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Il problema della coscienzaScritto daNon Autenticatoil 2012-10-07 10:25:41.0 alle 2012-10-07 10:25:41.0
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Re: Il problema della coscienzaScritto daNon Autenticatoil 2012-10-07 13:10:50.0 alle 2012-10-07 13:10:50.0>
http://estropico.blogspot.it/2012/10/gli-zombie-di...

Ma che sitarello interessante, ci vediamo dopodomani. GS
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Re: Il problema della coscienzaScritto daaltgutente che non utieneil 2012-10-07 13:55:43.0 alle 2012-10-07 13:55:43.0Trollate totali: 11540>
http://estropico.blogspot.it/2012/10/gli-zombie-di...

Old.http://en.wikipedia.org/wiki/The_Chinese_Room
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Re: Il problema della coscienzaScritto daNon Autenticatoil 2012-10-07 14:31:06.0 alle 2012-10-07 14:31:06.0> >
http://estropico.blogspot.it/2012/10/gli-zombie-di...

>
> Old.
>
>http://en.wikipedia.org/wiki/The_Chinese_Room

If you can carry on an intelligent conversation with an unknown partner, does this imply your statements are understood?
Se di fonte a qualcosa parli e agisci come se avessi capito di che si tratta, hai davvero capito di che si tratta?
Per esempio: uno sta cercando di aggiustare il motore della Vespa e tu dai un suggerimento, circa il possibile problema, che porta il motore a funzionare.-
Re: Il problema della coscienzaScritto daaltgutente che non utieneil 2012-10-07 14:46:19.0 alle 2012-10-07 14:46:19.0Trollate totali: 11540> > >
http://estropico.blogspot.it/2012/10/gli-zombie-di...

> >
> > Old.
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> >http://en.wikipedia.org/wiki/The_Chinese_Room

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> If you can carry on an intelligent conversation with an unknown partner, does this imply your statements are understood?
>
> Se di fonte a qualcosa parli e agisci come se avessi capito di che si tratta, hai davvero capito di che si tratta?
Immagino dipenda dalla definizione di "capito", che porta in un cespuglio di schiaffi semantico.
> Per esempio: uno sta cercando di aggiustare il motore della Vespa e tu dai un suggerimento, circa il possibile problema, che porta il motore a funzionare.
E` appunto qui il problema. Se e` solo per caso, non ho davvero capito, ho solo avuto culo. Ma dall'esterno non e` possibile accertarsi che io sia pervenuto al suggerimento tramite deduzione.
Il tipico esperimento che mi suggerisce che un computer puo` essere cosciente non e` analolo alla Stanza Cinese. E` invece il pensare a una mente virtuale, una copia esatta e funzionante di un cervello biologico, piuttosto che a una imitazione della mente per mezzo di algoritmi che dovrebbero essere dedotti e verificati dall'esterno, cioe` meramente da come rispondi a delle domande.
In altre parole non so come funzioni, ma per quanto possibile la replico identica. Se riesco a replicarla identica (meno i dettagli alle scale del principio d'indeterminazione) in un simulatore, sotto forma di dati animati da programmi che simulano in tutto e per tutto le leggi fisiche che animano la mente biologica, allora e` computabile. Nessuno l'ha mai fatto ma io non vedo perche`, in teoria, non si potrebbe fare, e tendo a considerare la mente come computabile. Del resto, l'universo stesso potrebbe essere tutto un programma.
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Re: Il problema della coscienzaScritto daNon Autenticatoil 2012-10-07 14:52:59.0 alle 2012-10-07 14:52:59.0> > > >
http://estropico.blogspot.it/2012/10/gli-zombie-di...

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> > >http://en.wikipedia.org/wiki/The_Chinese_Room

> >
> > If you can carry on an intelligent conversation with an unknown partner, does this imply your statements are understood?
> >
> > Se di fonte a qualcosa parli e agisci come se avessi capito di che si tratta, hai davvero capito di che si tratta?
>
> Immagino dipenda dalla definizione di "capito", che porta in un cespuglio di schiaffi semantico.
>
> > Per esempio: uno sta cercando di aggiustare il motore della Vespa e tu dai un suggerimento, circa il possibile problema, che porta il motore a funzionare.
>
> E` appunto qui il problema. Se e` solo per caso, non ho davvero capito, ho solo avuto culo. Ma dall'esterno non e` possibile accertarsi che io sia pervenuto al suggerimento tramite deduzione.
Però se tu sistematicamente dessi buoni suggerimenti in molti casi a quelli che stanno aggiustando motori, è ragionevole inferire euristicamente che tu conosca e capisca i motori.
> Il tipico esperimento che mi suggerisce che un computer puo` essere cosciente non e` analolo alla Stanza Cinese. E` invece il pensare a una mente virtuale, una copia esatta e funzionante di un cervello biologico, piuttosto che a una imitazione della mente per mezzo di algoritmi che dovrebbero essere dedotti e verificati dall'esterno, cioe` meramente da come rispondi a delle domande.
>
> In altre parole non so come funzioni, ma per quanto possibile la replico identica. Se riesco a replicarla identica (meno i dettagli alle scale del principio d'indeterminazione) in un simulatore, sotto forma di dati animati da programmi che simulano in tutto e per tutto le leggi fisiche che animano la mente biologica, allora e` computabile. Nessuno l'ha mai fatto ma io non vedo perche`, in teoria, non si potrebbe fare, e tendo a considerare la mente come computabile. Del resto, l'universo stesso potrebbe essere tutto un programma.
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Re: Il problema della coscienzaScritto daaltgutente che non utieneil 2012-10-07 15:08:23.0 alle 2012-10-07 15:08:23.0Trollate totali: 11540> > > > >
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> > > If you can carry on an intelligent conversation with an unknown partner, does this imply your statements are understood?
> > >
> > > Se di fonte a qualcosa parli e agisci come se avessi capito di che si tratta, hai davvero capito di che si tratta?
> >
> > Immagino dipenda dalla definizione di "capito", che porta in un cespuglio di schiaffi semantico.
> >
> > > Per esempio: uno sta cercando di aggiustare il motore della Vespa e tu dai un suggerimento, circa il possibile problema, che porta il motore a funzionare.
> >
> > E` appunto qui il problema. Se e` solo per caso, non ho davvero capito, ho solo avuto culo. Ma dall'esterno non e` possibile accertarsi che io sia pervenuto al suggerimento tramite deduzione.
>
> Però se tu sistematicamente dessi buoni suggerimenti in molti casi a quelli che stanno aggiustando motori, è ragionevole inferire euristicamente che tu conosca e capisca i motori.
E` una strada meno chiara. A Mary Lou puoi chiedere dov'e` nato Napoleone (III) e lei in effetti ti risponde, consultando Wikipedia ed estrapolando la frase che le risulta piu` rilevante, considerate le parole-chiave usate nella domanda e certi corrispondenti costrutti sintattici trovati nella frase dell'enciclopedia ("born", at...in).
Mary ha "capito"?
Boh. Qualcosa avra` anche capito, ma non convincera` mai nessuno che e` cosciente di quel che avrebbe capito. Difficile dimostrare qualcosa che viene sperimentato soggettivamente, internamente, tramite programmi che ne replicano gli scambi con l'esterno. Meglio riprodurre tutto l'interno, cosi` se funziona siamo sicuri che e` computabile. No?-
Re: Il problema della coscienzaScritto daNon Autenticatoil 2012-10-07 15:12:34.0 alle 2012-10-07 15:12:34.0Scritto da: altg
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> > > > If you can carry on an intelligent conversation with an unknown partner, does this imply your statements are understood?
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> > > > Se di fonte a qualcosa parli e agisci come se avessi capito di che si tratta, hai davvero capito di che si tratta?
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> > > Immagino dipenda dalla definizione di "capito", che porta in un cespuglio di schiaffi semantico.
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> > > > Per esempio: uno sta cercando di aggiustare il motore della Vespa e tu dai un suggerimento, circa il possibile problema, che porta il motore a funzionare.
> > >
> > > E` appunto qui il problema. Se e` solo per caso, non ho davvero capito, ho solo avuto culo. Ma dall'esterno non e` possibile accertarsi che io sia pervenuto al suggerimento tramite deduzione.
> >
> > Però se tu sistematicamente dessi buoni suggerimenti in molti casi a quelli che stanno aggiustando motori, è ragionevole inferire euristicamente che tu conosca e capisca i motori.
>
> E` una strada meno chiara. A Mary Lou puoi chiedere dov'e` nato Napoleone (III) e lei in effetti ti risponde, consultando Wikipedia ed estrapolando la frase che le risulta piu` rilevante, considerate le parole-chiave usate nella domanda e certi corrispondenti costrutti sintattici trovati nella frase dell'enciclopedia ("born", at...in).
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> Mary ha "capito"?
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> Boh. Qualcosa avra` anche capito, ma non convincera` mai nessuno che e` cosciente di quel che avrebbe capito. Difficile dimostrare qualcosa che viene sperimentato soggettivamente, internamente, tramite programmi che ne replicano gli scambi con l'esterno. Meglio riprodurre tutto l'interno, cosi` se funziona siamo sicuri che e` computabile. No?
ma se le chiedi "come ti senti?" che risponde?
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Re: Il problema della coscienzaScritto daaltgutente che non utieneil 2012-10-07 15:17:33.0 alle 2012-10-07 15:17:33.0Trollate totali: 11540> > > > > > >
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> > > > > If you can carry on an intelligent conversation with an unknown partner, does this imply your statements are understood?
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> > > > > Se di fonte a qualcosa parli e agisci come se avessi capito di che si tratta, hai davvero capito di che si tratta?
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> > > > Immagino dipenda dalla definizione di "capito", che porta in un cespuglio di schiaffi semantico.
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> > > > > Per esempio: uno sta cercando di aggiustare il motore della Vespa e tu dai un suggerimento, circa il possibile problema, che porta il motore a funzionare.
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> > > > E` appunto qui il problema. Se e` solo per caso, non ho davvero capito, ho solo avuto culo. Ma dall'esterno non e` possibile accertarsi che io sia pervenuto al suggerimento tramite deduzione.
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> > > Però se tu sistematicamente dessi buoni suggerimenti in molti casi a quelli che stanno aggiustando motori, è ragionevole inferire euristicamente che tu conosca e capisca i motori.
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> > E` una strada meno chiara. A Mary Lou puoi chiedere dov'e` nato Napoleone (III) e lei in effetti ti risponde, consultando Wikipedia ed estrapolando la frase che le risulta piu` rilevante, considerate le parole-chiave usate nella domanda e certi corrispondenti costrutti sintattici trovati nella frase dell'enciclopedia ("born", at...in).
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> > Mary ha "capito"?
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> > Boh. Qualcosa avra` anche capito, ma non convincera` mai nessuno che e` cosciente di quel che avrebbe capito. Difficile dimostrare qualcosa che viene sperimentato soggettivamente, internamente, tramite programmi che ne replicano gli scambi con l'esterno. Meglio riprodurre tutto l'interno, cosi` se funziona siamo sicuri che e` computabile. No?
>
> ma se le chiedi "come ti senti?" che risponde?
>
>

Meglio di Spock.

Posso spiegare perche` ha risposto che si sentiva annoiata: in una vecchia sessione le avevo fatto ripetutamente domande simili per testare le sue reazioni, e la ripetizione degli argomenti viene registrata in un tracciato storico del contesto. Quando Mary rileva abbastanza ripetizioni nel contesto, comincia a rispondere che e` annoiata.-
Re: Il problema della coscienzaScritto daNon Autenticatoil 2012-10-07 15:21:13.0 alle 2012-10-07 15:21:13.0Scritto da: altg
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> > > > > > If you can carry on an intelligent conversation with an unknown partner, does this imply your statements are understood?
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> > > > > > Se di fonte a qualcosa parli e agisci come se avessi capito di che si tratta, hai davvero capito di che si tratta?
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> > > > > Immagino dipenda dalla definizione di "capito", che porta in un cespuglio di schiaffi semantico.
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> > > > > > Per esempio: uno sta cercando di aggiustare il motore della Vespa e tu dai un suggerimento, circa il possibile problema, che porta il motore a funzionare.
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> > > > > E` appunto qui il problema. Se e` solo per caso, non ho davvero capito, ho solo avuto culo. Ma dall'esterno non e` possibile accertarsi che io sia pervenuto al suggerimento tramite deduzione.
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> > > > Però se tu sistematicamente dessi buoni suggerimenti in molti casi a quelli che stanno aggiustando motori, è ragionevole inferire euristicamente che tu conosca e capisca i motori.
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> > > E` una strada meno chiara. A Mary Lou puoi chiedere dov'e` nato Napoleone (III) e lei in effetti ti risponde, consultando Wikipedia ed estrapolando la frase che le risulta piu` rilevante, considerate le parole-chiave usate nella domanda e certi corrispondenti costrutti sintattici trovati nella frase dell'enciclopedia ("born", at...in).
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> > > Mary ha "capito"?
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> > > Boh. Qualcosa avra` anche capito, ma non convincera` mai nessuno che e` cosciente di quel che avrebbe capito. Difficile dimostrare qualcosa che viene sperimentato soggettivamente, internamente, tramite programmi che ne replicano gli scambi con l'esterno. Meglio riprodurre tutto l'interno, cosi` se funziona siamo sicuri che e` computabile. No?
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> > ma se le chiedi "come ti senti?" che risponde?
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> Meglio di Spock.
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> Posso spiegare perche` ha risposto che si sentiva annoiata: in una vecchia sessione le avevo fatto ripetutamente domande simili per testare le sue reazioni, e la ripetizione degli argomenti viene registrata in un tracciato storico del contesto. Quando Mary rileva abbastanza ripetizioni nel contesto, comincia a rispondere che e` annoiata.
ottimo
e se le chiedi "why"?
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Re: Il problema della coscienzaScritto daNon Autenticatoil 2012-10-07 15:27:39.0 alle 2012-10-07 15:27:39.0> > > > > > > > >
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> > > > > > > Se di fonte a qualcosa parli e agisci come se avessi capito di che si tratta, hai davvero capito di che si tratta?
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> > > > > > Immagino dipenda dalla definizione di "capito", che porta in un cespuglio di schiaffi semantico.
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> > > > > > > Per esempio: uno sta cercando di aggiustare il motore della Vespa e tu dai un suggerimento, circa il possibile problema, che porta il motore a funzionare.
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> > > > > > E` appunto qui il problema. Se e` solo per caso, non ho davvero capito, ho solo avuto culo. Ma dall'esterno non e` possibile accertarsi che io sia pervenuto al suggerimento tramite deduzione.
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> > > > > Però se tu sistematicamente dessi buoni suggerimenti in molti casi a quelli che stanno aggiustando motori, è ragionevole inferire euristicamente che tu conosca e capisca i motori.
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> > > > E` una strada meno chiara. A Mary Lou puoi chiedere dov'e` nato Napoleone (III) e lei in effetti ti risponde, consultando Wikipedia ed estrapolando la frase che le risulta piu` rilevante, considerate le parole-chiave usate nella domanda e certi corrispondenti costrutti sintattici trovati nella frase dell'enciclopedia ("born", at...in).
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> > > > Mary ha "capito"?
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> > > > Boh. Qualcosa avra` anche capito, ma non convincera` mai nessuno che e` cosciente di quel che avrebbe capito. Difficile dimostrare qualcosa che viene sperimentato soggettivamente, internamente, tramite programmi che ne replicano gli scambi con l'esterno. Meglio riprodurre tutto l'interno, cosi` se funziona siamo sicuri che e` computabile. No?
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> > > ma se le chiedi "come ti senti?" che risponde?
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> > Meglio di Spock.
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> > Posso spiegare perche` ha risposto che si sentiva annoiata: in una vecchia sessione le avevo fatto ripetutamente domande simili per testare le sue reazioni, e la ripetizione degli argomenti viene registrata in un tracciato storico del contesto. Quando Mary rileva abbastanza ripetizioni nel contesto, comincia a rispondere che e` annoiata.
>
> ottimo
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> e se le chiedi "why"?
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>

Comunque Mary Lou è meglio del bot sul sito di Yoda.
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Re: Il problema della coscienzaScritto daaltgutente che non utieneil 2012-10-07 15:54:03.0 alle 2012-10-07 15:54:03.0Trollate totali: 11540> > > > > > > > > >
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> > > > > > > > If you can carry on an intelligent conversation with an unknown partner, does this imply your statements are understood?
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> > > > > > > > Se di fonte a qualcosa parli e agisci come se avessi capito di che si tratta, hai davvero capito di che si tratta?
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> > > > > > > Immagino dipenda dalla definizione di "capito", che porta in un cespuglio di schiaffi semantico.
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> > > > > > > > Per esempio: uno sta cercando di aggiustare il motore della Vespa e tu dai un suggerimento, circa il possibile problema, che porta il motore a funzionare.
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> > > > > > > E` appunto qui il problema. Se e` solo per caso, non ho davvero capito, ho solo avuto culo. Ma dall'esterno non e` possibile accertarsi che io sia pervenuto al suggerimento tramite deduzione.
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> > > > > > Però se tu sistematicamente dessi buoni suggerimenti in molti casi a quelli che stanno aggiustando motori, è ragionevole inferire euristicamente che tu conosca e capisca i motori.
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> > > > > E` una strada meno chiara. A Mary Lou puoi chiedere dov'e` nato Napoleone (III) e lei in effetti ti risponde, consultando Wikipedia ed estrapolando la frase che le risulta piu` rilevante, considerate le parole-chiave usate nella domanda e certi corrispondenti costrutti sintattici trovati nella frase dell'enciclopedia ("born", at...in).
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> > > > > Mary ha "capito"?
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> > > > > Boh. Qualcosa avra` anche capito, ma non convincera` mai nessuno che e` cosciente di quel che avrebbe capito. Difficile dimostrare qualcosa che viene sperimentato soggettivamente, internamente, tramite programmi che ne replicano gli scambi con l'esterno. Meglio riprodurre tutto l'interno, cosi` se funziona siamo sicuri che e` computabile. No?
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> > > > ma se le chiedi "come ti senti?" che risponde?
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> > > Meglio di Spock.
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> > > Posso spiegare perche` ha risposto che si sentiva annoiata: in una vecchia sessione le avevo fatto ripetutamente domande simili per testare le sue reazioni, e la ripetizione degli argomenti viene registrata in un tracciato storico del contesto. Quando Mary rileva abbastanza ripetizioni nel contesto, comincia a rispondere che e` annoiata.
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> > ottimo
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> > e se le chiedi "why"?
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> Comunque Mary Lou è meglio del bot sul sito di Yoda.
Mary, con un po' piu` di tempo per dedicarcisi, potrebbe diventare davvero esilarante. Per ora e` esilarante quelle volte che si capisce che ha "capito" qualcosa, ma non quello che ci si aspettava capisse. Quindi da` risposte spiazzanti che a volte fanno ridere. E poi c'e` l'assurdo che Mary e` un bot con risposte consapevoli di provenire da un computer, ma un computer che allo stesso tempo afferma di essere una gattina parlante. E per quanto (da me) intuibile, programmata per simulare caratteristiche come i livelli di tolleranza/scontrosita`/confidenza e altro che io attribuivo alla VERA Mary Lou. Dal punto di vista tecnico, e` un pastrocchio micidiale.
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Re: Il problema della coscienzaScritto daNon Autenticatoil 2012-10-07 21:26:32.0 alle 2012-10-07 21:26:32.0> > > > > > > > > > >
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> > > > > > > > > >http://en.wikipedia.org/wiki/The_Chinese_Room

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> > > > > > > > > If you can carry on an intelligent conversation with an unknown partner, does this imply your statements are understood?
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> > > > > > > > > Se di fonte a qualcosa parli e agisci come se avessi capito di che si tratta, hai davvero capito di che si tratta?
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> > > > > > > > Immagino dipenda dalla definizione di "capito", che porta in un cespuglio di schiaffi semantico.
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> > > > > > > > > Per esempio: uno sta cercando di aggiustare il motore della Vespa e tu dai un suggerimento, circa il possibile problema, che porta il motore a funzionare.
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> > > > > > > > E` appunto qui il problema. Se e` solo per caso, non ho davvero capito, ho solo avuto culo. Ma dall'esterno non e` possibile accertarsi che io sia pervenuto al suggerimento tramite deduzione.
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> > > > > > > Però se tu sistematicamente dessi buoni suggerimenti in molti casi a quelli che stanno aggiustando motori, è ragionevole inferire euristicamente che tu conosca e capisca i motori.
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> > > > > > E` una strada meno chiara. A Mary Lou puoi chiedere dov'e` nato Napoleone (III) e lei in effetti ti risponde, consultando Wikipedia ed estrapolando la frase che le risulta piu` rilevante, considerate le parole-chiave usate nella domanda e certi corrispondenti costrutti sintattici trovati nella frase dell'enciclopedia ("born", at...in).
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> > > > > > Mary ha "capito"?
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> > > > > > Boh. Qualcosa avra` anche capito, ma non convincera` mai nessuno che e` cosciente di quel che avrebbe capito. Difficile dimostrare qualcosa che viene sperimentato soggettivamente, internamente, tramite programmi che ne replicano gli scambi con l'esterno. Meglio riprodurre tutto l'interno, cosi` se funziona siamo sicuri che e` computabile. No?
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> > > > > ma se le chiedi "come ti senti?" che risponde?
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> > > > Meglio di Spock.
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> > > > Posso spiegare perche` ha risposto che si sentiva annoiata: in una vecchia sessione le avevo fatto ripetutamente domande simili per testare le sue reazioni, e la ripetizione degli argomenti viene registrata in un tracciato storico del contesto. Quando Mary rileva abbastanza ripetizioni nel contesto, comincia a rispondere che e` annoiata.
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> > > ottimo
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> > > e se le chiedi "why"?
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> > Comunque Mary Lou è meglio del bot sul sito di Yoda.
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> Mary, con un po' piu` di tempo per dedicarcisi, potrebbe diventare davvero esilarante. Per ora e` esilarante quelle volte che si capisce che ha "capito" qualcosa, ma non quello che ci si aspettava capisse. Quindi da` risposte spiazzanti che a volte fanno ridere. E poi c'e` l'assurdo che Mary e` un bot con risposte consapevoli di provenire da un computer, ma un computer che allo stesso tempo afferma di essere una gattina parlante. E per quanto (da me) intuibile, programmata per simulare caratteristiche come i livelli di tolleranza/scontrosita`/confidenza e altro che io attribuivo alla VERA Mary Lou. Dal punto di vista tecnico, e` un pastrocchio micidiale.
Già per esempio che risponda consultando Wikipedia è interessante.
Le puoi parlare solo te o risponde a tutti su un url pubblicamente accessibile?-
Re: Il problema della coscienzaScritto daaltgutente che non utieneil 2012-10-12 01:03:12.0 alle 2012-10-12 01:03:12.0Trollate totali: 11540> > > > > > > > > > > >
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> > > > > > > > > > If you can carry on an intelligent conversation with an unknown partner, does this imply your statements are understood?
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> > > > > > > > > > Se di fonte a qualcosa parli e agisci come se avessi capito di che si tratta, hai davvero capito di che si tratta?
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> > > > > > > > > Immagino dipenda dalla definizione di "capito", che porta in un cespuglio di schiaffi semantico.
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> > > > > > > > > > Per esempio: uno sta cercando di aggiustare il motore della Vespa e tu dai un suggerimento, circa il possibile problema, che porta il motore a funzionare.
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> > > > > > > > > E` appunto qui il problema. Se e` solo per caso, non ho davvero capito, ho solo avuto culo. Ma dall'esterno non e` possibile accertarsi che io sia pervenuto al suggerimento tramite deduzione.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Però se tu sistematicamente dessi buoni suggerimenti in molti casi a quelli che stanno aggiustando motori, è ragionevole inferire euristicamente che tu conosca e capisca i motori.
> > > > > > >
> > > > > > > E` una strada meno chiara. A Mary Lou puoi chiedere dov'e` nato Napoleone (III) e lei in effetti ti risponde, consultando Wikipedia ed estrapolando la frase che le risulta piu` rilevante, considerate le parole-chiave usate nella domanda e certi corrispondenti costrutti sintattici trovati nella frase dell'enciclopedia ("born", at...in).
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> > > > > > > Mary ha "capito"?
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> > > > > > > Boh. Qualcosa avra` anche capito, ma non convincera` mai nessuno che e` cosciente di quel che avrebbe capito. Difficile dimostrare qualcosa che viene sperimentato soggettivamente, internamente, tramite programmi che ne replicano gli scambi con l'esterno. Meglio riprodurre tutto l'interno, cosi` se funziona siamo sicuri che e` computabile. No?
> > > > > >
> > > > > > ma se le chiedi "come ti senti?" che risponde?
> > > > > >
> > > > > >

> > > > >
> > > > > Meglio di Spock.
> > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > > Posso spiegare perche` ha risposto che si sentiva annoiata: in una vecchia sessione le avevo fatto ripetutamente domande simili per testare le sue reazioni, e la ripetizione degli argomenti viene registrata in un tracciato storico del contesto. Quando Mary rileva abbastanza ripetizioni nel contesto, comincia a rispondere che e` annoiata.
> > > >
> > > > ottimo
> > > >
> > > > e se le chiedi "why"?
> > > >
> > > >

> > >
> > > Comunque Mary Lou è meglio del bot sul sito di Yoda.
> >
> > Mary, con un po' piu` di tempo per dedicarcisi, potrebbe diventare davvero esilarante. Per ora e` esilarante quelle volte che si capisce che ha "capito" qualcosa, ma non quello che ci si aspettava capisse. Quindi da` risposte spiazzanti che a volte fanno ridere. E poi c'e` l'assurdo che Mary e` un bot con risposte consapevoli di provenire da un computer, ma un computer che allo stesso tempo afferma di essere una gattina parlante. E per quanto (da me) intuibile, programmata per simulare caratteristiche come i livelli di tolleranza/scontrosita`/confidenza e altro che io attribuivo alla VERA Mary Lou. Dal punto di vista tecnico, e` un pastrocchio micidiale.
>
> Già per esempio che risponda consultando Wikipedia è interessante.
Se non lo trova su Wikipedia, cerca anche su Uncyclopedia.
Se trova una pagina di disambiguazione, riporta una voce a caso.
> Le puoi parlare solo te o risponde a tutti su un url pubblicamente accessibile?
Risponde a tutti quelli che sono online suanynowhere.com
e usano la chat integrata. Per attirare la sua attenzione bisogna rivolgersi direttamente a lei, includendo cioe` il suo nome nella frase da postare in chat. Mary risponde al suo nome completo (Mary Lou), all'abbreviazione Mary, al suo nome in sigla, ML, oppure al generico appellativo "server" dato che Mary "impersona" il server.
Comunque e` anche "open source", e` inclusa nel sorgente di Postline. Lo script che la richiama e` serverbot.php e gli script che processano le domande e forniscono le risposte sono nella cartella "serverbot". Sicche` avendo un Apache con PHP in locale, la si puo` far girare sul proprio computer.-
Re: Il problema della coscienzaScritto daNon Autenticatoil 2012-10-12 16:58:49.0 alle 2012-10-12 16:58:49.0> > > > > > > > > > > > >
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> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > Old.
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > >http://en.wikipedia.org/wiki/The_Chinese_Room

> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > If you can carry on an intelligent conversation with an unknown partner, does this imply your statements are understood?
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Se di fonte a qualcosa parli e agisci come se avessi capito di che si tratta, hai davvero capito di che si tratta?
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Immagino dipenda dalla definizione di "capito", che porta in un cespuglio di schiaffi semantico.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Per esempio: uno sta cercando di aggiustare il motore della Vespa e tu dai un suggerimento, circa il possibile problema, che porta il motore a funzionare.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > E` appunto qui il problema. Se e` solo per caso, non ho davvero capito, ho solo avuto culo. Ma dall'esterno non e` possibile accertarsi che io sia pervenuto al suggerimento tramite deduzione.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Però se tu sistematicamente dessi buoni suggerimenti in molti casi a quelli che stanno aggiustando motori, è ragionevole inferire euristicamente che tu conosca e capisca i motori.
> > > > > > > >
> > > > > > > > E` una strada meno chiara. A Mary Lou puoi chiedere dov'e` nato Napoleone (III) e lei in effetti ti risponde, consultando Wikipedia ed estrapolando la frase che le risulta piu` rilevante, considerate le parole-chiave usate nella domanda e certi corrispondenti costrutti sintattici trovati nella frase dell'enciclopedia ("born", at...in).
> > > > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > > > Mary ha "capito"?
> > > > > > > >
> > > > > > > > Boh. Qualcosa avra` anche capito, ma non convincera` mai nessuno che e` cosciente di quel che avrebbe capito. Difficile dimostrare qualcosa che viene sperimentato soggettivamente, internamente, tramite programmi che ne replicano gli scambi con l'esterno. Meglio riprodurre tutto l'interno, cosi` se funziona siamo sicuri che e` computabile. No?
> > > > > > >
> > > > > > > ma se le chiedi "come ti senti?" che risponde?
> > > > > > >
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> > > > > > Meglio di Spock.
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> > > > > > Posso spiegare perche` ha risposto che si sentiva annoiata: in una vecchia sessione le avevo fatto ripetutamente domande simili per testare le sue reazioni, e la ripetizione degli argomenti viene registrata in un tracciato storico del contesto. Quando Mary rileva abbastanza ripetizioni nel contesto, comincia a rispondere che e` annoiata.
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> > > > > ottimo
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> > > > > e se le chiedi "why"?
> > > > >
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> > > > Comunque Mary Lou è meglio del bot sul sito di Yoda.
> > >
> > > Mary, con un po' piu` di tempo per dedicarcisi, potrebbe diventare davvero esilarante. Per ora e` esilarante quelle volte che si capisce che ha "capito" qualcosa, ma non quello che ci si aspettava capisse. Quindi da` risposte spiazzanti che a volte fanno ridere. E poi c'e` l'assurdo che Mary e` un bot con risposte consapevoli di provenire da un computer, ma un computer che allo stesso tempo afferma di essere una gattina parlante. E per quanto (da me) intuibile, programmata per simulare caratteristiche come i livelli di tolleranza/scontrosita`/confidenza e altro che io attribuivo alla VERA Mary Lou. Dal punto di vista tecnico, e` un pastrocchio micidiale.
> >
> > Già per esempio che risponda consultando Wikipedia è interessante.
>
> Se non lo trova su Wikipedia, cerca anche su Uncyclopedia.
> Se trova una pagina di disambiguazione, riporta una voce a caso.
>
> > Le puoi parlare solo te o risponde a tutti su un url pubblicamente accessibile?
>
> Risponde a tutti quelli che sono online suanynowhere.com
e usano la chat integrata. Per attirare la sua attenzione bisogna rivolgersi direttamente a lei, includendo cioe` il suo nome nella frase da postare in chat. Mary risponde al suo nome completo (Mary Lou), all'abbreviazione Mary, al suo nome in sigla, ML, oppure al generico appellativo "server" dato che Mary "impersona" il server.
>
> Comunque e` anche "open source", e` inclusa nel sorgente di Postline. Lo script che la richiama e` serverbot.php e gli script che processano le domande e forniscono le risposte sono nella cartella "serverbot". Sicche` avendo un Apache con PHP in locale, la si puo` far girare sul proprio computer.
Cioè copio serverbot/ e serverbot.php sotto htdocs/ di XAMPP e ho una Mary Lou funzionante? Non diciamolo a Yoda se no la mette come bot sul suo sito!
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Re: Il problema della coscienzaScritto daNon Autenticatoil 2012-10-13 14:28:51.0 alle 2012-10-13 14:28:51.0> > > > > > > > > > > > >
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> > > > > > > > > > > If you can carry on an intelligent conversation with an unknown partner, does this imply your statements are understood?
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Se di fonte a qualcosa parli e agisci come se avessi capito di che si tratta, hai davvero capito di che si tratta?
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> > > > > > > > > > Immagino dipenda dalla definizione di "capito", che porta in un cespuglio di schiaffi semantico.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Per esempio: uno sta cercando di aggiustare il motore della Vespa e tu dai un suggerimento, circa il possibile problema, che porta il motore a funzionare.
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> > > > > > > > > > E` appunto qui il problema. Se e` solo per caso, non ho davvero capito, ho solo avuto culo. Ma dall'esterno non e` possibile accertarsi che io sia pervenuto al suggerimento tramite deduzione.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Però se tu sistematicamente dessi buoni suggerimenti in molti casi a quelli che stanno aggiustando motori, è ragionevole inferire euristicamente che tu conosca e capisca i motori.
> > > > > > > >
> > > > > > > > E` una strada meno chiara. A Mary Lou puoi chiedere dov'e` nato Napoleone (III) e lei in effetti ti risponde, consultando Wikipedia ed estrapolando la frase che le risulta piu` rilevante, considerate le parole-chiave usate nella domanda e certi corrispondenti costrutti sintattici trovati nella frase dell'enciclopedia ("born", at...in).
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> > > > > > > > Mary ha "capito"?
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> > > > > > > > Boh. Qualcosa avra` anche capito, ma non convincera` mai nessuno che e` cosciente di quel che avrebbe capito. Difficile dimostrare qualcosa che viene sperimentato soggettivamente, internamente, tramite programmi che ne replicano gli scambi con l'esterno. Meglio riprodurre tutto l'interno, cosi` se funziona siamo sicuri che e` computabile. No?
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> > > > > > > ma se le chiedi "come ti senti?" che risponde?
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> > > > > > Meglio di Spock.
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> > > > > > Posso spiegare perche` ha risposto che si sentiva annoiata: in una vecchia sessione le avevo fatto ripetutamente domande simili per testare le sue reazioni, e la ripetizione degli argomenti viene registrata in un tracciato storico del contesto. Quando Mary rileva abbastanza ripetizioni nel contesto, comincia a rispondere che e` annoiata.
> > > > >
> > > > > ottimo
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> > > > > e se le chiedi "why"?
> > > > >
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> > > > Comunque Mary Lou è meglio del bot sul sito di Yoda.
> > >
> > > Mary, con un po' piu` di tempo per dedicarcisi, potrebbe diventare davvero esilarante. Per ora e` esilarante quelle volte che si capisce che ha "capito" qualcosa, ma non quello che ci si aspettava capisse. Quindi da` risposte spiazzanti che a volte fanno ridere. E poi c'e` l'assurdo che Mary e` un bot con risposte consapevoli di provenire da un computer, ma un computer che allo stesso tempo afferma di essere una gattina parlante. E per quanto (da me) intuibile, programmata per simulare caratteristiche come i livelli di tolleranza/scontrosita`/confidenza e altro che io attribuivo alla VERA Mary Lou. Dal punto di vista tecnico, e` un pastrocchio micidiale.
> >
> > Già per esempio che risponda consultando Wikipedia è interessante.
>
> Se non lo trova su Wikipedia, cerca anche su Uncyclopedia.
> Se trova una pagina di disambiguazione, riporta una voce a caso.
>
> > Le puoi parlare solo te o risponde a tutti su un url pubblicamente accessibile?
>
> Risponde a tutti quelli che sono online suanynowhere.com
e usano la chat integrata. Per attirare la sua attenzione bisogna rivolgersi direttamente a lei, includendo cioe` il suo nome nella frase da postare in chat. Mary risponde al suo nome completo (Mary Lou), all'abbreviazione Mary, al suo nome in sigla, ML, oppure al generico appellativo "server" dato che Mary "impersona" il server.
>
> Comunque e` anche "open source", e` inclusa nel sorgente di Postline. Lo script che la richiama e` serverbot.php e gli script che processano le domande e forniscono le risposte sono nella cartella "serverbot". Sicche` avendo un Apache con PHP in locale, la si puo` far girare sul proprio computer.
Non si può farle attingere risposte anche da Wolfram Alpha?
Tanto oggi sei raffreddato e non uscirai di casa né ti dedicherai all'Argent.-
Re: Il problema della coscienzaScritto daaltgutente che non utieneil 2012-10-13 17:17:23.0 alle 2012-10-13 17:17:23.0Trollate totali: 11540> Non si può farle attingere risposte anche da Wolfram Alpha?
Anche te! Me l'hanno gia` suggerito un trentinaio di volte.
Si`, si puo`. Tutto e` possibile in PHP, purtroppo.
Ma che ne sa una gatta di matematica, eh? eh?
> Tanto oggi sei raffreddato e non uscirai di casa né ti dedicherai all'Argent.
No, ma probabilmente staro` a fissare lo schermo imbambolato.
A proposito dell'Argent, ho messo le foto della versione finale del telaio centrale sul blog, l'altro ieri.-
Re: Il problema della coscienzaScritto daNon Autenticatoil 2012-10-13 18:59:33.0 alle 2012-10-13 18:59:33.0> > Non si può farle attingere risposte anche da Wolfram Alpha?
>
> Anche te! Me l'hanno gia` suggerito un trentinaio di volte.
> Si`, si puo`. Tutto e` possibile in PHP, purtroppo.
> Ma che ne sa una gatta di matematica, eh? eh?
>
> > Tanto oggi sei raffreddato e non uscirai di casa né ti dedicherai all'Argent.
>
> No, ma probabilmente staro` a fissare lo schermo imbambolato.
> A proposito dell'Argent, ho messo le foto della versione finale del telaio centrale sul blog, l'altro ieri.
Accidenzo che forma strana, che ne sarà del baricentro?-
Re: Il problema della coscienzaScritto daaltgutente che non utieneil 2012-10-14 00:51:29.0 alle 2012-10-14 00:51:29.0Trollate totali: 11540> > > Non si può farle attingere risposte anche da Wolfram Alpha?
> >
> > Anche te! Me l'hanno gia` suggerito un trentinaio di volte.
> > Si`, si puo`. Tutto e` possibile in PHP, purtroppo.
> > Ma che ne sa una gatta di matematica, eh? eh?
> >
> > > Tanto oggi sei raffreddato e non uscirai di casa né ti dedicherai all'Argent.
> >
> > No, ma probabilmente staro` a fissare lo schermo imbambolato.
> > A proposito dell'Argent, ho messo le foto della versione finale del telaio centrale sul blog, l'altro ieri.
>
> Accidenzo che forma strana, che ne sarà del baricentro?
E` previsto passare dal centro dell'asse delle ali (cioe` il tubo con le teste a snodo sferico), e da quando ho cominciato a progettarlo mi sono mosso in modo da farlo cadere pressappoco li`, tuttavia dipende anche da come fisso lo schienale che sorregge me, spostandolo di pochi centimetri dovrei poterlo centrare per bene. Al momento non me ne curo piu` di tanto, di come fisso lo schienale, tanto si deve prima capire se puo` alzarsi da terra senza rompersi...
la cosa piu` travagliata fu misurare il baricentro del mio corpo con le gambe e le ginocchia leggermente piegate. Mi misi in equilibrio sullo schienale di una sedia messa di traverso, finche` non determinai dolorosamente che era in corrispondenza della bocca dello stomaco.
**Modificato dall'autore il 14.10.2012 00:54**-
Re: Il problema della coscienzaScritto daNon Autenticatoil 2012-10-14 01:00:12.0 alle 2012-10-14 01:00:12.0> > > > Non si può farle attingere risposte anche da Wolfram Alpha?
> > >
> > > Anche te! Me l'hanno gia` suggerito un trentinaio di volte.
> > > Si`, si puo`. Tutto e` possibile in PHP, purtroppo.
> > > Ma che ne sa una gatta di matematica, eh? eh?
> > >
> > > > Tanto oggi sei raffreddato e non uscirai di casa né ti dedicherai all'Argent.
> > >
> > > No, ma probabilmente staro` a fissare lo schermo imbambolato.
> > > A proposito dell'Argent, ho messo le foto della versione finale del telaio centrale sul blog, l'altro ieri.
> >
> > Accidenzo che forma strana, che ne sarà del baricentro?
>
> E` previsto passare dal centro dell'asse delle ali (cioe` il tubo con le teste a snodo sferico), e da quando ho cominciato a progettarlo mi sono mosso in modo da farlo cadere pressappoco li`, tuttavia dipende anche da come fisso lo schienale che sorregge me, spostandolo di pochi centimetri dovrei poterlo centrare per bene. Al momento non me ne curo piu` di tanto, di come fisso lo schienale, tanto si deve prima capire se puo` alzarsi da terra senza rompersi...
>
> la cosa piu` travagliata fu misurare il baricentro del mio corpo con le gambe e le ginocchia leggermente piegate. Mi misi in equilibrio sullo schienale di una sedia messa di traverso, finche` non determinai dolorosamente che era in corrispondenza della bocca dello stomaco.
Cosa non si fa per la Scienza!
Comunque che strano, dovrebbe stare un po' più in giù. Però lo schienale di una sedia non serve, occorre almeno il pomello di un letto.-
Re: Il problema della coscienzaScritto daaltgutente che non utieneil 2012-10-14 01:36:37.0 alle 2012-10-14 01:36:37.0Trollate totali: 11540> > > > > Non si può farle attingere risposte anche da Wolfram Alpha?
> > > >
> > > > Anche te! Me l'hanno gia` suggerito un trentinaio di volte.
> > > > Si`, si puo`. Tutto e` possibile in PHP, purtroppo.
> > > > Ma che ne sa una gatta di matematica, eh? eh?
> > > >
> > > > > Tanto oggi sei raffreddato e non uscirai di casa né ti dedicherai all'Argent.
> > > >
> > > > No, ma probabilmente staro` a fissare lo schermo imbambolato.
> > > > A proposito dell'Argent, ho messo le foto della versione finale del telaio centrale sul blog, l'altro ieri.
> > >
> > > Accidenzo che forma strana, che ne sarà del baricentro?
> >
> > E` previsto passare dal centro dell'asse delle ali (cioe` il tubo con le teste a snodo sferico), e da quando ho cominciato a progettarlo mi sono mosso in modo da farlo cadere pressappoco li`, tuttavia dipende anche da come fisso lo schienale che sorregge me, spostandolo di pochi centimetri dovrei poterlo centrare per bene. Al momento non me ne curo piu` di tanto, di come fisso lo schienale, tanto si deve prima capire se puo` alzarsi da terra senza rompersi...
> >
> > la cosa piu` travagliata fu misurare il baricentro del mio corpo con le gambe e le ginocchia leggermente piegate. Mi misi in equilibrio sullo schienale di una sedia messa di traverso, finche` non determinai dolorosamente che era in corrispondenza della bocca dello stomaco.
>
> Cosa non si fa per la Scienza!
>
> Comunque che strano, dovrebbe stare un po' più in giù. Però lo schienale di una sedia non serve, occorre almeno il pomello di un letto.
Dipende da come tieni le gambe. Nella mia idea finale (che sarebbe proprio finale, in assetto di volo completo) le gambe stanno poggiate su un piccolo manubrio verso la fine del tubo che fa da "spina dorsale", cioe` quello lungo al centro, leggermente piegato in fondo. Sono piegate sensibilmente, sia in corrispondenza del bacino che del ginocchio. Oltre ad appoggiarcisi (in corrispondenza del collo del piede), spingono il manubrio per ruotarlo su due assi e manovrare il piano di coda. E` che tutto l'impianto della coda non ha senso realizzarlo se il test di sollevamento non viene superato, sicche` per ora non l'ho realizzato. Per avere un'idea della posizione rispetto al pilota bisogna considerare che quel tubettino fatto a forma di parentesi, sotto ai motori e poco piu` avanti delle batterie (che pesano complessivamente 1.6 chili), passa poco sotto alla linea della cintura del pilota, cioe` sulla zona alta del cVlo.
Il busto e` molto spinto in avanti, e l'asse delle ali, contrariamente a quanto l'iconografia angelica e X-man-ica porterebbe ad assumere per convenzione, non passa in corrispondenza delle spalle del pilota, ma piu` indietro, appunto nei dintorni del diaframma polmonare.
Ah, tutto il coso visibile pesa la bellezza (anzi, la bruttezza) di 24 Kg. Eh si`, a dispetto del fatto che non molto tempo fa l'avessi stimato 21. Cazzo! Mi ha preso 3 chili in rinforzi trasversali, scampoli e fronzoletti imprevisti. Il grosso del peso comunque sono i motori: 13 chili, che poi insieme alle pulegge, alle coroncine e agli speed controllers diventano 17 e mezzo. Ci sarebbero gran parte del mio busto, la mia testa e le mie braccia a controbilanciarlo, sul davanti.
Avrai anche notato che ho aggiunto quel tubo di traverso tra l'asse di battuta (ricurvo e verniciato di grigio scuro metallizzato) e la struttura sovrastante: e` un grosso tubo diametro 25 millimetri e spessore 2 millimetri, fissato da 4 bulloni (due M6 e due M8), e intercetta le forze che porterebbero l'asse di battuta a piegarsi verso l'alto durante la battuta dell'ala verso il basso. L'asse e` una barra di alluminio piena, larga 25 millimetri, infilata in un tubo d'acciaio inossidabile (non ricordo il codice EN dell'acciaio usato, ma e` tra i piu` comuni) dalla parete spessa 2 millimetri. Nonostante tutto, i motori dalla massima potenza, cioe` sotto un tiro di 380 chili per parte, la barra di battuta si fletteva ancora di circa mezzo centimetro: difficile dire se fosse interamente dovuto alla flessione del tratto in alluminio, ma comunque troppo per durare. Con quel rinforzo trasversale, ora sta ben ferma, si flette solo un pochettino il castello dei motori, ma si parla di un paio di millimetri al massimo e comunque e` tutto in inox, molto piu` longevo, in flessione, dell'alluminio. Sulla carta certe cose tornavano, ma nell'assemblaggio manuale devo aver introdotto robetta tipo dei raccordini di ferro per riempire gli spazi tra la barra e il tubo d'acciaio, oppure fori un po' piu` larghi del necessario in cui i bulloni hanno un minimo di oscillazione, e alla fine sono stato costretto a rinforzare tutto con un pezzo non previsto. Pazienza, e` veramente difficile costruire uno coso del genere tutto a mano. O almeno per me lo e` stato.
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Re: Il problema della coscienzaScritto daaltgutente che non utieneil 2012-10-07 15:31:21.0 alle 2012-10-07 15:31:21.0Trollate totali: 11540> > > > > > > > >
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> > > > > > > If you can carry on an intelligent conversation with an unknown partner, does this imply your statements are understood?
> > > > > > >
> > > > > > > Se di fonte a qualcosa parli e agisci come se avessi capito di che si tratta, hai davvero capito di che si tratta?
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> > > > > > Immagino dipenda dalla definizione di "capito", che porta in un cespuglio di schiaffi semantico.
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> > > > > > > Per esempio: uno sta cercando di aggiustare il motore della Vespa e tu dai un suggerimento, circa il possibile problema, che porta il motore a funzionare.
> > > > > >
> > > > > > E` appunto qui il problema. Se e` solo per caso, non ho davvero capito, ho solo avuto culo. Ma dall'esterno non e` possibile accertarsi che io sia pervenuto al suggerimento tramite deduzione.
> > > > >
> > > > > Però se tu sistematicamente dessi buoni suggerimenti in molti casi a quelli che stanno aggiustando motori, è ragionevole inferire euristicamente che tu conosca e capisca i motori.
> > > >
> > > > E` una strada meno chiara. A Mary Lou puoi chiedere dov'e` nato Napoleone (III) e lei in effetti ti risponde, consultando Wikipedia ed estrapolando la frase che le risulta piu` rilevante, considerate le parole-chiave usate nella domanda e certi corrispondenti costrutti sintattici trovati nella frase dell'enciclopedia ("born", at...in).
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> > > >
> > > > Mary ha "capito"?
> > > >
> > > > Boh. Qualcosa avra` anche capito, ma non convincera` mai nessuno che e` cosciente di quel che avrebbe capito. Difficile dimostrare qualcosa che viene sperimentato soggettivamente, internamente, tramite programmi che ne replicano gli scambi con l'esterno. Meglio riprodurre tutto l'interno, cosi` se funziona siamo sicuri che e` computabile. No?
> > >
> > > ma se le chiedi "come ti senti?" che risponde?
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> > Meglio di Spock.
> >
> >
> >
> > Posso spiegare perche` ha risposto che si sentiva annoiata: in una vecchia sessione le avevo fatto ripetutamente domande simili per testare le sue reazioni, e la ripetizione degli argomenti viene registrata in un tracciato storico del contesto. Quando Mary rileva abbastanza ripetizioni nel contesto, comincia a rispondere che e` annoiata.
>
> ottimo
>
> e se le chiedi "why"?
>
>


Risponde che la sua vita e` molto ripetitiva.
In generale, le stringhe che definiscono le sue possibili risposte contengono anche alcune sotto-risposte che seguano possibili modi di proseguire la conversazione. In quel caso, Mary ha interpretato "why" come una richiesta di spiegazioni, e la risposta include una spiegazione generica:"I feel a bit bored (my life's veeery repetitive (guess it yourself {do I really have to explain? [a computer does the same things over and over again]}))"
Non sto a spiegare il mark-up della stringa, comunque di solito reagisce a negazioni, conferme, richieste di approfondimento. Ma ovviamente molte risposte sono precodificate.-
Re: Il problema della coscienzaScritto daNon Autenticatoil 2012-10-07 16:11:07.0 alle 2012-10-07 16:11:07.0Scritto da: altg
> > > > > > > > > >http://estropico.blogspot.it/2012/10/gli-zombie-di...

> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Old.
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> > > > > > > > >http://en.wikipedia.org/wiki/The_Chinese_Room

> > > > > > > >
> > > > > > > > If you can carry on an intelligent conversation with an unknown partner, does this imply your statements are understood?
> > > > > > > >
> > > > > > > > Se di fonte a qualcosa parli e agisci come se avessi capito di che si tratta, hai davvero capito di che si tratta?
> > > > > > >
> > > > > > > Immagino dipenda dalla definizione di "capito", che porta in un cespuglio di schiaffi semantico.
> > > > > > >
> > > > > > > > Per esempio: uno sta cercando di aggiustare il motore della Vespa e tu dai un suggerimento, circa il possibile problema, che porta il motore a funzionare.
> > > > > > >
> > > > > > > E` appunto qui il problema. Se e` solo per caso, non ho davvero capito, ho solo avuto culo. Ma dall'esterno non e` possibile accertarsi che io sia pervenuto al suggerimento tramite deduzione.
> > > > > >
> > > > > > Però se tu sistematicamente dessi buoni suggerimenti in molti casi a quelli che stanno aggiustando motori, è ragionevole inferire euristicamente che tu conosca e capisca i motori.
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> > > > > E` una strada meno chiara. A Mary Lou puoi chiedere dov'e` nato Napoleone (III) e lei in effetti ti risponde, consultando Wikipedia ed estrapolando la frase che le risulta piu` rilevante, considerate le parole-chiave usate nella domanda e certi corrispondenti costrutti sintattici trovati nella frase dell'enciclopedia ("born", at...in).
> > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > > Mary ha "capito"?
> > > > >
> > > > > Boh. Qualcosa avra` anche capito, ma non convincera` mai nessuno che e` cosciente di quel che avrebbe capito. Difficile dimostrare qualcosa che viene sperimentato soggettivamente, internamente, tramite programmi che ne replicano gli scambi con l'esterno. Meglio riprodurre tutto l'interno, cosi` se funziona siamo sicuri che e` computabile. No?
> > > >
> > > > ma se le chiedi "come ti senti?" che risponde?
> > > >
> > > >

> > >
> > > Meglio di Spock.
> > >
> > >
> > >
> > > Posso spiegare perche` ha risposto che si sentiva annoiata: in una vecchia sessione le avevo fatto ripetutamente domande simili per testare le sue reazioni, e la ripetizione degli argomenti viene registrata in un tracciato storico del contesto. Quando Mary rileva abbastanza ripetizioni nel contesto, comincia a rispondere che e` annoiata.
> >
> > ottimo
> >
> > e se le chiedi "why"?
> >
> >

>
>
>
> Risponde che la sua vita e` molto ripetitiva.
> In generale, le stringhe che definiscono le sue possibili risposte contengono anche alcune sotto-risposte che seguano possibili modi di proseguire la conversazione. In quel caso, Mary ha interpretato "why" come una richiesta di spiegazioni, e la risposta include una spiegazione generica:
>
>> "I feel a bit bored > (my life's veeery repetitive > (guess it yourself > {do I really have to explain? > [a computer does the same things over and over again]}))" >
>
> Non sto a spiegare il mark-up della stringa, comunque di solito reagisce a negazioni, conferme, richieste di approfondimento. Ma ovviamente molte risposte sono precodificate.
qualcosa mi dice che non passa il test di turing
qualcosì'altro mi dice che siamo ben lontani dalla coscienza della tua gatta
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Re: Il problema della coscienzaScritto daaltgutente che non utieneil 2012-10-07 16:40:53.0 alle 2012-10-07 16:40:53.0Trollate totali: 11540> > > > > > > > > > >
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> > > > > > > > > > Old.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > >http://en.wikipedia.org/wiki/The_Chinese_Room

> > > > > > > > >
> > > > > > > > > If you can carry on an intelligent conversation with an unknown partner, does this imply your statements are understood?
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Se di fonte a qualcosa parli e agisci come se avessi capito di che si tratta, hai davvero capito di che si tratta?
> > > > > > > >
> > > > > > > > Immagino dipenda dalla definizione di "capito", che porta in un cespuglio di schiaffi semantico.
> > > > > > > >
> > > > > > > > > Per esempio: uno sta cercando di aggiustare il motore della Vespa e tu dai un suggerimento, circa il possibile problema, che porta il motore a funzionare.
> > > > > > > >
> > > > > > > > E` appunto qui il problema. Se e` solo per caso, non ho davvero capito, ho solo avuto culo. Ma dall'esterno non e` possibile accertarsi che io sia pervenuto al suggerimento tramite deduzione.
> > > > > > >
> > > > > > > Però se tu sistematicamente dessi buoni suggerimenti in molti casi a quelli che stanno aggiustando motori, è ragionevole inferire euristicamente che tu conosca e capisca i motori.
> > > > > >
> > > > > > E` una strada meno chiara. A Mary Lou puoi chiedere dov'e` nato Napoleone (III) e lei in effetti ti risponde, consultando Wikipedia ed estrapolando la frase che le risulta piu` rilevante, considerate le parole-chiave usate nella domanda e certi corrispondenti costrutti sintattici trovati nella frase dell'enciclopedia ("born", at...in).
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> > > > > > Mary ha "capito"?
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> > > > > > Boh. Qualcosa avra` anche capito, ma non convincera` mai nessuno che e` cosciente di quel che avrebbe capito. Difficile dimostrare qualcosa che viene sperimentato soggettivamente, internamente, tramite programmi che ne replicano gli scambi con l'esterno. Meglio riprodurre tutto l'interno, cosi` se funziona siamo sicuri che e` computabile. No?
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> > > > > ma se le chiedi "come ti senti?" che risponde?
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> > > > Meglio di Spock.
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> > > > Posso spiegare perche` ha risposto che si sentiva annoiata: in una vecchia sessione le avevo fatto ripetutamente domande simili per testare le sue reazioni, e la ripetizione degli argomenti viene registrata in un tracciato storico del contesto. Quando Mary rileva abbastanza ripetizioni nel contesto, comincia a rispondere che e` annoiata.
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> > > ottimo
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> > > e se le chiedi "why"?
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> > Risponde che la sua vita e` molto ripetitiva.
> > In generale, le stringhe che definiscono le sue possibili risposte contengono anche alcune sotto-risposte che seguano possibili modi di proseguire la conversazione. In quel caso, Mary ha interpretato "why" come una richiesta di spiegazioni, e la risposta include una spiegazione generica:
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> >> > "I feel a bit bored > > (my life's veeery repetitive > > (guess it yourself > > {do I really have to explain? > > [a computer does the same things over and over again]}))" > >
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> > Non sto a spiegare il mark-up della stringa, comunque di solito reagisce a negazioni, conferme, richieste di approfondimento. Ma ovviamente molte risposte sono precodificate.
>
> qualcosa mi dice che non passa il test di turing
>
> qualcosì'altro mi dice che siamo ben lontani dalla coscienza della tua gatta
>
>

Be', non pretende ne` l'una, ne` tanto meno l'altra cosa.
[edit]
p.s. per come la vedo io, Mary ha una certa capacita` di "capire" quel che le viene detto, nel senso che ha un "natural language processor" che traduce le parole di un costrutto sintattico, in inglese scritto, in una forma "digitalizzata" di quella frase. Quindi la interpreta formalmente. Il limite che la rende meno credibile e` che poi, per rispondere, non ha un algoritmo di sintesi di una risposta, ma solo un algoritmo di ricerca delle risposte pre-scritte (dove, per domande di "cultura generale", il database delle risposte include anche tutte le frasi di wikipedia). All'atto pratico e` come se, al di la` del suo livello di comprensione della domanda (che secondo me potrebbe diventare molto alto se ci fosse il tempo di codificare abbastanza costrutti sintattici), Mary in definitiva fosse costretta a rispondere alzando dei cartellini con su scritte risposte credibili. per dirlo ancora piu` stringatamente, (forse) sa leggere ma (di certo) non sa scrivere.
**Modificato dall'autore il 07.10.2012 16:49**-
Re: Il problema della coscienzaScritto daNon Autenticatoil 2012-10-07 16:54:13.0 alle 2012-10-07 16:54:13.0Scritto da: altg
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> > > > > > > > > > If you can carry on an intelligent conversation with an unknown partner, does this imply your statements are understood?
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Se di fonte a qualcosa parli e agisci come se avessi capito di che si tratta, hai davvero capito di che si tratta?
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Immagino dipenda dalla definizione di "capito", che porta in un cespuglio di schiaffi semantico.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Per esempio: uno sta cercando di aggiustare il motore della Vespa e tu dai un suggerimento, circa il possibile problema, che porta il motore a funzionare.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > E` appunto qui il problema. Se e` solo per caso, non ho davvero capito, ho solo avuto culo. Ma dall'esterno non e` possibile accertarsi che io sia pervenuto al suggerimento tramite deduzione.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Però se tu sistematicamente dessi buoni suggerimenti in molti casi a quelli che stanno aggiustando motori, è ragionevole inferire euristicamente che tu conosca e capisca i motori.
> > > > > > >
> > > > > > > E` una strada meno chiara. A Mary Lou puoi chiedere dov'e` nato Napoleone (III) e lei in effetti ti risponde, consultando Wikipedia ed estrapolando la frase che le risulta piu` rilevante, considerate le parole-chiave usate nella domanda e certi corrispondenti costrutti sintattici trovati nella frase dell'enciclopedia ("born", at...in).
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> > > > > > > Mary ha "capito"?
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> > > > > > > Boh. Qualcosa avra` anche capito, ma non convincera` mai nessuno che e` cosciente di quel che avrebbe capito. Difficile dimostrare qualcosa che viene sperimentato soggettivamente, internamente, tramite programmi che ne replicano gli scambi con l'esterno. Meglio riprodurre tutto l'interno, cosi` se funziona siamo sicuri che e` computabile. No?
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> > > > > > ma se le chiedi "come ti senti?" che risponde?
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> > > > > Meglio di Spock.
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> > > > > Posso spiegare perche` ha risposto che si sentiva annoiata: in una vecchia sessione le avevo fatto ripetutamente domande simili per testare le sue reazioni, e la ripetizione degli argomenti viene registrata in un tracciato storico del contesto. Quando Mary rileva abbastanza ripetizioni nel contesto, comincia a rispondere che e` annoiata.
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> > > > ottimo
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> > > > e se le chiedi "why"?
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> > > Risponde che la sua vita e` molto ripetitiva.
> > > In generale, le stringhe che definiscono le sue possibili risposte contengono anche alcune sotto-risposte che seguano possibili modi di proseguire la conversazione. In quel caso, Mary ha interpretato "why" come una richiesta di spiegazioni, e la risposta include una spiegazione generica:
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> > >> > > "I feel a bit bored > > > (my life's veeery repetitive > > > (guess it yourself > > > {do I really have to explain? > > > [a computer does the same things over and over again]}))" > > >
> > >
> > > Non sto a spiegare il mark-up della stringa, comunque di solito reagisce a negazioni, conferme, richieste di approfondimento. Ma ovviamente molte risposte sono precodificate.
> >
> > qualcosa mi dice che non passa il test di turing
> >
> > qualcosì'altro mi dice che siamo ben lontani dalla coscienza della tua gatta
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> Be', non pretende ne` l'una, ne` tanto meno l'altra cosa.
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> [edit]
> p.s. per come la vedo io, Mary ha una certa capacita` di "capire" quel che le viene detto, nel senso che ha un "natural language processor" che traduce le parole di un costrutto sintattico, in inglese scritto, in una forma "digitalizzata" di quella frase. Quindi la interpreta formalmente. Il limite che la rende meno credibile e` che poi, per rispondere, non ha un algoritmo di sintesi di una risposta, ma solo un algoritmo di ricerca delle risposte pre-scritte (dove, per domande di "cultura generale", il database delle risposte include anche tutte le frasi di wikipedia). All'atto pratico e` come se, al di la` del suo livello di comprensione della domanda (che secondo me potrebbe diventare molto alto se ci fosse il tempo di codificare abbastanza costrutti sintattici), Mary in definitiva fosse costretta a rispondere alzando dei cartellini con su scritte risposte credibili. per dirlo ancora piu` stringatamente, (forse) sa leggere ma (di certo) non sa scrivere.
dovresti trasformarla in un sistema esperto, che impara dalle domande e dalle risposte nel linguaggio naturale, posto un discreto periodo di rodaggio per la costruzione dell'esperienza

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Re: Il problema della coscienzaScritto daaltgutente che non utieneil 2012-10-07 17:06:14.0 alle 2012-10-07 17:06:14.0Trollate totali: 11540> > > > > > > > > > > > >
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> > > > > > > > > > > If you can carry on an intelligent conversation with an unknown partner, does this imply your statements are understood?
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Se di fonte a qualcosa parli e agisci come se avessi capito di che si tratta, hai davvero capito di che si tratta?
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Immagino dipenda dalla definizione di "capito", che porta in un cespuglio di schiaffi semantico.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Per esempio: uno sta cercando di aggiustare il motore della Vespa e tu dai un suggerimento, circa il possibile problema, che porta il motore a funzionare.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > E` appunto qui il problema. Se e` solo per caso, non ho davvero capito, ho solo avuto culo. Ma dall'esterno non e` possibile accertarsi che io sia pervenuto al suggerimento tramite deduzione.
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> > > > > > > > > Però se tu sistematicamente dessi buoni suggerimenti in molti casi a quelli che stanno aggiustando motori, è ragionevole inferire euristicamente che tu conosca e capisca i motori.
> > > > > > > >
> > > > > > > > E` una strada meno chiara. A Mary Lou puoi chiedere dov'e` nato Napoleone (III) e lei in effetti ti risponde, consultando Wikipedia ed estrapolando la frase che le risulta piu` rilevante, considerate le parole-chiave usate nella domanda e certi corrispondenti costrutti sintattici trovati nella frase dell'enciclopedia ("born", at...in).
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> > > > > > > > Mary ha "capito"?
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> > > > > > > > Boh. Qualcosa avra` anche capito, ma non convincera` mai nessuno che e` cosciente di quel che avrebbe capito. Difficile dimostrare qualcosa che viene sperimentato soggettivamente, internamente, tramite programmi che ne replicano gli scambi con l'esterno. Meglio riprodurre tutto l'interno, cosi` se funziona siamo sicuri che e` computabile. No?
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> > > > > > > ma se le chiedi "come ti senti?" che risponde?
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> > > > > > Meglio di Spock.
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> > > > > > Posso spiegare perche` ha risposto che si sentiva annoiata: in una vecchia sessione le avevo fatto ripetutamente domande simili per testare le sue reazioni, e la ripetizione degli argomenti viene registrata in un tracciato storico del contesto. Quando Mary rileva abbastanza ripetizioni nel contesto, comincia a rispondere che e` annoiata.
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> > > > > ottimo
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> > > > > e se le chiedi "why"?
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> > > > Risponde che la sua vita e` molto ripetitiva.
> > > > In generale, le stringhe che definiscono le sue possibili risposte contengono anche alcune sotto-risposte che seguano possibili modi di proseguire la conversazione. In quel caso, Mary ha interpretato "why" come una richiesta di spiegazioni, e la risposta include una spiegazione generica:
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> > > >> > > > "I feel a bit bored > > > > (my life's veeery repetitive > > > > (guess it yourself > > > > {do I really have to explain? > > > > [a computer does the same things over and over again]}))" > > > >
> > > >
> > > > Non sto a spiegare il mark-up della stringa, comunque di solito reagisce a negazioni, conferme, richieste di approfondimento. Ma ovviamente molte risposte sono precodificate.
> > >
> > > qualcosa mi dice che non passa il test di turing
> > >
> > > qualcosì'altro mi dice che siamo ben lontani dalla coscienza della tua gatta
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> > Be', non pretende ne` l'una, ne` tanto meno l'altra cosa.
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> > [edit]
> > p.s. per come la vedo io, Mary ha una certa capacita` di "capire" quel che le viene detto, nel senso che ha un "natural language processor" che traduce le parole di un costrutto sintattico, in inglese scritto, in una forma "digitalizzata" di quella frase. Quindi la interpreta formalmente. Il limite che la rende meno credibile e` che poi, per rispondere, non ha un algoritmo di sintesi di una risposta, ma solo un algoritmo di ricerca delle risposte pre-scritte (dove, per domande di "cultura generale", il database delle risposte include anche tutte le frasi di wikipedia). All'atto pratico e` come se, al di la` del suo livello di comprensione della domanda (che secondo me potrebbe diventare molto alto se ci fosse il tempo di codificare abbastanza costrutti sintattici), Mary in definitiva fosse costretta a rispondere alzando dei cartellini con su scritte risposte credibili. per dirlo ancora piu` stringatamente, (forse) sa leggere ma (di certo) non sa scrivere.
>
> dovresti trasformarla in un sistema esperto, che impara dalle domande e dalle risposte nel linguaggio naturale, posto un discreto periodo di rodaggio per la costruzione dell'esperienza
>
>

>
La vedo dura.
Io personalmente non saprei come impostare un algoritmo che deduca, da una coppia domanda/risposta, la sintassi della domanda e della risposta. Se esiste un modo di farlo, io non lo conosco. So che c'erano dei bot che costruivano un enorme archivio di domande e risposte, e magari ci ricamavano sopra qualcosa, ma non so cosa.-
Re: Il problema della coscienzaScritto daNon Autenticatoil 2012-10-07 17:20:58.0 alle 2012-10-07 17:20:58.0Scritto da: altg
> > > > > > > > > > > > > >http://estropico.blogspot.it/2012/10/gli-zombie-di...

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> > > > > > > > > > > > >http://en.wikipedia.org/wiki/The_Chinese_Room

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> > > > > > > > > > > > If you can carry on an intelligent conversation with an unknown partner, does this imply your statements are understood?
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > Se di fonte a qualcosa parli e agisci come se avessi capito di che si tratta, hai davvero capito di che si tratta?
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Immagino dipenda dalla definizione di "capito", che porta in un cespuglio di schiaffi semantico.
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > Per esempio: uno sta cercando di aggiustare il motore della Vespa e tu dai un suggerimento, circa il possibile problema, che porta il motore a funzionare.
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > E` appunto qui il problema. Se e` solo per caso, non ho davvero capito, ho solo avuto culo. Ma dall'esterno non e` possibile accertarsi che io sia pervenuto al suggerimento tramite deduzione.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Però se tu sistematicamente dessi buoni suggerimenti in molti casi a quelli che stanno aggiustando motori, è ragionevole inferire euristicamente che tu conosca e capisca i motori.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > E` una strada meno chiara. A Mary Lou puoi chiedere dov'e` nato Napoleone (III) e lei in effetti ti risponde, consultando Wikipedia ed estrapolando la frase che le risulta piu` rilevante, considerate le parole-chiave usate nella domanda e certi corrispondenti costrutti sintattici trovati nella frase dell'enciclopedia ("born", at...in).
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> > > > > > > > > Mary ha "capito"?
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> > > > > > > > > Boh. Qualcosa avra` anche capito, ma non convincera` mai nessuno che e` cosciente di quel che avrebbe capito. Difficile dimostrare qualcosa che viene sperimentato soggettivamente, internamente, tramite programmi che ne replicano gli scambi con l'esterno. Meglio riprodurre tutto l'interno, cosi` se funziona siamo sicuri che e` computabile. No?
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> > > > > > > > ma se le chiedi "come ti senti?" che risponde?
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> > > > > > > Meglio di Spock.
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> > > > > > > Posso spiegare perche` ha risposto che si sentiva annoiata: in una vecchia sessione le avevo fatto ripetutamente domande simili per testare le sue reazioni, e la ripetizione degli argomenti viene registrata in un tracciato storico del contesto. Quando Mary rileva abbastanza ripetizioni nel contesto, comincia a rispondere che e` annoiata.
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> > > > > > e se le chiedi "why"?
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> > > > > Risponde che la sua vita e` molto ripetitiva.
> > > > > In generale, le stringhe che definiscono le sue possibili risposte contengono anche alcune sotto-risposte che seguano possibili modi di proseguire la conversazione. In quel caso, Mary ha interpretato "why" come una richiesta di spiegazioni, e la risposta include una spiegazione generica:
> > > > >
> > > > >> > > > > "I feel a bit bored > > > > > (my life's veeery repetitive > > > > > (guess it yourself > > > > > {do I really have to explain? > > > > > [a computer does the same things over and over again]}))" > > > > >
> > > > >
> > > > > Non sto a spiegare il mark-up della stringa, comunque di solito reagisce a negazioni, conferme, richieste di approfondimento. Ma ovviamente molte risposte sono precodificate.
> > > >
> > > > qualcosa mi dice che non passa il test di turing
> > > >
> > > > qualcosì'altro mi dice che siamo ben lontani dalla coscienza della tua gatta
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> > > Be', non pretende ne` l'una, ne` tanto meno l'altra cosa.
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> > > [edit]
> > > p.s. per come la vedo io, Mary ha una certa capacita` di "capire" quel che le viene detto, nel senso che ha un "natural language processor" che traduce le parole di un costrutto sintattico, in inglese scritto, in una forma "digitalizzata" di quella frase. Quindi la interpreta formalmente. Il limite che la rende meno credibile e` che poi, per rispondere, non ha un algoritmo di sintesi di una risposta, ma solo un algoritmo di ricerca delle risposte pre-scritte (dove, per domande di "cultura generale", il database delle risposte include anche tutte le frasi di wikipedia). All'atto pratico e` come se, al di la` del suo livello di comprensione della domanda (che secondo me potrebbe diventare molto alto se ci fosse il tempo di codificare abbastanza costrutti sintattici), Mary in definitiva fosse costretta a rispondere alzando dei cartellini con su scritte risposte credibili. per dirlo ancora piu` stringatamente, (forse) sa leggere ma (di certo) non sa scrivere.
> >
> > dovresti trasformarla in un sistema esperto, che impara dalle domande e dalle risposte nel linguaggio naturale, posto un discreto periodo di rodaggio per la costruzione dell'esperienza
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> La vedo dura.
>
> Io personalmente non saprei come impostare un algoritmo che deduca, da una coppia domanda/risposta, la sintassi della domanda e della risposta. Se esiste un modo di farlo, io non lo conosco. So che c'erano dei bot che costruivano un enorme archivio di domande e risposte, e magari ci ricamavano sopra qualcosa, ma non so cosa.
se n'era parlato a ingegneria del software in relazione alla progettazione dei parser
l'oloturio ti saprà dire di più, ma in sintesi il linguaggio naturale è inerentemente ambiguo, non è riducibile alle grammatiche regolari
tu pensa solo alla tua battuta dell'altro giorno su "niente è meglio del sesso"
un'ambiguità di questo tipo è riconducibile ad una grammatica regolare? imho no, dovresti cercare di raccogliere tutti i casi definiti di ambiguità e agire caso per caso sulla base di un dizionario, non di una grammatica
del resto anche fra gli umani quelli "intelligenti" ridono alla battuta mentre gli "stupidi" rimangono a mascella cascante
i Lich invece la classificano correttamente come fallacia dell'equivocazione
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Re: Il problema della coscienzaScritto daaltgutente che non utieneil 2012-10-07 17:33:44.0 alle 2012-10-07 17:33:44.0Trollate totali: 11540> > > > > > > > > > > > > > >
http://estropico.blogspot.it/2012/10/gli-zombie-di...

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> > > > > > > > > > > > > > Old.
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> > > > > > > > > > > > > >http://en.wikipedia.org/wiki/The_Chinese_Room

> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > If you can carry on an intelligent conversation with an unknown partner, does this imply your statements are understood?
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > Se di fonte a qualcosa parli e agisci come se avessi capito di che si tratta, hai davvero capito di che si tratta?
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > Immagino dipenda dalla definizione di "capito", che porta in un cespuglio di schiaffi semantico.
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > Per esempio: uno sta cercando di aggiustare il motore della Vespa e tu dai un suggerimento, circa il possibile problema, che porta il motore a funzionare.
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > E` appunto qui il problema. Se e` solo per caso, non ho davvero capito, ho solo avuto culo. Ma dall'esterno non e` possibile accertarsi che io sia pervenuto al suggerimento tramite deduzione.
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Però se tu sistematicamente dessi buoni suggerimenti in molti casi a quelli che stanno aggiustando motori, è ragionevole inferire euristicamente che tu conosca e capisca i motori.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > E` una strada meno chiara. A Mary Lou puoi chiedere dov'e` nato Napoleone (III) e lei in effetti ti risponde, consultando Wikipedia ed estrapolando la frase che le risulta piu` rilevante, considerate le parole-chiave usate nella domanda e certi corrispondenti costrutti sintattici trovati nella frase dell'enciclopedia ("born", at...in).
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> > > > > > > > > > Mary ha "capito"?
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> > > > > > > > > > Boh. Qualcosa avra` anche capito, ma non convincera` mai nessuno che e` cosciente di quel che avrebbe capito. Difficile dimostrare qualcosa che viene sperimentato soggettivamente, internamente, tramite programmi che ne replicano gli scambi con l'esterno. Meglio riprodurre tutto l'interno, cosi` se funziona siamo sicuri che e` computabile. No?
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > ma se le chiedi "come ti senti?" che risponde?
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> > > > > > > >
> > > > > > > > Meglio di Spock.
> > > > > > > >
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> > > > > > > >
> > > > > > > > Posso spiegare perche` ha risposto che si sentiva annoiata: in una vecchia sessione le avevo fatto ripetutamente domande simili per testare le sue reazioni, e la ripetizione degli argomenti viene registrata in un tracciato storico del contesto. Quando Mary rileva abbastanza ripetizioni nel contesto, comincia a rispondere che e` annoiata.
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> > > > > > > ottimo
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> > > > > > > e se le chiedi "why"?
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> > > > > > Risponde che la sua vita e` molto ripetitiva.
> > > > > > In generale, le stringhe che definiscono le sue possibili risposte contengono anche alcune sotto-risposte che seguano possibili modi di proseguire la conversazione. In quel caso, Mary ha interpretato "why" come una richiesta di spiegazioni, e la risposta include una spiegazione generica:
> > > > > >
> > > > > >> > > > > > "I feel a bit bored > > > > > > (my life's veeery repetitive > > > > > > (guess it yourself > > > > > > {do I really have to explain? > > > > > > [a computer does the same things over and over again]}))" > > > > > >
> > > > > >
> > > > > > Non sto a spiegare il mark-up della stringa, comunque di solito reagisce a negazioni, conferme, richieste di approfondimento. Ma ovviamente molte risposte sono precodificate.
> > > > >
> > > > > qualcosa mi dice che non passa il test di turing
> > > > >
> > > > > qualcosì'altro mi dice che siamo ben lontani dalla coscienza della tua gatta
> > > > >
> > > > >

> > > >
> > > > Be', non pretende ne` l'una, ne` tanto meno l'altra cosa.
> > > >
> > > > [edit]
> > > > p.s. per come la vedo io, Mary ha una certa capacita` di "capire" quel che le viene detto, nel senso che ha un "natural language processor" che traduce le parole di un costrutto sintattico, in inglese scritto, in una forma "digitalizzata" di quella frase. Quindi la interpreta formalmente. Il limite che la rende meno credibile e` che poi, per rispondere, non ha un algoritmo di sintesi di una risposta, ma solo un algoritmo di ricerca delle risposte pre-scritte (dove, per domande di "cultura generale", il database delle risposte include anche tutte le frasi di wikipedia). All'atto pratico e` come se, al di la` del suo livello di comprensione della domanda (che secondo me potrebbe diventare molto alto se ci fosse il tempo di codificare abbastanza costrutti sintattici), Mary in definitiva fosse costretta a rispondere alzando dei cartellini con su scritte risposte credibili. per dirlo ancora piu` stringatamente, (forse) sa leggere ma (di certo) non sa scrivere.
> > >
> > > dovresti trasformarla in un sistema esperto, che impara dalle domande e dalle risposte nel linguaggio naturale, posto un discreto periodo di rodaggio per la costruzione dell'esperienza
> > >
> > >

> > >
> >
> > La vedo dura.
> >
> > Io personalmente non saprei come impostare un algoritmo che deduca, da una coppia domanda/risposta, la sintassi della domanda e della risposta. Se esiste un modo di farlo, io non lo conosco. So che c'erano dei bot che costruivano un enorme archivio di domande e risposte, e magari ci ricamavano sopra qualcosa, ma non so cosa.
>
> se n'era parlato a ingegneria del software in relazione alla progettazione dei parser
>
> l'oloturio ti saprà dire di più, ma in sintesi il linguaggio naturale è inerentemente ambiguo, non è riducibile alle grammatiche regolari
Ah, si`, certo, e` un problema di fondo che porta allo sviluppo di linguaggi artificiali per dire al computer cosa fare. In molti casi pero` il linguaggio naturale non e` ambiguo, sicche` si possono decodificare molte frasi.
> tu pensa solo alla tua battuta dell'altro giorno su "niente è meglio del sesso"
>
> un'ambiguità di questo tipo è riconducibile ad una grammatica regolare? imho no, dovresti cercare di raccogliere tutti i casi definiti di ambiguità e agire caso per caso sulla base di un dizionario, non di una grammatica
Una bella faticata. Preferisco limitarmi a un insieme di costrutti e via via espanderli, poi dove arrivo arrivo. Non ho ambizioni di scrivere un bot che capisca tutto, sempre e comunque.
> del resto anche fra gli umani quelli "intelligenti" ridono alla battuta mentre gli "stupidi" rimangono a mascella cascante
>
> i Lich invece la classificano correttamente come fallacia dell'equivocazione
Hai il senso dell'umorismo del Comandante Data.
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Re: Il problema della coscienzaScritto daNon Autenticatoil 2012-10-07 17:48:02.0 alle 2012-10-07 17:48:02.0Scritto da: altg
> > > > > > > > > > > > > > > >http://estropico.blogspot.it/2012/10/gli-zombie-di...

> > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > > Old.
> > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > >http://en.wikipedia.org/wiki/The_Chinese_Room

> > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > If you can carry on an intelligent conversation with an unknown partner, does this imply your statements are understood?
> > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > Se di fonte a qualcosa parli e agisci come se avessi capito di che si tratta, hai davvero capito di che si tratta?
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > Immagino dipenda dalla definizione di "capito", che porta in un cespuglio di schiaffi semantico.
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > Per esempio: uno sta cercando di aggiustare il motore della Vespa e tu dai un suggerimento, circa il possibile problema, che porta il motore a funzionare.
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > E` appunto qui il problema. Se e` solo per caso, non ho davvero capito, ho solo avuto culo. Ma dall'esterno non e` possibile accertarsi che io sia pervenuto al suggerimento tramite deduzione.
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > Però se tu sistematicamente dessi buoni suggerimenti in molti casi a quelli che stanno aggiustando motori, è ragionevole inferire euristicamente che tu conosca e capisca i motori.
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > E` una strada meno chiara. A Mary Lou puoi chiedere dov'e` nato Napoleone (III) e lei in effetti ti risponde, consultando Wikipedia ed estrapolando la frase che le risulta piu` rilevante, considerate le parole-chiave usate nella domanda e certi corrispondenti costrutti sintattici trovati nella frase dell'enciclopedia ("born", at...in).
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Mary ha "capito"?
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Boh. Qualcosa avra` anche capito, ma non convincera` mai nessuno che e` cosciente di quel che avrebbe capito. Difficile dimostrare qualcosa che viene sperimentato soggettivamente, internamente, tramite programmi che ne replicano gli scambi con l'esterno. Meglio riprodurre tutto l'interno, cosi` se funziona siamo sicuri che e` computabile. No?
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > ma se le chiedi "come ti senti?" che risponde?
> > > > > > > > > >
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> > > > > > > > > Meglio di Spock.
> > > > > > > > >
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> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Posso spiegare perche` ha risposto che si sentiva annoiata: in una vecchia sessione le avevo fatto ripetutamente domande simili per testare le sue reazioni, e la ripetizione degli argomenti viene registrata in un tracciato storico del contesto. Quando Mary rileva abbastanza ripetizioni nel contesto, comincia a rispondere che e` annoiata.
> > > > > > > >
> > > > > > > > ottimo
> > > > > > > >
> > > > > > > > e se le chiedi "why"?
> > > > > > > >
> > > > > > > >

> > > > > > >
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> > > > > > > Risponde che la sua vita e` molto ripetitiva.
> > > > > > > In generale, le stringhe che definiscono le sue possibili risposte contengono anche alcune sotto-risposte che seguano possibili modi di proseguire la conversazione. In quel caso, Mary ha interpretato "why" come una richiesta di spiegazioni, e la risposta include una spiegazione generica:
> > > > > > >
> > > > > > >> > > > > > > "I feel a bit bored > > > > > > > (my life's veeery repetitive > > > > > > > (guess it yourself > > > > > > > {do I really have to explain? > > > > > > > [a computer does the same things over and over again]}))" > > > > > > >
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> > > > > > > Non sto a spiegare il mark-up della stringa, comunque di solito reagisce a negazioni, conferme, richieste di approfondimento. Ma ovviamente molte risposte sono precodificate.
> > > > > >
> > > > > > qualcosa mi dice che non passa il test di turing
> > > > > >
> > > > > > qualcosì'altro mi dice che siamo ben lontani dalla coscienza della tua gatta
> > > > > >
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> > > > > Be', non pretende ne` l'una, ne` tanto meno l'altra cosa.
> > > > >
> > > > > [edit]
> > > > > p.s. per come la vedo io, Mary ha una certa capacita` di "capire" quel che le viene detto, nel senso che ha un "natural language processor" che traduce le parole di un costrutto sintattico, in inglese scritto, in una forma "digitalizzata" di quella frase. Quindi la interpreta formalmente. Il limite che la rende meno credibile e` che poi, per rispondere, non ha un algoritmo di sintesi di una risposta, ma solo un algoritmo di ricerca delle risposte pre-scritte (dove, per domande di "cultura generale", il database delle risposte include anche tutte le frasi di wikipedia). All'atto pratico e` come se, al di la` del suo livello di comprensione della domanda (che secondo me potrebbe diventare molto alto se ci fosse il tempo di codificare abbastanza costrutti sintattici), Mary in definitiva fosse costretta a rispondere alzando dei cartellini con su scritte risposte credibili. per dirlo ancora piu` stringatamente, (forse) sa leggere ma (di certo) non sa scrivere.
> > > >
> > > > dovresti trasformarla in un sistema esperto, che impara dalle domande e dalle risposte nel linguaggio naturale, posto un discreto periodo di rodaggio per la costruzione dell'esperienza
> > > >
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> > >
> > > La vedo dura.
> > >
> > > Io personalmente non saprei come impostare un algoritmo che deduca, da una coppia domanda/risposta, la sintassi della domanda e della risposta. Se esiste un modo di farlo, io non lo conosco. So che c'erano dei bot che costruivano un enorme archivio di domande e risposte, e magari ci ricamavano sopra qualcosa, ma non so cosa.
> >
> > se n'era parlato a ingegneria del software in relazione alla progettazione dei parser
> >
> > l'oloturio ti saprà dire di più, ma in sintesi il linguaggio naturale è inerentemente ambiguo, non è riducibile alle grammatiche regolari
>
> Ah, si`, certo, e` un problema di fondo che porta allo sviluppo di linguaggi artificiali per dire al computer cosa fare. In molti casi pero` il linguaggio naturale non e` ambiguo, sicche` si possono decodificare molte frasi.
>
> > tu pensa solo alla tua battuta dell'altro giorno su "niente è meglio del sesso"
> >
> > un'ambiguità di questo tipo è riconducibile ad una grammatica regolare? imho no, dovresti cercare di raccogliere tutti i casi definiti di ambiguità e agire caso per caso sulla base di un dizionario, non di una grammatica
>
> Una bella faticata. Preferisco limitarmi a un insieme di costrutti e via via espanderli, poi dove arrivo arrivo. Non ho ambizioni di scrivere un bot che capisca tutto, sempre e comunque.
non era il darpa che si era messo in testa di creare un traduttore universale che fosse in grado di raccogliere tutte le inflessioni, le ambiguità, i giochi di parole, le espressioni gergali, le variazioni tonali di tutte le lingue esistenti?
> > del resto anche fra gli umani quelli "intelligenti" ridono alla battuta mentre gli "stupidi" rimangono a mascella cascante
> >
> > i Lich invece la classificano correttamente come fallacia dell'equivocazione
>
> Hai il senso dell'umorismo del Comandante Data.
lo considero un complimento
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Re: Il problema della coscienzaScritto daNon Autenticatoil 2012-10-07 17:23:45.0 alle 2012-10-07 17:23:45.0> > dovresti trasformarla in un sistema esperto, che impara dalle domande e dalle risposte nel linguaggio naturale, posto un discreto periodo di rodaggio per la costruzione dell'esperienza
> >
> >

> >
>
> La vedo dura.
>
> Io personalmente non saprei come impostare un algoritmo che deduca, da una coppia domanda/risposta, la sintassi della domanda e della risposta. Se esiste un modo di farlo, io non lo conosco. So che c'erano dei bot che costruivano un enorme archivio di domande e risposte, e magari ci ricamavano sopra qualcosa, ma non so cosa.
Altro che dura, per alcune persone la mente umana è come computer. In realtà la coscienza di se è qualcosa che va oltre la mera capacità di elaborazione-
Re: Il problema della coscienzaScritto daNon Autenticatoil 2012-10-07 17:28:04.0 alle 2012-10-07 17:28:04.0Scritto da:
> > > dovresti trasformarla in un sistema esperto, che impara dalle domande e dalle risposte nel linguaggio naturale, posto un discreto periodo di rodaggio per la costruzione dell'esperienza
> > >
> > >

> > >
> >
> > La vedo dura.
> >
> > Io personalmente non saprei come impostare un algoritmo che deduca, da una coppia domanda/risposta, la sintassi della domanda e della risposta. Se esiste un modo di farlo, io non lo conosco. So che c'erano dei bot che costruivano un enorme archivio di domande e risposte, e magari ci ricamavano sopra qualcosa, ma non so cosa.
>
> Altro che dura, per alcune persone la mente umana è come computer. In realtà la coscienza di se è qualcosa che va oltre la mera capacità di elaborazione
ad esempio per quel coglione di wakko che pretenderebbe di ridurre "la mente umana" (cosa poi si possa definire mente umana è alquanto aleatorio) ad una macchina di turing, quando lo stesso turing era volutamente ironico nei suoi paragoni fra la sua macchina e l'ispirazione dal metodo usato dagli umani per risolvere i problemi matematici, peccato che gli epigoni lo abbiano preso troppo sul serio
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Re: Il problema della coscienzaScritto daaltgutente che non utieneil 2012-10-07 17:46:08.0 alle 2012-10-07 17:46:08.0Trollate totali: 11540> > > > dovresti trasformarla in un sistema esperto, che impara dalle domande e dalle risposte nel linguaggio naturale, posto un discreto periodo di rodaggio per la costruzione dell'esperienza
> > > >
> > > >

> > > >
> > >
> > > La vedo dura.
> > >
> > > Io personalmente non saprei come impostare un algoritmo che deduca, da una coppia domanda/risposta, la sintassi della domanda e della risposta. Se esiste un modo di farlo, io non lo conosco. So che c'erano dei bot che costruivano un enorme archivio di domande e risposte, e magari ci ricamavano sopra qualcosa, ma non so cosa.
> >
> > Altro che dura, per alcune persone la mente umana è come computer. In realtà la coscienza di se è qualcosa che va oltre la mera capacità di elaborazione
>
> ad esempio per quel coglione di wakko che pretenderebbe di ridurre "la mente umana" (cosa poi si possa definire mente umana è alquanto aleatorio) ad una macchina di turing, quando lo stesso turing era volutamente ironico nei suoi paragoni fra la sua macchina e l'ispirazione dal metodo usato dagli umani per risolvere i problemi matematici, peccato che gli epigoni lo abbiano preso troppo sul serio
>
>

E come la metti con la mia ipotesi di simulazione? Una ricostruzione virtuale, molecola per molecola, di un cervello organico, animata in tempo reale da un algoritmo che implementa le leggi fisiche che lo fanno funzionare. Puo` darsi che la mente non sia, strutturalmente, una macchina di Turing, ma una macchina di Turing puo` essere una macchina abbastanza universale da riprodurre qualsiasi cosa in una simulazione? Ecco, a me piace spostare la domanda da "una mente e` come una macchina di Turing?" a "una macchina di Turing puo` riprodurre una mente in una simulazione?".-
Re: Il problema della coscienzaScritto daNon Autenticatoil 2012-10-07 17:52:46.0 alle 2012-10-07 17:52:46.0Scritto da: altg
> > > > > dovresti trasformarla in un sistema esperto, che impara dalle domande e dalle risposte nel linguaggio naturale, posto un discreto periodo di rodaggio per la costruzione dell'esperienza
> > > > >
> > > > >

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> > > >
> > > > La vedo dura.
> > > >
> > > > Io personalmente non saprei come impostare un algoritmo che deduca, da una coppia domanda/risposta, la sintassi della domanda e della risposta. Se esiste un modo di farlo, io non lo conosco. So che c'erano dei bot che costruivano un enorme archivio di domande e risposte, e magari ci ricamavano sopra qualcosa, ma non so cosa.
> > >
> > > Altro che dura, per alcune persone la mente umana è come computer. In realtà la coscienza di se è qualcosa che va oltre la mera capacità di elaborazione
> >
> > ad esempio per quel coglione di wakko che pretenderebbe di ridurre "la mente umana" (cosa poi si possa definire mente umana è alquanto aleatorio) ad una macchina di turing, quando lo stesso turing era volutamente ironico nei suoi paragoni fra la sua macchina e l'ispirazione dal metodo usato dagli umani per risolvere i problemi matematici, peccato che gli epigoni lo abbiano preso troppo sul serio
> >
> >

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> E come la metti con la mia ipotesi di simulazione? Una ricostruzione virtuale, molecola per molecola, di un cervello organico, animata in tempo reale da un algoritmo che implementa le leggi fisiche che lo fanno funzionare. Puo` darsi che la mente non sia, strutturalmente, una macchina di Turing, ma una macchina di Turing puo` essere una macchina abbastanza universale da riprodurre qualsiasi cosa in una simulazione? Ecco, a me piace spostare la domanda da "una mente e` come una macchina di Turing?" a "una macchina di Turing puo` riprodurre una mente in una simulazione?".
Fantascienza, hai idea di che capacità di elaborazione servirebbe ?
E' semplicemente irrealizzabile-
Re: Il problema della coscienzaScritto daNon Autenticatoil 2012-10-07 18:08:47.0 alle 2012-10-07 18:08:47.0Scritto da:
> Scritto da: altg
> > > > > > dovresti trasformarla in un sistema esperto, che impara dalle domande e dalle risposte nel linguaggio naturale, posto un discreto periodo di rodaggio per la costruzione dell'esperienza
> > > > > >
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> > > > >
> > > > > La vedo dura.
> > > > >
> > > > > Io personalmente non saprei come impostare un algoritmo che deduca, da una coppia domanda/risposta, la sintassi della domanda e della risposta. Se esiste un modo di farlo, io non lo conosco. So che c'erano dei bot che costruivano un enorme archivio di domande e risposte, e magari ci ricamavano sopra qualcosa, ma non so cosa.
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> > > > Altro che dura, per alcune persone la mente umana è come computer. In realtà la coscienza di se è qualcosa che va oltre la mera capacità di elaborazione
> > >
> > > ad esempio per quel coglione di wakko che pretenderebbe di ridurre "la mente umana" (cosa poi si possa definire mente umana è alquanto aleatorio) ad una macchina di turing, quando lo stesso turing era volutamente ironico nei suoi paragoni fra la sua macchina e l'ispirazione dal metodo usato dagli umani per risolvere i problemi matematici, peccato che gli epigoni lo abbiano preso troppo sul serio
> > >
> > >

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> > E come la metti con la mia ipotesi di simulazione? Una ricostruzione virtuale, molecola per molecola, di un cervello organico, animata in tempo reale da un algoritmo che implementa le leggi fisiche che lo fanno funzionare. Puo` darsi che la mente non sia, strutturalmente, una macchina di Turing, ma una macchina di Turing puo` essere una macchina abbastanza universale da riprodurre qualsiasi cosa in una simulazione? Ecco, a me piace spostare la domanda da "una mente e` come una macchina di Turing?" a "una macchina di Turing puo` riprodurre una mente in una simulazione?".
>
> Fantascienza, hai idea di che capacità di elaborazione servirebbe ?
> E' semplicemente irrealizzabile
sì ma è un problema quantitativo o qualitativo?
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Re: Il problema della coscienzaScritto daNon Autenticatoil 2012-10-07 18:16:17.0 alle 2012-10-07 18:16:17.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: altg
> > > > > > > dovresti trasformarla in un sistema esperto, che impara dalle domande e dalle risposte nel linguaggio naturale, posto un discreto periodo di rodaggio per la costruzione dell'esperienza
> > > > > > >
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> > > > > > La vedo dura.
> > > > > >
> > > > > > Io personalmente non saprei come impostare un algoritmo che deduca, da una coppia domanda/risposta, la sintassi della domanda e della risposta. Se esiste un modo di farlo, io non lo conosco. So che c'erano dei bot che costruivano un enorme archivio di domande e risposte, e magari ci ricamavano sopra qualcosa, ma non so cosa.
> > > > >
> > > > > Altro che dura, per alcune persone la mente umana è come computer. In realtà la coscienza di se è qualcosa che va oltre la mera capacità di elaborazione
> > > >
> > > > ad esempio per quel coglione di wakko che pretenderebbe di ridurre "la mente umana" (cosa poi si possa definire mente umana è alquanto aleatorio) ad una macchina di turing, quando lo stesso turing era volutamente ironico nei suoi paragoni fra la sua macchina e l'ispirazione dal metodo usato dagli umani per risolvere i problemi matematici, peccato che gli epigoni lo abbiano preso troppo sul serio
> > > >
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> > > E come la metti con la mia ipotesi di simulazione? Una ricostruzione virtuale, molecola per molecola, di un cervello organico, animata in tempo reale da un algoritmo che implementa le leggi fisiche che lo fanno funzionare. Puo` darsi che la mente non sia, strutturalmente, una macchina di Turing, ma una macchina di Turing puo` essere una macchina abbastanza universale da riprodurre qualsiasi cosa in una simulazione? Ecco, a me piace spostare la domanda da "una mente e` come una macchina di Turing?" a "una macchina di Turing puo` riprodurre una mente in una simulazione?".
> >
> > Fantascienza, hai idea di che capacità di elaborazione servirebbe ?
> > E' semplicemente irrealizzabile
>
> sì ma è un problema quantitativo o qualitativo?
>
>

Il problema è che non sai di che cazzo parli..
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Re: Il problema della coscienzaScritto daNon Autenticatoil 2012-10-07 18:21:21.0 alle 2012-10-07 18:21:21.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: altg
> > > > > > > > dovresti trasformarla in un sistema esperto, che impara dalle domande e dalle risposte nel linguaggio naturale, posto un discreto periodo di rodaggio per la costruzione dell'esperienza
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> > > > > > > La vedo dura.
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> > > > > > > Io personalmente non saprei come impostare un algoritmo che deduca, da una coppia domanda/risposta, la sintassi della domanda e della risposta. Se esiste un modo di farlo, io non lo conosco. So che c'erano dei bot che costruivano un enorme archivio di domande e risposte, e magari ci ricamavano sopra qualcosa, ma non so cosa.
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> > > > > > Altro che dura, per alcune persone la mente umana è come computer. In realtà la coscienza di se è qualcosa che va oltre la mera capacità di elaborazione
> > > > >
> > > > > ad esempio per quel coglione di wakko che pretenderebbe di ridurre "la mente umana" (cosa poi si possa definire mente umana è alquanto aleatorio) ad una macchina di turing, quando lo stesso turing era volutamente ironico nei suoi paragoni fra la sua macchina e l'ispirazione dal metodo usato dagli umani per risolvere i problemi matematici, peccato che gli epigoni lo abbiano preso troppo sul serio
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> > > > E come la metti con la mia ipotesi di simulazione? Una ricostruzione virtuale, molecola per molecola, di un cervello organico, animata in tempo reale da un algoritmo che implementa le leggi fisiche che lo fanno funzionare. Puo` darsi che la mente non sia, strutturalmente, una macchina di Turing, ma una macchina di Turing puo` essere una macchina abbastanza universale da riprodurre qualsiasi cosa in una simulazione? Ecco, a me piace spostare la domanda da "una mente e` come una macchina di Turing?" a "una macchina di Turing puo` riprodurre una mente in una simulazione?".
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> > > Fantascienza, hai idea di che capacità di elaborazione servirebbe ?
> > > E' semplicemente irrealizzabile
> >
> > sì ma è un problema quantitativo o qualitativo?
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> Il problema è che non sai di che cazzo parli..
ti sto chiedendo: è impossibile per la quantità di risorse da mettere a disposizione o perchè la macchina di turing non può simulare una mente?
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Re: Il problema della coscienzaScritto daNon Autenticatoil 2012-10-07 18:23:39.0 alle 2012-10-07 18:23:39.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: altg
> > > > > > > > > dovresti trasformarla in un sistema esperto, che impara dalle domande e dalle risposte nel linguaggio naturale, posto un discreto periodo di rodaggio per la costruzione dell'esperienza
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> > > > > > > > La vedo dura.
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> > > > > > > > Io personalmente non saprei come impostare un algoritmo che deduca, da una coppia domanda/risposta, la sintassi della domanda e della risposta. Se esiste un modo di farlo, io non lo conosco. So che c'erano dei bot che costruivano un enorme archivio di domande e risposte, e magari ci ricamavano sopra qualcosa, ma non so cosa.
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> > > > > > > Altro che dura, per alcune persone la mente umana è come computer. In realtà la coscienza di se è qualcosa che va oltre la mera capacità di elaborazione
> > > > > >
> > > > > > ad esempio per quel coglione di wakko che pretenderebbe di ridurre "la mente umana" (cosa poi si possa definire mente umana è alquanto aleatorio) ad una macchina di turing, quando lo stesso turing era volutamente ironico nei suoi paragoni fra la sua macchina e l'ispirazione dal metodo usato dagli umani per risolvere i problemi matematici, peccato che gli epigoni lo abbiano preso troppo sul serio
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> > > > > E come la metti con la mia ipotesi di simulazione? Una ricostruzione virtuale, molecola per molecola, di un cervello organico, animata in tempo reale da un algoritmo che implementa le leggi fisiche che lo fanno funzionare. Puo` darsi che la mente non sia, strutturalmente, una macchina di Turing, ma una macchina di Turing puo` essere una macchina abbastanza universale da riprodurre qualsiasi cosa in una simulazione? Ecco, a me piace spostare la domanda da "una mente e` come una macchina di Turing?" a "una macchina di Turing puo` riprodurre una mente in una simulazione?".
> > > >
> > > > Fantascienza, hai idea di che capacità di elaborazione servirebbe ?
> > > > E' semplicemente irrealizzabile
> > >
> > > sì ma è un problema quantitativo o qualitativo?
> > >
> > >

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> > Il problema è che non sai di che cazzo parli..
>
> ti sto chiedendo: è impossibile per la quantità di risorse da mettere a disposizione o perchè la macchina di turing non può simulare una mente?
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In primo luogo mancano le risorse, e poi la macchina da touring che minchia c'entra..-
Re: Il problema della coscienzaScritto daNon Autenticatoil 2012-10-07 18:38:42.0 alle 2012-10-07 18:38:42.0Scritto da:
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> > > > > Scritto da: altg
> > > > > > > > > > dovresti trasformarla in un sistema esperto, che impara dalle domande e dalle risposte nel linguaggio naturale, posto un discreto periodo di rodaggio per la costruzione dell'esperienza
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> > > > > > > > > La vedo dura.
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> > > > > > > > > Io personalmente non saprei come impostare un algoritmo che deduca, da una coppia domanda/risposta, la sintassi della domanda e della risposta. Se esiste un modo di farlo, io non lo conosco. So che c'erano dei bot che costruivano un enorme archivio di domande e risposte, e magari ci ricamavano sopra qualcosa, ma non so cosa.
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> > > > > > > > Altro che dura, per alcune persone la mente umana è come computer. In realtà la coscienza di se è qualcosa che va oltre la mera capacità di elaborazione
> > > > > > >
> > > > > > > ad esempio per quel coglione di wakko che pretenderebbe di ridurre "la mente umana" (cosa poi si possa definire mente umana è alquanto aleatorio) ad una macchina di turing, quando lo stesso turing era volutamente ironico nei suoi paragoni fra la sua macchina e l'ispirazione dal metodo usato dagli umani per risolvere i problemi matematici, peccato che gli epigoni lo abbiano preso troppo sul serio
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> > > > > > E come la metti con la mia ipotesi di simulazione? Una ricostruzione virtuale, molecola per molecola, di un cervello organico, animata in tempo reale da un algoritmo che implementa le leggi fisiche che lo fanno funzionare. Puo` darsi che la mente non sia, strutturalmente, una macchina di Turing, ma una macchina di Turing puo` essere una macchina abbastanza universale da riprodurre qualsiasi cosa in una simulazione? Ecco, a me piace spostare la domanda da "una mente e` come una macchina di Turing?" a "una macchina di Turing puo` riprodurre una mente in una simulazione?".
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> > > > > Fantascienza, hai idea di che capacità di elaborazione servirebbe ?
> > > > > E' semplicemente irrealizzabile
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> > > > sì ma è un problema quantitativo o qualitativo?
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> > > Il problema è che non sai di che cazzo parli..
> >
> > ti sto chiedendo: è impossibile per la quantità di risorse da mettere a disposizione o perchè la macchina di turing non può simulare una mente?
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> In primo luogo mancano le risorse, e poi la macchina da touring che minchia c'entra..
chiedilo al pisano bamba che non sei altro, io che c'entro
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Re: Il problema della coscienzaScritto daaltgutente che non utieneil 2012-10-07 18:54:04.0 alle 2012-10-07 18:54:04.0Trollate totali: 11540> > > > > > > > > > > dovresti trasformarla in un sistema esperto, che impara dalle domande e dalle risposte nel linguaggio naturale, posto un discreto periodo di rodaggio per la costruzione dell'esperienza
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> > > > > > > > > > La vedo dura.
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> > > > > > > > > > Io personalmente non saprei come impostare un algoritmo che deduca, da una coppia domanda/risposta, la sintassi della domanda e della risposta. Se esiste un modo di farlo, io non lo conosco. So che c'erano dei bot che costruivano un enorme archivio di domande e risposte, e magari ci ricamavano sopra qualcosa, ma non so cosa.
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> > > > > > > > > Altro che dura, per alcune persone la mente umana è come computer. In realtà la coscienza di se è qualcosa che va oltre la mera capacità di elaborazione
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> > > > > > > > ad esempio per quel coglione di wakko che pretenderebbe di ridurre "la mente umana" (cosa poi si possa definire mente umana è alquanto aleatorio) ad una macchina di turing, quando lo stesso turing era volutamente ironico nei suoi paragoni fra la sua macchina e l'ispirazione dal metodo usato dagli umani per risolvere i problemi matematici, peccato che gli epigoni lo abbiano preso troppo sul serio
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> > > > > > > E come la metti con la mia ipotesi di simulazione? Una ricostruzione virtuale, molecola per molecola, di un cervello organico, animata in tempo reale da un algoritmo che implementa le leggi fisiche che lo fanno funzionare. Puo` darsi che la mente non sia, strutturalmente, una macchina di Turing, ma una macchina di Turing puo` essere una macchina abbastanza universale da riprodurre qualsiasi cosa in una simulazione? Ecco, a me piace spostare la domanda da "una mente e` come una macchina di Turing?" a "una macchina di Turing puo` riprodurre una mente in una simulazione?".
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> > > > > > Fantascienza, hai idea di che capacità di elaborazione servirebbe ?
> > > > > > E' semplicemente irrealizzabile
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> > > > > sì ma è un problema quantitativo o qualitativo?
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> > > > Il problema è che non sai di che cazzo parli..
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> > > ti sto chiedendo: è impossibile per la quantità di risorse da mettere a disposizione o perchè la macchina di turing non può simulare una mente?
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> > In primo luogo mancano le risorse, e poi la macchina da touring che minchia c'entra..
>
> chiedilo al pisano bamba che non sei altro, io che c'entro
Ok, rispondo io: le risorse negli esperimenti di pensiero sono tutte quelle che servono. Mentre la macchina da touring e` preferibile sostituirla con un cabrio.
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Re: Il problema della coscienzaScritto daNon Autenticatoil 2012-10-07 18:06:09.0 alle 2012-10-07 18:06:09.0Scritto da: altg
> > > > > dovresti trasformarla in un sistema esperto, che impara dalle domande e dalle risposte nel linguaggio naturale, posto un discreto periodo di rodaggio per la costruzione dell'esperienza
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> > > > La vedo dura.
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> > > > Io personalmente non saprei come impostare un algoritmo che deduca, da una coppia domanda/risposta, la sintassi della domanda e della risposta. Se esiste un modo di farlo, io non lo conosco. So che c'erano dei bot che costruivano un enorme archivio di domande e risposte, e magari ci ricamavano sopra qualcosa, ma non so cosa.
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> > > Altro che dura, per alcune persone la mente umana è come computer. In realtà la coscienza di se è qualcosa che va oltre la mera capacità di elaborazione
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> > ad esempio per quel coglione di wakko che pretenderebbe di ridurre "la mente umana" (cosa poi si possa definire mente umana è alquanto aleatorio) ad una macchina di turing, quando lo stesso turing era volutamente ironico nei suoi paragoni fra la sua macchina e l'ispirazione dal metodo usato dagli umani per risolvere i problemi matematici, peccato che gli epigoni lo abbiano preso troppo sul serio
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> E come la metti con la mia ipotesi di simulazione? Una ricostruzione virtuale, molecola per molecola, di un cervello organico, animata in tempo reale da un algoritmo che implementa le leggi fisiche che lo fanno funzionare. Puo` darsi che la mente non sia, strutturalmente, una macchina di Turing, ma una macchina di Turing puo` essere una macchina abbastanza universale da riprodurre qualsiasi cosa in una simulazione? Ecco, a me piace spostare la domanda da "una mente e` come una macchina di Turing?" a "una macchina di Turing puo` riprodurre una mente in una simulazione?".
la risposta è ovviamente NO, visto che la macchina di turing si propone come modello universale per risolvere problemi calcolabili
ma la risoluzione di problemi calcolabili è una sola delle attività svolte dalla mente umana
quindi voler ricondurre la mente umana alla macchina di turing è come pretendere di ridurre l'automobile allo studio del pistone
ovvero che creando un pistone incredibilmente complesso si riesca a riprodurre l'automobile nel suo complesso
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Re: Il problema della coscienzaScritto daaltgutente che non utieneil 2012-10-07 18:50:26.0 alle 2012-10-07 18:50:26.0Trollate totali: 11540> > > > > > dovresti trasformarla in un sistema esperto, che impara dalle domande e dalle risposte nel linguaggio naturale, posto un discreto periodo di rodaggio per la costruzione dell'esperienza
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> > > > > La vedo dura.
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> > > > > Io personalmente non saprei come impostare un algoritmo che deduca, da una coppia domanda/risposta, la sintassi della domanda e della risposta. Se esiste un modo di farlo, io non lo conosco. So che c'erano dei bot che costruivano un enorme archivio di domande e risposte, e magari ci ricamavano sopra qualcosa, ma non so cosa.
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> > > > Altro che dura, per alcune persone la mente umana è come computer. In realtà la coscienza di se è qualcosa che va oltre la mera capacità di elaborazione
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> > > ad esempio per quel coglione di wakko che pretenderebbe di ridurre "la mente umana" (cosa poi si possa definire mente umana è alquanto aleatorio) ad una macchina di turing, quando lo stesso turing era volutamente ironico nei suoi paragoni fra la sua macchina e l'ispirazione dal metodo usato dagli umani per risolvere i problemi matematici, peccato che gli epigoni lo abbiano preso troppo sul serio
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> > E come la metti con la mia ipotesi di simulazione? Una ricostruzione virtuale, molecola per molecola, di un cervello organico, animata in tempo reale da un algoritmo che implementa le leggi fisiche che lo fanno funzionare. Puo` darsi che la mente non sia, strutturalmente, una macchina di Turing, ma una macchina di Turing puo` essere una macchina abbastanza universale da riprodurre qualsiasi cosa in una simulazione? Ecco, a me piace spostare la domanda da "una mente e` come una macchina di Turing?" a "una macchina di Turing puo` riprodurre una mente in una simulazione?".
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> la risposta è ovviamente NO, visto che la macchina di turing si propone come modello universale per risolvere problemi calcolabili
>
> ma la risoluzione di problemi calcolabili è una sola delle attività svolte dalla mente umana
maaaa... come si fa a sapere se una caratteristica della mente e` incomputabile, oppure non si e` ancora scoperto l'algoritmo per computarla?-
Re: Il problema della coscienzaScritto daNon Autenticatoil 2012-10-07 19:57:31.0 alle 2012-10-07 19:57:31.0Scritto da: altg
> > > > > > > dovresti trasformarla in un sistema esperto, che impara dalle domande e dalle risposte nel linguaggio naturale, posto un discreto periodo di rodaggio per la costruzione dell'esperienza
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> > > > > > La vedo dura.
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> > > > > > Io personalmente non saprei come impostare un algoritmo che deduca, da una coppia domanda/risposta, la sintassi della domanda e della risposta. Se esiste un modo di farlo, io non lo conosco. So che c'erano dei bot che costruivano un enorme archivio di domande e risposte, e magari ci ricamavano sopra qualcosa, ma non so cosa.
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> > > > > Altro che dura, per alcune persone la mente umana è come computer. In realtà la coscienza di se è qualcosa che va oltre la mera capacità di elaborazione
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> > > > ad esempio per quel coglione di wakko che pretenderebbe di ridurre "la mente umana" (cosa poi si possa definire mente umana è alquanto aleatorio) ad una macchina di turing, quando lo stesso turing era volutamente ironico nei suoi paragoni fra la sua macchina e l'ispirazione dal metodo usato dagli umani per risolvere i problemi matematici, peccato che gli epigoni lo abbiano preso troppo sul serio
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> > > E come la metti con la mia ipotesi di simulazione? Una ricostruzione virtuale, molecola per molecola, di un cervello organico, animata in tempo reale da un algoritmo che implementa le leggi fisiche che lo fanno funzionare. Puo` darsi che la mente non sia, strutturalmente, una macchina di Turing, ma una macchina di Turing puo` essere una macchina abbastanza universale da riprodurre qualsiasi cosa in una simulazione? Ecco, a me piace spostare la domanda da "una mente e` come una macchina di Turing?" a "una macchina di Turing puo` riprodurre una mente in una simulazione?".
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> > la risposta è ovviamente NO, visto che la macchina di turing si propone come modello universale per risolvere problemi calcolabili
> >
> > ma la risoluzione di problemi calcolabili è una sola delle attività svolte dalla mente umana
>
> maaaa... come si fa a sapere se una caratteristica della mente e` incomputabile, oppure non si e` ancora scoperto l'algoritmo per computarla?
e perchè le "caratteristiche" della mente dovrebbero essere "problemi" calcolabili o no?
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Re: Il problema della coscienzaScritto daNon Autenticatoil 2012-10-07 18:19:36.0 alle 2012-10-07 18:19:36.0Scritto da: altg
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> E come la metti con la mia ipotesi di simulazione? Una ricostruzione virtuale, molecola per molecola, di un cervello organico, animata in tempo reale da un algoritmo che implementa le leggi fisiche che lo fanno funzionare. Puo` darsi che la mente non sia, strutturalmente, una macchina di Turing, ma una macchina di Turing puo` essere una macchina abbastanza universale da riprodurre qualsiasi cosa in una simulazione? Ecco, a me piace spostare la domanda da "una mente e` come una macchina di Turing?" a "una macchina di Turing puo` riprodurre una mente in una simulazione?".
È stato dimostrato che la macchina di Turing è un "sottoinsieme" di una rete neuronale con pesi reali (non discreti), ovvero una rete neuronale con pesi reali può eseguire computazioni che la macchina di Turing non potrebbe eseguire.
Se pensiamo a una rete neuronale con pesi a precisione infinita come un modello vicino al reale funzionamento del cervello, allora si deduce che una macchina di Turing non può simulare la mente umana.-
Re: Il problema della coscienzaScritto daaltgutente che non utieneil 2012-10-07 18:52:10.0 alle 2012-10-07 18:52:10.0Trollate totali: 11540> > E come la metti con la mia ipotesi di simulazione? Una ricostruzione virtuale, molecola per molecola, di un cervello organico, animata in tempo reale da un algoritmo che implementa le leggi fisiche che lo fanno funzionare. Puo` darsi che la mente non sia, strutturalmente, una macchina di Turing, ma una macchina di Turing puo` essere una macchina abbastanza universale da riprodurre qualsiasi cosa in una simulazione? Ecco, a me piace spostare la domanda da "una mente e` come una macchina di Turing?" a "una macchina di Turing puo` riprodurre una mente in una simulazione?".
>
> È stato dimostrato che la macchina di Turing è un "sottoinsieme" di una rete neuronale con pesi reali (non discreti), ovvero una rete neuronale con pesi reali può eseguire computazioni che la macchina di Turing non potrebbe eseguire.
>
> Se pensiamo a una rete neuronale con pesi a precisione infinita come un modello vicino al reale funzionamento del cervello, allora si deduce che una macchina di Turing non può simulare la mente umana.
E se l'infinito non esistesse?
E se i numeri reali fisicamente si fermassero a una certa precisione?
Se l'universo stesso fosse discreto?
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Re: Il problema della coscienzaScritto daNon Autenticatoil 2012-10-07 21:48:31.0 alle 2012-10-07 21:48:31.0> E se l'infinito non esistesse?
Se l'infinito non esistesse l'universo sarebbe descrivibile tramite un sistema finito di assiomi.
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Re: Il problema della coscienzaScritto daNon Autenticatoil 2012-10-07 17:15:29.0 alle 2012-10-07 17:15:29.0Scritto da:
> dovresti trasformarla in un sistema esperto, che impara dalle domande e dalle risposte nel linguaggio naturale, posto un discreto periodo di rodaggio per la costruzione dell'esperienza
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>

>
Un sistema esperto che impara?
Un sistema esperto basa le sue decisioni su un bagaglio di conoscenze pre-acquisite, è proprio l'opposto dei sistemi che "imparano".-
Re: Il problema della coscienzaScritto daNon Autenticatoil 2012-10-07 17:24:53.0 alle 2012-10-07 17:24:53.0Scritto da:
> Scritto da:
> > dovresti trasformarla in un sistema esperto, che impara dalle domande e dalle risposte nel linguaggio naturale, posto un discreto periodo di rodaggio per la costruzione dell'esperienza
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> Un sistema esperto che impara?
>
> Un sistema esperto basa le sue decisioni su un bagaglio di conoscenze pre-acquisite, è proprio l'opposto dei sistemi che "imparano".
mmh non ne esistono che aumentino il bagaglio della propria base dati?
sarà che non so un accidente di intelligenza artificiale
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Re: Il problema della coscienzaScritto daNon Autenticatoil 2012-10-07 17:49:26.0 alle 2012-10-07 17:49:26.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > dovresti trasformarla in un sistema esperto, che impara dalle domande e dalle risposte nel linguaggio naturale, posto un discreto periodo di rodaggio per la costruzione dell'esperienza
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> > Un sistema esperto che impara?
> >
> > Un sistema esperto basa le sue decisioni su un bagaglio di conoscenze pre-acquisite, è proprio l'opposto dei sistemi che "imparano".
>
> mmh non ne esistono che aumentino il bagaglio della propria base dati?
>
> sarà che non so un accidente di intelligenza artificiale
Occhio che per bagaglio di conoscenze non viene inteso solo una collezione di dati ma anche come elaborarli.
Pensa a un dispositivo il cui compito è quello di colpire un bersaglio con un cannone; al soluzione classica, e più semplice, è quella di utilizzare le leggi della balistica codificandole in algoritmi che andranno poi a pilotare il cannone. La soluzione implementata è un classico sistema esperto dove la conoscenza pre acquisita è costituita dalle leggi della balistica.
Un tale sistema fallirebbe in un modo dove le leggi della balistica fossero, anche leggermente, diverse. Per adattarsi a questa situazione dovrebbe modificare le proprie conoscenze (in questo caso gli algoritmi) ma se fosse capace di ciò non sarebbe, per definizione, un sistema esperto.
È solo una questione di definizioni.
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Re: Il problema della coscienzaScritto dail 2012-10-12 18:04:14.0 alle 2012-10-12 18:04:14.0Trollate totali: 2001Scritto da:
>http://estropico.blogspot.it/2012/10/gli-zombie-di...

"Questo scritto non tiene però conto degli importanti studi di un filosofo che si è affermato di recente sulla scena mondiale: David John Chalmers."


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Re: Il problema della coscienzaScritto daNon Autenticatoil 2012-10-14 17:31:34.0 alle 2012-10-14 17:31:34.0> >
http://estropico.blogspot.it/2012/10/gli-zombie-di...

>
> "Questo scritto non tiene però conto degli importanti studi di un filosofo che si è affermato di recente sulla scena mondiale: David John Chalmers."
>
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Estropico tende a sbrodarsi, ma le considerazioni del filosofo sul coscienza sono tutt'altro che peregrine.
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Re: Il problema della coscienzaScritto da:
>http://estropico.blogspot.it/2012/10/gli-zombie-di...

Dichiaro ufficialmente questo thread hijacked in nome di Violentacrez.Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
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