Mostra notizie nelle discussioni
  • Avatar
    ☺
    Scritto da
    altg
    utente che non utiene
    il 2013-06-02 11:06:40.0 alle 2013-06-02 11:06:40.0
    Trollate totali: 11540
    Prima o poi voglio farmi uno di questi


    Pero` largo almeno due metri e alto 1,20.
    Da appendere in camera. Ficoso
    • Avatar
      ☺
      Scritto da
      Alessandrox
      (XYZ)Troll
      il 2013-06-03 11:07:17.0 alle 2013-06-03 11:07:17.0
      Trollate totali: 11553
      Re: Prima o poi voglio farmi uno di ques
      tutti inutili sbrillucicamenti Annoiato
      Ma smettila di secernere cazzate!
      • Avatar
        ☺
        Scritto da
        altg
        utente che non utiene
        il 2013-06-03 11:40:52.0 alle 2013-06-03 11:40:52.0
        Trollate totali: 11540
        Re: Prima o poi voglio farmi uno di ques
        > tutti inutili sbrillucicamenti Annoiato

        Siete incapaci di apprezzare il bello di un'opera che nella sua piattezza riesce a rappresentare l'infinito. In proposito, avrei una domanda.

        Quand'ero piccolo sperimentavo con gli specchi contrapposti, per esempio agitando una mano per vedere anche le copie delle mie copie delle mie copie, a grande distanza e nell'oscurita` delle ultime parti visibili del tunnel, fare la stessa cosa. Il problema e` che registravo un ritardo, piccolo ma percettibile, tra il mio gesto e quello delle copie piu` "lontane". Lo stesso succedeva se accendevo e spengevo una luce: mi pareva che le copie piu` lontane della luce si accendessero o spegnessero leggermente in ritardo. Siccome pero` la luce dovrebbe viaggiare alla sua famosa velocita` iperbolica, per la quale la distanza tra gli specchi dovrebbe essere una cazzata per quanto ripetuta, come si spiegherebbe un ritardo del genere, nell'ordine di qualcosa come un decimo di secondo ma comunque presente?

        Forse la riflessione di un fotone sulla superficie di uno specchio occupa un po' di tempo, in qualche modo? Newbie, inesperto

        Oppure il ritardo non esisteva ed era una mia impressione?
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2013-06-03 11:48:08.0 alle 2013-06-03 11:48:08.0
          Re: Prima o poi voglio farmi uno di ques
          Scritto da: altg
          > > tutti inutili sbrillucicamenti Annoiato
          >
          > Siete incapaci di apprezzare il bello di un'opera che nella sua piattezza riesce a rappresentare l'infinito. In proposito, avrei una domanda.
          >
          > Quand'ero piccolo sperimentavo con gli specchi contrapposti, per esempio agitando una mano per vedere anche le copie delle mie copie delle mie copie, a grande distanza e nell'oscurita` delle ultime parti visibili del tunnel, fare la stessa cosa. Il problema e` che registravo un ritardo, piccolo ma percettibile, tra il mio gesto e quello delle copie piu` "lontane". Lo stesso succedeva se accendevo e spengevo una luce: mi pareva che le copie piu` lontane della luce si accendessero o spegnessero leggermente in ritardo. Siccome pero` la luce dovrebbe viaggiare alla sua famosa velocita` iperbolica, per la quale la distanza tra gli specchi dovrebbe essere una cazzata per quanto ripetuta, come si spiegherebbe un ritardo del genere, nell'ordine di qualcosa come un decimo di secondo ma comunque presente?
          >
          > Forse la riflessione di un fotone sulla superficie di uno specchio occupa un po' di tempo, in qualche modo? Newbie, inesperto
          >
          > Oppure il ritardo non esisteva ed era una mia impressione?

          guarda che la velocità della luce nell'aria è inferiore a c
          • Avatar
            ☺
            Scritto da
            altg
            utente che non utiene
            il 2013-06-03 12:51:26.0 alle 2013-06-03 12:51:26.0
            Trollate totali: 11540
            Re: Prima o poi voglio farmi uno di ques
            > > > tutti inutili sbrillucicamenti Annoiato
            > >
            > > Siete incapaci di apprezzare il bello di un'opera che nella sua piattezza riesce a rappresentare l'infinito. In proposito, avrei una domanda.
            > >
            > > Quand'ero piccolo sperimentavo con gli specchi contrapposti, per esempio agitando una mano per vedere anche le copie delle mie copie delle mie copie, a grande distanza e nell'oscurita` delle ultime parti visibili del tunnel, fare la stessa cosa. Il problema e` che registravo un ritardo, piccolo ma percettibile, tra il mio gesto e quello delle copie piu` "lontane". Lo stesso succedeva se accendevo e spengevo una luce: mi pareva che le copie piu` lontane della luce si accendessero o spegnessero leggermente in ritardo. Siccome pero` la luce dovrebbe viaggiare alla sua famosa velocita` iperbolica, per la quale la distanza tra gli specchi dovrebbe essere una cazzata per quanto ripetuta, come si spiegherebbe un ritardo del genere, nell'ordine di qualcosa come un decimo di secondo ma comunque presente?
            > >
            > > Forse la riflessione di un fotone sulla superficie di uno specchio occupa un po' di tempo, in qualche modo? Newbie, inesperto
            > >
            > > Oppure il ritardo non esisteva ed era una mia impressione?
            >
            > guarda che la velocità della luce nell'aria è inferiore a c

            Be', ma di quanto? Poco, mi sa.
            • Avatar
              ☺
              Scritto da
              il 2013-06-03 13:01:46.0 alle 2013-06-03 13:01:46.0
              Trollate totali: 6369
              Re: Prima o poi voglio farmi uno di ques
              Scritto da: altg
              > > > > tutti inutili sbrillucicamenti Annoiato
              > > >
              > > > Siete incapaci di apprezzare il bello di un'opera che nella sua piattezza riesce a rappresentare l'infinito. In proposito, avrei una domanda.
              > > >
              > > > Quand'ero piccolo sperimentavo con gli specchi contrapposti, per esempio agitando una mano per vedere anche le copie delle mie copie delle mie copie, a grande distanza e nell'oscurita` delle ultime parti visibili del tunnel, fare la stessa cosa. Il problema e` che registravo un ritardo, piccolo ma percettibile, tra il mio gesto e quello delle copie piu` "lontane". Lo stesso succedeva se accendevo e spengevo una luce: mi pareva che le copie piu` lontane della luce si accendessero o spegnessero leggermente in ritardo. Siccome pero` la luce dovrebbe viaggiare alla sua famosa velocita` iperbolica, per la quale la distanza tra gli specchi dovrebbe essere una cazzata per quanto ripetuta, come si spiegherebbe un ritardo del genere, nell'ordine di qualcosa come un decimo di secondo ma comunque presente?
              > > >
              > > > Forse la riflessione di un fotone sulla superficie di uno specchio occupa un po' di tempo, in qualche modo? Newbie, inesperto
              > > >
              > > > Oppure il ritardo non esisteva ed era una mia impressione?
              > >
              > > guarda che la velocità della luce nell'aria è inferiore a c
              >
              > Be', ma di quanto? Poco, mi sa.

              “Light thinks it travels faster than anything but it is wrong. No matter how fast light travels, it finds the darkness has always got there first, and is waiting for it.”
              ― Terry Pratchett, Reaper Man.

              Cylon
              Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
              • Avatar
                ☺
                Scritto da
                altg
                utente che non utiene
                il 2013-06-03 13:06:15.0 alle 2013-06-03 13:06:15.0
                Trollate totali: 11540
                Re: Prima o poi voglio farmi uno di ques
                > > > > > tutti inutili sbrillucicamenti Annoiato
                > > > >
                > > > > Siete incapaci di apprezzare il bello di un'opera che nella sua piattezza riesce a rappresentare l'infinito. In proposito, avrei una domanda.
                > > > >
                > > > > Quand'ero piccolo sperimentavo con gli specchi contrapposti, per esempio agitando una mano per vedere anche le copie delle mie copie delle mie copie, a grande distanza e nell'oscurita` delle ultime parti visibili del tunnel, fare la stessa cosa. Il problema e` che registravo un ritardo, piccolo ma percettibile, tra il mio gesto e quello delle copie piu` "lontane". Lo stesso succedeva se accendevo e spengevo una luce: mi pareva che le copie piu` lontane della luce si accendessero o spegnessero leggermente in ritardo. Siccome pero` la luce dovrebbe viaggiare alla sua famosa velocita` iperbolica, per la quale la distanza tra gli specchi dovrebbe essere una cazzata per quanto ripetuta, come si spiegherebbe un ritardo del genere, nell'ordine di qualcosa come un decimo di secondo ma comunque presente?
                > > > >
                > > > > Forse la riflessione di un fotone sulla superficie di uno specchio occupa un po' di tempo, in qualche modo? Newbie, inesperto
                > > > >
                > > > > Oppure il ritardo non esisteva ed era una mia impressione?
                > > >
                > > > guarda che la velocità della luce nell'aria è inferiore a c
                > >
                > > Be', ma di quanto? Poco, mi sa.
                >
                > “Light thinks it travels faster than anything but it is wrong. No matter how fast light travels, it finds the darkness has always got there first, and is waiting for it.”
                > ― Terry Pratchett, Reaper Man.
                >
                > Cylon

                Terry Pratchett e` un ganzo. Ficoso
              • Avatar
                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2013-06-03 15:46:40.0 alle 2013-06-03 15:46:40.0
                Re: Prima o poi voglio farmi uno di ques
                > > > > > tutti inutili sbrillucicamenti Annoiato
                > > > >
                > > > > Siete incapaci di apprezzare il bello di un'opera che nella sua piattezza riesce a rappresentare l'infinito. In proposito, avrei una domanda.
                > > > >
                > > > > Quand'ero piccolo sperimentavo con gli specchi contrapposti, per esempio agitando una mano per vedere anche le copie delle mie copie delle mie copie, a grande distanza e nell'oscurita` delle ultime parti visibili del tunnel, fare la stessa cosa. Il problema e` che registravo un ritardo, piccolo ma percettibile, tra il mio gesto e quello delle copie piu` "lontane". Lo stesso succedeva se accendevo e spengevo una luce: mi pareva che le copie piu` lontane della luce si accendessero o spegnessero leggermente in ritardo. Siccome pero` la luce dovrebbe viaggiare alla sua famosa velocita` iperbolica, per la quale la distanza tra gli specchi dovrebbe essere una cazzata per quanto ripetuta, come si spiegherebbe un ritardo del genere, nell'ordine di qualcosa come un decimo di secondo ma comunque presente?
                > > > >
                > > > > Forse la riflessione di un fotone sulla superficie di uno specchio occupa un po' di tempo, in qualche modo? Newbie, inesperto
                > > > >
                > > > > Oppure il ritardo non esisteva ed era una mia impressione?
                > > >
                > > > guarda che la velocità della luce nell'aria è inferiore a c
                > >
                > > Be', ma di quanto? Poco, mi sa.
                >
                > “Light thinks it travels faster than anything but it is wrong. No matter how fast light travels, it finds the darkness has always got there first, and is waiting for it.”
                > ― Terry Pratchett, Reaper Man.
                >
                > Cylon

                "St. Oran was a druid living on the Island of Iona in Scotland's Inner Hebrides. He became a follower of St. Columba, who brought Christianity to Iona (and mainland Europe) from Ireland in 563 AD. When St. Columba had repeated problems building the original Iona Abbey, citing interferences from the Devil, St. Oran offered himself as a human sacrifice and was buried alive. He was later dug up and found to be still alive, but he uttered such words describing what of the afterlife he had seen and how it involved no heaven or hell, that he was ordered to be covered up again."
                -- Premature burial - http://en.wikipedia.org/wiki/Buried_alive

                Licchione
        • Avatar
          ☺
          Scritto da
          il 2013-06-03 11:53:44.0 alle 2013-06-03 11:53:44.0
          Trollate totali: 42885
          Re: Prima o poi voglio farmi uno di ques
          Scritto da: altg

          > Il problema e` che registravo un ritardo, piccolo ma percettibile, tra il mio gesto e quello delle copie piu` "lontane".

          E' una percezione falsata dalla messa a fuoco.
          Puoi provare a calcolare grossomodo il ritardo della propagazione della luce, credo che sia ben inferiore a quanto puoi misurare "a occhiometro".
          `"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
    • Avatar
      ☺
      Scritto da
      SAMURAI
      L'Ostinato
      il 2013-06-03 12:02:16.0 alle 2013-06-03 12:02:16.0
      Trollate totali: 6492
      Re: Prima o poi voglio farmi uno di ques
      Se avessi soldi mi piacerebbe avere appeso alle pareti dei quadri olografici: ci sono foto che sembrano vive, le puoi quasi "toccare"..Comunque bello l'ggetto: quanto costa..? Newbie, inesperto
      • Avatar
        ☺
        Scritto da
        altg
        utente che non utiene
        il 2013-06-03 12:47:06.0 alle 2013-06-03 12:47:06.0
        Trollate totali: 11540
        Re: Prima o poi voglio farmi uno di ques
        > Se avessi soldi mi piacerebbe avere appeso alle pareti dei quadri olografici: ci sono foto che sembrano vive, le puoi quasi "toccare"..Comunque bello l'ggetto: quanto costa..? Newbie, inesperto

        Non saprei ne` sono interessato al prezzo: quando dicevo che voglio farmi uno di questi, intendevo proprio costruirlo. Non e` difficilissimo, il difficile e` farlo in modo che non risulti palesemente autocostruito e sia abbastanza elegante nelle finiture della cornice. E` fondamentalmente una scatola a forma di parallelepipedo molto schiacciato (diciamo spesso 5 centimetri), con le pareti piu` grandi che sono due specchi: quello retrostante e` uno specchio semplice, quello frontale e` uno specchio a senso unico che dall'esterno lascia vedere l'interno, ma che all'interno e` riflettente. Nel mezzo, lungo la cornice o anche sospese in qualche modo, ci sono gli elementi luminosi, di solito LED. Tutto qui. Non e` concettualmente difficile, ma e` di bell'impatto visivo. E poi costruirlo da soli permette di personalizzare l'aspetto e la grandezza dell'oggetto. Ci sono ditte che tagliano i vetri, gli specchi e gli specchi semiriflettenti nelle forme volute. La cornice potrebbe essere di listelli d'alluminio lucidato e i vetri potrebbero essere retti da canaline (si trovano in ferramenta e hobbistica).
<softv>

Pagina generata in 748 millisecondi

Utenti attivi: 6 nell'ultimo minuto, 18 negli ultimi cinque minuti, 49 negli ultimi 15 minuti