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      il 2014-11-20 15:19:10.0 alle 2014-11-20 15:19:10.0
      Re: Italia fuori dall'euro
      Scritto da:
      > http://www.keinpfusch.net/2014/11/furcht.html

      Se è vero che la Germania ha proattivamente cercato di rendere le condizioni per la ripresa dell'Italia più difficili al fine di sbatterla fuori dall'Euro questo dimostra che la favoletta dell'Europa, ovvero di una collettività di Paesi che collaborano al fine di migliorare le condizioni di tutti, è falsa e a maggior ragione dovremmo considerare l'Europa un danno. Questo non vale solo per l'Italia, ma per ogni Paese... perché oggi la Germania sabota l'Italia, domani potrà muoversi sulle stesse linee con qualcun altro.

      È chiaro quindi che l'intero concetto di Europa è basato su una balla, una balla per noi pericolosa che ha probabilmente peggiorato la crisi che stiamo attraversando.

      Per fare un esempio... se il sud-italia ha problemi, il nord collabora per la loro risoluzione (inviando aiuti, cercando di sostenere anche la parte d'Italia meno fortunata... magari brontolando... ma lo fa). Questo significa comportarsi da comunità. L'Europa per noi non lo è mai stata... anzi, ora salta fuori che hanno persino remato contro di noi per renderci ancora più poveri e peggiorare una situazione già drammatica. Chiaramente all'Europa non importa nulla di noi, perciò perché continuaimo a stare ai loro comandi e a consegnare loro i nostri soldi? Negli ultimi anni sono stati parecchi i prelievi forzosi a cui ci hanno costretto (e di proposito a quanto pare).

      Abbiamo rinunciato a parecchie cose per questa Europa, persino alla nostra sovranità, alla nostra moneta, alla capacità interente di ogni Paese che si rispetti di fare e adottare le proprie regole e i propri stili di vita, alla nostra indipendenza. E cosa ne abbiamo avuto in cambio? Ne abbiamo avuto in cambio che ora gli altri Paesi ci prendono per il culo, che fanno di tutto per renderci ancora più miserabili di quello che siamo, e che prima vogliono distruggerci economicamente derubandoci quel poco che abbiamo, e poi sbatterci fuori attraverso trucchetti e raggiri.

      È questa l'idea di comunità che avevamo in mente i Paesi che hanno aderito all'Euro e all'Europa?

      Forse l'idea di Europa non era così male per come ce l'hanno raccontata, ma è oramai evidente che ci sono parecchi punti che non collimano fra la realtà e la favola che ci hanno dato a bere.

      Ne approfitto anche per ricordare che quando siamo entrati nell'Euro Berlusconi non ha nemmeno permesso che facessimo un referendum confermativo... possiamo quindi dire che buona parte della colpa sia sua, anche se in pratica non c'è politico che si salvi.
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        altg
        utente che non utiene
        il 2014-11-20 19:50:02.0 alle 2014-11-20 19:50:02.0
        Trollate totali: 11540
        Re: Italia fuori dall'euro
        > Abbiamo rinunciato a parecchie cose per questa Europa, persino alla nostra sovranità, alla nostra moneta, alla capacità interente di ogni Paese che si rispetti di fare e adottare le proprie regole e i propri stili di vita,

        Ti piaceva lo stile italiano?
        Buon per te. Capisco perche` odi l'idea di Europa.
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          Non Autenticato
          il 2014-11-20 19:56:07.0 alle 2014-11-20 19:56:07.0
          Re: Italia fuori dall'euro
          Scritto da: altg
          > > Abbiamo rinunciato a parecchie cose per questa Europa, persino alla nostra sovranità, alla nostra moneta, alla capacità interente di ogni Paese che si rispetti di fare e adottare le proprie regole e i propri stili di vita,
          >
          > Ti piaceva lo stile italiano?

          Decisamente si, almeno se paragonato allo stile di vita americano, o a quello di parecchie altre nazioni.

          > Buon per te. Capisco perche` odi l'idea di Europa.

          Già, perdere potere sulle decisioni che influenzano anche la mia vita mi fa sempre incazzare.
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            Scritto da
            altg
            utente che non utiene
            il 2014-11-20 22:09:58.0 alle 2014-11-20 22:09:58.0
            Trollate totali: 11540
            Re: Italia fuori dall'euro
            > > > Abbiamo rinunciato a parecchie cose per questa Europa, persino alla nostra sovranità, alla nostra moneta, alla capacità interente di ogni Paese che si rispetti di fare e adottare le proprie regole e i propri stili di vita,
            > >
            > > Ti piaceva lo stile italiano?
            >
            > Decisamente si, almeno se paragonato allo stile di vita americano, o a quello di parecchie altre nazioni.

            Lo stile americano ha del buono ma non lo consiglierei.
            Comunque non parlavo di stili di vita, ma economici.
            Turismo, agricoltura, monumenti, pizza & fichi.
            Ah, e la svalutazione della moneta quandunque fa comodo, come rimedio quasi unico.

            > > Buon per te. Capisco perche` odi l'idea di Europa.
            >
            > Già, perdere potere sulle decisioni che influenzano anche la mia vita mi fa sempre incazzare.

            Perche` in Italia avevi potere, tu povero mortale? Io spero che l'Europa dia una bella strigliata all'Italia, ma non penso proprio che voglia buttarla fuori. Vuole che si svegli, impresa disperata ma che alla lunga potrebbe anche riuscire.
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          Non Autenticato
          il 2014-11-20 23:45:22.0 alle 2014-11-20 23:45:22.0
          Re: Italia fuori dall'euro
          Scritto da: altg
          > > Abbiamo rinunciato a parecchie cose per questa Europa, persino alla nostra sovranità, alla nostra moneta, alla capacità interente di ogni Paese che si rispetti di fare e adottare le proprie regole e i propri stili di vita,
          >
          > Ti piaceva lo stile italiano?
          > Buon per te. Capisco perche` odi l'idea di Europa.

          Lo stile truffariello partenopeo mi piace poco, ma il governo della massoneria anco meno.
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            Scritto da
            altg
            utente che non utiene
            il 2014-11-21 10:18:43.0 alle 2014-11-21 10:18:43.0
            Trollate totali: 11540
            Re: Italia fuori dall'euro
            > > > Abbiamo rinunciato a parecchie cose per questa Europa, persino alla nostra sovranità, alla nostra moneta, alla capacità interente di ogni Paese che si rispetti di fare e adottare le proprie regole e i propri stili di vita,
            > >
            > > Ti piaceva lo stile italiano?
            > > Buon per te. Capisco perche` odi l'idea di Europa.
            >
            > Lo stile truffariello partenopeo mi piace poco, ma il governo della massoneria anco meno.

            Il nostro problema e` che rigettiamo i cambiamenti, continuiamo a commemorare perfino la lira. L'unico vero cambiamento del cazzo continua ad essere odiato dal profondo della nostra indole ultraconservatrice e fanatica. Ma chi non cambia non si adatta; a poker se non cambi marcia a seconda di come sta andando la partita, ti tirano via gli ante e i bui, che equivalgono a un erosione costante. La resistenza e` dappertutto. Prendi il fotovoltaico domestico: all'inizio incentivato con tanto di fanfare incoraggianti allo sviluppo di un nuovo ramo economico fatto di PMI installatrici; poi ritrattato: "no, ferma tutto, non ci piace". Le sigarette elettroniche? Nati un sacco di negozietti che si erano buttati nella novita`, appena il fatturato complessivo del ramo ha alzato un attimo la testa sono intervenuti di nuovo i conservatori, di qua e di la` dall'oceano, a suonare campanelli d'allarme prima e a gettare il monopolio di stato nell'affare dopo. Risultato negozietti soffocati e richiusi. Fondi alla ricerca? Il minimo sindacale, non sia mai che riuscissero a fare di piu` e introdurre troppe novita`.

            Le novita`: il problema e` tutto li`.
            Il paese e` allergico alle novita`.
            E` questa la vera ragione, conscia o meno, per la nostalgia della lira.

            E` come per i fanatici dell'islam, eccetto che almeno loro non sono reticenti all'uso di mezzi tecnici moderni pur di raggiungere i propri obiettivi. Nel complesso, forse perfino loro sono meno testardi e conservatori.
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              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2014-11-21 11:09:30.0 alle 2014-11-21 11:09:30.0
              Re: Italia fuori dall'euro
              Scritto da: altg
              > Il nostro problema e` che rigettiamo i cambiamenti, continuiamo a commemorare perfino la lira.

              Sono in generale d'accordo con quello che hai scritto ma vorrei sottolineare che non si tratta di sola "nostalgia" per la Lira. La Lira potevamo controllarcela noi, la stampavamo noi, decidevamo noi qual'era il suo valore, potevamo svalutarla e rivalutarla a piacere in tempi di crisi, ecc. Ora con l'Euro abbiamo perso queste possibilità, e ogni possibilità che perdi è una possibilità e una libertà in meno che hai.

              Noi dovremmo batterci per avere più libertà possibili... non meno.

              L'Euro ha chiari vantaggi... il più grosso è che possiamo usarli senza cambiarli per comperare cose in tutta europa e per ricevere pagamenti da tutta europa... ma a parte questo problema, che di fatto una calcolatrice per calcolare il cambio può risolvere... quali altri vantaggi ne abbiamo avuto?

              È valsa la pena rinunciare a diritti e libertà in cambio di non dover usare la calcolatrice per calcolare il cambio?
              Secondo me no, anche perché la gran parte dei tool-online come ad esempio paypal queste conversioni le fa in automatico.
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              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2014-11-21 22:14:51.0 alle 2014-11-21 22:14:51.0
              Re: Italia fuori dall'euro
              Scritto da: altg
              > > > > Abbiamo rinunciato a parecchie cose per questa Europa, persino alla nostra sovranità, alla nostra moneta, alla capacità interente di ogni Paese che si rispetti di fare e adottare le proprie regole e i propri stili di vita,
              > > >
              > > > Ti piaceva lo stile italiano?
              > > > Buon per te. Capisco perche` odi l'idea di Europa.
              > >
              > > Lo stile truffariello partenopeo mi piace poco, ma il governo della massoneria anco meno.
              >
              > Il nostro problema e` che rigettiamo i cambiamenti, continuiamo a commemorare perfino la lira. L'unico vero cambiamento del cazzo continua ad essere odiato dal profondo della nostra indole ultraconservatrice e fanatica. Ma chi non cambia non si adatta; a poker se non cambi marcia a seconda di come sta andando la partita, ti tirano via gli ante e i bui, che equivalgono a un erosione costante. La resistenza e` dappertutto. Prendi il fotovoltaico domestico: all'inizio incentivato con tanto di fanfare incoraggianti allo sviluppo di un nuovo ramo economico fatto di PMI installatrici; poi ritrattato: "no, ferma tutto, non ci piace". Le sigarette elettroniche? Nati un sacco di negozietti che si erano buttati nella novita`, appena il fatturato complessivo del ramo ha alzato un attimo la testa sono intervenuti di nuovo i conservatori, di qua e di la` dall'oceano, a suonare campanelli d'allarme prima e a gettare il monopolio di stato nell'affare dopo. Risultato negozietti soffocati e richiusi. Fondi alla ricerca? Il minimo sindacale, non sia mai che riuscissero a fare di piu` e introdurre troppe novita`.
              >
              > Le novita`: il problema e` tutto li`.
              > Il paese e` allergico alle novita`.
              > E` questa la vera ragione, conscia o meno, per la nostalgia della lira.
              >
              > E` come per i fanatici dell'islam, eccetto che almeno loro non sono reticenti all'uso di mezzi tecnici moderni pur di raggiungere i propri obiettivi. Nel complesso, forse perfino loro sono meno testardi e conservatori.

              Non sono d'accordo nell'identificare con il conservatorismo la sola causa dei problemi, anche perché negli italiani e in generale nelle società moderne tutta questa propensione al conservare non la vedo, soprattutto se si parla di conservare quelle cose che per me andrebbero conservate. Anzi vedo il trionfo del cambiare tanto per cambiare, fine a se stesso, imposto dall'economia che deve vendere sempre nuovi prodotti e far buttare in fretta quelli vecchi, responsabile dello schifo almeno quanto il conservatorismo ottuso.
              Secondo me la società moderna, ciò che l'occidente è diventato e ha fatto diventare il mondo intero, è conservatrice dove si dovrebbe innovare e innovatrice dove si dovrebbe conservare.

              Il problema per cui, nella generale crisi d'identità prodotta dalla modernizzazione, la società italiana è tra quelle che se la passano peggio non è da ravvisare nel conservatorismo - che è anche una reazione naturale a mutamenti che non sei tu a controllare - ma nell'allergia degli italiani per l'autodisciplina, l'organizzazione, la lungimiranza, la prevenzione, la previsione, l'ordine. Incapaci di autodisciplinarsi, si finisce per accettare un ordine imposto da altri, che però non è detto sia il meglio per noi.

              Di ciò che è divenuta l'Europa unita, e di quanto differisca da ciò che veniva inizialmente detto quando si trattava di introdurre l'idea, mi piac proprio poco. Un'eccezione è rappresentata dall'euro, una moneta - unità di misura stabile che non si consuma sotto il letto come un quadretto di canfora. Dovessero imporre all'Italia l'uscita dall'euro dovrò pensare a opportune contromisure.
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                altg
                utente che non utiene
                il 2014-11-22 01:24:20.0 alle 2014-11-22 01:24:20.0
                Trollate totali: 11540
                Re: Italia fuori dall'euro
                > > > > > Abbiamo rinunciato a parecchie cose per questa Europa, persino alla nostra sovranità, alla nostra moneta, alla capacità interente di ogni Paese che si rispetti di fare e adottare le proprie regole e i propri stili di vita,
                > > > >
                > > > > Ti piaceva lo stile italiano?
                > > > > Buon per te. Capisco perche` odi l'idea di Europa.
                > > >
                > > > Lo stile truffariello partenopeo mi piace poco, ma il governo della massoneria anco meno.
                > >
                > > Il nostro problema e` che rigettiamo i cambiamenti, continuiamo a commemorare perfino la lira. L'unico vero cambiamento del cazzo continua ad essere odiato dal profondo della nostra indole ultraconservatrice e fanatica. Ma chi non cambia non si adatta; a poker se non cambi marcia a seconda di come sta andando la partita, ti tirano via gli ante e i bui, che equivalgono a un erosione costante. La resistenza e` dappertutto. Prendi il fotovoltaico domestico: all'inizio incentivato con tanto di fanfare incoraggianti allo sviluppo di un nuovo ramo economico fatto di PMI installatrici; poi ritrattato: "no, ferma tutto, non ci piace". Le sigarette elettroniche? Nati un sacco di negozietti che si erano buttati nella novita`, appena il fatturato complessivo del ramo ha alzato un attimo la testa sono intervenuti di nuovo i conservatori, di qua e di la` dall'oceano, a suonare campanelli d'allarme prima e a gettare il monopolio di stato nell'affare dopo. Risultato negozietti soffocati e richiusi. Fondi alla ricerca? Il minimo sindacale, non sia mai che riuscissero a fare di piu` e introdurre troppe novita`.
                > >
                > > Le novita`: il problema e` tutto li`.
                > > Il paese e` allergico alle novita`.
                > > E` questa la vera ragione, conscia o meno, per la nostalgia della lira.
                > >
                > > E` come per i fanatici dell'islam, eccetto che almeno loro non sono reticenti all'uso di mezzi tecnici moderni pur di raggiungere i propri obiettivi. Nel complesso, forse perfino loro sono meno testardi e conservatori.
                >
                > Non sono d'accordo nell'identificare con il conservatorismo la sola causa dei problemi, anche perché negli italiani e in generale nelle società moderne tutta questa propensione al conservare non la vedo, soprattutto se si parla di conservare quelle cose che per me andrebbero conservate. Anzi vedo il trionfo del cambiare tanto per cambiare, fine a se stesso, imposto dall'economia che deve vendere sempre nuovi prodotti e far buttare in fretta quelli vecchi, responsabile dello schifo almeno quanto il conservatorismo ottuso.
                > Secondo me la società moderna, ciò che l'occidente è diventato e ha fatto diventare il mondo intero, è conservatrice dove si dovrebbe innovare e innovatrice dove si dovrebbe conservare.
                >
                > Il problema per cui, nella generale crisi d'identità prodotta dalla modernizzazione, la società italiana è tra quelle che se la passano peggio non è da ravvisare nel conservatorismo - che è anche una reazione naturale a mutamenti che non sei tu a controllare - ma nell'allergia degli italiani per l'autodisciplina, l'organizzazione, la lungimiranza, la prevenzione, la previsione, l'ordine. Incapaci di autodisciplinarsi, si finisce per accettare un ordine imposto da altri, che però non è detto sia il meglio per noi.
                >
                > Di ciò che è divenuta l'Europa unita, e di quanto differisca da ciò che veniva inizialmente detto quando si trattava di introdurre l'idea, mi piac proprio poco. Un'eccezione è rappresentata dall'euro, una moneta - unità di misura stabile che non si consuma sotto il letto come un quadretto di canfora. Dovessero imporre all'Italia l'uscita dall'euro dovrò pensare a opportune contromisure.

                Quotabile, quelli che delinei sono altri problemi che in effetti affiancano la tecnofobia, fermo restando, nella mia opinione, che la tecnofobia e il relativo immobilismo (qualcuno ricorda la vicenda di Olivetti e Programma 101?) e` il problema che mina l'economia in modo piu` rilevante.

                Penso che quel che menzioni derivi da una matrice comune: lo scarso senso d'identita` nazionale. Gli italiani, io prima di tutti (o comunque nelle prime posizioni) non sono fieri di essere italiani, quindi tendono a pensare prima di tutto a se` stessi ed a lasciare che il paese vada in malora. Personalmente, ce l'ho con la componente tecnofobica del paese, ragion per cui anch'io sono da tempo diventato egoista e distaccato.
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                  Non Autenticato
                  il 2014-11-22 09:02:32.0 alle 2014-11-22 09:02:32.0
                  Re: Italia fuori dall'euro
                  Scritto da: altg
                  > > > > > > Abbiamo rinunciato a parecchie cose per questa Europa, persino alla nostra sovranità, alla nostra moneta, alla capacità interente di ogni Paese che si rispetti di fare e adottare le proprie regole e i propri stili di vita,
                  > > > > >
                  > > > > > Ti piaceva lo stile italiano?
                  > > > > > Buon per te. Capisco perche` odi l'idea di Europa.
                  > > > >
                  > > > > Lo stile truffariello partenopeo mi piace poco, ma il governo della massoneria anco meno.
                  > > >
                  > > > Il nostro problema e` che rigettiamo i cambiamenti, continuiamo a commemorare perfino la lira. L'unico vero cambiamento del cazzo continua ad essere odiato dal profondo della nostra indole ultraconservatrice e fanatica. Ma chi non cambia non si adatta; a poker se non cambi marcia a seconda di come sta andando la partita, ti tirano via gli ante e i bui, che equivalgono a un erosione costante. La resistenza e` dappertutto. Prendi il fotovoltaico domestico: all'inizio incentivato con tanto di fanfare incoraggianti allo sviluppo di un nuovo ramo economico fatto di PMI installatrici; poi ritrattato: "no, ferma tutto, non ci piace". Le sigarette elettroniche? Nati un sacco di negozietti che si erano buttati nella novita`, appena il fatturato complessivo del ramo ha alzato un attimo la testa sono intervenuti di nuovo i conservatori, di qua e di la` dall'oceano, a suonare campanelli d'allarme prima e a gettare il monopolio di stato nell'affare dopo. Risultato negozietti soffocati e richiusi. Fondi alla ricerca? Il minimo sindacale, non sia mai che riuscissero a fare di piu` e introdurre troppe novita`.
                  > > >
                  > > > Le novita`: il problema e` tutto li`.
                  > > > Il paese e` allergico alle novita`.
                  > > > E` questa la vera ragione, conscia o meno, per la nostalgia della lira.
                  > > >
                  > > > E` come per i fanatici dell'islam, eccetto che almeno loro non sono reticenti all'uso di mezzi tecnici moderni pur di raggiungere i propri obiettivi. Nel complesso, forse perfino loro sono meno testardi e conservatori.
                  > >
                  > > Non sono d'accordo nell'identificare con il conservatorismo la sola causa dei problemi, anche perché negli italiani e in generale nelle società moderne tutta questa propensione al conservare non la vedo, soprattutto se si parla di conservare quelle cose che per me andrebbero conservate. Anzi vedo il trionfo del cambiare tanto per cambiare, fine a se stesso, imposto dall'economia che deve vendere sempre nuovi prodotti e far buttare in fretta quelli vecchi, responsabile dello schifo almeno quanto il conservatorismo ottuso.
                  > > Secondo me la società moderna, ciò che l'occidente è diventato e ha fatto diventare il mondo intero, è conservatrice dove si dovrebbe innovare e innovatrice dove si dovrebbe conservare.
                  > >
                  > > Il problema per cui, nella generale crisi d'identità prodotta dalla modernizzazione, la società italiana è tra quelle che se la passano peggio non è da ravvisare nel conservatorismo - che è anche una reazione naturale a mutamenti che non sei tu a controllare - ma nell'allergia degli italiani per l'autodisciplina, l'organizzazione, la lungimiranza, la prevenzione, la previsione, l'ordine. Incapaci di autodisciplinarsi, si finisce per accettare un ordine imposto da altri, che però non è detto sia il meglio per noi.
                  > >
                  > > Di ciò che è divenuta l'Europa unita, e di quanto differisca da ciò che veniva inizialmente detto quando si trattava di introdurre l'idea, mi piac proprio poco. Un'eccezione è rappresentata dall'euro, una moneta - unità di misura stabile che non si consuma sotto il letto come un quadretto di canfora. Dovessero imporre all'Italia l'uscita dall'euro dovrò pensare a opportune contromisure.
                  >
                  > Quotabile, quelli che delinei sono altri problemi che in effetti affiancano la tecnofobia, fermo restando, nella mia opinione, che la tecnofobia e il relativo immobilismo (qualcuno ricorda la vicenda di Olivetti e Programma 101?) e` il problema che mina l'economia in modo piu` rilevante.

                  Quale sarebbe la vicenda? Che in patria si usava ancora la pascalina, mentre la 101 veniva venduta in tutta il mondo?

                  >
                  > Penso che quel che menzioni derivi da una matrice comune: lo scarso senso d'identita` nazionale. Gli italiani, io prima di tutti (o comunque nelle prime posizioni) non sono fieri di essere italiani, quindi tendono a pensare prima di tutto a se` stessi ed a lasciare che il paese vada in malora. Personalmente, ce l'ho con la componente tecnofobica del paese, ragion per cui anch'io sono da tempo diventato egoista e distaccato.
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                    altg
                    utente che non utiene
                    il 2014-11-22 12:13:52.0 alle 2014-11-22 12:13:52.0
                    Trollate totali: 11540
                    Re: Italia fuori dall'euro
                    > > > > > > > Abbiamo rinunciato a parecchie cose per questa Europa, persino alla nostra sovranità, alla nostra moneta, alla capacità interente di ogni Paese che si rispetti di fare e adottare le proprie regole e i propri stili di vita,
                    > > > > > >
                    > > > > > > Ti piaceva lo stile italiano?
                    > > > > > > Buon per te. Capisco perche` odi l'idea di Europa.
                    > > > > >
                    > > > > > Lo stile truffariello partenopeo mi piace poco, ma il governo della massoneria anco meno.
                    > > > >
                    > > > > Il nostro problema e` che rigettiamo i cambiamenti, continuiamo a commemorare perfino la lira. L'unico vero cambiamento del cazzo continua ad essere odiato dal profondo della nostra indole ultraconservatrice e fanatica. Ma chi non cambia non si adatta; a poker se non cambi marcia a seconda di come sta andando la partita, ti tirano via gli ante e i bui, che equivalgono a un erosione costante. La resistenza e` dappertutto. Prendi il fotovoltaico domestico: all'inizio incentivato con tanto di fanfare incoraggianti allo sviluppo di un nuovo ramo economico fatto di PMI installatrici; poi ritrattato: "no, ferma tutto, non ci piace". Le sigarette elettroniche? Nati un sacco di negozietti che si erano buttati nella novita`, appena il fatturato complessivo del ramo ha alzato un attimo la testa sono intervenuti di nuovo i conservatori, di qua e di la` dall'oceano, a suonare campanelli d'allarme prima e a gettare il monopolio di stato nell'affare dopo. Risultato negozietti soffocati e richiusi. Fondi alla ricerca? Il minimo sindacale, non sia mai che riuscissero a fare di piu` e introdurre troppe novita`.
                    > > > >
                    > > > > Le novita`: il problema e` tutto li`.
                    > > > > Il paese e` allergico alle novita`.
                    > > > > E` questa la vera ragione, conscia o meno, per la nostalgia della lira.
                    > > > >
                    > > > > E` come per i fanatici dell'islam, eccetto che almeno loro non sono reticenti all'uso di mezzi tecnici moderni pur di raggiungere i propri obiettivi. Nel complesso, forse perfino loro sono meno testardi e conservatori.
                    > > >
                    > > > Non sono d'accordo nell'identificare con il conservatorismo la sola causa dei problemi, anche perché negli italiani e in generale nelle società moderne tutta questa propensione al conservare non la vedo, soprattutto se si parla di conservare quelle cose che per me andrebbero conservate. Anzi vedo il trionfo del cambiare tanto per cambiare, fine a se stesso, imposto dall'economia che deve vendere sempre nuovi prodotti e far buttare in fretta quelli vecchi, responsabile dello schifo almeno quanto il conservatorismo ottuso.
                    > > > Secondo me la società moderna, ciò che l'occidente è diventato e ha fatto diventare il mondo intero, è conservatrice dove si dovrebbe innovare e innovatrice dove si dovrebbe conservare.
                    > > >
                    > > > Il problema per cui, nella generale crisi d'identità prodotta dalla modernizzazione, la società italiana è tra quelle che se la passano peggio non è da ravvisare nel conservatorismo - che è anche una reazione naturale a mutamenti che non sei tu a controllare - ma nell'allergia degli italiani per l'autodisciplina, l'organizzazione, la lungimiranza, la prevenzione, la previsione, l'ordine. Incapaci di autodisciplinarsi, si finisce per accettare un ordine imposto da altri, che però non è detto sia il meglio per noi.
                    > > >
                    > > > Di ciò che è divenuta l'Europa unita, e di quanto differisca da ciò che veniva inizialmente detto quando si trattava di introdurre l'idea, mi piac proprio poco. Un'eccezione è rappresentata dall'euro, una moneta - unità di misura stabile che non si consuma sotto il letto come un quadretto di canfora. Dovessero imporre all'Italia l'uscita dall'euro dovrò pensare a opportune contromisure.
                    > >
                    > > Quotabile, quelli che delinei sono altri problemi che in effetti affiancano la tecnofobia, fermo restando, nella mia opinione, che la tecnofobia e il relativo immobilismo (qualcuno ricorda la vicenda di Olivetti e Programma 101?) e` il problema che mina l'economia in modo piu` rilevante.
                    >
                    > Quale sarebbe la vicenda? Che in patria si usava ancora la pascalina, mentre la 101 veniva venduta in tutta il mondo?

                    No, che in patria avevamo inventato il primo computer desktop, quando ancora nessuno sapeva cos'era un computer da scrivania perche` i computers erano grandi come minimo quanto un frigorifero. Costava 3500 dollari dell'epoca quando il piu` economico computer IBM non te lo davano per meno di 100mila. Avevamo inventato l'equivalente del floppy disk come scheda magnetica, e la memoria magnetostrittiva. E la gente alle mostre si stupiva di come potesse "stare tutto li` dentro" e si chiedeva dove fosse il cavo che la collegava al computer centrale.

                    Poi Olivetti svendette tutta la divisione elettronica, quando i PC cominciavano a farsi vedere. La direzione di vecchie mummie penso` che nessuno produceva cose come la Programma 101, quindi si penso` che nessuno la volesse. Un argomento da ignoranza, di un'ottusita` da record. Di figure di merda peggiori e` difficile trovarne.
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                      Non Autenticato
                      il 2014-11-22 12:46:37.0 alle 2014-11-22 12:46:37.0
                      Re: Italia fuori dall'euro
                      Scritto da: altg
                      > > > > > > > > Abbiamo rinunciato a parecchie cose per questa Europa, persino alla nostra sovranità, alla nostra moneta, alla capacità interente di ogni Paese che si rispetti di fare e adottare le proprie regole e i propri stili di vita,
                      > > > > > > >
                      > > > > > > > Ti piaceva lo stile italiano?
                      > > > > > > > Buon per te. Capisco perche` odi l'idea di Europa.
                      > > > > > >
                      > > > > > > Lo stile truffariello partenopeo mi piace poco, ma il governo della massoneria anco meno.
                      > > > > >
                      > > > > > Il nostro problema e` che rigettiamo i cambiamenti, continuiamo a commemorare perfino la lira. L'unico vero cambiamento del cazzo continua ad essere odiato dal profondo della nostra indole ultraconservatrice e fanatica. Ma chi non cambia non si adatta; a poker se non cambi marcia a seconda di come sta andando la partita, ti tirano via gli ante e i bui, che equivalgono a un erosione costante. La resistenza e` dappertutto. Prendi il fotovoltaico domestico: all'inizio incentivato con tanto di fanfare incoraggianti allo sviluppo di un nuovo ramo economico fatto di PMI installatrici; poi ritrattato: "no, ferma tutto, non ci piace". Le sigarette elettroniche? Nati un sacco di negozietti che si erano buttati nella novita`, appena il fatturato complessivo del ramo ha alzato un attimo la testa sono intervenuti di nuovo i conservatori, di qua e di la` dall'oceano, a suonare campanelli d'allarme prima e a gettare il monopolio di stato nell'affare dopo. Risultato negozietti soffocati e richiusi. Fondi alla ricerca? Il minimo sindacale, non sia mai che riuscissero a fare di piu` e introdurre troppe novita`.
                      > > > > >
                      > > > > > Le novita`: il problema e` tutto li`.
                      > > > > > Il paese e` allergico alle novita`.
                      > > > > > E` questa la vera ragione, conscia o meno, per la nostalgia della lira.
                      > > > > >
                      > > > > > E` come per i fanatici dell'islam, eccetto che almeno loro non sono reticenti all'uso di mezzi tecnici moderni pur di raggiungere i propri obiettivi. Nel complesso, forse perfino loro sono meno testardi e conservatori.
                      > > > >
                      > > > > Non sono d'accordo nell'identificare con il conservatorismo la sola causa dei problemi, anche perché negli italiani e in generale nelle società moderne tutta questa propensione al conservare non la vedo, soprattutto se si parla di conservare quelle cose che per me andrebbero conservate. Anzi vedo il trionfo del cambiare tanto per cambiare, fine a se stesso, imposto dall'economia che deve vendere sempre nuovi prodotti e far buttare in fretta quelli vecchi, responsabile dello schifo almeno quanto il conservatorismo ottuso.
                      > > > > Secondo me la società moderna, ciò che l'occidente è diventato e ha fatto diventare il mondo intero, è conservatrice dove si dovrebbe innovare e innovatrice dove si dovrebbe conservare.
                      > > > >
                      > > > > Il problema per cui, nella generale crisi d'identità prodotta dalla modernizzazione, la società italiana è tra quelle che se la passano peggio non è da ravvisare nel conservatorismo - che è anche una reazione naturale a mutamenti che non sei tu a controllare - ma nell'allergia degli italiani per l'autodisciplina, l'organizzazione, la lungimiranza, la prevenzione, la previsione, l'ordine. Incapaci di autodisciplinarsi, si finisce per accettare un ordine imposto da altri, che però non è detto sia il meglio per noi.
                      > > > >
                      > > > > Di ciò che è divenuta l'Europa unita, e di quanto differisca da ciò che veniva inizialmente detto quando si trattava di introdurre l'idea, mi piac proprio poco. Un'eccezione è rappresentata dall'euro, una moneta - unità di misura stabile che non si consuma sotto il letto come un quadretto di canfora. Dovessero imporre all'Italia l'uscita dall'euro dovrò pensare a opportune contromisure.
                      > > >
                      > > > Quotabile, quelli che delinei sono altri problemi che in effetti affiancano la tecnofobia, fermo restando, nella mia opinione, che la tecnofobia e il relativo immobilismo (qualcuno ricorda la vicenda di Olivetti e Programma 101?) e` il problema che mina l'economia in modo piu` rilevante.
                      > >
                      > > Quale sarebbe la vicenda? Che in patria si usava ancora la pascalina, mentre la 101 veniva venduta in tutta il mondo?
                      >
                      > No, che in patria avevamo inventato il primo computer desktop, quando ancora nessuno sapeva cos'era un computer da scrivania perche` i computers erano grandi come minimo quanto un frigorifero. Costava 3500 dollari dell'epoca quando il piu` economico computer IBM non te lo davano per meno di 100mila. Avevamo inventato l'equivalente del floppy disk come scheda magnetica, e la memoria magnetostrittiva. E la gente alle mostre si stupiva di come potesse "stare tutto li` dentro" e si chiedeva dove fosse il cavo che la collegava al computer centrale.
                      >
                      > Poi Olivetti svendette tutta la divisione elettronica, quando i PC cominciavano a farsi vedere. La direzione di vecchie mummie penso` che nessuno produceva cose come la Programma 101, quindi si penso` che nessuno la volesse. Un argomento da ignoranza, di un'ottusita` da record. Di figure di merda peggiori e` difficile trovarne.

                      È vero, ma vorrei anche farti presente che non tutti sono stati tanto stupidi.

                      Per esempio la Logitech è per 2/3 italiana, uno dei suoi fondatori è un ex-manager Olivetti... ha sede in Svizzera per sole ragioni economiche.

                      Arduino è un altro grande successo italiano.
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                        il 2014-11-22 14:23:35.0 alle 2014-11-22 14:23:35.0
                        Trollate totali: 42885
                        Re: Italia fuori dall'euro
                        Scritto da:

                        > Per esempio la Logitech è per 2/3 italiana, uno dei suoi fondatori è un ex-manager Olivetti... ha sede in Svizzera per sole ragioni economiche.

                        Logitech e' stata fondata in Svizzera, infatti il 1/3 mancante che tu non citi e' uno svizzero.
                        Altro esempio di come la gente che vale deva scappare dal Bel Paese per poter realizzare qualcosa. Tu dove vivi Occhiolino ?
                        `"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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                          Non Autenticato
                          il 2014-11-22 14:29:17.0 alle 2014-11-22 14:29:17.0
                          Re: Italia fuori dall'euro
                          Scritto da: Giambo
                          > Scritto da:
                          >
                          > > Per esempio la Logitech è per 2/3 italiana, uno dei suoi fondatori è un ex-manager Olivetti... ha sede in Svizzera per sole ragioni economiche.
                          >
                          > Logitech e' stata fondata in Svizzera, infatti il 1/3 mancante che tu non citi e' uno svizzero.

                          Quindi? Resta per 2/3 italiana.
                          • Avatar
                            Scritto da
                            Non Autenticato
                            il 2014-11-22 14:32:26.0 alle 2014-11-22 14:32:26.0
                            Re: Italia fuori dall'euro
                            Scritto da:
                            > Scritto da: Giambo
                            > > Scritto da:
                            > >
                            > > > Per esempio la Logitech è per 2/3 italiana, uno dei suoi fondatori è un ex-manager Olivetti... ha sede in Svizzera per sole ragioni economiche.
                            > >
                            > > Logitech e' stata fondata in Svizzera, infatti il 1/3 mancante che tu non citi e' uno svizzero.
                            >
                            > Quindi? Resta per 2/3 italiana.

                            tanto produce roba di merda
                            • Avatar
                              Scritto da
                              Non Autenticato
                              il 2014-11-22 14:37:52.0 alle 2014-11-22 14:37:52.0
                              Re: Italia fuori dall'euro
                              Scritto da:
                              > Scritto da:
                              > > Scritto da: Giambo
                              > > > Scritto da:
                              > > >
                              > > > > Per esempio la Logitech è per 2/3 italiana, uno dei suoi fondatori è un ex-manager Olivetti... ha sede in Svizzera per sole ragioni economiche.
                              > > >
                              > > > Logitech e' stata fondata in Svizzera, infatti il 1/3 mancante che tu non citi e' uno svizzero.
                              > >
                              > > Quindi? Resta per 2/3 italiana.
                              >
                              > tanto produce roba di merda

                              Opinione personale, quindi falsificabile.
                              • Avatar
                                Scritto da
                                Non Autenticato
                                il 2014-11-22 14:39:49.0 alle 2014-11-22 14:39:49.0
                                Re: Italia fuori dall'euro
                                Scritto da:
                                > Scritto da:
                                > > Scritto da:
                                > > > Scritto da: Giambo
                                > > > > Scritto da:
                                > > > >
                                > > > > > Per esempio la Logitech è per 2/3 italiana, uno dei suoi fondatori è un ex-manager Olivetti... ha sede in Svizzera per sole ragioni economiche.
                                > > > >
                                > > > > Logitech e' stata fondata in Svizzera, infatti il 1/3 mancante che tu non citi e' uno svizzero.
                                > > >
                                > > > Quindi? Resta per 2/3 italiana.
                                > >
                                > > tanto produce roba di merda
                                >
                                > Opinione personale, quindi falsificabile.

                                Era un opinione sticazzi, quindi sticazzi.
                            • Avatar
                              Scritto da
                              Non Autenticato
                              il 2014-11-22 18:12:33.0 alle 2014-11-22 18:12:33.0
                              Re: Italia fuori dall'euro
                              Scritto da:
                              > Scritto da:
                              > > Scritto da: Giambo
                              > > > Scritto da:
                              > > >
                              > > > > Per esempio la Logitech è per 2/3 italiana, uno dei suoi fondatori è un ex-manager Olivetti... ha sede in Svizzera per sole ragioni economiche.
                              > > >
                              > > > Logitech e' stata fondata in Svizzera, infatti il 1/3 mancante che tu non citi e' uno svizzero.
                              > >
                              > > Quindi? Resta per 2/3 italiana.
                              >
                              > tanto produce roba di merda

                              Balle, i nostri mouse sono in produzione fin dal neolitico:

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                              Logitech
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                          il 2014-11-22 18:08:46.0 alle 2014-11-22 18:08:46.0
                          Re: Italia fuori dall'euro
                          Scritto da: Giambo
                          > Scritto da:
                          >
                          > > Per esempio la Logitech è per 2/3 italiana, uno dei suoi fondatori è un ex-manager Olivetti... ha sede in Svizzera per sole ragioni economiche.
                          >
                          > Logitech e' stata fondata in Svizzera, infatti il 1/3 mancante che tu non citi e' uno svizzero.
                          > Altro esempio di come la gente che vale deva scappare dal Bel Paese per poter realizzare qualcosa. Tu dove vivi Occhiolino ?

                          Avevo suggerito a Wakko un'idea per un prodotto, ma ha voluto vederci solo un thin client. Piagnina

                          E poi rosika perché Steve Jobs ha fatto i soldi. Troll
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                      Non Autenticato
                      il 2014-11-22 18:06:36.0 alle 2014-11-22 18:06:36.0
                      Re: Italia fuori dall'euro
                      Scritto da: altg
                      > > > > > > > > Abbiamo rinunciato a parecchie cose per questa Europa, persino alla nostra sovranità, alla nostra moneta, alla capacità interente di ogni Paese che si rispetti di fare e adottare le proprie regole e i propri stili di vita,
                      > > > > > > >
                      > > > > > > > Ti piaceva lo stile italiano?
                      > > > > > > > Buon per te. Capisco perche` odi l'idea di Europa.
                      > > > > > >
                      > > > > > > Lo stile truffariello partenopeo mi piace poco, ma il governo della massoneria anco meno.
                      > > > > >
                      > > > > > Il nostro problema e` che rigettiamo i cambiamenti, continuiamo a commemorare perfino la lira. L'unico vero cambiamento del cazzo continua ad essere odiato dal profondo della nostra indole ultraconservatrice e fanatica. Ma chi non cambia non si adatta; a poker se non cambi marcia a seconda di come sta andando la partita, ti tirano via gli ante e i bui, che equivalgono a un erosione costante. La resistenza e` dappertutto. Prendi il fotovoltaico domestico: all'inizio incentivato con tanto di fanfare incoraggianti allo sviluppo di un nuovo ramo economico fatto di PMI installatrici; poi ritrattato: "no, ferma tutto, non ci piace". Le sigarette elettroniche? Nati un sacco di negozietti che si erano buttati nella novita`, appena il fatturato complessivo del ramo ha alzato un attimo la testa sono intervenuti di nuovo i conservatori, di qua e di la` dall'oceano, a suonare campanelli d'allarme prima e a gettare il monopolio di stato nell'affare dopo. Risultato negozietti soffocati e richiusi. Fondi alla ricerca? Il minimo sindacale, non sia mai che riuscissero a fare di piu` e introdurre troppe novita`.
                      > > > > >
                      > > > > > Le novita`: il problema e` tutto li`.
                      > > > > > Il paese e` allergico alle novita`.
                      > > > > > E` questa la vera ragione, conscia o meno, per la nostalgia della lira.
                      > > > > >
                      > > > > > E` come per i fanatici dell'islam, eccetto che almeno loro non sono reticenti all'uso di mezzi tecnici moderni pur di raggiungere i propri obiettivi. Nel complesso, forse perfino loro sono meno testardi e conservatori.
                      > > > >
                      > > > > Non sono d'accordo nell'identificare con il conservatorismo la sola causa dei problemi, anche perché negli italiani e in generale nelle società moderne tutta questa propensione al conservare non la vedo, soprattutto se si parla di conservare quelle cose che per me andrebbero conservate. Anzi vedo il trionfo del cambiare tanto per cambiare, fine a se stesso, imposto dall'economia che deve vendere sempre nuovi prodotti e far buttare in fretta quelli vecchi, responsabile dello schifo almeno quanto il conservatorismo ottuso.
                      > > > > Secondo me la società moderna, ciò che l'occidente è diventato e ha fatto diventare il mondo intero, è conservatrice dove si dovrebbe innovare e innovatrice dove si dovrebbe conservare.
                      > > > >
                      > > > > Il problema per cui, nella generale crisi d'identità prodotta dalla modernizzazione, la società italiana è tra quelle che se la passano peggio non è da ravvisare nel conservatorismo - che è anche una reazione naturale a mutamenti che non sei tu a controllare - ma nell'allergia degli italiani per l'autodisciplina, l'organizzazione, la lungimiranza, la prevenzione, la previsione, l'ordine. Incapaci di autodisciplinarsi, si finisce per accettare un ordine imposto da altri, che però non è detto sia il meglio per noi.
                      > > > >
                      > > > > Di ciò che è divenuta l'Europa unita, e di quanto differisca da ciò che veniva inizialmente detto quando si trattava di introdurre l'idea, mi piac proprio poco. Un'eccezione è rappresentata dall'euro, una moneta - unità di misura stabile che non si consuma sotto il letto come un quadretto di canfora. Dovessero imporre all'Italia l'uscita dall'euro dovrò pensare a opportune contromisure.
                      > > >
                      > > > Quotabile, quelli che delinei sono altri problemi che in effetti affiancano la tecnofobia, fermo restando, nella mia opinione, che la tecnofobia e il relativo immobilismo (qualcuno ricorda la vicenda di Olivetti e Programma 101?) e` il problema che mina l'economia in modo piu` rilevante.
                      > >
                      > > Quale sarebbe la vicenda? Che in patria si usava ancora la pascalina, mentre la 101 veniva venduta in tutta il mondo?
                      >
                      > No, che in patria avevamo inventato il primo computer desktop, quando ancora nessuno sapeva cos'era un computer da scrivania perche` i computers erano grandi come minimo quanto un frigorifero. Costava 3500 dollari dell'epoca quando il piu` economico computer IBM non te lo davano per meno di 100mila. Avevamo inventato l'equivalente del floppy disk come scheda magnetica, e la memoria magnetostrittiva. E la gente alle mostre si stupiva di come potesse "stare tutto li` dentro" e si chiedeva dove fosse il cavo che la collegava al computer centrale.
                      >
                      > Poi Olivetti svendette tutta la divisione elettronica, quando i PC cominciavano a farsi vedere. La direzione di vecchie mummie penso` che nessuno produceva cose come la Programma 101, quindi si penso` che nessuno la volesse. Un argomento da ignoranza, di un'ottusita` da record. Di figure di merda peggiori e` difficile trovarne.

                      Mah. Da tempo ho l'impressione che molte possibilità dell'industria italiana siano state castrate da direttive arrivate dall'alto, cioè dagli americani.

                      Es. http://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Mattei
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                  Non Autenticato
                  il 2014-11-22 11:51:21.0 alle 2014-11-22 11:51:21.0
                  Re: Italia fuori dall'euro
                  Scritto da: altg
                  > > > > > > Abbiamo rinunciato a parecchie cose per questa Europa, persino alla nostra sovranità, alla nostra moneta, alla capacità interente di ogni Paese che si rispetti di fare e adottare le proprie regole e i propri stili di vita,
                  > > > > >
                  > > > > > Ti piaceva lo stile italiano?
                  > > > > > Buon per te. Capisco perche` odi l'idea di Europa.
                  > > > >
                  > > > > Lo stile truffariello partenopeo mi piace poco, ma il governo della massoneria anco meno.
                  > > >
                  > > > Il nostro problema e` che rigettiamo i cambiamenti, continuiamo a commemorare perfino la lira. L'unico vero cambiamento del cazzo continua ad essere odiato dal profondo della nostra indole ultraconservatrice e fanatica. Ma chi non cambia non si adatta; a poker se non cambi marcia a seconda di come sta andando la partita, ti tirano via gli ante e i bui, che equivalgono a un erosione costante. La resistenza e` dappertutto. Prendi il fotovoltaico domestico: all'inizio incentivato con tanto di fanfare incoraggianti allo sviluppo di un nuovo ramo economico fatto di PMI installatrici; poi ritrattato: "no, ferma tutto, non ci piace". Le sigarette elettroniche? Nati un sacco di negozietti che si erano buttati nella novita`, appena il fatturato complessivo del ramo ha alzato un attimo la testa sono intervenuti di nuovo i conservatori, di qua e di la` dall'oceano, a suonare campanelli d'allarme prima e a gettare il monopolio di stato nell'affare dopo. Risultato negozietti soffocati e richiusi. Fondi alla ricerca? Il minimo sindacale, non sia mai che riuscissero a fare di piu` e introdurre troppe novita`.
                  > > >
                  > > > Le novita`: il problema e` tutto li`.
                  > > > Il paese e` allergico alle novita`.
                  > > > E` questa la vera ragione, conscia o meno, per la nostalgia della lira.
                  > > >
                  > > > E` come per i fanatici dell'islam, eccetto che almeno loro non sono reticenti all'uso di mezzi tecnici moderni pur di raggiungere i propri obiettivi. Nel complesso, forse perfino loro sono meno testardi e conservatori.
                  > >
                  > > Non sono d'accordo nell'identificare con il conservatorismo la sola causa dei problemi, anche perché negli italiani e in generale nelle società moderne tutta questa propensione al conservare non la vedo, soprattutto se si parla di conservare quelle cose che per me andrebbero conservate. Anzi vedo il trionfo del cambiare tanto per cambiare, fine a se stesso, imposto dall'economia che deve vendere sempre nuovi prodotti e far buttare in fretta quelli vecchi, responsabile dello schifo almeno quanto il conservatorismo ottuso.
                  > > Secondo me la società moderna, ciò che l'occidente è diventato e ha fatto diventare il mondo intero, è conservatrice dove si dovrebbe innovare e innovatrice dove si dovrebbe conservare.
                  > >
                  > > Il problema per cui, nella generale crisi d'identità prodotta dalla modernizzazione, la società italiana è tra quelle che se la passano peggio non è da ravvisare nel conservatorismo - che è anche una reazione naturale a mutamenti che non sei tu a controllare - ma nell'allergia degli italiani per l'autodisciplina, l'organizzazione, la lungimiranza, la prevenzione, la previsione, l'ordine. Incapaci di autodisciplinarsi, si finisce per accettare un ordine imposto da altri, che però non è detto sia il meglio per noi.
                  > >
                  > > Di ciò che è divenuta l'Europa unita, e di quanto differisca da ciò che veniva inizialmente detto quando si trattava di introdurre l'idea, mi piac proprio poco. Un'eccezione è rappresentata dall'euro, una moneta - unità di misura stabile che non si consuma sotto il letto come un quadretto di canfora. Dovessero imporre all'Italia l'uscita dall'euro dovrò pensare a opportune contromisure.
                  >
                  > Quotabile, quelli che delinei sono altri problemi che in effetti affiancano la tecnofobia, fermo restando, nella mia opinione, che la tecnofobia e il relativo immobilismo (qualcuno ricorda la vicenda di Olivetti e Programma 101?) e` il problema che mina l'economia in modo piu` rilevante.
                  >
                  > Penso che quel che menzioni derivi da una matrice comune: lo scarso senso d'identita` nazionale. Gli italiani, io prima di tutti (o comunque nelle prime posizioni) non sono fieri di essere italiani, quindi tendono a pensare prima di tutto a se` stessi ed a lasciare che il paese vada in malora. Personalmente, ce l'ho con la componente tecnofobica del paese, ragion per cui anch'io sono da tempo diventato egoista e distaccato.

                  In Italia non vedo tutta questa tecnofobia, ma piuttosto una serie di caratteristiche e atteggiamenti che portano a interessarsi a cazzillacchere comunicative tipo Facebook e telefonini lato utente, e al resto ci pensi qualcun altro.

                  Però internet ha reso il mondo una Napoli globale. Italiani, francesi, tedeschi, americani, giapponesi, cinesi... dappertutto la stessa massa di una stupidità disperante, da cui è difficoltoso svischiarsi.
                  • Avatar
                    ☺
                    Scritto da
                    altg
                    utente che non utiene
                    il 2014-11-22 12:18:45.0 alle 2014-11-22 12:18:45.0
                    Trollate totali: 11540
                    Re: Italia fuori dall'euro
                    > > > > > > > Abbiamo rinunciato a parecchie cose per questa Europa, persino alla nostra sovranità, alla nostra moneta, alla capacità interente di ogni Paese che si rispetti di fare e adottare le proprie regole e i propri stili di vita,
                    > > > > > >
                    > > > > > > Ti piaceva lo stile italiano?
                    > > > > > > Buon per te. Capisco perche` odi l'idea di Europa.
                    > > > > >
                    > > > > > Lo stile truffariello partenopeo mi piace poco, ma il governo della massoneria anco meno.
                    > > > >
                    > > > > Il nostro problema e` che rigettiamo i cambiamenti, continuiamo a commemorare perfino la lira. L'unico vero cambiamento del cazzo continua ad essere odiato dal profondo della nostra indole ultraconservatrice e fanatica. Ma chi non cambia non si adatta; a poker se non cambi marcia a seconda di come sta andando la partita, ti tirano via gli ante e i bui, che equivalgono a un erosione costante. La resistenza e` dappertutto. Prendi il fotovoltaico domestico: all'inizio incentivato con tanto di fanfare incoraggianti allo sviluppo di un nuovo ramo economico fatto di PMI installatrici; poi ritrattato: "no, ferma tutto, non ci piace". Le sigarette elettroniche? Nati un sacco di negozietti che si erano buttati nella novita`, appena il fatturato complessivo del ramo ha alzato un attimo la testa sono intervenuti di nuovo i conservatori, di qua e di la` dall'oceano, a suonare campanelli d'allarme prima e a gettare il monopolio di stato nell'affare dopo. Risultato negozietti soffocati e richiusi. Fondi alla ricerca? Il minimo sindacale, non sia mai che riuscissero a fare di piu` e introdurre troppe novita`.
                    > > > >
                    > > > > Le novita`: il problema e` tutto li`.
                    > > > > Il paese e` allergico alle novita`.
                    > > > > E` questa la vera ragione, conscia o meno, per la nostalgia della lira.
                    > > > >
                    > > > > E` come per i fanatici dell'islam, eccetto che almeno loro non sono reticenti all'uso di mezzi tecnici moderni pur di raggiungere i propri obiettivi. Nel complesso, forse perfino loro sono meno testardi e conservatori.
                    > > >
                    > > > Non sono d'accordo nell'identificare con il conservatorismo la sola causa dei problemi, anche perché negli italiani e in generale nelle società moderne tutta questa propensione al conservare non la vedo, soprattutto se si parla di conservare quelle cose che per me andrebbero conservate. Anzi vedo il trionfo del cambiare tanto per cambiare, fine a se stesso, imposto dall'economia che deve vendere sempre nuovi prodotti e far buttare in fretta quelli vecchi, responsabile dello schifo almeno quanto il conservatorismo ottuso.
                    > > > Secondo me la società moderna, ciò che l'occidente è diventato e ha fatto diventare il mondo intero, è conservatrice dove si dovrebbe innovare e innovatrice dove si dovrebbe conservare.
                    > > >
                    > > > Il problema per cui, nella generale crisi d'identità prodotta dalla modernizzazione, la società italiana è tra quelle che se la passano peggio non è da ravvisare nel conservatorismo - che è anche una reazione naturale a mutamenti che non sei tu a controllare - ma nell'allergia degli italiani per l'autodisciplina, l'organizzazione, la lungimiranza, la prevenzione, la previsione, l'ordine. Incapaci di autodisciplinarsi, si finisce per accettare un ordine imposto da altri, che però non è detto sia il meglio per noi.
                    > > >
                    > > > Di ciò che è divenuta l'Europa unita, e di quanto differisca da ciò che veniva inizialmente detto quando si trattava di introdurre l'idea, mi piac proprio poco. Un'eccezione è rappresentata dall'euro, una moneta - unità di misura stabile che non si consuma sotto il letto come un quadretto di canfora. Dovessero imporre all'Italia l'uscita dall'euro dovrò pensare a opportune contromisure.
                    > >
                    > > Quotabile, quelli che delinei sono altri problemi che in effetti affiancano la tecnofobia, fermo restando, nella mia opinione, che la tecnofobia e il relativo immobilismo (qualcuno ricorda la vicenda di Olivetti e Programma 101?) e` il problema che mina l'economia in modo piu` rilevante.
                    > >
                    > > Penso che quel che menzioni derivi da una matrice comune: lo scarso senso d'identita` nazionale. Gli italiani, io prima di tutti (o comunque nelle prime posizioni) non sono fieri di essere italiani, quindi tendono a pensare prima di tutto a se` stessi ed a lasciare che il paese vada in malora. Personalmente, ce l'ho con la componente tecnofobica del paese, ragion per cui anch'io sono da tempo diventato egoista e distaccato.
                    >
                    > In Italia non vedo tutta questa tecnofobia, ma piuttosto una serie di caratteristiche e atteggiamenti che portano a interessarsi a cazzillacchere comunicative tipo Facebook e telefonini lato utente, e al resto ci pensi qualcun altro.

                    Quella e` l'eccezione che conferma la regola: gli italiani si sono appassionati in maniera straordinaria a facebook e cellulari perche` fanno leva sulla prorompente necessita` di spettegolare e farsi i cazzi degli altri.
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                      Non Autenticato
                      il 2014-11-22 12:48:35.0 alle 2014-11-22 12:48:35.0
                      Re: Italia fuori dall'euro
                      Scritto da: altg
                      > > > > > > > > Abbiamo rinunciato a parecchie cose per questa Europa, persino alla nostra sovranità, alla nostra moneta, alla capacità interente di ogni Paese che si rispetti di fare e adottare le proprie regole e i propri stili di vita,
                      > > > > > > >
                      > > > > > > > Ti piaceva lo stile italiano?
                      > > > > > > > Buon per te. Capisco perche` odi l'idea di Europa.
                      > > > > > >
                      > > > > > > Lo stile truffariello partenopeo mi piace poco, ma il governo della massoneria anco meno.
                      > > > > >
                      > > > > > Il nostro problema e` che rigettiamo i cambiamenti, continuiamo a commemorare perfino la lira. L'unico vero cambiamento del cazzo continua ad essere odiato dal profondo della nostra indole ultraconservatrice e fanatica. Ma chi non cambia non si adatta; a poker se non cambi marcia a seconda di come sta andando la partita, ti tirano via gli ante e i bui, che equivalgono a un erosione costante. La resistenza e` dappertutto. Prendi il fotovoltaico domestico: all'inizio incentivato con tanto di fanfare incoraggianti allo sviluppo di un nuovo ramo economico fatto di PMI installatrici; poi ritrattato: "no, ferma tutto, non ci piace". Le sigarette elettroniche? Nati un sacco di negozietti che si erano buttati nella novita`, appena il fatturato complessivo del ramo ha alzato un attimo la testa sono intervenuti di nuovo i conservatori, di qua e di la` dall'oceano, a suonare campanelli d'allarme prima e a gettare il monopolio di stato nell'affare dopo. Risultato negozietti soffocati e richiusi. Fondi alla ricerca? Il minimo sindacale, non sia mai che riuscissero a fare di piu` e introdurre troppe novita`.
                      > > > > >
                      > > > > > Le novita`: il problema e` tutto li`.
                      > > > > > Il paese e` allergico alle novita`.
                      > > > > > E` questa la vera ragione, conscia o meno, per la nostalgia della lira.
                      > > > > >
                      > > > > > E` come per i fanatici dell'islam, eccetto che almeno loro non sono reticenti all'uso di mezzi tecnici moderni pur di raggiungere i propri obiettivi. Nel complesso, forse perfino loro sono meno testardi e conservatori.
                      > > > >
                      > > > > Non sono d'accordo nell'identificare con il conservatorismo la sola causa dei problemi, anche perché negli italiani e in generale nelle società moderne tutta questa propensione al conservare non la vedo, soprattutto se si parla di conservare quelle cose che per me andrebbero conservate. Anzi vedo il trionfo del cambiare tanto per cambiare, fine a se stesso, imposto dall'economia che deve vendere sempre nuovi prodotti e far buttare in fretta quelli vecchi, responsabile dello schifo almeno quanto il conservatorismo ottuso.
                      > > > > Secondo me la società moderna, ciò che l'occidente è diventato e ha fatto diventare il mondo intero, è conservatrice dove si dovrebbe innovare e innovatrice dove si dovrebbe conservare.
                      > > > >
                      > > > > Il problema per cui, nella generale crisi d'identità prodotta dalla modernizzazione, la società italiana è tra quelle che se la passano peggio non è da ravvisare nel conservatorismo - che è anche una reazione naturale a mutamenti che non sei tu a controllare - ma nell'allergia degli italiani per l'autodisciplina, l'organizzazione, la lungimiranza, la prevenzione, la previsione, l'ordine. Incapaci di autodisciplinarsi, si finisce per accettare un ordine imposto da altri, che però non è detto sia il meglio per noi.
                      > > > >
                      > > > > Di ciò che è divenuta l'Europa unita, e di quanto differisca da ciò che veniva inizialmente detto quando si trattava di introdurre l'idea, mi piac proprio poco. Un'eccezione è rappresentata dall'euro, una moneta - unità di misura stabile che non si consuma sotto il letto come un quadretto di canfora. Dovessero imporre all'Italia l'uscita dall'euro dovrò pensare a opportune contromisure.
                      > > >
                      > > > Quotabile, quelli che delinei sono altri problemi che in effetti affiancano la tecnofobia, fermo restando, nella mia opinione, che la tecnofobia e il relativo immobilismo (qualcuno ricorda la vicenda di Olivetti e Programma 101?) e` il problema che mina l'economia in modo piu` rilevante.
                      > > >
                      > > > Penso che quel che menzioni derivi da una matrice comune: lo scarso senso d'identita` nazionale. Gli italiani, io prima di tutti (o comunque nelle prime posizioni) non sono fieri di essere italiani, quindi tendono a pensare prima di tutto a se` stessi ed a lasciare che il paese vada in malora. Personalmente, ce l'ho con la componente tecnofobica del paese, ragion per cui anch'io sono da tempo diventato egoista e distaccato.
                      > >
                      > > In Italia non vedo tutta questa tecnofobia, ma piuttosto una serie di caratteristiche e atteggiamenti che portano a interessarsi a cazzillacchere comunicative tipo Facebook e telefonini lato utente, e al resto ci pensi qualcun altro.
                      >
                      > Quella e` l'eccezione che conferma la regola: gli italiani si sono appassionati in maniera straordinaria a facebook e cellulari perche` fanno leva sulla prorompente necessita` di spettegolare e farsi i cazzi degli altri.

                      Vero, non credo che si possa dire che chi usa Facebook e i social network siano automaticamente amanti della tecnologia. Ricordo bene quando ero un ragazzino come tutti nel mio paese, nessuno escluso, mi guardasse come un alieno perché preferivo passare il mio tempo sui computer anziché a correre dietro a palloni... è piuttosto strano oggi vederli attaccati a un monitor e non essere in grado di vivere senza il cellulare appresso.
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                      Übermensch
                      il 2014-11-22 21:48:12.0 alle 2014-11-22 21:48:12.0
                      Trollate totali: 21351
                      Re: Italia fuori dall'euro
                      Scritto da: altg
                      > > > > > > > > Abbiamo rinunciato a parecchie cose per questa Europa, persino alla nostra sovranità, alla nostra moneta, alla capacità interente di ogni Paese che si rispetti di fare e adottare le proprie regole e i propri stili di vita,
                      > > > > > > >
                      > > > > > > > Ti piaceva lo stile italiano?
                      > > > > > > > Buon per te. Capisco perche` odi l'idea di Europa.
                      > > > > > >
                      > > > > > > Lo stile truffariello partenopeo mi piace poco, ma il governo della massoneria anco meno.
                      > > > > >
                      > > > > > Il nostro problema e` che rigettiamo i cambiamenti, continuiamo a commemorare perfino la lira. L'unico vero cambiamento del cazzo continua ad essere odiato dal profondo della nostra indole ultraconservatrice e fanatica. Ma chi non cambia non si adatta; a poker se non cambi marcia a seconda di come sta andando la partita, ti tirano via gli ante e i bui, che equivalgono a un erosione costante. La resistenza e` dappertutto. Prendi il fotovoltaico domestico: all'inizio incentivato con tanto di fanfare incoraggianti allo sviluppo di un nuovo ramo economico fatto di PMI installatrici; poi ritrattato: "no, ferma tutto, non ci piace". Le sigarette elettroniche? Nati un sacco di negozietti che si erano buttati nella novita`, appena il fatturato complessivo del ramo ha alzato un attimo la testa sono intervenuti di nuovo i conservatori, di qua e di la` dall'oceano, a suonare campanelli d'allarme prima e a gettare il monopolio di stato nell'affare dopo. Risultato negozietti soffocati e richiusi. Fondi alla ricerca? Il minimo sindacale, non sia mai che riuscissero a fare di piu` e introdurre troppe novita`.
                      > > > > >
                      > > > > > Le novita`: il problema e` tutto li`.
                      > > > > > Il paese e` allergico alle novita`.
                      > > > > > E` questa la vera ragione, conscia o meno, per la nostalgia della lira.
                      > > > > >
                      > > > > > E` come per i fanatici dell'islam, eccetto che almeno loro non sono reticenti all'uso di mezzi tecnici moderni pur di raggiungere i propri obiettivi. Nel complesso, forse perfino loro sono meno testardi e conservatori.
                      > > > >
                      > > > > Non sono d'accordo nell'identificare con il conservatorismo la sola causa dei problemi, anche perché negli italiani e in generale nelle società moderne tutta questa propensione al conservare non la vedo, soprattutto se si parla di conservare quelle cose che per me andrebbero conservate. Anzi vedo il trionfo del cambiare tanto per cambiare, fine a se stesso, imposto dall'economia che deve vendere sempre nuovi prodotti e far buttare in fretta quelli vecchi, responsabile dello schifo almeno quanto il conservatorismo ottuso.
                      > > > > Secondo me la società moderna, ciò che l'occidente è diventato e ha fatto diventare il mondo intero, è conservatrice dove si dovrebbe innovare e innovatrice dove si dovrebbe conservare.
                      > > > >
                      > > > > Il problema per cui, nella generale crisi d'identità prodotta dalla modernizzazione, la società italiana è tra quelle che se la passano peggio non è da ravvisare nel conservatorismo - che è anche una reazione naturale a mutamenti che non sei tu a controllare - ma nell'allergia degli italiani per l'autodisciplina, l'organizzazione, la lungimiranza, la prevenzione, la previsione, l'ordine. Incapaci di autodisciplinarsi, si finisce per accettare un ordine imposto da altri, che però non è detto sia il meglio per noi.
                      > > > >
                      > > > > Di ciò che è divenuta l'Europa unita, e di quanto differisca da ciò che veniva inizialmente detto quando si trattava di introdurre l'idea, mi piac proprio poco. Un'eccezione è rappresentata dall'euro, una moneta - unità di misura stabile che non si consuma sotto il letto come un quadretto di canfora. Dovessero imporre all'Italia l'uscita dall'euro dovrò pensare a opportune contromisure.
                      > > >
                      > > > Quotabile, quelli che delinei sono altri problemi che in effetti affiancano la tecnofobia, fermo restando, nella mia opinione, che la tecnofobia e il relativo immobilismo (qualcuno ricorda la vicenda di Olivetti e Programma 101?) e` il problema che mina l'economia in modo piu` rilevante.
                      > > >
                      > > > Penso che quel che menzioni derivi da una matrice comune: lo scarso senso d'identita` nazionale. Gli italiani, io prima di tutti (o comunque nelle prime posizioni) non sono fieri di essere italiani, quindi tendono a pensare prima di tutto a se` stessi ed a lasciare che il paese vada in malora. Personalmente, ce l'ho con la componente tecnofobica del paese, ragion per cui anch'io sono da tempo diventato egoista e distaccato.
                      > >
                      > > In Italia non vedo tutta questa tecnofobia, ma piuttosto una serie di caratteristiche e atteggiamenti che portano a interessarsi a cazzillacchere comunicative tipo Facebook e telefonini lato utente, e al resto ci pensi qualcun altro.
                      >
                      > Quella e` l'eccezione che conferma la regola: gli italiani si sono appassionati in maniera straordinaria a facebook e cellulari perche` fanno leva sulla prorompente necessita` di spettegolare e farsi i cazzi degli altri.

                      e non sei contento? è il mondo che vorresti te

                      The Lich™
                      « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
                      e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
                      Cylon
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                        utente che non utiene
                        il 2014-11-22 22:53:55.0 alle 2014-11-22 22:53:55.0
                        Trollate totali: 11540
                        Re: Italia fuori dall'euro
                        > > > > > > > > > Abbiamo rinunciato a parecchie cose per questa Europa, persino alla nostra sovranità, alla nostra moneta, alla capacità interente di ogni Paese che si rispetti di fare e adottare le proprie regole e i propri stili di vita,
                        > > > > > > > >
                        > > > > > > > > Ti piaceva lo stile italiano?
                        > > > > > > > > Buon per te. Capisco perche` odi l'idea di Europa.
                        > > > > > > >
                        > > > > > > > Lo stile truffariello partenopeo mi piace poco, ma il governo della massoneria anco meno.
                        > > > > > >
                        > > > > > > Il nostro problema e` che rigettiamo i cambiamenti, continuiamo a commemorare perfino la lira. L'unico vero cambiamento del cazzo continua ad essere odiato dal profondo della nostra indole ultraconservatrice e fanatica. Ma chi non cambia non si adatta; a poker se non cambi marcia a seconda di come sta andando la partita, ti tirano via gli ante e i bui, che equivalgono a un erosione costante. La resistenza e` dappertutto. Prendi il fotovoltaico domestico: all'inizio incentivato con tanto di fanfare incoraggianti allo sviluppo di un nuovo ramo economico fatto di PMI installatrici; poi ritrattato: "no, ferma tutto, non ci piace". Le sigarette elettroniche? Nati un sacco di negozietti che si erano buttati nella novita`, appena il fatturato complessivo del ramo ha alzato un attimo la testa sono intervenuti di nuovo i conservatori, di qua e di la` dall'oceano, a suonare campanelli d'allarme prima e a gettare il monopolio di stato nell'affare dopo. Risultato negozietti soffocati e richiusi. Fondi alla ricerca? Il minimo sindacale, non sia mai che riuscissero a fare di piu` e introdurre troppe novita`.
                        > > > > > >
                        > > > > > > Le novita`: il problema e` tutto li`.
                        > > > > > > Il paese e` allergico alle novita`.
                        > > > > > > E` questa la vera ragione, conscia o meno, per la nostalgia della lira.
                        > > > > > >
                        > > > > > > E` come per i fanatici dell'islam, eccetto che almeno loro non sono reticenti all'uso di mezzi tecnici moderni pur di raggiungere i propri obiettivi. Nel complesso, forse perfino loro sono meno testardi e conservatori.
                        > > > > >
                        > > > > > Non sono d'accordo nell'identificare con il conservatorismo la sola causa dei problemi, anche perché negli italiani e in generale nelle società moderne tutta questa propensione al conservare non la vedo, soprattutto se si parla di conservare quelle cose che per me andrebbero conservate. Anzi vedo il trionfo del cambiare tanto per cambiare, fine a se stesso, imposto dall'economia che deve vendere sempre nuovi prodotti e far buttare in fretta quelli vecchi, responsabile dello schifo almeno quanto il conservatorismo ottuso.
                        > > > > > Secondo me la società moderna, ciò che l'occidente è diventato e ha fatto diventare il mondo intero, è conservatrice dove si dovrebbe innovare e innovatrice dove si dovrebbe conservare.
                        > > > > >
                        > > > > > Il problema per cui, nella generale crisi d'identità prodotta dalla modernizzazione, la società italiana è tra quelle che se la passano peggio non è da ravvisare nel conservatorismo - che è anche una reazione naturale a mutamenti che non sei tu a controllare - ma nell'allergia degli italiani per l'autodisciplina, l'organizzazione, la lungimiranza, la prevenzione, la previsione, l'ordine. Incapaci di autodisciplinarsi, si finisce per accettare un ordine imposto da altri, che però non è detto sia il meglio per noi.
                        > > > > >
                        > > > > > Di ciò che è divenuta l'Europa unita, e di quanto differisca da ciò che veniva inizialmente detto quando si trattava di introdurre l'idea, mi piac proprio poco. Un'eccezione è rappresentata dall'euro, una moneta - unità di misura stabile che non si consuma sotto il letto come un quadretto di canfora. Dovessero imporre all'Italia l'uscita dall'euro dovrò pensare a opportune contromisure.
                        > > > >
                        > > > > Quotabile, quelli che delinei sono altri problemi che in effetti affiancano la tecnofobia, fermo restando, nella mia opinione, che la tecnofobia e il relativo immobilismo (qualcuno ricorda la vicenda di Olivetti e Programma 101?) e` il problema che mina l'economia in modo piu` rilevante.
                        > > > >
                        > > > > Penso che quel che menzioni derivi da una matrice comune: lo scarso senso d'identita` nazionale. Gli italiani, io prima di tutti (o comunque nelle prime posizioni) non sono fieri di essere italiani, quindi tendono a pensare prima di tutto a se` stessi ed a lasciare che il paese vada in malora. Personalmente, ce l'ho con la componente tecnofobica del paese, ragion per cui anch'io sono da tempo diventato egoista e distaccato.
                        > > >
                        > > > In Italia non vedo tutta questa tecnofobia, ma piuttosto una serie di caratteristiche e atteggiamenti che portano a interessarsi a cazzillacchere comunicative tipo Facebook e telefonini lato utente, e al resto ci pensi qualcun altro.
                        > >
                        > > Quella e` l'eccezione che conferma la regola: gli italiani si sono appassionati in maniera straordinaria a facebook e cellulari perche` fanno leva sulla prorompente necessita` di spettegolare e farsi i cazzi degli altri.
                        >
                        > e non sei contento? è il mondo che vorresti te

                        E` un aspetto che non mi dispiace, ma una rondine non fa primavera. Imbarazzato
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                          il 2014-11-22 23:02:38.0 alle 2014-11-22 23:02:38.0
                          Trollate totali: 21351
                          Re: Italia fuori dall'euro
                          Scritto da: altg
                          > > > > > > > > > > Abbiamo rinunciato a parecchie cose per questa Europa, persino alla nostra sovranità, alla nostra moneta, alla capacità interente di ogni Paese che si rispetti di fare e adottare le proprie regole e i propri stili di vita,
                          > > > > > > > > >
                          > > > > > > > > > Ti piaceva lo stile italiano?
                          > > > > > > > > > Buon per te. Capisco perche` odi l'idea di Europa.
                          > > > > > > > >
                          > > > > > > > > Lo stile truffariello partenopeo mi piace poco, ma il governo della massoneria anco meno.
                          > > > > > > >
                          > > > > > > > Il nostro problema e` che rigettiamo i cambiamenti, continuiamo a commemorare perfino la lira. L'unico vero cambiamento del cazzo continua ad essere odiato dal profondo della nostra indole ultraconservatrice e fanatica. Ma chi non cambia non si adatta; a poker se non cambi marcia a seconda di come sta andando la partita, ti tirano via gli ante e i bui, che equivalgono a un erosione costante. La resistenza e` dappertutto. Prendi il fotovoltaico domestico: all'inizio incentivato con tanto di fanfare incoraggianti allo sviluppo di un nuovo ramo economico fatto di PMI installatrici; poi ritrattato: "no, ferma tutto, non ci piace". Le sigarette elettroniche? Nati un sacco di negozietti che si erano buttati nella novita`, appena il fatturato complessivo del ramo ha alzato un attimo la testa sono intervenuti di nuovo i conservatori, di qua e di la` dall'oceano, a suonare campanelli d'allarme prima e a gettare il monopolio di stato nell'affare dopo. Risultato negozietti soffocati e richiusi. Fondi alla ricerca? Il minimo sindacale, non sia mai che riuscissero a fare di piu` e introdurre troppe novita`.
                          > > > > > > >
                          > > > > > > > Le novita`: il problema e` tutto li`.
                          > > > > > > > Il paese e` allergico alle novita`.
                          > > > > > > > E` questa la vera ragione, conscia o meno, per la nostalgia della lira.
                          > > > > > > >
                          > > > > > > > E` come per i fanatici dell'islam, eccetto che almeno loro non sono reticenti all'uso di mezzi tecnici moderni pur di raggiungere i propri obiettivi. Nel complesso, forse perfino loro sono meno testardi e conservatori.
                          > > > > > >
                          > > > > > > Non sono d'accordo nell'identificare con il conservatorismo la sola causa dei problemi, anche perché negli italiani e in generale nelle società moderne tutta questa propensione al conservare non la vedo, soprattutto se si parla di conservare quelle cose che per me andrebbero conservate. Anzi vedo il trionfo del cambiare tanto per cambiare, fine a se stesso, imposto dall'economia che deve vendere sempre nuovi prodotti e far buttare in fretta quelli vecchi, responsabile dello schifo almeno quanto il conservatorismo ottuso.
                          > > > > > > Secondo me la società moderna, ciò che l'occidente è diventato e ha fatto diventare il mondo intero, è conservatrice dove si dovrebbe innovare e innovatrice dove si dovrebbe conservare.
                          > > > > > >
                          > > > > > > Il problema per cui, nella generale crisi d'identità prodotta dalla modernizzazione, la società italiana è tra quelle che se la passano peggio non è da ravvisare nel conservatorismo - che è anche una reazione naturale a mutamenti che non sei tu a controllare - ma nell'allergia degli italiani per l'autodisciplina, l'organizzazione, la lungimiranza, la prevenzione, la previsione, l'ordine. Incapaci di autodisciplinarsi, si finisce per accettare un ordine imposto da altri, che però non è detto sia il meglio per noi.
                          > > > > > >
                          > > > > > > Di ciò che è divenuta l'Europa unita, e di quanto differisca da ciò che veniva inizialmente detto quando si trattava di introdurre l'idea, mi piac proprio poco. Un'eccezione è rappresentata dall'euro, una moneta - unità di misura stabile che non si consuma sotto il letto come un quadretto di canfora. Dovessero imporre all'Italia l'uscita dall'euro dovrò pensare a opportune contromisure.
                          > > > > >
                          > > > > > Quotabile, quelli che delinei sono altri problemi che in effetti affiancano la tecnofobia, fermo restando, nella mia opinione, che la tecnofobia e il relativo immobilismo (qualcuno ricorda la vicenda di Olivetti e Programma 101?) e` il problema che mina l'economia in modo piu` rilevante.
                          > > > > >
                          > > > > > Penso che quel che menzioni derivi da una matrice comune: lo scarso senso d'identita` nazionale. Gli italiani, io prima di tutti (o comunque nelle prime posizioni) non sono fieri di essere italiani, quindi tendono a pensare prima di tutto a se` stessi ed a lasciare che il paese vada in malora. Personalmente, ce l'ho con la componente tecnofobica del paese, ragion per cui anch'io sono da tempo diventato egoista e distaccato.
                          > > > >
                          > > > > In Italia non vedo tutta questa tecnofobia, ma piuttosto una serie di caratteristiche e atteggiamenti che portano a interessarsi a cazzillacchere comunicative tipo Facebook e telefonini lato utente, e al resto ci pensi qualcun altro.
                          > > >
                          > > > Quella e` l'eccezione che conferma la regola: gli italiani si sono appassionati in maniera straordinaria a facebook e cellulari perche` fanno leva sulla prorompente necessita` di spettegolare e farsi i cazzi degli altri.
                          > >
                          > > e non sei contento? è il mondo che vorresti te
                          >
                          > E` un aspetto che non mi dispiace, ma una rondine non fa primavera. Imbarazzato

                          sei un terrone Arrabbiato

                          The Lich™
                          « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
                          e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
                          Cylon
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                            altg
                            utente che non utiene
                            il 2014-11-23 12:30:27.0 alle 2014-11-23 12:30:27.0
                            Trollate totali: 11540
                            Re: Italia fuori dall'euro
                            > > > > > > > > > > > Abbiamo rinunciato a parecchie cose per questa Europa, persino alla nostra sovranità, alla nostra moneta, alla capacità interente di ogni Paese che si rispetti di fare e adottare le proprie regole e i propri stili di vita,
                            > > > > > > > > > >
                            > > > > > > > > > > Ti piaceva lo stile italiano?
                            > > > > > > > > > > Buon per te. Capisco perche` odi l'idea di Europa.
                            > > > > > > > > >
                            > > > > > > > > > Lo stile truffariello partenopeo mi piace poco, ma il governo della massoneria anco meno.
                            > > > > > > > >
                            > > > > > > > > Il nostro problema e` che rigettiamo i cambiamenti, continuiamo a commemorare perfino la lira. L'unico vero cambiamento del cazzo continua ad essere odiato dal profondo della nostra indole ultraconservatrice e fanatica. Ma chi non cambia non si adatta; a poker se non cambi marcia a seconda di come sta andando la partita, ti tirano via gli ante e i bui, che equivalgono a un erosione costante. La resistenza e` dappertutto. Prendi il fotovoltaico domestico: all'inizio incentivato con tanto di fanfare incoraggianti allo sviluppo di un nuovo ramo economico fatto di PMI installatrici; poi ritrattato: "no, ferma tutto, non ci piace". Le sigarette elettroniche? Nati un sacco di negozietti che si erano buttati nella novita`, appena il fatturato complessivo del ramo ha alzato un attimo la testa sono intervenuti di nuovo i conservatori, di qua e di la` dall'oceano, a suonare campanelli d'allarme prima e a gettare il monopolio di stato nell'affare dopo. Risultato negozietti soffocati e richiusi. Fondi alla ricerca? Il minimo sindacale, non sia mai che riuscissero a fare di piu` e introdurre troppe novita`.
                            > > > > > > > >
                            > > > > > > > > Le novita`: il problema e` tutto li`.
                            > > > > > > > > Il paese e` allergico alle novita`.
                            > > > > > > > > E` questa la vera ragione, conscia o meno, per la nostalgia della lira.
                            > > > > > > > >
                            > > > > > > > > E` come per i fanatici dell'islam, eccetto che almeno loro non sono reticenti all'uso di mezzi tecnici moderni pur di raggiungere i propri obiettivi. Nel complesso, forse perfino loro sono meno testardi e conservatori.
                            > > > > > > >
                            > > > > > > > Non sono d'accordo nell'identificare con il conservatorismo la sola causa dei problemi, anche perché negli italiani e in generale nelle società moderne tutta questa propensione al conservare non la vedo, soprattutto se si parla di conservare quelle cose che per me andrebbero conservate. Anzi vedo il trionfo del cambiare tanto per cambiare, fine a se stesso, imposto dall'economia che deve vendere sempre nuovi prodotti e far buttare in fretta quelli vecchi, responsabile dello schifo almeno quanto il conservatorismo ottuso.
                            > > > > > > > Secondo me la società moderna, ciò che l'occidente è diventato e ha fatto diventare il mondo intero, è conservatrice dove si dovrebbe innovare e innovatrice dove si dovrebbe conservare.
                            > > > > > > >
                            > > > > > > > Il problema per cui, nella generale crisi d'identità prodotta dalla modernizzazione, la società italiana è tra quelle che se la passano peggio non è da ravvisare nel conservatorismo - che è anche una reazione naturale a mutamenti che non sei tu a controllare - ma nell'allergia degli italiani per l'autodisciplina, l'organizzazione, la lungimiranza, la prevenzione, la previsione, l'ordine. Incapaci di autodisciplinarsi, si finisce per accettare un ordine imposto da altri, che però non è detto sia il meglio per noi.
                            > > > > > > >
                            > > > > > > > Di ciò che è divenuta l'Europa unita, e di quanto differisca da ciò che veniva inizialmente detto quando si trattava di introdurre l'idea, mi piac proprio poco. Un'eccezione è rappresentata dall'euro, una moneta - unità di misura stabile che non si consuma sotto il letto come un quadretto di canfora. Dovessero imporre all'Italia l'uscita dall'euro dovrò pensare a opportune contromisure.
                            > > > > > >
                            > > > > > > Quotabile, quelli che delinei sono altri problemi che in effetti affiancano la tecnofobia, fermo restando, nella mia opinione, che la tecnofobia e il relativo immobilismo (qualcuno ricorda la vicenda di Olivetti e Programma 101?) e` il problema che mina l'economia in modo piu` rilevante.
                            > > > > > >
                            > > > > > > Penso che quel che menzioni derivi da una matrice comune: lo scarso senso d'identita` nazionale. Gli italiani, io prima di tutti (o comunque nelle prime posizioni) non sono fieri di essere italiani, quindi tendono a pensare prima di tutto a se` stessi ed a lasciare che il paese vada in malora. Personalmente, ce l'ho con la componente tecnofobica del paese, ragion per cui anch'io sono da tempo diventato egoista e distaccato.
                            > > > > >
                            > > > > > In Italia non vedo tutta questa tecnofobia, ma piuttosto una serie di caratteristiche e atteggiamenti che portano a interessarsi a cazzillacchere comunicative tipo Facebook e telefonini lato utente, e al resto ci pensi qualcun altro.
                            > > > >
                            > > > > Quella e` l'eccezione che conferma la regola: gli italiani si sono appassionati in maniera straordinaria a facebook e cellulari perche` fanno leva sulla prorompente necessita` di spettegolare e farsi i cazzi degli altri.
                            > > >
                            > > > e non sei contento? è il mondo che vorresti te
                            > >
                            > > E` un aspetto che non mi dispiace, ma una rondine non fa primavera. Imbarazzato
                            >
                            > sei un terrone Arrabbiato

                            Solo al 50%. Imbarazzato
                            Da parte di madre ho ereditato il carattere miccia-corta. Fantasma
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              Scritto da
              The Lich
              Übermensch
              il 2014-11-21 22:22:27.0 alle 2014-11-21 22:22:27.0
              Trollate totali: 21351
              Re: Italia fuori dall'euro
              Scritto da: altg
              > > > > Abbiamo rinunciato a parecchie cose per questa Europa, persino alla nostra sovranità, alla nostra moneta, alla capacità interente di ogni Paese che si rispetti di fare e adottare le proprie regole e i propri stili di vita,
              > > >
              > > > Ti piaceva lo stile italiano?
              > > > Buon per te. Capisco perche` odi l'idea di Europa.
              > >
              > > Lo stile truffariello partenopeo mi piace poco, ma il governo della massoneria anco meno.
              >
              > Il nostro problema e` che rigettiamo i cambiamenti, continuiamo a commemorare perfino la lira.

              quindi un bel cambiamento, che so una dittatura stile quella dei colonnelli in argentina, a te andrebbe bene, così giusto per cambiare Newbie, inesperto


              The Lich™
              « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
              e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
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                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2014-11-21 22:56:16.0 alle 2014-11-21 22:56:16.0
                Re: Italia fuori dall'euro
                Scritto da: The Lich
                > Scritto da: altg
                > > > > > Abbiamo rinunciato a parecchie cose per questa Europa, persino alla nostra sovranità, alla nostra moneta, alla capacità interente di ogni Paese che si rispetti di fare e adottare le proprie regole e i propri stili di vita,
                > > > >
                > > > > Ti piaceva lo stile italiano?
                > > > > Buon per te. Capisco perche` odi l'idea di Europa.
                > > >
                > > > Lo stile truffariello partenopeo mi piace poco, ma il governo della massoneria anco meno.
                > >
                > > Il nostro problema e` che rigettiamo i cambiamenti, continuiamo a commemorare perfino la lira.
                >
                > quindi un bel cambiamento, che so una dittatura stile quella dei colonnelli in argentina, a te andrebbe bene, così giusto per cambiare Newbie, inesperto

                Più in piccolo, per esempio, il bagno perfettamente funzionale all'inizio di questo video



                c'era qualche motivo per rifarlo, oltre che produrre qualche quintale di macerie irrecuperabili intrise di plastiche, colle, cartongessi e compensati spendendo parecchie migliaia di dollari che, evidentemente, i proprietari della casa non sapevano come impiegare in altro modo?
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                Scritto da
                altg
                utente che non utiene
                il 2014-11-22 01:28:27.0 alle 2014-11-22 01:28:27.0
                Trollate totali: 11540
                Re: Italia fuori dall'euro
                > > > > > Abbiamo rinunciato a parecchie cose per questa Europa, persino alla nostra sovranità, alla nostra moneta, alla capacità interente di ogni Paese che si rispetti di fare e adottare le proprie regole e i propri stili di vita,
                > > > >
                > > > > Ti piaceva lo stile italiano?
                > > > > Buon per te. Capisco perche` odi l'idea di Europa.
                > > >
                > > > Lo stile truffariello partenopeo mi piace poco, ma il governo della massoneria anco meno.
                > >
                > > Il nostro problema e` che rigettiamo i cambiamenti, continuiamo a commemorare perfino la lira.
                >
                > quindi un bel cambiamento, che so una dittatura stile quella dei colonnelli in argentina, a te andrebbe bene, così giusto per cambiare Newbie, inesperto

                Oh be', una dittatura e` un modo per disciplinare un popolo indisciplinato, ma conoscendo il paese direi di no, perche` di certo la dittatura risultante non andrebbe in una direzione compatibile con me.
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      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2014-11-21 14:07:52.0 alle 2014-11-21 14:07:52.0
      Re: Italia fuori dall'euro
      Scritto da: altg
      > Era una possibilita` sfruttata per riversare parte del deficit sui lavoratori dipendenti: a una svalutazione immediata della lira non seguiva un'altrettanto immediato adeguamento degli stipendi; mentre commercianti e liberi professionisti potevano fronteggiare l'inflazione galoppante - che aveva portato prezzi e stipendi a cifre ridicole espresse in milioni - aumentando i prezzi di beni e servizi che controllavano, i dipendenti (gli "inferiori" fantozziani) potevano solo restare li` a veder dissolvere il loro potere d'acquisto fino a nuovo ordine.

      È una caratteristica di tutte le monete, che io sappia, quelle di svalutarsi nel tempo. Non solo della Lira. Più a lungo una moneta esiste e più si svaluta perché ne viene stampata sempre di più soprattutto quando la moneta è "virtuale", ovvero non ha il "backup" di una determinata quantità di materiale prezioso (generalmente oro) che la garantisce.

      Guarda ad esempio il grafico del valore del dollaro americano:
      Immagine postata dall'utente

      Succederà anche con l'Euro... dagli solo il tempo necessario.

      >
      > > Noi dovremmo batterci per avere più libertà possibili... non meno.
      >
      > Non sarei cosi` categorico, dipende da come le liberta` vengono usate.

      Non sono d'accordo. Quello che gli altri fanno della loro libertà non sono fatti miei né può essere usata come scusa per limitare la mia di libertà.

      > Per me il piu` grosso e` che fare acquisti dall'estero significa pagare prezzi fissi o spesso in diminuzione, per via del cambio forte. Sono consapevole che questo danneggi l'export e il turismo, ma penso anche che oltre alla catastrofica uscita dall'euro (perche` sarebbe catastrofica) ci siano altre soluzioni: esportare prodotti migliori col pallino della qualita` (esistono, ma limitatamente a certi settori: mi vengono in mente moda e gastronomia), e nel frattempo tentare di fare meno affidamento sul turismo facendo crescere il mercato interno.

      Mah certo, fa piacere poter comprare di più con la stessa moneta... ma è anche vero che gli stipendi si sono adattati.
      Se prima un operaio prendeva 2 milioni di Lire al mese e ci viveva benone, ora magari prende 1000 euro e non riesce a fare quello che i suoi genitori facevano con più o meno la stessa cifra in Lire.
      Certo, se compri dagli USA riesci a comprare di più, ma per lo più si tratta di oggetti tecnologici che ti compri una volta ogni tanto... cibo, bevande e tutto quello che ti serve ogni singolo giorno della tua vita (ed è quindi il grosso delle tue spese) lo devi comunque fare nel negozio sotto-casa, con i prezzi in Euro.

      Per quello che riguarda l'export... cosa esportiamo? Oggetti di qualità? Quali? Oggetti tecnologici? Buona parte delle nostre esportazioni sono cibo e vestiario (con poche eccezioni, come Arduino che è stato un immenso successo italiano). Ma cosa pensiamo, che i cinesi non siano in grado, per cause genetiche loro, a piantare del grano e fare della buona pasta? Davvero l'Italia pensa di poter continuare a vivere contando sull'eccellenza dei suoi prodotti agricoli? Davvero pensiamo che l'Italia sia l'unico luogo al mondo in cui sia possibile coltivare buon cibo? Idem per i vestiti... dai tempo ai cinesi e vedrai che non solo ci raggiungeranno, ma ci sorpasseranno (se non l'hanno già fatto). Oramai viviamo in un'illusione.

      Avremmo dovuto puntare sulla scuola, sulla tecnologia. Mentre gli USA diventavano sempre più forti GRAZIE alla tecnologia noi stavamo qui a coltivare patate perché "vuoi mettere le nostre patate non OGM"... Mentre la Cina investiva in istruzione e tecnologia portandoli ad una crescita pazzesca noi stavamo qui a lisciarci il pelo da soli e dandoci pacche sulla schiena da soli.

      Oggi grazie a questo autocompiacimento siamo il fanalino di coda dell'Europa... e ce lo meritiamo.

      Quando il boss do Google è venuto qui in Italia e ci ha detto "dovete investire in tecnologia razza di coglioni se volete garantirvi un futuro" quel coglione di Franceschini se ne è uscito con baggianate sulla storia medievale... come se a qualcuno nel mondo glie ne fregazze un cazzo della storia medievale.

      Questo è da cambiare in Italia. Questa mentalità da vecchi rimbambiti del cazzo. Gentaglia laureate "in storia del cristianesimo" (Bersani) che ha la pretesa di guidarci in questo secolo... se continua così, euro o non euro, diventeremo gli schiavi dell'Europa... con buona pace per la pasta al sugo.

      > Il cambio non era gratuito, e comunque e` un punto di vista molto riduttivo. Unire la moneta dovrebbe significare (complottismi a parte, che poi, per carita`, potrebbero anche avere ragione) un grosso passo avanti nell'unione dei popoli; a me l'idea non dispiace perche` spero che l'influsso nordico annacqui un po' la natura dei paesi "di sotto", quella... come diceva sopra? partenopeo-truffariella. E` una speranza un po' disperata, ma meglio una speranza che niente. Se l'Italia rinuncia all'euro o ne viene estromessa, viene condannata a rimanere quella che conosco, e che non mi piace un cazzo.

      Ma perché vorresti "unire i popoli"? Io no, io li voglio dividere cazzo. Più li unisci e meno potere decisionale hai. Più il tuo voto viene diluito e perde importanza. Più crei sovra-stati e più finisce che devi subire decisioni prese altrove che ti danneggiano e basta. L'unione dei popoli è il diavolo in persona, alroché. Poi se vuoi ci riagganciamo a quello che dicevo a Giambo... piccoli staterelli di poche decine di migliaia di persone aperti... che ti permettono di cambiare cittadinanza come ti cambi le mutande. Non ti piace il posto in cui sei nato? Ti stanno sul cazzo le leggi dove vivi? Non ci deve essere nessun ostacolo perché tu possa andare in un altro piccolo staterello con leggi e stili di vita a te più congeniali. Questa è libertà, libertà di poter scegliere, libertà di poterne parlare con persone che mi conoscono direttamente ed eventualmente cambiare le cose, o andarme... cosa puoi cambiare già in una nazione grande come l'Italia? Nulla, proprio nulla. Avere abbastanza persone d'accordo con te su un determinato argomento è più un'illusione che una realtà... e mano a mano che questo stato cresce più tu diventi una formica insignificante.
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        Scritto da
        altg
        utente che non utiene
        il 2014-11-21 16:36:01.0 alle 2014-11-21 16:36:01.0
        Trollate totali: 11540
        Re: Italia fuori dall'euro
        > > Era una possibilita` sfruttata per riversare parte del deficit sui lavoratori dipendenti: a una svalutazione immediata della lira non seguiva un'altrettanto immediato adeguamento degli stipendi; mentre commercianti e liberi professionisti potevano fronteggiare l'inflazione galoppante - che aveva portato prezzi e stipendi a cifre ridicole espresse in milioni - aumentando i prezzi di beni e servizi che controllavano, i dipendenti (gli "inferiori" fantozziani) potevano solo restare li` a veder dissolvere il loro potere d'acquisto fino a nuovo ordine.
        >
        > È una caratteristica di tutte le monete, che io sappia, quelle di svalutarsi nel tempo. Non solo della Lira. Più a lungo una moneta esiste e più si svaluta perché ne viene stampata sempre di più soprattutto quando la moneta è "virtuale", ovvero non ha il "backup" di una determinata quantità di materiale prezioso (generalmente oro) che la garantisce.
        >
        > Guarda ad esempio il grafico del valore del dollaro americano:
        > Immagine postata dall'utente

        Il grafico dice che tra il periodo a cavallo tra le guerre mondiali e oggi, il dollaro ha perso 1 ordine di grandezza: questo e` ragionevole. La lira e` svalutata CENTO volte di piu`. Mica seghe. La liretta era diventata ridicola, a forza di sfruttare la furbata della svalutazione, che ribadisco andava sempre a colpire i poveracci: non lo trovo giusto, e in generale lo trovo solo un rattoppo. Probabilmente gli americani lo usano come strumento di regolazione dell'economia, qui lo usavano come falso medicinale salvavita, un po' come se ogni giorno avessi mal di testa e un tumore al cervello e ogni giorno prendessi un moment per far passare il dolore.

        > Succederà anche con l'Euro... dagli solo il tempo necessario.

        Il tempo necessario, appunto: un secolo per perdere un solo ordine di grandezza. Non dieci anni per far passare un biglietto dell'autobus da 500 a 3000 lire, come nel periodo in cui lo usavo per andare a scuola. Quello era davvero ridicolo.

        > > > Noi dovremmo batterci per avere più libertà possibili... non meno.
        > >
        > > Non sarei cosi` categorico, dipende da come le liberta` vengono usate.
        >
        > Non sono d'accordo. Quello che gli altri fanno della loro libertà non sono fatti miei né può essere usata come scusa per limitare la mia di libertà.

        In questo caso (il controllo della moneta nazionale) la liberta` non sarebbe neanche tua, ma dello stato, e se non puoi adeguare autonomamente i tuoi proventi all'inflazione, la loro liberta` influisce sulla tua.

        > > Per me il piu` grosso e` che fare acquisti dall'estero significa pagare prezzi fissi o spesso in diminuzione, per via del cambio forte. Sono consapevole che questo danneggi l'export e il turismo, ma penso anche che oltre alla catastrofica uscita dall'euro (perche` sarebbe catastrofica) ci siano altre soluzioni: esportare prodotti migliori col pallino della qualita` (esistono, ma limitatamente a certi settori: mi vengono in mente moda e gastronomia), e nel frattempo tentare di fare meno affidamento sul turismo facendo crescere il mercato interno.
        >
        > Mah certo, fa piacere poter comprare di più con la stessa moneta... ma è anche vero che gli stipendi si sono adattati.
        > Se prima un operaio prendeva 2 milioni di Lire al mese e ci viveva benone, ora magari prende 1000 euro e non riesce a fare quello che i suoi genitori facevano con più o meno la stessa cifra in Lire.

        Sai bene che ci fu il raddoppio d'italica furbizia 1 euro = 1000 lire, nei primi anni. Da allora i prezzi sono rimasti comparabili o addirittura scesi. Um... a parte giornali e riviste, che pare si siano sentite in dovere di seguire il trend precedente o poco meno, e che dal 2002 a ora hanno quasi raddoppiato i prezzi di copertina. Forse c'e` un motivo strutturale, che so, il prezzo della carta, boh... comunque, sono poche le eccezioni: la regola e` che abbiamo finalmente prezzi che lievitano ragionevolmente nel tempo.

        > Certo, se compri dagli USA riesci a comprare di più, ma per lo più si tratta di oggetti tecnologici che ti compri una volta ogni tanto... cibo, bevande e tutto quello che ti serve ogni singolo giorno della tua vita (ed è quindi il grosso delle tue spese) lo devi comunque fare nel negozio sotto-casa, con i prezzi in Euro.

        Io ci pago l'hosting di Linode ogni mese, per esempio.

        > Per quello che riguarda l'export... cosa esportiamo? Oggetti di qualità? Quali? Oggetti tecnologici? Buona parte delle nostre esportazioni sono cibo e vestiario (con poche eccezioni, come Arduino che è stato un immenso successo italiano). Ma cosa pensiamo, che i cinesi non siano in grado, per cause genetiche loro, a piantare del grano e fare della buona pasta? Davvero l'Italia pensa di poter continuare a vivere contando sull'eccellenza dei suoi prodotti agricoli? Davvero pensiamo che l'Italia sia l'unico luogo al mondo in cui sia possibile coltivare buon cibo? Idem per i vestiti... dai tempo ai cinesi e vedrai che non solo ci raggiungeranno, ma ci sorpasseranno (se non l'hanno già fatto). Oramai viviamo in un'illusione.

        Pienamente d'accordo, infatti avevo menzionato delle eccezioni: i nostri settori d'eccellenza, coi quali nel prossimo futuro non andremo da nessuna parte. Probabilmente cinesi & co. non ci spodesteranno mai da una nicchia di cibi & vestiario che all'estero continueranno a considerare "di lusso", un po' come il mondo considera Apple come un'azienda attenta al dettaglio, pero` non bastera` affatto.

        > Avremmo dovuto puntare sulla scuola, sulla tecnologia. Mentre gli USA diventavano sempre più forti GRAZIE alla tecnologia noi stavamo qui a coltivare patate perché "vuoi mettere le nostre patate non OGM"... Mentre la Cina investiva in istruzione e tecnologia portandoli ad una crescita pazzesca noi stavamo qui a lisciarci il pelo da soli e dandoci pacche sulla schiena da soli.

        Eh, gia`. Quelle cose "acrobbatiche" (citando Massimo Troisi in "Non ci resta che piangere", quando parlava della palla di Pia) non facevano per noi, no. L'artificiale e` il nemico, vuoi mettere i pomodori dell'orto di casa dove nessuno ha dato nulla? Be', magari ci ha pensato un gatto o un topo a darci qualcosa, per esempio cacandoci vicino e lasciando un po' di toxoplasma gondhi. Ma la natura e` sempre amica. Anche quando sforna legionella e stafilococco aureo. Tanto sui pomodori non hanno dato niente.

        > Oggi grazie a questo autocompiacimento siamo il fanalino di coda dell'Europa... e ce lo meritiamo.

        Del tutto d'accordo.

        > Quando il boss do Google è venuto qui in Italia e ci ha detto "dovete investire in tecnologia razza di coglioni se volete garantirvi un futuro" quel coglione di Franceschini se ne è uscito con baggianate sulla storia medievale... come se a qualcuno nel mondo glie ne fregazze un cazzo della storia medievale.

        Da piangere! veramente gli ha risposto con cazzate sulla nostra collezione di cazzate passate, altrimenti detta storia?

        > Questo è da cambiare in Italia. Questa mentalità da vecchi rimbambiti del cazzo. Gentaglia laureate "in storia del cristianesimo" (Bersani) che ha la pretesa di guidarci in questo secolo... se continua così, euro o non euro, diventeremo gli schiavi dell'Europa... con buona pace per la pasta al sugo.

        Che ti devo dire? Hai ragione al 100%, speriamo al massimo in 'sto renzi, almeno non e` vecchissimo. Ma guida comunque un governo di ultraconservatori ammuffiti.

        > > Il cambio non era gratuito, e comunque e` un punto di vista molto riduttivo. Unire la moneta dovrebbe significare (complottismi a parte, che poi, per carita`, potrebbero anche avere ragione) un grosso passo avanti nell'unione dei popoli; a me l'idea non dispiace perche` spero che l'influsso nordico annacqui un po' la natura dei paesi "di sotto", quella... come diceva sopra? partenopeo-truffariella. E` una speranza un po' disperata, ma meglio una speranza che niente. Se l'Italia rinuncia all'euro o ne viene estromessa, viene condannata a rimanere quella che conosco, e che non mi piace un cazzo.
        >
        > Ma perché vorresti "unire i popoli"? Io no, io li voglio dividere cazzo. Più li unisci e meno potere decisionale hai. Più il tuo voto viene diluito e perde importanza. Più crei sovra-stati e più finisce che devi subire decisioni prese altrove che ti danneggiano e basta. L'unione dei popoli è il diavolo in persona, alroché. Poi se vuoi ci riagganciamo a quello che dicevo a Giambo... piccoli staterelli di poche decine di migliaia di persone aperti... che ti permettono di cambiare cittadinanza come ti cambi le mutande. Non ti piace il posto in cui sei nato? Ti stanno sul cazzo le leggi dove vivi? Non ci deve essere nessun ostacolo perché tu possa andare in un altro piccolo staterello con leggi e stili di vita a te più congeniali. Questa è libertà, libertà di poter scegliere, libertà di poterne parlare con persone che mi conoscono direttamente ed eventualmente cambiare le cose, o andarme... cosa puoi cambiare già in una nazione grande come l'Italia? Nulla, proprio nulla. Avere abbastanza persone d'accordo con te su un determinato argomento è più un'illusione che una realtà... e mano a mano che questo stato cresce più tu diventi una formica insignificante.

        Il problema dei popoli divisi e` che sfruttano spesso la loro liberta` di scontrarsi in guerra. Dici nulla, come difetto e` un po' grossino, specie viste le armi che potremmo usare oggi. Abbiamo orizzonti tecnologici in espansione, che con se` portano vantaggi ma anche responsabilita`. Personalmente preferisco un mondo politicamente stabile e unito, sotto un'impostazione politica ed economica generale stabilita in base a una serie di compromessi ragionevoli.
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