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    avvelenato
    un mezzo cavallo
    il 2014-10-09 21:57:03.0 alle 2014-10-09 21:57:03.0
    Trollate totali: 14239
    Comunisti, ora su La 7
    Dio quanto li prenderei a calci tutti.
    Soprattutto l'ingegniera nokia.

    "Io sono laureataaaaaahhh! Sono specializzataaaaah! Perché mi hanno licenziataaaah! La nokia non ha più biaogno di meeeeh!? Ueeee ueee!"

    Mavaffanculo cretina va!

    **Modificato dall'autore il 09.10.2014 21:58**
    I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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      Alessandrox
      (XYZ)Troll
      il 2014-10-10 11:48:33.0 alle 2014-10-10 11:48:33.0
      Trollate totali: 11555
      Re: Comunisti, ora su La 7
      Infatti... il lavoro come diritto è una minchiata e questo è il risultato: minchioni che si lamentano per qualcosa che non ha senso

      ALTRA COSA è dire e volere che il lavoro vada tutelato perchè le aziende non chiudano portandosi via il TFR (come succede sovente), perchè non succedano porcate come alla Thyssen, perchè le aziende NON percepiscano finanziamenti pubblici per poi delocalizzare (con i soldi dei contribuenti) perchè le imprese non debbano pagare interesse stratosferici da banche che vengono foraggiate dalla BCE all' 1% e pagare tasse anche se non hanno guadagni... o multe SALATE ridicole (come quelle raccontate ieri sera alla trasmissione Virus) ecc.ecc.

      mica protestano per queste autentiche porcate....

      se invece QUESTE storture venissero affrontate e risolte, forse la signora verrebbe uguialmente licenziata dalla Nokia ma troverebbe facilmente e con soddisfazione lavoro altrove.

      Il lavoro NON può essere garantito ma DEVE essere tutelato, questo è il punto

      tutelare *il lavoro* è la migliore garanzia per aziende e lavoratori

      permette alle prime di guadagnare senza sfruttare i dipendenti e ai secondi di lavorare guadagnando abbastanza per mantenere un liveòlo di cosumo accettabile e far "vivere" le aziende stesse... e il cerchio si chiude

      **Modificato dall'autore il 10.10.2014 11:54**
      Ma smettila di secernere cazzate!
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        avvelenato
        un mezzo cavallo
        il 2014-10-10 13:27:46.0 alle 2014-10-10 13:27:46.0
        Trollate totali: 14239
        Re: Comunisti, ora su La 7
        Scritto da: Alessandrox
        > Infatti... il lavoro come diritto è una minchiata e questo è il risultato: minchioni che si lamentano per qualcosa che non ha senso
        >
        > ALTRA COSA è dire e volere che il lavoro vada tutelato perchè le aziende non chiudano portandosi via il TFR (come succede sovente), perchè non succedano porcate come alla Thyssen, perchè le aziende NON percepiscano finanziamenti pubblici per poi delocalizzare (con i soldi dei contribuenti) perchè le imprese non debbano pagare interesse stratosferici da banche che vengono foraggiate dalla BCE all' 1% e pagare tasse anche se non hanno guadagni... o multe SALATE ridicole (come quelle raccontate ieri sera alla trasmissione Virus) ecc.ecc.
        >
        > mica protestano per queste autentiche porcate....
        >
        > se invece QUESTE storture venissero affrontate e risolte, forse la signora verrebbe uguialmente licenziata dalla Nokia ma troverebbe facilmente e con soddisfazione lavoro altrove.
        >
        > Il lavoro NON può essere garantito ma DEVE essere tutelato, questo è il punto
        >
        > tutelare *il lavoro* è la migliore garanzia per aziende e lavoratori
        >
        > permette alle prime di guadagnare senza sfruttare i dipendenti e ai secondi di lavorare guadagnando abbastanza per mantenere un liveòlo di cosumo accettabile e far "vivere" le aziende stesse... e il cerchio si chiude
        >
        > **Modificato dall'autore il 10.10.2014 11:54**

        Alla base del liberalismo c'è il rischio di impresa. L'azienda, pur grande che sia, dev'essere libera di fallire. Se il titolare ( o gli azionisti) non vengono responsabilizzati in merito alla loro condotta, e si pretende di far svolgere all'azienda servizio sociale, è chiaro che poi le aziende non si preoccuperanno di mantenersi sane, né i dipendenti si preoccuperanno di essere spendibili nel mondo del lavoro.
        I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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          Non Autenticato
          il 2014-10-10 15:46:54.0 alle 2014-10-10 15:46:54.0
          Re: Comunisti, ora su La 7
          Scritto da: avvelenato
          > Scritto da: Alessandrox
          > > Infatti... il lavoro come diritto è una minchiata e questo è il risultato: minchioni che si lamentano per qualcosa che non ha senso
          > >
          > > ALTRA COSA è dire e volere che il lavoro vada tutelato perchè le aziende non chiudano portandosi via il TFR (come succede sovente), perchè non succedano porcate come alla Thyssen, perchè le aziende NON percepiscano finanziamenti pubblici per poi delocalizzare (con i soldi dei contribuenti) perchè le imprese non debbano pagare interesse stratosferici da banche che vengono foraggiate dalla BCE all' 1% e pagare tasse anche se non hanno guadagni... o multe SALATE ridicole (come quelle raccontate ieri sera alla trasmissione Virus) ecc.ecc.
          > >
          > > mica protestano per queste autentiche porcate....
          > >
          > > se invece QUESTE storture venissero affrontate e risolte, forse la signora verrebbe uguialmente licenziata dalla Nokia ma troverebbe facilmente e con soddisfazione lavoro altrove.
          > >
          > > Il lavoro NON può essere garantito ma DEVE essere tutelato, questo è il punto
          > >
          > > tutelare *il lavoro* è la migliore garanzia per aziende e lavoratori
          > >
          > > permette alle prime di guadagnare senza sfruttare i dipendenti e ai secondi di lavorare guadagnando abbastanza per mantenere un liveòlo di cosumo accettabile e far "vivere" le aziende stesse... e il cerchio si chiude
          > >
          > > **Modificato dall'autore il 10.10.2014 11:54**
          >
          > Alla base del liberalismo c'è il rischio di impresa. L'azienda, pur grande che sia, dev'essere libera di fallire. Se il titolare ( o gli azionisti) non vengono responsabilizzati in merito alla loro condotta, e si pretende di far svolgere all'azienda servizio sociale, è chiaro che poi le aziende non si preoccuperanno di mantenersi sane, né i dipendenti si preoccuperanno di essere spendibili nel mondo del lavoro.

          liberismo, imbecille, non liberalismo
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          Non Autenticato
          il 2014-10-10 16:08:22.0 alle 2014-10-10 16:08:22.0
          Re: Comunisti, ora su La 7
          Scritto da: avvelenato
          > Alla base del liberalismo c'è il rischio di impresa. L'azienda, pur grande che sia, dev'essere libera di fallire. Se il titolare ( o gli azionisti) non vengono responsabilizzati in merito alla loro condotta, e si pretende di far svolgere all'azienda servizio sociale, è chiaro che poi le aziende non si preoccuperanno di mantenersi sane, né i dipendenti si preoccuperanno di essere spendibili nel mondo del lavoro.

          Non sono del tutto d'accordo. Qui si sta cercando di portare le cose ai suoi estremi mentre invece bisogna valutare la cosa caso per caso.
          Ci sono aziende e imprese che è giusto spariscano (perché sono diventate obsolete ad esempio), mentre ce ne sono altre che è interesse pubblico salvaguardare.

          Le Poste ad esempio non sarebbero mai dovute diventare private, neanche in parte.
          Stessa cosa per i servizi base (corrente, acqua, comunicazione, ecc).

          Il privato guarderà solo al suo guadagno, e se ne fotterà della comunità. Questo è stato dimostrato di volta in volta in tutti questi anni di privatizzazioni selvagge, che, fra l'altro, non hanno portato ad alcun vantaggio effettivo alla comunità.

          Prendiamo Telecom ad esempio. Quando si è voluto privatizzare la SIP si diceva che la privatizzazione avrebbe portato a bollette più basse (perché si sarebbero tagliati gli sprechi) a linee migliori (perché il privato sarebbe stato più interessato a fornire servizi migliori e avrebbe dovuto vedersela con la concorrenza).
          Cosa è successo invece? Le bollette sono aumentate, il servizio è peggiorato, le linee telefoniche, salvo nelle grandi città, sono rimaste le stesse degli anni '80, gli altri operatori, tecnicamente "concorrenti", di fatto preferiscono pagare una tangente alla Telecom per poter usare le linee già esistenti piuttosto che investire e posarne di nuove...

          Questo pattern si è verificato praticamente ovunque si sia privatizzato... prezzi più alti, servizio se non peggiore non certo migliore del precedente. In altre parole lo Stato ha venduto infrastrutture fondamentali per la comunità, che appartenevano alla comunità, con ZERO vantaggi per la comunità stessa, anzi, come molti SVANTAGGI (prezzi maggiori, rimozione di servizi, servizi che prima erano garantiti e ora non lo sono più, ecc).

          Eppure, nonostante 20 anni di privatizzazioni (che io definirei più correttamente come "furto alla comunità per far contenti gli amichetti dei politici dell'epoca") abbiano peggiorato i servizi rimuovendoli del tutto in alcuni casi e resi mediamente più costosi per l'utente finale c'è ancora qualche pirla che continua a sostenere che bisogna privatizzare ancora di più e che il privato ci salverà dagli sprechi e quindi dai costi inutili...

          Questo c'entra poco ma era tanto per dire che siamo arrivati addirittura a vendere (anzi, regalare) infrastrutture fondamentali per il buon funzionamento del Paese quando queste avrebbero invece dovuto essere protette.

          Oltre alle aziende di servizi base ci sono altre aziende che ha senso proteggere (e magari rendere statali) proprio perché sono fondamentali per il bene della comunità. Prendi le case farmaceutiche ad esempio... essendo private scelgono su quali medicinali investire. Questo ha portato tali case farmaceutiche a concentrarsi su farmaci poco costosi da studiare, realizzare e mettere in commercio mettendo da parte la ricerca su farmaci per malattie orrende che però capitano solo ad una piccola percentuale di persone e quindi sono, commercialmente parlando, poco sensate.

          Oggi siamo arrivati al punto in cui ci sono ancora malati di SLA, SMA, Fibrosi Cistica, Progeria, ecc che di fatto sono abbandonati a sé stessi... con poche cure, nessuna definitiva, e fondi disponibili per la ricerca che si contano sulle dita di una mano.

          Se oggi stiamo per affrontare il problema dell'inefficacia degli antibiotici è proprio perché le case farmaceutiche sono private. Realizzare un nuovo antibiotico è molto costoso, richiede molti anni di studio, verifiche, ecc... e una volta messo sul mercato il suo effetto durerà pochi anni. Ma è FONDAMENTALE che esistano nuovi antibiotici oppure ben presto cominceremo a morire per semplici raffreddori, come 200 anni fa.

          Se oggi stiamo affrontando la paura dell'Ebola la dobbiamo allo stesso modo al fatto che lo sviluppo dei farmaci non è un settore protetto dallo Stato. Le case farmaceutiche fino ad ora se ne sono sciacquate le palle perché alla fine il problema riguardava solo qualche centinaio di negri in culo al mondo... ora però il vaso di cassandra è stato aperto e quel problema locale sta diventando globale.

          Quello che voglio dire quindi non è che le aziende, a prescindere, vadano trattate come animali a rischio estinzione e vadano mantenute in vita quando non ha più senso farlo, solo per dare da lavorare a qualcuno (che probabilmente a scuola pure dormiva tanto "c'è sempre la fabbrica"... peccato che oggi avere operai in una fabbrica ha molto meno senso che avere robot)... voglio semplicemente dire che non si deve guardare alle cose con gli occhiali in bianco o nero. È vero che si dovrebbe cercare di incoraggiare l'innovazione e buttarsi alle spalle il vecchiume... ma non si può applicare lo stesso concetto a tutte le aziende indiscriminatamente né si può fare finta che il problema della disoccupazione non esista.

          Più che affrontare la cosa da questo punto di vista però si dovrebbe puntare su qualcosa che sta più a monte... bisogna puntare sulla scuola... cosa che, da quando sono vivo io, non si è mai fatta. Le scuole anzi hanno prodotto un sacco di inetti pronti per essere assorbiti dalle fabbriche... peccato che ora i tempi sono cambiati e mantenere un robot che lavora 24 ore al giorno, senza pause, senza assicurazioni, senza stipendio, senza giorni di malattia... è molto meno costoso che mantenere un operaio umano.

          Bisogna riavvolgere il nastro, ammettere che i licei classici non servono a nulla, ammettere che ai giorni nostri non tutte le materie hanno la stessa importanza... e cercare di ridiventare un popolo innovativo anziché un popolo di operai e di zappaterra. Nel giro di 30/50 anni (fatti salvo disastri naturali o umani) la gran parte dei lavori manuali sarà estinta o in via d'estinzione.
          Se oggi mandi tuoi figlio a studiarsi cazzate letterarie o a studiare diritto... stai pur certo che lo stai condannando ad un futuro misero.

          Fino ad ora abbiamo puntato sui settori SBAGLIATI. Che senso ha oggi puntare ancora solo ed unicamente sull'alimentare quando, fra 10 anni, qualsiasi cinese del cazzo potrà fare una pizza migliore della nostra sotto ogni punto di vista? Mica ci vuole uno scienziato nucleare per fare un orto o cuocere la pasta... Che senso ha puntare solo ed esclusivamente sul turismo? Bisogna svegliarsi, capire che il mondo è cambiato e adattarsi prima di diventare noi la nuova Cina.

          Questo purtroppo si fa ancora fatica a capirlo ed è un problema ben peggiore del mantenere artificialmente in vita aziende inutili.
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            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2014-10-10 16:12:49.0 alle 2014-10-10 16:12:49.0
            Re: Comunisti, ora su La 7
            Scritto da:
            > Scritto da: avvelenato
            > > Alla base del liberalismo c'è il rischio di impresa. L'azienda, pur grande che sia, dev'essere libera di fallire. Se il titolare ( o gli azionisti) non vengono responsabilizzati in merito alla loro condotta, e si pretende di far svolgere all'azienda servizio sociale, è chiaro che poi le aziende non si preoccuperanno di mantenersi sane, né i dipendenti si preoccuperanno di essere spendibili nel mondo del lavoro.
            >
            > Non sono del tutto d'accordo. Qui si sta cercando di portare le cose ai suoi estremi mentre invece bisogna valutare la cosa caso per caso.
            > Ci sono aziende e imprese che è giusto spariscano (perché sono diventate obsolete ad esempio), mentre ce ne sono altre che è interesse pubblico salvaguardare.
            >
            > Le Poste ad esempio non sarebbero mai dovute diventare private, neanche in parte.
            > Stessa cosa per i servizi base (corrente, acqua, comunicazione, ecc).
            >
            > Il privato guarderà solo al suo guadagno, e se ne fotterà della comunità. Questo è stato dimostrato di volta in volta in tutti questi anni di privatizzazioni selvagge, che, fra l'altro, non hanno portato ad alcun vantaggio effettivo alla comunità.
            >
            > Prendiamo Telecom ad esempio. Quando si è voluto privatizzare la SIP si diceva che la privatizzazione avrebbe portato a bollette più basse (perché si sarebbero tagliati gli sprechi) a linee migliori (perché il privato sarebbe stato più interessato a fornire servizi migliori e avrebbe dovuto vedersela con la concorrenza).
            > Cosa è successo invece? Le bollette sono aumentate, il servizio è peggiorato, le linee telefoniche, salvo nelle grandi città, sono rimaste le stesse degli anni '80, gli altri operatori, tecnicamente "concorrenti", di fatto preferiscono pagare una tangente alla Telecom per poter usare le linee già esistenti piuttosto che investire e posarne di nuove...
            >
            > Questo pattern si è verificato praticamente ovunque si sia privatizzato... prezzi più alti, servizio se non peggiore non certo migliore del precedente. In altre parole lo Stato ha venduto infrastrutture fondamentali per la comunità, che appartenevano alla comunità, con ZERO vantaggi per la comunità stessa, anzi, come molti SVANTAGGI (prezzi maggiori, rimozione di servizi, servizi che prima erano garantiti e ora non lo sono più, ecc).
            >
            > Eppure, nonostante 20 anni di privatizzazioni (che io definirei più correttamente come "furto alla comunità per far contenti gli amichetti dei politici dell'epoca") abbiano peggiorato i servizi rimuovendoli del tutto in alcuni casi e resi mediamente più costosi per l'utente finale c'è ancora qualche pirla che continua a sostenere che bisogna privatizzare ancora di più e che il privato ci salverà dagli sprechi e quindi dai costi inutili...
            >
            > Questo c'entra poco ma era tanto per dire che siamo arrivati addirittura a vendere (anzi, regalare) infrastrutture fondamentali per il buon funzionamento del Paese quando queste avrebbero invece dovuto essere protette.
            >
            > Oltre alle aziende di servizi base ci sono altre aziende che ha senso proteggere (e magari rendere statali) proprio perché sono fondamentali per il bene della comunità. Prendi le case farmaceutiche ad esempio... essendo private scelgono su quali medicinali investire. Questo ha portato tali case farmaceutiche a concentrarsi su farmaci poco costosi da studiare, realizzare e mettere in commercio mettendo da parte la ricerca su farmaci per malattie orrende che però capitano solo ad una piccola percentuale di persone e quindi sono, commercialmente parlando, poco sensate.
            >
            > Oggi siamo arrivati al punto in cui ci sono ancora malati di SLA, SMA, Fibrosi Cistica, Progeria, ecc che di fatto sono abbandonati a sé stessi... con poche cure, nessuna definitiva, e fondi disponibili per la ricerca che si contano sulle dita di una mano.
            >
            > Se oggi stiamo per affrontare il problema dell'inefficacia degli antibiotici è proprio perché le case farmaceutiche sono private. Realizzare un nuovo antibiotico è molto costoso, richiede molti anni di studio, verifiche, ecc... e una volta messo sul mercato il suo effetto durerà pochi anni. Ma è FONDAMENTALE che esistano nuovi antibiotici oppure ben presto cominceremo a morire per semplici raffreddori, come 200 anni fa.
            >
            > Se oggi stiamo affrontando la paura dell'Ebola la dobbiamo allo stesso modo al fatto che lo sviluppo dei farmaci non è un settore protetto dallo Stato. Le case farmaceutiche fino ad ora se ne sono sciacquate le palle perché alla fine il problema riguardava solo qualche centinaio di negri in culo al mondo... ora però il vaso di cassandra è stato aperto e quel problema locale sta diventando globale.
            >
            > Quello che voglio dire quindi non è che le aziende, a prescindere, vadano trattate come animali a rischio estinzione e vadano mantenute in vita quando non ha più senso farlo, solo per dare da lavorare a qualcuno (che probabilmente a scuola pure dormiva tanto "c'è sempre la fabbrica"... peccato che oggi avere operai in una fabbrica ha molto meno senso che avere robot)... voglio semplicemente dire che non si deve guardare alle cose con gli occhiali in bianco o nero. È vero che si dovrebbe cercare di incoraggiare l'innovazione e buttarsi alle spalle il vecchiume... ma non si può applicare lo stesso concetto a tutte le aziende indiscriminatamente né si può fare finta che il problema della disoccupazione non esista.
            >
            > Più che affrontare la cosa da questo punto di vista però si dovrebbe puntare su qualcosa che sta più a monte... bisogna puntare sulla scuola... cosa che, da quando sono vivo io, non si è mai fatta. Le scuole anzi hanno prodotto un sacco di inetti pronti per essere assorbiti dalle fabbriche... peccato che ora i tempi sono cambiati e mantenere un robot che lavora 24 ore al giorno, senza pause, senza assicurazioni, senza stipendio, senza giorni di malattia... è molto meno costoso che mantenere un operaio umano.
            >
            > Bisogna riavvolgere il nastro, ammettere che i licei classici non servono a nulla,

            Hai fatto il liceo classico?

            > ammettere che ai giorni nostri non tutte le materie hanno la stessa importanza... e cercare di ridiventare un popolo innovativo anziché un popolo di operai e di zappaterra. Nel giro di 30/50 anni (fatti salvo disastri naturali o umani) la gran parte dei lavori manuali sarà estinta o in via d'estinzione.
            > Se oggi mandi tuoi figlio a studiarsi cazzate letterarie o a studiare diritto... stai pur certo che lo stai condannando ad un futuro misero.
            >
            > Fino ad ora abbiamo puntato sui settori SBAGLIATI. Che senso ha oggi puntare ancora solo ed unicamente sull'alimentare quando, fra 10 anni, qualsiasi cinese del cazzo potrà fare una pizza migliore della nostra sotto ogni punto di vista? Mica ci vuole uno scienziato nucleare per fare un orto o cuocere la pasta... Che senso ha puntare solo ed esclusivamente sul turismo? Bisogna svegliarsi, capire che il mondo è cambiato e adattarsi prima di diventare noi la nuova Cina.
            >
            > Questo purtroppo si fa ancora fatica a capirlo ed è un problema ben peggiore del mantenere artificialmente in vita aziende inutili.
    • Avatar
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      Non Autenticato
      il 2014-10-10 13:01:18.0 alle 2014-10-10 13:01:18.0
      Re: Comunisti, ora su La 7
      Scritto da: avvelenato
      > Dio quanto li prenderei a calci tutti.
      > Soprattutto l'ingegniera nokia.
      >
      > "Io sono laureataaaaaahhh! Sono specializzataaaaah! Perché mi hanno licenziataaaah! La nokia non ha più biaogno di meeeeh!? Ueeee ueee!"
      >
      > Mavaffanculo cretina va!
      >

      hanno venduto alla microzozz, famosa per acquistare e cancellare la concorrenza? adesso se lo beccano, è il liberismo baby Ficoso
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        Scritto da
        Alessandrox
        (XYZ)Troll
        il 2014-10-10 15:43:45.0 alle 2014-10-10 15:43:45.0
        Trollate totali: 11555
        Re: Comunisti, ora su La 7
        Scritto da:
        > Scritto da: avvelenato
        > > Dio quanto li prenderei a calci tutti.
        > > Soprattutto l'ingegniera nokia.
        > >
        > > "Io sono laureataaaaaahhh! Sono specializzataaaaah! Perché mi hanno licenziataaaah! La nokia non ha più biaogno di meeeeh!? Ueeee ueee!"
        > >
        > > Mavaffanculo cretina va!

        > hanno venduto alla microzozz, famosa per acquistare e cancellare la concorrenza? adesso se lo beccano, è il liberismo baby Ficoso

        certo, libera scelta di Nokia e dei suoi azionisti di maggioranza... anche quella di sbagliare e fare cazzate

        uno direbbe: be ma non quella di farle pagare agli altri....

        Si e NO

        nel senso che anche chi si fa assumere in aziende come queste sa o deve sapere di questo rischio

        e si ritorna al punto: non conta l' azienda in se ma il contesto socio-politico-economico-imprenditoriale, se questo favoriesce la nascita e lo sviluppo di imprese il diopendente licenziato per crisi aziendale, vivrebbe molti meno disagi
        Ma smettila di secernere cazzate!
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