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LichScritto daNon Autenticatoil 2014-12-26 14:11:41.0 alle 2014-12-26 14:11:41.0Il problema non è Cesare Beccaria, quando io parlo di Beccaria in realtà parlo dell'uso che se ne fa dei suoi scritti.
Avesse scritto "La pena deve soddisfare la sete di vendetta della vittima e tendere al suo risarcimanto senza alcun costo per la comunità", (come invece già avviene per i reati fiscali) avrebbe fatto sicuramente un bene all'umanità, così invece ha fatto un danno quasi irreversibile.
Te capìì?
ex-
Re: LichScritto daThe LichÜbermenschil 2014-12-26 14:18:06.0 alle 2014-12-26 14:18:06.0Trollate totali: 21351Scritto da:
> Il problema non è Cesare Beccaria, quando io parlo di Beccaria in realtà parlo dell'uso che se ne fa dei suoi scritti.
> Avesse scritto "La pena deve soddisfare la sete di vendetta della vittima e tendere al suo risarcimanto senza alcun costo per la comunità", (come invece già avviene per i reati fiscali) avrebbe fatto sicuramente un bene all'umanità, così invece ha fatto un danno quasi irreversibile.
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> Te capìì?
>
> ex
ma lo vuoi capire vecchio inderlito che la legislazione italiana NON è ispirata da beccaria?
quando parlava di rieducazione parlava di rieducazione sociale della pena, non di rieducazione del condannato
e per rieducazione sociale intendeva dire che la pena deve essere CERTA, RAPIDA ED ESEMPLARE
e dice che l'ergastolo e i lavori forzati avrebbero costituito un'esemplarità e un deterrente maggiore della pena di morte, ma in base all'ergastolo e ai lavori forzati come erano concepiti ai suoi tempi, non all'acqua di rose con la televisione in camera come oggi
del resto che la nostra legislazione non sia ispirata a beccaria lo dimostra il fatto che la costituzione italiana ed europea vietano i lavori forzati
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »

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Re: LichScritto daNon Autenticatoil 2014-12-26 15:53:59.0 alle 2014-12-26 15:53:59.0Scritto da: The Lich
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> ma lo vuoi capire vecchio inderlito che la legislazione italiana NON è ispirata da beccaria?
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> quando parlava di rieducazione parlava di rieducazione sociale della pena, non di rieducazione del condannato
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> e per rieducazione sociale intendeva dire che la pena deve essere CERTA, RAPIDA ED ESEMPLARE
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> e dice che l'ergastolo e i lavori forzati avrebbero costituito un'esemplarità e un deterrente maggiore della pena di morte, ma in base all'ergastolo e ai lavori forzati come erano concepiti ai suoi tempi, non all'acqua di rose con la televisione in camera come oggi
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> del resto che la nostra legislazione non sia ispirata a beccaria lo dimostra il fatto che la costituzione italiana ed europea vietano i lavori forzati
>
LIch, leggi BENE quello che ho scritto, diciamo la stessa cosa.
I lavori forzati poi soddisfano la sete di vendetta e risarciscono le vittime, magari non direttamente ma attraverso i sevizi alla comunità.
Ovvio che i "lavori forzati" vanno intesi in modo crudele, ad esempio la sperimentazione di nuovi farmaci pericolosi contemporaneamente al lavoro in fonderia o in miniera o peggio.
La morte rapida non è contemplata nel mio modo di pensare.
ex-
Re: LichScritto daNon Autenticatoil 2014-12-26 15:55:17.0 alle 2014-12-26 15:55:17.0Scritto da:
> Scritto da: The Lich
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> > ma lo vuoi capire vecchio inderlito che la legislazione italiana NON è ispirata da beccaria?
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> > quando parlava di rieducazione parlava di rieducazione sociale della pena, non di rieducazione del condannato
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> > e per rieducazione sociale intendeva dire che la pena deve essere CERTA, RAPIDA ED ESEMPLARE
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> > e dice che l'ergastolo e i lavori forzati avrebbero costituito un'esemplarità e un deterrente maggiore della pena di morte, ma in base all'ergastolo e ai lavori forzati come erano concepiti ai suoi tempi, non all'acqua di rose con la televisione in camera come oggi
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> > del resto che la nostra legislazione non sia ispirata a beccaria lo dimostra il fatto che la costituzione italiana ed europea vietano i lavori forzati
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> LIch, leggi BENE quello che ho scritto, diciamo la stessa cosa.
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> I lavori forzati poi soddisfano la sete di vendetta e risarciscono le vittime, magari non direttamente ma attraverso i sevizi alla comunità.
> Ovvio che i "lavori forzati" vanno intesi in modo crudele, ad esempio la sperimentazione di nuovi farmaci pericolosi contemporaneamente al lavoro in fonderia o in miniera o peggio.
> La morte rapida non è contemplata nel mio modo di pensare.
>
> ex
Dimenticavo la vivisezione ove fosse richiesta.
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