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    il 2013-07-09 02:00:53.0 alle 2013-07-09 02:00:53.0
    La felicità sintetica
    http://www.ted.com/playlists/4/what_makes_us_happy...

    Guardate questo video, in particolare il sorprendente esperimento con le stampe di Monet. Penso di non essere capace di sintetizzare la felicità come le persone normali.
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      il 2013-07-09 11:42:41.0 alle 2013-07-09 11:42:41.0
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      Re: La felicità sintetica
      Scritto da:
      > http://www.ted.com/playlists/4/what_makes_us_happy...
      > Penso di non essere capace di sintetizzare la felicità come le persone normali.

      nn ho visto il tedcoso ma se sei stato clinicamente depresso in effetti ci sono un bel po di indicazioni che avresti potuto "perdere" la capacità biochimica di "essere felice".

      -> droga (legale), stimolati artificialmente il gulliver, quando un motore si sporca perchè è pieno di sabbia il mezzo non va più come prima e si rovina di brutto, devi smontarlo e pulirlo per farlo tornare come prima.
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        il 2013-07-09 13:01:29.0 alle 2013-07-09 13:01:29.0
        Re: La felicità sintetica
        > > http://www.ted.com/playlists/4/what_makes_us_happy...
        > > Penso di non essere capace di sintetizzare la felicità come le persone normali.
        >
        > nn ho visto il tedcoso ma se sei stato clinicamente depresso in effetti ci sono un bel po di indicazioni che avresti potuto "perdere" la capacità biochimica di "essere felice".

        O forse sono stato depresso perché non ce l'avevo, magari una minoranza di persone è immune alla felicità sintetica [devo conoscerle]. La distinzione tra felicità naturale, dovuta a ragioni oggettive, e illusoria felicità autocostruita che però qualitativamente è uguale a quella autentica, e gli esperimenti riferiti nel video, corrispondono a una mia osservazione di qualche anno fa secondo cui le persone, dopo aver fatto una scelta (ad esempio politica) tendono ad autoconvincersi che sia stata la scelta migliore in modo da esserne soddisfatti e gratificati.

        > -> droga (legale), stimolati artificialmente il gulliver, quando un motore si sporca perchè è pieno di sabbia il mezzo non va più come prima e si rovina di brutto, devi smontarlo e pulirlo per farlo tornare come prima.

        Il gulliver sarebbe quell'affare a forma di fungo tra le gambe, parecchio trascurato?
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          il 2013-07-09 13:45:12.0 alle 2013-07-09 13:45:12.0
          Trollate totali: 6369
          Re: La felicità sintetica
          Scritto da:
          > > > http://www.ted.com/playlists/4/what_makes_us_happy...
          > > > Penso di non essere capace di sintetizzare la felicità come le persone normali.
          > >
          > > nn ho visto il tedcoso ma se sei stato clinicamente depresso in effetti ci sono un bel po di indicazioni che avresti potuto "perdere" la capacità biochimica di "essere felice".
          >
          > O forse sono stato depresso perché non ce l'avevo, magari una minoranza di persone è immune alla felicità sintetica [devo conoscerle].

          Per quanto poco ho inteso io dei meccanismi bochimici della felicità penso che non sia così facile come un singolo ormone e/o neurorecettore ma piuttosto facciano riferimento ad intere strutture e catene di reazioni, quindi se c'è una "malattia" che ti impedisce di essere "felice" allora questa deve essere piuttosto complicata, al punto da essere quasi come la schizofrenia, che è proprio un cervello fatto in un altra maniera.

          >La distinzione tra felicità naturale, dovuta a ragioni oggettive, e illusoria felicità autocostruita che però qualitativamente è uguale a quella autentica, e gli esperimenti riferiti nel video, corrispondono a una mia osservazione di qualche anno fa secondo cui le persone, dopo aver fatto una scelta (ad esempio politica) tendono ad autoconvincersi che sia stata la scelta migliore in modo da esserne soddisfatti e gratificati.

          io in merito ho apprezzato molto il ragionamento buddhista, la felicità in quanto status non c'è perchè è fondata sul desiderio, che "per sua natura" rifugge l'appagamento.
          Ho smesso di cercare felicità o appagamento dopo anni che combattevo con l'impostazione culturale occidentale, questo tipo di ragionamenti ci ho messo un bel po a rielaborarli dalle considerazioni indoasiatiche, che non sono minimamente convinto di poter neppure comprendere nella loro forma originale ma solo riutilizzare, adesso perseguo "obiettivi" che conoscono appagamento e che riesco a razionalizzare, come la conoscenza e la famiglia, la felicità si limita al riso od a momenti di gioia passeggera dovuti a circostanze piuttosto casuali o alle piccole cose.

          >
          > > -> droga (legale), stimolati artificialmente il gulliver, quando un motore si sporca perchè è pieno di sabbia il mezzo non va più come prima e si rovina di brutto, devi smontarlo e pulirlo per farlo tornare come prima.
          >
          > Il gulliver sarebbe quell'affare a forma di fungo tra le gambe, parecchio trascurato?

          è una citazia di arancia meccanica, il gulliver è la testa, ieri sera avevamo in casa un ragazzo nato nel 1997 che non lo aveva mai visto, c'è toccato mostrarglielo.
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            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2013-07-09 14:26:35.0 alle 2013-07-09 14:26:35.0
            Re: La felicità sintetica
            > > > > http://www.ted.com/playlists/4/what_makes_us_happy...
            > > > > Penso di non essere capace di sintetizzare la felicità come le persone normali.
            > > >
            > > > nn ho visto il tedcoso ma se sei stato clinicamente depresso in effetti ci sono un bel po di indicazioni che avresti potuto "perdere" la capacità biochimica di "essere felice".
            > >
            > > O forse sono stato depresso perché non ce l'avevo, magari una minoranza di persone è immune alla felicità sintetica [devo conoscerle].
            >
            > Per quanto poco ho inteso io dei meccanismi bochimici della felicità penso che non sia così facile come un singolo ormone e/o neurorecettore ma piuttosto facciano riferimento ad intere strutture e catene di reazioni, quindi se c'è una "malattia" che ti impedisce di essere "felice" allora questa deve essere piuttosto complicata, al punto da essere quasi come la schizofrenia, che è proprio un cervello fatto in un altra maniera.
            >
            > > La distinzione tra felicità naturale, dovuta a ragioni oggettive, e illusoria felicità autocostruita che però qualitativamente è uguale a quella autentica, e gli esperimenti riferiti nel video, corrispondono a una mia osservazione di qualche anno fa secondo cui le persone, dopo aver fatto una scelta (ad esempio politica) tendono ad autoconvincersi che sia stata la scelta migliore in modo da esserne soddisfatti e gratificati.
            >
            > io in merito ho apprezzato molto il ragionamento buddhista, la felicità in quanto status non c'è perchè è fondata sul desiderio, che "per sua natura" rifugge l'appagamento.
            > Ho smesso di cercare felicità o appagamento dopo anni che combattevo con l'impostazione culturale occidentale, questo tipo di ragionamenti ci ho messo un bel po a rielaborarli dalle considerazioni indoasiatiche, che non sono minimamente convinto di poter neppure comprendere nella loro forma originale ma solo riutilizzare, adesso perseguo "obiettivi" che conoscono appagamento e che riesco a razionalizzare, come la conoscenza e la famiglia, la felicità si limita al riso od a momenti di gioia passeggera dovuti a circostanze piuttosto casuali o alle piccole cose.
            >
            > >
            > > > -> droga (legale), stimolati artificialmente il gulliver, quando un motore si sporca perchè è pieno di sabbia il mezzo non va più come prima e si rovina di brutto, devi smontarlo e pulirlo per farlo tornare come prima.
            > >
            > > Il gulliver sarebbe quell'affare a forma di fungo tra le gambe, parecchio trascurato?
            >
            > è una citazia di arancia meccanica, il gulliver è la testa, ieri sera avevamo in casa un ragazzo nato nel 1997 che non lo aveva mai visto, c'è toccato mostrarglielo.

            Pedoni! Arrabbiato

            Il concetto espresso nel video è che oltre alla felicità oggettiva che deriva dall'appagamento ce n'è una inoggettiva, fabbricata dal cervello per mezzo di una inconscia autoconvinzione, qualitativamente uguale a quella vera. Seguono esperimenti interessanti ma un po' difficili da seguire perché il tipo parla così veloce che hai appena il tempo di leggere i sottotitoli, figuriamoci i grafici.
            • Avatar
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              Scritto da
              il 2013-07-09 15:13:56.0 alle 2013-07-09 15:13:56.0
              Trollate totali: 6369
              Re: La felicità sintetica
              Scritto da:
              > > > > > http://www.ted.com/playlists/4/what_makes_us_happy...
              > > > > > Penso di non essere capace di sintetizzare la felicità come le persone normali.
              > > > >
              > > > > nn ho visto il tedcoso ma se sei stato clinicamente depresso in effetti ci sono un bel po di indicazioni che avresti potuto "perdere" la capacità biochimica di "essere felice".
              > > >
              > > > O forse sono stato depresso perché non ce l'avevo, magari una minoranza di persone è immune alla felicità sintetica [devo conoscerle].
              > >
              > > Per quanto poco ho inteso io dei meccanismi bochimici della felicità penso che non sia così facile come un singolo ormone e/o neurorecettore ma piuttosto facciano riferimento ad intere strutture e catene di reazioni, quindi se c'è una "malattia" che ti impedisce di essere "felice" allora questa deve essere piuttosto complicata, al punto da essere quasi come la schizofrenia, che è proprio un cervello fatto in un altra maniera.
              > >
              > > > La distinzione tra felicità naturale, dovuta a ragioni oggettive, e illusoria felicità autocostruita che però qualitativamente è uguale a quella autentica, e gli esperimenti riferiti nel video, corrispondono a una mia osservazione di qualche anno fa secondo cui le persone, dopo aver fatto una scelta (ad esempio politica) tendono ad autoconvincersi che sia stata la scelta migliore in modo da esserne soddisfatti e gratificati.
              > >
              > > io in merito ho apprezzato molto il ragionamento buddhista, la felicità in quanto status non c'è perchè è fondata sul desiderio, che "per sua natura" rifugge l'appagamento.
              > > Ho smesso di cercare felicità o appagamento dopo anni che combattevo con l'impostazione culturale occidentale, questo tipo di ragionamenti ci ho messo un bel po a rielaborarli dalle considerazioni indoasiatiche, che non sono minimamente convinto di poter neppure comprendere nella loro forma originale ma solo riutilizzare, adesso perseguo "obiettivi" che conoscono appagamento e che riesco a razionalizzare, come la conoscenza e la famiglia, la felicità si limita al riso od a momenti di gioia passeggera dovuti a circostanze piuttosto casuali o alle piccole cose.
              > >
              > > >
              > > > > -> droga (legale), stimolati artificialmente il gulliver, quando un motore si sporca perchè è pieno di sabbia il mezzo non va più come prima e si rovina di brutto, devi smontarlo e pulirlo per farlo tornare come prima.
              > > >
              > > > Il gulliver sarebbe quell'affare a forma di fungo tra le gambe, parecchio trascurato?
              > >
              > > è una citazia di arancia meccanica, il gulliver è la testa, ieri sera avevamo in casa un ragazzo nato nel 1997 che non lo aveva mai visto, c'è toccato mostrarglielo.
              >
              > Pedoni! Arrabbiato
              >
              > Il concetto espresso nel video è che oltre alla felicità oggettiva che deriva dall'appagamento ce n'è una inoggettiva, fabbricata dal cervello per mezzo di una inconscia autoconvinzione, qualitativamente uguale a quella vera.

              a quale ti riferisci, il tuo link è a tutta la playlist.

              >Seguono esperimenti interessanti ma un po' difficili da seguire perché il tipo parla così veloce che hai appena il tempo di leggere i sottotitoli, figuriamoci i grafici.

              riguarda e riguarda e riguarda, dopo qualche tempo ti accorgerai che i sottotitoli danno fastidio. se nn sbaglio dal sito ted ci sono anche i transcript.
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                altg
                utente che non utiene
                il 2013-07-09 15:19:45.0 alle 2013-07-09 15:19:45.0
                Trollate totali: 11540
                Re: La felicità sintetica
                > > > > > > http://www.ted.com/playlists/4/what_makes_us_happy...
                > > > > > > Penso di non essere capace di sintetizzare la felicità come le persone normali.
                > > > > >
                > > > > > nn ho visto il tedcoso ma se sei stato clinicamente depresso in effetti ci sono un bel po di indicazioni che avresti potuto "perdere" la capacità biochimica di "essere felice".
                > > > >
                > > > > O forse sono stato depresso perché non ce l'avevo, magari una minoranza di persone è immune alla felicità sintetica [devo conoscerle].
                > > >
                > > > Per quanto poco ho inteso io dei meccanismi bochimici della felicità penso che non sia così facile come un singolo ormone e/o neurorecettore ma piuttosto facciano riferimento ad intere strutture e catene di reazioni, quindi se c'è una "malattia" che ti impedisce di essere "felice" allora questa deve essere piuttosto complicata, al punto da essere quasi come la schizofrenia, che è proprio un cervello fatto in un altra maniera.
                > > >
                > > > > La distinzione tra felicità naturale, dovuta a ragioni oggettive, e illusoria felicità autocostruita che però qualitativamente è uguale a quella autentica, e gli esperimenti riferiti nel video, corrispondono a una mia osservazione di qualche anno fa secondo cui le persone, dopo aver fatto una scelta (ad esempio politica) tendono ad autoconvincersi che sia stata la scelta migliore in modo da esserne soddisfatti e gratificati.
                > > >
                > > > io in merito ho apprezzato molto il ragionamento buddhista, la felicità in quanto status non c'è perchè è fondata sul desiderio, che "per sua natura" rifugge l'appagamento.
                > > > Ho smesso di cercare felicità o appagamento dopo anni che combattevo con l'impostazione culturale occidentale, questo tipo di ragionamenti ci ho messo un bel po a rielaborarli dalle considerazioni indoasiatiche, che non sono minimamente convinto di poter neppure comprendere nella loro forma originale ma solo riutilizzare, adesso perseguo "obiettivi" che conoscono appagamento e che riesco a razionalizzare, come la conoscenza e la famiglia, la felicità si limita al riso od a momenti di gioia passeggera dovuti a circostanze piuttosto casuali o alle piccole cose.
                > > >
                > > > >
                > > > > > -> droga (legale), stimolati artificialmente il gulliver, quando un motore si sporca perchè è pieno di sabbia il mezzo non va più come prima e si rovina di brutto, devi smontarlo e pulirlo per farlo tornare come prima.
                > > > >
                > > > > Il gulliver sarebbe quell'affare a forma di fungo tra le gambe, parecchio trascurato?
                > > >
                > > > è una citazia di arancia meccanica, il gulliver è la testa, ieri sera avevamo in casa un ragazzo nato nel 1997 che non lo aveva mai visto, c'è toccato mostrarglielo.
                > >
                > > Pedoni! Arrabbiato
                > >
                > > Il concetto espresso nel video è che oltre alla felicità oggettiva che deriva dall'appagamento ce n'è una inoggettiva, fabbricata dal cervello per mezzo di una inconscia autoconvinzione, qualitativamente uguale a quella vera.
                >
                > a quale ti riferisci, il tuo link è a tutta la playlist.
                >
                > > Seguono esperimenti interessanti ma un po' difficili da seguire perché il tipo parla così veloce che hai appena il tempo di leggere i sottotitoli, figuriamoci i grafici.
                >
                > riguarda e riguarda e riguarda, dopo qualche tempo ti accorgerai che i sottotitoli danno fastidio. se nn sbaglio dal sito ted ci sono anche i transcript.

                Si capisce piuttosto bene, parla molto chiaro, solo va un po' veloce su certi concetti mostrati nelle slides, tipo la supercazzola finale di... Adam Smith? Chi era? Quella non l'ho capita, ma non a livello vocale, proprio come concetto. Ero a letto e avevo sonno e nel periodo c'erano troppe subordinate. Anonimo
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                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2013-07-09 20:13:17.0 alle 2013-07-09 20:13:17.0
                Re: La felicità sintetica
                > > > > > > http://www.ted.com/playlists/4/what_makes_us_happy...
                > > > > > > Penso di non essere capace di sintetizzare la felicità come le persone normali.
                > > > > >
                > > > > > nn ho visto il tedcoso ma se sei stato clinicamente depresso in effetti ci sono un bel po di indicazioni che avresti potuto "perdere" la capacità biochimica di "essere felice".
                > > > >
                > > > > O forse sono stato depresso perché non ce l'avevo, magari una minoranza di persone è immune alla felicità sintetica [devo conoscerle].
                > > >
                > > > Per quanto poco ho inteso io dei meccanismi bochimici della felicità penso che non sia così facile come un singolo ormone e/o neurorecettore ma piuttosto facciano riferimento ad intere strutture e catene di reazioni, quindi se c'è una "malattia" che ti impedisce di essere "felice" allora questa deve essere piuttosto complicata, al punto da essere quasi come la schizofrenia, che è proprio un cervello fatto in un altra maniera.
                > > >
                > > > > La distinzione tra felicità naturale, dovuta a ragioni oggettive, e illusoria felicità autocostruita che però qualitativamente è uguale a quella autentica, e gli esperimenti riferiti nel video, corrispondono a una mia osservazione di qualche anno fa secondo cui le persone, dopo aver fatto una scelta (ad esempio politica) tendono ad autoconvincersi che sia stata la scelta migliore in modo da esserne soddisfatti e gratificati.
                > > >
                > > > io in merito ho apprezzato molto il ragionamento buddhista, la felicità in quanto status non c'è perchè è fondata sul desiderio, che "per sua natura" rifugge l'appagamento.
                > > > Ho smesso di cercare felicità o appagamento dopo anni che combattevo con l'impostazione culturale occidentale, questo tipo di ragionamenti ci ho messo un bel po a rielaborarli dalle considerazioni indoasiatiche, che non sono minimamente convinto di poter neppure comprendere nella loro forma originale ma solo riutilizzare, adesso perseguo "obiettivi" che conoscono appagamento e che riesco a razionalizzare, come la conoscenza e la famiglia, la felicità si limita al riso od a momenti di gioia passeggera dovuti a circostanze piuttosto casuali o alle piccole cose.
                > > >
                > > > >
                > > > > > -> droga (legale), stimolati artificialmente il gulliver, quando un motore si sporca perchè è pieno di sabbia il mezzo non va più come prima e si rovina di brutto, devi smontarlo e pulirlo per farlo tornare come prima.
                > > > >
                > > > > Il gulliver sarebbe quell'affare a forma di fungo tra le gambe, parecchio trascurato?
                > > >
                > > > è una citazia di arancia meccanica, il gulliver è la testa, ieri sera avevamo in casa un ragazzo nato nel 1997 che non lo aveva mai visto, c'è toccato mostrarglielo.
                > >
                > > Pedoni! Arrabbiato
                > >
                > > Il concetto espresso nel video è che oltre alla felicità oggettiva che deriva dall'appagamento ce n'è una inoggettiva, fabbricata dal cervello per mezzo di una inconscia autoconvinzione, qualitativamente uguale a quella vera.
                >
                > a quale ti riferisci, il tuo link è a tutta la playlist.

                Al primo.

                > > Seguono esperimenti interessanti ma un po' difficili da seguire perché il tipo parla così veloce che hai appena il tempo di leggere i sottotitoli, figuriamoci i grafici.
                >
                > riguarda e riguarda e riguarda, dopo qualche tempo ti accorgerai che i sottotitoli danno fastidio. se nn sbaglio dal sito ted ci sono anche i transcript.
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