-
parliamo un po' della tavScritto daNon Autenticatoil 2013-07-26 09:05:24.0 alle 2013-07-26 09:05:24.0l'incidente a santiago ha contribuito a mettere in luce un po' di cosette interessanti

riassumendo: i pro tav o sono dei gran coglioni o sono escrementi di porco
-
Re: parliamo un po' della tavScritto daNon Autenticatoil 2013-07-26 09:12:44.0 alle 2013-07-26 09:12:44.0Scritto da:
> l'incidente a santiago ha contribuito a mettere in luce un po' di cosette interessanti
>
>
>
> riassumendo: i pro tav o sono dei gran coglioni o sono escrementi di porco
>
>
Il macchinista non ha rispettato i limiti di velocitá, stava giocando ad angry birds sul cellulare
-
Re: parliamo un po' della tavScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2013-07-26 09:54:19.0 alle 2013-07-26 09:54:19.0Trollate totali: 11553non capisco la relazione
gli antitav NON sono contro i treni
e il macchinista in qustione è solo un gran coglioneMa smettila di secernere cazzate!
-
Re: parliamo un po' della tavScritto da:
> l'incidente a santiago ha contribuito a mettere in luce un po' di cosette interessanti
>
>
insignificante, quanti treni viaggiano su quella linea?
quante macchine hanno evitato di far viaggiare? quanti incidenti automobilistici sono stati prevenuti dalla presenza del treno?
>
> riassumendo: i pro tav o sono dei gran coglioni o sono escrementi di porco
>
>
opure l'argomento delle morti dovute alla pericolosità dei treni vs. macchine è veramente stupido e fuori luogo.Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: parliamo un po' della tavScritto daNon Autenticatoil 2013-07-26 11:07:41.0 alle 2013-07-26 11:07:41.0Scritto da: dada216
> Scritto da:
> > l'incidente a santiago ha contribuito a mettere in luce un po' di cosette interessanti
> >
> >
>
> insignificante, quanti treni viaggiano su quella linea?
> quante macchine hanno evitato di far viaggiare? quanti incidenti automobilistici sono stati prevenuti dalla presenza del treno?
>
> >
> > riassumendo: i pro tav o sono dei gran coglioni o sono escrementi di porco
> >
> >
>
> opure l'argomento delle morti dovute alla pericolosità dei treni vs. macchine è veramente stupido e fuori luogo.
nulla di tutto ciò
rispondo in una volta sola a te e al prataiolo di sopra
le info di seguito vengono dalla rassegna stampa di radio3 delle 7 del mattino, un programma in cui spesso si parla di cose più interessanti rispetto a quanto propagandano i tg generalisti
punto 1) la tav in spagna doveva avere due linee e poi ne hanno tirato fuori 5
punto 2) di queste 5 almeno 3 non servono a un cazzo
punto 3) delle restanti due la linea lisbona baercellona è stata cancellata perchè il portogallo è in piena crisi economica quindi non serve più ad una fava
punto 4) la tav spagnola ha causato una voragine dei conti pubblici ed è alla base della crisi spagnola insieme alla bolla speculativa immobiliare
punto 5) la progettazione errata della tav spagnola (curva stretta all'uscita di rettilineo o galleria) ha causato l'incidente
punto 6) l'austerity spagnola ha provocato una caduta di investimenti in manutenzione e sicurezza: prima fanno la tav e poi la mandano in malora, questo e il punto di cui sopra hanno contribuito a causare l'incidente
punto 7) l'idea base della tav, il corridoio Lisbona - Kiev, non esiste più, in quanto la tratta lisbona - barcellona è stata cancellata, la tratta da trieste in avanti è stata cancellata, la tratta barcellona - lione non viene più finanziata dai francesi che hanno capito come non serva ad una fava
punto
rimane la tratta italiana che arriva fino a milano, forse fino a brescia per l'expo, ma non ci sarà mai il collegamento fino a trieste
punto 9) la tav dovrebbe entrare in funzione fra 20 anni e remunerare gli investimenti a paertire dal 2070
punto 10) i finanziamenti di cui tanto si riempiono la bocca i politicanti sono stati ridimensionati e comunque sono irrisori rispetto al costo dell'opera
punto 11) gli investimenti privati nell'opera non esistono perchè nessuno è così coglione da mettere soldi per veder ritornare l'investimento a partire dal 2070
punto 12) alla fine pagherà sempre pantalone per alimentare la solita clientela elettorale (in questo caso cooperative rosse, perchè pensate che fassino sia tanto a favore della tav?)
punto 13 chi è a favore dell tav è uno stronzo rincoglionito
-
Re: parliamo un po' della tavScritto daNon Autenticatoil 2013-07-26 21:00:35.0 alle 2013-07-26 21:00:35.0Scritto da:
> Scritto da: dada216
> > Scritto da:
> > > l'incidente a santiago ha contribuito a mettere in luce un po' di cosette interessanti
> > >
> > >
> >
> > insignificante, quanti treni viaggiano su quella linea?
> > quante macchine hanno evitato di far viaggiare? quanti incidenti automobilistici sono stati prevenuti dalla presenza del treno?
> >
> > >
> > > riassumendo: i pro tav o sono dei gran coglioni o sono escrementi di porco
> > >
> > >
> >
> > opure l'argomento delle morti dovute alla pericolosità dei treni vs. macchine è veramente stupido e fuori luogo.
>
> nulla di tutto ciò
>
> rispondo in una volta sola a te e al prataiolo di sopra
>
> le info di seguito vengono dalla rassegna stampa di radio3 delle 7 del mattino, un programma in cui spesso si parla di cose più interessanti rispetto a quanto propagandano i tg generalisti
>
> punto 1) la tav in spagna doveva avere due linee e poi ne hanno tirato fuori 5
> punto 2) di queste 5 almeno 3 non servono a un cazzo
> punto 3) delle restanti due la linea lisbona baercellona è stata cancellata perchè il portogallo è in piena crisi economica quindi non serve più ad una fava
> punto 4) la tav spagnola ha causato una voragine dei conti pubblici ed è alla base della crisi spagnola insieme alla bolla speculativa immobiliare
> punto 5) la progettazione errata della tav spagnola (curva stretta all'uscita di rettilineo o galleria) ha causato l'incidente
> punto 6) l'austerity spagnola ha provocato una caduta di investimenti in manutenzione e sicurezza: prima fanno la tav e poi la mandano in malora, questo e il punto di cui sopra hanno contribuito a causare l'incidente
> punto 7) l'idea base della tav, il corridoio Lisbona - Kiev, non esiste più, in quanto la tratta lisbona - barcellona è stata cancellata, la tratta da trieste in avanti è stata cancellata, la tratta barcellona - lione non viene più finanziata dai francesi che hanno capito come non serva ad una fava
> punto
rimane la tratta italiana che arriva fino a milano, forse fino a brescia per l'expo, ma non ci sarà mai il collegamento fino a trieste
> punto 9) la tav dovrebbe entrare in funzione fra 20 anni e remunerare gli investimenti a paertire dal 2070
> punto 10) i finanziamenti di cui tanto si riempiono la bocca i politicanti sono stati ridimensionati e comunque sono irrisori rispetto al costo dell'opera
> punto 11) gli investimenti privati nell'opera non esistono perchè nessuno è così coglione da mettere soldi per veder ritornare l'investimento a partire dal 2070
> punto 12) alla fine pagherà sempre pantalone per alimentare la solita clientela elettorale (in questo caso cooperative rosse, perchè pensate che fassino sia tanto a favore della tav?)
> punto 13 chi è a favore dell tav è uno stronzo rincoglionito
>
>
qualche altro punto interessante:
punto 14: la tav non attraverserà mai vicenza perchè la zona è così urbanizzata che i soli espropri avrebbero un costo esorbitante
punto 15: l'italia ha progettato il pendolino e non costruisce più pendolini
punto 16: all'estero chi ha saggiamente deciso di soprassedere alla minchiata dell'alta velocità costruisce e usa il pendolino
-
Re: parliamo un po' della tavScritto da:
> punto 15: l'italia ha progettato il pendolino e non costruisce più pendolini
> punto 16: all'estero chi ha saggiamente deciso di soprassedere alla minchiata dell'alta velocità costruisce e usa il pendolino
Il pendolino italiano e' un cesso`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: parliamo un po' della tavScritto daNon Autenticatoil 2013-07-27 17:44:16.0 alle 2013-07-27 17:44:16.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > punto 15: l'italia ha progettato il pendolino e non costruisce più pendolini
> > punto 16: all'estero chi ha saggiamente deciso di soprassedere alla minchiata dell'alta velocità costruisce e usa il pendolino
>
> Il pendolino italiano e' un cesso
quale modello per la precisione?
-
Re: parliamo un po' della tavScritto da:
> > > punto 15: l'italia ha progettato il pendolino e non costruisce più pendolini
> > > punto 16: all'estero chi ha saggiamente deciso di soprassedere alla minchiata dell'alta velocità costruisce e usa il pendolino
> >
> > Il pendolino italiano e' un cesso
>
> quale modello per la precisione?
>
>
ETR 470, derivato del 460 per la corrente svizzera.`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: parliamo un po' della tavScritto daNon Autenticatoil 2013-07-27 20:14:00.0 alle 2013-07-27 20:14:00.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > > > punto 15: l'italia ha progettato il pendolino e non costruisce più pendolini
> > > > punto 16: all'estero chi ha saggiamente deciso di soprassedere alla minchiata dell'alta velocità costruisce e usa il pendolino
> > >
> > > Il pendolino italiano e' un cesso
> >
> > quale modello per la precisione?
> >
> >
>
> ETR 470, derivato del 460 per la corrente svizzera.
e il problema dove sta?-
Re: parliamo un po' della tavScritto da:
> Scritto da: Giambo
> > Scritto da:
> >
> > > > > punto 15: l'italia ha progettato il pendolino e non costruisce più pendolini
> > > > > punto 16: all'estero chi ha saggiamente deciso di soprassedere alla minchiata dell'alta velocità costruisce e usa il pendolino
> > > >
> > > > Il pendolino italiano e' un cesso
> > >
> > > quale modello per la precisione?
> > >
> > >
> >
> > ETR 470, derivato del 460 per la corrente svizzera.
>
> e il problema dove sta?
"Problema" e' singolare
... Se veramente sei interessato posso farti una piccola lista, in caso contrario ti basti sapere che dopo anni di disservizi e innumerevoli "treni di riserva", il pendolino in questione e' stato dismesso in largo anticipo sulla data prevista.
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
-
-
Re: parliamo un po' della tavScritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > > > punto 15: l'italia ha progettato il pendolino e non costruisce più pendolini
> > > > punto 16: all'estero chi ha saggiamente deciso di soprassedere alla minchiata dell'alta velocità costruisce e usa il pendolino
> > >
> > > Il pendolino italiano e' un cesso
> >
> > quale modello per la precisione?
> >
> >
>
> ETR 470, derivato del 460 per la corrente svizzera.
16,2/3 Hz solo gli svizzeri potevano partorire una tale frequenza.
Comunque ho capito la logica della strana frequenza, da solo, perchè nessuno me lo ha saputo dire.Everyone has the right to my opinion!-
Re: parliamo un po' della tavScritto daNon Autenticatoil 2013-07-28 15:30:02.0 alle 2013-07-28 15:30:02.0> > > > > punto 15: l'italia ha progettato il pendolino e non costruisce più pendolini
> > > > > punto 16: all'estero chi ha saggiamente deciso di soprassedere alla minchiata dell'alta velocità costruisce e usa il pendolino
> > > >
> > > > Il pendolino italiano e' un cesso
> > >
> > > quale modello per la precisione?
> > >
> > >
> >
> > ETR 470, derivato del 460 per la corrente svizzera.
>
> 16,2/3 Hz solo gli svizzeri potevano partorire una tale frequenza.
>
> Comunque ho capito la logica della strana frequenza, da solo, perchè nessuno me lo ha saputo dire.
Rispiegalo. Io l'avevo letto ma l'ho dimenticato.-
Re: parliamo un po' della tavScritto da:
> > > > > > punto 15: l'italia ha progettato il pendolino e non costruisce più pendolini
> > > > > > punto 16: all'estero chi ha saggiamente deciso di soprassedere alla minchiata dell'alta velocità costruisce e usa il pendolino
> > > > >
> > > > > Il pendolino italiano e' un cesso
> > > >
> > > > quale modello per la precisione?
> > > >
> > > >
> > >
> > > ETR 470, derivato del 460 per la corrente svizzera.
> >
> > 16,2/3 Hz solo gli svizzeri potevano partorire una tale frequenza.
> >
> > Comunque ho capito la logica della strana frequenza, da solo, perchè nessuno me lo ha saputo dire.
>
> Rispiegalo. Io l'avevo letto ma l'ho dimenticato.
Se lo hai letto, magari se ti ricordi dimmi dove, che mi interessa.
Comunque, 16,2/3 è 1/3 esatto di 50Hz, la frequenza in Europa, e un motore asincrono 2Poli a 1/3 di 50HZ ha una velocità di 1000giri/min. (meno lo scorrimento, sarà circa 950giri/min)
Devono essere partiti dal numero di giri dei motori per i locomotori e da li hanno ricavato la frequenza necessaria.
Tutto questo mi sembra logico ma me lo sono inventato oviamente perchè nessuno mai mi ha daro una risposta.Everyone has the right to my opinion!-
Re: parliamo un po' della tavScritto daNon Autenticatoil 2013-07-28 16:03:41.0 alle 2013-07-28 16:03:41.0> > > > > > > punto 15: l'italia ha progettato il pendolino e non costruisce più pendolini
> > > > > > > punto 16: all'estero chi ha saggiamente deciso di soprassedere alla minchiata dell'alta velocità costruisce e usa il pendolino
> > > > > >
> > > > > > Il pendolino italiano e' un cesso
> > > > >
> > > > > quale modello per la precisione?
> > > > >
> > > > >
> > > >
> > > > ETR 470, derivato del 460 per la corrente svizzera.
> > >
> > > 16,2/3 Hz solo gli svizzeri potevano partorire una tale frequenza.
> > >
> > > Comunque ho capito la logica della strana frequenza, da solo, perchè nessuno me lo ha saputo dire.
> >
> > Rispiegalo. Io l'avevo letto ma l'ho dimenticato.
>
> Se lo hai letto, magari se ti ricordi dimmi dove, che mi interessa.
Ho paura di averlo letto qua, forse lo avevi già detto.
> Comunque, 16,2/3 è 1/3 esatto di 50Hz, la frequenza in Europa, e un motore asincrono 2Poli a 1/3 di 50HZ ha una velocità di 1000giri/min. (meno lo scorrimento, sarà circa 950giri/min)
> Devono essere partiti dal numero di giri dei motori per i locomotori e da li hanno ricavato la frequenza necessaria.
> Tutto questo mi sembra logico ma me lo sono inventato oviamente perchè nessuno mai mi ha daro una risposta.
-
-
-
Re: parliamo un po' della tavScritto da: exsinistro
> 16,2/3 Hz solo gli svizzeri potevano partorire una tale frequenza.
Che io sappia la usano pure in Germania e Austria.
> Comunque ho capito la logica della strana frequenza, da solo, perchè nessuno me lo ha saputo dire.
Corrente trifase, la base sono i classici 50Hz, elementare
...
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: parliamo un po' della tavScritto da: Giambo
> Scritto da: exsinistro
>
> > 16,2/3 Hz solo gli svizzeri potevano partorire una tale frequenza.
>
> Che io sappia la usano pure in Germania e Austria.
Vero, ma La Germania e L'Austria non hanno rappresentanti in questo forum.
> > Comunque ho capito la logica della strana frequenza, da solo, perchè nessuno me lo ha saputo dire.
> Corrente trifase, la base sono i classici 50Hz, elementare
...
ROTFL
Non lo sai e neanche lo capisci, meglio non dire fesserie.
**Modificato dall'autore il 28.07.2013 19:22**Everyone has the right to my opinion!-
Re: parliamo un po' della tavScritto da: exsinistro
> > > 16,2/3 Hz solo gli svizzeri potevano partorire una tale frequenza.
> >
> > Che io sappia la usano pure in Germania e Austria.
>
> Vero, ma La Germania e L'Austria non hanno rappresentanti in questo forum.
Dada e' mezzo crucco ...
> > > Comunque ho capito la logica della strana frequenza, da solo, perchè nessuno me lo ha saputo dire.
>
> > Corrente trifase, la base sono i classici 50Hz, elementare
...
>
> ROTFL
>
> Non lo sai e neanche lo capisci, meglio non dire fesserie.
E invece e' proprio cosi', informati
!
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: parliamo un po' della tavScritto da: Giambo
> Scritto da: exsinistro
> > > > 16,2/3 Hz solo gli svizzeri potevano partorire una tale frequenza.
> > >
> > > Che io sappia la usano pure in Germania e Austria.
> >
> > Vero, ma La Germania e L'Austria non hanno rappresentanti in questo forum.
>
> Dada e' mezzo crucco ...
>
> > > > Comunque ho capito la logica della strana frequenza, da solo, perchè nessuno me lo ha saputo dire.
> >
> > > Corrente trifase, la base sono i classici 50Hz, elementare
...
> >
> > ROTFL
> >
> > Non lo sai e neanche lo capisci, meglio non dire fesserie.
>
> E invece e' proprio cosi', informati
!
Così cosa??? Non fare il furbetto.
Everyone has the right to my opinion!-
Re: parliamo un po' della tavScritto da: exsinistro
> > > Non lo sai e neanche lo capisci, meglio non dire fesserie.
> >
> > E invece e' proprio cosi', informati
!
>
> Così cosa??? Non fare il furbetto.
50/3`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Re: parliamo un po' della tavScritto daNon Autenticatoil 2013-07-27 19:45:46.0 alle 2013-07-27 19:45:46.0Scritto da:
> punto 13 chi è a favore dell tav è uno stronzo rincoglionito
>
>
i NOTAV di una volta dicevano: "che me ne faccio di una galleria per il treno quando posso attraversare i monti con i muli?"
-
Re: parliamo un po' della tavScritto daNon Autenticatoil 2013-07-27 21:40:09.0 alle 2013-07-27 21:40:09.0> i NOTAV di una volta dicevano: "che me ne faccio di una galleria per il treno quando posso attraversare i monti con i muli?"
Quelli di oggi osservano che ci sarebbero milioni di tonnellate di fibre d'amianto da smuovere e miliardi da spendere per un risultato tra l'inutile e il non necessario.-
Re: parliamo un po' della tavScritto daNon Autenticatoil 2013-07-27 22:23:13.0 alle 2013-07-27 22:23:13.0Scritto da:
> > i NOTAV di una volta dicevano: "che me ne faccio di una galleria per il treno quando posso attraversare i monti con i muli?"
>
> Quelli di oggi osservano che ci sarebbero milioni di tonnellate di fibre d'amianto da smuovere
non scordarti l'uranio
> e miliardi da spendere per un risultato tra l'inutile e il non necessario.
tra l'inutile e il dannoso è più corretto
-
Re: parliamo un po' della tavScritto daNon Autenticatoil 2013-07-27 23:38:30.0 alle 2013-07-27 23:38:30.0> > > i NOTAV di una volta dicevano: "che me ne faccio di una galleria per il treno quando posso attraversare i monti con i muli?"
> >
> > Quelli di oggi osservano che ci sarebbero milioni di tonnellate di fibre d'amianto da smuovere
>
> non scordarti l'uranio
Da quel che so l'uranio potrebbe esserci, l'amianto c'è di sicuro.
> > e miliardi da spendere per un risultato tra l'inutile e il non necessario.
>
> tra l'inutile e il dannoso è più corretto
>
>
Comunque una società civile sarebbe quella in cui un'opera simile la si scarta in partenza già solo per l'estetica, senza dover andare a tirare fuori motivi economico o di salute e sicurezza.-
Re: parliamo un po' della tavScritto da:
> > > > i NOTAV di una volta dicevano: "che me ne faccio di una galleria per il treno quando posso attraversare i monti con i muli?"
> > >
> > > Quelli di oggi osservano che ci sarebbero milioni di tonnellate di fibre d'amianto da smuovere
> >
> > non scordarti l'uranio
>
> Da quel che so l'uranio potrebbe esserci, l'amianto c'è di sicuro.
>
> > > e miliardi da spendere per un risultato tra l'inutile e il non necessario.
> >
> > tra l'inutile e il dannoso è più corretto
> >
> >
>
> Comunque una società civile sarebbe quella in cui un'opera simile la si scarta in partenza già solo per l'estetica, senza dover andare a tirare fuori motivi economico o di salute e sicurezza.
I contadini dicevano così delle prome trebbiatrici, poi delle prime Mieti-Trebbia, delle mungitrici automatiche, ....
Si viveva benissimo anche prima del traforo del Sempione, del MonteBianco e dei trafori delle alpi in genere. Vivevano benissimo senza specialmente i contadini siciliani e pugliesi.Everyone has the right to my opinion!-
Re: parliamo un po' della tavScritto daNon Autenticatoil 2013-07-28 15:28:38.0 alle 2013-07-28 15:28:38.0> > > > > i NOTAV di una volta dicevano: "che me ne faccio di una galleria per il treno quando posso attraversare i monti con i muli?"
> > > >
> > > > Quelli di oggi osservano che ci sarebbero milioni di tonnellate di fibre d'amianto da smuovere
> > >
> > > non scordarti l'uranio
> >
> > Da quel che so l'uranio potrebbe esserci, l'amianto c'è di sicuro.
> >
> > > > e miliardi da spendere per un risultato tra l'inutile e il non necessario.
> > >
> > > tra l'inutile e il dannoso è più corretto
> > >
> > >
> >
> > Comunque una società civile sarebbe quella in cui un'opera simile la si scarta in partenza già solo per l'estetica, senza dover andare a tirare fuori motivi economico o di salute e sicurezza.
>
> I contadini dicevano così delle prome trebbiatrici, poi delle prime Mieti-Trebbia, delle mungitrici automatiche, ....
>
> Si viveva benissimo anche prima del traforo del Sempione, del MonteBianco e dei trafori delle alpi in genere. Vivevano benissimo senza specialmente i contadini siciliani e pugliesi.
L'estetica è un'esigenza aristocratica, i contadini non sapevano neppure cosa fosse. Il fisico francese Arago sosteneva che i treni, entrando in galleria alla velocità di venti chilometri l'ora, avrebbero generato un colpo d'aria che avrebbe ucciso all'istante i passeggeri. Mi sono sempre chiesto come mai un fisico potesse sostenere una stronzata simile, e la sola risposta secondo me plausibile è che tentasse di scoraggiare la costruzione di linee ferroviarie perché l'idea di vedere le campagne solcate da binari percorsi da carrozze sferraglianti agli aristocratici del primo ottocento non piaceva.
Senza giungere a tali estremi, se si tenesse conto anche dell'estetica le strutture verrebbero costruite in modo meno intrusivo. Il problema è mettersi d'accordo su quale estetica. L'ingegnere non percepisce il problema; per il politico l'estetica significa far disegnare la struttura da giugiaro per ricevere di riflesso il prestigio di un designer famoso; l'ambientalista, includendo nella categoria anche uno come Sgarbi (che quando se la prende con le pale eoliche è più ambientalista di tanti "greens"), si preoccupa della coerenza e della continuità con il paesaggio naturale e il preesistente.-
Re: parliamo un po' della tavScritto daNon Autenticatoil 2013-07-28 20:23:43.0 alle 2013-07-28 20:23:43.0Scritto da:
> > > > > > i NOTAV di una volta dicevano: "che me ne faccio di una galleria per il treno quando posso attraversare i monti con i muli?"
> > > > >
> > > > > Quelli di oggi osservano che ci sarebbero milioni di tonnellate di fibre d'amianto da smuovere
> > > >
> > > > non scordarti l'uranio
> > >
> > > Da quel che so l'uranio potrebbe esserci, l'amianto c'è di sicuro.
> > >
> > > > > e miliardi da spendere per un risultato tra l'inutile e il non necessario.
> > > >
> > > > tra l'inutile e il dannoso è più corretto
> > > >
> > > >
> > >
> > > Comunque una società civile sarebbe quella in cui un'opera simile la si scarta in partenza già solo per l'estetica, senza dover andare a tirare fuori motivi economico o di salute e sicurezza.
> >
> > I contadini dicevano così delle prome trebbiatrici, poi delle prime Mieti-Trebbia, delle mungitrici automatiche, ....
> >
> > Si viveva benissimo anche prima del traforo del Sempione, del MonteBianco e dei trafori delle alpi in genere. Vivevano benissimo senza specialmente i contadini siciliani e pugliesi.
>
> L'estetica è un'esigenza aristocratica, i contadini non sapevano neppure cosa fosse. Il fisico francese Arago sosteneva che i treni, entrando in galleria alla velocità di venti chilometri l'ora, avrebbero generato un colpo d'aria che avrebbe ucciso all'istante i passeggeri. Mi sono sempre chiesto come mai un fisico potesse sostenere una stronzata simile, e la sola risposta secondo me plausibile è che tentasse di scoraggiare la costruzione di linee ferroviarie perché l'idea di vedere le campagne solcate da binari percorsi da carrozze sferraglianti agli aristocratici del primo ottocento non piaceva.
> Senza giungere a tali estremi, se si tenesse conto anche dell'estetica le strutture verrebbero costruite in modo meno intrusivo. Il problema è mettersi d'accordo su quale estetica. L'ingegnere non percepisce il problema; per il politico l'estetica significa far disegnare la struttura da giugiaro per ricevere di riflesso il prestigio di un designer famoso; l'ambientalista, includendo nella categoria anche uno come Sgarbi (che quando se la prende con le pale eoliche è più ambientalista di tanti "greens"), si preoccupa della coerenza e della continuità con il paesaggio naturale e il preesistente.
parliamo di quella letamata del nuovo museo della scienza di trento?
-
Re: parliamo un po' della tavScritto daNon Autenticatoil 2013-07-29 00:26:17.0 alle 2013-07-29 00:26:17.0> > > > > > > i NOTAV di una volta dicevano: "che me ne faccio di una galleria per il treno quando posso attraversare i monti con i muli?"
> > > > > >
> > > > > > Quelli di oggi osservano che ci sarebbero milioni di tonnellate di fibre d'amianto da smuovere
> > > > >
> > > > > non scordarti l'uranio
> > > >
> > > > Da quel che so l'uranio potrebbe esserci, l'amianto c'è di sicuro.
> > > >
> > > > > > e miliardi da spendere per un risultato tra l'inutile e il non necessario.
> > > > >
> > > > > tra l'inutile e il dannoso è più corretto
> > > > >
> > > > >
> > > >
> > > > Comunque una società civile sarebbe quella in cui un'opera simile la si scarta in partenza già solo per l'estetica, senza dover andare a tirare fuori motivi economico o di salute e sicurezza.
> > >
> > > I contadini dicevano così delle prome trebbiatrici, poi delle prime Mieti-Trebbia, delle mungitrici automatiche, ....
> > >
> > > Si viveva benissimo anche prima del traforo del Sempione, del MonteBianco e dei trafori delle alpi in genere. Vivevano benissimo senza specialmente i contadini siciliani e pugliesi.
> >
> > L'estetica è un'esigenza aristocratica, i contadini non sapevano neppure cosa fosse. Il fisico francese Arago sosteneva che i treni, entrando in galleria alla velocità di venti chilometri l'ora, avrebbero generato un colpo d'aria che avrebbe ucciso all'istante i passeggeri. Mi sono sempre chiesto come mai un fisico potesse sostenere una stronzata simile, e la sola risposta secondo me plausibile è che tentasse di scoraggiare la costruzione di linee ferroviarie perché l'idea di vedere le campagne solcate da binari percorsi da carrozze sferraglianti agli aristocratici del primo ottocento non piaceva.
> > Senza giungere a tali estremi, se si tenesse conto anche dell'estetica le strutture verrebbero costruite in modo meno intrusivo. Il problema è mettersi d'accordo su quale estetica. L'ingegnere non percepisce il problema; per il politico l'estetica significa far disegnare la struttura da giugiaro per ricevere di riflesso il prestigio di un designer famoso; l'ambientalista, includendo nella categoria anche uno come Sgarbi (che quando se la prende con le pale eoliche è più ambientalista di tanti "greens"), si preoccupa della coerenza e della continuità con il paesaggio naturale e il preesistente.
>
> parliamo di quella letamata del nuovo museo della scienza di trento?
>
>
E questi rifugi del cazzo?

http://www.lastampa.it/2012/03/02/edizioni/aosta/m...

(naturalmente "La Stampa" applaude, non potrebbe esere altrimenti)
http://it.paperblog.com/nuovo-rifugio-gervasutti-7...
(questo è anche "ecosostenibile")-
Re: parliamo un po' della tavScritto daNon Autenticatoil 2013-07-29 08:04:34.0 alle 2013-07-29 08:04:34.0Scritto da:
> > > > > > > > i NOTAV di una volta dicevano: "che me ne faccio di una galleria per il treno quando posso attraversare i monti con i muli?"
> > > > > > >
> > > > > > > Quelli di oggi osservano che ci sarebbero milioni di tonnellate di fibre d'amianto da smuovere
> > > > > >
> > > > > > non scordarti l'uranio
> > > > >
> > > > > Da quel che so l'uranio potrebbe esserci, l'amianto c'è di sicuro.
> > > > >
> > > > > > > e miliardi da spendere per un risultato tra l'inutile e il non necessario.
> > > > > >
> > > > > > tra l'inutile e il dannoso è più corretto
> > > > > >
> > > > > >
> > > > >
> > > > > Comunque una società civile sarebbe quella in cui un'opera simile la si scarta in partenza già solo per l'estetica, senza dover andare a tirare fuori motivi economico o di salute e sicurezza.
> > > >
> > > > I contadini dicevano così delle prome trebbiatrici, poi delle prime Mieti-Trebbia, delle mungitrici automatiche, ....
> > > >
> > > > Si viveva benissimo anche prima del traforo del Sempione, del MonteBianco e dei trafori delle alpi in genere. Vivevano benissimo senza specialmente i contadini siciliani e pugliesi.
> > >
> > > L'estetica è un'esigenza aristocratica, i contadini non sapevano neppure cosa fosse. Il fisico francese Arago sosteneva che i treni, entrando in galleria alla velocità di venti chilometri l'ora, avrebbero generato un colpo d'aria che avrebbe ucciso all'istante i passeggeri. Mi sono sempre chiesto come mai un fisico potesse sostenere una stronzata simile, e la sola risposta secondo me plausibile è che tentasse di scoraggiare la costruzione di linee ferroviarie perché l'idea di vedere le campagne solcate da binari percorsi da carrozze sferraglianti agli aristocratici del primo ottocento non piaceva.
> > > Senza giungere a tali estremi, se si tenesse conto anche dell'estetica le strutture verrebbero costruite in modo meno intrusivo. Il problema è mettersi d'accordo su quale estetica. L'ingegnere non percepisce il problema; per il politico l'estetica significa far disegnare la struttura da giugiaro per ricevere di riflesso il prestigio di un designer famoso; l'ambientalista, includendo nella categoria anche uno come Sgarbi (che quando se la prende con le pale eoliche è più ambientalista di tanti "greens"), si preoccupa della coerenza e della continuità con il paesaggio naturale e il preesistente.
> >
> > parliamo di quella letamata del nuovo museo della scienza di trento?
> >
> >
>
> E questi rifugi del cazzo?
>
>
>
>
>
>http://www.lastampa.it/2012/03/02/edizioni/aosta/m...

> (naturalmente "La Stampa" applaude, non potrebbe esere altrimenti)
>
> http://it.paperblog.com/nuovo-rifugio-gervasutti-7...
> (questo è anche "ecosostenibile")
Questo è più interessante:
http://it.paperblog.com/l-equazione-da-un-milione-...
-
Re: parliamo un po' della tavScritto daNon Autenticatoil 2013-07-29 10:45:11.0 alle 2013-07-29 10:45:11.0> > > > > > > > > i NOTAV di una volta dicevano: "che me ne faccio di una galleria per il treno quando posso attraversare i monti con i muli?"
> > > > > > > >
> > > > > > > > Quelli di oggi osservano che ci sarebbero milioni di tonnellate di fibre d'amianto da smuovere
> > > > > > >
> > > > > > > non scordarti l'uranio
> > > > > >
> > > > > > Da quel che so l'uranio potrebbe esserci, l'amianto c'è di sicuro.
> > > > > >
> > > > > > > > e miliardi da spendere per un risultato tra l'inutile e il non necessario.
> > > > > > >
> > > > > > > tra l'inutile e il dannoso è più corretto
> > > > > > >
> > > > > > >
> > > > > >
> > > > > > Comunque una società civile sarebbe quella in cui un'opera simile la si scarta in partenza già solo per l'estetica, senza dover andare a tirare fuori motivi economico o di salute e sicurezza.
> > > > >
> > > > > I contadini dicevano così delle prome trebbiatrici, poi delle prime Mieti-Trebbia, delle mungitrici automatiche, ....
> > > > >
> > > > > Si viveva benissimo anche prima del traforo del Sempione, del MonteBianco e dei trafori delle alpi in genere. Vivevano benissimo senza specialmente i contadini siciliani e pugliesi.
> > > >
> > > > L'estetica è un'esigenza aristocratica, i contadini non sapevano neppure cosa fosse. Il fisico francese Arago sosteneva che i treni, entrando in galleria alla velocità di venti chilometri l'ora, avrebbero generato un colpo d'aria che avrebbe ucciso all'istante i passeggeri. Mi sono sempre chiesto come mai un fisico potesse sostenere una stronzata simile, e la sola risposta secondo me plausibile è che tentasse di scoraggiare la costruzione di linee ferroviarie perché l'idea di vedere le campagne solcate da binari percorsi da carrozze sferraglianti agli aristocratici del primo ottocento non piaceva.
> > > > Senza giungere a tali estremi, se si tenesse conto anche dell'estetica le strutture verrebbero costruite in modo meno intrusivo. Il problema è mettersi d'accordo su quale estetica. L'ingegnere non percepisce il problema; per il politico l'estetica significa far disegnare la struttura da giugiaro per ricevere di riflesso il prestigio di un designer famoso; l'ambientalista, includendo nella categoria anche uno come Sgarbi (che quando se la prende con le pale eoliche è più ambientalista di tanti "greens"), si preoccupa della coerenza e della continuità con il paesaggio naturale e il preesistente.
> > >
> > > parliamo di quella letamata del nuovo museo della scienza di trento?
> > >
> > >
> >
> > E questi rifugi del cazzo?
> >
> >
> >
> >
> >
> >http://www.lastampa.it/2012/03/02/edizioni/aosta/m...

> > (naturalmente "La Stampa" applaude, non potrebbe esere altrimenti)
> >
> > http://it.paperblog.com/nuovo-rifugio-gervasutti-7...
> > (questo è anche "ecosostenibile")
>
> Questo è più interessante:
> http://it.paperblog.com/l-equazione-da-un-milione-...
Peccato che non sia un'equazione.
-
-
-
-
Re: parliamo un po' della tavScritto da:
> > > > > > i NOTAV di una volta dicevano: "che me ne faccio di una galleria per il treno quando posso attraversare i monti con i muli?"
> > > > >
> > > > > Quelli di oggi osservano che ci sarebbero milioni di tonnellate di fibre d'amianto da smuovere
> > > >
> > > > non scordarti l'uranio
> > >
> > > Da quel che so l'uranio potrebbe esserci, l'amianto c'è di sicuro.
> > >
> > > > > e miliardi da spendere per un risultato tra l'inutile e il non necessario.
> > > >
> > > > tra l'inutile e il dannoso è più corretto
> > > >
> > > >
> > >
> > > Comunque una società civile sarebbe quella in cui un'opera simile la si scarta in partenza già solo per l'estetica, senza dover andare a tirare fuori motivi economico o di salute e sicurezza.
> >
> > I contadini dicevano così delle prome trebbiatrici, poi delle prime Mieti-Trebbia, delle mungitrici automatiche, ....
> >
> > Si viveva benissimo anche prima del traforo del Sempione, del MonteBianco e dei trafori delle alpi in genere. Vivevano benissimo senza specialmente i contadini siciliani e pugliesi.
>
> L'estetica è un'esigenza aristocratica, i contadini non sapevano neppure cosa fosse. Il fisico francese Arago sosteneva che i treni, entrando in galleria alla velocità di venti chilometri l'ora, avrebbero generato un colpo d'aria che avrebbe ucciso all'istante i passeggeri. Mi sono sempre chiesto come mai un fisico potesse sostenere una stronzata simile, e la sola risposta secondo me plausibile è che tentasse di scoraggiare la costruzione di linee ferroviarie perché l'idea di vedere le campagne solcate da binari percorsi da carrozze sferraglianti agli aristocratici del primo ottocento non piaceva.
> Senza giungere a tali estremi, se si tenesse conto anche dell'estetica le strutture verrebbero costruite in modo meno intrusivo. Il problema è mettersi d'accordo su quale estetica. L'ingegnere non percepisce il problema; per il politico l'estetica significa far disegnare la struttura da giugiaro per ricevere di riflesso il prestigio di un designer famoso; l'ambientalista, includendo nella categoria anche uno come Sgarbi (che quando se la prende con le pale eoliche è più ambientalista di tanti "greens"), si preoccupa della coerenza e della continuità con il paesaggio naturale e il preesistente.
Tu vaneggi. Dai per scontato cose che scontate non sono se non nella tua immaginazione.Everyone has the right to my opinion!-
Re: parliamo un po' della tavScritto daNon Autenticatoil 2013-07-28 23:35:14.0 alle 2013-07-28 23:35:14.0> > > > > > > i NOTAV di una volta dicevano: "che me ne faccio di una galleria per il treno quando posso attraversare i monti con i muli?"
> > > > > >
> > > > > > Quelli di oggi osservano che ci sarebbero milioni di tonnellate di fibre d'amianto da smuovere
> > > > >
> > > > > non scordarti l'uranio
> > > >
> > > > Da quel che so l'uranio potrebbe esserci, l'amianto c'è di sicuro.
> > > >
> > > > > > e miliardi da spendere per un risultato tra l'inutile e il non necessario.
> > > > >
> > > > > tra l'inutile e il dannoso è più corretto
> > > > >
> > > > >
> > > >
> > > > Comunque una società civile sarebbe quella in cui un'opera simile la si scarta in partenza già solo per l'estetica, senza dover andare a tirare fuori motivi economico o di salute e sicurezza.
> > >
> > > I contadini dicevano così delle prome trebbiatrici, poi delle prime Mieti-Trebbia, delle mungitrici automatiche, ....
> > >
> > > Si viveva benissimo anche prima del traforo del Sempione, del MonteBianco e dei trafori delle alpi in genere. Vivevano benissimo senza specialmente i contadini siciliani e pugliesi.
> >
> > L'estetica è un'esigenza aristocratica, i contadini non sapevano neppure cosa fosse. Il fisico francese Arago sosteneva che i treni, entrando in galleria alla velocità di venti chilometri l'ora, avrebbero generato un colpo d'aria che avrebbe ucciso all'istante i passeggeri. Mi sono sempre chiesto come mai un fisico potesse sostenere una stronzata simile, e la sola risposta secondo me plausibile è che tentasse di scoraggiare la costruzione di linee ferroviarie perché l'idea di vedere le campagne solcate da binari percorsi da carrozze sferraglianti agli aristocratici del primo ottocento non piaceva.
> > Senza giungere a tali estremi, se si tenesse conto anche dell'estetica le strutture verrebbero costruite in modo meno intrusivo. Il problema è mettersi d'accordo su quale estetica. L'ingegnere non percepisce il problema; per il politico l'estetica significa far disegnare la struttura da giugiaro per ricevere di riflesso il prestigio di un designer famoso; l'ambientalista, includendo nella categoria anche uno come Sgarbi (che quando se la prende con le pale eoliche è più ambientalista di tanti "greens"), si preoccupa della coerenza e della continuità con il paesaggio naturale e il preesistente.
>
> Tu vaneggi. Dai per scontato cose che scontate non sono se non nella tua immaginazione.
Purtroppo. Mia e di pochi altri.
-
-
-
Re: parliamo un po' della tavScritto daNon Autenticatoil 2013-07-28 20:22:29.0 alle 2013-07-28 20:22:29.0Scritto da: exsinistro
> Scritto da:
> > > > > i NOTAV di una volta dicevano: "che me ne faccio di una galleria per il treno quando posso attraversare i monti con i muli?"
> > > >
> > > > Quelli di oggi osservano che ci sarebbero milioni di tonnellate di fibre d'amianto da smuovere
> > >
> > > non scordarti l'uranio
> >
> > Da quel che so l'uranio potrebbe esserci, l'amianto c'è di sicuro.
> >
> > > > e miliardi da spendere per un risultato tra l'inutile e il non necessario.
> > >
> > > tra l'inutile e il dannoso è più corretto
> > >
> > >
> >
> > Comunque una società civile sarebbe quella in cui un'opera simile la si scarta in partenza già solo per l'estetica, senza dover andare a tirare fuori motivi economico o di salute e sicurezza.
>
> I contadini dicevano così delle prome trebbiatrici, poi delle prime Mieti-Trebbia, delle mungitrici automatiche, ....
>
> Si viveva benissimo anche prima del traforo del Sempione, del MonteBianco e dei trafori delle alpi in genere. Vivevano benissimo senza specialmente i contadini siciliani e pugliesi.
si viveva meglio prima che venisse inventata l'ici o dopo?
-
-
-
-
-
-
-
-
Re: parliamo un po' della tavScritto daNon Autenticatoil 2013-07-27 19:48:47.0 alle 2013-07-27 19:48:47.0Scritto da:
> l'incidente a santiago ha contribuito a mettere in luce un po' di cosette interessanti
>
>
>
> riassumendo: i pro tav o sono dei gran coglioni o sono escrementi di porco
>
>
l'apollo 13 si è scassato, lo shuttle ha avuto un incidente, rinunciamo alle missioni spaziali.
-
Re: parliamo un po' della tavScritto daNon Autenticatoil 2013-07-27 20:13:35.0 alle 2013-07-27 20:13:35.0Scritto da:
> Scritto da:
> > l'incidente a santiago ha contribuito a mettere in luce un po' di cosette interessanti
> >
> >
> >
> > riassumendo: i pro tav o sono dei gran coglioni o sono escrementi di porco
> >
> >
>
>
> l'apollo 13 si è scassato, lo shuttle ha avuto un incidente, rinunciamo alle missioni spaziali.
>
eccone un altro che coglioneggia senza leggere
-
-