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altgScritto daNon Autenticatoil 2014-11-11 17:27:06.0 alle 2014-11-11 17:27:06.0Ma tu come avevi fatto a smettere di fumare?
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Re: altgScritto daNon Autenticatoil 2014-11-11 17:49:10.0 alle 2014-11-11 17:49:10.0Scritto da:
> Ma tu come avevi fatto a smettere di fumare?
Ah, ha smesso?-
Re: altgScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2014-11-11 18:16:41.0 alle 2014-11-11 18:16:41.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da:
> > Ma tu come avevi fatto a smettere di fumare?
>
> Ah, ha smesso?
io ho smesso ieri, quando sono andato a letto.
Stasera smetterò ancora.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: altgScritto daaltgutente che non utieneil 2014-11-11 18:18:56.0 alle 2014-11-11 18:18:56.0Trollate totali: 11540> > > Ma tu come avevi fatto a smettere di fumare?
> >
> > Ah, ha smesso?
>
> io ho smesso ieri, quando sono andato a letto.
> Stasera smetterò ancora.
Io smetto anche quando faccio la doccia.
Mica seghe.-
Re: altgScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2014-11-11 18:19:47.0 alle 2014-11-11 18:19:47.0Trollate totali: 14239Scritto da: altg
>
> Io smetto anche quando faccio la doccia.
> Mica seghe.
io non ci riesco, ed è un problema, ogni volta devi stare a riaccenderla.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: altgScritto daNon Autenticatoil 2014-11-11 18:57:49.0 alle 2014-11-11 18:57:49.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da: altg
> >
> > Io smetto anche quando faccio la doccia.
> > Mica seghe.
>
> io non ci riesco, ed è un problema, ogni volta devi stare a riaccenderla.
È una questione psicologica. Il punto non è privarsi di qualcosa di cui hai bisogno ma uscire dalla dipendenza di un veleno
http://omnama.it/blog/come-smettere-di-fumare-ecco...
-
Re: altgScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2014-11-11 21:50:44.0 alle 2014-11-11 21:50:44.0Trollate totali: 14239Scritto da:
>
> È una questione psicologica. Il punto non è privarsi di qualcosa di cui hai bisogno ma uscire dalla dipendenza di un veleno
>
> http://omnama.it/blog/come-smettere-di-fumare-ecco...
non mi dici niente di nuovo, ho letto il libro "è facile smettere di fmare se sai come farlo" e ho smesso, per 4 mesi.
Ma il fumo è insidioso. Ti mette in contatto con il profondo senso di vacuità che caratterizza l'esistenza umana.
Sono sicuro che esiste una parola (probabilmente tedesca) per indicare questa sensazione di vuoto cosmico, di solitudine senza la solitudine, di piccolezza dinnanzi all'immensità del mondo.
Un po' come quando parlai dei gradi di solitudine: la solitudine di 4° grado, quella esistenziale.
Questa è una condizione congenita nell'uomo, la sua perenne insoddisfazione; ed è al suo tempo stesso la sua più grande forza e il suo più insidioso tallone d'achille.
E' ciò che ci porta ad esplorare lo sciibile umano, a contemplare la natura, a domandarci il perché delle cose, a desiderare di costruire e di distruggere, a voler giocare a Dio, talvolta quasi riuscendoci, spesso soltando recitandone una patetica parodia.
E' anche ciò che ci ha portato tanto progresso e benessere.
Non credo sia un caso che i recettori dell'acetilcolina siano così suscettibili alla nicotina, e che tutto il nostro sistema di gratificazione si basi su banali scambi elettrochimici. E' affascinante come così poco basti a farci costruire cose così splendide come macchinari medici che salvano vite, o così disturbanti come la bomba atomica.
Io non riuscirò mai a smettere di fumare fino a quando non accetterò questo sentimento di perenne incompletezza, non lo accoglierò in me, non lo coccolerò e non lo renderò il mio prezioso alleato.
Ma per adesso, me ne rollo una. Ed evito le droghe peggiori. Sono sicuro che ci lascerei la pelle in poco tempo, sono troppo dipendente dalla ricerca di una pace interiore.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: altgScritto daNon Autenticatoil 2014-11-11 22:09:42.0 alle 2014-11-11 22:09:42.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> >
> > È una questione psicologica. Il punto non è privarsi di qualcosa di cui hai bisogno ma uscire dalla dipendenza di un veleno
> >
> > http://omnama.it/blog/come-smettere-di-fumare-ecco...
>
> non mi dici niente di nuovo, ho letto il libro "è facile smettere di fmare se sai come farlo" e ho smesso, per 4 mesi.
>
> Ma il fumo è insidioso. Ti mette in contatto con il profondo senso di vacuità che caratterizza l'esistenza umana.
> Sono sicuro che esiste una parola (probabilmente tedesca) per indicare questa sensazione di vuoto cosmico, di solitudine senza la solitudine, di piccolezza dinnanzi all'immensità del mondo.
>
> Un po' come quando parlai dei gradi di solitudine: la solitudine di 4° grado, quella esistenziale.
>
> Questa è una condizione congenita nell'uomo, la sua perenne insoddisfazione; ed è al suo tempo stesso la sua più grande forza e il suo più insidioso tallone d'achille.
> E' ciò che ci porta ad esplorare lo sciibile umano, a contemplare la natura, a domandarci il perché delle cose, a desiderare di costruire e di distruggere, a voler giocare a Dio, talvolta quasi riuscendoci, spesso soltando recitandone una patetica parodia.
> E' anche ciò che ci ha portato tanto progresso e benessere.
>
> Non credo sia un caso che i recettori dell'acetilcolina siano così suscettibili alla nicotina, e che tutto il nostro sistema di gratificazione si basi su banali scambi elettrochimici. E' affascinante come così poco basti a farci costruire cose così splendide come macchinari medici che salvano vite, o così disturbanti come la bomba atomica.
>
> Io non riuscirò mai a smettere di fumare fino a quando non accetterò questo sentimento di perenne incompletezza, non lo accoglierò in me, non lo coccolerò e non lo renderò il mio prezioso alleato.
>
> Ma per adesso, me ne rollo una. Ed evito le droghe peggiori. Sono sicuro che ci lascerei la pelle in poco tempo, sono troppo dipendente dalla ricerca di una pace interiore.
Non c'entra un cazzo la vacuità. La dipendenza della sigaretta è data dalle sostanze che ci mettono dentro alla voce: aromi. In realtà quei bastardi fanno in modo non solo che la gente fumi ma che fumi la loro marca. Ma detto questo è una dipendenza che se superi i primi giorni poi riesci a sconfiggere. Non è privarsi di una cosa con la forza. Perché altrimenti prima o poi riprendi. Si tratta di capire che non ne hai alcun bisogno effettivo, non è una privazione ma una riconquista della propria indipendenza. Io ho smesso da più di 10 anni e se qualcuno mi fuma davanti mi da fastidio la puzza e non mi attira per nulla..-
Re: altgScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2014-11-11 22:12:16.0 alle 2014-11-11 22:12:16.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da:
> > >
> > > È una questione psicologica. Il punto non è privarsi di qualcosa di cui hai bisogno ma uscire dalla dipendenza di un veleno
> > >
> > > http://omnama.it/blog/come-smettere-di-fumare-ecco...
> >
> > non mi dici niente di nuovo, ho letto il libro "è facile smettere di fmare se sai come farlo" e ho smesso, per 4 mesi.
> >
> > Ma il fumo è insidioso. Ti mette in contatto con il profondo senso di vacuità che caratterizza l'esistenza umana.
> > Sono sicuro che esiste una parola (probabilmente tedesca) per indicare questa sensazione di vuoto cosmico, di solitudine senza la solitudine, di piccolezza dinnanzi all'immensità del mondo.
> >
> > Un po' come quando parlai dei gradi di solitudine: la solitudine di 4° grado, quella esistenziale.
> >
> > Questa è una condizione congenita nell'uomo, la sua perenne insoddisfazione; ed è al suo tempo stesso la sua più grande forza e il suo più insidioso tallone d'achille.
> > E' ciò che ci porta ad esplorare lo sciibile umano, a contemplare la natura, a domandarci il perché delle cose, a desiderare di costruire e di distruggere, a voler giocare a Dio, talvolta quasi riuscendoci, spesso soltando recitandone una patetica parodia.
> > E' anche ciò che ci ha portato tanto progresso e benessere.
> >
> > Non credo sia un caso che i recettori dell'acetilcolina siano così suscettibili alla nicotina, e che tutto il nostro sistema di gratificazione si basi su banali scambi elettrochimici. E' affascinante come così poco basti a farci costruire cose così splendide come macchinari medici che salvano vite, o così disturbanti come la bomba atomica.
> >
> > Io non riuscirò mai a smettere di fumare fino a quando non accetterò questo sentimento di perenne incompletezza, non lo accoglierò in me, non lo coccolerò e non lo renderò il mio prezioso alleato.
> >
> > Ma per adesso, me ne rollo una. Ed evito le droghe peggiori. Sono sicuro che ci lascerei la pelle in poco tempo, sono troppo dipendente dalla ricerca di una pace interiore.
>
> Non c'entra un cazzo la vacuità. La dipendenza della sigaretta è data dalle sostanze che ci mettono dentro alla voce: aromi. In realtà quei bastardi fanno in modo non solo che la gente fumi ma che fumi la loro marca. Ma detto questo è una dipendenza che se superi i primi giorni poi riesci a sconfiggere. Non è privarsi di una cosa con la forza. Perché altrimenti prima o poi riprendi. Si tratta di capire che non ne hai alcun bisogno effettivo, non è una privazione ma una riconquista della propria indipendenza. Io ho smesso da più di 10 anni e se qualcuno mi fuma davanti mi da fastidio la puzza e non mi attira per nulla..
no, non si smette mai di fumare. ci sono solo pause più o meno lunghe.
I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: altgScritto daNon Autenticatoil 2014-11-11 22:18:58.0 alle 2014-11-11 22:18:58.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Scritto da:
> > > >
> > > > È una questione psicologica. Il punto non è privarsi di qualcosa di cui hai bisogno ma uscire dalla dipendenza di un veleno
> > > >
> > > > http://omnama.it/blog/come-smettere-di-fumare-ecco...
> > >
> > > non mi dici niente di nuovo, ho letto il libro "è facile smettere di fmare se sai come farlo" e ho smesso, per 4 mesi.
> > >
> > > Ma il fumo è insidioso. Ti mette in contatto con il profondo senso di vacuità che caratterizza l'esistenza umana.
> > > Sono sicuro che esiste una parola (probabilmente tedesca) per indicare questa sensazione di vuoto cosmico, di solitudine senza la solitudine, di piccolezza dinnanzi all'immensità del mondo.
> > >
> > > Un po' come quando parlai dei gradi di solitudine: la solitudine di 4° grado, quella esistenziale.
> > >
> > > Questa è una condizione congenita nell'uomo, la sua perenne insoddisfazione; ed è al suo tempo stesso la sua più grande forza e il suo più insidioso tallone d'achille.
> > > E' ciò che ci porta ad esplorare lo sciibile umano, a contemplare la natura, a domandarci il perché delle cose, a desiderare di costruire e di distruggere, a voler giocare a Dio, talvolta quasi riuscendoci, spesso soltando recitandone una patetica parodia.
> > > E' anche ciò che ci ha portato tanto progresso e benessere.
> > >
> > > Non credo sia un caso che i recettori dell'acetilcolina siano così suscettibili alla nicotina, e che tutto il nostro sistema di gratificazione si basi su banali scambi elettrochimici. E' affascinante come così poco basti a farci costruire cose così splendide come macchinari medici che salvano vite, o così disturbanti come la bomba atomica.
> > >
> > > Io non riuscirò mai a smettere di fumare fino a quando non accetterò questo sentimento di perenne incompletezza, non lo accoglierò in me, non lo coccolerò e non lo renderò il mio prezioso alleato.
> > >
> > > Ma per adesso, me ne rollo una. Ed evito le droghe peggiori. Sono sicuro che ci lascerei la pelle in poco tempo, sono troppo dipendente dalla ricerca di una pace interiore.
> >
> > Non c'entra un cazzo la vacuità. La dipendenza della sigaretta è data dalle sostanze che ci mettono dentro alla voce: aromi. In realtà quei bastardi fanno in modo non solo che la gente fumi ma che fumi la loro marca. Ma detto questo è una dipendenza che se superi i primi giorni poi riesci a sconfiggere. Non è privarsi di una cosa con la forza. Perché altrimenti prima o poi riprendi. Si tratta di capire che non ne hai alcun bisogno effettivo, non è una privazione ma una riconquista della propria indipendenza. Io ho smesso da più di 10 anni e se qualcuno mi fuma davanti mi da fastidio la puzza e non mi attira per nulla..
>
> no, non si smette mai di fumare. ci sono solo pause più o meno lunghe.
>
Quelli sono gli alcolisti, la sigaretta ha solo il potere che tu gli conferisci. Lavora prima sulla tua psiche. fuma consapevolmente, ascolta il fumo che si insinua nei tuoi polmoni fino in fondo. Che si deposita sulle pareti e si trasforma in catrame viscido che ti toglie l'ossigeno..
Può essere realmente una sensazione piacevole ?
Non lo è infatti..
Forza pelandrone
-
Re: altgScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2014-11-11 22:27:53.0 alle 2014-11-11 22:27:53.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da:
> > > Scritto da: avvelenato
> > > > Scritto da:
> > > >
> > > > non mi dici niente di nuovo, ho letto il libro "è facile smettere di fmare se sai come farlo" e ho smesso, per 4 mesi.
> > > >
> > > > Ma il fumo è insidioso. Ti mette in contatto con il profondo senso di vacuità che caratterizza l'esistenza umana.
> > > > Sono sicuro che esiste una parola (probabilmente tedesca) per indicare questa sensazione di vuoto cosmico, di solitudine senza la solitudine, di piccolezza dinnanzi all'immensità del mondo.
> > > >
> > > > Un po' come quando parlai dei gradi di solitudine: la solitudine di 4° grado, quella esistenziale.
> > > >
> > > > Questa è una condizione congenita nell'uomo, la sua perenne insoddisfazione; ed è al suo tempo stesso la sua più grande forza e il suo più insidioso tallone d'achille.
> > > > E' ciò che ci porta ad esplorare lo sciibile umano, a contemplare la natura, a domandarci il perché delle cose, a desiderare di costruire e di distruggere, a voler giocare a Dio, talvolta quasi riuscendoci, spesso soltando recitandone una patetica parodia.
> > > > E' anche ciò che ci ha portato tanto progresso e benessere.
> > > >
> > > > Non credo sia un caso che i recettori dell'acetilcolina siano così suscettibili alla nicotina, e che tutto il nostro sistema di gratificazione si basi su banali scambi elettrochimici. E' affascinante come così poco basti a farci costruire cose così splendide come macchinari medici che salvano vite, o così disturbanti come la bomba atomica.
> > > >
> > > > Io non riuscirò mai a smettere di fumare fino a quando non accetterò questo sentimento di perenne incompletezza, non lo accoglierò in me, non lo coccolerò e non lo renderò il mio prezioso alleato.
> > > >
> > > > Ma per adesso, me ne rollo una. Ed evito le droghe peggiori. Sono sicuro che ci lascerei la pelle in poco tempo, sono troppo dipendente dalla ricerca di una pace interiore.
> > >
> > > Non c'entra un cazzo la vacuità. La dipendenza della sigaretta è data dalle sostanze che ci mettono dentro alla voce: aromi. In realtà quei bastardi fanno in modo non solo che la gente fumi ma che fumi la loro marca. Ma detto questo è una dipendenza che se superi i primi giorni poi riesci a sconfiggere. Non è privarsi di una cosa con la forza. Perché altrimenti prima o poi riprendi. Si tratta di capire che non ne hai alcun bisogno effettivo, non è una privazione ma una riconquista della propria indipendenza. Io ho smesso da più di 10 anni e se qualcuno mi fuma davanti mi da fastidio la puzza e non mi attira per nulla..
> >
> > no, non si smette mai di fumare. ci sono solo pause più o meno lunghe.
> >
>
> Quelli sono gli alcolisti, la sigaretta ha solo il potere che tu gli conferisci. Lavora prima sulla tua psiche. fuma consapevolmente, ascolta il fumo che si insinua nei tuoi polmoni fino in fondo. Che si deposita sulle pareti e si trasforma in catrame viscido che ti toglie l'ossigeno..
>
> Può essere realmente una sensazione piacevole ?
>
> Non lo è infatti..
>
>
> Forza pelandrone
lo è.
io ricordo ancora la mia prima sigaretta.
ci avevo provato diverse volte, non essendo riuscito a far smettere i miei pensavo che se fossi diventato fumatore, l'odore di cenere che pervadeva casa mia mi avrebbe dato meno fastidio.
inutilmente.
alla fine mi arresi alla mia natura di non fumatore. non faceva per me.
conobbi poi i*. i* aveva un bel monolocale, e solo un letto matrimoniale. mi ospitava quando passavo da bologna.
solo che il suo monolocale era senza finestre, così andava a fumare in cortile. E io le facevo compagnia, scroccandogliene una ogni tanto. Quando mi innamorai, l'odore di nicotina delle sue dita mi sembrò irresistibile, così comprai un pacchetto, per ricordarmela quando ero a milano.
una mattina, mentre fumai una sigaretta sulla via del lavoro, aspirai. Non so come accadde. Non sapevo aspirare, e tutti i miei tentativi precedenti furono vani, sebbene numerosi.
E sentii una sorta di calore dentro di me, un brivido percorrermi la spina dorsale, e arrivare vivace sulle gambe. E subito dopo un giramento di testa. Mi sentivo come un quattordicenne al suo primo appuntamento. O come immagino si senta un quattordicenne al suo primo appuntamento -il mio primo l'ho avuto a 19.
Comunque, la sensazione era erotica.
Sessuale.
Non riuscivo a capire come cazzo facesse la gente a fumare in compagnia. Per me era come masturbarsi in pubblico!
Ma iniziò a divertirmi questa sensazione peccaminosa che solo io conoscevo.
Quelle cazzate che dicono che le sigarette non sono piacevoli le ho lette anche io, e sono cazzate. Le sigarette non sono piacevoli per molte cose, ma quando i tuoi recettori nicotinergici non sono talmente abituati alla nicotina da darla per scontata, ti assicuro che la botta la senti eccome.
Solo che la maggior parte dei fumatori non se la ricorda quella sensazione.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: altgScritto daNon Autenticatoil 2014-11-11 22:51:04.0 alle 2014-11-11 22:51:04.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: avvelenato
> > > > > Scritto da:
> > > > >
> > > > > non mi dici niente di nuovo, ho letto il libro "è facile smettere di fmare se sai come farlo" e ho smesso, per 4 mesi.
> > > > >
> > > > > Ma il fumo è insidioso. Ti mette in contatto con il profondo senso di vacuità che caratterizza l'esistenza umana.
> > > > > Sono sicuro che esiste una parola (probabilmente tedesca) per indicare questa sensazione di vuoto cosmico, di solitudine senza la solitudine, di piccolezza dinnanzi all'immensità del mondo.
> > > > >
> > > > > Un po' come quando parlai dei gradi di solitudine: la solitudine di 4° grado, quella esistenziale.
> > > > >
> > > > > Questa è una condizione congenita nell'uomo, la sua perenne insoddisfazione; ed è al suo tempo stesso la sua più grande forza e il suo più insidioso tallone d'achille.
> > > > > E' ciò che ci porta ad esplorare lo sciibile umano, a contemplare la natura, a domandarci il perché delle cose, a desiderare di costruire e di distruggere, a voler giocare a Dio, talvolta quasi riuscendoci, spesso soltando recitandone una patetica parodia.
> > > > > E' anche ciò che ci ha portato tanto progresso e benessere.
> > > > >
> > > > > Non credo sia un caso che i recettori dell'acetilcolina siano così suscettibili alla nicotina, e che tutto il nostro sistema di gratificazione si basi su banali scambi elettrochimici. E' affascinante come così poco basti a farci costruire cose così splendide come macchinari medici che salvano vite, o così disturbanti come la bomba atomica.
> > > > >
> > > > > Io non riuscirò mai a smettere di fumare fino a quando non accetterò questo sentimento di perenne incompletezza, non lo accoglierò in me, non lo coccolerò e non lo renderò il mio prezioso alleato.
> > > > >
> > > > > Ma per adesso, me ne rollo una. Ed evito le droghe peggiori. Sono sicuro che ci lascerei la pelle in poco tempo, sono troppo dipendente dalla ricerca di una pace interiore.
> > > >
> > > > Non c'entra un cazzo la vacuità. La dipendenza della sigaretta è data dalle sostanze che ci mettono dentro alla voce: aromi. In realtà quei bastardi fanno in modo non solo che la gente fumi ma che fumi la loro marca. Ma detto questo è una dipendenza che se superi i primi giorni poi riesci a sconfiggere. Non è privarsi di una cosa con la forza. Perché altrimenti prima o poi riprendi. Si tratta di capire che non ne hai alcun bisogno effettivo, non è una privazione ma una riconquista della propria indipendenza. Io ho smesso da più di 10 anni e se qualcuno mi fuma davanti mi da fastidio la puzza e non mi attira per nulla..
> > >
> > > no, non si smette mai di fumare. ci sono solo pause più o meno lunghe.
> > >
> >
> > Quelli sono gli alcolisti, la sigaretta ha solo il potere che tu gli conferisci. Lavora prima sulla tua psiche. fuma consapevolmente, ascolta il fumo che si insinua nei tuoi polmoni fino in fondo. Che si deposita sulle pareti e si trasforma in catrame viscido che ti toglie l'ossigeno..
> >
> > Può essere realmente una sensazione piacevole ?
> >
> > Non lo è infatti..
> >
> >
> > Forza pelandrone
>
> lo è.
> io ricordo ancora la mia prima sigaretta.
> ci avevo provato diverse volte, non essendo riuscito a far smettere i miei pensavo che se fossi diventato fumatore, l'odore di cenere che pervadeva casa mia mi avrebbe dato meno fastidio.
> inutilmente.
> alla fine mi arresi alla mia natura di non fumatore. non faceva per me.
>
> conobbi poi i*. i* aveva un bel monolocale, e solo un letto matrimoniale. mi ospitava quando passavo da bologna.
> solo che il suo monolocale era senza finestre, così andava a fumare in cortile. E io le facevo compagnia, scroccandogliene una ogni tanto. Quando mi innamorai, l'odore di nicotina delle sue dita mi sembrò irresistibile, così comprai un pacchetto, per ricordarmela quando ero a milano.
>
> una mattina, mentre fumai una sigaretta sulla via del lavoro, aspirai. Non so come accadde. Non sapevo aspirare, e tutti i miei tentativi precedenti furono vani, sebbene numerosi.
>
> E sentii una sorta di calore dentro di me, un brivido percorrermi la spina dorsale, e arrivare vivace sulle gambe. E subito dopo un giramento di testa. Mi sentivo come un quattordicenne al suo primo appuntamento. O come immagino si senta un quattordicenne al suo primo appuntamento -il mio primo l'ho avuto a 19.
> Comunque, la sensazione era erotica.
> Sessuale.
>
> Non riuscivo a capire come cazzo facesse la gente a fumare in compagnia. Per me era come masturbarsi in pubblico!
> Ma iniziò a divertirmi questa sensazione peccaminosa che solo io conoscevo.
>
> Quelle cazzate che dicono che le sigarette non sono piacevoli le ho lette anche io, e sono cazzate. Le sigarette non sono piacevoli per molte cose, ma quando i tuoi recettori nicotinergici non sono talmente abituati alla nicotina da darla per scontata, ti assicuro che la botta la senti eccome.
>
> Solo che la maggior parte dei fumatori non se la ricorda quella sensazione.
Ora deprogrammarti sarà difficile.
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Re: altgScritto daNon Autenticatoil 2014-11-11 23:05:18.0 alle 2014-11-11 23:05:18.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: avvelenato
> > > > > Scritto da:
> > > > >
> > > > > non mi dici niente di nuovo, ho letto il libro "è facile smettere di fmare se sai come farlo" e ho smesso, per 4 mesi.
> > > > >
> > > > > Ma il fumo è insidioso. Ti mette in contatto con il profondo senso di vacuità che caratterizza l'esistenza umana.
> > > > > Sono sicuro che esiste una parola (probabilmente tedesca) per indicare questa sensazione di vuoto cosmico, di solitudine senza la solitudine, di piccolezza dinnanzi all'immensità del mondo.
> > > > >
> > > > > Un po' come quando parlai dei gradi di solitudine: la solitudine di 4° grado, quella esistenziale.
> > > > >
> > > > > Questa è una condizione congenita nell'uomo, la sua perenne insoddisfazione; ed è al suo tempo stesso la sua più grande forza e il suo più insidioso tallone d'achille.
> > > > > E' ciò che ci porta ad esplorare lo sciibile umano, a contemplare la natura, a domandarci il perché delle cose, a desiderare di costruire e di distruggere, a voler giocare a Dio, talvolta quasi riuscendoci, spesso soltando recitandone una patetica parodia.
> > > > > E' anche ciò che ci ha portato tanto progresso e benessere.
> > > > >
> > > > > Non credo sia un caso che i recettori dell'acetilcolina siano così suscettibili alla nicotina, e che tutto il nostro sistema di gratificazione si basi su banali scambi elettrochimici. E' affascinante come così poco basti a farci costruire cose così splendide come macchinari medici che salvano vite, o così disturbanti come la bomba atomica.
> > > > >
> > > > > Io non riuscirò mai a smettere di fumare fino a quando non accetterò questo sentimento di perenne incompletezza, non lo accoglierò in me, non lo coccolerò e non lo renderò il mio prezioso alleato.
> > > > >
> > > > > Ma per adesso, me ne rollo una. Ed evito le droghe peggiori. Sono sicuro che ci lascerei la pelle in poco tempo, sono troppo dipendente dalla ricerca di una pace interiore.
> > > >
> > > > Non c'entra un cazzo la vacuità. La dipendenza della sigaretta è data dalle sostanze che ci mettono dentro alla voce: aromi. In realtà quei bastardi fanno in modo non solo che la gente fumi ma che fumi la loro marca. Ma detto questo è una dipendenza che se superi i primi giorni poi riesci a sconfiggere. Non è privarsi di una cosa con la forza. Perché altrimenti prima o poi riprendi. Si tratta di capire che non ne hai alcun bisogno effettivo, non è una privazione ma una riconquista della propria indipendenza. Io ho smesso da più di 10 anni e se qualcuno mi fuma davanti mi da fastidio la puzza e non mi attira per nulla..
> > >
> > > no, non si smette mai di fumare. ci sono solo pause più o meno lunghe.
> > >
> >
> > Quelli sono gli alcolisti, la sigaretta ha solo il potere che tu gli conferisci. Lavora prima sulla tua psiche. fuma consapevolmente, ascolta il fumo che si insinua nei tuoi polmoni fino in fondo. Che si deposita sulle pareti e si trasforma in catrame viscido che ti toglie l'ossigeno..
> >
> > Può essere realmente una sensazione piacevole ?
> >
> > Non lo è infatti..
> >
> >
> > Forza pelandrone
>
> lo è.
> io ricordo ancora la mia prima sigaretta.
> ci avevo provato diverse volte, non essendo riuscito a far smettere i miei pensavo che se fossi diventato fumatore, l'odore di cenere che pervadeva casa mia mi avrebbe dato meno fastidio.
> inutilmente.
> alla fine mi arresi alla mia natura di non fumatore. non faceva per me.
>
> conobbi poi i*. i* aveva un bel monolocale, e solo un letto matrimoniale. mi ospitava quando passavo da bologna.
> solo che il suo monolocale era senza finestre, così andava a fumare in cortile. E io le facevo compagnia, scroccandogliene una ogni tanto. Quando mi innamorai, l'odore di nicotina delle sue dita mi sembrò irresistibile, così comprai un pacchetto, per ricordarmela quando ero a milano.
>
> una mattina, mentre fumai una sigaretta sulla via del lavoro, aspirai. Non so come accadde. Non sapevo aspirare, e tutti i miei tentativi precedenti furono vani, sebbene numerosi.
>
> E sentii una sorta di calore dentro di me, un brivido percorrermi la spina dorsale, e arrivare vivace sulle gambe. E subito dopo un giramento di testa. Mi sentivo come un quattordicenne al suo primo appuntamento. O come immagino si senta un quattordicenne al suo primo appuntamento -il mio primo l'ho avuto a 19.
> Comunque, la sensazione era erotica.
> Sessuale.
>
> Non riuscivo a capire come cazzo facesse la gente a fumare in compagnia. Per me era come masturbarsi in pubblico!
> Ma iniziò a divertirmi questa sensazione peccaminosa che solo io conoscevo.
>
> Quelle cazzate che dicono che le sigarette non sono piacevoli le ho lette anche io, e sono cazzate. Le sigarette non sono piacevoli per molte cose, ma quando i tuoi recettori nicotinergici non sono talmente abituati alla nicotina da darla per scontata, ti assicuro che la botta la senti eccome.
>
> Solo che la maggior parte dei fumatori non se la ricorda quella sensazione.
Miiiii, sei un vizioso.....
Può essere piacevole qualcosa che danneggia l'organismo ? Qualcuno dice di si. In realtà se ci rifletti arrivi alla conclusione che la risposta è no ! Dai frutti riconosci l'albero. Ed enfisema e cancro non sono buoni frutti. Tu non fumi per scelta, sei obbligato dalla dipendenza. Questa non è libertà ma una prigione. Se hai il giusto approccio mentale puoi trovare dentro di te risorse che neppure ti puoi sognare-
Re: altgScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2014-11-12 00:31:37.0 alle 2014-11-12 00:31:37.0Trollate totali: 14239Scritto da:
>
> Miiiii, sei un vizioso.....
> Può essere piacevole qualcosa che danneggia l'organismo ? Qualcuno dice di si. In realtà se ci rifletti arrivi alla conclusione che la risposta è no !
e invece sì. Certo che può. Ti faccio un solo esempio. Il sale, per chi ha la pressione alta è dannoso. Eppure mangiare saporito piace.
> Dai frutti riconosci l'albero. Ed enfisema e cancro non sono buoni frutti. Tu non fumi per scelta, sei obbligato dalla dipendenza. Questa non è libertà ma una prigione. Se hai il giusto approccio mentale puoi trovare dentro di te risorse che neppure ti puoi sognare
Ma non contesto il fatto che sia una dipendenza, così come che *attualmente* l'unico piacere consista nello sfamare una pletora brulicante di recettori acetilcolinergici che si sono riprodotti smisuratamente a causa della nicotina che ho loro fornito, e che riescono a farmi stare veramente di merda se non fumo.
Allan carr dice che è come mettersi delle scarpe troppo strette per provare piacere quando uno se le toglie, ed è una metafora azzeccata.
Inoltre dice che, anche se ad esempio ti piacessero le aragoste, tu non vai in giro con una collana di aragoste al collo e se putacaso dovessi trovarti a corto ti senti in ansia al solo pensiero di rimanere senza aragoste.
Questo lo capisco.
E' una dipendenza.
Quello che contesto è:
1) le prime sigarette provocano effettivamente piacere. Se non accetti questo punto, non sarai mai un ex fumatore, ma solo uno che ha smesso e che ha deciso di dimenticarsi cosa volesse dire la prima sigaretta. Ogni tanto ti ritornerà in mente e un giorno ci cascherai. E sarà la tua seconda prima sigaretta, bella quasi come la prima;
2) la dipendenza è fisica. Quando smetti di alimentare quei fottutissimi recettori, questi prima di schiattare abbastanza da lasciare abbastanza acetilcolina ai pochi che sopravvivono, ti urlano contro disperati.
Stiamo parlando di un neurotrasmettitore vitale per regolare funzioni dell'organismo quali la motivazione, la retribuzione, lo stress, l'ansia, ecc.
In quei quattordici lunghissimi giorni di astinenza ho provato una sensazione che descriverei come il perdersi nello spazio. Ho rischiato di perdere molti miei amici, tanto mi sono sentito svuotato.
Ora, prima o poi smetterò di fumare. Ma devo riuscire a conquistare la capacità di alimentare motivazione e ricompensa in mé stesso abbastanza da non provare più quel vuoto troppo a lungo.
Altrimenti è inutile, ci ricascherei prima o poi.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: altgScritto daNon Autenticatoil 2014-11-12 01:04:33.0 alle 2014-11-12 01:04:33.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
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> > Miiiii, sei un vizioso.....
> > Può essere piacevole qualcosa che danneggia l'organismo ? Qualcuno dice di si. In realtà se ci rifletti arrivi alla conclusione che la risposta è no !
>
> e invece sì. Certo che può. Ti faccio un solo esempio. Il sale, per chi ha la pressione alta è dannoso. Eppure mangiare saporito piace.
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> > Dai frutti riconosci l'albero. Ed enfisema e cancro non sono buoni frutti. Tu non fumi per scelta, sei obbligato dalla dipendenza. Questa non è libertà ma una prigione. Se hai il giusto approccio mentale puoi trovare dentro di te risorse che neppure ti puoi sognare
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> Ma non contesto il fatto che sia una dipendenza, così come che *attualmente* l'unico piacere consista nello sfamare una pletora brulicante di recettori acetilcolinergici che si sono riprodotti smisuratamente a causa della nicotina che ho loro fornito, e che riescono a farmi stare veramente di merda se non fumo.
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> Allan carr dice che è come mettersi delle scarpe troppo strette per provare piacere quando uno se le toglie, ed è una metafora azzeccata.
> Inoltre dice che, anche se ad esempio ti piacessero le aragoste, tu non vai in giro con una collana di aragoste al collo e se putacaso dovessi trovarti a corto ti senti in ansia al solo pensiero di rimanere senza aragoste.
> Questo lo capisco.
> E' una dipendenza.
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> Quello che contesto è:
> 1) le prime sigarette provocano effettivamente piacere. Se non accetti questo punto, non sarai mai un ex fumatore, ma solo uno che ha smesso e che ha deciso di dimenticarsi cosa volesse dire la prima sigaretta. Ogni tanto ti ritornerà in mente e un giorno ci cascherai. E sarà la tua seconda prima sigaretta, bella quasi come la prima;
> 2) la dipendenza è fisica. Quando smetti di alimentare quei fottutissimi recettori, questi prima di schiattare abbastanza da lasciare abbastanza acetilcolina ai pochi che sopravvivono, ti urlano contro disperati.
> Stiamo parlando di un neurotrasmettitore vitale per regolare funzioni dell'organismo quali la motivazione, la retribuzione, lo stress, l'ansia, ecc.
>
> In quei quattordici lunghissimi giorni di astinenza ho provato una sensazione che descriverei come il perdersi nello spazio. Ho rischiato di perdere molti miei amici, tanto mi sono sentito svuotato.
>
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> Ora, prima o poi smetterò di fumare. Ma devo riuscire a conquistare la capacità di alimentare motivazione e ricompensa in mé stesso abbastanza da non provare più quel vuoto troppo a lungo.
> Altrimenti è inutile, ci ricascherei prima o poi.
Domanda ingenua: trovo che il té verde gunpowder
abbia un aroma simile a quello del tabacco. A prenderne una tazza mi sembra infuso di sigaro. Sarei curoso di vedere che effetto ti fa berti un té verde molto denso.-
Re: altgScritto daNon Autenticatoil 2014-11-12 16:05:06.0 alle 2014-11-12 16:05:06.0Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da:
> > >
> > > Miiiii, sei un vizioso.....
> > > Può essere piacevole qualcosa che danneggia l'organismo ? Qualcuno dice di si. In realtà se ci rifletti arrivi alla conclusione che la risposta è no !
> >
> > e invece sì. Certo che può. Ti faccio un solo esempio. Il sale, per chi ha la pressione alta è dannoso. Eppure mangiare saporito piace.
> >
> > > Dai frutti riconosci l'albero. Ed enfisema e cancro non sono buoni frutti. Tu non fumi per scelta, sei obbligato dalla dipendenza. Questa non è libertà ma una prigione. Se hai il giusto approccio mentale puoi trovare dentro di te risorse che neppure ti puoi sognare
> >
> > Ma non contesto il fatto che sia una dipendenza, così come che *attualmente* l'unico piacere consista nello sfamare una pletora brulicante di recettori acetilcolinergici che si sono riprodotti smisuratamente a causa della nicotina che ho loro fornito, e che riescono a farmi stare veramente di merda se non fumo.
> >
> > Allan carr dice che è come mettersi delle scarpe troppo strette per provare piacere quando uno se le toglie, ed è una metafora azzeccata.
> > Inoltre dice che, anche se ad esempio ti piacessero le aragoste, tu non vai in giro con una collana di aragoste al collo e se putacaso dovessi trovarti a corto ti senti in ansia al solo pensiero di rimanere senza aragoste.
> > Questo lo capisco.
> > E' una dipendenza.
> >
> > Quello che contesto è:
> > 1) le prime sigarette provocano effettivamente piacere. Se non accetti questo punto, non sarai mai un ex fumatore, ma solo uno che ha smesso e che ha deciso di dimenticarsi cosa volesse dire la prima sigaretta. Ogni tanto ti ritornerà in mente e un giorno ci cascherai. E sarà la tua seconda prima sigaretta, bella quasi come la prima;
> > 2) la dipendenza è fisica. Quando smetti di alimentare quei fottutissimi recettori, questi prima di schiattare abbastanza da lasciare abbastanza acetilcolina ai pochi che sopravvivono, ti urlano contro disperati.
> > Stiamo parlando di un neurotrasmettitore vitale per regolare funzioni dell'organismo quali la motivazione, la retribuzione, lo stress, l'ansia, ecc.
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> > In quei quattordici lunghissimi giorni di astinenza ho provato una sensazione che descriverei come il perdersi nello spazio. Ho rischiato di perdere molti miei amici, tanto mi sono sentito svuotato.
> >
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> > Ora, prima o poi smetterò di fumare. Ma devo riuscire a conquistare la capacità di alimentare motivazione e ricompensa in mé stesso abbastanza da non provare più quel vuoto troppo a lungo.
> > Altrimenti è inutile, ci ricascherei prima o poi.
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> Domanda ingenua: trovo che il té verde gunpowder
>
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> abbia un aroma simile a quello del tabacco. A prenderne una tazza mi sembra infuso di sigaro. Sarei curoso di vedere che effetto ti fa berti un té verde molto denso.
UPPETE-
Re: altgScritto daNon Autenticatoil 2014-11-12 21:06:57.0 alle 2014-11-12 21:06:57.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Scritto da:
> > > >
> > > > Miiiii, sei un vizioso.....
> > > > Può essere piacevole qualcosa che danneggia l'organismo ? Qualcuno dice di si. In realtà se ci rifletti arrivi alla conclusione che la risposta è no !
> > >
> > > e invece sì. Certo che può. Ti faccio un solo esempio. Il sale, per chi ha la pressione alta è dannoso. Eppure mangiare saporito piace.
> > >
> > > > Dai frutti riconosci l'albero. Ed enfisema e cancro non sono buoni frutti. Tu non fumi per scelta, sei obbligato dalla dipendenza. Questa non è libertà ma una prigione. Se hai il giusto approccio mentale puoi trovare dentro di te risorse che neppure ti puoi sognare
> > >
> > > Ma non contesto il fatto che sia una dipendenza, così come che *attualmente* l'unico piacere consista nello sfamare una pletora brulicante di recettori acetilcolinergici che si sono riprodotti smisuratamente a causa della nicotina che ho loro fornito, e che riescono a farmi stare veramente di merda se non fumo.
> > >
> > > Allan carr dice che è come mettersi delle scarpe troppo strette per provare piacere quando uno se le toglie, ed è una metafora azzeccata.
> > > Inoltre dice che, anche se ad esempio ti piacessero le aragoste, tu non vai in giro con una collana di aragoste al collo e se putacaso dovessi trovarti a corto ti senti in ansia al solo pensiero di rimanere senza aragoste.
> > > Questo lo capisco.
> > > E' una dipendenza.
> > >
> > > Quello che contesto è:
> > > 1) le prime sigarette provocano effettivamente piacere. Se non accetti questo punto, non sarai mai un ex fumatore, ma solo uno che ha smesso e che ha deciso di dimenticarsi cosa volesse dire la prima sigaretta. Ogni tanto ti ritornerà in mente e un giorno ci cascherai. E sarà la tua seconda prima sigaretta, bella quasi come la prima;
> > > 2) la dipendenza è fisica. Quando smetti di alimentare quei fottutissimi recettori, questi prima di schiattare abbastanza da lasciare abbastanza acetilcolina ai pochi che sopravvivono, ti urlano contro disperati.
> > > Stiamo parlando di un neurotrasmettitore vitale per regolare funzioni dell'organismo quali la motivazione, la retribuzione, lo stress, l'ansia, ecc.
> > >
> > > In quei quattordici lunghissimi giorni di astinenza ho provato una sensazione che descriverei come il perdersi nello spazio. Ho rischiato di perdere molti miei amici, tanto mi sono sentito svuotato.
> > >
> > >
> > > Ora, prima o poi smetterò di fumare. Ma devo riuscire a conquistare la capacità di alimentare motivazione e ricompensa in mé stesso abbastanza da non provare più quel vuoto troppo a lungo.
> > > Altrimenti è inutile, ci ricascherei prima o poi.
> >
> > Domanda ingenua: trovo che il té verde gunpowder
> >
> >
> >
> > abbia un aroma simile a quello del tabacco. A prenderne una tazza mi sembra infuso di sigaro. Sarei curoso di vedere che effetto ti fa berti un té verde molto denso.
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> UPPETE
WUPPETE. Sono curioso di far fare ad avve l'esperimento.
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Re: altgScritto daNon Autenticatoil 2014-11-11 22:12:59.0 alle 2014-11-11 22:12:59.0> Ma il fumo è insidioso. Ti mette in contatto con il profondo senso di vacuità che caratterizza l'esistenza umana.
È il profondo senso di vacuità che caratterizza l'esistenza umana che ti mette a contatto con il fumo.
> Sono sicuro che esiste una parola (probabilmente tedesca) per indicare questa sensazione di vuoto cosmico, di solitudine senza la solitudine, di piccolezza dinnanzi all'immensità del mondo.
Plüferschlanzachtschlummlosigkeit, se non erro.-
Re: altgScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2014-11-11 22:16:26.0 alle 2014-11-11 22:16:26.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> > Ma il fumo è insidioso. Ti mette in contatto con il profondo senso di vacuità che caratterizza l'esistenza umana.
>
> È il profondo senso di vacuità che caratterizza l'esistenza umana che ti mette a contatto con il fumo.
>
o con le droghe, o l'alcol, o il sesso occasionale. Beh quest'ultimo non per me.
> > Sono sicuro che esiste una parola (probabilmente tedesca) per indicare questa sensazione di vuoto cosmico, di solitudine senza la solitudine, di piccolezza dinnanzi all'immensità del mondo.
>
> Plüferschlanzachtschlummlosigkeit, se non erro.
lo sai che l'ho cercato su google? 
no pensavo a qualcosa tipo Waldeinsamkeit.I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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Re: altgScritto daavvelentaniCubicolarioil 2014-11-12 21:17:13.0 alle 2014-11-12 21:17:13.0Trollate totali: 18184Scritto da: avvelenato
> Ma il fumo è insidioso. Ti mette in contatto con il profondo senso di vacuità che caratterizza l'esistenza umana.
> Sono sicuro che esiste una parola (probabilmente tedesca) per indicare questa sensazione di vuoto cosmico,
Kaitittopen o Weltschmerz.I think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: altgScritto daNon Autenticatoil 2014-11-12 21:31:21.0 alle 2014-11-12 21:31:21.0Scritto da: avvelentani
> Scritto da: avvelenato
>
> > Ma il fumo è insidioso. Ti mette in contatto con il profondo senso di vacuità che caratterizza l'esistenza umana.
> > Sono sicuro che esiste una parola (probabilmente tedesca) per indicare questa sensazione di vuoto cosmico,
>
> Kaitittopen o Weltschmerz.
Weltschmerz più che senso di vacuità indica una specie di doloroso odio licchioselvatico verso il mondo.-
Re: altgScritto daavvelentaniCubicolarioil 2014-11-12 23:08:59.0 alle 2014-11-12 23:08:59.0Trollate totali: 18184Scritto da:
> Scritto da: avvelentani
> > Scritto da: avvelenato
> >
> > > Ma il fumo è insidioso. Ti mette in contatto con il profondo senso di vacuità che caratterizza l'esistenza umana.
> > > Sono sicuro che esiste una parola (probabilmente tedesca) per indicare questa sensazione di vuoto cosmico,
> >
> > Kaitittopen o Weltschmerz.
>
> Weltschmerz più che senso di vacuità indica una specie di doloroso odio licchioselvatico verso il mondo.
Allora sara` Kaitittopen.I think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: altgScritto daNon Autenticatoil 2014-11-12 23:15:30.0 alle 2014-11-12 23:15:30.0Scritto da: avvelentani
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelentani
> > > Scritto da: avvelenato
> > >
> > > > Ma il fumo è insidioso. Ti mette in contatto con il profondo senso di vacuità che caratterizza l'esistenza umana.
> > > > Sono sicuro che esiste una parola (probabilmente tedesca) per indicare questa sensazione di vuoto cosmico,
> > >
> > > Kaitittopen o Weltschmerz.
> >
> > Weltschmerz più che senso di vacuità indica una specie di doloroso odio licchioselvatico verso il mondo.
>
> Allora sara` Kaitittopen.https://www.google.it/search?q=Kaitittopen&ie=utf-...

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Re: altgScritto daavvelentaniCubicolarioil 2014-11-13 09:59:25.0 alle 2014-11-13 09:59:25.0Trollate totali: 18184Scritto da:
> Scritto da: avvelentani
> > Scritto da:
> > > Scritto da: avvelentani
> > > > Scritto da: avvelenato
> > > >
> > > >
> > > > Kaitittopen o Weltschmerz.
> > >
> > > Weltschmerz più che senso di vacuità indica una specie di doloroso odio licchioselvatico verso il mondo.
> >
> > Allora sara` Kaitittopen.
>
>https://www.google.it/search?q=Kaitittopen&ie=utf-...

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Che bello che google non riesca a deduplicare gli url di youtube.I think happiness is love
- Vladimir Putin
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Re: altgScritto daNon Autenticatoil 2014-11-11 19:00:16.0 alle 2014-11-11 19:00:16.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da: altg
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> > Io smetto anche quando faccio la doccia.
> > Mica seghe.
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> io non ci riesco, ed è un problema, ogni volta devi stare a riaccenderla.
Non è tanto riaccenderla quanto evitare che si bagni spezzandosi
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