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    Non Autenticato
    il 2014-06-27 00:45:53.0 alle 2014-06-27 00:45:53.0
    peccato mortale pensiero
    Ecco quello che dice Sant'Ignazio a riguardo:
    Presuppongo che esistono in me tre tipi di pensieri, cioè uno mio proprio, che deriva
    unicamente dalla mia libertà e dalla mia volontà, e gli altri due che provengono dall'esterno, uno dallo spirito buono e l'altro dallo spirito cattivo.
    [33] I PENSIERI. Ci sono due modi di acquistare merito quando un cattivo pensiero viene dall'esterno. Primo modo: mi viene, per esempio, il pensiero di commettere un peccato mortale; io gli resisto prontamente ed esso resta vinto.
    [34] Secondo modo: mi viene quello stesso cattivo pensiero e gli resisto; il pensiero ritorna un'altra volta e poi ancora, e sempre resisto, finché esso se ne va, vinto. Questo secondo modo è più meritorio del primo.
    [35] C'è peccato veniale quando, venendo lo stesso pensiero di commettere un peccato mortale, gli si dà ascolto, ci si sofferma per qualche tempo e se ne riceve un certo compiacimento sensuale; oppure quando c'è un po' di negligenza nel respingerlo.
    [36] C'è peccato mortale in due casi.
    Primo caso: quando si acconsente al cattivo pensiero, per fare in seguito come si è acconsentito, o per metterlo in atto subito, se è possibile.
    [37] Secondo caso: quando si commette concretamente quel peccato. Questo è più grave per tre motivi: per la maggior durata, per la maggiore intensità e per il maggior danno, se sono coinvolte due persone.
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      Non Autenticato
      il 2014-06-27 01:43:22.0 alle 2014-06-27 01:43:22.0
      Re: peccato mortale pensiero
      > Ecco quello che dice Sant'Ignazio a riguardo:
      > Presuppongo che esistono in me tre tipi di pensieri, cioè uno mio proprio, che deriva
      > unicamente dalla mia libertà e dalla mia volontà, e gli altri due che provengono dall'esterno, uno dallo spirito buono e l'altro dallo spirito cattivo.
      > [33] I PENSIERI. Ci sono due modi di acquistare merito quando un cattivo pensiero viene dall'esterno. Primo modo: mi viene, per esempio, il pensiero di commettere un peccato mortale; io gli resisto prontamente ed esso resta vinto.
      > [34] Secondo modo: mi viene quello stesso cattivo pensiero e gli resisto; il pensiero ritorna un'altra volta e poi ancora, e sempre resisto, finché esso se ne va, vinto. Questo secondo modo è più meritorio del primo.
      > [35] C'è peccato veniale quando, venendo lo stesso pensiero di commettere un peccato mortale, gli si dà ascolto, ci si sofferma per qualche tempo e se ne riceve un certo compiacimento sensuale; oppure quando c'è un po' di negligenza nel respingerlo.
      > [36] C'è peccato mortale in due casi.
      > Primo caso: quando si acconsente al cattivo pensiero, per fare in seguito come si è acconsentito, o per metterlo in atto subito, se è possibile.
      > [37] Secondo caso: quando si commette concretamente quel peccato. Questo è più grave per tre motivi: per la maggior durata, per la maggiore intensità e per il maggior danno, se sono coinvolte due persone.

      IMHO la religione non ti aiuterà.
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        Non Autenticato
        il 2014-06-27 08:22:01.0 alle 2014-06-27 08:22:01.0
        Re: peccato mortale pensiero
        Scritto da:
        > > Ecco quello che dice Sant'Ignazio a riguardo:
        > > Presuppongo che esistono in me tre tipi di pensieri, cioè uno mio proprio, che deriva
        > > unicamente dalla mia libertà e dalla mia volontà, e gli altri due che provengono dall'esterno, uno dallo spirito buono e l'altro dallo spirito cattivo.
        > > [33] I PENSIERI. Ci sono due modi di acquistare merito quando un cattivo pensiero viene dall'esterno. Primo modo: mi viene, per esempio, il pensiero di commettere un peccato mortale; io gli resisto prontamente ed esso resta vinto.
        > > [34] Secondo modo: mi viene quello stesso cattivo pensiero e gli resisto; il pensiero ritorna un'altra volta e poi ancora, e sempre resisto, finché esso se ne va, vinto. Questo secondo modo è più meritorio del primo.
        > > [35] C'è peccato veniale quando, venendo lo stesso pensiero di commettere un peccato mortale, gli si dà ascolto, ci si sofferma per qualche tempo e se ne riceve un certo compiacimento sensuale; oppure quando c'è un po' di negligenza nel respingerlo.
        > > [36] C'è peccato mortale in due casi.
        > > Primo caso: quando si acconsente al cattivo pensiero, per fare in seguito come si è acconsentito, o per metterlo in atto subito, se è possibile.
        > > [37] Secondo caso: quando si commette concretamente quel peccato. Questo è più grave per tre motivi: per la maggior durata, per la maggiore intensità e per il maggior danno, se sono coinvolte due persone.
        >
        > IMHO la religione non ti aiuterà.

        Spero schiatti, così la finisce di soffrire.
        • Avatar
          ☺
          Scritto da
          SAMURAI
          L'Ostinato
          il 2014-06-27 13:16:33.0 alle 2014-06-27 13:16:33.0
          Trollate totali: 6492
          Re: peccato mortale pensiero
          Nella filosofia ci sono quattro tipi di pensieri:
          1- pensieri positivi (sono in minoranza)
          2- pensieri negativi (sono in netta maggioranza)
          3- pensieri utili (ne positivi ne negativi)
          4- pensieri inutili (pensieri parassiti).
          Nel 1° caso pensiamo positivamente, apprezziamo le cose e le persone, pensiamo a cose belle e ragioniamo su cose elevate.
          Nel 2° caso ci si fissa sulle sfighe, sulla tristezza, sul rancore, si hanno pensieri malevoli contro qualcuno, si vuole far male a cose e persone.
          Nel 3° caso sono pensieri che ci servono per il vivere: ricordarci appuntamenti, impegni, ricordarci cosa dobbiamo fare e cosa abbiamo fatto. Ci fa ricordare indirizzi, persone, etc.
          Nel 3° caso i pensieri inutili sono quelli con cui ci trastulliamo: pensiamo a cose passate ma ormai inutili, sono pensieri che ci frullano continuamente nel cervello senza che possiamo fermarli, sono pensieri che dedichiamo a cose inutili. Si chiamano "pensieri parassiti" perchè sono insistenti e ripetitivi. Ma la meditazione e l'ascolto interiore riescono ad eliminarli, poi cerchiamo di eliminare quelli negativi e poi cerchiamo di concentrarci solo su quelli positivi. Come dice la canzone di Jovanotti: "io penso positivo perchè son vivo, perchè son vivo"; i pensieri negativi lasciamoli ai morti....... Occhiolino
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