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      il 2013-04-19 00:28:00.0 alle 2013-04-19 00:28:00.0
      Re: la nuova rupe tarpea
      > http://www.ilfoglio.it/soloqui/17486

      l’uccisione di un neonato dovrebbe essere lecita in tutti i casi in cui è permesso l’aborto, anche quando il neonato non ha alcuna disabilità ma ad esempio costituisce un problema economico o di altra natura per la famiglia.

      Questo è il genere di cose a cui si applica più che mai l'argomento del piano inclinato: si inizia coi neonati e si finisce per sopprimere certi filosofi con una bella bomba sotto la macchina.
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        il 2013-04-19 09:35:08.0 alle 2013-04-19 09:35:08.0
        Re: la nuova rupe tarpea
        Scritto da:
        > > http://www.ilfoglio.it/soloqui/17486
        >
        > l’uccisione di un neonato dovrebbe essere lecita in tutti i casi in cui è permesso l’aborto, anche quando il neonato non ha alcuna disabilità ma ad esempio costituisce un problema economico o di altra natura per la famiglia.
        >
        > Questo è il genere di cose a cui si applica più che mai l'argomentola fallacia del piano inclinato: si inizia coi neonati e si finisce per sopprimere certi filosofi con una bella bomba sotto la macchina.

        fix'd
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        il 2013-04-19 10:13:31.0 alle 2013-04-19 10:13:31.0
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        Re: la nuova rupe tarpea
        Scritto da:
        > > http://www.ilfoglio.it/soloqui/17486
        >
        > l’uccisione di un neonato dovrebbe essere lecita in tutti i casi in cui è permesso l’aborto, anche quando il neonato non ha alcuna disabilità ma ad esempio costituisce un problema economico o di altra natura per la famiglia.
        >
        > Questo è il genere di cose a cui si applica più che mai l'argomento del piano inclinato: si inizia coi neonati e si finisce per sopprimere certi filosofi con una bella bomba sotto la macchina.

        Io ve l’ho ditto che sul foglio c’erano ottimi articoli culturali, guarda solo i libri che ha citato e come li ha citati, certo ha selezionato le parti più estreme e facilmente criticabili, ma lo ha fatto, e le critiche sono pertinenti, io due o tre di quei libri li ho letti e non sono poi così estremi come li dipinge il foglio ma quelle fallacie ci sono.
        Sfido chiunque a trovare questo livello culturale su un qualunque altro giornale (non consideriamo le riviste specializzate) italico, per non parlare dei giornali berluscones i cui articoli culturali sono a livello leggermente inferiore a quelli di eva 3000 sulle tette rifatte delle vip;
        Cmq nemmeno il fatto si occupa così profondamente di argomenti filosofici-culturali.

        detto questo io il problema che ho con certi atteggiamenti di quel tipo di cultura “progressista” (questo è un vostro termine, lo impiego per comodità) non è tanto riguardo il “piano inclinato”, argomento che accetto ma reputo troppo generico, bensi riguarda soprattutto il fatto che non sono coerenti con la mia esperienza, cioè le persone che si trovano per via di incidenti o malattia a condurre una vita che rispetto a quella precedente è menomata e piena di sofferenza non reagiscono sempre con la voglia di morire, anzi, di solito è l’opposto e solo una minoranza desidera davvero porre fine a tutto, quindi se e quando si tratta di adulti io lascerei loro il diritto di ammazzarsi, dopo attente valutazioni per escludere pressioni esterne e/o cicli dell’umore, ma non mi sentirei affatto invece di deciderlo per neonati, ne accetto gli argomenti morali che ha riportato il foglio, ma anche questi io li critico per altre ragioni, ad esempio per il fatto che non mi va di derivare una regola morale da discriminanti squisitamente cliniche, è sbagliato perché si cercano di derivare argomenti universali da valutazioni che universali non sono.

        A me va benissimo la legge attuale, entro i tre mesi il feto è ben diverso da quello che è dopo i tre mesi, se dovessi trovarmi ad argomentare con qualcuno degli autori mi getterei anche su valutazioni biologiche, ad esempio i vari cambiamenti indotti nella madre durante la gestazione, l’impatto *psicologico* dello sviluppo del feto, per non parlare dell’impatto psicologico del parto, che è una discriminante valida secondo me a differenza di quanto viene riportato dal foglio, perché non è solo come espellere uno stronzo, mi basterebbe citarli il numero di ormoni coinvolti nella gestazione e successivamente nel parto ed il loro impatto sul sistema nervoso della madre, per non parlare di quelli che vengono rilasciati nel corpo del figlio.


        **Modificato dall'autore il 19.04.2013 10:16**
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          il 2013-04-19 10:29:32.0 alle 2013-04-19 10:29:32.0
          Re: la nuova rupe tarpea
          Scritto da: dada216
          > Scritto da:
          > > > http://www.ilfoglio.it/soloqui/17486
          > >
          > > l’uccisione di un neonato dovrebbe essere lecita in tutti i casi in cui è permesso l’aborto, anche quando il neonato non ha alcuna disabilità ma ad esempio costituisce un problema economico o di altra natura per la famiglia.
          > >
          > > Questo è il genere di cose a cui si applica più che mai l'argomento del piano inclinato: si inizia coi neonati e si finisce per sopprimere certi filosofi con una bella bomba sotto la macchina.
          >
          > Io ve l’ho ditto che sul foglio c’erano ottimi articoli culturali, guarda solo i libri che ha citato e come li ha citati, certo ha selezionato le parti più estreme e facilmente criticabili, ma lo ha fatto, e le critiche sono pertinenti, io due o tre di quei libri li ho letti e non sono poi così estremi come li dipinge il foglio ma quelle fallacie ci sono.
          > Sfido chiunque a trovare questo livello culturale su un qualunque altro giornale (non consideriamo le riviste specializzate) italico, per non parlare dei giornali berluscones i cui articoli culturali sono a livello leggermente inferiore a quelli di eva 3000 sulle tette rifatte delle vip;
          > Cmq nemmeno il fatto si occupa così profondamente di argomenti filosofici-culturali.
          >
          > detto questo io il problema che ho con certi atteggiamenti di quel tipo di cultura “progressista” (questo è un vostro termine, lo impiego per comodità) non è tanto riguardo il “piano inclinato”, argomento che accetto ma reputo troppo generico, bensi riguarda soprattutto il fatto che non sono coerenti con la mia esperienza, cioè le persone che si trovano per via di incidenti o malattia a condurre una vita che rispetto a quella precedente è menomata e piena di sofferenza non reagiscono sempre con la voglia di morire, anzi, di solito è l’opposto e solo una minoranza desidera davvero porre fine a tutto, quindi se e quando si tratta di adulti io lascerei loro il diritto di ammazzarsi, dopo attente valutazioni per escludere pressioni esterne e/o cicli dell’umore, ma non mi sentirei affatto invece di deciderlo per neonati, ne accetto gli argomenti morali che ha riportato il foglio, ma anche questi io li critico per altre ragioni, ad esempio per il fatto che non mi va di derivare una regola morale da discriminanti squisitamente cliniche, è sbagliato perché si cercano di derivare argomenti universali da valutazioni che universali non sono.
          >
          > A me va benissimo la legge attuale, entro i tre mesi il feto è ben diverso da quello che è dopo i tre mesi, se dovessi trovarmi ad argomentare con qualcuno degli autori mi getterei anche su valutazioni biologiche, ad esempio i vari cambiamenti indotti nella madre durante la gestazione, l’impatto *psicologico* dello sviluppo del feto, per non parlare dell’impatto psicologico del parto, che è una discriminante valida secondo me a differenza di quanto viene riportato dal foglio, perché non è solo come espellere uno stronzo, mi basterebbe citarli il numero di ormoni coinvolti nella gestazione e successivamente nel parto ed il loro impatto sul sistema nervoso della madre, per non parlare di quelli che vengono rilasciati nel corpo del figlio.

          tu citi persone che hanno comunque ancora coscienza di sè

          considera invece il caso di eluana englaro fra gli adulti

          considera casi di microcefalia, anencefalia, oligofrenia, idrocefalia nei neonati e domandati se questi sono esseri umani

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            il 2013-04-19 16:55:24.0 alle 2013-04-19 16:55:24.0
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            Re: la nuova rupe tarpea
            Scritto da:
            > Scritto da: dada216
            > > Scritto da:
            > > > > http://www.ilfoglio.it/soloqui/17486
            > > >
            > > > l’uccisione di un neonato dovrebbe essere lecita in tutti i casi in cui è permesso l’aborto, anche quando il neonato non ha alcuna disabilità ma ad esempio costituisce un problema economico o di altra natura per la famiglia.
            > > >
            > > > Questo è il genere di cose a cui si applica più che mai l'argomento del piano inclinato: si inizia coi neonati e si finisce per sopprimere certi filosofi con una bella bomba sotto la macchina.
            > >
            > > Io ve l’ho ditto che sul foglio c’erano ottimi articoli culturali, guarda solo i libri che ha citato e come li ha citati, certo ha selezionato le parti più estreme e facilmente criticabili, ma lo ha fatto, e le critiche sono pertinenti, io due o tre di quei libri li ho letti e non sono poi così estremi come li dipinge il foglio ma quelle fallacie ci sono.
            > > Sfido chiunque a trovare questo livello culturale su un qualunque altro giornale (non consideriamo le riviste specializzate) italico, per non parlare dei giornali berluscones i cui articoli culturali sono a livello leggermente inferiore a quelli di eva 3000 sulle tette rifatte delle vip;
            > > Cmq nemmeno il fatto si occupa così profondamente di argomenti filosofici-culturali.
            > >
            > > detto questo io il problema che ho con certi atteggiamenti di quel tipo di cultura “progressista” (questo è un vostro termine, lo impiego per comodità) non è tanto riguardo il “piano inclinato”, argomento che accetto ma reputo troppo generico, bensi riguarda soprattutto il fatto che non sono coerenti con la mia esperienza, cioè le persone che si trovano per via di incidenti o malattia a condurre una vita che rispetto a quella precedente è menomata e piena di sofferenza non reagiscono sempre con la voglia di morire, anzi, di solito è l’opposto e solo una minoranza desidera davvero porre fine a tutto, quindi se e quando si tratta di adulti io lascerei loro il diritto di ammazzarsi, dopo attente valutazioni per escludere pressioni esterne e/o cicli dell’umore, ma non mi sentirei affatto invece di deciderlo per neonati, ne accetto gli argomenti morali che ha riportato il foglio, ma anche questi io li critico per altre ragioni, ad esempio per il fatto che non mi va di derivare una regola morale da discriminanti squisitamente cliniche, è sbagliato perché si cercano di derivare argomenti universali da valutazioni che universali non sono.
            > >
            > > A me va benissimo la legge attuale, entro i tre mesi il feto è ben diverso da quello che è dopo i tre mesi, se dovessi trovarmi ad argomentare con qualcuno degli autori mi getterei anche su valutazioni biologiche, ad esempio i vari cambiamenti indotti nella madre durante la gestazione, l’impatto *psicologico* dello sviluppo del feto, per non parlare dell’impatto psicologico del parto, che è una discriminante valida secondo me a differenza di quanto viene riportato dal foglio, perché non è solo come espellere uno stronzo, mi basterebbe citarli il numero di ormoni coinvolti nella gestazione e successivamente nel parto ed il loro impatto sul sistema nervoso della madre, per non parlare di quelli che vengono rilasciati nel corpo del figlio.
            >
            > tu citi persone che hanno comunque ancora coscienza di sè
            >
            > considera invece il caso di eluana englaro fra gli adulti
            >
            > considera casi di microcefalia, anencefalia, oligofrenia, idrocefalia nei neonati e domandati se questi sono esseri umani
            >

            A me vanno bene delle singole valutazioni, non delle leggi morali universali derivate da supposte “Verità Scientifiche”, con la V e la S maiuscola, quello che riporta il fatto sono verità scientifiche spacciate come basi per leggi morali (non c’è differenza tra un feto non-umano ed un nato pesantemente malato ed un feto sano di meno di tre mesi concepito da ragazzini o dopo uno stupro ai fini della decisione di eliminarlo/uciderlo/terminarlo) riguardo alla mia vita posso anche decidere di applicare tali, supposte, VS nella maniera che più mi aggrada, oppure di derivare da esse un impianto filosofico personale, non posso pensare di derivarne delle regole morali universali, non ci sono regole morali universali.

            Hai detto bene: ci sono singoli casi, la englaro, come tanti altri, non poteva esprimersi in merito, the next best thing è che si esprimano i genitori, ma anche li non sempre, immagina un caso in cui un adulto finisce come la englaro ed i genitori ed il partner decidono cose differenti, chi è che ha ragione? Cosa bisognerà fare? Ed eventuali figli? Che voce devono avere in capitolo? Bisogna che ciascuno decida prima? E l’eredità? Boh!

            Per quanto riguarda i neonati pesantemente malati si tratta di casi limite che devono essere affrontati come tali e non presi come base per poterne derivare una regola morale universale da applicare magari anche al di fuori di quelle casistiche, nelle malattie che hai citato poi viene fuori solo dopo un bel po di mesi di gestazione che il neonato è così, non lo so cosa sia giusto, so che dire che il parto è solo il passaggio da un estremo all’altro del canale vaginale è un errore madornale, so che un feto è un ammasso di cellule fino a qualche mese, poi diventa un abbozzo di umano e poi diventa umano, dopo i primi tre anni di vita è pure un individuo (e la metamorfosi prosegue fino alla morte), so che se nasce un bambino te ne devi prendere le responsabilità e questo riguarda la società tutta, perché poi verrà a rubare a casa mia quel criminale abbandonato da bambino in un orfanotrofio dove è diventato violento e irrecuperabile, so che allo stesso modo non ti si puo concedere di fare la gestazione e poi decidere in base a cosa succede, ma appunto sono casistiche così disparate che singole leggi morali universali io non le vedo nemmeno all’orizzonte, nel momento in cui una singola valutazione valida viene elevata a legge universale diventa fallace.

            Mi va a genio invece l’idea di assimilare l’aborto all’eutanasia e di legalizzare entrambe, ma con un intero impianto di leggi che non siano basate su una singola legge morale universale, che sia quella cattolica oppure quella di Mengele.

            Cmq per quanto riguarda i libri di Dawkins e Pinker cio che riporta il foglio erano singoli passaggi facenti parte di ragionamenti più complessi, le fallacie riguardo il parto ci sono ma entrambi in realtà stavano facendo operazioni più complesse che nell’insieme sono molto più ragionevoli delle alternative (su cui il foglio tace)

            >

            non c'azzezza comunque un cazzo con questo in realtà, btw gli svizzeri lo fanno così, vai li e chiedi, se dopo un tot vuoi ancora farlo t'ammazzano, chissà quale dovrebbe essere l'iter per determinare se uno possa farlo o meno, non sarebbe comunque un protocollo di facile produzione.

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              Scritto da
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              il 2013-04-19 17:19:36.0 alle 2013-04-19 17:19:36.0
              Re: la nuova rupe tarpea
              invece di definirle regole morali universali, chiamale leggi e parla di diritto

              dovresti sapere che le leggi devono essere generali, dunque un criterio generale va comunque definito, oppure si ricade nel problema della mancanza di copertura giuridica e sono i giudici a dover decidere come pare a loro
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                Scritto da
                il 2013-04-19 18:34:27.0 alle 2013-04-19 18:34:27.0
                Trollate totali: 6369
                Re: la nuova rupe tarpea
                Scritto da:
                > invece di definirle regole morali universali, chiamale leggi e parla di diritto

                ok.

                >
                > dovresti sapere che le leggi devono essere generali,

                no.

                > dunque un criterio generale va comunque definito,

                no.

                >oppure si ricade nel problema della mancanza di copertura giuridica e sono i giudici a dover decidere come pare a loro

                ni.
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                  il 2013-04-19 19:46:28.0 alle 2013-04-19 19:46:28.0
                  Re: la nuova rupe tarpea
                  Scritto da: dada216
                  > Scritto da:
                  > > invece di definirle regole morali universali, chiamale leggi e parla di diritto
                  >
                  > ok.
                  >
                  > >
                  > > dovresti sapere che le leggi devono essere generali,
                  >
                  > no.

                  sticazzi, allora sei un altro di quelli che non hanno mai letto la costituzione

                  > > dunque un criterio generale va comunque definito,
                  >
                  > no.

                  le situazioni giuridicamente rilevanti vanno coperte

                  > > oppure si ricade nel problema della mancanza di copertura giuridica e sono i giudici a dover decidere come pare a loro
                  >
                  > ni.

                  altro sticazzi
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              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2013-04-19 17:50:47.0 alle 2013-04-19 17:50:47.0
              Re: la nuova rupe tarpea
              Scritto da: dada216
              > Scritto da:
              > > Scritto da: dada216
              > > > Scritto da:
              > > > > > http://www.ilfoglio.it/soloqui/17486
              > > > >
              > > > > l’uccisione di un neonato dovrebbe essere lecita in tutti i casi in cui è permesso l’aborto, anche quando il neonato non ha alcuna disabilità ma ad esempio costituisce un problema economico o di altra natura per la famiglia.
              > > > >
              > > > > Questo è il genere di cose a cui si applica più che mai l'argomento del piano inclinato: si inizia coi neonati e si finisce per sopprimere certi filosofi con una bella bomba sotto la macchina.
              > > >
              > > > Io ve l’ho ditto che sul foglio c’erano ottimi articoli culturali, guarda solo i libri che ha citato e come li ha citati, certo ha selezionato le parti più estreme e facilmente criticabili, ma lo ha fatto, e le critiche sono pertinenti, io due o tre di quei libri li ho letti e non sono poi così estremi come li dipinge il foglio ma quelle fallacie ci sono.
              > > > Sfido chiunque a trovare questo livello culturale su un qualunque altro giornale (non consideriamo le riviste specializzate) italico, per non parlare dei giornali berluscones i cui articoli culturali sono a livello leggermente inferiore a quelli di eva 3000 sulle tette rifatte delle vip;
              > > > Cmq nemmeno il fatto si occupa così profondamente di argomenti filosofici-culturali.
              > > >
              > > > detto questo io il problema che ho con certi atteggiamenti di quel tipo di cultura “progressista” (questo è un vostro termine, lo impiego per comodità) non è tanto riguardo il “piano inclinato”, argomento che accetto ma reputo troppo generico, bensi riguarda soprattutto il fatto che non sono coerenti con la mia esperienza, cioè le persone che si trovano per via di incidenti o malattia a condurre una vita che rispetto a quella precedente è menomata e piena di sofferenza non reagiscono sempre con la voglia di morire, anzi, di solito è l’opposto e solo una minoranza desidera davvero porre fine a tutto, quindi se e quando si tratta di adulti io lascerei loro il diritto di ammazzarsi, dopo attente valutazioni per escludere pressioni esterne e/o cicli dell’umore, ma non mi sentirei affatto invece di deciderlo per neonati, ne accetto gli argomenti morali che ha riportato il foglio, ma anche questi io li critico per altre ragioni, ad esempio per il fatto che non mi va di derivare una regola morale da discriminanti squisitamente cliniche, è sbagliato perché si cercano di derivare argomenti universali da valutazioni che universali non sono.
              > > >
              > > > A me va benissimo la legge attuale, entro i tre mesi il feto è ben diverso da quello che è dopo i tre mesi, se dovessi trovarmi ad argomentare con qualcuno degli autori mi getterei anche su valutazioni biologiche, ad esempio i vari cambiamenti indotti nella madre durante la gestazione, l’impatto *psicologico* dello sviluppo del feto, per non parlare dell’impatto psicologico del parto, che è una discriminante valida secondo me a differenza di quanto viene riportato dal foglio, perché non è solo come espellere uno stronzo, mi basterebbe citarli il numero di ormoni coinvolti nella gestazione e successivamente nel parto ed il loro impatto sul sistema nervoso della madre, per non parlare di quelli che vengono rilasciati nel corpo del figlio.
              > >
              > > tu citi persone che hanno comunque ancora coscienza di sè
              > >
              > > considera invece il caso di eluana englaro fra gli adulti
              > >
              > > considera casi di microcefalia, anencefalia, oligofrenia, idrocefalia nei neonati e domandati se questi sono esseri umani
              > >
              >
              > A me vanno bene delle singole valutazioni, non delle leggi morali universali derivate da supposte “Verità Scientifiche”, con la V e la S maiuscola, quello che riporta il fatto sono verità scientifiche spacciate come basi per leggi morali (non c’è differenza tra un feto non-umano ed un nato pesantemente malato ed un feto sano di meno di tre mesi concepito da ragazzini o dopo uno stupro ai fini della decisione di eliminarlo/uciderlo/terminarlo) riguardo alla mia vita posso anche decidere di applicare tali, supposte, VS nella maniera che più mi aggrada, oppure di derivare da esse un impianto filosofico personale, non posso pensare di derivarne delle regole morali universali, non ci sono regole morali universali.
              >
              > Hai detto bene: ci sono singoli casi, la englaro, come tanti altri, non poteva esprimersi in merito, the next best thing è che si esprimano i genitori, ma anche li non sempre, immagina un caso in cui un adulto finisce come la englaro ed i genitori ed il partner decidono cose differenti, chi è che ha ragione? Cosa bisognerà fare? Ed eventuali figli? Che voce devono avere in capitolo? Bisogna che ciascuno decida prima? E l’eredità? Boh!
              >
              > Per quanto riguarda i neonati pesantemente malati si tratta di casi limite che devono essere affrontati come tali e non presi come base per poterne derivare una regola morale universale da applicare magari anche al di fuori di quelle casistiche, nelle malattie che hai citato poi viene fuori solo dopo un bel po di mesi di gestazione che il neonato è così, non lo so cosa sia giusto, so che dire che il parto è solo il passaggio da un estremo all’altro del canale vaginale è un errore madornale, so che un feto è un ammasso di cellule fino a qualche mese, poi diventa un abbozzo di umano e poi diventa umano, dopo i primi tre anni di vita è pure un individuo (e la metamorfosi prosegue fino alla morte), so che se nasce un bambino te ne devi prendere le responsabilità e questo riguarda la società tutta, perché poi verrà a rubare a casa mia quel criminale abbandonato da bambino in un orfanotrofio dove è diventato violento e irrecuperabile, so che allo stesso modo non ti si puo concedere di fare la gestazione e poi decidere in base a cosa succede, ma appunto sono casistiche così disparate che singole leggi morali universali io non le vedo nemmeno all’orizzonte, nel momento in cui una singola valutazione valida viene elevata a legge universale diventa fallace.
              >
              > Mi va a genio invece l’idea di assimilare l’aborto all’eutanasia e di legalizzare entrambe, ma con un intero impianto di leggi che non siano basate su una singola legge morale universale, che sia quella cattolica oppure quella di Mengele.
              >
              > Cmq per quanto riguarda i libri di Dawkins e Pinker cio che riporta il foglio erano singoli passaggi facenti parte di ragionamenti più complessi, le fallacie riguardo il parto ci sono ma entrambi in realtà stavano facendo operazioni più complesse che nell’insieme sono molto più ragionevoli delle alternative (su cui il foglio tace)
              >
              > >


              che pena quei bambini mi avete spezzato il cuore

              DisinnamoratoDisinnamorato


              >
              > non c'azzezza comunque un cazzo con questo in realtà, btw gli svizzeri lo fanno così, vai li e chiedi, se dopo un tot vuoi ancora farlo t'ammazzano, chissà quale dovrebbe essere l'iter per determinare se uno possa farlo o meno, non sarebbe comunque un protocollo di facile produzione.
              >
              >
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                il 2013-04-19 19:47:12.0 alle 2013-04-19 19:47:12.0
                Re: la nuova rupe tarpea
                Scritto da:
                > Scritto da: dada216
                > > Scritto da:
                > > > Scritto da: dada216
                > > > > Scritto da:
                > > > > > > http://www.ilfoglio.it/soloqui/17486
                > > > > >
                > > > > > l’uccisione di un neonato dovrebbe essere lecita in tutti i casi in cui è permesso l’aborto, anche quando il neonato non ha alcuna disabilità ma ad esempio costituisce un problema economico o di altra natura per la famiglia.
                > > > > >
                > > > > > Questo è il genere di cose a cui si applica più che mai l'argomento del piano inclinato: si inizia coi neonati e si finisce per sopprimere certi filosofi con una bella bomba sotto la macchina.
                > > > >
                > > > > Io ve l’ho ditto che sul foglio c’erano ottimi articoli culturali, guarda solo i libri che ha citato e come li ha citati, certo ha selezionato le parti più estreme e facilmente criticabili, ma lo ha fatto, e le critiche sono pertinenti, io due o tre di quei libri li ho letti e non sono poi così estremi come li dipinge il foglio ma quelle fallacie ci sono.
                > > > > Sfido chiunque a trovare questo livello culturale su un qualunque altro giornale (non consideriamo le riviste specializzate) italico, per non parlare dei giornali berluscones i cui articoli culturali sono a livello leggermente inferiore a quelli di eva 3000 sulle tette rifatte delle vip;
                > > > > Cmq nemmeno il fatto si occupa così profondamente di argomenti filosofici-culturali.
                > > > >
                > > > > detto questo io il problema che ho con certi atteggiamenti di quel tipo di cultura “progressista” (questo è un vostro termine, lo impiego per comodità) non è tanto riguardo il “piano inclinato”, argomento che accetto ma reputo troppo generico, bensi riguarda soprattutto il fatto che non sono coerenti con la mia esperienza, cioè le persone che si trovano per via di incidenti o malattia a condurre una vita che rispetto a quella precedente è menomata e piena di sofferenza non reagiscono sempre con la voglia di morire, anzi, di solito è l’opposto e solo una minoranza desidera davvero porre fine a tutto, quindi se e quando si tratta di adulti io lascerei loro il diritto di ammazzarsi, dopo attente valutazioni per escludere pressioni esterne e/o cicli dell’umore, ma non mi sentirei affatto invece di deciderlo per neonati, ne accetto gli argomenti morali che ha riportato il foglio, ma anche questi io li critico per altre ragioni, ad esempio per il fatto che non mi va di derivare una regola morale da discriminanti squisitamente cliniche, è sbagliato perché si cercano di derivare argomenti universali da valutazioni che universali non sono.
                > > > >
                > > > > A me va benissimo la legge attuale, entro i tre mesi il feto è ben diverso da quello che è dopo i tre mesi, se dovessi trovarmi ad argomentare con qualcuno degli autori mi getterei anche su valutazioni biologiche, ad esempio i vari cambiamenti indotti nella madre durante la gestazione, l’impatto *psicologico* dello sviluppo del feto, per non parlare dell’impatto psicologico del parto, che è una discriminante valida secondo me a differenza di quanto viene riportato dal foglio, perché non è solo come espellere uno stronzo, mi basterebbe citarli il numero di ormoni coinvolti nella gestazione e successivamente nel parto ed il loro impatto sul sistema nervoso della madre, per non parlare di quelli che vengono rilasciati nel corpo del figlio.
                > > >
                > > > tu citi persone che hanno comunque ancora coscienza di sè
                > > >
                > > > considera invece il caso di eluana englaro fra gli adulti
                > > >
                > > > considera casi di microcefalia, anencefalia, oligofrenia, idrocefalia nei neonati e domandati se questi sono esseri umani
                > > >
                > >
                > > A me vanno bene delle singole valutazioni, non delle leggi morali universali derivate da supposte “Verità Scientifiche”, con la V e la S maiuscola, quello che riporta il fatto sono verità scientifiche spacciate come basi per leggi morali (non c’è differenza tra un feto non-umano ed un nato pesantemente malato ed un feto sano di meno di tre mesi concepito da ragazzini o dopo uno stupro ai fini della decisione di eliminarlo/uciderlo/terminarlo) riguardo alla mia vita posso anche decidere di applicare tali, supposte, VS nella maniera che più mi aggrada, oppure di derivare da esse un impianto filosofico personale, non posso pensare di derivarne delle regole morali universali, non ci sono regole morali universali.
                > >
                > > Hai detto bene: ci sono singoli casi, la englaro, come tanti altri, non poteva esprimersi in merito, the next best thing è che si esprimano i genitori, ma anche li non sempre, immagina un caso in cui un adulto finisce come la englaro ed i genitori ed il partner decidono cose differenti, chi è che ha ragione? Cosa bisognerà fare? Ed eventuali figli? Che voce devono avere in capitolo? Bisogna che ciascuno decida prima? E l’eredità? Boh!
                > >
                > > Per quanto riguarda i neonati pesantemente malati si tratta di casi limite che devono essere affrontati come tali e non presi come base per poterne derivare una regola morale universale da applicare magari anche al di fuori di quelle casistiche, nelle malattie che hai citato poi viene fuori solo dopo un bel po di mesi di gestazione che il neonato è così, non lo so cosa sia giusto, so che dire che il parto è solo il passaggio da un estremo all’altro del canale vaginale è un errore madornale, so che un feto è un ammasso di cellule fino a qualche mese, poi diventa un abbozzo di umano e poi diventa umano, dopo i primi tre anni di vita è pure un individuo (e la metamorfosi prosegue fino alla morte), so che se nasce un bambino te ne devi prendere le responsabilità e questo riguarda la società tutta, perché poi verrà a rubare a casa mia quel criminale abbandonato da bambino in un orfanotrofio dove è diventato violento e irrecuperabile, so che allo stesso modo non ti si puo concedere di fare la gestazione e poi decidere in base a cosa succede, ma appunto sono casistiche così disparate che singole leggi morali universali io non le vedo nemmeno all’orizzonte, nel momento in cui una singola valutazione valida viene elevata a legge universale diventa fallace.
                > >
                > > Mi va a genio invece l’idea di assimilare l’aborto all’eutanasia e di legalizzare entrambe, ma con un intero impianto di leggi che non siano basate su una singola legge morale universale, che sia quella cattolica oppure quella di Mengele.
                > >
                > > Cmq per quanto riguarda i libri di Dawkins e Pinker cio che riporta il foglio erano singoli passaggi facenti parte di ragionamenti più complessi, le fallacie riguardo il parto ci sono ma entrambi in realtà stavano facendo operazioni più complesse che nell’insieme sono molto più ragionevoli delle alternative (su cui il foglio tace)
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                >
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                > che pena quei bambini mi avete spezzato il cuore

                quei pezzi di carne tremolante non sono bambini, idiota
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                  Non Autenticato
                  il 2013-04-19 20:19:26.0 alle 2013-04-19 20:19:26.0
                  Re: la nuova rupe tarpea
                  > > > > > > > http://www.ilfoglio.it/soloqui/17486
                  > > > > > >
                  > > > > > > l’uccisione di un neonato dovrebbe essere lecita in tutti i casi in cui è permesso l’aborto, anche quando il neonato non ha alcuna disabilità ma ad esempio costituisce un problema economico o di altra natura per la famiglia.
                  > > > > > >
                  > > > > > > Questo è il genere di cose a cui si applica più che mai l'argomento del piano inclinato: si inizia coi neonati e si finisce per sopprimere certi filosofi con una bella bomba sotto la macchina.
                  > > > > >
                  > > > > > Io ve l’ho ditto che sul foglio c’erano ottimi articoli culturali, guarda solo i libri che ha citato e come li ha citati, certo ha selezionato le parti più estreme e facilmente criticabili, ma lo ha fatto, e le critiche sono pertinenti, io due o tre di quei libri li ho letti e non sono poi così estremi come li dipinge il foglio ma quelle fallacie ci sono.
                  > > > > > Sfido chiunque a trovare questo livello culturale su un qualunque altro giornale (non consideriamo le riviste specializzate) italico, per non parlare dei giornali berluscones i cui articoli culturali sono a livello leggermente inferiore a quelli di eva 3000 sulle tette rifatte delle vip;
                  > > > > > Cmq nemmeno il fatto si occupa così profondamente di argomenti filosofici-culturali.
                  > > > > >
                  > > > > > detto questo io il problema che ho con certi atteggiamenti di quel tipo di cultura “progressista” (questo è un vostro termine, lo impiego per comodità) non è tanto riguardo il “piano inclinato”, argomento che accetto ma reputo troppo generico, bensi riguarda soprattutto il fatto che non sono coerenti con la mia esperienza, cioè le persone che si trovano per via di incidenti o malattia a condurre una vita che rispetto a quella precedente è menomata e piena di sofferenza non reagiscono sempre con la voglia di morire, anzi, di solito è l’opposto e solo una minoranza desidera davvero porre fine a tutto, quindi se e quando si tratta di adulti io lascerei loro il diritto di ammazzarsi, dopo attente valutazioni per escludere pressioni esterne e/o cicli dell’umore, ma non mi sentirei affatto invece di deciderlo per neonati, ne accetto gli argomenti morali che ha riportato il foglio, ma anche questi io li critico per altre ragioni, ad esempio per il fatto che non mi va di derivare una regola morale da discriminanti squisitamente cliniche, è sbagliato perché si cercano di derivare argomenti universali da valutazioni che universali non sono.
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                  > > > > > A me va benissimo la legge attuale, entro i tre mesi il feto è ben diverso da quello che è dopo i tre mesi, se dovessi trovarmi ad argomentare con qualcuno degli autori mi getterei anche su valutazioni biologiche, ad esempio i vari cambiamenti indotti nella madre durante la gestazione, l’impatto *psicologico* dello sviluppo del feto, per non parlare dell’impatto psicologico del parto, che è una discriminante valida secondo me a differenza di quanto viene riportato dal foglio, perché non è solo come espellere uno stronzo, mi basterebbe citarli il numero di ormoni coinvolti nella gestazione e successivamente nel parto ed il loro impatto sul sistema nervoso della madre, per non parlare di quelli che vengono rilasciati nel corpo del figlio.
                  > > > >
                  > > > > tu citi persone che hanno comunque ancora coscienza di sè
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                  > > > > considera invece il caso di eluana englaro fra gli adulti
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                  > > > > considera casi di microcefalia, anencefalia, oligofrenia, idrocefalia nei neonati e domandati se questi sono esseri umani
                  > > > >
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                  > > > A me vanno bene delle singole valutazioni, non delle leggi morali universali derivate da supposte “Verità Scientifiche”, con la V e la S maiuscola, quello che riporta il fatto sono verità scientifiche spacciate come basi per leggi morali (non c’è differenza tra un feto non-umano ed un nato pesantemente malato ed un feto sano di meno di tre mesi concepito da ragazzini o dopo uno stupro ai fini della decisione di eliminarlo/uciderlo/terminarlo) riguardo alla mia vita posso anche decidere di applicare tali, supposte, VS nella maniera che più mi aggrada, oppure di derivare da esse un impianto filosofico personale, non posso pensare di derivarne delle regole morali universali, non ci sono regole morali universali.
                  > > >
                  > > > Hai detto bene: ci sono singoli casi, la englaro, come tanti altri, non poteva esprimersi in merito, the next best thing è che si esprimano i genitori, ma anche li non sempre, immagina un caso in cui un adulto finisce come la englaro ed i genitori ed il partner decidono cose differenti, chi è che ha ragione? Cosa bisognerà fare? Ed eventuali figli? Che voce devono avere in capitolo? Bisogna che ciascuno decida prima? E l’eredità? Boh!
                  > > >
                  > > > Per quanto riguarda i neonati pesantemente malati si tratta di casi limite che devono essere affrontati come tali e non presi come base per poterne derivare una regola morale universale da applicare magari anche al di fuori di quelle casistiche, nelle malattie che hai citato poi viene fuori solo dopo un bel po di mesi di gestazione che il neonato è così, non lo so cosa sia giusto, so che dire che il parto è solo il passaggio da un estremo all’altro del canale vaginale è un errore madornale, so che un feto è un ammasso di cellule fino a qualche mese, poi diventa un abbozzo di umano e poi diventa umano, dopo i primi tre anni di vita è pure un individuo (e la metamorfosi prosegue fino alla morte), so che se nasce un bambino te ne devi prendere le responsabilità e questo riguarda la società tutta, perché poi verrà a rubare a casa mia quel criminale abbandonato da bambino in un orfanotrofio dove è diventato violento e irrecuperabile, so che allo stesso modo non ti si puo concedere di fare la gestazione e poi decidere in base a cosa succede, ma appunto sono casistiche così disparate che singole leggi morali universali io non le vedo nemmeno all’orizzonte, nel momento in cui una singola valutazione valida viene elevata a legge universale diventa fallace.
                  > > >
                  > > > Mi va a genio invece l’idea di assimilare l’aborto all’eutanasia e di legalizzare entrambe, ma con un intero impianto di leggi che non siano basate su una singola legge morale universale, che sia quella cattolica oppure quella di Mengele.
                  > > >
                  > > > Cmq per quanto riguarda i libri di Dawkins e Pinker cio che riporta il foglio erano singoli passaggi facenti parte di ragionamenti più complessi, le fallacie riguardo il parto ci sono ma entrambi in realtà stavano facendo operazioni più complesse che nell’insieme sono molto più ragionevoli delle alternative (su cui il foglio tace)
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                  > > che pena quei bambini mi avete spezzato il cuore
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                  > quei pezzi di carne tremolante non sono bambini, idiota

                  Ma anche sì.
                  • Avatar
                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2013-04-19 20:40:45.0 alle 2013-04-19 20:40:45.0
                    Re: la nuova rupe tarpea
                    Scritto da:
                    > > > > > > > > http://www.ilfoglio.it/soloqui/17486
                    > > > > > > >
                    > > > > > > > l’uccisione di un neonato dovrebbe essere lecita in tutti i casi in cui è permesso l’aborto, anche quando il neonato non ha alcuna disabilità ma ad esempio costituisce un problema economico o di altra natura per la famiglia.
                    > > > > > > >
                    > > > > > > > Questo è il genere di cose a cui si applica più che mai l'argomento del piano inclinato: si inizia coi neonati e si finisce per sopprimere certi filosofi con una bella bomba sotto la macchina.
                    > > > > > >
                    > > > > > > Io ve l’ho ditto che sul foglio c’erano ottimi articoli culturali, guarda solo i libri che ha citato e come li ha citati, certo ha selezionato le parti più estreme e facilmente criticabili, ma lo ha fatto, e le critiche sono pertinenti, io due o tre di quei libri li ho letti e non sono poi così estremi come li dipinge il foglio ma quelle fallacie ci sono.
                    > > > > > > Sfido chiunque a trovare questo livello culturale su un qualunque altro giornale (non consideriamo le riviste specializzate) italico, per non parlare dei giornali berluscones i cui articoli culturali sono a livello leggermente inferiore a quelli di eva 3000 sulle tette rifatte delle vip;
                    > > > > > > Cmq nemmeno il fatto si occupa così profondamente di argomenti filosofici-culturali.
                    > > > > > >
                    > > > > > > detto questo io il problema che ho con certi atteggiamenti di quel tipo di cultura “progressista” (questo è un vostro termine, lo impiego per comodità) non è tanto riguardo il “piano inclinato”, argomento che accetto ma reputo troppo generico, bensi riguarda soprattutto il fatto che non sono coerenti con la mia esperienza, cioè le persone che si trovano per via di incidenti o malattia a condurre una vita che rispetto a quella precedente è menomata e piena di sofferenza non reagiscono sempre con la voglia di morire, anzi, di solito è l’opposto e solo una minoranza desidera davvero porre fine a tutto, quindi se e quando si tratta di adulti io lascerei loro il diritto di ammazzarsi, dopo attente valutazioni per escludere pressioni esterne e/o cicli dell’umore, ma non mi sentirei affatto invece di deciderlo per neonati, ne accetto gli argomenti morali che ha riportato il foglio, ma anche questi io li critico per altre ragioni, ad esempio per il fatto che non mi va di derivare una regola morale da discriminanti squisitamente cliniche, è sbagliato perché si cercano di derivare argomenti universali da valutazioni che universali non sono.
                    > > > > > >
                    > > > > > > A me va benissimo la legge attuale, entro i tre mesi il feto è ben diverso da quello che è dopo i tre mesi, se dovessi trovarmi ad argomentare con qualcuno degli autori mi getterei anche su valutazioni biologiche, ad esempio i vari cambiamenti indotti nella madre durante la gestazione, l’impatto *psicologico* dello sviluppo del feto, per non parlare dell’impatto psicologico del parto, che è una discriminante valida secondo me a differenza di quanto viene riportato dal foglio, perché non è solo come espellere uno stronzo, mi basterebbe citarli il numero di ormoni coinvolti nella gestazione e successivamente nel parto ed il loro impatto sul sistema nervoso della madre, per non parlare di quelli che vengono rilasciati nel corpo del figlio.
                    > > > > >
                    > > > > > tu citi persone che hanno comunque ancora coscienza di sè
                    > > > > >
                    > > > > > considera invece il caso di eluana englaro fra gli adulti
                    > > > > >
                    > > > > > considera casi di microcefalia, anencefalia, oligofrenia, idrocefalia nei neonati e domandati se questi sono esseri umani
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                    > > > >
                    > > > > A me vanno bene delle singole valutazioni, non delle leggi morali universali derivate da supposte “Verità Scientifiche”, con la V e la S maiuscola, quello che riporta il fatto sono verità scientifiche spacciate come basi per leggi morali (non c’è differenza tra un feto non-umano ed un nato pesantemente malato ed un feto sano di meno di tre mesi concepito da ragazzini o dopo uno stupro ai fini della decisione di eliminarlo/uciderlo/terminarlo) riguardo alla mia vita posso anche decidere di applicare tali, supposte, VS nella maniera che più mi aggrada, oppure di derivare da esse un impianto filosofico personale, non posso pensare di derivarne delle regole morali universali, non ci sono regole morali universali.
                    > > > >
                    > > > > Hai detto bene: ci sono singoli casi, la englaro, come tanti altri, non poteva esprimersi in merito, the next best thing è che si esprimano i genitori, ma anche li non sempre, immagina un caso in cui un adulto finisce come la englaro ed i genitori ed il partner decidono cose differenti, chi è che ha ragione? Cosa bisognerà fare? Ed eventuali figli? Che voce devono avere in capitolo? Bisogna che ciascuno decida prima? E l’eredità? Boh!
                    > > > >
                    > > > > Per quanto riguarda i neonati pesantemente malati si tratta di casi limite che devono essere affrontati come tali e non presi come base per poterne derivare una regola morale universale da applicare magari anche al di fuori di quelle casistiche, nelle malattie che hai citato poi viene fuori solo dopo un bel po di mesi di gestazione che il neonato è così, non lo so cosa sia giusto, so che dire che il parto è solo il passaggio da un estremo all’altro del canale vaginale è un errore madornale, so che un feto è un ammasso di cellule fino a qualche mese, poi diventa un abbozzo di umano e poi diventa umano, dopo i primi tre anni di vita è pure un individuo (e la metamorfosi prosegue fino alla morte), so che se nasce un bambino te ne devi prendere le responsabilità e questo riguarda la società tutta, perché poi verrà a rubare a casa mia quel criminale abbandonato da bambino in un orfanotrofio dove è diventato violento e irrecuperabile, so che allo stesso modo non ti si puo concedere di fare la gestazione e poi decidere in base a cosa succede, ma appunto sono casistiche così disparate che singole leggi morali universali io non le vedo nemmeno all’orizzonte, nel momento in cui una singola valutazione valida viene elevata a legge universale diventa fallace.
                    > > > >
                    > > > > Mi va a genio invece l’idea di assimilare l’aborto all’eutanasia e di legalizzare entrambe, ma con un intero impianto di leggi che non siano basate su una singola legge morale universale, che sia quella cattolica oppure quella di Mengele.
                    > > > >
                    > > > > Cmq per quanto riguarda i libri di Dawkins e Pinker cio che riporta il foglio erano singoli passaggi facenti parte di ragionamenti più complessi, le fallacie riguardo il parto ci sono ma entrambi in realtà stavano facendo operazioni più complesse che nell’insieme sono molto più ragionevoli delle alternative (su cui il foglio tace)
                    > > > >
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                    > > > che pena quei bambini mi avete spezzato il cuore
                    > >
                    > > quei pezzi di carne tremolante non sono bambini, idiota
                    >
                    > Ma anche sì.

                    ma non dire imbecillaggini
                    • Avatar
                      Scritto da
                      Non Autenticato
                      il 2013-04-19 21:17:48.0 alle 2013-04-19 21:17:48.0
                      Re: la nuova rupe tarpea
                      > > > > > > > > > http://www.ilfoglio.it/soloqui/17486
                      > > > > > > > >
                      > > > > > > > > l’uccisione di un neonato dovrebbe essere lecita in tutti i casi in cui è permesso l’aborto, anche quando il neonato non ha alcuna disabilità ma ad esempio costituisce un problema economico o di altra natura per la famiglia.
                      > > > > > > > >
                      > > > > > > > > Questo è il genere di cose a cui si applica più che mai l'argomento del piano inclinato: si inizia coi neonati e si finisce per sopprimere certi filosofi con una bella bomba sotto la macchina.
                      > > > > > > >
                      > > > > > > > Io ve l’ho ditto che sul foglio c’erano ottimi articoli culturali, guarda solo i libri che ha citato e come li ha citati, certo ha selezionato le parti più estreme e facilmente criticabili, ma lo ha fatto, e le critiche sono pertinenti, io due o tre di quei libri li ho letti e non sono poi così estremi come li dipinge il foglio ma quelle fallacie ci sono.
                      > > > > > > > Sfido chiunque a trovare questo livello culturale su un qualunque altro giornale (non consideriamo le riviste specializzate) italico, per non parlare dei giornali berluscones i cui articoli culturali sono a livello leggermente inferiore a quelli di eva 3000 sulle tette rifatte delle vip;
                      > > > > > > > Cmq nemmeno il fatto si occupa così profondamente di argomenti filosofici-culturali.
                      > > > > > > >
                      > > > > > > > detto questo io il problema che ho con certi atteggiamenti di quel tipo di cultura “progressista” (questo è un vostro termine, lo impiego per comodità) non è tanto riguardo il “piano inclinato”, argomento che accetto ma reputo troppo generico, bensi riguarda soprattutto il fatto che non sono coerenti con la mia esperienza, cioè le persone che si trovano per via di incidenti o malattia a condurre una vita che rispetto a quella precedente è menomata e piena di sofferenza non reagiscono sempre con la voglia di morire, anzi, di solito è l’opposto e solo una minoranza desidera davvero porre fine a tutto, quindi se e quando si tratta di adulti io lascerei loro il diritto di ammazzarsi, dopo attente valutazioni per escludere pressioni esterne e/o cicli dell’umore, ma non mi sentirei affatto invece di deciderlo per neonati, ne accetto gli argomenti morali che ha riportato il foglio, ma anche questi io li critico per altre ragioni, ad esempio per il fatto che non mi va di derivare una regola morale da discriminanti squisitamente cliniche, è sbagliato perché si cercano di derivare argomenti universali da valutazioni che universali non sono.
                      > > > > > > >
                      > > > > > > > A me va benissimo la legge attuale, entro i tre mesi il feto è ben diverso da quello che è dopo i tre mesi, se dovessi trovarmi ad argomentare con qualcuno degli autori mi getterei anche su valutazioni biologiche, ad esempio i vari cambiamenti indotti nella madre durante la gestazione, l’impatto *psicologico* dello sviluppo del feto, per non parlare dell’impatto psicologico del parto, che è una discriminante valida secondo me a differenza di quanto viene riportato dal foglio, perché non è solo come espellere uno stronzo, mi basterebbe citarli il numero di ormoni coinvolti nella gestazione e successivamente nel parto ed il loro impatto sul sistema nervoso della madre, per non parlare di quelli che vengono rilasciati nel corpo del figlio.
                      > > > > > >
                      > > > > > > tu citi persone che hanno comunque ancora coscienza di sè
                      > > > > > >
                      > > > > > > considera invece il caso di eluana englaro fra gli adulti
                      > > > > > >
                      > > > > > > considera casi di microcefalia, anencefalia, oligofrenia, idrocefalia nei neonati e domandati se questi sono esseri umani
                      > > > > > >
                      > > > > >
                      > > > > > A me vanno bene delle singole valutazioni, non delle leggi morali universali derivate da supposte “Verità Scientifiche”, con la V e la S maiuscola, quello che riporta il fatto sono verità scientifiche spacciate come basi per leggi morali (non c’è differenza tra un feto non-umano ed un nato pesantemente malato ed un feto sano di meno di tre mesi concepito da ragazzini o dopo uno stupro ai fini della decisione di eliminarlo/uciderlo/terminarlo) riguardo alla mia vita posso anche decidere di applicare tali, supposte, VS nella maniera che più mi aggrada, oppure di derivare da esse un impianto filosofico personale, non posso pensare di derivarne delle regole morali universali, non ci sono regole morali universali.
                      > > > > >
                      > > > > > Hai detto bene: ci sono singoli casi, la englaro, come tanti altri, non poteva esprimersi in merito, the next best thing è che si esprimano i genitori, ma anche li non sempre, immagina un caso in cui un adulto finisce come la englaro ed i genitori ed il partner decidono cose differenti, chi è che ha ragione? Cosa bisognerà fare? Ed eventuali figli? Che voce devono avere in capitolo? Bisogna che ciascuno decida prima? E l’eredità? Boh!
                      > > > > >
                      > > > > > Per quanto riguarda i neonati pesantemente malati si tratta di casi limite che devono essere affrontati come tali e non presi come base per poterne derivare una regola morale universale da applicare magari anche al di fuori di quelle casistiche, nelle malattie che hai citato poi viene fuori solo dopo un bel po di mesi di gestazione che il neonato è così, non lo so cosa sia giusto, so che dire che il parto è solo il passaggio da un estremo all’altro del canale vaginale è un errore madornale, so che un feto è un ammasso di cellule fino a qualche mese, poi diventa un abbozzo di umano e poi diventa umano, dopo i primi tre anni di vita è pure un individuo (e la metamorfosi prosegue fino alla morte), so che se nasce un bambino te ne devi prendere le responsabilità e questo riguarda la società tutta, perché poi verrà a rubare a casa mia quel criminale abbandonato da bambino in un orfanotrofio dove è diventato violento e irrecuperabile, so che allo stesso modo non ti si puo concedere di fare la gestazione e poi decidere in base a cosa succede, ma appunto sono casistiche così disparate che singole leggi morali universali io non le vedo nemmeno all’orizzonte, nel momento in cui una singola valutazione valida viene elevata a legge universale diventa fallace.
                      > > > > >
                      > > > > > Mi va a genio invece l’idea di assimilare l’aborto all’eutanasia e di legalizzare entrambe, ma con un intero impianto di leggi che non siano basate su una singola legge morale universale, che sia quella cattolica oppure quella di Mengele.
                      > > > > >
                      > > > > > Cmq per quanto riguarda i libri di Dawkins e Pinker cio che riporta il foglio erano singoli passaggi facenti parte di ragionamenti più complessi, le fallacie riguardo il parto ci sono ma entrambi in realtà stavano facendo operazioni più complesse che nell’insieme sono molto più ragionevoli delle alternative (su cui il foglio tace)
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                      > > > > che pena quei bambini mi avete spezzato il cuore
                      > > >
                      > > > quei pezzi di carne tremolante non sono bambini, idiota
                      > >
                      > > Ma anche sì.
                      >
                      > ma non dire imbecillaggini

                      Non si tratta di imbecillaggini ma di diversità di concezioni.
                      • Avatar
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                        Non Autenticato
                        il 2013-04-19 22:40:57.0 alle 2013-04-19 22:40:57.0
                        Re: la nuova rupe tarpea
                        Scritto da:
                        > > > > > > > > > > http://www.ilfoglio.it/soloqui/17486
                        > > > > > > > > >
                        > > > > > > > > > l’uccisione di un neonato dovrebbe essere lecita in tutti i casi in cui è permesso l’aborto, anche quando il neonato non ha alcuna disabilità ma ad esempio costituisce un problema economico o di altra natura per la famiglia.
                        > > > > > > > > >
                        > > > > > > > > > Questo è il genere di cose a cui si applica più che mai l'argomento del piano inclinato: si inizia coi neonati e si finisce per sopprimere certi filosofi con una bella bomba sotto la macchina.
                        > > > > > > > >
                        > > > > > > > > Io ve l’ho ditto che sul foglio c’erano ottimi articoli culturali, guarda solo i libri che ha citato e come li ha citati, certo ha selezionato le parti più estreme e facilmente criticabili, ma lo ha fatto, e le critiche sono pertinenti, io due o tre di quei libri li ho letti e non sono poi così estremi come li dipinge il foglio ma quelle fallacie ci sono.
                        > > > > > > > > Sfido chiunque a trovare questo livello culturale su un qualunque altro giornale (non consideriamo le riviste specializzate) italico, per non parlare dei giornali berluscones i cui articoli culturali sono a livello leggermente inferiore a quelli di eva 3000 sulle tette rifatte delle vip;
                        > > > > > > > > Cmq nemmeno il fatto si occupa così profondamente di argomenti filosofici-culturali.
                        > > > > > > > >
                        > > > > > > > > detto questo io il problema che ho con certi atteggiamenti di quel tipo di cultura “progressista” (questo è un vostro termine, lo impiego per comodità) non è tanto riguardo il “piano inclinato”, argomento che accetto ma reputo troppo generico, bensi riguarda soprattutto il fatto che non sono coerenti con la mia esperienza, cioè le persone che si trovano per via di incidenti o malattia a condurre una vita che rispetto a quella precedente è menomata e piena di sofferenza non reagiscono sempre con la voglia di morire, anzi, di solito è l’opposto e solo una minoranza desidera davvero porre fine a tutto, quindi se e quando si tratta di adulti io lascerei loro il diritto di ammazzarsi, dopo attente valutazioni per escludere pressioni esterne e/o cicli dell’umore, ma non mi sentirei affatto invece di deciderlo per neonati, ne accetto gli argomenti morali che ha riportato il foglio, ma anche questi io li critico per altre ragioni, ad esempio per il fatto che non mi va di derivare una regola morale da discriminanti squisitamente cliniche, è sbagliato perché si cercano di derivare argomenti universali da valutazioni che universali non sono.
                        > > > > > > > >
                        > > > > > > > > A me va benissimo la legge attuale, entro i tre mesi il feto è ben diverso da quello che è dopo i tre mesi, se dovessi trovarmi ad argomentare con qualcuno degli autori mi getterei anche su valutazioni biologiche, ad esempio i vari cambiamenti indotti nella madre durante la gestazione, l’impatto *psicologico* dello sviluppo del feto, per non parlare dell’impatto psicologico del parto, che è una discriminante valida secondo me a differenza di quanto viene riportato dal foglio, perché non è solo come espellere uno stronzo, mi basterebbe citarli il numero di ormoni coinvolti nella gestazione e successivamente nel parto ed il loro impatto sul sistema nervoso della madre, per non parlare di quelli che vengono rilasciati nel corpo del figlio.
                        > > > > > > >
                        > > > > > > > tu citi persone che hanno comunque ancora coscienza di sè
                        > > > > > > >
                        > > > > > > > considera invece il caso di eluana englaro fra gli adulti
                        > > > > > > >
                        > > > > > > > considera casi di microcefalia, anencefalia, oligofrenia, idrocefalia nei neonati e domandati se questi sono esseri umani
                        > > > > > > >
                        > > > > > >
                        > > > > > > A me vanno bene delle singole valutazioni, non delle leggi morali universali derivate da supposte “Verità Scientifiche”, con la V e la S maiuscola, quello che riporta il fatto sono verità scientifiche spacciate come basi per leggi morali (non c’è differenza tra un feto non-umano ed un nato pesantemente malato ed un feto sano di meno di tre mesi concepito da ragazzini o dopo uno stupro ai fini della decisione di eliminarlo/uciderlo/terminarlo) riguardo alla mia vita posso anche decidere di applicare tali, supposte, VS nella maniera che più mi aggrada, oppure di derivare da esse un impianto filosofico personale, non posso pensare di derivarne delle regole morali universali, non ci sono regole morali universali.
                        > > > > > >
                        > > > > > > Hai detto bene: ci sono singoli casi, la englaro, come tanti altri, non poteva esprimersi in merito, the next best thing è che si esprimano i genitori, ma anche li non sempre, immagina un caso in cui un adulto finisce come la englaro ed i genitori ed il partner decidono cose differenti, chi è che ha ragione? Cosa bisognerà fare? Ed eventuali figli? Che voce devono avere in capitolo? Bisogna che ciascuno decida prima? E l’eredità? Boh!
                        > > > > > >
                        > > > > > > Per quanto riguarda i neonati pesantemente malati si tratta di casi limite che devono essere affrontati come tali e non presi come base per poterne derivare una regola morale universale da applicare magari anche al di fuori di quelle casistiche, nelle malattie che hai citato poi viene fuori solo dopo un bel po di mesi di gestazione che il neonato è così, non lo so cosa sia giusto, so che dire che il parto è solo il passaggio da un estremo all’altro del canale vaginale è un errore madornale, so che un feto è un ammasso di cellule fino a qualche mese, poi diventa un abbozzo di umano e poi diventa umano, dopo i primi tre anni di vita è pure un individuo (e la metamorfosi prosegue fino alla morte), so che se nasce un bambino te ne devi prendere le responsabilità e questo riguarda la società tutta, perché poi verrà a rubare a casa mia quel criminale abbandonato da bambino in un orfanotrofio dove è diventato violento e irrecuperabile, so che allo stesso modo non ti si puo concedere di fare la gestazione e poi decidere in base a cosa succede, ma appunto sono casistiche così disparate che singole leggi morali universali io non le vedo nemmeno all’orizzonte, nel momento in cui una singola valutazione valida viene elevata a legge universale diventa fallace.
                        > > > > > >
                        > > > > > > Mi va a genio invece l’idea di assimilare l’aborto all’eutanasia e di legalizzare entrambe, ma con un intero impianto di leggi che non siano basate su una singola legge morale universale, che sia quella cattolica oppure quella di Mengele.
                        > > > > > >
                        > > > > > > Cmq per quanto riguarda i libri di Dawkins e Pinker cio che riporta il foglio erano singoli passaggi facenti parte di ragionamenti più complessi, le fallacie riguardo il parto ci sono ma entrambi in realtà stavano facendo operazioni più complesse che nell’insieme sono molto più ragionevoli delle alternative (su cui il foglio tace)
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                        > > > > quei pezzi di carne tremolante non sono bambini, idiota
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                        > > > Ma anche sì.
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                        > > ma non dire imbecillaggini
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                        > Non si tratta di imbecillaggini ma di diversità di concezioni.

                        le tue non sono concezioni ma delusioni allucinatorie
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2013-04-19 15:06:47.0 alle 2013-04-19 15:06:47.0
          Re: la nuova rupe tarpea
          > > > http://www.ilfoglio.it/soloqui/17486
          > >
          > > l’uccisione di un neonato dovrebbe essere lecita in tutti i casi in cui è permesso l’aborto, anche quando il neonato non ha alcuna disabilità ma ad esempio costituisce un problema economico o di altra natura per la famiglia.
          > >
          > > Questo è il genere di cose a cui si applica più che mai l'argomento del piano inclinato: si inizia coi neonati e si finisce per sopprimere certi filosofi con una bella bomba sotto la macchina.
          >
          > Io ve l’ho ditto che sul foglio c’erano ottimi articoli culturali

          Su questo ti dò ragione. Raccoglie un certo tipo di intellettuale antiprogressista che ha argomenti degni di essere ascoltati.

          > guarda solo i libri che ha citato e come li ha citati, certo ha selezionato le parti più estreme e facilmente criticabili, ma lo ha fatto, e le critiche sono pertinenti, io due o tre di quei libri li ho letti e non sono poi così estremi come li dipinge il foglio ma quelle fallacie ci sono.
          > Sfido chiunque a trovare questo livello culturale su un qualunque altro giornale (non consideriamo le riviste specializzate) italico, per non parlare dei giornali berluscones i cui articoli culturali sono a livello leggermente inferiore a quelli di eva 3000 sulle tette rifatte delle vip;
          > Cmq nemmeno il fatto si occupa così profondamente di argomenti filosofici-culturali.
          >
          > detto questo io il problema che ho con certi atteggiamenti di quel tipo di cultura “progressista” (questo è un vostro termine, lo impiego per comodità) non è tanto riguardo il “piano inclinato”, argomento che accetto ma reputo troppo generico, bensi riguarda soprattutto il fatto che non sono coerenti con la mia esperienza, cioè le persone che si trovano per via di incidenti o malattia a condurre una vita che rispetto a quella precedente è menomata e piena di sofferenza non reagiscono sempre con la voglia di morire, anzi, di solito è l’opposto e solo una minoranza desidera davvero porre fine a tutto, quindi se e quando si tratta di adulti io lascerei loro il diritto di ammazzarsi, dopo attente valutazioni per escludere pressioni esterne e/o cicli dell’umore, ma non mi sentirei affatto invece di deciderlo per neonati, ne accetto gli argomenti morali che ha riportato il foglio, ma anche questi io li critico per altre ragioni, ad esempio per il fatto che non mi va di derivare una regola morale da discriminanti squisitamente cliniche, è sbagliato perché si cercano di derivare argomenti universali da valutazioni che universali non sono.
          >
          > A me va benissimo la legge attuale, entro i tre mesi il feto è ben diverso da quello che è dopo i tre mesi, se dovessi trovarmi ad argomentare con qualcuno degli autori mi getterei anche su valutazioni biologiche, ad esempio i vari cambiamenti indotti nella madre durante la gestazione, l’impatto *psicologico* dello sviluppo del feto, per non parlare dell’impatto psicologico del parto, che è una discriminante valida secondo me a differenza di quanto viene riportato dal foglio, perché non è solo come espellere uno stronzo, mi basterebbe citarli il numero di ormoni coinvolti nella gestazione e successivamente nel parto ed il loro impatto sul sistema nervoso della madre, per non parlare di quelli che vengono rilasciati nel corpo del figlio.

          A me dei filosofi di cui ho letto ieri fa paura la leggerezza con cui si liquida come "non persona" ciò che oggettivamente pone dei problemi. Se a me (corna facendo e toccando peperoncino rosso) dovesse nascere un figlio anencefalico lo sopprimerei subito e sono d'accordo con loro che sarebbe la cosa migliore (non oso chiamarla soluzione) però non cesserei di considerarlo come mio figlio e non butterei certo le spoglie in una pattumiera. Del resto a me l'uccidere animali e anche piante cagiona qualche problema anche quando non c'è altro da fare, è un residuo di un sostrato superstizioso che ragiona come se in ogni essere ci fosse un kami.
          • Avatar
            ☺
            Scritto da
            il 2013-04-19 16:27:32.0 alle 2013-04-19 16:27:32.0
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            Re: la nuova rupe tarpea
            Scritto da:
            > > > > http://www.ilfoglio.it/soloqui/17486
            > > >
            > > > l’uccisione di un neonato dovrebbe essere lecita in tutti i casi in cui è permesso l’aborto, anche quando il neonato non ha alcuna disabilità ma ad esempio costituisce un problema economico o di altra natura per la famiglia.
            > > >
            > > > Questo è il genere di cose a cui si applica più che mai l'argomento del piano inclinato: si inizia coi neonati e si finisce per sopprimere certi filosofi con una bella bomba sotto la macchina.
            > >
            > > Io ve l’ho ditto che sul foglio c’erano ottimi articoli culturali
            >
            > Su questo ti dò ragione. Raccoglie un certo tipo di intellettuale antiprogressista che ha argomenti degni di essere ascoltati.
            >

            l'edizione cartacea lasciala stare, gli articoli da berluscones pure, il resto invece è valido.

            Ficoso
            http://www.ilfoglio.it/soloqui/5868

            > > guarda solo i libri che ha citato e come li ha citati, certo ha selezionato le parti più estreme e facilmente criticabili, ma lo ha fatto, e le critiche sono pertinenti, io due o tre di quei libri li ho letti e non sono poi così estremi come li dipinge il foglio ma quelle fallacie ci sono.
            > > Sfido chiunque a trovare questo livello culturale su un qualunque altro giornale (non consideriamo le riviste specializzate) italico, per non parlare dei giornali berluscones i cui articoli culturali sono a livello leggermente inferiore a quelli di eva 3000 sulle tette rifatte delle vip;
            > > Cmq nemmeno il fatto si occupa così profondamente di argomenti filosofici-culturali.
            > >
            > > detto questo io il problema che ho con certi atteggiamenti di quel tipo di cultura “progressista” (questo è un vostro termine, lo impiego per comodità) non è tanto riguardo il “piano inclinato”, argomento che accetto ma reputo troppo generico, bensi riguarda soprattutto il fatto che non sono coerenti con la mia esperienza, cioè le persone che si trovano per via di incidenti o malattia a condurre una vita che rispetto a quella precedente è menomata e piena di sofferenza non reagiscono sempre con la voglia di morire, anzi, di solito è l’opposto e solo una minoranza desidera davvero porre fine a tutto, quindi se e quando si tratta di adulti io lascerei loro il diritto di ammazzarsi, dopo attente valutazioni per escludere pressioni esterne e/o cicli dell’umore, ma non mi sentirei affatto invece di deciderlo per neonati, ne accetto gli argomenti morali che ha riportato il foglio, ma anche questi io li critico per altre ragioni, ad esempio per il fatto che non mi va di derivare una regola morale da discriminanti squisitamente cliniche, è sbagliato perché si cercano di derivare argomenti universali da valutazioni che universali non sono.
            > >
            > > A me va benissimo la legge attuale, entro i tre mesi il feto è ben diverso da quello che è dopo i tre mesi, se dovessi trovarmi ad argomentare con qualcuno degli autori mi getterei anche su valutazioni biologiche, ad esempio i vari cambiamenti indotti nella madre durante la gestazione, l’impatto *psicologico* dello sviluppo del feto, per non parlare dell’impatto psicologico del parto, che è una discriminante valida secondo me a differenza di quanto viene riportato dal foglio, perché non è solo come espellere uno stronzo, mi basterebbe citarli il numero di ormoni coinvolti nella gestazione e successivamente nel parto ed il loro impatto sul sistema nervoso della madre, per non parlare di quelli che vengono rilasciati nel corpo del figlio.
            >
            > A me dei filosofi di cui ho letto ieri fa paura la leggerezza con cui si liquida come "non persona" ciò che oggettivamente pone dei problemi.

            hano un po esagerato quelli del foglio, i ragionamenti erano più complessi ma fondamentalmente tarati da quell'atteggiamento, che ancheio reputo molto pericoloso, specialmente se a perpetrarlo sono anglosassoni.

            >Se a me (corna facendo e toccando peperoncino rosso) dovesse nascere un figlio anencefalico lo sopprimerei subito e sono d'accordo con loro che sarebbe la cosa migliore (non oso chiamarla soluzione) però non cesserei di considerarlo come mio figlio e non butterei certo le spoglie in una pattumiera. Del resto a me l'uccidere animali e anche piante cagiona qualche problema anche quando non c'è altro da fare, è un residuo di un sostrato superstizioso che ragiona come se in ogni essere ci fosse un kami.

            l'animismo è qualcosa di mai davvero scomparso.
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              Scritto da
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              il 2013-04-19 17:44:56.0 alle 2013-04-19 17:44:56.0
              Re: la nuova rupe tarpea
              > > > > > http://www.ilfoglio.it/soloqui/17486
              > > > >
              > > > > l’uccisione di un neonato dovrebbe essere lecita in tutti i casi in cui è permesso l’aborto, anche quando il neonato non ha alcuna disabilità ma ad esempio costituisce un problema economico o di altra natura per la famiglia.
              > > > >
              > > > > Questo è il genere di cose a cui si applica più che mai l'argomento del piano inclinato: si inizia coi neonati e si finisce per sopprimere certi filosofi con una bella bomba sotto la macchina.
              > > >
              > > > Io ve l’ho ditto che sul foglio c’erano ottimi articoli culturali
              > >
              > > Su questo ti dò ragione. Raccoglie un certo tipo di intellettuale antiprogressista che ha argomenti degni di essere ascoltati.
              > >
              >
              > l'edizione cartacea lasciala stare, gli articoli da berluscones pure, il resto invece è valido.
              >
              > Ficoso
              > http://www.ilfoglio.it/soloqui/5868
              >
              > > > guarda solo i libri che ha citato e come li ha citati, certo ha selezionato le parti più estreme e facilmente criticabili, ma lo ha fatto, e le critiche sono pertinenti, io due o tre di quei libri li ho letti e non sono poi così estremi come li dipinge il foglio ma quelle fallacie ci sono.
              > > > Sfido chiunque a trovare questo livello culturale su un qualunque altro giornale (non consideriamo le riviste specializzate) italico, per non parlare dei giornali berluscones i cui articoli culturali sono a livello leggermente inferiore a quelli di eva 3000 sulle tette rifatte delle vip;
              > > > Cmq nemmeno il fatto si occupa così profondamente di argomenti filosofici-culturali.
              > > >
              > > > detto questo io il problema che ho con certi atteggiamenti di quel tipo di cultura “progressista” (questo è un vostro termine, lo impiego per comodità) non è tanto riguardo il “piano inclinato”, argomento che accetto ma reputo troppo generico, bensi riguarda soprattutto il fatto che non sono coerenti con la mia esperienza, cioè le persone che si trovano per via di incidenti o malattia a condurre una vita che rispetto a quella precedente è menomata e piena di sofferenza non reagiscono sempre con la voglia di morire, anzi, di solito è l’opposto e solo una minoranza desidera davvero porre fine a tutto, quindi se e quando si tratta di adulti io lascerei loro il diritto di ammazzarsi, dopo attente valutazioni per escludere pressioni esterne e/o cicli dell’umore, ma non mi sentirei affatto invece di deciderlo per neonati, ne accetto gli argomenti morali che ha riportato il foglio, ma anche questi io li critico per altre ragioni, ad esempio per il fatto che non mi va di derivare una regola morale da discriminanti squisitamente cliniche, è sbagliato perché si cercano di derivare argomenti universali da valutazioni che universali non sono.
              > > >
              > > > A me va benissimo la legge attuale, entro i tre mesi il feto è ben diverso da quello che è dopo i tre mesi, se dovessi trovarmi ad argomentare con qualcuno degli autori mi getterei anche su valutazioni biologiche, ad esempio i vari cambiamenti indotti nella madre durante la gestazione, l’impatto *psicologico* dello sviluppo del feto, per non parlare dell’impatto psicologico del parto, che è una discriminante valida secondo me a differenza di quanto viene riportato dal foglio, perché non è solo come espellere uno stronzo, mi basterebbe citarli il numero di ormoni coinvolti nella gestazione e successivamente nel parto ed il loro impatto sul sistema nervoso della madre, per non parlare di quelli che vengono rilasciati nel corpo del figlio.
              > >
              > > A me dei filosofi di cui ho letto ieri fa paura la leggerezza con cui si liquida come "non persona" ciò che oggettivamente pone dei problemi.
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              > hano un po esagerato quelli del foglio, i ragionamenti erano più complessi ma fondamentalmente tarati da quell'atteggiamento, che ancheio reputo molto pericoloso, specialmente se a perpetrarlo sono anglosassoni.

              Diffido di quelli che liquidano argomenti complessi con soluzioni semplici. Anzi, i tagliacorto mi danno proprio fastidio. A volte è necessario prendere una decisione su cose su cui non si hanno elementi per decidere, e allora la si prenda, ma senza pretendere di montarci sopra a meringa un'ideologia universale.

              > > Se a me (corna facendo e toccando peperoncino rosso) dovesse nascere un figlio anencefalico lo sopprimerei subito e sono d'accordo con loro che sarebbe la cosa migliore (non oso chiamarla soluzione) però non cesserei di considerarlo come mio figlio e non butterei certo le spoglie in una pattumiera. Del resto a me l'uccidere animali e anche piante cagiona qualche problema anche quando non c'è altro da fare, è un residuo di un sostrato superstizioso che ragiona come se in ogni essere ci fosse un kami.
              >
              > l'animismo è qualcosa di mai davvero scomparso.
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