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Frammentazione dell'internettoScritto daNon Autenticatoil 2014-02-15 22:29:30.0 alle 2014-02-15 22:29:30.0
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Re: Frammentazione dell'internettoScritto daNon Autenticatoil 2014-02-16 04:21:44.0 alle 2014-02-16 04:21:44.0Scritto da:
> http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Merkel-C...
>
> by Wakko@PI.
non ci vedo nulla di scandaloso
l'importante è che i protocolli rimangano gli stessi per tutti, per il resto Internet è un INTERCONNESSIONE di reti, la centralità e unicità della rete in mano agli ammeregani è stata una distorsione che ha avvantaggiato solo spioni e nasoni con la scusa della neutralità
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Re: Frammentazione dell'internettoScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2014-02-16 09:06:52.0 alle 2014-02-16 09:06:52.0Trollate totali: 11553In effetti se 2 nodi nello stesso continente devono scambiare dati, perchè dovrebbero passare per altri continenti ?
Se 2 utenze in uno stesso paese europeo o in paesi UE diversi si scambiano dati, perchè questi devono passare per forza attraverso altri nodi negli USA (o qualsiasi altro paese fuori dall' Europa)?
Questo non vuol dire che non ci sarà scambio tra aree politicamente diverse (la suddidivisione delle reti è sostanzialmente GeoPOlitica e in questa ottica è assolutamente legittima) ma solo che non faranno "giri inutili".
Certo l' idea originaria di NON porre limiti alla distribuzione di internet sarebbe preferibile ma come è già stato osservato INTER-NET non è altro che l' inter-connessione tra reti diverse attraverso una serie di protocolli comuni, se poi queste "diverse reti" si definiscono in base a circoscrizioni geo-politiche è un dettaglio... di cui la parte *politica* è di solito quella più limitante.
Infatti sarà proprio quella politica la questione piu' delicata e critica da affrontare: il rischio è che a causa di ripicche e ritorsioni reciproche varie... vengano messi paletti e limitazioni all'interconnessione tra le reti UE e USA ma in un mondo dove le esigenze, gli interessi e le regole sono dettati dagli Stati-Nazione, tutto questo era inevitabile.
**Modificato dall'autore il 16.02.2014 09:10**Ma smettila di secernere cazzate!-
Re: Frammentazione dell'internettoScritto daNon Autenticatoil 2014-02-16 10:20:35.0 alle 2014-02-16 10:20:35.0Scritto da: Alessandrox
> In effetti se 2 nodi nello stesso continente devono scambiare dati, perchè dovrebbero passare per altri continenti ?
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> Se 2 utenze in uno stesso paese europeo o in paesi UE diversi si scambiano dati, perchè questi devono passare per forza attraverso altri nodi negli USA (o qualsiasi altro paese fuori dall' Europa)?
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> Questo non vuol dire che non ci sarà scambio tra aree politicamente diverse (la suddidivisione delle reti è sostanzialmente GeoPOlitica e in questa ottica è assolutamente legittima) ma solo che non faranno "giri inutili".
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> Certo l' idea originaria di NON porre limiti alla distribuzione di internet sarebbe preferibile ma come è già stato osservato INTER-NET non è altro che l' inter-connessione tra reti diverse attraverso una serie di protocolli comuni, se poi queste "diverse reti" si definiscono in base a circoscrizioni geo-politiche è un dettaglio... di cui la parte *politica* è di solito quella più limitante.
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> Infatti sarà proprio quella politica la questione piu' delicata e critica da affrontare: il rischio è che a causa di ripicche e ritorsioni reciproche varie... vengano messi paletti e limitazioni all'interconnessione tra le reti UE e USA ma in un mondo dove le esigenze, gli interessi e le regole sono dettati dagli Stati-Nazione, tutto questo era inevitabile.
>
la scusa del passaggio obbligato da router usa era -penso- la neutralità della rete rispetto ai contenuti e il fatto che le internet authority sono tutte usa, basta ricordare come venne osteggiato il tentativo russo di creare authority nazionali con la scusa della censura e del filtraggio dei contenuti; alla fine erano tutte polemiche strumentali alla volontà ammeregana di fare i comodi propri con i dati obbligati a passare per i loro router
fra l'altro reti reti geograficamente più granulari dovrebbero assicurare prestazioni migliori, il rovescio della medaglia è rappresentato da due punti:
1) la divaricazione dei protocolli delle varie reti che cancellerebbe il concetto di INTERnet
2) l'introduzione di politiche locali che modifichino la neutralità della rete rispetto ai contenuti; del resto questo è ciò che vorrebbero già adesso le multinazionali, quindi non cambierebbe nulla, semmai l'istituzione di una rete europea darebbe in teoria un maggior controllo ai cittadini europei
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Re: Frammentazione dell'internettoScritto daSeuTrombeur de femmesil 2014-02-16 12:09:06.0 alle 2014-02-16 12:09:06.0Trollate totali: 2082Scritto da:
> Scritto da: Alessandrox
> > In effetti se 2 nodi nello stesso continente devono scambiare dati, perchè dovrebbero passare per altri continenti ?
> >
Perchè costa meno, sia in termini economici che in termini tecnici (latenza, banda, ridondanza etc)
> > Se 2 utenze in uno stesso paese europeo o in paesi UE diversi si scambiano dati, perchè questi devono passare per forza attraverso altri nodi negli USA (o qualsiasi altro paese fuori dall' Europa)?
I pacchetti fanno il giro che più gli conviene, e spesso sono broadcastati in sottoreti a cazzo di cane tanto poi ci pensa l'infrastruttura e i protocolli bassi a consegnarli.
> >
> > Questo non vuol dire che non ci sarà scambio tra aree politicamente diverse (la suddidivisione delle reti è sostanzialmente GeoPOlitica e in questa ottica è assolutamente legittima) ma solo che non faranno "giri inutili".
> >
> > Certo l' idea originaria di NON porre limiti alla distribuzione di internet sarebbe preferibile ma come è già stato osservato INTER-NET non è altro che l' inter-connessione tra reti diverse attraverso una serie di protocolli comuni, se poi queste "diverse reti" si definiscono in base a circoscrizioni geo-politiche è un dettaglio... di cui la parte *politica* è di solito quella più limitante.
> >
> > Infatti sarà proprio quella politica la questione piu' delicata e critica da affrontare: il rischio è che a causa di ripicche e ritorsioni reciproche varie... vengano messi paletti e limitazioni all'interconnessione tra le reti UE e USA ma in un mondo dove le esigenze, gli interessi e le regole sono dettati dagli Stati-Nazione, tutto questo era inevitabile.
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> la scusa del passaggio obbligato da router usa era -penso- la neutralità della rete rispetto ai contenuti e il fatto che le internet authority sono tutte usa, basta ricordare come venne osteggiato il tentativo russo di creare authority nazionali con la scusa della censura e del filtraggio dei contenuti; alla fine erano tutte polemiche strumentali alla volontà ammeregana di fare i comodi propri con i dati obbligati a passare per i loro router
>
> fra l'altro reti reti geograficamente più granulari dovrebbero assicurare prestazioni migliori,
Nope, a meno che non si dia inizio alla nobile arte del collezzionista di colli di bottiglia.
> il rovescio della medaglia è rappresentato da due punti:
> 1) la divaricazione dei protocolli delle varie reti che cancellerebbe il concetto di INTERnet
Escusaseèpoco...
> 2) l'introduzione di politiche locali che modifichino la neutralità della rete rispetto ai contenuti; del resto questo è ciò che vorrebbero già adesso le multinazionali, quindi non cambierebbe nulla, semmai l'istituzione di una rete europea darebbe in teoria un maggior controllo ai cittadini europei
>
>
La questione è molto più semplice: l'europa vuole più controllo? Allora deve spendere teraeuro in infrastruttura.
Atoms & Love-
Re: Frammentazione dell'internettoScritto daNon Autenticatoil 2014-02-16 12:59:02.0 alle 2014-02-16 12:59:02.0Scritto da: Seu
> Scritto da:
> > Scritto da: Alessandrox
> > > In effetti se 2 nodi nello stesso continente devono scambiare dati, perchè dovrebbero passare per altri continenti ?
> > >
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> Perchè costa meno, sia in termini economici che in termini tecnici (latenza, banda, ridondanza etc)
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> > > Se 2 utenze in uno stesso paese europeo o in paesi UE diversi si scambiano dati, perchè questi devono passare per forza attraverso altri nodi negli USA (o qualsiasi altro paese fuori dall' Europa)?
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> I pacchetti fanno il giro che più gli conviene, e spesso sono broadcastati in sottoreti a cazzo di cane tanto poi ci pensa l'infrastruttura e i protocolli bassi a consegnarli.
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> > > Questo non vuol dire che non ci sarà scambio tra aree politicamente diverse (la suddidivisione delle reti è sostanzialmente GeoPOlitica e in questa ottica è assolutamente legittima) ma solo che non faranno "giri inutili".
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> > > Certo l' idea originaria di NON porre limiti alla distribuzione di internet sarebbe preferibile ma come è già stato osservato INTER-NET non è altro che l' inter-connessione tra reti diverse attraverso una serie di protocolli comuni, se poi queste "diverse reti" si definiscono in base a circoscrizioni geo-politiche è un dettaglio... di cui la parte *politica* è di solito quella più limitante.
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> > > Infatti sarà proprio quella politica la questione piu' delicata e critica da affrontare: il rischio è che a causa di ripicche e ritorsioni reciproche varie... vengano messi paletti e limitazioni all'interconnessione tra le reti UE e USA ma in un mondo dove le esigenze, gli interessi e le regole sono dettati dagli Stati-Nazione, tutto questo era inevitabile.
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> > la scusa del passaggio obbligato da router usa era -penso- la neutralità della rete rispetto ai contenuti e il fatto che le internet authority sono tutte usa, basta ricordare come venne osteggiato il tentativo russo di creare authority nazionali con la scusa della censura e del filtraggio dei contenuti; alla fine erano tutte polemiche strumentali alla volontà ammeregana di fare i comodi propri con i dati obbligati a passare per i loro router
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> > fra l'altro reti reti geograficamente più granulari dovrebbero assicurare prestazioni migliori,
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> Nope, a meno che non si dia inizio alla nobile arte del collezzionista di colli di bottiglia.
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> > il rovescio della medaglia è rappresentato da due punti:
> > 1) la divaricazione dei protocolli delle varie reti che cancellerebbe il concetto di INTERnet
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> Escusaseèpoco...
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> > 2) l'introduzione di politiche locali che modifichino la neutralità della rete rispetto ai contenuti; del resto questo è ciò che vorrebbero già adesso le multinazionali, quindi non cambierebbe nulla, semmai l'istituzione di una rete europea darebbe in teoria un maggior controllo ai cittadini europei
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> La questione è molto più semplice: l'europa vuole più controllo? Allora deve spendere teraeuro in infrastruttura.
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che è proprio quello di cui stanno discutendo, non sono mica politicanti italioti, lo sanno che creare una sottorete europea significa investire in router europei
che poi passare per gli usa rappresenti il cammino di costo minimo, comunque mi puzza
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Re: Frammentazione dell'internettoScritto daNon Autenticatoil 2014-02-16 14:36:26.0 alle 2014-02-16 14:36:26.0Scritto da:
> Scritto da: Alessandrox
> > In effetti se 2 nodi nello stesso continente devono scambiare dati, perchè dovrebbero passare per altri continenti ?
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> > Se 2 utenze in uno stesso paese europeo o in paesi UE diversi si scambiano dati, perchè questi devono passare per forza attraverso altri nodi negli USA (o qualsiasi altro paese fuori dall' Europa)?
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> > Questo non vuol dire che non ci sarà scambio tra aree politicamente diverse (la suddidivisione delle reti è sostanzialmente GeoPOlitica e in questa ottica è assolutamente legittima) ma solo che non faranno "giri inutili".
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> > Certo l' idea originaria di NON porre limiti alla distribuzione di internet sarebbe preferibile ma come è già stato osservato INTER-NET non è altro che l' inter-connessione tra reti diverse attraverso una serie di protocolli comuni, se poi queste "diverse reti" si definiscono in base a circoscrizioni geo-politiche è un dettaglio... di cui la parte *politica* è di solito quella più limitante.
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> > Infatti sarà proprio quella politica la questione piu' delicata e critica da affrontare: il rischio è che a causa di ripicche e ritorsioni reciproche varie... vengano messi paletti e limitazioni all'interconnessione tra le reti UE e USA ma in un mondo dove le esigenze, gli interessi e le regole sono dettati dagli Stati-Nazione, tutto questo era inevitabile.
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> la scusa del passaggio obbligato da router usa era -penso- la neutralità della rete rispetto ai contenuti e il fatto che le internet authority sono tutte usa, basta ricordare come venne osteggiato il tentativo russo di creare authority nazionali con la scusa della censura e del filtraggio dei contenuti; alla fine erano tutte polemiche strumentali alla volontà ammeregana di fare i comodi propri con i dati obbligati a passare per i loro router
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> fra l'altro reti reti geograficamente più granulari dovrebbero assicurare prestazioni migliori, il rovescio della medaglia è rappresentato da due punti:
> 1) la divaricazione dei protocolli delle varie reti che cancellerebbe il concetto di INTERnet
> 2) l'introduzione di politiche locali che modifichino la neutralità della rete rispetto ai contenuti; del resto questo è ciò che vorrebbero già adesso le multinazionali, quindi non cambierebbe nulla, semmai l'istituzione di una rete europea darebbe in teoria un maggior controllo ai governi europei sui cittadini europei.
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