Non passa giorno che non si senta notizie di "cyber-poliziotti" che come prodi cavalieri devono difendere l'interspazio dai pedoni. Dopo Anonymous ecco l'ultimo scemo. Ma tanto non risolvono nulla perchè:
1- la rete è troppo vasta da controllare
2- i ragazzini amano chattare con adulti
3- i pedofili sanno che gli altri sanno e sanno che debbono proteggersi
4- non si può monitorare in tempo reale le chat e i social network
5- non si può impedire ai ragazzini di andare nelle chat
Questi atteggiamenti dei cyber-poliziotti mi ricordano il film: Minority report dove, dei veggenti dicevano alla polizia i crimini che si stavano per compiere e la polizia arrestava il "colpevole" ancor prima che avesse fatto il reato. Ma alla fine si capì che era una cosa assurda. Così oggi si vorrebbe "prevenire" abusi sui minori ma come si fa a sapere se una conversazione fra un minore e un adulto può diventare un abuso? Si può stare in contatto anche senza mai incontrarsi fisicamente. Viceversa è più facile trovare ragazzini dal vivo senza la rete e farci sesso. E allora il cyber-poliziotto se ne va affanculo!!!