-
Delusione!Letto il titolo mi sono sentito orgogliosamente Italiano, poi... letto i motivi mi sono cadute le palle!
Dice vado a studiare "ma poi torno", speriamo di no!
Un'altro uomo inutile.
NEW YORK - Le più prestigiose università del mondo - tra cui Harvard, Princeton, Brown, Cambridge, Edinburgo, King's College London e l'italiana Bocconi - hanno fatto a gara per averlo. «Alla fine ho deciso di andare a Harvard» - racconta via Skype da Hong Kong Antonio Coppola, 18 anni appena compiuti (è nato a Pompei il 7 Aprile 1994) - «la regina delle Ivy League mi ha accordato una borsa di studio integrale che include spese personali, assicurazione e biglietti aerei».
Antonio ha l'aria stanca e non solo per il fuso orario (12 ore di differenza con gli Stati Uniti). Domani lo attende la cerimonia di diploma liceale al Li Po Chun United World College di Hong Kong, dove, grazie alla borsa di studio sponsorizzata dai «Collegi del Mondo Unito», ha completato il programma biennale di Baccellierato Internazionale con una tesi sulla filosofia intitolata «Il problema dell'origine del Male nel mondo sensibile, nel Timeo e nella Repubblica di Platone».
Pirlata solenne!
«Purtroppo i miei genitori non potranno esserci - precisa Antonio - un po' per motivi economici, un po' perché non possono lasciare il lavoro e mio fratello Alessandro, che ha 14 anni e frequenta la prima liceo dove è ancora più bravo di me». Mamma Lia, insegnante elementare alla Enrico Celentano di Pompei che istillò in lui l'amore per i libri (da Moravia a Hermann Hesse) e papà Alfredo, proprietario di una ricevitoria, sono abituati alla lontananza.
Antonio con la famigliaAntonio con la famiglia
Il loro primogenito manca da casa dal 2010, quando, dopo aver frequentato tre anni del liceo scientifico statale Pascal nella sua città natale, presentò domanda al bando di concorso annuale pubblicato dalla Commissione nazionale italiana per i Collegi del Mondo Unito, un movimento internazionale che riunisce studenti da tutto il mondo, selezionati unicamente in base al merito, con lo scopo di promuovere la pace e la cooperazione internazionale. Il resto è storia.
Altra pirlata totale!
Dopo aver ricevuto la scholarship per il Li Po Chun United World College, ad Hong Kong Antonio si tuffa nello studio, senza però disdegnare le attività extra-curriculari. «Come membro dell'unità di monitoraggio marino della mia scuola - spiega - faccio regolarmente immersioni nel parco marino Wwf di Hoi Ha Wan, al fine di raccogliere dati sui danni arrecati agli ecosistemi delle barriere coralline della zona. Faccio parte anche del coro e della banda jazz».
Le risposte positive alla richiesta di ammissione di Cambridge e VassarLe risposte positive alla richiesta di ammissione di Cambridge e Vassar
A Harvard Antonio sogna di lavorare per il leggendario Woods Hole Oceanographic Institute e di imparare una nuova lingua: il cinese. Dopo aver frequentato ragazzi e ragazze provenienti da ogni angolo del pianeta («dall'Uganda al Costa Rica») la reputazione elitaria e un po' snob di Harvard non lo intimorisce. «Ho sempre avuto tanti amici - racconta - anche se, in fondo, erano tutti secchioni come me».
In quanto a fidanzate, per adesso non ce ne sono. «Cerco una persona molto attiva, non necessariamente un'italiana - precisa - qualcuno che mi sproni a fare sport, perché di indole sono molto pigro». Non sarà facile trovare una ragazza capace di cucinare come mamma Lia («la sua parmigiana e il suo pesto sono imbattibili») che ha già fatto domanda per insegnare in una scuola italiana negli States, dove conta di trasferirsi con Alfredo e Alessandro, «perché la cosa più importante è tenere unita la famiglia».
Un pirla! Solo un pirla.
Al suo rientro a Pompei, all'inizio di giugno, Antonio sarà accolto come un eroe dalla sua città, dove il sindaco Claudio D'Alessio gli ha preparato una cerimonia ufficiale in Comune. «Sono davvero grato per le tante opportunità che mi sono state offerte - minimizza Antonio -. Vorrei poter restituire tutto ciò che mi è stato dato, tornando in Italia dopo la laurea per dare il mio contributo ad un Paese che vorrei più meritocratico».
Le risposte positive della Bocconi e di Princeton Le risposte positive della Bocconi e di Princeton
«In Italia c'è tanto bisogno d'idealismo e senso altruistico dello Stato - puntualizza -. La mia generazione è piena di coetanei brillanti e con grandi idee: tutti all'altezza». Per quanto lo riguarda, sogna già di intraprendere la carriera politica, per «tentare di riformare il ministero della Pubblica istruzione». Ma certi problemi non possono attendere. «I drastici tagli fatti dai passati governi hanno portato le borse di studio italiane dei Collegi del Mondo Unito dalle 24 del 2010 alle 11 del 2011: il minimo storico. C'è tanto bisogno di donazioni, anche di privati, perché l'Italia è piena di ragazzi come me, che aspettano soltanto una chance».
Che mondo di pirla!
**Modificato dall'autore il 21.05.2012 18:03**
**Modificato dall'autore il 21.05.2012 18:08**Everyone has the right to my opinion!-
Re: Delusione!Scritto daNon Autenticatoil 2012-05-21 18:23:03.0 alle 2012-05-21 18:23:03.0> Letto il titolo mi sono sentito orgogliosamente Italiano, poi... letto i motivi mi sono cadute le palle!
> Dice vado a studiare "ma poi torno", speriamo di no!
> Un'altro uomo inutile.
>
>
> NEW YORK - Le più prestigiose università del mondo - tra cui Harvard, Princeton, Brown, Cambridge, Edinburgo, King's College London e l'italiana Bocconi - hanno fatto a gara per averlo. «Alla fine ho deciso di andare a Harvard» - racconta via Skype da Hong Kong Antonio Coppola, 18 anni appena compiuti (è nato a Pompei il 7 Aprile 1994) - «la regina delle Ivy League mi ha accordato una borsa di studio integrale che include spese personali, assicurazione e biglietti aerei».
>
> Antonio ha l'aria stanca e non solo per il fuso orario (12 ore di differenza con gli Stati Uniti). Domani lo attende la cerimonia di diploma liceale al Li Po Chun United World College di Hong Kong, dove, grazie alla borsa di studio sponsorizzata dai «Collegi del Mondo Unito», ha completato il programma biennale di Baccellierato Internazionale con una tesi sulla filosofia intitolata «Il problema dell'origine del Male nel mondo sensibile, nel Timeo e nella Repubblica di Platone».
>
> Pirlata solenne!
Mica vero, non c'è solo la scienza e la tecnica. Il problema è se mai che gli umanisti vengono su senza capire nulla di materie scientifiche, e ne vanno pure orgoglioni. Mi viene in mente un mio amico che una volta disse "l'entropia? l'ho rimossa" e discuterci insieme è irritante perché non ha il minimo senso logico, non capisce le situazioni specialmente in politica, è ingenuo, valuta le cose essenzialmente per le emozioni che gli danno. Tipi simili però fanno bene a chiudersi in un'università a sfornare lavori accademici.
> «Purtroppo i miei genitori non potranno esserci - precisa Antonio - un po' per motivi economici, un po' perché non possono lasciare il lavoro e mio fratello Alessandro, che ha 14 anni e frequenta la prima liceo dove è ancora più bravo di me». Mamma Lia, insegnante elementare alla Enrico Celentano di Pompei che istillò in lui l'amore per i libri (da Moravia a Hermann Hesse) e papà Alfredo, proprietario di una ricevitoria, sono abituati alla lontananza.
>
> Antonio con la famigliaAntonio con la famiglia
> Il loro primogenito manca da casa dal 2010, quando, dopo aver frequentato tre anni del liceo scientifico statale Pascal nella sua città natale, presentò domanda al bando di concorso annuale pubblicato dalla Commissione nazionale italiana per i Collegi del Mondo Unito, un movimento internazionale che riunisce studenti da tutto il mondo, selezionati unicamente in base al merito, con lo scopo di promuovere la pace e la cooperazione internazionale. Il resto è storia.
>
> Altra pirlata totale!
>
> Dopo aver ricevuto la scholarship per il Li Po Chun United World College, ad Hong Kong Antonio si tuffa nello studio, senza però disdegnare le attività extra-curriculari. «Come membro dell'unità di monitoraggio marino della mia scuola - spiega - faccio regolarmente immersioni nel parco marino Wwf di Hoi Ha Wan, al fine di raccogliere dati sui danni arrecati agli ecosistemi delle barriere coralline della zona. Faccio parte anche del coro e della banda jazz».
>
> Le risposte positive alla richiesta di ammissione di Cambridge e VassarLe risposte positive alla richiesta di ammissione di Cambridge e Vassar
> A Harvard Antonio sogna di lavorare per il leggendario Woods Hole Oceanographic Institute e di imparare una nuova lingua: il cinese. Dopo aver frequentato ragazzi e ragazze provenienti da ogni angolo del pianeta («dall'Uganda al Costa Rica») la reputazione elitaria e un po' snob di Harvard non lo intimorisce. «Ho sempre avuto tanti amici - racconta - anche se, in fondo, erano tutti secchioni come me».
>
> In quanto a fidanzate, per adesso non ce ne sono. «Cerco una persona molto attiva, non necessariamente un'italiana - precisa - qualcuno che mi sproni a fare sport, perché di indole sono molto pigro». Non sarà facile trovare una ragazza capace di cucinare come mamma Lia («la sua parmigiana e il suo pesto sono imbattibili») che ha già fatto domanda per insegnare in una scuola italiana negli States, dove conta di trasferirsi con Alfredo e Alessandro, «perché la cosa più importante è tenere unita la famiglia».
>
> Un pirla! Solo un pirla.
>
> Al suo rientro a Pompei, all'inizio di giugno, Antonio sarà accolto come un eroe dalla sua città, dove il sindaco Claudio D'Alessio gli ha preparato una cerimonia ufficiale in Comune. «Sono davvero grato per le tante opportunità che mi sono state offerte - minimizza Antonio -. Vorrei poter restituire tutto ciò che mi è stato dato, tornando in Italia dopo la laurea per dare il mio contributo ad un Paese che vorrei più meritocratico».
>
> Le risposte positive della Bocconi e di Princeton Le risposte positive della Bocconi e di Princeton
> «In Italia c'è tanto bisogno d'idealismo e senso altruistico dello Stato - puntualizza -. La mia generazione è piena di coetanei brillanti e con grandi idee: tutti all'altezza». Per quanto lo riguarda, sogna già di intraprendere la carriera politica, per «tentare di riformare il ministero della Pubblica istruzione». Ma certi problemi non possono attendere. «I drastici tagli fatti dai passati governi hanno portato le borse di studio italiane dei Collegi del Mondo Unito dalle 24 del 2010 alle 11 del 2011: il minimo storico. C'è tanto bisogno di donazioni, anche di privati, perché l'Italia è piena di ragazzi come me, che aspettano soltanto una chance».
>
> Che mondo di pirla!
>
> **Modificato dall'autore il 21.05.2012 18:03**
>
> **Modificato dall'autore il 21.05.2012 18:08**
-
Re: Delusione!concordo, è un pirletta, di quella specie di pirletta cui appertengono anche i religiosi genuini, non che il NON appartenere a quella categoria porti molti vantaggi, anzi, di solito questa gente qua ha una dose di autodisciplina che io invidio parecchio, non hanno bisogno di un carapace di cinismo e dell'affilatezza mentale necessaria a sopportare il mondo dal punto di vista di un ateo disincantato, insomma, mi viene in mente quella striscia di snoopy che hanno postato qualche tempo fa, questa:
Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
-