... ritardati.

Oggi andremo ad analizzare la mente e il comportamento di quei ritardati che si ostinano a blaterare a proposito della presunta oggettività e scientificità del modello dell'orientamento sessuale più diffuso: quello appunto che mira a categorizzare la sessualitâ delle persone in base al sesso preferenziale, e quindi affibbiare a ciascun persona un'etichetta.
Insomma, ho avuto a che fare con un paio di questi ritardati...
Tu ti metti a fare tutto un discorso con loro, facendogli notare con un modello simili, con le sue relative etichette, sia una costruzione sociale, e nulla di misurabile scientificamente.
E loro cosa fanno?
Aprono il dizionario e ti scrivono la definizione di orientamento sessuale data dal vocabolario.
Si insomma, tu cerchi di far capire loro che sono solo definizioni costruite... e loro vanno a prenderti il libro delle definizioni costruite per argomentare....
Vabbé, allora si va avanti per un paio di psot... tu che continui a premere sul punto di prima, e loro che continuano a menarla, in modo dogmatico, che le definizioni sono quelle... vabbé, grazie al cazzo...
Dopo un po' si rendono conto che l'interlocutore non si fa convincere dalle definizioni... e allora cominciano a parli di scienza, studi scientifici fatti in 20 anni, ecc ecc...
Chiedi loro di portarti un belink, un riferimento, un paper scientifico.
A questo punto, o scappano come aveva fatto Lich, oppure si fanno una ricerchina con google...dopo circa qualche giorno di ricerca ne trovano una... la postano... e questa cosa dice?
Che la definizione di orientamento sessuale è una cosa soggettiva, SEPPURE venga solitamente (PER CONVENZIONI) definita come la preferenza per un sesso o per l'altro.

Ma al di là della loro pochezza argomentativa, mi spiegate come si fa a essere così imbecilli da credere che l'orientamento sessuale possa funzionare seguendo un sistema binario?