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    avvelentani
    Cubicolario
    il 2014-11-15 19:22:26.0 alle 2014-11-15 19:22:26.0
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    Il sabato dell'hikkikomori
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    I think happiness is love
    - Vladimir Putin
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      altg
      utente che non utiene
      il 2014-11-15 19:34:17.0 alle 2014-11-15 19:34:17.0
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      Re: Il sabato dell'hikkikomori
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        Non Autenticato
        il 2014-11-15 21:03:35.0 alle 2014-11-15 21:03:35.0
        Re: Il sabato dell'hikkikomori
        Scritto da: altg
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        Sembra un oggetto costoso quanto inutile. Perché sprechi i tuoi soldi e il tuo tempo in questo genere di cose?
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          altg
          utente che non utiene
          il 2014-11-15 22:16:04.0 alle 2014-11-15 22:16:04.0
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          Re: Il sabato dell'hikkikomori
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          >
          > Sembra un oggetto costoso quanto inutile. Perché sprechi i tuoi soldi e il tuo tempo in questo genere di cose?

          Me lo chiedo anch'io, ma be', ormai il progetto Argent e` da finire. E` la testa del motore sinistro: ci si avvolgono delle corde che fungono da "tendini" per i motori che fanno la parte dei muscoli. I quattro bulloni grandi fissano tutto al mozzo del motore, la coroncina a tronco di cono serve a guidare la corda di risalita nel solco della puleggia che la recupera, e il fermo che spunta di lato serve a bloccare la rotazione nel caso la corda cedesse un po', per evitare che il pattino del deviatore riattivi il motore e il tutto faccia un altro giro (si romperebbe): per questo il fermo e` molto robusto, viene fissato al centro e poi incastrato tra due grosse viti, ed e` d'acciao al cromo-vanadio. Fantasma
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            Non Autenticato
            il 2014-11-16 02:31:27.0 alle 2014-11-16 02:31:27.0
            Re: Il sabato dell'hikkikomori
            Scritto da: altg
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            > > Sembra un oggetto costoso quanto inutile. Perché sprechi i tuoi soldi e il tuo tempo in questo genere di cose?
            >
            > Me lo chiedo anch'io, ma be', ormai il progetto Argent e` da finire.

            Perché? Chi ti obbliga? C'è un contratto di mezzo? Anche l'uomo-scoiattolo della torre Eiffel mi sa aveva qualche contratto...

            > E` la testa del motore sinistro: ci si avvolgono delle corde che fungono da "tendini" per i motori che fanno la parte dei muscoli. I quattro bulloni grandi fissano tutto al mozzo del motore, la coroncina a tronco di cono serve a guidare la corda di risalita nel solco della puleggia che la recupera, e il fermo che spunta di lato serve a bloccare la rotazione nel caso la corda cedesse un po', per evitare che il pattino del deviatore riattivi il motore e il tutto faccia un altro giro (si romperebbe): per questo il fermo e` molto robusto, viene fissato al centro e poi incastrato tra due grosse viti, ed e` d'acciao al cromo-vanadio. Fantasma

            Bisogna vedere se il fermo è più robusto della motivazione che ha il motore per girare e disintegrarlo.

            Cmq davvero, pensi ancora che l'Argent possa volare?
            Pensi ancora sia stata una buona idea investirci tutto quel tempo e tutto quel denaro? (non cercare di giustificare il tempo e il denaro che ci hai investito su, cerca di guardare alla cosa in modo oggettivo)
            Ma soprattutto... perché ti sei imbarcato in questa cosa?

            Prova ad immaginare cosa avresti potuto invece fare con quei soldi e con quel tempo se ti fossi impegnato in modo uguale su qualcosa che invece conosci.

            Oh sia chiaro, l'impegno che ci hai messo e persino il risultato è qualcosa da ammirare... non è che sto dicendo che sei tutto scemo... ma penso che tu abbia investito la tua indubbia genialità in un progetto troppo grande e troppo lontano dalle tue reali conoscenze.
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              altg
              utente che non utiene
              il 2014-11-16 12:01:19.0 alle 2014-11-16 12:01:19.0
              Trollate totali: 11540
              Re: Il sabato dell'hikkikomori
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              > > > Sembra un oggetto costoso quanto inutile. Perché sprechi i tuoi soldi e il tuo tempo in questo genere di cose?
              > >
              > > Me lo chiedo anch'io, ma be', ormai il progetto Argent e` da finire.
              >
              > Perché? Chi ti obbliga? C'è un contratto di mezzo? Anche l'uomo-scoiattolo della torre Eiffel mi sa aveva qualche contratto...

              Nah, nessun contratto (chi mai lo vorrebbe stipulare con uno che non e` neanche ingegnere aeronautico-o-chissa`-che-altro-servirebbe?), e in effetti e` da quando ho iniziato a progettarlo e costruirlo - sudandoci diverse camicie - che mi chiedo testualmente "ma chi me l'ha fatto fare"? E` un mystero. Non ne sono sicuro neanch'io, non lo so con certezza, ma la migliore ipotesi e` che alla base ci sia la curiosita` di vedere se puo` funzionare un'idea del genere, che considero diversa da tutti gli altri approcci precedenti nella costruzione di ornitotteri: ad esempio, lo Snowbird sembra piu` un aeroplanino con ali flessibili ed era impostato per dimostrare se fosse possibile azionarlo con la sola forza muscolare umana, mentre l'Argent e` impostato per assomigliare il piu` possibile a un vero uccello e se ne frega della restrizione sulla forza muscolare, volendo rispondere alla domanda "se un uomo avesse le ali e muscoli abbastanza potenti per praticare il volo battuto, potrebbe imparare a usarle"?

              > > E` la testa del motore sinistro: ci si avvolgono delle corde che fungono da "tendini" per i motori che fanno la parte dei muscoli. I quattro bulloni grandi fissano tutto al mozzo del motore, la coroncina a tronco di cono serve a guidare la corda di risalita nel solco della puleggia che la recupera, e il fermo che spunta di lato serve a bloccare la rotazione nel caso la corda cedesse un po', per evitare che il pattino del deviatore riattivi il motore e il tutto faccia un altro giro (si romperebbe): per questo il fermo e` molto robusto, viene fissato al centro e poi incastrato tra due grosse viti, ed e` d'acciao al cromo-vanadio. Fantasma
              >
              > Bisogna vedere se il fermo è più robusto della motivazione che ha il motore per girare e disintegrarlo.

              In teoria il motore non dovrebbe avere alcuna motivazione a girare quando il fermo collide con la sua controparte fissa, che e` un perno fatto con un segmento di vite avvitato nel telaio della macchina (nell'asse orizzontale, fatto con un profilo di alluminio pieno del diametro di 25 millimetri circondato da un tubo inox spesso 2 millimetri e largo 30). Quando arriva in quel punto, il deviatore rotante dovrebbe aver disconnesso il potenziometro della maniglia di controllo (che fa da acceleratore a due sensi) dall'ESC, e connesso un altro potenziometro tenuto in posizione neutra fissa, che quindi ferma il motore. Il fermo serve ad assorbire quel che resta dell'inerzia del rotore, che altrimenti porterebbe il mozzo a continuare a girare finche` ricollegherebbe il potenziometro dell'acceleratore. In pratica, essendo una sbarretta d'acciaio che viene arrestata da altre strutture d'acciaio (il segmento di vite e` largo 8 millimetri), il fermo e` in grado di reggere anche se il motore continuasse a girare. Potrebbe continuare a girare se il deviatore non fosse stato montato nel giusto allineamento (ma dovrei sbagliare di parecchio, gli scarti tra allinearlo bene o male ai quattro fori del mozzo sarebbero di 90 gradi e penso proprio che me ne accorgerei), oppure se il potenziometro della "folle" fosse calibrato male e non esattamente centrato in posizione neutra, ma e` fissato meccanicamente e anche li`, l'ESC non aziona il motore se non ci si discosta di almeno il 5% dal valore centrale. Comunque e` un'impostazione verificabile con le lucette sui tester. Se dovesse continuare a girare, il motore spingerebbe il fermo contro il perno con una forza di circa 350 chili: il fermo reggerebbe traquillamente, ma il problema sarebbe che il motore, in stallo alla massima potenza, assorbirebbe 210 Ampere. L'ESC fonderebbe perche` arriva fino a 150 A continui e sopporta dei "burst" fino a 300 A solo se inferiori a 2 secondi. Probabilmente fonderebbero anche le guaine di plastica dei cavi che collegano il motore all'ESC. In sintesi, non dovrebbe essere neanche necessario un fermo cosi` robusto, ne basterebbe uno molto piu` esile, ma e` meglio mettercelo e casomai far fondere l'ESC, perche` se continuasse a girare potrebbe schiantare rovinosamente il telaio e magari qualche parte mi arriverebbe addosso: introdussi quel fermo cosi` robusto proprio dopo che successe una cosa del genere in garage, durante una prova a potenza limitata in cui un occhiello da cui passava la corda venne tirato via e lanciato a proiettile.

              > Cmq davvero, pensi ancora che l'Argent possa volare?

              Volare? boh. E` la grande domanda alla sua origine. Se vola dipende dal pilota, non dall'aerodinamica, cosi` come i pattini in linea non stanno in piedi da soli senza pilota. Mi basterebbe che raggiungesse la potenza necessaria per alzarsi da terra autonomamente, al resto dovrei pensare io e potrebbe non essere possibile, ma non lo so se non ci provo.

              > Pensi ancora sia stata una buona idea investirci tutto quel tempo e tutto quel denaro? (non cercare di giustificare il tempo e il denaro che ci hai investito su, cerca di guardare alla cosa in modo oggettivo)

              Non ne sono per nulla pentito. Mi ha insegnato ad essere piu` costante nei miei progetti: quando l'ho iniziato soffrivo del "problema dell'attico" (oddio, ne soffro ancora, ma meno di prima), che consisteva nello spostare i progetti a cui mi ero disaffezionato col tempo trascinandoli nella cartella "attic" e abbandonandoli li`. L'Argent non e` una cartella: se il progetto fosse morto, il suo sarebbe stato un cadavere ingombrante. E poi ho imparato un'enormita` di cosette su come lavorare pezzi di metallo. E` stato bello costruirlo.

              > Ma soprattutto... perché ti sei imbarcato in questa cosa?

              Colpa dei piccioni e dei pattini, e di una mentalita` adolescenziale, il primo agosto del 2010. Pattinavo, con ruote che la natura non mi aveva messo ai piedi, e intanto guardavo i piccioni pensando che loro "si divertissero di piu`". Sicche` pensai di mettermi un paio d'ali.

              > Prova ad immaginare cosa avresti potuto invece fare con quei soldi e con quel tempo se ti fossi impegnato in modo uguale su qualcosa che invece conosci.

              Coi soldi avrei comprato cianfrusaglie come faccio quasi sempre, e il tempo sarei rimasto a spalmarlo su una mezza dozzina di progetti che probabilmente non avrei mai completato.

              > Oh sia chiaro, l'impegno che ci hai messo e persino il risultato è qualcosa da ammirare... non è che sto dicendo che sei tutto scemo... ma penso che tu abbia investito la tua indubbia genialità in un progetto troppo grande e troppo lontano dalle tue reali conoscenze.

              Ah si`, questo si`. A bocca aperta
              Ho sparato a un bersaglio MOLTO in alto, un po' come andare all-in con un 7-3 off suite a poker. Ma c'e` del divertente nel farlo.
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                Non Autenticato
                il 2014-11-16 12:12:30.0 alle 2014-11-16 12:12:30.0
                Re: Il sabato dell'hikkikomori
                Scritto da: altg
                >
                > In teoria il motore non dovrebbe avere alcuna motivazione a girare quando il fermo collide con la sua controparte fissa, che e` un perno fatto con un segmento di vite avvitato nel telaio della macchina (nell'asse orizzontale, fatto con un profilo di alluminio pieno del diametro di 25 millimetri circondato da un tubo inox spesso 2 millimetri e largo 30). Quando arriva in quel punto, il deviatore rotante dovrebbe aver disconnesso il potenziometro della maniglia di controllo (che fa da acceleratore a due sensi) dall'ESC, e connesso un altro potenziometro tenuto in posizione neutra fissa, che quindi ferma il motore. Il fermo serve ad assorbire quel che resta dell'inerzia del rotore, che altrimenti porterebbe il mozzo a continuare a girare finche` ricollegherebbe il potenziometro dell'acceleratore. In pratica, essendo una sbarretta d'acciaio che viene arrestata da altre strutture d'acciaio (il segmento di vite e` largo 8 millimetri), il fermo e` in grado di reggere anche se il motore continuasse a girare. Potrebbe continuare a girare se il deviatore non fosse stato montato nel giusto allineamento (ma dovrei sbagliare di parecchio, gli scarti tra allinearlo bene o male ai quattro fori del mozzo sarebbero di 90 gradi e penso proprio che me ne accorgerei), oppure se il potenziometro della "folle" fosse calibrato male e non esattamente centrato in posizione neutra, ma e` fissato meccanicamente e anche li`, l'ESC non aziona il motore se non ci si discosta di almeno il 5% dal valore centrale. Comunque e` un'impostazione verificabile con le lucette sui tester. Se dovesse continuare a girare, il motore spingerebbe il fermo contro il perno con una forza di circa 350 chili: il fermo reggerebbe traquillamente, ma il problema sarebbe che il motore, in stallo alla massima potenza, assorbirebbe 210 Ampere. L'ESC fonderebbe perche` arriva fino a 150 A continui e sopporta dei "burst" fino a 300 A solo se inferiori a 2 secondi. Probabilmente fonderebbero anche le guaine di plastica dei cavi che collegano il motore all'ESC. In sintesi, non dovrebbe essere neanche necessario un fermo cosi` robusto, ne basterebbe uno molto piu` esile, ma e` meglio mettercelo e casomai far fondere l'ESC, perche` se continuasse a girare potrebbe schiantare rovinosamente il telaio e magari qualche parte mi arriverebbe addosso: introdussi quel fermo cosi` robusto proprio dopo che successe una cosa del genere in garage, durante una prova a potenza limitata in cui un occhiello da cui passava la corda venne tirato via e lanciato a proiettile.
                >

                E' da un pezzo che volevo chiedertelo, ma perchè cazzo tutto l'azionamento è elettromeccanico, quando con un MCU avresti fatto tutto a meno della metà del costo e della rottura di coglioni? Magari utilizzando anche un sistema ridondante fault-proof.
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                  Scritto da
                  altg
                  utente che non utiene
                  il 2014-11-16 12:21:47.0 alle 2014-11-16 12:21:47.0
                  Trollate totali: 11540
                  Re: Il sabato dell'hikkikomori
                  > > In teoria il motore non dovrebbe avere alcuna motivazione a girare quando il fermo collide con la sua controparte fissa, che e` un perno fatto con un segmento di vite avvitato nel telaio della macchina (nell'asse orizzontale, fatto con un profilo di alluminio pieno del diametro di 25 millimetri circondato da un tubo inox spesso 2 millimetri e largo 30). Quando arriva in quel punto, il deviatore rotante dovrebbe aver disconnesso il potenziometro della maniglia di controllo (che fa da acceleratore a due sensi) dall'ESC, e connesso un altro potenziometro tenuto in posizione neutra fissa, che quindi ferma il motore. Il fermo serve ad assorbire quel che resta dell'inerzia del rotore, che altrimenti porterebbe il mozzo a continuare a girare finche` ricollegherebbe il potenziometro dell'acceleratore. In pratica, essendo una sbarretta d'acciaio che viene arrestata da altre strutture d'acciaio (il segmento di vite e` largo 8 millimetri), il fermo e` in grado di reggere anche se il motore continuasse a girare. Potrebbe continuare a girare se il deviatore non fosse stato montato nel giusto allineamento (ma dovrei sbagliare di parecchio, gli scarti tra allinearlo bene o male ai quattro fori del mozzo sarebbero di 90 gradi e penso proprio che me ne accorgerei), oppure se il potenziometro della "folle" fosse calibrato male e non esattamente centrato in posizione neutra, ma e` fissato meccanicamente e anche li`, l'ESC non aziona il motore se non ci si discosta di almeno il 5% dal valore centrale. Comunque e` un'impostazione verificabile con le lucette sui tester. Se dovesse continuare a girare, il motore spingerebbe il fermo contro il perno con una forza di circa 350 chili: il fermo reggerebbe traquillamente, ma il problema sarebbe che il motore, in stallo alla massima potenza, assorbirebbe 210 Ampere. L'ESC fonderebbe perche` arriva fino a 150 A continui e sopporta dei "burst" fino a 300 A solo se inferiori a 2 secondi. Probabilmente fonderebbero anche le guaine di plastica dei cavi che collegano il motore all'ESC. In sintesi, non dovrebbe essere neanche necessario un fermo cosi` robusto, ne basterebbe uno molto piu` esile, ma e` meglio mettercelo e casomai far fondere l'ESC, perche` se continuasse a girare potrebbe schiantare rovinosamente il telaio e magari qualche parte mi arriverebbe addosso: introdussi quel fermo cosi` robusto proprio dopo che successe una cosa del genere in garage, durante una prova a potenza limitata in cui un occhiello da cui passava la corda venne tirato via e lanciato a proiettile.
                  > >
                  >
                  > E' da un pezzo che volevo chiedertelo, ma perchè cazzo tutto l'azionamento è elettromeccanico, quando con un MCU avresti fatto tutto a meno della metà del costo e della rottura di coglioni? Magari utilizzando anche un sistema ridondante fault-proof.

                  Avevo trovato varie ragioni: era piu` ingombrante e pesante (l'ESC Victor della IFI robotics e` grande quanto un pugno chiuso e pesa poco piu` di un etto, mentre un roboteq adeguato alla potenza pesava 1 chilo e mezzo ed era difficile trovare il posto per mettercelo), piu` costoso, e poi non mi fidavo di qualcosa che non fosse tangibilmente in grado di fermarsi quando doveva, in modo semplice e ispezionabile a occhio. Lessi anche qualcosa sul web in proposito di motori elettrici di una certa potenza e della presunta necessita` di un limit switch rigorosamente meccanico. Magari poi hai ragione, sarebbe stato piu` facile e non pericoloso, ma non mi detti poi neanche tanto tempo per scegliere; fu una scelta fatta nelle prime fasi del progetto e difficile da modificare: il telaio venne progettato attorno alle componenti che avevo scelto di usare, cioe` i motori NPC e gli ESC IFI Victor 885. Le misure per tutta la struttura vennero adeguate a quelle componenti.
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