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    SAMURAI
    L'Ostinato
    il 2014-08-08 16:30:28.0 alle 2014-08-08 16:30:28.0
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    L'OTTUPLICE SENTIERO
    Secondo Buddha, per raggiungere la liberazione dall'ego, dai desideri materiali, per raggiungere la consapevolezza e la calma interiore bisogna percorrere l'Ottuplice sentiero:
    1- la retta visione
    2- la retta intenzione
    3- la retta parola
    4- la retta azione
    5- il retto modo di vivere
    6- il retto sforzo
    7- la retta presenza mentale
    8- la retta concentrazione.


    L'ottuplice sentiero è stato formulato dopo che il Buddha aveva elencato le 4 nobili verità:

    Prima nobile verità
    C'è la sofferenza.
    La sofferenza deve essere compresa.
    Ho compreso la sofferenza.

    Seconda nobile verità
    Esiste un'origine della sofferenza: è l'attaccamento al desiderio .
    Il desiderio deve essere lasciato andare.
    Ho lasciato andare il desiderio.

    Terza nobile verità
    Esiste la cessazione della sofferenza.
    La cessazione della sofferenza deve essere realizzata.
    Ho realizzato la cessazione della sofferenza.

    Quarta nobile verità
    Esiste un sentiero che porta alla cessazione della sofferenza.
    Il sentiero che porta alla cessazione della sofferenza deve essere coltivato e realizzato.
    Ho coltivato e realizzato il sentiero che porta alla cessazione della sofferenza.

    RITORNANDO ALL'OTTUPLICE SENTIERO:
    Primo modello

    Il primo modello prevede di sviluppare gli "Otto sentieri" con un approccio "olistico", perfezionandoli contemporaneamente e in modo equilibrato. Questo implica che non occorre predisporre un ordine sequenziale di questi sentieri ma, piuttosto, l'indicazione che il percorso buddhista tenda complessivamente a tutte le sfaccettature di una singola attività quotidiana, sia mentale che fisica, verbale o spirituale.
    Secondo modello
    Nel secondo modello il "Nobile ottuplice sentiero" può essere considerato secondo tre tipologie di perfezionamento denominate in sanscrito trīṇiśikṣaṇi o śikṣā-traya [7], (pāli tisikkhā, cin. 三學, sān xué, giapp. san gaku, tib. bslab pa gsum). Questo ordinamento prevede una "spirale" di perfezionamento. Ogni passo procede ad un elevamento verso quello successivo che poi spinge quello che lo precede.

    Retta parola, cioè l'assunzione della personale responsabilità delle nostre parole, ponendo attenzione nella loro scelta e ponderandole in modo che esse non producano effetti nocivi sugli altri e di conseguenza a noi stessi; ciò significa anche che il nostro agire deve essere improntato al nostro parlare e corrispondere ad esso.
    Retta azione, cioè l'azione non motivata dalla ricerca di egoistici vantaggi, svolta senza attaccamento verso i suoi frutti.
    Retta sussistenza, cioè vivere in modo equilibrato evitando gli eccessi, procurandosi un sostentamento adeguato con mezzi che non possano arrecare danno o sofferenza agli altri. Questo comporta anche la corretta padronanza delle proprie intenzioni, in modo che esse siano sempre orientate e dirette lungo la linea mediana di condotta di vita (sanscrito madhyamāpratipad, pāli majjhimpaṭipāda, cinese 中道 zhōngdào, giapp. chūdō, tib. dbu 'i lam) lontana dagli estremi dell'ascetismo e dell'edonismo.
    Retto sforzo, cioè lasciare andare gli stati non salutari e coltivare quelli salutari. Significa anche confidare nella bontà della propria pratica buddhista perseverando con un corretto ed equilibrato impegno nello sforzo, motivato dalla fede (sanscrito śraddhā, pāli saddhā, cinese 信 xìn, giapp. shin, tib. dad-pa) che al buddhista praticante proviene dai risultati ottenuti nell'avanzamento lungo il percorso della propria personale realizzazione spirituale e nell'avanzamento verso una sempre maggiore capacità di esercitare la "Corretta azione" nella propria pratica buddhista.
    Retta presenza mentale, cioè la capacità di mantenere la mente priva di confusione, non influenzata dalla brama e dall'attaccamento (sanscrito tṛṣṇā, pāli taṇhā, cinese 愛 ài, giapp. ai, tib. sred-pa).
    Retta concentrazione, cioè la capacità di mantenere il corretto atteggiamento interiore che porta alla corretta padronanza di sé stessi durante la pratica della meditazione (sanscrito dhyāna, pāli jhāna, cinese 禪那 chánnà, giapp. zenna, tib. bsam-gtan).
    la "terza tipologia" viene denominata in sanscrito prajñā-śikṣā (pāli paññā-sikkhā, cinese 慧學 huìxué, giapp. egaku, tib. shes-rab-kyi bslab-pa) e riguarda la saggezza (sanscrito prajñā, pāli paññā, cin. 慧 huì, giapp. e, tib. shes-rab):
    Retta visione, cioè il riconoscimento delle "Quattro Nobili Verità" attraverso la loro corretta conoscenza e la conseguente loro corretta visione.
    Retta intenzione, cioè il corretto impegno sostenuto dalla "Retta visione" nel padroneggiare la tṛṣṇā (l'attaccamento al desiderio di vivere, alla brama ed all'avidità di esistere, di divenire o di liberarsi, al desiderio di affermare il proprio presunto «sé esistente») e dalla compassione (sanscrito e pāli karuṇā, cinese 慈悲 cíbēi, giapp. jihi, tib. snying-rie)[8] per tutti gli esseri.
    Terzo modello:
    Il terzo modello di Via buddhista (intesa sempre come quarta verità delle Quattro nobili verità) è indicato come "immediato" o "subitaneo". Esso ha come obiettivo quello di portare il praticante al di là del condizionato (san. saṃskṛta, pāli saṃkhata, cinese 有爲 yǒuwéi, giapp. ui tib. 'dus byas) regno del graduale e degli sforzi deliberati per raggiungere la "illuminazione". Robert E. Buswell Jr. e Robert Gimello hanno descritto diversi esempi in cui un tale "anti-marga" (nel senso che non procede come "via" intesa in senso graduale, ma sul piano dell'immediato) ha prevalso come modello.
    Quarto modello[modifica | modifica sorgente]
    Il quarto modello individua il "sentiero" buddhista come una sequenza lineare di miglioramento per fasi spirituali sempre più raffinate. Una volta superata una fase del percorso spirituale la sua pratica va abbandonata. Questo approccio "funzionale" è coerente con il principio buddhista di non voler confondere il mezzo con l'obiettivo facendo assumere al primo un valore in sé. La pratica spirituale è quindi "funzionale" allo scopo della "liberazione" e non possiede alcun valore di per sé, quindi una volta raggiunto lo scopo prefisso questa va abbandonata per un'altra più "avanzata" Ficoso

    **Modificato dall'autore il 08.08.2014 16:32**
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      Scritto da
      il 2014-08-08 16:36:08.0 alle 2014-08-08 16:36:08.0
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      Re: L'OTTUPLICE SENTIERO
      Scritto da: SAMURAI

      > 6- il retto sforzo

      Sforzo di retto Deluso ...


      Evacua



      Fatto Sorride !
      `"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2014-08-08 19:15:46.0 alle 2014-08-08 19:15:46.0
        Re: L'OTTUPLICE SENTIERO
        Scritto da: Giambo
        > Scritto da: SAMURAI
        >
        > > 6- il retto sforzo
        >
        > Sforzo di retto Deluso ...
        >
        >
        > Evacua
        >
        >
        >
        > Fatto Sorride !

        che troglodita Perplesso

        ignorante spirituale (avidyā)
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          Scritto da
          il 2014-08-09 09:43:22.0 alle 2014-08-09 09:43:22.0
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          Re: L'OTTUPLICE SENTIERO
          Scritto da:

          > > > 6- il retto sforzo
          > >
          > > Sforzo di retto Deluso ...
          > >
          > >
          > > Evacua
          > >
          > >
          > >
          > > Fatto Sorride !
          >
          > che troglodita Perplesso
          >
          > ignorante spirituale (avidyā)

          Stitico rosikone Ficoso
          `"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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            SAMURAI
            L'Ostinato
            il 2014-08-09 15:44:14.0 alle 2014-08-09 15:44:14.0
            Trollate totali: 6492
            Re: L'OTTUPLICE SENTIERO
            Fra Buddha e Giambo c'è la stessa differenza che c'è fra l'uomo di neanderthal e Leonardo da Vinci.... Ficoso
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              Giambο
              Utente privilegiato
              il 2014-08-09 16:00:44.0 alle 2014-08-09 16:00:44.0
              Trollate totali: 75
              Re: L'OTTUPLICE SENTIERO
              Scritto da: SAMURAI
              > Fra Buddha e Giambo c'è la stessa differenza che c'è fra l'uomo di neanderthal e Leonardo da Vinci.... Ficoso

              Forse volevi dire il contrario! Occhiolino
              M'e venuta una pensata nella tana I'ho portata
              le ho versato un'aranciata lei s'e fatta una risata.
              Al mio whisky s e aggrappata
              cinque litri s'e scolata
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                Scritto da
                il 2014-08-09 17:19:36.0 alle 2014-08-09 17:19:36.0
                Trollate totali: 42885
                Re: L'OTTUPLICE SENTIERO
                Scritto da: Giambο

                > > Fra Buddha e Giambo c'è la stessa differenza che c'è fra l'uomo di neanderthal e Leonardo da Vinci.... Ficoso
                >
                > Forse volevi dire il contrario! Occhiolino

                Quoto tutto Ficoso !

                PS: Spazio, faccina, spazio, punto esclamativo. Clonami bene, o ti piallo l'account Arrabbiato !
                `"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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                SAMURAI
                L'Ostinato
                il 2014-08-11 13:10:21.0 alle 2014-08-11 13:10:21.0
                Trollate totali: 6492
                Re: L'OTTUPLICE SENTIERO
                > Fra Buddha e Giambo c'è la stessa differenza che c'è fra l'uomo di neanderthal e Leonardo da Vinci.... Ficoso

                Forse volevi dire il contrario!

                No. Volevo proprio dire questo. Ma è evidente che tu di cose spirituali non te ne intendi (a parte la Svizzera). Infatti la consapevolezza del divino non è innata ma deve essere acquisita. Noi siamo addormentati spiritualmente e i Maestri come Buddha cercano di svegliarci. Ma con Giambo è impresa ardua...Ma non si sa mai..Anche tu, come Paolo, può darsi che troverai la fede sulla via di Damasco... Occhiolino
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                  Scritto da
                  The Lich
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                  il 2014-08-11 16:05:57.0 alle 2014-08-11 16:05:57.0
                  Trollate totali: 21351
                  Re: L'OTTUPLICE SENTIERO
                  Scritto da: SAMURAI
                  > > Fra Buddha e Giambo c'è la stessa differenza che c'è fra l'uomo di neanderthal e Leonardo da Vinci.... Ficoso
                  >
                  > Forse volevi dire il contrario!
                  >
                  > No. Volevo proprio dire questo. Ma è evidente che tu di cose spirituali non te ne intendi (a parte la Svizzera). Infatti la consapevolezza del divino non è innata ma deve essere acquisita. Noi siamo addormentati spiritualmente e i Maestri come Buddha cercano di svegliarci. Ma con Giambo è impresa ardua...Ma non si sa mai..Anche tu, come Paolo, può darsi che troverai la fede sulla via di Damasco... Occhiolino

                  ah illuminato, il concetto di proporzione non ti è mai stato insegnato però vero?

                  datti fòco vah, così illumini anche noi

                  The Lich™
                  « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
                  e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
                  Cylon
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                    Non Autenticato
                    il 2014-08-11 16:08:19.0 alle 2014-08-11 16:08:19.0
                    Re: L'OTTUPLICE SENTIERO
                    Scritto da: The Lich
                    > Scritto da: SAMURAI
                    > > > Fra Buddha e Giambo c'è la stessa differenza che c'è fra l'uomo di neanderthal e Leonardo da Vinci.... Ficoso
                    > >
                    > > Forse volevi dire il contrario!
                    > >
                    > > No. Volevo proprio dire questo. Ma è evidente che tu di cose spirituali non te ne intendi (a parte la Svizzera). Infatti la consapevolezza del divino non è innata ma deve essere acquisita. Noi siamo addormentati spiritualmente e i Maestri come Buddha cercano di svegliarci. Ma con Giambo è impresa ardua...Ma non si sa mai..Anche tu, come Paolo, può darsi che troverai la fede sulla via di Damasco... Occhiolino
                    >
                    > ah illuminato, il concetto di proporzione non ti è mai stato insegnato però vero?
                    >
                    > datti fòco vah, così illumini anche noi

                    E non ha nemmeno capito che parlava con il clone. A bocca aperta
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                      SAMURAI
                      L'Ostinato
                      il 2014-08-12 22:33:46.0 alle 2014-08-12 22:33:46.0
                      Trollate totali: 6492
                      Re: L'OTTUPLICE SENTIERO
                      Non mi interessa con chi parlo. L'importante è parlare. Mica Buddha, Cristo o Maometto si preoccupavano con chi parlavano. Loro mandavano messaggi e chi li coglieva e li seguiva diventava loro discepolo. Nessuna verità o fede deve essere imposta. Nessun credo deve essere imposto. Lo si può dare a tutti ma poi non ci dobbiamo preoccupare di chi lo raccoglie. Occhiolino
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