Ho guardato il video e, nei 10 minuti,
ben 5 minuti sono stati usati per parlare di pedoporno e pedofili online mentre negli altri 5 minuti si è parlato di commercio di droghe, armi, sicari, etc. Ma era lampante che questo servizio delle Iene fosse stato fatto
solo e
principalmente contro i pedofili. La cosa che mi ha sconcertato è che all'inizio si dice che usando una app. si può essere anonimi ed entrare nel deep web e poi fanno vedere la Polizia che li stana senza problemi. Se l'applicazione cambia l'ID e i dati del pedofilo nel deep web come si può rintracciarlo..? Mi hanno fatto ridere quando dicono che guardando le foto dei tramonti, dei fiori e delle rocce si può risalire a un pedofilo. Ma va la! Se anche la foto fosse stata fatta a Roma come si fa a sapere di quale pedofilo romano si tratti? A Roma ce ne saranno migliaia...! Poi non ho potuto trattenere la risata quando hanno intervistato le due "crocerossine" che aiutano psicologicamente i loro colleghi che altrimenti sarebbero traumatizzati da ciò che vedono..Ma va la! Magari si consumano di seghe e ci vuole un bel Zabov per tirarli su. Ma che servizio cretino. D'altra parte dalle iene non ci si può aspettare nulla di meglio. Comunque una riflessione la si può fare: quando tutto viene proibito TUTTO DIVENTA LECITO e in rete ci si scatena. Se i legislatori e i politici avessero fatto leggi meno repressive e forcaiole forse tutto questa pedoporno sommersa non ci sarebbe o sarebbe moooolto meno diffusa. Poi, inutile dirlo:
il proibito attrae...