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    il 2012-10-07 13:05:37.0 alle 2012-10-07 13:05:37.0
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    using java as native linux apps
    Young professional woman and busy mom.
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      Non Autenticato
      il 2012-10-07 14:56:06.0 alle 2012-10-07 14:56:06.0
      Re: using java as native linux apps
      > http://java.dzone.com/articles/using-java-native-l...

      Ecco, per riallacciarsi al discorso che sto facendo con alex.tg, è pressoché certo che di quell'articolo io non abbia capito nulla.
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        altg
        utente che non utiene
        il 2012-10-07 16:07:00.0 alle 2012-10-07 16:07:00.0
        Trollate totali: 11540
        Re: using java as native linux apps
        > > http://java.dzone.com/articles/using-java-native-l...
        >
        > Ecco, per riallacciarsi al discorso che sto facendo con alex.tg, è pressoché certo che di quell'articolo io non abbia capito nulla.

        Io, da una rapida scorsa, avrei capito che c'e` una libreria che permette di interfacciarsi con un sistema ben specifici in modi specifici del sistema, e avere accesso a caratteristiche alle quali le app java non hanno accesso perche` l'ambiente java, essendo cross-platform, non puo` permettersi di fare affidamento su features specifiche di un sistema. Un po' come quelli che scrivevano librerie Linoleum per accedere alle API specifiche di Windows.

        A prima vista potrebbero essere pessime idee perche` legano l'applicazione al sistema, pero` poi boh... magari possono essere implementate come metodi di un'interfaccia astratta che potenzialmente adegui l'implementazione alle caratteristiche corrispondenti su altri sistemi.

        Ehm.
        Vado a fare il caffe`.
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          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2012-10-07 16:15:35.0 alle 2012-10-07 16:15:35.0
          Re: using java as native linux apps
          Scritto da: altg
          > > > http://java.dzone.com/articles/using-java-native-l...
          > >
          > > Ecco, per riallacciarsi al discorso che sto facendo con alex.tg, è pressoché certo che di quell'articolo io non abbia capito nulla.
          >
          > Io, da una rapida scorsa, avrei capito che c'e` una libreria che permette di interfacciarsi con un sistema ben specifici in modi specifici del sistema, e avere accesso a caratteristiche alle quali le app java non hanno accesso perche` l'ambiente java, essendo cross-platform, non puo` permettersi di fare affidamento su features specifiche di un sistema. Un po' come quelli che scrivevano librerie Linoleum per accedere alle API specifiche di Windows.
          >
          > A prima vista potrebbero essere pessime idee perche` legano l'applicazione al sistema, pero` poi boh... magari possono essere implementate come metodi di un'interfaccia astratta che potenzialmente adegui l'implementazione alle caratteristiche corrispondenti su altri sistemi.
          >
          > Ehm.
          > Vado a fare il caffe`.

          mai sentito parlare di pattern bridge?

          CylonLicchione
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            Scritto da
            altg
            utente che non utiene
            il 2012-10-07 17:16:18.0 alle 2012-10-07 17:16:18.0
            Trollate totali: 11540
            Re: using java as native linux apps
            > > > > http://java.dzone.com/articles/using-java-native-l...
            > > >
            > > > Ecco, per riallacciarsi al discorso che sto facendo con alex.tg, è pressoché certo che di quell'articolo io non abbia capito nulla.
            > >
            > > Io, da una rapida scorsa, avrei capito che c'e` una libreria che permette di interfacciarsi con un sistema ben specifici in modi specifici del sistema, e avere accesso a caratteristiche alle quali le app java non hanno accesso perche` l'ambiente java, essendo cross-platform, non puo` permettersi di fare affidamento su features specifiche di un sistema. Un po' come quelli che scrivevano librerie Linoleum per accedere alle API specifiche di Windows.
            > >
            > > A prima vista potrebbero essere pessime idee perche` legano l'applicazione al sistema, pero` poi boh... magari possono essere implementate come metodi di un'interfaccia astratta che potenzialmente adegui l'implementazione alle caratteristiche corrispondenti su altri sistemi.
            > >
            > > Ehm.
            > > Vado a fare il caffe`.
            >
            > mai sentito parlare di pattern bridge?
            >
            > CylonLicchione

            Secondo wikipedia, interfacce che ereditano le caratteristiche di altre interfacce, e le estendono. Ho presente il concetto, ma non sapevo si chiamassero "bridge patterns". Comunque si`, intendevo un design del genere.
            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2012-10-07 17:41:38.0 alle 2012-10-07 17:41:38.0
              Re: using java as native linux apps
              Scritto da: altg
              > > > > > http://java.dzone.com/articles/using-java-native-l...
              > > > >
              > > > > Ecco, per riallacciarsi al discorso che sto facendo con alex.tg, è pressoché certo che di quell'articolo io non abbia capito nulla.
              > > >
              > > > Io, da una rapida scorsa, avrei capito che c'e` una libreria che permette di interfacciarsi con un sistema ben specifici in modi specifici del sistema, e avere accesso a caratteristiche alle quali le app java non hanno accesso perche` l'ambiente java, essendo cross-platform, non puo` permettersi di fare affidamento su features specifiche di un sistema. Un po' come quelli che scrivevano librerie Linoleum per accedere alle API specifiche di Windows.
              > > >
              > > > A prima vista potrebbero essere pessime idee perche` legano l'applicazione al sistema, pero` poi boh... magari possono essere implementate come metodi di un'interfaccia astratta che potenzialmente adegui l'implementazione alle caratteristiche corrispondenti su altri sistemi.
              > > >
              > > > Ehm.
              > > > Vado a fare il caffe`.
              > >
              > > mai sentito parlare di pattern bridge?
              > >
              > > CylonLicchione
              >
              > Secondo wikipedia, interfacce che ereditano le caratteristiche di altre interfacce, e le estendono.

              sì vabbè così è talmente generico che ci infili dentro metà dei pattern strutturali

              "il pattern bridge disaccoppia un'astrazione dalla sua implementazione, in modo che le due possano variare indipendentemente"

              > Ho presente il concetto, ma non sapevo si chiamassero "bridge patterns". Comunque si`, intendevo un design del genere.

              si chiama pattern bridge in italiano, perchè il plurale?

              CylonLicchione
              • Avatar
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                Scritto da
                altg
                utente che non utiene
                il 2012-10-07 17:55:14.0 alle 2012-10-07 17:55:14.0
                Trollate totali: 11540
                Re: using java as native linux apps
                > > > > > > http://java.dzone.com/articles/using-java-native-l...
                > > > > >
                > > > > > Ecco, per riallacciarsi al discorso che sto facendo con alex.tg, è pressoché certo che di quell'articolo io non abbia capito nulla.
                > > > >
                > > > > Io, da una rapida scorsa, avrei capito che c'e` una libreria che permette di interfacciarsi con un sistema ben specifici in modi specifici del sistema, e avere accesso a caratteristiche alle quali le app java non hanno accesso perche` l'ambiente java, essendo cross-platform, non puo` permettersi di fare affidamento su features specifiche di un sistema. Un po' come quelli che scrivevano librerie Linoleum per accedere alle API specifiche di Windows.
                > > > >
                > > > > A prima vista potrebbero essere pessime idee perche` legano l'applicazione al sistema, pero` poi boh... magari possono essere implementate come metodi di un'interfaccia astratta che potenzialmente adegui l'implementazione alle caratteristiche corrispondenti su altri sistemi.
                > > > >
                > > > > Ehm.
                > > > > Vado a fare il caffe`.
                > > >
                > > > mai sentito parlare di pattern bridge?
                > > >
                > > > CylonLicchione
                > >
                > > Secondo wikipedia, interfacce che ereditano le caratteristiche di altre interfacce, e le estendono.
                >
                > sì vabbè così è talmente generico che ci infili dentro metà dei pattern strutturali
                >
                > "il pattern bridge disaccoppia un'astrazione dalla sua implementazione, in modo che le due possano variare indipendentemente"

                um... gli esempi su wikipedia sono poco chiari.
                All'atto pratico, come si ottiene questo disaccoppiamento?

                > > Ho presente il concetto, ma non sapevo si chiamassero "bridge patterns". Comunque si`, intendevo un design del genere.
                >
                > si chiama pattern bridge in italiano, perchè il plurale?
                >
                > CylonLicchione

                Ciai raggione. Triste
                A volte mi viene.
                • Avatar
                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2012-10-07 18:16:19.0 alle 2012-10-07 18:16:19.0
                  Re: using java as native linux apps
                  Scritto da: altg
                  > > > > > > > http://java.dzone.com/articles/using-java-native-l...
                  > > > > > >
                  > > > > > > Ecco, per riallacciarsi al discorso che sto facendo con alex.tg, è pressoché certo che di quell'articolo io non abbia capito nulla.
                  > > > > >
                  > > > > > Io, da una rapida scorsa, avrei capito che c'e` una libreria che permette di interfacciarsi con un sistema ben specifici in modi specifici del sistema, e avere accesso a caratteristiche alle quali le app java non hanno accesso perche` l'ambiente java, essendo cross-platform, non puo` permettersi di fare affidamento su features specifiche di un sistema. Un po' come quelli che scrivevano librerie Linoleum per accedere alle API specifiche di Windows.
                  > > > > >
                  > > > > > A prima vista potrebbero essere pessime idee perche` legano l'applicazione al sistema, pero` poi boh... magari possono essere implementate come metodi di un'interfaccia astratta che potenzialmente adegui l'implementazione alle caratteristiche corrispondenti su altri sistemi.
                  > > > > >
                  > > > > > Ehm.
                  > > > > > Vado a fare il caffe`.
                  > > > >
                  > > > > mai sentito parlare di pattern bridge?
                  > > > >
                  > > > > CylonLicchione
                  > > >
                  > > > Secondo wikipedia, interfacce che ereditano le caratteristiche di altre interfacce, e le estendono.
                  > >
                  > > sì vabbè così è talmente generico che ci infili dentro metà dei pattern strutturali
                  > >
                  > > "il pattern bridge disaccoppia un'astrazione dalla sua implementazione, in modo che le due possano variare indipendentemente"
                  >
                  > um... gli esempi su wikipedia sono poco chiari.
                  > All'atto pratico, come si ottiene questo disaccoppiamento?

                  definendo classi astratte per la funzionalità e la sua implementazione e classi concrete che estendono l'implementazione astratta, su google trovi tonnellate di esempi in tutti i maggiori linguaggi di programmazione (ebbene sì, anche in php puoi usare tranquillamente i design pattern)

                  CylonLicchione
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