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    il 2012-05-15 16:35:26.0 alle 2012-05-15 16:35:26.0
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    Aldo Grasso su saviano e fazio

    " Fazio e Saviano vogliono educarci, redimerci, farci sentire migliori. Senza gioia, con pedanteria.

    Le loro trasmissioni sono le sole eredi del maestro Manzi, le sole dove la noia viene scambiata per insegnamento, la demagogia per redenzione, la retorica per vaticinio. E, ovviamente, hanno successo perché la tv del dolore conosce tante forme, anche quella di predicare sui suicidi o sui bambini di Beslan. Il clima è sempre quello del rito, della celebrazione: una sorta di consacrazione laica della parola, una necessaria penitenza perché lo sproloquio si offra a noi come eloquio. Sotto le parole, niente. Solo un po' di omelia televisiva, dove quello che non ho si confonde volentieri con quello che non so."

    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    http://www.corriere.it/spettacoli/12_maggio_15/gra...

    Ficoso
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      il 2012-05-15 16:42:10.0 alle 2012-05-15 16:42:10.0
      Re: Aldo Grasso su saviano e fazio
      Scritto da: Nathan
      >
      > " Fazio e Saviano vogliono educarci, redimerci, farci sentire migliori. Senza gioia, con pedanteria.
      >
      > Le loro trasmissioni sono le sole eredi del maestro Manzi, le sole dove la noia viene scambiata per insegnamento, la demagogia per redenzione, la retorica per vaticinio. E, ovviamente, hanno successo perché la tv del dolore conosce tante forme, anche quella di predicare sui suicidi o sui bambini di Beslan. Il clima è sempre quello del rito, della celebrazione: una sorta di consacrazione laica della parola, una necessaria penitenza perché lo sproloquio si offra a noi come eloquio. Sotto le parole, niente. Solo un po' di omelia televisiva, dove quello che non ho si confonde volentieri con quello che non so."
      >
      > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
      >
      > http://www.corriere.it/spettacoli/12_maggio_15/gra...
      >
      > Ficoso

      La tramissione era una trapanatura di scroto, pero', tanto per contarne una su Grasso:

      Nel 2005 Grasso diventa
      superprocuratore nel concorso più controverso della
      storia giudiziaria italiana: quello bandito dal Csm
      nell’ottobre 2004 per sostituire Piero Luigi Vigna,
      che scade nel gennaio 2005. Candidati favoriti:
      Caselli, più anziano, e Grasso. Il 1° dicembre la Banda
      B. approva il nuovo ordinamento giudiziario Castelli,
      con due strani codicilli: uno proroga Vigna “sino al
      compimento dei 72 anni di età” (cioè fino al 1°
      agosto 2005); l’altro taglia fuori dagli incarichi
      direttivi i magistrati con più di 66 anni. Che senso
      hanno? La risposta è nella carta d’identità di Caselli,
      che compirà 66 anni il 9 maggio 2005. Se Vigna lascia
      alla scadenza naturale, Caselli non ha ancora 66 anni.
      Se Vigna viene prorogato, Caselli è fuori gioco e
      l’altro pretendente, Grasso, ha partita vinta.
      Insomma i giochi per Grasso sembrano fatti. Ma il 16
      dicembre Ciampi respinge la Castelli perché
      incostituzionale. Caselli rientra in partita. Ma la
      prospettiva che torni a occuparsi di mafia turba i
      sonni dei berluscones, noti partigiani antimafia. Così
      il 30 dicembre, mentre gli italiani preparano il
      cenone di Capodanno, il governo infila nel decreto
      Milleproroghe tre righe che prorogano Vigna,
      affogate in una giungla di norme sulla Croce Rossa,
      l’autotrasporto merci e gli spettacoli circensi.
      Seconda norma ad personam, anzi contro Caselli.
      Mille magistrati si appellano a Vigna perché si
      dimetta subito, impedendo al governo di interferire
      in una nomina che spetta solo al Csm. Ma Vigna non
      ci sente. Alla Camera però, in sede di conversione del
      decreto, le assenze nel centrodestra regalano
      all’opposizione un’occasione d’oro per approvare un
      emendamento Ds che spazza via la norma-vergogna.
      Ma Rifondazione si astiene e l’emendamento viene
      respinto: il solito soccorso rosso ai berluscones.
      Però per eliminare Caselli occorre approvare la Castelli-bis
      che impone il limite di età a 66 anni: una legge delega
      che va a rilento ed entrerà in vigore solo con i decreti
      attuativi. Intanto il Csm potrebbe nominare Caselli
      con le vecchie regole. Ma ecco pronto un
      emendamento di Luigi Bobbio, magistrato eletto in
      An, che prevede l’immediata entrata in vigore dei
      nuovi limiti di età. “Certo – confessa spudorato
      Bobbio – l’emendamento serve a escludere Caselli:
      non merita la Superprocura”. È la terza norma
      anti-Caselli, ma soprattutto pro-Grasso. Viene
      approvata a fine luglio e firmata da Ciampi: Caselli è
      definitivamente fuori gioco. Il Csm denuncia
      l’incostituzionalità della norma, ma non può che
      ratificare la nomina del candidato superstite: Grasso,
      primo procuratore della storia repubblicana
      nominato da un governo (e che governo). Lui però
      non ci pensa neppure a ritirarsi dal concorso
      truccato.
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        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2012-05-15 18:15:56.0 alle 2012-05-15 18:15:56.0
        Re: Aldo Grasso su saviano e fazio
        Scritto da:
        > Scritto da: Nathan
        > >
        > > " Fazio e Saviano vogliono educarci, redimerci, farci sentire migliori. Senza gioia, con pedanteria.
        > >
        > > Le loro trasmissioni sono le sole eredi del maestro Manzi, le sole dove la noia viene scambiata per insegnamento, la demagogia per redenzione, la retorica per vaticinio. E, ovviamente, hanno successo perché la tv del dolore conosce tante forme, anche quella di predicare sui suicidi o sui bambini di Beslan. Il clima è sempre quello del rito, della celebrazione: una sorta di consacrazione laica della parola, una necessaria penitenza perché lo sproloquio si offra a noi come eloquio. Sotto le parole, niente. Solo un po' di omelia televisiva, dove quello che non ho si confonde volentieri con quello che non so."
        > >
        > > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
        > >
        > > http://www.corriere.it/spettacoli/12_maggio_15/gra...
        > >
        > > Ficoso
        >
        > La tramissione era una trapanatura di scroto, pero', tanto per contarne una su Grasso:
        >
        > Nel 2005 Grasso diventa
        > superprocuratore nel concorso più controverso della
        > storia giudiziaria italiana: quello bandito dal Csm
        > nell’ottobre 2004 per sostituire Piero Luigi Vigna,
        > che scade nel gennaio 2005. Candidati favoriti:
        > Caselli, più anziano, e Grasso. Il 1° dicembre la Banda
        > B. approva il nuovo ordinamento giudiziario Castelli,
        > con due strani codicilli: uno proroga Vigna “sino al
        > compimento dei 72 anni di età” (cioè fino al 1°
        > agosto 2005); l’altro taglia fuori dagli incarichi
        > direttivi i magistrati con più di 66 anni. Che senso
        > hanno? La risposta è nella carta d’identità di Caselli,
        > che compirà 66 anni il 9 maggio 2005. Se Vigna lascia
        > alla scadenza naturale, Caselli non ha ancora 66 anni.
        > Se Vigna viene prorogato, Caselli è fuori gioco e
        > l’altro pretendente, Grasso, ha partita vinta.
        > Insomma i giochi per Grasso sembrano fatti. Ma il 16
        > dicembre Ciampi respinge la Castelli perché
        > incostituzionale. Caselli rientra in partita. Ma la
        > prospettiva che torni a occuparsi di mafia turba i
        > sonni dei berluscones, noti partigiani antimafia. Così
        > il 30 dicembre, mentre gli italiani preparano il
        > cenone di Capodanno, il governo infila nel decreto
        > Milleproroghe tre righe che prorogano Vigna,
        > affogate in una giungla di norme sulla Croce Rossa,
        > l’autotrasporto merci e gli spettacoli circensi.
        > Seconda norma ad personam, anzi contro Caselli.
        > Mille magistrati si appellano a Vigna perché si
        > dimetta subito, impedendo al governo di interferire
        > in una nomina che spetta solo al Csm. Ma Vigna non
        > ci sente. Alla Camera però, in sede di conversione del
        > decreto, le assenze nel centrodestra regalano
        > all’opposizione un’occasione d’oro per approvare un
        > emendamento Ds che spazza via la norma-vergogna.
        > Ma Rifondazione si astiene e l’emendamento viene
        > respinto: il solito soccorso rosso ai berluscones.
        > Però per eliminare Caselli occorre approvare la Castelli-bis
        > che impone il limite di età a 66 anni: una legge delega
        > che va a rilento ed entrerà in vigore solo con i decreti
        > attuativi. Intanto il Csm potrebbe nominare Caselli
        > con le vecchie regole. Ma ecco pronto un
        > emendamento di Luigi Bobbio, magistrato eletto in
        > An, che prevede l’immediata entrata in vigore dei
        > nuovi limiti di età. “Certo – confessa spudorato
        > Bobbio – l’emendamento serve a escludere Caselli:
        > non merita la Superprocura”. È la terza norma
        > anti-Caselli, ma soprattutto pro-Grasso. Viene
        > approvata a fine luglio e firmata da Ciampi: Caselli è
        > definitivamente fuori gioco. Il Csm denuncia
        > l’incostituzionalità della norma, ma non può che
        > ratificare la nomina del candidato superstite: Grasso,
        > primo procuratore della storia repubblicana
        > nominato da un governo (e che governo). Lui però
        > non ci pensa neppure a ritirarsi dal concorso
        > truccato.

        ok quindi cerchi di screditare la persona, non quello che dice. Questa fallacia mi sembra abbia un nome
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2012-05-15 18:29:17.0 alle 2012-05-15 18:29:17.0
          Re: Aldo Grasso su saviano e fazio
          Scritto da:
          > Scritto da:
          > > Scritto da: Nathan
          > > >
          > > > " Fazio e Saviano vogliono educarci, redimerci, farci sentire migliori. Senza gioia, con pedanteria.
          > > >
          > > > Le loro trasmissioni sono le sole eredi del maestro Manzi, le sole dove la noia viene scambiata per insegnamento, la demagogia per redenzione, la retorica per vaticinio. E, ovviamente, hanno successo perché la tv del dolore conosce tante forme, anche quella di predicare sui suicidi o sui bambini di Beslan. Il clima è sempre quello del rito, della celebrazione: una sorta di consacrazione laica della parola, una necessaria penitenza perché lo sproloquio si offra a noi come eloquio. Sotto le parole, niente. Solo un po' di omelia televisiva, dove quello che non ho si confonde volentieri con quello che non so."
          > > >
          > > > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
          > > >
          > > > http://www.corriere.it/spettacoli/12_maggio_15/gra...
          > > >
          > > > Ficoso
          > >
          > > La tramissione era una trapanatura di scroto, pero', tanto per contarne una su Grasso:
          > >
          > > Nel 2005 Grasso diventa
          > > superprocuratore nel concorso più controverso della
          > > storia giudiziaria italiana: quello bandito dal Csm
          > > nell’ottobre 2004 per sostituire Piero Luigi Vigna,
          > > che scade nel gennaio 2005. Candidati favoriti:
          > > Caselli, più anziano, e Grasso. Il 1° dicembre la Banda
          > > B. approva il nuovo ordinamento giudiziario Castelli,
          > > con due strani codicilli: uno proroga Vigna “sino al
          > > compimento dei 72 anni di età” (cioè fino al 1°
          > > agosto 2005); l’altro taglia fuori dagli incarichi
          > > direttivi i magistrati con più di 66 anni. Che senso
          > > hanno? La risposta è nella carta d’identità di Caselli,
          > > che compirà 66 anni il 9 maggio 2005. Se Vigna lascia
          > > alla scadenza naturale, Caselli non ha ancora 66 anni.
          > > Se Vigna viene prorogato, Caselli è fuori gioco e
          > > l’altro pretendente, Grasso, ha partita vinta.
          > > Insomma i giochi per Grasso sembrano fatti. Ma il 16
          > > dicembre Ciampi respinge la Castelli perché
          > > incostituzionale. Caselli rientra in partita. Ma la
          > > prospettiva che torni a occuparsi di mafia turba i
          > > sonni dei berluscones, noti partigiani antimafia. Così
          > > il 30 dicembre, mentre gli italiani preparano il
          > > cenone di Capodanno, il governo infila nel decreto
          > > Milleproroghe tre righe che prorogano Vigna,
          > > affogate in una giungla di norme sulla Croce Rossa,
          > > l’autotrasporto merci e gli spettacoli circensi.
          > > Seconda norma ad personam, anzi contro Caselli.
          > > Mille magistrati si appellano a Vigna perché si
          > > dimetta subito, impedendo al governo di interferire
          > > in una nomina che spetta solo al Csm. Ma Vigna non
          > > ci sente. Alla Camera però, in sede di conversione del
          > > decreto, le assenze nel centrodestra regalano
          > > all’opposizione un’occasione d’oro per approvare un
          > > emendamento Ds che spazza via la norma-vergogna.
          > > Ma Rifondazione si astiene e l’emendamento viene
          > > respinto: il solito soccorso rosso ai berluscones.
          > > Però per eliminare Caselli occorre approvare la Castelli-bis
          > > che impone il limite di età a 66 anni: una legge delega
          > > che va a rilento ed entrerà in vigore solo con i decreti
          > > attuativi. Intanto il Csm potrebbe nominare Caselli
          > > con le vecchie regole. Ma ecco pronto un
          > > emendamento di Luigi Bobbio, magistrato eletto in
          > > An, che prevede l’immediata entrata in vigore dei
          > > nuovi limiti di età. “Certo – confessa spudorato
          > > Bobbio – l’emendamento serve a escludere Caselli:
          > > non merita la Superprocura”. È la terza norma
          > > anti-Caselli, ma soprattutto pro-Grasso. Viene
          > > approvata a fine luglio e firmata da Ciampi: Caselli è
          > > definitivamente fuori gioco. Il Csm denuncia
          > > l’incostituzionalità della norma, ma non può che
          > > ratificare la nomina del candidato superstite: Grasso,
          > > primo procuratore della storia repubblicana
          > > nominato da un governo (e che governo). Lui però
          > > non ci pensa neppure a ritirarsi dal concorso
          > > truccato.
          >
          > ok quindi cerchi di screditare la persona, non quello che dice. Questa fallacia mi sembra abbia un nome

          Tu devi essere quello intelligente, vero? Ha detto "saviano non mi piace, demagogo, cacca pupù, etc.." ovvero la sua opinione. Per sapere se un'opinione personale è valida, si valuta la persona che l'ha detta.
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            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2012-05-15 18:32:22.0 alle 2012-05-15 18:32:22.0
            Re: Aldo Grasso su saviano e fazio
            Scritto da:
            > Scritto da:
            > > Scritto da:
            > > > Scritto da: Nathan
            > > > >
            > > > > " Fazio e Saviano vogliono educarci, redimerci, farci sentire migliori. Senza gioia, con pedanteria.
            > > > >
            > > > > Le loro trasmissioni sono le sole eredi del maestro Manzi, le sole dove la noia viene scambiata per insegnamento, la demagogia per redenzione, la retorica per vaticinio. E, ovviamente, hanno successo perché la tv del dolore conosce tante forme, anche quella di predicare sui suicidi o sui bambini di Beslan. Il clima è sempre quello del rito, della celebrazione: una sorta di consacrazione laica della parola, una necessaria penitenza perché lo sproloquio si offra a noi come eloquio. Sotto le parole, niente. Solo un po' di omelia televisiva, dove quello che non ho si confonde volentieri con quello che non so."
            > > > >
            > > > > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
            > > > >
            > > > > http://www.corriere.it/spettacoli/12_maggio_15/gra...
            > > > >
            > > > > Ficoso
            > > >
            > > > La tramissione era una trapanatura di scroto, pero', tanto per contarne una su Grasso:
            > > >
            > > > Nel 2005 Grasso diventa
            > > > superprocuratore nel concorso più controverso della
            > > > storia giudiziaria italiana: quello bandito dal Csm
            > > > nell’ottobre 2004 per sostituire Piero Luigi Vigna,
            > > > che scade nel gennaio 2005. Candidati favoriti:
            > > > Caselli, più anziano, e Grasso. Il 1° dicembre la Banda
            > > > B. approva il nuovo ordinamento giudiziario Castelli,
            > > > con due strani codicilli: uno proroga Vigna “sino al
            > > > compimento dei 72 anni di età” (cioè fino al 1°
            > > > agosto 2005); l’altro taglia fuori dagli incarichi
            > > > direttivi i magistrati con più di 66 anni. Che senso
            > > > hanno? La risposta è nella carta d’identità di Caselli,
            > > > che compirà 66 anni il 9 maggio 2005. Se Vigna lascia
            > > > alla scadenza naturale, Caselli non ha ancora 66 anni.
            > > > Se Vigna viene prorogato, Caselli è fuori gioco e
            > > > l’altro pretendente, Grasso, ha partita vinta.
            > > > Insomma i giochi per Grasso sembrano fatti. Ma il 16
            > > > dicembre Ciampi respinge la Castelli perché
            > > > incostituzionale. Caselli rientra in partita. Ma la
            > > > prospettiva che torni a occuparsi di mafia turba i
            > > > sonni dei berluscones, noti partigiani antimafia. Così
            > > > il 30 dicembre, mentre gli italiani preparano il
            > > > cenone di Capodanno, il governo infila nel decreto
            > > > Milleproroghe tre righe che prorogano Vigna,
            > > > affogate in una giungla di norme sulla Croce Rossa,
            > > > l’autotrasporto merci e gli spettacoli circensi.
            > > > Seconda norma ad personam, anzi contro Caselli.
            > > > Mille magistrati si appellano a Vigna perché si
            > > > dimetta subito, impedendo al governo di interferire
            > > > in una nomina che spetta solo al Csm. Ma Vigna non
            > > > ci sente. Alla Camera però, in sede di conversione del
            > > > decreto, le assenze nel centrodestra regalano
            > > > all’opposizione un’occasione d’oro per approvare un
            > > > emendamento Ds che spazza via la norma-vergogna.
            > > > Ma Rifondazione si astiene e l’emendamento viene
            > > > respinto: il solito soccorso rosso ai berluscones.
            > > > Però per eliminare Caselli occorre approvare la Castelli-bis
            > > > che impone il limite di età a 66 anni: una legge delega
            > > > che va a rilento ed entrerà in vigore solo con i decreti
            > > > attuativi. Intanto il Csm potrebbe nominare Caselli
            > > > con le vecchie regole. Ma ecco pronto un
            > > > emendamento di Luigi Bobbio, magistrato eletto in
            > > > An, che prevede l’immediata entrata in vigore dei
            > > > nuovi limiti di età. “Certo – confessa spudorato
            > > > Bobbio – l’emendamento serve a escludere Caselli:
            > > > non merita la Superprocura”. È la terza norma
            > > > anti-Caselli, ma soprattutto pro-Grasso. Viene
            > > > approvata a fine luglio e firmata da Ciampi: Caselli è
            > > > definitivamente fuori gioco. Il Csm denuncia
            > > > l’incostituzionalità della norma, ma non può che
            > > > ratificare la nomina del candidato superstite: Grasso,
            > > > primo procuratore della storia repubblicana
            > > > nominato da un governo (e che governo). Lui però
            > > > non ci pensa neppure a ritirarsi dal concorso
            > > > truccato.
            > >
            > > ok quindi cerchi di screditare la persona, non quello che dice. Questa fallacia mi sembra abbia un nome
            >
            > Tu devi essere quello intelligente, vero? Ha detto "saviano non mi piace, demagogo, cacca pupù, etc.." ovvero la sua opinione. Per sapere se un'opinione personale è valida, si valuta la persona che l'ha detta.
            >

            peccato che il GRasso di cui parli tu è un altro Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2012-05-15 18:36:29.0 alle 2012-05-15 18:36:29.0
              Re: Aldo Grasso su saviano e fazio
              Scritto da:
              > Scritto da:
              > > Scritto da:
              > > > Scritto da:
              > > > > Scritto da: Nathan
              > > > > >
              > > > > > " Fazio e Saviano vogliono educarci, redimerci, farci sentire migliori. Senza gioia, con pedanteria.
              > > > > >
              > > > > > Le loro trasmissioni sono le sole eredi del maestro Manzi, le sole dove la noia viene scambiata per insegnamento, la demagogia per redenzione, la retorica per vaticinio. E, ovviamente, hanno successo perché la tv del dolore conosce tante forme, anche quella di predicare sui suicidi o sui bambini di Beslan. Il clima è sempre quello del rito, della celebrazione: una sorta di consacrazione laica della parola, una necessaria penitenza perché lo sproloquio si offra a noi come eloquio. Sotto le parole, niente. Solo un po' di omelia televisiva, dove quello che non ho si confonde volentieri con quello che non so."
              > > > > >
              > > > > > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
              > > > > >
              > > > > > http://www.corriere.it/spettacoli/12_maggio_15/gra...
              > > > > >
              > > > > > Ficoso
              > > > >
              > > > > La tramissione era una trapanatura di scroto, pero', tanto per contarne una su Grasso:
              > > > >
              > > > > Nel 2005 Grasso diventa
              > > > > superprocuratore nel concorso più controverso della
              > > > > storia giudiziaria italiana: quello bandito dal Csm
              > > > > nell’ottobre 2004 per sostituire Piero Luigi Vigna,
              > > > > che scade nel gennaio 2005. Candidati favoriti:
              > > > > Caselli, più anziano, e Grasso. Il 1° dicembre la Banda
              > > > > B. approva il nuovo ordinamento giudiziario Castelli,
              > > > > con due strani codicilli: uno proroga Vigna “sino al
              > > > > compimento dei 72 anni di età” (cioè fino al 1°
              > > > > agosto 2005); l’altro taglia fuori dagli incarichi
              > > > > direttivi i magistrati con più di 66 anni. Che senso
              > > > > hanno? La risposta è nella carta d’identità di Caselli,
              > > > > che compirà 66 anni il 9 maggio 2005. Se Vigna lascia
              > > > > alla scadenza naturale, Caselli non ha ancora 66 anni.
              > > > > Se Vigna viene prorogato, Caselli è fuori gioco e
              > > > > l’altro pretendente, Grasso, ha partita vinta.
              > > > > Insomma i giochi per Grasso sembrano fatti. Ma il 16
              > > > > dicembre Ciampi respinge la Castelli perché
              > > > > incostituzionale. Caselli rientra in partita. Ma la
              > > > > prospettiva che torni a occuparsi di mafia turba i
              > > > > sonni dei berluscones, noti partigiani antimafia. Così
              > > > > il 30 dicembre, mentre gli italiani preparano il
              > > > > cenone di Capodanno, il governo infila nel decreto
              > > > > Milleproroghe tre righe che prorogano Vigna,
              > > > > affogate in una giungla di norme sulla Croce Rossa,
              > > > > l’autotrasporto merci e gli spettacoli circensi.
              > > > > Seconda norma ad personam, anzi contro Caselli.
              > > > > Mille magistrati si appellano a Vigna perché si
              > > > > dimetta subito, impedendo al governo di interferire
              > > > > in una nomina che spetta solo al Csm. Ma Vigna non
              > > > > ci sente. Alla Camera però, in sede di conversione del
              > > > > decreto, le assenze nel centrodestra regalano
              > > > > all’opposizione un’occasione d’oro per approvare un
              > > > > emendamento Ds che spazza via la norma-vergogna.
              > > > > Ma Rifondazione si astiene e l’emendamento viene
              > > > > respinto: il solito soccorso rosso ai berluscones.
              > > > > Però per eliminare Caselli occorre approvare la Castelli-bis
              > > > > che impone il limite di età a 66 anni: una legge delega
              > > > > che va a rilento ed entrerà in vigore solo con i decreti
              > > > > attuativi. Intanto il Csm potrebbe nominare Caselli
              > > > > con le vecchie regole. Ma ecco pronto un
              > > > > emendamento di Luigi Bobbio, magistrato eletto in
              > > > > An, che prevede l’immediata entrata in vigore dei
              > > > > nuovi limiti di età. “Certo – confessa spudorato
              > > > > Bobbio – l’emendamento serve a escludere Caselli:
              > > > > non merita la Superprocura”. È la terza norma
              > > > > anti-Caselli, ma soprattutto pro-Grasso. Viene
              > > > > approvata a fine luglio e firmata da Ciampi: Caselli è
              > > > > definitivamente fuori gioco. Il Csm denuncia
              > > > > l’incostituzionalità della norma, ma non può che
              > > > > ratificare la nomina del candidato superstite: Grasso,
              > > > > primo procuratore della storia repubblicana
              > > > > nominato da un governo (e che governo). Lui però
              > > > > non ci pensa neppure a ritirarsi dal concorso
              > > > > truccato.
              > > >
              > > > ok quindi cerchi di screditare la persona, non quello che dice. Questa fallacia mi sembra abbia un nome
              > >
              > > Tu devi essere quello intelligente, vero? Ha detto "saviano non mi piace, demagogo, cacca pupù, etc.." ovvero la sua opinione. Per sapere se un'opinione personale è valida, si valuta la persona che l'ha detta.
              > >
              >
              > peccato che il GRasso di cui parli tu è un altro Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

              Sempre grasso che cola. Ficoso
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2012-05-15 18:33:04.0 alle 2012-05-15 18:33:04.0
            Re: Aldo Grasso su saviano e fazio
            Scritto da:
            > Scritto da:
            > > Scritto da:
            > > > Scritto da: Nathan
            > > > >
            > > > > " Fazio e Saviano vogliono educarci, redimerci, farci sentire migliori. Senza gioia, con pedanteria.
            > > > >
            > > > > Le loro trasmissioni sono le sole eredi del maestro Manzi, le sole dove la noia viene scambiata per insegnamento, la demagogia per redenzione, la retorica per vaticinio. E, ovviamente, hanno successo perché la tv del dolore conosce tante forme, anche quella di predicare sui suicidi o sui bambini di Beslan. Il clima è sempre quello del rito, della celebrazione: una sorta di consacrazione laica della parola, una necessaria penitenza perché lo sproloquio si offra a noi come eloquio. Sotto le parole, niente. Solo un po' di omelia televisiva, dove quello che non ho si confonde volentieri con quello che non so."
            > > > >
            > > > > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
            > > > >
            > > > > http://www.corriere.it/spettacoli/12_maggio_15/gra...
            > > > >
            > > > > Ficoso
            > > >
            > > > La tramissione era una trapanatura di scroto, pero', tanto per contarne una su Grasso:
            > > >
            > > > Nel 2005 Grasso diventa
            > > > superprocuratore nel concorso più controverso della
            > > > storia giudiziaria italiana: quello bandito dal Csm
            > > > nell’ottobre 2004 per sostituire Piero Luigi Vigna,
            > > > che scade nel gennaio 2005. Candidati favoriti:
            > > > Caselli, più anziano, e Grasso. Il 1° dicembre la Banda
            > > > B. approva il nuovo ordinamento giudiziario Castelli,
            > > > con due strani codicilli: uno proroga Vigna “sino al
            > > > compimento dei 72 anni di età” (cioè fino al 1°
            > > > agosto 2005); l’altro taglia fuori dagli incarichi
            > > > direttivi i magistrati con più di 66 anni. Che senso
            > > > hanno? La risposta è nella carta d’identità di Caselli,
            > > > che compirà 66 anni il 9 maggio 2005. Se Vigna lascia
            > > > alla scadenza naturale, Caselli non ha ancora 66 anni.
            > > > Se Vigna viene prorogato, Caselli è fuori gioco e
            > > > l’altro pretendente, Grasso, ha partita vinta.
            > > > Insomma i giochi per Grasso sembrano fatti. Ma il 16
            > > > dicembre Ciampi respinge la Castelli perché
            > > > incostituzionale. Caselli rientra in partita. Ma la
            > > > prospettiva che torni a occuparsi di mafia turba i
            > > > sonni dei berluscones, noti partigiani antimafia. Così
            > > > il 30 dicembre, mentre gli italiani preparano il
            > > > cenone di Capodanno, il governo infila nel decreto
            > > > Milleproroghe tre righe che prorogano Vigna,
            > > > affogate in una giungla di norme sulla Croce Rossa,
            > > > l’autotrasporto merci e gli spettacoli circensi.
            > > > Seconda norma ad personam, anzi contro Caselli.
            > > > Mille magistrati si appellano a Vigna perché si
            > > > dimetta subito, impedendo al governo di interferire
            > > > in una nomina che spetta solo al Csm. Ma Vigna non
            > > > ci sente. Alla Camera però, in sede di conversione del
            > > > decreto, le assenze nel centrodestra regalano
            > > > all’opposizione un’occasione d’oro per approvare un
            > > > emendamento Ds che spazza via la norma-vergogna.
            > > > Ma Rifondazione si astiene e l’emendamento viene
            > > > respinto: il solito soccorso rosso ai berluscones.
            > > > Però per eliminare Caselli occorre approvare la Castelli-bis
            > > > che impone il limite di età a 66 anni: una legge delega
            > > > che va a rilento ed entrerà in vigore solo con i decreti
            > > > attuativi. Intanto il Csm potrebbe nominare Caselli
            > > > con le vecchie regole. Ma ecco pronto un
            > > > emendamento di Luigi Bobbio, magistrato eletto in
            > > > An, che prevede l’immediata entrata in vigore dei
            > > > nuovi limiti di età. “Certo – confessa spudorato
            > > > Bobbio – l’emendamento serve a escludere Caselli:
            > > > non merita la Superprocura”. È la terza norma
            > > > anti-Caselli, ma soprattutto pro-Grasso. Viene
            > > > approvata a fine luglio e firmata da Ciampi: Caselli è
            > > > definitivamente fuori gioco. Il Csm denuncia
            > > > l’incostituzionalità della norma, ma non può che
            > > > ratificare la nomina del candidato superstite: Grasso,
            > > > primo procuratore della storia repubblicana
            > > > nominato da un governo (e che governo). Lui però
            > > > non ci pensa neppure a ritirarsi dal concorso
            > > > truccato.
            > >
            > > ok quindi cerchi di screditare la persona, non quello che dice. Questa fallacia mi sembra abbia un nome
            >
            > Tu devi essere quello intelligente, vero? Ha detto "saviano non mi piace, demagogo, cacca pupù, etc.." ovvero la sua opinione. Per sapere se un'opinione personale è valida, si valuta la persona che l'ha detta.
            >

            ecco si argumentum ad hominem: consiste nello screditare un'affermazione o un'argomentazione attaccando la persona che la sostiene invece di confutare gli argomenti che questa persona ha esposto.
            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2012-05-15 18:34:13.0 alle 2012-05-15 18:34:13.0
              Re: Aldo Grasso su saviano e fazio
              Scritto da:
              > Scritto da:
              > > Scritto da:
              > > > Scritto da:
              > > > > Scritto da: Nathan
              > > > > >
              > > > > > " Fazio e Saviano vogliono educarci, redimerci, farci sentire migliori. Senza gioia, con pedanteria.
              > > > > >
              > > > > > Le loro trasmissioni sono le sole eredi del maestro Manzi, le sole dove la noia viene scambiata per insegnamento, la demagogia per redenzione, la retorica per vaticinio. E, ovviamente, hanno successo perché la tv del dolore conosce tante forme, anche quella di predicare sui suicidi o sui bambini di Beslan. Il clima è sempre quello del rito, della celebrazione: una sorta di consacrazione laica della parola, una necessaria penitenza perché lo sproloquio si offra a noi come eloquio. Sotto le parole, niente. Solo un po' di omelia televisiva, dove quello che non ho si confonde volentieri con quello che non so."
              > > > > >
              > > > > > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
              > > > > >
              > > > > > http://www.corriere.it/spettacoli/12_maggio_15/gra...
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              > > > > > Ficoso
              > > > >
              > > > > La tramissione era una trapanatura di scroto, pero', tanto per contarne una su Grasso:
              > > > >
              > > > > Nel 2005 Grasso diventa
              > > > > superprocuratore nel concorso più controverso della
              > > > > storia giudiziaria italiana: quello bandito dal Csm
              > > > > nell’ottobre 2004 per sostituire Piero Luigi Vigna,
              > > > > che scade nel gennaio 2005. Candidati favoriti:
              > > > > Caselli, più anziano, e Grasso. Il 1° dicembre la Banda
              > > > > B. approva il nuovo ordinamento giudiziario Castelli,
              > > > > con due strani codicilli: uno proroga Vigna “sino al
              > > > > compimento dei 72 anni di età” (cioè fino al 1°
              > > > > agosto 2005); l’altro taglia fuori dagli incarichi
              > > > > direttivi i magistrati con più di 66 anni. Che senso
              > > > > hanno? La risposta è nella carta d’identità di Caselli,
              > > > > che compirà 66 anni il 9 maggio 2005. Se Vigna lascia
              > > > > alla scadenza naturale, Caselli non ha ancora 66 anni.
              > > > > Se Vigna viene prorogato, Caselli è fuori gioco e
              > > > > l’altro pretendente, Grasso, ha partita vinta.
              > > > > Insomma i giochi per Grasso sembrano fatti. Ma il 16
              > > > > dicembre Ciampi respinge la Castelli perché
              > > > > incostituzionale. Caselli rientra in partita. Ma la
              > > > > prospettiva che torni a occuparsi di mafia turba i
              > > > > sonni dei berluscones, noti partigiani antimafia. Così
              > > > > il 30 dicembre, mentre gli italiani preparano il
              > > > > cenone di Capodanno, il governo infila nel decreto
              > > > > Milleproroghe tre righe che prorogano Vigna,
              > > > > affogate in una giungla di norme sulla Croce Rossa,
              > > > > l’autotrasporto merci e gli spettacoli circensi.
              > > > > Seconda norma ad personam, anzi contro Caselli.
              > > > > Mille magistrati si appellano a Vigna perché si
              > > > > dimetta subito, impedendo al governo di interferire
              > > > > in una nomina che spetta solo al Csm. Ma Vigna non
              > > > > ci sente. Alla Camera però, in sede di conversione del
              > > > > decreto, le assenze nel centrodestra regalano
              > > > > all’opposizione un’occasione d’oro per approvare un
              > > > > emendamento Ds che spazza via la norma-vergogna.
              > > > > Ma Rifondazione si astiene e l’emendamento viene
              > > > > respinto: il solito soccorso rosso ai berluscones.
              > > > > Però per eliminare Caselli occorre approvare la Castelli-bis
              > > > > che impone il limite di età a 66 anni: una legge delega
              > > > > che va a rilento ed entrerà in vigore solo con i decreti
              > > > > attuativi. Intanto il Csm potrebbe nominare Caselli
              > > > > con le vecchie regole. Ma ecco pronto un
              > > > > emendamento di Luigi Bobbio, magistrato eletto in
              > > > > An, che prevede l’immediata entrata in vigore dei
              > > > > nuovi limiti di età. “Certo – confessa spudorato
              > > > > Bobbio – l’emendamento serve a escludere Caselli:
              > > > > non merita la Superprocura”. È la terza norma
              > > > > anti-Caselli, ma soprattutto pro-Grasso. Viene
              > > > > approvata a fine luglio e firmata da Ciampi: Caselli è
              > > > > definitivamente fuori gioco. Il Csm denuncia
              > > > > l’incostituzionalità della norma, ma non può che
              > > > > ratificare la nomina del candidato superstite: Grasso,
              > > > > primo procuratore della storia repubblicana
              > > > > nominato da un governo (e che governo). Lui però
              > > > > non ci pensa neppure a ritirarsi dal concorso
              > > > > truccato.
              > > >
              > > > ok quindi cerchi di screditare la persona, non quello che dice. Questa fallacia mi sembra abbia un nome
              > >
              > > Tu devi essere quello intelligente, vero? Ha detto "saviano non mi piace, demagogo, cacca pupù, etc.." ovvero la sua opinione. Per sapere se un'opinione personale è valida, si valuta la persona che l'ha detta.
              > >
              >
              > ecco si argumentum ad hominem: consiste nello screditare un'affermazione o un'argomentazione attaccando la persona che la sostiene invece di confutare gli argomenti che questa persona ha esposto.

              Ecco, appunto. Rotola dal ridere
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                il 2012-05-15 18:35:29.0 alle 2012-05-15 18:35:29.0
                Re: Aldo Grasso su saviano e fazio
                Scritto da:
                > Scritto da:
                > > Scritto da:
                > > > Scritto da:
                > > > > Scritto da:
                > > > > > Scritto da: Nathan
                > > > > > >
                > > > > > > " Fazio e Saviano vogliono educarci, redimerci, farci sentire migliori. Senza gioia, con pedanteria.
                > > > > > >
                > > > > > > Le loro trasmissioni sono le sole eredi del maestro Manzi, le sole dove la noia viene scambiata per insegnamento, la demagogia per redenzione, la retorica per vaticinio. E, ovviamente, hanno successo perché la tv del dolore conosce tante forme, anche quella di predicare sui suicidi o sui bambini di Beslan. Il clima è sempre quello del rito, della celebrazione: una sorta di consacrazione laica della parola, una necessaria penitenza perché lo sproloquio si offra a noi come eloquio. Sotto le parole, niente. Solo un po' di omelia televisiva, dove quello che non ho si confonde volentieri con quello che non so."
                > > > > > >
                > > > > > > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
                > > > > > >
                > > > > > > http://www.corriere.it/spettacoli/12_maggio_15/gra...
                > > > > > >
                > > > > > > Ficoso
                > > > > >
                > > > > > La tramissione era una trapanatura di scroto, pero', tanto per contarne una su Grasso:
                > > > > >
                > > > > > Nel 2005 Grasso diventa
                > > > > > superprocuratore nel concorso più controverso della
                > > > > > storia giudiziaria italiana: quello bandito dal Csm
                > > > > > nell’ottobre 2004 per sostituire Piero Luigi Vigna,
                > > > > > che scade nel gennaio 2005. Candidati favoriti:
                > > > > > Caselli, più anziano, e Grasso. Il 1° dicembre la Banda
                > > > > > B. approva il nuovo ordinamento giudiziario Castelli,
                > > > > > con due strani codicilli: uno proroga Vigna “sino al
                > > > > > compimento dei 72 anni di età” (cioè fino al 1°
                > > > > > agosto 2005); l’altro taglia fuori dagli incarichi
                > > > > > direttivi i magistrati con più di 66 anni. Che senso
                > > > > > hanno? La risposta è nella carta d’identità di Caselli,
                > > > > > che compirà 66 anni il 9 maggio 2005. Se Vigna lascia
                > > > > > alla scadenza naturale, Caselli non ha ancora 66 anni.
                > > > > > Se Vigna viene prorogato, Caselli è fuori gioco e
                > > > > > l’altro pretendente, Grasso, ha partita vinta.
                > > > > > Insomma i giochi per Grasso sembrano fatti. Ma il 16
                > > > > > dicembre Ciampi respinge la Castelli perché
                > > > > > incostituzionale. Caselli rientra in partita. Ma la
                > > > > > prospettiva che torni a occuparsi di mafia turba i
                > > > > > sonni dei berluscones, noti partigiani antimafia. Così
                > > > > > il 30 dicembre, mentre gli italiani preparano il
                > > > > > cenone di Capodanno, il governo infila nel decreto
                > > > > > Milleproroghe tre righe che prorogano Vigna,
                > > > > > affogate in una giungla di norme sulla Croce Rossa,
                > > > > > l’autotrasporto merci e gli spettacoli circensi.
                > > > > > Seconda norma ad personam, anzi contro Caselli.
                > > > > > Mille magistrati si appellano a Vigna perché si
                > > > > > dimetta subito, impedendo al governo di interferire
                > > > > > in una nomina che spetta solo al Csm. Ma Vigna non
                > > > > > ci sente. Alla Camera però, in sede di conversione del
                > > > > > decreto, le assenze nel centrodestra regalano
                > > > > > all’opposizione un’occasione d’oro per approvare un
                > > > > > emendamento Ds che spazza via la norma-vergogna.
                > > > > > Ma Rifondazione si astiene e l’emendamento viene
                > > > > > respinto: il solito soccorso rosso ai berluscones.
                > > > > > Però per eliminare Caselli occorre approvare la Castelli-bis
                > > > > > che impone il limite di età a 66 anni: una legge delega
                > > > > > che va a rilento ed entrerà in vigore solo con i decreti
                > > > > > attuativi. Intanto il Csm potrebbe nominare Caselli
                > > > > > con le vecchie regole. Ma ecco pronto un
                > > > > > emendamento di Luigi Bobbio, magistrato eletto in
                > > > > > An, che prevede l’immediata entrata in vigore dei
                > > > > > nuovi limiti di età. “Certo – confessa spudorato
                > > > > > Bobbio – l’emendamento serve a escludere Caselli:
                > > > > > non merita la Superprocura”. È la terza norma
                > > > > > anti-Caselli, ma soprattutto pro-Grasso. Viene
                > > > > > approvata a fine luglio e firmata da Ciampi: Caselli è
                > > > > > definitivamente fuori gioco. Il Csm denuncia
                > > > > > l’incostituzionalità della norma, ma non può che
                > > > > > ratificare la nomina del candidato superstite: Grasso,
                > > > > > primo procuratore della storia repubblicana
                > > > > > nominato da un governo (e che governo). Lui però
                > > > > > non ci pensa neppure a ritirarsi dal concorso
                > > > > > truccato.
                > > > >
                > > > > ok quindi cerchi di screditare la persona, non quello che dice. Questa fallacia mi sembra abbia un nome
                > > >
                > > > Tu devi essere quello intelligente, vero? Ha detto "saviano non mi piace, demagogo, cacca pupù, etc.." ovvero la sua opinione. Per sapere se un'opinione personale è valida, si valuta la persona che l'ha detta.
                > > >
                > >
                > > ecco si argumentum ad hominem: consiste nello screditare un'affermazione o un'argomentazione attaccando la persona che la sostiene invece di confutare gli argomenti che questa persona ha esposto.
                >
                > Ecco, appunto. Rotola dal ridere

                appunto rosica Ficoso
                • Avatar
                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2012-05-15 18:42:02.0 alle 2012-05-15 18:42:02.0
                  Re: Aldo Grasso su saviano e fazio
                  Scritto da:
                  > Scritto da:
                  > > Scritto da:
                  > > > Scritto da:
                  > > > > Scritto da:
                  > > > > > Scritto da:
                  > > > > > > Scritto da: Nathan
                  > > > > > > >
                  > > > > > > > " Fazio e Saviano vogliono educarci, redimerci, farci sentire migliori. Senza gioia, con pedanteria.
                  > > > > > > >
                  > > > > > > > Le loro trasmissioni sono le sole eredi del maestro Manzi, le sole dove la noia viene scambiata per insegnamento, la demagogia per redenzione, la retorica per vaticinio. E, ovviamente, hanno successo perché la tv del dolore conosce tante forme, anche quella di predicare sui suicidi o sui bambini di Beslan. Il clima è sempre quello del rito, della celebrazione: una sorta di consacrazione laica della parola, una necessaria penitenza perché lo sproloquio si offra a noi come eloquio. Sotto le parole, niente. Solo un po' di omelia televisiva, dove quello che non ho si confonde volentieri con quello che non so."
                  > > > > > > >
                  > > > > > > > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
                  > > > > > > >
                  > > > > > > > http://www.corriere.it/spettacoli/12_maggio_15/gra...
                  > > > > > > >
                  > > > > > > > Ficoso
                  > > > > > >
                  > > > > > > La tramissione era una trapanatura di scroto, pero', tanto per contarne una su Grasso:
                  > > > > > >
                  > > > > > > Nel 2005 Grasso diventa
                  > > > > > > superprocuratore nel concorso più controverso della
                  > > > > > > storia giudiziaria italiana: quello bandito dal Csm
                  > > > > > > nell’ottobre 2004 per sostituire Piero Luigi Vigna,
                  > > > > > > che scade nel gennaio 2005. Candidati favoriti:
                  > > > > > > Caselli, più anziano, e Grasso. Il 1° dicembre la Banda
                  > > > > > > B. approva il nuovo ordinamento giudiziario Castelli,
                  > > > > > > con due strani codicilli: uno proroga Vigna “sino al
                  > > > > > > compimento dei 72 anni di età” (cioè fino al 1°
                  > > > > > > agosto 2005); l’altro taglia fuori dagli incarichi
                  > > > > > > direttivi i magistrati con più di 66 anni. Che senso
                  > > > > > > hanno? La risposta è nella carta d’identità di Caselli,
                  > > > > > > che compirà 66 anni il 9 maggio 2005. Se Vigna lascia
                  > > > > > > alla scadenza naturale, Caselli non ha ancora 66 anni.
                  > > > > > > Se Vigna viene prorogato, Caselli è fuori gioco e
                  > > > > > > l’altro pretendente, Grasso, ha partita vinta.
                  > > > > > > Insomma i giochi per Grasso sembrano fatti. Ma il 16
                  > > > > > > dicembre Ciampi respinge la Castelli perché
                  > > > > > > incostituzionale. Caselli rientra in partita. Ma la
                  > > > > > > prospettiva che torni a occuparsi di mafia turba i
                  > > > > > > sonni dei berluscones, noti partigiani antimafia. Così
                  > > > > > > il 30 dicembre, mentre gli italiani preparano il
                  > > > > > > cenone di Capodanno, il governo infila nel decreto
                  > > > > > > Milleproroghe tre righe che prorogano Vigna,
                  > > > > > > affogate in una giungla di norme sulla Croce Rossa,
                  > > > > > > l’autotrasporto merci e gli spettacoli circensi.
                  > > > > > > Seconda norma ad personam, anzi contro Caselli.
                  > > > > > > Mille magistrati si appellano a Vigna perché si
                  > > > > > > dimetta subito, impedendo al governo di interferire
                  > > > > > > in una nomina che spetta solo al Csm. Ma Vigna non
                  > > > > > > ci sente. Alla Camera però, in sede di conversione del
                  > > > > > > decreto, le assenze nel centrodestra regalano
                  > > > > > > all’opposizione un’occasione d’oro per approvare un
                  > > > > > > emendamento Ds che spazza via la norma-vergogna.
                  > > > > > > Ma Rifondazione si astiene e l’emendamento viene
                  > > > > > > respinto: il solito soccorso rosso ai berluscones.
                  > > > > > > Però per eliminare Caselli occorre approvare la Castelli-bis
                  > > > > > > che impone il limite di età a 66 anni: una legge delega
                  > > > > > > che va a rilento ed entrerà in vigore solo con i decreti
                  > > > > > > attuativi. Intanto il Csm potrebbe nominare Caselli
                  > > > > > > con le vecchie regole. Ma ecco pronto un
                  > > > > > > emendamento di Luigi Bobbio, magistrato eletto in
                  > > > > > > An, che prevede l’immediata entrata in vigore dei
                  > > > > > > nuovi limiti di età. “Certo – confessa spudorato
                  > > > > > > Bobbio – l’emendamento serve a escludere Caselli:
                  > > > > > > non merita la Superprocura”. È la terza norma
                  > > > > > > anti-Caselli, ma soprattutto pro-Grasso. Viene
                  > > > > > > approvata a fine luglio e firmata da Ciampi: Caselli è
                  > > > > > > definitivamente fuori gioco. Il Csm denuncia
                  > > > > > > l’incostituzionalità della norma, ma non può che
                  > > > > > > ratificare la nomina del candidato superstite: Grasso,
                  > > > > > > primo procuratore della storia repubblicana
                  > > > > > > nominato da un governo (e che governo). Lui però
                  > > > > > > non ci pensa neppure a ritirarsi dal concorso
                  > > > > > > truccato.
                  > > > > >
                  > > > > > ok quindi cerchi di screditare la persona, non quello che dice. Questa fallacia mi sembra abbia un nome
                  > > > >
                  > > > > Tu devi essere quello intelligente, vero? Ha detto "saviano non mi piace, demagogo, cacca pupù, etc.." ovvero la sua opinione. Per sapere se un'opinione personale è valida, si valuta la persona che l'ha detta.
                  > > > >
                  > > >
                  > > > ecco si argumentum ad hominem: consiste nello screditare un'affermazione o un'argomentazione attaccando la persona che la sostiene invece di confutare gli argomenti che questa persona ha esposto.
                  > >
                  > > Ecco, appunto. Rotola dal ridere
                  >
                  > appunto rosica
                  >

                  Stai fresco, questa è roba da dilettanti Ficoso
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              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2012-05-15 18:36:00.0 alle 2012-05-15 18:36:00.0
              Re: Aldo Grasso su saviano e fazio
              Scritto da:
              > Scritto da:
              > > Scritto da:
              > > > Scritto da:
              > > > > Scritto da: Nathan
              > > > > >
              > > > > > " Fazio e Saviano vogliono educarci, redimerci, farci sentire migliori. Senza gioia, con pedanteria.
              > > > > >
              > > > > > Le loro trasmissioni sono le sole eredi del maestro Manzi, le sole dove la noia viene scambiata per insegnamento, la demagogia per redenzione, la retorica per vaticinio. E, ovviamente, hanno successo perché la tv del dolore conosce tante forme, anche quella di predicare sui suicidi o sui bambini di Beslan. Il clima è sempre quello del rito, della celebrazione: una sorta di consacrazione laica della parola, una necessaria penitenza perché lo sproloquio si offra a noi come eloquio. Sotto le parole, niente. Solo un po' di omelia televisiva, dove quello che non ho si confonde volentieri con quello che non so."
              > > > > >
              > > > > > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
              > > > > >
              > > > > > http://www.corriere.it/spettacoli/12_maggio_15/gra...
              > > > > >
              > > > > > Ficoso
              > > > >
              > > > > La tramissione era una trapanatura di scroto, pero', tanto per contarne una su Grasso:
              > > > >
              > > > > Nel 2005 Grasso diventa
              > > > > superprocuratore nel concorso più controverso della
              > > > > storia giudiziaria italiana: quello bandito dal Csm
              > > > > nell’ottobre 2004 per sostituire Piero Luigi Vigna,
              > > > > che scade nel gennaio 2005. Candidati favoriti:
              > > > > Caselli, più anziano, e Grasso. Il 1° dicembre la Banda
              > > > > B. approva il nuovo ordinamento giudiziario Castelli,
              > > > > con due strani codicilli: uno proroga Vigna “sino al
              > > > > compimento dei 72 anni di età” (cioè fino al 1°
              > > > > agosto 2005); l’altro taglia fuori dagli incarichi
              > > > > direttivi i magistrati con più di 66 anni. Che senso
              > > > > hanno? La risposta è nella carta d’identità di Caselli,
              > > > > che compirà 66 anni il 9 maggio 2005. Se Vigna lascia
              > > > > alla scadenza naturale, Caselli non ha ancora 66 anni.
              > > > > Se Vigna viene prorogato, Caselli è fuori gioco e
              > > > > l’altro pretendente, Grasso, ha partita vinta.
              > > > > Insomma i giochi per Grasso sembrano fatti. Ma il 16
              > > > > dicembre Ciampi respinge la Castelli perché
              > > > > incostituzionale. Caselli rientra in partita. Ma la
              > > > > prospettiva che torni a occuparsi di mafia turba i
              > > > > sonni dei berluscones, noti partigiani antimafia. Così
              > > > > il 30 dicembre, mentre gli italiani preparano il
              > > > > cenone di Capodanno, il governo infila nel decreto
              > > > > Milleproroghe tre righe che prorogano Vigna,
              > > > > affogate in una giungla di norme sulla Croce Rossa,
              > > > > l’autotrasporto merci e gli spettacoli circensi.
              > > > > Seconda norma ad personam, anzi contro Caselli.
              > > > > Mille magistrati si appellano a Vigna perché si
              > > > > dimetta subito, impedendo al governo di interferire
              > > > > in una nomina che spetta solo al Csm. Ma Vigna non
              > > > > ci sente. Alla Camera però, in sede di conversione del
              > > > > decreto, le assenze nel centrodestra regalano
              > > > > all’opposizione un’occasione d’oro per approvare un
              > > > > emendamento Ds che spazza via la norma-vergogna.
              > > > > Ma Rifondazione si astiene e l’emendamento viene
              > > > > respinto: il solito soccorso rosso ai berluscones.
              > > > > Però per eliminare Caselli occorre approvare la Castelli-bis
              > > > > che impone il limite di età a 66 anni: una legge delega
              > > > > che va a rilento ed entrerà in vigore solo con i decreti
              > > > > attuativi. Intanto il Csm potrebbe nominare Caselli
              > > > > con le vecchie regole. Ma ecco pronto un
              > > > > emendamento di Luigi Bobbio, magistrato eletto in
              > > > > An, che prevede l’immediata entrata in vigore dei
              > > > > nuovi limiti di età. “Certo – confessa spudorato
              > > > > Bobbio – l’emendamento serve a escludere Caselli:
              > > > > non merita la Superprocura”. È la terza norma
              > > > > anti-Caselli, ma soprattutto pro-Grasso. Viene
              > > > > approvata a fine luglio e firmata da Ciampi: Caselli è
              > > > > definitivamente fuori gioco. Il Csm denuncia
              > > > > l’incostituzionalità della norma, ma non può che
              > > > > ratificare la nomina del candidato superstite: Grasso,
              > > > > primo procuratore della storia repubblicana
              > > > > nominato da un governo (e che governo). Lui però
              > > > > non ci pensa neppure a ritirarsi dal concorso
              > > > > truccato.
              > > >
              > > > ok quindi cerchi di screditare la persona, non quello che dice. Questa fallacia mi sembra abbia un nome
              > >
              > > Tu devi essere quello intelligente, vero? Ha detto "saviano non mi piace, demagogo, cacca pupù, etc.." ovvero la sua opinione. Per sapere se un'opinione personale è valida, si valuta la persona che l'ha detta.
              > >
              >
              > ecco si argumentum ad hominem: consiste nello screditare un'affermazione o un'argomentazione attaccando la persona che la sostiene invece di confutare gli argomenti che questa persona ha esposto.

              ma questo caso è diverso argumentum ad alter hominem Rotola dal ridereRotola dal ridere
              • Avatar
                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2012-05-15 18:36:30.0 alle 2012-05-15 18:36:30.0
                Re: Aldo Grasso su saviano e fazio
                Scritto da:
                > Scritto da:
                > > Scritto da:
                > > > Scritto da:
                > > > > Scritto da:
                > > > > > Scritto da: Nathan
                > > > > > >
                > > > > > > " Fazio e Saviano vogliono educarci, redimerci, farci sentire migliori. Senza gioia, con pedanteria.
                > > > > > >
                > > > > > > Le loro trasmissioni sono le sole eredi del maestro Manzi, le sole dove la noia viene scambiata per insegnamento, la demagogia per redenzione, la retorica per vaticinio. E, ovviamente, hanno successo perché la tv del dolore conosce tante forme, anche quella di predicare sui suicidi o sui bambini di Beslan. Il clima è sempre quello del rito, della celebrazione: una sorta di consacrazione laica della parola, una necessaria penitenza perché lo sproloquio si offra a noi come eloquio. Sotto le parole, niente. Solo un po' di omelia televisiva, dove quello che non ho si confonde volentieri con quello che non so."
                > > > > > >
                > > > > > > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
                > > > > > >
                > > > > > > http://www.corriere.it/spettacoli/12_maggio_15/gra...
                > > > > > >
                > > > > > > Ficoso
                > > > > >
                > > > > > La tramissione era una trapanatura di scroto, pero', tanto per contarne una su Grasso:
                > > > > >
                > > > > > Nel 2005 Grasso diventa
                > > > > > superprocuratore nel concorso più controverso della
                > > > > > storia giudiziaria italiana: quello bandito dal Csm
                > > > > > nell’ottobre 2004 per sostituire Piero Luigi Vigna,
                > > > > > che scade nel gennaio 2005. Candidati favoriti:
                > > > > > Caselli, più anziano, e Grasso. Il 1° dicembre la Banda
                > > > > > B. approva il nuovo ordinamento giudiziario Castelli,
                > > > > > con due strani codicilli: uno proroga Vigna “sino al
                > > > > > compimento dei 72 anni di età” (cioè fino al 1°
                > > > > > agosto 2005); l’altro taglia fuori dagli incarichi
                > > > > > direttivi i magistrati con più di 66 anni. Che senso
                > > > > > hanno? La risposta è nella carta d’identità di Caselli,
                > > > > > che compirà 66 anni il 9 maggio 2005. Se Vigna lascia
                > > > > > alla scadenza naturale, Caselli non ha ancora 66 anni.
                > > > > > Se Vigna viene prorogato, Caselli è fuori gioco e
                > > > > > l’altro pretendente, Grasso, ha partita vinta.
                > > > > > Insomma i giochi per Grasso sembrano fatti. Ma il 16
                > > > > > dicembre Ciampi respinge la Castelli perché
                > > > > > incostituzionale. Caselli rientra in partita. Ma la
                > > > > > prospettiva che torni a occuparsi di mafia turba i
                > > > > > sonni dei berluscones, noti partigiani antimafia. Così
                > > > > > il 30 dicembre, mentre gli italiani preparano il
                > > > > > cenone di Capodanno, il governo infila nel decreto
                > > > > > Milleproroghe tre righe che prorogano Vigna,
                > > > > > affogate in una giungla di norme sulla Croce Rossa,
                > > > > > l’autotrasporto merci e gli spettacoli circensi.
                > > > > > Seconda norma ad personam, anzi contro Caselli.
                > > > > > Mille magistrati si appellano a Vigna perché si
                > > > > > dimetta subito, impedendo al governo di interferire
                > > > > > in una nomina che spetta solo al Csm. Ma Vigna non
                > > > > > ci sente. Alla Camera però, in sede di conversione del
                > > > > > decreto, le assenze nel centrodestra regalano
                > > > > > all’opposizione un’occasione d’oro per approvare un
                > > > > > emendamento Ds che spazza via la norma-vergogna.
                > > > > > Ma Rifondazione si astiene e l’emendamento viene
                > > > > > respinto: il solito soccorso rosso ai berluscones.
                > > > > > Però per eliminare Caselli occorre approvare la Castelli-bis
                > > > > > che impone il limite di età a 66 anni: una legge delega
                > > > > > che va a rilento ed entrerà in vigore solo con i decreti
                > > > > > attuativi. Intanto il Csm potrebbe nominare Caselli
                > > > > > con le vecchie regole. Ma ecco pronto un
                > > > > > emendamento di Luigi Bobbio, magistrato eletto in
                > > > > > An, che prevede l’immediata entrata in vigore dei
                > > > > > nuovi limiti di età. “Certo – confessa spudorato
                > > > > > Bobbio – l’emendamento serve a escludere Caselli:
                > > > > > non merita la Superprocura”. È la terza norma
                > > > > > anti-Caselli, ma soprattutto pro-Grasso. Viene
                > > > > > approvata a fine luglio e firmata da Ciampi: Caselli è
                > > > > > definitivamente fuori gioco. Il Csm denuncia
                > > > > > l’incostituzionalità della norma, ma non può che
                > > > > > ratificare la nomina del candidato superstite: Grasso,
                > > > > > primo procuratore della storia repubblicana
                > > > > > nominato da un governo (e che governo). Lui però
                > > > > > non ci pensa neppure a ritirarsi dal concorso
                > > > > > truccato.
                > > > >
                > > > > ok quindi cerchi di screditare la persona, non quello che dice. Questa fallacia mi sembra abbia un nome
                > > >
                > > > Tu devi essere quello intelligente, vero? Ha detto "saviano non mi piace, demagogo, cacca pupù, etc.." ovvero la sua opinione. Per sapere se un'opinione personale è valida, si valuta la persona che l'ha detta.
                > > >
                > >
                > > ecco si argumentum ad hominem: consiste nello screditare un'affermazione o un'argomentazione attaccando la persona che la sostiene invece di confutare gli argomenti che questa persona ha esposto.
                >
                > ma questo caso è diverso argumentum ad alter hominem Rotola dal ridereRotola dal ridere

                ho visto Rotola dal ridere
      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2012-05-15 18:25:45.0 alle 2012-05-15 18:25:45.0
        Re: Aldo Grasso su saviano e fazio
        Scritto da:
        > Scritto da: Nathan
        > >
        > > " Fazio e Saviano vogliono educarci, redimerci, farci sentire migliori. Senza gioia, con pedanteria.
        > >
        > > Le loro trasmissioni sono le sole eredi del maestro Manzi, le sole dove la noia viene scambiata per insegnamento, la demagogia per redenzione, la retorica per vaticinio. E, ovviamente, hanno successo perché la tv del dolore conosce tante forme, anche quella di predicare sui suicidi o sui bambini di Beslan. Il clima è sempre quello del rito, della celebrazione: una sorta di consacrazione laica della parola, una necessaria penitenza perché lo sproloquio si offra a noi come eloquio. Sotto le parole, niente. Solo un po' di omelia televisiva, dove quello che non ho si confonde volentieri con quello che non so."
        > >
        > > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
        > >
        > > http://www.corriere.it/spettacoli/12_maggio_15/gra...
        > >
        > > Ficoso
        >
        > La tramissione era una trapanatura di scroto, pero', tanto per contarne una su Grasso:
        >
        > Nel 2005 Grasso diventa
        > superprocuratore nel concorso più controverso della
        > storia giudiziaria italiana: quello bandito dal Csm
        > nell’ottobre 2004 per sostituire Piero Luigi Vigna,
        > che scade nel gennaio 2005. Candidati favoriti:
        > Caselli, più anziano, e Grasso. Il 1° dicembre la Banda
        > B. approva il nuovo ordinamento giudiziario Castelli,
        > con due strani codicilli: uno proroga Vigna “sino al
        > compimento dei 72 anni di età” (cioè fino al 1°
        > agosto 2005); l’altro taglia fuori dagli incarichi
        > direttivi i magistrati con più di 66 anni. Che senso
        > hanno? La risposta è nella carta d’identità di Caselli,
        > che compirà 66 anni il 9 maggio 2005. Se Vigna lascia
        > alla scadenza naturale, Caselli non ha ancora 66 anni.
        > Se Vigna viene prorogato, Caselli è fuori gioco e
        > l’altro pretendente, Grasso, ha partita vinta.
        > Insomma i giochi per Grasso sembrano fatti. Ma il 16
        > dicembre Ciampi respinge la Castelli perché
        > incostituzionale. Caselli rientra in partita. Ma la
        > prospettiva che torni a occuparsi di mafia turba i
        > sonni dei berluscones, noti partigiani antimafia. Così
        > il 30 dicembre, mentre gli italiani preparano il
        > cenone di Capodanno, il governo infila nel decreto
        > Milleproroghe tre righe che prorogano Vigna,
        > affogate in una giungla di norme sulla Croce Rossa,
        > l’autotrasporto merci e gli spettacoli circensi.
        > Seconda norma ad personam, anzi contro Caselli.
        > Mille magistrati si appellano a Vigna perché si
        > dimetta subito, impedendo al governo di interferire
        > in una nomina che spetta solo al Csm. Ma Vigna non
        > ci sente. Alla Camera però, in sede di conversione del
        > decreto, le assenze nel centrodestra regalano
        > all’opposizione un’occasione d’oro per approvare un
        > emendamento Ds che spazza via la norma-vergogna.
        > Ma Rifondazione si astiene e l’emendamento viene
        > respinto: il solito soccorso rosso ai berluscones.
        > Però per eliminare Caselli occorre approvare la Castelli-bis
        > che impone il limite di età a 66 anni: una legge delega
        > che va a rilento ed entrerà in vigore solo con i decreti
        > attuativi. Intanto il Csm potrebbe nominare Caselli
        > con le vecchie regole. Ma ecco pronto un
        > emendamento di Luigi Bobbio, magistrato eletto in
        > An, che prevede l’immediata entrata in vigore dei
        > nuovi limiti di età. “Certo – confessa spudorato
        > Bobbio – l’emendamento serve a escludere Caselli:
        > non merita la Superprocura”. È la terza norma
        > anti-Caselli, ma soprattutto pro-Grasso. Viene
        > approvata a fine luglio e firmata da Ciampi: Caselli è
        > definitivamente fuori gioco. Il Csm denuncia
        > l’incostituzionalità della norma, ma non può che
        > ratificare la nomina del candidato superstite: Grasso,
        > primo procuratore della storia repubblicana
        > nominato da un governo (e che governo). Lui però
        > non ci pensa neppure a ritirarsi dal concorso

        certo che un fail così non è roba da poco A bocca aperta
        > truccato.
    • Avatar
      ☺
      Scritto da
      il 2012-05-15 17:35:32.0 alle 2012-05-15 17:35:32.0
      Trollate totali: 6369
      Re: Aldo Grasso su saviano e fazio
      Scritto da: Nathan
      >
      > " Fazio e Saviano vogliono educarci, redimerci, farci sentire migliori. Senza gioia, con pedanteria.
      >
      > Le loro trasmissioni sono le sole eredi del maestro Manzi, le sole dove la noia viene scambiata per insegnamento, la demagogia per redenzione, la retorica per vaticinio.

      secondo l'autore di questo paragone quindi l'insegnamento della lettura e scrittura ad un intero paese analfabeta è una forma di pedanteria e demagogia? cioè questo si è messo a riguardare una trasmissione tivu anni cinquanta ed ha pensato "minchia che pedanteria" per via della lentezza e degli atteggiamenti, magari per via del fatto che usavano parole ormai desuete e una impostazione molto rigida e asettica?
      in effetti è palese che questo sia un analfabeta di ritorno.

      Tutto questo lo dico senza avere nemmeno intravisto la trasmissione del savonese che sta simpatico a tutti (e quindi sta sui coglioni a me) e del terrone strappacapelli, di cui non mi fotte una sega cinese, anzi, mi fotte della cinese (quella di avve dico) e non della sega, ma tanto per fare notare che chi sta criticandolo con parole che potrebbero essere state scritte giusto da qualcuno de il giornale considera l'insegnare a leggere e scrivere ad un intero paese usando per la prima volta AL MONDO la tivu per qualcosa di buono una forma di pedanteria demagogica.


      >E, ovviamente, hanno successo perché la tv del dolore conosce tante forme, anche quella di predicare sui suicidi o sui bambini di Beslan. Il clima è sempre quello del rito, della celebrazione: una sorta di consacrazione laica della parola, una necessaria penitenza perché lo sproloquio si offra a noi come eloquio. Sotto le parole, niente. Solo un po' di omelia televisiva, dove quello che non ho si confonde volentieri con quello che non so."
      >
      > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
      >
      > http://www.corriere.it/spettacoli/12_maggio_15/gra...
      >
      > Ficoso
      Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2012-05-15 22:20:29.0 alle 2012-05-15 22:20:29.0
        Re: Aldo Grasso su saviano e fazio
        > secondo l'autore di questo paragone quindi l'insegnamento della lettura e scrittura ad un intero paese analfabeta è una forma di pedanteria e demagogia? cioè questo si è messo a riguardare una trasmissione tivu anni cinquanta ed ha pensato "minchia che pedanteria" per via della lentezza e degli atteggiamenti, magari per via del fatto che usavano parole ormai desuete e una impostazione molto rigida e asettica?

        Sì infatti, povero Manzi: paragonato a Fazio. Rotola dal ridere

        Sono stato a casa di un amico ieri sera e mi sono sorbito mezzo programma, con tutto il culturame sinistrese da Fazio a Saviano alla Littizzetto che non fa più ridere e ripiega su grossolane battute sessuali che nemmeno al porto, e l'establishment torinesotto in prima fila con Fassino e la Christillin.

        > in effetti è palese che questo sia un analfabeta di ritorno.
        >
        > Tutto questo lo dico senza avere nemmeno intravisto la trasmissione del savonese che sta simpatico a tutti (e quindi sta sui coglioni a me) e del terrone strappacapelli, di cui non mi fotte una sega cinese, anzi, mi fotte della cinese (quella di avve dico) e non della sega, ma tanto per fare notare che chi sta criticandolo con parole che potrebbero essere state scritte giusto da qualcuno de il giornale considera l'insegnare a leggere e scrivere ad un intero paese usando per la prima volta AL MONDO la tivu per qualcosa di buono una forma di pedanteria demagogica.
<softv>

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