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    il 2013-04-03 11:06:50.0 alle 2013-04-03 11:06:50.0
    Stupidi cinesi
    http://www.corriere.it/ambiente/13_aprile_02/cina-...

    Il comunismo continua a fare danni
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      il 2013-04-03 11:40:57.0 alle 2013-04-03 11:40:57.0
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      Re: Stupidi cinesi
      Scritto da:
      > http://www.corriere.it/ambiente/13_aprile_02/cina-...
      >
      > Il comunismo continua a fare danni

      penso che gli articoli di critica alla cina siano quasi tutti dei coccodrilli.

      Avevo postato apposta questa roba qua.

      Gatto Gattaggio

      btw per rispondere a gatto su "implementazione dell'ecologia nell'economia": chi lo sta facendo sono proprio quegli "economisti" che tanto vengono vituperati nei vari, stupidissimi, video di critica all'economia che girano sul tubo e di cui pare vi stiate nutrendo con gusto, tra l'altro gli UNICI che hanno cominciato a fare qualcosa in merito sono proprio i cinesi, con buona pace di queste pseudo critiche che vengono portate dai nostri "media" alle politiche cinesi.
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        Non Autenticato
        il 2013-04-03 11:54:53.0 alle 2013-04-03 11:54:53.0
        Re: Stupidi cinesi
        Scritto da: dada216
        > Scritto da:
        > > http://www.corriere.it/ambiente/13_aprile_02/cina-...
        > >
        > > Il comunismo continua a fare danni
        >
        > penso che gli articoli di critica alla cina siano quasi tutti dei coccodrilli.
        >
        > Avevo postato apposta questa roba qua.
        >
        > Gatto Gattaggio
        >
        > btw per rispondere a gatto su "implementazione dell'ecologia nell'economia": chi lo sta facendo sono proprio quegli "economisti" che tanto vengono vituperati nei vari, stupidissimi, video di critica all'economia che girano sul tubo e di cui pare vi stiate nutrendo con gusto, tra l'altro gli UNICI che hanno cominciato a fare qualcosa in merito sono proprio i cinesi, con buona pace di queste pseudo critiche che vengono portate dai nostri "media" alle politiche cinesi.

        Le chiacchere stanno a zero il limite di legge per il particolato é di 25 µg/m³ ne hanno quasi 900 Perplesso
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          Scritto da
          il 2013-04-03 12:07:53.0 alle 2013-04-03 12:07:53.0
          Trollate totali: 6369
          Re: Stupidi cinesi
          Scritto da:
          > Scritto da: dada216
          > > Scritto da:
          > > > http://www.corriere.it/ambiente/13_aprile_02/cina-...
          > > >
          > > > Il comunismo continua a fare danni
          > >
          > > penso che gli articoli di critica alla cina siano quasi tutti dei coccodrilli.
          > >
          > > Avevo postato apposta questa roba qua.
          > >
          > > Gatto Gattaggio
          > >
          > > btw per rispondere a gatto su "implementazione dell'ecologia nell'economia": chi lo sta facendo sono proprio quegli "economisti" che tanto vengono vituperati nei vari, stupidissimi, video di critica all'economia che girano sul tubo e di cui pare vi stiate nutrendo con gusto, tra l'altro gli UNICI che hanno cominciato a fare qualcosa in merito sono proprio i cinesi, con buona pace di queste pseudo critiche che vengono portate dai nostri "media" alle politiche cinesi.
          >
          > Le chiacchere stanno a zero il limite di legge per il particolato é di 25 µg/m³ ne hanno quasi 900 Perplesso

          Lo sarebbero anche qui se la produzione si svolgesse in loco, invece la nostra soluzione è stata trasferire le produzioni “pesanti” in Cina per poi lamentarci di quanto inquinano sti cinesi del cazzo.

          Comincia a scegliere il prodotto più costoso sullo scaffale perchè altrimenti sono le tue le chiacchere che stanno a zero.
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            Scritto da
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            il 2013-04-03 12:16:43.0 alle 2013-04-03 12:16:43.0
            Re: Stupidi cinesi
            Scritto da: dada216
            > Scritto da:
            > > Scritto da: dada216
            > > > Scritto da:
            > > > > http://www.corriere.it/ambiente/13_aprile_02/cina-...
            > > > >
            > > > > Il comunismo continua a fare danni
            > > >
            > > > penso che gli articoli di critica alla cina siano quasi tutti dei coccodrilli.
            > > >
            > > > Avevo postato apposta questa roba qua.
            > > >
            > > > Gatto Gattaggio
            > > >
            > > > btw per rispondere a gatto su "implementazione dell'ecologia nell'economia": chi lo sta facendo sono proprio quegli "economisti" che tanto vengono vituperati nei vari, stupidissimi, video di critica all'economia che girano sul tubo e di cui pare vi stiate nutrendo con gusto, tra l'altro gli UNICI che hanno cominciato a fare qualcosa in merito sono proprio i cinesi, con buona pace di queste pseudo critiche che vengono portate dai nostri "media" alle politiche cinesi.
            > >
            > > Le chiacchere stanno a zero il limite di legge per il particolato é di 25 µg/m³ ne hanno quasi 900 Perplesso
            >
            > Lo sarebbero anche qui se la produzione si svolgesse in loco, invece la nostra soluzione è stata trasferire le produzioni “pesanti” in Cina per poi lamentarci di quanto inquinano sti cinesi del cazzo.
            >
            > Comincia a scegliere il prodotto più costoso sullo scaffale perchè altrimenti sono le tue le chiacchere che stanno a zero.

            Progresso e sostenibilitá ambientale sono in antitesi solo nei paesi corrotti e vecchi che non riescono ad immaginare un futuro diverso..
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              Scritto da
              il 2013-04-03 12:43:38.0 alle 2013-04-03 12:43:38.0
              Trollate totali: 6369
              Re: Stupidi cinesi
              Scritto da:
              > Scritto da: dada216
              > > Scritto da:
              > > > Scritto da: dada216
              > > > > Scritto da:
              > > > > > http://www.corriere.it/ambiente/13_aprile_02/cina-...
              > > > > >
              > > > > > Il comunismo continua a fare danni
              > > > >
              > > > > penso che gli articoli di critica alla cina siano quasi tutti dei coccodrilli.
              > > > >
              > > > > Avevo postato apposta questa roba qua.
              > > > >
              > > > > Gatto Gattaggio
              > > > >
              > > > > btw per rispondere a gatto su "implementazione dell'ecologia nell'economia": chi lo sta facendo sono proprio quegli "economisti" che tanto vengono vituperati nei vari, stupidissimi, video di critica all'economia che girano sul tubo e di cui pare vi stiate nutrendo con gusto, tra l'altro gli UNICI che hanno cominciato a fare qualcosa in merito sono proprio i cinesi, con buona pace di queste pseudo critiche che vengono portate dai nostri "media" alle politiche cinesi.
              > > >
              > > > Le chiacchere stanno a zero il limite di legge per il particolato é di 25 µg/m³ ne hanno quasi 900 Perplesso
              > >
              > > Lo sarebbero anche qui se la produzione si svolgesse in loco, invece la nostra soluzione è stata trasferire le produzioni “pesanti” in Cina per poi lamentarci di quanto inquinano sti cinesi del cazzo.
              > >
              > > Comincia a scegliere il prodotto più costoso sullo scaffale perchè altrimenti sono le tue le chiacchere che stanno a zero.
              >
              > Progresso e sostenibilitá ambientale sono in antitesi solo nei paesi corrotti e vecchi che non riescono ad immaginare un futuro diverso..

              http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-12-989_e...

              European Commission

              MEMO

              Brussels, 17 December 2012

              MANIFESTO FOR A RESOURCE-EFFICIENT EUROPE

              In a world with growing pressures on resources and the environment, the EU has no choice but to go for the transition to a resource-efficient and ultimately regenerative circular economy. Our future jobs and competitiveness, as a major importer of resources, are dependent on our ability to get more added value, and achieve overall decoupling, through a systemic change in the use and recovery of resources in the economy. According to the OECD, this could lead to steady economic growth with business opportunities across the whole economy.

              Europe is taking important decisions on strengthening economic and monetary union, the future EU budget and engaging with the international community in the follow up of the Rio+20 Summit. Against this background, the European Resource Efficiency Platform is calling on business, labour and civil society leaders to support resource efficiency and the transformation to a circular economy and society now because this offers a path out of the current crisis towards a reindustrialisation of the European economy on the basis of resource-efficient growth that will last. A circular, resource-efficient and resilient economy should be achieved in a socially inclusive and responsible way by:

              Encouraging innovation and accelerating public and private investment in resource-efficient technologies, systems and skills, also in SMEs, through a dynamic and predictable political, economic and regulatory framework, a supportive financial system and sustainable growth enhancing resource-efficient priorities in public expenditure and procurement.

              Implementing, using and adopting smart regulation, standards and codes of conduct that a) create a level playing-field, b) reward front-runners and c) accelerate the transition, and d) take into account the social and international implications of our actions.

              Abolishing environmentally harmful subsidies and tax-breaks that waste public money on obsolete practices, taking care to address affordability for people whose incomes are hardest-pressed. Shifting the tax burden away from jobs to encourage resource-efficiency, and using taxes and charges to stimulate innovation and development of a job-rich, socially cohesive, resource-efficient and climate-resilient economy.

              Creating better market conditions for products and services that have lower impacts across their life-cycles, and that are durable, repairable and recyclable, progressively taking the worst performing products off the market; inspiring sustainable life-styles by informing and incentivising consumers, using the latest insights into behavioural economics and information technology, and encouraging sustainable sourcing, new business models and the use of waste as raw materials.

              Integrating current and future resource scarcities and vulnerabilities more coherently into wider policy areas, at national, European and global level, such as in the fields of transport, food, water and construction.

              Providing clear signals to all economic actors by adopting policy goals to achieve a resource-efficient economy and society by 2020, setting targets that give a clear direction and indicators to measure progress relating to the use of land, material, water and greenhouse gas emissions, as well as biodiversity. Such indicators must go beyond conventional measures of economic activity, help guide the decisions of all actors, and assist public authorities in timely action. All organisations above a meaningful size and impact must be held accountable to measure and report key non-financial progress indicators on a comparable basis.

              The Platform will issue a more detailed set of short term policy recommendations to address these issues in June 2013.
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                il 2013-04-03 12:59:47.0 alle 2013-04-03 12:59:47.0
                Re: Stupidi cinesi
                > > Progresso e sostenibilitá ambientale sono in antitesi solo nei paesi corrotti e vecchi che non riescono ad immaginare un futuro diverso..
                >
                > http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-12-989_e...
                >
                > European Commission
                >
                > MEMO
                >
                > Brussels, 17 December 2012
                >
                > MANIFESTO FOR A RESOURCE-EFFICIENT EUROPE
                >
                > In a world with growing pressures on resources and the environment, the EU has no choice but to go for the transition to a resource-efficient and ultimately regenerative circular economy. Our future jobs and competitiveness, as a major importer of resources, are dependent on our ability to get more added value, and achieve overall decoupling, through a systemic change in the use and recovery of resources in the economy. According to the OECD, this could lead to steady economic growth with business opportunities across the whole economy.
                >
                > Europe is taking important decisions on strengthening economic and monetary union, the future EU budget and engaging with the international community in the follow up of the Rio+20 Summit. Against this background, the European Resource Efficiency Platform is calling on business, labour and civil society leaders to support resource efficiency and the transformation to a circular economy and society now because this offers a path out of the current crisis towards a reindustrialisation of the European economy on the basis of resource-efficient growth that will last. A circular, resource-efficient and resilient economy should be achieved in a socially inclusive and responsible way by:
                >
                > Encouraging innovation and accelerating public and private investment in resource-efficient technologies, systems and skills, also in SMEs, through a dynamic and predictable political, economic and regulatory framework, a supportive financial system and sustainable growth enhancing resource-efficient priorities in public expenditure and procurement.
                >
                > Implementing, using and adopting smart regulation, standards and codes of conduct that a) create a level playing-field, b) reward front-runners and c) accelerate the transition, and d) take into account the social and international implications of our actions.
                >
                > Abolishing environmentally harmful subsidies and tax-breaks that waste public money on obsolete practices, taking care to address affordability for people whose incomes are hardest-pressed. Shifting the tax burden away from jobs to encourage resource-efficiency, and using taxes and charges to stimulate innovation and development of a job-rich, socially cohesive, resource-efficient and climate-resilient economy.
                >
                > Creating better market conditions for products and services that have lower impacts across their life-cycles, and that are durable, repairable and recyclable, progressively taking the worst performing products off the market; inspiring sustainable life-styles by informing and incentivising consumers, using the latest insights into behavioural economics and information technology, and encouraging sustainable sourcing, new business models and the use of waste as raw materials.
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                > Integrating current and future resource scarcities and vulnerabilities more coherently into wider policy areas, at national, European and global level, such as in the fields of transport, food, water and construction.
                >
                > Providing clear signals to all economic actors by adopting policy goals to achieve a resource-efficient economy and society by 2020, setting targets that give a clear direction and indicators to measure progress relating to the use of land, material, water and greenhouse gas emissions, as well as biodiversity. Such indicators must go beyond conventional measures of economic activity, help guide the decisions of all actors, and assist public authorities in timely action. All organisations above a meaningful size and impact must be held accountable to measure and report key non-financial progress indicators on a comparable basis.
                >
                > The Platform will issue a more detailed set of short term policy recommendations to address these issues in June 2013.

                Faine, faine, faine. A bocca aperta
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                  Scritto da
                  il 2013-04-03 13:20:56.0 alle 2013-04-03 13:20:56.0
                  Trollate totali: 6369
                  Re: Stupidi cinesi
                  Scritto da:
                  > > > Progresso e sostenibilitá ambientale sono in antitesi solo nei paesi corrotti e vecchi che non riescono ad immaginare un futuro diverso..
                  > >
                  > > http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-12-989_e...
                  > >
                  > > European Commission
                  > >
                  > > MEMO
                  > >
                  > > Brussels, 17 December 2012
                  > >
                  > > MANIFESTO FOR A RESOURCE-EFFICIENT EUROPE
                  > >
                  > > In a world with growing pressures on resources and the environment, the EU has no choice but to go for the transition to a resource-efficient and ultimately regenerative circular economy. Our future jobs and competitiveness, as a major importer of resources, are dependent on our ability to get more added value, and achieve overall decoupling, through a systemic change in the use and recovery of resources in the economy. According to the OECD, this could lead to steady economic growth with business opportunities across the whole economy.
                  > >
                  > > Europe is taking important decisions on strengthening economic and monetary union, the future EU budget and engaging with the international community in the follow up of the Rio+20 Summit. Against this background, the European Resource Efficiency Platform is calling on business, labour and civil society leaders to support resource efficiency and the transformation to a circular economy and society now because this offers a path out of the current crisis towards a reindustrialisation of the European economy on the basis of resource-efficient growth that will last. A circular, resource-efficient and resilient economy should be achieved in a socially inclusive and responsible way by:
                  > >
                  > > Encouraging innovation and accelerating public and private investment in resource-efficient technologies, systems and skills, also in SMEs, through a dynamic and predictable political, economic and regulatory framework, a supportive financial system and sustainable growth enhancing resource-efficient priorities in public expenditure and procurement.
                  > >
                  > > Implementing, using and adopting smart regulation, standards and codes of conduct that a) create a level playing-field, b) reward front-runners and c) accelerate the transition, and d) take into account the social and international implications of our actions.
                  > >
                  > > Abolishing environmentally harmful subsidies and tax-breaks that waste public money on obsolete practices, taking care to address affordability for people whose incomes are hardest-pressed. Shifting the tax burden away from jobs to encourage resource-efficiency, and using taxes and charges to stimulate innovation and development of a job-rich, socially cohesive, resource-efficient and climate-resilient economy.
                  > >
                  > > Creating better market conditions for products and services that have lower impacts across their life-cycles, and that are durable, repairable and recyclable, progressively taking the worst performing products off the market; inspiring sustainable life-styles by informing and incentivising consumers, using the latest insights into behavioural economics and information technology, and encouraging sustainable sourcing, new business models and the use of waste as raw materials.
                  > >
                  > > Integrating current and future resource scarcities and vulnerabilities more coherently into wider policy areas, at national, European and global level, such as in the fields of transport, food, water and construction.
                  > >
                  > > Providing clear signals to all economic actors by adopting policy goals to achieve a resource-efficient economy and society by 2020, setting targets that give a clear direction and indicators to measure progress relating to the use of land, material, water and greenhouse gas emissions, as well as biodiversity. Such indicators must go beyond conventional measures of economic activity, help guide the decisions of all actors, and assist public authorities in timely action. All organisations above a meaningful size and impact must be held accountable to measure and report key non-financial progress indicators on a comparable basis.
                  > >
                  > > The Platform will issue a more detailed set of short term policy recommendations to address these issues in June 2013.
                  >
                  > Faine, faine, faine. A bocca aperta

                  Staremo a vedere, che io sappia i cinesi hanno cominciato a dire che in effetti tutte le ditte devono fornire tutti i dati relativi a tutti I materiali che usano e come, anno per anno, praticamente nella dichiarazione delle tasse, e si stanno picchiando nel parlamento cinese con i “borghesi” che non vogliono raccogliere questi dati…..già questo è un delirio da realizzare e successivametne da analizzare, noi non abbiamo obblighi del genere per le nostre aziende, ma quei dati in effetti sono quelli che servono, staremo a vedere che cosa propongono i membri di questa commissione EU in questi mesi (Guigno 2013 le prime raccomandazioni dicono), nota le date del documento cinese (che non vi ho linkato, cmq è del 2006) e quelle della commissione EU, c’è anche qualcosa di analogo USA ma comunque sono tutti principi derivati da idee anni 70, che negli anni 70 erano rivoluzionarie. I cinesi sono quelli che sono andati più avanti ed i loro scolari pare abbiano pubblicato già dei piani abbastanza dettagliati su come fare che non si trovano in traduzione

                  Cmq ci sono i nomi dei membri di questa commissione EU, ci sono anche esponenti delle grandi ditte, e devo proprio dire che non ho mai visto un membro dei Verdi o di Greenpeace affrontare i problemi ambientali con qualsiasi attitudine valida, questa è l’attitudine che invece piace a me, si parte dalla realtà dei fatti, si considerano tutte le necessità e si trovano delle soluzioni fattibili, non pugnette, ecco che l’ennesimo fallimento dei movimenti ecoscemi europei è chiara, non hanno mai ottenuto un cazzo anche quando avevano argomenti estremamente seri come appunto quelli ecologici che stanno alla base della CE.
                  Sicuramente dovessi scegliere io non farei entrare nemmeno un ecoscemo a nessuno di questi incontri, sono inutili.
                  The Members of the European Resource Efficiency Platform are:
                  Mr John Bruton
                  [Chair]
                  Former Irish Prime Minister and EU Ambassador to the US
                  Mr. Janez Potočnik
                  [Vice-Chair]
                  EU Commissioner for Environment
                  Mr Olli Rehn
                  Vice-President of the European Commission, EU Commissioner for Economic and Monetary Affairs and the Euro
                  Mr Antonio Tajani
                  Vice-President of the European Commission, EU Commissioner for Industry and Entrepreneurship
                  Mr Algirdas Semeta
                  EU Commissioner for Taxation and Customs Union, Audit and Anti-Fraud
                  Mrs Connie Hedegaard
                  EU Commissioner for Climate Action
                  Mrs Sirpa Pietikäinen MEP
                  European People's Party (EPP), FIN
                  Mr Jo Leinen MEP
                  Group of the Progressive Alliance of Socialists & Democrats (S&D), DE
                  Mr Gerben-Jan Gerbrandy MEP
                  Alliance of Liberals and Democrats for Europe (ALDE), NL
                  Mr Philippe Lamberts MEP
                  European Green Party (EGP), BE
                  Mrs Ida Auken
                  Minister for the Environment, Denmark
                  Mr Peter Altmaier
                  Federal Minister for Environment, Nature Conservation and Nuclear Safety, Germany
                  Mr Corrado Clini
                  Minister for Environment, Italy
                  Mrs Keit Pentus
                  Minister for Environment , Estonia
                  Mr Pier Carlo Padoan
                  Deputy Secretary-General and Chief Economist of the OECD
                  Mr Achim Steiner
                  Executive Director, United Nations Environment Programme
                  Dr. Kandeh Yumkella
                  Director General, United Nations Industrial Development Organisation
                  Mrs Mercedes Bresso
                  President of the Committee of the Regions of the European Union
                  Mr Peter Bakker
                  President World Business Council for Sustainable Development (WBCSD)
                  Mr Jean-Michel Herrewyn
                  CEO Veolia Water
                  Mr Ian Cheshire
                  CEO Kingfisher, UK
                  Mr Paul Polman
                  CEO Unilever, Vice Chairman WBCSD
                  Mr Michiel Soeting
                  Global Chairman Energy and Natural Resources Industry Sector KPMG
                  Ms Barbara Kux
                  Member of the Managing Board and Chief Sustainability Officer Siemens AG
                  Mr Giorgio Squinzi
                  CEO of Mapei
                  Mr Peter Blom
                  CEO Triodos Bank
                  Mr Mikael Karlsson
                  European Environmental Bureau (EEB)
                  Ms Magda Stoczkiewicz
                  Director Friends of the Earth Europe (FoEE)
                  Mrs Bernadette Ségol
                  European Trade Union Confederation (ETUC)
                  Mrs Monique Goyens
                  Director-General European Consumer Organisation (BEUC)
                  Mr Paul Ekins
                  University College London Energy Institute
                  Mr Johan Rockström
                  Stockholm University, Executive Director of the Stockholm Environment Institute and the Stockholm Resilience Centre
                  Mr Gunter Pauli
                  Entrepreneur, author, founder of the Zero Emissions Research and Initiatives
                  Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
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                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2013-04-03 13:24:40.0 alle 2013-04-03 13:24:40.0
                    Re: Stupidi cinesi
                    Scritto da: dada216
                    > Scritto da:
                    > > > > Progresso e sostenibilitá ambientale sono in antitesi solo nei paesi corrotti e vecchi che non riescono ad immaginare un futuro diverso..
                    > > >
                    > > > http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-12-989_e...
                    > > >
                    > > > European Commission
                    > > >
                    > > > MEMO
                    > > >
                    > > > Brussels, 17 December 2012
                    > > >
                    > > > MANIFESTO FOR A RESOURCE-EFFICIENT EUROPE
                    > > >
                    > > > In a world with growing pressures on resources and the environment, the EU has no choice but to go for the transition to a resource-efficient and ultimately regenerative circular economy. Our future jobs and competitiveness, as a major importer of resources, are dependent on our ability to get more added value, and achieve overall decoupling, through a systemic change in the use and recovery of resources in the economy. According to the OECD, this could lead to steady economic growth with business opportunities across the whole economy.
                    > > >
                    > > > Europe is taking important decisions on strengthening economic and monetary union, the future EU budget and engaging with the international community in the follow up of the Rio+20 Summit. Against this background, the European Resource Efficiency Platform is calling on business, labour and civil society leaders to support resource efficiency and the transformation to a circular economy and society now because this offers a path out of the current crisis towards a reindustrialisation of the European economy on the basis of resource-efficient growth that will last. A circular, resource-efficient and resilient economy should be achieved in a socially inclusive and responsible way by:
                    > > >
                    > > > Encouraging innovation and accelerating public and private investment in resource-efficient technologies, systems and skills, also in SMEs, through a dynamic and predictable political, economic and regulatory framework, a supportive financial system and sustainable growth enhancing resource-efficient priorities in public expenditure and procurement.
                    > > >
                    > > > Implementing, using and adopting smart regulation, standards and codes of conduct that a) create a level playing-field, b) reward front-runners and c) accelerate the transition, and d) take into account the social and international implications of our actions.
                    > > >
                    > > > Abolishing environmentally harmful subsidies and tax-breaks that waste public money on obsolete practices, taking care to address affordability for people whose incomes are hardest-pressed. Shifting the tax burden away from jobs to encourage resource-efficiency, and using taxes and charges to stimulate innovation and development of a job-rich, socially cohesive, resource-efficient and climate-resilient economy.
                    > > >
                    > > > Creating better market conditions for products and services that have lower impacts across their life-cycles, and that are durable, repairable and recyclable, progressively taking the worst performing products off the market; inspiring sustainable life-styles by informing and incentivising consumers, using the latest insights into behavioural economics and information technology, and encouraging sustainable sourcing, new business models and the use of waste as raw materials.
                    > > >
                    > > > Integrating current and future resource scarcities and vulnerabilities more coherently into wider policy areas, at national, European and global level, such as in the fields of transport, food, water and construction.
                    > > >
                    > > > Providing clear signals to all economic actors by adopting policy goals to achieve a resource-efficient economy and society by 2020, setting targets that give a clear direction and indicators to measure progress relating to the use of land, material, water and greenhouse gas emissions, as well as biodiversity. Such indicators must go beyond conventional measures of economic activity, help guide the decisions of all actors, and assist public authorities in timely action. All organisations above a meaningful size and impact must be held accountable to measure and report key non-financial progress indicators on a comparable basis.
                    > > >
                    > > > The Platform will issue a more detailed set of short term policy recommendations to address these issues in June 2013.
                    > >
                    > > Faine, faine, faine. A bocca aperta
                    >
                    > Staremo a vedere, che io sappia i cinesi hanno cominciato a dire che in effetti tutte le ditte devono fornire tutti i dati relativi a tutti I materiali che usano e come, anno per anno, praticamente nella dichiarazione delle tasse, e si stanno picchiando nel parlamento cinese con i “borghesi” che non vogliono raccogliere questi dati…..già questo è un delirio da realizzare e successivametne da analizzare, noi non abbiamo obblighi del genere per le nostre aziende

                    sono anni che in italia deve essere creato il registro informatico delle emissioni, scarichi e reflui delle aziende e nessun europeista del cazzo, monti compreso, si è deciso ad istituire tale registro

                    sarà una delle tante sanzioni ce che finiremo per pagare di tasca nostra
                    • Avatar
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                      Scritto da
                      il 2013-04-03 14:14:54.0 alle 2013-04-03 14:14:54.0
                      Trollate totali: 6369
                      Re: Stupidi cinesi
                      Scritto da:
                      > Scritto da: dada216
                      > > Scritto da:
                      > > > > > Progresso e sostenibilitá ambientale sono in antitesi solo nei paesi corrotti e vecchi che non riescono ad immaginare un futuro diverso..
                      > > > >
                      > > > > http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-12-989_e...
                      > > > >
                      > > > > European Commission
                      > > > >
                      > > > > MEMO
                      > > > >
                      > > > > Brussels, 17 December 2012
                      > > > >
                      > > > > MANIFESTO FOR A RESOURCE-EFFICIENT EUROPE
                      > > > >
                      > > > > In a world with growing pressures on resources and the environment, the EU has no choice but to go for the transition to a resource-efficient and ultimately regenerative circular economy. Our future jobs and competitiveness, as a major importer of resources, are dependent on our ability to get more added value, and achieve overall decoupling, through a systemic change in the use and recovery of resources in the economy. According to the OECD, this could lead to steady economic growth with business opportunities across the whole economy.
                      > > > >
                      > > > > Europe is taking important decisions on strengthening economic and monetary union, the future EU budget and engaging with the international community in the follow up of the Rio+20 Summit. Against this background, the European Resource Efficiency Platform is calling on business, labour and civil society leaders to support resource efficiency and the transformation to a circular economy and society now because this offers a path out of the current crisis towards a reindustrialisation of the European economy on the basis of resource-efficient growth that will last. A circular, resource-efficient and resilient economy should be achieved in a socially inclusive and responsible way by:
                      > > > >
                      > > > > Encouraging innovation and accelerating public and private investment in resource-efficient technologies, systems and skills, also in SMEs, through a dynamic and predictable political, economic and regulatory framework, a supportive financial system and sustainable growth enhancing resource-efficient priorities in public expenditure and procurement.
                      > > > >
                      > > > > Implementing, using and adopting smart regulation, standards and codes of conduct that a) create a level playing-field, b) reward front-runners and c) accelerate the transition, and d) take into account the social and international implications of our actions.
                      > > > >
                      > > > > Abolishing environmentally harmful subsidies and tax-breaks that waste public money on obsolete practices, taking care to address affordability for people whose incomes are hardest-pressed. Shifting the tax burden away from jobs to encourage resource-efficiency, and using taxes and charges to stimulate innovation and development of a job-rich, socially cohesive, resource-efficient and climate-resilient economy.
                      > > > >
                      > > > > Creating better market conditions for products and services that have lower impacts across their life-cycles, and that are durable, repairable and recyclable, progressively taking the worst performing products off the market; inspiring sustainable life-styles by informing and incentivising consumers, using the latest insights into behavioural economics and information technology, and encouraging sustainable sourcing, new business models and the use of waste as raw materials.
                      > > > >
                      > > > > Integrating current and future resource scarcities and vulnerabilities more coherently into wider policy areas, at national, European and global level, such as in the fields of transport, food, water and construction.
                      > > > >
                      > > > > Providing clear signals to all economic actors by adopting policy goals to achieve a resource-efficient economy and society by 2020, setting targets that give a clear direction and indicators to measure progress relating to the use of land, material, water and greenhouse gas emissions, as well as biodiversity. Such indicators must go beyond conventional measures of economic activity, help guide the decisions of all actors, and assist public authorities in timely action. All organisations above a meaningful size and impact must be held accountable to measure and report key non-financial progress indicators on a comparable basis.
                      > > > >
                      > > > > The Platform will issue a more detailed set of short term policy recommendations to address these issues in June 2013.
                      > > >
                      > > > Faine, faine, faine. A bocca aperta
                      > >
                      > > Staremo a vedere, che io sappia i cinesi hanno cominciato a dire che in effetti tutte le ditte devono fornire tutti i dati relativi a tutti I materiali che usano e come, anno per anno, praticamente nella dichiarazione delle tasse, e si stanno picchiando nel parlamento cinese con i “borghesi” che non vogliono raccogliere questi dati…..già questo è un delirio da realizzare e successivametne da analizzare, noi non abbiamo obblighi del genere per le nostre aziende
                      >
                      > sono anni che in italia deve essere creato il registro informatico delle emissioni, scarichi e reflui delle aziende e nessun europeista del cazzo, monti compreso, si è deciso ad istituire tale registro
                      >
                      > sarà una delle tante sanzioni ce che finiremo per pagare di tasca nostra

                      Ma tu pensa a cosa abbiamo fatto con il raee ed i formulari per i rifiuti, è noto che dall’italia partono container su container di “scra” destinati nel sud est asiatico ed in india che sarebbe impossibile trasportare ed imbarcare da altri porti europei, li gestiscono tutti ditte italiane, anche quelli europei, cioè le ditte tedesche producono spazzatura, per legge la devono smaltire e pagano ditte italiane per farlo, le ditte italiane prima incassano epr ritirarla e poi incassano quando la vendono come materiale da riciclare agli indiani ed in giro per il mondo, eccola la nostra Circular Economy di Peppino o’ spazzino della Germania…

                      Detto questo, oltre alla condizione italica, c’è da notare che se i cinesi avessero in mano un registro del genere per le loro aziende poi quelli si mettono anche a dire cose come “ora tutti quelli che hanno come scarto gomma la devono portare a quelli che fanno pneumatici” e lo fanno per legge, sarebbe interessantissimo testare queste teorie economiche-ecologiche su vasta scala, potrebbe anche venire fuori che non funzionano, che non si puo fare, o magari che è enormemente conveniente, certamente date le varie condizioni economiche in europa, usa e cina direi che i cinesi hanno le condizioni migliori per poter effettuare sia l’implementazione che i test.

                      Qui in italia se dovessi spelarmela io questa rogna cercherei di collegarla ad esenzioni varie, mi dichiari cosa usi, come, quali sono i tuoi processi di produzione e cosa usano e cosa scartano, quantità, valorizzazione, etc. io ti dico che se trovi a chi vendere cio che hai identificato come scarto e questo puo identificarlo come materia prima allora io stato vi faccio un qualche sconto da qualche parte.

                      Cmq penso anche che tu non abbia notato uno dei membri della commissione:

                      Mr Philippe Lamberts MEP
                      European Green Party (EGP), BE

                      Se hai qualcosa di UTILE da dire in merito puoi provare a contattarlo. Dubito che tu possa aggiungere qualcosa alla discussione però magari faglielo sapere che qualcuno dei loro votanti è lì che aspetta giugno per fare loro le pulci, confrontare le loro proposte con quelle USA, quelle cinesi, le altre esperienze del genere (tutte su scala ridottissima) e la teoria ecologica che ci sta dietro, io lo ho già fatto (di fargli sapere che li leggo e faro questo lavoro di confronto)
                      Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
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                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2013-04-03 14:07:08.0 alle 2013-04-03 14:07:08.0
                    Re: Stupidi cinesi
                    > Cmq ci sono i nomi dei membri di questa commissione EU, ci sono anche esponenti delle grandi ditte, e devo proprio dire che non ho mai visto un membro dei Verdi o di Greenpeace affrontare i problemi ambientali con qualsiasi attitudine valida, questa è l’attitudine che invece piace a me, si parte dalla realtà dei fatti, si considerano tutte le necessità e si trovano delle soluzioni fattibili,

                    Agli ambientalisti invece interessano le questioni conservazionistiche fondamentali. In mancanza di quelle non c'è alcun interesse, almeno da parte mia, per l'ecologia nell'economia, l'etica nell'economia e cose simili. Dei pragmatici ho sempre diffidato. Per come la vedo l'economia è la scienza/dottrina dello spremere e trasformare in denaro tutto quel che si può, e l'ambientalismo dell'impedire all'economia di spremere più dello stretto indispensabile.

                    Mi ricordi i tempi in cui si cianciava di ecologia della politica: a me non interesava, a me interessa l'ambiente. A me interesserebbe che si smettesse di costruire dove è già costruito, che cessase la banalizzazione del paesaggio, il genocidio dell'architettura tradizionale, la scomparsa dei dialetti... non sono solo un ecologista, ma un conservazionista.
                    • Avatar
                      Scritto da
                      Non Autenticato
                      il 2013-04-03 14:29:50.0 alle 2013-04-03 14:29:50.0
                      Re: Stupidi cinesi
                      Scritto da:
                      > > Cmq ci sono i nomi dei membri di questa commissione EU, ci sono anche esponenti delle grandi ditte, e devo proprio dire che non ho mai visto un membro dei Verdi o di Greenpeace affrontare i problemi ambientali con qualsiasi attitudine valida, questa è l’attitudine che invece piace a me, si parte dalla realtà dei fatti, si considerano tutte le necessità e si trovano delle soluzioni fattibili,
                      >
                      > Agli ambientalisti invece interessano le questioni conservazionistiche fondamentali. In mancanza di quelle non c'è alcun interesse, almeno da parte mia, per l'ecologia nell'economia, l'etica nell'economia e cose simili. Dei pragmatici ho sempre diffidato. Per come la vedo l'economia è la scienza/dottrina dello spremere e trasformare in denaro tutto quel che si può, e l'ambientalismo dell'impedire all'economia di spremere più dello stretto indispensabile.
                      >
                      > Mi ricordi i tempi in cui si cianciava di ecologia della politica: a me non interesava, a me interessa l'ambiente. A me interesserebbe che si smettesse di costruire dove è già costruito, che cessase la banalizzazione del paesaggio, il genocidio dell'architettura tradizionale, la scomparsa dei dialetti... non sono solo un ecologista, ma un conservazionista.

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                      Scritto da
                      il 2013-04-03 15:00:17.0 alle 2013-04-03 15:00:17.0
                      Trollate totali: 6369
                      Re: Stupidi cinesi
                      Scritto da:
                      > > Cmq ci sono i nomi dei membri di questa commissione EU, ci sono anche esponenti delle grandi ditte, e devo proprio dire che non ho mai visto un membro dei Verdi o di Greenpeace affrontare i problemi ambientali con qualsiasi attitudine valida, questa è l’attitudine che invece piace a me, si parte dalla realtà dei fatti, si considerano tutte le necessità e si trovano delle soluzioni fattibili,
                      >
                      > Agli ambientalisti invece interessano le questioni conservazionistiche fondamentali. In mancanza di quelle non c'è alcun interesse, almeno da parte mia, per l'ecologia nell'economia, l'etica nell'economia e cose simili. Dei pragmatici ho sempre diffidato. Per come la vedo l'economia è la scienza/dottrina dello spremere e trasformare in denaro tutto quel che si può, e l'ambientalismo dell'impedire all'economia di spremere più dello stretto indispensabile.
                      >
                      > Mi ricordi i tempi in cui si cianciava di ecologia della politica: a me non interesava, a me interessa l'ambiente. A me interesserebbe che si smettesse di costruire dove è già costruito, che cessase la banalizzazione del paesaggio, il genocidio dell'architettura tradizionale, la scomparsa dei dialetti... non sono solo un ecologista, ma un conservazionista.

                      Per lo meno usi i termini giusti, ti riconosco perfettametne il diritto alla tua opinione, completamente formata ma IMO informata poco e male, che come già sai non condivido affatto.

                      Per me vorresti “conservare” uno status, cioè l’identità, indipendentemente dal fatto che sia quella dell’ambiente dove sei cresciuto o delle persone che ti stanno intorno, che in realtà status non è affatto, piuttosto è un divenire, un work in progress senza fine e senza limiti, per questo non posso condividere nessuna forma di conservazionismo alla radice, ovvio che non sono un bush che sostiene che va tutto bene e gli orsi polari sono sfigati, possiamo tranquillamente parlare di consevazione della biodiversità in un paradigma di protezione/riparazione/tutela dell’ecosistema, diciamo che della foto del cucciolo di orso polare che muore mi fottesega, me ne fotte invece dei cambiamenti climatici ed ambientali che portano anche a quella conseguenza, capire come mai, come funzionano, anche perché l’unico motivo per cui posso starmene comodamente seduto a parlare con te di questo a centinaia di km di distanzsa è appunto che c’è stata questa “crescita economica” in passato che tu tanto disprezzi ed il cui effetto è ANCHE quello di avere modificato l’ecosistema; il punto comunque è che tutto questo è sotteso da una visione del mondo nella quale non c’è affatto bisogno di mantenere quegli “status”, che reputo chimere.

                      Per me infatti sono solo sovraimpressioni (metafisiche?) della nostra percezione e della nostra mente che in realtà sono solo il sottoprodotto delle reazioni umane più becere (comprensibilissime ma non giustificabili, ne sono vittima anche io neh, siamo uomini mica dei) unite alla fiera delle banalità: un tempo si stava meglio, chi è come me è buono, gli altri sono cattivi, la natura/dio sono buoni ed equilibrati, etc.
                      Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
                      • Avatar
                        Scritto da
                        Non Autenticato
                        il 2013-04-03 15:31:32.0 alle 2013-04-03 15:31:32.0
                        Re: Stupidi cinesi
                        Scritto da: dada216
                        > Scritto da:
                        > > > Cmq ci sono i nomi dei membri di questa commissione EU, ci sono anche esponenti delle grandi ditte, e devo proprio dire che non ho mai visto un membro dei Verdi o di Greenpeace affrontare i problemi ambientali con qualsiasi attitudine valida, questa è l’attitudine che invece piace a me, si parte dalla realtà dei fatti, si considerano tutte le necessità e si trovano delle soluzioni fattibili,
                        > >
                        > > Agli ambientalisti invece interessano le questioni conservazionistiche fondamentali. In mancanza di quelle non c'è alcun interesse, almeno da parte mia, per l'ecologia nell'economia, l'etica nell'economia e cose simili. Dei pragmatici ho sempre diffidato. Per come la vedo l'economia è la scienza/dottrina dello spremere e trasformare in denaro tutto quel che si può, e l'ambientalismo dell'impedire all'economia di spremere più dello stretto indispensabile.
                        > >
                        > > Mi ricordi i tempi in cui si cianciava di ecologia della politica: a me non interesava, a me interessa l'ambiente. A me interesserebbe che si smettesse di costruire dove è già costruito, che cessase la banalizzazione del paesaggio, il genocidio dell'architettura tradizionale, la scomparsa dei dialetti... non sono solo un ecologista, ma un conservazionista.
                        >
                        > Per lo meno usi i termini giusti, ti riconosco perfettametne il diritto alla tua opinione, completamente formata ma IMO informata poco e male, che come già sai non condivido affatto.
                        >
                        > Per me vorresti “conservare” uno status, cioè l’identità, indipendentemente dal fatto che sia quella dell’ambiente dove sei cresciuto o delle persone che ti stanno intorno, che in realtà status non è affatto, piuttosto è un divenire, un work in progress senza fine e senza limiti, per questo non posso condividere nessuna forma di conservazionismo alla radice, ovvio che non sono un bush che sostiene che va tutto bene e gli orsi polari sono sfigati, possiamo tranquillamente parlare di consevazione della biodiversità in un paradigma di protezione/riparazione/tutela dell’ecosistema, diciamo che della foto del cucciolo di orso polare che muore mi fottesega, me ne fotte invece dei cambiamenti climatici ed ambientali che portano anche a quella conseguenza, capire come mai, come funzionano, anche perché l’unico motivo per cui posso starmene comodamente seduto a parlare con te di questo a centinaia di km di distanzsa è appunto che c’è stata questa “crescita economica” in passato che tu tanto disprezzi ed il cui effetto è ANCHE quello di avere modificato l’ecosistema; il punto comunque è che tutto questo è sotteso da una visione del mondo nella quale non c’è affatto bisogno di mantenere quegli “status”, che reputo chimere.
                        >
                        > Per me infatti sono solo sovraimpressioni (metafisiche?) della nostra percezione e della nostra mente che in realtà sono solo il sottoprodotto delle reazioni umane più becere (comprensibilissime ma non giustificabili, ne sono vittima anche io neh, siamo uomini mica dei) unite alla fiera delle banalità: un tempo si stava meglio, chi è come me è buono, gli altri sono cattivi, la natura/dio sono buoni ed equilibrati, etc.
                        >

                        sarai un altro di quei coglioni che credono alle magnifiche sorti e progressive di 'sta ceppa di cazzo
                      • Avatar
                        Scritto da
                        Non Autenticato
                        il 2013-04-03 15:37:37.0 alle 2013-04-03 15:37:37.0
                        Re: Stupidi cinesi
                        > > > Cmq ci sono i nomi dei membri di questa commissione EU, ci sono anche esponenti delle grandi ditte, e devo proprio dire che non ho mai visto un membro dei Verdi o di Greenpeace affrontare i problemi ambientali con qualsiasi attitudine valida, questa è l’attitudine che invece piace a me, si parte dalla realtà dei fatti, si considerano tutte le necessità e si trovano delle soluzioni fattibili,
                        > >
                        > > Agli ambientalisti invece interessano le questioni conservazionistiche fondamentali. In mancanza di quelle non c'è alcun interesse, almeno da parte mia, per l'ecologia nell'economia, l'etica nell'economia e cose simili. Dei pragmatici ho sempre diffidato. Per come la vedo l'economia è la scienza/dottrina dello spremere e trasformare in denaro tutto quel che si può, e l'ambientalismo dell'impedire all'economia di spremere più dello stretto indispensabile.
                        > >
                        > > Mi ricordi i tempi in cui si cianciava di ecologia della politica: a me non interesava, a me interessa l'ambiente. A me interesserebbe che si smettesse di costruire dove è già costruito, che cessase la banalizzazione del paesaggio, il genocidio dell'architettura tradizionale, la scomparsa dei dialetti... non sono solo un ecologista, ma un conservazionista.
                        >
                        > Per lo meno usi i termini giusti, ti riconosco perfettametne il diritto alla tua opinione, completamente formata ma IMO informata poco e male, che come già sai non condivido affatto.

                        Perché sei imbevuto di idee assorbite dalle rivistacce internazionali che leggi.

                        > Per me vorresti “conservare” uno status, cioè l’identità, indipendentemente dal fatto che sia quella dell’ambiente dove sei cresciuto o delle persone che ti stanno intorno, che in realtà status non è affatto, piuttosto è un divenire, un work in progress senza fine e senza limiti, per questo non posso condividere nessuna forma di conservazionismo alla radice, ovvio che non sono un bush che sostiene che va tutto bene e gli orsi polari sono sfigati, possiamo tranquillamente parlare di consevazione della biodiversità in un paradigma di protezione/riparazione/tutela dell’ecosistema, diciamo che della foto del cucciolo di orso polare che muore mi fottesega, me ne fotte invece dei cambiamenti climatici ed ambientali che portano anche a quella conseguenza, capire come mai, come funzionano, anche perché l’unico motivo per cui posso starmene comodamente seduto a parlare con te di questo a centinaia di km di distanzsa è appunto che c’è stata questa “crescita economica” in passato che tu tanto disprezzi ed il cui effetto è ANCHE quello di avere modificato l’ecosistema; il punto comunque è che tutto questo è sotteso da una visione del mondo nella quale non c’è affatto bisogno di mantenere quegli “status”, che reputo chimere.
                        >
                        > Per me infatti sono solo sovraimpressioni (metafisiche?) della nostra percezione e della nostra mente che in realtà sono solo il sottoprodotto delle reazioni umane più becere (comprensibilissime ma non giustificabili, ne sono vittima anche io neh, siamo uomini mica dei) unite alla fiera delle banalità: un tempo si stava meglio, chi è come me è buono, gli altri sono cattivi, la natura/dio sono buoni ed equilibrati, etc.

                        Il progresso come perpetuo work in progress works solo nella testa dei progressisti. Ormai è dimostrato che non porta necessariamente un miglioramento.
                        • Avatar
                          ☺
                          Scritto da
                          il 2013-04-03 16:19:28.0 alle 2013-04-03 16:19:28.0
                          Trollate totali: 6369
                          Re: Stupidi cinesi
                          Scritto da:
                          > > > > Cmq ci sono i nomi dei membri di questa commissione EU, ci sono anche esponenti delle grandi ditte, e devo proprio dire che non ho mai visto un membro dei Verdi o di Greenpeace affrontare i problemi ambientali con qualsiasi attitudine valida, questa è l’attitudine che invece piace a me, si parte dalla realtà dei fatti, si considerano tutte le necessità e si trovano delle soluzioni fattibili,
                          > > >
                          > > > Agli ambientalisti invece interessano le questioni conservazionistiche fondamentali. In mancanza di quelle non c'è alcun interesse, almeno da parte mia, per l'ecologia nell'economia, l'etica nell'economia e cose simili. Dei pragmatici ho sempre diffidato. Per come la vedo l'economia è la scienza/dottrina dello spremere e trasformare in denaro tutto quel che si può, e l'ambientalismo dell'impedire all'economia di spremere più dello stretto indispensabile.
                          > > >
                          > > > Mi ricordi i tempi in cui si cianciava di ecologia della politica: a me non interesava, a me interessa l'ambiente. A me interesserebbe che si smettesse di costruire dove è già costruito, che cessase la banalizzazione del paesaggio, il genocidio dell'architettura tradizionale, la scomparsa dei dialetti... non sono solo un ecologista, ma un conservazionista.
                          > >
                          > > Per lo meno usi i termini giusti, ti riconosco perfettametne il diritto alla tua opinione, completamente formata ma IMO informata poco e male, che come già sai non condivido affatto.
                          >
                          > Perché sei imbevuto di idee assorbite dalle rivistacce internazionali che leggi.

                          consigli di lettura, ti linko la wiki italica così puoi leggere una breve intro:
                          http://it.wikipedia.org/wiki/Collasso._Come_le_soc...

                          questo in ita non c'è neppure, pinker lo avevo già citato io tempo addietro qui sopra, lo legge anche bill gates a quanto pare.

                          http://en.wikipedia.org/wiki/The_Better_Angels_of_...

                          >
                          > > Per me vorresti “conservare” uno status, cioè l’identità, indipendentemente dal fatto che sia quella dell’ambiente dove sei cresciuto o delle persone che ti stanno intorno, che in realtà status non è affatto, piuttosto è un divenire, un work in progress senza fine e senza limiti, per questo non posso condividere nessuna forma di conservazionismo alla radice, ovvio che non sono un bush che sostiene che va tutto bene e gli orsi polari sono sfigati, possiamo tranquillamente parlare di consevazione della biodiversità in un paradigma di protezione/riparazione/tutela dell’ecosistema, diciamo che della foto del cucciolo di orso polare che muore mi fottesega, me ne fotte invece dei cambiamenti climatici ed ambientali che portano anche a quella conseguenza, capire come mai, come funzionano, anche perché l’unico motivo per cui posso starmene comodamente seduto a parlare con te di questo a centinaia di km di distanzsa è appunto che c’è stata questa “crescita economica” in passato che tu tanto disprezzi ed il cui effetto è ANCHE quello di avere modificato l’ecosistema; il punto comunque è che tutto questo è sotteso da una visione del mondo nella quale non c’è affatto bisogno di mantenere quegli “status”, che reputo chimere.
                          > >
                          > > Per me infatti sono solo sovraimpressioni (metafisiche?) della nostra percezione e della nostra mente che in realtà sono solo il sottoprodotto delle reazioni umane più becere (comprensibilissime ma non giustificabili, ne sono vittima anche io neh, siamo uomini mica dei) unite alla fiera delle banalità: un tempo si stava meglio, chi è come me è buono, gli altri sono cattivi, la natura/dio sono buoni ed equilibrati, etc.
                          >
                          > Il progresso come perpetuo work in progress works solo nella testa dei progressisti.

                          ho detto che l'identità è un divenire, un WIP, non "il progresso" (materiale), sto criticando le tue posizioni, non esponendone altre.

                          Tu impieghi un concetto di identità per obiettare cio che non ti piace del mondo moderno, secondo me è una operazione senza senso perchè il concetto di identità che impieghi è una semplice "fetta" di un "pane" molto più ampio che tu consideri come fine a se stessa ed a se stante, slegata dal pane da cui proviene, ma che in realtà vi è enormemente legata, io non posso essere "italiano" così come lo era la generazione prima di me, così come i miei nipoti non potranno essere "italiani" così come lo sono io, la mia responsabilità è appunto traghettare questa identità da una generazione alla prossima, non scolpirla nella pietra immobile e sempiterna pensando che se ne stia li per i cazzi suoi e se scopmare è perchè qualche "nemico" la ha in odio, è troppo semplicistico, te ne devi occupare e farla sopravvivere date le condizioni in cui ti trovi, punto. Tutti, anche gli altri, provano semplicemente a sopravvivere e magari migliorare la propria vita, gli africani che secondo puppen rovinano la nostra preziosissima cultura terrona stanno solo cercando di sopravvivere alle condizioni che forse proprio noi abbiamo imposto loro settant'anni fa, quando eravamo tutti in condizioni differenti, noi e loro, a partire da quanto fu fatto ci sono le condizioni di oggi, le nostre e le loro, noi non siamo "moralmente" responsabili di quanto fecero in etiopia i nostri nonni così come il ragazzino africano non lo è del fatto di essere nato nel posto sbagliato e stare semplicemente cercando di migliorare la propria condizione, lasciati a voi stessi confrontandovi con i tuoi ragionamenti non fareste altro che ammazzarvi in nome di chimere che non sopravviverebbero comunque, e questa tu cerchi di spacciarla come alternativa valida e preferibile alla pace economica imposta dalla globalizzazione?

                          >Ormai è dimostrato che non porta necessariamente un miglioramento.

                          intanto 7 su 10 di noi sono vivi solo grazie "al progresso", non ti e' dato scegliere chi sarebbe sopravvissuto, forse io te e lich, forse puppen, yoda e un anonimo a caso, ti andrebbe bene non esserci e lasciare che fosse solo puppen a godersi la val di susa senza treni?

                          Il progresso materiale puo anche arrestarsi per me, o meglio:
                          "se stai avanzando e ti trovi d'improvviso di fronte ad un baratro ruotare di 180° e poi proseguire senza cascarci dentro è un ulteriore avanzamento, non un'inversione"
                          Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
                          • Avatar
                            Scritto da
                            Non Autenticato
                            il 2013-04-04 00:12:36.0 alle 2013-04-04 00:12:36.0
                            Re: Stupidi cinesi
                            > > > > > Cmq ci sono i nomi dei membri di questa commissione EU, ci sono anche esponenti delle grandi ditte, e devo proprio dire che non ho mai visto un membro dei Verdi o di Greenpeace affrontare i problemi ambientali con qualsiasi attitudine valida, questa è l’attitudine che invece piace a me, si parte dalla realtà dei fatti, si considerano tutte le necessità e si trovano delle soluzioni fattibili,
                            > > > >
                            > > > > Agli ambientalisti invece interessano le questioni conservazionistiche fondamentali. In mancanza di quelle non c'è alcun interesse, almeno da parte mia, per l'ecologia nell'economia, l'etica nell'economia e cose simili. Dei pragmatici ho sempre diffidato. Per come la vedo l'economia è la scienza/dottrina dello spremere e trasformare in denaro tutto quel che si può, e l'ambientalismo dell'impedire all'economia di spremere più dello stretto indispensabile.
                            > > > >
                            > > > > Mi ricordi i tempi in cui si cianciava di ecologia della politica: a me non interesava, a me interessa l'ambiente. A me interesserebbe che si smettesse di costruire dove è già costruito, che cessase la banalizzazione del paesaggio, il genocidio dell'architettura tradizionale, la scomparsa dei dialetti... non sono solo un ecologista, ma un conservazionista.
                            > > >
                            > > > Per lo meno usi i termini giusti, ti riconosco perfettametne il diritto alla tua opinione, completamente formata ma IMO informata poco e male, che come già sai non condivido affatto.
                            > >
                            > > Perché sei imbevuto di idee assorbite dalle rivistacce internazionali che leggi.
                            >
                            > consigli di lettura, ti linko la wiki italica così puoi leggere una breve intro:
                            > http://it.wikipedia.org/wiki/Collasso._Come_le_soc...
                            >
                            > questo in ita non c'è neppure, pinker lo avevo già citato io tempo addietro qui sopra, lo legge anche bill gates a quanto pare.
                            >
                            > http://en.wikipedia.org/wiki/The_Better_Angels_of_...
                            >
                            > >
                            > > > Per me vorresti “conservare” uno status, cioè l’identità, indipendentemente dal fatto che sia quella dell’ambiente dove sei cresciuto o delle persone che ti stanno intorno, che in realtà status non è affatto, piuttosto è un divenire, un work in progress senza fine e senza limiti, per questo non posso condividere nessuna forma di conservazionismo alla radice, ovvio che non sono un bush che sostiene che va tutto bene e gli orsi polari sono sfigati, possiamo tranquillamente parlare di consevazione della biodiversità in un paradigma di protezione/riparazione/tutela dell’ecosistema, diciamo che della foto del cucciolo di orso polare che muore mi fottesega, me ne fotte invece dei cambiamenti climatici ed ambientali che portano anche a quella conseguenza, capire come mai, come funzionano, anche perché l’unico motivo per cui posso starmene comodamente seduto a parlare con te di questo a centinaia di km di distanzsa è appunto che c’è stata questa “crescita economica” in passato che tu tanto disprezzi ed il cui effetto è ANCHE quello di avere modificato l’ecosistema; il punto comunque è che tutto questo è sotteso da una visione del mondo nella quale non c’è affatto bisogno di mantenere quegli “status”, che reputo chimere.
                            > > >
                            > > > Per me infatti sono solo sovraimpressioni (metafisiche?) della nostra percezione e della nostra mente che in realtà sono solo il sottoprodotto delle reazioni umane più becere (comprensibilissime ma non giustificabili, ne sono vittima anche io neh, siamo uomini mica dei) unite alla fiera delle banalità: un tempo si stava meglio, chi è come me è buono, gli altri sono cattivi, la natura/dio sono buoni ed equilibrati, etc.
                            > >
                            > > Il progresso come perpetuo work in progress works solo nella testa dei progressisti.
                            >
                            > ho detto che l'identità è un divenire, un WIP, non "il progresso" (materiale), sto criticando le tue posizioni, non esponendone altre.
                            >
                            > Tu impieghi un concetto di identità per obiettare cio che non ti piace del mondo moderno, secondo me è una operazione senza senso perchè il concetto di identità che impieghi è una semplice "fetta" di un "pane" molto più ampio che tu consideri come fine a se stessa ed a se stante, slegata dal pane da cui proviene, ma che in realtà vi è enormemente legata, io non posso essere "italiano" così come lo era la generazione prima di me, così come i miei nipoti non potranno essere "italiani" così come lo sono io, la mia responsabilità è appunto traghettare questa identità da una generazione alla prossima, non scolpirla nella pietra immobile e sempiterna pensando che se ne stia li per i cazzi suoi e se scopmare è perchè qualche "nemico" la ha in odio, è troppo semplicistico, te ne devi occupare e farla sopravvivere date le condizioni in cui ti trovi, punto. Tutti, anche gli altri, provano semplicemente a sopravvivere e magari migliorare la propria vita, gli africani che secondo puppen rovinano la nostra preziosissima cultura terrona stanno solo cercando di sopravvivere alle condizioni che forse proprio noi abbiamo imposto loro settant'anni fa, quando eravamo tutti in condizioni differenti, noi e loro, a partire da quanto fu fatto ci sono le condizioni di oggi, le nostre e le loro, noi non siamo "moralmente" responsabili di quanto fecero in etiopia i nostri nonni così come il ragazzino africano non lo è del fatto di essere nato nel posto sbagliato e stare semplicemente cercando di migliorare la propria condizione, lasciati a voi stessi confrontandovi con i tuoi ragionamenti non fareste altro che ammazzarvi in nome di chimere che non sopravviverebbero comunque, e questa tu cerchi di spacciarla come alternativa valida e preferibile alla pace economica imposta dalla globalizzazione?
                            >
                            > > Ormai è dimostrato che non porta necessariamente un miglioramento.
                            >
                            > intanto 7 su 10 di noi sono vivi solo grazie "al progresso", non ti e' dato scegliere chi sarebbe sopravvissuto, forse io te e lich, forse puppen, yoda e un anonimo a caso, ti andrebbe bene non esserci e lasciare che fosse solo puppen a godersi la val di susa senza treni?
                            >
                            > Il progresso materiale puo anche arrestarsi per me, o meglio:
                            > "se stai avanzando e ti trovi d'improvviso di fronte ad un baratro ruotare di 180° e poi proseguire senza cascarci dentro è un ulteriore avanzamento, non un'inversione"

                            È terribile quanto diamo significati diversi a cose che abbiamo letto.

                            Comunque le strategie ambientali ad alto livello politico ad opera di commissioni che ti piacciono tanto mi ricordano la Valutazione d'Impatto Ambientale, per esempio discutendo di un'autostrada:
                            si riunisce una commissione, si pagano emolumenti a un popò di tecnici, le associazioni ambientaliste sono ignorate perché ovviamente non ci sono assiomi in comune su cui giungere a conclusioni, si stende un rapporto e, comunque sia e quali che ne siano le conclusioni, l'opera si fa.
                            • Avatar
                              ☺
                              Scritto da
                              il 2013-04-04 13:12:13.0 alle 2013-04-04 13:12:13.0
                              Trollate totali: 6369
                              Re: Stupidi cinesi
                              Scritto da:
                              > > > > > > Cmq ci sono i nomi dei membri di questa commissione EU, ci sono anche esponenti delle grandi ditte, e devo proprio dire che non ho mai visto un membro dei Verdi o di Greenpeace affrontare i problemi ambientali con qualsiasi attitudine valida, questa è l’attitudine che invece piace a me, si parte dalla realtà dei fatti, si considerano tutte le necessità e si trovano delle soluzioni fattibili,
                              > > > > >
                              > > > > > Agli ambientalisti invece interessano le questioni conservazionistiche fondamentali. In mancanza di quelle non c'è alcun interesse, almeno da parte mia, per l'ecologia nell'economia, l'etica nell'economia e cose simili. Dei pragmatici ho sempre diffidato. Per come la vedo l'economia è la scienza/dottrina dello spremere e trasformare in denaro tutto quel che si può, e l'ambientalismo dell'impedire all'economia di spremere più dello stretto indispensabile.
                              > > > > >
                              > > > > > Mi ricordi i tempi in cui si cianciava di ecologia della politica: a me non interesava, a me interessa l'ambiente. A me interesserebbe che si smettesse di costruire dove è già costruito, che cessase la banalizzazione del paesaggio, il genocidio dell'architettura tradizionale, la scomparsa dei dialetti... non sono solo un ecologista, ma un conservazionista.
                              > > > >
                              > > > > Per lo meno usi i termini giusti, ti riconosco perfettametne il diritto alla tua opinione, completamente formata ma IMO informata poco e male, che come già sai non condivido affatto.
                              > > >
                              > > > Perché sei imbevuto di idee assorbite dalle rivistacce internazionali che leggi.
                              > >
                              > > consigli di lettura, ti linko la wiki italica così puoi leggere una breve intro:
                              > > http://it.wikipedia.org/wiki/Collasso._Come_le_soc...
                              > >
                              > > questo in ita non c'è neppure, pinker lo avevo già citato io tempo addietro qui sopra, lo legge anche bill gates a quanto pare.
                              > >
                              > > http://en.wikipedia.org/wiki/The_Better_Angels_of_...
                              > >
                              > > >
                              > > > > Per me vorresti “conservare” uno status, cioè l’identità, indipendentemente dal fatto che sia quella dell’ambiente dove sei cresciuto o delle persone che ti stanno intorno, che in realtà status non è affatto, piuttosto è un divenire, un work in progress senza fine e senza limiti, per questo non posso condividere nessuna forma di conservazionismo alla radice, ovvio che non sono un bush che sostiene che va tutto bene e gli orsi polari sono sfigati, possiamo tranquillamente parlare di consevazione della biodiversità in un paradigma di protezione/riparazione/tutela dell’ecosistema, diciamo che della foto del cucciolo di orso polare che muore mi fottesega, me ne fotte invece dei cambiamenti climatici ed ambientali che portano anche a quella conseguenza, capire come mai, come funzionano, anche perché l’unico motivo per cui posso starmene comodamente seduto a parlare con te di questo a centinaia di km di distanzsa è appunto che c’è stata questa “crescita economica” in passato che tu tanto disprezzi ed il cui effetto è ANCHE quello di avere modificato l’ecosistema; il punto comunque è che tutto questo è sotteso da una visione del mondo nella quale non c’è affatto bisogno di mantenere quegli “status”, che reputo chimere.
                              > > > >
                              > > > > Per me infatti sono solo sovraimpressioni (metafisiche?) della nostra percezione e della nostra mente che in realtà sono solo il sottoprodotto delle reazioni umane più becere (comprensibilissime ma non giustificabili, ne sono vittima anche io neh, siamo uomini mica dei) unite alla fiera delle banalità: un tempo si stava meglio, chi è come me è buono, gli altri sono cattivi, la natura/dio sono buoni ed equilibrati, etc.
                              > > >
                              > > > Il progresso come perpetuo work in progress works solo nella testa dei progressisti.
                              > >
                              > > ho detto che l'identità è un divenire, un WIP, non "il progresso" (materiale), sto criticando le tue posizioni, non esponendone altre.
                              > >
                              > > Tu impieghi un concetto di identità per obiettare cio che non ti piace del mondo moderno, secondo me è una operazione senza senso perchè il concetto di identità che impieghi è una semplice "fetta" di un "pane" molto più ampio che tu consideri come fine a se stessa ed a se stante, slegata dal pane da cui proviene, ma che in realtà vi è enormemente legata, io non posso essere "italiano" così come lo era la generazione prima di me, così come i miei nipoti non potranno essere "italiani" così come lo sono io, la mia responsabilità è appunto traghettare questa identità da una generazione alla prossima, non scolpirla nella pietra immobile e sempiterna pensando che se ne stia li per i cazzi suoi e se scopmare è perchè qualche "nemico" la ha in odio, è troppo semplicistico, te ne devi occupare e farla sopravvivere date le condizioni in cui ti trovi, punto. Tutti, anche gli altri, provano semplicemente a sopravvivere e magari migliorare la propria vita, gli africani che secondo puppen rovinano la nostra preziosissima cultura terrona stanno solo cercando di sopravvivere alle condizioni che forse proprio noi abbiamo imposto loro settant'anni fa, quando eravamo tutti in condizioni differenti, noi e loro, a partire da quanto fu fatto ci sono le condizioni di oggi, le nostre e le loro, noi non siamo "moralmente" responsabili di quanto fecero in etiopia i nostri nonni così come il ragazzino africano non lo è del fatto di essere nato nel posto sbagliato e stare semplicemente cercando di migliorare la propria condizione, lasciati a voi stessi confrontandovi con i tuoi ragionamenti non fareste altro che ammazzarvi in nome di chimere che non sopravviverebbero comunque, e questa tu cerchi di spacciarla come alternativa valida e preferibile alla pace economica imposta dalla globalizzazione?
                              > >
                              > > > Ormai è dimostrato che non porta necessariamente un miglioramento.
                              > >
                              > > intanto 7 su 10 di noi sono vivi solo grazie "al progresso", non ti e' dato scegliere chi sarebbe sopravvissuto, forse io te e lich, forse puppen, yoda e un anonimo a caso, ti andrebbe bene non esserci e lasciare che fosse solo puppen a godersi la val di susa senza treni?
                              > >
                              > > Il progresso materiale puo anche arrestarsi per me, o meglio:
                              > > "se stai avanzando e ti trovi d'improvviso di fronte ad un baratro ruotare di 180° e poi proseguire senza cascarci dentro è un ulteriore avanzamento, non un'inversione"
                              >
                              > È terribile quanto diamo significati diversi a cose che abbiamo letto.

                              E' a questo che serve il confronto, la comunicazione è molto più complessa e difficoltosa di quanto possa sembrare, neppure i migliori protocolli ne garantiscono l'efficacia.

                              >
                              > Comunque le strategie ambientali ad alto livello politico ad opera di commissioni che ti piacciono tanto mi ricordano la Valutazione d'Impatto Ambientale, per esempio discutendo di un'autostrada:

                              non è che "mi piacciono", è che sono realista, ovvio che "una commissione" è appunto un luogo dove trovi gli equilibri, dove bisogna mettere tutto per iscritto e partecipare ad un processo di "equilibrismo" nel quale devi intervenire se non ti va bene qualcosa, lamentarsi degli outcome quando non si era nemmeno a conoscenza di questo sviluppo delle cose direi che è fuoriluogo.
                              un po come lamentarsi dell'inquinamento cinese e comprarsi biancheria al mercato, è tutta cinese, vai a prenderla nei piccoli negozi e chiedi loro produzioni occidentali, ce le hanno, poi paga una maglietta bianca di cotone 15 eur e 3 paia calzini 10 eur, oh sono leggermente meglio di quelli cinesi ma non inquinano.

                              > si riunisce una commissione, si pagano emolumenti a un popò di tecnici, le associazioni ambientaliste sono ignorate perché ovviamente non ci sono assiomi in comune su cui giungere a conclusioni, si stende un rapporto e, comunque sia e quali che ne siano le conclusioni, l'opera si fa.

                              ma come la sai lunga....

                              mettiamola così:

                              e quindi?
                              niente commissioni? manifestazioni tipo NO-TAV? rivoluzione armata da dietro il monitor? depressione perchè il mondo è brutto e cattivo? o si fanno passare le leggi che dici tu, come dici tu e nessun altro, senza che ci sia dietro nessun piano poitico valido ma un semplice "era meglio prima torniamo come prima"?

                              cmq c'era anche un eletto del European Green Party belga e tanti altri personaggi interessanti, mandali delle mail che rispondono oppure taci per sempre
                              Ghost Animato

                              capisco la frustrazione, non ne giustifico le conseguenze:

                              quando la "commissione" effettua delle raccomandazioni che non vengono recepite te lo segni e pubblichi tutto, è così che i partitini tipo UKIP o il M5S si sono guadagnati il posto che hanno.
                              Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
                              • Avatar
                                Scritto da
                                Non Autenticato
                                il 2013-04-04 14:49:24.0 alle 2013-04-04 14:49:24.0
                                Re: Stupidi cinesi
                                > > > > > > > Cmq ci sono i nomi dei membri di questa commissione EU, ci sono anche esponenti delle grandi ditte, e devo proprio dire che non ho mai visto un membro dei Verdi o di Greenpeace affrontare i problemi ambientali con qualsiasi attitudine valida, questa è l’attitudine che invece piace a me, si parte dalla realtà dei fatti, si considerano tutte le necessità e si trovano delle soluzioni fattibili,
                                > > > > > >
                                > > > > > > Agli ambientalisti invece interessano le questioni conservazionistiche fondamentali. In mancanza di quelle non c'è alcun interesse, almeno da parte mia, per l'ecologia nell'economia, l'etica nell'economia e cose simili. Dei pragmatici ho sempre diffidato. Per come la vedo l'economia è la scienza/dottrina dello spremere e trasformare in denaro tutto quel che si può, e l'ambientalismo dell'impedire all'economia di spremere più dello stretto indispensabile.
                                > > > > > >
                                > > > > > > Mi ricordi i tempi in cui si cianciava di ecologia della politica: a me non interesava, a me interessa l'ambiente. A me interesserebbe che si smettesse di costruire dove è già costruito, che cessase la banalizzazione del paesaggio, il genocidio dell'architettura tradizionale, la scomparsa dei dialetti... non sono solo un ecologista, ma un conservazionista.
                                > > > > >
                                > > > > > Per lo meno usi i termini giusti, ti riconosco perfettametne il diritto alla tua opinione, completamente formata ma IMO informata poco e male, che come già sai non condivido affatto.
                                > > > >
                                > > > > Perché sei imbevuto di idee assorbite dalle rivistacce internazionali che leggi.
                                > > >
                                > > > consigli di lettura, ti linko la wiki italica così puoi leggere una breve intro:
                                > > > http://it.wikipedia.org/wiki/Collasso._Come_le_soc...
                                > > >
                                > > > questo in ita non c'è neppure, pinker lo avevo già citato io tempo addietro qui sopra, lo legge anche bill gates a quanto pare.
                                > > >
                                > > > http://en.wikipedia.org/wiki/The_Better_Angels_of_...
                                > > >
                                > > > >
                                > > > > > Per me vorresti “conservare” uno status, cioè l’identità, indipendentemente dal fatto che sia quella dell’ambiente dove sei cresciuto o delle persone che ti stanno intorno, che in realtà status non è affatto, piuttosto è un divenire, un work in progress senza fine e senza limiti, per questo non posso condividere nessuna forma di conservazionismo alla radice, ovvio che non sono un bush che sostiene che va tutto bene e gli orsi polari sono sfigati, possiamo tranquillamente parlare di consevazione della biodiversità in un paradigma di protezione/riparazione/tutela dell’ecosistema, diciamo che della foto del cucciolo di orso polare che muore mi fottesega, me ne fotte invece dei cambiamenti climatici ed ambientali che portano anche a quella conseguenza, capire come mai, come funzionano, anche perché l’unico motivo per cui posso starmene comodamente seduto a parlare con te di questo a centinaia di km di distanzsa è appunto che c’è stata questa “crescita economica” in passato che tu tanto disprezzi ed il cui effetto è ANCHE quello di avere modificato l’ecosistema; il punto comunque è che tutto questo è sotteso da una visione del mondo nella quale non c’è affatto bisogno di mantenere quegli “status”, che reputo chimere.
                                > > > > >
                                > > > > > Per me infatti sono solo sovraimpressioni (metafisiche?) della nostra percezione e della nostra mente che in realtà sono solo il sottoprodotto delle reazioni umane più becere (comprensibilissime ma non giustificabili, ne sono vittima anche io neh, siamo uomini mica dei) unite alla fiera delle banalità: un tempo si stava meglio, chi è come me è buono, gli altri sono cattivi, la natura/dio sono buoni ed equilibrati, etc.
                                > > > >
                                > > > > Il progresso come perpetuo work in progress works solo nella testa dei progressisti.
                                > > >
                                > > > ho detto che l'identità è un divenire, un WIP, non "il progresso" (materiale), sto criticando le tue posizioni, non esponendone altre.
                                > > >
                                > > > Tu impieghi un concetto di identità per obiettare cio che non ti piace del mondo moderno, secondo me è una operazione senza senso perchè il concetto di identità che impieghi è una semplice "fetta" di un "pane" molto più ampio che tu consideri come fine a se stessa ed a se stante, slegata dal pane da cui proviene, ma che in realtà vi è enormemente legata, io non posso essere "italiano" così come lo era la generazione prima di me, così come i miei nipoti non potranno essere "italiani" così come lo sono io, la mia responsabilità è appunto traghettare questa identità da una generazione alla prossima, non scolpirla nella pietra immobile e sempiterna pensando che se ne stia li per i cazzi suoi e se scopmare è perchè qualche "nemico" la ha in odio, è troppo semplicistico, te ne devi occupare e farla sopravvivere date le condizioni in cui ti trovi, punto. Tutti, anche gli altri, provano semplicemente a sopravvivere e magari migliorare la propria vita, gli africani che secondo puppen rovinano la nostra preziosissima cultura terrona stanno solo cercando di sopravvivere alle condizioni che forse proprio noi abbiamo imposto loro settant'anni fa, quando eravamo tutti in condizioni differenti, noi e loro, a partire da quanto fu fatto ci sono le condizioni di oggi, le nostre e le loro, noi non siamo "moralmente" responsabili di quanto fecero in etiopia i nostri nonni così come il ragazzino africano non lo è del fatto di essere nato nel posto sbagliato e stare semplicemente cercando di migliorare la propria condizione, lasciati a voi stessi confrontandovi con i tuoi ragionamenti non fareste altro che ammazzarvi in nome di chimere che non sopravviverebbero comunque, e questa tu cerchi di spacciarla come alternativa valida e preferibile alla pace economica imposta dalla globalizzazione?
                                > > >
                                > > > > Ormai è dimostrato che non porta necessariamente un miglioramento.
                                > > >
                                > > > intanto 7 su 10 di noi sono vivi solo grazie "al progresso", non ti e' dato scegliere chi sarebbe sopravvissuto, forse io te e lich, forse puppen, yoda e un anonimo a caso, ti andrebbe bene non esserci e lasciare che fosse solo puppen a godersi la val di susa senza treni?
                                > > >
                                > > > Il progresso materiale puo anche arrestarsi per me, o meglio:
                                > > > "se stai avanzando e ti trovi d'improvviso di fronte ad un baratro ruotare di 180° e poi proseguire senza cascarci dentro è un ulteriore avanzamento, non un'inversione"
                                > >
                                > > È terribile quanto diamo significati diversi a cose che abbiamo letto.
                                >
                                > E' a questo che serve il confronto, la comunicazione è molto più complessa e difficoltosa di quanto possa sembrare, neppure i migliori protocolli ne garantiscono l'efficacia.
                                >
                                > >
                                > > Comunque le strategie ambientali ad alto livello politico ad opera di commissioni che ti piacciono tanto mi ricordano la Valutazione d'Impatto Ambientale, per esempio discutendo di un'autostrada:
                                >
                                > non è che "mi piacciono", è che sono realista, ovvio che "una commissione" è appunto un luogo dove trovi gli equilibri, dove bisogna mettere tutto per iscritto e partecipare ad un processo di "equilibrismo" nel quale devi intervenire se non ti va bene qualcosa, lamentarsi degli outcome quando non si era nemmeno a conoscenza di questo sviluppo delle cose direi che è fuoriluogo.
                                > un po come lamentarsi dell'inquinamento cinese e comprarsi biancheria al mercato, è tutta cinese, vai a prenderla nei piccoli negozi e chiedi loro produzioni occidentali, ce le hanno, poi paga una maglietta bianca di cotone 15 eur e 3 paia calzini 10 eur, oh sono leggermente meglio di quelli cinesi ma non inquinano.
                                >
                                > > si riunisce una commissione, si pagano emolumenti a un popò di tecnici, le associazioni ambientaliste sono ignorate perché ovviamente non ci sono assiomi in comune su cui giungere a conclusioni, si stende un rapporto e, comunque sia e quali che ne siano le conclusioni, l'opera si fa.
                                >
                                > ma come la sai lunga....
                                >
                                > mettiamola così:
                                >
                                > e quindi?
                                > niente commissioni? manifestazioni tipo NO-TAV? rivoluzione armata da dietro il monitor? depressione perchè il mondo è brutto e cattivo? o si fanno passare le leggi che dici tu, come dici tu e nessun altro, senza che ci sia dietro nessun piano poitico valido ma un semplice "era meglio prima torniamo come prima"?
                                >
                                > cmq c'era anche un eletto del European Green Party belga e tanti altri personaggi interessanti, mandali delle mail che rispondono oppure taci per sempre
                                > Ghost Animato
                                >
                                > capisco la frustrazione, non ne giustifico le conseguenze:
                                >
                                > quando la "commissione" effettua delle raccomandazioni che non vengono recepite te lo segni e pubblichi tutto, è così che i partitini tipo UKIP o il M5S si sono guadagnati il posto che hanno.

                                Non mi interessa fare l'ambientalista politico. Non mi interessa partecipare a dibattiti e neppure sognare rivoluzioni. La vita è troppo breve per mettersi a fare queste cose quando non hai più vent'anni con tanto tempo da perdere.
                                A me ora interessa l'ambientalismo fatto di raccolte fondi, all'americana o all'inglese, interessa il problema di come raccogliere fondi in aesi che non hanno questa tradizione partecipativa e in cui gli stessi ambientalisti dicono "ma no queste cose deve farle lo stato". Se poi qualcuno si stufa e fa una rivoluzione, con i soldi ci galleggi sopra e magari ne piloti anche i risultati.

                                Un esperimento interessante, ma ci vorrebbero molti soldi, è creare un posto in cui si vive come voglio io, popolarlo di persone che condividono questo modo di vita e vedere se si riesce a mostrare al popolo, buttandogli i risultati in faccia, quel che decenni di discussioni non sono riusciti.
                                • Avatar
                                  ☺
                                  Scritto da
                                  il 2013-04-04 17:11:16.0 alle 2013-04-04 17:11:16.0
                                  Trollate totali: 6369
                                  Re: Stupidi cinesi
                                  Scritto da:
                                  > > > > > > > > Cmq ci sono i nomi dei membri di questa commissione EU, ci sono anche esponenti delle grandi ditte, e devo proprio dire che non ho mai visto un membro dei Verdi o di Greenpeace affrontare i problemi ambientali con qualsiasi attitudine valida, questa è l’attitudine che invece piace a me, si parte dalla realtà dei fatti, si considerano tutte le necessità e si trovano delle soluzioni fattibili,
                                  > > > > > > >
                                  > > > > > > > Agli ambientalisti invece interessano le questioni conservazionistiche fondamentali. In mancanza di quelle non c'è alcun interesse, almeno da parte mia, per l'ecologia nell'economia, l'etica nell'economia e cose simili. Dei pragmatici ho sempre diffidato. Per come la vedo l'economia è la scienza/dottrina dello spremere e trasformare in denaro tutto quel che si può, e l'ambientalismo dell'impedire all'economia di spremere più dello stretto indispensabile.
                                  > > > > > > >
                                  > > > > > > > Mi ricordi i tempi in cui si cianciava di ecologia della politica: a me non interesava, a me interessa l'ambiente. A me interesserebbe che si smettesse di costruire dove è già costruito, che cessase la banalizzazione del paesaggio, il genocidio dell'architettura tradizionale, la scomparsa dei dialetti... non sono solo un ecologista, ma un conservazionista.
                                  > > > > > >
                                  > > > > > > Per lo meno usi i termini giusti, ti riconosco perfettametne il diritto alla tua opinione, completamente formata ma IMO informata poco e male, che come già sai non condivido affatto.
                                  > > > > >
                                  > > > > > Perché sei imbevuto di idee assorbite dalle rivistacce internazionali che leggi.
                                  > > > >
                                  > > > > consigli di lettura, ti linko la wiki italica così puoi leggere una breve intro:
                                  > > > > http://it.wikipedia.org/wiki/Collasso._Come_le_soc...
                                  > > > >
                                  > > > > questo in ita non c'è neppure, pinker lo avevo già citato io tempo addietro qui sopra, lo legge anche bill gates a quanto pare.
                                  > > > >
                                  > > > > http://en.wikipedia.org/wiki/The_Better_Angels_of_...
                                  > > > >
                                  > > > > >
                                  > > > > > > Per me vorresti “conservare” uno status, cioè l’identità, indipendentemente dal fatto che sia quella dell’ambiente dove sei cresciuto o delle persone che ti stanno intorno, che in realtà status non è affatto, piuttosto è un divenire, un work in progress senza fine e senza limiti, per questo non posso condividere nessuna forma di conservazionismo alla radice, ovvio che non sono un bush che sostiene che va tutto bene e gli orsi polari sono sfigati, possiamo tranquillamente parlare di consevazione della biodiversità in un paradigma di protezione/riparazione/tutela dell’ecosistema, diciamo che della foto del cucciolo di orso polare che muore mi fottesega, me ne fotte invece dei cambiamenti climatici ed ambientali che portano anche a quella conseguenza, capire come mai, come funzionano, anche perché l’unico motivo per cui posso starmene comodamente seduto a parlare con te di questo a centinaia di km di distanzsa è appunto che c’è stata questa “crescita economica” in passato che tu tanto disprezzi ed il cui effetto è ANCHE quello di avere modificato l’ecosistema; il punto comunque è che tutto questo è sotteso da una visione del mondo nella quale non c’è affatto bisogno di mantenere quegli “status”, che reputo chimere.
                                  > > > > > >
                                  > > > > > > Per me infatti sono solo sovraimpressioni (metafisiche?) della nostra percezione e della nostra mente che in realtà sono solo il sottoprodotto delle reazioni umane più becere (comprensibilissime ma non giustificabili, ne sono vittima anche io neh, siamo uomini mica dei) unite alla fiera delle banalità: un tempo si stava meglio, chi è come me è buono, gli altri sono cattivi, la natura/dio sono buoni ed equilibrati, etc.
                                  > > > > >
                                  > > > > > Il progresso come perpetuo work in progress works solo nella testa dei progressisti.
                                  > > > >
                                  > > > > ho detto che l'identità è un divenire, un WIP, non "il progresso" (materiale), sto criticando le tue posizioni, non esponendone altre.
                                  > > > >
                                  > > > > Tu impieghi un concetto di identità per obiettare cio che non ti piace del mondo moderno, secondo me è una operazione senza senso perchè il concetto di identità che impieghi è una semplice "fetta" di un "pane" molto più ampio che tu consideri come fine a se stessa ed a se stante, slegata dal pane da cui proviene, ma che in realtà vi è enormemente legata, io non posso essere "italiano" così come lo era la generazione prima di me, così come i miei nipoti non potranno essere "italiani" così come lo sono io, la mia responsabilità è appunto traghettare questa identità da una generazione alla prossima, non scolpirla nella pietra immobile e sempiterna pensando che se ne stia li per i cazzi suoi e se scopmare è perchè qualche "nemico" la ha in odio, è troppo semplicistico, te ne devi occupare e farla sopravvivere date le condizioni in cui ti trovi, punto. Tutti, anche gli altri, provano semplicemente a sopravvivere e magari migliorare la propria vita, gli africani che secondo puppen rovinano la nostra preziosissima cultura terrona stanno solo cercando di sopravvivere alle condizioni che forse proprio noi abbiamo imposto loro settant'anni fa, quando eravamo tutti in condizioni differenti, noi e loro, a partire da quanto fu fatto ci sono le condizioni di oggi, le nostre e le loro, noi non siamo "moralmente" responsabili di quanto fecero in etiopia i nostri nonni così come il ragazzino africano non lo è del fatto di essere nato nel posto sbagliato e stare semplicemente cercando di migliorare la propria condizione, lasciati a voi stessi confrontandovi con i tuoi ragionamenti non fareste altro che ammazzarvi in nome di chimere che non sopravviverebbero comunque, e questa tu cerchi di spacciarla come alternativa valida e preferibile alla pace economica imposta dalla globalizzazione?
                                  > > > >
                                  > > > > > Ormai è dimostrato che non porta necessariamente un miglioramento.
                                  > > > >
                                  > > > > intanto 7 su 10 di noi sono vivi solo grazie "al progresso", non ti e' dato scegliere chi sarebbe sopravvissuto, forse io te e lich, forse puppen, yoda e un anonimo a caso, ti andrebbe bene non esserci e lasciare che fosse solo puppen a godersi la val di susa senza treni?
                                  > > > >
                                  > > > > Il progresso materiale puo anche arrestarsi per me, o meglio:
                                  > > > > "se stai avanzando e ti trovi d'improvviso di fronte ad un baratro ruotare di 180° e poi proseguire senza cascarci dentro è un ulteriore avanzamento, non un'inversione"
                                  > > >
                                  > > > È terribile quanto diamo significati diversi a cose che abbiamo letto.
                                  > >
                                  > > E' a questo che serve il confronto, la comunicazione è molto più complessa e difficoltosa di quanto possa sembrare, neppure i migliori protocolli ne garantiscono l'efficacia.
                                  > >
                                  > > >
                                  > > > Comunque le strategie ambientali ad alto livello politico ad opera di commissioni che ti piacciono tanto mi ricordano la Valutazione d'Impatto Ambientale, per esempio discutendo di un'autostrada:
                                  > >
                                  > > non è che "mi piacciono", è che sono realista, ovvio che "una commissione" è appunto un luogo dove trovi gli equilibri, dove bisogna mettere tutto per iscritto e partecipare ad un processo di "equilibrismo" nel quale devi intervenire se non ti va bene qualcosa, lamentarsi degli outcome quando non si era nemmeno a conoscenza di questo sviluppo delle cose direi che è fuoriluogo.
                                  > > un po come lamentarsi dell'inquinamento cinese e comprarsi biancheria al mercato, è tutta cinese, vai a prenderla nei piccoli negozi e chiedi loro produzioni occidentali, ce le hanno, poi paga una maglietta bianca di cotone 15 eur e 3 paia calzini 10 eur, oh sono leggermente meglio di quelli cinesi ma non inquinano.
                                  > >
                                  > > > si riunisce una commissione, si pagano emolumenti a un popò di tecnici, le associazioni ambientaliste sono ignorate perché ovviamente non ci sono assiomi in comune su cui giungere a conclusioni, si stende un rapporto e, comunque sia e quali che ne siano le conclusioni, l'opera si fa.
                                  > >
                                  > > ma come la sai lunga....
                                  > >
                                  > > mettiamola così:
                                  > >
                                  > > e quindi?
                                  > > niente commissioni? manifestazioni tipo NO-TAV? rivoluzione armata da dietro il monitor? depressione perchè il mondo è brutto e cattivo? o si fanno passare le leggi che dici tu, come dici tu e nessun altro, senza che ci sia dietro nessun piano poitico valido ma un semplice "era meglio prima torniamo come prima"?
                                  > >
                                  > > cmq c'era anche un eletto del European Green Party belga e tanti altri personaggi interessanti, mandali delle mail che rispondono oppure taci per sempre
                                  > > Ghost Animato
                                  > >
                                  > > capisco la frustrazione, non ne giustifico le conseguenze:
                                  > >
                                  > > quando la "commissione" effettua delle raccomandazioni che non vengono recepite te lo segni e pubblichi tutto, è così che i partitini tipo UKIP o il M5S si sono guadagnati il posto che hanno.
                                  >
                                  > Non mi interessa fare l'ambientalista politico. Non mi interessa partecipare a dibattiti e neppure sognare rivoluzioni. La vita è troppo breve per mettersi a fare queste cose quando non hai più vent'anni con tanto tempo da perdere.
                                  > A me ora interessa l'ambientalismo fatto di raccolte fondi, all'americana o all'inglese, interessa il problema di come raccogliere fondi in aesi che non hanno questa tradizione partecipativa e in cui gli stessi ambientalisti dicono "ma no queste cose deve farle lo stato". Se poi qualcuno si stufa e fa una rivoluzione, con i soldi ci galleggi sopra e magari ne piloti anche i risultati.
                                  >
                                  > Un esperimento interessante, ma ci vorrebbero molti soldi, è creare un posto in cui si vive come voglio io, popolarlo di persone che condividono questo modo di vita e vedere se si riesce a mostrare al popolo, buttandogli i risultati in faccia, quel che decenni di discussioni non sono riusciti.

                                  la depressione ed il non uscire di casa ti hanno fatto male, comincio a pensare che alla base comunque ci siano dei difetti "piemontesi".

                                  è dagli anni 80 (anche prima) che ci sono, non è finita affatto come pensi tu, io ci sono stato, non sono certo gli unici a fare cose del genere, parti da aamterranuova e troverai qualcosa anche vicino a casa tua, ma ho paura che nel tuo caso ti dovrebbero venire a prendere a casa, portartici di forza e arrivato li cominceresti a dire che non va bene lo stesso e te ne torneresti a casa a lamentarti.

                                  http://www.aamterranuova.it/MappaEcovillaggi/IL-PO...

                                  http://www.silviamontevecchi.it/bella%20gente/fabi...
                                  Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
                                  • Avatar
                                    Scritto da
                                    Non Autenticato
                                    il 2013-04-04 17:53:51.0 alle 2013-04-04 17:53:51.0
                                    Re: Stupidi cinesi
                                    > > > > > > > > > Cmq ci sono i nomi dei membri di questa commissione EU, ci sono anche esponenti delle grandi ditte, e devo proprio dire che non ho mai visto un membro dei Verdi o di Greenpeace affrontare i problemi ambientali con qualsiasi attitudine valida, questa è l’attitudine che invece piace a me, si parte dalla realtà dei fatti, si considerano tutte le necessità e si trovano delle soluzioni fattibili,
                                    > > > > > > > >
                                    > > > > > > > > Agli ambientalisti invece interessano le questioni conservazionistiche fondamentali. In mancanza di quelle non c'è alcun interesse, almeno da parte mia, per l'ecologia nell'economia, l'etica nell'economia e cose simili. Dei pragmatici ho sempre diffidato. Per come la vedo l'economia è la scienza/dottrina dello spremere e trasformare in denaro tutto quel che si può, e l'ambientalismo dell'impedire all'economia di spremere più dello stretto indispensabile.
                                    > > > > > > > >
                                    > > > > > > > > Mi ricordi i tempi in cui si cianciava di ecologia della politica: a me non interesava, a me interessa l'ambiente. A me interesserebbe che si smettesse di costruire dove è già costruito, che cessase la banalizzazione del paesaggio, il genocidio dell'architettura tradizionale, la scomparsa dei dialetti... non sono solo un ecologista, ma un conservazionista.
                                    > > > > > > >
                                    > > > > > > > Per lo meno usi i termini giusti, ti riconosco perfettametne il diritto alla tua opinione, completamente formata ma IMO informata poco e male, che come già sai non condivido affatto.
                                    > > > > > >
                                    > > > > > > Perché sei imbevuto di idee assorbite dalle rivistacce internazionali che leggi.
                                    > > > > >
                                    > > > > > consigli di lettura, ti linko la wiki italica così puoi leggere una breve intro:
                                    > > > > > http://it.wikipedia.org/wiki/Collasso._Come_le_soc...
                                    > > > > >
                                    > > > > > questo in ita non c'è neppure, pinker lo avevo già citato io tempo addietro qui sopra, lo legge anche bill gates a quanto pare.
                                    > > > > >
                                    > > > > > http://en.wikipedia.org/wiki/The_Better_Angels_of_...
                                    > > > > >
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                                    > > > > > > > Per me vorresti “conservare” uno status, cioè l’identità, indipendentemente dal fatto che sia quella dell’ambiente dove sei cresciuto o delle persone che ti stanno intorno, che in realtà status non è affatto, piuttosto è un divenire, un work in progress senza fine e senza limiti, per questo non posso condividere nessuna forma di conservazionismo alla radice, ovvio che non sono un bush che sostiene che va tutto bene e gli orsi polari sono sfigati, possiamo tranquillamente parlare di consevazione della biodiversità in un paradigma di protezione/riparazione/tutela dell’ecosistema, diciamo che della foto del cucciolo di orso polare che muore mi fottesega, me ne fotte invece dei cambiamenti climatici ed ambientali che portano anche a quella conseguenza, capire come mai, come funzionano, anche perché l’unico motivo per cui posso starmene comodamente seduto a parlare con te di questo a centinaia di km di distanzsa è appunto che c’è stata questa “crescita economica” in passato che tu tanto disprezzi ed il cui effetto è ANCHE quello di avere modificato l’ecosistema; il punto comunque è che tutto questo è sotteso da una visione del mondo nella quale non c’è affatto bisogno di mantenere quegli “status”, che reputo chimere.
                                    > > > > > > >
                                    > > > > > > > Per me infatti sono solo sovraimpressioni (metafisiche?) della nostra percezione e della nostra mente che in realtà sono solo il sottoprodotto delle reazioni umane più becere (comprensibilissime ma non giustificabili, ne sono vittima anche io neh, siamo uomini mica dei) unite alla fiera delle banalità: un tempo si stava meglio, chi è come me è buono, gli altri sono cattivi, la natura/dio sono buoni ed equilibrati, etc.
                                    > > > > > >
                                    > > > > > > Il progresso come perpetuo work in progress works solo nella testa dei progressisti.
                                    > > > > >
                                    > > > > > ho detto che l'identità è un divenire, un WIP, non "il progresso" (materiale), sto criticando le tue posizioni, non esponendone altre.
                                    > > > > >
                                    > > > > > Tu impieghi un concetto di identità per obiettare cio che non ti piace del mondo moderno, secondo me è una operazione senza senso perchè il concetto di identità che impieghi è una semplice "fetta" di un "pane" molto più ampio che tu consideri come fine a se stessa ed a se stante, slegata dal pane da cui proviene, ma che in realtà vi è enormemente legata, io non posso essere "italiano" così come lo era la generazione prima di me, così come i miei nipoti non potranno essere "italiani" così come lo sono io, la mia responsabilità è appunto traghettare questa identità da una generazione alla prossima, non scolpirla nella pietra immobile e sempiterna pensando che se ne stia li per i cazzi suoi e se scopmare è perchè qualche "nemico" la ha in odio, è troppo semplicistico, te ne devi occupare e farla sopravvivere date le condizioni in cui ti trovi, punto. Tutti, anche gli altri, provano semplicemente a sopravvivere e magari migliorare la propria vita, gli africani che secondo puppen rovinano la nostra preziosissima cultura terrona stanno solo cercando di sopravvivere alle condizioni che forse proprio noi abbiamo imposto loro settant'anni fa, quando eravamo tutti in condizioni differenti, noi e loro, a partire da quanto fu fatto ci sono le condizioni di oggi, le nostre e le loro, noi non siamo "moralmente" responsabili di quanto fecero in etiopia i nostri nonni così come il ragazzino africano non lo è del fatto di essere nato nel posto sbagliato e stare semplicemente cercando di migliorare la propria condizione, lasciati a voi stessi confrontandovi con i tuoi ragionamenti non fareste altro che ammazzarvi in nome di chimere che non sopravviverebbero comunque, e questa tu cerchi di spacciarla come alternativa valida e preferibile alla pace economica imposta dalla globalizzazione?
                                    > > > > >
                                    > > > > > > Ormai è dimostrato che non porta necessariamente un miglioramento.
                                    > > > > >
                                    > > > > > intanto 7 su 10 di noi sono vivi solo grazie "al progresso", non ti e' dato scegliere chi sarebbe sopravvissuto, forse io te e lich, forse puppen, yoda e un anonimo a caso, ti andrebbe bene non esserci e lasciare che fosse solo puppen a godersi la val di susa senza treni?
                                    > > > > >
                                    > > > > > Il progresso materiale puo anche arrestarsi per me, o meglio:
                                    > > > > > "se stai avanzando e ti trovi d'improvviso di fronte ad un baratro ruotare di 180° e poi proseguire senza cascarci dentro è un ulteriore avanzamento, non un'inversione"
                                    > > > >
                                    > > > > È terribile quanto diamo significati diversi a cose che abbiamo letto.
                                    > > >
                                    > > > E' a questo che serve il confronto, la comunicazione è molto più complessa e difficoltosa di quanto possa sembrare, neppure i migliori protocolli ne garantiscono l'efficacia.
                                    > > >
                                    > > > >
                                    > > > > Comunque le strategie ambientali ad alto livello politico ad opera di commissioni che ti piacciono tanto mi ricordano la Valutazione d'Impatto Ambientale, per esempio discutendo di un'autostrada:
                                    > > >
                                    > > > non è che "mi piacciono", è che sono realista, ovvio che "una commissione" è appunto un luogo dove trovi gli equilibri, dove bisogna mettere tutto per iscritto e partecipare ad un processo di "equilibrismo" nel quale devi intervenire se non ti va bene qualcosa, lamentarsi degli outcome quando non si era nemmeno a conoscenza di questo sviluppo delle cose direi che è fuoriluogo.
                                    > > > un po come lamentarsi dell'inquinamento cinese e comprarsi biancheria al mercato, è tutta cinese, vai a prenderla nei piccoli negozi e chiedi loro produzioni occidentali, ce le hanno, poi paga una maglietta bianca di cotone 15 eur e 3 paia calzini 10 eur, oh sono leggermente meglio di quelli cinesi ma non inquinano.
                                    > > >
                                    > > > > si riunisce una commissione, si pagano emolumenti a un popò di tecnici, le associazioni ambientaliste sono ignorate perché ovviamente non ci sono assiomi in comune su cui giungere a conclusioni, si stende un rapporto e, comunque sia e quali che ne siano le conclusioni, l'opera si fa.
                                    > > >
                                    > > > ma come la sai lunga....
                                    > > >
                                    > > > mettiamola così:
                                    > > >
                                    > > > e quindi?
                                    > > > niente commissioni? manifestazioni tipo NO-TAV? rivoluzione armata da dietro il monitor? depressione perchè il mondo è brutto e cattivo? o si fanno passare le leggi che dici tu, come dici tu e nessun altro, senza che ci sia dietro nessun piano poitico valido ma un semplice "era meglio prima torniamo come prima"?
                                    > > >
                                    > > > cmq c'era anche un eletto del European Green Party belga e tanti altri personaggi interessanti, mandali delle mail che rispondono oppure taci per sempre
                                    > > > Ghost Animato
                                    > > >
                                    > > > capisco la frustrazione, non ne giustifico le conseguenze:
                                    > > >
                                    > > > quando la "commissione" effettua delle raccomandazioni che non vengono recepite te lo segni e pubblichi tutto, è così che i partitini tipo UKIP o il M5S si sono guadagnati il posto che hanno.
                                    > >
                                    > > Non mi interessa fare l'ambientalista politico. Non mi interessa partecipare a dibattiti e neppure sognare rivoluzioni. La vita è troppo breve per mettersi a fare queste cose quando non hai più vent'anni con tanto tempo da perdere.
                                    > > A me ora interessa l'ambientalismo fatto di raccolte fondi, all'americana o all'inglese, interessa il problema di come raccogliere fondi in aesi che non hanno questa tradizione partecipativa e in cui gli stessi ambientalisti dicono "ma no queste cose deve farle lo stato". Se poi qualcuno si stufa e fa una rivoluzione, con i soldi ci galleggi sopra e magari ne piloti anche i risultati.
                                    > >
                                    > > Un esperimento interessante, ma ci vorrebbero molti soldi, è creare un posto in cui si vive come voglio io, popolarlo di persone che condividono questo modo di vita e vedere se si riesce a mostrare al popolo, buttandogli i risultati in faccia, quel che decenni di discussioni non sono riusciti.
                                    >
                                    > la depressione ed il non uscire di casa ti hanno fatto male, comincio a pensare che alla base comunque ci siano dei difetti "piemontesi".

                                    In realtà i piemontesi sono più moderni di quello che pensi, mentalità miope e squadrata da tecnici, se così non fosse non me ne lamenterei reputandoli un popolo di bamba, senza stile e senza onore. Però esiste anche un altro tipo di piemontese.

                                    > è dagli anni 80 (anche prima) che ci sono, non è finita affatto come pensi tu, io ci sono stato, non sono certo gli unici a fare cose del genere, parti da aamterranuova e troverai qualcosa anche vicino a casa tua, ma ho paura che nel tuo caso ti dovrebbero venire a prendere a casa, portartici di forza e arrivato li cominceresti a dire che non va bene lo stesso e te ne torneresti a casa a lamentarti.
                                    >
                                    > http://www.aamterranuova.it/MappaEcovillaggi/IL-PO...
                                    >
                                    > http://www.silviamontevecchi.it/bella%20gente/fabi...

                                    Lo so che esistono questi ecovillaggi, ma quello che ho in mente è diverso. Come fossero i cosiddetti "ecomusei" che raccolgono vecchie case smontate e rimontate, ma abitati da persone che ci creano una società e un'economia separate dal mondo "civile".

                                    Es. Williamsburg con meno fiori e attrazioni da luna park. O il museo navale di Mystic (http://www.flickr.com/groups/757483@N21/pool/with/... ) o Charlestown Harbour (http://www.square-sail.com/harbour/ ) che, non essendo negli USA, prima o poi cercherò di visitare.

                                    In realtà non si tratterebbe nemmeno di mettersi a vivere come gli Amish, ma di pura e semplice corretta conservazione che tenga conto di un principio basilare: l'estetica moderna non va d'accordo con quella tradizionale, se aggiungi strutture moderne a un contesto tradizionale lo rovini irrimediabilmente.
                                    • Avatar
                                      ☺
                                      Scritto da
                                      il 2013-04-05 12:59:57.0 alle 2013-04-05 12:59:57.0
                                      Trollate totali: 6369
                                      Re: Stupidi cinesi
                                      Scritto da:
                                      > > > > > > > > > > Cmq ci sono i nomi dei membri di questa commissione EU, ci sono anche esponenti delle grandi ditte, e devo proprio dire che non ho mai visto un membro dei Verdi o di Greenpeace affrontare i problemi ambientali con qualsiasi attitudine valida, questa è l’attitudine che invece piace a me, si parte dalla realtà dei fatti, si considerano tutte le necessità e si trovano delle soluzioni fattibili,
                                      > > > > > > > > >
                                      > > > > > > > > > Agli ambientalisti invece interessano le questioni conservazionistiche fondamentali. In mancanza di quelle non c'è alcun interesse, almeno da parte mia, per l'ecologia nell'economia, l'etica nell'economia e cose simili. Dei pragmatici ho sempre diffidato. Per come la vedo l'economia è la scienza/dottrina dello spremere e trasformare in denaro tutto quel che si può, e l'ambientalismo dell'impedire all'economia di spremere più dello stretto indispensabile.
                                      > > > > > > > > >
                                      > > > > > > > > > Mi ricordi i tempi in cui si cianciava di ecologia della politica: a me non interesava, a me interessa l'ambiente. A me interesserebbe che si smettesse di costruire dove è già costruito, che cessase la banalizzazione del paesaggio, il genocidio dell'architettura tradizionale, la scomparsa dei dialetti... non sono solo un ecologista, ma un conservazionista.
                                      > > > > > > > >
                                      > > > > > > > > Per lo meno usi i termini giusti, ti riconosco perfettametne il diritto alla tua opinione, completamente formata ma IMO informata poco e male, che come già sai non condivido affatto.
                                      > > > > > > >
                                      > > > > > > > Perché sei imbevuto di idee assorbite dalle rivistacce internazionali che leggi.
                                      > > > > > >
                                      > > > > > > consigli di lettura, ti linko la wiki italica così puoi leggere una breve intro:
                                      > > > > > > http://it.wikipedia.org/wiki/Collasso._Come_le_soc...
                                      > > > > > >
                                      > > > > > > questo in ita non c'è neppure, pinker lo avevo già citato io tempo addietro qui sopra, lo legge anche bill gates a quanto pare.
                                      > > > > > >
                                      > > > > > > http://en.wikipedia.org/wiki/The_Better_Angels_of_...
                                      > > > > > >
                                      > > > > > > >
                                      > > > > > > > > Per me vorresti “conservare” uno status, cioè l’identità, indipendentemente dal fatto che sia quella dell’ambiente dove sei cresciuto o delle persone che ti stanno intorno, che in realtà status non è affatto, piuttosto è un divenire, un work in progress senza fine e senza limiti, per questo non posso condividere nessuna forma di conservazionismo alla radice, ovvio che non sono un bush che sostiene che va tutto bene e gli orsi polari sono sfigati, possiamo tranquillamente parlare di consevazione della biodiversità in un paradigma di protezione/riparazione/tutela dell’ecosistema, diciamo che della foto del cucciolo di orso polare che muore mi fottesega, me ne fotte invece dei cambiamenti climatici ed ambientali che portano anche a quella conseguenza, capire come mai, come funzionano, anche perché l’unico motivo per cui posso starmene comodamente seduto a parlare con te di questo a centinaia di km di distanzsa è appunto che c’è stata questa “crescita economica” in passato che tu tanto disprezzi ed il cui effetto è ANCHE quello di avere modificato l’ecosistema; il punto comunque è che tutto questo è sotteso da una visione del mondo nella quale non c’è affatto bisogno di mantenere quegli “status”, che reputo chimere.
                                      > > > > > > > >
                                      > > > > > > > > Per me infatti sono solo sovraimpressioni (metafisiche?) della nostra percezione e della nostra mente che in realtà sono solo il sottoprodotto delle reazioni umane più becere (comprensibilissime ma non giustificabili, ne sono vittima anche io neh, siamo uomini mica dei) unite alla fiera delle banalità: un tempo si stava meglio, chi è come me è buono, gli altri sono cattivi, la natura/dio sono buoni ed equilibrati, etc.
                                      > > > > > > >
                                      > > > > > > > Il progresso come perpetuo work in progress works solo nella testa dei progressisti.
                                      > > > > > >
                                      > > > > > > ho detto che l'identità è un divenire, un WIP, non "il progresso" (materiale), sto criticando le tue posizioni, non esponendone altre.
                                      > > > > > >
                                      > > > > > > Tu impieghi un concetto di identità per obiettare cio che non ti piace del mondo moderno, secondo me è una operazione senza senso perchè il concetto di identità che impieghi è una semplice "fetta" di un "pane" molto più ampio che tu consideri come fine a se stessa ed a se stante, slegata dal pane da cui proviene, ma che in realtà vi è enormemente legata, io non posso essere "italiano" così come lo era la generazione prima di me, così come i miei nipoti non potranno essere "italiani" così come lo sono io, la mia responsabilità è appunto traghettare questa identità da una generazione alla prossima, non scolpirla nella pietra immobile e sempiterna pensando che se ne stia li per i cazzi suoi e se scopmare è perchè qualche "nemico" la ha in odio, è troppo semplicistico, te ne devi occupare e farla sopravvivere date le condizioni in cui ti trovi, punto. Tutti, anche gli altri, provano semplicemente a sopravvivere e magari migliorare la propria vita, gli africani che secondo puppen rovinano la nostra preziosissima cultura terrona stanno solo cercando di sopravvivere alle condizioni che forse proprio noi abbiamo imposto loro settant'anni fa, quando eravamo tutti in condizioni differenti, noi e loro, a partire da quanto fu fatto ci sono le condizioni di oggi, le nostre e le loro, noi non siamo "moralmente" responsabili di quanto fecero in etiopia i nostri nonni così come il ragazzino africano non lo è del fatto di essere nato nel posto sbagliato e stare semplicemente cercando di migliorare la propria condizione, lasciati a voi stessi confrontandovi con i tuoi ragionamenti non fareste altro che ammazzarvi in nome di chimere che non sopravviverebbero comunque, e questa tu cerchi di spacciarla come alternativa valida e preferibile alla pace economica imposta dalla globalizzazione?
                                      > > > > > >
                                      > > > > > > > Ormai è dimostrato che non porta necessariamente un miglioramento.
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                                      > > > > > > intanto 7 su 10 di noi sono vivi solo grazie "al progresso", non ti e' dato scegliere chi sarebbe sopravvissuto, forse io te e lich, forse puppen, yoda e un anonimo a caso, ti andrebbe bene non esserci e lasciare che fosse solo puppen a godersi la val di susa senza treni?
                                      > > > > > >
                                      > > > > > > Il progresso materiale puo anche arrestarsi per me, o meglio:
                                      > > > > > > "se stai avanzando e ti trovi d'improvviso di fronte ad un baratro ruotare di 180° e poi proseguire senza cascarci dentro è un ulteriore avanzamento, non un'inversione"
                                      > > > > >
                                      > > > > > È terribile quanto diamo significati diversi a cose che abbiamo letto.
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                                      > > > > E' a questo che serve il confronto, la comunicazione è molto più complessa e difficoltosa di quanto possa sembrare, neppure i migliori protocolli ne garantiscono l'efficacia.
                                      > > > >
                                      > > > > >
                                      > > > > > Comunque le strategie ambientali ad alto livello politico ad opera di commissioni che ti piacciono tanto mi ricordano la Valutazione d'Impatto Ambientale, per esempio discutendo di un'autostrada:
                                      > > > >
                                      > > > > non è che "mi piacciono", è che sono realista, ovvio che "una commissione" è appunto un luogo dove trovi gli equilibri, dove bisogna mettere tutto per iscritto e partecipare ad un processo di "equilibrismo" nel quale devi intervenire se non ti va bene qualcosa, lamentarsi degli outcome quando non si era nemmeno a conoscenza di questo sviluppo delle cose direi che è fuoriluogo.
                                      > > > > un po come lamentarsi dell'inquinamento cinese e comprarsi biancheria al mercato, è tutta cinese, vai a prenderla nei piccoli negozi e chiedi loro produzioni occidentali, ce le hanno, poi paga una maglietta bianca di cotone 15 eur e 3 paia calzini 10 eur, oh sono leggermente meglio di quelli cinesi ma non inquinano.
                                      > > > >
                                      > > > > > si riunisce una commissione, si pagano emolumenti a un popò di tecnici, le associazioni ambientaliste sono ignorate perché ovviamente non ci sono assiomi in comune su cui giungere a conclusioni, si stende un rapporto e, comunque sia e quali che ne siano le conclusioni, l'opera si fa.
                                      > > > >
                                      > > > > ma come la sai lunga....
                                      > > > >
                                      > > > > mettiamola così:
                                      > > > >
                                      > > > > e quindi?
                                      > > > > niente commissioni? manifestazioni tipo NO-TAV? rivoluzione armata da dietro il monitor? depressione perchè il mondo è brutto e cattivo? o si fanno passare le leggi che dici tu, come dici tu e nessun altro, senza che ci sia dietro nessun piano poitico valido ma un semplice "era meglio prima torniamo come prima"?
                                      > > > >
                                      > > > > cmq c'era anche un eletto del European Green Party belga e tanti altri personaggi interessanti, mandali delle mail che rispondono oppure taci per sempre
                                      > > > > Ghost Animato
                                      > > > >
                                      > > > > capisco la frustrazione, non ne giustifico le conseguenze:
                                      > > > >
                                      > > > > quando la "commissione" effettua delle raccomandazioni che non vengono recepite te lo segni e pubblichi tutto, è così che i partitini tipo UKIP o il M5S si sono guadagnati il posto che hanno.
                                      > > >
                                      > > > Non mi interessa fare l'ambientalista politico. Non mi interessa partecipare a dibattiti e neppure sognare rivoluzioni. La vita è troppo breve per mettersi a fare queste cose quando non hai più vent'anni con tanto tempo da perdere.
                                      > > > A me ora interessa l'ambientalismo fatto di raccolte fondi, all'americana o all'inglese, interessa il problema di come raccogliere fondi in aesi che non hanno questa tradizione partecipativa e in cui gli stessi ambientalisti dicono "ma no queste cose deve farle lo stato". Se poi qualcuno si stufa e fa una rivoluzione, con i soldi ci galleggi sopra e magari ne piloti anche i risultati.
                                      > > >
                                      > > > Un esperimento interessante, ma ci vorrebbero molti soldi, è creare un posto in cui si vive come voglio io, popolarlo di persone che condividono questo modo di vita e vedere se si riesce a mostrare al popolo, buttandogli i risultati in faccia, quel che decenni di discussioni non sono riusciti.
                                      > >
                                      > > la depressione ed il non uscire di casa ti hanno fatto male, comincio a pensare che alla base comunque ci siano dei difetti "piemontesi".
                                      >
                                      > In realtà i piemontesi sono più moderni di quello che pensi, mentalità miope e squadrata da tecnici, se così non fosse non me ne lamenterei reputandoli un popolo di bamba, senza stile e senza onore. Però esiste anche un altro tipo di piemontese.

                                      era un riferimento alla politica dell'unità d'italia.


                                      >
                                      > > è dagli anni 80 (anche prima) che ci sono, non è finita affatto come pensi tu, io ci sono stato, non sono certo gli unici a fare cose del genere, parti da aamterranuova e troverai qualcosa anche vicino a casa tua, ma ho paura che nel tuo caso ti dovrebbero venire a prendere a casa, portartici di forza e arrivato li cominceresti a dire che non va bene lo stesso e te ne torneresti a casa a lamentarti.
                                      > >
                                      > > http://www.aamterranuova.it/MappaEcovillaggi/IL-PO...
                                      > >
                                      > > http://www.silviamontevecchi.it/bella%20gente/fabi...
                                      >
                                      > Lo so che esistono questi ecovillaggi, ma quello che ho in mente è diverso. Come fossero i cosiddetti "ecomusei" che raccolgono vecchie case smontate e rimontate, ma abitati da persone che ci creano una società e un'economia separate dal mondo "civile".

                                      cioè gli ecovillaggi di cui sopra. non scappi gatto, nun c'hai voglia, secondo me perchè è troppo facile continuare a perpetrare il compromesso del non lavoro incassando l'affitto, ma questo non ti mette nella migliore posizione morale per poterti mettere a criticare un sistema, vacci in qualcuno, tu in mezzo agli elfi ed all'abitante medio di quelle comunità staresti benissimo.

                                      >
                                      > Es. Williamsburg con meno fiori e attrazioni da luna park. O il museo navale di Mystic (http://www.flickr.com/groups/757483@N21/pool/with/... ) o Charlestown Harbour (http://www.square-sail.com/harbour/ ) che, non essendo negli USA, prima o poi cercherò di visitare.
                                      >
                                      > In realtà non si tratterebbe nemmeno di mettersi a vivere come gli Amish, ma di pura e semplice corretta conservazione che tenga conto di un principio basilare: l'estetica moderna non va d'accordo con quella tradizionale, se aggiungi strutture moderne a un contesto tradizionale lo rovini irrimediabilmente.

                                      cioè fammi capire tutti i tuoi problemi con il "mondo moderno" sono riconducibili a questioni ***estetiche***?

                                      parlando di estetica "tradizionale" ed estetica del "mondo moderno" mi confermi che ai tuoi occhi l'architettura dell'800 si coniuga perfettamente con quella medievale?
                                      Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
                                      • Avatar
                                        Scritto da
                                        Non Autenticato
                                        il 2013-04-05 14:48:12.0 alle 2013-04-05 14:48:12.0
                                        Re: Stupidi cinesi
                                        > > > > > > > > > > > Cmq ci sono i nomi dei membri di questa commissione EU, ci sono anche esponenti delle grandi ditte, e devo proprio dire che non ho mai visto un membro dei Verdi o di Greenpeace affrontare i problemi ambientali con qualsiasi attitudine valida, questa è l’attitudine che invece piace a me, si parte dalla realtà dei fatti, si considerano tutte le necessità e si trovano delle soluzioni fattibili,
                                        > > > > > > > > > >
                                        > > > > > > > > > > Agli ambientalisti invece interessano le questioni conservazionistiche fondamentali. In mancanza di quelle non c'è alcun interesse, almeno da parte mia, per l'ecologia nell'economia, l'etica nell'economia e cose simili. Dei pragmatici ho sempre diffidato. Per come la vedo l'economia è la scienza/dottrina dello spremere e trasformare in denaro tutto quel che si può, e l'ambientalismo dell'impedire all'economia di spremere più dello stretto indispensabile.
                                        > > > > > > > > > >
                                        > > > > > > > > > > Mi ricordi i tempi in cui si cianciava di ecologia della politica: a me non interesava, a me interessa l'ambiente. A me interesserebbe che si smettesse di costruire dove è già costruito, che cessase la banalizzazione del paesaggio, il genocidio dell'architettura tradizionale, la scomparsa dei dialetti... non sono solo un ecologista, ma un conservazionista.
                                        > > > > > > > > >
                                        > > > > > > > > > Per lo meno usi i termini giusti, ti riconosco perfettametne il diritto alla tua opinione, completamente formata ma IMO informata poco e male, che come già sai non condivido affatto.
                                        > > > > > > > >
                                        > > > > > > > > Perché sei imbevuto di idee assorbite dalle rivistacce internazionali che leggi.
                                        > > > > > > >
                                        > > > > > > > consigli di lettura, ti linko la wiki italica così puoi leggere una breve intro:
                                        > > > > > > > http://it.wikipedia.org/wiki/Collasso._Come_le_soc...
                                        > > > > > > >
                                        > > > > > > > questo in ita non c'è neppure, pinker lo avevo già citato io tempo addietro qui sopra, lo legge anche bill gates a quanto pare.
                                        > > > > > > >
                                        > > > > > > > http://en.wikipedia.org/wiki/The_Better_Angels_of_...
                                        > > > > > > >
                                        > > > > > > > >
                                        > > > > > > > > > Per me vorresti “conservare” uno status, cioè l’identità, indipendentemente dal fatto che sia quella dell’ambiente dove sei cresciuto o delle persone che ti stanno intorno, che in realtà status non è affatto, piuttosto è un divenire, un work in progress senza fine e senza limiti, per questo non posso condividere nessuna forma di conservazionismo alla radice, ovvio che non sono un bush che sostiene che va tutto bene e gli orsi polari sono sfigati, possiamo tranquillamente parlare di consevazione della biodiversità in un paradigma di protezione/riparazione/tutela dell’ecosistema, diciamo che della foto del cucciolo di orso polare che muore mi fottesega, me ne fotte invece dei cambiamenti climatici ed ambientali che portano anche a quella conseguenza, capire come mai, come funzionano, anche perché l’unico motivo per cui posso starmene comodamente seduto a parlare con te di questo a centinaia di km di distanzsa è appunto che c’è stata questa “crescita economica” in passato che tu tanto disprezzi ed il cui effetto è ANCHE quello di avere modificato l’ecosistema; il punto comunque è che tutto questo è sotteso da una visione del mondo nella quale non c’è affatto bisogno di mantenere quegli “status”, che reputo chimere.
                                        > > > > > > > > >
                                        > > > > > > > > > Per me infatti sono solo sovraimpressioni (metafisiche?) della nostra percezione e della nostra mente che in realtà sono solo il sottoprodotto delle reazioni umane più becere (comprensibilissime ma non giustificabili, ne sono vittima anche io neh, siamo uomini mica dei) unite alla fiera delle banalità: un tempo si stava meglio, chi è come me è buono, gli altri sono cattivi, la natura/dio sono buoni ed equilibrati, etc.
                                        > > > > > > > >
                                        > > > > > > > > Il progresso come perpetuo work in progress works solo nella testa dei progressisti.
                                        > > > > > > >
                                        > > > > > > > ho detto che l'identità è un divenire, un WIP, non "il progresso" (materiale), sto criticando le tue posizioni, non esponendone altre.
                                        > > > > > > >
                                        > > > > > > > Tu impieghi un concetto di identità per obiettare cio che non ti piace del mondo moderno, secondo me è una operazione senza senso perchè il concetto di identità che impieghi è una semplice "fetta" di un "pane" molto più ampio che tu consideri come fine a se stessa ed a se stante, slegata dal pane da cui proviene, ma che in realtà vi è enormemente legata, io non posso essere "italiano" così come lo era la generazione prima di me, così come i miei nipoti non potranno essere "italiani" così come lo sono io, la mia responsabilità è appunto traghettare questa identità da una generazione alla prossima, non scolpirla nella pietra immobile e sempiterna pensando che se ne stia li per i cazzi suoi e se scopmare è perchè qualche "nemico" la ha in odio, è troppo semplicistico, te ne devi occupare e farla sopravvivere date le condizioni in cui ti trovi, punto. Tutti, anche gli altri, provano semplicemente a sopravvivere e magari migliorare la propria vita, gli africani che secondo puppen rovinano la nostra preziosissima cultura terrona stanno solo cercando di sopravvivere alle condizioni che forse proprio noi abbiamo imposto loro settant'anni fa, quando eravamo tutti in condizioni differenti, noi e loro, a partire da quanto fu fatto ci sono le condizioni di oggi, le nostre e le loro, noi non siamo "moralmente" responsabili di quanto fecero in etiopia i nostri nonni così come il ragazzino africano non lo è del fatto di essere nato nel posto sbagliato e stare semplicemente cercando di migliorare la propria condizione, lasciati a voi stessi confrontandovi con i tuoi ragionamenti non fareste altro che ammazzarvi in nome di chimere che non sopravviverebbero comunque, e questa tu cerchi di spacciarla come alternativa valida e preferibile alla pace economica imposta dalla globalizzazione?
                                        > > > > > > >
                                        > > > > > > > > Ormai è dimostrato che non porta necessariamente un miglioramento.
                                        > > > > > > >
                                        > > > > > > > intanto 7 su 10 di noi sono vivi solo grazie "al progresso", non ti e' dato scegliere chi sarebbe sopravvissuto, forse io te e lich, forse puppen, yoda e un anonimo a caso, ti andrebbe bene non esserci e lasciare che fosse solo puppen a godersi la val di susa senza treni?
                                        > > > > > > >
                                        > > > > > > > Il progresso materiale puo anche arrestarsi per me, o meglio:
                                        > > > > > > > "se stai avanzando e ti trovi d'improvviso di fronte ad un baratro ruotare di 180° e poi proseguire senza cascarci dentro è un ulteriore avanzamento, non un'inversione"
                                        > > > > > >
                                        > > > > > > È terribile quanto diamo significati diversi a cose che abbiamo letto.
                                        > > > > >
                                        > > > > > E' a questo che serve il confronto, la comunicazione è molto più complessa e difficoltosa di quanto possa sembrare, neppure i migliori protocolli ne garantiscono l'efficacia.
                                        > > > > >
                                        > > > > > >
                                        > > > > > > Comunque le strategie ambientali ad alto livello politico ad opera di commissioni che ti piacciono tanto mi ricordano la Valutazione d'Impatto Ambientale, per esempio discutendo di un'autostrada:
                                        > > > > >
                                        > > > > > non è che "mi piacciono", è che sono realista, ovvio che "una commissione" è appunto un luogo dove trovi gli equilibri, dove bisogna mettere tutto per iscritto e partecipare ad un processo di "equilibrismo" nel quale devi intervenire se non ti va bene qualcosa, lamentarsi degli outcome quando non si era nemmeno a conoscenza di questo sviluppo delle cose direi che è fuoriluogo.
                                        > > > > > un po come lamentarsi dell'inquinamento cinese e comprarsi biancheria al mercato, è tutta cinese, vai a prenderla nei piccoli negozi e chiedi loro produzioni occidentali, ce le hanno, poi paga una maglietta bianca di cotone 15 eur e 3 paia calzini 10 eur, oh sono leggermente meglio di quelli cinesi ma non inquinano.
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                                        > > > > > > si riunisce una commissione, si pagano emolumenti a un popò di tecnici, le associazioni ambientaliste sono ignorate perché ovviamente non ci sono assiomi in comune su cui giungere a conclusioni, si stende un rapporto e, comunque sia e quali che ne siano le conclusioni, l'opera si fa.
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                                        > > > > > niente commissioni? manifestazioni tipo NO-TAV? rivoluzione armata da dietro il monitor? depressione perchè il mondo è brutto e cattivo? o si fanno passare le leggi che dici tu, come dici tu e nessun altro, senza che ci sia dietro nessun piano poitico valido ma un semplice "era meglio prima torniamo come prima"?
                                        > > > > >
                                        > > > > > cmq c'era anche un eletto del European Green Party belga e tanti altri personaggi interessanti, mandali delle mail che rispondono oppure taci per sempre
                                        > > > > > Ghost Animato
                                        > > > > >
                                        > > > > > capisco la frustrazione, non ne giustifico le conseguenze:
                                        > > > > >
                                        > > > > > quando la "commissione" effettua delle raccomandazioni che non vengono recepite te lo segni e pubblichi tutto, è così che i partitini tipo UKIP o il M5S si sono guadagnati il posto che hanno.
                                        > > > >
                                        > > > > Non mi interessa fare l'ambientalista politico. Non mi interessa partecipare a dibattiti e neppure sognare rivoluzioni. La vita è troppo breve per mettersi a fare queste cose quando non hai più vent'anni con tanto tempo da perdere.
                                        > > > > A me ora interessa l'ambientalismo fatto di raccolte fondi, all'americana o all'inglese, interessa il problema di come raccogliere fondi in aesi che non hanno questa tradizione partecipativa e in cui gli stessi ambientalisti dicono "ma no queste cose deve farle lo stato". Se poi qualcuno si stufa e fa una rivoluzione, con i soldi ci galleggi sopra e magari ne piloti anche i risultati.
                                        > > > >
                                        > > > > Un esperimento interessante, ma ci vorrebbero molti soldi, è creare un posto in cui si vive come voglio io, popolarlo di persone che condividono questo modo di vita e vedere se si riesce a mostrare al popolo, buttandogli i risultati in faccia, quel che decenni di discussioni non sono riusciti.
                                        > > >
                                        > > > la depressione ed il non uscire di casa ti hanno fatto male, comincio a pensare che alla base comunque ci siano dei difetti "piemontesi".
                                        > >
                                        > > In realtà i piemontesi sono più moderni di quello che pensi, mentalità miope e squadrata da tecnici, se così non fosse non me ne lamenterei reputandoli un popolo di bamba, senza stile e senza onore. Però esiste anche un altro tipo di piemontese.
                                        >
                                        > era un riferimento alla politica dell'unità d'italia.

                                        Allora non l'ho capito. Pensavo fosse il solito bla bla chiusi valligiani no tav...

                                        Però puoi rispiegarlo. Cylon

                                        > > > è dagli anni 80 (anche prima) che ci sono, non è finita affatto come pensi tu, io ci sono stato, non sono certo gli unici a fare cose del genere, parti da aamterranuova e troverai qualcosa anche vicino a casa tua, ma ho paura che nel tuo caso ti dovrebbero venire a prendere a casa, portartici di forza e arrivato li cominceresti a dire che non va bene lo stesso e te ne torneresti a casa a lamentarti.
                                        > > >
                                        > > > http://www.aamterranuova.it/MappaEcovillaggi/IL-PO...
                                        > > >
                                        > > > http://www.silviamontevecchi.it/bella%20gente/fabi...
                                        > >
                                        > > Lo so che esistono questi ecovillaggi, ma quello che ho in mente è diverso. Come fossero i cosiddetti "ecomusei" che raccolgono vecchie case smontate e rimontate, ma abitati da persone che ci creano una società e un'economia separate dal mondo "civile".
                                        >
                                        > cioè gli ecovillaggi di cui sopra. non scappi gatto, nun c'hai voglia, secondo me perchè è troppo facile continuare a perpetrare il compromesso del non lavoro incassando l'affitto, ma questo non ti mette nella migliore posizione morale per poterti mettere a criticare un sistema, vacci in qualcuno, tu in mezzo agli elfi ed all'abitante medio di quelle comunità staresti benissimo.

                                        Naah naah, non hai capito. Volevo dire una cosa simile ma con stile diverso.

                                        > > Es. Williamsburg con meno fiori e attrazioni da luna park. O il museo navale di Mystic (http://www.flickr.com/groups/757483@N21/pool/with/... ) o Charlestown Harbour (http://www.square-sail.com/harbour/ ) che, non essendo negli USA, prima o poi cercherò di visitare.
                                        > >
                                        > > In realtà non si tratterebbe nemmeno di mettersi a vivere come gli Amish, ma di pura e semplice corretta conservazione che tenga conto di un principio basilare: l'estetica moderna non va d'accordo con quella tradizionale, se aggiungi strutture moderne a un contesto tradizionale lo rovini irrimediabilmente.
                                        >
                                        > cioè fammi capire tutti i tuoi problemi con il "mondo moderno" sono riconducibili a questioni ***estetiche***?

                                        Fondamentalmente la mia contestazione del mondo moderno inizia per motivi estetici. Alle medie mi sono accorto che certe cose non mi piacevano, che la distruzione di quelle che mi piacevano mi irritava. Ho iniziato a chiedermi perché, perché a me piacciono certe cose e ad altri no, perché ciò che mi piace è sistematicamente distrutto da persone, forse e fenomeni che si definiscono progressisti, scoprendo che di mezzo c'è sempre l'economia e dallo smantellamento di un patrimonio materiale e culturale determinati soggetti ricavano vantaggi. Che tutto si fa per interesse e non mossi da principi come insegnava la scuola (oggi non so, allora la scuola spiegava così tutta la storia, Cesare ha conquistato la Gallia per la gloria, per sé e per Roma, e via dicendo).

                                        Forse se il mondo moderno mi piacesse esteticamente non mi accorgerei di nessuna ingiustizia.

                                        > parlando di estetica "tradizionale" ed estetica del "mondo moderno" mi confermi che ai tuoi occhi l'architettura dell'800 si coniuga perfettamente con quella medievale?

                                        Sì, in gran parte. Tutto quello che è stato fatto prima della metà dell'800, e più largamente fino alla seconda guerra mondiale, nonostante la diversità degli stili possiede una coerenza, tra sé e con il paesaggio, che proviene dal ricorso a un insieme di tecniche e materiali e a gusti sostanzialmente immutati dall'antichità. A Chieri davanti alla chiesa di San Domenico c'era una casa medievale con una facciata intonacata a calce, di quel marroncino che proprio non piace agli odierni proprietari: è stata ristrutturata e reintonacata a cemento, e pitturata di giallo limone. Un pugno in un occhio, con le finestre in cotto che sembrano attaccate con la colla a una scenografia teatrale, ma anche un tassello del genocidio di un'intera cultura materiale e architettonica, l'incapacità di osservare e fare uguale.

                                        Poi dipende da come ci si fa l'occhio. Per esempio Torino e Firenze mostrano una continuità fra l'architettura alta e quella popolare che a Genova non vedo. A me i palazzi di Genova non sembrano possedere una continuità con le semplici case tramite edifici sempre meno decorati, probabilmente perchénon ci sono stato abbastanza a lungo da farci l'occhio.
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                                          il 2013-04-05 20:13:06.0 alle 2013-04-05 20:13:06.0
                                          x dada
                                          > > > > > > > > > > > > Cmq ci sono i nomi dei membri di questa commissione EU, ci sono anche esponenti delle grandi ditte, e devo proprio dire che non ho mai visto un membro dei Verdi o di Greenpeace affrontare i problemi ambientali con qualsiasi attitudine valida, questa è l’attitudine che invece piace a me, si parte dalla realtà dei fatti, si considerano tutte le necessità e si trovano delle soluzioni fattibili,
                                          > > > > > > > > > > >
                                          > > > > > > > > > > > Agli ambientalisti invece interessano le questioni conservazionistiche fondamentali. In mancanza di quelle non c'è alcun interesse, almeno da parte mia, per l'ecologia nell'economia, l'etica nell'economia e cose simili. Dei pragmatici ho sempre diffidato. Per come la vedo l'economia è la scienza/dottrina dello spremere e trasformare in denaro tutto quel che si può, e l'ambientalismo dell'impedire all'economia di spremere più dello stretto indispensabile.
                                          > > > > > > > > > > >
                                          > > > > > > > > > > > Mi ricordi i tempi in cui si cianciava di ecologia della politica: a me non interesava, a me interessa l'ambiente. A me interesserebbe che si smettesse di costruire dove è già costruito, che cessase la banalizzazione del paesaggio, il genocidio dell'architettura tradizionale, la scomparsa dei dialetti... non sono solo un ecologista, ma un conservazionista.
                                          > > > > > > > > > >
                                          > > > > > > > > > > Per lo meno usi i termini giusti, ti riconosco perfettametne il diritto alla tua opinione, completamente formata ma IMO informata poco e male, che come già sai non condivido affatto.
                                          > > > > > > > > >
                                          > > > > > > > > > Perché sei imbevuto di idee assorbite dalle rivistacce internazionali che leggi.
                                          > > > > > > > >
                                          > > > > > > > > consigli di lettura, ti linko la wiki italica così puoi leggere una breve intro:
                                          > > > > > > > > http://it.wikipedia.org/wiki/Collasso._Come_le_soc...
                                          > > > > > > > >
                                          > > > > > > > > questo in ita non c'è neppure, pinker lo avevo già citato io tempo addietro qui sopra, lo legge anche bill gates a quanto pare.
                                          > > > > > > > >
                                          > > > > > > > > http://en.wikipedia.org/wiki/The_Better_Angels_of_...
                                          > > > > > > > >
                                          > > > > > > > > >
                                          > > > > > > > > > > Per me vorresti “conservare” uno status, cioè l’identità, indipendentemente dal fatto che sia quella dell’ambiente dove sei cresciuto o delle persone che ti stanno intorno, che in realtà status non è affatto, piuttosto è un divenire, un work in progress senza fine e senza limiti, per questo non posso condividere nessuna forma di conservazionismo alla radice, ovvio che non sono un bush che sostiene che va tutto bene e gli orsi polari sono sfigati, possiamo tranquillamente parlare di consevazione della biodiversità in un paradigma di protezione/riparazione/tutela dell’ecosistema, diciamo che della foto del cucciolo di orso polare che muore mi fottesega, me ne fotte invece dei cambiamenti climatici ed ambientali che portano anche a quella conseguenza, capire come mai, come funzionano, anche perché l’unico motivo per cui posso starmene comodamente seduto a parlare con te di questo a centinaia di km di distanzsa è appunto che c’è stata questa “crescita economica” in passato che tu tanto disprezzi ed il cui effetto è ANCHE quello di avere modificato l’ecosistema; il punto comunque è che tutto questo è sotteso da una visione del mondo nella quale non c’è affatto bisogno di mantenere quegli “status”, che reputo chimere.
                                          > > > > > > > > > >
                                          > > > > > > > > > > Per me infatti sono solo sovraimpressioni (metafisiche?) della nostra percezione e della nostra mente che in realtà sono solo il sottoprodotto delle reazioni umane più becere (comprensibilissime ma non giustificabili, ne sono vittima anche io neh, siamo uomini mica dei) unite alla fiera delle banalità: un tempo si stava meglio, chi è come me è buono, gli altri sono cattivi, la natura/dio sono buoni ed equilibrati, etc.
                                          > > > > > > > > >
                                          > > > > > > > > > Il progresso come perpetuo work in progress works solo nella testa dei progressisti.
                                          > > > > > > > >
                                          > > > > > > > > ho detto che l'identità è un divenire, un WIP, non "il progresso" (materiale), sto criticando le tue posizioni, non esponendone altre.
                                          > > > > > > > >
                                          > > > > > > > > Tu impieghi un concetto di identità per obiettare cio che non ti piace del mondo moderno, secondo me è una operazione senza senso perchè il concetto di identità che impieghi è una semplice "fetta" di un "pane" molto più ampio che tu consideri come fine a se stessa ed a se stante, slegata dal pane da cui proviene, ma che in realtà vi è enormemente legata, io non posso essere "italiano" così come lo era la generazione prima di me, così come i miei nipoti non potranno essere "italiani" così come lo sono io, la mia responsabilità è appunto traghettare questa identità da una generazione alla prossima, non scolpirla nella pietra immobile e sempiterna pensando che se ne stia li per i cazzi suoi e se scopmare è perchè qualche "nemico" la ha in odio, è troppo semplicistico, te ne devi occupare e farla sopravvivere date le condizioni in cui ti trovi, punto. Tutti, anche gli altri, provano semplicemente a sopravvivere e magari migliorare la propria vita, gli africani che secondo puppen rovinano la nostra preziosissima cultura terrona stanno solo cercando di sopravvivere alle condizioni che forse proprio noi abbiamo imposto loro settant'anni fa, quando eravamo tutti in condizioni differenti, noi e loro, a partire da quanto fu fatto ci sono le condizioni di oggi, le nostre e le loro, noi non siamo "moralmente" responsabili di quanto fecero in etiopia i nostri nonni così come il ragazzino africano non lo è del fatto di essere nato nel posto sbagliato e stare semplicemente cercando di migliorare la propria condizione, lasciati a voi stessi confrontandovi con i tuoi ragionamenti non fareste altro che ammazzarvi in nome di chimere che non sopravviverebbero comunque, e questa tu cerchi di spacciarla come alternativa valida e preferibile alla pace economica imposta dalla globalizzazione?
                                          > > > > > > > >
                                          > > > > > > > > > Ormai è dimostrato che non porta necessariamente un miglioramento.
                                          > > > > > > > >
                                          > > > > > > > > intanto 7 su 10 di noi sono vivi solo grazie "al progresso", non ti e' dato scegliere chi sarebbe sopravvissuto, forse io te e lich, forse puppen, yoda e un anonimo a caso, ti andrebbe bene non esserci e lasciare che fosse solo puppen a godersi la val di susa senza treni?
                                          > > > > > > > >
                                          > > > > > > > > Il progresso materiale puo anche arrestarsi per me, o meglio:
                                          > > > > > > > > "se stai avanzando e ti trovi d'improvviso di fronte ad un baratro ruotare di 180° e poi proseguire senza cascarci dentro è un ulteriore avanzamento, non un'inversione"
                                          > > > > > > >
                                          > > > > > > > È terribile quanto diamo significati diversi a cose che abbiamo letto.
                                          > > > > > >
                                          > > > > > > E' a questo che serve il confronto, la comunicazione è molto più complessa e difficoltosa di quanto possa sembrare, neppure i migliori protocolli ne garantiscono l'efficacia.
                                          > > > > > >
                                          > > > > > > >
                                          > > > > > > > Comunque le strategie ambientali ad alto livello politico ad opera di commissioni che ti piacciono tanto mi ricordano la Valutazione d'Impatto Ambientale, per esempio discutendo di un'autostrada:
                                          > > > > > >
                                          > > > > > > non è che "mi piacciono", è che sono realista, ovvio che "una commissione" è appunto un luogo dove trovi gli equilibri, dove bisogna mettere tutto per iscritto e partecipare ad un processo di "equilibrismo" nel quale devi intervenire se non ti va bene qualcosa, lamentarsi degli outcome quando non si era nemmeno a conoscenza di questo sviluppo delle cose direi che è fuoriluogo.
                                          > > > > > > un po come lamentarsi dell'inquinamento cinese e comprarsi biancheria al mercato, è tutta cinese, vai a prenderla nei piccoli negozi e chiedi loro produzioni occidentali, ce le hanno, poi paga una maglietta bianca di cotone 15 eur e 3 paia calzini 10 eur, oh sono leggermente meglio di quelli cinesi ma non inquinano.
                                          > > > > > >
                                          > > > > > > > si riunisce una commissione, si pagano emolumenti a un popò di tecnici, le associazioni ambientaliste sono ignorate perché ovviamente non ci sono assiomi in comune su cui giungere a conclusioni, si stende un rapporto e, comunque sia e quali che ne siano le conclusioni, l'opera si fa.
                                          > > > > > >
                                          > > > > > > ma come la sai lunga....
                                          > > > > > >
                                          > > > > > > mettiamola così:
                                          > > > > > >
                                          > > > > > > e quindi?
                                          > > > > > > niente commissioni? manifestazioni tipo NO-TAV? rivoluzione armata da dietro il monitor? depressione perchè il mondo è brutto e cattivo? o si fanno passare le leggi che dici tu, come dici tu e nessun altro, senza che ci sia dietro nessun piano poitico valido ma un semplice "era meglio prima torniamo come prima"?
                                          > > > > > >
                                          > > > > > > cmq c'era anche un eletto del European Green Party belga e tanti altri personaggi interessanti, mandali delle mail che rispondono oppure taci per sempre
                                          > > > > > > Ghost Animato
                                          > > > > > >
                                          > > > > > > capisco la frustrazione, non ne giustifico le conseguenze:
                                          > > > > > >
                                          > > > > > > quando la "commissione" effettua delle raccomandazioni che non vengono recepite te lo segni e pubblichi tutto, è così che i partitini tipo UKIP o il M5S si sono guadagnati il posto che hanno.
                                          > > > > >
                                          > > > > > Non mi interessa fare l'ambientalista politico. Non mi interessa partecipare a dibattiti e neppure sognare rivoluzioni. La vita è troppo breve per mettersi a fare queste cose quando non hai più vent'anni con tanto tempo da perdere.
                                          > > > > > A me ora interessa l'ambientalismo fatto di raccolte fondi, all'americana o all'inglese, interessa il problema di come raccogliere fondi in aesi che non hanno questa tradizione partecipativa e in cui gli stessi ambientalisti dicono "ma no queste cose deve farle lo stato". Se poi qualcuno si stufa e fa una rivoluzione, con i soldi ci galleggi sopra e magari ne piloti anche i risultati.
                                          > > > > >
                                          > > > > > Un esperimento interessante, ma ci vorrebbero molti soldi, è creare un posto in cui si vive come voglio io, popolarlo di persone che condividono questo modo di vita e vedere se si riesce a mostrare al popolo, buttandogli i risultati in faccia, quel che decenni di discussioni non sono riusciti.
                                          > > > >
                                          > > > > la depressione ed il non uscire di casa ti hanno fatto male, comincio a pensare che alla base comunque ci siano dei difetti "piemontesi".
                                          > > >
                                          > > > In realtà i piemontesi sono più moderni di quello che pensi, mentalità miope e squadrata da tecnici, se così non fosse non me ne lamenterei reputandoli un popolo di bamba, senza stile e senza onore. Però esiste anche un altro tipo di piemontese.
                                          > >
                                          > > era un riferimento alla politica dell'unità d'italia.
                                          >
                                          > Allora non l'ho capito. Pensavo fosse il solito bla bla chiusi valligiani no tav...
                                          >
                                          > Però puoi rispiegarlo. Cylon
                                          >
                                          > > > > è dagli anni 80 (anche prima) che ci sono, non è finita affatto come pensi tu, io ci sono stato, non sono certo gli unici a fare cose del genere, parti da aamterranuova e troverai qualcosa anche vicino a casa tua, ma ho paura che nel tuo caso ti dovrebbero venire a prendere a casa, portartici di forza e arrivato li cominceresti a dire che non va bene lo stesso e te ne torneresti a casa a lamentarti.
                                          > > > >
                                          > > > > http://www.aamterranuova.it/MappaEcovillaggi/IL-PO...
                                          > > > >
                                          > > > > http://www.silviamontevecchi.it/bella%20gente/fabi...
                                          > > >
                                          > > > Lo so che esistono questi ecovillaggi, ma quello che ho in mente è diverso. Come fossero i cosiddetti "ecomusei" che raccolgono vecchie case smontate e rimontate, ma abitati da persone che ci creano una società e un'economia separate dal mondo "civile".
                                          > >
                                          > > cioè gli ecovillaggi di cui sopra. non scappi gatto, nun c'hai voglia, secondo me perchè è troppo facile continuare a perpetrare il compromesso del non lavoro incassando l'affitto, ma questo non ti mette nella migliore posizione morale per poterti mettere a criticare un sistema, vacci in qualcuno, tu in mezzo agli elfi ed all'abitante medio di quelle comunità staresti benissimo.
                                          >
                                          > Naah naah, non hai capito. Volevo dire una cosa simile ma con stile diverso.
                                          >
                                          > > > Es. Williamsburg con meno fiori e attrazioni da luna park. O il museo navale di Mystic (http://www.flickr.com/groups/757483@N21/pool/with/... ) o Charlestown Harbour (http://www.square-sail.com/harbour/ ) che, non essendo negli USA, prima o poi cercherò di visitare.
                                          > > >
                                          > > > In realtà non si tratterebbe nemmeno di mettersi a vivere come gli Amish, ma di pura e semplice corretta conservazione che tenga conto di un principio basilare: l'estetica moderna non va d'accordo con quella tradizionale, se aggiungi strutture moderne a un contesto tradizionale lo rovini irrimediabilmente.
                                          > >
                                          > > cioè fammi capire tutti i tuoi problemi con il "mondo moderno" sono riconducibili a questioni ***estetiche***?
                                          >
                                          > Fondamentalmente la mia contestazione del mondo moderno inizia per motivi estetici. Alle medie mi sono accorto che certe cose non mi piacevano, che la distruzione di quelle che mi piacevano mi irritava. Ho iniziato a chiedermi perché, perché a me piacciono certe cose e ad altri no, perché ciò che mi piace è sistematicamente distrutto da persone, forse e fenomeni che si definiscono progressisti, scoprendo che di mezzo c'è sempre l'economia e dallo smantellamento di un patrimonio materiale e culturale determinati soggetti ricavano vantaggi. Che tutto si fa per interesse e non mossi da principi come insegnava la scuola (oggi non so, allora la scuola spiegava così tutta la storia, Cesare ha conquistato la Gallia per la gloria, per sé e per Roma, e via dicendo).
                                          >
                                          > Forse se il mondo moderno mi piacesse esteticamente non mi accorgerei di nessuna ingiustizia.

                                          Mentre ero sul cesso m'è venuto in mente di aggiungere questa chiarificazione. Si tratta di una posizione istintiva, di una percezione gestaltica: prima viene questa irritazione automatica per i cambiamenti che ti sono imposti, poi verbalizzi, analizzi, cerchi di spiegartela, ne cerchi le motivazioni, eventualmente ne fai un'ideologia o ne cerchi una che la giustifichi. Se il tuo cervello non funziona così è come spiegare i colori a un cieco (cit.) ma ci provo lo stesso: è come l'irritazione di una fiera che si accorge che la sorgente da cui di solito beve non c'è più, e al suo posto c'è una spianata e tre tipi che blaterano intorno a un treppiede. È come Ordine Reich a cui non piacciono i negri, prima di tutto non gli piacciono poi cerca motivi per cui non dovrebbero piacere. È la rabbia che viene dalla sensazione istintiva di subire un'aggressione.

                                          > > parlando di estetica "tradizionale" ed estetica del "mondo moderno" mi confermi che ai tuoi occhi l'architettura dell'800 si coniuga perfettamente con quella medievale?
                                          >
                                          > Sì, in gran parte. Tutto quello che è stato fatto prima della metà dell'800, e più largamente fino alla seconda guerra mondiale, nonostante la diversità degli stili possiede una coerenza, tra sé e con il paesaggio, che proviene dal ricorso a un insieme di tecniche e materiali e a gusti sostanzialmente immutati dall'antichità. A Chieri davanti alla chiesa di San Domenico c'era una casa medievale con una facciata intonacata a calce, di quel marroncino che proprio non piace agli odierni proprietari: è stata ristrutturata e reintonacata a cemento, e pitturata di giallo limone. Un pugno in un occhio, con le finestre in cotto che sembrano attaccate con la colla a una scenografia teatrale, ma anche un tassello del genocidio di un'intera cultura materiale e architettonica, l'incapacità di osservare e fare uguale.
                                          >
                                          > Poi dipende da come ci si fa l'occhio. Per esempio Torino e Firenze mostrano una continuità fra l'architettura alta e quella popolare che a Genova non vedo. A me i palazzi di Genova non sembrano possedere una continuità con le semplici case tramite edifici sempre meno decorati, probabilmente perchénon ci sono stato abbastanza a lungo da farci l'occhio.
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                                            avvelentani
                                            Cubicolario
                                            il 2013-04-05 20:30:39.0 alle 2013-04-05 20:30:39.0
                                            Trollate totali: 18184
                                            Re: x dada
                                            Scritto da:
                                            >
                                            > Mentre ero sul cesso m'è venuto in mente di aggiungere questa chiarificazione. Si tratta di una posizione istintiva, di una percezione gestaltica: prima viene questa irritazione automatica per i cambiamenti che ti sono imposti, poi verbalizzi, analizzi, cerchi di spiegartela, ne cerchi le motivazioni, eventualmente ne fai un'ideologia o ne cerchi una che la giustifichi.

                                            Tutti i cervelli funzionano cosi`. Il termine corretto pero` non e` "percezione gestaltica" e` "razionalizzazione".
                                            I think happiness is love
                                            - Vladimir Putin
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                                              Non Autenticato
                                              il 2013-04-05 20:36:03.0 alle 2013-04-05 20:36:03.0
                                              Re: x dada
                                              > > Mentre ero sul cesso m'è venuto in mente di aggiungere questa chiarificazione. Si tratta di una posizione istintiva, di una percezione gestaltica: prima viene questa irritazione automatica per i cambiamenti che ti sono imposti, poi verbalizzi, analizzi, cerchi di spiegartela, ne cerchi le motivazioni, eventualmente ne fai un'ideologia o ne cerchi una che la giustifichi.
                                              >
                                              > Tutti i cervelli funzionano cosi`. Il termine corretto pero` non e` "percezione gestaltica" e` "razionalizzazione".

                                              Volevo dire che la percezione gestaltica è la fase che precede la razionalizzazione.
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                                              Scritto da
                                              Non Autenticato
                                              il 2013-04-05 21:39:41.0 alle 2013-04-05 21:39:41.0
                                              Re: x dada
                                              > > Mentre ero sul cesso m'è venuto in mente di aggiungere questa chiarificazione. Si tratta di una posizione istintiva, di una percezione gestaltica: prima viene questa irritazione automatica per i cambiamenti che ti sono imposti, poi verbalizzi, analizzi, cerchi di spiegartela, ne cerchi le motivazioni, eventualmente ne fai un'ideologia o ne cerchi una che la giustifichi.
                                              >
                                              > Tutti i cervelli funzionano cosi`.

                                              La maggior parte dei cervelli reagisce istintivamente a una violazione di un interesse piuttosto ovvio. Nel caso di un interesse non immediato secondo un metro medio, come l'esigenza di non subire cambiamenti futili al proprio ambiente, la percezione gestaltica interviene nel farti percepire l'aggressione ed è da qui che poi, razionalizzando, arrivi a comprendere l'esistenza di questo interesse. Occorre però una percezione gestaltica particolarmente sviluppata e tarata, tramite qualche processo di apprendimento inconscio, in modo adatto: per questo gli ambientalisti restano una minoranza.

                                              Tutto ciò in risposta a dada che si stupisce che il motore della mia contestazione ideologica sia l'estetica.

                                              > Il termine corretto pero` non e` "percezione gestaltica" e` "razionalizzazione".
                                              • Avatar
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                                                il 2013-04-06 12:24:58.0 alle 2013-04-06 12:24:58.0
                                                Trollate totali: 6369
                                                Re: x dada
                                                Scritto da:
                                                > > > Mentre ero sul cesso

                                                la mia impressione continua ad esssere che questa elaborzione si sia svolta in maniera troppo isolata, cacare in compagnia e' molto piu' salutare.

                                                > Tutto ciò in risposta a dada che si stupisce che il motore della mia contestazione ideologica sia l'estetica.

                                                come motore o radice di certe scelte e visioni del mondo direi proprio che lo comprendo perfettamente financo condividere il concetto basilare: l'estetica degli ambienti in cui vivi influenza parecchio la tua visione del mondo, pure io condivido un attaccmento viscerale alla terra dei campi, le piante ed in generale gli ambienti naturali, ci sono nato, letteralmente, in mezzo al bosco e mi e' rimasta la necessita' di tornarci ogni tanto e starci un po dentro, poi torno in ufficio ed un giardino non ha lo stesso effetto,
                                                Eppure giungiamo a conclusioni e scelte molto diverse, non ho tempo ma parlerei di le corbusier, del bauhaus, dei vicoli di genova, delle favelas di roma degli anni 50 e 60, dei casermoni popolari e dei paesotti mezzi cementati/prefabbricati e mezzi capanne della tanzania

                                                >
                                                > > Il termine corretto pero` non e` "percezione gestaltica" e` "razionalizzazione".
                                                >

                                                nel senso che la storia della percezione gestaltica e' la gattorazionalizzazione delle sue idiosincrasie e preferenze?
                                                Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
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                                                  Non Autenticato
                                                  il 2013-04-06 17:02:21.0 alle 2013-04-06 17:02:21.0
                                                  Re: x dada
                                                  > > Tutto ciò in risposta a dada che si stupisce che il motore della mia contestazione ideologica sia l'estetica.
                                                  >
                                                  > come motore o radice di certe scelte e visioni del mondo direi proprio che lo comprendo perfettamente financo condividere il concetto basilare: l'estetica degli ambienti in cui vivi influenza parecchio la tua visione del mondo, pure io condivido un attaccmento viscerale alla terra dei campi, le piante ed in generale gli ambienti naturali, ci sono nato, letteralmente, in mezzo al bosco e mi e' rimasta la necessita' di tornarci ogni tanto e starci un po dentro, poi torno in ufficio ed un giardino non ha lo stesso effetto,
                                                  > Eppure giungiamo a conclusioni e scelte molto diverse, non ho tempo ma parlerei di le corbusier, del bauhaus, dei vicoli di genova, delle favelas di roma degli anni 50 e 60, dei casermoni popolari e dei paesotti mezzi cementati/prefabbricati e mezzi capanne della tanzania

                                                  Perplesso

                                                  Un giorno parleremo anche di questo. Non è che mi dispiaccia l'architettura moderna, è solo che è largamente incompatibile con quella tradizionale. E le realizzazioni dell'architettura moderna sono in genere di qualità inferiore: mentre in una città tradizionale esiste una continuità stilistica tra case comuni e palazzi, e tutto (o almeno quello che è giunto fino a noi) ha una sua qualità costruttiva, estetica e pratica, nell'architettura moderna la qualità è delle realizzazioni 'alte' e il resto è ciarpame (cemento armato, mattoni forati, pannelli di truciolato, schiume, colle, onduline catramate o di vetroresina... tutta roba di difficile manutenzione, riparazione e riciclo, pronta per occupare posto in discarica: invece la costruzione tradizionale comporta nel progetto anche la sua manutenzione, da parte di chi possieda la cultura materiale per occuparsene).

                                                  Prendi Frank Lloyd Wright (di cui se vuoi rifarti gli occhi qui c'è un elenco di case *in vendita*): linee del ventesimo secolo ma "workmanship" tradizionale, costruzione aristocratica, c'è un abisso con ciò che si costruisce oggi a Dubai o Abu Dhabi o posti simili.

                                                  > > > Il termine corretto pero` non e` "percezione gestaltica" e` "razionalizzazione".
                                                  > >
                                                  >
                                                  > nel senso che la storia della percezione gestaltica e' la gattorazionalizzazione delle sue idiosincrasie e preferenze?

                                                  Per riassumere il tutto con una metaforizzazione:

                                                  Davanti a casa tua c'è un prato. Non gli dai grande peso, è un prato come tanti altri, però ce l'hai sotto gli occhi tutti i giorni e la vita che vi si svolge fa parte della tua, sicché il giorno in cui vieni a sapere che vi costruiranno, l'idea ti disturba. Allora scrivi una lettera di protesta al giornale locale, interpelli gli abitanti delle case vicine per costituire il comitato "salviamo il prato", e ti rendi conto che tutti se ne fottono. Il prato viene costruito.
                                                  Però nel frattempo hai sviluppato una coscienza conservazionista incentrata sull'importanza di preservare i prati e l'ambiente in genere, e mediti di creare l'associazione Salviamo i prati: vieni a conoscenza di persone che ragionano come te, e ti rendi conto di quanto siete in pochi rispetto alla popolazione generale, in democrazia non avete scampo, dal punto di vista dell'opinione e del voto, e le somme di denaro che potete mettere insieme è ridicolo rispetto a ciò che gli avversari possono mettere in campo. Per di più, molti di quelli che hai conosciuto sono più interessati ai prati da un punto di vista culturale e intellettuale che a fare davvero qualcosa per salvare materialmente qualche prato reale: come accenni a proporre qualcosa, ti si alzano intorno invisibili muri di gomma da parte dei tuoi amici che non ti dicono no perché vogliono restare amici, ma non ti dicono neppure di sì, lasciandoti in uno stato perenne di sospensione, sempre preparato e mai pronto.
                                                  Noti anche cose che prima non osservavi, e cioè che l'opinione pubblica è indifferente alla conservazione dei prati, se non apertamente ostile perché le costruzioni creano posti di lavoro, fanno girare l'economia, e tu sei un estremista contro il progresso. Riviste, giornali, documentari parlano della natura e dell'ambiente ma non vi si legge mai di proposte per conservare qualcosa, anzi tra le righe vi si legge sempre un invito a "non demonizzare" il consumo di territorio. Le banche erogano fondi per convegni ma non per acquistare e salvare. Diventi un critico dello sviluppo. I fenomeni distruttivi di cui hai preso coscienza avvengono perché qualcuno ci guadagna: costruire in un terreno significa incassare in un sol colpo sotto forma di denaro immediatamente spendibile tutto ciò che quel terreno potrà dare in futuro, e chi è che si farebbe sfuggire l'affare? Dietro a tutto c'è l'economia ed è la stessa economia che prende la terra ai contadini in America latina e fa morire di fame gli africani e porta la guerra per il mondo, e allora passi anni a parlar male del capitalismo, del denaro e dello sviluppo a tutti quelli con cui vieni a contatto, a roderti perché al telegiornale non si fa che presentare sotto una luce positiva tutto ciò che tu odi e tutti siamo resi ottusi dalla propaganda, quanto siamo imbecilli noi italiani/americani/europei finendo per farti sfuggire il fatto che per la maggior parte della gente quest'economia che distrugge ciò che piace a te porta reali vantaggi, almeno a breve termine. Poi un giorno noti che tu e quei quattro gatti dei tuoi compagni d'associazione avete i capelli bianchi, avete speso gran parte della vostra vita senza concludere nulla e ti rendi conto di aver fatto le cose sbagliate.

                                                  Se qualcuno costruisce nel prato davanti a casa tua, la colpa è tua perché non hai i soldi per comprarlo. Era meglio capire questo fin dall'inizio e non pensare a far grandi discorsi per sensibilizzare, convincere, convertire, ma a comprare quel prato.
                            • Avatar
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                              Non Autenticato
                              il 2013-04-04 13:32:49.0 alle 2013-04-04 13:32:49.0
                              Re: Stupidi cinesi
                              Scritto da:
                              > > > > > > Cmq ci sono i nomi dei membri di questa commissione EU, ci sono anche esponenti delle grandi ditte, e devo proprio dire che non ho mai visto un membro dei Verdi o di Greenpeace affrontare i problemi ambientali con qualsiasi attitudine valida, questa è l’attitudine che invece piace a me, si parte dalla realtà dei fatti, si considerano tutte le necessità e si trovano delle soluzioni fattibili,
                              > > > > >
                              > > > > > Agli ambientalisti invece interessano le questioni conservazionistiche fondamentali. In mancanza di quelle non c'è alcun interesse, almeno da parte mia, per l'ecologia nell'economia, l'etica nell'economia e cose simili. Dei pragmatici ho sempre diffidato. Per come la vedo l'economia è la scienza/dottrina dello spremere e trasformare in denaro tutto quel che si può, e l'ambientalismo dell'impedire all'economia di spremere più dello stretto indispensabile.
                              > > > > >
                              > > > > > Mi ricordi i tempi in cui si cianciava di ecologia della politica: a me non interesava, a me interessa l'ambiente. A me interesserebbe che si smettesse di costruire dove è già costruito, che cessase la banalizzazione del paesaggio, il genocidio dell'architettura tradizionale, la scomparsa dei dialetti... non sono solo un ecologista, ma un conservazionista.
                              > > > >
                              > > > > Per lo meno usi i termini giusti, ti riconosco perfettametne il diritto alla tua opinione, completamente formata ma IMO informata poco e male, che come già sai non condivido affatto.
                              > > >
                              > > > Perché sei imbevuto di idee assorbite dalle rivistacce internazionali che leggi.
                              > >
                              > > consigli di lettura, ti linko la wiki italica così puoi leggere una breve intro:
                              > > http://it.wikipedia.org/wiki/Collasso._Come_le_soc...
                              > >
                              > > questo in ita non c'è neppure, pinker lo avevo già citato io tempo addietro qui sopra, lo legge anche bill gates a quanto pare.
                              > >
                              > > http://en.wikipedia.org/wiki/The_Better_Angels_of_...
                              > >
                              > > >
                              > > > > Per me vorresti “conservare” uno status, cioè l’identità, indipendentemente dal fatto che sia quella dell’ambiente dove sei cresciuto o delle persone che ti stanno intorno, che in realtà status non è affatto, piuttosto è un divenire, un work in progress senza fine e senza limiti, per questo non posso condividere nessuna forma di conservazionismo alla radice, ovvio che non sono un bush che sostiene che va tutto bene e gli orsi polari sono sfigati, possiamo tranquillamente parlare di consevazione della biodiversità in un paradigma di protezione/riparazione/tutela dell’ecosistema, diciamo che della foto del cucciolo di orso polare che muore mi fottesega, me ne fotte invece dei cambiamenti climatici ed ambientali che portano anche a quella conseguenza, capire come mai, come funzionano, anche perché l’unico motivo per cui posso starmene comodamente seduto a parlare con te di questo a centinaia di km di distanzsa è appunto che c’è stata questa “crescita economica” in passato che tu tanto disprezzi ed il cui effetto è ANCHE quello di avere modificato l’ecosistema; il punto comunque è che tutto questo è sotteso da una visione del mondo nella quale non c’è affatto bisogno di mantenere quegli “status”, che reputo chimere.
                              > > > >
                              > > > > Per me infatti sono solo sovraimpressioni (metafisiche?) della nostra percezione e della nostra mente che in realtà sono solo il sottoprodotto delle reazioni umane più becere (comprensibilissime ma non giustificabili, ne sono vittima anche io neh, siamo uomini mica dei) unite alla fiera delle banalità: un tempo si stava meglio, chi è come me è buono, gli altri sono cattivi, la natura/dio sono buoni ed equilibrati, etc.
                              > > >
                              > > > Il progresso come perpetuo work in progress works solo nella testa dei progressisti.
                              > >
                              > > ho detto che l'identità è un divenire, un WIP, non "il progresso" (materiale), sto criticando le tue posizioni, non esponendone altre.
                              > >
                              > > Tu impieghi un concetto di identità per obiettare cio che non ti piace del mondo moderno, secondo me è una operazione senza senso perchè il concetto di identità che impieghi è una semplice "fetta" di un "pane" molto più ampio che tu consideri come fine a se stessa ed a se stante, slegata dal pane da cui proviene, ma che in realtà vi è enormemente legata, io non posso essere "italiano" così come lo era la generazione prima di me, così come i miei nipoti non potranno essere "italiani" così come lo sono io, la mia responsabilità è appunto traghettare questa identità da una generazione alla prossima, non scolpirla nella pietra immobile e sempiterna pensando che se ne stia li per i cazzi suoi e se scopmare è perchè qualche "nemico" la ha in odio, è troppo semplicistico, te ne devi occupare e farla sopravvivere date le condizioni in cui ti trovi, punto. Tutti, anche gli altri, provano semplicemente a sopravvivere e magari migliorare la propria vita, gli africani che secondo puppen rovinano la nostra preziosissima cultura terrona stanno solo cercando di sopravvivere alle condizioni che forse proprio noi abbiamo imposto loro settant'anni fa, quando eravamo tutti in condizioni differenti, noi e loro, a partire da quanto fu fatto ci sono le condizioni di oggi, le nostre e le loro, noi non siamo "moralmente" responsabili di quanto fecero in etiopia i nostri nonni così come il ragazzino africano non lo è del fatto di essere nato nel posto sbagliato e stare semplicemente cercando di migliorare la propria condizione, lasciati a voi stessi confrontandovi con i tuoi ragionamenti non fareste altro che ammazzarvi in nome di chimere che non sopravviverebbero comunque, e questa tu cerchi di spacciarla come alternativa valida e preferibile alla pace economica imposta dalla globalizzazione?
                              > >
                              > > > Ormai è dimostrato che non porta necessariamente un miglioramento.
                              > >
                              > > intanto 7 su 10 di noi sono vivi solo grazie "al progresso", non ti e' dato scegliere chi sarebbe sopravvissuto, forse io te e lich, forse puppen, yoda e un anonimo a caso, ti andrebbe bene non esserci e lasciare che fosse solo puppen a godersi la val di susa senza treni?
                              > >
                              > > Il progresso materiale puo anche arrestarsi per me, o meglio:
                              > > "se stai avanzando e ti trovi d'improvviso di fronte ad un baratro ruotare di 180° e poi proseguire senza cascarci dentro è un ulteriore avanzamento, non un'inversione"
                              >
                              > È terribile quanto diamo significati diversi a cose che abbiamo letto.
                              >
                              > Comunque le strategie ambientali ad alto livello politico ad opera di commissioni che ti piacciono tanto mi ricordano la Valutazione d'Impatto Ambientale, per esempio discutendo di un'autostrada:
                              > si riunisce una commissione, si pagano emolumenti a un popò di tecnici, le associazioni ambientaliste sono ignorate perché ovviamente non ci sono assiomi in comune su cui giungere a conclusioni, si stende un rapporto e, comunque sia e quali che ne siano le conclusioni, l'opera si fa.

                              prima del nano invece i pareri di impatti ambientale erano vincolanti

                              del resto siamo in un paese in cui le regole sono inutile burocrazia prima e poi ci si chiede chi cazzo ha avuto la bella pensata di fare una casa sotto ad una pendice franosa quando smotta tutto

                              siamo in un paese in cui si piange la perdita di posti di lavoro nell'edilizia prima e poi si inveisce contro il consumo di territorio quando un'alluvione si porta le vie le case costruite dentro gli argini golenali
                              • Avatar
                                Scritto da
                                Non Autenticato
                                il 2013-04-04 14:25:37.0 alle 2013-04-04 14:25:37.0
                                Re: Stupidi cinesi
                                > > Comunque le strategie ambientali ad alto livello politico ad opera di commissioni che ti piacciono tanto mi ricordano la Valutazione d'Impatto Ambientale, per esempio discutendo di un'autostrada:
                                > > si riunisce una commissione, si pagano emolumenti a un popò di tecnici, le associazioni ambientaliste sono ignorate perché ovviamente non ci sono assiomi in comune su cui giungere a conclusioni, si stende un rapporto e, comunque sia e quali che ne siano le conclusioni, l'opera si fa.
                                >
                                > prima del nano invece i pareri di impatti ambientale erano vincolanti

                                Non so. Che l'opera si facesse comunque l'ho letto sul giornale di Pro Natura quando ero iscritto, cioè 1987-primi anni 90. Ma stando in Italia non mi stupirei se la VIA fosse vincolante MA l'opera si facesse comunque.

                                > del resto siamo in un paese in cui le regole sono inutile burocrazia prima e poi ci si chiede chi cazzo ha avuto la bella pensata di fare una casa sotto ad una pendice franosa quando smotta tutto
                                >
                                > siamo in un paese in cui si piange la perdita di posti di lavoro nell'edilizia prima e poi si inveisce contro il consumo di territorio quando un'alluvione si porta le vie le case costruite dentro gli argini golenali

                                L'edilizia deve morire, devono restare solo gli operatori migliori specializzati in abilissimi restauri, Yoda deve capire che i muratori non hanno futuro. Con la lingua fuori

                                Un cazzo di muratore pare abbia slegato le chiavi che tengono i muri di una casa dove abbiamo un negozio, il condomino che ha fatto fare i lavori fa lo gnorri, l'amministratore se ne frega, questa è l'Italia italiota fin nei minimi dettagli.
                          • Avatar
                            ☺
                            Scritto da
                            il 2013-04-05 19:22:41.0 alle 2013-04-05 19:22:41.0
                            Trollate totali: 2971
                            Re: Stupidi cinesi
                            Scritto da: dada216

                            > ho detto che l'identità è un divenire, un WIP, non "il progresso" (materiale), sto criticando le tue posizioni, non esponendone altre.
                            >
                            > Tu impieghi un concetto di identità per obiettare cio che non ti piace del mondo moderno, secondo me è una operazione senza senso perchè il concetto di identità che impieghi è una semplice "fetta" di un "pane" molto più ampio che tu consideri come fine a se stessa ed a se stante, slegata dal pane da cui proviene, ma che in realtà vi è enormemente legata, io non posso essere "italiano" così come lo era la generazione prima di me, così come i miei nipoti non potranno essere "italiani" così come lo sono io, la mia responsabilità è appunto traghettare questa identità da una generazione alla prossima, non scolpirla nella pietra immobile e sempiterna pensando che se ne stia li per i cazzi suoi e se scopmare è perchè qualche "nemico" la ha in odio, è troppo semplicistico, te ne devi occupare e farla sopravvivere date le condizioni in cui ti trovi, punto.
                            >

                            Chi ha parlato di tornare come la fetta precedente??? Semmai si cerca di non farla cambiare troppo o comunque non accettare sempre e comunque un cambiamento IMPOSTO. Già perchè se improvvisamente ci troviamo un ondata di negri, arabi e musi gialli non è perchè la fetta di pane è fisiologico che cambi, ma perchè qualcuno ha deciso di farlo cambiare, in questo caso ammuffire. E tu puttanella sei tra questi responsabili. Parti dal presupposto che bisogna accettare il cambiamento e poi come tutti i bastardi progresssisti una volta che la frittata è fatta "ops, vabbè, non si può più tornare indietro"....e grazie al cazzo, ma io la frittata non la volevo. Inoltre non è del tutto vero che non si può tornare indietro, non ci si può tornare forse al 100% con la stesse identica mentalità, gli stessi costumi ecc. ma ad esempio un mondo non globalizzato senza meticciato, immigrazioni imposte ecc. è possibile se lo si volesse. Di certo se aspettiamo ancora un pò sarà tutto inutile.





                            >Tutti, anche gli altri, provano semplicemente a >sopravvivere e magari migliorare la propria vita, gli africani che >secondo puppen rovinano la nostra preziosissima cultura terrona


                            sono la rovina innanzitutto di loro stessi visto che non hanno mai combinato un tubo


                            >stanno solo cercando di sopravvivere alle condizioni che forse >proprio noi abbiamo imposto loro settant'anni fa
                            > quando eravamo tutti in condizioni differenti, noi e loro, a partire da quanto fu fatto ci sono le condizioni di oggi, le nostre e le loro, noi non siamo "moralmente" responsabili di quanto fecero in etiopia i nostri nonni così come il ragazzino africano non lo è del fatto di essere nato nel posto sbagliato e stare semplicemente cercando di migliorare la propria condizione,
                            >

                            Hai detto bene: "posto sbagliato"...quindi la cosa migliore da fare sarebbe aiutarli nel limite del possibile a restare lì, non certamente continuare nei secoli e nei secoli ad auto-frustarci con questi complessi di colpa della serie "si scusateci, è stata colpa nostra, venite venite".





                            > lasciati a voi stessi confrontandovi con i tuoi ragionamenti non fareste altro che ammazzarvi in nome di chimere che non sopravviverebbero comunque, e questa tu cerchi di spacciarla come alternativa valida e preferibile alla pace economica imposta dalla globalizzazione?
                            >

                            Magari non sopravviverebbero comunque (in effetti nulla resta statico) ma nel frattempo lasciami godere la pacchia finchè dura. Questo ragionamento lo si può traslare benissimo nel mondo del calcio. Il calcio è fatto di cicli, c'è stato il ciclo dove il Milan sembrava imbattibile, poi è toccato alla Juve, poi all'Inter e ora forse di nuovo alla Juve.... ma non è che io, tifoso interista o altro, siccome io già so che il mio ciclo prima o poi finirà devo rassegnarmi e smettere di lottare per vincere. Col cazzo! Quindi caro dada io lotterò per sempre in nome della mia chimera e se ne uscirò vincitore la porterò avanti...finche dura.



                            > > Ormai è dimostrato che non porta necessariamente un miglioramento.
                            >
                            > intanto 7 su 10 di noi sono vivi solo grazie "al progresso", non ti e' dato scegliere chi sarebbe sopravvissuto, forse io te e lich, forse puppen, yoda e un anonimo a caso, ti andrebbe bene non esserci e lasciare che fosse solo puppen a godersi la val di susa senza treni?
                            >
                            > Il progresso materiale puo anche arrestarsi per me, o meglio:
                            > "se stai avanzando e ti trovi d'improvviso di fronte ad un baratro ruotare di 180° e poi proseguire senza cascarci dentro è un ulteriore avanzamento, non un'inversione"
                            >

                            Comunque state facendo un bel minestrone di progressi. Il progresso tecnologico è una cosa, il progresso o presunto tale sociale con tutte le sue sottocategorie è un'altra. Che c'azzecca mettere la TAV assieme ai cinesi e agli africani ?? Nulla. Io non sono contro il progresso tecnologico quando esso è utile al miglioramento della comunità, dipende dall'utilizzo che ne fai della tecnologia, quindi dei VERI PROPRIETARI della medesima!!!
                            Secondo voi se i tedeschi bravi degli anni '30 avessero avuto le tecnologie che hanno oggi gli americani le avrebbero utlizzate per favorire la globalizzazione??? Non siate ridicoli.
                            • Avatar
                              ☺
                              Scritto da
                              il 2013-04-08 15:01:44.0 alle 2013-04-08 15:01:44.0
                              Trollate totali: 6369
                              Re: Stupidi cinesi
                              ho app visto la notifica, poi ti rispondero (se mai ne avrò voglia)

                              Scritto da: Ordine Reich 2
                              > Scritto da: dada216
                              >
                              > > ho detto che l'identità è un divenire, un WIP, non "il progresso" (materiale), sto criticando le tue posizioni, non esponendone altre.
                              > >
                              > > Tu impieghi un concetto di identità per obiettare cio che non ti piace del mondo moderno, secondo me è una operazione senza senso perchè il concetto di identità che impieghi è una semplice "fetta" di un "pane" molto più ampio che tu consideri come fine a se stessa ed a se stante, slegata dal pane da cui proviene, ma che in realtà vi è enormemente legata, io non posso essere "italiano" così come lo era la generazione prima di me, così come i miei nipoti non potranno essere "italiani" così come lo sono io, la mia responsabilità è appunto traghettare questa identità da una generazione alla prossima, non scolpirla nella pietra immobile e sempiterna pensando che se ne stia li per i cazzi suoi e se scopmare è perchè qualche "nemico" la ha in odio, è troppo semplicistico, te ne devi occupare e farla sopravvivere date le condizioni in cui ti trovi, punto.
                              > >
                              >
                              > Chi ha parlato di tornare come la fetta precedente??? Semmai si cerca di non farla cambiare troppo o comunque non accettare sempre e comunque un cambiamento IMPOSTO. Già perchè se improvvisamente ci troviamo un ondata di negri, arabi e musi gialli non è perchè la fetta di pane è fisiologico che cambi, ma perchè qualcuno ha deciso di farlo cambiare, in questo caso ammuffire. E tu puttanella sei tra questi responsabili. Parti dal presupposto che bisogna accettare il cambiamento e poi come tutti i bastardi progresssisti una volta che la frittata è fatta "ops, vabbè, non si può più tornare indietro"....e grazie al cazzo, ma io la frittata non la volevo. Inoltre non è del tutto vero che non si può tornare indietro, non ci si può tornare forse al 100% con la stesse identica mentalità, gli stessi costumi ecc. ma ad esempio un mondo non globalizzato senza meticciato, immigrazioni imposte ecc. è possibile se lo si volesse. Di certo se aspettiamo ancora un pò sarà tutto inutile.
                              >
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                              > > Tutti, anche gli altri, provano semplicemente a >sopravvivere e magari migliorare la propria vita, gli africani che >secondo puppen rovinano la nostra preziosissima cultura terrona
                              >
                              >
                              > sono la rovina innanzitutto di loro stessi visto che non hanno mai combinato un tubo
                              >
                              >
                              > > stanno solo cercando di sopravvivere alle condizioni che forse >proprio noi abbiamo imposto loro settant'anni fa
                              > > quando eravamo tutti in condizioni differenti, noi e loro, a partire da quanto fu fatto ci sono le condizioni di oggi, le nostre e le loro, noi non siamo "moralmente" responsabili di quanto fecero in etiopia i nostri nonni così come il ragazzino africano non lo è del fatto di essere nato nel posto sbagliato e stare semplicemente cercando di migliorare la propria condizione,
                              > >
                              >
                              > Hai detto bene: "posto sbagliato"...quindi la cosa migliore da fare sarebbe aiutarli nel limite del possibile a restare lì, non certamente continuare nei secoli e nei secoli ad auto-frustarci con questi complessi di colpa della serie "si scusateci, è stata colpa nostra, venite venite".
                              >
                              >
                              >
                              >
                              >
                              > > lasciati a voi stessi confrontandovi con i tuoi ragionamenti non fareste altro che ammazzarvi in nome di chimere che non sopravviverebbero comunque, e questa tu cerchi di spacciarla come alternativa valida e preferibile alla pace economica imposta dalla globalizzazione?
                              > >
                              >
                              > Magari non sopravviverebbero comunque (in effetti nulla resta statico) ma nel frattempo lasciami godere la pacchia finchè dura. Questo ragionamento lo si può traslare benissimo nel mondo del calcio. Il calcio è fatto di cicli, c'è stato il ciclo dove il Milan sembrava imbattibile, poi è toccato alla Juve, poi all'Inter e ora forse di nuovo alla Juve.... ma non è che io, tifoso interista o altro, siccome io già so che il mio ciclo prima o poi finirà devo rassegnarmi e smettere di lottare per vincere. Col cazzo! Quindi caro dada io lotterò per sempre in nome della mia chimera e se ne uscirò vincitore la porterò avanti...finche dura.
                              >
                              >
                              >
                              > > > Ormai è dimostrato che non porta necessariamente un miglioramento.
                              > >
                              > > intanto 7 su 10 di noi sono vivi solo grazie "al progresso", non ti e' dato scegliere chi sarebbe sopravvissuto, forse io te e lich, forse puppen, yoda e un anonimo a caso, ti andrebbe bene non esserci e lasciare che fosse solo puppen a godersi la val di susa senza treni?
                              > >
                              > > Il progresso materiale puo anche arrestarsi per me, o meglio:
                              > > "se stai avanzando e ti trovi d'improvviso di fronte ad un baratro ruotare di 180° e poi proseguire senza cascarci dentro è un ulteriore avanzamento, non un'inversione"
                              > >
                              >
                              > Comunque state facendo un bel minestrone di progressi. Il progresso tecnologico è una cosa, il progresso o presunto tale sociale con tutte le sue sottocategorie è un'altra. Che c'azzecca mettere la TAV assieme ai cinesi e agli africani ?? Nulla. Io non sono contro il progresso tecnologico quando esso è utile al miglioramento della comunità, dipende dall'utilizzo che ne fai della tecnologia, quindi dei VERI PROPRIETARI della medesima!!!
                              > Secondo voi se i tedeschi bravi degli anni '30 avessero avuto le tecnologie che hanno oggi gli americani le avrebbero utlizzate per favorire la globalizzazione??? Non siate ridicoli.
                              Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2013-04-03 12:43:35.0 alle 2013-04-03 12:43:35.0
        Re: Stupidi cinesi
        > btw per rispondere a gatto su "implementazione dell'ecologia nell'economia": chi lo sta facendo sono proprio quegli "economisti" che tanto vengono vituperati nei vari, stupidissimi, video di critica all'economia che girano sul tubo e di cui pare vi stiate nutrendo con gusto, tra l'altro gli UNICI che hanno cominciato a fare qualcosa in merito sono proprio i cinesi, con buona pace di queste pseudo critiche che vengono portate dai nostri "media" alle politiche cinesi.

        Sarò diffidente, ma penso che agli economisti dell'ecologia importi tanto quanto alle faine del buon funzionamento del pollaio.
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2013-04-03 13:26:34.0 alle 2013-04-03 13:26:34.0
          Re: Stupidi cinesi
          Scritto da:
          > > btw per rispondere a gatto su "implementazione dell'ecologia nell'economia": chi lo sta facendo sono proprio quegli "economisti" che tanto vengono vituperati nei vari, stupidissimi, video di critica all'economia che girano sul tubo e di cui pare vi stiate nutrendo con gusto, tra l'altro gli UNICI che hanno cominciato a fare qualcosa in merito sono proprio i cinesi, con buona pace di queste pseudo critiche che vengono portate dai nostri "media" alle politiche cinesi.
          >
          > Sarò diffidente, ma penso che agli economisti dell'ecologia importi tanto quanto alle faine del buon funzionamento del pollaio.

          una variabile in più nei modelli li mette tutti in crisi
      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2013-04-03 13:20:52.0 alle 2013-04-03 13:20:52.0
        Re: Stupidi cinesi
        Scritto da: dada216
        > Scritto da:
        > > http://www.corriere.it/ambiente/13_aprile_02/cina-...
        > >
        > > Il comunismo continua a fare danni
        >
        > penso che gli articoli di critica alla cina siano quasi tutti dei coccodrilli.
        >
        > Avevo postato apposta questa roba qua.
        >
        > Gatto Gattaggio
        >
        > btw per rispondere a gatto su "implementazione dell'ecologia nell'economia": chi lo sta facendo sono proprio quegli "economisti" che tanto vengono vituperati nei vari, stupidissimi, video di critica all'economia che girano sul tubo e di cui pare vi stiate nutrendo con gusto, tra l'altro gli UNICI che hanno cominciato a fare qualcosa in merito sono proprio i cinesi, con buona pace di queste pseudo critiche che vengono portate dai nostri "media" alle politiche cinesi.

        allora va' a shangai e respirati tutta l'ecologia industriale cinese
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2013-04-04 01:10:16.0 alle 2013-04-04 01:10:16.0
          Re: Stupidi cinesi
          Scritto da:
          > Scritto da: dada216
          > > Scritto da:
          > > > http://www.corriere.it/ambiente/13_aprile_02/cina-...
          > > >
          > > > Il comunismo continua a fare danni
          > >
          > > penso che gli articoli di critica alla cina siano quasi tutti dei coccodrilli.
          > >
          > > Avevo postato apposta questa roba qua.
          > >
          > > Gatto Gattaggio
          > >
          > > btw per rispondere a gatto su "implementazione dell'ecologia nell'economia": chi lo sta facendo sono proprio quegli "economisti" che tanto vengono vituperati nei vari, stupidissimi, video di critica all'economia che girano sul tubo e di cui pare vi stiate nutrendo con gusto, tra l'altro gli UNICI che hanno cominciato a fare qualcosa in merito sono proprio i cinesi, con buona pace di queste pseudo critiche che vengono portate dai nostri "media" alle politiche cinesi.
          >
          > allora va' a shangai e respirati tutta l'ecologia industriale cinese

          e tu vai a fanculo a respirati le fialettate di tuo nonno in carriola.
<softv>

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