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Re: La prova del regime> dei magistrati
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>http://www.corriere.it/cronache/12_settembre_26/sa...

Un anno e due mesi di reclusione per un reato d'opinione è una cosa grave. GS-
Re: La prova del regimeScritto daNon Autenticatoil 2012-09-26 19:28:47.0 alle 2012-09-26 19:28:47.0Scritto da: GS
> > dei magistrati
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> Un anno e due mesi di reclusione per un reato d'opinione è una cosa grave. GS
No, la diffamazione a mezzo stampa non è annoverabile tra i reati ideologici.-
Re: La prova del regimeScritto daNon Autenticatoil 2012-09-26 19:43:52.0 alle 2012-09-26 19:43:52.0> > > dei magistrati
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> > Un anno e due mesi di reclusione per un reato d'opinione è una cosa grave. GS
>
> No, la diffamazione a mezzo stampa non è annoverabile tra i reati ideologici.
E perché? Esprimi un'opinione a mezzo stampa. Mi sta benissimo che l'onere della prova in questo caso spetti a chi parla, e che se affermi il falso, o il non provato (ma in Italia il criterio non è quello), tu sia condannato a un risarcimento tanto più pesante quanto maggiore è la diffusione che ha avuto la tua opinione e quindi il danno che ha fatto, ma farne un reato non ha senso.-
Re: La prova del regimeScritto daNon Autenticatoil 2012-09-26 19:47:33.0 alle 2012-09-26 19:47:33.0Scritto da:
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> > > Un anno e due mesi di reclusione per un reato d'opinione è una cosa grave. GS
> >
> > No, la diffamazione a mezzo stampa non è annoverabile tra i reati ideologici.
>
> E perché? Esprimi un'opinione a mezzo stampa. Mi sta benissimo che l'onere della prova in questo caso spetti a chi parla, e che se affermi il falso, o il non provato (ma in Italia il criterio non è quello), tu sia condannato a un risarcimento tanto più pesante quanto maggiore è la diffusione che ha avuto la tua opinione e quindi il danno che ha fatto, ma farne un reato non ha senso.
le norme sui reati di opinione tutelano esclusivamente valori morali, spirituali, ideali o sentimenti, intesi però solo come valori morali diffusi o collettivi, cioè sovra-individuali e quindi riconducibili all'intera società.
Questo è l'elemento che distingue il reato di opinione da quei reati, come la diffamazione, posti a tutela di valori individuali, quali possono essere la dignità di una persona, il suo onore, o la sua reputazione.
cmq credo che il codice penale abbia delle risposte migliori alla tua domanda
e aggiungo che sallusti andrebbe condannato solo per la faccia che si ritrova..
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Re: La prova del regimeScritto daNon Autenticatoil 2012-09-26 19:52:35.0 alle 2012-09-26 19:52:35.0> > > > > dei magistrati
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> > > > Un anno e due mesi di reclusione per un reato d'opinione è una cosa grave. GS
> > >
> > > No, la diffamazione a mezzo stampa non è annoverabile tra i reati ideologici.
> >
> > E perché? Esprimi un'opinione a mezzo stampa. Mi sta benissimo che l'onere della prova in questo caso spetti a chi parla, e che se affermi il falso, o il non provato (ma in Italia il criterio non è quello), tu sia condannato a un risarcimento tanto più pesante quanto maggiore è la diffusione che ha avuto la tua opinione e quindi il danno che ha fatto, ma farne un reato non ha senso.
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> le norme sui reati di opinione tutelano esclusivamente valori morali, spirituali, ideali o sentimenti, intesi però solo come valori morali diffusi o collettivi, cioè sovra-individuali e quindi riconducibili all'intera società.
> Questo è l'elemento che distingue il reato di opinione da quei reati, come la diffamazione, posti a tutela di valori individuali, quali possono essere la dignità di una persona, il suo onore, o la sua reputazione.
>
> cmq credo che il codice penale abbia delle risposte migliori alla tua domanda
> e aggiungo che sallusti andrebbe condannato solo per la faccia che si ritrova..
Peccato che, nonostante qualche raro parere discordante, la diffamazione non si può considerare un reato di opinione.
Quindi l'autore ammette che non sono il solo a ritenere la diffamazione un reato d'opinione. Di fatto lo è, ed è usato come tale per far star zitto qualcuno che non si vuole sentire.-
Re: La prova del regimeScritto daNon Autenticatoil 2012-09-26 19:56:19.0 alle 2012-09-26 19:56:19.0Scritto da:
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> > > > > Un anno e due mesi di reclusione per un reato d'opinione è una cosa grave. GS
> > > >
> > > > No, la diffamazione a mezzo stampa non è annoverabile tra i reati ideologici.
> > >
> > > E perché? Esprimi un'opinione a mezzo stampa. Mi sta benissimo che l'onere della prova in questo caso spetti a chi parla, e che se affermi il falso, o il non provato (ma in Italia il criterio non è quello), tu sia condannato a un risarcimento tanto più pesante quanto maggiore è la diffusione che ha avuto la tua opinione e quindi il danno che ha fatto, ma farne un reato non ha senso.
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> > le norme sui reati di opinione tutelano esclusivamente valori morali, spirituali, ideali o sentimenti, intesi però solo come valori morali diffusi o collettivi, cioè sovra-individuali e quindi riconducibili all'intera società.
> > Questo è l'elemento che distingue il reato di opinione da quei reati, come la diffamazione, posti a tutela di valori individuali, quali possono essere la dignità di una persona, il suo onore, o la sua reputazione.
> >
> > cmq credo che il codice penale abbia delle risposte migliori alla tua domanda
> > e aggiungo che sallusti andrebbe condannato solo per la faccia che si ritrova..
>
> Peccato che, nonostante qualche raro parere discordante, la diffamazione non si può considerare un reato di opinione.
>
> Quindi l'autore ammette che non sono il solo a ritenere la diffamazione un reato d'opinione. Di fatto lo è, ed è usato come tale per far star zitto qualcuno che non si vuole sentire.
se permetti io mi fido più di un magistrato che di te-
Re: La prova del regimeScritto daNon Autenticatoil 2012-09-26 19:59:13.0 alle 2012-09-26 19:59:13.0> > > > > > > dei magistrati
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> > > > > > Un anno e due mesi di reclusione per un reato d'opinione è una cosa grave. GS
> > > > >
> > > > > No, la diffamazione a mezzo stampa non è annoverabile tra i reati ideologici.
> > > >
> > > > E perché? Esprimi un'opinione a mezzo stampa. Mi sta benissimo che l'onere della prova in questo caso spetti a chi parla, e che se affermi il falso, o il non provato (ma in Italia il criterio non è quello), tu sia condannato a un risarcimento tanto più pesante quanto maggiore è la diffusione che ha avuto la tua opinione e quindi il danno che ha fatto, ma farne un reato non ha senso.
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> > > le norme sui reati di opinione tutelano esclusivamente valori morali, spirituali, ideali o sentimenti, intesi però solo come valori morali diffusi o collettivi, cioè sovra-individuali e quindi riconducibili all'intera società.
> > > Questo è l'elemento che distingue il reato di opinione da quei reati, come la diffamazione, posti a tutela di valori individuali, quali possono essere la dignità di una persona, il suo onore, o la sua reputazione.
> > >
> > > cmq credo che il codice penale abbia delle risposte migliori alla tua domanda
> > > e aggiungo che sallusti andrebbe condannato solo per la faccia che si ritrova..
> >
> > Peccato che, nonostante qualche raro parere discordante, la diffamazione non si può considerare un reato di opinione.
> >
> > Quindi l'autore ammette che non sono il solo a ritenere la diffamazione un reato d'opinione. Di fatto lo è, ed è usato come tale per far star zitto qualcuno che non si vuole sentire.
>
> se permetti io mi fido più di un magistrato che di te
Se permetti mi fido più di me.
La legislazione italiana e la corrispondente giurisprudenza sono state fatte in parte da gente che pochi anni prima era fascista e aveva tutto l'interesse a metter tutto a tacere, per questo non brillano per libertà di espressione.-
Re: La prova del regimeScritto daNon Autenticatoil 2012-09-26 20:09:40.0 alle 2012-09-26 20:09:40.0Scritto da:
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> > > > > > > Un anno e due mesi di reclusione per un reato d'opinione è una cosa grave. GS
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> > > > > > No, la diffamazione a mezzo stampa non è annoverabile tra i reati ideologici.
> > > > >
> > > > > E perché? Esprimi un'opinione a mezzo stampa. Mi sta benissimo che l'onere della prova in questo caso spetti a chi parla, e che se affermi il falso, o il non provato (ma in Italia il criterio non è quello), tu sia condannato a un risarcimento tanto più pesante quanto maggiore è la diffusione che ha avuto la tua opinione e quindi il danno che ha fatto, ma farne un reato non ha senso.
> > > >
> > > > le norme sui reati di opinione tutelano esclusivamente valori morali, spirituali, ideali o sentimenti, intesi però solo come valori morali diffusi o collettivi, cioè sovra-individuali e quindi riconducibili all'intera società.
> > > > Questo è l'elemento che distingue il reato di opinione da quei reati, come la diffamazione, posti a tutela di valori individuali, quali possono essere la dignità di una persona, il suo onore, o la sua reputazione.
> > > >
> > > > cmq credo che il codice penale abbia delle risposte migliori alla tua domanda
> > > > e aggiungo che sallusti andrebbe condannato solo per la faccia che si ritrova..
> > >
> > > Peccato che, nonostante qualche raro parere discordante, la diffamazione non si può considerare un reato di opinione.
> > >
> > > Quindi l'autore ammette che non sono il solo a ritenere la diffamazione un reato d'opinione. Di fatto lo è, ed è usato come tale per far star zitto qualcuno che non si vuole sentire.
> >
> > se permetti io mi fido più di un magistrato che di te
>
> Se permetti mi fido più di me.
>
> La legislazione italiana e la corrispondente giurisprudenza sono state fatte in parte da gente che pochi anni prima era fascista e aveva tutto l'interesse a metter tutto a tacere, per questo non brillano per libertà di espressione.
questa poi...
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Re: La prova del regimeScritto daNon Autenticatoil 2012-09-26 20:23:45.0 alle 2012-09-26 20:23:45.0> > > > > > > > > dei magistrati
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> > > > > > > > Un anno e due mesi di reclusione per un reato d'opinione è una cosa grave. GS
> > > > > > >
> > > > > > > No, la diffamazione a mezzo stampa non è annoverabile tra i reati ideologici.
> > > > > >
> > > > > > E perché? Esprimi un'opinione a mezzo stampa. Mi sta benissimo che l'onere della prova in questo caso spetti a chi parla, e che se affermi il falso, o il non provato (ma in Italia il criterio non è quello), tu sia condannato a un risarcimento tanto più pesante quanto maggiore è la diffusione che ha avuto la tua opinione e quindi il danno che ha fatto, ma farne un reato non ha senso.
> > > > >
> > > > > le norme sui reati di opinione tutelano esclusivamente valori morali, spirituali, ideali o sentimenti, intesi però solo come valori morali diffusi o collettivi, cioè sovra-individuali e quindi riconducibili all'intera società.
> > > > > Questo è l'elemento che distingue il reato di opinione da quei reati, come la diffamazione, posti a tutela di valori individuali, quali possono essere la dignità di una persona, il suo onore, o la sua reputazione.
> > > > >
> > > > > cmq credo che il codice penale abbia delle risposte migliori alla tua domanda
> > > > > e aggiungo che sallusti andrebbe condannato solo per la faccia che si ritrova..
> > > >
> > > > Peccato che, nonostante qualche raro parere discordante, la diffamazione non si può considerare un reato di opinione.
> > > >
> > > > Quindi l'autore ammette che non sono il solo a ritenere la diffamazione un reato d'opinione. Di fatto lo è, ed è usato come tale per far star zitto qualcuno che non si vuole sentire.
> > >
> > > se permetti io mi fido più di un magistrato che di te
> >
> > Se permetti mi fido più di me.
> >
> > La legislazione italiana e la corrispondente giurisprudenza sono state fatte in parte da gente che pochi anni prima era fascista e aveva tutto l'interesse a metter tutto a tacere, per questo non brillano per libertà di espressione.
>
> questa poi...
Non te n'eri mai accorto? Perché pensi che i "padri" della repubblica italiana abbiano posto tutta questa cura per fare in modo che la libertà di espressione funzioni solo per chi ha un giornale?-
Re: La prova del regimeScritto daNon Autenticatoil 2012-09-26 20:30:28.0 alle 2012-09-26 20:30:28.0Scritto da:
> > > > > > > > > > dei magistrati
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> > > > > > > > > >http://www.corriere.it/cronache/12_settembre_26/sa...

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> > > > > > > > > Un anno e due mesi di reclusione per un reato d'opinione è una cosa grave. GS
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> > > > > > > > No, la diffamazione a mezzo stampa non è annoverabile tra i reati ideologici.
> > > > > > >
> > > > > > > E perché? Esprimi un'opinione a mezzo stampa. Mi sta benissimo che l'onere della prova in questo caso spetti a chi parla, e che se affermi il falso, o il non provato (ma in Italia il criterio non è quello), tu sia condannato a un risarcimento tanto più pesante quanto maggiore è la diffusione che ha avuto la tua opinione e quindi il danno che ha fatto, ma farne un reato non ha senso.
> > > > > >
> > > > > > le norme sui reati di opinione tutelano esclusivamente valori morali, spirituali, ideali o sentimenti, intesi però solo come valori morali diffusi o collettivi, cioè sovra-individuali e quindi riconducibili all'intera società.
> > > > > > Questo è l'elemento che distingue il reato di opinione da quei reati, come la diffamazione, posti a tutela di valori individuali, quali possono essere la dignità di una persona, il suo onore, o la sua reputazione.
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> > > > > > cmq credo che il codice penale abbia delle risposte migliori alla tua domanda
> > > > > > e aggiungo che sallusti andrebbe condannato solo per la faccia che si ritrova..
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> > > > > Peccato che, nonostante qualche raro parere discordante, la diffamazione non si può considerare un reato di opinione.
> > > > >
> > > > > Quindi l'autore ammette che non sono il solo a ritenere la diffamazione un reato d'opinione. Di fatto lo è, ed è usato come tale per far star zitto qualcuno che non si vuole sentire.
> > > >
> > > > se permetti io mi fido più di un magistrato che di te
> > >
> > > Se permetti mi fido più di me.
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> > > La legislazione italiana e la corrispondente giurisprudenza sono state fatte in parte da gente che pochi anni prima era fascista e aveva tutto l'interesse a metter tutto a tacere, per questo non brillano per libertà di espressione.
> >
> > questa poi...
>
> Non te n'eri mai accorto? Perché pensi che i "padri" della repubblica italiana abbiano posto tutta questa cura per fare in modo che la libertà di espressione funzioni solo per chi ha un giornale?
no io dopo la cagata che hai scritto prima non ti rispondo più. ora ci manca solo il tipico fascio che viene a dire che è stato tutto scritto dai comunisti dopo la caduta del regime e siamo a posto..
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Re: La prova del regimeScritto daNon Autenticatoil 2012-09-26 20:31:31.0 alle 2012-09-26 20:31:31.0> > > > > > > > > > > dei magistrati
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> > > > > > > > > > >http://www.corriere.it/cronache/12_settembre_26/sa...

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> > > > > > > > > > Un anno e due mesi di reclusione per un reato d'opinione è una cosa grave. GS
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > No, la diffamazione a mezzo stampa non è annoverabile tra i reati ideologici.
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> > > > > > > > E perché? Esprimi un'opinione a mezzo stampa. Mi sta benissimo che l'onere della prova in questo caso spetti a chi parla, e che se affermi il falso, o il non provato (ma in Italia il criterio non è quello), tu sia condannato a un risarcimento tanto più pesante quanto maggiore è la diffusione che ha avuto la tua opinione e quindi il danno che ha fatto, ma farne un reato non ha senso.
> > > > > > >
> > > > > > > le norme sui reati di opinione tutelano esclusivamente valori morali, spirituali, ideali o sentimenti, intesi però solo come valori morali diffusi o collettivi, cioè sovra-individuali e quindi riconducibili all'intera società.
> > > > > > > Questo è l'elemento che distingue il reato di opinione da quei reati, come la diffamazione, posti a tutela di valori individuali, quali possono essere la dignità di una persona, il suo onore, o la sua reputazione.
> > > > > > >
> > > > > > > cmq credo che il codice penale abbia delle risposte migliori alla tua domanda
> > > > > > > e aggiungo che sallusti andrebbe condannato solo per la faccia che si ritrova..
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> > > > > > Peccato che, nonostante qualche raro parere discordante, la diffamazione non si può considerare un reato di opinione.
> > > > > >
> > > > > > Quindi l'autore ammette che non sono il solo a ritenere la diffamazione un reato d'opinione. Di fatto lo è, ed è usato come tale per far star zitto qualcuno che non si vuole sentire.
> > > > >
> > > > > se permetti io mi fido più di un magistrato che di te
> > > >
> > > > Se permetti mi fido più di me.
> > > >
> > > > La legislazione italiana e la corrispondente giurisprudenza sono state fatte in parte da gente che pochi anni prima era fascista e aveva tutto l'interesse a metter tutto a tacere, per questo non brillano per libertà di espressione.
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> > > questa poi...
> >
> > Non te n'eri mai accorto? Perché pensi che i "padri" della repubblica italiana abbiano posto tutta questa cura per fare in modo che la libertà di espressione funzioni solo per chi ha un giornale?
>
> no io dopo la cagata che hai scritto prima non ti rispondo più. ora ci manca solo il tipico fascio che viene a dire che è stato tutto scritto dai comunisti dopo la caduta del regime e siamo a posto..
Ah ecco, hai finito gli argomenti.
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Re: La prova del regimeScritto daNon Autenticatoil 2012-09-26 20:36:53.0 alle 2012-09-26 20:36:53.0Scritto da:
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> > > > > > > > > > > Un anno e due mesi di reclusione per un reato d'opinione è una cosa grave. GS
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> > > > > > > > > > No, la diffamazione a mezzo stampa non è annoverabile tra i reati ideologici.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > E perché? Esprimi un'opinione a mezzo stampa. Mi sta benissimo che l'onere della prova in questo caso spetti a chi parla, e che se affermi il falso, o il non provato (ma in Italia il criterio non è quello), tu sia condannato a un risarcimento tanto più pesante quanto maggiore è la diffusione che ha avuto la tua opinione e quindi il danno che ha fatto, ma farne un reato non ha senso.
> > > > > > > >
> > > > > > > > le norme sui reati di opinione tutelano esclusivamente valori morali, spirituali, ideali o sentimenti, intesi però solo come valori morali diffusi o collettivi, cioè sovra-individuali e quindi riconducibili all'intera società.
> > > > > > > > Questo è l'elemento che distingue il reato di opinione da quei reati, come la diffamazione, posti a tutela di valori individuali, quali possono essere la dignità di una persona, il suo onore, o la sua reputazione.
> > > > > > > >
> > > > > > > > cmq credo che il codice penale abbia delle risposte migliori alla tua domanda
> > > > > > > > e aggiungo che sallusti andrebbe condannato solo per la faccia che si ritrova..
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> > > > > > > Peccato che, nonostante qualche raro parere discordante, la diffamazione non si può considerare un reato di opinione.
> > > > > > >
> > > > > > > Quindi l'autore ammette che non sono il solo a ritenere la diffamazione un reato d'opinione. Di fatto lo è, ed è usato come tale per far star zitto qualcuno che non si vuole sentire.
> > > > > >
> > > > > > se permetti io mi fido più di un magistrato che di te
> > > > >
> > > > > Se permetti mi fido più di me.
> > > > >
> > > > > La legislazione italiana e la corrispondente giurisprudenza sono state fatte in parte da gente che pochi anni prima era fascista e aveva tutto l'interesse a metter tutto a tacere, per questo non brillano per libertà di espressione.
> > > >
> > > > questa poi...
> > >
> > > Non te n'eri mai accorto? Perché pensi che i "padri" della repubblica italiana abbiano posto tutta questa cura per fare in modo che la libertà di espressione funzioni solo per chi ha un giornale?
> >
> > no io dopo la cagata che hai scritto prima non ti rispondo più. ora ci manca solo il tipico fascio che viene a dire che è stato tutto scritto dai comunisti dopo la caduta del regime e siamo a posto..
>
> Ah ecco, hai finito gli argomenti.
>
sei yoda vero?
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Re: La prova del regimeScritto daNon Autenticatoil 2012-09-26 20:38:15.0 alle 2012-09-26 20:38:15.0> > > > > > > > > > > > > dei magistrati
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> > > > > > > > > > > > >http://www.corriere.it/cronache/12_settembre_26/sa...

> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > Un anno e due mesi di reclusione per un reato d'opinione è una cosa grave. GS
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > No, la diffamazione a mezzo stampa non è annoverabile tra i reati ideologici.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > E perché? Esprimi un'opinione a mezzo stampa. Mi sta benissimo che l'onere della prova in questo caso spetti a chi parla, e che se affermi il falso, o il non provato (ma in Italia il criterio non è quello), tu sia condannato a un risarcimento tanto più pesante quanto maggiore è la diffusione che ha avuto la tua opinione e quindi il danno che ha fatto, ma farne un reato non ha senso.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > le norme sui reati di opinione tutelano esclusivamente valori morali, spirituali, ideali o sentimenti, intesi però solo come valori morali diffusi o collettivi, cioè sovra-individuali e quindi riconducibili all'intera società.
> > > > > > > > > Questo è l'elemento che distingue il reato di opinione da quei reati, come la diffamazione, posti a tutela di valori individuali, quali possono essere la dignità di una persona, il suo onore, o la sua reputazione.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > cmq credo che il codice penale abbia delle risposte migliori alla tua domanda
> > > > > > > > > e aggiungo che sallusti andrebbe condannato solo per la faccia che si ritrova..
> > > > > > > >
> > > > > > > > Peccato che, nonostante qualche raro parere discordante, la diffamazione non si può considerare un reato di opinione.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Quindi l'autore ammette che non sono il solo a ritenere la diffamazione un reato d'opinione. Di fatto lo è, ed è usato come tale per far star zitto qualcuno che non si vuole sentire.
> > > > > > >
> > > > > > > se permetti io mi fido più di un magistrato che di te
> > > > > >
> > > > > > Se permetti mi fido più di me.
> > > > > >
> > > > > > La legislazione italiana e la corrispondente giurisprudenza sono state fatte in parte da gente che pochi anni prima era fascista e aveva tutto l'interesse a metter tutto a tacere, per questo non brillano per libertà di espressione.
> > > > >
> > > > > questa poi...
> > > >
> > > > Non te n'eri mai accorto? Perché pensi che i "padri" della repubblica italiana abbiano posto tutta questa cura per fare in modo che la libertà di espressione funzioni solo per chi ha un giornale?
> > >
> > > no io dopo la cagata che hai scritto prima non ti rispondo più. ora ci manca solo il tipico fascio che viene a dire che è stato tutto scritto dai comunisti dopo la caduta del regime e siamo a posto..
> >
> > Ah ecco, hai finito gli argomenti.
> >
>
> sei yoda vero?
Trollata fiacca.
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Re: La prova del regimeScritto daNon Autenticatoil 2012-09-26 20:39:30.0 alle 2012-09-26 20:39:30.0Scritto da:
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> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Un anno e due mesi di reclusione per un reato d'opinione è una cosa grave. GS
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > No, la diffamazione a mezzo stampa non è annoverabile tra i reati ideologici.
> > > > > > > >
> > > > > > > > E perché? Esprimi un'opinione a mezzo stampa. Mi sta benissimo che l'onere della prova in questo caso spetti a chi parla, e che se affermi il falso, o il non provato (ma in Italia il criterio non è quello), tu sia condannato a un risarcimento tanto più pesante quanto maggiore è la diffusione che ha avuto la tua opinione e quindi il danno che ha fatto, ma farne un reato non ha senso.
> > > > > > >
> > > > > > > le norme sui reati di opinione tutelano esclusivamente valori morali, spirituali, ideali o sentimenti, intesi però solo come valori morali diffusi o collettivi, cioè sovra-individuali e quindi riconducibili all'intera società.
> > > > > > > Questo è l'elemento che distingue il reato di opinione da quei reati, come la diffamazione, posti a tutela di valori individuali, quali possono essere la dignità di una persona, il suo onore, o la sua reputazione.
> > > > > > >
> > > > > > > cmq credo che il codice penale abbia delle risposte migliori alla tua domanda
> > > > > > > e aggiungo che sallusti andrebbe condannato solo per la faccia che si ritrova..
> > > > > >
> > > > > > Peccato che, nonostante qualche raro parere discordante, la diffamazione non si può considerare un reato di opinione.
> > > > > >
> > > > > > Quindi l'autore ammette che non sono il solo a ritenere la diffamazione un reato d'opinione. Di fatto lo è, ed è usato come tale per far star zitto qualcuno che non si vuole sentire.
> > > > >
> > > > > se permetti io mi fido più di un magistrato che di te
> > > >
> > > > Se permetti mi fido più di me.
> > > >
> > > > La legislazione italiana e la corrispondente giurisprudenza sono state fatte in parte da gente che pochi anni prima era fascista e aveva tutto l'interesse a metter tutto a tacere, per questo non brillano per libertà di espressione.
> > >
> > > questa poi...
> >
> > Non te n'eri mai accorto? Perché pensi che i "padri" della repubblica italiana abbiano posto tutta questa cura per fare in modo che la libertà di espressione funzioni solo per chi ha un giornale?
>
> no io dopo la cagata che hai scritto prima non ti rispondo più. ora ci manca solo il tipico fascio che viene a dire che è stato tutto scritto dai comunisti dopo la caduta del regime e siamo a posto..
Sei il Troll Che Legge Tra Le Righe Invece Di Leggere Le Righe?-
Re: La prova del regimeScritto daNon Autenticatoil 2012-09-26 20:44:17.0 alle 2012-09-26 20:44:17.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > > > > > > > > > > dei magistrati
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > >http://www.corriere.it/cronache/12_settembre_26/sa...

> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Un anno e due mesi di reclusione per un reato d'opinione è una cosa grave. GS
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > No, la diffamazione a mezzo stampa non è annoverabile tra i reati ideologici.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > E perché? Esprimi un'opinione a mezzo stampa. Mi sta benissimo che l'onere della prova in questo caso spetti a chi parla, e che se affermi il falso, o il non provato (ma in Italia il criterio non è quello), tu sia condannato a un risarcimento tanto più pesante quanto maggiore è la diffusione che ha avuto la tua opinione e quindi il danno che ha fatto, ma farne un reato non ha senso.
> > > > > > > >
> > > > > > > > le norme sui reati di opinione tutelano esclusivamente valori morali, spirituali, ideali o sentimenti, intesi però solo come valori morali diffusi o collettivi, cioè sovra-individuali e quindi riconducibili all'intera società.
> > > > > > > > Questo è l'elemento che distingue il reato di opinione da quei reati, come la diffamazione, posti a tutela di valori individuali, quali possono essere la dignità di una persona, il suo onore, o la sua reputazione.
> > > > > > > >
> > > > > > > > cmq credo che il codice penale abbia delle risposte migliori alla tua domanda
> > > > > > > > e aggiungo che sallusti andrebbe condannato solo per la faccia che si ritrova..
> > > > > > >
> > > > > > > Peccato che, nonostante qualche raro parere discordante, la diffamazione non si può considerare un reato di opinione.
> > > > > > >
> > > > > > > Quindi l'autore ammette che non sono il solo a ritenere la diffamazione un reato d'opinione. Di fatto lo è, ed è usato come tale per far star zitto qualcuno che non si vuole sentire.
> > > > > >
> > > > > > se permetti io mi fido più di un magistrato che di te
> > > > >
> > > > > Se permetti mi fido più di me.
> > > > >
> > > > > La legislazione italiana e la corrispondente giurisprudenza sono state fatte in parte da gente che pochi anni prima era fascista e aveva tutto l'interesse a metter tutto a tacere, per questo non brillano per libertà di espressione.
> > > >
> > > > questa poi...
> > >
> > > Non te n'eri mai accorto? Perché pensi che i "padri" della repubblica italiana abbiano posto tutta questa cura per fare in modo che la libertà di espressione funzioni solo per chi ha un giornale?
> >
> > no io dopo la cagata che hai scritto prima non ti rispondo più. ora ci manca solo il tipico fascio che viene a dire che è stato tutto scritto dai comunisti dopo la caduta del regime e siamo a posto..
>
> Sei il Troll Che Legge Tra Le Righe Invece Di Leggere Le Righe?
No Luke! Io sono tuo padre
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Re: La prova del regimeScritto daNon Autenticatoil 2012-09-26 21:00:14.0 alle 2012-09-26 21:00:14.0Scritto da:
> Scritto da:
> > > > > > > dei magistrati
> > > > > > >
> > > > > > >http://www.corriere.it/cronache/12_settembre_26/sa...

> > > > > >
> > > > > > Un anno e due mesi di reclusione per un reato d'opinione è una cosa grave. GS
> > > > >
> > > > > No, la diffamazione a mezzo stampa non è annoverabile tra i reati ideologici.
> > > >
> > > > E perché? Esprimi un'opinione a mezzo stampa. Mi sta benissimo che l'onere della prova in questo caso spetti a chi parla, e che se affermi il falso, o il non provato (ma in Italia il criterio non è quello), tu sia condannato a un risarcimento tanto più pesante quanto maggiore è la diffusione che ha avuto la tua opinione e quindi il danno che ha fatto, ma farne un reato non ha senso.
> > >
> > > le norme sui reati di opinione tutelano esclusivamente valori morali, spirituali, ideali o sentimenti, intesi però solo come valori morali diffusi o collettivi, cioè sovra-individuali e quindi riconducibili all'intera società.
> > > Questo è l'elemento che distingue il reato di opinione da quei reati, come la diffamazione, posti a tutela di valori individuali, quali possono essere la dignità di una persona, il suo onore, o la sua reputazione.
> > >
> > > cmq credo che il codice penale abbia delle risposte migliori alla tua domanda
> > > e aggiungo che sallusti andrebbe condannato solo per la faccia che si ritrova..
> >
> > Peccato che, nonostante qualche raro parere discordante, la diffamazione non si può considerare un reato di opinione.
> >
> > Quindi l'autore ammette che non sono il solo a ritenere la diffamazione un reato d'opinione. Di fatto lo è, ed è usato come tale per far star zitto qualcuno che non si vuole sentire.
>
> se permetti io mi fido più di un magistrato che di te



Gli ha già dato 30 mila euro non si è accontentato e gli ha detto: dammene altri 30mila e ritiro la querela.
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Re: La prova del regimeScritto daNon Autenticatoil 2012-09-26 19:56:29.0 alle 2012-09-26 19:56:29.0> > > > > > dei magistrati
> > > > > >
> > > > > >http://www.corriere.it/cronache/12_settembre_26/sa...

> > > > >
> > > > > Un anno e due mesi di reclusione per un reato d'opinione è una cosa grave. GS
> > > >
> > > > No, la diffamazione a mezzo stampa non è annoverabile tra i reati ideologici.
> > >
> > > E perché? Esprimi un'opinione a mezzo stampa. Mi sta benissimo che l'onere della prova in questo caso spetti a chi parla, e che se affermi il falso, o il non provato (ma in Italia il criterio non è quello), tu sia condannato a un risarcimento tanto più pesante quanto maggiore è la diffusione che ha avuto la tua opinione e quindi il danno che ha fatto, ma farne un reato non ha senso.
> >
> > le norme sui reati di opinione tutelano esclusivamente valori morali, spirituali, ideali o sentimenti, intesi però solo come valori morali diffusi o collettivi, cioè sovra-individuali e quindi riconducibili all'intera società.
> > Questo è l'elemento che distingue il reato di opinione da quei reati, come la diffamazione, posti a tutela di valori individuali, quali possono essere la dignità di una persona, il suo onore, o la sua reputazione.
> >
> > cmq credo che il codice penale abbia delle risposte migliori alla tua domanda
> > e aggiungo che sallusti andrebbe condannato solo per la faccia che si ritrova..
>
> Peccato che, nonostante qualche raro parere discordante, la diffamazione non si può considerare un reato di opinione.
>
> Quindi l'autore ammette che non sono il solo a ritenere la diffamazione un reato d'opinione. Di fatto lo è, ed è usato come tale per far star zitto qualcuno che non si vuole sentire.
Aggiungo per precisazione che non vedo la differenza tra diffamazione e, poniamo, vilipendio, proprio perché per me non ha senso invocare "valori morali, spirituali, ideali o sentimenti, ... diffusi o collettivi, cioè sovra-individuali e quindi riconducibili all'intera società.". Non esistono valori dell'intera società.
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Re: La prova del regimeScritto daNon Autenticatoil 2012-09-26 20:19:58.0 alle 2012-09-26 20:19:58.0Scritto da:
> > > > dei magistrati
> > > >
> > > >http://www.corriere.it/cronache/12_settembre_26/sa...

> > >
> > > Un anno e due mesi di reclusione per un reato d'opinione è una cosa grave. GS
> >
> > No, la diffamazione a mezzo stampa non è annoverabile tra i reati ideologici.
>
> E perché? Esprimi un'opinione a mezzo stampa.
"Il commento e l'opinione appartengono al diritto di parola e di critica e pertanto devono essere assolutamente liberi da qualsiasi vincolo, che non sia quello posto dalla legge per l'offesa e la diffamazione delle persone o quello del legittimo diritto di replica o rettifica delle persone eventualmente coinvolte. I giornalisti e gli organi di informazione distingueranno commenti e opinioni dalla cronaca e da qualsiasi altro servizio d'informazione, in modo da consentirne la piena libertà. Quando nel riferire i fatti di cronaca il giornalista debba esprimere fatti e valutazioni personali ne avvertirà chiaramente il lettore."
Secondo te perchè l'articolista ha preferito in quell'occasione ricorrere ad uno pseudonimo?
> Mi sta benissimo che l'onere della prova in questo caso spetti a chi parla, e che se affermi il falso, o il non provato (ma in Italia il criterio non è quello),
Non è così semplice. I fatti, pur se chiari e dimostrati, per essere dati in pasto all'opinione pubblica, debbono avere una certa rilevanza.
Esiste non a caso un codice a garanzia della privacy dei privati cittadini.
> tu sia condannato a un risarcimento tanto più pesante quanto maggiore è la diffusione che ha avuto la tua opinione e quindi il danno che ha fatto, ma farne un reato non ha senso.
Dipende. Un conto sono le chiacchiere da bar, un altro le falsità diffuse a mezzo stampa. Una valutazione va fatta anche circa il danno potenziale da esse arrecabile...-
Re: La prova del regimeScritto daNon Autenticatoil 2012-09-26 20:28:13.0 alle 2012-09-26 20:28:13.0> > > > > dei magistrati
> > > > >
> > > > >http://www.corriere.it/cronache/12_settembre_26/sa...

> > > >
> > > > Un anno e due mesi di reclusione per un reato d'opinione è una cosa grave. GS
> > >
> > > No, la diffamazione a mezzo stampa non è annoverabile tra i reati ideologici.
> >
> > E perché? Esprimi un'opinione a mezzo stampa.
>
> "Il commento e l'opinione appartengono al diritto di parola e di critica e pertanto devono essere assolutamente liberi da qualsiasi vincolo, che non sia quello posto dalla legge per l'offesa e la diffamazione delle persone o quello del legittimo diritto di replica o rettifica delle persone eventualmente coinvolte. I giornalisti e gli organi di informazione distingueranno commenti e opinioni dalla cronaca e da qualsiasi altro servizio d'informazione, in modo da consentirne la piena libertà. Quando nel riferire i fatti di cronaca il giornalista debba esprimere fatti e valutazioni personali ne avvertirà chiaramente il lettore."
>
> Secondo te perchè l'articolista ha preferito in quell'occasione ricorrere ad uno pseudonimo?
>
> > Mi sta benissimo che l'onere della prova in questo caso spetti a chi parla, e che se affermi il falso, o il non provato (ma in Italia il criterio non è quello),
>
> Non è così semplice. I fatti, pur se chiari e dimostrati, per essere dati in pasto all'opinione pubblica, debbono avere una certa rilevanza.
> Esiste non a caso un codice a garanzia della privacy dei privati cittadini.
>
> > tu sia condannato a un risarcimento tanto più pesante quanto maggiore è la diffusione che ha avuto la tua opinione e quindi il danno che ha fatto, ma farne un reato non ha senso.
>
> Dipende. Un conto sono le chiacchiere da bar, un altro le falsità diffuse a mezzo stampa. Una valutazione va fatta anche circa il danno potenziale da esse arrecabile...
Massì, non facciamo il solito giochino di contrapporre le cose come sono a come dovrebbero essere. A me interessa come la legge dovrebbe essere.-
Re: La prova del regimeScritto daNon Autenticatoil 2012-09-26 20:30:30.0 alle 2012-09-26 20:30:30.0> > > > > > dei magistrati
> > > > > >
> > > > > >http://www.corriere.it/cronache/12_settembre_26/sa...

> > > > >
> > > > > Un anno e due mesi di reclusione per un reato d'opinione è una cosa grave. GS
> > > >
> > > > No, la diffamazione a mezzo stampa non è annoverabile tra i reati ideologici.
> > >
> > > E perché? Esprimi un'opinione a mezzo stampa.
> >
> > "Il commento e l'opinione appartengono al diritto di parola e di critica e pertanto devono essere assolutamente liberi da qualsiasi vincolo, che non sia quello posto dalla legge per l'offesa e la diffamazione delle persone o quello del legittimo diritto di replica o rettifica delle persone eventualmente coinvolte. I giornalisti e gli organi di informazione distingueranno commenti e opinioni dalla cronaca e da qualsiasi altro servizio d'informazione, in modo da consentirne la piena libertà. Quando nel riferire i fatti di cronaca il giornalista debba esprimere fatti e valutazioni personali ne avvertirà chiaramente il lettore."
> >
> > Secondo te perchè l'articolista ha preferito in quell'occasione ricorrere ad uno pseudonimo?
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> > > Mi sta benissimo che l'onere della prova in questo caso spetti a chi parla, e che se affermi il falso, o il non provato (ma in Italia il criterio non è quello),
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> > Non è così semplice. I fatti, pur se chiari e dimostrati, per essere dati in pasto all'opinione pubblica, debbono avere una certa rilevanza.
> > Esiste non a caso un codice a garanzia della privacy dei privati cittadini.
> >
> > > tu sia condannato a un risarcimento tanto più pesante quanto maggiore è la diffusione che ha avuto la tua opinione e quindi il danno che ha fatto, ma farne un reato non ha senso.
> >
> > Dipende. Un conto sono le chiacchiere da bar, un altro le falsità diffuse a mezzo stampa. Una valutazione va fatta anche circa il danno potenziale da esse arrecabile...
>
> Massì, non facciamo il solito giochino di contrapporre le cose come sono a come dovrebbero essere. A me interessa come la legge dovrebbe essere.
"Oggi alcuni giudici dovranno decidere se spedire in carcere un giornalista per un’opinione espressa in un articolo. Non succede in Corea del Nord ma in Italia"http://www.cdt.ch/commenti-cdt/commento/70505/i-pa...

Ecco infatti che anche in Svizzera osservano la sostanza senza incavillirsi nella forma.
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Re: La prova del regimeScritto daSuor DannataViziosa fustigatrice di stoltiil 2012-09-26 20:43:11.0 alle 2012-09-26 20:43:11.0Trollate totali: 4147Scritto da:
> > > > > > dei magistrati
> > > > > >
> > > > > >http://www.corriere.it/cronache/12_settembre_26/sa...

> > > > >
> > > > > Un anno e due mesi di reclusione per un reato d'opinione è una cosa grave. GS
> > > >
> > > > No, la diffamazione a mezzo stampa non è annoverabile tra i reati ideologici.
> > >
> > > E perché? Esprimi un'opinione a mezzo stampa.
> >
> > "Il commento e l'opinione appartengono al diritto di parola e di critica e pertanto devono essere assolutamente liberi da qualsiasi vincolo, che non sia quello posto dalla legge per l'offesa e la diffamazione delle persone o quello del legittimo diritto di replica o rettifica delle persone eventualmente coinvolte. I giornalisti e gli organi di informazione distingueranno commenti e opinioni dalla cronaca e da qualsiasi altro servizio d'informazione, in modo da consentirne la piena libertà. Quando nel riferire i fatti di cronaca il giornalista debba esprimere fatti e valutazioni personali ne avvertirà chiaramente il lettore."
Pardon, mancava la fonte:
http://www.piccoligiornalisti.it/doveri.htm
> > Secondo te perchè l'articolista ha preferito in quell'occasione ricorrere ad uno pseudonimo?
> >
> > > Mi sta benissimo che l'onere della prova in questo caso spetti a chi parla, e che se affermi il falso, o il non provato (ma in Italia il criterio non è quello),
> >
> > Non è così semplice. I fatti, pur se chiari e dimostrati, per essere dati in pasto all'opinione pubblica, debbono avere una certa rilevanza.
> > Esiste non a caso un codice a garanzia della privacy dei privati cittadini.
> >
> > > tu sia condannato a un risarcimento tanto più pesante quanto maggiore è la diffusione che ha avuto la tua opinione e quindi il danno che ha fatto, ma farne un reato non ha senso.
> >
> > Dipende. Un conto sono le chiacchiere da bar, un altro le falsità diffuse a mezzo stampa. Una valutazione va fatta anche circa il danno potenziale da esse arrecabile...
>
> Massì, non facciamo il solito giochino di contrapporre le cose come sono a come dovrebbero essere. A me interessa come la legge dovrebbe essere.
Resto del parere che la diffamazione non sia annoverabile tra i reati d'opinione, e che la prima casistica -a differenza della seconda- debba poter essere perseguita a norma di legge, a partire con sanzioni pecuniarie, sino ad arrivare anche a pene detentive, nei casi più gravi in cui la reputazione o addirittura la vita di una persona possano arrivare ad esser seriamente messe a repentaglio dalle falsità divulgate.-
Re: La prova del regimeScritto daNon Autenticatoil 2012-09-26 20:49:08.0 alle 2012-09-26 20:49:08.0> > > > > > > dei magistrati
> > > > > > >
> > > > > > >http://www.corriere.it/cronache/12_settembre_26/sa...

> > > > > >
> > > > > > Un anno e due mesi di reclusione per un reato d'opinione è una cosa grave. GS
> > > > >
> > > > > No, la diffamazione a mezzo stampa non è annoverabile tra i reati ideologici.
> > > >
> > > > E perché? Esprimi un'opinione a mezzo stampa.
> > >
> > > "Il commento e l'opinione appartengono al diritto di parola e di critica e pertanto devono essere assolutamente liberi da qualsiasi vincolo, che non sia quello posto dalla legge per l'offesa e la diffamazione delle persone o quello del legittimo diritto di replica o rettifica delle persone eventualmente coinvolte. I giornalisti e gli organi di informazione distingueranno commenti e opinioni dalla cronaca e da qualsiasi altro servizio d'informazione, in modo da consentirne la piena libertà. Quando nel riferire i fatti di cronaca il giornalista debba esprimere fatti e valutazioni personali ne avvertirà chiaramente il lettore."
>
> Pardon, mancava la fonte:
>
> http://www.piccoligiornalisti.it/doveri.htm
>
> > > Secondo te perchè l'articolista ha preferito in quell'occasione ricorrere ad uno pseudonimo?
> > >
> > > > Mi sta benissimo che l'onere della prova in questo caso spetti a chi parla, e che se affermi il falso, o il non provato (ma in Italia il criterio non è quello),
> > >
> > > Non è così semplice. I fatti, pur se chiari e dimostrati, per essere dati in pasto all'opinione pubblica, debbono avere una certa rilevanza.
> > > Esiste non a caso un codice a garanzia della privacy dei privati cittadini.
> > >
> > > > tu sia condannato a un risarcimento tanto più pesante quanto maggiore è la diffusione che ha avuto la tua opinione e quindi il danno che ha fatto, ma farne un reato non ha senso.
> > >
> > > Dipende. Un conto sono le chiacchiere da bar, un altro le falsità diffuse a mezzo stampa. Una valutazione va fatta anche circa il danno potenziale da esse arrecabile...
> >
> > Massì, non facciamo il solito giochino di contrapporre le cose come sono a come dovrebbero essere. A me interessa come la legge dovrebbe essere.
>
> Resto del parere che la diffamazione non sia annoverabile tra i reati d'opinione, e che la prima casistica -a differenza della seconda- debba poter essere perseguita a norma di legge, a partire con sanzioni pecuniarie, sino ad arrivare anche a pene detentive, nei casi più gravi in cui la reputazione o addirittura la vita di una persona possano arrivare ad esser seriamente messe a repentaglio dalle falsità divulgate.
Il confine non è così netto, e gli svizzeri del link più sotto l'hanno colto. Da un lato si vuole tutelare la reputazione personale da attacchi condotti da chi ha i mezzi per distruggerla, dall'altro in Italia la diffamazione è divenuta uno spauracchio che di fatto mette molti a tacere.
Per prima cosa, il criterio principale del reato dovrebbe essere la verità delle affermazioni.-
Re: La prova del regimeScritto daSuor DannataViziosa fustigatrice di stoltiil 2012-09-26 21:08:33.0 alle 2012-09-26 21:08:33.0Trollate totali: 4147Scritto da:
> > > > > > > > dei magistrati
> > > > > > > >
> > > > > > > >http://www.corriere.it/cronache/12_settembre_26/sa...

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> > > > > > > Un anno e due mesi di reclusione per un reato d'opinione è una cosa grave. GS
> > > > > >
> > > > > > No, la diffamazione a mezzo stampa non è annoverabile tra i reati ideologici.
> > > > >
> > > > > E perché? Esprimi un'opinione a mezzo stampa.
> > > >
> > > > "Il commento e l'opinione appartengono al diritto di parola e di critica e pertanto devono essere assolutamente liberi da qualsiasi vincolo, che non sia quello posto dalla legge per l'offesa e la diffamazione delle persone o quello del legittimo diritto di replica o rettifica delle persone eventualmente coinvolte. I giornalisti e gli organi di informazione distingueranno commenti e opinioni dalla cronaca e da qualsiasi altro servizio d'informazione, in modo da consentirne la piena libertà. Quando nel riferire i fatti di cronaca il giornalista debba esprimere fatti e valutazioni personali ne avvertirà chiaramente il lettore."
> >
> > Pardon, mancava la fonte:
> >
> > http://www.piccoligiornalisti.it/doveri.htm
> >
> > > > Secondo te perchè l'articolista ha preferito in quell'occasione ricorrere ad uno pseudonimo?
> > > >
> > > > > Mi sta benissimo che l'onere della prova in questo caso spetti a chi parla, e che se affermi il falso, o il non provato (ma in Italia il criterio non è quello),
> > > >
> > > > Non è così semplice. I fatti, pur se chiari e dimostrati, per essere dati in pasto all'opinione pubblica, debbono avere una certa rilevanza.
> > > > Esiste non a caso un codice a garanzia della privacy dei privati cittadini.
> > > >
> > > > > tu sia condannato a un risarcimento tanto più pesante quanto maggiore è la diffusione che ha avuto la tua opinione e quindi il danno che ha fatto, ma farne un reato non ha senso.
> > > >
> > > > Dipende. Un conto sono le chiacchiere da bar, un altro le falsità diffuse a mezzo stampa. Una valutazione va fatta anche circa il danno potenziale da esse arrecabile...
> > >
> > > Massì, non facciamo il solito giochino di contrapporre le cose come sono a come dovrebbero essere. A me interessa come la legge dovrebbe essere.
> >
> > Resto del parere che la diffamazione non sia annoverabile tra i reati d'opinione, e che la prima casistica -a differenza della seconda- debba poter essere perseguita a norma di legge, a partire con sanzioni pecuniarie, sino ad arrivare anche a pene detentive, nei casi più gravi in cui la reputazione o addirittura la vita di una persona possano arrivare ad esser seriamente messe a repentaglio dalle falsità divulgate.
>
> Il confine non è così netto, e gli svizzeri del link più sotto l'hanno colto. Da un lato si vuole tutelare la reputazione personale da attacchi condotti da chi ha i mezzi per distruggerla, dall'altro in Italia la diffamazione è divenuta uno spauracchio che di fatto mette molti a tacere.
>
> Per prima cosa, il criterio principale del reato dovrebbe essere la verità delle affermazioni.
Per me invece la possibilità di distinguere tra le due cose nel più dei casi è abbastanza concreta, basta:
1 - Stabilire se si cozza contro un soggetto, un'organizzazione, o un valore morale. Il terzo caso a differenza dei primi due, non rientra nell art. 595, in quanto non comporta lesione all'onore di una persona o di un'istituzione, bensì di un comune sentire.
2 - Stabilire rilevanza.
3 - Stabilire il valore AFFERMATIVO della comunicazione rilasciata.
4 - Stabilire la veridicità della stessa.
5 - Stabilire entità danno - risarcimento (pena eventuale).
-
Re: La prova del regimeScritto daNon Autenticatoil 2012-09-26 23:11:14.0 alle 2012-09-26 23:11:14.0> > > > > > > > > dei magistrati
> > > > > > > > >
> > > > > > > > >http://www.corriere.it/cronache/12_settembre_26/sa...

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> > > > > > > > Un anno e due mesi di reclusione per un reato d'opinione è una cosa grave. GS
> > > > > > >
> > > > > > > No, la diffamazione a mezzo stampa non è annoverabile tra i reati ideologici.
> > > > > >
> > > > > > E perché? Esprimi un'opinione a mezzo stampa.
> > > > >
> > > > > "Il commento e l'opinione appartengono al diritto di parola e di critica e pertanto devono essere assolutamente liberi da qualsiasi vincolo, che non sia quello posto dalla legge per l'offesa e la diffamazione delle persone o quello del legittimo diritto di replica o rettifica delle persone eventualmente coinvolte. I giornalisti e gli organi di informazione distingueranno commenti e opinioni dalla cronaca e da qualsiasi altro servizio d'informazione, in modo da consentirne la piena libertà. Quando nel riferire i fatti di cronaca il giornalista debba esprimere fatti e valutazioni personali ne avvertirà chiaramente il lettore."
> > >
> > > Pardon, mancava la fonte:
> > >
> > > http://www.piccoligiornalisti.it/doveri.htm
> > >
> > > > > Secondo te perchè l'articolista ha preferito in quell'occasione ricorrere ad uno pseudonimo?
> > > > >
> > > > > > Mi sta benissimo che l'onere della prova in questo caso spetti a chi parla, e che se affermi il falso, o il non provato (ma in Italia il criterio non è quello),
> > > > >
> > > > > Non è così semplice. I fatti, pur se chiari e dimostrati, per essere dati in pasto all'opinione pubblica, debbono avere una certa rilevanza.
> > > > > Esiste non a caso un codice a garanzia della privacy dei privati cittadini.
> > > > >
> > > > > > tu sia condannato a un risarcimento tanto più pesante quanto maggiore è la diffusione che ha avuto la tua opinione e quindi il danno che ha fatto, ma farne un reato non ha senso.
> > > > >
> > > > > Dipende. Un conto sono le chiacchiere da bar, un altro le falsità diffuse a mezzo stampa. Una valutazione va fatta anche circa il danno potenziale da esse arrecabile...
> > > >
> > > > Massì, non facciamo il solito giochino di contrapporre le cose come sono a come dovrebbero essere. A me interessa come la legge dovrebbe essere.
> > >
> > > Resto del parere che la diffamazione non sia annoverabile tra i reati d'opinione, e che la prima casistica -a differenza della seconda- debba poter essere perseguita a norma di legge, a partire con sanzioni pecuniarie, sino ad arrivare anche a pene detentive, nei casi più gravi in cui la reputazione o addirittura la vita di una persona possano arrivare ad esser seriamente messe a repentaglio dalle falsità divulgate.
> >
> > Il confine non è così netto, e gli svizzeri del link più sotto l'hanno colto. Da un lato si vuole tutelare la reputazione personale da attacchi condotti da chi ha i mezzi per distruggerla, dall'altro in Italia la diffamazione è divenuta uno spauracchio che di fatto mette molti a tacere.
> >
> > Per prima cosa, il criterio principale del reato dovrebbe essere la verità delle affermazioni.
>
> Per me invece la possibilità di distinguere tra le due cose nel più dei casi è abbastanza concreta, basta:
> 1 - Stabilire se si cozza contro un soggetto, un'organizzazione, o un valore morale. Il terzo caso a differenza dei primi due, non rientra nell art. 595, in quanto non comporta lesione all'onore di una persona o di un'istituzione, bensì di un comune sentire.
> 2 - Stabilire rilevanza.
> 3 - Stabilire il valore AFFERMATIVO della comunicazione rilasciata.
> 4 - Stabilire la veridicità della stessa.
> 5 - Stabilire entità danno - risarcimento (pena eventuale).
>
>


Comunque, a parte l'arrogante antipatia del soggetto, ci vedo di magistrati che hanno condannato uno per aver criticato un altro magistrato. Nessuno ha previsto un organismo di controllo per la magistratura, e non diciamo il CSM perché è composto da magistrati.
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Re: La prova del regimeScritto daNon Autenticatoil 2012-09-26 19:36:15.0 alle 2012-09-26 19:36:15.0Scritto da: GS
> > dei magistrati
> >
> >http://www.corriere.it/cronache/12_settembre_26/sa...

>
> Un anno e due mesi di reclusione per un reato d'opinione è una cosa grave. GS
reato d'opinione? ma sei imbecille
GS-
Re: La prova del regimeScritto daNon Autenticatoil 2012-09-26 19:40:15.0 alle 2012-09-26 19:40:15.0> > > dei magistrati
> > >
> > >http://www.corriere.it/cronache/12_settembre_26/sa...

> >
> > Un anno e due mesi di reclusione per un reato d'opinione è una cosa grave. GS
>
> reato d'opinione? ma sei imbecille
>
> GS
La diffamazione è un reato d'opinione.-
Re: La prova del regimeScritto daNon Autenticatoil 2012-09-26 19:42:33.0 alle 2012-09-26 19:42:33.0Scritto da:
> > > > dei magistrati
> > > >
> > > >http://www.corriere.it/cronache/12_settembre_26/sa...

> > >
> > > Un anno e due mesi di reclusione per un reato d'opinione è una cosa grave. GS
> >
> > reato d'opinione? ma sei imbecille
> >
> > GS
>
> La diffamazione è un reato d'opinione.
no
http://brunosaetta.it/attualita/la-diffamazione-no...
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Re: La prova del regimeScritto daNon Autenticatoil 2012-09-26 19:47:11.0 alle 2012-09-26 19:47:11.0> > > > > dei magistrati
> > > > >
> > > > >http://www.corriere.it/cronache/12_settembre_26/sa...

> > > >
> > > > Un anno e due mesi di reclusione per un reato d'opinione è una cosa grave. GS
> > >
> > > reato d'opinione? ma sei imbecille
> > >
> > > GS
> >
> > La diffamazione è un reato d'opinione.
>
> no
>
> http://brunosaetta.it/attualita/la-diffamazione-no...
Lo dice quello, ma sono sofismi: secondo me invece lo è dato che si tratta di un reato che ti viene contestato quando esprimi un'opinione. Che l'elemento essenziale del reato sia la volontà di diffamare è irrilevante, perché tale volontà non può essere dimostrata e tutto si riduce alla solita convinzione del giudice invece che alla dimostrazione di fatti oggettivi.
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Re: La prova del regimeScritto daNon Autenticatoil 2012-09-26 19:46:50.0 alle 2012-09-26 19:46:50.0Scritto da: GS
> > dei magistrati
> >
> >http://www.corriere.it/cronache/12_settembre_26/sa...

>
> Un anno e due mesi di reclusione per un reato d'opinione è una cosa grave. GS
Merita la galera solo per scoparsi la santanchè
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Re: La prova del regimeScritto daNon Autenticatoil 2012-09-26 19:27:07.0 alle 2012-09-26 19:27:07.0Scritto da: Nathan
> dei magistrati
>
>http://www.corriere.it/cronache/12_settembre_26/sa...

Bravissimi hanno fatto bene!
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Re: La prova del regime`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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Re: La prova del regimeScritto daNon Autenticatoil 2012-09-26 20:18:16.0 alle 2012-09-26 20:18:16.0Scritto da: Giambo
>http://www.cdt.ch/commenti-cdt/commento/70505/i-pa...

Ha avuto 6 anni per rettificare quell'articolo mo soccazzi sua-
Re: La prova del regimeScritto daNon Autenticatoil 2012-09-26 21:03:46.0 alle 2012-09-26 21:03:46.0Scritto da:
> Scritto da: Giambo
> >http://www.cdt.ch/commenti-cdt/commento/70505/i-pa...

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> Ha avuto 6 anni per rettificare quell'articolo mo soccazzi sua
Esattamente questa dovrebbe essere la condanna, più ovviamente la pecunia, NON certo il carcere.
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Re: La prova del regimeScritto daNon Autenticatoil 2012-09-26 21:13:53.0 alle 2012-09-26 21:13:53.0Scritto da: Nathan
> dei magistrati
>
>http://www.corriere.it/cronache/12_settembre_26/sa...

un par de ciufoli
sallusti e cricca hanno rotto i coglioni una volta di troppo
sallusti è recidivo, adesso se la becca
intercooler
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