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Intervista a Pannella su pedofiliaProc di Catania
gira intorno ad ogni domanda, non si capisce un cazzo e quando gli si fanno delle obiezioni s'incazza e ti da dello stronzo.
**Modificato dall'autore il 14.07.2013 18:58**-
Re: Intervista a Pannella su pedofiliaProc di CataniaScritto daSAMURAIL'Ostinatoil 2013-07-15 13:11:44.0 alle 2013-07-15 13:11:44.0Trollate totali: 6492Caro ORDINE, il "giornalista" non è andato da Pannella con un sincero desiderio di conoscere la sua opinione sulla pedofilia o sui pedofili. Ma è andato per provocarlo. Sa che in passato i radicali hanno difeso la pedofilia e sa che oggi, a distanza di 15 anni dal convegno "Internet e pedofilia" del 1998 a Roma (dove si criticava la legge 269) la pedofilia è molto più odiata. E' voleva far dire a Pannella che lui era d'accordo sulla pedofilia (cosa che Pannella pensa ma non può dire apertamente) e lo stuzzicava. Un po' come quando lo intervistavano sulla legalizzazione delle droghe leggere. Se io oggi sono a favore di qualcosa che legalmente è vietato compio un reato: 'apologia di reato'. Il fatto che Pannella svicolava (non poi tanto) sulla pedofilia è dovuto anche al fatto che da poco è entrata in vigore anche la "Convenzione di Lanzarote" che considera reato anche la propaganda pro-pedofilia. E quindi, nel caso Pannella avesse detto ufficialmente che era a favore della pedofilia avrebbe avuto varie denunce da associazioni anti-pedoni. Lui però è furbo e ha svicolato. E alla fine ha mandato a cagare questo "provocatore". I commenti a questa intervista non sono tutti negativi. Leggili bene.
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Re: Intervista a Pannella su pedofiliaProc di CataniaScritto da: SAMURAI
> Caro ORDINE, il "giornalista" non è andato da Pannella con un sincero desiderio di conoscere la sua opinione sulla pedofilia o sui pedofili. Ma è andato per provocarlo. Sa che in passato i radicali hanno difeso la pedofilia e sa che oggi, a distanza di 15 anni dal convegno "Internet e pedofilia" del 1998 a Roma (dove si criticava la legge 269) la pedofilia è molto più odiata. E' voleva far dire a Pannella che lui era d'accordo sulla pedofilia (cosa che Pannella pensa ma non può dire apertamente) e lo stuzzicava. Un po' come quando lo intervistavano sulla legalizzazione delle droghe leggere. Se io oggi sono a favore di qualcosa che legalmente è vietato compio un reato: 'apologia di reato'. Il fatto che Pannella svicolava (non poi tanto) sulla pedofilia è dovuto anche al fatto che da poco è entrata in vigore anche la "Convenzione di Lanzarote" che considera reato anche la propaganda pro-pedofilia. E quindi, nel caso Pannella avesse detto ufficialmente che era a favore della pedofilia avrebbe avuto varie denunce da associazioni anti-pedoni. Lui però è furbo e ha svicolato. E alla fine ha mandato a cagare questo "provocatore". I commenti a questa intervista non sono tutti negativi. Leggili bene.
Ma figurati se uno che sta più di là che di qua si mette paura di un' ipotetica denuncia. Con i tempi della giustizia poi...
Quale sarebbe poi la provocazione? E' andato lì ricordandogli certe sue affermazioni fatte in passato e sapere se le confermava o meno. Pannella ad ogni singola domanda ha svincolato e ha risposto con cose prive di pertinenza, che c'azzeccava l'omofobia col discorso? Nulla! Gli ha chiesto per più volte se considerava la pedofilia un orientamento sessuale e lui replicava tutt'altro.
Ma non ha risposto così certo per la denuncia, semplicemente non voleva macchiarsi la sua bella immagine che si è costruito in Italia (anche di chi non vota radicale) del simpaticone che fa gli scioperi della fame contro le ingiustizie. Se guardi bene l'intervista ha iniziato a spazientirsi proprio quando il tizio gli ricordava le cose di 15 anni fa.
**Modificato dall'autore il 15.07.2013 13:49**-
Re: Intervista a Pannella su pedofiliaProc di CataniaScritto daSAMURAIL'Ostinatoil 2013-07-15 14:10:22.0 alle 2013-07-15 14:10:22.0Trollate totali: 6492Sicuramente Pannella ha le sue opinioni PERSONALI sulla pedofilia ma, appunto, sono "personali" e non è obbligato a dirle a un improvvisato giornalista. Che i radicali abbiano sempre avuto un occhio di favore per la pedofilia è noto. Ma non tanto perché sono a favore dei pedofili, quanto perché sono contro i sessuofobi, gli omofobi e i pedofobi. Pannella ha capito che in un Paese idiota come questo i suoi discorsi su una ridiscussione equilibrata della pedofilia non sarebbero capiti e ha mandato a cagare il tipo.
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Re: Intervista a Pannella su pedofiliaProc di CataniaScritto da: SAMURAI
> Sicuramente Pannella ha le sue opinioni PERSONALI sulla pedofilia ma, appunto, sono "personali" e non è obbligato a dirle a un improvvisato giornalista. Che i radicali abbiano sempre avuto un occhio di favore per la pedofilia è noto. Ma non tanto perché sono a favore dei pedofili, quanto perché sono contro i sessuofobi, gli omofobi e i pedofobi. Pannella ha capito che in un Paese idiota come questo i suoi discorsi su una ridiscussione equilibrata della pedofilia non sarebbero capiti e ha mandato a cagare il tipo.
Nemmeno i suoi discorsi sull'aministia sono capiti eppure li fa lo stesso.
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Re: Intervista a Pannella su pedofiliaProc di CataniaScritto daSAMURAIL'Ostinatoil 2013-07-16 16:47:25.0 alle 2013-07-16 16:47:25.0Trollate totali: 6492Tieni conto che in base alla Convenzione di Lanzarote, chi fa propaganda sulla pedofilia rischia da 1 a 5 anni e Pannella, se avesse dichiarato ufficialmente che i radicali sono per la libertà dei pedofili, rischierebbero delle denunce. Certamente 15 anni fa i Radicali potevano "osare" di più ma in 15 anni ne sono successe di cose...Inoltre il "giornalista" era il classico spaccapalle. Il solito provocatore e Pannella ha fatto bene a mandarlo affanculo.
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Re: Intervista a Pannella su pedofiliaProc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2013-07-16 18:41:40.0 alle 2013-07-16 18:41:40.0Scritto da: SAMURAI
> Tieni conto che in base alla Convenzione di Lanzarote, chi fa propaganda sulla pedofilia rischia da 1 a 5 anni e Pannella, se avesse dichiarato ufficialmente che i radicali sono per la libertà dei pedofili, rischierebbero delle denunce. Certamente 15 anni fa i Radicali potevano "osare" di più ma in 15 anni ne sono successe di cose...Inoltre il "giornalista" era il classico spaccapalle. Il solito provocatore e Pannella ha fatto bene a mandarlo affanculo.
ho appena letto che sia l'Olanda che la Danimarca l'hanno sottoscritta
gli unici due paesi dove esistevano associazioni pedofile legali hanno sottoscritto una convenzione così illiberale !?-
Re: Intervista a Pannella su pedofiliaProc di CataniaScritto daSAMURAIL'Ostinatoil 2013-07-16 19:33:41.0 alle 2013-07-16 19:33:41.0Trollate totali: 6492gli unici due paesi dove esistevano associazioni pedofile legali hanno sottoscritto una convenzione così illiberale !?
I tempi cambiano. Una volta -inizio anni '70- la Danimarca era la prima nazione al mondo a produrre filmini super8 porno con ragazzini: Lover boy, Golden boy, dove bambini-dolescenti scopavano liberamente fra di loro e con adulti; e questi films venivano venduti anche in Italia nei pochi sexy-shop (illegali) che c'erano. Ma si producevano anche riviste come 'lolita e 'Il piccolo' che venivano vendute anche nelle edicole vicino a 'Le ore' e a 'Doppiosenso'. Ma erano altri tempi. Non c'era l'Aids, non c'era il telefono azzurro e Don Di Noto, non c'era ancora Reagan e non c'erano tutte quelle associazioni come ECPAT, Terre des Hommes e il Ciai che oggi sono scatenate contro la pedofilia. Forse 30 anni fa un partito pedofilo non avrebbe dato scandalo. Ma oggi..Il problema è che si crede illusoriamente che reprimere qualcosa la faccia scomparire. La fa solamente essere più clandestina. Più inafferrabile. Più sfuggente. L'unica cosa positiva è l'avvento di Internet che essendo una rete globale non può essere controllata. Chiudi un sito pedopornografico e dopo un po' riappare su un altro server con un altro nome ma col medesimo materiale: altra cosa positiva è che oggi le immagini sono digitali e praticamente non deteriorabili e si possono copiare all'infinito. Altra cosa: i viaggi oggi costano meno. Specialmente quelli aerei e si possono fare viaggi in Paesi più "tolleranti" spendendo meno di 30 anni fa. Ci sono sempre dei pro e contro: oggi i ragazzini li puoi contattare su facebook, nelle chat, su twitter, puoi messaggiare con loro coi tablet e guardarli in web cam. Cose impensabili 30 anni fa. Ecco perchè la repressione della pedofilia è stupida e fallimentare: non possono impedire in rete questi scambi di materiale foto e video nè tantomeno possono impedire che qualche pedone vada su facebook a cercare amicizie con ragazzi. Una volta c'erano due clichè sui pedofili:
1 - il vecchio pedone con il sacchetto di caramelle che andava ai giardini ad abbordare ragazzini
2 - il pedone che stava nei pressi delle scuole cercando qualche ragazzino/a interessati. Oggi non più. Tutto -o quasi- si fa in rete. Ad esempio: ci credereste se vi dicessi che in molti siti di porno-web-cam ci sono ragazzini 15enni che si propongono? Magari ti fanno vedere un po' poi se vuoi vedere bene, allora vai nel "privè" però devi pagare. Ma che i ragazzini spesso si facciano pagare e lo sapeva anche Pasolini visto che ha scritto un libro: "Ragazzi di vita".
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Re: Intervista a Pannella su pedofiliaProc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2013-07-19 17:17:58.0 alle 2013-07-19 17:17:58.0Scritto da: SAMURAI
> Forse 30 anni fa un partito pedofilo non avrebbe dato scandalo.
Devo contraddirti, proprio l'esperienza di Andraghetti al locale degli anarchici (anarchici solo a parole...) col povero Paolo Galante (che fine ha fatto?) del sexpol che hanno rischiato il linciaggio
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Re: Intervista a Pannella su pedofiliaProc di CataniaScritto daSAMURAIL'Ostinatoil 2013-07-20 13:06:40.0 alle 2013-07-20 13:06:40.0Trollate totali: 6492Il problema non era principalmente ever messo il volantino sulla pedofilia nel locale degli anarchici, ma non averli avvisati. Galante ha fatto questo errore. Punto. Se glielo avesse chiesto con le dovute maniere forse qualcosa poteva mettere. Ma non puoi volantinare in un locale dove la gente va a mangiare: si perdono clienti. L'errore di Galante è stato quello di dare per scontato che avrebbero lasciato li i volantini. Poi altro errore è stato di non ever chiesto ad Andraghetti cosa ne pensasse. 30 anni fa la parola pedofilia non esisteva neppure...C'erano i pederasti e i froci. Un pederasta non era distinto da un gay. Oggi invece i gay si affannano a fare dei distinguo ma il passato li tradisce. Erano uniti ai mivimenti pedofili, avevano scambi di opinioni con le agepedo e con associazioni culturali pedofile, nelle loro riviste (babilonia, doppiosenso, maschio, etc) c'erano anche articoli interessanti sui pedofili. La guida Spartacus publicava addirittura un vademecum per pedofili. Poi hanno visto i tempi che cambiavano e hanno preso le distanze.
Per loro è più importante il matrimonio gay, le adozioni gay che combattere assieme per i diritti dei diversi. I Radicali sono stati i primi a dare una mano ai gay e successivamente ai pedofili. Ma l'hanno fatto nel nome della libertà di espressione che TUTTI hanno il diritto di avere. Cosa che oggi i gay e la società non capisce.
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