Cassani aveva una spiegazione naturalmente tutta sua per la gravita`, inquadrata nella sua teoria. La sua teoria postulava l'esistenza di un "principio d'isotropia relativa" che guidava la distribuzione di materia ed energia nell'universo. Il principio tendeva ad equilibrare (a rendere isotropa) non tanto materia ed energia, quanto la distribuzione dei fronti d'onda che comporrebbero materia ed energia. Una particella emetterebbe onde che perturbano lo spazio-tempo quantizzato (distorcendolo sull'asse del tempo) e viene rappresentata come una sorgente sferica di perturbazioni (tipo una serie di gocce che cadono in una pozzanghera a una frequenza precisa e generano onde concentriche) la cui periodicita` e` tale che la frequenza di queste perturbazioni (la distanza tra i "fronti d'onda", che sarebbero praticamente piatti e si manifesterebbero tra due soli quanti elementari) e` inversamente proporzionale alla massa della particella. Ovviamente la frequenza dipende anche dalla velocita` nel frame locale, e siccome le perturbazioni si propagano alla velocita` della luce nel vuoto, una particella che raggiunge la velocita` limite ha idealmente frequenza zero e massa infinita. Ultimata quest'introduzione sintetica, il modello della gravita` prevede che la gravita` sia una conseguenza del PRI (il principio accennato all'inizio). Quando si considerano i fronti d'onda emessi da due particelle lungo la linea retta (ideale) che attraversa entrambe le particelle:


si verifica che c'e` uno sbilanciamento periodico. All'esterno della coppia di particelle, le onde si propagano all'infinito senza mai raggiungersi, quindi la loro
quantita` densita` nello spazio lungo i prolungamenti della linea (tratteggiati nello schemino) e` sempre la stessa. All'interno, tra le due particelle, pero`, i fronti d'onda si vengono incontro e periodicamente si sovrappongono, venendo a mancare per un istante elementare (quantizzato, perche` nella teoria anche il tempo e` quantizzato) e generando uno sbilanciamento che chiama in causa il PRI che tenta di riequilibrare la situazione; il risultato e` che il PRI accelera le particelle una verso l'altra per "tappare" il buco di potenziale tra loro.
Ganzo, vero?

Ci dovrebbe essere il PDF da qualche parte sull'internetto, ancora oggi.

edit: fixd: quantita` -> densita`

ri-edit: cioe` non si vede bene nello schemino ma il fatto e` che bisogna immaginare le onde emesse prima, cioe` i cerchi piu` ampi che non avevo voglia di photoshoppare, e che s'inseguono raddoppiando la densita` su ogni lato dell'immagine, bah...
**Modificato dall'autore il 20.06.2013 00:50**