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Comunque...Scritto daaltgutente che non utieneil 2013-02-02 21:44:19.0 alle 2013-02-02 21:44:19.0Trollate totali: 11540Lich ha anche un po', un pochino, diciamo un minimo infinitesimale, di ragione. Ho troppo tempo libero per farmi le seghe mentali, e preoccuparmi di tutto quel che potrebbe rovinare il tempo libero. Alla fine, a rovinarlo e` la preoccupazione stessa. Oltre all'incertezza che ripaga il potere - e il voler - evitare d'imprigionarsi in una vita di lavori forzati. Non esistono pasti gratis. La cura proposta dai Giamboidi e dai Licchioidi, e in generale dai partiti dell'azione-che-ti-fa-passare-la-depressione, e` ovviamente un'autoanestesia. Guarda me: lavoro tutto il giorno, sono occupato dallo schema, ho il mio bell'acquario, la mia bella macchinina, la mia casetta con famiglia e pesci rossi, e non ho il tempo di occuparmi di contemplare il fatto che 'sto modo di vivere non mi torna. Ma c'e` la cura anche per quel modo di vivere: io lo chiamavo rompere il vetro dell'acquario.


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Re: Comunque...Scritto daNon Autenticatoil 2013-02-02 22:04:40.0 alle 2013-02-02 22:04:40.0Scritto da: altg
> Lich ha anche un po', un pochino, diciamo un minimo infinitesimale, di ragione.
I Lich hanno ragione di default sempre e comunque punto
> Ho troppo tempo libero per farmi le seghe mentali, e preoccuparmi di tutto quel che potrebbe rovinare il tempo libero. Alla fine, a rovinarlo e` la preoccupazione stessa.
come tutti i pirla che hanno troppo tempo libero passi tutto il tempo a domandarti che cosa succederebbe se tu non potessi avere tutto questo tempo libero
> Oltre all'incertezza che ripaga il potere - e il voler - evitare d'imprigionarsi in una vita di lavori forzati. Non esistono pasti gratis.
fra un po' ti accorgerai di quanto sia vera questa massima
> La cura proposta dai Giamboidi e dai Licchioidi, e in generale dai partiti dell'azione-che-ti-fa-passare-la-depressione, e` ovviamente un'autoanestesia.
balle, si chiama crescere, ma tu continua pure a svolazzare, Peter
> Guarda me: lavoro tutto il giorno, sono occupato dallo schema, ho il mio bell'acquario, la mia bella macchinina, la mia casetta con famiglia e pesci rossi, e non ho il tempo di occuparmi di contemplare il fatto che 'sto modo di vivere non mi torna.
io non tutt'altre cose e mi tornano
> Ma c'e` la cura anche per quel modo di vivere: io lo chiamavo rompere il vetro dell'acquario.
il suicidio per queste fisime è proprio una bambanata
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Re: Comunque...Scritto daaltgutente che non utieneil 2013-02-02 22:46:27.0 alle 2013-02-02 22:46:27.0Trollate totali: 11540> > Lich ha anche un po', un pochino, diciamo un minimo infinitesimale, di ragione.
>
> I Lich hanno ragione di default sempre e comunque punto
>
> > Ho troppo tempo libero per farmi le seghe mentali, e preoccuparmi di tutto quel che potrebbe rovinare il tempo libero. Alla fine, a rovinarlo e` la preoccupazione stessa.
>
> come tutti i pirla che hanno troppo tempo libero passi tutto il tempo a domandarti che cosa succederebbe se tu non potessi avere tutto questo tempo libero
Anche, ma anche a tante altre cose, soprattutto a come sentirsi vivi durante il tempo libero, e a che senso ha avere tempo, occupato o libero.
> > Oltre all'incertezza che ripaga il potere - e il voler - evitare d'imprigionarsi in una vita di lavori forzati. Non esistono pasti gratis.
>
> fra un po' ti accorgerai di quanto sia vera questa massima
Guarda che il mostro che pavento non e` il lavoro serio: quello ti tiene in riga, lo capisco, lo vedo incarnato dalla vita di mio padre prima che di chiunque altro. Ti da` un senso, ma e` artificiale. Ti tiene al riparo dal vero mostro: quello che distrugge Fantasia, il Nulla. Quello che ho azzannato a 15 anni e non ho ancora mollato.
> > La cura proposta dai Giamboidi e dai Licchioidi, e in generale dai partiti dell'azione-che-ti-fa-passare-la-depressione, e` ovviamente un'autoanestesia.
>
> balle, si chiama crescere, ma tu continua pure a svolazzare, Peter
E` meglio nuotare nell'acquario sociale, con le cernie, con la tele accesa e la casetta in Canada`, al sabato la spesa e il giorno dopo in chiesa? Vivo, morto o... X come te?
> > Guarda me: lavoro tutto il giorno, sono occupato dallo schema, ho il mio bell'acquario, la mia bella macchinina, la mia casetta con famiglia e pesci rossi, e non ho il tempo di occuparmi di contemplare il fatto che 'sto modo di vivere non mi torna.
>
> io non tutt'altre cose e mi tornano
Buon per te.
> > Ma c'e` la cura anche per quel modo di vivere: io lo chiamavo rompere il vetro dell'acquario.
>
> il suicidio per queste fisime è proprio una bambanata
>
>

Non e` mica quella l'uscita, oddio, quella e` proprio l'uscita d'emergenza.
No, no... l'acquario e` spiegato qui:http://my.opera.com/axle/blog/the-aquarium-theory

rompere il vetro significa fare quello che tentava di fare l'iguana nel terrario che ricordava gattaggio. La calma, il cibo assicurato, crogiolarsi alla luce artificiale... un sacco bbello, un sacco luminoso, ma c'e` qualcosa che non torna in 'sto terrario.
Essenzialmente, se io lavorassi (e ammetto che il lavoro dipendente non l'ho mai provato, pero` quanto meno ho provato quello da freelance), mi sentirei prigioniero del mio lavoro. Essenzialmente mi sento prigioniero di me stesso, e sto lavorando per uscirne, e non ce l'ho mai fatta ad uscirne ma continuo a picchiare sul vetro. Chi di noi si fa piu` male? Direi uguale. E` a quello che si riferisce l'inesistenza del pasto gratis: la vita tende a far schifo per tutti. Gattaggio mi pare sospetti l'impostazione della civilta` come la conosciamo, l'imposizione dall'alto dei doveri sociali. Io sono piu` circoscritto e tendo a dar la colpa alla cultura locale, Italia in generale e Pisa in particolare, perche` sono quelle che conosco e che non mi convincono. La societa` c'entra, ma sto ancora lavorando a capire in che modo la vorrei, dov'e` casa mia.
Fatto sta che quel vetro non mi convince proprio. Diversi anni fa ho rifiutato un acquario molto bello, quello che sognavo. Assurdo: il genio della lampada era uscito e m'aveva detto "ue`, fortunello, eccoti il desiderio sul piatto d'argento". E` evidente che c'era qualcosa che non mi convinceva neanche a quei tempi. Paura? Forse, ma la paura si vince se si hanno motivi per farlo. E quali cazzo di motivi potevano tenermi? Attaccamento alla famiglia, alla mammina? Non lo sperimento consapevolmente, e` come dirsi tutti i giorni buongiorno e buonasera. Sull'inconsapevole non garantisco, ma allora perche` quando resto solo a casa per giorni non mi fa ne` caldo ne` freddo? Non torna.
Tutte le verita` che mi hanno sempre suggerito non tornano, se no non sarei ancora qui a cercare la mia. Troppo facile buttarsi sul lavoro, poi manca il respiro, perche` nell'acqua non si respira. Ma te non spaccare quel vetro, se hai trovato il tuo equilibrio probabilmente fai bene a restarci. Qui al confine non e` un granche`, casomai ti richiamo se ho trovato qualcosa di meglio. Io il vetro semplicemente non lo sopporto, affogo.-
Re: Comunque...Scritto daNon Autenticatoil 2013-02-02 23:32:48.0 alle 2013-02-02 23:32:48.0Scritto da: altg
> > > Lich ha anche un po', un pochino, diciamo un minimo infinitesimale, di ragione.
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> > I Lich hanno ragione di default sempre e comunque punto
> >
> > > Ho troppo tempo libero per farmi le seghe mentali, e preoccuparmi di tutto quel che potrebbe rovinare il tempo libero. Alla fine, a rovinarlo e` la preoccupazione stessa.
> >
> > come tutti i pirla che hanno troppo tempo libero passi tutto il tempo a domandarti che cosa succederebbe se tu non potessi avere tutto questo tempo libero
>
> Anche, ma anche a tante altre cose, soprattutto a come sentirsi vivi durante il tempo libero, e a che senso ha avere tempo, occupato o libero.
>
> > > Oltre all'incertezza che ripaga il potere - e il voler - evitare d'imprigionarsi in una vita di lavori forzati. Non esistono pasti gratis.
> >
> > fra un po' ti accorgerai di quanto sia vera questa massima
>
> Guarda che il mostro che pavento non e` il lavoro serio: quello ti tiene in riga, lo capisco, lo vedo incarnato dalla vita di mio padre prima che di chiunque altro. Ti da` un senso, ma e` artificiale. Ti tiene al riparo dal vero mostro: quello che distrugge Fantasia, il Nulla. Quello che ho azzannato a 15 anni e non ho ancora mollato.
>
> > > La cura proposta dai Giamboidi e dai Licchioidi, e in generale dai partiti dell'azione-che-ti-fa-passare-la-depressione, e` ovviamente un'autoanestesia.
> >
> > balle, si chiama crescere, ma tu continua pure a svolazzare, Peter
>
> E` meglio nuotare nell'acquario sociale, con le cernie, con la tele accesa e la casetta in Canada`, al sabato la spesa e il giorno dopo in chiesa? Vivo, morto o... X come te?
tu temi l'omologazione ma per il momento ti sei riservato solo il rincoglionimento
e comunque sei omologato pure te: ai NEET
> > > Guarda me: lavoro tutto il giorno, sono occupato dallo schema, ho il mio bell'acquario, la mia bella macchinina, la mia casetta con famiglia e pesci rossi, e non ho il tempo di occuparmi di contemplare il fatto che 'sto modo di vivere non mi torna.
> >
> > io non tutt'altre cose e mi tornano
>
> Buon per te.
>
> > > Ma c'e` la cura anche per quel modo di vivere: io lo chiamavo rompere il vetro dell'acquario.
> >
> > il suicidio per queste fisime è proprio una bambanata
> >
> >

>
> Non e` mica quella l'uscita, oddio, quella e` proprio l'uscita d'emergenza.
> No, no... l'acquario e` spiegato qui:
>
>http://my.opera.com/axle/blog/the-aquarium-theory

non ho voglia di leggermi una nuova edizione della divina commedia per divenire edotto dei tuoi vaneggiamenti
> rompere il vetro significa fare quello che tentava di fare l'iguana nel terrario che ricordava gattaggio. La calma, il cibo assicurato, crogiolarsi alla luce artificiale... un sacco bbello, un sacco luminoso, ma c'e` qualcosa che non torna in 'sto terrario.
>
> Essenzialmente, se io lavorassi (e ammetto che il lavoro dipendente non l'ho mai provato, pero` quanto meno ho provato quello da freelance), mi sentirei prigioniero del mio lavoro. Essenzialmente mi sento prigioniero di me stesso, e sto lavorando per uscirne, e non ce l'ho mai fatta ad uscirne ma continuo a picchiare sul vetro. Chi di noi si fa piu` male? Direi uguale.
sei a tanto così => . dal suicidio, renditene conto bamba
> E` a quello che si riferisce l'inesistenza del pasto gratis: la vita tende a far schifo per tutti. Gattaggio mi pare sospetti l'impostazione della civilta` come la conosciamo, l'imposizione dall'alto dei doveri sociali. Io sono piu` circoscritto e tendo a dar la colpa alla cultura locale, Italia in generale e Pisa in particolare, perche` sono quelle che conosco e che non mi convincono. La societa` c'entra, ma sto ancora lavorando a capire in che modo la vorrei, dov'e` casa mia.
appunto, troppe seghe
> Fatto sta che quel vetro non mi convince proprio. Diversi anni fa ho rifiutato un acquario molto bello, quello che sognavo. Assurdo: il genio della lampada era uscito e m'aveva detto "ue`, fortunello, eccoti il desiderio sul piatto d'argento". E` evidente che c'era qualcosa che non mi convinceva neanche a quei tempi. Paura? Forse, ma la paura si vince se si hanno motivi per farlo. E quali cazzo di motivi potevano tenermi? Attaccamento alla famiglia, alla mammina?
ti sei già dato una risposta e non te ne accorgi nemmeno
> Non lo sperimento consapevolmente, e` come dirsi tutti i giorni buongiorno e buonasera. Sull'inconsapevole non garantisco, ma allora perche` quando resto solo a casa per giorni non mi fa ne` caldo ne` freddo? Non torna.
torna eccome perchè hai la sicurezza che comunque a sera mammina ritorna, ti rifa il letto e ti prepara la cena
visto che non hai una vita tua e una famiglia tua faresti bene a renderti conto molto rapidamente di quanto sia preziosa la famiglia che hai e iniziare a dimostrarlo concretamente invece che prendere e basta
lo sai da cosa dipendono tutte le tue seghe mentali? da un profondo, melmoso, infantile disgustoso egotismo che ti fa concentrare solo su te stesso e su quanto tu sia profondamente annoiato dal non fare un cazzo da mane a sera
> Tutte le verita` che mi hanno sempre suggerito non tornano, se no non sarei ancora qui a cercare la mia.
non esiste verità, svegliati bamba
> Troppo facile buttarsi sul lavoro, poi manca il respiro, perche` nell'acqua non si respira. Ma te non spaccare quel vetro, se hai trovato il tuo equilibrio probabilmente fai bene a restarci. Qui al confine non e` un granche`, casomai ti richiamo se ho trovato qualcosa di meglio. Io il vetro semplicemente non lo sopporto, affogo.
ma tu pensi di essere libero? sei troppo rincoglionito dai tuoi stessi rimuginamenti per renderti conto che sei in una gabbia che ti sei costruito da solo pezzo per pezzo

p.s. io che non sono un vitellone d'allevamento foraggiato da mammina e papino non mi potrei permettere armi libri minerali e poligoni se non lavorassi, quindi il lavoro per me è motivo di emancipazione, almeno economica
poi ci sono altri motivi per cui mi realizzo in un lavoro che mi piace ma sarebbe lunga starne a parlare qui
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Re: Comunque...Scritto daNon Autenticatoil 2013-02-02 22:34:28.0 alle 2013-02-02 22:34:28.0> La cura proposta dai Giamboidi e dai Licchioidi, e in generale dai partiti dell'azione-che-ti-fa-passare-la-depressione, e` ovviamente un'autoanestesia.
Concordo.
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