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la storia infinital'ho rivista recentemente in tv
mi ha fatto riflettere il cardine della storia
per salvarsi dal Nulla la principessa deve cambiare nome
anche Cioran evidenziava l'importanza di cambiare nome in molte culturesignificato del nome
anche nell'ebraismo esoterico e nell'islam si cambia nome dopo una conversione o come mezzo magico per modificare la realtà
forse è proprio dalla storia infinita che wakko ha preso l'abitudine di cambiare nick, vuole salvarsi dal nulla
Re: significato del nome
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Re: la storia infinitaScritto daNon Autenticatoil 2012-12-27 13:35:59.0 alle 2012-12-27 13:35:59.0Godai non eri tu un cultore della storia infinita? ricordo un 3d con cui discorrevi con wakko
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Re: la storia infinitaScritto daNon Autenticatoil 2012-12-29 17:36:58.0 alle 2012-12-29 17:36:58.0> anche nell'ebraismo esoterico e nell'islam si cambia nome dopo una conversione o come mezzo magico per modificare la realtà
>
> forse è proprio dalla storia infinita che wakko ha preso l'abitudine di cambiare nick, vuole salvarsi dal nulla
Certo, dev'essere proprio così.
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Re: la storia infinitaScritto dail 2012-12-29 18:35:30.0 alle 2012-12-29 18:35:30.0Trollate totali: 2001Nessuna creatura di Fantàsia può creare alcuna storia nuova. Questa è prerogativa degli umani. L'imperatrice nella storia infinita però non è una creatura di quel mondo, e nemmeno un'umana, cosa sia non si sa... ma ha bisogno del cambiamento per vivere, e quel cambiamento le può essere dato solo da un umano... e l'unico modo per portare un umano a Fantàsia per darle un nuovo nome è quello di farlo tramite una storia, che è la storia di Atreiu.
Esiste un'altra creatura in Fantàsia che è "uguale" in natura all'imperatrice... ed è il Vecchio della Montagna. Ma è l'esatto suo contrario. Il Vecchio della Montagna è vecchio, non è mai stato giovane, mentre la principessa è giovane e non è mai stata (né mai sarà) vecchia. L'imperatrice ha bisogno del cambiamento, di nuove storie, di un nome nuovo, il Vecchio scrive le storie di Fantàsia fissandole così per sempre e rendendole statiche e definitive... ma come lei, nemmeno lui può inventare nulla di nuovo, si limita a scrivere la storia, ma non la inventa, non sa prevedere cosa accadrà dopo, può solo conoscere il presente e il passato.
Il nome serve all'imperatrice bambina per darle consistenza e realtà, infatti lei sta scomparendo, assieme a Fantàsia.
«Posso farti ancora una domanda?» riprese a dire Atreiu rivolto all'Infanta Imperatrice.
Lei annuì sorridendo.
«Perché solo un nome nuovo può risanarti?»
«Solo il nome giusto da a tutte le creature e a tutte le cose la loro realtà», spiegò lei. «Il nome sbagliato rende tutto irreale. Questo è ciò che fa la menzogna.»
Ma Bastian non è convinto che stiano parlando davvero di lui, non riesce a crederci. Perciò l'imperatrice fa una cosa che non ha mai fatto prima... incontra il Vecchio della Montagna...
L'Infanta Imperatrice rimase a lungo a osservarlo in silenzio. Il Vecchio non scriveva veramente, piuttosto il suo stile scivolava lentamente sopra le pagine bianche e lettere e parole si formavano come da sole; parevano, per così dire, sgorgare dal
vuoto.
L'Infanta Imperatrice lesse quello che vi era scritto. Era esattamente ciò che accadeva in quello stesso istante e cioè: «L'Infanta Imperatrice lesse quello che vi era scritto...»
«Tutto ciò che accade, tu lo scrivi», disse.
«Tutto ciò che io scrivo accade», fu la risposta. E di nuovo con quella voce cupa e profonda che aveva udito come un'eco della propria.
...e fa una cosa disperata, apparentemente un suicidio... gli chiede infatti di rileggere la storia di Fantàsia, ma così facendo il Vecchio che scrive tutto ciò che accade deve riscriverla da capo, perché la sta ri-raccontando, e infine rileggerla, e riscriverla, in eterno... in altre parole questa cosa crea un loop infinito in cui arrivati alla fine del racconto bisogna ricominciarlo da capo e che può essere interrotto solo da Bastian, dicendo il nome che ha scelto e spezzando il ciclo, creando appunto qualcosa di nuovo, la variante che permette al racconto di continuare.
Bastian capisce a quel punto che stanno parlando di lui... il Vecchio, rileggendo la storia di Fantàsia non può infatti fare altro che rileggere anche la storia di Bastian, di come è entrato nella biblioteca per scappare ai suoi inseguitori, ecc. E Bastian capisce, e grida il suo nome... e non siamo neanche a metà libro. La storia televisiva infatti non è quella del libro.-
Re: la storia infinita> La storia televisiva infatti non è quella del libro.
Il libro dovrebbe essere obbligatorio nelle scuole.
Altro che Italo Calvino
...
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: la storia infinitaScritto dail 2012-12-29 18:54:08.0 alle 2012-12-29 18:54:08.0Trollate totali: 2001Scritto da: Giambo
> > La storia televisiva infatti non è quella del libro.
>
> Il libro dovrebbe essere obbligatorio nelle scuole.
> Altro che Italo Calvino
...
Già. Non ho mai capito perché si ostinano ad insegnare vecchiume inutile nelle scuole. Non è strano che gli studenti aborrino la scuola.
Comunque io ho cominciato a leggere sui racconti di Ende.
Ricordo che i miei primi due libri (non scolastici) in assoluto sono stati "Le avventure di Jim Bottone" e "La terribile banda dei 13 pirati" (che continua il racconto precedente).
Non ricordo quanti anni avessi, penso prima delle medie. E da allora non ho mai smesso di leggere.
Mi spiace un po' di non essere riuscito a trasmettere la passione per la lettura né al mio vicino né agli altri ragazzini che ho avuto... forse è perché in genere sono le persone che vivono isolate che apprezzano di più i libri... specialmente con TV e affini che occupano il 90% del tempo delle persone.-
Re: la storia infinitaScritto daNon Autenticatoil 2012-12-29 20:24:19.0 alle 2012-12-29 20:24:19.0> > > La storia televisiva infatti non è quella del libro.
> >
> > Il libro dovrebbe essere obbligatorio nelle scuole.
> > Altro che Italo Calvino
...
>
> Già. Non ho mai capito perché si ostinano ad insegnare vecchiume inutile nelle scuole. Non è strano che gli studenti aborrino la scuola.
Perché La Storia Infinita piace ai ragazzini ma Calvino è un maestro di Stile, come del resto è il Manzoni. La scuola deve metterti a contatto col meglio, poi sta a te se recepire o meno.
> Comunque io ho cominciato a leggere sui racconti di Ende.
> Ricordo che i miei primi due libri (non scolastici) in assoluto sono stati "Le avventure di Jim Bottone" e "La terribile banda dei 13 pirati" (che continua il racconto precedente).
>
> Non ricordo quanti anni avessi, penso prima delle medie. E da allora non ho mai smesso di leggere.
>
> Mi spiace un po' di non essere riuscito a trasmettere la passione per la lettura né al mio vicino né agli altri ragazzini che ho avuto... forse è perché in genere sono le persone che vivono isolate che apprezzano di più i libri... specialmente con TV e affini che occupano il 90% del tempo delle persone.
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Re: la storia infinitaScritto daNon Autenticatoil 2012-12-29 20:58:32.0 alle 2012-12-29 20:58:32.0Scritto da: Renton Thurston
> Scritto da: Giambo
> > > La storia televisiva infatti non è quella del libro.
> >
> > Il libro dovrebbe essere obbligatorio nelle scuole.
> > Altro che Italo Calvino
...
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> Già. Non ho mai capito perché si ostinano ad insegnare vecchiume inutile nelle scuole. Non è strano che gli studenti aborrino la scuola.
>
> Comunque io ho cominciato a leggere sui racconti di Ende.
> Ricordo che i miei primi due libri (non scolastici) in assoluto sono stati "Le avventure di Jim Bottone" e "La terribile banda dei 13 pirati" (che continua il racconto precedente).
>
> Non ricordo quanti anni avessi, penso prima delle medie. E da allora non ho mai smesso di leggere.
>
> Mi spiace un po' di non essere riuscito a trasmettere la passione per la lettura né al mio vicino né agli altri ragazzini che ho avuto... forse è perché in genere sono le persone che vivono isolate che apprezzano di più i libri... specialmente con TV e affini che occupano il 90% del tempo delle persone.
che c'entrerà il vecchiume? io ho imparato a leggere su salgari e da allora ho acquistato e letto tonnellate di libri
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Re: la storia infinitaScritto daNon Autenticatoil 2012-12-29 18:55:14.0 alle 2012-12-29 18:55:14.0Scritto da: Giambo
> > La storia televisiva infatti non è quella del libro.
>
> Il libro dovrebbe essere obbligatorio nelle scuole.
> Altro che Italo Calvino
...
Vero, insieme al "Piccolo Principe".
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Re: la storia infinitaScritto da: Renton Thurston
> Nessuna creatura di Fantàsia può creare alcuna storia nuova. Questa è prerogativa degli umani. L'imperatrice nella storia infinita però non è una creatura di quel mondo, e nemmeno un'umana, cosa sia non si sa... ma ha bisogno del cambiamento per vivere, e quel cambiamento le può essere dato solo da un umano... e l'unico modo per portare un umano a Fantàsia per darle un nuovo nome è quello di farlo tramite una storia, che è la storia di Atreiu.
>
> Esiste un'altra creatura in Fantàsia che è "uguale" in natura all'imperatrice... ed è il Vecchio della Montagna. Ma è l'esatto suo contrario. Il Vecchio della Montagna è vecchio, non è mai stato giovane, mentre la principessa è giovane e non è mai stata (né mai sarà) vecchia. L'imperatrice ha bisogno del cambiamento, di nuove storie, di un nome nuovo, il Vecchio scrive le storie di Fantàsia fissandole così per sempre e rendendole statiche e definitive... ma come lei, nemmeno lui può inventare nulla di nuovo, si limita a scrivere la storia, ma non la inventa, non sa prevedere cosa accadrà dopo, può solo conoscere il presente e il passato.
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> Il nome serve all'imperatrice bambina per darle consistenza e realtà, infatti lei sta scomparendo, assieme a Fantàsia.
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> «Posso farti ancora una domanda?» riprese a dire Atreiu rivolto all'Infanta Imperatrice.
> Lei annuì sorridendo.
> «Perché solo un nome nuovo può risanarti?»
> «Solo il nome giusto da a tutte le creature e a tutte le cose la loro realtà», spiegò lei. «Il nome sbagliato rende tutto irreale. Questo è ciò che fa la menzogna.»
>
> Ma Bastian non è convinto che stiano parlando davvero di lui, non riesce a crederci. Perciò l'imperatrice fa una cosa che non ha mai fatto prima... incontra il Vecchio della Montagna...
>
> L'Infanta Imperatrice rimase a lungo a osservarlo in silenzio. Il Vecchio non scriveva veramente, piuttosto il suo stile scivolava lentamente sopra le pagine bianche e lettere e parole si formavano come da sole; parevano, per così dire, sgorgare dal
> vuoto.
> L'Infanta Imperatrice lesse quello che vi era scritto. Era esattamente ciò che accadeva in quello stesso istante e cioè: «L'Infanta Imperatrice lesse quello che vi era scritto...»
> «Tutto ciò che accade, tu lo scrivi», disse.
> «Tutto ciò che io scrivo accade», fu la risposta. E di nuovo con quella voce cupa e profonda che aveva udito come un'eco della propria.
>
> ...e fa una cosa disperata, apparentemente un suicidio... gli chiede infatti di rileggere la storia di Fantàsia, ma così facendo il Vecchio che scrive tutto ciò che accade deve riscriverla da capo, perché la sta ri-raccontando, e infine rileggerla, e riscriverla, in eterno... in altre parole questa cosa crea un loop infinito in cui arrivati alla fine del racconto bisogna ricominciarlo da capo e che può essere interrotto solo da Bastian, dicendo il nome che ha scelto e spezzando il ciclo, creando appunto qualcosa di nuovo, la variante che permette al racconto di continuare.
>
> Bastian capisce a quel punto che stanno parlando di lui... il Vecchio, rileggendo la storia di Fantàsia non può infatti fare altro che rileggere anche la storia di Bastian, di come è entrato nella biblioteca per scappare ai suoi inseguitori, ecc. E Bastian capisce, e grida il suo nome... e non siamo neanche a metà libro. La storia televisiva infatti non è quella del libro.
che bello wakko rileggerti
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