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    il 2014-05-13 19:44:15.0 alle 2014-05-13 19:44:15.0
    Veronesi: ergastolo antiscientifico


    La lettera di un ergastolano condannato per mafia al luminare della medicina italiana. Nasce in questo modo, sicuramente inusuale, l'interesse di Umberto Veronesi per la sorte dei detenuti con il fine pena mai. E l'interesse dell'oncologo non è soltanto umanitario ma soprattutto scientifico. "Le neuroscienze hanno scoperto che il cervello, come gli altri organi, si rinnova continuamente", spiega il professore all'Huffington Post. "Le cellule cerebrali, per effetto delle staminali, nascono lungo il corso della nostra vita. Questo significa che cambiamo comportamento per effetto delle influenze ambientali, delle nostre esperienze positive e negative, ma modifichiamo anche concretamente e strutturalmente la nostra massa cerebrale. Vorrei che questa scoperta scientifica servisse alla politica per capire che è insensato tenere in carcere una persona fino alla fine dei suoi giorni, perché anche l'assassino più efferato dopo venti anni è cerebralmente differente dall'uomo che ha commesso quel delitto".
    L'ergastolano che ha scritto la lettera si chiama Carmelo Musumeci ed è la prova vivente della teoria di Veronesi. In carcere dal 1991 per criminalità organizzata di stampo mafioso, ha cominciato a studiare e dalla licenza di quinta elementare è arrivato a laurearsi in Giurisprudenza. Dalla sua cella del penitenziario di Padova, dove scrive libri e intrattiene fitte corrispondenze con docenti universitari come Giuseppe Ferraro, lotta per l'abolizione dell'ergastolo ostativo, applicato soltanto ai condannati per mafia e per terrorismo, che esclude qualsiasi beneficio e dunque condanna alla morte in carcere.
    In Italia le persone con il fine pena mai sono attualmente 1540. Di questi, almeno mille vivono la condizione di Musumeci.
    Dopo aver ricevuto il suo appello, Veronesi ha risposto promettendogli di dedicare all'ergastolo ostativo e alla pena di morte la quarta conferenza mondiale di Science for Peace, comitato scientifico per la pace creato dallo stesso oncologo nel 2009, che si terrà a Milano il 16 e 17 novembre.
    A sostegno della anti-scientificità dell'ergastolo interverrà il neuroscienziato Giuseppe Comi, docente all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, uno dei massimi esperti mondiali di sclerosi multipla che negli ultimi anni ha osservato come il sistema nervoso centrale sia l'organo più plastico dell'essere umano, capace di plasmarsi e generare nuove cellule (neurogenesi) non soltanto nella fase dell'apprendimento ma anche in seguito a traumi fisici, malattie degenerative e stimoli ambientali.
    La plasticità cerebrale, comprovata dalle nuove tecnologie di neuroimaging, ha convinto definitivamente Veronesi: "Ecco perché i programmi di rieducazione nelle carceri sono utili. Science for Peace presenterà studi rigorosi che dimostrano come dopo dieci anni sia possibile liberare anche l'omicida più indiavolato senza pericolo per la collettività. Pensiamo inoltre che sia una tortura insensata far rimanere una persona all'interno di una cella di pochi metri quadrati per tutta la vita. Lo vediamo anche in Italia, il sovraffollamento e le strutture carenti causano molti suicidi.
    D'altronde l'Italia è rimasto uno degli ultimi Paesi ad applicare l'ergastolo ostativo, varato come misura emergenziale nei primi anni '90 durante la guerra alla mafia. Oggi il modello, suggerito dallo stesso promotore della conferenza, dovrebbe essere la Norvegia dove il 60% delle pene dura meno di tre mesi e il 90% non arriva ai dodici mesi. Qui soltanto il 20% degli ex detenuti torna a delinquere. Alla quarta conferenza di Science for Peace, che conta come vicepresidente Kathleen Kennedy Townsend, sarà presente anche la premio Nobel iraniana per la pace, la giudice Shirin Ebadi.
    Nei mesi scorsi Veronesi, proprio per questa battaglia a favore di pene più brevi, ha ricevuto immense critiche specialmente da coloro che sono impegnati a combattere la mafia. Ora risponde: "Fin da piccolo sentivo parlare della mafia, e oggi che sono molto anziano la criminalità organizzata è più forte di un tempo. Questo significa che il carcere duro non serve. Occorre andare alle radici della mafia, alle sue cause, altrimenti non vinceremo mai. Per esempio bisognerebbe legalizzare la marijuana, che tanta parte dei traffici occupa. Ma soprattutto bisogna coltivare l'idea che giudicare senza comprendere non risolve il problema dei delitti e delle pene".

    http://www.huffingtonpost.it/2012/11/14/ergastolo-...

    che ne pensate?
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      Non Autenticato
      il 2014-05-13 20:03:36.0 alle 2014-05-13 20:03:36.0
      Re: Veronesi: ergastolo antiscientifico
      Scritto da:
      >
      >
      > La lettera di un ergastolano condannato per mafia al luminare della medicina italiana. Nasce in questo modo, sicuramente inusuale, l'interesse di Umberto Veronesi per la sorte dei detenuti con il fine pena mai. E l'interesse dell'oncologo non è soltanto umanitario ma soprattutto scientifico. "Le neuroscienze hanno scoperto che il cervello, come gli altri organi, si rinnova continuamente", spiega il professore all'Huffington Post. "Le cellule cerebrali, per effetto delle staminali, nascono lungo il corso della nostra vita. Questo significa che cambiamo comportamento per effetto delle influenze ambientali, delle nostre esperienze positive e negative, ma modifichiamo anche concretamente e strutturalmente la nostra massa cerebrale. Vorrei che questa scoperta scientifica servisse alla politica per capire che è insensato tenere in carcere una persona fino alla fine dei suoi giorni, perché anche l'assassino più efferato dopo venti anni è cerebralmente differente dall'uomo che ha commesso quel delitto".
      > L'ergastolano che ha scritto la lettera si chiama Carmelo Musumeci ed è la prova vivente della teoria di Veronesi. In carcere dal 1991 per criminalità organizzata di stampo mafioso, ha cominciato a studiare e dalla licenza di quinta elementare è arrivato a laurearsi in Giurisprudenza. Dalla sua cella del penitenziario di Padova, dove scrive libri e intrattiene fitte corrispondenze con docenti universitari come Giuseppe Ferraro, lotta per l'abolizione dell'ergastolo ostativo, applicato soltanto ai condannati per mafia e per terrorismo, che esclude qualsiasi beneficio e dunque condanna alla morte in carcere.
      > In Italia le persone con il fine pena mai sono attualmente 1540. Di questi, almeno mille vivono la condizione di Musumeci.
      > Dopo aver ricevuto il suo appello, Veronesi ha risposto promettendogli di dedicare all'ergastolo ostativo e alla pena di morte la quarta conferenza mondiale di Science for Peace, comitato scientifico per la pace creato dallo stesso oncologo nel 2009, che si terrà a Milano il 16 e 17 novembre.
      > A sostegno della anti-scientificità dell'ergastolo interverrà il neuroscienziato Giuseppe Comi, docente all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, uno dei massimi esperti mondiali di sclerosi multipla che negli ultimi anni ha osservato come il sistema nervoso centrale sia l'organo più plastico dell'essere umano, capace di plasmarsi e generare nuove cellule (neurogenesi) non soltanto nella fase dell'apprendimento ma anche in seguito a traumi fisici, malattie degenerative e stimoli ambientali.
      > La plasticità cerebrale, comprovata dalle nuove tecnologie di neuroimaging, ha convinto definitivamente Veronesi: "Ecco perché i programmi di rieducazione nelle carceri sono utili. Science for Peace presenterà studi rigorosi che dimostrano come dopo dieci anni sia possibile liberare anche l'omicida più indiavolato senza pericolo per la collettività. Pensiamo inoltre che sia una tortura insensata far rimanere una persona all'interno di una cella di pochi metri quadrati per tutta la vita. Lo vediamo anche in Italia, il sovraffollamento e le strutture carenti causano molti suicidi.
      > D'altronde l'Italia è rimasto uno degli ultimi Paesi ad applicare l'ergastolo ostativo, varato come misura emergenziale nei primi anni '90 durante la guerra alla mafia. Oggi il modello, suggerito dallo stesso promotore della conferenza, dovrebbe essere la Norvegia dove il 60% delle pene dura meno di tre mesi e il 90% non arriva ai dodici mesi. Qui soltanto il 20% degli ex detenuti torna a delinquere. Alla quarta conferenza di Science for Peace, che conta come vicepresidente Kathleen Kennedy Townsend, sarà presente anche la premio Nobel iraniana per la pace, la giudice Shirin Ebadi.
      > Nei mesi scorsi Veronesi, proprio per questa battaglia a favore di pene più brevi, ha ricevuto immense critiche specialmente da coloro che sono impegnati a combattere la mafia. Ora risponde: "Fin da piccolo sentivo parlare della mafia, e oggi che sono molto anziano la criminalità organizzata è più forte di un tempo. Questo significa che il carcere duro non serve. Occorre andare alle radici della mafia, alle sue cause, altrimenti non vinceremo mai. Per esempio bisognerebbe legalizzare la marijuana, che tanta parte dei traffici occupa. Ma soprattutto bisogna coltivare l'idea che giudicare senza comprendere non risolve il problema dei delitti e delle pene".
      >
      > http://www.huffingtonpost.it/2012/11/14/ergastolo-...
      >
      > che ne pensate?
      >

      scommetto che sarebbero tutti contro l'ergastolo per il più pericoloso pluriomidica o infanticida ma NON per il pedofilo Triste
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      Non Autenticato
      il 2014-05-14 05:48:11.0 alle 2014-05-14 05:48:11.0
      Re: Veronesi: ergastolo antiscientifico
      Che ne penso?
      Che dice un sacco di cazzate e che sfrutta la sua posizione di scienziato per dare ad esse un peso che non avrebbero se dette da una persona comune.
      Trae conclusioni (Questo significa che il carcere duro non serve...) che stanno solo nella sua mente, molto personali, basate sul niente.
      Alla fine addirittura propone di legalizzare qualche cosa che oggi è illegale per eliminare alla radice la illegalità. Ottimo, legalizziamo l'omicidio così non avremo più nessuno in carcere per omicidio.
      Questi radicalchic sono una tragedia. Arrabbiato

      ex che domani torna in Italia


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        Non Autenticato
        il 2014-05-14 05:51:56.0 alle 2014-05-14 05:51:56.0
        Re: Veronesi: ergastolo antiscientifico
        Scritto da:
        > Che ne penso?
        > Che dice un sacco di cazzate e che sfrutta la sua posizione di scienziato per dare ad esse un peso che non avrebbero se dette da una persona comune.
        > Trae conclusioni (Questo significa che il carcere duro non serve...) che stanno solo nella sua mente, molto personali, basate sul niente.
        > Alla fine addirittura propone di legalizzare qualche cosa che oggi è illegale per eliminare alla radice la illegalità. Ottimo, legalizziamo l'omicidio così non avremo più nessuno in carcere per omicidio.
        > Questi radicalchic sono una tragedia. Arrabbiato

        Penso anche che oltre al mantenimento in carcere, io, mia figlia, ed anche voi con i vostri genitori gli abbiamo PAGATO la laurea che IO non ho potuto avere perchè povero ho dovuto andare a lavorare a 14 anni e studiare quel poco di notte!

        > ex che domani torna in Italia
        >

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          SAMURAI
          L'Ostinato
          il 2014-05-14 14:10:06.0 alle 2014-05-14 14:10:06.0
          Trollate totali: 6492
          Re: Veronesi: ergastolo antiscientifico
          Scusate se parlo io che sono un ex-detenuto e ho un po' di voce in capitolo. Innanzitutto l'ergastolo è un paradosso giuridico. Se, come dice la legge: "la pena deve tendere alla rieducazione del reo" mi domando come possa rieducare un "reo" che non uscirà più.
          E' un paradosso anche nei fatti: in realtà anche chi ha l'ergastolo esce dal carcere. Dopo 8 anni di pena e due anni aggiunti per buona condotta può avere il primo permesso premio; dopo 16 anni (20 comprendendo i 4 anni di liberazione anticipata) può andare in semilibertà.
          Anche chi ha più di un ergastolo può usufruire di pene alternative se diventa 'collaboratore di giustizia'. Insomma: l'ergastolo è una farsa. Abolirlo non sarebbe nulla di strano.
          Personalmente sono contro a questo tipo di pena "mai". Che significa "mai"? Ogni cosa ha un inizio e deve avere una fine. La fine pena "mai" è solo nella carta. Ficoso
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            il 2014-05-15 18:39:57.0 alle 2014-05-15 18:39:57.0
            Trollate totali: 2971
            Re: Veronesi: ergastolo antiscientifico
            Scritto da: SAMURAI
            > Scusate se parlo io che sono un ex-detenuto e ho un po' di voce in capitolo. Innanzitutto l'ergastolo è un paradosso giuridico. Se, come dice la legge: "la pena deve tendere alla rieducazione del reo" mi domando come possa rieducare un "reo" che non uscirà più.
            > E' un paradosso anche nei fatti: in realtà anche chi ha l'ergastolo esce dal carcere. Dopo 8 anni di pena e due anni aggiunti per buona condotta può avere il primo permesso premio; dopo 16 anni (20 comprendendo i 4 anni di liberazione anticipata) può andare in semilibertà.
            > Anche chi ha più di un ergastolo può usufruire di pene alternative se diventa 'collaboratore di giustizia'. Insomma: l'ergastolo è una farsa. Abolirlo non sarebbe nulla di strano.
            > Personalmente sono contro a questo tipo di pena "mai". Che significa "mai"? Ogni cosa ha un inizio e deve avere una fine. La fine pena "mai" è solo nella carta. Ficoso

            Ad Hitler glielo avresti dato l'ergastolo?
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              Seu
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              il 2014-05-15 19:08:35.0 alle 2014-05-15 19:08:35.0
              Trollate totali: 2082
              Re: Veronesi: ergastolo antiscientifico
              Scritto da: Ordine Reich 2
              > Scritto da: SAMURAI
              > > Scusate se parlo io che sono un ex-detenuto e ho un po' di voce in capitolo. Innanzitutto l'ergastolo è un paradosso giuridico. Se, come dice la legge: "la pena deve tendere alla rieducazione del reo" mi domando come possa rieducare un "reo" che non uscirà più.
              > > E' un paradosso anche nei fatti: in realtà anche chi ha l'ergastolo esce dal carcere. Dopo 8 anni di pena e due anni aggiunti per buona condotta può avere il primo permesso premio; dopo 16 anni (20 comprendendo i 4 anni di liberazione anticipata) può andare in semilibertà.
              > > Anche chi ha più di un ergastolo può usufruire di pene alternative se diventa 'collaboratore di giustizia'. Insomma: l'ergastolo è una farsa. Abolirlo non sarebbe nulla di strano.
              > > Personalmente sono contro a questo tipo di pena "mai". Che significa "mai"? Ogni cosa ha un inizio e deve avere una fine. La fine pena "mai" è solo nella carta. Ficoso
              >
              > Ad Hitler glielo avresti dato l'ergastolo?

              Io gli avrei dato 100 milligrammi di tetradotossina nel tè della mattina.
              Così, per ridere.
              Atoms & Love
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              il 2014-05-15 19:52:36.0 alle 2014-05-15 19:52:36.0
              Trollate totali: 42885
              Re: Veronesi: ergastolo antiscientifico
              Scritto da: Ordine Reich 2

              > > Scusate se parlo io che sono un ex-detenuto e ho un po' di voce in capitolo. Innanzitutto l'ergastolo è un paradosso giuridico. Se, come dice la legge: "la pena deve tendere alla rieducazione del reo" mi domando come possa rieducare un "reo" che non uscirà più.
              > > E' un paradosso anche nei fatti: in realtà anche chi ha l'ergastolo esce dal carcere. Dopo 8 anni di pena e due anni aggiunti per buona condotta può avere il primo permesso premio; dopo 16 anni (20 comprendendo i 4 anni di liberazione anticipata) può andare in semilibertà.
              > > Anche chi ha più di un ergastolo può usufruire di pene alternative se diventa 'collaboratore di giustizia'. Insomma: l'ergastolo è una farsa. Abolirlo non sarebbe nulla di strano.
              > > Personalmente sono contro a questo tipo di pena "mai". Che significa "mai"? Ogni cosa ha un inizio e deve avere una fine. La fine pena "mai" è solo nella carta. Ficoso
              >
              > Ad Hitler glielo avresti dato l'ergastolo?

              Sorpresa A bocca aperta

              E bravo il nostro nazistello Ficoso !
              `"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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      il 2014-05-15 19:10:21.0 alle 2014-05-15 19:10:21.0
      Trollate totali: 2971
      Re: Veronesi: ergastolo antiscientifico
      Veronesi dimentica dei punti essenziali:

      1)le cellule del cervello si possono anche rinnovare, ma non a tal punto da cambiare totalmente l'entità della persona che manterrà comunque qualcosa di quella precedente.


      2)la storiella dei traumi infantili è vecchia, c'è tanta gente che ha avuto traumi o genitori pessimi e non è diventata criminale. La verità è che ci sono dei condizionamenti esterni negativi che influiscono su persone già predisposte a fare certi crimini e che poi utilizzano a loro piacimento questi condizionamenti per giustificare la loro condotta e ottenere sconti di pena.

      3)esistono anche predisposizioni genetiche alla criminalità e ci sono studi che lo dimostrano

      4)non tutti i criminali sono rieducabili e inoltre ci sarebbe da discutere se il diritto alla "riabilitazione" spetti a tutti. A me sembra un modo per decolpevolizzare il reo e dare la colpa alla società. In realtà la pena è soprattutto punitiva altrimenti non si darebbero le pene ma semplicemente si aspetterebbe la rieducazione e il ravvedimento del detenuto che potrebbe avvenire anche dopo 10 minuti. E un aspetto della punizione può essere appunto la perdita del diritto alla rieducazione

      5)i pentimenti sono per la maggior parte falsi e servono appunto per avere sconti di pena, anche un bambino ci arriverebbe.

      6)E' vero che in Norvegia l'ergastolo non c'è e il il tasso di criminalità è basso, ma anche in certi Paesi Sudamericani non c'è eppure il tasso è altissimo. Questo significa che più dell'entità della pena conta la qualità del tessuto sociale. Ma questo non significa che uno non debba prendersi gli anni che merita.

      7)Con la Legge Gozzini l'ergastolo non esiste più mentre quello ostativo è applicato soprattutto ai mafiosi pericolosi che non collaborano con la giustizia.

      In conclusione l'ergastolo non va abolito. anche perchè se oggi quelli che si beccano anche più ergastoli escono dopo 20 anni non oso pensare cosa accadrebbe se la pena massima fosse 30 o meno.
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      Non Autenticato
      il 2014-05-15 19:24:03.0 alle 2014-05-15 19:24:03.0
      Re: Veronesi: ergastolo antiscientifico
      Scritto da:
      >
      >
      > La lettera di un ergastolano condannato per mafia al luminare della medicina italiana. Nasce in questo modo, sicuramente inusuale, l'interesse di Umberto Veronesi per la sorte dei detenuti con il fine pena mai. E l'interesse dell'oncologo non è soltanto umanitario ma soprattutto scientifico. "Le neuroscienze hanno scoperto che il cervello, come gli altri organi, si rinnova continuamente", spiega il professore all'Huffington Post. "Le cellule cerebrali, per effetto delle staminali, nascono lungo il corso della nostra vita. Questo significa che cambiamo comportamento per effetto delle influenze ambientali, delle nostre esperienze positive e negative, ma modifichiamo anche concretamente e strutturalmente la nostra massa cerebrale. Vorrei che questa scoperta scientifica servisse alla politica per capire che è insensato tenere in carcere una persona fino alla fine dei suoi giorni, perché anche l'assassino più efferato dopo venti anni è cerebralmente differente dall'uomo che ha commesso quel delitto".
      > L'ergastolano che ha scritto la lettera si chiama Carmelo Musumeci ed è la prova vivente della teoria di Veronesi. In carcere dal 1991 per criminalità organizzata di stampo mafioso, ha cominciato a studiare e dalla licenza di quinta elementare è arrivato a laurearsi in Giurisprudenza. Dalla sua cella del penitenziario di Padova, dove scrive libri e intrattiene fitte corrispondenze con docenti universitari come Giuseppe Ferraro, lotta per l'abolizione dell'ergastolo ostativo, applicato soltanto ai condannati per mafia e per terrorismo, che esclude qualsiasi beneficio e dunque condanna alla morte in carcere.
      > In Italia le persone con il fine pena mai sono attualmente 1540. Di questi, almeno mille vivono la condizione di Musumeci.
      > Dopo aver ricevuto il suo appello, Veronesi ha risposto promettendogli di dedicare all'ergastolo ostativo e alla pena di morte la quarta conferenza mondiale di Science for Peace, comitato scientifico per la pace creato dallo stesso oncologo nel 2009, che si terrà a Milano il 16 e 17 novembre.
      > A sostegno della anti-scientificità dell'ergastolo interverrà il neuroscienziato Giuseppe Comi, docente all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, uno dei massimi esperti mondiali di sclerosi multipla che negli ultimi anni ha osservato come il sistema nervoso centrale sia l'organo più plastico dell'essere umano, capace di plasmarsi e generare nuove cellule (neurogenesi) non soltanto nella fase dell'apprendimento ma anche in seguito a traumi fisici, malattie degenerative e stimoli ambientali.
      > La plasticità cerebrale, comprovata dalle nuove tecnologie di neuroimaging, ha convinto definitivamente Veronesi: "Ecco perché i programmi di rieducazione nelle carceri sono utili. Science for Peace presenterà studi rigorosi che dimostrano come dopo dieci anni sia possibile liberare anche l'omicida più indiavolato senza pericolo per la collettività. Pensiamo inoltre che sia una tortura insensata far rimanere una persona all'interno di una cella di pochi metri quadrati per tutta la vita. Lo vediamo anche in Italia, il sovraffollamento e le strutture carenti causano molti suicidi.
      > D'altronde l'Italia è rimasto uno degli ultimi Paesi ad applicare l'ergastolo ostativo, varato come misura emergenziale nei primi anni '90 durante la guerra alla mafia. Oggi il modello, suggerito dallo stesso promotore della conferenza, dovrebbe essere la Norvegia dove il 60% delle pene dura meno di tre mesi e il 90% non arriva ai dodici mesi. Qui soltanto il 20% degli ex detenuti torna a delinquere. Alla quarta conferenza di Science for Peace, che conta come vicepresidente Kathleen Kennedy Townsend, sarà presente anche la premio Nobel iraniana per la pace, la giudice Shirin Ebadi.
      > Nei mesi scorsi Veronesi, proprio per questa battaglia a favore di pene più brevi, ha ricevuto immense critiche specialmente da coloro che sono impegnati a combattere la mafia. Ora risponde: "Fin da piccolo sentivo parlare della mafia, e oggi che sono molto anziano la criminalità organizzata è più forte di un tempo. Questo significa che il carcere duro non serve. Occorre andare alle radici della mafia, alle sue cause, altrimenti non vinceremo mai. Per esempio bisognerebbe legalizzare la marijuana, che tanta parte dei traffici occupa. Ma soprattutto bisogna coltivare l'idea che giudicare senza comprendere non risolve il problema dei delitti e delle pene".
      >
      > http://www.huffingtonpost.it/2012/11/14/ergastolo-...
      >
      > che ne pensate?
      >

      Delle vittime di questi stronzi non interessa nulla a nessuno, non è vero ? sai che gliene ne fotte se adesso fa conferenze ai parenti delle persone che ha sciolto nell'acido ? Per loro la pena non finirà finché vivono..Idea!

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