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Ah, ecco.Scritto daaltgutente che non utieneil 2013-06-16 23:21:48.0 alle 2013-06-16 23:21:48.0Trollate totali: 11540
http://en.wikipedia.org/wiki/Life_of_Pi_(film)

e io che pensavo che fosse un film sulla matematica e che fosse noioso.
Oddio, magari e` noioso lo stesso, non l'ho ancora visto.
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Re: Ah, ecco.Scritto daNon Autenticatoil 2013-06-16 23:43:56.0 alle 2013-06-16 23:43:56.0>
http://en.wikipedia.org/wiki/Life_of_Pi_(film)

Il sito ufficiele è belliffimo, con lo sfondo animato:
http://www.lifeofpimovie.com/
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Re: Ah, ecco.Scritto daaltgutente che non utieneil 2013-06-17 00:54:15.0 alle 2013-06-17 00:54:15.0Trollate totali: 11540> >
http://en.wikipedia.org/wiki/Life_of_Pi_(film)

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> Il sito ufficiele è belliffimo, con lo sfondo animato:
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> http://www.lifeofpimovie.com/
Interessante il fatto che nella ricostruzione finale l'intervistatore faccia l'ipotesi che la tigre fosse Pi stesso. Mi ricorda un sogno recente, di qualche giorno fa, dove vagavo per il solito palazzone labirintico (in altri sogni incarnato da castelli medievali o strutture piu` o meno improbabili): in questo era un palazzone in stile mediorentale extralusso, tipo mille e una notte, con colonnati pacchianissimamente ricoperti di roba tipo opali verdi brillanti, tappetoni persiani da 40 metri quadri, e niente finestre o uscite facili. Lungo il corridoio che costeggiava un salone incontravo una tigre. Le sfilavo davanti cercando di apparire innocuo e indifferente, ma quella si metteva a seguirmi come un'ombra. Proseguendo per il corridoio con passo il piu` possibile silenzioso, mi sforzavo d'ignorarla perche` ovviamente mi faceva una paura boja, ma ogni tanto mi appoggiava una zampona su una spalla, fermandomi per qualche secondo, come se volesse ricordarmi la sua presenza. E` interessante notare come diversi anni fa, nel 2008, cominciai con il sognare gatti rossi (prima di averne, per inciso), o meglio lo stesso gatto rosso: nella sequenza di sogni, all'inizio era denutrito e abbandonato (in un cassetto di un letto che non c'e` piu`), poi apparve brillante, di luce rossa e propria (nella soffitta di una torre dal tetto conico sostenuta da pali in cima a un alto picco di roccia nera, abitata da una strega), poi divenne un serval (un gatto un po' piu` grosso, che nascondevo tra scrivanie in quel che ricordavo essere il laboratorio d'informatica dell'ITC, e lo nascondevo perche` gli volevo bene ma sapevo che non mi sarebbe stato permesso tenerlo), poi un leone (che mi faceva paura e che pero` viveva libero in un posto piuttosto arido, mentre io me ne stavo in un seminterrato che si affacciava sul panorama tramite finestre provviste di solide sbarre di ferro, attraverso le quali passavo delle bistecche al leone: insomma, in gabbia c'ero io), e infine questa tigre che mi seguiva come un'ombra, di cui potevo aver paura ma che ci teneva a confermarmi la sua continua presenza.
Freud sarebbe andato platonicamente a nozze con me.
Non ci avrebbe capito un cazzo neanche lui.
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Re: Ah, ecco.Scritto daNon Autenticatoil 2013-06-17 01:02:48.0 alle 2013-06-17 01:02:48.0> > >
http://en.wikipedia.org/wiki/Life_of_Pi_(film)

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> > Il sito ufficiele è belliffimo, con lo sfondo animato:
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> > http://www.lifeofpimovie.com/
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> Interessante il fatto che nella ricostruzione finale l'intervistatore faccia l'ipotesi che la tigre fosse Pi stesso. Mi ricorda un sogno recente, di qualche giorno fa, dove vagavo per il solito palazzone labirintico (in altri sogni incarnato da castelli medievali o strutture piu` o meno improbabili): in questo era un palazzone in stile mediorentale extralusso, tipo mille e una notte, con colonnati pacchianissimamente ricoperti di roba tipo opali verdi brillanti, tappetoni persiani da 40 metri quadri, e niente finestre o uscite facili. Lungo il corridoio che costeggiava un salone incontravo una tigre. Le sfilavo davanti cercando di apparire innocuo e indifferente, ma quella si metteva a seguirmi come un'ombra. Proseguendo per il corridoio con passo il piu` possibile silenzioso, mi sforzavo d'ignorarla perche` ovviamente mi faceva una paura boja, ma ogni tanto mi appoggiava una zampona su una spalla, fermandomi per qualche secondo, come se volesse ricordarmi la sua presenza. E` interessante notare come diversi anni fa, nel 2008, cominciai con il sognare gatti rossi (prima di averne, per inciso), o meglio lo stesso gatto rosso: nella sequenza di sogni, all'inizio era denutrito e abbandonato (in un cassetto di un letto che non c'e` piu`), poi apparve brillante, di luce rossa e propria (nella soffitta di una torre dal tetto conico sostenuta da pali in cima a un alto picco di roccia nera, abitata da una strega), poi divenne un serval (un gatto un po' piu` grosso, che nascondevo tra scrivanie in quel che ricordavo essere il laboratorio d'informatica dell'ITC, e lo nascondevo perche` gli volevo bene ma sapevo che non mi sarebbe stato permesso tenerlo), poi un leone (che mi faceva paura e che pero` viveva libero in un posto piuttosto arido, mentre io me ne stavo in un seminterrato che si affacciava sul panorama tramite finestre provviste di solide sbarre di ferro, attraverso le quali passavo delle bistecche al leone: insomma, in gabbia c'ero io), e infine questa tigre che mi seguiva come un'ombra, di cui potevo aver paura ma che ci teneva a confermarmi la sua continua presenza.
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> Freud sarebbe andato platonicamente a nozze con me.
> Non ci avrebbe capito un cazzo neanche lui.
Umm, nei miei sogni il palazzone labirintico è l'università. Il significato del sogno era "esci dal'università". Allora per farlo contento mi sono laureato, però di recente ho continuato a fare lo stesso sogno. Evidentemente finché mantengo la mia vecchia vita è come se restassi all'università, quindi il significato è cambiare vita. Infatti una variante è che mi trovo in una zona di Torino dove tutto è rimasto come fosse il 1850, edifici vetusti, mattoni corrosi e vecchi portoni, in cui mi trovo straordinariamente bene, però dopo un po' subentra la preoccupazione per il girare tra isolati e isolati senza riuscire a uscirne. Sopra tutto aleggia sempre il tema dell'uscire da una prigione. E poi c'è sassofono che legge i nostri post e archivia tutto.-
Re: Ah, ecco.Scritto daaltgutente che non utieneil 2013-06-17 01:14:48.0 alle 2013-06-17 01:14:48.0Trollate totali: 11540> > > >
http://en.wikipedia.org/wiki/Life_of_Pi_(film)

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> > > Il sito ufficiele è belliffimo, con lo sfondo animato:
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> > > http://www.lifeofpimovie.com/
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> > Interessante il fatto che nella ricostruzione finale l'intervistatore faccia l'ipotesi che la tigre fosse Pi stesso. Mi ricorda un sogno recente, di qualche giorno fa, dove vagavo per il solito palazzone labirintico (in altri sogni incarnato da castelli medievali o strutture piu` o meno improbabili): in questo era un palazzone in stile mediorentale extralusso, tipo mille e una notte, con colonnati pacchianissimamente ricoperti di roba tipo opali verdi brillanti, tappetoni persiani da 40 metri quadri, e niente finestre o uscite facili. Lungo il corridoio che costeggiava un salone incontravo una tigre. Le sfilavo davanti cercando di apparire innocuo e indifferente, ma quella si metteva a seguirmi come un'ombra. Proseguendo per il corridoio con passo il piu` possibile silenzioso, mi sforzavo d'ignorarla perche` ovviamente mi faceva una paura boja, ma ogni tanto mi appoggiava una zampona su una spalla, fermandomi per qualche secondo, come se volesse ricordarmi la sua presenza. E` interessante notare come diversi anni fa, nel 2008, cominciai con il sognare gatti rossi (prima di averne, per inciso), o meglio lo stesso gatto rosso: nella sequenza di sogni, all'inizio era denutrito e abbandonato (in un cassetto di un letto che non c'e` piu`), poi apparve brillante, di luce rossa e propria (nella soffitta di una torre dal tetto conico sostenuta da pali in cima a un alto picco di roccia nera, abitata da una strega), poi divenne un serval (un gatto un po' piu` grosso, che nascondevo tra scrivanie in quel che ricordavo essere il laboratorio d'informatica dell'ITC, e lo nascondevo perche` gli volevo bene ma sapevo che non mi sarebbe stato permesso tenerlo), poi un leone (che mi faceva paura e che pero` viveva libero in un posto piuttosto arido, mentre io me ne stavo in un seminterrato che si affacciava sul panorama tramite finestre provviste di solide sbarre di ferro, attraverso le quali passavo delle bistecche al leone: insomma, in gabbia c'ero io), e infine questa tigre che mi seguiva come un'ombra, di cui potevo aver paura ma che ci teneva a confermarmi la sua continua presenza.
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> > Freud sarebbe andato platonicamente a nozze con me.
> > Non ci avrebbe capito un cazzo neanche lui.
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> Umm, nei miei sogni il palazzone labirintico è l'università. Il significato del sogno era "esci dal'università". Allora per farlo contento mi sono laureato, però di recente ho continuato a fare lo stesso sogno. Evidentemente finché mantengo la mia vecchia vita è come se restassi all'università, quindi il significato è cambiare vita. Infatti una variante è che mi trovo in una zona di Torino dove tutto è rimasto come fosse il 1850, edifici vetusti, mattoni corrosi e vecchi portoni, in cui mi trovo straordinariamente bene, però dopo un po' subentra la preoccupazione per il girare tra isolati e isolati senza riuscire a uscirne. Sopra tutto aleggia sempre il tema dell'uscire da una prigione.
Be' si`, anche nei miei sogni il significato abbastanza palese e` "esci dal castello", cioe` esci dal tuo acquario/terrario/stanzetta, magari per entrare in un altro acquario che pero` magari e` piu` grande e piu` bello, insomma "datti una mossa". L'elemento un po' meno chiaro e` il felino; e` abbastanza evidentemente una qualche parte di me, ma non e` chiarissimo quale, ne` che intenzioni abbia. Nel tempo e` cresciuto vistosamente (ormai siamo al massimo, direi: che c'e` di piu` grosso di una tigre?) e POTREBBE rappresentare l'aggressivita`, la bestia interiore che infatti ti segue dappertutto e che dapprima desideravo rivedere (riportare in vita per recuperare l'emotivita`) e che pero` ormai mi fa un tantino impressione e quindi mi sforzo d'ignorare, mentre lei non vuol'essere ignorata (e tutto sommato ha ragione). La morale e` quella di Until It Sleeps: "tear me open but beware there's things inside without a care".
> E poi c'è sassofono che legge i nostri post e archivia tutto.
Cercando di ricondurne i contenuti a qualcosa che si possa esprimere in termini di logica formale, magari.
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