente. L'umanità in questo ha fatto passi da gigante rispetto ai tempi antichi in cui l'"etica" era di far del bene solo per la propria tribù e di odiare i nemici.
> > Un po' alla volta ha preso piede il concetto di fratellanza universale, assente nella lontana antichità in cui tutto era concesso perché ognuno metteva davanti a tutto l'idea del PROPRIO bene.
> > Il vivere comune esige invece che si metta da parte il proprio bene e le proprie spinte narciste ed egoiste, quelle più materiali, per preservare quello spazio comune che è la società umana. Questo significa contrastare violenza, egoismi, devianze, ecc.
>
> No perché valendo di fatto il principio per cui mors tua vita mea, l'interesse alla sopravvivenza non è universale, ma ognuno lo persegue per sé, o nell'ambito di un gruppo. Il mio interesse alla sopravvivenza non coincide con il tuo, e viceversa. Ognuno ha il suo.
E invece coincide, perché fermandoci e utilizzando la parte razionale, che è ciò che ci fa più umani, possiamo trovare un modo per convivere. Tu dici "nell'ambito di un gruppo". Ebbene, nel corso dei secoli il gruppo umano entro cui cercare la propria sopravvivenza si è allargato sempre di più! Si è partiti dalla tribù per arrivare alla nazione e infine a tutta l'umanità.
L'umanità può sopravvivere universalmente perché abbiamo nella nostra natura profonda il concetto di fratellanza universale e possiamo evitare di essere come le bestie che si scannano a vicenda.
Se tu hai del cibo e c'è un tuo fratello umano che sta morendo di fame a due passi, se tu ascolti la tua voce più umana che c'è dentro di te, dividerai con lui il tuo cibo. Nessuna etica ha mai affermato che sarebbe morale non condividerlo. E' una tendenza universale e propria della natura umana.
Un animale una cosa del genere non la farebbe.
L'animale si abbandona ai suoi istinti egoisti e alle sue voglie più basse senza mediazione razionale.
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Re: Calvin & HobbesScritto da:
> Scritto da: Shotoo Ringer
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Daisuke Niwa
> > > > Scritto da: Shotoo Ringer
> > > > >
> > > > > che mitico quando giocare a fare il mostro e comparivano i dinosauri mostri pterodattili della sua immaginazione
...
> > > > >
> > > >
> > > > Questo potrebbe mostrare a qualcuno qui il significato di "naturale"...
> > > > http://www.gocomics.com/calvinandhobbes/2012/02/26
> > >
> > > Molto bello il fumetto.
> > > Ma mi sembra dia ragione a me, ovvero che la natura degli animali e quella degli esseri umani non è la stessa cosa.
> > > Ovviamente questo vale anche per i diversi animali, ci sono animali la cui natura è vivere in colonie, come gli insetti, e altri per cui la natura è vivere solitari.
> > >
> > > La natura dell'uomo è di convivere per la ricerca del bene comune.
> > > L'alternativa è vivere nella paura l'uno dell'altro, come dimostra il fumetto stesso, col piccolo Calvin impaurito nell'ultima vignetta che trova rifugio in un ambiente naturalmente umano.
> >
> > La ricerca del bene comune non esclude necessariamente null'altro
.
>
> Esclude tutto ciò che ostacola e contraddice il bene comune, tra cui evitare di assolvere il proprio dovere per conservare una società ordinata e far sì che possa preservarsi nel tempo, anche per i nostri discendenti.
> Chi non accetta questo può provare a vivere fuori dal consesso umano, senza alcun contatto con altri suoi simili, ma non durerà lungo, né materialmente né psicologicamente, solo pochi santi eremiti del passato ci sono riusciti e nemmeno per tutta la loro vita ma solo per un certo numero di anni.
> Resta il fatto che l'egoismo non è compatibile con l'umano vivere.
Persone che nel tuo immaginario non "durano" o non collaborano o non assolvono al loro "dovere" hanno contribuito all'essere umano più di milioni di persone sposate o che hanno lavorato come automi per 40 anni
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Re: Calvin & HobbesScritto daNon Autenticatoil 2012-03-20 22:25:59.0 alle 2012-03-20 22:25:59.0Scritto da: Shotoo Ringer
> Scritto da:
> > Scritto da: Shotoo Ringer
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Daisuke Niwa
> > > > > Scritto da: Shotoo Ringer
> > > > > >
> > > > > > che mitico quando giocare a fare il mostro e comparivano i dinosauri mostri pterodattili della sua immaginazione
...
> > > > > >
> > > > >
> > > > > Questo potrebbe mostrare a qualcuno qui il significato di "naturale"...
> > > > > http://www.gocomics.com/calvinandhobbes/2012/02/26
> > > >
> > > > Molto bello il fumetto.
> > > > Ma mi sembra dia ragione a me, ovvero che la natura degli animali e quella degli esseri umani non è la stessa cosa.
> > > > Ovviamente questo vale anche per i diversi animali, ci sono animali la cui natura è vivere in colonie, come gli insetti, e altri per cui la natura è vivere solitari.
> > > >
> > > > La natura dell'uomo è di convivere per la ricerca del bene comune.
> > > > L'alternativa è vivere nella paura l'uno dell'altro, come dimostra il fumetto stesso, col piccolo Calvin impaurito nell'ultima vignetta che trova rifugio in un ambiente naturalmente umano.
> > >
> > > La ricerca del bene comune non esclude necessariamente null'altro
.
> >
> > Esclude tutto ciò che ostacola e contraddice il bene comune, tra cui evitare di assolvere il proprio dovere per conservare una società ordinata e far sì che possa preservarsi nel tempo, anche per i nostri discendenti.
> > Chi non accetta questo può provare a vivere fuori dal consesso umano, senza alcun contatto con altri suoi simili, ma non durerà lungo, né materialmente né psicologicamente, solo pochi santi eremiti del passato ci sono riusciti e nemmeno per tutta la loro vita ma solo per un certo numero di anni.
> > Resta il fatto che l'egoismo non è compatibile con l'umano vivere.
>
>
> Persone che nel tuo immaginario non "durano" o non collaborano o non assolvono al loro "dovere" hanno contribuito all'essere umano più di milioni di persone sposate o che hanno lavorato come automi per 40 anni
.
Non capisco bene a cosa ti stai riferendo, ma le persone sposate assolvono a un compito fondamentale, quello di generare dei figli e garantire loro un ambiente stabile, dal punto di vista economico e sociale, in cui crescere e prendere a loro volta in mano la costruzione della società.
Invece oggi domina un egoismo genitoriale in cui chiunque può fare figli in maniera irresponsabile e poi disinteressarsene come un giocattolo che non piace più... il risultato sono famiglie a pezzi, istituti pieni di bambini, e tanta sofferenza per genitori e figli.
I bambini vengono concepiti e trattati come il proverbiale cane che poi si abbandona sull'autostrada.
La società ha il compito di ricordare ai genitori quali sono i loro doveri rispetto ai figli, cioè garantire un ambiente familiare solido e sereno.-
Re: Calvin & HobbesScritto daNon Autenticatoil 2012-03-20 22:33:56.0 alle 2012-03-20 22:33:56.0> > > > > > >
> > > > > > > che mitico quando giocare a fare il mostro e comparivano i dinosauri mostri pterodattili della sua immaginazione
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> > > > > > >
> > > > > >
> > > > > > Questo potrebbe mostrare a qualcuno qui il significato di "naturale"...
> > > > > > http://www.gocomics.com/calvinandhobbes/2012/02/26
> > > > >
> > > > > Molto bello il fumetto.
> > > > > Ma mi sembra dia ragione a me, ovvero che la natura degli animali e quella degli esseri umani non è la stessa cosa.
> > > > > Ovviamente questo vale anche per i diversi animali, ci sono animali la cui natura è vivere in colonie, come gli insetti, e altri per cui la natura è vivere solitari.
> > > > >
> > > > > La natura dell'uomo è di convivere per la ricerca del bene comune.
> > > > > L'alternativa è vivere nella paura l'uno dell'altro, come dimostra il fumetto stesso, col piccolo Calvin impaurito nell'ultima vignetta che trova rifugio in un ambiente naturalmente umano.
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> > > > La ricerca del bene comune non esclude necessariamente null'altro
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> > > Esclude tutto ciò che ostacola e contraddice il bene comune, tra cui evitare di assolvere il proprio dovere per conservare una società ordinata e far sì che possa preservarsi nel tempo, anche per i nostri discendenti.
> > > Chi non accetta questo può provare a vivere fuori dal consesso umano, senza alcun contatto con altri suoi simili, ma non durerà lungo, né materialmente né psicologicamente, solo pochi santi eremiti del passato ci sono riusciti e nemmeno per tutta la loro vita ma solo per un certo numero di anni.
> > > Resta il fatto che l'egoismo non è compatibile con l'umano vivere.
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> > Persone che nel tuo immaginario non "durano" o non collaborano o non assolvono al loro "dovere" hanno contribuito all'essere umano più di milioni di persone sposate o che hanno lavorato come automi per 40 anni
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> Non capisco bene a cosa ti stai riferendo, ma le persone sposate assolvono a un compito fondamentale, quello di generare dei figli e garantire loro un ambiente stabile, dal punto di vista economico e sociale, in cui crescere e prendere a loro volta in mano la costruzione della società.
> Invece oggi domina un egoismo genitoriale in cui chiunque può fare figli in maniera irresponsabile e poi disinteressarsene come un giocattolo che non piace più... il risultato sono famiglie a pezzi, istituti pieni di bambini, e tanta sofferenza per genitori e figli.
> I bambini vengono concepiti e trattati come il proverbiale cane che poi si abbandona sull'autostrada.
> La società ha il compito di ricordare ai genitori quali sono i loro doveri rispetto ai figli, cioè garantire un ambiente familiare solido e sereno.
La società non è una caserma, le persone non hanno "compiti".
Esistiamo perché siamo capitati al mondo, ma possiamo scegliere in quale società vorremmo vivere. La società è una convenzione, non una legge di natura.-
Re: Calvin & HobbesScritto daNon Autenticatoil 2012-03-20 22:36:53.0 alle 2012-03-20 22:36:53.0Scritto da:
> > > > > > > >
> > > > > > > > che mitico quando giocare a fare il mostro e comparivano i dinosauri mostri pterodattili della sua immaginazione
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> > > > > > > Questo potrebbe mostrare a qualcuno qui il significato di "naturale"...
> > > > > > > http://www.gocomics.com/calvinandhobbes/2012/02/26
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> > > > > > Molto bello il fumetto.
> > > > > > Ma mi sembra dia ragione a me, ovvero che la natura degli animali e quella degli esseri umani non è la stessa cosa.
> > > > > > Ovviamente questo vale anche per i diversi animali, ci sono animali la cui natura è vivere in colonie, come gli insetti, e altri per cui la natura è vivere solitari.
> > > > > >
> > > > > > La natura dell'uomo è di convivere per la ricerca del bene comune.
> > > > > > L'alternativa è vivere nella paura l'uno dell'altro, come dimostra il fumetto stesso, col piccolo Calvin impaurito nell'ultima vignetta che trova rifugio in un ambiente naturalmente umano.
> > > > >
> > > > > La ricerca del bene comune non esclude necessariamente null'altro
.
> > > >
> > > > Esclude tutto ciò che ostacola e contraddice il bene comune, tra cui evitare di assolvere il proprio dovere per conservare una società ordinata e far sì che possa preservarsi nel tempo, anche per i nostri discendenti.
> > > > Chi non accetta questo può provare a vivere fuori dal consesso umano, senza alcun contatto con altri suoi simili, ma non durerà lungo, né materialmente né psicologicamente, solo pochi santi eremiti del passato ci sono riusciti e nemmeno per tutta la loro vita ma solo per un certo numero di anni.
> > > > Resta il fatto che l'egoismo non è compatibile con l'umano vivere.
> > >
> > >
> > > Persone che nel tuo immaginario non "durano" o non collaborano o non assolvono al loro "dovere" hanno contribuito all'essere umano più di milioni di persone sposate o che hanno lavorato come automi per 40 anni
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> > Non capisco bene a cosa ti stai riferendo, ma le persone sposate assolvono a un compito fondamentale, quello di generare dei figli e garantire loro un ambiente stabile, dal punto di vista economico e sociale, in cui crescere e prendere a loro volta in mano la costruzione della società.
> > Invece oggi domina un egoismo genitoriale in cui chiunque può fare figli in maniera irresponsabile e poi disinteressarsene come un giocattolo che non piace più... il risultato sono famiglie a pezzi, istituti pieni di bambini, e tanta sofferenza per genitori e figli.
> > I bambini vengono concepiti e trattati come il proverbiale cane che poi si abbandona sull'autostrada.
> > La società ha il compito di ricordare ai genitori quali sono i loro doveri rispetto ai figli, cioè garantire un ambiente familiare solido e sereno.
>
> La società non è una caserma, le persone non hanno "compiti".
> Esistiamo perché siamo capitati al mondo, ma possiamo scegliere in quale società vorremmo vivere. La società è una convenzione, non una legge di natura.
Scegliamo in quale scietà vogliamo vivere ma non possiamo vivere senza almeno una società.
E ci sono società migliori e peggiori di altre. Si tratta di capire qual è quella che meglio risponde alle esigenze della natura umana, che può preservarsi più a lungo e generare più benessere.
Per farlo si deve ragionare in maniera razionale e limitare il proprio egoismo.
Non fare ciò significa negare la propria natura umana e condannarsi alla morte e alla sofferenza.-
Re: Calvin & HobbesScritto daNon Autenticatoil 2012-03-20 22:41:07.0 alle 2012-03-20 22:41:07.0> > > > > > > > >
> > > > > > > > > che mitico quando giocare a fare il mostro e comparivano i dinosauri mostri pterodattili della sua immaginazione
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> > > > > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > > > Questo potrebbe mostrare a qualcuno qui il significato di "naturale"...
> > > > > > > > http://www.gocomics.com/calvinandhobbes/2012/02/26
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> > > > > > > Molto bello il fumetto.
> > > > > > > Ma mi sembra dia ragione a me, ovvero che la natura degli animali e quella degli esseri umani non è la stessa cosa.
> > > > > > > Ovviamente questo vale anche per i diversi animali, ci sono animali la cui natura è vivere in colonie, come gli insetti, e altri per cui la natura è vivere solitari.
> > > > > > >
> > > > > > > La natura dell'uomo è di convivere per la ricerca del bene comune.
> > > > > > > L'alternativa è vivere nella paura l'uno dell'altro, come dimostra il fumetto stesso, col piccolo Calvin impaurito nell'ultima vignetta che trova rifugio in un ambiente naturalmente umano.
> > > > > >
> > > > > > La ricerca del bene comune non esclude necessariamente null'altro
.
> > > > >
> > > > > Esclude tutto ciò che ostacola e contraddice il bene comune, tra cui evitare di assolvere il proprio dovere per conservare una società ordinata e far sì che possa preservarsi nel tempo, anche per i nostri discendenti.
> > > > > Chi non accetta questo può provare a vivere fuori dal consesso umano, senza alcun contatto con altri suoi simili, ma non durerà lungo, né materialmente né psicologicamente, solo pochi santi eremiti del passato ci sono riusciti e nemmeno per tutta la loro vita ma solo per un certo numero di anni.
> > > > > Resta il fatto che l'egoismo non è compatibile con l'umano vivere.
> > > >
> > > >
> > > > Persone che nel tuo immaginario non "durano" o non collaborano o non assolvono al loro "dovere" hanno contribuito all'essere umano più di milioni di persone sposate o che hanno lavorato come automi per 40 anni
.
> > >
> > > Non capisco bene a cosa ti stai riferendo, ma le persone sposate assolvono a un compito fondamentale, quello di generare dei figli e garantire loro un ambiente stabile, dal punto di vista economico e sociale, in cui crescere e prendere a loro volta in mano la costruzione della società.
> > > Invece oggi domina un egoismo genitoriale in cui chiunque può fare figli in maniera irresponsabile e poi disinteressarsene come un giocattolo che non piace più... il risultato sono famiglie a pezzi, istituti pieni di bambini, e tanta sofferenza per genitori e figli.
> > > I bambini vengono concepiti e trattati come il proverbiale cane che poi si abbandona sull'autostrada.
> > > La società ha il compito di ricordare ai genitori quali sono i loro doveri rispetto ai figli, cioè garantire un ambiente familiare solido e sereno.
> >
> > La società non è una caserma, le persone non hanno "compiti".
> > Esistiamo perché siamo capitati al mondo, ma possiamo scegliere in quale società vorremmo vivere. La società è una convenzione, non una legge di natura.
>
> Scegliamo in quale scietà vogliamo vivere ma non possiamo vivere senza almeno una società.
> E ci sono società migliori e peggiori di altre. Si tratta di capire qual è quella che meglio risponde alle esigenze della natura umana,
Esistono miliardi di nature umane, ognuna con i suoi bisogni e le sue aspirazioni.
> che può preservarsi più a lungo e generare più benessere.
Il benessere è relativo, ognuno ha la sua idea di benessere.
> Per farlo si deve ragionare in maniera razionale e limitare il proprio egoismo.
Anche la razionalità è difficilmente definibile al di fuori della matematica e della logica.
> Non fare ciò significa negare la propria natura umana e condannarsi alla morte e alla sofferenza.
Piegarsi alle esigenze di un costrutto artificiale quale la società è negarsi e votarsi alla sofferenza.
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