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come considerate l'ipotesi del peccato originale?Scritto daNon Autenticatoil 2014-03-26 21:27:21.0 alle 2014-03-26 21:27:21.0secondo il credo cattolico la morte è entrata nel mondo a causa del peccato
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Re: come considerate l'ipotesi del peccato originale?Scritto daNon Autenticatoil 2014-03-26 22:05:35.0 alle 2014-03-26 22:05:35.0Scritto da:
> secondo il credo cattolico la morte è entrata nel mondo a causa del peccato
senza la morte non ci sarebbe stata evoluzione della specie, solo le specie che muoiono si evolvono ed hanno un futuro
quelle che non muoiono non si sono mai evolute quindi mai esistite, e mai potranno esistere-
Re: come considerate l'ipotesi del peccato originale?Scritto daNon Autenticatoil 2014-03-26 22:13:11.0 alle 2014-03-26 22:13:11.0Scritto da:
> Scritto da:
> > secondo il credo cattolico la morte è entrata nel mondo a causa del peccato
>
> senza la morte non ci sarebbe stata evoluzione della specie, solo le specie che muoiono si evolvono ed hanno un futuro
>
> quelle che non muoiono non si sono mai evolute quindi mai esistite, e mai potranno esistere
mi ricorda se non sbaglio il sermone di Jobs agli studenti laureandi sull'utilità della morte per spingere alla creatività-
Re: come considerate l'ipotesi del peccato originale?Scritto daNon Autenticatoil 2014-03-26 22:15:09.0 alle 2014-03-26 22:15:09.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > secondo il credo cattolico la morte è entrata nel mondo a causa del peccato
> >
> > senza la morte non ci sarebbe stata evoluzione della specie, solo le specie che muoiono si evolvono ed hanno un futuro
> >
> > quelle che non muoiono non si sono mai evolute quindi mai esistite, e mai potranno esistere
>
> mi ricorda se non sbaglio il sermone di Jobs agli studenti laureandi sull'utilità della morte per spingere alla creatività
non so, è una teoria che ho letto in un libro di divulgazione scientifica
e secondo me è una teoria che non fa una piega-
Re: come considerate l'ipotesi del peccato originale?Scritto daSAMURAIL'Ostinatoil 2014-03-27 15:28:12.0 alle 2014-03-27 15:28:12.0Trollate totali: 6492la morte è una trasmutazione. E' indispensabile. Non si può vivere in eterno fisicamente. Solo spiritualmente.
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Re: come considerate l'ipotesi del peccato originale?Scritto daNon Autenticatoil 2014-03-27 18:57:45.0 alle 2014-03-27 18:57:45.0Scritto da: SAMURAI
> la morte è una trasmutazione. E' indispensabile. Non si può vivere in eterno fisicamente. Solo spiritualmente.
Il problema della morte fisica è che la sopravvivenza spirituale non è dimostrata.-
Re: come considerate l'ipotesi del peccato originale?Scritto daNon Autenticatoil 2014-03-27 19:00:19.0 alle 2014-03-27 19:00:19.0Scritto da:
> Scritto da: SAMURAI
> > la morte è una trasmutazione. E' indispensabile. Non si può vivere in eterno fisicamente. Solo spiritualmente.
>
> Il problema della morte fisica è che la sopravvivenza spirituale non è dimostrata.
che poi la sopravvivenza dello spirito non implica quello della coscienza-
Re: come considerate l'ipotesi del peccato originale?Scritto daNon Autenticatoil 2014-03-27 19:08:21.0 alle 2014-03-27 19:08:21.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: SAMURAI
> > > la morte è una trasmutazione. E' indispensabile. Non si può vivere in eterno fisicamente. Solo spiritualmente.
> >
> > Il problema della morte fisica è che la sopravvivenza spirituale non è dimostrata.
>
> che poi la sopravvivenza dello spirito non implica quello della coscienza
Figliuolo, perchè dici puttanate ? Lo spirito è la coscienza
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Re: come considerate l'ipotesi del peccato originale?Scritto daNon Autenticatoil 2014-03-27 19:11:50.0 alle 2014-03-27 19:11:50.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: SAMURAI
> > > > la morte è una trasmutazione. E' indispensabile. Non si può vivere in eterno fisicamente. Solo spiritualmente.
> > >
> > > Il problema della morte fisica è che la sopravvivenza spirituale non è dimostrata.
> >
> > che poi la sopravvivenza dello spirito non implica quello della coscienza
>
>
> Figliuolo, perchè dici puttanate ? Lo spirito è la coscienza
e chi ti avrebbe detto questa cosa?
se lo spirito è l'assoluto increato è esente da dualità per cui non vi sarebbe possibilità di avere un oggetto soggetto pensato pensante
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Re: come considerate l'ipotesi del peccato originale?Scritto daNon Autenticatoil 2014-03-27 19:12:15.0 alle 2014-03-27 19:12:15.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: SAMURAI
> > > > la morte è una trasmutazione. E' indispensabile. Non si può vivere in eterno fisicamente. Solo spiritualmente.
> > >
> > > Il problema della morte fisica è che la sopravvivenza spirituale non è dimostrata.
> >
> > che poi la sopravvivenza dello spirito non implica quello della coscienza
>
>
> Figliuolo, perchè dici puttanate ? Lo spirito è la coscienza
Dubito che Plotino sarebbe d'accordo, ma dobbiamo chiedere a yoda.
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Re: come considerate l'ipotesi del peccato originale?Scritto daNon Autenticatoil 2014-03-27 19:15:39.0 alle 2014-03-27 19:15:39.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: SAMURAI
> > > > > la morte è una trasmutazione. E' indispensabile. Non si può vivere in eterno fisicamente. Solo spiritualmente.
> > > >
> > > > Il problema della morte fisica è che la sopravvivenza spirituale non è dimostrata.
> > >
> > > che poi la sopravvivenza dello spirito non implica quello della coscienza
> >
> >
> > Figliuolo, perchè dici puttanate ? Lo spirito è la coscienza
>
> Dubito che Plotino sarebbe d'accordo, ma dobbiamo chiedere a yoda.
esatto
Plotino sosteneva che nell'Uno
L'Uno «non può essere alcuna realtà esistente» e non può essere la mera somma di tutte queste realtà (diversamente dalla dottrina stoica che concepiva Dio immanente al mondo), ma è «prima di tutto ciò che esiste». All'Uno quindi non si possono assegnare attributi. Ad esempio, non gli si possono attribuire pensieri perché il pensiero implica distinzione tra il pensante e l'oggetto pensato. Allo stesso modo, non gli si può attribuire una volontà cosciente, né attività alcuna[8]. Plotino nega implicitamente anche una natura senziente o autocosciente per l'Uno[9]
se si considera lo spirito a livello dell'Uno si potrebbe dire che non possa essere cosciente di se stesso-
Re: come considerate l'ipotesi del peccato originale?Scritto daNon Autenticatoil 2014-03-27 19:17:30.0 alle 2014-03-27 19:17:30.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da: SAMURAI
> > > > > > la morte è una trasmutazione. E' indispensabile. Non si può vivere in eterno fisicamente. Solo spiritualmente.
> > > > >
> > > > > Il problema della morte fisica è che la sopravvivenza spirituale non è dimostrata.
> > > >
> > > > che poi la sopravvivenza dello spirito non implica quello della coscienza
> > >
> > >
> > > Figliuolo, perchè dici puttanate ? Lo spirito è la coscienza
> >
> > Dubito che Plotino sarebbe d'accordo, ma dobbiamo chiedere a yoda.
>
> esatto
>
> Plotino sosteneva che nell'Uno
>
> L'Uno «non può essere alcuna realtà esistente» e non può essere la mera somma di tutte queste realtà (diversamente dalla dottrina stoica che concepiva Dio immanente al mondo), ma è «prima di tutto ciò che esiste». All'Uno quindi non si possono assegnare attributi. Ad esempio, non gli si possono attribuire pensieri perché il pensiero implica distinzione tra il pensante e l'oggetto pensato. Allo stesso modo, non gli si può attribuire una volontà cosciente, né attività alcuna[8]. Plotino nega implicitamente anche una natura senziente o autocosciente per l'Uno[9]
>
> se si considera lo spirito a livello dell'Uno si potrebbe dire che non possa essere cosciente di se stesso
secondo Plotino l'intelletto o Nous sarebbe cosciente se ho capito bene ma sarebbe una emanazione dell'Uno quindi non immortale se ho capito bene-
Re: come considerate l'ipotesi del peccato originale?Scritto daNon Autenticatoil 2014-03-27 19:21:14.0 alle 2014-03-27 19:21:14.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da: SAMURAI
> > > > > > > la morte è una trasmutazione. E' indispensabile. Non si può vivere in eterno fisicamente. Solo spiritualmente.
> > > > > >
> > > > > > Il problema della morte fisica è che la sopravvivenza spirituale non è dimostrata.
> > > > >
> > > > > che poi la sopravvivenza dello spirito non implica quello della coscienza
> > > >
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> > > > Figliuolo, perchè dici puttanate ? Lo spirito è la coscienza
> > >
> > > Dubito che Plotino sarebbe d'accordo, ma dobbiamo chiedere a yoda.
> >
> > esatto
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> > Plotino sosteneva che nell'Uno
> >
> > L'Uno «non può essere alcuna realtà esistente» e non può essere la mera somma di tutte queste realtà (diversamente dalla dottrina stoica che concepiva Dio immanente al mondo), ma è «prima di tutto ciò che esiste». All'Uno quindi non si possono assegnare attributi. Ad esempio, non gli si possono attribuire pensieri perché il pensiero implica distinzione tra il pensante e l'oggetto pensato. Allo stesso modo, non gli si può attribuire una volontà cosciente, né attività alcuna[8]. Plotino nega implicitamente anche una natura senziente o autocosciente per l'Uno[9]
> >
> > se si considera lo spirito a livello dell'Uno si potrebbe dire che non possa essere cosciente di se stesso
>
> secondo Plotino l'intelletto o Nous sarebbe cosciente se ho capito bene ma sarebbe una emanazione dell'Uno quindi non immortale se ho capito bene
Non hai capito un cazzo, e comunque Plotino si drogava..
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Re: come considerate l'ipotesi del peccato originale?Scritto daNon Autenticatoil 2014-03-27 20:22:28.0 alle 2014-03-27 20:22:28.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da:
> > > > > > > Scritto da: SAMURAI
> > > > > > > > la morte è una trasmutazione. E' indispensabile. Non si può vivere in eterno fisicamente. Solo spiritualmente.
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> > > > > > > Il problema della morte fisica è che la sopravvivenza spirituale non è dimostrata.
> > > > > >
> > > > > > che poi la sopravvivenza dello spirito non implica quello della coscienza
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> > > > > Figliuolo, perchè dici puttanate ? Lo spirito è la coscienza
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> > > > Dubito che Plotino sarebbe d'accordo, ma dobbiamo chiedere a yoda.
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> > > esatto
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> > > Plotino sosteneva che nell'Uno
> > >
> > > L'Uno «non può essere alcuna realtà esistente» e non può essere la mera somma di tutte queste realtà (diversamente dalla dottrina stoica che concepiva Dio immanente al mondo), ma è «prima di tutto ciò che esiste». All'Uno quindi non si possono assegnare attributi. Ad esempio, non gli si possono attribuire pensieri perché il pensiero implica distinzione tra il pensante e l'oggetto pensato. Allo stesso modo, non gli si può attribuire una volontà cosciente, né attività alcuna[8]. Plotino nega implicitamente anche una natura senziente o autocosciente per l'Uno[9]
> > >
> > > se si considera lo spirito a livello dell'Uno si potrebbe dire che non possa essere cosciente di se stesso
> >
> > secondo Plotino l'intelletto o Nous sarebbe cosciente se ho capito bene ma sarebbe una emanazione dell'Uno quindi non immortale se ho capito bene
>
> Non hai capito un cazzo, e comunque Plotino si drogava..
l'hai letto qua?
"Si convertì infatti al neoplatonismo entrando in un giro di ecstasy"http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Plotino

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Re: come considerate l'ipotesi del peccato originale?Scritto daNon Autenticatoil 2014-03-27 19:46:50.0 alle 2014-03-27 19:46:50.0> All'Uno quindi non si possono assegnare attributi.
Ahhia, quindi viene a cadere la possibilità di una dimostrazione ontologica della sua esistenza.-
Re: come considerate l'ipotesi del peccato originale?Scritto daNon Autenticatoil 2014-03-27 20:08:21.0 alle 2014-03-27 20:08:21.0Scritto da:
> > All'Uno quindi non si possono assegnare attributi.
>
> Ahhia, quindi viene a cadere la possibilità di una dimostrazione ontologica della sua esistenza.
infatti Plotino dice che di esso si può solo dire ciò che non è , usando una sorta di teologia negativa-
Re: come considerate l'ipotesi del peccato originale?Scritto daSAMURAIL'Ostinatoil 2014-03-28 13:20:58.0 alle 2014-03-28 13:20:58.0Trollate totali: 6492L'anima è sempre esistita e sempre esisterà perché è una scintilla di Dio, il quale è sempre stato e sempre sarà. Quale coscienza ha l'anima? Semplice: ha la coscienza di Dio. Cioè: la coscienza di Dio risiede infinitesimalmente nell'anima disincarnata. Il problema esiste quando si incarna. Allora deve fare i conti con questo corpo che la condiziona, con il mondo circostante che la condiziona, con le leggi del mondo fisico che la limitano. E così, quasi sempre, la coscienza primordiale e pura dell'anima si "addormenta" o si intorpidisce. Ma rimane. Quando moriamo e l'anima si disincarna allora riprende piena coscienza di Se e di Dio. Ma lo sperimentiamo in quel momento. Ovviamente durante i millenni molti maestri hanno elaborato tecniche e pratiche per far si che la "coscienza d'anima" rimanesse sveglia. Lo yoga, la meditazione, la pratica della compassione, l'amore, l'altruismo, la collaborazione verso nobili ideali tengono l'anima più sveglia e spesso ci pare di essere degli "alieni" in questo mondo...Buddha disse: "sapete qual'è la differenza fra me e voi? Io sono sveglio mentre voi state ancora dormendo".
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Re: come considerate l'ipotesi del peccato originale?Scritto daNon Autenticatoil 2014-03-28 14:37:57.0 alle 2014-03-28 14:37:57.0Scritto da: SAMURAI
> L'anima è sempre esistita e sempre esisterà perché è una scintilla di Dio, il quale è sempre stato e sempre sarà. Quale coscienza ha l'anima? Semplice: ha la coscienza di Dio. Cioè: la coscienza di Dio risiede infinitesimalmente nell'anima disincarnata. Il problema esiste quando si incarna. Allora deve fare i conti con questo corpo che la condiziona, con il mondo circostante che la condiziona, con le leggi del mondo fisico che la limitano. E così, quasi sempre, la coscienza primordiale e pura dell'anima si "addormenta" o si intorpidisce. Ma rimane. Quando moriamo e l'anima si disincarna allora riprende piena coscienza di Se e di Dio. Ma lo sperimentiamo in quel momento. Ovviamente durante i millenni molti maestri hanno elaborato tecniche e pratiche per far si che la "coscienza d'anima" rimanesse sveglia. Lo yoga, la meditazione, la pratica della compassione, l'amore, l'altruismo, la collaborazione verso nobili ideali tengono l'anima più sveglia e spesso ci pare di essere degli "alieni" in questo mondo...Buddha disse: "sapete qual'è la differenza fra me e voi? Io sono sveglio mentre voi state ancora dormendo".
Se c'è tutta questa conservazione della coscienza, come mai quando ci reincarniamo non ricordiamo nulla della vita precedente?-
Re: come considerate l'ipotesi del peccato originale?Scritto daSAMURAIL'Ostinatoil 2014-03-29 19:41:24.0 alle 2014-03-29 19:41:24.0Trollate totali: 6492Ricordiamo quello che ci è utile. Ma ci sono tecniche per ricordare le vite passate. Comunque sconsiglio di cercare di ricordare le vite passate. Se tu scoprissi che in una vita eri Nerone, ti piacerebbe? No. Ecco perchè i ricordi sono sepolti nell'inconscio. Tuttavia emergono degli indizi di come potevamo essere nelle vite passate. I bambini dell'asilo spesso denotano a soli 2-3 anni spiccati comportamenti: paurosi o coraggiosi, autoritari o sottomessi, romantici o feroci, intraprendenti o timidi. Questi sono chiamati "sanskara" (tratti caratteriali di vite passate). Anche certe fobie o avversioni (o, viceversa, attrazioni) sono tratti caratteriali di vite passate. Ma la nostra mente inconscia spesso ci fa vedere sprazzi di vite passate nei sogni. Certi sogni sono più di un sogno: sono ricordi distorti di una delle vite passate. Ma quando ci disincarniamo l'anima ritorna a ricordare tutte le sue passate incarnazioni e sceglie una nuova incarnazione in accordo a ciò che ha fatto nel bene e nel male. La "coscienza spirituale" che è in noi è eterna, non muore con la morte fisica, semplicemente si trasferisce in un altro corpo.
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