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Un mondo senza morteScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2014-12-15 18:18:23.0 alle 2014-12-15 18:18:23.0Trollate totali: 14239Immaginatevi un futuro dove le tecnologie mediche siano talmente avanzate da permettere il ringiovanimento a piacere e teoricamente la vita eterna.
Che impatto avrebbe con la nostra società? Come si evolverebbero le strutture sociali date per assodate come il lavoro o il welfare?
I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-15 18:19:45.0 alle 2014-12-15 18:19:45.0Scritto da: avvelenato
> Immaginatevi un futuro dove le tecnologie mediche siano talmente avanzate da permettere il ringiovanimento a piacere e teoricamente la vita eterna.
è già stato dimostrato che è impossibile
> Che impatto avrebbe con la nostra società? Come si evolverebbero le strutture sociali date per assodate come il lavoro o il welfare?
>
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Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-15 18:27:02.0 alle 2014-12-15 18:27:02.0Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Immaginatevi un futuro dove le tecnologie mediche siano talmente avanzate da permettere il ringiovanimento a piacere e teoricamente la vita eterna.
>
> è già stato dimostrato che è impossibile
Non direi.
> > Che impatto avrebbe con la nostra società? Come si evolverebbero le strutture sociali date per assodate come il lavoro o il welfare?-
Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-15 18:32:02.0 alle 2014-12-15 18:32:02.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Immaginatevi un futuro dove le tecnologie mediche siano talmente avanzate da permettere il ringiovanimento a piacere e teoricamente la vita eterna.
> >
> > è già stato dimostrato che è impossibile
>
> Non direi.
Allo stato delle conoscenze attuali lo è, come lo è l'impossibilità di superare la velocità della luce.
> > > Che impatto avrebbe con la nostra società? Come si evolverebbero le strutture sociali date per assodate come il lavoro o il welfare?
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Re: Un mondo senza morteScritto daaltgutente che non utieneil 2014-12-15 18:44:58.0 alle 2014-12-15 18:44:58.0Trollate totali: 11540> > > > Immaginatevi un futuro dove le tecnologie mediche siano talmente avanzate da permettere il ringiovanimento a piacere e teoricamente la vita eterna.
> > >
> > > è già stato dimostrato che è impossibile
> >
> > Non direi.
>
> Allo stato delle conoscenze attuali lo è, come lo è l'impossibilità di superare la velocità della luce.
Ma anche no... il limite della velocita` della luce nel vuoto nel contesto locale (diciamola bene) e` invalicabile perche` c'e` un corpus teorico che lo rende matematicamente invalicabile. Invece la vita potenzialmente eterna e` teoricamente possibile: ci sono organismi semplicissimi (mi ricordo una specie di minuscola medusa, non me ne ricordo il nome) che sono potenzialmente eterni perche` le loro cellule ringiovaniscono alla fine del ciclo vitale.-
Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-15 19:01:51.0 alle 2014-12-15 19:01:51.0Scritto da: altg
> > > > > Immaginatevi un futuro dove le tecnologie mediche siano talmente avanzate da permettere il ringiovanimento a piacere e teoricamente la vita eterna.
> > > >
> > > > è già stato dimostrato che è impossibile
> > >
> > > Non direi.
> >
> > Allo stato delle conoscenze attuali lo è, come lo è l'impossibilità di superare la velocità della luce.
>
> Ma anche no... il limite della velocita` della luce nel vuoto nel contesto locale (diciamola bene) e` invalicabile perche` c'e` un corpus teorico che lo rende matematicamente invalicabile. Invece la vita potenzialmente eterna e` teoricamente possibile: ci sono organismi semplicissimi (mi ricordo una specie di minuscola medusa, non me ne ricordo il nome) che sono potenzialmente eterni perche` le loro cellule ringiovaniscono alla fine del ciclo vitale.
Ma quelle so quattro cellule in croce, noi siamo un...pochetto più complicati per questo prima o poi cadiamo a pezzi.
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Re: Un mondo senza morteScritto daaltgutente che non utieneil 2014-12-15 19:06:31.0 alle 2014-12-15 19:06:31.0Trollate totali: 11540> > > > > > Immaginatevi un futuro dove le tecnologie mediche siano talmente avanzate da permettere il ringiovanimento a piacere e teoricamente la vita eterna.
> > > > >
> > > > > è già stato dimostrato che è impossibile
> > > >
> > > > Non direi.
> > >
> > > Allo stato delle conoscenze attuali lo è, come lo è l'impossibilità di superare la velocità della luce.
> >
> > Ma anche no... il limite della velocita` della luce nel vuoto nel contesto locale (diciamola bene) e` invalicabile perche` c'e` un corpus teorico che lo rende matematicamente invalicabile. Invece la vita potenzialmente eterna e` teoricamente possibile: ci sono organismi semplicissimi (mi ricordo una specie di minuscola medusa, non me ne ricordo il nome) che sono potenzialmente eterni perche` le loro cellule ringiovaniscono alla fine del ciclo vitale.
>
> Ma quelle so quattro cellule in croce, noi siamo un...pochetto più complicati per questo prima o poi cadiamo a pezzi.
Non penso che sia solo un fatto di complessita`: esistono anche organismi complessi, come certi pappagalli, che hanno un metabolismo elevatissimo eppure campano piu` di noi. Cadiamo a pezzi perche` siamo programmati per farlo entro un piu`-o-meno determinato tempo, e il segno piu` visibile della senscenza a livello genetico e` l'accorciarsi dei telomeri, cioe` di vere e proprie "micce" che una volta bruciate completamente innescano la bomba della senescenza. La complessita` sta nel fatto che oltre ai telomeri ci devono essere un mucchio di altre "micce", e nel doverle trovare e rallentare tutte.-
Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-15 19:09:54.0 alle 2014-12-15 19:09:54.0Scritto da: altg
> > > > > > > Immaginatevi un futuro dove le tecnologie mediche siano talmente avanzate da permettere il ringiovanimento a piacere e teoricamente la vita eterna.
> > > > > >
> > > > > > è già stato dimostrato che è impossibile
> > > > >
> > > > > Non direi.
> > > >
> > > > Allo stato delle conoscenze attuali lo è, come lo è l'impossibilità di superare la velocità della luce.
> > >
> > > Ma anche no... il limite della velocita` della luce nel vuoto nel contesto locale (diciamola bene) e` invalicabile perche` c'e` un corpus teorico che lo rende matematicamente invalicabile. Invece la vita potenzialmente eterna e` teoricamente possibile: ci sono organismi semplicissimi (mi ricordo una specie di minuscola medusa, non me ne ricordo il nome) che sono potenzialmente eterni perche` le loro cellule ringiovaniscono alla fine del ciclo vitale.
> >
> > Ma quelle so quattro cellule in croce, noi siamo un...pochetto più complicati per questo prima o poi cadiamo a pezzi.
>
> Non penso che sia solo un fatto di complessita`: esistono anche organismi complessi, come certi pappagalli, che hanno un metabolismo elevatissimo eppure campano piu` di noi. Cadiamo a pezzi perche` siamo programmati per farlo entro un piu`-o-meno determinato tempo, e il segno piu` visibile della senscenza a livello genetico e` l'accorciarsi dei telomeri, cioe` di vere e proprie "micce" che una volta bruciate completamente innescano la bomba della senescenza. La complessita` sta nel fatto che oltre ai telomeri ci devono essere un mucchio di altre "micce", e nel doverle trovare e rallentare tutte.
E perchè dovrebbero esistere queste micce? Immagino che la razza umana si chiami "Argent". Perchè dotarla di un autodistruzione di cui non ha ipoteticamente?
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Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-15 19:10:15.0 alle 2014-12-15 19:10:15.0
...controllo?
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Re: Un mondo senza morteScritto daaltgutente che non utieneil 2014-12-15 21:03:22.0 alle 2014-12-15 21:03:22.0Trollate totali: 11540> > > > > > > > Immaginatevi un futuro dove le tecnologie mediche siano talmente avanzate da permettere il ringiovanimento a piacere e teoricamente la vita eterna.
> > > > > > >
> > > > > > > è già stato dimostrato che è impossibile
> > > > > >
> > > > > > Non direi.
> > > > >
> > > > > Allo stato delle conoscenze attuali lo è, come lo è l'impossibilità di superare la velocità della luce.
> > > >
> > > > Ma anche no... il limite della velocita` della luce nel vuoto nel contesto locale (diciamola bene) e` invalicabile perche` c'e` un corpus teorico che lo rende matematicamente invalicabile. Invece la vita potenzialmente eterna e` teoricamente possibile: ci sono organismi semplicissimi (mi ricordo una specie di minuscola medusa, non me ne ricordo il nome) che sono potenzialmente eterni perche` le loro cellule ringiovaniscono alla fine del ciclo vitale.
> > >
> > > Ma quelle so quattro cellule in croce, noi siamo un...pochetto più complicati per questo prima o poi cadiamo a pezzi.
> >
> > Non penso che sia solo un fatto di complessita`: esistono anche organismi complessi, come certi pappagalli, che hanno un metabolismo elevatissimo eppure campano piu` di noi. Cadiamo a pezzi perche` siamo programmati per farlo entro un piu`-o-meno determinato tempo, e il segno piu` visibile della senscenza a livello genetico e` l'accorciarsi dei telomeri, cioe` di vere e proprie "micce" che una volta bruciate completamente innescano la bomba della senescenza. La complessita` sta nel fatto che oltre ai telomeri ci devono essere un mucchio di altre "micce", e nel doverle trovare e rallentare tutte.
>
> E perchè dovrebbero esistere queste micce? Immagino che la razza umana si chiami "Argent". Perchè dotarla di un autodistruzione di cui non ha ipoteticamente controllo?
Mi pare probabile che la morte ci sia perche` l'autodistruzione permette l'evoluzione per selezione. Una specie di individui potenzialmente eterni si evolverebbe molto lentamente a livello fisiologico: la riproduzione, e quindi il rimescolamento del materiale genetico, servirebbe per rattoppare le rare perdite dovute a morti violente. Salvo rare eccezioni, la vita eterna non emerge perche` e` disutile alla selezione naturale: le remerebbe proprio contro.-
Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-15 21:09:16.0 alle 2014-12-15 21:09:16.0Scritto da: altg
> > > > > > > > > Immaginatevi un futuro dove le tecnologie mediche siano talmente avanzate da permettere il ringiovanimento a piacere e teoricamente la vita eterna.
> > > > > > > >
> > > > > > > > è già stato dimostrato che è impossibile
> > > > > > >
> > > > > > > Non direi.
> > > > > >
> > > > > > Allo stato delle conoscenze attuali lo è, come lo è l'impossibilità di superare la velocità della luce.
> > > > >
> > > > > Ma anche no... il limite della velocita` della luce nel vuoto nel contesto locale (diciamola bene) e` invalicabile perche` c'e` un corpus teorico che lo rende matematicamente invalicabile. Invece la vita potenzialmente eterna e` teoricamente possibile: ci sono organismi semplicissimi (mi ricordo una specie di minuscola medusa, non me ne ricordo il nome) che sono potenzialmente eterni perche` le loro cellule ringiovaniscono alla fine del ciclo vitale.
> > > >
> > > > Ma quelle so quattro cellule in croce, noi siamo un...pochetto più complicati per questo prima o poi cadiamo a pezzi.
> > >
> > > Non penso che sia solo un fatto di complessita`: esistono anche organismi complessi, come certi pappagalli, che hanno un metabolismo elevatissimo eppure campano piu` di noi. Cadiamo a pezzi perche` siamo programmati per farlo entro un piu`-o-meno determinato tempo, e il segno piu` visibile della senscenza a livello genetico e` l'accorciarsi dei telomeri, cioe` di vere e proprie "micce" che una volta bruciate completamente innescano la bomba della senescenza. La complessita` sta nel fatto che oltre ai telomeri ci devono essere un mucchio di altre "micce", e nel doverle trovare e rallentare tutte.
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> > E perchè dovrebbero esistere queste micce? Immagino che la razza umana si chiami "Argent". Perchè dotarla di un autodistruzione di cui non ha ipoteticamente controllo?
>
> Mi pare probabile che la morte ci sia perche` l'autodistruzione permette l'evoluzione per selezione. Una specie di individui potenzialmente eterni si evolverebbe molto lentamente a livello fisiologico: la riproduzione, e quindi il rimescolamento del materiale genetico, servirebbe per rattoppare le rare perdite dovute a morti violente. Salvo rare eccezioni, la vita eterna non emerge perche` e` disutile alla selezione naturale: le remerebbe proprio contro.
Aggiungiamo che il patrimonio genetico che si tramanda con più probabilità è quello degli individui forti e sani in gioventù, non di quelli che vivono più a lungo. Il risultato è facilmente immaginabile.
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Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-16 10:09:41.0 alle 2014-12-16 10:09:41.0
Sembra un pò contraddittorio, ma in qualche modo è confortante. Ogni singolo individuo è in genere enormamente preoccupato dalla sua morte individuale, mentre la natura sembra rispondergli che finchè la specie rimane in vita, è come se la morte non esistesse.
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Re: Un mondo senza morteScritto daaltgutente che non utieneil 2014-12-16 10:22:14.0 alle 2014-12-16 10:22:14.0Trollate totali: 11540> Sembra un pò contraddittorio, ma in qualche modo è confortante. Ogni singolo individuo è in genere enormamente preoccupato dalla sua morte individuale, mentre la natura sembra rispondergli che finchè la specie rimane in vita, è come se la morte non esistesse.
Sara`, ma non lo trovo confortante.
Com'e` che si faceva per diventare dei lich?
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Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-16 10:34:31.0 alle 2014-12-16 10:34:31.0
In qualche modo è davvero tutta l'idea di una vita ultraterrena che contribuisce, ironicamente per quelli che la considerano un incentivo a vivere da brave persone, a buttare una chiave inglese in questo ingranaggio. La prospettiva di una vita eterna "dopo" (o anche di una reincarnazione, se è per questo) sia essa paradiso, inferno, valhalla o chissà che, non aiuta molto a mantere un ottica più di specie.-
Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-16 12:44:27.0 alle 2014-12-16 12:44:27.0> In qualche modo è davvero tutta l'idea di una vita ultraterrena che contribuisce, ironicamente per quelli che la considerano un incentivo a vivere da brave persone, a buttare una chiave inglese in questo ingranaggio. La prospettiva di una vita eterna "dopo" (o anche di una reincarnazione, se è per questo) sia essa paradiso, inferno, valhalla o chissà che, non aiuta molto a mantere un ottica più di specie.
Ci sono delle virgole quindi non sei yoda, ma non ho capito lo stesso.
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Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-16 12:45:53.0 alle 2014-12-16 12:45:53.0Scritto da: altg
> > Sembra un pò contraddittorio, ma in qualche modo è confortante. Ogni singolo individuo è in genere enormamente preoccupato dalla sua morte individuale, mentre la natura sembra rispondergli che finchè la specie rimane in vita, è come se la morte non esistesse.
>
> Sara`, ma non lo trovo confortante.
Neppure io.
> Com'e` che si faceva per diventare dei lich?
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Re: Un mondo senza morteScritto da: altg
>
> Non penso che sia solo un fatto di complessita`: esistono anche organismi complessi, come certi pappagalli, che hanno un metabolismo elevatissimo eppure campano piu` di noi. Cadiamo a pezzi perche` siamo programmati per farlo entro un piu`-o-meno determinato tempo, e il segno piu` visibile della senscenza a livello genetico e` l'accorciarsi dei telomeri, cioe` di vere e proprie "micce" che una volta bruciate completamente innescano la bomba della senescenza. La complessita` sta nel fatto che oltre ai telomeri ci devono essere un mucchio di altre "micce", e nel doverle trovare e rallentare tutte.
Come le lavatrici o i computer! Maleddette lobby di pedofili:@Everyone has the right to my opinion!
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Re: Un mondo senza morteScritto da:
> > > Immaginatevi un futuro dove le tecnologie mediche siano talmente avanzate da permettere il ringiovanimento a piacere e teoricamente la vita eterna.
> >
> > è già stato dimostrato che è impossibile
>
> Non direi.
"Eterno" e l'entropia non vanno molto d'accordo ...`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-15 20:33:33.0 alle 2014-12-15 20:33:33.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > > > Immaginatevi un futuro dove le tecnologie mediche siano talmente avanzate da permettere il ringiovanimento a piacere e teoricamente la vita eterna.
> > >
> > > è già stato dimostrato che è impossibile
> >
> > Non direi.
>
> "Eterno" e l'entropia non vanno molto d'accordo ...
L'impermanenza è l'unica costante nel creato
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Re: Un mondo senza morteScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2014-12-15 20:54:17.0 alle 2014-12-15 20:54:17.0Trollate totali: 14239Scritto da: Giambo
>
>
> "Eterno" e l'entropia non vanno molto d'accordo...
Ti devo dare della capra pure a te, che hai studiato nel prestigioso politecnico diluinozurigo?
Pensaci meglio.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Un mondo senza morteScritto da: avvelenato
> > "Eterno" e l'entropia non vanno molto d'accordo...
>
> Ti devo dare della capra pure a te, che hai studiato nel prestigioso politecnico diluinozurigo?
>
> Pensaci meglio.
Fatto. Ho ragione.
Tocca a te.`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-15 21:24:24.0 alle 2014-12-15 21:24:24.0Scritto da: Giambo
> Scritto da: avvelenato
>
> > > "Eterno" e l'entropia non vanno molto d'accordo...
> >
> > Ti devo dare della capra pure a te, che hai studiato nel prestigioso politecnico diluinozurigo?
> >
> > Pensaci meglio.
>
> Fatto. Ho ragione.
> Tocca a te.
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Re: Un mondo senza morteScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2014-12-15 21:27:10.0 alle 2014-12-15 21:27:10.0Trollate totali: 14239Scritto da: Giambo
>
>
> Fatto. Ho ragione.
> Tocca a te.
In un sistema chiuso l'entropia è inesorabilmente destinata ad aumentare, ma in un sistema aperto no.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-15 21:28:55.0 alle 2014-12-15 21:28:55.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da: Giambo
> >
> >
> > Fatto. Ho ragione.
> > Tocca a te.
>
> In un sistema chiuso l'entropia è inesorabilmente destinata ad aumentare, ma in un sistema aperto no.
Il problema è che la condizione di sistema aperto è temporanea.-
Re: Un mondo senza morteScritto daaltgutente che non utieneil 2014-12-15 22:23:36.0 alle 2014-12-15 22:23:36.0Trollate totali: 11540> > > Fatto. Ho ragione.
> > > Tocca a te.
> >
> > In un sistema chiuso l'entropia è inesorabilmente destinata ad aumentare, ma in un sistema aperto no.
>
> Il problema è che la condizione di sistema aperto è temporanea.
Mah, a me sembra che il problema sia che state prendendo l'eternita` troppo alla lettera. Anche un milioncino d'anni basterebbe, ecco, a migliorare decisamente le cose rispetto all'ottantina d'anni odierni.-
Re: Un mondo senza morteScritto da: altg
> > > > Fatto. Ho ragione.
> > > > Tocca a te.
> > >
> > > In un sistema chiuso l'entropia è inesorabilmente destinata ad aumentare, ma in un sistema aperto no.
> >
> > Il problema è che la condizione di sistema aperto è temporanea.
>
> Mah, a me sembra che il problema sia che state prendendo l'eternita` troppo alla lettera. Anche un milioncino d'anni basterebbe, ecco, a migliorare decisamente le cose rispetto all'ottantina d'anni odierni.
Il FdT avrebbe un parser bugfree
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: Un mondo senza morteScritto daaltgutente che non utieneil 2014-12-15 22:29:55.0 alle 2014-12-15 22:29:55.0Trollate totali: 11540> > > > > Fatto. Ho ragione.
> > > > > Tocca a te.
> > > >
> > > > In un sistema chiuso l'entropia è inesorabilmente destinata ad aumentare, ma in un sistema aperto no.
> > >
> > > Il problema è che la condizione di sistema aperto è temporanea.
> >
> > Mah, a me sembra che il problema sia che state prendendo l'eternita` troppo alla lettera. Anche un milioncino d'anni basterebbe, ecco, a migliorare decisamente le cose rispetto all'ottantina d'anni odierni.
>
> Il FdT avrebbe un parser bugfree
E forse io completerei l'Argent.-
Re: Un mondo senza morteScritto da: altg
> > > Mah, a me sembra che il problema sia che state prendendo l'eternita` troppo alla lettera. Anche un milioncino d'anni basterebbe, ecco, a migliorare decisamente le cose rispetto all'ottantina d'anni odierni.
> >
> > Il FdT avrebbe un parser bugfree
>
> E forse io completerei l'Argent.
E yoda ... Yoda ... No, niente ...`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: Un mondo senza morteScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2014-12-16 18:42:09.0 alle 2014-12-16 18:42:09.0Trollate totali: 14239Scritto da: Giambo
> Scritto da: altg
>
> > > > Mah, a me sembra che il problema sia che state prendendo l'eternita` troppo alla lettera. Anche un milioncino d'anni basterebbe, ecco, a migliorare decisamente le cose rispetto all'ottantina d'anni odierni.
> > >
> > > Il FdT avrebbe un parser bugfree
> >
> > E forse io completerei l'Argent.
>
> E yoda ... Yoda ... No, niente ...
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-15 23:23:09.0 alle 2014-12-15 23:23:09.0Scritto da: Giambo
> Scritto da: altg
> > > > > Fatto. Ho ragione.
> > > > > Tocca a te.
> > > >
> > > > In un sistema chiuso l'entropia è inesorabilmente destinata ad aumentare, ma in un sistema aperto no.
> > >
> > > Il problema è che la condizione di sistema aperto è temporanea.
> >
> > Mah, a me sembra che il problema sia che state prendendo l'eternita` troppo alla lettera. Anche un milioncino d'anni basterebbe, ecco, a migliorare decisamente le cose rispetto all'ottantina d'anni odierni.
>
> Il FdT avrebbe un parser bugfree
Come quello del Nuovo Forum.
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Re: Un mondo senza morteScritto da: avvelenato
> > Fatto. Ho ragione.
> > Tocca a te.
>
> In un sistema chiuso l'entropia è inesorabilmente destinata ad aumentare, ma in un sistema aperto no.
L'universo si espande, e i buchi neri evaporano ...`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: Un mondo senza morteScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2014-12-15 21:36:59.0 alle 2014-12-15 21:36:59.0Trollate totali: 14239Scritto da: Giambo
>
>
> L'universo si espande, e i buchi neri evaporano ...
È una teoria, anche se è la più accreditata finora, ma in linea di princìpio l'eternità è possibile.
Di questo stavamo parlando.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Un mondo senza morteScritto da: avvelenato
> > L'universo si espande, e i buchi neri evaporano ...
>
> È una teoria, anche se è la più accreditata finora, ma in linea di princìpio l'eternità è possibile.
Quando niente piu' potra' cambiare, l'eternita' sara' giunta al suo termine.`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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Re: Un mondo senza morteScritto daThe LichÜbermenschil 2014-12-15 21:32:54.0 alle 2014-12-15 21:32:54.0Trollate totali: 21351Scritto da: avvelenato
> Scritto da: Giambo
> >
> >
> > Fatto. Ho ragione.
> > Tocca a te.
>
> In un sistema chiuso l'entropia è inesorabilmente destinata ad aumentare, ma in un sistema aperto no.
l'universo è un sistema chiuso su se stesso, infatti l'entropia dell'universo può solo aumentare
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »

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Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-15 21:34:49.0 alle 2014-12-15 21:34:49.0Scritto da: The Lich
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da: Giambo
> > >
> > >
> > > Fatto. Ho ragione.
> > > Tocca a te.
> >
> > In un sistema chiuso l'entropia è inesorabilmente destinata ad aumentare, ma in un sistema aperto no.
>
> l'universo è un sistema chiuso su se stesso, infatti l'entropia dell'universo può solo aumentare
È la risposta che mi è venuta in mente, ma poi mi sono venuti dei dubbi. Chissà se è un assioma o se ne esiste una dimostrazione.
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Re: Un mondo senza morteScritto daThe LichÜbermenschil 2014-12-15 21:36:47.0 alle 2014-12-15 21:36:47.0Trollate totali: 21351Scritto da:
> Scritto da: The Lich
> > Scritto da: avvelenato
> > > Scritto da: Giambo
> > > >
> > > >
> > > > Fatto. Ho ragione.
> > > > Tocca a te.
> > >
> > > In un sistema chiuso l'entropia è inesorabilmente destinata ad aumentare, ma in un sistema aperto no.
> >
> > l'universo è un sistema chiuso su se stesso, infatti l'entropia dell'universo può solo aumentare
>
> È la risposta che mi è venuta in mente, ma poi mi sono venuti dei dubbi. Chissà se è un assioma o se ne esiste una dimostrazione.
>
è una formulazione di un principio, i principi fisici non hanno dimostrazione
spero che tu non sia il gatto ma idyoda
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »

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Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-15 22:03:39.0 alle 2014-12-15 22:03:39.0Scritto da: The Lich
> Scritto da:
> > Scritto da: The Lich
> > > Scritto da: avvelenato
> > > > Scritto da: Giambo
> > > > >
> > > > >
> > > > > Fatto. Ho ragione.
> > > > > Tocca a te.
> > > >
> > > > In un sistema chiuso l'entropia è inesorabilmente destinata ad aumentare, ma in un sistema aperto no.
> > >
> > > l'universo è un sistema chiuso su se stesso, infatti l'entropia dell'universo può solo aumentare
> >
> > È la risposta che mi è venuta in mente, ma poi mi sono venuti dei dubbi. Chissà se è un assioma o se ne esiste una dimostrazione.
> >
>
> è una formulazione di un principio, i principi fisici non hanno dimostrazione
Allora è un assioma, e come tale può essere messo in discussione.
Comunque l'esposizione delle teorie fisiche che mette in campo principi è elegante ma autolimitata.
> spero che tu non sia il gatto ma idyoda

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Re: Un mondo senza morteScritto daThe LichÜbermenschil 2014-12-15 22:14:45.0 alle 2014-12-15 22:14:45.0Trollate totali: 21351Scritto da:
> Scritto da: The Lich
> > Scritto da:
> > > Scritto da: The Lich
> > > > Scritto da: avvelenato
> > > > > Scritto da: Giambo
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> > > > > >
> > > > > > Fatto. Ho ragione.
> > > > > > Tocca a te.
> > > > >
> > > > > In un sistema chiuso l'entropia è inesorabilmente destinata ad aumentare, ma in un sistema aperto no.
> > > >
> > > > l'universo è un sistema chiuso su se stesso, infatti l'entropia dell'universo può solo aumentare
> > >
> > > È la risposta che mi è venuta in mente, ma poi mi sono venuti dei dubbi. Chissà se è un assioma o se ne esiste una dimostrazione.
> > >
> >
> > è una formulazione di un principio, i principi fisici non hanno dimostrazione
>
> Allora è un assioma, e come tale può essere messo in discussione.
diocane NO, gli assiomi sono pertinenza della matematica, non della fisica
> Comunque l'esposizione delle teorie fisiche che mette in campo principi è elegante ma autolimitata.
>
cito a memoria dal mio libro di fisica dell'università, perchè non ho voglia di andarlo a ripescare in biblioteca2
i principi esprimono leggi di validità molto generale, che riassumono una grandissima quantità di leggi fisiche
come tali i principi non sono dimostrabili nel senso matematico, ma al massimo si può dimostrare l'equivalenza di formulazioni diverse del medesimo principio
i principi traggono la loro validità dall'enorme quantità di osservazioni che ne confermano l'aderenza ai fenomeni naturali e dagli esperimenti non riusciti che tentano di negarne la validità
del resto un principio può anche essere invalidato, come quello di località
> > spero che tu non sia il gatto ma idyoda
>
>
>
ossignur non sarai mica il felino rognoso?
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »

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Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-15 22:46:56.0 alle 2014-12-15 22:46:56.0Scritto da: The Lich
> Scritto da:
> > Scritto da: The Lich
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: The Lich
> > > > > Scritto da: avvelenato
> > > > > > Scritto da: Giambo
> > > > > > >
> > > > > > >
> > > > > > > Fatto. Ho ragione.
> > > > > > > Tocca a te.
> > > > > >
> > > > > > In un sistema chiuso l'entropia è inesorabilmente destinata ad aumentare, ma in un sistema aperto no.
> > > > >
> > > > > l'universo è un sistema chiuso su se stesso, infatti l'entropia dell'universo può solo aumentare
> > > >
> > > > È la risposta che mi è venuta in mente, ma poi mi sono venuti dei dubbi. Chissà se è un assioma o se ne esiste una dimostrazione.
> > > >
> > >
> > > è una formulazione di un principio, i principi fisici non hanno dimostrazione
> >
> > Allora è un assioma, e come tale può essere messo in discussione.
>
> diocane NO, gli assiomi sono pertinenza della matematica, non della fisica
Ma dato che le teorie fisiche sono esposte in forma matematica, la distinzione è essenziale solo nella testa degli ingegneri.
> > Comunque l'esposizione delle teorie fisiche che mette in campo principi è elegante ma autolimitata.
> >
>
> cito a memoria dal mio libro di fisica dell'università, perchè non ho voglia di andarlo a ripescare in biblioteca2
>
> i principi esprimono leggi di validità molto generale, che riassumono una grandissima quantità di leggi fisiche
>
> come tali i principi non sono dimostrabili nel senso matematico, ma al massimo si può dimostrare l'equivalenza di formulazioni diverse del medesimo principio
>
> i principi traggono la loro validità dall'enorme quantità di osservazioni che ne confermano l'aderenza ai fenomeni naturali e dagli esperimenti non riusciti che tentano di negarne la validità
>
> del resto un principio può anche essere invalidato, come quello di località
In sostanza ti dò anche ragione, ma non ho mai sentito di questa distinzione tra principi e assiomi, anche perché a suo tempo mi sono orientato verso esposizioni matematiche della fisica (i corsi teorici erano meno confusionari di quelli descrittivi) e ho assorbito una mentalità per cui una teoria fisica è essenzialmente una teoria matematica della realtà. Approccio portato all'estremo dalla fisica matematica. Per esempio non ho studiato meccanica quantistica a partire dai soliti principi, ma partendo dall'equazione di Schroedinger e da essa derivando tutto il resto. Ciò porta ad esempio a distinguere tra il formalismo matematico e l'interpretazione, che nell'esposizione basata su principi sono presentati in modo indissolubile.
In sostanza in ciò che ho studiato i principi non assumevano un ruolo essenziale. Le equazioni di Maxwell riassumono tutte le leggi note dell'elettromagnetismo in una sintesi. Può anche darsi che qualcuno abbia detto che costituiscono i principi dell'elettromagnetismo, ma non è stato posto l'accento su questo, preferendo la locuzione "equazioni fondamentali" o simili.
Mi rendo conto che molti la fisica la studiano in modo diverso da come mi è stata presentata. Ad esempio i corsi matematici, soprattutto analisi 2, erano svolti da matematici e sono stati fatti in modo matematico.
> > > spero che tu non sia il gatto ma idyoda
> >
> >
> >
>
> ossignur non sarai mica il felino rognoso?
>
> « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
> e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
>
>
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Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-16 12:55:28.0 alle 2014-12-16 12:55:28.0Scritto da:
> Scritto da: The Lich
> > Scritto da:
> > > Scritto da: The Lich
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> > > > > Scritto da: The Lich
> > > > > > Scritto da: avvelenato
> > > > > > > Scritto da: Giambo
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> > > > > > > >
> > > > > > > > Fatto. Ho ragione.
> > > > > > > > Tocca a te.
> > > > > > >
> > > > > > > In un sistema chiuso l'entropia è inesorabilmente destinata ad aumentare, ma in un sistema aperto no.
> > > > > >
> > > > > > l'universo è un sistema chiuso su se stesso, infatti l'entropia dell'universo può solo aumentare
> > > > >
> > > > > È la risposta che mi è venuta in mente, ma poi mi sono venuti dei dubbi. Chissà se è un assioma o se ne esiste una dimostrazione.
> > > > >
> > > >
> > > > è una formulazione di un principio, i principi fisici non hanno dimostrazione
> > >
> > > Allora è un assioma, e come tale può essere messo in discussione.
> >
> > diocane NO, gli assiomi sono pertinenza della matematica, non della fisica
>
> Ma dato che le teorie fisiche sono esposte in forma matematica, la distinzione è essenziale solo nella testa degli ingegneri.
>
> > > Comunque l'esposizione delle teorie fisiche che mette in campo principi è elegante ma autolimitata.
> > >
> >
> > cito a memoria dal mio libro di fisica dell'università, perchè non ho voglia di andarlo a ripescare in biblioteca2
> >
> > i principi esprimono leggi di validità molto generale, che riassumono una grandissima quantità di leggi fisiche
> >
> > come tali i principi non sono dimostrabili nel senso matematico, ma al massimo si può dimostrare l'equivalenza di formulazioni diverse del medesimo principio
> >
> > i principi traggono la loro validità dall'enorme quantità di osservazioni che ne confermano l'aderenza ai fenomeni naturali e dagli esperimenti non riusciti che tentano di negarne la validità
> >
> > del resto un principio può anche essere invalidato, come quello di località
>
> In sostanza ti dò anche ragione, ma non ho mai sentito di questa distinzione tra principi e assiomi, anche perché a suo tempo mi sono orientato verso esposizioni matematiche della fisica (i corsi teorici erano meno confusionari di quelli descrittivi) e ho assorbito una mentalità per cui una teoria fisica è essenzialmente una teoria matematica della realtà. Approccio portato all'estremo dalla fisica matematica. Per esempio non ho studiato meccanica quantistica a partire dai soliti principi, ma partendo dall'equazione di Schroedinger e da essa derivando tutto il resto. Ciò porta ad esempio a distinguere tra il formalismo matematico e l'interpretazione, che nell'esposizione basata su principi sono presentati in modo indissolubile.
>
> In sostanza in ciò che ho studiato i principi non assumevano un ruolo essenziale. Le equazioni di Maxwell riassumono tutte le leggi note dell'elettromagnetismo in una sintesi. Può anche darsi che qualcuno abbia detto che costituiscono i principi dell'elettromagnetismo, ma non è stato posto l'accento su questo, preferendo la locuzione "equazioni fondamentali" o simili.
>
> Mi rendo conto che molti la fisica la studiano in modo diverso da come mi è stata presentata. Ad esempio i corsi matematici, soprattutto analisi 2, erano svolti da matematici e sono stati fatti in modo matematico.
>
> > > > spero che tu non sia il gatto ma idyoda
> > >
> > >
> > >
> >
> > ossignur non sarai mica il felino rognoso?
Ho passato tutta la notte a rifletterci, o almeno i primi tre minuti prima di addormentarmi. Confermo che non mi è mai stata insegnata una differenza (che potrebbe anche avere senso nelle scienze non matematiche) tra principi e assiomi. Del resto si dice "i principi della meccanica quantistica" come pure "i postulati della meccanica quantistica" e postulati è sinonimo di assiomi.
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Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-16 13:08:10.0 alle 2014-12-16 13:08:10.0Scritto da:
> Scritto da:
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> > > > > > > > > Fatto. Ho ragione.
> > > > > > > > > Tocca a te.
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> > > > > > > > In un sistema chiuso l'entropia è inesorabilmente destinata ad aumentare, ma in un sistema aperto no.
> > > > > > >
> > > > > > > l'universo è un sistema chiuso su se stesso, infatti l'entropia dell'universo può solo aumentare
> > > > > >
> > > > > > È la risposta che mi è venuta in mente, ma poi mi sono venuti dei dubbi. Chissà se è un assioma o se ne esiste una dimostrazione.
> > > > > >
> > > > >
> > > > > è una formulazione di un principio, i principi fisici non hanno dimostrazione
> > > >
> > > > Allora è un assioma, e come tale può essere messo in discussione.
> > >
> > > diocane NO, gli assiomi sono pertinenza della matematica, non della fisica
> >
> > Ma dato che le teorie fisiche sono esposte in forma matematica, la distinzione è essenziale solo nella testa degli ingegneri.
> >
> > > > Comunque l'esposizione delle teorie fisiche che mette in campo principi è elegante ma autolimitata.
> > > >
> > >
> > > cito a memoria dal mio libro di fisica dell'università, perchè non ho voglia di andarlo a ripescare in biblioteca2
> > >
> > > i principi esprimono leggi di validità molto generale, che riassumono una grandissima quantità di leggi fisiche
> > >
> > > come tali i principi non sono dimostrabili nel senso matematico, ma al massimo si può dimostrare l'equivalenza di formulazioni diverse del medesimo principio
> > >
> > > i principi traggono la loro validità dall'enorme quantità di osservazioni che ne confermano l'aderenza ai fenomeni naturali e dagli esperimenti non riusciti che tentano di negarne la validità
> > >
> > > del resto un principio può anche essere invalidato, come quello di località
> >
> > In sostanza ti dò anche ragione, ma non ho mai sentito di questa distinzione tra principi e assiomi, anche perché a suo tempo mi sono orientato verso esposizioni matematiche della fisica (i corsi teorici erano meno confusionari di quelli descrittivi) e ho assorbito una mentalità per cui una teoria fisica è essenzialmente una teoria matematica della realtà. Approccio portato all'estremo dalla fisica matematica. Per esempio non ho studiato meccanica quantistica a partire dai soliti principi, ma partendo dall'equazione di Schroedinger e da essa derivando tutto il resto. Ciò porta ad esempio a distinguere tra il formalismo matematico e l'interpretazione, che nell'esposizione basata su principi sono presentati in modo indissolubile.
> >
> > In sostanza in ciò che ho studiato i principi non assumevano un ruolo essenziale. Le equazioni di Maxwell riassumono tutte le leggi note dell'elettromagnetismo in una sintesi. Può anche darsi che qualcuno abbia detto che costituiscono i principi dell'elettromagnetismo, ma non è stato posto l'accento su questo, preferendo la locuzione "equazioni fondamentali" o simili.
> >
> > Mi rendo conto che molti la fisica la studiano in modo diverso da come mi è stata presentata. Ad esempio i corsi matematici, soprattutto analisi 2, erano svolti da matematici e sono stati fatti in modo matematico.
> >
> > > > > spero che tu non sia il gatto ma idyoda
> > > >
> > > >
> > > >
> > >
> > > ossignur non sarai mica il felino rognoso?
>
> Ho passato tutta la notte a rifletterci, o almeno i primi tre minuti prima di addormentarmi. Confermo che non mi è mai stata insegnata una differenza (che potrebbe anche avere senso nelle scienze non matematiche) tra principi e assiomi. Del resto si dice "i principi della meccanica quantistica" come pure "i postulati della meccanica quantistica" e postulati è sinonimo di assiomi.
>
Vedo che non è chiaro cos'è un assioma.
Un assioma non è qualcosa di preso per vero senza prove.
In matematica gli assiomi sono le premesse e vanno intesi così:
"se questo, questo e questo è vero (cioè se si applicano al tuo caso particolare), allora tutto ciò che seguirà da ora in poi è altresì vero"
dove "questo, questo e questo" sono i così detti assiomi.
In matematica/geometria/ecc si cerca di ricavare teoremi e dimostrazioni partendo da meno assiomi possibili perché così poi, quei principi che ne scaturiscono, possono essere applicati sempre a più casi che soddisfano quelle premesse.
In altre parole un assioma è una condizione iniziale, se ti trovi in una situazione in cui quella condizione iniziale è verificata, allora tutti i ragionamenti che partono da quella condizione diventano veri e si applicano al tuo caso specifico.
Più spesso che no non è necessario che, nei casi pratici/reali, un assioma sia verificato al 100% per poter usare i ragionamenti scaturiti da quell'assioma, ma può tanquillamente essere una sua semplificazione/approssimazione.
Ovvero ad esempio l'assioma "il punto è qualcosa di infinitamente piccolo" può, ai fini pratici, essere approssimato ad un punto fisico, non infinitamente piccolo, senza con questo inficiare tutto il resto dei principi geometrici che funzionano anche nella vita reale.
Quindi con "assioma" non si intende "diamo per scontato che questo sia vero anche nella realtà e lo facciamo senza alcuna prova", significa "SE questo è vero nel tuo caso, allora tutto ciò che segue è anche vero".-
Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-16 18:09:58.0 alle 2014-12-16 18:09:58.0Scritto da:
> Scritto da:
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> > > > > > > > > > Fatto. Ho ragione.
> > > > > > > > > > Tocca a te.
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> > > > > > > > > In un sistema chiuso l'entropia è inesorabilmente destinata ad aumentare, ma in un sistema aperto no.
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> > > > > > > > l'universo è un sistema chiuso su se stesso, infatti l'entropia dell'universo può solo aumentare
> > > > > > >
> > > > > > > È la risposta che mi è venuta in mente, ma poi mi sono venuti dei dubbi. Chissà se è un assioma o se ne esiste una dimostrazione.
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> > > > > >
> > > > > > è una formulazione di un principio, i principi fisici non hanno dimostrazione
> > > > >
> > > > > Allora è un assioma, e come tale può essere messo in discussione.
> > > >
> > > > diocane NO, gli assiomi sono pertinenza della matematica, non della fisica
> > >
> > > Ma dato che le teorie fisiche sono esposte in forma matematica, la distinzione è essenziale solo nella testa degli ingegneri.
> > >
> > > > > Comunque l'esposizione delle teorie fisiche che mette in campo principi è elegante ma autolimitata.
> > > > >
> > > >
> > > > cito a memoria dal mio libro di fisica dell'università, perchè non ho voglia di andarlo a ripescare in biblioteca2
> > > >
> > > > i principi esprimono leggi di validità molto generale, che riassumono una grandissima quantità di leggi fisiche
> > > >
> > > > come tali i principi non sono dimostrabili nel senso matematico, ma al massimo si può dimostrare l'equivalenza di formulazioni diverse del medesimo principio
> > > >
> > > > i principi traggono la loro validità dall'enorme quantità di osservazioni che ne confermano l'aderenza ai fenomeni naturali e dagli esperimenti non riusciti che tentano di negarne la validità
> > > >
> > > > del resto un principio può anche essere invalidato, come quello di località
> > >
> > > In sostanza ti dò anche ragione, ma non ho mai sentito di questa distinzione tra principi e assiomi, anche perché a suo tempo mi sono orientato verso esposizioni matematiche della fisica (i corsi teorici erano meno confusionari di quelli descrittivi) e ho assorbito una mentalità per cui una teoria fisica è essenzialmente una teoria matematica della realtà. Approccio portato all'estremo dalla fisica matematica. Per esempio non ho studiato meccanica quantistica a partire dai soliti principi, ma partendo dall'equazione di Schroedinger e da essa derivando tutto il resto. Ciò porta ad esempio a distinguere tra il formalismo matematico e l'interpretazione, che nell'esposizione basata su principi sono presentati in modo indissolubile.
> > >
> > > In sostanza in ciò che ho studiato i principi non assumevano un ruolo essenziale. Le equazioni di Maxwell riassumono tutte le leggi note dell'elettromagnetismo in una sintesi. Può anche darsi che qualcuno abbia detto che costituiscono i principi dell'elettromagnetismo, ma non è stato posto l'accento su questo, preferendo la locuzione "equazioni fondamentali" o simili.
> > >
> > > Mi rendo conto che molti la fisica la studiano in modo diverso da come mi è stata presentata. Ad esempio i corsi matematici, soprattutto analisi 2, erano svolti da matematici e sono stati fatti in modo matematico.
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> > > > > > spero che tu non sia il gatto ma idyoda
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> > > > ossignur non sarai mica il felino rognoso?
> >
> > Ho passato tutta la notte a rifletterci, o almeno i primi tre minuti prima di addormentarmi. Confermo che non mi è mai stata insegnata una differenza (che potrebbe anche avere senso nelle scienze non matematiche) tra principi e assiomi. Del resto si dice "i principi della meccanica quantistica" come pure "i postulati della meccanica quantistica" e postulati è sinonimo di assiomi.
> >
>
> Vedo che non è chiaro cos'è un assioma.
Non è che leggere il seguito lo chiarisca, eh
ma almeno una cosa è chiara: un assioma è una premessa da cui si deducono delle asserzioni. Lich fa una distinzione fra assiomi e principi che avrà pure senso, perché non tutte le scienze vengono sviluppate assiomaticamente, ma nel momento in cui si presenta la fisica seguendo un approccio matematico questa distinzione si dissolve.
Se si parla ad esempio di postulati della meccanica quantistica, lo si può fare perché si segue un approccio per cui la teoria è presentata matematicamente. La quantità di matematica nel modo in cui si presenta la fisica varia a seconda dell'approccio seguito: si va dalla fisica matematica alla fisica come la si studia a ingegneria, più pratica e sperimentale. Il modo come l'ho studiata io sta nel mezzo, perché da un lato mi sono rifugiato nei corsi teorici perché l'esposizione era più chiara, dall'altro non sono arrivato alla fisica matematica perché a Fisica non la si insegna.
(segue nella risposta a Lich)
> Un assioma non è qualcosa di preso per vero senza prove.
> In matematica gli assiomi sono le premesse e vanno intesi così:
> "se questo, questo e questo è vero (cioè se si applicano al tuo caso particolare), allora tutto ciò che seguirà da ora in poi è altresì vero"
> dove "questo, questo e questo" sono i così detti assiomi.
>
> In matematica/geometria/ecc si cerca di ricavare teoremi e dimostrazioni partendo da meno assiomi possibili perché così poi, quei principi che ne scaturiscono, possono essere applicati sempre a più casi che soddisfano quelle premesse.
>
> In altre parole un assioma è una condizione iniziale, se ti trovi in una situazione in cui quella condizione iniziale è verificata, allora tutti i ragionamenti che partono da quella condizione diventano veri e si applicano al tuo caso specifico.
>
> Più spesso che no non è necessario che, nei casi pratici/reali, un assioma sia verificato al 100% per poter usare i ragionamenti scaturiti da quell'assioma, ma può tanquillamente essere una sua semplificazione/approssimazione.
>
> Ovvero ad esempio l'assioma "il punto è qualcosa di infinitamente piccolo" può, ai fini pratici, essere approssimato ad un punto fisico, non infinitamente piccolo, senza con questo inficiare tutto il resto dei principi geometrici che funzionano anche nella vita reale.
>
> Quindi con "assioma" non si intende "diamo per scontato che questo sia vero anche nella realtà e lo facciamo senza alcuna prova", significa "SE questo è vero nel tuo caso, allora tutto ciò che segue è anche vero".
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Re: Un mondo senza morteScritto daThe LichÜbermenschil 2014-12-16 13:22:58.0 alle 2014-12-16 13:22:58.0Trollate totali: 21351Scritto da:
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> > > > > > > > Fatto. Ho ragione.
> > > > > > > > Tocca a te.
> > > > > > >
> > > > > > > In un sistema chiuso l'entropia è inesorabilmente destinata ad aumentare, ma in un sistema aperto no.
> > > > > >
> > > > > > l'universo è un sistema chiuso su se stesso, infatti l'entropia dell'universo può solo aumentare
> > > > >
> > > > > È la risposta che mi è venuta in mente, ma poi mi sono venuti dei dubbi. Chissà se è un assioma o se ne esiste una dimostrazione.
> > > > >
> > > >
> > > > è una formulazione di un principio, i principi fisici non hanno dimostrazione
> > >
> > > Allora è un assioma, e come tale può essere messo in discussione.
> >
> > diocane NO, gli assiomi sono pertinenza della matematica, non della fisica
>
> Ma dato che le teorie fisiche sono esposte in forma matematica, la distinzione è essenziale solo nella testa degli ingegneri.
>
ossignur
> > > Comunque l'esposizione delle teorie fisiche che mette in campo principi è elegante ma autolimitata.
> > >
> >
> > cito a memoria dal mio libro di fisica dell'università, perchè non ho voglia di andarlo a ripescare in biblioteca2
> >
> > i principi esprimono leggi di validità molto generale, che riassumono una grandissima quantità di leggi fisiche
> >
> > come tali i principi non sono dimostrabili nel senso matematico, ma al massimo si può dimostrare l'equivalenza di formulazioni diverse del medesimo principio
> >
> > i principi traggono la loro validità dall'enorme quantità di osservazioni che ne confermano l'aderenza ai fenomeni naturali e dagli esperimenti non riusciti che tentano di negarne la validità
> >
> > del resto un principio può anche essere invalidato, come quello di località
>
> In sostanza ti dò anche ragione, ma non ho mai sentito di questa distinzione tra principi e assiomi, anche perché a suo tempo mi sono orientato verso esposizioni matematiche della fisica (i corsi teorici erano meno confusionari di quelli descrittivi) e ho assorbito una mentalità per cui una teoria fisica è essenzialmente una teoria matematica della realtà. Approccio portato all'estremo dalla fisica matematica. Per esempio non ho studiato meccanica quantistica a partire dai soliti principi, ma partendo dall'equazione di Schroedinger e da essa derivando tutto il resto. Ciò porta ad esempio a distinguere tra il formalismo matematico e l'interpretazione, che nell'esposizione basata su principi sono presentati in modo indissolubile.
>
> In sostanza in ciò che ho studiato i principi non assumevano un ruolo essenziale. Le equazioni di Maxwell riassumono tutte le leggi note dell'elettromagnetismo in una sintesi. Può anche darsi che qualcuno abbia detto che costituiscono i principi dell'elettromagnetismo, ma non è stato posto l'accento su questo, preferendo la locuzione "equazioni fondamentali" o simili.
>
> Mi rendo conto che molti la fisica la studiano in modo diverso da come mi è stata presentata. Ad esempio i corsi matematici, soprattutto analisi 2, erano svolti da matematici e sono stati fatti in modo matematico.
>
allora, per quanto mi riguarda assioma è una proposizione che permette di definire enti di ragione primitivi, non dimostrabili e non ulteriormente riducibili in matematica
a partire da questi enti primitivi si costruisce un edificio di definizioni e dimostrazioni
i principi sono quello che ti ho scritto ieri
le leggi della termodinamica sono principi perchè governano una pluralità di fenomeni naturali del tutto diversi
le equazioni di maxwell sono leggi e non principi, perchè si riferiscono a fenomeni precisi e hanno trovato specifica conferma sperimentale
btw a me pare che il modo in cui ti hanno fatto studiare la fisica sia mostruoso, se si doveva studiare la fisica così tanto valeva rimanere ad aristotele: il sillogismo quaglia, quindi è vero
senza offesa, gatto
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »

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Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-16 18:37:45.0 alle 2014-12-16 18:37:45.0Scritto da: The Lich
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> > > > > > > > Scritto da: Giambo
> > > > > > > > >
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Fatto. Ho ragione.
> > > > > > > > > Tocca a te.
> > > > > > > >
> > > > > > > > In un sistema chiuso l'entropia è inesorabilmente destinata ad aumentare, ma in un sistema aperto no.
> > > > > > >
> > > > > > > l'universo è un sistema chiuso su se stesso, infatti l'entropia dell'universo può solo aumentare
> > > > > >
> > > > > > È la risposta che mi è venuta in mente, ma poi mi sono venuti dei dubbi. Chissà se è un assioma o se ne esiste una dimostrazione.
> > > > > >
> > > > >
> > > > > è una formulazione di un principio, i principi fisici non hanno dimostrazione
> > > >
> > > > Allora è un assioma, e come tale può essere messo in discussione.
> > >
> > > diocane NO, gli assiomi sono pertinenza della matematica, non della fisica
> >
> > Ma dato che le teorie fisiche sono esposte in forma matematica, la distinzione è essenziale solo nella testa degli ingegneri.
> >
>
> ossignur
È una battuta, testa d'osso!
Comunque, nel momento in cui l'esposizione della fisica avviene matematicamente, si parte da assiomi. Non sempre è il mio metodo preferito. Ad esempio nella parte di meccanica statistica del corso di Struttura della materia, ad un certo punto si introduce l'entropia come una funzione che soddisfa un certo numero di assiomi, il che mi aveva lasciato insoddisfatto perché avrei preferito un discorso in cui, ad un certo punto, spuntasse un'espressione e si dicesse: questa la chiamiamo entropia.
> > > > Comunque l'esposizione delle teorie fisiche che mette in campo principi è elegante ma autolimitata.
> > > >
> > >
> > > cito a memoria dal mio libro di fisica dell'università, perchè non ho voglia di andarlo a ripescare in biblioteca2
> > >
> > > i principi esprimono leggi di validità molto generale, che riassumono una grandissima quantità di leggi fisiche
> > >
> > > come tali i principi non sono dimostrabili nel senso matematico, ma al massimo si può dimostrare l'equivalenza di formulazioni diverse del medesimo principio
> > >
> > > i principi traggono la loro validità dall'enorme quantità di osservazioni che ne confermano l'aderenza ai fenomeni naturali e dagli esperimenti non riusciti che tentano di negarne la validità
> > >
> > > del resto un principio può anche essere invalidato, come quello di località
> >
> > In sostanza ti dò anche ragione, ma non ho mai sentito di questa distinzione tra principi e assiomi, anche perché a suo tempo mi sono orientato verso esposizioni matematiche della fisica (i corsi teorici erano meno confusionari di quelli descrittivi) e ho assorbito una mentalità per cui una teoria fisica è essenzialmente una teoria matematica della realtà. Approccio portato all'estremo dalla fisica matematica. Per esempio non ho studiato meccanica quantistica a partire dai soliti principi, ma partendo dall'equazione di Schroedinger e da essa derivando tutto il resto. Ciò porta ad esempio a distinguere tra il formalismo matematico e l'interpretazione, che nell'esposizione basata su principi sono presentati in modo indissolubile.
> >
> > In sostanza in ciò che ho studiato i principi non assumevano un ruolo essenziale. Le equazioni di Maxwell riassumono tutte le leggi note dell'elettromagnetismo in una sintesi. Può anche darsi che qualcuno abbia detto che costituiscono i principi dell'elettromagnetismo, ma non è stato posto l'accento su questo, preferendo la locuzione "equazioni fondamentali" o simili.
> >
> > Mi rendo conto che molti la fisica la studiano in modo diverso da come mi è stata presentata. Ad esempio i corsi matematici, soprattutto analisi 2, erano svolti da matematici e sono stati fatti in modo matematico.
> >
>
> allora, per quanto mi riguarda assioma è una proposizione che permette di definire enti di ragione primitivi, non dimostrabili e non ulteriormente riducibili in matematica
>
> a partire da questi enti primitivi si costruisce un edificio di definizioni e dimostrazioni
>
> i principi sono quello che ti ho scritto ieri
>
> le leggi della termodinamica sono principi perchè governano una pluralità di fenomeni naturali del tutto diversi
Ma in meccanica statistica diventano delle proprietà dedotte.
> le equazioni di maxwell sono leggi e non principi, perchè si riferiscono a fenomeni precisi e hanno trovato specifica conferma sperimentale
Dipende dal'approccio. Fisica II costruiva le equazioni di Maxwell, pezzo per pezzo segendo un procedimento induttivo, a partire dalla molteplicità di fenomeni elettromagnetici noti. Istituzioni di fisica teorica 0 partiva dalle equazioni di Maxwell e ne deduceva una serie di leggi. Due approcci complementari, adottati apposta per insegnare a vedere le cose da punti di vista diversi.
> btw a me pare che il modo in cui ti hanno fatto studiare la fisica sia mostruoso,
Talvolta lo penso anch'io. Il modo in cui ho studiato fisica dipende da un lato da come me l'hanno insegnata, dall'altro dal mio rifugiarmi nei corsi teorici in preda alla disperazione, da un terzo dalle mie personali convinzioni circa il rapporto tra la realtà e le sue rappresentazioni.
Noto che il modo in cui la si studia a ingegneria è diverso, più nozionistico e ottocentesco, con molte definizioni, molti fatti, molti metodi. Da noi si puntava a ricavare il massimo possibile dal minimo essenziale.
Il modo in cui hai studiato fisica tu mi ricorda alcuni testi vecchiotti tipo il Perucca o l'Ageno, che mi sono procurato perché il modo in cui la fisica mi è stata esposta presenta un gran numero di lacune - ad esempio fluidodinamica, non essenziale nel percorso per diventare un fisico delle particelle, non è mai stata fatta.
> se si doveva studiare la fisica così tanto valeva rimanere ad aristotele: il sillogismo quaglia, quindi è vero
>
> senza offesa, gatto
Nessuna offesa. Il nostro modo di studiare fisica è più elastico, più all'avanguardia.
> « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
> e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
>
>
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Re: Un mondo senza morteScritto daThe LichÜbermenschil 2014-12-16 22:12:49.0 alle 2014-12-16 22:12:49.0Trollate totali: 21351Scritto da:
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> > > > > > > > > > Fatto. Ho ragione.
> > > > > > > > > > Tocca a te.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > In un sistema chiuso l'entropia è inesorabilmente destinata ad aumentare, ma in un sistema aperto no.
> > > > > > > >
> > > > > > > > l'universo è un sistema chiuso su se stesso, infatti l'entropia dell'universo può solo aumentare
> > > > > > >
> > > > > > > È la risposta che mi è venuta in mente, ma poi mi sono venuti dei dubbi. Chissà se è un assioma o se ne esiste una dimostrazione.
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> > > > > > è una formulazione di un principio, i principi fisici non hanno dimostrazione
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> > > > > Allora è un assioma, e come tale può essere messo in discussione.
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> > > > diocane NO, gli assiomi sono pertinenza della matematica, non della fisica
> > >
> > > Ma dato che le teorie fisiche sono esposte in forma matematica, la distinzione è essenziale solo nella testa degli ingegneri.
> > >
> >
> > ossignur
>
> È una battuta, testa d'osso!
>
> Comunque, nel momento in cui l'esposizione della fisica avviene matematicamente, si parte da assiomi. Non sempre è il mio metodo preferito. Ad esempio nella parte di meccanica statistica del corso di Struttura della materia, ad un certo punto si introduce l'entropia come una funzione che soddisfa un certo numero di assiomi, il che mi aveva lasciato insoddisfatto perché avrei preferito un discorso in cui, ad un certo punto, spuntasse un'espressione e si dicesse: questa la chiamiamo entropia.
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> > > > > Comunque l'esposizione delle teorie fisiche che mette in campo principi è elegante ma autolimitata.
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> > > >
> > > > cito a memoria dal mio libro di fisica dell'università, perchè non ho voglia di andarlo a ripescare in biblioteca2
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> > > > i principi esprimono leggi di validità molto generale, che riassumono una grandissima quantità di leggi fisiche
> > > >
> > > > come tali i principi non sono dimostrabili nel senso matematico, ma al massimo si può dimostrare l'equivalenza di formulazioni diverse del medesimo principio
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> > > > i principi traggono la loro validità dall'enorme quantità di osservazioni che ne confermano l'aderenza ai fenomeni naturali e dagli esperimenti non riusciti che tentano di negarne la validità
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> > > > del resto un principio può anche essere invalidato, come quello di località
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> > > In sostanza ti dò anche ragione, ma non ho mai sentito di questa distinzione tra principi e assiomi, anche perché a suo tempo mi sono orientato verso esposizioni matematiche della fisica (i corsi teorici erano meno confusionari di quelli descrittivi) e ho assorbito una mentalità per cui una teoria fisica è essenzialmente una teoria matematica della realtà. Approccio portato all'estremo dalla fisica matematica. Per esempio non ho studiato meccanica quantistica a partire dai soliti principi, ma partendo dall'equazione di Schroedinger e da essa derivando tutto il resto. Ciò porta ad esempio a distinguere tra il formalismo matematico e l'interpretazione, che nell'esposizione basata su principi sono presentati in modo indissolubile.
> > >
> > > In sostanza in ciò che ho studiato i principi non assumevano un ruolo essenziale. Le equazioni di Maxwell riassumono tutte le leggi note dell'elettromagnetismo in una sintesi. Può anche darsi che qualcuno abbia detto che costituiscono i principi dell'elettromagnetismo, ma non è stato posto l'accento su questo, preferendo la locuzione "equazioni fondamentali" o simili.
> > >
> > > Mi rendo conto che molti la fisica la studiano in modo diverso da come mi è stata presentata. Ad esempio i corsi matematici, soprattutto analisi 2, erano svolti da matematici e sono stati fatti in modo matematico.
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> > allora, per quanto mi riguarda assioma è una proposizione che permette di definire enti di ragione primitivi, non dimostrabili e non ulteriormente riducibili in matematica
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> > a partire da questi enti primitivi si costruisce un edificio di definizioni e dimostrazioni
> >
> > i principi sono quello che ti ho scritto ieri
> >
> > le leggi della termodinamica sono principi perchè governano una pluralità di fenomeni naturali del tutto diversi
>
> Ma in meccanica statistica diventano delle proprietà dedotte.
>
> > le equazioni di maxwell sono leggi e non principi, perchè si riferiscono a fenomeni precisi e hanno trovato specifica conferma sperimentale
>
> Dipende dal'approccio. Fisica II costruiva le equazioni di Maxwell, pezzo per pezzo segendo un procedimento induttivo, a partire dalla molteplicità di fenomeni elettromagnetici noti. Istituzioni di fisica teorica 0 partiva dalle equazioni di Maxwell e ne deduceva una serie di leggi. Due approcci complementari, adottati apposta per insegnare a vedere le cose da punti di vista diversi.
>
> > btw a me pare che il modo in cui ti hanno fatto studiare la fisica sia mostruoso,
>
> Talvolta lo penso anch'io. Il modo in cui ho studiato fisica dipende da un lato da come me l'hanno insegnata, dall'altro dal mio rifugiarmi nei corsi teorici in preda alla disperazione, da un terzo dalle mie personali convinzioni circa il rapporto tra la realtà e le sue rappresentazioni.
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> Noto che il modo in cui la si studia a ingegneria è diverso, più nozionistico e ottocentesco, con molte definizioni, molti fatti, molti metodi. Da noi si puntava a ricavare il massimo possibile dal minimo essenziale.
> Il modo in cui hai studiato fisica tu mi ricorda alcuni testi vecchiotti tipo il Perucca o l'Ageno, che mi sono procurato perché il modo in cui la fisica mi è stata esposta presenta un gran numero di lacune - ad esempio fluidodinamica, non essenziale nel percorso per diventare un fisico delle particelle, non è mai stata fatta.
>
> > se si doveva studiare la fisica così tanto valeva rimanere ad aristotele: il sillogismo quaglia, quindi è vero
> >
> > senza offesa, gatto
>
> Nessuna offesa. Il nostro modo di studiare fisica è più elastico, più all'avanguardia.
>
se per te tornare all'aristotelismo significa modernità... vabbè contento te
p.s. mai sentito parlare di un certo vitale?
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »

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Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-16 22:54:51.0 alle 2014-12-16 22:54:51.0Scritto da: The Lich
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> > > > > > > > > > > Fatto. Ho ragione.
> > > > > > > > > > > Tocca a te.
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> > > > > > > > > > In un sistema chiuso l'entropia è inesorabilmente destinata ad aumentare, ma in un sistema aperto no.
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> > > > > > > > > l'universo è un sistema chiuso su se stesso, infatti l'entropia dell'universo può solo aumentare
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> > > > > > > > È la risposta che mi è venuta in mente, ma poi mi sono venuti dei dubbi. Chissà se è un assioma o se ne esiste una dimostrazione.
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> > > > > > >
> > > > > > > è una formulazione di un principio, i principi fisici non hanno dimostrazione
> > > > > >
> > > > > > Allora è un assioma, e come tale può essere messo in discussione.
> > > > >
> > > > > diocane NO, gli assiomi sono pertinenza della matematica, non della fisica
> > > >
> > > > Ma dato che le teorie fisiche sono esposte in forma matematica, la distinzione è essenziale solo nella testa degli ingegneri.
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> > > ossignur
> >
> > È una battuta, testa d'osso!
> >
> > Comunque, nel momento in cui l'esposizione della fisica avviene matematicamente, si parte da assiomi. Non sempre è il mio metodo preferito. Ad esempio nella parte di meccanica statistica del corso di Struttura della materia, ad un certo punto si introduce l'entropia come una funzione che soddisfa un certo numero di assiomi, il che mi aveva lasciato insoddisfatto perché avrei preferito un discorso in cui, ad un certo punto, spuntasse un'espressione e si dicesse: questa la chiamiamo entropia.
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> > > > > > Comunque l'esposizione delle teorie fisiche che mette in campo principi è elegante ma autolimitata.
> > > > > >
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> > > > > cito a memoria dal mio libro di fisica dell'università, perchè non ho voglia di andarlo a ripescare in biblioteca2
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> > > > > i principi esprimono leggi di validità molto generale, che riassumono una grandissima quantità di leggi fisiche
> > > > >
> > > > > come tali i principi non sono dimostrabili nel senso matematico, ma al massimo si può dimostrare l'equivalenza di formulazioni diverse del medesimo principio
> > > > >
> > > > > i principi traggono la loro validità dall'enorme quantità di osservazioni che ne confermano l'aderenza ai fenomeni naturali e dagli esperimenti non riusciti che tentano di negarne la validità
> > > > >
> > > > > del resto un principio può anche essere invalidato, come quello di località
> > > >
> > > > In sostanza ti dò anche ragione, ma non ho mai sentito di questa distinzione tra principi e assiomi, anche perché a suo tempo mi sono orientato verso esposizioni matematiche della fisica (i corsi teorici erano meno confusionari di quelli descrittivi) e ho assorbito una mentalità per cui una teoria fisica è essenzialmente una teoria matematica della realtà. Approccio portato all'estremo dalla fisica matematica. Per esempio non ho studiato meccanica quantistica a partire dai soliti principi, ma partendo dall'equazione di Schroedinger e da essa derivando tutto il resto. Ciò porta ad esempio a distinguere tra il formalismo matematico e l'interpretazione, che nell'esposizione basata su principi sono presentati in modo indissolubile.
> > > >
> > > > In sostanza in ciò che ho studiato i principi non assumevano un ruolo essenziale. Le equazioni di Maxwell riassumono tutte le leggi note dell'elettromagnetismo in una sintesi. Può anche darsi che qualcuno abbia detto che costituiscono i principi dell'elettromagnetismo, ma non è stato posto l'accento su questo, preferendo la locuzione "equazioni fondamentali" o simili.
> > > >
> > > > Mi rendo conto che molti la fisica la studiano in modo diverso da come mi è stata presentata. Ad esempio i corsi matematici, soprattutto analisi 2, erano svolti da matematici e sono stati fatti in modo matematico.
> > > >
> > >
> > > allora, per quanto mi riguarda assioma è una proposizione che permette di definire enti di ragione primitivi, non dimostrabili e non ulteriormente riducibili in matematica
> > >
> > > a partire da questi enti primitivi si costruisce un edificio di definizioni e dimostrazioni
> > >
> > > i principi sono quello che ti ho scritto ieri
> > >
> > > le leggi della termodinamica sono principi perchè governano una pluralità di fenomeni naturali del tutto diversi
> >
> > Ma in meccanica statistica diventano delle proprietà dedotte.
> >
> > > le equazioni di maxwell sono leggi e non principi, perchè si riferiscono a fenomeni precisi e hanno trovato specifica conferma sperimentale
> >
> > Dipende dal'approccio. Fisica II costruiva le equazioni di Maxwell, pezzo per pezzo segendo un procedimento induttivo, a partire dalla molteplicità di fenomeni elettromagnetici noti. Istituzioni di fisica teorica 0 partiva dalle equazioni di Maxwell e ne deduceva una serie di leggi. Due approcci complementari, adottati apposta per insegnare a vedere le cose da punti di vista diversi.
> >
> > > btw a me pare che il modo in cui ti hanno fatto studiare la fisica sia mostruoso,
> >
> > Talvolta lo penso anch'io. Il modo in cui ho studiato fisica dipende da un lato da come me l'hanno insegnata, dall'altro dal mio rifugiarmi nei corsi teorici in preda alla disperazione, da un terzo dalle mie personali convinzioni circa il rapporto tra la realtà e le sue rappresentazioni.
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> > Noto che il modo in cui la si studia a ingegneria è diverso, più nozionistico e ottocentesco, con molte definizioni, molti fatti, molti metodi. Da noi si puntava a ricavare il massimo possibile dal minimo essenziale.
> > Il modo in cui hai studiato fisica tu mi ricorda alcuni testi vecchiotti tipo il Perucca o l'Ageno, che mi sono procurato perché il modo in cui la fisica mi è stata esposta presenta un gran numero di lacune - ad esempio fluidodinamica, non essenziale nel percorso per diventare un fisico delle particelle, non è mai stata fatta.
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> > > se si doveva studiare la fisica così tanto valeva rimanere ad aristotele: il sillogismo quaglia, quindi è vero
> > >
> > > senza offesa, gatto
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> > Nessuna offesa. Il nostro modo di studiare fisica è più elastico, più all'avanguardia.
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>
> se per te tornare all'aristotelismo significa modernità... vabbè contento te
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> p.s. mai sentito parlare di un certo vitale?
Il carrozziere al fondo della via?
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Re: Un mondo senza morteScritto daThe LichÜbermenschil 2014-12-16 22:57:30.0 alle 2014-12-16 22:57:30.0Trollate totali: 21351Scritto da:
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> > > > > > > > > > > > Fatto. Ho ragione.
> > > > > > > > > > > > Tocca a te.
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > In un sistema chiuso l'entropia è inesorabilmente destinata ad aumentare, ma in un sistema aperto no.
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> > > > > > > > > > l'universo è un sistema chiuso su se stesso, infatti l'entropia dell'universo può solo aumentare
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > È la risposta che mi è venuta in mente, ma poi mi sono venuti dei dubbi. Chissà se è un assioma o se ne esiste una dimostrazione.
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> > > > > > > >
> > > > > > > > è una formulazione di un principio, i principi fisici non hanno dimostrazione
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> > > > > > > Allora è un assioma, e come tale può essere messo in discussione.
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> > > > > > diocane NO, gli assiomi sono pertinenza della matematica, non della fisica
> > > > >
> > > > > Ma dato che le teorie fisiche sono esposte in forma matematica, la distinzione è essenziale solo nella testa degli ingegneri.
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> > > >
> > > > ossignur
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> > > È una battuta, testa d'osso!
> > >
> > > Comunque, nel momento in cui l'esposizione della fisica avviene matematicamente, si parte da assiomi. Non sempre è il mio metodo preferito. Ad esempio nella parte di meccanica statistica del corso di Struttura della materia, ad un certo punto si introduce l'entropia come una funzione che soddisfa un certo numero di assiomi, il che mi aveva lasciato insoddisfatto perché avrei preferito un discorso in cui, ad un certo punto, spuntasse un'espressione e si dicesse: questa la chiamiamo entropia.
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> > > > > > > Comunque l'esposizione delle teorie fisiche che mette in campo principi è elegante ma autolimitata.
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> > > > > >
> > > > > > cito a memoria dal mio libro di fisica dell'università, perchè non ho voglia di andarlo a ripescare in biblioteca2
> > > > > >
> > > > > > i principi esprimono leggi di validità molto generale, che riassumono una grandissima quantità di leggi fisiche
> > > > > >
> > > > > > come tali i principi non sono dimostrabili nel senso matematico, ma al massimo si può dimostrare l'equivalenza di formulazioni diverse del medesimo principio
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> > > > > > i principi traggono la loro validità dall'enorme quantità di osservazioni che ne confermano l'aderenza ai fenomeni naturali e dagli esperimenti non riusciti che tentano di negarne la validità
> > > > > >
> > > > > > del resto un principio può anche essere invalidato, come quello di località
> > > > >
> > > > > In sostanza ti dò anche ragione, ma non ho mai sentito di questa distinzione tra principi e assiomi, anche perché a suo tempo mi sono orientato verso esposizioni matematiche della fisica (i corsi teorici erano meno confusionari di quelli descrittivi) e ho assorbito una mentalità per cui una teoria fisica è essenzialmente una teoria matematica della realtà. Approccio portato all'estremo dalla fisica matematica. Per esempio non ho studiato meccanica quantistica a partire dai soliti principi, ma partendo dall'equazione di Schroedinger e da essa derivando tutto il resto. Ciò porta ad esempio a distinguere tra il formalismo matematico e l'interpretazione, che nell'esposizione basata su principi sono presentati in modo indissolubile.
> > > > >
> > > > > In sostanza in ciò che ho studiato i principi non assumevano un ruolo essenziale. Le equazioni di Maxwell riassumono tutte le leggi note dell'elettromagnetismo in una sintesi. Può anche darsi che qualcuno abbia detto che costituiscono i principi dell'elettromagnetismo, ma non è stato posto l'accento su questo, preferendo la locuzione "equazioni fondamentali" o simili.
> > > > >
> > > > > Mi rendo conto che molti la fisica la studiano in modo diverso da come mi è stata presentata. Ad esempio i corsi matematici, soprattutto analisi 2, erano svolti da matematici e sono stati fatti in modo matematico.
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> > > >
> > > > allora, per quanto mi riguarda assioma è una proposizione che permette di definire enti di ragione primitivi, non dimostrabili e non ulteriormente riducibili in matematica
> > > >
> > > > a partire da questi enti primitivi si costruisce un edificio di definizioni e dimostrazioni
> > > >
> > > > i principi sono quello che ti ho scritto ieri
> > > >
> > > > le leggi della termodinamica sono principi perchè governano una pluralità di fenomeni naturali del tutto diversi
> > >
> > > Ma in meccanica statistica diventano delle proprietà dedotte.
> > >
> > > > le equazioni di maxwell sono leggi e non principi, perchè si riferiscono a fenomeni precisi e hanno trovato specifica conferma sperimentale
> > >
> > > Dipende dal'approccio. Fisica II costruiva le equazioni di Maxwell, pezzo per pezzo segendo un procedimento induttivo, a partire dalla molteplicità di fenomeni elettromagnetici noti. Istituzioni di fisica teorica 0 partiva dalle equazioni di Maxwell e ne deduceva una serie di leggi. Due approcci complementari, adottati apposta per insegnare a vedere le cose da punti di vista diversi.
> > >
> > > > btw a me pare che il modo in cui ti hanno fatto studiare la fisica sia mostruoso,
> > >
> > > Talvolta lo penso anch'io. Il modo in cui ho studiato fisica dipende da un lato da come me l'hanno insegnata, dall'altro dal mio rifugiarmi nei corsi teorici in preda alla disperazione, da un terzo dalle mie personali convinzioni circa il rapporto tra la realtà e le sue rappresentazioni.
> > >
> > > Noto che il modo in cui la si studia a ingegneria è diverso, più nozionistico e ottocentesco, con molte definizioni, molti fatti, molti metodi. Da noi si puntava a ricavare il massimo possibile dal minimo essenziale.
> > > Il modo in cui hai studiato fisica tu mi ricorda alcuni testi vecchiotti tipo il Perucca o l'Ageno, che mi sono procurato perché il modo in cui la fisica mi è stata esposta presenta un gran numero di lacune - ad esempio fluidodinamica, non essenziale nel percorso per diventare un fisico delle particelle, non è mai stata fatta.
> > >
> > > > se si doveva studiare la fisica così tanto valeva rimanere ad aristotele: il sillogismo quaglia, quindi è vero
> > > >
> > > > senza offesa, gatto
> > >
> > > Nessuna offesa. Il nostro modo di studiare fisica è più elastico, più all'avanguardia.
> > >
> >
> > se per te tornare all'aristotelismo significa modernità... vabbè contento te
> >
> > p.s. mai sentito parlare di un certo vitale?
>
> Il carrozziere al fondo della via?
see vabbè buonanotte
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »

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Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-16 23:12:39.0 alle 2014-12-16 23:12:39.0Scritto da: The Lich
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> > > > > > > > > > > > In un sistema chiuso l'entropia è inesorabilmente destinata ad aumentare, ma in un sistema aperto no.
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> > > > > > > > > > > l'universo è un sistema chiuso su se stesso, infatti l'entropia dell'universo può solo aumentare
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > È la risposta che mi è venuta in mente, ma poi mi sono venuti dei dubbi. Chissà se è un assioma o se ne esiste una dimostrazione.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > è una formulazione di un principio, i principi fisici non hanno dimostrazione
> > > > > > > >
> > > > > > > > Allora è un assioma, e come tale può essere messo in discussione.
> > > > > > >
> > > > > > > diocane NO, gli assiomi sono pertinenza della matematica, non della fisica
> > > > > >
> > > > > > Ma dato che le teorie fisiche sono esposte in forma matematica, la distinzione è essenziale solo nella testa degli ingegneri.
> > > > > >
> > > > >
> > > > > ossignur
> > > >
> > > > È una battuta, testa d'osso!
> > > >
> > > > Comunque, nel momento in cui l'esposizione della fisica avviene matematicamente, si parte da assiomi. Non sempre è il mio metodo preferito. Ad esempio nella parte di meccanica statistica del corso di Struttura della materia, ad un certo punto si introduce l'entropia come una funzione che soddisfa un certo numero di assiomi, il che mi aveva lasciato insoddisfatto perché avrei preferito un discorso in cui, ad un certo punto, spuntasse un'espressione e si dicesse: questa la chiamiamo entropia.
> > > >
> > > > > > > > Comunque l'esposizione delle teorie fisiche che mette in campo principi è elegante ma autolimitata.
> > > > > > > >
> > > > > > >
> > > > > > > cito a memoria dal mio libro di fisica dell'università, perchè non ho voglia di andarlo a ripescare in biblioteca2
> > > > > > >
> > > > > > > i principi esprimono leggi di validità molto generale, che riassumono una grandissima quantità di leggi fisiche
> > > > > > >
> > > > > > > come tali i principi non sono dimostrabili nel senso matematico, ma al massimo si può dimostrare l'equivalenza di formulazioni diverse del medesimo principio
> > > > > > >
> > > > > > > i principi traggono la loro validità dall'enorme quantità di osservazioni che ne confermano l'aderenza ai fenomeni naturali e dagli esperimenti non riusciti che tentano di negarne la validità
> > > > > > >
> > > > > > > del resto un principio può anche essere invalidato, come quello di località
> > > > > >
> > > > > > In sostanza ti dò anche ragione, ma non ho mai sentito di questa distinzione tra principi e assiomi, anche perché a suo tempo mi sono orientato verso esposizioni matematiche della fisica (i corsi teorici erano meno confusionari di quelli descrittivi) e ho assorbito una mentalità per cui una teoria fisica è essenzialmente una teoria matematica della realtà. Approccio portato all'estremo dalla fisica matematica. Per esempio non ho studiato meccanica quantistica a partire dai soliti principi, ma partendo dall'equazione di Schroedinger e da essa derivando tutto il resto. Ciò porta ad esempio a distinguere tra il formalismo matematico e l'interpretazione, che nell'esposizione basata su principi sono presentati in modo indissolubile.
> > > > > >
> > > > > > In sostanza in ciò che ho studiato i principi non assumevano un ruolo essenziale. Le equazioni di Maxwell riassumono tutte le leggi note dell'elettromagnetismo in una sintesi. Può anche darsi che qualcuno abbia detto che costituiscono i principi dell'elettromagnetismo, ma non è stato posto l'accento su questo, preferendo la locuzione "equazioni fondamentali" o simili.
> > > > > >
> > > > > > Mi rendo conto che molti la fisica la studiano in modo diverso da come mi è stata presentata. Ad esempio i corsi matematici, soprattutto analisi 2, erano svolti da matematici e sono stati fatti in modo matematico.
> > > > > >
> > > > >
> > > > > allora, per quanto mi riguarda assioma è una proposizione che permette di definire enti di ragione primitivi, non dimostrabili e non ulteriormente riducibili in matematica
> > > > >
> > > > > a partire da questi enti primitivi si costruisce un edificio di definizioni e dimostrazioni
> > > > >
> > > > > i principi sono quello che ti ho scritto ieri
> > > > >
> > > > > le leggi della termodinamica sono principi perchè governano una pluralità di fenomeni naturali del tutto diversi
> > > >
> > > > Ma in meccanica statistica diventano delle proprietà dedotte.
> > > >
> > > > > le equazioni di maxwell sono leggi e non principi, perchè si riferiscono a fenomeni precisi e hanno trovato specifica conferma sperimentale
> > > >
> > > > Dipende dal'approccio. Fisica II costruiva le equazioni di Maxwell, pezzo per pezzo segendo un procedimento induttivo, a partire dalla molteplicità di fenomeni elettromagnetici noti. Istituzioni di fisica teorica 0 partiva dalle equazioni di Maxwell e ne deduceva una serie di leggi. Due approcci complementari, adottati apposta per insegnare a vedere le cose da punti di vista diversi.
> > > >
> > > > > btw a me pare che il modo in cui ti hanno fatto studiare la fisica sia mostruoso,
> > > >
> > > > Talvolta lo penso anch'io. Il modo in cui ho studiato fisica dipende da un lato da come me l'hanno insegnata, dall'altro dal mio rifugiarmi nei corsi teorici in preda alla disperazione, da un terzo dalle mie personali convinzioni circa il rapporto tra la realtà e le sue rappresentazioni.
> > > >
> > > > Noto che il modo in cui la si studia a ingegneria è diverso, più nozionistico e ottocentesco, con molte definizioni, molti fatti, molti metodi. Da noi si puntava a ricavare il massimo possibile dal minimo essenziale.
> > > > Il modo in cui hai studiato fisica tu mi ricorda alcuni testi vecchiotti tipo il Perucca o l'Ageno, che mi sono procurato perché il modo in cui la fisica mi è stata esposta presenta un gran numero di lacune - ad esempio fluidodinamica, non essenziale nel percorso per diventare un fisico delle particelle, non è mai stata fatta.
> > > >
> > > > > se si doveva studiare la fisica così tanto valeva rimanere ad aristotele: il sillogismo quaglia, quindi è vero
> > > > >
> > > > > senza offesa, gatto
> > > >
> > > > Nessuna offesa. Il nostro modo di studiare fisica è più elastico, più all'avanguardia.
> > > >
> > >
> > > se per te tornare all'aristotelismo significa modernità... vabbè contento te
> > >
> > > p.s. mai sentito parlare di un certo vitale?
> >
> > Il carrozziere al fondo della via?
>
> see vabbè buonanotte
Spe, prima di andare a dormire devo digerire. Ho cercato con Google ma non ho trovato nulla di pertinente.-
Re: Un mondo senza morteScritto daThe LichÜbermenschil 2014-12-17 11:03:08.0 alle 2014-12-17 11:03:08.0Trollate totali: 21351Scritto da:
> Scritto da: The Lich
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> > > > > > > > > > > > > Scritto da: Giambo
> > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > Fatto. Ho ragione.
> > > > > > > > > > > > > > Tocca a te.
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > In un sistema chiuso l'entropia è inesorabilmente destinata ad aumentare, ma in un sistema aperto no.
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > l'universo è un sistema chiuso su se stesso, infatti l'entropia dell'universo può solo aumentare
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > È la risposta che mi è venuta in mente, ma poi mi sono venuti dei dubbi. Chissà se è un assioma o se ne esiste una dimostrazione.
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > è una formulazione di un principio, i principi fisici non hanno dimostrazione
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Allora è un assioma, e come tale può essere messo in discussione.
> > > > > > > >
> > > > > > > > diocane NO, gli assiomi sono pertinenza della matematica, non della fisica
> > > > > > >
> > > > > > > Ma dato che le teorie fisiche sono esposte in forma matematica, la distinzione è essenziale solo nella testa degli ingegneri.
> > > > > > >
> > > > > >
> > > > > > ossignur
> > > > >
> > > > > È una battuta, testa d'osso!
> > > > >
> > > > > Comunque, nel momento in cui l'esposizione della fisica avviene matematicamente, si parte da assiomi. Non sempre è il mio metodo preferito. Ad esempio nella parte di meccanica statistica del corso di Struttura della materia, ad un certo punto si introduce l'entropia come una funzione che soddisfa un certo numero di assiomi, il che mi aveva lasciato insoddisfatto perché avrei preferito un discorso in cui, ad un certo punto, spuntasse un'espressione e si dicesse: questa la chiamiamo entropia.
> > > > >
> > > > > > > > > Comunque l'esposizione delle teorie fisiche che mette in campo principi è elegante ma autolimitata.
> > > > > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > > > cito a memoria dal mio libro di fisica dell'università, perchè non ho voglia di andarlo a ripescare in biblioteca2
> > > > > > > >
> > > > > > > > i principi esprimono leggi di validità molto generale, che riassumono una grandissima quantità di leggi fisiche
> > > > > > > >
> > > > > > > > come tali i principi non sono dimostrabili nel senso matematico, ma al massimo si può dimostrare l'equivalenza di formulazioni diverse del medesimo principio
> > > > > > > >
> > > > > > > > i principi traggono la loro validità dall'enorme quantità di osservazioni che ne confermano l'aderenza ai fenomeni naturali e dagli esperimenti non riusciti che tentano di negarne la validità
> > > > > > > >
> > > > > > > > del resto un principio può anche essere invalidato, come quello di località
> > > > > > >
> > > > > > > In sostanza ti dò anche ragione, ma non ho mai sentito di questa distinzione tra principi e assiomi, anche perché a suo tempo mi sono orientato verso esposizioni matematiche della fisica (i corsi teorici erano meno confusionari di quelli descrittivi) e ho assorbito una mentalità per cui una teoria fisica è essenzialmente una teoria matematica della realtà. Approccio portato all'estremo dalla fisica matematica. Per esempio non ho studiato meccanica quantistica a partire dai soliti principi, ma partendo dall'equazione di Schroedinger e da essa derivando tutto il resto. Ciò porta ad esempio a distinguere tra il formalismo matematico e l'interpretazione, che nell'esposizione basata su principi sono presentati in modo indissolubile.
> > > > > > >
> > > > > > > In sostanza in ciò che ho studiato i principi non assumevano un ruolo essenziale. Le equazioni di Maxwell riassumono tutte le leggi note dell'elettromagnetismo in una sintesi. Può anche darsi che qualcuno abbia detto che costituiscono i principi dell'elettromagnetismo, ma non è stato posto l'accento su questo, preferendo la locuzione "equazioni fondamentali" o simili.
> > > > > > >
> > > > > > > Mi rendo conto che molti la fisica la studiano in modo diverso da come mi è stata presentata. Ad esempio i corsi matematici, soprattutto analisi 2, erano svolti da matematici e sono stati fatti in modo matematico.
> > > > > > >
> > > > > >
> > > > > > allora, per quanto mi riguarda assioma è una proposizione che permette di definire enti di ragione primitivi, non dimostrabili e non ulteriormente riducibili in matematica
> > > > > >
> > > > > > a partire da questi enti primitivi si costruisce un edificio di definizioni e dimostrazioni
> > > > > >
> > > > > > i principi sono quello che ti ho scritto ieri
> > > > > >
> > > > > > le leggi della termodinamica sono principi perchè governano una pluralità di fenomeni naturali del tutto diversi
> > > > >
> > > > > Ma in meccanica statistica diventano delle proprietà dedotte.
> > > > >
> > > > > > le equazioni di maxwell sono leggi e non principi, perchè si riferiscono a fenomeni precisi e hanno trovato specifica conferma sperimentale
> > > > >
> > > > > Dipende dal'approccio. Fisica II costruiva le equazioni di Maxwell, pezzo per pezzo segendo un procedimento induttivo, a partire dalla molteplicità di fenomeni elettromagnetici noti. Istituzioni di fisica teorica 0 partiva dalle equazioni di Maxwell e ne deduceva una serie di leggi. Due approcci complementari, adottati apposta per insegnare a vedere le cose da punti di vista diversi.
> > > > >
> > > > > > btw a me pare che il modo in cui ti hanno fatto studiare la fisica sia mostruoso,
> > > > >
> > > > > Talvolta lo penso anch'io. Il modo in cui ho studiato fisica dipende da un lato da come me l'hanno insegnata, dall'altro dal mio rifugiarmi nei corsi teorici in preda alla disperazione, da un terzo dalle mie personali convinzioni circa il rapporto tra la realtà e le sue rappresentazioni.
> > > > >
> > > > > Noto che il modo in cui la si studia a ingegneria è diverso, più nozionistico e ottocentesco, con molte definizioni, molti fatti, molti metodi. Da noi si puntava a ricavare il massimo possibile dal minimo essenziale.
> > > > > Il modo in cui hai studiato fisica tu mi ricorda alcuni testi vecchiotti tipo il Perucca o l'Ageno, che mi sono procurato perché il modo in cui la fisica mi è stata esposta presenta un gran numero di lacune - ad esempio fluidodinamica, non essenziale nel percorso per diventare un fisico delle particelle, non è mai stata fatta.
> > > > >
> > > > > > se si doveva studiare la fisica così tanto valeva rimanere ad aristotele: il sillogismo quaglia, quindi è vero
> > > > > >
> > > > > > senza offesa, gatto
> > > > >
> > > > > Nessuna offesa. Il nostro modo di studiare fisica è più elastico, più all'avanguardia.
> > > > >
> > > >
> > > > se per te tornare all'aristotelismo significa modernità... vabbè contento te
> > > >
> > > > p.s. mai sentito parlare di un certo vitale?
> > >
> > > Il carrozziere al fondo della via?
> >
> > see vabbè buonanotte
>
> Spe, prima di andare a dormire devo digerire. Ho cercato con Google ma non ho trovato nulla di pertinente.
antonio vitale, fisico del cern, professore di fisica a bologna e noto vecchio arteriosclerotico bilioso e bastardo finalmente passato a miglior vita
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »

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Re: Un mondo senza morteScritto da: The Lich
> > > > > p.s. mai sentito parlare di un certo vitale?
> > > >
> > > > Il carrozziere al fondo della via?
> > >
> > > see vabbè buonanotte
> >
> > Spe, prima di andare a dormire devo digerire. Ho cercato con Google ma non ho trovato nulla di pertinente.
>
> antonio vitale, fisico del cern, professore di fisica a bologna e noto vecchio arteriosclerotico bilioso e bastardo finalmente passato a miglior vita
VITALI E' MORTO ?!?!?
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-17 11:59:39.0 alle 2014-12-17 11:59:39.0Scritto da: The Lich
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> > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > > Fatto. Ho ragione.
> > > > > > > > > > > > > > > Tocca a te.
> > > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > > In un sistema chiuso l'entropia è inesorabilmente destinata ad aumentare, ma in un sistema aperto no.
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > l'universo è un sistema chiuso su se stesso, infatti l'entropia dell'universo può solo aumentare
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > È la risposta che mi è venuta in mente, ma poi mi sono venuti dei dubbi. Chissà se è un assioma o se ne esiste una dimostrazione.
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > è una formulazione di un principio, i principi fisici non hanno dimostrazione
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Allora è un assioma, e come tale può essere messo in discussione.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > diocane NO, gli assiomi sono pertinenza della matematica, non della fisica
> > > > > > > >
> > > > > > > > Ma dato che le teorie fisiche sono esposte in forma matematica, la distinzione è essenziale solo nella testa degli ingegneri.
> > > > > > > >
> > > > > > >
> > > > > > > ossignur
> > > > > >
> > > > > > È una battuta, testa d'osso!
> > > > > >
> > > > > > Comunque, nel momento in cui l'esposizione della fisica avviene matematicamente, si parte da assiomi. Non sempre è il mio metodo preferito. Ad esempio nella parte di meccanica statistica del corso di Struttura della materia, ad un certo punto si introduce l'entropia come una funzione che soddisfa un certo numero di assiomi, il che mi aveva lasciato insoddisfatto perché avrei preferito un discorso in cui, ad un certo punto, spuntasse un'espressione e si dicesse: questa la chiamiamo entropia.
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> > > > > > > > > > Comunque l'esposizione delle teorie fisiche che mette in campo principi è elegante ma autolimitata.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > cito a memoria dal mio libro di fisica dell'università, perchè non ho voglia di andarlo a ripescare in biblioteca2
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > i principi esprimono leggi di validità molto generale, che riassumono una grandissima quantità di leggi fisiche
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > come tali i principi non sono dimostrabili nel senso matematico, ma al massimo si può dimostrare l'equivalenza di formulazioni diverse del medesimo principio
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > i principi traggono la loro validità dall'enorme quantità di osservazioni che ne confermano l'aderenza ai fenomeni naturali e dagli esperimenti non riusciti che tentano di negarne la validità
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > del resto un principio può anche essere invalidato, come quello di località
> > > > > > > >
> > > > > > > > In sostanza ti dò anche ragione, ma non ho mai sentito di questa distinzione tra principi e assiomi, anche perché a suo tempo mi sono orientato verso esposizioni matematiche della fisica (i corsi teorici erano meno confusionari di quelli descrittivi) e ho assorbito una mentalità per cui una teoria fisica è essenzialmente una teoria matematica della realtà. Approccio portato all'estremo dalla fisica matematica. Per esempio non ho studiato meccanica quantistica a partire dai soliti principi, ma partendo dall'equazione di Schroedinger e da essa derivando tutto il resto. Ciò porta ad esempio a distinguere tra il formalismo matematico e l'interpretazione, che nell'esposizione basata su principi sono presentati in modo indissolubile.
> > > > > > > >
> > > > > > > > In sostanza in ciò che ho studiato i principi non assumevano un ruolo essenziale. Le equazioni di Maxwell riassumono tutte le leggi note dell'elettromagnetismo in una sintesi. Può anche darsi che qualcuno abbia detto che costituiscono i principi dell'elettromagnetismo, ma non è stato posto l'accento su questo, preferendo la locuzione "equazioni fondamentali" o simili.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Mi rendo conto che molti la fisica la studiano in modo diverso da come mi è stata presentata. Ad esempio i corsi matematici, soprattutto analisi 2, erano svolti da matematici e sono stati fatti in modo matematico.
> > > > > > > >
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> > > > > > > allora, per quanto mi riguarda assioma è una proposizione che permette di definire enti di ragione primitivi, non dimostrabili e non ulteriormente riducibili in matematica
> > > > > > >
> > > > > > > a partire da questi enti primitivi si costruisce un edificio di definizioni e dimostrazioni
> > > > > > >
> > > > > > > i principi sono quello che ti ho scritto ieri
> > > > > > >
> > > > > > > le leggi della termodinamica sono principi perchè governano una pluralità di fenomeni naturali del tutto diversi
> > > > > >
> > > > > > Ma in meccanica statistica diventano delle proprietà dedotte.
> > > > > >
> > > > > > > le equazioni di maxwell sono leggi e non principi, perchè si riferiscono a fenomeni precisi e hanno trovato specifica conferma sperimentale
> > > > > >
> > > > > > Dipende dal'approccio. Fisica II costruiva le equazioni di Maxwell, pezzo per pezzo segendo un procedimento induttivo, a partire dalla molteplicità di fenomeni elettromagnetici noti. Istituzioni di fisica teorica 0 partiva dalle equazioni di Maxwell e ne deduceva una serie di leggi. Due approcci complementari, adottati apposta per insegnare a vedere le cose da punti di vista diversi.
> > > > > >
> > > > > > > btw a me pare che il modo in cui ti hanno fatto studiare la fisica sia mostruoso,
> > > > > >
> > > > > > Talvolta lo penso anch'io. Il modo in cui ho studiato fisica dipende da un lato da come me l'hanno insegnata, dall'altro dal mio rifugiarmi nei corsi teorici in preda alla disperazione, da un terzo dalle mie personali convinzioni circa il rapporto tra la realtà e le sue rappresentazioni.
> > > > > >
> > > > > > Noto che il modo in cui la si studia a ingegneria è diverso, più nozionistico e ottocentesco, con molte definizioni, molti fatti, molti metodi. Da noi si puntava a ricavare il massimo possibile dal minimo essenziale.
> > > > > > Il modo in cui hai studiato fisica tu mi ricorda alcuni testi vecchiotti tipo il Perucca o l'Ageno, che mi sono procurato perché il modo in cui la fisica mi è stata esposta presenta un gran numero di lacune - ad esempio fluidodinamica, non essenziale nel percorso per diventare un fisico delle particelle, non è mai stata fatta.
> > > > > >
> > > > > > > se si doveva studiare la fisica così tanto valeva rimanere ad aristotele: il sillogismo quaglia, quindi è vero
> > > > > > >
> > > > > > > senza offesa, gatto
> > > > > >
> > > > > > Nessuna offesa. Il nostro modo di studiare fisica è più elastico, più all'avanguardia.
> > > > > >
> > > > >
> > > > > se per te tornare all'aristotelismo significa modernità... vabbè contento te
> > > > >
> > > > > p.s. mai sentito parlare di un certo vitale?
> > > >
> > > > Il carrozziere al fondo della via?
> > >
> > > see vabbè buonanotte
> >
> > Spe, prima di andare a dormire devo digerire. Ho cercato con Google ma non ho trovato nulla di pertinente.
>
> antonio vitale, fisico del cern, professore di fisica a bologna e noto vecchio arteriosclerotico bilioso e bastardo finalmente passato a miglior vita
Deve averti dato filo da torcere con l'esame.
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Re: Un mondo senza morteScritto daThe LichÜbermenschil 2014-12-15 22:08:50.0 alle 2014-12-15 22:08:50.0Trollate totali: 21351Scritto da: The Lich
> Scritto da:
> > Scritto da: The Lich
> > > Scritto da: avvelenato
> > > > Scritto da: Giambo
> > > > >
> > > > >
> > > > > Fatto. Ho ragione.
> > > > > Tocca a te.
> > > >
> > > > In un sistema chiuso l'entropia è inesorabilmente destinata ad aumentare, ma in un sistema aperto no.
> > >
> > > l'universo è un sistema chiuso su se stesso, infatti l'entropia dell'universo può solo aumentare
> >
> > È la risposta che mi è venuta in mente, ma poi mi sono venuti dei dubbi. Chissà se è un assioma o se ne esiste una dimostrazione.
> >
>
> è una formulazione di un principio, i principi fisici non hanno dimostrazione
>
> spero che tu non sia il gatto ma idyoda
>
> « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
> e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
>
>
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Re: Un mondo senza morteScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2014-12-15 18:36:58.0 alle 2014-12-15 18:36:58.0Trollate totali: 14239Scritto da:
>
> è già stato dimostrato che è impossibile
>
>
Ma i margini della pagina sono troppo piccoli per contenere la dimostrazione?
I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-15 20:16:49.0 alle 2014-12-15 20:16:49.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> >
> > è già stato dimostrato che è impossibile
> >
> >
>
> Ma i margini della pagina sono troppo piccoli per contenere la dimostrazione?
Te la cerchi con google, non è con una provocazione che mi fai fare il mulo da soma.-
Re: Un mondo senza morteScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2014-12-15 20:19:22.0 alle 2014-12-15 20:19:22.0Trollate totali: 14239Scritto da:
>
> Te la cerchi con google, non è con una provocazione che mi fai fare il mulo da soma.
Non me ne frega un cazzo, sei tu che hai lanciato il sasso.
E comunque sei andato fuori tema: fa' finta che sia possibile e svolgi.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-15 20:32:13.0 alle 2014-12-15 20:32:13.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> >
> > Te la cerchi con google, non è con una provocazione che mi fai fare il mulo da soma.
>
>
> Non me ne frega un cazzo, sei tu che hai lanciato il sasso.
>
> E comunque sei andato fuori tema: fa' finta che sia possibile e svolgi.
Il fuori tema in questo caso è argomento più interessante del tema stesso, adeguati e soggiogati al mio volere!
-
Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-15 20:35:06.0 alle 2014-12-15 20:35:06.0Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da:
> > >
> > > Te la cerchi con google, non è con una provocazione che mi fai fare il mulo da soma.
> >
> >
> > Non me ne frega un cazzo, sei tu che hai lanciato il sasso.
> >
> > E comunque sei andato fuori tema: fa' finta che sia possibile e svolgi.
>
> Il fuori tema in questo caso è argomento più interessante del tema stesso, adeguati e soggiogati al mio volere!
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Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-15 20:37:48.0 alle 2014-12-15 20:37:48.0Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Immaginatevi un futuro dove le tecnologie mediche siano talmente avanzate da permettere il ringiovanimento a piacere e teoricamente la vita eterna.
>
> è già stato dimostrato che è impossibile
si infatti se gli elettroni cambiano livello energetico tutto muterà incessantemente
poi non esiste la macchina del moto perpetuo men che meno organica
>
> > Che impatto avrebbe con la nostra società? Come si evolverebbero le strutture sociali date per assodate come il lavoro o il welfare?
> >
>
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Re: Un mondo senza morteScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2014-12-15 20:46:58.0 alle 2014-12-15 20:46:58.0Trollate totali: 14239Scritto da:
>
> si infatti se gli elettroni cambiano livello energetico tutto muterà incessantemente
>
Come fosse antani, con scappellamento a destra?
> poi non esiste la macchina del moto perpetuo men che meno organica
>
Ma che cazzo stai a dì, spari parole a caso?
Ti do' un suggerimento, capra: il 2° princìpio della termodinamica si applica a sistemi chiusi.
Capra!I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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Re: Un mondo senza morteScritto daaltgutente che non utieneil 2014-12-15 18:28:44.0 alle 2014-12-15 18:28:44.0Trollate totali: 11540> Immaginatevi un futuro dove le tecnologie mediche siano talmente avanzate da permettere il ringiovanimento a piacere e teoricamente la vita eterna.
> Che impatto avrebbe con la nostra società? Come si evolverebbero le strutture sociali date per assodate come il lavoro o il welfare?
Dunque, per prima cosa i pedoni sarebbero in crisi...
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Re: Un mondo senza morteScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2014-12-15 18:37:58.0 alle 2014-12-15 18:37:58.0Trollate totali: 14239Scritto da: altg
> > Immaginatevi un futuro dove le tecnologie mediche siano talmente avanzate da permettere il ringiovanimento a piacere e teoricamente la vita eterna.
> > Che impatto avrebbe con la nostra società? Come si evolverebbero le strutture sociali date per assodate come il lavoro o il welfare?
>
> Dunque, per prima cosa i pedoni sarebbero in crisi...
O magari potranno legittimamente scoparsi adulti con le sembianze di bambini
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-15 18:47:18.0 alle 2014-12-15 18:47:18.0Scritto da: avvelenato
> Immaginatevi un futuro dove le tecnologie mediche siano talmente avanzate da permettere il ringiovanimento a piacere e teoricamente la vita eterna.
> Che impatto avrebbe con la nostra società? Come si evolverebbero le strutture sociali date per assodate come il lavoro o il welfare?
>
«Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra morte corporale»
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Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-15 20:41:26.0 alle 2014-12-15 20:41:26.0Scritto da: avvelenato
> Immaginatevi un futuro dove le tecnologie mediche siano talmente avanzate da permettere il ringiovanimento a piacere e teoricamente la vita eterna.
> Che impatto avrebbe con la nostra società? Come si evolverebbero le strutture sociali date per assodate come il lavoro o il welfare?
>
non ci sarebbe più alcun "timor di dio" sarebbe un mondo dove non varrebbe la pena vivere
capisco che gli squali materialisti come te essendo poveri di spirito e carichi di ego non vogliano accettare la morte e l'impermanenza ma dovrai fartene una ragione-
Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-15 21:06:26.0 alle 2014-12-15 21:06:26.0Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Immaginatevi un futuro dove le tecnologie mediche siano talmente avanzate da permettere il ringiovanimento a piacere e teoricamente la vita eterna.
> > Che impatto avrebbe con la nostra società? Come si evolverebbero le strutture sociali date per assodate come il lavoro o il welfare?
> >
>
> non ci sarebbe più alcun "timor di dio" sarebbe un mondo dove non varrebbe la pena vivere
>
> capisco che gli squali materialisti come te essendo poveri di spirito e carichi di ego non vogliano accettare la morte e l'impermanenza ma dovrai fartene una ragione
ossignur-
Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-15 21:16:54.0 alle 2014-12-15 21:16:54.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Immaginatevi un futuro dove le tecnologie mediche siano talmente avanzate da permettere il ringiovanimento a piacere e teoricamente la vita eterna.
> > > Che impatto avrebbe con la nostra società? Come si evolverebbero le strutture sociali date per assodate come il lavoro o il welfare?
> > >
> >
> > non ci sarebbe più alcun "timor di dio" sarebbe un mondo dove non varrebbe la pena vivere
> >
> > capisco che gli squali materialisti come te essendo poveri di spirito e carichi di ego non vogliano accettare la morte e l'impermanenza ma dovrai fartene una ragione
>
> ossignur
dai non era serio, era un'esca per wakki
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Re: Un mondo senza morteScritto da: avvelenato
> Immaginatevi un futuro dove le tecnologie mediche siano talmente avanzate da permettere il ringiovanimento a piacere e teoricamente la vita eterna.
> Che impatto avrebbe con la nostra società? Come si evolverebbero le strutture sociali date per assodate come il lavoro o il welfare?
>
Vedere il film "Zardoz", tratta il tema.Everyone has the right to my opinion!
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Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-15 21:29:57.0 alle 2014-12-15 21:29:57.0Scritto da: avvelenato
> Immaginatevi un futuro dove le tecnologie mediche siano talmente avanzate da permettere il ringiovanimento a piacere e teoricamente la vita eterna.
È il futuro della mitica religione gattoselvatica.
> Che impatto avrebbe con la nostra società? Come si evolverebbero le strutture sociali date per assodate come il lavoro o il welfare?
Non avrebbe più senso, ad esempio, fare figli.
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Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-16 09:59:08.0 alle 2014-12-16 09:59:08.0Scritto da: avvelenato
> Immaginatevi un futuro dove le tecnologie mediche siano talmente avanzate da permettere il ringiovanimento a piacere e teoricamente la vita eterna.
> Che impatto avrebbe con la nostra società? Come si evolverebbero le strutture sociali date per assodate come il lavoro o il welfare?
>
http://www.energytraining.it/longevita/
Ci siamo quasi !
- SAMURAI -
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Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-16 19:49:11.0 alle 2014-12-16 19:49:11.0Scritto da: avvelenato
> Immaginatevi un futuro dove le tecnologie mediche siano talmente avanzate da permettere il ringiovanimento a piacere e teoricamente la vita eterna.
> Che impatto avrebbe con la nostra società? Come si evolverebbero le strutture sociali date per assodate come il lavoro o il welfare?
>
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Re: Un mondo senza morteScritto daNon Autenticatoil 2014-12-16 19:52:29.0 alle 2014-12-16 19:52:29.0Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Immaginatevi un futuro dove le tecnologie mediche siano talmente avanzate da permettere il ringiovanimento a piacere e teoricamente la vita eterna.
> > Che impatto avrebbe con la nostra società? Come si evolverebbero le strutture sociali date per assodate come il lavoro o il welfare?
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Abbiamo qui un faceto!
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