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Come previsto dagli ambientalistiScritto daNon Autenticatoil 2014-12-21 22:19:48.0 alle 2014-12-21 22:19:48.0
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Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daNon Autenticatoil 2014-12-22 08:48:52.0 alle 2014-12-22 08:48:52.0Scritto da:
>http://www.corriere.it/cronache/14_dicembre_21/ott...

E non solo dagli ambientalisti. Anche quelli come me lo avevano previsto, vedi gli impianti di molte città nel mondo. In quelli canadesi ci hanno pure girato un film su una nuova era glaciale "Quintet" di Altman (da vedere)
Io sono ferocemente contro le olimpiadi in Italia.
Vabbé, io sono contro le olimpiadi in generale e contro lo sport agonistico in generale.
ex-
Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2014-12-22 08:53:43.0 alle 2014-12-22 08:53:43.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da:
> >http://www.corriere.it/cronache/14_dicembre_21/ott...

>
> E non solo dagli ambientalisti. Anche quelli come me lo avevano previsto, vedi gli impianti di molte città nel mondo. In quelli canadesi ci hanno pure girato un film su una nuova era glaciale "Quintet" di Altman (da vedere)
>
> Io sono ferocemente contro le olimpiadi in Italia.
> Vabbé, io sono contro le olimpiadi in generale e contro lo sport agonistico in generale.
>
> ex
Io sono a favore dello sport sovvenzionato totalmente da privati.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daNon Autenticatoil 2014-12-22 08:56:30.0 alle 2014-12-22 08:56:30.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > >http://www.corriere.it/cronache/14_dicembre_21/ott...

> >
> > E non solo dagli ambientalisti. Anche quelli come me lo avevano previsto, vedi gli impianti di molte città nel mondo. In quelli canadesi ci hanno pure girato un film su una nuova era glaciale "Quintet" di Altman (da vedere)
> >
> > Io sono ferocemente contro le olimpiadi in Italia.
> > Vabbé, io sono contro le olimpiadi in generale e contro lo sport agonistico in generale.
> >
> > ex
>
> Io sono a favore dello sport sovvenzionato totalmente da privati.
A me lo sport non interessa ma sono daccordo con te.
ex-
Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2014-12-22 10:22:57.0 alle 2014-12-22 10:22:57.0Trollate totali: 14239Scritto da:
>
> A me lo sport non interessa ma sono daccordo con te.
>
> ex
A me guardare lo sport tendenzialmente non piace, ma ritengo sia una di quelle attività che arricchiscano di umanità l'uomo.
È un peccato che debba essere violentato per rubar soldi ai contribuenti.
Io sono per il modello delle olimpiadi di los angeles del 1984, che guarda caso furono le ultime a generare utili, e guarda caso furono le ultime totalmente finanziate da privati.
Lo stato semplicemente non è capace di amministrare risorse economiche.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daaltgutente che non utieneil 2014-12-22 12:44:30.0 alle 2014-12-22 12:44:30.0Trollate totali: 11540> Lo stato semplicemente non è capace di amministrare risorse economiche.
Quoto la conclusione, bisognerebbe inventarne uno senza portafoglio.
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Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daNon Autenticatoil 2014-12-22 16:59:05.0 alle 2014-12-22 16:59:05.0Scritto da: avvelenato
> ma ritengo sia una di quelle attività che arricchiscano di umanità l'uomo.
Non vedo in che modo. La competizione non è né è mai stata una cosa buona, né nello sport né altrove.
Mettersi gli uni contro gli altri anziché collaborare per raggiungere obiettivi più alti è solo stupido, diseducativo e in generale uno spreco di risorse e di tempo.-
Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daNon Autenticatoil 2014-12-22 17:01:07.0 alle 2014-12-22 17:01:07.0Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > ma ritengo sia una di quelle attività che arricchiscano di umanità l'uomo.
>
> Non vedo in che modo. La competizione non è né è mai stata una cosa buona, né nello sport né altrove.
> Mettersi gli uni contro gli altri anziché collaborare per raggiungere obiettivi più alti è solo stupido, diseducativo e in generale uno spreco di risorse e di tempo.
holà perdente
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Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2014-12-23 01:11:47.0 alle 2014-12-23 01:11:47.0Trollate totali: 14239Scritto da:
>
> Non vedo in che modo. La competizione non è né è mai stata una cosa buona, né nello sport né altrove.
> Mettersi gli uni contro gli altri anziché collaborare per raggiungere obiettivi più alti è solo stupido, diseducativo e in generale uno spreco di risorse e di tempo.
Il più grande progetto competitivo di nostra conoscenza si chiama "vita" ed è ancora perfettamente funzionante, quindi dici un sacco di cazzate.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daNon Autenticatoil 2014-12-23 01:24:34.0 alle 2014-12-23 01:24:34.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> >
> > Non vedo in che modo. La competizione non è né è mai stata una cosa buona, né nello sport né altrove.
> > Mettersi gli uni contro gli altri anziché collaborare per raggiungere obiettivi più alti è solo stupido, diseducativo e in generale uno spreco di risorse e di tempo.
>
> Il più grande progetto competitivo di nostra conoscenza si chiama "vita" ed è ancora perfettamente funzionante, quindi dici un sacco di cazzate.
Tanto funzionante che solo una frazione di percentuale di esseri che sono mai vissuti sulla Terra è ancora viva.
D'altra parte se come funziona la natura ti piace tanto, perché vivi nella società? Potresti competere come fanno gli animali. Oh certo, le probabilità che tu veda la fine del 2015 in questo modo sarebbe praticamente zero, ma d'altra parte se io dico cazzate allora avresti una lunga e vantaggiosa vita competitiva.
Sai qual'è la ragione per cui non viviamo secondo le leggi naturali? Perché se ne sbattono di noi. Perché non arriveremo neanche ai 20 anni se ci provassimo.
Abbiamo cominciato a vivere bene quando abbiamo dato un bel calcione alle leggi naturali. Quando abbiamo cominciato a condividere cibo, conoscenze, informazioni, tecnologie, medicine... in altre parole quando abbiamo cominciato a collaborare fra noi anziché competere.
Non per nulla nella ricerca scientifica si collabora, non si compete. Chi compete porta avanti i suoi miseri interessi a discapito di tutti gli altri (e questo è visto addirittura come un valore nella società odierna).
Prendi anche il caso di Rossi... se anziché pensare a competere pensasse a condividere (e ovviamente potesse farlo senza esserne ingiustamente penalizzato) ora sapremmo tutti se l'E-Cat è qualcosa di reale oppure no, e se fosse reale ora ne avremmo tutti un prototipo in casa. Purtroppo però viviamo in una società che vede nella competizione a tutti i costi qualcosa di buono, nonostante tutti i fatti puntino in direzione opposta, nonostante la nostra stessa storia dica il contrario, nonostante tutti i progressi dell'ultimo secolo si basino sulla condivisione delle conoscenze fra popoli anziché sulla competizione fra nazioni.
Ma come ti ho detto... se il modo in cui la natura funziona ti piace tanto, allora dovresti essere coerente con te stesso e cominciare a vivere come natura dice. Se vuoi ti porterò persino dei fiori sulla tua lapide quando la cosa avrà le sue prevedibili conseguenze.-
Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2014-12-23 12:08:56.0 alle 2014-12-23 12:08:56.0Trollate totali: 14239Scritto da:
>
> Tanto funzionante che solo una frazione di percentuale di esseri che sono mai vissuti sulla Terra è ancora viva.
>
> D'altra parte se come funziona la natura ti piace tanto, perché vivi nella società? Potresti competere come fanno gli animali. Oh certo, le probabilità che tu veda la fine del 2015 in questo modo sarebbe praticamente zero, ma d'altra parte se io dico cazzate allora avresti una lunga e vantaggiosa vita competitiva.
>
> Sai qual'è la ragione per cui non viviamo secondo le leggi naturali? Perché se ne sbattono di noi. Perché non arriveremo neanche ai 20 anni se ci provassimo.
> Abbiamo cominciato a vivere bene quando abbiamo dato un bel calcione alle leggi naturali. Quando abbiamo cominciato a condividere cibo, conoscenze, informazioni, tecnologie, medicine... in altre parole quando abbiamo cominciato a collaborare fra noi anziché competere.
> Non per nulla nella ricerca scientifica si collabora, non si compete. Chi compete porta avanti i suoi miseri interessi a discapito di tutti gli altri (e questo è visto addirittura come un valore nella società odierna).
>
> Prendi anche il caso di Rossi... se anziché pensare a competere pensasse a condividere (e ovviamente potesse farlo senza esserne ingiustamente penalizzato) ora sapremmo tutti se l'E-Cat è qualcosa di reale oppure no, e se fosse reale ora ne avremmo tutti un prototipo in casa. Purtroppo però viviamo in una società che vede nella competizione a tutti i costi qualcosa di buono, nonostante tutti i fatti puntino in direzione opposta, nonostante la nostra stessa storia dica il contrario, nonostante tutti i progressi dell'ultimo secolo si basino sulla condivisione delle conoscenze fra popoli anziché sulla competizione fra nazioni.
>
> Ma come ti ho detto... se il modo in cui la natura funziona ti piace tanto, allora dovresti essere coerente con te stesso e cominciare a vivere come natura dice. Se vuoi ti porterò persino dei fiori sulla tua lapide quando la cosa avrà le sue prevedibili conseguenze.
Il contrario di naturale è metafisico, bamba. Il mio computer è naturale tanto quanto un fico succoso cresciuto spontaneamente.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daNon Autenticatoil 2014-12-23 14:11:38.0 alle 2014-12-23 14:11:38.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> >
> > Tanto funzionante che solo una frazione di percentuale di esseri che sono mai vissuti sulla Terra è ancora viva.
> >
> > D'altra parte se come funziona la natura ti piace tanto, perché vivi nella società? Potresti competere come fanno gli animali. Oh certo, le probabilità che tu veda la fine del 2015 in questo modo sarebbe praticamente zero, ma d'altra parte se io dico cazzate allora avresti una lunga e vantaggiosa vita competitiva.
> >
> > Sai qual'è la ragione per cui non viviamo secondo le leggi naturali? Perché se ne sbattono di noi. Perché non arriveremo neanche ai 20 anni se ci provassimo.
> > Abbiamo cominciato a vivere bene quando abbiamo dato un bel calcione alle leggi naturali. Quando abbiamo cominciato a condividere cibo, conoscenze, informazioni, tecnologie, medicine... in altre parole quando abbiamo cominciato a collaborare fra noi anziché competere.
> > Non per nulla nella ricerca scientifica si collabora, non si compete. Chi compete porta avanti i suoi miseri interessi a discapito di tutti gli altri (e questo è visto addirittura come un valore nella società odierna).
> >
> > Prendi anche il caso di Rossi... se anziché pensare a competere pensasse a condividere (e ovviamente potesse farlo senza esserne ingiustamente penalizzato) ora sapremmo tutti se l'E-Cat è qualcosa di reale oppure no, e se fosse reale ora ne avremmo tutti un prototipo in casa. Purtroppo però viviamo in una società che vede nella competizione a tutti i costi qualcosa di buono, nonostante tutti i fatti puntino in direzione opposta, nonostante la nostra stessa storia dica il contrario, nonostante tutti i progressi dell'ultimo secolo si basino sulla condivisione delle conoscenze fra popoli anziché sulla competizione fra nazioni.
> >
> > Ma come ti ho detto... se il modo in cui la natura funziona ti piace tanto, allora dovresti essere coerente con te stesso e cominciare a vivere come natura dice. Se vuoi ti porterò persino dei fiori sulla tua lapide quando la cosa avrà le sue prevedibili conseguenze.
>
>
> Il contrario di naturale è metafisico, bamba. Il mio computer è naturale tanto quanto un fico succoso cresciuto spontaneamente.
Naturale può anche essere il contrario di artificiale. Prima di parlare mettetevi d'accordo sul significato delle parole, bamba.
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Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2014-12-23 18:50:36.0 alle 2014-12-23 18:50:36.0Trollate totali: 11553per l' Ecat sono daccordo ma lui è stato costretto perchè in Italy l' hanno mandato a quel paese (USA) e li ci è rimasto.
Lo sport però è COMPETITIVO per sua naturaMa smettila di secernere cazzate!
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Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daNon Autenticatoil 2014-12-23 01:35:05.0 alle 2014-12-23 01:35:05.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> >
> > Non vedo in che modo. La competizione non è né è mai stata una cosa buona, né nello sport né altrove.
> > Mettersi gli uni contro gli altri anziché collaborare per raggiungere obiettivi più alti è solo stupido, diseducativo e in generale uno spreco di risorse e di tempo.
>
> Il più grande progetto competitivo di nostra conoscenza si chiama "vita" ed è ancora perfettamente funzionante, quindi dici un sacco di cazzate.
Premesso che la competizione in sé mi mette ansia, e che nonostante ciò ritengo che sia necessaria quanto la cooperazione per migliorare, la vita è basata sulla competizione perché la materia bruta, retta da leggi meccanicistiche, non contiene in sé alcuna compassione per l'individuo. Ciò che in un dato contesto e momento ha la meglio sopravvive, ed è tutto. Però la civiltà consiste nel superamento di questo stato di cose.-
Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daNon Autenticatoil 2014-12-23 01:45:46.0 alle 2014-12-23 01:45:46.0Scritto da:
> e che nonostante ciò ritengo che sia necessaria quanto la cooperazione per migliorare
Perché ritieni che "sia necessaria per migliorare"?
Prova solo a pensare dove saremmo oggi se invece di darci addosso collaborassimo.
La fantasia in cui vive Avvelenato ovvero che competizione == meritocrazia == grandevantaggiopertutti è semplicemente non vera. Sono molte le persone che, se avessero dovuto competere, sarebbero semplicemente morte, ma che invece sono sopravissute e hanno contribuito in modo fondamentale al nostro progresso.
In una società fortemente competitiva l'unica cosa di cui ti preoccupi è riuscire a sopravvivere, riuscire a guadagnarti il diritto di vedere un domani. Questo non ti permette di dedicarti a tutta una serie di attività che hanno portato allo sviluppo di praticamente qualsiasi progresso scientifico. Se devo preoccuparmi di arrivare a domani NON ho tempo per studiare, non ho tempo da dedicare a niente altro che a trovare un modo per arrivare a domani.
Prendi ad esempio Boole. Se non fosse per Boole oggi non avremmo i computer, non avremmo l'elettronica digitale nella sua interezza. Eppure quando Boole ha scoperto le leggi fondamentali della logica, appunto, booleana, si trattava di cose del tutto astratte, senza una minima speranza di ricavarne qualcosa di pratico. Immagina se avesse dovuto essere "competitivo" per sopravvivere. Di certo non si sarebbe potuto occupare di una cosa astratta come la logica dei "vero" e "falso".
Quindi no, la competizione è la morte del progresso, comunque tu voglia vederla.-
Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2014-12-23 12:05:34.0 alle 2014-12-23 12:05:34.0Trollate totali: 14239Scritto da:
>
> Perché ritieni che "sia necessaria per migliorare"?
> Prova solo a pensare dove saremmo oggi se invece di darci addosso collaborassimo.
> La fantasia in cui vive Avvelenato ovvero che competizione == meritocrazia == grandevantaggiopertutti è semplicemente non vera. Sono molte le persone che, se avessero dovuto competere, sarebbero semplicemente morte, ma che invece sono sopravissute e hanno contribuito in modo fondamentale al nostro progresso.
> In una società fortemente competitiva l'unica cosa di cui ti preoccupi è riuscire a sopravvivere, riuscire a guadagnarti il diritto di vedere un domani. Questo non ti permette di dedicarti a tutta una serie di attività che hanno portato allo sviluppo di praticamente qualsiasi progresso scientifico. Se devo preoccuparmi di arrivare a domani NON ho tempo per studiare, non ho tempo da dedicare a niente altro che a trovare un modo per arrivare a domani.
>
> Prendi ad esempio Boole. Se non fosse per Boole oggi non avremmo i computer, non avremmo l'elettronica digitale nella sua interezza. Eppure quando Boole ha scoperto le leggi fondamentali della logica, appunto, booleana, si trattava di cose del tutto astratte, senza una minima speranza di ricavarne qualcosa di pratico. Immagina se avesse dovuto essere "competitivo" per sopravvivere. Di certo non si sarebbe potuto occupare di una cosa astratta come la logica dei "vero" e "falso".
>
> Quindi no, la competizione è la morte del progresso, comunque tu voglia vederla.
Tu puoi anche non competere ma le tue idee lo fanno.
(e solitamente perdono).
Quindi se boole e le sue idee si sono imposte è perché erano idee competitive rispetto alle idee concorrenti.
Così come il darwinismo ha sconfitto il creazionismo, così come il tolemaicismo è stato battuto dal geocentrismo.
La collaborazione è importante ma a fini competitivi. (è anche vero il contrario,in un certo senso stiamo collaborando tutti al grande progetto di dio per chi ci crede, della vita o del caos o dell'onnipotente unicorno invisibile rosa)
La collaborazione richiede estropia, richiede il costante controllo dell'ordine, perciò a grandi scale non è realizzabile a tavolino.
Invece la competizione può creare fenomeni emergenziali di riduzione dell'entropia, a partire dalle regole del gioco.
La competizione, se le regole del gioco sono stabilite bene, non richiede ordine, ma lo crea.
Le tue cellule del corpo non si parlano, salvo neuroni e poche altre dotate di ricettori elettrochimici.
Per lo più vivono la loro esistenza per loro stesse, in totale egoismo.
Sono in competizione tra loro. Sono le regole del gioco a far sì che la competizione non tramuti in caos (ad esempio un bel melanoma).I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daThe LichÜbermenschil 2014-12-23 16:51:08.0 alle 2014-12-23 16:51:08.0Trollate totali: 21351Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> >
> > Perché ritieni che "sia necessaria per migliorare"?
> > Prova solo a pensare dove saremmo oggi se invece di darci addosso collaborassimo.
> > La fantasia in cui vive Avvelenato ovvero che competizione == meritocrazia == grandevantaggiopertutti è semplicemente non vera. Sono molte le persone che, se avessero dovuto competere, sarebbero semplicemente morte, ma che invece sono sopravissute e hanno contribuito in modo fondamentale al nostro progresso.
> > In una società fortemente competitiva l'unica cosa di cui ti preoccupi è riuscire a sopravvivere, riuscire a guadagnarti il diritto di vedere un domani. Questo non ti permette di dedicarti a tutta una serie di attività che hanno portato allo sviluppo di praticamente qualsiasi progresso scientifico. Se devo preoccuparmi di arrivare a domani NON ho tempo per studiare, non ho tempo da dedicare a niente altro che a trovare un modo per arrivare a domani.
> >
> > Prendi ad esempio Boole. Se non fosse per Boole oggi non avremmo i computer, non avremmo l'elettronica digitale nella sua interezza. Eppure quando Boole ha scoperto le leggi fondamentali della logica, appunto, booleana, si trattava di cose del tutto astratte, senza una minima speranza di ricavarne qualcosa di pratico. Immagina se avesse dovuto essere "competitivo" per sopravvivere. Di certo non si sarebbe potuto occupare di una cosa astratta come la logica dei "vero" e "falso".
> >
> > Quindi no, la competizione è la morte del progresso, comunque tu voglia vederla.
>
>
> Tu puoi anche non competere ma le tue idee lo fanno.
> (e solitamente perdono).
> Quindi se boole e le sue idee si sono imposte è perché erano idee competitive rispetto alle idee concorrenti.
> Così come il darwinismo ha sconfitto il creazionismo, così come il tolemaicismo è stato battuto dal geocentrismo.
> La collaborazione è importante ma a fini competitivi. (è anche vero il contrario,in un certo senso stiamo collaborando tutti al grande progetto di dio per chi ci crede, della vita o del caos o dell'onnipotente unicorno invisibile rosa)
>
> La collaborazione richiede estropia, richiede il costante controllo dell'ordine, perciò a grandi scale non è realizzabile a tavolino.
> Invece la competizione può creare fenomeni emergenziali di riduzione dell'entropia, a partire dalle regole del gioco.
> La competizione, se le regole del gioco sono stabilite bene, non richiede ordine, ma lo crea.
> Le tue cellule del corpo non si parlano, salvo neuroni e poche altre dotate di ricettori elettrochimici.
> Per lo più vivono la loro esistenza per loro stesse, in totale egoismo.
> Sono in competizione tra loro. Sono le regole del gioco a far sì che la competizione non tramuti in caos (ad esempio un bel melanoma).
quando leggo queste cazzate invalnatesche quasi quasi mi viene da dare ragione alla wakka, tu invalnàto sei rimasto alla vulgata ottocentesca del darwinismo, non pensi di essere abbastanza patetico?
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »

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Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2014-12-23 17:17:25.0 alle 2014-12-23 17:17:25.0Trollate totali: 14239Scritto da: The Lich
>
> quando leggo queste cazzate invalnatesche quasi quasi mi viene da dare ragione alla wakka, tu invalnàto sei rimasto alla vulgata ottocentesca del darwinismo, non pensi di essere abbastanza patetico?
>
> « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
> e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
>
>
Non sai neanche di cosa stai parlando, arripijate.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daThe LichÜbermenschil 2014-12-23 17:28:30.0 alle 2014-12-23 17:28:30.0Trollate totali: 21351Scritto da: avvelenato
> Scritto da: The Lich
> >
> > quando leggo queste cazzate invalnatesche quasi quasi mi viene da dare ragione alla wakka, tu invalnàto sei rimasto alla vulgata ottocentesca del darwinismo, non pensi di essere abbastanza patetico?
> >
>
> Non sai neanche di cosa stai parlando, arripijate.
sveglia brutto addormentato nella fogna, la selezione naturale non dice "il più forte sopravvive", questo lo dicevano nell'ottocento i coglioni che non capivano darwin, darwin diceva che "chi si adatta ai cambiamenti sopravvive"
ti voglio raccontare una favoletta morale che inizia l'ultima glaciazione ed ha per protagonisa il megacero: il megacero era grande e forte e aveva un palco di corna formidabile (un po' come le tue)
solo i maschi più forti e con il palco più grande si accoppiavano e concepivano prole con palchi sempre più vasti e tutto questo è stato bello ed è durato finchè è durata la tundra, ma con la fine della glaciazione e il passaggio da tundra a foresta temperata i palchi giganteschi impedivano ai mgaceri di muoversi nel fitto del bosco e così la loro forza si è rivelata la causa della loro estinzione
ai megaceri sono sopravvissuti altri cervidi più snelli e meno imponenti ma che si sono adattati meglio al nuovo ambiente
morale della favola: tu invalnàto non sai e non capisci una fava
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »

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Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daNon Autenticatoil 2014-12-23 18:17:29.0 alle 2014-12-23 18:17:29.0Scritto da: The Lich
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da: The Lich
> > >
> > > quando leggo queste cazzate invalnatesche quasi quasi mi viene da dare ragione alla wakka, tu invalnàto sei rimasto alla vulgata ottocentesca del darwinismo, non pensi di essere abbastanza patetico?
> > >
> >
> > Non sai neanche di cosa stai parlando, arripijate.
>
> sveglia brutto addormentato nella fogna, la selezione naturale non dice "il più forte sopravvive",
Di più, lui crede che il migliore sopravvive.
> questo lo dicevano nell'ottocento i coglioni che non capivano darwin, darwin diceva che "chi si adatta ai cambiamenti sopravvive"
>
> ti voglio raccontare una favoletta morale che inizia l'ultima glaciazione ed ha per protagonisa il megacero: il megacero era grande e forte e aveva un palco di corna formidabile (un po' come le tue)
>
> solo i maschi più forti e con il palco più grande si accoppiavano e concepivano prole con palchi sempre più vasti e tutto questo è stato bello ed è durato finchè è durata la tundra, ma con la fine della glaciazione e il passaggio da tundra a foresta temperata i palchi giganteschi impedivano ai mgaceri di muoversi nel fitto del bosco e così la loro forza si è rivelata la causa della loro estinzione
>
> ai megaceri sono sopravvissuti altri cervidi più snelli e meno imponenti ma che si sono adattati meglio al nuovo ambiente
>
> morale della favola: tu invalnàto non sai e non capisci una fava
Per non parlare della sacculina.-
Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2014-12-23 18:37:25.0 alle 2014-12-23 18:37:25.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da: The Lich
> > Scritto da: avvelenato
> > > Scritto da: The Lich
> > > >
> > > > quando leggo queste cazzate invalnatesche quasi quasi mi viene da dare ragione alla wakka, tu invalnàto sei rimasto alla vulgata ottocentesca del darwinismo, non pensi di essere abbastanza patetico?
> > > >
> > >
> > > Non sai neanche di cosa stai parlando, arripijate.
> >
> > sveglia brutto addormentato nella fogna, la selezione naturale non dice "il più forte sopravvive",
>
> Di più, lui crede che il migliore sopravvive.
>
"The fittiest".
Capre ignoranti.
> > questo lo dicevano nell'ottocento i coglioni che non capivano darwin, darwin diceva che "chi si adatta ai cambiamenti sopravvive"
> >
> > ti voglio raccontare una favoletta morale che inizia l'ultima glaciazione ed ha per protagonisa il megacero: il megacero era grande e forte e aveva un palco di corna formidabile (un po' come le tue)
> >
> > solo i maschi più forti e con il palco più grande si accoppiavano e concepivano prole con palchi sempre più vasti e tutto questo è stato bello ed è durato finchè è durata la tundra, ma con la fine della glaciazione e il passaggio da tundra a foresta temperata i palchi giganteschi impedivano ai mgaceri di muoversi nel fitto del bosco e così la loro forza si è rivelata la causa della loro estinzione
> >
> > ai megaceri sono sopravvissuti altri cervidi più snelli e meno imponenti ma che si sono adattati meglio al nuovo ambiente
> >
> > morale della favola: tu invalnàto non sai e non capisci una fava
>
> Per non parlare della sacculina.
I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daNon Autenticatoil 2014-12-23 19:34:00.0 alle 2014-12-23 19:34:00.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da: The Lich
> > > Scritto da: avvelenato
> > > > Scritto da: The Lich
> > > > >
> > > > > quando leggo queste cazzate invalnatesche quasi quasi mi viene da dare ragione alla wakka, tu invalnàto sei rimasto alla vulgata ottocentesca del darwinismo, non pensi di essere abbastanza patetico?
> > > > >
> > > >
> > > > Non sai neanche di cosa stai parlando, arripijate.
> > >
> > > sveglia brutto addormentato nella fogna, la selezione naturale non dice "il più forte sopravvive",
> >
> > Di più, lui crede che il migliore sopravvive.
> >
>
> "The fittiest".
> Capre ignoranti.
MEEEEEH!
Dall'altro post si capisce che ne capisci, ma allora non capisco perché, se da un lato sai che si tratta del più adatto, dall'altro quando parli di dinamiche sociali sembri ragionare come se buttare cento persone in acqua e vedere chi non affoga equivalga a selezionare i migliori.
> > > questo lo dicevano nell'ottocento i coglioni che non capivano darwin, darwin diceva che "chi si adatta ai cambiamenti sopravvive"
> > >
> > > ti voglio raccontare una favoletta morale che inizia l'ultima glaciazione ed ha per protagonisa il megacero: il megacero era grande e forte e aveva un palco di corna formidabile (un po' come le tue)
> > >
> > > solo i maschi più forti e con il palco più grande si accoppiavano e concepivano prole con palchi sempre più vasti e tutto questo è stato bello ed è durato finchè è durata la tundra, ma con la fine della glaciazione e il passaggio da tundra a foresta temperata i palchi giganteschi impedivano ai mgaceri di muoversi nel fitto del bosco e così la loro forza si è rivelata la causa della loro estinzione
> > >
> > > ai megaceri sono sopravvissuti altri cervidi più snelli e meno imponenti ma che si sono adattati meglio al nuovo ambiente
> > >
> > > morale della favola: tu invalnàto non sai e non capisci una fava
> >
> > Per non parlare della sacculina.
>
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Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2014-12-23 22:15:38.0 alle 2014-12-23 22:15:38.0Trollate totali: 14239Scritto da:
>
> MEEEEEH!
>
> Dall'altro post si capisce che ne capisci, ma allora non capisco perché, se da un lato sai che si tratta del più adatto, dall'altro quando parli di dinamiche sociali sembri ragionare come se buttare cento persone in acqua e vedere chi non affoga equivalga a selezionare i migliori.
>
>
No, dai. Mi accontenterei di buttare in acqua wakko.
Seriamente, se ti ho dato questa impressione devo essermi espresso male.
Riquotami il messaggio incriminato, magari aggiungendoci delle annotazioni.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daNon Autenticatoil 2014-12-23 22:34:33.0 alle 2014-12-23 22:34:33.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> >
> > MEEEEEH!
> >
> > Dall'altro post si capisce che ne capisci, ma allora non capisco perché, se da un lato sai che si tratta del più adatto, dall'altro quando parli di dinamiche sociali sembri ragionare come se buttare cento persone in acqua e vedere chi non affoga equivalga a selezionare i migliori.
> >
> >
>
> No, dai. Mi accontenterei di buttare in acqua wakko.
Perché ce l'hanno tutti con Wakko?
> Seriamente, se ti ho dato questa impressione devo essermi espresso male.
> Riquotami il messaggio incriminato, magari aggiungendoci delle annotazioni.
Non è un messaggio ma una stratificazione di impressioni. Cose che hai detto sui carnivori eccetera.
Comunque il concetto di carnivoro qui viene frainteso da parecchi: non si tratta di essere un vampiro sanguinario, ma di doversi attivare per procurarsi il pasto.-
Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2014-12-23 22:38:18.0 alle 2014-12-23 22:38:18.0Trollate totali: 14239Scritto da:
>
> Perché ce l'hanno tutti con Wakko?
>
>
> Non è un messaggio ma una stratificazione di impressioni. Cose che hai detto sui carnivori eccetera.
>
> Comunque il concetto di carnivoro qui viene frainteso da parecchi: non si tratta di essere un vampiro sanguinario, ma di doversi attivare per procurarsi il pasto.
Ma infatti la penso proprio così.
Prima della mia epifania pensavo che ex dicesse un sacco di stronzate sul tema, ciò non toglie che ancora adesso lo ritenga un pessimo divulgatore.
La metafora del carnivoro non la userei mai fuori di qui per spiegare le mie opinioni. A meno che non voglia trollare.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daNon Autenticatoil 2014-12-23 22:45:47.0 alle 2014-12-23 22:45:47.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> >
> > Perché ce l'hanno tutti con Wakko?
> >
> >
> > Non è un messaggio ma una stratificazione di impressioni. Cose che hai detto sui carnivori eccetera.
> >
> > Comunque il concetto di carnivoro qui viene frainteso da parecchi: non si tratta di essere un vampiro sanguinario, ma di doversi attivare per procurarsi il pasto.
>
> Ma infatti la penso proprio così.
> Prima della mia epifania pensavo che ex dicesse un sacco di stronzate sul tema,
- in realtà le dice, bisogna sempre leggere far le righe -
> ciò non toglie che ancora adesso lo ritenga un pessimo divulgatore.
> La metafora del carnivoro non la userei mai fuori di qui per spiegare le mie opinioni. A meno che non voglia trollare.
A suo tempo ho scelto il gatto come soprannome perché è un predatore e deve procurarsi il cibo, ma possiede limitatissime capacità offensive. Una metafora della mia situazione.
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Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2014-12-23 22:48:38.0 alle 2014-12-23 22:48:38.0Trollate totali: 14239Scritto da:
>
> Perché ce l'hanno tutti con Wakko?
>
E comunque non ce l'ho con la wakka! A mio modo gli voglio bene.
Pensa che è stato grazie a lui se m'è venuta nostalgia di qua.
Una sua email.
Solo che non dovrebbe prendere tutto così sul personale, però siccome è saccente e presuntuoso, se non hai le sue idee sei un cattivone.
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2014-12-23 18:42:25.0 alle 2014-12-23 18:42:25.0Trollate totali: 14239Scritto da: The Lich
>
> sveglia brutto addormentato nella fogna, la selezione naturale non dice "il più forte sopravvive", questo lo dicevano nell'ottocento i coglioni che non capivano darwin, darwin diceva che "chi si adatta ai cambiamenti sopravvive"
>
1) capra ignorante, quando mai ho parlato di più forte? Dovrebbero introdurre dei corsi di comprensione scritta dell'italiano, a ingegneria;
2) "chi si adatta" lo diceva lamarck, darwin diceva "il più adatto". Alla sopravvivenza e alla riproduzione (motivo per cui i tuoi geni per fortuna si estingueranno). Studia capra ignorante.
> ti voglio raccontare una favoletta morale che inizia l'ultima glaciazione ed ha per protagonisa il megacero: il megacero era grande e forte e aveva un palco di corna formidabile (un po' come le tue)
>
> solo i maschi più forti e con il palco più grande si accoppiavano e concepivano prole con palchi sempre più vasti e tutto questo è stato bello ed è durato finchè è durata la tundra, ma con la fine della glaciazione e il passaggio da tundra a foresta temperata i palchi giganteschi impedivano ai mgaceri di muoversi nel fitto del bosco e così la loro forza si è rivelata la causa della loro estinzione
>
> ai megaceri sono sopravvissuti altri cervidi più snelli e meno imponenti ma che si sono adattati meglio al nuovo ambiente
>
> morale della favola: tu invalnàto non sai e non capisci una fava
>
> « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
> e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
>
>
I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daNon Autenticatoil 2014-12-23 19:04:07.0 alle 2014-12-23 19:04:07.0è bello vedere lich e avve che se le danno
quasi erotico
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Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daThe LichÜbermenschil 2014-12-23 19:16:36.0 alle 2014-12-23 19:16:36.0Trollate totali: 21351Scritto da: avvelenato
> Scritto da: The Lich
> >
> > sveglia brutto addormentato nella fogna, la selezione naturale non dice "il più forte sopravvive", questo lo dicevano nell'ottocento i coglioni che non capivano darwin, darwin diceva che "chi si adatta ai cambiamenti sopravvive"
> >
>
> 1) capra ignorante, quando mai ho parlato di più forte? Dovrebbero introdurre dei corsi di comprensione scritta dell'italiano, a ingegneria;
> 2) "chi si adatta" lo diceva lamarck, darwin diceva "il più adatto". Alla sopravvivenza e alla riproduzione (motivo per cui i tuoi geni per fortuna si estingueranno). Studia capra ignorante.
>
continuerai a lungo con le fregnacce della competizione sfrenata o il palco di corna che ti porti in testa ti lasceranno incastrato in qualche porta fino a che non morirai di fame e di sete?
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »

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Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2014-12-23 20:47:30.0 alle 2014-12-23 20:47:30.0Trollate totali: 14239Scritto da: The Lich
>
> continuerai a lungo con le fregnacce della competizione sfrenata o il palco di corna che ti porti in testa ti lasceranno incastrato in qualche porta fino a che non morirai di fame e di sete?
>
> « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
> e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
>
>
Quand'è stata l'ultima volta che hai sburrato in una ragazza?
Farlo col preservativo non conta come scopare, altrimenti per perder la verginità idyoda potrbbe pure usare un sacchetto di plastica.
I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daNon Autenticatoil 2014-12-23 21:10:12.0 alle 2014-12-23 21:10:12.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da: The Lich
> >
> > continuerai a lungo con le fregnacce della competizione sfrenata o il palco di corna che ti porti in testa ti lasceranno incastrato in qualche porta fino a che non morirai di fame e di sete?
> >
> > « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
> > e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
> >
> >
>
> Quand'è stata l'ultima volta che hai sburrato in una ragazza?
> Farlo col preservativo non conta come scopare, altrimenti per perder la verginità idyoda potrbbe pure usare un sacchetto di plastica.
>
>
Balle, al giorno d'oggi per perdere la verginità devi anche scoparla analmente senza goldone su una gamba sola, altrimenti sei out nonchè vergine sfigato.
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Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daThe LichÜbermenschil 2014-12-23 22:15:46.0 alle 2014-12-23 22:15:46.0Trollate totali: 21351Scritto da: avvelenato
> Scritto da: The Lich
> >
> > continuerai a lungo con le fregnacce della competizione sfrenata o il palco di corna che ti porti in testa ti lasceranno incastrato in qualche porta fino a che non morirai di fame e di sete?
> >
>
> Quand'è stata l'ultima volta che hai sburrato in una ragazza?
> Farlo col preservativo non conta come scopare, altrimenti per perder la verginità idyoda potrbbe pure usare un sacchetto di plastica.
>
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »

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Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2014-12-23 18:52:10.0 alle 2014-12-23 18:52:10.0Trollate totali: 11553la Natura è per lo più collaborazione e per lo meno competizione.
la sola competizione non consentirebbe la varietà e porterebbe solo alla distruzioneMa smettila di secernere cazzate!
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Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daNon Autenticatoil 2014-12-23 14:39:02.0 alle 2014-12-23 14:39:02.0> > e che nonostante ciò ritengo che sia necessaria quanto la cooperazione per migliorare
>
> Perché ritieni che "sia necessaria per migliorare"?
> Prova solo a pensare dove saremmo oggi se invece di darci addosso collaborassimo.
> La fantasia in cui vive Avvelenato ovvero che competizione == meritocrazia == grandevantaggiopertutti è semplicemente non vera. Sono molte le persone che, se avessero dovuto competere, sarebbero semplicemente morte, ma che invece sono sopravissute e hanno contribuito in modo fondamentale al nostro progresso.
> In una società fortemente competitiva l'unica cosa di cui ti preoccupi è riuscire a sopravvivere, riuscire a guadagnarti il diritto di vedere un domani. Questo non ti permette di dedicarti a tutta una serie di attività che hanno portato allo sviluppo di praticamente qualsiasi progresso scientifico. Se devo preoccuparmi di arrivare a domani NON ho tempo per studiare, non ho tempo da dedicare a niente altro che a trovare un modo per arrivare a domani.
>
> Prendi ad esempio Boole. Se non fosse per Boole oggi non avremmo i computer, non avremmo l'elettronica digitale nella sua interezza. Eppure quando Boole ha scoperto le leggi fondamentali della logica, appunto, booleana, si trattava di cose del tutto astratte, senza una minima speranza di ricavarne qualcosa di pratico. Immagina se avesse dovuto essere "competitivo" per sopravvivere. Di certo non si sarebbe potuto occupare di una cosa astratta come la logica dei "vero" e "falso".
>
> Quindi no, la competizione è la morte del progresso, comunque tu voglia vederla.
Competizione è una parola con molteplici sfumature, e intesa come la intendi tu, alla branco di carnivori che sbranano il compagno rimasto ferito, ti dò ragione. Però prendi ad esempio degli scienziati, o dei gruppi di lavoro che si occupano di ricerca: si tratta di un mondo basato sulla collaborazione, perché ci si scambia risultati e li si discute pubblicamente, ma i vari scienziati sono in competizione, perché il primo che arriva a un risultato ottiene prestigio, fama, riconoscimenti, fondi. Questo tipo di competizione funge da stimolo ad accelerare la ricerca.
Esiste però anche un rovescio della medaglia: se a tutt'oggi non abbiamo un'interpretazione soddisfacente della meccanica quantistica, ma solo filosofie strambe che tentano di spiegare delle formule che funzionano, è anche perché dagli anni venti e trenta in poi, buttarsi a capofitto nei calcoli per scoprire nuove formule e nuovi risultati è stato un comportamento più pagante, in senso competitivo, che dire "fermiamoci un attimo, ragioniamo, vediamo d capire il perché". Non a caso di interpretazione della meccanica quantistica si occupano in genere fisici già affermati, non giovani affamati in cerca di fama. Se sei un giovane ricercatore passi tutto il tempo a lavorare davanti a un calcolatore, non te ne rimane troppo per i quesiti che sconfinano nella filosofia.
Per questo secondo me dovrebbe esistere una fondazione che selezioni giovani promettenti, in base ai voti scolastici ad esempio, e poi dia loro una casa e un reddito sufficiente ad occuparsi di quello che gli passa per la mente senza alcuna interferenza, pressione o pretesa di risultati. Una parte di essi produrrà qualcosa, altri avranno battuto strade improduttive mostrando che sono improduttive. All'inizio del film Risvegli Robin Williams dice d'aver passato gli scorsi tot anni a cercare di estrarre un grammo di mielina da una tonnellata di lombrichi. "Ah, è possibile?" chiede l'altro. "No, l'ho dimostrato io!".
Non capisco il punto di vista dei fanatici della selezione naturale come principio etico e politico, qui ne abbiamo almeno due di questi testoni a cui piace identificarsi nei vincenti, per cui lo scopo della società dovebbe essere organizzare gare di sopravvivenza del più adatto. Lo scopo della società dovrebbe essere far contento il maggior numero di persone, tendenzialmente tutti.
Altrimenti qualcuno si metterà a scuotere la barca.
Quindi, in conclusione, un po' di competizione aiuta il miglioramento generale delle conoscenze e della società, troppa ostacola la collaborazione.-
Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daNon Autenticatoil 2014-12-23 14:46:09.0 alle 2014-12-23 14:46:09.0>Per questo secondo me dovrebbe esistere una fondazione che selezioni giovani promettenti, in base ai voti scolastici ad esempio...
Sbagliatissimo, altrimenti chi decide non è la "fondazione" ma gli insegnanti che mettono i voti, quindi i genitori "influenti".
ex-
Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daNon Autenticatoil 2014-12-23 15:08:07.0 alle 2014-12-23 15:08:07.0Scritto da:
> >Per questo secondo me dovrebbe esistere una fondazione che selezioni giovani promettenti, in base ai voti scolastici ad esempio...
>
> Sbagliatissimo, altrimenti chi decide non è la "fondazione" ma gli insegnanti che mettono i voti, quindi i genitori "influenti".
>
> ex
Obiezione sensata, ma quando andavo a scuola le influenze non avevano effetto sui massimi voti, ma su quelli immediatamente inferiori. Ad esempio, all'esame di maturità V. non è che fosse particolarmente studiosa ma era parente della preside e prese 56. B. fin dalle medie lo consideravo uno intelligente, ma il suo pessimismo scettico s'era tramutato in uno scazzo che l'aveva portato a scivolare fra i cazzoni dell'ultimo banco, e prese 44. Insomma una lotteria con aiutino. Però i voti dal 58 al 60 sono tutti stati assegnati secondo i meriti: nella mia classe vi furono due 60
mentre in quella in cui insegnava la vicepreside nemmeno uno.
A meno che le cose non siano ulteriormente peggiorate, i voti dal 58 al 60 (oggi direi dal 98 al 100) esprimono giudizi affidabili. Il resto no, infatti le università non ne tengono conto.
Poi mi baserei esclusivamente sui voti in matematica e latino scritti, materie logiche dove si parte da dieci e si toglie un punto per ogni errore, e non si può trassare perché un errore è un errore, senza ombre né sfumature. Ma in ogni caso chi merita un finanziamento a fondo perduto in anticipo su presumibili risultati lo riconosci: sono quelli indiscutibilmente bravi, riconosciuti come tali anche dai compagni.-
Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daNon Autenticatoil 2014-12-23 15:18:26.0 alle 2014-12-23 15:18:26.0Se vuoi essere sicuro il voto lo deve dare la fondazione che poi elargirà i soldi per la ricerca oppure una università che ci mette la faccia, come in USA.
In Italia NESSUNO ci mette la faccia su niente di tutto ciò che è pubblico. In molti casi neanche sul privato.
Esempio:
Io ho una sorella che oggi ha 70 anni, in quinta elementare avrebbe vinto la gara di catechismo a livello Diocesi di Milano. Premio una visita al Papa.
Invece è "arrivata" seconda. Indofina chi era la prima? Ma la figlia del Sindaco di Milano ovviamente. Mia sorella ha avuto il torto di avere la stessa età. Ah, il Sindaco si chiamava Ferrari. (io avevo 4 anni)
Quindi vedi che la consuetudine viene da lontano.
ex
-
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Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daNon Autenticatoil 2014-12-23 16:44:15.0 alle 2014-12-23 16:44:15.0> > > e che nonostante ciò ritengo che sia necessaria quanto la cooperazione per migliorare
> >
> > Perché ritieni che "sia necessaria per migliorare"?
> > Prova solo a pensare dove saremmo oggi se invece di darci addosso collaborassimo.
> > La fantasia in cui vive Avvelenato ovvero che competizione == meritocrazia == grandevantaggiopertutti è semplicemente non vera. Sono molte le persone che, se avessero dovuto competere, sarebbero semplicemente morte, ma che invece sono sopravissute e hanno contribuito in modo fondamentale al nostro progresso.
> > In una società fortemente competitiva l'unica cosa di cui ti preoccupi è riuscire a sopravvivere, riuscire a guadagnarti il diritto di vedere un domani. Questo non ti permette di dedicarti a tutta una serie di attività che hanno portato allo sviluppo di praticamente qualsiasi progresso scientifico. Se devo preoccuparmi di arrivare a domani NON ho tempo per studiare, non ho tempo da dedicare a niente altro che a trovare un modo per arrivare a domani.
> >
> > Prendi ad esempio Boole. Se non fosse per Boole oggi non avremmo i computer, non avremmo l'elettronica digitale nella sua interezza. Eppure quando Boole ha scoperto le leggi fondamentali della logica, appunto, booleana, si trattava di cose del tutto astratte, senza una minima speranza di ricavarne qualcosa di pratico. Immagina se avesse dovuto essere "competitivo" per sopravvivere. Di certo non si sarebbe potuto occupare di una cosa astratta come la logica dei "vero" e "falso".
> >
> > Quindi no, la competizione è la morte del progresso, comunque tu voglia vederla.
>
> Competizione è una parola con molteplici sfumature, e intesa come la intendi tu, alla branco di carnivori che sbranano il compagno rimasto ferito, ti dò ragione. Però prendi ad esempio degli scienziati, o dei gruppi di lavoro che si occupano di ricerca: si tratta di un mondo basato sulla collaborazione, perché ci si scambia risultati e li si discute pubblicamente, ma i vari scienziati sono in competizione, perché il primo che arriva a un risultato ottiene prestigio, fama, riconoscimenti, fondi. Questo tipo di competizione funge da stimolo ad accelerare la ricerca.
>
> Esiste però anche un rovescio della medaglia: se a tutt'oggi non abbiamo un'interpretazione soddisfacente della meccanica quantistica, ma solo filosofie strambe che tentano di spiegare delle formule che funzionano, è anche perché dagli anni venti e trenta in poi, buttarsi a capofitto nei calcoli per scoprire nuove formule e nuovi risultati è stato un comportamento più pagante, in senso competitivo, che dire "fermiamoci un attimo, ragioniamo, vediamo d capire il perché". Non a caso di interpretazione della meccanica quantistica si occupano in genere fisici già affermati, non giovani affamati in cerca di fama. Se sei un giovane ricercatore passi tutto il tempo a lavorare davanti a un calcolatore, non te ne rimane troppo per i quesiti che sconfinano nella filosofia.
> Per questo secondo me dovrebbe esistere una fondazione che selezioni giovani promettenti, in base ai voti scolastici ad esempio, e poi dia loro una casa e un reddito sufficiente ad occuparsi di quello che gli passa per la mente senza alcuna interferenza, pressione o pretesa di risultati. Una parte di essi produrrà qualcosa, altri avranno battuto strade improduttive mostrando che sono improduttive. All'inizio del film Risvegli Robin Williams dice d'aver passato gli scorsi tot anni a cercare di estrarre un grammo di mielina da una tonnellata di lombrichi. "Ah, è possibile?" chiede l'altro. "No, l'ho dimostrato io!".
>
> Non capisco il punto di vista dei fanatici della selezione naturale come principio etico e politico, qui ne abbiamo almeno due di questi testoni a cui piace identificarsi nei vincenti, per cui lo scopo della società dovebbe essere organizzare gare di sopravvivenza del più adatto. Lo scopo della società dovrebbe essere far contento il maggior numero di persone, tendenzialmente tutti.
>
> Altrimenti qualcuno si metterà a scuotere la barca.
>
> Quindi, in conclusione, un po' di competizione aiuta il miglioramento generale delle conoscenze e della società, troppa ostacola la collaborazione.
Per esempio prendi l'evoluzione negli ultimi 15 anni delle tecnologie dal computer al web: la spinta ai miglioramenti è venuta dalle aziende coinvolte, IE era in competizione con Netscape e così via, HTML+CSS+JS sempre più sofisticato richiede browser al passo e computer più potenti, e ogni settore ha trainato l'altro. Se fosse rimasto tutto in mano al CERN e al W3C avremmo probabilmente ancora Mosaic e le pagine grigie con le GIF dal bordo blu. Lo stesso Linux ha migliorato l'interfaccia fino a diventare un sistema operativo usabile perché in competizione con altri sistemi operativi, e le distribuzioni sono in competizione fra loro.
D'altra parte la competizione s'è mangiata aziende che hanno dato molto, come Sun. Inoltre, se è vero che scienziati e istituti sono anch'essi in competizione, nello stesso clima di competizione che si trova nelle aziende un teorico non lavorerebbe bene. Ho letto da qualche parte che un'istituzione accademica è come una barriera corallina che dà ospitalità a organismi che in mare aperto non potrebbero vivere. Un teorico deve vivere tranquillo e senz'ansia, non produrrebbe se avesse il perenne fiato sul collo che caratterizza la competizione aziendale. A exsinistro il riferimento all'ansia non è piaciuto perché pensa a un contesto d'impresa, non di ricerca. Quindi non esiste una regola valida per tutti i casi.-
Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daThe LichÜbermenschil 2014-12-23 17:21:05.0 alle 2014-12-23 17:21:05.0Trollate totali: 21351Scritto da:
> > > > e che nonostante ciò ritengo che sia necessaria quanto la cooperazione per migliorare
> > >
> > > Perché ritieni che "sia necessaria per migliorare"?
> > > Prova solo a pensare dove saremmo oggi se invece di darci addosso collaborassimo.
> > > La fantasia in cui vive Avvelenato ovvero che competizione == meritocrazia == grandevantaggiopertutti è semplicemente non vera. Sono molte le persone che, se avessero dovuto competere, sarebbero semplicemente morte, ma che invece sono sopravissute e hanno contribuito in modo fondamentale al nostro progresso.
> > > In una società fortemente competitiva l'unica cosa di cui ti preoccupi è riuscire a sopravvivere, riuscire a guadagnarti il diritto di vedere un domani. Questo non ti permette di dedicarti a tutta una serie di attività che hanno portato allo sviluppo di praticamente qualsiasi progresso scientifico. Se devo preoccuparmi di arrivare a domani NON ho tempo per studiare, non ho tempo da dedicare a niente altro che a trovare un modo per arrivare a domani.
> > >
> > > Prendi ad esempio Boole. Se non fosse per Boole oggi non avremmo i computer, non avremmo l'elettronica digitale nella sua interezza. Eppure quando Boole ha scoperto le leggi fondamentali della logica, appunto, booleana, si trattava di cose del tutto astratte, senza una minima speranza di ricavarne qualcosa di pratico. Immagina se avesse dovuto essere "competitivo" per sopravvivere. Di certo non si sarebbe potuto occupare di una cosa astratta come la logica dei "vero" e "falso".
> > >
> > > Quindi no, la competizione è la morte del progresso, comunque tu voglia vederla.
> >
> > Competizione è una parola con molteplici sfumature, e intesa come la intendi tu, alla branco di carnivori che sbranano il compagno rimasto ferito, ti dò ragione. Però prendi ad esempio degli scienziati, o dei gruppi di lavoro che si occupano di ricerca: si tratta di un mondo basato sulla collaborazione, perché ci si scambia risultati e li si discute pubblicamente, ma i vari scienziati sono in competizione, perché il primo che arriva a un risultato ottiene prestigio, fama, riconoscimenti, fondi. Questo tipo di competizione funge da stimolo ad accelerare la ricerca.
> >
> > Esiste però anche un rovescio della medaglia: se a tutt'oggi non abbiamo un'interpretazione soddisfacente della meccanica quantistica, ma solo filosofie strambe che tentano di spiegare delle formule che funzionano, è anche perché dagli anni venti e trenta in poi, buttarsi a capofitto nei calcoli per scoprire nuove formule e nuovi risultati è stato un comportamento più pagante, in senso competitivo, che dire "fermiamoci un attimo, ragioniamo, vediamo d capire il perché". Non a caso di interpretazione della meccanica quantistica si occupano in genere fisici già affermati, non giovani affamati in cerca di fama. Se sei un giovane ricercatore passi tutto il tempo a lavorare davanti a un calcolatore, non te ne rimane troppo per i quesiti che sconfinano nella filosofia.
> > Per questo secondo me dovrebbe esistere una fondazione che selezioni giovani promettenti, in base ai voti scolastici ad esempio, e poi dia loro una casa e un reddito sufficiente ad occuparsi di quello che gli passa per la mente senza alcuna interferenza, pressione o pretesa di risultati. Una parte di essi produrrà qualcosa, altri avranno battuto strade improduttive mostrando che sono improduttive. All'inizio del film Risvegli Robin Williams dice d'aver passato gli scorsi tot anni a cercare di estrarre un grammo di mielina da una tonnellata di lombrichi. "Ah, è possibile?" chiede l'altro. "No, l'ho dimostrato io!".
> >
> > Non capisco il punto di vista dei fanatici della selezione naturale come principio etico e politico, qui ne abbiamo almeno due di questi testoni a cui piace identificarsi nei vincenti, per cui lo scopo della società dovebbe essere organizzare gare di sopravvivenza del più adatto. Lo scopo della società dovrebbe essere far contento il maggior numero di persone, tendenzialmente tutti.
> >
> > Altrimenti qualcuno si metterà a scuotere la barca.
> >
> > Quindi, in conclusione, un po' di competizione aiuta il miglioramento generale delle conoscenze e della società, troppa ostacola la collaborazione.
>
> Per esempio prendi l'evoluzione negli ultimi 15 anni delle tecnologie dal computer al web: la spinta ai miglioramenti è venuta dalle aziende coinvolte, IE era in competizione con Netscape e così via, HTML+CSS+JS sempre più sofisticato richiede browser al passo e computer più potenti, e ogni settore ha trainato l'altro. Se fosse rimasto tutto in mano al CERN e al W3C avremmo probabilmente ancora Mosaic e le pagine grigie con le GIF dal bordo blu. Lo stesso Linux ha migliorato l'interfaccia fino a diventare un sistema operativo usabile perché in competizione con altri sistemi operativi, e le distribuzioni sono in competizione fra loro.
> D'altra parte la competizione s'è mangiata aziende che hanno dato molto, come Sun. Inoltre, se è vero che scienziati e istituti sono anch'essi in competizione, nello stesso clima di competizione che si trova nelle aziende un teorico non lavorerebbe bene. Ho letto da qualche parte che un'istituzione accademica è come una barriera corallina che dà ospitalità a organismi che in mare aperto non potrebbero vivere. Un teorico deve vivere tranquillo e senz'ansia, non produrrebbe se avesse il perenne fiato sul collo che caratterizza la competizione aziendale. A exsinistro il riferimento all'ansia non è piaciuto perché pensa a un contesto d'impresa, non di ricerca. Quindi non esiste una regola valida per tutti i casi.
veramente la competizione fra aziende ha portato alla guerra dei browser e ad un marasma che la metà bastava, quindi in questo caso la competizione ha portato solo entropia aka un casino apocalittico che è diminuito solo quando le aziende si sono decise a collaborare per produrre standard comuni
ovvero la microzozz ha sbassato le corna e accettato gli standard comuni senza continuare a fare l'accidente che voleva lei (male) alla faccia del resto dell'universo
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »

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Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daNon Autenticatoil 2014-12-23 18:20:08.0 alle 2014-12-23 18:20:08.0Scritto da: The Lich
> Scritto da:
> > > > > e che nonostante ciò ritengo che sia necessaria quanto la cooperazione per migliorare
> > > >
> > > > Perché ritieni che "sia necessaria per migliorare"?
> > > > Prova solo a pensare dove saremmo oggi se invece di darci addosso collaborassimo.
> > > > La fantasia in cui vive Avvelenato ovvero che competizione == meritocrazia == grandevantaggiopertutti è semplicemente non vera. Sono molte le persone che, se avessero dovuto competere, sarebbero semplicemente morte, ma che invece sono sopravissute e hanno contribuito in modo fondamentale al nostro progresso.
> > > > In una società fortemente competitiva l'unica cosa di cui ti preoccupi è riuscire a sopravvivere, riuscire a guadagnarti il diritto di vedere un domani. Questo non ti permette di dedicarti a tutta una serie di attività che hanno portato allo sviluppo di praticamente qualsiasi progresso scientifico. Se devo preoccuparmi di arrivare a domani NON ho tempo per studiare, non ho tempo da dedicare a niente altro che a trovare un modo per arrivare a domani.
> > > >
> > > > Prendi ad esempio Boole. Se non fosse per Boole oggi non avremmo i computer, non avremmo l'elettronica digitale nella sua interezza. Eppure quando Boole ha scoperto le leggi fondamentali della logica, appunto, booleana, si trattava di cose del tutto astratte, senza una minima speranza di ricavarne qualcosa di pratico. Immagina se avesse dovuto essere "competitivo" per sopravvivere. Di certo non si sarebbe potuto occupare di una cosa astratta come la logica dei "vero" e "falso".
> > > >
> > > > Quindi no, la competizione è la morte del progresso, comunque tu voglia vederla.
> > >
> > > Competizione è una parola con molteplici sfumature, e intesa come la intendi tu, alla branco di carnivori che sbranano il compagno rimasto ferito, ti dò ragione. Però prendi ad esempio degli scienziati, o dei gruppi di lavoro che si occupano di ricerca: si tratta di un mondo basato sulla collaborazione, perché ci si scambia risultati e li si discute pubblicamente, ma i vari scienziati sono in competizione, perché il primo che arriva a un risultato ottiene prestigio, fama, riconoscimenti, fondi. Questo tipo di competizione funge da stimolo ad accelerare la ricerca.
> > >
> > > Esiste però anche un rovescio della medaglia: se a tutt'oggi non abbiamo un'interpretazione soddisfacente della meccanica quantistica, ma solo filosofie strambe che tentano di spiegare delle formule che funzionano, è anche perché dagli anni venti e trenta in poi, buttarsi a capofitto nei calcoli per scoprire nuove formule e nuovi risultati è stato un comportamento più pagante, in senso competitivo, che dire "fermiamoci un attimo, ragioniamo, vediamo d capire il perché". Non a caso di interpretazione della meccanica quantistica si occupano in genere fisici già affermati, non giovani affamati in cerca di fama. Se sei un giovane ricercatore passi tutto il tempo a lavorare davanti a un calcolatore, non te ne rimane troppo per i quesiti che sconfinano nella filosofia.
> > > Per questo secondo me dovrebbe esistere una fondazione che selezioni giovani promettenti, in base ai voti scolastici ad esempio, e poi dia loro una casa e un reddito sufficiente ad occuparsi di quello che gli passa per la mente senza alcuna interferenza, pressione o pretesa di risultati. Una parte di essi produrrà qualcosa, altri avranno battuto strade improduttive mostrando che sono improduttive. All'inizio del film Risvegli Robin Williams dice d'aver passato gli scorsi tot anni a cercare di estrarre un grammo di mielina da una tonnellata di lombrichi. "Ah, è possibile?" chiede l'altro. "No, l'ho dimostrato io!".
> > >
> > > Non capisco il punto di vista dei fanatici della selezione naturale come principio etico e politico, qui ne abbiamo almeno due di questi testoni a cui piace identificarsi nei vincenti, per cui lo scopo della società dovebbe essere organizzare gare di sopravvivenza del più adatto. Lo scopo della società dovrebbe essere far contento il maggior numero di persone, tendenzialmente tutti.
> > >
> > > Altrimenti qualcuno si metterà a scuotere la barca.
> > >
> > > Quindi, in conclusione, un po' di competizione aiuta il miglioramento generale delle conoscenze e della società, troppa ostacola la collaborazione.
> >
> > Per esempio prendi l'evoluzione negli ultimi 15 anni delle tecnologie dal computer al web: la spinta ai miglioramenti è venuta dalle aziende coinvolte, IE era in competizione con Netscape e così via, HTML+CSS+JS sempre più sofisticato richiede browser al passo e computer più potenti, e ogni settore ha trainato l'altro. Se fosse rimasto tutto in mano al CERN e al W3C avremmo probabilmente ancora Mosaic e le pagine grigie con le GIF dal bordo blu. Lo stesso Linux ha migliorato l'interfaccia fino a diventare un sistema operativo usabile perché in competizione con altri sistemi operativi, e le distribuzioni sono in competizione fra loro.
> > D'altra parte la competizione s'è mangiata aziende che hanno dato molto, come Sun. Inoltre, se è vero che scienziati e istituti sono anch'essi in competizione, nello stesso clima di competizione che si trova nelle aziende un teorico non lavorerebbe bene. Ho letto da qualche parte che un'istituzione accademica è come una barriera corallina che dà ospitalità a organismi che in mare aperto non potrebbero vivere. Un teorico deve vivere tranquillo e senz'ansia, non produrrebbe se avesse il perenne fiato sul collo che caratterizza la competizione aziendale. A exsinistro il riferimento all'ansia non è piaciuto perché pensa a un contesto d'impresa, non di ricerca. Quindi non esiste una regola valida per tutti i casi.
>
> veramente la competizione fra aziende ha portato alla guerra dei browser e ad un marasma che la metà bastava, quindi in questo caso la competizione ha portato solo entropia aka un casino apocalittico che è diminuito solo quando le aziende si sono decise a collaborare per produrre standard comuni
>
> ovvero la microzozz ha sbassato le corna e accettato gli standard comuni senza continuare a fare l'accidente che voleva lei (male) alla faccia del resto dell'universo
Ma senza saremmo ancora a Mosaic con le pagine grigie.-
Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto da:
> Mosaic
Il fork della 2.7b5 di Cameron Kaiser o la 2.7b6 originale?
Young professional woman and busy mom.-
Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daNon Autenticatoil 2014-12-23 19:35:20.0 alle 2014-12-23 19:35:20.0Scritto da: ::1
> Scritto da:
> > Mosaic
>
> Il fork della 2.7b5 di Cameron Kaiser o la 2.7b6 originale?
Boh, non lo so.
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Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2014-12-23 18:58:01.0 alle 2014-12-23 18:58:01.0Trollate totali: 11553Ma smettila di secernere cazzate!
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Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daThe LichÜbermenschil 2014-12-23 19:18:26.0 alle 2014-12-23 19:18:26.0Trollate totali: 21351Scritto da:
> Scritto da: The Lich
> > Scritto da:
> > > > > > e che nonostante ciò ritengo che sia necessaria quanto la cooperazione per migliorare
> > > > >
> > > > > Perché ritieni che "sia necessaria per migliorare"?
> > > > > Prova solo a pensare dove saremmo oggi se invece di darci addosso collaborassimo.
> > > > > La fantasia in cui vive Avvelenato ovvero che competizione == meritocrazia == grandevantaggiopertutti è semplicemente non vera. Sono molte le persone che, se avessero dovuto competere, sarebbero semplicemente morte, ma che invece sono sopravissute e hanno contribuito in modo fondamentale al nostro progresso.
> > > > > In una società fortemente competitiva l'unica cosa di cui ti preoccupi è riuscire a sopravvivere, riuscire a guadagnarti il diritto di vedere un domani. Questo non ti permette di dedicarti a tutta una serie di attività che hanno portato allo sviluppo di praticamente qualsiasi progresso scientifico. Se devo preoccuparmi di arrivare a domani NON ho tempo per studiare, non ho tempo da dedicare a niente altro che a trovare un modo per arrivare a domani.
> > > > >
> > > > > Prendi ad esempio Boole. Se non fosse per Boole oggi non avremmo i computer, non avremmo l'elettronica digitale nella sua interezza. Eppure quando Boole ha scoperto le leggi fondamentali della logica, appunto, booleana, si trattava di cose del tutto astratte, senza una minima speranza di ricavarne qualcosa di pratico. Immagina se avesse dovuto essere "competitivo" per sopravvivere. Di certo non si sarebbe potuto occupare di una cosa astratta come la logica dei "vero" e "falso".
> > > > >
> > > > > Quindi no, la competizione è la morte del progresso, comunque tu voglia vederla.
> > > >
> > > > Competizione è una parola con molteplici sfumature, e intesa come la intendi tu, alla branco di carnivori che sbranano il compagno rimasto ferito, ti dò ragione. Però prendi ad esempio degli scienziati, o dei gruppi di lavoro che si occupano di ricerca: si tratta di un mondo basato sulla collaborazione, perché ci si scambia risultati e li si discute pubblicamente, ma i vari scienziati sono in competizione, perché il primo che arriva a un risultato ottiene prestigio, fama, riconoscimenti, fondi. Questo tipo di competizione funge da stimolo ad accelerare la ricerca.
> > > >
> > > > Esiste però anche un rovescio della medaglia: se a tutt'oggi non abbiamo un'interpretazione soddisfacente della meccanica quantistica, ma solo filosofie strambe che tentano di spiegare delle formule che funzionano, è anche perché dagli anni venti e trenta in poi, buttarsi a capofitto nei calcoli per scoprire nuove formule e nuovi risultati è stato un comportamento più pagante, in senso competitivo, che dire "fermiamoci un attimo, ragioniamo, vediamo d capire il perché". Non a caso di interpretazione della meccanica quantistica si occupano in genere fisici già affermati, non giovani affamati in cerca di fama. Se sei un giovane ricercatore passi tutto il tempo a lavorare davanti a un calcolatore, non te ne rimane troppo per i quesiti che sconfinano nella filosofia.
> > > > Per questo secondo me dovrebbe esistere una fondazione che selezioni giovani promettenti, in base ai voti scolastici ad esempio, e poi dia loro una casa e un reddito sufficiente ad occuparsi di quello che gli passa per la mente senza alcuna interferenza, pressione o pretesa di risultati. Una parte di essi produrrà qualcosa, altri avranno battuto strade improduttive mostrando che sono improduttive. All'inizio del film Risvegli Robin Williams dice d'aver passato gli scorsi tot anni a cercare di estrarre un grammo di mielina da una tonnellata di lombrichi. "Ah, è possibile?" chiede l'altro. "No, l'ho dimostrato io!".
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> > > > Non capisco il punto di vista dei fanatici della selezione naturale come principio etico e politico, qui ne abbiamo almeno due di questi testoni a cui piace identificarsi nei vincenti, per cui lo scopo della società dovebbe essere organizzare gare di sopravvivenza del più adatto. Lo scopo della società dovrebbe essere far contento il maggior numero di persone, tendenzialmente tutti.
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> > > > Altrimenti qualcuno si metterà a scuotere la barca.
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> > > > Quindi, in conclusione, un po' di competizione aiuta il miglioramento generale delle conoscenze e della società, troppa ostacola la collaborazione.
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> > > Per esempio prendi l'evoluzione negli ultimi 15 anni delle tecnologie dal computer al web: la spinta ai miglioramenti è venuta dalle aziende coinvolte, IE era in competizione con Netscape e così via, HTML+CSS+JS sempre più sofisticato richiede browser al passo e computer più potenti, e ogni settore ha trainato l'altro. Se fosse rimasto tutto in mano al CERN e al W3C avremmo probabilmente ancora Mosaic e le pagine grigie con le GIF dal bordo blu. Lo stesso Linux ha migliorato l'interfaccia fino a diventare un sistema operativo usabile perché in competizione con altri sistemi operativi, e le distribuzioni sono in competizione fra loro.
> > > D'altra parte la competizione s'è mangiata aziende che hanno dato molto, come Sun. Inoltre, se è vero che scienziati e istituti sono anch'essi in competizione, nello stesso clima di competizione che si trova nelle aziende un teorico non lavorerebbe bene. Ho letto da qualche parte che un'istituzione accademica è come una barriera corallina che dà ospitalità a organismi che in mare aperto non potrebbero vivere. Un teorico deve vivere tranquillo e senz'ansia, non produrrebbe se avesse il perenne fiato sul collo che caratterizza la competizione aziendale. A exsinistro il riferimento all'ansia non è piaciuto perché pensa a un contesto d'impresa, non di ricerca. Quindi non esiste una regola valida per tutti i casi.
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> > veramente la competizione fra aziende ha portato alla guerra dei browser e ad un marasma che la metà bastava, quindi in questo caso la competizione ha portato solo entropia aka un casino apocalittico che è diminuito solo quando le aziende si sono decise a collaborare per produrre standard comuni
> >
> > ovvero la microzozz ha sbassato le corna e accettato gli standard comuni senza continuare a fare l'accidente che voleva lei (male) alla faccia del resto dell'universo
>
> Ma senza saremmo ancora a Mosaic con le pagine grigie.
mi dici i numeri del lotto? ruota di firenze, grazie
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »

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Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daNon Autenticatoil 2014-12-23 19:23:48.0 alle 2014-12-23 19:23:48.0Scritto da: The Lich
> Scritto da:
> > Scritto da: The Lich
> > > Scritto da:
> > > > > > > e che nonostante ciò ritengo che sia necessaria quanto la cooperazione per migliorare
> > > > > >
> > > > > > Perché ritieni che "sia necessaria per migliorare"?
> > > > > > Prova solo a pensare dove saremmo oggi se invece di darci addosso collaborassimo.
> > > > > > La fantasia in cui vive Avvelenato ovvero che competizione == meritocrazia == grandevantaggiopertutti è semplicemente non vera. Sono molte le persone che, se avessero dovuto competere, sarebbero semplicemente morte, ma che invece sono sopravissute e hanno contribuito in modo fondamentale al nostro progresso.
> > > > > > In una società fortemente competitiva l'unica cosa di cui ti preoccupi è riuscire a sopravvivere, riuscire a guadagnarti il diritto di vedere un domani. Questo non ti permette di dedicarti a tutta una serie di attività che hanno portato allo sviluppo di praticamente qualsiasi progresso scientifico. Se devo preoccuparmi di arrivare a domani NON ho tempo per studiare, non ho tempo da dedicare a niente altro che a trovare un modo per arrivare a domani.
> > > > > >
> > > > > > Prendi ad esempio Boole. Se non fosse per Boole oggi non avremmo i computer, non avremmo l'elettronica digitale nella sua interezza. Eppure quando Boole ha scoperto le leggi fondamentali della logica, appunto, booleana, si trattava di cose del tutto astratte, senza una minima speranza di ricavarne qualcosa di pratico. Immagina se avesse dovuto essere "competitivo" per sopravvivere. Di certo non si sarebbe potuto occupare di una cosa astratta come la logica dei "vero" e "falso".
> > > > > >
> > > > > > Quindi no, la competizione è la morte del progresso, comunque tu voglia vederla.
> > > > >
> > > > > Competizione è una parola con molteplici sfumature, e intesa come la intendi tu, alla branco di carnivori che sbranano il compagno rimasto ferito, ti dò ragione. Però prendi ad esempio degli scienziati, o dei gruppi di lavoro che si occupano di ricerca: si tratta di un mondo basato sulla collaborazione, perché ci si scambia risultati e li si discute pubblicamente, ma i vari scienziati sono in competizione, perché il primo che arriva a un risultato ottiene prestigio, fama, riconoscimenti, fondi. Questo tipo di competizione funge da stimolo ad accelerare la ricerca.
> > > > >
> > > > > Esiste però anche un rovescio della medaglia: se a tutt'oggi non abbiamo un'interpretazione soddisfacente della meccanica quantistica, ma solo filosofie strambe che tentano di spiegare delle formule che funzionano, è anche perché dagli anni venti e trenta in poi, buttarsi a capofitto nei calcoli per scoprire nuove formule e nuovi risultati è stato un comportamento più pagante, in senso competitivo, che dire "fermiamoci un attimo, ragioniamo, vediamo d capire il perché". Non a caso di interpretazione della meccanica quantistica si occupano in genere fisici già affermati, non giovani affamati in cerca di fama. Se sei un giovane ricercatore passi tutto il tempo a lavorare davanti a un calcolatore, non te ne rimane troppo per i quesiti che sconfinano nella filosofia.
> > > > > Per questo secondo me dovrebbe esistere una fondazione che selezioni giovani promettenti, in base ai voti scolastici ad esempio, e poi dia loro una casa e un reddito sufficiente ad occuparsi di quello che gli passa per la mente senza alcuna interferenza, pressione o pretesa di risultati. Una parte di essi produrrà qualcosa, altri avranno battuto strade improduttive mostrando che sono improduttive. All'inizio del film Risvegli Robin Williams dice d'aver passato gli scorsi tot anni a cercare di estrarre un grammo di mielina da una tonnellata di lombrichi. "Ah, è possibile?" chiede l'altro. "No, l'ho dimostrato io!".
> > > > >
> > > > > Non capisco il punto di vista dei fanatici della selezione naturale come principio etico e politico, qui ne abbiamo almeno due di questi testoni a cui piace identificarsi nei vincenti, per cui lo scopo della società dovebbe essere organizzare gare di sopravvivenza del più adatto. Lo scopo della società dovrebbe essere far contento il maggior numero di persone, tendenzialmente tutti.
> > > > >
> > > > > Altrimenti qualcuno si metterà a scuotere la barca.
> > > > >
> > > > > Quindi, in conclusione, un po' di competizione aiuta il miglioramento generale delle conoscenze e della società, troppa ostacola la collaborazione.
> > > >
> > > > Per esempio prendi l'evoluzione negli ultimi 15 anni delle tecnologie dal computer al web: la spinta ai miglioramenti è venuta dalle aziende coinvolte, IE era in competizione con Netscape e così via, HTML+CSS+JS sempre più sofisticato richiede browser al passo e computer più potenti, e ogni settore ha trainato l'altro. Se fosse rimasto tutto in mano al CERN e al W3C avremmo probabilmente ancora Mosaic e le pagine grigie con le GIF dal bordo blu. Lo stesso Linux ha migliorato l'interfaccia fino a diventare un sistema operativo usabile perché in competizione con altri sistemi operativi, e le distribuzioni sono in competizione fra loro.
> > > > D'altra parte la competizione s'è mangiata aziende che hanno dato molto, come Sun. Inoltre, se è vero che scienziati e istituti sono anch'essi in competizione, nello stesso clima di competizione che si trova nelle aziende un teorico non lavorerebbe bene. Ho letto da qualche parte che un'istituzione accademica è come una barriera corallina che dà ospitalità a organismi che in mare aperto non potrebbero vivere. Un teorico deve vivere tranquillo e senz'ansia, non produrrebbe se avesse il perenne fiato sul collo che caratterizza la competizione aziendale. A exsinistro il riferimento all'ansia non è piaciuto perché pensa a un contesto d'impresa, non di ricerca. Quindi non esiste una regola valida per tutti i casi.
> > >
> > > veramente la competizione fra aziende ha portato alla guerra dei browser e ad un marasma che la metà bastava, quindi in questo caso la competizione ha portato solo entropia aka un casino apocalittico che è diminuito solo quando le aziende si sono decise a collaborare per produrre standard comuni
> > >
> > > ovvero la microzozz ha sbassato le corna e accettato gli standard comuni senza continuare a fare l'accidente che voleva lei (male) alla faccia del resto dell'universo
> >
> > Ma senza saremmo ancora a Mosaic con le pagine grigie.
>
> mi dici i numeri del lotto? ruota di firenze, grazie
Non c'è una ruota di Forlì?
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Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2014-12-23 11:54:34.0 alle 2014-12-23 11:54:34.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da:
> > >
> > > Non vedo in che modo. La competizione non è né è mai stata una cosa buona, né nello sport né altrove.
> > > Mettersi gli uni contro gli altri anziché collaborare per raggiungere obiettivi più alti è solo stupido, diseducativo e in generale uno spreco di risorse e di tempo.
> >
> > Il più grande progetto competitivo di nostra conoscenza si chiama "vita" ed è ancora perfettamente funzionante, quindi dici un sacco di cazzate.
>
> Premesso che la competizione in sé mi mette ansia, e che nonostante ciò ritengo che sia necessaria quanto la cooperazione per migliorare, la vita è basata sulla competizione perché la materia bruta, retta da leggi meccanicistiche, non contiene in sé alcuna compassione per l'individuo. Ciò che in un dato contesto e momento ha la meglio sopravvive, ed è tutto. Però la civiltà consiste nel superamento di questo stato di cose.
Sì certo.
Ora puoi anche morire ammazzato.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daNon Autenticatoil 2014-12-23 14:15:48.0 alle 2014-12-23 14:15:48.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Scritto da:
> > > >
> > > > Non vedo in che modo. La competizione non è né è mai stata una cosa buona, né nello sport né altrove.
> > > > Mettersi gli uni contro gli altri anziché collaborare per raggiungere obiettivi più alti è solo stupido, diseducativo e in generale uno spreco di risorse e di tempo.
> > >
> > > Il più grande progetto competitivo di nostra conoscenza si chiama "vita" ed è ancora perfettamente funzionante, quindi dici un sacco di cazzate.
> >
> > Premesso che la competizione in sé mi mette ansia, e che nonostante ciò ritengo che sia necessaria quanto la cooperazione per migliorare, la vita è basata sulla competizione perché la materia bruta, retta da leggi meccanicistiche, non contiene in sé alcuna compassione per l'individuo. Ciò che in un dato contesto e momento ha la meglio sopravvive, ed è tutto. Però la civiltà consiste nel superamento di questo stato di cose.
>
>
> Sì certo.
> Ora puoi anche morire ammazzato.
Ma anche no. Proprio perché la competizione mi mette ansia, penso che preferirei fare arrivare a casa tua una busta contenente spore di antrace, e vedere l'evoluzione cosa combina.
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Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daThe LichÜbermenschil 2014-12-23 17:21:42.0 alle 2014-12-23 17:21:42.0Trollate totali: 21351Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da:
> > > Scritto da: avvelenato
> > > > Scritto da:
> > > > >
> > > > > Non vedo in che modo. La competizione non è né è mai stata una cosa buona, né nello sport né altrove.
> > > > > Mettersi gli uni contro gli altri anziché collaborare per raggiungere obiettivi più alti è solo stupido, diseducativo e in generale uno spreco di risorse e di tempo.
> > > >
> > > > Il più grande progetto competitivo di nostra conoscenza si chiama "vita" ed è ancora perfettamente funzionante, quindi dici un sacco di cazzate.
> > >
> > > Premesso che la competizione in sé mi mette ansia, e che nonostante ciò ritengo che sia necessaria quanto la cooperazione per migliorare, la vita è basata sulla competizione perché la materia bruta, retta da leggi meccanicistiche, non contiene in sé alcuna compassione per l'individuo. Ciò che in un dato contesto e momento ha la meglio sopravvive, ed è tutto. Però la civiltà consiste nel superamento di questo stato di cose.
> >
> >
> > Sì certo.
> > Ora puoi anche morire ammazzato.
>
> Ma anche no. Proprio perché la competizione mi mette ansia, penso che preferirei fare arrivare a casa tua una busta contenente spore di antrace, e vedere l'evoluzione cosa combina.
non basta un mostro invalnàto come è adesso?
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »

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Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daNon Autenticatoil 2014-12-23 18:18:47.0 alle 2014-12-23 18:18:47.0Scritto da: The Lich
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: avvelenato
> > > > > Scritto da:
> > > > > >
> > > > > > Non vedo in che modo. La competizione non è né è mai stata una cosa buona, né nello sport né altrove.
> > > > > > Mettersi gli uni contro gli altri anziché collaborare per raggiungere obiettivi più alti è solo stupido, diseducativo e in generale uno spreco di risorse e di tempo.
> > > > >
> > > > > Il più grande progetto competitivo di nostra conoscenza si chiama "vita" ed è ancora perfettamente funzionante, quindi dici un sacco di cazzate.
> > > >
> > > > Premesso che la competizione in sé mi mette ansia, e che nonostante ciò ritengo che sia necessaria quanto la cooperazione per migliorare, la vita è basata sulla competizione perché la materia bruta, retta da leggi meccanicistiche, non contiene in sé alcuna compassione per l'individuo. Ciò che in un dato contesto e momento ha la meglio sopravvive, ed è tutto. Però la civiltà consiste nel superamento di questo stato di cose.
> > >
> > >
> > > Sì certo.
> > > Ora puoi anche morire ammazzato.
> >
> > Ma anche no. Proprio perché la competizione mi mette ansia, penso che preferirei fare arrivare a casa tua una busta contenente spore di antrace, e vedere l'evoluzione cosa combina.
>
> non basta un mostro invalnàto come è adesso?
Volevo vedere se sopravvive lui o l'antrace.
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Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto da: avvelenato
> Il più grande progetto competitivo di nostra conoscenza si chiama "vita" ed è ancora perfettamente funzionante
Sticazzi, per ora si e' concluso con la morte del 100% dei suoi partecipanti
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daNon Autenticatoil 2014-12-23 10:08:16.0 alle 2014-12-23 10:08:16.0Scritto da: Giambo
> Scritto da: avvelenato
>
> > Il più grande progetto competitivo di nostra conoscenza si chiama "vita" ed è ancora perfettamente funzionante
>
> Sticazzi, per ora si e' concluso con la morte del 100% dei suoi partecipanti
Balle, sono rimasti in qualche Giga di partecipanti e sono in crescita.
ex
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Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daThe LichÜbermenschil 2014-12-22 10:29:07.0 alle 2014-12-22 10:29:07.0Trollate totali: 21351Scritto da:
>http://www.corriere.it/cronache/14_dicembre_21/ott...

come avevo già scritto in precedenza, è il tipico provvedimento keynesiano all'italiana: dragare soldi dalla generalità dei contribuenti per concentrarlo nelle mani di pochi soggetti che poi fra tangenti ed evasione lo fanno sparire all'estero, ovvero coe far fallire una nazione intera devastandola e lasciandoci scheletri di cemento
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »

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Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daNon Autenticatoil 2014-12-22 14:38:31.0 alle 2014-12-22 14:38:31.0Scritto da: The Lich
> Scritto da:
> >http://www.corriere.it/cronache/14_dicembre_21/ott...

>
> come avevo già scritto in precedenza, è il tipico provvedimento keynesiano all'italiana: dragare soldi dalla generalità dei contribuenti per concentrarlo nelle mani di pochi soggetti che poi fra tangenti ed evasione lo fanno sparire all'estero, ovvero coe far fallire una nazione intera devastandola e lasciandoci scheletri di cemento
Fosse per me Toroc e CIO pagherebbero per lo smantellamento.
Ma mi accontenterei che pagassero i contribuenti. All'epoca i giornali davano il consenso per le olimpiadi all'80%, miei amici ambientalisti compresi: facendo pagare il contribuente l'errore non è molto.
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Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daNon Autenticatoil 2014-12-22 10:34:57.0 alle 2014-12-22 10:34:57.0Scritto da:
>http://www.corriere.it/cronache/14_dicembre_21/ott...

Il problema in Italia è che ci sono troppi ladri e truffatori, nelle istituzioni e fuori
Quelli che dovrebbero risolvere i problemi sono i primi collusi e anche quando la magistratura li scopre i giudici danno pene ridicole. Vedi Galan, 2 anni e 8 mesi ai domiciliari, e rimane in carica anche se condannato. Nemmeno in Burundi succedono queste cose
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Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2014-12-22 12:00:33.0 alle 2014-12-22 12:00:33.0Trollate totali: 14239Succede in tutto il mondo, le grandi opere finanziate pubblicamente servono solo a mangiarci.I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daNon Autenticatoil 2014-12-22 13:38:29.0 alle 2014-12-22 13:38:29.0Scritto da: avvelenato
> Succede in tutto il mondo, le grandi opere finanziate pubblicamente servono solo a mangiarci.
Ma il popolo boccalone crede che questi eventi portino guadagni a pioggia, o almeno "prestigio".-
Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2014-12-23 01:17:39.0 alle 2014-12-23 01:17:39.0Trollate totali: 14239Scritto da:
>
> Ma il popolo boccalone crede che questi eventi portino guadagni a pioggia, o almeno "prestigio".
In linea puramente teorica non c'è niente che impedisca ad un'azienda pubblica di produrre utile.
Solo che se gli amministratori di un'azienda pubblica fan casino, comunque vada li riciclano sempre.
Un ceo che fa un casino da milioni e milioni di euro privati, è già tanto che non trovano il suo corpo galleggiante su un fiume e mangiato dai vermi.
Storicamente lo stato (non quello italiano) è riuscito più spesso a mostrarsi efficiente solo in materia di ingegneria bellica. Era l'unico settore tecnologicamente all'avanguardia nel quale se la batteva alla pari con gli usa.
Questo perché alla faccia dei wakki anticompetitivi, la competizione è la più diretta e immediata forma di meritocrazia.
E se i tuoi cazzo di aerei non sono cazzo competitivi, sono cazzi.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2014-12-23 19:01:25.0 alle 2014-12-23 19:01:25.0Trollate totali: 11553Le aziende pubbliche NON dovrebbero produrre utili, dovrebbero raccogliere i soldi dei cittadini per dare servizi o distribuire beni, come l' Acqua, dei quali NESSUNO è proprietario
I casini li fanno anche le aziende private, paripari senza alcuna differenza.
l' unica differenza, nel privato, si ha SOLO quando l' azienda è inserita in un contesto fortemente competitivo, in presenza di una molteplicità di attori, dove quindi è spinta a fare meglio, altrimenti l' utente/cliente si cerca un concorrente
nel pubblico sono altri i meccanismi che creano efficenza.
**Modificato dall'autore il 23.12.2014 19:03**Ma smettila di secernere cazzate!-
Re: Come previsto dagli ambientalistiScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2014-12-23 20:45:21.0 alle 2014-12-23 20:45:21.0Trollate totali: 14239Scritto da: Alessandrox
> Le aziende pubbliche NON dovrebbero produrre utili, dovrebbero raccogliere i soldi dei cittadini per dare servizi o distribuire beni, come l' Acqua, dei quali NESSUNO è proprietario
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> I casini li fanno anche le aziende private, paripari senza alcuna differenza.
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> l' unica differenza, nel privato, si ha SOLO quando l' azienda è inserita in un contesto fortemente competitivo, in presenza di una molteplicità di attori, dove quindi è spinta a fare meglio, altrimenti l' utente/cliente si cerca un concorrente
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> nel pubblico sono altri i meccanismi c
Che creano efficenza.
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> **Modificato dall'autore il 23.12.2014 19:03**
Ma infatti le aziende pubbliche non dovrebbero offrire servizi non necessari che privati in libera concorrenza potrebbero garantire a costi minori e qualità maggiore.I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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