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E con questo "il pranzo è servito".Così infangava Berlusconi il giudice che l'ha condannato
Antonio Esposito parlò di presunte gare erotiche del premier con due deputate del Pdl. E anticipò la condanna di Vanna Marchi che emise due giorni dopo
Stefano Lorenzetto - Sab, 03/08/2013 - 15:03
Questo è l'articolo più difficile che mi sia capitato di scrivere in 40 anni di professione. Un amico magistrato, due avvocati, mia moglie e persino il giornalista Stefano Lorenzetto mi avevano caldamente dissuaso dal cimentarmi nell'impresa. Ma il cittadino italiano che, sia pure con crescente disagio, sopravvive in me, s'è ribellato: «Devi!».
Dunque eseguo per scrupolo di coscienza.
In una nota diramata dal Quirinale dopo la condanna definitiva inflitta a Silvio Berlusconi, il capo dello Stato ci ha spiegato che «la strada maestra da seguire» è «quella della fiducia e del rispetto verso la magistratura». Ebbene, signor Presidente, qui devo dichiarare pubblicamente e motivatamente che fatico a nutrire questi due sentimenti - fiducia e rispetto - per uno dei giudici che hanno emesso il verdetto di terzo grado del processo Mediaset. Non un giudice qualunque, bensì Antonio Esposito, il presidente della seconda sezione della Corte suprema di Cassazione che ha letto la sentenza a beneficio delle telecamere convenute da ogni dove in quello che vorrei ostinarmi a chiamare Palazzo di Giustizia di Roma, e non, come fa la maggioranza degli italiani, Palazzaccio.
Vado giù piatto: ritengo che il giudice Esposito fosse la persona meno adatta a presiedere quell'illustre consesso e a sanzionare in via definitiva l'ex premier. Ho infatti serie ragioni per sospettare che non fosse animato da equanimità e serenità nei confronti dell'imputato. Di più: che nutrisse una forte antipatia per il medesimo, come del resto ipotizzato da vari giornali. Di più ancora: che il giudice Esposito sia venuto meno in almeno due situazioni, di cui sono stato involontario spettatore, ai doveri di correttezza, imparzialità, riserbo e prudenza impostigli dall'alto ufficio che ricopre.
Vengo al sodo. 2 marzo 2009, consegna del premio Fair play a Verona. L'avvocato Natale Callipari, presidente del Lions club Gallieno che lo patrocina, m'invita in veste di moderatore-intervistatore. È un'incombenza che mi capita tutti gli anni. In passato hanno ricevuto il riconoscimento Giulio Andreotti, Ferruccio de Bortoli, Pietro Mennea, Gianni Letta. Nel 2009 la scelta della giuria era caduta su Ferdinando Imposimato, presidente onorario aggiunto della Cassazione. Nell'occasione l'ex giudice istruttore dei processi per l'assassinio di Aldo Moro e per l'attentato a Giovanni Paolo II giunse da Roma accompagnato da un carissimo amico: Antonio Esposito. Proprio lui, l'uomo del giorno. Col quale condivisi il compito di presentare un libro sul caso Moro, Doveva morire (Chiarelettere), che Imposimato aveva appena pubblicato.
Seguì un ricevimento all'hotel Due Torri. E qui accadde il fattaccio. Al tavolo d'onore ero seduto fra Imposimato ed Esposito. Presumo che quest'ultimo ignorasse per quale testata lavorassi, giacché nel bel mezzo del banchetto cominciò a malignare, con palese compiacimento, circa il contenuto di certe intercettazioni telefoniche riguardanti a suo dire il premier Berlusconi, sulle quali vari organi di stampa avevano ricamato all'epoca della vicenda D'Addario, salvo poi smentirsi. Il presidente della seconda sezione penale della Cassazione dava segno di conoscerne a fondo il contenuto, come se le avesse ascoltate. Si soffermò sulle presunte e specialissime doti erotiche che due deputate del Pdl, delle quali fece nome e cognome, avrebbero dispiegato con l'allora presidente del Consiglio. A sentire l'eminente magistrato, nella registrazione il Cavaliere avrebbe persino assegnato un punteggio alle amanti. «E indovini chi delle due vince la gara?», mi chiese retoricamente Esposito. Siccome non potevo né volevo replicare, si diede da solo la risposta: «La (omissis), caro mio! Chi l'avrebbe mai detto?».
Io e un altro commensale, che sedeva alla sinistra del giudice della Cassazione, ci guardavamo increduli, sbigottiti. Ho rintracciato questa persona per essere certo che la memoria non mi giocasse brutti scherzi. Trattasi di uno stimato funzionario dello Stato, collocato in pensione pochi giorni fa. Non solo mi ha confermato che ricordavo bene, ma era ancora nauseato da quello sconcertante episodio. Per maggior sicurezza, ho interpellato un altro dei presenti a quella serata. Mi ha specificato che analoghe affermazioni su Berlusconi, reputato «un grande corruttore» e «il genio del male», le aveva udite dalla viva voce del giudice Esposito prima della consegna del premio.
Non era ancora finita. Sempre lì, al ristorante del Due Torri, il giudice Esposito mi rivelò quale sarebbe stato il verdetto definitivo che egli avrebbe pronunciato a carico della teleimbonitrice Vanna Marchi, la quale pareva stargli particolarmente sui didimi: «Colpevole» (traduco in forma elegante, perché il commento del magistrato suonava assai più colorito). Infatti, meno di 48 ore dopo, un lancio dell'Ansa annunciava da Roma: «Gli amuleti non hanno salvato Vanna Marchi dalla condanna definitiva a 9 anni e 6 mesi di reclusione emessa dalla seconda sezione penale della Cassazione». Incredibile: la Suprema Corte, recependo in pieno quanto confidatomi due giorni prima da Esposito, aveva accolto la tesi accusatoria del sostituto procuratore generale Antonello Mura, lo stesso che l'altrieri ha chiesto e ottenuto la condanna per Berlusconi. Ma si può rivelare a degli sconosciuti, durante un allegro convivio, quale sarà l'esito di un processo e, con esso, la sorte di un cittadino che dovrebbe essere definita, teoricamente, solo nel chiuso di una camera di consiglio?
Capisco che tutto ciò, pur supportato da conferme testimoniali che sono pronto a esibire in qualsiasi sede, scritto oggi sul Giornale di proprietà della famiglia Berlusconi possa lasciare perplessi. Ma, a parte che non mi pareva onesto influenzare i giudici della Suprema Corte alla vigilia dell'udienza, v'è da considerare un fatto dirimente: alcuni dettagli dell'avventura che m'è capitata a marzo del 2009 li avevo riferiti nel mio libro Visti da lontano (Marsilio), uscito nel settembre 2011, dunque in tempi non sospetti, considerato che la sentenza di primo grado a carico di Berlusconi è arrivata più di un anno dopo, il 26 ottobre 2012, ed è stata confermata dalla Corte d'appello l'8 maggio scorso. Senza contare che il collegio dei giudici di Cassazione che ha deliberato sul processo Mediaset è stato istituito con criteri casuali solo di recente.
A pagina 52 di Visti da lontano, parlando di Imposimato (che non ha mai smentito le circostanze da me narrate), scrivevo: «Una sera andai a cena con lui dopo aver presentato un suo libro. Debbo riconoscere che sfoderò un'affabilità avvolgente, nonostante le critiche che gli avevo rivolto. Era accompagnato dal presidente di una sezione penale della Cassazione sommariamente abbigliato (cravatta impataccata, scarpe da jogging, camicia sbottonata sul ventre che lasciava intravedere la canottiera). Il quale, forse un po' brillo, mi anticipò lì a tavola, fra una portata e l'altra, quale sarebbe stato il verdetto del terzo grado di giudizio che poi effettivamente emise nei giorni seguenti a carico di una turlupinatrice di fama nazionale. Da rimanere trasecolati».
Allora concessi al mio occasionale interlocutore togato una misericordiosa attenuante: quella d'aver ecceduto con l'Amarone. Da giovedì sera mi sono invece convinto che, mentre a cena sproloquiava su Silvio Berlusconi e Vanna Marchi, era assolutamente lucido nei suoi propositi. Fin troppo.
stefano.lorenzetto@ilgiornale.it
Ok, infilate pure la testa sotto la sabbia, prego.
Everyone has the right to my opinion!-
Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto daNon Autenticatoil 2013-08-03 20:35:41.0 alle 2013-08-03 20:35:41.0Scritto da: exsinistro
> Così infangava Berlusconi il giudice che l'ha condannato
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> Antonio Esposito parlò di presunte gare erotiche del premier con due deputate del Pdl. E anticipò la condanna di Vanna Marchi che emise due giorni dopo
> Stefano Lorenzetto - Sab, 03/08/2013 - 15:03
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> Questo è l'articolo più difficile che mi sia capitato di scrivere in 40 anni di professione. Un amico magistrato, due avvocati, mia moglie e persino il giornalista Stefano Lorenzetto mi avevano caldamente dissuaso dal cimentarmi nell'impresa. Ma il cittadino italiano che, sia pure con crescente disagio, sopravvive in me, s'è ribellato: «Devi!».
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> Dunque eseguo per scrupolo di coscienza.
> In una nota diramata dal Quirinale dopo la condanna definitiva inflitta a Silvio Berlusconi, il capo dello Stato ci ha spiegato che «la strada maestra da seguire» è «quella della fiducia e del rispetto verso la magistratura». Ebbene, signor Presidente, qui devo dichiarare pubblicamente e motivatamente che fatico a nutrire questi due sentimenti - fiducia e rispetto - per uno dei giudici che hanno emesso il verdetto di terzo grado del processo Mediaset. Non un giudice qualunque, bensì Antonio Esposito, il presidente della seconda sezione della Corte suprema di Cassazione che ha letto la sentenza a beneficio delle telecamere convenute da ogni dove in quello che vorrei ostinarmi a chiamare Palazzo di Giustizia di Roma, e non, come fa la maggioranza degli italiani, Palazzaccio.
> Vado giù piatto: ritengo che il giudice Esposito fosse la persona meno adatta a presiedere quell'illustre consesso e a sanzionare in via definitiva l'ex premier. Ho infatti serie ragioni per sospettare che non fosse animato da equanimità e serenità nei confronti dell'imputato. Di più: che nutrisse una forte antipatia per il medesimo, come del resto ipotizzato da vari giornali. Di più ancora: che il giudice Esposito sia venuto meno in almeno due situazioni, di cui sono stato involontario spettatore, ai doveri di correttezza, imparzialità, riserbo e prudenza impostigli dall'alto ufficio che ricopre.
> Vengo al sodo. 2 marzo 2009, consegna del premio Fair play a Verona. L'avvocato Natale Callipari, presidente del Lions club Gallieno che lo patrocina, m'invita in veste di moderatore-intervistatore. È un'incombenza che mi capita tutti gli anni. In passato hanno ricevuto il riconoscimento Giulio Andreotti, Ferruccio de Bortoli, Pietro Mennea, Gianni Letta. Nel 2009 la scelta della giuria era caduta su Ferdinando Imposimato, presidente onorario aggiunto della Cassazione. Nell'occasione l'ex giudice istruttore dei processi per l'assassinio di Aldo Moro e per l'attentato a Giovanni Paolo II giunse da Roma accompagnato da un carissimo amico: Antonio Esposito. Proprio lui, l'uomo del giorno. Col quale condivisi il compito di presentare un libro sul caso Moro, Doveva morire (Chiarelettere), che Imposimato aveva appena pubblicato.
> Seguì un ricevimento all'hotel Due Torri. E qui accadde il fattaccio. Al tavolo d'onore ero seduto fra Imposimato ed Esposito. Presumo che quest'ultimo ignorasse per quale testata lavorassi, giacché nel bel mezzo del banchetto cominciò a malignare, con palese compiacimento, circa il contenuto di certe intercettazioni telefoniche riguardanti a suo dire il premier Berlusconi, sulle quali vari organi di stampa avevano ricamato all'epoca della vicenda D'Addario, salvo poi smentirsi. Il presidente della seconda sezione penale della Cassazione dava segno di conoscerne a fondo il contenuto, come se le avesse ascoltate. Si soffermò sulle presunte e specialissime doti erotiche che due deputate del Pdl, delle quali fece nome e cognome, avrebbero dispiegato con l'allora presidente del Consiglio. A sentire l'eminente magistrato, nella registrazione il Cavaliere avrebbe persino assegnato un punteggio alle amanti. «E indovini chi delle due vince la gara?», mi chiese retoricamente Esposito. Siccome non potevo né volevo replicare, si diede da solo la risposta: «La (omissis), caro mio! Chi l'avrebbe mai detto?».
> Io e un altro commensale, che sedeva alla sinistra del giudice della Cassazione, ci guardavamo increduli, sbigottiti. Ho rintracciato questa persona per essere certo che la memoria non mi giocasse brutti scherzi. Trattasi di uno stimato funzionario dello Stato, collocato in pensione pochi giorni fa. Non solo mi ha confermato che ricordavo bene, ma era ancora nauseato da quello sconcertante episodio. Per maggior sicurezza, ho interpellato un altro dei presenti a quella serata. Mi ha specificato che analoghe affermazioni su Berlusconi, reputato «un grande corruttore» e «il genio del male», le aveva udite dalla viva voce del giudice Esposito prima della consegna del premio.
> Non era ancora finita. Sempre lì, al ristorante del Due Torri, il giudice Esposito mi rivelò quale sarebbe stato il verdetto definitivo che egli avrebbe pronunciato a carico della teleimbonitrice Vanna Marchi, la quale pareva stargli particolarmente sui didimi: «Colpevole» (traduco in forma elegante, perché il commento del magistrato suonava assai più colorito). Infatti, meno di 48 ore dopo, un lancio dell'Ansa annunciava da Roma: «Gli amuleti non hanno salvato Vanna Marchi dalla condanna definitiva a 9 anni e 6 mesi di reclusione emessa dalla seconda sezione penale della Cassazione». Incredibile: la Suprema Corte, recependo in pieno quanto confidatomi due giorni prima da Esposito, aveva accolto la tesi accusatoria del sostituto procuratore generale Antonello Mura, lo stesso che l'altrieri ha chiesto e ottenuto la condanna per Berlusconi. Ma si può rivelare a degli sconosciuti, durante un allegro convivio, quale sarà l'esito di un processo e, con esso, la sorte di un cittadino che dovrebbe essere definita, teoricamente, solo nel chiuso di una camera di consiglio?
> Capisco che tutto ciò, pur supportato da conferme testimoniali che sono pronto a esibire in qualsiasi sede, scritto oggi sul Giornale di proprietà della famiglia Berlusconi possa lasciare perplessi. Ma, a parte che non mi pareva onesto influenzare i giudici della Suprema Corte alla vigilia dell'udienza, v'è da considerare un fatto dirimente: alcuni dettagli dell'avventura che m'è capitata a marzo del 2009 li avevo riferiti nel mio libro Visti da lontano (Marsilio), uscito nel settembre 2011, dunque in tempi non sospetti, considerato che la sentenza di primo grado a carico di Berlusconi è arrivata più di un anno dopo, il 26 ottobre 2012, ed è stata confermata dalla Corte d'appello l'8 maggio scorso. Senza contare che il collegio dei giudici di Cassazione che ha deliberato sul processo Mediaset è stato istituito con criteri casuali solo di recente.
> A pagina 52 di Visti da lontano, parlando di Imposimato (che non ha mai smentito le circostanze da me narrate), scrivevo: «Una sera andai a cena con lui dopo aver presentato un suo libro. Debbo riconoscere che sfoderò un'affabilità avvolgente, nonostante le critiche che gli avevo rivolto. Era accompagnato dal presidente di una sezione penale della Cassazione sommariamente abbigliato (cravatta impataccata, scarpe da jogging, camicia sbottonata sul ventre che lasciava intravedere la canottiera). Il quale, forse un po' brillo, mi anticipò lì a tavola, fra una portata e l'altra, quale sarebbe stato il verdetto del terzo grado di giudizio che poi effettivamente emise nei giorni seguenti a carico di una turlupinatrice di fama nazionale. Da rimanere trasecolati».
> Allora concessi al mio occasionale interlocutore togato una misericordiosa attenuante: quella d'aver ecceduto con l'Amarone. Da giovedì sera mi sono invece convinto che, mentre a cena sproloquiava su Silvio Berlusconi e Vanna Marchi, era assolutamente lucido nei suoi propositi. Fin troppo.
> stefano.lorenzetto@ilgiornale.it
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> Ok, infilate pure la testa sotto la sabbia, prego.
io non ci vedo nulla di strano
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Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto daaltgutente che non utieneil 2013-08-03 21:31:19.0 alle 2013-08-03 21:31:19.0Trollate totali: 11540> > Così infangava Berlusconi il giudice che l'ha condannato
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> > Antonio Esposito parlò di presunte gare erotiche del premier con due deputate del Pdl. E anticipò la condanna di Vanna Marchi che emise due giorni dopo
> > Stefano Lorenzetto - Sab, 03/08/2013 - 15:03
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> > Questo è l'articolo più difficile che mi sia capitato di scrivere in 40 anni di professione. Un amico magistrato, due avvocati, mia moglie e persino il giornalista Stefano Lorenzetto mi avevano caldamente dissuaso dal cimentarmi nell'impresa. Ma il cittadino italiano che, sia pure con crescente disagio, sopravvive in me, s'è ribellato: «Devi!».
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> > Dunque eseguo per scrupolo di coscienza.
> > In una nota diramata dal Quirinale dopo la condanna definitiva inflitta a Silvio Berlusconi, il capo dello Stato ci ha spiegato che «la strada maestra da seguire» è «quella della fiducia e del rispetto verso la magistratura». Ebbene, signor Presidente, qui devo dichiarare pubblicamente e motivatamente che fatico a nutrire questi due sentimenti - fiducia e rispetto - per uno dei giudici che hanno emesso il verdetto di terzo grado del processo Mediaset. Non un giudice qualunque, bensì Antonio Esposito, il presidente della seconda sezione della Corte suprema di Cassazione che ha letto la sentenza a beneficio delle telecamere convenute da ogni dove in quello che vorrei ostinarmi a chiamare Palazzo di Giustizia di Roma, e non, come fa la maggioranza degli italiani, Palazzaccio.
> > Vado giù piatto: ritengo che il giudice Esposito fosse la persona meno adatta a presiedere quell'illustre consesso e a sanzionare in via definitiva l'ex premier. Ho infatti serie ragioni per sospettare che non fosse animato da equanimità e serenità nei confronti dell'imputato. Di più: che nutrisse una forte antipatia per il medesimo, come del resto ipotizzato da vari giornali. Di più ancora: che il giudice Esposito sia venuto meno in almeno due situazioni, di cui sono stato involontario spettatore, ai doveri di correttezza, imparzialità, riserbo e prudenza impostigli dall'alto ufficio che ricopre.
> > Vengo al sodo. 2 marzo 2009, consegna del premio Fair play a Verona. L'avvocato Natale Callipari, presidente del Lions club Gallieno che lo patrocina, m'invita in veste di moderatore-intervistatore. È un'incombenza che mi capita tutti gli anni. In passato hanno ricevuto il riconoscimento Giulio Andreotti, Ferruccio de Bortoli, Pietro Mennea, Gianni Letta. Nel 2009 la scelta della giuria era caduta su Ferdinando Imposimato, presidente onorario aggiunto della Cassazione. Nell'occasione l'ex giudice istruttore dei processi per l'assassinio di Aldo Moro e per l'attentato a Giovanni Paolo II giunse da Roma accompagnato da un carissimo amico: Antonio Esposito. Proprio lui, l'uomo del giorno. Col quale condivisi il compito di presentare un libro sul caso Moro, Doveva morire (Chiarelettere), che Imposimato aveva appena pubblicato.
> > Seguì un ricevimento all'hotel Due Torri. E qui accadde il fattaccio. Al tavolo d'onore ero seduto fra Imposimato ed Esposito. Presumo che quest'ultimo ignorasse per quale testata lavorassi, giacché nel bel mezzo del banchetto cominciò a malignare, con palese compiacimento, circa il contenuto di certe intercettazioni telefoniche riguardanti a suo dire il premier Berlusconi, sulle quali vari organi di stampa avevano ricamato all'epoca della vicenda D'Addario, salvo poi smentirsi. Il presidente della seconda sezione penale della Cassazione dava segno di conoscerne a fondo il contenuto, come se le avesse ascoltate. Si soffermò sulle presunte e specialissime doti erotiche che due deputate del Pdl, delle quali fece nome e cognome, avrebbero dispiegato con l'allora presidente del Consiglio. A sentire l'eminente magistrato, nella registrazione il Cavaliere avrebbe persino assegnato un punteggio alle amanti. «E indovini chi delle due vince la gara?», mi chiese retoricamente Esposito. Siccome non potevo né volevo replicare, si diede da solo la risposta: «La (omissis), caro mio! Chi l'avrebbe mai detto?».
> > Io e un altro commensale, che sedeva alla sinistra del giudice della Cassazione, ci guardavamo increduli, sbigottiti. Ho rintracciato questa persona per essere certo che la memoria non mi giocasse brutti scherzi. Trattasi di uno stimato funzionario dello Stato, collocato in pensione pochi giorni fa. Non solo mi ha confermato che ricordavo bene, ma era ancora nauseato da quello sconcertante episodio. Per maggior sicurezza, ho interpellato un altro dei presenti a quella serata. Mi ha specificato che analoghe affermazioni su Berlusconi, reputato «un grande corruttore» e «il genio del male», le aveva udite dalla viva voce del giudice Esposito prima della consegna del premio.
> > Non era ancora finita. Sempre lì, al ristorante del Due Torri, il giudice Esposito mi rivelò quale sarebbe stato il verdetto definitivo che egli avrebbe pronunciato a carico della teleimbonitrice Vanna Marchi, la quale pareva stargli particolarmente sui didimi: «Colpevole» (traduco in forma elegante, perché il commento del magistrato suonava assai più colorito). Infatti, meno di 48 ore dopo, un lancio dell'Ansa annunciava da Roma: «Gli amuleti non hanno salvato Vanna Marchi dalla condanna definitiva a 9 anni e 6 mesi di reclusione emessa dalla seconda sezione penale della Cassazione». Incredibile: la Suprema Corte, recependo in pieno quanto confidatomi due giorni prima da Esposito, aveva accolto la tesi accusatoria del sostituto procuratore generale Antonello Mura, lo stesso che l'altrieri ha chiesto e ottenuto la condanna per Berlusconi. Ma si può rivelare a degli sconosciuti, durante un allegro convivio, quale sarà l'esito di un processo e, con esso, la sorte di un cittadino che dovrebbe essere definita, teoricamente, solo nel chiuso di una camera di consiglio?
> > Capisco che tutto ciò, pur supportato da conferme testimoniali che sono pronto a esibire in qualsiasi sede, scritto oggi sul Giornale di proprietà della famiglia Berlusconi possa lasciare perplessi. Ma, a parte che non mi pareva onesto influenzare i giudici della Suprema Corte alla vigilia dell'udienza, v'è da considerare un fatto dirimente: alcuni dettagli dell'avventura che m'è capitata a marzo del 2009 li avevo riferiti nel mio libro Visti da lontano (Marsilio), uscito nel settembre 2011, dunque in tempi non sospetti, considerato che la sentenza di primo grado a carico di Berlusconi è arrivata più di un anno dopo, il 26 ottobre 2012, ed è stata confermata dalla Corte d'appello l'8 maggio scorso. Senza contare che il collegio dei giudici di Cassazione che ha deliberato sul processo Mediaset è stato istituito con criteri casuali solo di recente.
> > A pagina 52 di Visti da lontano, parlando di Imposimato (che non ha mai smentito le circostanze da me narrate), scrivevo: «Una sera andai a cena con lui dopo aver presentato un suo libro. Debbo riconoscere che sfoderò un'affabilità avvolgente, nonostante le critiche che gli avevo rivolto. Era accompagnato dal presidente di una sezione penale della Cassazione sommariamente abbigliato (cravatta impataccata, scarpe da jogging, camicia sbottonata sul ventre che lasciava intravedere la canottiera). Il quale, forse un po' brillo, mi anticipò lì a tavola, fra una portata e l'altra, quale sarebbe stato il verdetto del terzo grado di giudizio che poi effettivamente emise nei giorni seguenti a carico di una turlupinatrice di fama nazionale. Da rimanere trasecolati».
> > Allora concessi al mio occasionale interlocutore togato una misericordiosa attenuante: quella d'aver ecceduto con l'Amarone. Da giovedì sera mi sono invece convinto che, mentre a cena sproloquiava su Silvio Berlusconi e Vanna Marchi, era assolutamente lucido nei suoi propositi. Fin troppo.
> > stefano.lorenzetto@ilgiornale.it
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> > Ok, infilate pure la testa sotto la sabbia, prego.
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> io non ci vedo nulla di strano
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Non sarai abbastanza italiano...
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Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto daaltgutente che non utieneil 2013-08-03 21:29:26.0 alle 2013-08-03 21:29:26.0Trollate totali: 11540> Questo è l'articolo più difficile che mi sia capitato di scrivere in 40 anni di professione. Un amico magistrato, due avvocati, mia moglie e persino il giornalista Stefano Lorenzetto mi avevano caldamente dissuaso dal cimentarmi nell'impresa. Ma il cittadino italiano che, sia pure con crescente disagio, sopravvive in me, s'è ribellato: «Devi!».
Sono contento che sopravviva con crescente disagio: provo a vederci un segno dei tempi che stanno cambiando. Attendo il giorno in cui il cittadino italiano non sopravvivera` piu` e lascera` il passo a qualcosa di meglio e di meno italiano. Perche` se per lui Silvio e Vanna Marchi sono modelli di cittadini italiani...
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Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto da: exsinistro
> Così infangava Berlusconi il giudice che l'ha condannato
Io avevo capito che e' stato condannato in 3 istanze, e non da un solo giudice
...
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto daNon Autenticatoil 2013-08-04 07:26:44.0 alle 2013-08-04 07:26:44.0Scritto da: Giambo
> Scritto da: exsinistro
>
> > Così infangava Berlusconi il giudice che l'ha condannato
>
> Io avevo capito che e' stato condannato in 3 istanze, e non da un solo giudice
...
Basta capire che stiamo parlando del Giornale
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Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto da: Giambo
> Scritto da: exsinistro
>
> > Così infangava Berlusconi il giudice che l'ha condannato
>
> Io avevo capito che e' stato condannato in 3 istanze, e non da un solo giudice
...
Tu hai capito??? Sarebbe la prima volta che capisci qualche cosa.Everyone has the right to my opinion!-
Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto da: exsinistro
> Scritto da: Giambo
> > Scritto da: exsinistro
> >
> > > Così infangava Berlusconi il giudice che l'ha condannato
> >
> > Io avevo capito che e' stato condannato in 3 istanze, e non da un solo giudice
...
>
> Tu hai capito??? Sarebbe la prima volta che capisci qualche cosa.
E' come il caso Gramsci, condannato da un regolare tribunale di fascisti, ora Berlusconi condannato da un regolare tribunale di comunisti. Oppure il caso del Kazakistan, altro condannato da un regolare tribunale ci ex comunisti.
Cappitto mi hai?Everyone has the right to my opinion!-
Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto da: exsinistro
> > > > Così infangava Berlusconi il giudice che l'ha condannato
> > >
> > > Io avevo capito che e' stato condannato in 3 istanze, e non da un solo giudice
...
> >
> > Tu hai capito??? Sarebbe la prima volta che capisci qualche cosa.
>
> E' come il caso Gramsci, condannato da un regolare tribunale di fascisti, ora Berlusconi condannato da un regolare tribunale di comunisti. Oppure il caso del Kazakistan, altro condannato da un regolare tribunale ci ex comunisti.
>
> Cappitto mi hai?
Il parallelismo con Gramsci esiste solo nelle tue allucinazioni anticomuniste
...
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto daavvelentaniCubicolarioil 2013-08-04 11:51:26.0 alle 2013-08-04 11:51:26.0Trollate totali: 18184I think happiness is love
- Vladimir Putin
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Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2013-08-04 09:59:02.0 alle 2013-08-04 09:59:02.0Trollate totali: 11553se li avessi assolti invece?
Ha mancato di deontologia e professionalità nei comportamenti precedenti il giudizio, ciò non toglie che il giudizio in se sia stato in entrambi i casi sostanzialmente giusto, anche se, soprattutto nel caso di Berlusconi, sostanzialmente inutile
certo è che i 2 soggetti hanno fatto di TUTTO per farsi giudicare in questo modo... e per indurre pure al compiacimento i magistrati.
Organizzare festini orgiastici protetti dalle forze dell' ordine che scortavano pure le PUTTANE.... direi che va BENE COSì.
Il Mal voluto...
TUTTAVIA...specialmente nel casi della Marchi, il mal FATTO è stato almeno in parte voluto dalle stesse vittime, è l' UNICO sconto che gli faccio
POI potremmo anche dire che anche la sinistra (che a dfferenza di B ha sempre avuto a pretesa del primato etico-morale, quindi anche più responsbile di questi disastri)
ha fatto del male a questo paese e ne ha fatto molto
ma è un altra cosa....
qua non si tratta di de e sx ma di TESTEDICAZZO che sono veramente trasversali.
In particolre il demerito di Berlusconi è stato quello di aver messo in OMBRA, completamente oscurato (non sempre meritatamente ma spesso a causa di un potere distraente e fascinatorio maggiore) le CAZZATE e i DISASTRI della sinistra
TOLTO dimezzo LUI, che faceva sembrare la sinistra IMMACOLATA, finalmente si può cominciare ad attribuire ed imputare anche ad altri le loro responsbilita e le loro colpe
**Modificato dall'autore il 04.08.2013 10:40**Ma smettila di secernere cazzate!-
Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto da: Alessandrox
> se li avessi assolti invece?
>
> Ha mancato di deontologia e professionalità nei comportamenti precedenti il giudizio, ciò non toglie che il giudizio in se sia stato in entrambi i casi sostanzialmente giusto, anche se, soprattutto nel caso di Berlusconi, sostanzialmente inutile
C'era INCOMPATIBILITA tra giudice e Imputato.
Voi catto-buonisti-comunisti anche se siete dei ragazzi, non dite sempre che la giustizia deve essere in mano a giudici che sono TERZI e quindi imparziali?
Dove è quì la TERZIETA'???
Ora, perchè non volete la guerra civile? No siete maggioranza? Vincereste di sicuro e la facciamo finita una volta per tutte. O no!
Everyone has the right to my opinion!-
Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto daNon Autenticatoil 2013-08-04 12:26:35.0 alle 2013-08-04 12:26:35.0Scritto da: exsinistro
> Scritto da: Alessandrox
> > se li avessi assolti invece?
> >
> > Ha mancato di deontologia e professionalità nei comportamenti precedenti il giudizio, ciò non toglie che il giudizio in se sia stato in entrambi i casi sostanzialmente giusto, anche se, soprattutto nel caso di Berlusconi, sostanzialmente inutile
>
> C'era INCOMPATIBILITA tra giudice e Imputato.
>
> Voi catto-buonisti-comunisti anche se siete dei ragazzi, non dite sempre che la giustizia deve essere in mano a giudici che sono TERZI e quindi imparziali?
> Dove è quì la TERZIETA'???
>
> Ora, perchè non volete la guerra civile? No siete maggioranza? Vincereste di sicuro e la facciamo finita una volta per tutte. O no!
>
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Penso che in Italia abbia davvero la possibilità di fare una rivoluzione o una guerra civile...ma di certo non ce l'ha un accozzaglia di servi, lecchini, vecchi rincoglioniti e burini fottuti nel cervello dalla televisione
.
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Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto da:
> Scritto da: exsinistro
> > Scritto da: Alessandrox
> > > se li avessi assolti invece?
> > >
> > > Ha mancato di deontologia e professionalità nei comportamenti precedenti il giudizio, ciò non toglie che il giudizio in se sia stato in entrambi i casi sostanzialmente giusto, anche se, soprattutto nel caso di Berlusconi, sostanzialmente inutile
> >
> > C'era INCOMPATIBILITA tra giudice e Imputato.
> >
> > Voi catto-buonisti-comunisti anche se siete dei ragazzi, non dite sempre che la giustizia deve essere in mano a giudici che sono TERZI e quindi imparziali?
> > Dove è quì la TERZIETA'???
> >
> > Ora, perchè non volete la guerra civile? No siete maggioranza? Vincereste di sicuro e la facciamo finita una volta per tutte. O no!
> >
> >
>
> Penso che in Italia abbia davvero la possibilità di fare una rivoluzione o una guerra civile...ma di certo non ce l'ha un accozzaglia di servi, lecchini, vecchi rincoglioniti e burini fottuti nel cervello dalla televisione
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Se la sinistra è fatta di queste persone non posso farci nulla.
Everyone has the right to my opinion!-
Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto daNon Autenticatoil 2013-08-04 12:42:05.0 alle 2013-08-04 12:42:05.0Scritto da: exsinistro
> Scritto da:
> > Scritto da: exsinistro
> > > Scritto da: Alessandrox
> > > > se li avessi assolti invece?
> > > >
> > > > Ha mancato di deontologia e professionalità nei comportamenti precedenti il giudizio, ciò non toglie che il giudizio in se sia stato in entrambi i casi sostanzialmente giusto, anche se, soprattutto nel caso di Berlusconi, sostanzialmente inutile
> > >
> > > C'era INCOMPATIBILITA tra giudice e Imputato.
> > >
> > > Voi catto-buonisti-comunisti anche se siete dei ragazzi, non dite sempre che la giustizia deve essere in mano a giudici che sono TERZI e quindi imparziali?
> > > Dove è quì la TERZIETA'???
> > >
> > > Ora, perchè non volete la guerra civile? No siete maggioranza? Vincereste di sicuro e la facciamo finita una volta per tutte. O no!
> > >
> > >
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> > Penso che in Italia abbia davvero la possibilità di fare una rivoluzione o una guerra civile...ma di certo non ce l'ha un accozzaglia di servi, lecchini, vecchi rincoglioniti e burini fottuti nel cervello dalla televisione
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> Se la sinistra è fatta di queste persone non posso farci nulla.

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Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto daSAMURAIL'Ostinatoil 2013-08-04 15:45:08.0 alle 2013-08-04 15:45:08.0Trollate totali: 6492Aveva ragione Franco battiato quando disse che i parlamentari sono tutti "troie".
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Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto daNon Autenticatoil 2013-08-04 17:44:00.0 alle 2013-08-04 17:44:00.0Scritto da: SAMURAI
> Aveva ragione Franco battiato quando disse che i parlamentari sono tutti "troie".
Uno degli ostracismi più ingiusti degli ultimi anni.
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Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2013-08-04 21:28:57.0 alle 2013-08-04 21:28:57.0Trollate totali: 11553EX non ho messo in dubbio il principio di terzietà....
volevo solo dire che con certe persone è veramente un IMPRESA trovare dei giudici terzi.
a volte è necessario accontentarsiMa smettila di secernere cazzate!-
Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto da: Alessandrox
> EX non ho messo in dubbio il principio di terzietà....
>
> volevo solo dire che con certe persone è veramente un IMPRESA trovare dei giudici terzi.
Sono almeno il 30%
> a volte è necessario accontentarsi
Lo dico sempre anche io ai sinistri.Everyone has the right to my opinion!-
Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2013-08-05 01:47:05.0 alle 2013-08-05 01:47:05.0Trollate totali: 11553no
sarebbero semplicemente dalla sua parte
insomma
ci sono poveracci molto più dignitosi di Berlusconi che non avranno nemmeno una frazione della giustizia che è stata concessa a lui
questo per ribadire che la Giustizia è si malata
ma NON gira intorno ai problemi di BerlusconiMa smettila di secernere cazzate!-
Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto da: Alessandrox
> no
> sarebbero semplicemente dalla sua parte
>
> insomma
>
> ci sono poveracci molto più dignitosi di Berlusconi che non avranno nemmeno una frazione della giustizia che è stata concessa a lui
>
> questo per ribadire che la Giustizia è si malata
> ma NON gira intorno ai problemi di Berlusconi
Non è malata, è infame e corrotta.Everyone has the right to my opinion!-
Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto da: exsinistro
> > questo per ribadire che la Giustizia è si malata
> > ma NON gira intorno ai problemi di Berlusconi
>
> Non è malata, è infame e corrotta.
ROSIK
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto daNon Autenticatoil 2013-08-05 15:03:15.0 alle 2013-08-05 15:03:15.0> > > questo per ribadire che la Giustizia è si malata
> > > ma NON gira intorno ai problemi di Berlusconi
> >
> > Non è malata, è infame e corrotta.
>
> ROSIK
http://www.keinpfusch.net/2013/05/come-costruire-u...
http://www.keinpfusch.net/2013/05/una-censura-cine...
http://www.earmi.it/varie/scienze%20forensi.html
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Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto daaltgutente che non utieneil 2013-08-05 15:21:39.0 alle 2013-08-05 15:21:39.0Trollate totali: 11540> > > > questo per ribadire che la Giustizia è si malata
> > > > ma NON gira intorno ai problemi di Berlusconi
> > >
> > > Non è malata, è infame e corrotta.
> >
> > ROSIK
>
> http://www.keinpfusch.net/2013/05/come-costruire-u...
>
> http://www.keinpfusch.net/2013/05/una-censura-cine...
>
> http://www.earmi.it/varie/scienze%20forensi.html
Gia` il primo era tl;dr ma sono comunque arrivato al "suggerimento di un demone assiro" e mi sono sganasciato e ritenuto soddisfatto.
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Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto daNon Autenticatoil 2013-08-05 16:00:04.0 alle 2013-08-05 16:00:04.0Scritto da: altg
> > > > > questo per ribadire che la Giustizia è si malata
> > > > > ma NON gira intorno ai problemi di Berlusconi
> > > >
> > > > Non è malata, è infame e corrotta.
> > >
> > > ROSIK
> >
> > http://www.keinpfusch.net/2013/05/come-costruire-u...
> >
> > http://www.keinpfusch.net/2013/05/una-censura-cine...
> >
> > http://www.earmi.it/varie/scienze%20forensi.html
>
> Gia` il primo era tl;dr ma sono comunque arrivato al "suggerimento di un demone assiro" e mi sono sganasciato e ritenuto soddisfatto.
Non farmi leggere tutto, cosa è la storia del demone Assiro?
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Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto daNon Autenticatoil 2013-08-05 16:59:32.0 alle 2013-08-05 16:59:32.0> > > > > > questo per ribadire che la Giustizia è si malata
> > > > > > ma NON gira intorno ai problemi di Berlusconi
> > > > >
> > > > > Non è malata, è infame e corrotta.
> > > >
> > > > ROSIK
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> > > http://www.keinpfusch.net/2013/05/come-costruire-u...
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> > > http://www.keinpfusch.net/2013/05/una-censura-cine...
> > >
> > > http://www.earmi.it/varie/scienze%20forensi.html
> >
> > Gia` il primo era tl;dr ma sono comunque arrivato al "suggerimento di un demone assiro" e mi sono sganasciato e ritenuto soddisfatto.
>
> Non farmi leggere tutto, cosa è la storia del demone Assiro?
Invece di chiedere scorciatoie leggi tutto, cominciando dal terzo.
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Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto daNon Autenticatoil 2013-08-05 17:03:07.0 alle 2013-08-05 17:03:07.0> > > > > questo per ribadire che la Giustizia è si malata
> > > > > ma NON gira intorno ai problemi di Berlusconi
> > > >
> > > > Non è malata, è infame e corrotta.
> > >
> > > ROSIK
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> > http://www.keinpfusch.net/2013/05/come-costruire-u...
> >
> > http://www.keinpfusch.net/2013/05/una-censura-cine...
> >
> > http://www.earmi.it/varie/scienze%20forensi.html
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> Gia` il primo era tl;dr ma sono comunque arrivato al "suggerimento di un demone assiro" e mi sono sganasciato e ritenuto soddisfatto.
Nessuno ha diritto a difendere per partito preso la magistratura prima di aver letto quei link.
In sostanza, il sistema giudiziario è davvero a pezzi e non è il caso di sorvolare solo perché una volta tanto sono riusciti a condannare uno che premeva con insistenza sui maroni.
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Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto daavvelentaniCubicolarioil 2013-08-05 17:34:43.0 alle 2013-08-05 17:34:43.0Trollate totali: 18184Scritto da:
> > > > questo per ribadire che la Giustizia è si malata
> > > > ma NON gira intorno ai problemi di Berlusconi
> > >
> > > Non è malata, è infame e corrotta.
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> > ROSIK
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> http://www.keinpfusch.net/2013/05/come-costruire-u...
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> http://www.keinpfusch.net/2013/05/una-censura-cine...
>
> http://www.earmi.it/varie/scienze%20forensi.html
basta con questo blog di merda.I think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto daNon Autenticatoil 2013-08-05 17:46:41.0 alle 2013-08-05 17:46:41.0> > > > > questo per ribadire che la Giustizia è si malata
> > > > > ma NON gira intorno ai problemi di Berlusconi
> > > >
> > > > Non è malata, è infame e corrotta.
> > >
> > > ROSIK
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> > http://www.keinpfusch.net/2013/05/come-costruire-u...
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> > http://www.keinpfusch.net/2013/05/una-censura-cine...
> >
> > http://www.earmi.it/varie/scienze%20forensi.html
>
> basta con questo blog di merda.
Sei prevenuto per via delle sue orrende opinioni sull'open source.-
Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto daavvelentaniCubicolarioil 2013-08-05 18:21:36.0 alle 2013-08-05 18:21:36.0Trollate totali: 18184Scritto da:
> > > > > > questo per ribadire che la Giustizia è si malata
> > > > > > ma NON gira intorno ai problemi di Berlusconi
> > > > >
> > > > > Non è malata, è infame e corrotta.
> > > >
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> > > http://www.earmi.it/varie/scienze%20forensi.html
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> > basta con questo blog di merda.
>
> Sei prevenuto per via delle sue orrende opinioni sull'open source.
sono prevenuto per via delle sue orrende opinioni.I think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto daNon Autenticatoil 2013-08-05 18:33:54.0 alle 2013-08-05 18:33:54.0> > > > > > > questo per ribadire che la Giustizia è si malata
> > > > > > > ma NON gira intorno ai problemi di Berlusconi
> > > > > >
> > > > > > Non è malata, è infame e corrotta.
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> > > > > ROSIK
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> > > basta con questo blog di merda.
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> > Sei prevenuto per via delle sue orrende opinioni sull'open source.
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> sono prevenuto per via delle sue orrende opinioni.
Orrende ma interessanti, fanno venire voglia di chiedersi "ma se avesse ragione?"-
Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto daavvelentaniCubicolarioil 2013-08-05 20:32:36.0 alle 2013-08-05 20:32:36.0Trollate totali: 18184Scritto da:
> > > > > > > > questo per ribadire che la Giustizia è si malata
> > > > > > > > ma NON gira intorno ai problemi di Berlusconi
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> > > > > > > Non è malata, è infame e corrotta.
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> > > > basta con questo blog di merda.
> > >
> > > Sei prevenuto per via delle sue orrende opinioni sull'open source.
> >
> > sono prevenuto per via delle sue orrende opinioni.
>
> Orrende ma interessanti, fanno venire voglia di chiedersi "ma se avesse ragione?"
sentimento che non condividoI think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto daNon Autenticatoil 2013-08-05 22:16:44.0 alle 2013-08-05 22:16:44.0> > > > > > > > > questo per ribadire che la Giustizia è si malata
> > > > > > > > > ma NON gira intorno ai problemi di Berlusconi
> > > > > > > >
> > > > > > > > Non è malata, è infame e corrotta.
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> > > > > basta con questo blog di merda.
> > > >
> > > > Sei prevenuto per via delle sue orrende opinioni sull'open source.
> > >
> > > sono prevenuto per via delle sue orrende opinioni.
> >
> > Orrende ma interessanti, fanno venire voglia di chiedersi "ma se avesse ragione?"
>
> sentimento che non condivido
Quando uno ragiona molto differentemente da me, mi appunto sempre di tenere in considerazione le sue idee come una remota possibilità.
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Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto daNon Autenticatoil 2013-08-05 18:08:19.0 alle 2013-08-05 18:08:19.0Scritto da: avvelentani
> Scritto da:
> > > > > questo per ribadire che la Giustizia è si malata
> > > > > ma NON gira intorno ai problemi di Berlusconi
> > > >
> > > > Non è malata, è infame e corrotta.
> > >
> > > ROSIK
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> > http://www.keinpfusch.net/2013/05/come-costruire-u...
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> > http://www.keinpfusch.net/2013/05/una-censura-cine...
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> > http://www.earmi.it/varie/scienze%20forensi.html
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> basta con questo blog di merda.
quoto
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Re: E con questo "il pranzo è servito".Scritto da:
> > > > questo per ribadire che la Giustizia è si malata
> > > > ma NON gira intorno ai problemi di Berlusconi
> > >
> > > Non è malata, è infame e corrotta.
> >
> > ROSIK
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> http://www.earmi.it/varie/scienze%20forensi.html
Con questo è servita anche la cena oltre che al panzo.
Ah, per il pirla, questo non è un articolo de "Il Giornale".
**Modificato dall'autore il 05.08.2013 17:59**Everyone has the right to my opinion!
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