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    Non Autenticato
    il 2012-08-14 11:37:04.0 alle 2012-08-14 11:37:04.0
    In effetti giusto e sbagliato
    non esistono.

    Sono arrivato a questa conclusione. Esiste una scala di valori per ogni singolo individuo il quale cerca di imporla. Faccio un esempio, la mia scala di valori è questa:

    1- la Razza
    2- la Patria
    3- la Famiglia
    4- la Vita....

    ecc. ecc. la cosiddetta "libertà"individuale non la metto all'ultimo posto ma nemmeno al primo. Chi invece mette la libertà del singolo al primo posto altro non fa che cambiare le carte in tavola, imporrà i suoi valori "sacri" tipo "antirazzismo", "tolleranza" bla bla bla

    L'argomentazione "dando libertà individuale a tutti si accontenta tutti" non è valida perchè non è vera, infatti non è affatto vero che tutti vogliono libertà individuale, io ad esempio non la voglio, o meglio, non la voglio se messa al primo posto. E come me la pensano anche altri che ad oggi forse sono la minoranza, ma un tempo erano la maggioranza. Infatti non pensiate che il fascismo e il nazismo non avevano consensi, li avevano eccome infatti sono andati al governo democraticamente.E' ovvio infatti che per imporre la propria scala di valori ti serve il consenso per cui cerchi di convincere agli altri che la tua scala di valori è quella giusta.

    Insomma, faccio sempre il solito esempio, se io dò alla Razza il valore 10, mi spiegate perchè dovrei accettare la libertà individuale di una coppia mista che vuole figliare? Perchè mai devo vedere il mio valore principe sgretolarsi in questo modo davanti ai miei occhi?

    Ammetto quindi di aver cambiato idea, prima ero convinto dell'esistenza di una morale oggettiva. Oggi invece sento che essa non esiste, esiste semplicemente una scala di valori che ciascun individuo compreso il presunto libertario IMPONE facendola apparire come fosse oggettiva. Quindi si, sono diventato RELATIVISTA, ma in senso "Nietzschiano" del termine non certo nel senso "progressista" odierno, quello è un falso relativismo che si basa su postulati democratici e giacobini.
    Non per niente Nietzsche è stato interpretato in chiave nazionalsocialista.

    Ordine
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      ☺
      Scritto da
      il 2012-08-14 13:45:51.0 alle 2012-08-14 13:45:51.0
      Trollate totali: 42885
      Re: In effetti giusto e sbagliato
      Scritto da:

      > Faccio un esempio, la mia scala di valori è questa:
      >
      > 1- la Razza
      > 2- la Patria
      > 3- la Famiglia
      > 4- la Vita....

      Quindi sei disposto a dare la vita per la razza Sorpresa !
      Per il bene della razza, quella umana, FALLO A bocca aperta !!

      > Insomma, faccio sempre il solito esempio, se io dò alla Razza il valore 10, mi spiegate perchè dovrei accettare la libertà individuale di una coppia mista che vuole figliare?

      Il tuo e' un ragionamento ricorsivo, te ne rendi conto ?
      Vedi esempio del sollevarsi da terra tirandosi i piedi.
      `"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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      Non Autenticato
      il 2012-08-14 14:46:29.0 alle 2012-08-14 14:46:29.0
      Re: In effetti giusto e sbagliato
      > Sono arrivato a questa conclusione. Esiste una scala di valori per ogni singolo individuo il quale cerca di imporla. Faccio un esempio, la mia scala di valori è questa:
      >
      > 1- la Razza
      > 2- la Patria
      > 3- la Famiglia
      > 4- la Vita....
      >
      > ecc. ecc. la cosiddetta "libertà"individuale non la metto all'ultimo posto ma nemmeno al primo. Chi invece mette la libertà del singolo al primo posto altro non fa che cambiare le carte in tavola, imporrà i suoi valori "sacri" tipo "antirazzismo", "tolleranza" bla bla bla

      Non è vero. La libertà richiede che io non faccia certe cose a danno degli altri, ma anche che gli altri non facciano certe cose a mio danno. La libertà si accompagna al concetto "ognuno padrone a casa sua" e a "buoni steccati fanno buoni vicini".

      > L'argomentazione "dando libertà individuale a tutti si accontenta tutti" non è valida perchè non è vera, infatti non è affatto vero che tutti vogliono libertà individuale, io ad esempio non la voglio, o meglio, non la voglio se messa al primo posto. E come me la pensano anche altri che ad oggi forse sono la minoranza, ma un tempo erano la maggioranza. Infatti non pensiate che il fascismo e il nazismo non avevano consensi, li avevano eccome infatti sono andati al governo democraticamente.E' ovvio infatti che per imporre la propria scala di valori ti serve il consenso per cui cerchi di convincere agli altri che la tua scala di valori è quella giusta.
      >
      > Insomma, faccio sempre il solito esempio, se io dò alla Razza il valore 10, mi spiegate perchè dovrei accettare la libertà individuale di una coppia mista che vuole figliare? Perchè mai devo vedere il mio valore principe sgretolarsi in questo modo davanti ai miei occhi?
      >
      > Ammetto quindi di aver cambiato idea, prima ero convinto dell'esistenza di una morale oggettiva. Oggi invece sento che essa non esiste, esiste semplicemente una scala di valori che ciascun individuo compreso il presunto libertario IMPONE facendola apparire come fosse oggettiva. Quindi si, sono diventato RELATIVISTA, ma in senso "Nietzschiano" del termine non certo nel senso "progressista" odierno, quello è un falso relativismo che si basa su postulati democratici e giacobini.
      > Non per niente Nietzsche è stato interpretato in chiave nazionalsocialista.
      >
      > Ordine
      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2012-08-14 14:52:24.0 alle 2012-08-14 14:52:24.0
        Re: In effetti giusto e sbagliato
        Scritto da:
        > > Sono arrivato a questa conclusione. Esiste una scala di valori per ogni singolo individuo il quale cerca di imporla. Faccio un esempio, la mia scala di valori è questa:
        > >
        > > 1- la Razza
        > > 2- la Patria
        > > 3- la Famiglia
        > > 4- la Vita....
        > >
        > > ecc. ecc. la cosiddetta "libertà"individuale non la metto all'ultimo posto ma nemmeno al primo. Chi invece mette la libertà del singolo al primo posto altro non fa che cambiare le carte in tavola, imporrà i suoi valori "sacri" tipo "antirazzismo", "tolleranza" bla bla bla
        >
        > Non è vero. La libertà richiede che io non faccia certe cose a danno degli altri, ma anche che gli altri non facciano certe cose a mio danno. La libertà si accompagna al concetto "ognuno padrone a casa sua" e a "buoni steccati fanno buoni vicini".
        >

        Il fatto è che quello che per te è un considerato un "non -danno" o un "danno" per altri è esattamente il contrario.
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2012-08-14 19:42:10.0 alle 2012-08-14 19:42:10.0
          Re: In effetti giusto e sbagliato
          > > > Sono arrivato a questa conclusione. Esiste una scala di valori per ogni singolo individuo il quale cerca di imporla. Faccio un esempio, la mia scala di valori è questa:
          > > >
          > > > 1- la Razza
          > > > 2- la Patria
          > > > 3- la Famiglia
          > > > 4- la Vita....
          > > >
          > > > ecc. ecc. la cosiddetta "libertà"individuale non la metto all'ultimo posto ma nemmeno al primo. Chi invece mette la libertà del singolo al primo posto altro non fa che cambiare le carte in tavola, imporrà i suoi valori "sacri" tipo "antirazzismo", "tolleranza" bla bla bla
          > >
          > > Non è vero. La libertà richiede che io non faccia certe cose a danno degli altri, ma anche che gli altri non facciano certe cose a mio danno. La libertà si accompagna al concetto "ognuno padrone a casa sua" e a "buoni steccati fanno buoni vicini".
          > >
          >
          > Il fatto è che quello che per te è un considerato un "non -danno" o un "danno" per altri è esattamente il contrario.

          Se un atto è fatto a me, è a me che spetta decidere se mi è di danno.
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2012-08-14 19:59:36.0 alle 2012-08-14 19:59:36.0
            Re: In effetti giusto e sbagliato
            Scritto da:
            > > > > Sono arrivato a questa conclusione. Esiste una scala di valori per ogni singolo individuo il quale cerca di imporla. Faccio un esempio, la mia scala di valori è questa:
            > > > >
            > > > > 1- la Razza
            > > > > 2- la Patria
            > > > > 3- la Famiglia
            > > > > 4- la Vita....
            > > > >
            > > > > ecc. ecc. la cosiddetta "libertà"individuale non la metto all'ultimo posto ma nemmeno al primo. Chi invece mette la libertà del singolo al primo posto altro non fa che cambiare le carte in tavola, imporrà i suoi valori "sacri" tipo "antirazzismo", "tolleranza" bla bla bla
            > > >
            > > > Non è vero. La libertà richiede che io non faccia certe cose a danno degli altri, ma anche che gli altri non facciano certe cose a mio danno. La libertà si accompagna al concetto "ognuno padrone a casa sua" e a "buoni steccati fanno buoni vicini".
            > > >
            > >
            > > Il fatto è che quello che per te è un considerato un "non -danno" o un "danno" per altri è esattamente il contrario.
            >
            > Se un atto è fatto a me, è a me che spetta decidere se mi è di danno.

            Alcuni pirla pensano di poter decidere pure questo per gli altri... Perplesso
    • Avatar
      ☺
      Scritto da
      Suor Dannata
      Viziosa fustigatrice di stolti
      il 2012-08-14 15:08:58.0 alle 2012-08-14 15:08:58.0
      Trollate totali: 4147
      Re: In effetti giusto e sbagliato
      Scritto da:
      > non esistono.

      Bravo Puppen. Vedi, la terapia d'urto con te qualche risultato positivo lo da. Ficoso

      > Sono arrivato a questa conclusione. Esiste una scala di valori per ogni singolo individuo il quale cerca di imporla.

      Stai generalizzando il tuo caso.

      > Faccio un esempio, la mia scala di valori è questa:
      >
      > 1- la Razza
      > 2- la Patria
      > 3- la Famiglia
      > 4- la Vita....

      Se è questa la TUA scala di valori, allora potresti prendere in considerazione il suggerimento di Giambo. A bocca aperta

      > ecc. ecc. la cosiddetta "libertà"individuale non la metto all'ultimo posto ma nemmeno al primo. Chi invece mette la libertà del singolo al primo posto altro non fa che cambiare le carte in tavola, imporrà i suoi valori "sacri" tipo "antirazzismo", "tolleranza" bla bla bla
      >
      > L'argomentazione "dando libertà individuale a tutti si accontenta tutti" non è valida perchè non è vera, infatti non è affatto vero che tutti vogliono libertà individuale, io ad esempio non la voglio, o meglio, non la voglio se messa al primo posto. E come me la pensano anche altri che ad oggi forse sono la minoranza, ma un tempo erano la maggioranza. Infatti non pensiate che il fascismo e il nazismo non avevano consensi, li avevano eccome infatti sono andati al governo democraticamente.E' ovvio infatti che per imporre la propria scala di valori ti serve il consenso per cui cerchi di convincere agli altri che la tua scala di valori è quella giusta.
      >
      > Insomma, faccio sempre il solito esempio, se io dò alla Razza il valore 10, mi spiegate perchè dovrei accettare la libertà individuale di una coppia mista che vuole figliare? Perchè mai devo vedere il mio valore principe sgretolarsi in questo modo davanti ai miei occhi?
      >
      > Ammetto quindi di aver cambiato idea, prima ero convinto dell'esistenza di una morale oggettiva. Oggi invece sento che essa non esiste, esiste semplicemente una scala di valori che ciascun individuo compreso il presunto libertario IMPONE facendola apparire come fosse oggettiva. Quindi si, sono diventato RELATIVISTA, ma in senso "Nietzschiano" del termine non certo nel senso "progressista" odierno, quello è un falso relativismo che si basa su postulati democratici e giacobini.
      > Non per niente Nietzsche è stato interpretato in chiave nazionalsocialista.
      >
      > Ordine

      Quello che continua a sfuggirti, è che NON puoi imporre i tuoi valori a chi non decide liberamente di abbracciarli... perlomerno senza rischiare qualcosa di poco piacevole. Anonimo

      Si ritorna sempre al discorso della libertà individuale.
      Però, se sei pronto ad affermarti sugli altri con la violenza, e davvero anteponi nella tua scala di valori la razza alla vita, allora non ti sarà difficile scegliere di mettere a repentaglio quest'ultima per ciò che a tuo vedere rappresenta un bene più alto. E ciò, indipendentemente dalle posizioni maggioritarie.

      Proprio sicuro sicuro di voler andare fino in fondo? Occhiolino
      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2012-08-14 17:33:30.0 alle 2012-08-14 17:33:30.0
        Re: In effetti giusto e sbagliato
        Scritto da: Suor Dannata
        > Scritto da:
        > > non esistono.
        >
        > Bravo Puppen. Vedi, la terapia d'urto con te qualche risultato positivo lo da. Ficoso
        >
        > > Sono arrivato a questa conclusione. Esiste una scala di valori per ogni singolo individuo il quale cerca di imporla.
        >
        > Stai generalizzando il tuo caso.
        >
        > > Faccio un esempio, la mia scala di valori è questa:
        > >
        > > 1- la Razza
        > > 2- la Patria
        > > 3- la Famiglia
        > > 4- la Vita....
        >
        > Se è questa la TUA scala di valori, allora potresti prendere in considerazione il suggerimento di Giambo. A bocca aperta
        >

        Spiacente, ma se decido di sacrificarmi voglio essere sicuro che il mio sacrificio serva alla mia causa, non sono un pirla.



        > > ecc. ecc. la cosiddetta "libertà"individuale non la metto all'ultimo posto ma nemmeno al primo. Chi invece mette la libertà del singolo al primo posto altro non fa che cambiare le carte in tavola, imporrà i suoi valori "sacri" tipo "antirazzismo", "tolleranza" bla bla bla
        > >
        > > L'argomentazione "dando libertà individuale a tutti si accontenta tutti" non è valida perchè non è vera, infatti non è affatto vero che tutti vogliono libertà individuale, io ad esempio non la voglio, o meglio, non la voglio se messa al primo posto. E come me la pensano anche altri che ad oggi forse sono la minoranza, ma un tempo erano la maggioranza. Infatti non pensiate che il fascismo e il nazismo non avevano consensi, li avevano eccome infatti sono andati al governo democraticamente.E' ovvio infatti che per imporre la propria scala di valori ti serve il consenso per cui cerchi di convincere agli altri che la tua scala di valori è quella giusta.
        > >
        > > Insomma, faccio sempre il solito esempio, se io dò alla Razza il valore 10, mi spiegate perchè dovrei accettare la libertà individuale di una coppia mista che vuole figliare? Perchè mai devo vedere il mio valore principe sgretolarsi in questo modo davanti ai miei occhi?
        > >
        > > Ammetto quindi di aver cambiato idea, prima ero convinto dell'esistenza di una morale oggettiva. Oggi invece sento che essa non esiste, esiste semplicemente una scala di valori che ciascun individuo compreso il presunto libertario IMPONE facendola apparire come fosse oggettiva. Quindi si, sono diventato RELATIVISTA, ma in senso "Nietzschiano" del termine non certo nel senso "progressista" odierno, quello è un falso relativismo che si basa su postulati democratici e giacobini.
        > > Non per niente Nietzsche è stato interpretato in chiave nazionalsocialista.
        > >
        > > Ordine
        >
        > Quello che continua a sfuggirti, è che NON puoi imporre i tuoi valori a chi non decide liberamente di abbracciarli... perlomerno senza rischiare qualcosa di poco piacevole. Anonimo
        >
        > Si ritorna sempre al discorso della libertà individuale.
        > Però, se sei pronto ad affermarti sugli altri con la violenza, e davvero anteponi nella tua scala di valori la razza alla vita, allora non ti sarà difficile scegliere di mettere a repentaglio quest'ultima per ciò che a tuo vedere rappresenta un bene più alto. E ciò, indipendentemente dalle posizioni maggioritarie.
        >
        > Proprio sicuro sicuro di voler andare fino in fondo? Occhiolino

        Chi l'ha detto che non posso? Ho già scritto che per cercare di raggiungere l'obiettivo bisogna convincere gli altri che la tua scala di valori è giusta.
        Chi non condivide questi valori può sempre emigrare e andarsene in una società con altri valori, in alternativa si adegua altrimenti è giusto che venga perseguitato. Gli ebrei, visto che vengono sempre portati come esempio da quel cripto-giudeo di Thurston, potevano benissimo emigrare e se lo vuoi sapere era proprio quello che volevano i nazisti che presero contatti coi sionisti affinchè questo si avverasse. Così non è stato, ne hanno pagato le conseguenze, ovviamente io non credo allo sterminio di massa, ma non nego le perseguitazioni e i campi di concentramento (non sterminio).
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