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condannatiSpesso mi capita di pensare, durante una cena, in mezzo alla folla, a un concerto, in un giardino: «Tutta questa gente è condannata a morire, non ha scampo». E questa ovvietà, a seconda dell'umore del momento, mi dà sollievo o mi prostra.
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Re: condannatiScritto da: Cioran
> Spesso mi capita di pensare, durante una cena, in mezzo alla folla, a un concerto, in un giardino: «Tutta questa gente è condannata a morire, non ha scampo». E questa ovvietà, a seconda dell'umore del momento, mi dà sollievo o mi prostra.
Questo imbecille è ancora quello di prima?
**Modificato dall'autore il 30.10.2012 16:54**Everyone has the right to my opinion!-
Re: condannatiScritto daNon Autenticatoil 2012-10-30 17:11:07.0 alle 2012-10-30 17:11:07.0Scritto da: exsinistro
> Scritto da: Cioran
> > Spesso mi capita di pensare, durante una cena, in mezzo alla folla, a un concerto, in un giardino: «Tutta questa gente è condannata a morire, non ha scampo». E questa ovvietà, a seconda dell'umore del momento, mi dà sollievo o mi prostra.
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> Questo imbecille è ancora quello di prima?
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> **Modificato dall'autore il 30.10.2012 16:54**
le citazioni in italico sono quelle del filosofo Cioran
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