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    il 2015-01-11 10:19:38.0 alle 2015-01-11 10:19:38.0
    Immortalità
    Magari tra 200 o tra 1000 anni verranno mangiati come surgelati. Deluso
    http://www.lanazione.it/ibernazione-centri-crionic...

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      altg
      utente che non utiene
      il 2015-01-11 12:50:59.0 alle 2015-01-11 12:50:59.0
      Trollate totali: 11540
      Re: Immortalità
      > Magari tra 200 o tra 1000 anni verranno mangiati come surgelati. Deluso
      > http://www.lanazione.it/ibernazione-centri-crionic...

      Non sarebbero buoni e l'articolo e` pressappochista. La procedura iniziale era quella, oggi effettuano la vetrificazione e si concentrano piu` che altro sulla struttura del cervello. Infatti, secondo me e` poco conveniente puntare al ripristino dell'organismo originale, che sarebbe comunque in brutte condizioni: l'importante non e` la corporeita`, ma l'informazione: postulato (in maniera abbastanza ragionevole) che mente, personalita` e memoria risiedano nella struttura del cervello plasmata durante la vita, allora e` quella struttura che va conservata. La "resurrezione", poi, potrebbe andare dall'impianto di una riproduzione biologica del cervello in un organismo, alla piu` sintetica simulazione delle funzioni cerebrali originali in un potente minicomputer che "pensa come te", e che controlla un organismo simulato, robotico, o semi-robotico.
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        il 2015-01-11 13:17:55.0 alle 2015-01-11 13:17:55.0
        Re: Immortalità
        Scritto da: altg
        > > Magari tra 200 o tra 1000 anni verranno mangiati come surgelati. Deluso
        > > http://www.lanazione.it/ibernazione-centri-crionic...
        >
        > Non sarebbero buoni e l'articolo e` pressappochista. La procedura iniziale era quella, oggi effettuano la vetrificazione e si concentrano piu` che altro sulla struttura del cervello. Infatti, secondo me e` poco conveniente puntare al ripristino dell'organismo originale, che sarebbe comunque in brutte condizioni: l'importante non e` la corporeita`, ma l'informazione: postulato (in maniera abbastanza ragionevole) che mente, personalita` e memoria risiedano nella struttura del cervello plasmata durante la vita, allora e` quella struttura che va conservata. La "resurrezione", poi, potrebbe andare dall'impianto di una riproduzione biologica del cervello in un organismo, alla piu` sintetica simulazione delle funzioni cerebrali originali in un potente minicomputer che "pensa come te", e che controlla un organismo simulato, robotico, o semi-robotico.

        In questo modo otterresti soltanto una copia, non la resurrezione dell'originale.
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          altg
          utente che non utiene
          il 2015-01-11 14:03:29.0 alle 2015-01-11 14:03:29.0
          Trollate totali: 11540
          Re: Immortalità
          > > > Magari tra 200 o tra 1000 anni verranno mangiati come surgelati. Deluso
          > > > http://www.lanazione.it/ibernazione-centri-crionic...
          > >
          > > Non sarebbero buoni e l'articolo e` pressappochista. La procedura iniziale era quella, oggi effettuano la vetrificazione e si concentrano piu` che altro sulla struttura del cervello. Infatti, secondo me e` poco conveniente puntare al ripristino dell'organismo originale, che sarebbe comunque in brutte condizioni: l'importante non e` la corporeita`, ma l'informazione: postulato (in maniera abbastanza ragionevole) che mente, personalita` e memoria risiedano nella struttura del cervello plasmata durante la vita, allora e` quella struttura che va conservata. La "resurrezione", poi, potrebbe andare dall'impianto di una riproduzione biologica del cervello in un organismo, alla piu` sintetica simulazione delle funzioni cerebrali originali in un potente minicomputer che "pensa come te", e che controlla un organismo simulato, robotico, o semi-robotico.
          >
          > In questo modo otterresti soltanto una copia, non la resurrezione dell'originale.

          Se non c'e` differenza, non vedo dove sia il problema.
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            il 2015-01-11 14:16:41.0 alle 2015-01-11 14:16:41.0
            Re: Immortalità
            Scritto da: altg
            > > > > Magari tra 200 o tra 1000 anni verranno mangiati come surgelati. Deluso
            > > > > http://www.lanazione.it/ibernazione-centri-crionic...
            > > >
            > > > Non sarebbero buoni e l'articolo e` pressappochista. La procedura iniziale era quella, oggi effettuano la vetrificazione e si concentrano piu` che altro sulla struttura del cervello. Infatti, secondo me e` poco conveniente puntare al ripristino dell'organismo originale, che sarebbe comunque in brutte condizioni: l'importante non e` la corporeita`, ma l'informazione: postulato (in maniera abbastanza ragionevole) che mente, personalita` e memoria risiedano nella struttura del cervello plasmata durante la vita, allora e` quella struttura che va conservata. La "resurrezione", poi, potrebbe andare dall'impianto di una riproduzione biologica del cervello in un organismo, alla piu` sintetica simulazione delle funzioni cerebrali originali in un potente minicomputer che "pensa come te", e che controlla un organismo simulato, robotico, o semi-robotico.
            > >
            > > In questo modo otterresti soltanto una copia, non la resurrezione dell'originale.
            >
            > Se non c'e` differenza, non vedo dove sia il problema.

            La differenza è che non sei tu che riapri gli occhi, come dopo un'operazione sotto sedazione, e riprendi a vivere. Tu continui ad essere morto.
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              altg
              utente che non utiene
              il 2015-01-11 15:41:51.0 alle 2015-01-11 15:41:51.0
              Trollate totali: 11540
              Re: Immortalità
              > > > > > Magari tra 200 o tra 1000 anni verranno mangiati come surgelati. Deluso
              > > > > > http://www.lanazione.it/ibernazione-centri-crionic...
              > > > >
              > > > > Non sarebbero buoni e l'articolo e` pressappochista. La procedura iniziale era quella, oggi effettuano la vetrificazione e si concentrano piu` che altro sulla struttura del cervello. Infatti, secondo me e` poco conveniente puntare al ripristino dell'organismo originale, che sarebbe comunque in brutte condizioni: l'importante non e` la corporeita`, ma l'informazione: postulato (in maniera abbastanza ragionevole) che mente, personalita` e memoria risiedano nella struttura del cervello plasmata durante la vita, allora e` quella struttura che va conservata. La "resurrezione", poi, potrebbe andare dall'impianto di una riproduzione biologica del cervello in un organismo, alla piu` sintetica simulazione delle funzioni cerebrali originali in un potente minicomputer che "pensa come te", e che controlla un organismo simulato, robotico, o semi-robotico.
              > > >
              > > > In questo modo otterresti soltanto una copia, non la resurrezione dell'originale.
              > >
              > > Se non c'e` differenza, non vedo dove sia il problema.
              >
              > La differenza è che non sei tu che riapri gli occhi, come dopo un'operazione sotto sedazione, e riprendi a vivere. Tu continui ad essere morto.

              E quando ti addormenti?
              E quando svieni?
              E quando cadi in coma?
              E quando sei sotto anestesia totale?
              E tra un piccolo istante e il successivo?
              Chi e` che si risveglia?
              Anche se non c'e` continuita` di coscienza, ti senti comunque tu, no?
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                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2015-01-11 15:46:11.0 alle 2015-01-11 15:46:11.0
                Re: Immortalità
                Scritto da: altg
                > > > > > > Magari tra 200 o tra 1000 anni verranno mangiati come surgelati. Deluso
                > > > > > > http://www.lanazione.it/ibernazione-centri-crionic...
                > > > > >
                > > > > > Non sarebbero buoni e l'articolo e` pressappochista. La procedura iniziale era quella, oggi effettuano la vetrificazione e si concentrano piu` che altro sulla struttura del cervello. Infatti, secondo me e` poco conveniente puntare al ripristino dell'organismo originale, che sarebbe comunque in brutte condizioni: l'importante non e` la corporeita`, ma l'informazione: postulato (in maniera abbastanza ragionevole) che mente, personalita` e memoria risiedano nella struttura del cervello plasmata durante la vita, allora e` quella struttura che va conservata. La "resurrezione", poi, potrebbe andare dall'impianto di una riproduzione biologica del cervello in un organismo, alla piu` sintetica simulazione delle funzioni cerebrali originali in un potente minicomputer che "pensa come te", e che controlla un organismo simulato, robotico, o semi-robotico.
                > > > >
                > > > > In questo modo otterresti soltanto una copia, non la resurrezione dell'originale.
                > > >
                > > > Se non c'e` differenza, non vedo dove sia il problema.
                > >
                > > La differenza è che non sei tu che riapri gli occhi, come dopo un'operazione sotto sedazione, e riprendi a vivere. Tu continui ad essere morto.
                >
                > E quando ti addormenti?
                > E quando svieni?
                > E quando cadi in coma?
                > E quando sei sotto anestesia totale?
                > E tra un piccolo istante e il successivo?
                > Chi e` che si risveglia?
                > Anche se non c'e` continuita` di coscienza, ti senti comunque tu, no?

                Dai per scontato che tu sei l'informazione contenuta nel cervello, e non il cervello stesso.
                Supponi per esempio che l'anima esista, non come la immaginano i superstiziosi naturalmente, ma immagina che sia una proprietà a livello quantico della materia e che il cervello sia, in qualche modo, in grado di "sintonizzarcisi" sopra e amplificarla. Cosa otterresti copiando solo le informazioni? Otterresti che ora hai UNA PERSONA DIVERSA con i tuoi ricordi... ma quella persona non saresti tu.
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                  utente che non utiene
                  il 2015-01-11 15:53:26.0 alle 2015-01-11 15:53:26.0
                  Trollate totali: 11540
                  Re: Immortalità
                  > > > > > > > Magari tra 200 o tra 1000 anni verranno mangiati come surgelati. Deluso
                  > > > > > > > http://www.lanazione.it/ibernazione-centri-crionic...
                  > > > > > >
                  > > > > > > Non sarebbero buoni e l'articolo e` pressappochista. La procedura iniziale era quella, oggi effettuano la vetrificazione e si concentrano piu` che altro sulla struttura del cervello. Infatti, secondo me e` poco conveniente puntare al ripristino dell'organismo originale, che sarebbe comunque in brutte condizioni: l'importante non e` la corporeita`, ma l'informazione: postulato (in maniera abbastanza ragionevole) che mente, personalita` e memoria risiedano nella struttura del cervello plasmata durante la vita, allora e` quella struttura che va conservata. La "resurrezione", poi, potrebbe andare dall'impianto di una riproduzione biologica del cervello in un organismo, alla piu` sintetica simulazione delle funzioni cerebrali originali in un potente minicomputer che "pensa come te", e che controlla un organismo simulato, robotico, o semi-robotico.
                  > > > > >
                  > > > > > In questo modo otterresti soltanto una copia, non la resurrezione dell'originale.
                  > > > >
                  > > > > Se non c'e` differenza, non vedo dove sia il problema.
                  > > >
                  > > > La differenza è che non sei tu che riapri gli occhi, come dopo un'operazione sotto sedazione, e riprendi a vivere. Tu continui ad essere morto.
                  > >
                  > > E quando ti addormenti?
                  > > E quando svieni?
                  > > E quando cadi in coma?
                  > > E quando sei sotto anestesia totale?
                  > > E tra un piccolo istante e il successivo?
                  > > Chi e` che si risveglia?
                  > > Anche se non c'e` continuita` di coscienza, ti senti comunque tu, no?
                  >
                  > Dai per scontato che tu sei l'informazione contenuta nel cervello, e non il cervello stesso.
                  > Supponi per esempio che l'anima esista, non come la immaginano i superstiziosi naturalmente, ma immagina che sia una proprietà a livello quantico della materia e che il cervello sia, in qualche modo, in grado di "sintonizzarcisi" sopra e amplificarla. Cosa otterresti copiando solo le informazioni? Otterresti che ora hai UNA PERSONA DIVERSA con i tuoi ricordi... ma quella persona non saresti tu.

                  Anche se condita di techno-bla-bla, l'ipotesi e` equivalente alla famosa teiera in orbita tra Marte e Giove: resta una superstizione.

                  Al di la` di tutto 'sto discorso, comunque, a me piace l'idea del preservare la struttura del cervello perche` la trovo la cosa in effetti piu` vicina a garantire una continuita` post-mortem. Lasciando da parte considerazioni filosofiche e moralistiche, preferisci decomporti tradizionalmente in una tomba, farti cremare, imbalsamare o qualsiasi altra cosa che sei certo lasciarti morto per sempre, oppure avere una minima possibilita` di far rivivere un essere che ha un precisissimo calco del tuo cervello?

                  Intanto il cervello conservalo nei minimi dettagli: forse non bastera`, forse nessuno riuscira` a farlo "funzionare" di nuovo, o a farne "funzionare" una copia esatta, ma e` gia` piu` di quel che hai se ti lasci interrare e basta.
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                    Non Autenticato
                    il 2015-01-11 16:05:53.0 alle 2015-01-11 16:05:53.0
                    Re: Immortalità
                    Scritto da: altg
                    > Anche se condita di techno-bla-bla, l'ipotesi e` equivalente alla famosa teiera in orbita tra Marte e Giove: resta una superstizione.

                    È un'ipotesi perfettamente lecita. Non sappiamo come funziona il cervello, perciò ogni ipotesi al riguardo è perfettamente pertinente anche se al momento non sappiamo verificala. Forse un giorno scopriremo che non c'entra un cazzo, ma nel frattempo non la si può escludere.

                    > Al di la` di tutto 'sto discorso, comunque, a me piace l'idea del preservare la struttura del cervello perche` la trovo la cosa in effetti piu` vicina a garantire una continuita` post-mortem. Lasciando da parte considerazioni filosofiche e moralistiche, preferisci decomporti tradizionalmente in una tomba, farti cremare, imbalsamare o qualsiasi altra cosa che sei certo lasciarti morto per sempre, oppure avere una minima possibilita` di far rivivere un essere che ha un precisissimo calco del tuo cervello?
                    >
                    > Intanto il cervello conservalo nei minimi dettagli: forse non bastera`, forse nessuno riuscira` a farlo "funzionare" di nuovo, o a farne "funzionare" una copia esatta, ma e` gia` piu` di quel che hai se ti lasci interrare e basta.

                    Onestamente non capisco il perché. Che ti importa se una tua copia potrà continuare a vivere? Tu sarai morto.

                    È un po' come quelli che ti dicono che è importante che l'umanità possa sopravvivere ad un eventuale evento catastrofico o addirittura i tordi che ti dicono che dovresti essere pronto a sacrificarti per permettere agli altri (la maggioranza) di vivere. Non ha alcun senso. Perché mai dovrebbe fregarmene qualcosa se l'umanità fra 1000 anni esisterà ancora oppure no? Perché mai dovrei rinunciare alla mia esistenza a favore dell'esistenza di qualcun altro (fosse anche la maggioranza)?

                    • Avatar
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                      utente che non utiene
                      il 2015-01-11 16:13:47.0 alle 2015-01-11 16:13:47.0
                      Trollate totali: 11540
                      Re: Immortalità
                      > > Anche se condita di techno-bla-bla, l'ipotesi e` equivalente alla famosa teiera in orbita tra Marte e Giove: resta una superstizione.
                      >
                      > È un'ipotesi perfettamente lecita. Non sappiamo come funziona il cervello, perciò ogni ipotesi al riguardo è perfettamente pertinente anche se al momento non sappiamo verificala. Forse un giorno scopriremo che non c'entra un cazzo, ma nel frattempo non la si può escludere.

                      E` un'ipotesi non avallata da nessun indizio, tra infinite ipotesi equivalentemente incredibili. Ergo, la sua probabilita` di essere vera e` 1 su infinito, cioe` zero. Inoltre non e` del tutto vero che non sappiamo come funziona il cervello: non lo sappiamo in modo abbastanza approfondito da poterne costruire una replica sintetica, o poterne predire il funzionamento, ma di certo nel cervello ci sono molti elementi il cui funzionamento costituisce quello che di solito chiamiamo mente.

                      > > Intanto il cervello conservalo nei minimi dettagli: forse non bastera`, forse nessuno riuscira` a farlo "funzionare" di nuovo, o a farne "funzionare" una copia esatta, ma e` gia` piu` di quel che hai se ti lasci interrare e basta.
                      >
                      > Onestamente non capisco il perché. Che ti importa se una tua copia potrà continuare a vivere? Tu sarai morto.

                      Perche` ritengo che una mia copia esatta sia indistinguibile da me, cosi` come lo sarebbe una copia identica di qualunque altra cosa. Quella copia crederebbe di essere me non meno di quanto lo creda io dopo una notte di sonno profondo: c'e` stato un momento d'incoscienza, tutto li`.

                      > È un po' come quelli che ti dicono che è importante che l'umanità possa sopravvivere ad un eventuale evento catastrofico o addirittura i tordi che ti dicono che dovresti essere pronto a sacrificarti per permettere agli altri (la maggioranza) di vivere. Non ha alcun senso. Perché mai dovrebbe fregarmene qualcosa se l'umanità fra 1000 anni esisterà ancora oppure no? Perché mai dovrei rinunciare alla mia esistenza a favore dell'esistenza di qualcun altro (fosse anche la maggioranza)?

                      Il discorso verteva sul prolungare la TUA esistenza.
                      Ma se preferisci farti interrare, fai pure...
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                        Non Autenticato
                        il 2015-01-11 16:25:20.0 alle 2015-01-11 16:25:20.0
                        Re: Immortalità
                        Scritto da: altg
                        > E` un'ipotesi non avallata da nessun indizio

                        Come d'altra parte la tua ipotesi che la mia ipotesi non sia vera.

                        > Inoltre non e` del tutto vero che non sappiamo come funziona il cervello: non lo sappiamo in modo abbastanza approfondito da poterne costruire una replica sintetica, o poterne predire il funzionamento, ma di certo nel cervello ci sono molti elementi il cui funzionamento costituisce quello che di solito chiamiamo mente.

                        Sappiamo come funzionano alcuni elementi del cervello. Ma non sappiamo come funziona il cervello.

                        > Perche` ritengo che una mia copia esatta sia indistinguibile da me,

                        Un'ipotesi non avvallata da nessun indizio quindi. La differenza è che io non mi affido alla mia ipotesi come fosse una certezza, come invece fai tu con la tua ipotesi.

                        Se per esempio ti dicessero:
                        abbiamo 2 possibilità:
                        1) congelare il tuo cervello e mantenerlo così fino a quando saremo in grado (se mai lo saremo) di farti resuscitare
                        2) estrarre ora tutta l'informazione possibile dal tuo cervello e inserirla, chessò, in un robot
                        purtroppo non puoi avere entrambe le cose perché una, per qualche motivo, esclude l'altra (ad esempio nella prima soluzione perderesti i tuoi ricordi e quindi l'informazione contenuta nel cervello, e la seconda finirebbe per distruggere il cervello originale durante l'estrazione delle informazioni).

                        Quale sceglieresti e perché? Su quali convinzioni (sostenute possibilmente da fatti provati) ti baseresti per fare questa scelta?

                        > cosi` come lo sarebbe una copia identica di qualunque altra cosa. Quella copia crederebbe di essere me non meno di quanto lo creda io dopo una notte di sonno profondo: c'e` stato un momento d'incoscienza, tutto li`.

                        La differenza è che anche quando dormi il tuo cervello è acceso e funzionante, non è che quando dormi si spegne. C'è dunque continuità anche in fase di incoscienza. Ti ricordo che non puoi escludere la mia ipotesi tanto quanto io non posso dire che la mia ipotesi corrisponde al vero.

                        > Il discorso verteva sul prolungare la TUA esistenza.

                        Vedo che sei d'accordo sul voler prolungare la MIA esistenza. Anche io sono d'accordo. Abbiamo un fine in comune in tutto questo, mi compiaccio.

                        > Ma se preferisci farti interrare, fai pure...

                        Non è che lo preferisco, è che non c'è molto altro da poter fare (onestamente preferirei essere cremato). Però se fossi io a scegliere fra la scelta 1 e 2 direi che la 1 è quella secondo me più promettente... ok, perderei i miei ricordi... ma io non mi identifico con i miei ricordi o con le informazioni che ho accumulato durante la mia vita. Non capisco anzi perché lo fai tu.
                        • Avatar
                          Scritto da
                          Non Autenticato
                          il 2015-01-11 17:36:05.0 alle 2015-01-11 17:36:05.0
                          Re: Immortalità

                          La coscienza, la memoria bla bla sono proprietà dell'organismo. Quindi sei in qualche modo io "trascrivo" l'immagine della mia mente in un altro corpo, quello, da un punto di vista umano, sono io in tutto e per tutto.

                          Il fatto che l'originale possa essere ancora in vita non cambia niente. Siamo due organismi con la stessa memoria...che da quel momento, eventualmente, si determineranno in modo diversi. Ne più ne meno come gemelli, con la differenza che nel loro caso non c'è pressocchè nessun momento in cui l'immagine della loro mente è davvero UGUALE.

                          Ora, la catch di tutto questo discorso è che non ha senso dire "si ma quello non sono io"...perchè la copia è viva quanto te, ricorda e sente come ricordi e senti tu. Quindi, dal suo punto di vista, è effettivamente rinato.


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                            Scritto da
                            Non Autenticato
                            il 2015-01-11 17:39:28.0 alle 2015-01-11 17:39:28.0
                            Re: Immortalità
                            Scritto da:
                            > Quindi, dal suo punto di vista, è effettivamente rinato.

                            Già. Ma solo dal SUO punto di vista però. Dal TUO punto di vista quella è un'altra persona e se tu muori quella NON è te perciò TU muori.
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                              altg
                              utente che non utiene
                              il 2015-01-11 18:39:12.0 alle 2015-01-11 18:39:12.0
                              Trollate totali: 11540
                              Re: Immortalità
                              > > Quindi, dal suo punto di vista, è effettivamente rinato.
                              >
                              > Già. Ma solo dal SUO punto di vista però. Dal TUO punto di vista quella è un'altra persona e se tu muori quella NON è te perciò TU muori.

                              Questo concetto d'identita` e` una mera astrazione. Ad esempio prendi un file di testo chiamato "prova.txt", contenente la frase "se la mi' nonna aveva le rote era un carretto". Fai un altro file di testo, diciamo che col click destro su windows ottieni un file vuoto chiamato "new text document.txt", scrivici dentro "se la mi' nonna aveva le rote era un carretto", infine cancella il primo e ribattezza il secondo "prova.txt". Sia il nome, che il tipo, che il contenuto, sono identici. Cos'e` cambiato? Nulla, al massimo l'indice nelle tabelle del filesystem, o l'area di memoria di massa in cui il file e` ospitato, ma all'atto pratico nulla.

                              L'ipotesi dell'anima, con o senza technoblabber, e` tutta da dimostrare, e l'onere della prova non spetta a me, ma a chi la sostiene. Dalla mia ho il ragionevole assunto che una persona sia la semplice somma delle sue parti, e che quindi duplicando le parti si duplichi la persona: non c'e` niente di certo che neghi questo assunto, mentre tutte le osservazioni da che mondo e` mondo lo avallano; i morti muoiono e restano morti, dei loro eventuali spiriti non sappiamo nulla, se danneggi una parte del cervello spesso danneggi anche una caratteristica della mente. Ritenere che la mente non sia tutta li` contraddice le osservazioni, e in ultima analisi preferisci farti cremare e sperare nella fede, o farti crioconservare e sperare in una pur minima possibilita` tecnica di avere un futuro post-mortem?

                              Io spero nella seconda, saro` un imbecille?
                              • Avatar
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                                The Lich
                                Übermensch
                                il 2015-01-11 20:12:30.0 alle 2015-01-11 20:12:30.0
                                Trollate totali: 21351
                                Re: Immortalità
                                Scritto da: altg
                                > > > Quindi, dal suo punto di vista, è effettivamente rinato.
                                > >
                                > > Già. Ma solo dal SUO punto di vista però. Dal TUO punto di vista quella è un'altra persona e se tu muori quella NON è te perciò TU muori.
                                >
                                > Questo concetto d'identita` e` una mera astrazione. Ad esempio prendi un file di testo chiamato "prova.txt", contenente la frase "se la mi' nonna aveva le rote era un carretto". Fai un altro file di testo, diciamo che col click destro su windows ottieni un file vuoto chiamato "new text document.txt", scrivici dentro "se la mi' nonna aveva le rote era un carretto", infine cancella il primo e ribattezza il secondo "prova.txt". Sia il nome, che il tipo, che il contenuto, sono identici. Cos'e` cambiato? Nulla, al massimo l'indice nelle tabelle del filesystem, o l'area di memoria di massa in cui il file e` ospitato, ma all'atto pratico nulla.
                                >
                                > L'ipotesi dell'anima, con o senza technoblabber, e` tutta da dimostrare, e l'onere della prova non spetta a me, ma a chi la sostiene.

                                per quale perverso meccanismo mentale ritenete "scientifiche" ipotesi fantasiose? basta la natura materialistica di un'invenzione per qualificarla come scientifica?

                                > Dalla mia ho il ragionevole assunto che una persona sia la semplice somma delle sue parti, e che quindi duplicando le parti si duplichi la persona: non c'e` niente di certo che neghi questo assunto, mentre tutte le osservazioni da che mondo e` mondo lo avallano; i morti muoiono e restano morti, dei loro eventuali spiriti non sappiamo nulla, se danneggi una parte del cervello spesso danneggi anche una caratteristica della mente. Ritenere che la mente non sia tutta li` contraddice le osservazioni, e in ultima analisi preferisci farti cremare e sperare nella fede, o farti crioconservare e sperare in una pur minima possibilita` tecnica di avere un futuro post-mortem?
                                >

                                e quindi tutti i bambini che hanno subito una emisferectomia per encefalite di rasmussen dovrebbero divenire emiplegici invece no, quindi FAIL

                                > Io spero nella seconda, saro` un imbecille?

                                sì, ma hai la scusante di essere pisano

                                The Lich™
                                « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
                                e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
                                Cylon
                                Immagine postata dall'utente
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                                  altg
                                  utente che non utiene
                                  il 2015-01-11 23:11:16.0 alle 2015-01-11 23:11:16.0
                                  Trollate totali: 11540
                                  Re: Immortalità
                                  > > L'ipotesi dell'anima, con o senza technoblabber, e` tutta da dimostrare, e l'onere della prova non spetta a me, ma a chi la sostiene.
                                  >
                                  > per quale perverso meccanismo mentale ritenete "scientifiche" ipotesi fantasiose? basta la natura materialistica di un'invenzione per qualificarla come scientifica?

                                  Il mio punto era proprio che l'ipotesi dell'anima e` fantasiosa, mentre l'ipotesi che la mente sia il prodotto del funzionamento del cervello e dell'organismo in generale e` la piu` consequenziale alle osservazioni.

                                  > e quindi tutti i bambini che hanno subito una emisferectomia per encefalite di rasmussen dovrebbero divenire emiplegici invece no, quindi FAIL

                                  Veramente diventano emiplegici. E` in seguito, col tempo, che l'altro emisfero impara a supplire alle funzioni di quello mancante.

                                  > > Io spero nella seconda, saro` un imbecille?
                                  >
                                  > sì, ma hai la scusante di essere pisano

                                  Mi dispiace solo che se anche decidessi e avessi la possibilita` di farmi conservare, e poi venissi davvero resuscitato, tu saresti comunque morto e non potrei farti vedere che avevo ragione. Imbarazzato
                                  • Avatar
                                    Scritto da
                                    Non Autenticato
                                    il 2015-01-11 23:13:44.0 alle 2015-01-11 23:13:44.0
                                    Re: Immortalità
                                    Scritto da: altg
                                    > > > L'ipotesi dell'anima, con o senza technoblabber, e` tutta da dimostrare, e l'onere della prova non spetta a me, ma a chi la sostiene.
                                    > >
                                    > > per quale perverso meccanismo mentale ritenete "scientifiche" ipotesi fantasiose? basta la natura materialistica di un'invenzione per qualificarla come scientifica?
                                    >
                                    > Il mio punto era proprio che l'ipotesi dell'anima e` fantasiosa, mentre l'ipotesi che la mente sia il prodotto del funzionamento del cervello e dell'organismo in generale e` la piu` consequenziale alle osservazioni.
                                    >
                                    > > e quindi tutti i bambini che hanno subito una emisferectomia per encefalite di rasmussen dovrebbero divenire emiplegici invece no, quindi FAIL
                                    >
                                    > Veramente diventano emiplegici. E` in seguito, col tempo, che l'altro emisfero impara a supplire alle funzioni di quello mancante.
                                    >
                                    > > > Io spero nella seconda, saro` un imbecille?
                                    > >
                                    > > sì, ma hai la scusante di essere pisano
                                    >
                                    > Mi dispiace solo che se anche decidessi e avessi la possibilita` di farmi conservare, e poi venissi davvero resuscitato, tu saresti comunque morto e non potrei farti vedere che avevo ragione. Imbarazzato

                                    tanto cloni o non cloni col tempo muterete tutti quindi parliamo di individui differenti dall'originale Con la lingua fuori Con la lingua fuori A bocca storta
                                    • Avatar
                                      Scritto da
                                      Non Autenticato
                                      il 2015-01-11 23:37:21.0 alle 2015-01-11 23:37:21.0
                                      Re: Immortalità
                                      Scritto da:
                                      > Scritto da: altg
                                      > > > > L'ipotesi dell'anima, con o senza technoblabber, e` tutta da dimostrare, e l'onere della prova non spetta a me, ma a chi la sostiene.
                                      > > >
                                      > > > per quale perverso meccanismo mentale ritenete "scientifiche" ipotesi fantasiose? basta la natura materialistica di un'invenzione per qualificarla come scientifica?
                                      > >
                                      > > Il mio punto era proprio che l'ipotesi dell'anima e` fantasiosa, mentre l'ipotesi che la mente sia il prodotto del funzionamento del cervello e dell'organismo in generale e` la piu` consequenziale alle osservazioni.
                                      > >
                                      > > > e quindi tutti i bambini che hanno subito una emisferectomia per encefalite di rasmussen dovrebbero divenire emiplegici invece no, quindi FAIL
                                      > >
                                      > > Veramente diventano emiplegici. E` in seguito, col tempo, che l'altro emisfero impara a supplire alle funzioni di quello mancante.
                                      > >
                                      > > > > Io spero nella seconda, saro` un imbecille?
                                      > > >
                                      > > > sì, ma hai la scusante di essere pisano
                                      > >
                                      > > Mi dispiace solo che se anche decidessi e avessi la possibilita` di farmi conservare, e poi venissi davvero resuscitato, tu saresti comunque morto e non potrei farti vedere che avevo ragione. Imbarazzato
                                      >
                                      > tanto cloni o non cloni col tempo muterete tutti quindi parliamo di individui differenti dall'originale Con la lingua fuori Con la lingua fuori A bocca storta

                                      dissemineremo il mondo di chiodi e vi elimineremo tutti col tetano A bocca aperta A bocca aperta Con la lingua fuori
                                  • Avatar
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                                    The Lich
                                    Übermensch
                                    il 2015-01-12 10:41:19.0 alle 2015-01-12 10:41:19.0
                                    Trollate totali: 21351
                                    Re: Immortalità
                                    Scritto da: altg
                                    > > > L'ipotesi dell'anima, con o senza technoblabber, e` tutta da dimostrare, e l'onere della prova non spetta a me, ma a chi la sostiene.
                                    > >
                                    > > per quale perverso meccanismo mentale ritenete "scientifiche" ipotesi fantasiose? basta la natura materialistica di un'invenzione per qualificarla come scientifica?
                                    >
                                    > Il mio punto era proprio che l'ipotesi dell'anima e` fantasiosa, mentre l'ipotesi che la mente sia il prodotto del funzionamento del cervello e dell'organismo in generale e` la piu` consequenziale alle osservazioni.
                                    >

                                    cominci anche te a ragionare come idyoda e la wakka?

                                    limitarsi all'osservazione e trarne conseguenze considerate automaticamente vere in quanto internamente coerenti è l'errore proprio dell'aristotelismo, finchè non definisci un esperimento la tua ipotesi è fantasiosa ovvero mitologica tanto quanto quella del gattastro

                                    > > e quindi tutti i bambini che hanno subito una emisferectomia per encefalite di rasmussen dovrebbero divenire emiplegici invece no, quindi FAIL
                                    >
                                    > Veramente diventano emiplegici. E` in seguito, col tempo, che l'altro emisfero impara a supplire alle funzioni di quello mancante.
                                    >

                                    il tuo meccanicismo rimane falsificato

                                    mi dispiace, ritenta e sarai più fortunato

                                    > > > Io spero nella seconda, saro` un imbecille?
                                    > >
                                    > > sì, ma hai la scusante di essere pisano
                                    >
                                    > Mi dispiace solo che se anche decidessi e avessi la possibilita` di farmi conservare, e poi venissi davvero resuscitato, tu saresti comunque morto e non potrei farti vedere che avevo ragione. Imbarazzato

                                    sogna stronzo, sogna (cit.)

                                    The Lich™
                                    « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
                                    e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
                                    Cylon
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                                      altg
                                      utente che non utiene
                                      il 2015-01-12 12:15:26.0 alle 2015-01-12 12:15:26.0
                                      Trollate totali: 11540
                                      Re: Immortalità
                                      > > > > L'ipotesi dell'anima, con o senza technoblabber, e` tutta da dimostrare, e l'onere della prova non spetta a me, ma a chi la sostiene.
                                      > > >
                                      > > > per quale perverso meccanismo mentale ritenete "scientifiche" ipotesi fantasiose? basta la natura materialistica di un'invenzione per qualificarla come scientifica?
                                      > >
                                      > > Il mio punto era proprio che l'ipotesi dell'anima e` fantasiosa, mentre l'ipotesi che la mente sia il prodotto del funzionamento del cervello e dell'organismo in generale e` la piu` consequenziale alle osservazioni.
                                      > >
                                      >
                                      > cominci anche te a ragionare come idyoda e la wakka?
                                      >
                                      > limitarsi all'osservazione e trarne conseguenze considerate automaticamente vere in quanto internamente coerenti è l'errore proprio dell'aristotelismo, finchè non definisci un esperimento la tua ipotesi è fantasiosa ovvero mitologica tanto quanto quella del gattastro

                                      Ma scusa, te quando vedi un programma che funziona male ipotizzi la presenza di un goblin all'interno del computer o lanci il debugger?

                                      > > > e quindi tutti i bambini che hanno subito una emisferectomia per encefalite di rasmussen dovrebbero divenire emiplegici invece no, quindi FAIL
                                      > >
                                      > > Veramente diventano emiplegici. E` in seguito, col tempo, che l'altro emisfero impara a supplire alle funzioni di quello mancante.
                                      > >
                                      >
                                      > il tuo meccanicismo rimane falsificato
                                      >
                                      > mi dispiace, ritenta e sarai più fortunato

                                      Oh mi raccomando se cominci a perdere dati sul disco rigido, non sospettare che il problema sia nel disco rigido e non farne un backup, tanto e` tutto scritto nell'akashka. Con la lingua fuori
                                      • Avatar
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                                        Non Autenticato
                                        il 2015-01-12 12:40:21.0 alle 2015-01-12 12:40:21.0
                                        Re: Immortalità
                                        Scritto da: altg
                                        >
                                        > Ma scusa, te quando vedi un programma che funziona male ipotizzi la presenza di un goblin all'interno del computer o lanci il debugger?

                                        Non stiamo parlando di programmi, né di computer, né di qualcosa di cui sappiamo tutto... ma di qualcosa di cui sappiamo molto poco. Fare delle ipotesi sul suo funzionamento è perfettamente lecito... è provarle la parte difficile.
                                        • Avatar
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                                          altg
                                          utente che non utiene
                                          il 2015-01-12 13:11:34.0 alle 2015-01-12 13:11:34.0
                                          Trollate totali: 11540
                                          Re: Immortalità
                                          > > Ma scusa, te quando vedi un programma che funziona male ipotizzi la presenza di un goblin all'interno del computer o lanci il debugger?
                                          >
                                          > Non stiamo parlando di programmi, né di computer, né di qualcosa di cui sappiamo tutto... ma di qualcosa di cui sappiamo molto poco. Fare delle ipotesi sul suo funzionamento è perfettamente lecito... è provarle la parte difficile.

                                          E` piu` difficile se l'ipotesi implica un ente in piu` non giustificato da niente di certo: anima, spirito e simili. Se affermo che l'individuo e` la semplice somma delle sue parti fisicamente misurabili, che per il suo funzionamento e` sufficiente la sua mera esistenza in forma funzionale, e che sue repliche identiche sarebbero indistinguibili dall'individuo originario, non c'e` molto da provare perche` e` quel che l'esperienza del mondo fisico ci suggerisce ogni giorno.

                                          Come dice il famoso
                                          http://it.wikipedia.org/wiki/Rasoio_di_Occam

                                          « Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem. »
                                          « Non moltiplicare gli elementi più del necessario. »

                                          Ipotizzare l'anima per spiegare il funzionamento di una persona e` moltiplicare gli elementi. E` identico all'aggiungere il Dio creatore all'universo: se l'esistenza dell'universo e` di per se` inspiegata, e` doppiamente inutile postulare che sia stato creato da un'entita` la cui esistenza e` a sua volta inspiegata, oltre che non provata.
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                                            Scritto da
                                            Non Autenticato
                                            il 2015-01-12 14:31:10.0 alle 2015-01-12 14:31:10.0
                                            Re: Immortalità
                                            Scritto da: altg
                                            >
                                            > E` piu` difficile se l'ipotesi implica un ente in piu` non giustificato da niente di certo: anima, spirito e simili. Se affermo che l'individuo e` la semplice somma delle sue parti fisicamente misurabili, che per il suo funzionamento e` sufficiente la sua mera esistenza in forma funzionale, e che sue repliche identiche sarebbero indistinguibili dall'individuo originario, non c'e` molto da provare perche` e` quel che l'esperienza del mondo fisico ci suggerisce ogni giorno.

                                            Non sto parlando di cose astratte ed inconoscibili tipo "spiriti" e "anima" nel modo "classico" in cui si intende. Sto parlando di proprietà fisiche che in quanto tali potranno un giorno essere provate e si può pensare ad esperimenti da fare per dimostrarne l'esistenza (o nell'esperimento che ho suggerito io l'inesistenza).

                                            D'altra parte a volte quel "qualcosa in più" per risolvere un problema è necessario. I GPS senza quel "qualcosa in più" che sono i risultati della relatività di Einstein non funzionerebbero (e non si saprebbe nemmeno perché).

                                            Non capita molto spesso, ma a volte capita che serva un qualcosa in più.

                                            Prendi il caso della fisica quantistica... non funziona secondo le regole della fisica classica. Per funzionare ha bisogno di un "qualcosa in più" che è l'informazione che in fisica classica non ha senso. In fisica classica le tue formule non cambiano in base al fatto che tu sappia o non sappia qualcosa della cosa che stai studiando. Se ci pensi è abbastanza assurdo che la realtà cambi di comportamento in base a quello che tu SAI su di essa. Eppure in fisica quantistica è così. Perché? Boh. Non credo lo sappia nessuno. È solo un fatto di cui devi tenere conto se vuoi ottenere un risultato in linea con la realtà... però questo semplice fatto indica che la materia è qualcosa di più di quello che generalmente siamo portati a pensare. Ma se materia e informazione sono legate assieme in modo indissolubile... allora forse può esserci anche qualcos'altro "lì dentro". Che sia questo "legame" ciò che definiamo "coscienza"?

                                            Il rasoio di Occam funziona il più delle volte... ma a volte non funziona e c'è davvero bisogno di quel "qualcosa in più".

                                            La differenza sostanziale fra introdurre un dio e quello che dico io è che introdurre un dio è una scorciatoia da pigri perché dio è inconoscibile. Dio non serve a studiare qualcosa, dio anzi è un modo per evitare di farlo, è una "arresa" dell'uomo e delle sue capacità. Introduci dio quando ti arrendi e non vuoi più sforzarti nel capire le cose.
                                            "Perché si formano i fulmini? È Zeus che si è incazzato e li lancia dall'alto del monte Olimpo"... fine della questione.

                                            Introdurre invece l'esistenza di una nuova proprietà della materia non lo è. Può essere provato se questa ipotesi è vera o falsa (è difficile farlo con i mezzi attuali ma si può concettualmente fare) e c'è un'altra differenza... chi in genere tira in ballo dio si comporta come se la cosa fosse già provata, non ha più bisogno di prove, prende la cosa come "atto di fede" e vive di conseguenza (anzi, per loro dubitare equivale ad essere infedeli ed essere infedeli è visto come qualcosa di molto molto brutto e cattivo)... io mi limito a dire che è un'ipotesi che vale la pena di considerare e di investigare per vedere se è vera o falsa.

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                                              utente che non utiene
                                              il 2015-01-12 15:33:53.0 alle 2015-01-12 15:33:53.0
                                              Trollate totali: 11540
                                              Re: Immortalità
                                              > > E` piu` difficile se l'ipotesi implica un ente in piu` non giustificato da niente di certo: anima, spirito e simili. Se affermo che l'individuo e` la semplice somma delle sue parti fisicamente misurabili, che per il suo funzionamento e` sufficiente la sua mera esistenza in forma funzionale, e che sue repliche identiche sarebbero indistinguibili dall'individuo originario, non c'e` molto da provare perche` e` quel che l'esperienza del mondo fisico ci suggerisce ogni giorno.
                                              >
                                              > Non sto parlando di cose astratte ed inconoscibili tipo "spiriti" e "anima" nel modo "classico" in cui si intende. Sto parlando di proprietà fisiche che in quanto tali potranno un giorno essere provate e si può pensare ad esperimenti da fare per dimostrarne l'esistenza (o nell'esperimento che ho suggerito io l'inesistenza).
                                              >
                                              > D'altra parte a volte quel "qualcosa in più" per risolvere un problema è necessario. I GPS senza quel "qualcosa in più" che sono i risultati della relatività di Einstein non funzionerebbero (e non si saprebbe nemmeno perché).
                                              >
                                              > Non capita molto spesso, ma a volte capita che serva un qualcosa in più.
                                              >
                                              > Prendi il caso della fisica quantistica... non funziona secondo le regole della fisica classica. Per funzionare ha bisogno di un "qualcosa in più" che è l'informazione che in fisica classica non ha senso. In fisica classica le tue formule non cambiano in base al fatto che tu sappia o non sappia qualcosa della cosa che stai studiando. Se ci pensi è abbastanza assurdo che la realtà cambi di comportamento in base a quello che tu SAI su di essa. Eppure in fisica quantistica è così. Perché? Boh. Non credo lo sappia nessuno. È solo un fatto di cui devi tenere conto se vuoi ottenere un risultato in linea con la realtà... però questo semplice fatto indica che la materia è qualcosa di più di quello che generalmente siamo portati a pensare. Ma se materia e informazione sono legate assieme in modo indissolubile... allora forse può esserci anche qualcos'altro "lì dentro". Che sia questo "legame" ciò che definiamo "coscienza"?
                                              >
                                              > Il rasoio di Occam funziona il più delle volte... ma a volte non funziona e c'è davvero bisogno di quel "qualcosa in più".
                                              >
                                              > La differenza sostanziale fra introdurre un dio e quello che dico io è che introdurre un dio è una scorciatoia da pigri perché dio è inconoscibile. Dio non serve a studiare qualcosa, dio anzi è un modo per evitare di farlo, è una "arresa" dell'uomo e delle sue capacità. Introduci dio quando ti arrendi e non vuoi più sforzarti nel capire le cose.
                                              > "Perché si formano i fulmini? È Zeus che si è incazzato e li lancia dall'alto del monte Olimpo"... fine della questione.
                                              >
                                              > Introdurre invece l'esistenza di una nuova proprietà della materia non lo è. Può essere provato se questa ipotesi è vera o falsa (è difficile farlo con i mezzi attuali ma si può concettualmente fare) e c'è un'altra differenza... chi in genere tira in ballo dio si comporta come se la cosa fosse già provata, non ha più bisogno di prove, prende la cosa come "atto di fede" e vive di conseguenza (anzi, per loro dubitare equivale ad essere infedeli ed essere infedeli è visto come qualcosa di molto molto brutto e cattivo)... io mi limito a dire che è un'ipotesi che vale la pena di considerare e di investigare per vedere se è vera o falsa.

                                              Mah, io la vedo ancora come un'ipotesi del tutto immaginaria fra tante: fra le tante, bisognera` pur distinguere quali valga la pena di investigare, e per farlo di solito si dovrebbe partire da almeno un qualche indizio concreto. Altrimenti domani mi metto a investigare sulla teiera, sul drago in garage e sul mostro di spaghetti...
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                                                il 2015-01-12 15:40:34.0 alle 2015-01-12 15:40:34.0
                                                Re: Immortalità
                                                Scritto da: altg
                                                >
                                                > Mah, io la vedo ancora come un'ipotesi del tutto immaginaria fra tante: fra le tante, bisognera` pur distinguere quali valga la pena di investigare, e per farlo di solito si dovrebbe partire da almeno un qualche indizio concreto. Altrimenti domani mi metto a investigare sulla teiera, sul drago in garage e sul mostro di spaghetti...

                                                Comincia a studiarti le esperienze pre morte allora. C'è una vasta letteratura
                                                • Avatar
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                                                  altg
                                                  utente che non utiene
                                                  il 2015-01-12 15:46:44.0 alle 2015-01-12 15:46:44.0
                                                  Trollate totali: 11540
                                                  Re: Immortalità
                                                  > > Mah, io la vedo ancora come un'ipotesi del tutto immaginaria fra tante: fra le tante, bisognera` pur distinguere quali valga la pena di investigare, e per farlo di solito si dovrebbe partire da almeno un qualche indizio concreto. Altrimenti domani mi metto a investigare sulla teiera, sul drago in garage e sul mostro di spaghetti...
                                                  >
                                                  > Comincia a studiarti le esperienze pre morte allora. C'è una vasta letteratura

                                                  Guarda che le studiavo nella seconda meta` degli anni '90.
                                                  Ho concluso che e` tutta fuffa, da parecchio tempo.
                                                  • Avatar
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                                                    Non Autenticato
                                                    il 2015-01-12 16:01:06.0 alle 2015-01-12 16:01:06.0
                                                    Re: Immortalità
                                                    Scritto da: altg
                                                    > > > Mah, io la vedo ancora come un'ipotesi del tutto immaginaria fra tante: fra le tante, bisognera` pur distinguere quali valga la pena di investigare, e per farlo di solito si dovrebbe partire da almeno un qualche indizio concreto. Altrimenti domani mi metto a investigare sulla teiera, sul drago in garage e sul mostro di spaghetti...
                                                    > >
                                                    > > Comincia a studiarti le esperienze pre morte allora. C'è una vasta letteratura
                                                    >
                                                    > Guarda che le studiavo nella seconda meta` degli anni '90.
                                                    > Ho concluso che e` tutta fuffa, da parecchio tempo.

                                                    Se non mi spiegano come riprodurre un'esperienza OOBE ho diritto a dubitarne, a pensare che siano un sogno e che anche le esperienze di pre morte siano sogni.
                                                    • Avatar
                                                      Scritto da
                                                      Non Autenticato
                                                      il 2015-01-12 16:25:24.0 alle 2015-01-12 16:25:24.0
                                                      Re: Immortalità
                                                      Scritto da:
                                                      > Scritto da: altg
                                                      > > > > Mah, io la vedo ancora come un'ipotesi del tutto immaginaria fra tante: fra le tante, bisognera` pur distinguere quali valga la pena di investigare, e per farlo di solito si dovrebbe partire da almeno un qualche indizio concreto. Altrimenti domani mi metto a investigare sulla teiera, sul drago in garage e sul mostro di spaghetti...
                                                      > > >
                                                      > > > Comincia a studiarti le esperienze pre morte allora. C'è una vasta letteratura
                                                      > >
                                                      > > Guarda che le studiavo nella seconda meta` degli anni '90.
                                                      > > Ho concluso che e` tutta fuffa, da parecchio tempo.
                                                      >
                                                      > Se non mi spiegano come riprodurre un'esperienza OOBE ho diritto a dubitarne, a pensare che siano un sogno e che anche le esperienze di pre morte siano sogni.

                                                      In assenza di battito cardiaco non puoi avere allucinazioni e tantomeno sogni
                                                      • Avatar
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                                                        Non Autenticato
                                                        il 2015-01-12 16:33:25.0 alle 2015-01-12 16:33:25.0
                                                        Re: Immortalità
                                                        Scritto da:
                                                        > Scritto da:
                                                        > > Scritto da: altg
                                                        > > > > > Mah, io la vedo ancora come un'ipotesi del tutto immaginaria fra tante: fra le tante, bisognera` pur distinguere quali valga la pena di investigare, e per farlo di solito si dovrebbe partire da almeno un qualche indizio concreto. Altrimenti domani mi metto a investigare sulla teiera, sul drago in garage e sul mostro di spaghetti...
                                                        > > > >
                                                        > > > > Comincia a studiarti le esperienze pre morte allora. C'è una vasta letteratura
                                                        > > >
                                                        > > > Guarda che le studiavo nella seconda meta` degli anni '90.
                                                        > > > Ho concluso che e` tutta fuffa, da parecchio tempo.
                                                        > >
                                                        > > Se non mi spiegano come riprodurre un'esperienza OOBE ho diritto a dubitarne, a pensare che siano un sogno e che anche le esperienze di pre morte siano sogni.
                                                        >
                                                        > In assenza di battito cardiaco non puoi avere allucinazioni e tantomeno sogni

                                                        Chi lo dice? Finché c'è attività mentale puoi.
                                                    • Avatar
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                                                      utente che non utiene
                                                      il 2015-01-12 16:34:24.0 alle 2015-01-12 16:34:24.0
                                                      Trollate totali: 11540
                                                      Re: Immortalità
                                                      > Se non mi spiegano come riprodurre un'esperienza OOBE ho diritto a dubitarne, a pensare che siano un sogno e che anche le esperienze di pre morte siano sogni.

                                                      La wiki dice che hanno riprodotto qualcosa di simile alle descrizioni di OOBE con la stimolazione magnetica trans-cranica, disturbando in particolare l'attivita` della giunzione temporo-parietale. Magari a cercare si trovano gli esperimenti relativi.
                                                      • Avatar
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                                                        Non Autenticato
                                                        il 2015-01-12 17:10:13.0 alle 2015-01-12 17:10:13.0
                                                        Re: Immortalità
                                                        Scritto da: altg
                                                        > > Se non mi spiegano come riprodurre un'esperienza OOBE ho diritto a dubitarne, a pensare che siano un sogno e che anche le esperienze di pre morte siano sogni.
                                                        >
                                                        > La wiki dice che hanno riprodotto qualcosa di simile alle descrizioni di OOBE con la stimolazione magnetica trans-cranica, disturbando in particolare l'attivita` della giunzione temporo-parietale. Magari a cercare si trovano gli esperimenti relativi.

                                                        Ma una vera esperienza OOBE è quella in cui vedo cose a cui non potrei avere accesso.
                                                        • Avatar
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                                                          utente che non utiene
                                                          il 2015-01-12 17:17:13.0 alle 2015-01-12 17:17:13.0
                                                          Trollate totali: 11540
                                                          Re: Immortalità
                                                          > > > Se non mi spiegano come riprodurre un'esperienza OOBE ho diritto a dubitarne, a pensare che siano un sogno e che anche le esperienze di pre morte siano sogni.
                                                          > >
                                                          > > La wiki dice che hanno riprodotto qualcosa di simile alle descrizioni di OOBE con la stimolazione magnetica trans-cranica, disturbando in particolare l'attivita` della giunzione temporo-parietale. Magari a cercare si trovano gli esperimenti relativi.
                                                          >
                                                          > Ma una vera esperienza OOBE è quella in cui vedo cose a cui non potrei avere accesso.

                                                          Quando riusciranno a riprodurle a comando, ci crederemo tutti.
                                                          Per ora riproducono solo la sensazione di staccarsi dal corpo e assumere un'altra posizione o fluttuare. Con risultati riportati comunque inquietanti da chi ha fatto il volontario negli esperimenti: fra l'altro, la TMS non e` invasiva e non provoca danni permanenti, sicche` se capita l'occasione si puo` anche provare per curiosita`...

                                                          Del resto come esperienze aneddotiche ne ho raccontate anch'io, dal gatto che percepiva i fantasmi di altri gatti al mio ritrovamento assurdo di Kevin, ma non provano nulla e non pretendo che lo facciano. Imbarazzato
                                                          • Avatar
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                                                            Non Autenticato
                                                            il 2015-01-12 18:12:59.0 alle 2015-01-12 18:12:59.0
                                                            Re: Immortalità
                                                            Scritto da: altg
                                                            > > > > Se non mi spiegano come riprodurre un'esperienza OOBE ho diritto a dubitarne, a pensare che siano un sogno e che anche le esperienze di pre morte siano sogni.
                                                            > > >
                                                            > > > La wiki dice che hanno riprodotto qualcosa di simile alle descrizioni di OOBE con la stimolazione magnetica trans-cranica, disturbando in particolare l'attivita` della giunzione temporo-parietale. Magari a cercare si trovano gli esperimenti relativi.
                                                            > >
                                                            > > Ma una vera esperienza OOBE è quella in cui vedo cose a cui non potrei avere accesso.
                                                            >
                                                            > Quando riusciranno a riprodurle a comando, ci crederemo tutti.
                                                            > Per ora riproducono solo la sensazione di staccarsi dal corpo e assumere un'altra posizione o fluttuare. Con risultati riportati comunque inquietanti da chi ha fatto il volontario negli esperimenti: fra l'altro, la TMS non e` invasiva e non provoca danni permanenti, sicche` se capita l'occasione si puo` anche provare per curiosita`...
                                                            >
                                                            > Del resto come esperienze aneddotiche ne ho raccontate anch'io, dal gatto che percepiva i fantasmi di altri gatti al mio ritrovamento assurdo di Kevin, ma non provano nulla e non pretendo che lo facciano. Imbarazzato

                                                            Già, possono ricadere sotto la categoria delle coincidenze, anche se quella del vento e della pioggia mi fa tuttora venire i brividi.
                                          • Avatar
                                            Scritto da
                                            Non Autenticato
                                            il 2015-01-12 15:11:57.0 alle 2015-01-12 15:11:57.0
                                            Re: Immortalità
                                            Scritto da: altg
                                            > > > Ma scusa, te quando vedi un programma che funziona male ipotizzi la presenza di un goblin all'interno del computer o lanci il debugger?
                                            > >
                                            > > Non stiamo parlando di programmi, né di computer, né di qualcosa di cui sappiamo tutto... ma di qualcosa di cui sappiamo molto poco. Fare delle ipotesi sul suo funzionamento è perfettamente lecito... è provarle la parte difficile.
                                            >
                                            > E` piu` difficile se l'ipotesi implica un ente in piu` non giustificato da niente di certo: anima, spirito e simili. Se affermo che l'individuo e` la semplice somma delle sue parti fisicamente misurabili, che per il suo funzionamento e` sufficiente la sua mera esistenza in forma funzionale, e che sue repliche identiche sarebbero indistinguibili dall'individuo originario, non c'e` molto da provare perche` e` quel che l'esperienza del mondo fisico ci suggerisce ogni giorno.
                                            >
                                            > Come dice il famoso
                                            > http://it.wikipedia.org/wiki/Rasoio_di_Occam
                                            >
                                            > « Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem. »
                                            > « Non moltiplicare gli elementi più del necessario. »
                                            >
                                            > Ipotizzare l'anima per spiegare il funzionamento di una persona e` moltiplicare gli elementi. E` identico all'aggiungere il Dio creatore all'universo: se l'esistenza dell'universo e` di per se` inspiegata, e` doppiamente inutile postulare che sia stato creato da un'entita` la cui esistenza e` a sua volta inspiegata, oltre che non provata.

                                            Credevo di aver spiegato che non si tratta di un ente in più, ma di un nome per denotare ad alto livello un fenomeno o un complesso di fenomeni.
                                            • Avatar
                                              ☺
                                              Scritto da
                                              altg
                                              utente che non utiene
                                              il 2015-01-12 15:46:02.0 alle 2015-01-12 15:46:02.0
                                              Trollate totali: 11540
                                              Re: Immortalità
                                              > > > > Ma scusa, te quando vedi un programma che funziona male ipotizzi la presenza di un goblin all'interno del computer o lanci il debugger?
                                              > > >
                                              > > > Non stiamo parlando di programmi, né di computer, né di qualcosa di cui sappiamo tutto... ma di qualcosa di cui sappiamo molto poco. Fare delle ipotesi sul suo funzionamento è perfettamente lecito... è provarle la parte difficile.
                                              > >
                                              > > E` piu` difficile se l'ipotesi implica un ente in piu` non giustificato da niente di certo: anima, spirito e simili. Se affermo che l'individuo e` la semplice somma delle sue parti fisicamente misurabili, che per il suo funzionamento e` sufficiente la sua mera esistenza in forma funzionale, e che sue repliche identiche sarebbero indistinguibili dall'individuo originario, non c'e` molto da provare perche` e` quel che l'esperienza del mondo fisico ci suggerisce ogni giorno.
                                              > >
                                              > > Come dice il famoso
                                              > > http://it.wikipedia.org/wiki/Rasoio_di_Occam
                                              > >
                                              > > « Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem. »
                                              > > « Non moltiplicare gli elementi più del necessario. »
                                              > >
                                              > > Ipotizzare l'anima per spiegare il funzionamento di una persona e` moltiplicare gli elementi. E` identico all'aggiungere il Dio creatore all'universo: se l'esistenza dell'universo e` di per se` inspiegata, e` doppiamente inutile postulare che sia stato creato da un'entita` la cui esistenza e` a sua volta inspiegata, oltre che non provata.
                                              >
                                              > Credevo di aver spiegato che non si tratta di un ente in più, ma di un nome per denotare ad alto livello un fenomeno o un complesso di fenomeni.

                                              Non mi sembra cambi nulla: cosa ti fa pensare che il dato complesso di fenomeni sia qualcosa di esterno al cervello fisico? Cosa ti fa pensare che non sia tutto nella tua testa? La sensazione di dolore si genera come interpretazione di un segnale dai nocicettori, e l'interprete e` il cervello. La sensazione di paura si genera in risposta a stimoli che l'area prefrontale considera minacciosi, e viene modulata dall'amidgala, eccetera eccetera. In linea con il suddetto rasoio, come altre sensazioni gia` associate a specifiche aree cerebrali, la sensazione di essere te stesso, al di la di come la si descriva, non dovrebbe implicare un'altra entita`.

                                              Fra l'altro, il senso d'identita` di un soggetto viene disturbato se si usa la TMS per "acciaccare" l'area attorno alla giunzione temporo-parietale, provocando problemi che vanno dal doppelganger alla OOBE.
                                              • Avatar
                                                Scritto da
                                                Non Autenticato
                                                il 2015-01-12 16:04:05.0 alle 2015-01-12 16:04:05.0
                                                Re: Immortalità
                                                Scritto da: altg
                                                > > > > > Ma scusa, te quando vedi un programma che funziona male ipotizzi la presenza di un goblin all'interno del computer o lanci il debugger?
                                                > > > >
                                                > > > > Non stiamo parlando di programmi, né di computer, né di qualcosa di cui sappiamo tutto... ma di qualcosa di cui sappiamo molto poco. Fare delle ipotesi sul suo funzionamento è perfettamente lecito... è provarle la parte difficile.
                                                > > >
                                                > > > E` piu` difficile se l'ipotesi implica un ente in piu` non giustificato da niente di certo: anima, spirito e simili. Se affermo che l'individuo e` la semplice somma delle sue parti fisicamente misurabili, che per il suo funzionamento e` sufficiente la sua mera esistenza in forma funzionale, e che sue repliche identiche sarebbero indistinguibili dall'individuo originario, non c'e` molto da provare perche` e` quel che l'esperienza del mondo fisico ci suggerisce ogni giorno.
                                                > > >
                                                > > > Come dice il famoso
                                                > > > http://it.wikipedia.org/wiki/Rasoio_di_Occam
                                                > > >
                                                > > > « Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem. »
                                                > > > « Non moltiplicare gli elementi più del necessario. »
                                                > > >
                                                > > > Ipotizzare l'anima per spiegare il funzionamento di una persona e` moltiplicare gli elementi. E` identico all'aggiungere il Dio creatore all'universo: se l'esistenza dell'universo e` di per se` inspiegata, e` doppiamente inutile postulare che sia stato creato da un'entita` la cui esistenza e` a sua volta inspiegata, oltre che non provata.
                                                > >
                                                > > Credevo di aver spiegato che non si tratta di un ente in più, ma di un nome per denotare ad alto livello un fenomeno o un complesso di fenomeni.
                                                >
                                                > Non mi sembra cambi nulla: cosa ti fa pensare che il dato complesso di fenomeni sia qualcosa di esterno al cervello fisico? Cosa ti fa pensare che non sia tutto nella tua testa? La sensazione di dolore si genera come interpretazione di un segnale dai nocicettori, e l'interprete e` il cervello. La sensazione di paura si genera in risposta a stimoli che l'area prefrontale considera minacciosi, e viene modulata dall'amidgala, eccetera eccetera. In linea con il suddetto rasoio, come altre sensazioni gia` associate a specifiche aree cerebrali, la sensazione di essere te stesso, al di la di come la si descriva, non dovrebbe implicare un'altra entita`.
                                                >
                                                > Fra l'altro, il senso d'identita` di un soggetto viene disturbato se si usa la TMS per "acciaccare" l'area attorno alla giunzione temporo-parietale, provocando problemi che vanno dal doppelganger alla OOBE.

                                                Uffa, non ho mai detto che è esterno. Sono fenomeni che avvengono nel cervello. Per essere esterni dovrebbe esistere qualcosa come il "corpo astrale", un altro hardware su cui gira lo stesso software.
                                                • Avatar
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                                                  altg
                                                  utente che non utiene
                                                  il 2015-01-12 16:39:17.0 alle 2015-01-12 16:39:17.0
                                                  Trollate totali: 11540
                                                  Re: Immortalità
                                                  > > > > > > Ma scusa, te quando vedi un programma che funziona male ipotizzi la presenza di un goblin all'interno del computer o lanci il debugger?
                                                  > > > > >
                                                  > > > > > Non stiamo parlando di programmi, né di computer, né di qualcosa di cui sappiamo tutto... ma di qualcosa di cui sappiamo molto poco. Fare delle ipotesi sul suo funzionamento è perfettamente lecito... è provarle la parte difficile.
                                                  > > > >
                                                  > > > > E` piu` difficile se l'ipotesi implica un ente in piu` non giustificato da niente di certo: anima, spirito e simili. Se affermo che l'individuo e` la semplice somma delle sue parti fisicamente misurabili, che per il suo funzionamento e` sufficiente la sua mera esistenza in forma funzionale, e che sue repliche identiche sarebbero indistinguibili dall'individuo originario, non c'e` molto da provare perche` e` quel che l'esperienza del mondo fisico ci suggerisce ogni giorno.
                                                  > > > >
                                                  > > > > Come dice il famoso
                                                  > > > > http://it.wikipedia.org/wiki/Rasoio_di_Occam
                                                  > > > >
                                                  > > > > « Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem. »
                                                  > > > > « Non moltiplicare gli elementi più del necessario. »
                                                  > > > >
                                                  > > > > Ipotizzare l'anima per spiegare il funzionamento di una persona e` moltiplicare gli elementi. E` identico all'aggiungere il Dio creatore all'universo: se l'esistenza dell'universo e` di per se` inspiegata, e` doppiamente inutile postulare che sia stato creato da un'entita` la cui esistenza e` a sua volta inspiegata, oltre che non provata.
                                                  > > >
                                                  > > > Credevo di aver spiegato che non si tratta di un ente in più, ma di un nome per denotare ad alto livello un fenomeno o un complesso di fenomeni.
                                                  > >
                                                  > > Non mi sembra cambi nulla: cosa ti fa pensare che il dato complesso di fenomeni sia qualcosa di esterno al cervello fisico? Cosa ti fa pensare che non sia tutto nella tua testa? La sensazione di dolore si genera come interpretazione di un segnale dai nocicettori, e l'interprete e` il cervello. La sensazione di paura si genera in risposta a stimoli che l'area prefrontale considera minacciosi, e viene modulata dall'amidgala, eccetera eccetera. In linea con il suddetto rasoio, come altre sensazioni gia` associate a specifiche aree cerebrali, la sensazione di essere te stesso, al di la di come la si descriva, non dovrebbe implicare un'altra entita`.
                                                  > >
                                                  > > Fra l'altro, il senso d'identita` di un soggetto viene disturbato se si usa la TMS per "acciaccare" l'area attorno alla giunzione temporo-parietale, provocando problemi che vanno dal doppelganger alla OOBE.
                                                  >
                                                  > Uffa, non ho mai detto che è esterno. Sono fenomeni che avvengono nel cervello. Per essere esterni dovrebbe esistere qualcosa come il "corpo astrale", un altro hardware su cui gira lo stesso software.

                                                  L'hai descritto, mi pare, come una specie di firma quantica alla Star Trek. Un modo di attribuire un'identita` agli atomi stessi. Mah, seguendo l'ipotesi, allora com'e` che non mi sento un frullato di identita` precedenti degli atomi che mi compongono? Come fanno a formare un continuo?

                                                  • Avatar
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                                                    Non Autenticato
                                                    il 2015-01-12 16:53:24.0 alle 2015-01-12 16:53:24.0
                                                    Re: Immortalità
                                                    Scritto da: altg
                                                    > > > > > > > Ma scusa, te quando vedi un programma che funziona male ipotizzi la presenza di un goblin all'interno del computer o lanci il debugger?
                                                    > > > > > >
                                                    > > > > > > Non stiamo parlando di programmi, né di computer, né di qualcosa di cui sappiamo tutto... ma di qualcosa di cui sappiamo molto poco. Fare delle ipotesi sul suo funzionamento è perfettamente lecito... è provarle la parte difficile.
                                                    > > > > >
                                                    > > > > > E` piu` difficile se l'ipotesi implica un ente in piu` non giustificato da niente di certo: anima, spirito e simili. Se affermo che l'individuo e` la semplice somma delle sue parti fisicamente misurabili, che per il suo funzionamento e` sufficiente la sua mera esistenza in forma funzionale, e che sue repliche identiche sarebbero indistinguibili dall'individuo originario, non c'e` molto da provare perche` e` quel che l'esperienza del mondo fisico ci suggerisce ogni giorno.
                                                    > > > > >
                                                    > > > > > Come dice il famoso
                                                    > > > > > http://it.wikipedia.org/wiki/Rasoio_di_Occam
                                                    > > > > >
                                                    > > > > > « Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem. »
                                                    > > > > > « Non moltiplicare gli elementi più del necessario. »
                                                    > > > > >
                                                    > > > > > Ipotizzare l'anima per spiegare il funzionamento di una persona e` moltiplicare gli elementi. E` identico all'aggiungere il Dio creatore all'universo: se l'esistenza dell'universo e` di per se` inspiegata, e` doppiamente inutile postulare che sia stato creato da un'entita` la cui esistenza e` a sua volta inspiegata, oltre che non provata.
                                                    > > > >
                                                    > > > > Credevo di aver spiegato che non si tratta di un ente in più, ma di un nome per denotare ad alto livello un fenomeno o un complesso di fenomeni.
                                                    > > >
                                                    > > > Non mi sembra cambi nulla: cosa ti fa pensare che il dato complesso di fenomeni sia qualcosa di esterno al cervello fisico? Cosa ti fa pensare che non sia tutto nella tua testa? La sensazione di dolore si genera come interpretazione di un segnale dai nocicettori, e l'interprete e` il cervello. La sensazione di paura si genera in risposta a stimoli che l'area prefrontale considera minacciosi, e viene modulata dall'amidgala, eccetera eccetera. In linea con il suddetto rasoio, come altre sensazioni gia` associate a specifiche aree cerebrali, la sensazione di essere te stesso, al di la di come la si descriva, non dovrebbe implicare un'altra entita`.
                                                    > > >
                                                    > > > Fra l'altro, il senso d'identita` di un soggetto viene disturbato se si usa la TMS per "acciaccare" l'area attorno alla giunzione temporo-parietale, provocando problemi che vanno dal doppelganger alla OOBE.
                                                    > >
                                                    > > Uffa, non ho mai detto che è esterno. Sono fenomeni che avvengono nel cervello. Per essere esterni dovrebbe esistere qualcosa come il "corpo astrale", un altro hardware su cui gira lo stesso software.
                                                    >
                                                    > L'hai descritto, mi pare, come una specie di firma quantica alla Star Trek. Un modo di attribuire un'identita` agli atomi stessi.

                                                    Quello è Wakko.

                                                    > Mah, seguendo l'ipotesi, allora com'e` che non mi sento un frullato di identita` precedenti degli atomi che mi compongono? Come fanno a formare un continuo?
                                                    >
                                                    >
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                                                    Non Autenticato
                                                    il 2015-01-12 17:03:43.0 alle 2015-01-12 17:03:43.0
                                                    Re: Immortalità
                                                    Scritto da: altg
                                                    > > > > > > > Ma scusa, te quando vedi un programma che funziona male ipotizzi la presenza di un goblin all'interno del computer o lanci il debugger?
                                                    > > > > > >
                                                    > > > > > > Non stiamo parlando di programmi, né di computer, né di qualcosa di cui sappiamo tutto... ma di qualcosa di cui sappiamo molto poco. Fare delle ipotesi sul suo funzionamento è perfettamente lecito... è provarle la parte difficile.
                                                    > > > > >
                                                    > > > > > E` piu` difficile se l'ipotesi implica un ente in piu` non giustificato da niente di certo: anima, spirito e simili. Se affermo che l'individuo e` la semplice somma delle sue parti fisicamente misurabili, che per il suo funzionamento e` sufficiente la sua mera esistenza in forma funzionale, e che sue repliche identiche sarebbero indistinguibili dall'individuo originario, non c'e` molto da provare perche` e` quel che l'esperienza del mondo fisico ci suggerisce ogni giorno.
                                                    > > > > >
                                                    > > > > > Come dice il famoso
                                                    > > > > > http://it.wikipedia.org/wiki/Rasoio_di_Occam
                                                    > > > > >
                                                    > > > > > « Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem. »
                                                    > > > > > « Non moltiplicare gli elementi più del necessario. »
                                                    > > > > >
                                                    > > > > > Ipotizzare l'anima per spiegare il funzionamento di una persona e` moltiplicare gli elementi. E` identico all'aggiungere il Dio creatore all'universo: se l'esistenza dell'universo e` di per se` inspiegata, e` doppiamente inutile postulare che sia stato creato da un'entita` la cui esistenza e` a sua volta inspiegata, oltre che non provata.
                                                    > > > >
                                                    > > > > Credevo di aver spiegato che non si tratta di un ente in più, ma di un nome per denotare ad alto livello un fenomeno o un complesso di fenomeni.
                                                    > > >
                                                    > > > Non mi sembra cambi nulla: cosa ti fa pensare che il dato complesso di fenomeni sia qualcosa di esterno al cervello fisico? Cosa ti fa pensare che non sia tutto nella tua testa? La sensazione di dolore si genera come interpretazione di un segnale dai nocicettori, e l'interprete e` il cervello. La sensazione di paura si genera in risposta a stimoli che l'area prefrontale considera minacciosi, e viene modulata dall'amidgala, eccetera eccetera. In linea con il suddetto rasoio, come altre sensazioni gia` associate a specifiche aree cerebrali, la sensazione di essere te stesso, al di la di come la si descriva, non dovrebbe implicare un'altra entita`.
                                                    > > >
                                                    > > > Fra l'altro, il senso d'identita` di un soggetto viene disturbato se si usa la TMS per "acciaccare" l'area attorno alla giunzione temporo-parietale, provocando problemi che vanno dal doppelganger alla OOBE.
                                                    > >
                                                    > > Uffa, non ho mai detto che è esterno. Sono fenomeni che avvengono nel cervello. Per essere esterni dovrebbe esistere qualcosa come il "corpo astrale", un altro hardware su cui gira lo stesso software.
                                                    >
                                                    > L'hai descritto, mi pare, come una specie di firma quantica alla Star Trek. Un modo di attribuire un'identita` agli atomi stessi. Mah, seguendo l'ipotesi, allora com'e` che non mi sento un frullato di identita` precedenti degli atomi che mi compongono? Come fanno a formare un continuo?
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                                                    Credevo che Jared Leto fosse un personaggio di Dune. Imbarazzato

                                                    Cambiando argomento, hai notato che le carrellate sui ghiacci sono leggermente scattose. Succede in molti video, in altri no; e succede alle mie riprese, e ad altre no. Ho letto diverse teorie e ne ho controllate alcune, ma non sono ancora riuscito a farmi un'idea del perché.
                                                    • Avatar
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                                                      il 2015-01-12 17:19:34.0 alle 2015-01-12 17:19:34.0
                                                      Trollate totali: 11540
                                                      Re: Immortalità
                                                      > > > > > > > > Ma scusa, te quando vedi un programma che funziona male ipotizzi la presenza di un goblin all'interno del computer o lanci il debugger?
                                                      > > > > > > >
                                                      > > > > > > > Non stiamo parlando di programmi, né di computer, né di qualcosa di cui sappiamo tutto... ma di qualcosa di cui sappiamo molto poco. Fare delle ipotesi sul suo funzionamento è perfettamente lecito... è provarle la parte difficile.
                                                      > > > > > >
                                                      > > > > > > E` piu` difficile se l'ipotesi implica un ente in piu` non giustificato da niente di certo: anima, spirito e simili. Se affermo che l'individuo e` la semplice somma delle sue parti fisicamente misurabili, che per il suo funzionamento e` sufficiente la sua mera esistenza in forma funzionale, e che sue repliche identiche sarebbero indistinguibili dall'individuo originario, non c'e` molto da provare perche` e` quel che l'esperienza del mondo fisico ci suggerisce ogni giorno.
                                                      > > > > > >
                                                      > > > > > > Come dice il famoso
                                                      > > > > > > http://it.wikipedia.org/wiki/Rasoio_di_Occam
                                                      > > > > > >
                                                      > > > > > > « Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem. »
                                                      > > > > > > « Non moltiplicare gli elementi più del necessario. »
                                                      > > > > > >
                                                      > > > > > > Ipotizzare l'anima per spiegare il funzionamento di una persona e` moltiplicare gli elementi. E` identico all'aggiungere il Dio creatore all'universo: se l'esistenza dell'universo e` di per se` inspiegata, e` doppiamente inutile postulare che sia stato creato da un'entita` la cui esistenza e` a sua volta inspiegata, oltre che non provata.
                                                      > > > > >
                                                      > > > > > Credevo di aver spiegato che non si tratta di un ente in più, ma di un nome per denotare ad alto livello un fenomeno o un complesso di fenomeni.
                                                      > > > >
                                                      > > > > Non mi sembra cambi nulla: cosa ti fa pensare che il dato complesso di fenomeni sia qualcosa di esterno al cervello fisico? Cosa ti fa pensare che non sia tutto nella tua testa? La sensazione di dolore si genera come interpretazione di un segnale dai nocicettori, e l'interprete e` il cervello. La sensazione di paura si genera in risposta a stimoli che l'area prefrontale considera minacciosi, e viene modulata dall'amidgala, eccetera eccetera. In linea con il suddetto rasoio, come altre sensazioni gia` associate a specifiche aree cerebrali, la sensazione di essere te stesso, al di la di come la si descriva, non dovrebbe implicare un'altra entita`.
                                                      > > > >
                                                      > > > > Fra l'altro, il senso d'identita` di un soggetto viene disturbato se si usa la TMS per "acciaccare" l'area attorno alla giunzione temporo-parietale, provocando problemi che vanno dal doppelganger alla OOBE.
                                                      > > >
                                                      > > > Uffa, non ho mai detto che è esterno. Sono fenomeni che avvengono nel cervello. Per essere esterni dovrebbe esistere qualcosa come il "corpo astrale", un altro hardware su cui gira lo stesso software.
                                                      > >
                                                      > > L'hai descritto, mi pare, come una specie di firma quantica alla Star Trek. Un modo di attribuire un'identita` agli atomi stessi. Mah, seguendo l'ipotesi, allora com'e` che non mi sento un frullato di identita` precedenti degli atomi che mi compongono? Come fanno a formare un continuo?
                                                      > >
                                                      > >
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                                                      > Credevo che Jared Leto fosse un personaggio di Dune. Imbarazzato
                                                      >
                                                      > Cambiando argomento, hai notato che le carrellate sui ghiacci sono leggermente scattose. Succede in molti video, in altri no; e succede alle mie riprese, e ad altre no. Ho letto diverse teorie e ne ho controllate alcune, ma non sono ancora riuscito a farmi un'idea del perché.

                                                      cioe` le telecamere lo fanno tutte le volte che inquadrano ghiacci? boh... forse qualcosa che ha a che vedere con la velocita` dell'otturatore?
                                                      • Avatar
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                                                        Non Autenticato
                                                        il 2015-01-12 17:30:48.0 alle 2015-01-12 17:30:48.0
                                                        Re: Immortalità
                                                        Scritto da: altg
                                                        > > > > > > > > > Ma scusa, te quando vedi un programma che funziona male ipotizzi la presenza di un goblin all'interno del computer o lanci il debugger?
                                                        > > > > > > > >
                                                        > > > > > > > > Non stiamo parlando di programmi, né di computer, né di qualcosa di cui sappiamo tutto... ma di qualcosa di cui sappiamo molto poco. Fare delle ipotesi sul suo funzionamento è perfettamente lecito... è provarle la parte difficile.
                                                        > > > > > > >
                                                        > > > > > > > E` piu` difficile se l'ipotesi implica un ente in piu` non giustificato da niente di certo: anima, spirito e simili. Se affermo che l'individuo e` la semplice somma delle sue parti fisicamente misurabili, che per il suo funzionamento e` sufficiente la sua mera esistenza in forma funzionale, e che sue repliche identiche sarebbero indistinguibili dall'individuo originario, non c'e` molto da provare perche` e` quel che l'esperienza del mondo fisico ci suggerisce ogni giorno.
                                                        > > > > > > >
                                                        > > > > > > > Come dice il famoso
                                                        > > > > > > > http://it.wikipedia.org/wiki/Rasoio_di_Occam
                                                        > > > > > > >
                                                        > > > > > > > « Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem. »
                                                        > > > > > > > « Non moltiplicare gli elementi più del necessario. »
                                                        > > > > > > >
                                                        > > > > > > > Ipotizzare l'anima per spiegare il funzionamento di una persona e` moltiplicare gli elementi. E` identico all'aggiungere il Dio creatore all'universo: se l'esistenza dell'universo e` di per se` inspiegata, e` doppiamente inutile postulare che sia stato creato da un'entita` la cui esistenza e` a sua volta inspiegata, oltre che non provata.
                                                        > > > > > >
                                                        > > > > > > Credevo di aver spiegato che non si tratta di un ente in più, ma di un nome per denotare ad alto livello un fenomeno o un complesso di fenomeni.
                                                        > > > > >
                                                        > > > > > Non mi sembra cambi nulla: cosa ti fa pensare che il dato complesso di fenomeni sia qualcosa di esterno al cervello fisico? Cosa ti fa pensare che non sia tutto nella tua testa? La sensazione di dolore si genera come interpretazione di un segnale dai nocicettori, e l'interprete e` il cervello. La sensazione di paura si genera in risposta a stimoli che l'area prefrontale considera minacciosi, e viene modulata dall'amidgala, eccetera eccetera. In linea con il suddetto rasoio, come altre sensazioni gia` associate a specifiche aree cerebrali, la sensazione di essere te stesso, al di la di come la si descriva, non dovrebbe implicare un'altra entita`.
                                                        > > > > >
                                                        > > > > > Fra l'altro, il senso d'identita` di un soggetto viene disturbato se si usa la TMS per "acciaccare" l'area attorno alla giunzione temporo-parietale, provocando problemi che vanno dal doppelganger alla OOBE.
                                                        > > > >
                                                        > > > > Uffa, non ho mai detto che è esterno. Sono fenomeni che avvengono nel cervello. Per essere esterni dovrebbe esistere qualcosa come il "corpo astrale", un altro hardware su cui gira lo stesso software.
                                                        > > >
                                                        > > > L'hai descritto, mi pare, come una specie di firma quantica alla Star Trek. Un modo di attribuire un'identita` agli atomi stessi. Mah, seguendo l'ipotesi, allora com'e` che non mi sento un frullato di identita` precedenti degli atomi che mi compongono? Come fanno a formare un continuo?
                                                        > > >
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                                                        > > Credevo che Jared Leto fosse un personaggio di Dune. Imbarazzato
                                                        > >
                                                        > > Cambiando argomento, hai notato che le carrellate sui ghiacci sono leggermente scattose. Succede in molti video, in altri no; e succede alle mie riprese, e ad altre no. Ho letto diverse teorie e ne ho controllate alcune, ma non sono ancora riuscito a farmi un'idea del perché.
                                                        >
                                                        > cioe` le telecamere lo fanno tutte le volte che inquadrano ghiacci? boh... forse qualcosa che ha a che vedere con la velocita` dell'otturatore?

                                                        No, in genere nelle carrellate di oggetti immobili. A volte lo fanno, a volte no, non capisco cosa determina la differenza. Ad esempio avevo fatto delle prove riprendendo automobili in moto, con vari tempi di esposizione, da 1/2000 a 1/30: più lungo il tempo più sfumata l'mmagine dell'auto, ma in tutti i casi niente scatti.
                                                        Ho ripreso un cavallo in corsa con 1/2000, e niente scatti (potrebbe però essere che il cavallo si muove impedendomi di notare gli scatti).
                                                        Di recente ho fatto una carrellata in cui riprendo un sacco di immondizia in un fosso e poi scendo lentamente fino alle lattine di birra in primo piano: 1/2000, inguardabile, ogni fotogramma è relativamente nitido ma il moto sembra tremolare.
                                                        Avevo letto che può essere la stabilizzazione ottica dell'immagine che percepisce il moto e cerca di correggere, ma l'avevo disabilitata.
                                                        • Avatar
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                                                          altg
                                                          utente che non utiene
                                                          il 2015-01-12 17:39:03.0 alle 2015-01-12 17:39:03.0
                                                          Trollate totali: 11540
                                                          Re: Immortalità
                                                          > > > > > > > > > > Ma scusa, te quando vedi un programma che funziona male ipotizzi la presenza di un goblin all'interno del computer o lanci il debugger?
                                                          > > > > > > > > >
                                                          > > > > > > > > > Non stiamo parlando di programmi, né di computer, né di qualcosa di cui sappiamo tutto... ma di qualcosa di cui sappiamo molto poco. Fare delle ipotesi sul suo funzionamento è perfettamente lecito... è provarle la parte difficile.
                                                          > > > > > > > >
                                                          > > > > > > > > E` piu` difficile se l'ipotesi implica un ente in piu` non giustificato da niente di certo: anima, spirito e simili. Se affermo che l'individuo e` la semplice somma delle sue parti fisicamente misurabili, che per il suo funzionamento e` sufficiente la sua mera esistenza in forma funzionale, e che sue repliche identiche sarebbero indistinguibili dall'individuo originario, non c'e` molto da provare perche` e` quel che l'esperienza del mondo fisico ci suggerisce ogni giorno.
                                                          > > > > > > > >
                                                          > > > > > > > > Come dice il famoso
                                                          > > > > > > > > http://it.wikipedia.org/wiki/Rasoio_di_Occam
                                                          > > > > > > > >
                                                          > > > > > > > > « Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem. »
                                                          > > > > > > > > « Non moltiplicare gli elementi più del necessario. »
                                                          > > > > > > > >
                                                          > > > > > > > > Ipotizzare l'anima per spiegare il funzionamento di una persona e` moltiplicare gli elementi. E` identico all'aggiungere il Dio creatore all'universo: se l'esistenza dell'universo e` di per se` inspiegata, e` doppiamente inutile postulare che sia stato creato da un'entita` la cui esistenza e` a sua volta inspiegata, oltre che non provata.
                                                          > > > > > > >
                                                          > > > > > > > Credevo di aver spiegato che non si tratta di un ente in più, ma di un nome per denotare ad alto livello un fenomeno o un complesso di fenomeni.
                                                          > > > > > >
                                                          > > > > > > Non mi sembra cambi nulla: cosa ti fa pensare che il dato complesso di fenomeni sia qualcosa di esterno al cervello fisico? Cosa ti fa pensare che non sia tutto nella tua testa? La sensazione di dolore si genera come interpretazione di un segnale dai nocicettori, e l'interprete e` il cervello. La sensazione di paura si genera in risposta a stimoli che l'area prefrontale considera minacciosi, e viene modulata dall'amidgala, eccetera eccetera. In linea con il suddetto rasoio, come altre sensazioni gia` associate a specifiche aree cerebrali, la sensazione di essere te stesso, al di la di come la si descriva, non dovrebbe implicare un'altra entita`.
                                                          > > > > > >
                                                          > > > > > > Fra l'altro, il senso d'identita` di un soggetto viene disturbato se si usa la TMS per "acciaccare" l'area attorno alla giunzione temporo-parietale, provocando problemi che vanno dal doppelganger alla OOBE.
                                                          > > > > >
                                                          > > > > > Uffa, non ho mai detto che è esterno. Sono fenomeni che avvengono nel cervello. Per essere esterni dovrebbe esistere qualcosa come il "corpo astrale", un altro hardware su cui gira lo stesso software.
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                                                          > > > > L'hai descritto, mi pare, come una specie di firma quantica alla Star Trek. Un modo di attribuire un'identita` agli atomi stessi. Mah, seguendo l'ipotesi, allora com'e` che non mi sento un frullato di identita` precedenti degli atomi che mi compongono? Come fanno a formare un continuo?
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                                                          > > >
                                                          > > > Cambiando argomento, hai notato che le carrellate sui ghiacci sono leggermente scattose. Succede in molti video, in altri no; e succede alle mie riprese, e ad altre no. Ho letto diverse teorie e ne ho controllate alcune, ma non sono ancora riuscito a farmi un'idea del perché.
                                                          > >
                                                          > > cioe` le telecamere lo fanno tutte le volte che inquadrano ghiacci? boh... forse qualcosa che ha a che vedere con la velocita` dell'otturatore?
                                                          >
                                                          > No, in genere nelle carrellate di oggetti immobili. A volte lo fanno, a volte no, non capisco cosa determina la differenza. Ad esempio avevo fatto delle prove riprendendo automobili in moto, con vari tempi di esposizione, da 1/2000 a 1/30: più lungo il tempo più sfumata l'mmagine dell'auto, ma in tutti i casi niente scatti.
                                                          > Ho ripreso un cavallo in corsa con 1/2000, e niente scatti (potrebbe però essere che il cavallo si muove impedendomi di notare gli scatti).
                                                          > Di recente ho fatto una carrellata in cui riprendo un sacco di immondizia in un fosso e poi scendo lentamente fino alle lattine di birra in primo piano: 1/2000, inguardabile, ogni fotogramma è relativamente nitido ma il moto sembra tremolare.
                                                          > Avevo letto che può essere la stabilizzazione ottica dell'immagine che percepisce il moto e cerca di correggere, ma l'avevo disabilitata.

                                                          cioe` succede quando a scorrere e` tutto il paesaggio, tutto lo sfondo? puo` essere dovuto al bitrate costante, alla banda di registrazione del video digitale: se la banda e` limitata, e di solito lo e`, una scena che si muove troppo non puo` essere registrata in tutti i fotogrammi occupando la banda prevista, e di conseguenza il framerate scende. Gli algoritmi di compressione registrano spesso differenze tra un fotogramma e il successivo, ma se cambia tutta la scena devono registrare un "interstitial frame" (IF), un fotogramma completo che fa da riferimento per i fotogrammi futuri. Nel caso di uno sfondo tutto in movimento, magari non possono far altro che registrare una serie di relativamente pochi IFs, tanti quanti ne permette il bitrate ma meno del framerate degli altri casi.
                                                          • Avatar
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                                                            Non Autenticato
                                                            il 2015-01-12 18:07:33.0 alle 2015-01-12 18:07:33.0
                                                            Re: Immortalità
                                                            Scritto da: altg
                                                            > > > > > > > > > > > Ma scusa, te quando vedi un programma che funziona male ipotizzi la presenza di un goblin all'interno del computer o lanci il debugger?
                                                            > > > > > > > > > >
                                                            > > > > > > > > > > Non stiamo parlando di programmi, né di computer, né di qualcosa di cui sappiamo tutto... ma di qualcosa di cui sappiamo molto poco. Fare delle ipotesi sul suo funzionamento è perfettamente lecito... è provarle la parte difficile.
                                                            > > > > > > > > >
                                                            > > > > > > > > > E` piu` difficile se l'ipotesi implica un ente in piu` non giustificato da niente di certo: anima, spirito e simili. Se affermo che l'individuo e` la semplice somma delle sue parti fisicamente misurabili, che per il suo funzionamento e` sufficiente la sua mera esistenza in forma funzionale, e che sue repliche identiche sarebbero indistinguibili dall'individuo originario, non c'e` molto da provare perche` e` quel che l'esperienza del mondo fisico ci suggerisce ogni giorno.
                                                            > > > > > > > > >
                                                            > > > > > > > > > Come dice il famoso
                                                            > > > > > > > > > http://it.wikipedia.org/wiki/Rasoio_di_Occam
                                                            > > > > > > > > >
                                                            > > > > > > > > > « Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem. »
                                                            > > > > > > > > > « Non moltiplicare gli elementi più del necessario. »
                                                            > > > > > > > > >
                                                            > > > > > > > > > Ipotizzare l'anima per spiegare il funzionamento di una persona e` moltiplicare gli elementi. E` identico all'aggiungere il Dio creatore all'universo: se l'esistenza dell'universo e` di per se` inspiegata, e` doppiamente inutile postulare che sia stato creato da un'entita` la cui esistenza e` a sua volta inspiegata, oltre che non provata.
                                                            > > > > > > > >
                                                            > > > > > > > > Credevo di aver spiegato che non si tratta di un ente in più, ma di un nome per denotare ad alto livello un fenomeno o un complesso di fenomeni.
                                                            > > > > > > >
                                                            > > > > > > > Non mi sembra cambi nulla: cosa ti fa pensare che il dato complesso di fenomeni sia qualcosa di esterno al cervello fisico? Cosa ti fa pensare che non sia tutto nella tua testa? La sensazione di dolore si genera come interpretazione di un segnale dai nocicettori, e l'interprete e` il cervello. La sensazione di paura si genera in risposta a stimoli che l'area prefrontale considera minacciosi, e viene modulata dall'amidgala, eccetera eccetera. In linea con il suddetto rasoio, come altre sensazioni gia` associate a specifiche aree cerebrali, la sensazione di essere te stesso, al di la di come la si descriva, non dovrebbe implicare un'altra entita`.
                                                            > > > > > > >
                                                            > > > > > > > Fra l'altro, il senso d'identita` di un soggetto viene disturbato se si usa la TMS per "acciaccare" l'area attorno alla giunzione temporo-parietale, provocando problemi che vanno dal doppelganger alla OOBE.
                                                            > > > > > >
                                                            > > > > > > Uffa, non ho mai detto che è esterno. Sono fenomeni che avvengono nel cervello. Per essere esterni dovrebbe esistere qualcosa come il "corpo astrale", un altro hardware su cui gira lo stesso software.
                                                            > > > > >
                                                            > > > > > L'hai descritto, mi pare, come una specie di firma quantica alla Star Trek. Un modo di attribuire un'identita` agli atomi stessi. Mah, seguendo l'ipotesi, allora com'e` che non mi sento un frullato di identita` precedenti degli atomi che mi compongono? Come fanno a formare un continuo?
                                                            > > > > >
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                                                            > > > > Credevo che Jared Leto fosse un personaggio di Dune. Imbarazzato
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                                                            > > > > Cambiando argomento, hai notato che le carrellate sui ghiacci sono leggermente scattose. Succede in molti video, in altri no; e succede alle mie riprese, e ad altre no. Ho letto diverse teorie e ne ho controllate alcune, ma non sono ancora riuscito a farmi un'idea del perché.
                                                            > > >
                                                            > > > cioe` le telecamere lo fanno tutte le volte che inquadrano ghiacci? boh... forse qualcosa che ha a che vedere con la velocita` dell'otturatore?
                                                            > >
                                                            > > No, in genere nelle carrellate di oggetti immobili. A volte lo fanno, a volte no, non capisco cosa determina la differenza. Ad esempio avevo fatto delle prove riprendendo automobili in moto, con vari tempi di esposizione, da 1/2000 a 1/30: più lungo il tempo più sfumata l'mmagine dell'auto, ma in tutti i casi niente scatti.
                                                            > > Ho ripreso un cavallo in corsa con 1/2000, e niente scatti (potrebbe però essere che il cavallo si muove impedendomi di notare gli scatti).
                                                            > > Di recente ho fatto una carrellata in cui riprendo un sacco di immondizia in un fosso e poi scendo lentamente fino alle lattine di birra in primo piano: 1/2000, inguardabile, ogni fotogramma è relativamente nitido ma il moto sembra tremolare.
                                                            > > Avevo letto che può essere la stabilizzazione ottica dell'immagine che percepisce il moto e cerca di correggere, ma l'avevo disabilitata.
                                                            >
                                                            > cioe` succede quando a scorrere e` tutto il paesaggio, tutto lo sfondo? puo` essere dovuto al bitrate costante, alla banda di registrazione del video digitale: se la banda e` limitata, e di solito lo e`, una scena che si muove troppo non puo` essere registrata in tutti i fotogrammi occupando la banda prevista, e di conseguenza il framerate scende. Gli algoritmi di compressione registrano spesso differenze tra un fotogramma e il successivo, ma se cambia tutta la scena devono registrare un "interstitial frame" (IF), un fotogramma completo che fa da riferimento per i fotogrammi futuri. Nel caso di uno sfondo tutto in movimento, magari non possono far altro che registrare una serie di relativamente pochi IFs, tanti quanti ne permette il bitrate ma meno del framerate degli altri casi.

                                                            Ci ho ponzato sopra, e potresti avere ragione. Tendevo a escluderlo perché avanzando fotogramma per fotogramma con VLC non noto differenze nella qualità dei fotogrammi (come quelle che si notavano in certi video di dieci, quindici anni fa dove vedevi proprio la qualità oscillare): ma potrebbe darsi che l'avanzamento per fotogrammi di VLC mostri solo quelli completi.
                                                            • Avatar
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                                                              altg
                                                              utente che non utiene
                                                              il 2015-01-12 19:58:25.0 alle 2015-01-12 19:58:25.0
                                                              Trollate totali: 11540
                                                              Re: Immortalità
                                                              > > > > > > > > > > > > Ma scusa, te quando vedi un programma che funziona male ipotizzi la presenza di un goblin all'interno del computer o lanci il debugger?
                                                              > > > > > > > > > > >
                                                              > > > > > > > > > > > Non stiamo parlando di programmi, né di computer, né di qualcosa di cui sappiamo tutto... ma di qualcosa di cui sappiamo molto poco. Fare delle ipotesi sul suo funzionamento è perfettamente lecito... è provarle la parte difficile.
                                                              > > > > > > > > > >
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                                                              > > > > > > > > > >
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                                                              > > > > > > > > > > http://it.wikipedia.org/wiki/Rasoio_di_Occam
                                                              > > > > > > > > > >
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                                                              > > > > > > > > > > « Non moltiplicare gli elementi più del necessario. »
                                                              > > > > > > > > > >
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                                                              > > > > > > > > >
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                                                              > > > > > > > >
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                                                              > > > > > > > >
                                                              > > > > > > > > Fra l'altro, il senso d'identita` di un soggetto viene disturbato se si usa la TMS per "acciaccare" l'area attorno alla giunzione temporo-parietale, provocando problemi che vanno dal doppelganger alla OOBE.
                                                              > > > > > > >
                                                              > > > > > > > Uffa, non ho mai detto che è esterno. Sono fenomeni che avvengono nel cervello. Per essere esterni dovrebbe esistere qualcosa come il "corpo astrale", un altro hardware su cui gira lo stesso software.
                                                              > > > > > >
                                                              > > > > > > L'hai descritto, mi pare, come una specie di firma quantica alla Star Trek. Un modo di attribuire un'identita` agli atomi stessi. Mah, seguendo l'ipotesi, allora com'e` che non mi sento un frullato di identita` precedenti degli atomi che mi compongono? Come fanno a formare un continuo?
                                                              > > > > > >
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                                                              > > > > > Credevo che Jared Leto fosse un personaggio di Dune. Imbarazzato
                                                              > > > > >
                                                              > > > > > Cambiando argomento, hai notato che le carrellate sui ghiacci sono leggermente scattose. Succede in molti video, in altri no; e succede alle mie riprese, e ad altre no. Ho letto diverse teorie e ne ho controllate alcune, ma non sono ancora riuscito a farmi un'idea del perché.
                                                              > > > >
                                                              > > > > cioe` le telecamere lo fanno tutte le volte che inquadrano ghiacci? boh... forse qualcosa che ha a che vedere con la velocita` dell'otturatore?
                                                              > > >
                                                              > > > No, in genere nelle carrellate di oggetti immobili. A volte lo fanno, a volte no, non capisco cosa determina la differenza. Ad esempio avevo fatto delle prove riprendendo automobili in moto, con vari tempi di esposizione, da 1/2000 a 1/30: più lungo il tempo più sfumata l'mmagine dell'auto, ma in tutti i casi niente scatti.
                                                              > > > Ho ripreso un cavallo in corsa con 1/2000, e niente scatti (potrebbe però essere che il cavallo si muove impedendomi di notare gli scatti).
                                                              > > > Di recente ho fatto una carrellata in cui riprendo un sacco di immondizia in un fosso e poi scendo lentamente fino alle lattine di birra in primo piano: 1/2000, inguardabile, ogni fotogramma è relativamente nitido ma il moto sembra tremolare.
                                                              > > > Avevo letto che può essere la stabilizzazione ottica dell'immagine che percepisce il moto e cerca di correggere, ma l'avevo disabilitata.
                                                              > >
                                                              > > cioe` succede quando a scorrere e` tutto il paesaggio, tutto lo sfondo? puo` essere dovuto al bitrate costante, alla banda di registrazione del video digitale: se la banda e` limitata, e di solito lo e`, una scena che si muove troppo non puo` essere registrata in tutti i fotogrammi occupando la banda prevista, e di conseguenza il framerate scende. Gli algoritmi di compressione registrano spesso differenze tra un fotogramma e il successivo, ma se cambia tutta la scena devono registrare un "interstitial frame" (IF), un fotogramma completo che fa da riferimento per i fotogrammi futuri. Nel caso di uno sfondo tutto in movimento, magari non possono far altro che registrare una serie di relativamente pochi IFs, tanti quanti ne permette il bitrate ma meno del framerate degli altri casi.
                                                              >
                                                              > Ci ho ponzato sopra, e potresti avere ragione. Tendevo a escluderlo perché avanzando fotogramma per fotogramma con VLC non noto differenze nella qualità dei fotogrammi (come quelle che si notavano in certi video di dieci, quindici anni fa dove vedevi proprio la qualità oscillare): ma potrebbe darsi che l'avanzamento per fotogrammi di VLC mostri solo quelli completi.

                                                              Si`, quest'ultima cosa dell'avanzamento fotogramma per fotogramma la confermo perche` l'ho notata anch'io da tempo: sia VLC che Avidemux sembrano poter "fermare" i fotogrammi solo in corrispondenza degli interstitial frames. Si vede bene che nei video piuttosto compressi ci sono molti meno fotogrammi visualizzabili singolarmente di quanti ce ne siano in tutto il video mentre scorre a velocita` normale.
                                                              • Avatar
                                                                Scritto da
                                                                Non Autenticato
                                                                il 2015-01-12 20:59:00.0 alle 2015-01-12 20:59:00.0
                                                                Re: Immortalità
                                                                Scritto da: altg
                                                                > > > > > > Cambiando argomento, hai notato che le carrellate sui ghiacci sono leggermente scattose. Succede in molti video, in altri no; e succede alle mie riprese, e ad altre no. Ho letto diverse teorie e ne ho controllate alcune, ma non sono ancora riuscito a farmi un'idea del perché.
                                                                > > > > >
                                                                > > > > > cioe` le telecamere lo fanno tutte le volte che inquadrano ghiacci? boh... forse qualcosa che ha a che vedere con la velocita` dell'otturatore?
                                                                > > > >
                                                                > > > > No, in genere nelle carrellate di oggetti immobili. A volte lo fanno, a volte no, non capisco cosa determina la differenza. Ad esempio avevo fatto delle prove riprendendo automobili in moto, con vari tempi di esposizione, da 1/2000 a 1/30: più lungo il tempo più sfumata l'mmagine dell'auto, ma in tutti i casi niente scatti.
                                                                > > > > Ho ripreso un cavallo in corsa con 1/2000, e niente scatti (potrebbe però essere che il cavallo si muove impedendomi di notare gli scatti).
                                                                > > > > Di recente ho fatto una carrellata in cui riprendo un sacco di immondizia in un fosso e poi scendo lentamente fino alle lattine di birra in primo piano: 1/2000, inguardabile, ogni fotogramma è relativamente nitido ma il moto sembra tremolare.
                                                                > > > > Avevo letto che può essere la stabilizzazione ottica dell'immagine che percepisce il moto e cerca di correggere, ma l'avevo disabilitata.
                                                                > > >
                                                                > > > cioe` succede quando a scorrere e` tutto il paesaggio, tutto lo sfondo? puo` essere dovuto al bitrate costante, alla banda di registrazione del video digitale: se la banda e` limitata, e di solito lo e`, una scena che si muove troppo non puo` essere registrata in tutti i fotogrammi occupando la banda prevista, e di conseguenza il framerate scende. Gli algoritmi di compressione registrano spesso differenze tra un fotogramma e il successivo, ma se cambia tutta la scena devono registrare un "interstitial frame" (IF), un fotogramma completo che fa da riferimento per i fotogrammi futuri. Nel caso di uno sfondo tutto in movimento, magari non possono far altro che registrare una serie di relativamente pochi IFs, tanti quanti ne permette il bitrate ma meno del framerate degli altri casi.
                                                                > >
                                                                > > Ci ho ponzato sopra, e potresti avere ragione. Tendevo a escluderlo perché avanzando fotogramma per fotogramma con VLC non noto differenze nella qualità dei fotogrammi (come quelle che si notavano in certi video di dieci, quindici anni fa dove vedevi proprio la qualità oscillare): ma potrebbe darsi che l'avanzamento per fotogrammi di VLC mostri solo quelli completi.
                                                                >
                                                                > Si`, quest'ultima cosa dell'avanzamento fotogramma per fotogramma la confermo perche` l'ho notata anch'io da tempo: sia VLC che Avidemux sembrano poter "fermare" i fotogrammi solo in corrispondenza degli interstitial frames. Si vede bene che nei video piuttosto compressi ci sono molti meno fotogrammi visualizzabili singolarmente di quanti ce ne siano in tutto il video mentre scorre a velocita` normale.

                                                                Aaaaaahdesso si spiega la mia sensazione che ci fossero pochi fotogrammi!

                                                                Avevi ripreso il cavallo perché al mio amico pittore interessava il movimento. Mentre scorrevo il video fotogramma per fotogramma, mi ero sorpreso del fatto che tra un fotogramma e l'altro l'immagine si muovesse più di quanto mi attendessi. Con 30 fotogrammi al secondo mi aspettavo una differenza minore.

                                                                BTW a proposito di Avidemux, lo conosci bene? L'ho provato una volta quando avevo ancora il vecchio computer e mi sono arrestato a un test che ho fatto più volte con Photoshop: ingrandire di tre o cinque volte una JPG, lavorarci sopra e tornare alle dimensioni originali cercando di ottenere lo stesso numero di byte. Col video non mi riusciva, ma non ho insistito molto.
                                                                • Avatar
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                                                                  Scritto da
                                                                  altg
                                                                  utente che non utiene
                                                                  il 2015-01-12 21:16:23.0 alle 2015-01-12 21:16:23.0
                                                                  Trollate totali: 11540
                                                                  Re: Immortalità
                                                                  > > > > > > > Cambiando argomento, hai notato che le carrellate sui ghiacci sono leggermente scattose. Succede in molti video, in altri no; e succede alle mie riprese, e ad altre no. Ho letto diverse teorie e ne ho controllate alcune, ma non sono ancora riuscito a farmi un'idea del perché.
                                                                  > > > > > >
                                                                  > > > > > > cioe` le telecamere lo fanno tutte le volte che inquadrano ghiacci? boh... forse qualcosa che ha a che vedere con la velocita` dell'otturatore?
                                                                  > > > > >
                                                                  > > > > > No, in genere nelle carrellate di oggetti immobili. A volte lo fanno, a volte no, non capisco cosa determina la differenza. Ad esempio avevo fatto delle prove riprendendo automobili in moto, con vari tempi di esposizione, da 1/2000 a 1/30: più lungo il tempo più sfumata l'mmagine dell'auto, ma in tutti i casi niente scatti.
                                                                  > > > > > Ho ripreso un cavallo in corsa con 1/2000, e niente scatti (potrebbe però essere che il cavallo si muove impedendomi di notare gli scatti).
                                                                  > > > > > Di recente ho fatto una carrellata in cui riprendo un sacco di immondizia in un fosso e poi scendo lentamente fino alle lattine di birra in primo piano: 1/2000, inguardabile, ogni fotogramma è relativamente nitido ma il moto sembra tremolare.
                                                                  > > > > > Avevo letto che può essere la stabilizzazione ottica dell'immagine che percepisce il moto e cerca di correggere, ma l'avevo disabilitata.
                                                                  > > > >
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                                                                  > > >
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                                                                  > >
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                                                                  >
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                                                                  >
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                                                                  >
                                                                  > BTW a proposito di Avidemux, lo conosci bene? L'ho provato una volta quando avevo ancora il vecchio computer e mi sono arrestato a un test che ho fatto più volte con Photoshop: ingrandire di tre o cinque volte una JPG, lavorarci sopra e tornare alle dimensioni originali cercando di ottenere lo stesso numero di byte. Col video non mi riusciva, ma non ho insistito molto.

                                                                  Mah, Avidemux lo conosco per ritagliare pezzi di video, adattarli a dimensioni diverse col cropping, e poco altro. Avidemux infatti e` un colabrodo di bachi: si pianta ogni tre per due oppure produce video non funzionanti a meno di azzeccare la combinazione giusta di encoders. Per esempio, i video della dashcam me li salva senza audio dopo averli ritoccati in qualche modo: a quel punto devo estrarre la traccia audio dall'originale con WinFF, poi ritagliare l'audio in modo da farlo coincidere col taglio del video (usando GoldWave) e infine riaggiungerlo in Avidemux come soundtrack esterna. 'na palla...

                                                                  Ma il panorama degli editor video su Windows e` piu` o meno quello col deserto e la palla di sterpi rotolante: a pagamento c'e` di tutto, e probabilmente di alta qualita`, ma gratis c'e` solo quel coglione di Avidemux, quell'altro coglione di Windows Movie Maker, e qualche altro coglione anche meno funzionale.
                                                                  • Avatar
                                                                    Scritto da
                                                                    Non Autenticato
                                                                    il 2015-01-12 21:30:50.0 alle 2015-01-12 21:30:50.0
                                                                    Re: Immortalità
                                                                    Scritto da: altg
                                                                    > > > > > > > > Cambiando argomento, hai notato che le carrellate sui ghiacci sono leggermente scattose. Succede in molti video, in altri no; e succede alle mie riprese, e ad altre no. Ho letto diverse teorie e ne ho controllate alcune, ma non sono ancora riuscito a farmi un'idea del perché.
                                                                    > > > > > > >
                                                                    > > > > > > > cioe` le telecamere lo fanno tutte le volte che inquadrano ghiacci? boh... forse qualcosa che ha a che vedere con la velocita` dell'otturatore?
                                                                    > > > > > >
                                                                    > > > > > > No, in genere nelle carrellate di oggetti immobili. A volte lo fanno, a volte no, non capisco cosa determina la differenza. Ad esempio avevo fatto delle prove riprendendo automobili in moto, con vari tempi di esposizione, da 1/2000 a 1/30: più lungo il tempo più sfumata l'mmagine dell'auto, ma in tutti i casi niente scatti.
                                                                    > > > > > > Ho ripreso un cavallo in corsa con 1/2000, e niente scatti (potrebbe però essere che il cavallo si muove impedendomi di notare gli scatti).
                                                                    > > > > > > Di recente ho fatto una carrellata in cui riprendo un sacco di immondizia in un fosso e poi scendo lentamente fino alle lattine di birra in primo piano: 1/2000, inguardabile, ogni fotogramma è relativamente nitido ma il moto sembra tremolare.
                                                                    > > > > > > Avevo letto che può essere la stabilizzazione ottica dell'immagine che percepisce il moto e cerca di correggere, ma l'avevo disabilitata.
                                                                    > > > > >
                                                                    > > > > > cioe` succede quando a scorrere e` tutto il paesaggio, tutto lo sfondo? puo` essere dovuto al bitrate costante, alla banda di registrazione del video digitale: se la banda e` limitata, e di solito lo e`, una scena che si muove troppo non puo` essere registrata in tutti i fotogrammi occupando la banda prevista, e di conseguenza il framerate scende. Gli algoritmi di compressione registrano spesso differenze tra un fotogramma e il successivo, ma se cambia tutta la scena devono registrare un "interstitial frame" (IF), un fotogramma completo che fa da riferimento per i fotogrammi futuri. Nel caso di uno sfondo tutto in movimento, magari non possono far altro che registrare una serie di relativamente pochi IFs, tanti quanti ne permette il bitrate ma meno del framerate degli altri casi.
                                                                    > > > >
                                                                    > > > > Ci ho ponzato sopra, e potresti avere ragione. Tendevo a escluderlo perché avanzando fotogramma per fotogramma con VLC non noto differenze nella qualità dei fotogrammi (come quelle che si notavano in certi video di dieci, quindici anni fa dove vedevi proprio la qualità oscillare): ma potrebbe darsi che l'avanzamento per fotogrammi di VLC mostri solo quelli completi.
                                                                    > > >
                                                                    > > > Si`, quest'ultima cosa dell'avanzamento fotogramma per fotogramma la confermo perche` l'ho notata anch'io da tempo: sia VLC che Avidemux sembrano poter "fermare" i fotogrammi solo in corrispondenza degli interstitial frames. Si vede bene che nei video piuttosto compressi ci sono molti meno fotogrammi visualizzabili singolarmente di quanti ce ne siano in tutto il video mentre scorre a velocita` normale.
                                                                    > >
                                                                    > > Aaaaaahdesso si spiega la mia sensazione che ci fossero pochi fotogrammi!
                                                                    > >
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                                                                    > >
                                                                    > > BTW a proposito di Avidemux, lo conosci bene? L'ho provato una volta quando avevo ancora il vecchio computer e mi sono arrestato a un test che ho fatto più volte con Photoshop: ingrandire di tre o cinque volte una JPG, lavorarci sopra e tornare alle dimensioni originali cercando di ottenere lo stesso numero di byte. Col video non mi riusciva, ma non ho insistito molto.
                                                                    >
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                                                                    >
                                                                    > Ma il panorama degli editor video su Windows e` piu` o meno quello col deserto e la palla di sterpi rotolante: a pagamento c'e` di tutto, e probabilmente di alta qualita`, ma gratis c'e` solo quel coglione di Avidemux, quell'altro coglione di Windows Movie Maker, e qualche altro coglione anche meno funzionale.

                                                                    Ce n'è anche un altro...

                                                                    ... ora cerco come si chiama...

                                                                    ... ah ecco: Virtualdub! A bocca aperta
                                                                    • Avatar
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                                                                      Non Autenticato
                                                                      il 2015-01-12 21:55:07.0 alle 2015-01-12 21:55:07.0
                                                                      Re: Immortalità
                                                                      Scritto da:
                                                                      > Scritto da: altg
                                                                      > > > > > > > > > Cambiando argomento, hai notato che le carrellate sui ghiacci sono leggermente scattose. Succede in molti video, in altri no; e succede alle mie riprese, e ad altre no. Ho letto diverse teorie e ne ho controllate alcune, ma non sono ancora riuscito a farmi un'idea del perché.
                                                                      > > > > > > > >
                                                                      > > > > > > > > cioe` le telecamere lo fanno tutte le volte che inquadrano ghiacci? boh... forse qualcosa che ha a che vedere con la velocita` dell'otturatore?
                                                                      > > > > > > >
                                                                      > > > > > > > No, in genere nelle carrellate di oggetti immobili. A volte lo fanno, a volte no, non capisco cosa determina la differenza. Ad esempio avevo fatto delle prove riprendendo automobili in moto, con vari tempi di esposizione, da 1/2000 a 1/30: più lungo il tempo più sfumata l'mmagine dell'auto, ma in tutti i casi niente scatti.
                                                                      > > > > > > > Ho ripreso un cavallo in corsa con 1/2000, e niente scatti (potrebbe però essere che il cavallo si muove impedendomi di notare gli scatti).
                                                                      > > > > > > > Di recente ho fatto una carrellata in cui riprendo un sacco di immondizia in un fosso e poi scendo lentamente fino alle lattine di birra in primo piano: 1/2000, inguardabile, ogni fotogramma è relativamente nitido ma il moto sembra tremolare.
                                                                      > > > > > > > Avevo letto che può essere la stabilizzazione ottica dell'immagine che percepisce il moto e cerca di correggere, ma l'avevo disabilitata.
                                                                      > > > > > >
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                                                                      > > > > >
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                                                                      > > > >
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                                                                      > > >
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                                                                      > > >
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                                                                      > >
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                                                                      > >
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                                                                      >
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                                                                      >
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                                                                      >
                                                                      > ... ah ecco: Virtualdub! A bocca aperta

                                                                      Dato che Google è un po' ritardato, ho ravanato nella mia directory "video" di collegamenti:

                                                                      http://www.avs4you.com/index.aspx
                                                                      non costa molto e adesso c'è lo sconto,

                                                                      http://www.virtualedit.net/home.htm
                                                                      costa ancor meno,

                                                                      e questi sembrano gratis:

                                                                      http://www.wondershare.it/ad/video-editor/

                                                                      http://download.cnet.com/VSDC-Free-Video-Editor/30...

                                                                      http://www.zs4.net/

                                                                      http://videopad-video-editor.softonic.it/

                                                                      e infine questo non ho capito se esiste o è sperimentale:

                                                                      https://trac.videolan.org/vlmc/

                                                                      Potresti provarli tutti e scrivere dettagliate recensioni. Cylon
                                      • Avatar
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                                        Scritto da
                                        The Lich
                                        Übermensch
                                        il 2015-01-12 13:15:38.0 alle 2015-01-12 13:15:38.0
                                        Trollate totali: 21351
                                        Re: Immortalità
                                        Scritto da: altg
                                        > > > > > L'ipotesi dell'anima, con o senza technoblabber, e` tutta da dimostrare, e l'onere della prova non spetta a me, ma a chi la sostiene.
                                        > > > >
                                        > > > > per quale perverso meccanismo mentale ritenete "scientifiche" ipotesi fantasiose? basta la natura materialistica di un'invenzione per qualificarla come scientifica?
                                        > > >
                                        > > > Il mio punto era proprio che l'ipotesi dell'anima e` fantasiosa, mentre l'ipotesi che la mente sia il prodotto del funzionamento del cervello e dell'organismo in generale e` la piu` consequenziale alle osservazioni.
                                        > > >
                                        > >
                                        > > cominci anche te a ragionare come idyoda e la wakka?
                                        > >
                                        > > limitarsi all'osservazione e trarne conseguenze considerate automaticamente vere in quanto internamente coerenti è l'errore proprio dell'aristotelismo, finchè non definisci un esperimento la tua ipotesi è fantasiosa ovvero mitologica tanto quanto quella del gattastro
                                        >
                                        > Ma scusa, te quando vedi un programma che funziona male ipotizzi la presenza di un goblin all'interno del computer o lanci il debugger?
                                        >

                                        faccio ipotesi sulla causa e cerco di replicare il bug

                                        se il bug si replica senza modificare la possibile causa e non si replica modificandola ho forti indizi di aver trovato il bug, non è che mi invento una causa e una soluzione e poi dico che è sicuramente quella senza verificare, magari perchè su internet ho trovato scritto che in situazioni simili la causa era quella

                                        The Lich™
                                        « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
                                        e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
                                        Cylon
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                            The Lich
                            Übermensch
                            il 2015-01-11 19:43:50.0 alle 2015-01-11 19:43:50.0
                            Trollate totali: 21351
                            Re: Immortalità
                            Scritto da:
                            >
                            > La coscienza, la memoria bla bla sono proprietà dell'organismo. Quindi sei in qualche modo io "trascrivo" l'immagine della mia mente in un altro corpo, quello, da un punto di vista umano, sono io in tutto e per tutto.
                            >
                            > Il fatto che l'originale possa essere ancora in vita non cambia niente. Siamo due organismi con la stessa memoria...che da quel momento, eventualmente, si determineranno in modo diversi. Ne più ne meno come gemelli, con la differenza che nel loro caso non c'è pressocchè nessun momento in cui l'immagine della loro mente è davvero UGUALE.
                            >
                            > Ora, la catch di tutto questo discorso è che non ha senso dire "si ma quello non sono io"...perchè la copia è viva quanto te, ricorda e sente come ricordi e senti tu. Quindi, dal suo punto di vista, è effettivamente rinato.
                            >

                            che bello masturbarsi il cervello sui libriccini di fantsscienza, io però continuo a preferire d&d

                            The Lich™
                            « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
                            e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
                            Cylon
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                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2015-01-11 19:52:00.0 alle 2015-01-11 19:52:00.0
                  Re: Immortalità
                  Scritto da:
                  > Scritto da: altg
                  > > > > > > > Magari tra 200 o tra 1000 anni verranno mangiati come surgelati. Deluso
                  > > > > > > > http://www.lanazione.it/ibernazione-centri-crionic...
                  > > > > > >
                  > > > > > > Non sarebbero buoni e l'articolo e` pressappochista. La procedura iniziale era quella, oggi effettuano la vetrificazione e si concentrano piu` che altro sulla struttura del cervello. Infatti, secondo me e` poco conveniente puntare al ripristino dell'organismo originale, che sarebbe comunque in brutte condizioni: l'importante non e` la corporeita`, ma l'informazione: postulato (in maniera abbastanza ragionevole) che mente, personalita` e memoria risiedano nella struttura del cervello plasmata durante la vita, allora e` quella struttura che va conservata. La "resurrezione", poi, potrebbe andare dall'impianto di una riproduzione biologica del cervello in un organismo, alla piu` sintetica simulazione delle funzioni cerebrali originali in un potente minicomputer che "pensa come te", e che controlla un organismo simulato, robotico, o semi-robotico.
                  > > > > >
                  > > > > > In questo modo otterresti soltanto una copia, non la resurrezione dell'originale.
                  > > > >
                  > > > > Se non c'e` differenza, non vedo dove sia il problema.
                  > > >
                  > > > La differenza è che non sei tu che riapri gli occhi, come dopo un'operazione sotto sedazione, e riprendi a vivere. Tu continui ad essere morto.
                  > >
                  > > E quando ti addormenti?
                  > > E quando svieni?
                  > > E quando cadi in coma?
                  > > E quando sei sotto anestesia totale?
                  > > E tra un piccolo istante e il successivo?
                  > > Chi e` che si risveglia?
                  > > Anche se non c'e` continuita` di coscienza, ti senti comunque tu, no?
                  >
                  > Dai per scontato che tu sei l'informazione contenuta nel cervello, e non il cervello stesso.
                  > Supponi per esempio che l'anima esista, non come la immaginano i superstiziosi naturalmente, ma immagina che sia una proprietà a livello quantico della materia e che il cervello sia, in qualche modo, in grado di "sintonizzarcisi" sopra e amplificarla. Cosa otterresti copiando solo le informazioni? Otterresti che ora hai UNA PERSONA DIVERSA con i tuoi ricordi... ma quella persona non saresti tu.

                  Che è quello che sostengo io. Concettualmente è possibile immaginare di copiare, all'istante, una persona: basta rilevare la posizione (e se necessario anche la velocità, però tendo a pensare che non sia necessario) di qualche gazzilliardo di molecole e in un nanosecondo prendere altre molecole e disporle nello stesso modo, traslate. Al di là delle attuali possibilità ma concettualmente fattibile.
                  Nei primi istanti della sua esistenza nuova di zecca, la copia ha esattamente la stessa mente dell'originale, intesa come software, ma non è l'originale. Ci sarebbe da fare l'esperimento per dirlo, ma non credo che l'originale percepisca attraverso la copia e viceversa. Avremmo due persone distinte con menti uguali e gli stessi ricordi, che a partire da quei primi istanti inizierebbero a divergere.
                  Però non penso che l'anima sia una proprietà quantistica, ma semplicemente un'entità astratta, come la mente e come il software di un computer. Ma l'anima non è qualcosa di complesso come un software.

                  Perché l'anima continui ad esistere è necessaria una qualche continuità. La nostra anima, o esperienza interiore, continua a esistere tutti i giorni man mano che le cellule cambiano, le molecole cambiano. Se muore un neurone qualcosa cambia nella mente, ma l'anima resta la stessa. Se con continuità si sostituissero i neuroni, uno per uno, con dei dispositivi artificiali, l'esistenza e l'anima continuerebbe nel robot ottenuto.
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                    Scritto da
                    altg
                    utente che non utiene
                    il 2015-01-12 12:17:36.0 alle 2015-01-12 12:17:36.0
                    Trollate totali: 11540
                    Re: Immortalità
                    > Perché l'anima continui ad esistere è necessaria una qualche continuità. La nostra anima, o esperienza interiore, continua a esistere tutti i giorni man mano che le cellule cambiano, le molecole cambiano. Se muore un neurone qualcosa cambia nella mente, ma l'anima resta la stessa. Se con continuità si sostituissero i neuroni, uno per uno, con dei dispositivi artificiali, l'esistenza e l'anima continuerebbe nel robot ottenuto.

                    Perche` dovrebbe esserci continuita` se i neuroni venissero sostituiti gradualmente? L'anima avrebbe il tempo di "pervaderli"? A bocca aperta

                    Minkia quante cazzate.
                    • Avatar
                      Scritto da
                      Non Autenticato
                      il 2015-01-12 12:36:32.0 alle 2015-01-12 12:36:32.0
                      Re: Immortalità
                      Scritto da: altg
                      > > Perché l'anima continui ad esistere è necessaria una qualche continuità. La nostra anima, o esperienza interiore, continua a esistere tutti i giorni man mano che le cellule cambiano, le molecole cambiano. Se muore un neurone qualcosa cambia nella mente, ma l'anima resta la stessa. Se con continuità si sostituissero i neuroni, uno per uno, con dei dispositivi artificiali, l'esistenza e l'anima continuerebbe nel robot ottenuto.
                      >
                      > Perche` dovrebbe esserci continuita` se i neuroni venissero sostituiti gradualmente? L'anima avrebbe il tempo di "pervaderli"? A bocca aperta
                      >
                      > Minkia quante cazzate.

                      È una constatazione empirica. Noi restiamo noi, cioè la nostra coscienza rimane la stessa, mentre le nostre cellule muoiono e sono sostituite, e le loro funzioni passano ad altre cellule.
                      L'identità della coscienza (questa potrebbe essere una buona definizione di ciò che chiamo anima) si conserva nei processi graduali e non troppo traumatici.

                      Se uno perde l'uso di una parte del cervello, le corrispondenti funzioni mentali sono perdute ma la sua coscienza rimane. Immagina un danno per cui non ricordi più certe cose, ma tutto il resto funziona e la mente conserva le abituali funzioni del pensiero: tu resti tu, e ti rendi conto che non ricordi più quella cosa. Se ti viene innestata una protesi che recupera il ricordo perso, tu resti tu e di nuovo hai quel ricordo. Se ti viene innestata una protesi neurale contenente tutto ciò che serve per capire la fisica teorica, diventi un fisico teorico ma rimani te stesso, e dici: toh, quante cose che ora so e prima non sapevo! Sostituendo parti del cervello un pezzo alla volta, tu dovresti rimanere te stesso anche quando il cervello è stato completamente sostituito da una macchina.
                      • Avatar
                        Scritto da
                        Non Autenticato
                        il 2015-01-12 13:10:16.0 alle 2015-01-12 13:10:16.0
                        Re: Immortalità
                        Scritto da:
                        > Se uno perde l'uso di una parte del cervello, le corrispondenti funzioni mentali sono perdute ma la sua coscienza rimane.

                        A dire il vero questa è una tua ipotesi che però, non sapendo cos'è la coscienza, non è detto corrisponda alla realtà.

                        Supponi ad esempio che la mia ipotesi sia corretta. Che succede se cambi gradualmente la materia di cui è composto il cervello (o la parte del cervello che contiene la coscienza)? Succederebbe che stai gradualmente sostituendo della materia con dell'altra materia perlappunto... il che significa che stai cambiando gradualmente il proprietario del cervello.

                        Probabilmente se te lo facessero neanche te ne accorgeresti, perché il nuovo proprietario non ha una memoria sua, ma sarebbe collegato alla tua memoria, perciò sarebbe convinto di essere te. Mentre il te-stesso reale verrebbe "spento" un po' alla volta.

                        Prendi anche ad esempio i casi in cui i due emisferi vengono (o venivano, non so se è una pratica oggi eticamente accettabile) divisi in due.
                        Ci sono diverse testimonianze in cui chi è stato sottoposto a questo intervento dice che da quel momento in poi il suo braccio sinistro ha cominciato a "vivere di vita propria" addirittura intromettendosi nelle scelte fatte da quella persona (per esempio, se quella persona era in un supermercato e voleva prendere qualcosa dallo scaffale, partiva con il braccio destro per prendere l'oggetto ma quello sinistro si opponeva e cercava di fermarla) proprio come se avesse una coscienza tutta sua.

                        Da quel (poco) che sappiamo sul cervello i due emisferi sono praticamente indipendente e sono collegati fra loro solo da, diciamo, un "cavo" centrale. Tuttavia un emisfero controlla una metà del nostro corpo, mentre l'altro emisfero comanda l'altra metà. Ognuno dei due emisferi ha collegato un occhio (quindi ognuno di loro è in grado di vedere indipendentemente dall'altro) ma generalmente, in una persona, è l'emisfero sinistro a comandare, a prendere le decisioni logiche, a parlare... mentre quello destro si limita a collaborare e a fornire le capacità creative e artistiche a quella persona.

                        Normalmente questi due emisferi si scambiano continuamente informazioni e perciò vivono in equilibrio fra loro. Ma se tu li separi è di fatto come se nella scatola cranica avessi due persone indipendenti... solo che una può parlare, scrivere, condurre pensieri logici, usare strumenti complessi, l'altra no... e si limita a fornire alla parte "logica" il suo contributo in termini artistici, forse sentimentali, ecc.

                        Come dicevo solitamente queste due parti collaborano e le scelte che facciamo sono dettate da una via di mezzo (un equilibrio) trovato fra loro. Quando però questi due emisferi sono separati non c'è più comunicazione fra i due. La persona continua a parlare e a essere "comandata" dalla parte sinistra perché la parte destra non ha alcun modo per comunicare (non sa parlare, non sa scrivere, non sa prendere decisioni logiche e probabilmente non è nemmeno la nostra parte dominante, ecc) però a quel punto la parte destra può vedere quello che sta facendo la parte sinistra tramite il suo occhio e può opporsi, ad esempio tramite il braccio che controlla.

                        Secondo la mia ipotesi (e assumendo che la coscienza sia diffusa nel cervello e non concentrata in un unico punto) a quel punto hai due coscienze distinte, che prima erano una sola. Solo che una coscienza è dotata della possibilità di parlare, di ragionare, di fare scelte logiche... mentre l'altra parte non ha queste capacità, ma è invece in grado di fare bei disegni, ecc.

                        Ci sono stati anche esperimenti in merito. Ad una persona con questo problema veniva prima tappato un occhio e poi l'altro, e le era chiesto di ricopiare (o fare da zero) un disegno... e quando coprivi l'occhio della parte destra il disegno che ne usciva era stilizzato e orribile, quando coprivi quello sinistro il disegno invece era armonioso e bello e quando quella persona apriva anche l'occhio destro (controllato dall'emisfero sinistro, ovvero quello in grado di parlare) quella persona diceva "wow, ma l'ho fatto io questo?".

                        Quindi IMO la coscienza/anima/iltuotestesso è una cosa "analogica" e additiva. Può essere sostituita gradualmente senza che tu te ne renda nemmeno conto e può dare origine a due "anime" completamente distinte pur provenienti da un'unica "anima" originale. È un concetto un po' difficile da spiegare e da capire, ma spero di essere stato abbastanza chiaro.
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                          Scritto da
                          Non Autenticato
                          il 2015-01-12 15:54:56.0 alle 2015-01-12 15:54:56.0
                          Re: Immortalità
                          Scritto da:
                          > Scritto da:
                          > > Se uno perde l'uso di una parte del cervello, le corrispondenti funzioni mentali sono perdute ma la sua coscienza rimane.
                          >
                          > A dire il vero questa è una tua ipotesi che però, non sapendo cos'è la coscienza, non è detto corrisponda alla realtà.

                          Certo che è un'ipotesi. Per rubare parole a Lich (che al liceo filosofia l'ha studiata invece di scaldare la sedia come il sottoscritto, ma era colpa del professore che era un inetto) si tratta di ipotesi coerenti con le mie osservazioni, impressioni e sensazioni. Mancano gli esperimenti.

                          > Supponi ad esempio che la mia ipotesi sia corretta. Che succede se cambi gradualmente la materia di cui è composto il cervello (o la parte del cervello che contiene la coscienza)? Succederebbe che stai gradualmente sostituendo della materia con dell'altra materia perlappunto... il che significa che stai cambiando gradualmente il proprietario del cervello.
                          >
                          > Probabilmente se te lo facessero neanche te ne accorgeresti, perché il nuovo proprietario non ha una memoria sua, ma sarebbe collegato alla tua memoria, perciò sarebbe convinto di essere te. Mentre il te-stesso reale verrebbe "spento" un po' alla volta.

                          La tua ipotesi è diversa dalla mia e quindi falsa! Ficoso

                          Però è notevole che con quanto segue concordo. Benché differenti, le nostre ipotesi giungono a conclusioni simili.

                          > Prendi anche ad esempio i casi in cui i due emisferi vengono (o venivano, non so se è una pratica oggi eticamente accettabile) divisi in due.
                          > Ci sono diverse testimonianze in cui chi è stato sottoposto a questo intervento dice che da quel momento in poi il suo braccio sinistro ha cominciato a "vivere di vita propria" addirittura intromettendosi nelle scelte fatte da quella persona (per esempio, se quella persona era in un supermercato e voleva prendere qualcosa dallo scaffale, partiva con il braccio destro per prendere l'oggetto ma quello sinistro si opponeva e cercava di fermarla) proprio come se avesse una coscienza tutta sua.
                          >
                          > Da quel (poco) che sappiamo sul cervello i due emisferi sono praticamente indipendente e sono collegati fra loro solo da, diciamo, un "cavo" centrale. Tuttavia un emisfero controlla una metà del nostro corpo, mentre l'altro emisfero comanda l'altra metà. Ognuno dei due emisferi ha collegato un occhio (quindi ognuno di loro è in grado di vedere indipendentemente dall'altro) ma generalmente, in una persona, è l'emisfero sinistro a comandare, a prendere le decisioni logiche, a parlare... mentre quello destro si limita a collaborare e a fornire le capacità creative e artistiche a quella persona.
                          >
                          > Normalmente questi due emisferi si scambiano continuamente informazioni e perciò vivono in equilibrio fra loro. Ma se tu li separi è di fatto come se nella scatola cranica avessi due persone indipendenti... solo che una può parlare, scrivere, condurre pensieri logici, usare strumenti complessi, l'altra no... e si limita a fornire alla parte "logica" il suo contributo in termini artistici, forse sentimentali, ecc.

                          Che io ne sappia gli emisferi sono specializzati, ma meno di quanto si credesse. E forse anche i due sistemi nervosi non sono così separati. Sarebbe interessante sapere (chissà se Lich lo sa) se un emisfero non solo comanda il lato opposto, ma riceve sensazioni anche solo dal lato opposto. E anche cosa succede agli organi singoli.

                          Dopo la separazione, secondo il mio modo di vedere hai due cervelli con due menti e quindi due individui. Come due gemelli siamesi fortemente attaccati fra loro.

                          È corretta l'osservazione che l'individuo dell'emisfero destro non può parlare (forse potrebbe se la lobotomia avviene in tenera età) e perciò passa inosservato. Dopo la separazione hai due esseri coscienti: uno che ragiona e parla e l'altro il cui intelletto è, più o meno, al livello di un ragazzino allevato dai lupi. Questo secondo è istintivo, ragiona come un animale e ha il livello di coscienza di un animale, e come un animale ha però una volontà e può interferire se non è d'accordo con quanto fa il primo.

                          In un altro post mi chiedevo cosa succede in caso di isolamento completo di un emisfero (che in rari casi è praticato e, se bambino, il paziente recupera) se in esso continui un'attività mentale senza possibilità di esprimersi o se si spenga del tutto.

                          > Come dicevo solitamente queste due parti collaborano e le scelte che facciamo sono dettate da una via di mezzo (un equilibrio) trovato fra loro. Quando però questi due emisferi sono separati non c'è più comunicazione fra i due. La persona continua a parlare e a essere "comandata" dalla parte sinistra perché la parte destra non ha alcun modo per comunicare (non sa parlare, non sa scrivere, non sa prendere decisioni logiche e probabilmente non è nemmeno la nostra parte dominante, ecc) però a quel punto la parte destra può vedere quello che sta facendo la parte sinistra tramite il suo occhio e può opporsi, ad esempio tramite il braccio che controlla.
                          >
                          > Secondo la mia ipotesi (e assumendo che la coscienza sia diffusa nel cervello e non concentrata in un unico punto) a quel punto hai due coscienze distinte, che prima erano una sola. Solo che una coscienza è dotata della possibilità di parlare, di ragionare, di fare scelte logiche... mentre l'altra parte non ha queste capacità, ma è invece in grado di fare bei disegni, ecc.
                          >
                          > Ci sono stati anche esperimenti in merito. Ad una persona con questo problema veniva prima tappato un occhio e poi l'altro, e le era chiesto di ricopiare (o fare da zero) un disegno... e quando coprivi l'occhio della parte destra il disegno che ne usciva era stilizzato e orribile, quando coprivi quello sinistro il disegno invece era armonioso e bello e quando quella persona apriva anche l'occhio destro (controllato dall'emisfero sinistro, ovvero quello in grado di parlare) quella persona diceva "wow, ma l'ho fatto io questo?".
                          >
                          > Quindi IMO la coscienza/anima/iltuotestesso è una cosa "analogica" e additiva. Può essere sostituita gradualmente senza che tu te ne renda nemmeno conto e può dare origine a due "anime" completamente distinte pur provenienti da un'unica "anima" originale. È un concetto un po' difficile da spiegare e da capire, ma spero di essere stato abbastanza chiaro.

                          Sei stato chiaro perché sulla separazione delle persone-coscienze-anime anche il mio modo di vedere porta alle stesse conclusioni. E anche alla conclusione che una copia è una persona distinta dall'originale.

                          Io mi pongo anche la questione inversa: che succede se i cervelli di due persone diverse vengono messe in comunicazione? I due emisferi di ciascuna comunicano per mezzo di un cavo in cui passano segnali in entrambe le direzioni. Che succede se in qualche modo posso rilevare questi segnali e trasmetterli anche all'altra persona? Secondo me le due persone diventano, instantaneamente o progressivamente, una sola, una sola coscienza-anima con due corpi. Onuno vede e sente attraverso l'altro, e così via. Quando la trasmissione viene interrotta, riprendono ad essere due persone-coscienze-anime, però con qualcosa, ad esempio ricordi, ancora in comune - perché la memoria potrebbe distribuirsi fra i due cervelli per il fatto che quando sono uniti ognuno può ragionare con i ricordi dell'altro, di cui fa delle copie locali.

                          Che succede se uno dei due muore? L'altro continua a vivere come persona indipendente, con al più alcuni strani ricordi che non sono suoi e che magari riconosce pure come tali, copie locali dei ricordi dell'altra parte, essendo precedentemente stato consapevole della comunione con essa.
                          Ma se il superstite possedesse tutti i ricordi dell'altra parte, ad esempio perché sono stati ricopiati in una scheda a cui il suo cervello accede? Secondo me potrebbe accadere (ma non ne sono ancora del tutto convinto) che il superstite continui ad essere le due persone, che a suo tempo si sono fuse insieme. In tal caso l'unione di persone tramite i cervelli potrebbe essere un modo alternativo per la continuazione della coscienza-anima.

                          Aggiungo un'osservazione spuria, staccata dal discorso che stiamo facendo, che però potrebbe essere utile se mai si riuscisse a sintetizzare quanto abbiamo scritto in questo thread in qualcosa di definito: la differenza tra anestesia e sedazione profonda nelle conseguenze che hanno sulla mente.
                          Un mio amico diceva che quando era stato operato alle tonsille, durante l'operazione (ma potrebbe anche essere durante il risveglio) aveva fatto dei sogni che ricorda a colori molto vivaci. Quindi l'anesesia inibirebbe le sensazioni ma non l'attività mentale.

                          La sedazione profonda invece farebbe una specie di contrario. Non inibisce le sensazioni, infatti è indicata per operazioni non troppo dolorose, durante la sedazione è come se dormissi e non senti i dolori lievi, come accade quando dormi. In caso di dolori forti si verifica attività mentale (non so se cosciente), reazioni, movimenti. Però non stai propriamente dormendo, perché non sogni. La coscienza è sospesa. Durante tre episodi di sedazione, è come se mi fosse stato staccato l'interruttore.

                          Anche dopo un incidente, sono stato per un quarto d'ora privo di coscienza. Mi sono risvegliato steso a terra sull'asfalto con una corona di teste chine su di me, e in quel periodo è come se fossi stato spento, disattivato. Ricordo che avevo pensato "come Robocop".
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                            altg
                            utente che non utiene
                            il 2015-01-12 16:53:53.0 alle 2015-01-12 16:53:53.0
                            Trollate totali: 11540
                            Re: Immortalità
                            > Anche dopo un incidente, sono stato per un quarto d'ora privo di coscienza. Mi sono risvegliato steso a terra sull'asfalto con una corona di teste chine su di me, e in quel periodo è come se fossi stato spento, disattivato. Ricordo che avevo pensato "come Robocop".

                            E non riesci proprio a immaginare, com molta semplicita` e consequenzialita`, che il risveglio della tua copia sarebbe percepito proprio nello stesso modo? E` normale pensarlo: mouri, stacchi la spina, riprendi sotto forma di copia informativamente identica. Come dovrebbe fare differenza il fatto che la copia non sia l'originale? L'originale non c'e` piu`, ma la copia sperimenta tutte le sensazioni che avrebbe sperimentato l'originale nella stessa situazione. Come potrebbe la copia distinguere la sensazione di essere una copia dalla sensazione di essere l'originale? Se non e` distinguibile, a che pro ipotizzare la differenza?
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                              Scritto da
                              Non Autenticato
                              il 2015-01-12 17:05:27.0 alle 2015-01-12 17:05:27.0
                              Re: Immortalità
                              Scritto da: altg
                              > > Anche dopo un incidente, sono stato per un quarto d'ora privo di coscienza. Mi sono risvegliato steso a terra sull'asfalto con una corona di teste chine su di me, e in quel periodo è come se fossi stato spento, disattivato. Ricordo che avevo pensato "come Robocop".
                              >
                              > E non riesci proprio a immaginare, com molta semplicita` e consequenzialita`, che il risveglio della tua copia sarebbe percepito proprio nello stesso modo? E` normale pensarlo: mouri, stacchi la spina, riprendi sotto forma di copia informativamente identica. Come dovrebbe fare differenza il fatto che la copia non sia l'originale? L'originale non c'e` piu`, ma la copia sperimenta tutte le sensazioni che avrebbe sperimentato l'originale nella stessa situazione. Come potrebbe la copia distinguere la sensazione di essere una copia dalla sensazione di essere l'originale? Se non e` distinguibile, a che pro ipotizzare la differenza?

                              Ma sono stato io a svegliarmi!
                              Se fosse una copia, io non proverei più nulla.

                              La copia penserebbe di essersi svegliata dall'incidente.
                              • Avatar
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                                altg
                                utente che non utiene
                                il 2015-01-12 17:10:14.0 alle 2015-01-12 17:10:14.0
                                Trollate totali: 11540
                                Re: Immortalità
                                > > > Anche dopo un incidente, sono stato per un quarto d'ora privo di coscienza. Mi sono risvegliato steso a terra sull'asfalto con una corona di teste chine su di me, e in quel periodo è come se fossi stato spento, disattivato. Ricordo che avevo pensato "come Robocop".
                                > >
                                > > E non riesci proprio a immaginare, com molta semplicita` e consequenzialita`, che il risveglio della tua copia sarebbe percepito proprio nello stesso modo? E` normale pensarlo: mouri, stacchi la spina, riprendi sotto forma di copia informativamente identica. Come dovrebbe fare differenza il fatto che la copia non sia l'originale? L'originale non c'e` piu`, ma la copia sperimenta tutte le sensazioni che avrebbe sperimentato l'originale nella stessa situazione. Come potrebbe la copia distinguere la sensazione di essere una copia dalla sensazione di essere l'originale? Se non e` distinguibile, a che pro ipotizzare la differenza?
                                >
                                > Ma sono stato io a svegliarmi!

                                Ribadisco: se non c'e` differenza, a te che te ne frega? A bocca aperta

                                > Se fosse una copia, io non proverei più nulla.
                                >
                                > La copia penserebbe di essersi svegliata dall'incidente.

                                Nello scenario post-mortem in questione, tu non esisti piu`, quindi non senti piu` nulla: come puo` importarti di un momento in cui non esisterai piu`? La copia, d'altro canto, si sente come te, tale e quale a un te stesso risvegliatosi dopo la morte. Embe'? La distinzione tra l'originale e la copia, visto che l'originale non esiste piu`, diventa irrilevante: la copia e` il nuovo, unico, te stesso.
                                • Avatar
                                  Scritto da
                                  Non Autenticato
                                  il 2015-01-12 17:16:30.0 alle 2015-01-12 17:16:30.0
                                  Re: Immortalità
                                  Scritto da: altg
                                  > > > > Anche dopo un incidente, sono stato per un quarto d'ora privo di coscienza. Mi sono risvegliato steso a terra sull'asfalto con una corona di teste chine su di me, e in quel periodo è come se fossi stato spento, disattivato. Ricordo che avevo pensato "come Robocop".
                                  > > >
                                  > > > E non riesci proprio a immaginare, com molta semplicita` e consequenzialita`, che il risveglio della tua copia sarebbe percepito proprio nello stesso modo? E` normale pensarlo: mouri, stacchi la spina, riprendi sotto forma di copia informativamente identica. Come dovrebbe fare differenza il fatto che la copia non sia l'originale? L'originale non c'e` piu`, ma la copia sperimenta tutte le sensazioni che avrebbe sperimentato l'originale nella stessa situazione. Come potrebbe la copia distinguere la sensazione di essere una copia dalla sensazione di essere l'originale? Se non e` distinguibile, a che pro ipotizzare la differenza?
                                  > >
                                  > > Ma sono stato io a svegliarmi!
                                  >
                                  > Ribadisco: se non c'e` differenza, a te che te ne frega? A bocca aperta

                                  GRR non capisci! Arrabbiato

                                  > > Se fosse una copia, io non proverei più nulla.
                                  > >
                                  > > La copia penserebbe di essersi svegliata dall'incidente.
                                  >
                                  > Nello scenario post-mortem in questione, tu non esisti piu`, quindi non senti piu` nulla:

                                  Ah, ma allora capisci!

                                  > come puo` importarti di un momento in cui non esisterai piu`?

                                  Lo diceva anche un filosofo: finché io sono, la morte non c'è. Quando c'è la morte, io non ci sono più.

                                  Mi sembra dello stesso tenore di "se non si può risolvere, di che ti preoccupi?".

                                  Appunto, che non si può risolvere. Che non ci sono più.

                                  > La copia, d'altro canto, si sente come te, tale e quale a un te stesso risvegliatosi dopo la morte. Embe'? La distinzione tra l'originale e la copia, visto che l'originale non esiste piu`, diventa irrilevante: la copia e` il nuovo, unico, te stesso.

                                  A differenza di Wakko, non sostengo che la creazione della copia sia inutile. Sarebbe come avere un figlio uguale a sé. Magari milioni. Invadere il mondo!
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                                    Scritto da
                                    Non Autenticato
                                    il 2015-01-12 18:49:32.0 alle 2015-01-12 18:49:32.0
                                    Re: Immortalità
                                    Scritto da:
                                    > A differenza di Wakko, non sostengo che la creazione della copia sia inutile. Sarebbe come avere un figlio uguale a sé. Magari milioni. Invadere il mondo!

                                    Hmmm no, non è così. Non è un figlio. Un figlio hai modo di aiutarlo a crescere però in fin dei conti è comunque indipendente da te e può fare scelte che non approvi. Il bello di crescere un figlio è appunto questo, avere la possibilità di trasmettere le tue idee lasciando però l'altro libero di scegliere cosa tenere e cosa buttare e avere la possibilità di dare "forma" ad un essere umano diverso da te.

                                    Un clone con un core-dump di tutta la tua memoria sarebbe così uguale a te che l'intero processo sarebbe inutile. Non hai avuto bisogno di dargli affetto, persino di "autofiltrare" le tue idee in modo da passargli solo il meglio di te e non il peggio. Per me una cosa simile non avrebbe nessun valore. Sarebbe un estraneo con le mie stesse idee, non certo un figlio.
                                    • Avatar
                                      Scritto da
                                      Non Autenticato
                                      il 2015-01-12 19:02:38.0 alle 2015-01-12 19:02:38.0
                                      Re: Immortalità
                                      Scritto da:
                                      > Scritto da:
                                      > > A differenza di Wakko, non sostengo che la creazione della copia sia inutile. Sarebbe come avere un figlio uguale a sé. Magari milioni. Invadere il mondo!
                                      >
                                      > Hmmm no, non è così. Non è un figlio. Un figlio hai modo di aiutarlo a crescere però in fin dei conti è comunque indipendente da te e può fare scelte che non approvi. Il bello di crescere un figlio è appunto questo, avere la possibilità di trasmettere le tue idee lasciando però l'altro libero di scegliere cosa tenere e cosa buttare e avere la possibilità di dare "forma" ad un essere umano diverso da te.
                                      >
                                      > Un clone con un core-dump di tutta la tua memoria sarebbe così uguale a te che l'intero processo sarebbe inutile. Non hai avuto bisogno di dargli affetto, persino di "autofiltrare" le tue idee in modo da passargli solo il meglio di te e non il peggio. Per me una cosa simile non avrebbe nessun valore. Sarebbe un estraneo con le mie stesse idee, non certo un figlio.

                                      Uno che abbia le mie stesse idee per me è più di un figlio, e di un fratello! Cylon
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                                    altg
                                    utente che non utiene
                                    il 2015-01-12 19:54:13.0 alle 2015-01-12 19:54:13.0
                                    Trollate totali: 11540
                                    Re: Immortalità
                                    > Lo diceva anche un filosofo: finché io sono, la morte non c'è. Quando c'è la morte, io non ci sono più.

                                    Aaaaaappunto.

                                    > Mi sembra dello stesso tenore di "se non si può risolvere, di che ti preoccupi?".

                                    Macche`: se hai un mal di denti fastidioso che non puoi risolvere fino a lunedi` (perche` di solito ti prende il sabato sera, quando il dentista chiude), allora ti preoccupi perche` ci stai male. Quando arriva la morte, non ti preoccupa perche` per la tua defunta mente non c'e` piu` nulla di fastidioso da risolvere.

                                    > Appunto, che non si può risolvere. Che non ci sono più.

                                    Ti preoccupa finche` sei in vita.
                                    A questo serve la soluzione-paraflu!

                                    > > La copia, d'altro canto, si sente come te, tale e quale a un te stesso risvegliatosi dopo la morte. Embe'? La distinzione tra l'originale e la copia, visto che l'originale non esiste piu`, diventa irrilevante: la copia e` il nuovo, unico, te stesso.
                                    >
                                    > A differenza di Wakko, non sostengo che la creazione della copia sia inutile. Sarebbe come avere un figlio uguale a sé. Magari milioni. Invadere il mondo!

                                    Ci aveva pensato anche Brain, non mi ricordo come andava a finire.
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                      Non Autenticato
                      il 2015-01-12 12:37:06.0 alle 2015-01-12 12:37:06.0
                      Re: Immortalità
                      Scritto da: altg
                      >
                      > Perche` dovrebbe esserci continuita` se i neuroni venissero sostituiti gradualmente? L'anima avrebbe il tempo di "pervaderli"? A bocca aperta
                      >
                      > Minkia quante cazzate.

                      Secondo la mia ipotesi infatti questa tecnica non funzionerebbe. Otterresti un cervello funzionante, con lo stesso contenuto informativo di prima, ma sarebbe come una casa perfettamente accessoriata però vuota, senza il proprietario... o forse con un proprietario diverso visto che la materia è cambiata.
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        Scritto da
        avvelenato
        un mezzo cavallo
        il 2015-01-11 17:36:00.0 alle 2015-01-11 17:36:00.0
        Trollate totali: 14239
        Re: Immortalità
        Scritto da: altg
        >
        > Non sarebbero buoni e l'articolo e` pressappochista. La procedura iniziale era quella, oggi effettuano la vetrificazione e si concentrano piu` che altro sulla struttura del cervello. Infatti, secondo me e` poco conveniente puntare al ripristino dell'organismo originale, che sarebbe comunque in brutte condizioni: l'importante non e` la corporeita`, ma l'informazione: postulato (in maniera abbastanza ragionevole) che mente, personalita` e memoria risiedano nella struttura del cervello plasmata durante la vita, allora e` quella struttura che va conservata. La "resurrezione", poi, potrebbe andare dall'impianto di una riproduzione biologica del cervello in un organismo, alla piu` sintetica simulazione delle funzioni cerebrali originali in un potente minicomputer che "pensa come te", e che controlla un organismo simulato, robotico, o semi-robotico.

        Nel fumetto distopico "Transmetropolitan" gli scongelati (li chiamavano "i revival") facevano una vita molto triste e finivano in ghetti dove le tecnologie futuristiche erano assenti.
        Può un cervello adulto adattarsi con un progresso a scalino di 1000 anni? In un mondo dove la comunicazione tramite i tradizionali media è stata soppiantata da sistemi telepatici a lag zero, la lingua si è evoluta a tal punto da essere totalmente dissociata alla necessità di un media sonoro o visivo per essere rappresentata, la stessa identità corporea non è più da darsi per scontata, come potrebbe l'umano tipo contemporaneo di adesso adattarcisi?
        E' anche vero che chi sceglie la conservazione criogenica non rientra certo nella media.
        Io so immaginare, anche se a fatica, cosa possa voler dire non avere un corpo o averne molti, o averne uno totalmente diverso, con più paia di braccia o gambe, con tentacoli, con poteri telecinetici, con la capacità di elaborare in parallelo diversi flussi comunicativi.
        Ma sarei in grado di viverlo?

        I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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          Non Autenticato
          il 2015-01-11 19:38:44.0 alle 2015-01-11 19:38:44.0
          Re: Immortalità
          Scritto da: avvelenato
          > Scritto da: altg
          > >
          > > Non sarebbero buoni e l'articolo e` pressappochista. La procedura iniziale era quella, oggi effettuano la vetrificazione e si concentrano piu` che altro sulla struttura del cervello. Infatti, secondo me e` poco conveniente puntare al ripristino dell'organismo originale, che sarebbe comunque in brutte condizioni: l'importante non e` la corporeita`, ma l'informazione: postulato (in maniera abbastanza ragionevole) che mente, personalita` e memoria risiedano nella struttura del cervello plasmata durante la vita, allora e` quella struttura che va conservata. La "resurrezione", poi, potrebbe andare dall'impianto di una riproduzione biologica del cervello in un organismo, alla piu` sintetica simulazione delle funzioni cerebrali originali in un potente minicomputer che "pensa come te", e che controlla un organismo simulato, robotico, o semi-robotico.
          >
          > Nel fumetto distopico "Transmetropolitan" gli scongelati (li chiamavano "i revival") facevano una vita molto triste e finivano in ghetti dove le tecnologie futuristiche erano assenti.
          > Può un cervello adulto adattarsi con un progresso a scalino di 1000 anni? In un mondo dove la comunicazione tramite i tradizionali media è stata soppiantata da sistemi telepatici a lag zero, la lingua si è evoluta a tal punto da essere totalmente dissociata alla necessità di un media sonoro o visivo per essere rappresentata, la stessa identità corporea non è più da darsi per scontata, come potrebbe l'umano tipo contemporaneo di adesso adattarcisi?
          > E' anche vero che chi sceglie la conservazione criogenica non rientra certo nella media.
          > Io so immaginare, anche se a fatica, cosa possa voler dire non avere un corpo o averne molti, o averne uno totalmente diverso, con più paia di braccia o gambe, con tentacoli, con poteri telecinetici, con la capacità di elaborare in parallelo diversi flussi comunicativi.
          > Ma sarei in grado di viverlo?

          Non potrebbe adattarsi di colpo. Nella religione gattoselvatica i recuperati vengono dapprima messi in una sandbox, un mondo virtuale, quindi in una porzione di mondo reale fatta come essi vorrebbero che fosse. Dopo di che, la curiosità li spinge lentamente a esplorare i dintorni e ad apprendere nuove nozioni.
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          altg
          utente che non utiene
          il 2015-01-11 23:23:56.0 alle 2015-01-11 23:23:56.0
          Trollate totali: 11540
          Re: Immortalità
          > Io so immaginare, anche se a fatica, cosa possa voler dire non avere un corpo o averne molti, o averne uno totalmente diverso, con più paia di braccia o gambe, con tentacoli, con poteri telecinetici, con la capacità di elaborare in parallelo diversi flussi comunicativi.
          > Ma sarei in grado di viverlo?

          Non sono i tentacoli che mi preoccupano, al limite l'assenza di sigarette. Fantasma
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            Scritto da
            SAMURAI
            L'Ostinato
            il 2015-01-12 12:31:42.0 alle 2015-01-12 12:31:42.0
            Trollate totali: 6492
            Re: Immortalità
            Da decenni ormai hanno iniziato a congelare le persone. Ma non capisco come mai quelle ibernate negli anni '70 oggi non vengano "resuscitate" per vedere se il processo può essere fattibile. Ma anche quelli che si ibernano oggi e magari vogliono essere scongelati fra 20 anni, come sarà la cosa? Cioè: il processo di scongelamento creerà più danni dei benefici? Non credo si possa scongelare una persona ibernata da 50 anni e che essa dia segni di vita. Nei film di fantascienza è fattibile ma nella realtà? Poi bisogna anche considerare che la persona scongelata -ammettendo che sia tutta d'un pezzo e cosciente- dovrebbe vivere in una società molto diversa dalla sua. Adattarsi non sarebbe così facile. Ma non capisco queste persone. Siamo già immortali. Il corpo è come un vestito che l'anima usa e getta alla morte. Ma la coscienza d'anima è eterna. Noi non moriamo mai effettivamente; muore solo l'involucro che contiene l'anima. Come noi abbiamo bisogno di un vestito per proteggerci nel mondo, così l'anima immortale ha bisogno di una corpo che la renda concreta in simbiosi con la mente. Ma quando la mente muore la coscienza vive ancora e si reincarnerà in un altro corpo e così via. L'ibernazione è una stronzata. Ficoso
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              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2015-01-12 12:35:09.0 alle 2015-01-12 12:35:09.0
              Re: Immortalità
              Scritto da: SAMURAI
              > Da decenni ormai hanno iniziato a congelare le persone. Ma non capisco come mai quelle ibernate negli anni '70 oggi non vengano "resuscitate" per vedere se il processo può essere fattibile.

              Perché al momento FORSE sappiamo come congelare qualcuno... ma non sappiamo ancora come scongelarlo correttamente senza produrgli troppi danni.
            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2015-01-12 12:45:44.0 alle 2015-01-12 12:45:44.0
              Re: Immortalità
              Scritto da: SAMURAI
              > Da decenni ormai hanno iniziato a congelare le persone. Ma non capisco come mai quelle ibernate negli anni '70 oggi non vengano "resuscitate" per vedere se il processo può essere fattibile. Ma anche quelli che si ibernano oggi e magari vogliono essere scongelati fra 20 anni, come sarà la cosa? Cioè: il processo di scongelamento creerà più danni dei benefici? Non credo si possa scongelare una persona ibernata da 50 anni e che essa dia segni di vita. Nei film di fantascienza è fattibile ma nella realtà?

              Secondo i sostenitori del metodo, la morte non è un processo istantaneo ma graduale. La persona sarebbe scongelata quando è legalmente deceduta secondo le conoscenze attuali, ma recuperabile in base a ipotetiche conoscenze future. Durante il recupero la persona andrebbe rivitalizzata, cioè le funzioni corrispondenti alla vita sarebbero ripristinate.

              > Poi bisogna anche considerare che la persona scongelata -ammettendo che sia tutta d'un pezzo e cosciente- dovrebbe vivere in una società molto diversa dalla sua. Adattarsi non sarebbe così facile.

              È un problema secondario.

              > Ma non capisco queste persone. Siamo già immortali. Il corpo è come un vestito che l'anima usa e getta alla morte. Ma la coscienza d'anima è eterna. Noi non moriamo mai effettivamente; muore solo l'involucro che contiene l'anima. Come noi abbiamo bisogno di un vestito per proteggerci nel mondo, così l'anima immortale ha bisogno di una corpo che la renda concreta in simbiosi con la mente. Ma quando la mente muore la coscienza vive ancora e si reincarnerà in un altro corpo e così via. L'ibernazione è una stronzata. Ficoso

              Se credi alla sopravvivenza spontanea dell'anima, ibernarsi è inutile. Al più utile a voler sopravvivere in toto anche come corpo. Ma dato che non esiste alcuno straccio di prova della sopravvivenza spontanea dell'anima, ibernarsi è un'opzione.

              Se l'anima come identità della coscienza è una proprietà della mente, e la mente un software di cui il cervello è l'hardware, quando il cervello smette di funzionare la mente e l'anima cessano di esistere. Se il cervello riprende a funzionare riprendono a esistere. Perché l'anima e la mente possano sopravvivere alla morte del corpo, cioè del cervello, alla morte il software dovrebbe passare a girare in un altro hardware immateriale, un corpo astrale diciamo. ma non c'è alcuna evidenza dell'esistenza di un corpo astrale.
              • Avatar
                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2015-01-12 12:49:48.0 alle 2015-01-12 12:49:48.0
                Re: Immortalità
                Scritto da:
                > Scritto da: SAMURAI
                > > Da decenni ormai hanno iniziato a congelare le persone. Ma non capisco come mai quelle ibernate negli anni '70 oggi non vengano "resuscitate" per vedere se il processo può essere fattibile. Ma anche quelli che si ibernano oggi e magari vogliono essere scongelati fra 20 anni, come sarà la cosa? Cioè: il processo di scongelamento creerà più danni dei benefici? Non credo si possa scongelare una persona ibernata da 50 anni e che essa dia segni di vita. Nei film di fantascienza è fattibile ma nella realtà?
                >
                > Secondo i sostenitori del metodo, la morte non è un processo istantaneo ma graduale. La persona sarebbe scongelata quando è legalmente deceduta secondo le conoscenze attuali, ma recuperabile in base a ipotetiche conoscenze future. Durante il recupero la persona andrebbe rivitalizzata, cioè le funzioni corrispondenti alla vita sarebbero ripristinate.
                >
                > > Poi bisogna anche considerare che la persona scongelata -ammettendo che sia tutta d'un pezzo e cosciente- dovrebbe vivere in una società molto diversa dalla sua. Adattarsi non sarebbe così facile.
                >
                > È un problema secondario.
                >
                > > Ma non capisco queste persone. Siamo già immortali. Il corpo è come un vestito che l'anima usa e getta alla morte. Ma la coscienza d'anima è eterna. Noi non moriamo mai effettivamente; muore solo l'involucro che contiene l'anima. Come noi abbiamo bisogno di un vestito per proteggerci nel mondo, così l'anima immortale ha bisogno di una corpo che la renda concreta in simbiosi con la mente. Ma quando la mente muore la coscienza vive ancora e si reincarnerà in un altro corpo e così via. L'ibernazione è una stronzata. Ficoso
                >
                > Se credi alla sopravvivenza spontanea dell'anima, ibernarsi è inutile. Al più utile a voler sopravvivere in toto anche come corpo. Ma dato che non esiste alcuno straccio di prova della sopravvivenza spontanea dell'anima, ibernarsi è un'opzione.
                >
                > Se l'anima come identità della coscienza è una proprietà della mente, e la mente un software di cui il cervello è l'hardware, quando il cervello smette di funzionare la mente e l'anima cessano di esistere. Se il cervello riprende a funzionare riprendono a esistere. Perché l'anima e la mente possano sopravvivere alla morte del corpo, cioè del cervello, alla morte il software dovrebbe passare a girare in un altro hardware immateriale, un corpo astrale diciamo. ma non c'è alcuna evidenza dell'esistenza di un corpo astrale.

                Una prova potrebbe essere se durante una delle cosiddette OOBE qualcuno riuscisse a descrivere luoghi a cui non ha mai avuto fisicamente accesso.
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                  altg
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                  il 2015-01-12 16:42:30.0 alle 2015-01-12 16:42:30.0
                  Trollate totali: 11540
                  Re: Immortalità
                  > > > Da decenni ormai hanno iniziato a congelare le persone. Ma non capisco come mai quelle ibernate negli anni '70 oggi non vengano "resuscitate" per vedere se il processo può essere fattibile. Ma anche quelli che si ibernano oggi e magari vogliono essere scongelati fra 20 anni, come sarà la cosa? Cioè: il processo di scongelamento creerà più danni dei benefici? Non credo si possa scongelare una persona ibernata da 50 anni e che essa dia segni di vita. Nei film di fantascienza è fattibile ma nella realtà?
                  > >
                  > > Secondo i sostenitori del metodo, la morte non è un processo istantaneo ma graduale. La persona sarebbe scongelata quando è legalmente deceduta secondo le conoscenze attuali, ma recuperabile in base a ipotetiche conoscenze future. Durante il recupero la persona andrebbe rivitalizzata, cioè le funzioni corrispondenti alla vita sarebbero ripristinate.
                  > >
                  > > > Poi bisogna anche considerare che la persona scongelata -ammettendo che sia tutta d'un pezzo e cosciente- dovrebbe vivere in una società molto diversa dalla sua. Adattarsi non sarebbe così facile.
                  > >
                  > > È un problema secondario.
                  > >
                  > > > Ma non capisco queste persone. Siamo già immortali. Il corpo è come un vestito che l'anima usa e getta alla morte. Ma la coscienza d'anima è eterna. Noi non moriamo mai effettivamente; muore solo l'involucro che contiene l'anima. Come noi abbiamo bisogno di un vestito per proteggerci nel mondo, così l'anima immortale ha bisogno di una corpo che la renda concreta in simbiosi con la mente. Ma quando la mente muore la coscienza vive ancora e si reincarnerà in un altro corpo e così via. L'ibernazione è una stronzata. Ficoso
                  > >
                  > > Se credi alla sopravvivenza spontanea dell'anima, ibernarsi è inutile. Al più utile a voler sopravvivere in toto anche come corpo. Ma dato che non esiste alcuno straccio di prova della sopravvivenza spontanea dell'anima, ibernarsi è un'opzione.
                  > >
                  > > Se l'anima come identità della coscienza è una proprietà della mente, e la mente un software di cui il cervello è l'hardware, quando il cervello smette di funzionare la mente e l'anima cessano di esistere. Se il cervello riprende a funzionare riprendono a esistere. Perché l'anima e la mente possano sopravvivere alla morte del corpo, cioè del cervello, alla morte il software dovrebbe passare a girare in un altro hardware immateriale, un corpo astrale diciamo. ma non c'è alcuna evidenza dell'esistenza di un corpo astrale.
                  >
                  > Una prova potrebbe essere se durante una delle cosiddette OOBE qualcuno riuscisse a descrivere luoghi a cui non ha mai avuto fisicamente accesso.

                  Che io sappia non c'e` ancora riuscito nessuno, eppure e` da un paio di decenni che mettono le foto sulle parti alte dei mobili nelle sale operatorie. Continuo a preferire la crioconservazione se m'interessa una speranza di resuscitare. Imbarazzato
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                    SAMURAI
                    L'Ostinato
                    il 2015-01-13 20:53:37.0 alle 2015-01-13 20:53:37.0
                    Trollate totali: 6492
                    Re: Immortalità
                    Nelle OBE delle sale operatorie, quasi tutti quelli considerati "temporaneamente deceduti" riportano la stessa esperienza: un tunnel di luce e la sensazione di uscire dal corpo. Parlano anche di cosa vedono nella sala operatoria (poi confermata dai medici) e TUTTI dopo questa esperienza, hanno una nuova personalità: sono interessati alle cose spirituali, meditano, cambiano le loro cattive abitudini. Sono consapevoli che la morte non è la fine del viaggio. Noi, che non abbiamo avuto (fortunatamente?) queste esperienze di pre-morte non possiamo dare giudizi. Ma che tutte le religioni e i grandi maestri spirituali -nonchè i grandi filosofi da Socrate ai giorni nostri- abbiamo detto che la morte è un salto verso un'altro stato di esistenza è noto. Possiamo crederci o no. Dipende dalla visione che abbiamo del mondo e di noi stessi. Ficoso
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                      Non Autenticato
                      il 2015-01-13 21:24:43.0 alle 2015-01-13 21:24:43.0
                      Re: Immortalità
                      Scritto da: SAMURAI
                      > Nelle OBE delle sale operatorie, quasi tutti quelli considerati "temporaneamente deceduti" riportano la stessa esperienza: un tunnel di luce e la sensazione di uscire dal corpo. Parlano anche di cosa vedono nella sala operatoria (poi confermata dai medici)

                      parlano di ciò che hanno visto nella sala operatoria prima dell'operazione

                      > e TUTTI dopo questa esperienza, hanno una nuova personalità: sono interessati alle cose spirituali, meditano, cambiano le loro cattive abitudini. Sono consapevoli che la morte non è la fine del viaggio. Noi, che non abbiamo avuto (fortunatamente?) queste esperienze di pre-morte non possiamo dare giudizi. Ma che tutte le religioni e i grandi maestri spirituali -nonchè i grandi filosofi da Socrate ai giorni nostri- abbiamo detto che la morte è un salto verso un'altro stato di esistenza è noto. Possiamo crederci o no. Dipende dalla visione che abbiamo del mondo e di noi stessi. Ficoso
                      • Avatar
                        ☺
                        Scritto da
                        SAMURAI
                        L'Ostinato
                        il 2015-01-15 18:02:40.0 alle 2015-01-15 18:02:40.0
                        Trollate totali: 6492
                        Re: Immortalità
                        parlano di ciò che hanno visto nella sala operatoria prima dell'operazione
                        Non precisamente:
                        http://www.spaziosacro.it/interagisci/blog/blog2.p...
                        si legge:

                        "Appena formulato questo pensiero, tutto mi apparve nitido e chiaro. Ero sospeso nella stretta area di una sala operatoria, asettica e sconosciuta.
                        Non potevo certo sbagliarmi: vedevo macchine collegate a strani tubi e carrelli con ferri lucenti e ordinatissimi e le mie narici erano colpite dallo sgradevole odore di disinfettante.
                        Mi guardai in giro piuttosto stranito: vidi quattro medici che indossavano lunghi camici verdi e avevano il viso semicoperto da mascherine dello stesso colore. Erano indaffaratissimi e rivolgevano ordini perentori alle tre infermiere che li assistevano: .....Bisturi... Forbici... Garze... Divaricatore... Tampone... Aspiratore... Subito altro plasma... Presto, controllo pressione... In fretta... Attenzione, il polso è sempre più debole, la pressione sta calando, il paziente fatica a respirare...
                        Quella voce apparteneva a un altro medico che, diversamente dagli altri, stava seduto su un alto sgabello e aveva vicino a sé delle bombole rosse e blu. Sembrava seriamente preoccupato e, a un certo punto, esclamò agitatissimo: Il cuore ha smesso di battere... Adrenalina... In fretta... Via con gli elettrostimolatori...
                        Si avvicinò allora un altro medico, che fino a quel momento non avevo notato; spingeva un apparecchio cui erano collegate delle piastre metalliche, molto simili a piccole racchette da ping-pong.
                        Aveva qualcosa di familiare, tanto negli occhi quanto nel modo di muoversi; mi ricordava qualcuno, ma non riuscivo a capire chi.
                        Non so spiegarmi il motivo della mia curiosità, ma tentai di attirare la sua attenzione, perchè mi era sorto un dubbio.
                        Cercai di fare dei gesti, di chiamarlo: volevo dirgli che assomigliava molto al mio amici Paolo, ma lui non mi vedeva né mi sentiva.
                        Era il più agitato di tutti e, come gli altri, si chinò sul lettino operatorio su cui giaceva un corpo ricoperto quasi interamente da lenzuoli verdi. Solo la zona dell'addome era scoperta e lasciava intravvedere una larga e profonda ferita da cui usciva molto sangue.
                        Il volto del paziente era semicoperto da una mascherina nera di gomma, molto simile a quella indossata dai piloti dei caccia dei miei sogni infantili.
                        Avevo l'impressione di conoscere anche quell'uomo inerte, ma non ne ero sicuro. In quel momento udii dire: Emergenza... Emergenza... Il paziente non riprende... Cosa può essere successo? Riproviamo! Subito altro ossigeno... Inutile... E'MORTO...
                        A quel punto avevo ormai perso ogni interesse per quanto si stava svolgendo in quel luogo; anzi, a dir la verità, ero piuttosto imbarazzato.
                        Mi sentivo un intruso che si trova in casa d'altri senza essere stato invitato. O peggio, era come guardare dal buco di una serratura, imperdonabile indiscrezione che non è più nelle mie abitudini da quella volta che, sorpreso a spiare mia sorella in bagno, fui punito da un solenne schiaffone da mia madre.
                        Decisi, allora, di allontanarmi da lì. Quella gente mi creava solo confusione e disagio. Passai attraverso le due porte basculanti alla mia destra, e mi trovai in un'altra stanza pressappoco delle stesse dimensioni della prima.
                        Le pareti erano occupate da file ordinate di scaffali metallici su cui erano allineate: lenzuola, bende e garze sterili; un paravento di plastica bianca
                        nascondeva un lavandino.

                        Al posto del tavolo operatorio c'era una scrivania metallica, dietro cui sedeva un medico anziano che sfoggiava un imponente paio di baffi bianchi.
                        Stava bevendo un caffè e mostrava a un collega una radiografia appesa su un quadro luminoso.
                        Per un istante fui tentato di segnalare loro che nell'altra stanza i loro colleghi stavano lottando per una causa ormai persa, ma, essendo molto discreto, decisi di non farlo e di proseguire.
                        Percorsi un lungo corridoio che aveva un pavimento di lucido linoleum verde acqua ed era illuminato da una luce bianca al neon. In fondo, entrai in una piccola stanza d'attesa che aveva un aspetto tranquillo, con qualche pretesa d'eleganza. Tre persone erano sedute sulle poltroncine di pelle. ... Dove le ho già viste? ... mi chiesi per un istante.
                        Tralasciai di darmi una risposta e mi limitai a osservarle da vicino: parlavano con una signora bruna, visibilmente tesa, che fumava accanitamente.
                        Un altro uomo, in piedi, con indosso uno sgualcito impermeabile bianco, aveva il naso arrossato dal raffreddore e fissava con ammirazione i quadri appesi alla parete. Mi volsi incuriosito da quella parte e scossi decisamente la testa con disappunto: erano orribili, vecchie croste riproducenti scene di caccia, volgari imitazioni dei grandi maestri del Settecento. Potevo ben giudicare: da circa trent'anni facevo l'antiquario e gestivo con grande soddisfazione un'importante casa d'aste, che faceva affari in tutto il mondo. Ero animato da sentimenti contrastanti: da una parte desideravo dare a quel signore una lezione di storia dell'arte, dall'altra sapevo che non sarebbe stato né opportuno né educato. Mentre mi soffermavo, incerto sul da farsi, mi sentii spingere sempre più in alto, o meglio, venni lanciato come un razzo verso il vuoto assoluto. Sotto di me vedevo ogni cosa rimpicciolirsi sempre più. Ero eccitatissimo e felice come un bambino il giorno di Natale.
                        Davanti a me scorgevo un gran fascio di luce che mi veniva incontro a velocità pazzesca. Più mi avvicinavo e più mi sembrava di accostarmi al sole, ma i miei occhi non avvertivano alcun fastidio. Avanzavo, immerso in un'atmosfera incandescente ed estremamente piacevole."
                        • Avatar
                          Scritto da
                          Non Autenticato
                          il 2015-01-15 21:27:04.0 alle 2015-01-15 21:27:04.0
                          Re: Immortalità
                          Scritto da: SAMURAI
                          > parlano di ciò che hanno visto nella sala operatoria prima dell'operazione
                          > Non precisamente:
                          > http://www.spaziosacro.it/interagisci/blog/blog2.p...
                          > si legge:
                          >
                          > "Appena formulato questo pensiero, tutto mi apparve nitido e chiaro. Ero sospeso nella stretta area di una sala operatoria, asettica e sconosciuta.
                          > Non potevo certo sbagliarmi: vedevo macchine collegate a strani tubi e carrelli con ferri lucenti e ordinatissimi e le mie narici erano colpite dallo sgradevole odore di disinfettante.
                          > Mi guardai in giro piuttosto stranito: vidi quattro medici che indossavano lunghi camici verdi e avevano il viso semicoperto da mascherine dello stesso colore. Erano indaffaratissimi e rivolgevano ordini perentori alle tre infermiere che li assistevano: .....Bisturi... Forbici... Garze... Divaricatore... Tampone... Aspiratore... Subito altro plasma... Presto, controllo pressione... In fretta... Attenzione, il polso è sempre più debole, la pressione sta calando, il paziente fatica a respirare...
                          > Quella voce apparteneva a un altro medico che, diversamente dagli altri, stava seduto su un alto sgabello e aveva vicino a sé delle bombole rosse e blu. Sembrava seriamente preoccupato e, a un certo punto, esclamò agitatissimo: Il cuore ha smesso di battere... Adrenalina... In fretta... Via con gli elettrostimolatori...
                          > Si avvicinò allora un altro medico, che fino a quel momento non avevo notato; spingeva un apparecchio cui erano collegate delle piastre metalliche, molto simili a piccole racchette da ping-pong.
                          > Aveva qualcosa di familiare, tanto negli occhi quanto nel modo di muoversi; mi ricordava qualcuno, ma non riuscivo a capire chi.
                          > Non so spiegarmi il motivo della mia curiosità, ma tentai di attirare la sua attenzione, perchè mi era sorto un dubbio.
                          > Cercai di fare dei gesti, di chiamarlo: volevo dirgli che assomigliava molto al mio amici Paolo, ma lui non mi vedeva né mi sentiva.
                          > Era il più agitato di tutti e, come gli altri, si chinò sul lettino operatorio su cui giaceva un corpo ricoperto quasi interamente da lenzuoli verdi. Solo la zona dell'addome era scoperta e lasciava intravvedere una larga e profonda ferita da cui usciva molto sangue.
                          > Il volto del paziente era semicoperto da una mascherina nera di gomma, molto simile a quella indossata dai piloti dei caccia dei miei sogni infantili.
                          > Avevo l'impressione di conoscere anche quell'uomo inerte, ma non ne ero sicuro. In quel momento udii dire: Emergenza... Emergenza... Il paziente non riprende... Cosa può essere successo? Riproviamo! Subito altro ossigeno... Inutile... E'MORTO...
                          > A quel punto avevo ormai perso ogni interesse per quanto si stava svolgendo in quel luogo; anzi, a dir la verità, ero piuttosto imbarazzato.
                          > Mi sentivo un intruso che si trova in casa d'altri senza essere stato invitato. O peggio, era come guardare dal buco di una serratura, imperdonabile indiscrezione che non è più nelle mie abitudini da quella volta che, sorpreso a spiare mia sorella in bagno, fui punito da un solenne schiaffone da mia madre.
                          > Decisi, allora, di allontanarmi da lì. Quella gente mi creava solo confusione e disagio. Passai attraverso le due porte basculanti alla mia destra, e mi trovai in un'altra stanza pressappoco delle stesse dimensioni della prima.
                          > Le pareti erano occupate da file ordinate di scaffali metallici su cui erano allineate: lenzuola, bende e garze sterili; un paravento di plastica bianca
                          > nascondeva un lavandino.

                          > Al posto del tavolo operatorio c'era una scrivania metallica, dietro cui sedeva un medico anziano che sfoggiava un imponente paio di baffi bianchi.
                          > Stava bevendo un caffè e mostrava a un collega una radiografia appesa su un quadro luminoso.
                          > Per un istante fui tentato di segnalare loro che nell'altra stanza i loro colleghi stavano lottando per una causa ormai persa, ma, essendo molto discreto, decisi di non farlo e di proseguire.
                          > Percorsi un lungo corridoio che aveva un pavimento di lucido linoleum verde acqua ed era illuminato da una luce bianca al neon. In fondo, entrai in una piccola stanza d'attesa che aveva un aspetto tranquillo, con qualche pretesa d'eleganza. Tre persone erano sedute sulle poltroncine di pelle. ... Dove le ho già viste? ... mi chiesi per un istante.
                          > Tralasciai di darmi una risposta e mi limitai a osservarle da vicino: parlavano con una signora bruna, visibilmente tesa, che fumava accanitamente.
                          > Un altro uomo, in piedi, con indosso uno sgualcito impermeabile bianco, aveva il naso arrossato dal raffreddore e fissava con ammirazione i quadri appesi alla parete. Mi volsi incuriosito da quella parte e scossi decisamente la testa con disappunto: erano orribili, vecchie croste riproducenti scene di caccia, volgari imitazioni dei grandi maestri del Settecento. Potevo ben giudicare: da circa trent'anni facevo l'antiquario e gestivo con grande soddisfazione un'importante casa d'aste, che faceva affari in tutto il mondo. Ero animato da sentimenti contrastanti: da una parte desideravo dare a quel signore una lezione di storia dell'arte, dall'altra sapevo che non sarebbe stato né opportuno né educato. Mentre mi soffermavo, incerto sul da farsi, mi sentii spingere sempre più in alto, o meglio, venni lanciato come un razzo verso il vuoto assoluto. Sotto di me vedevo ogni cosa rimpicciolirsi sempre più. Ero eccitatissimo e felice come un bambino il giorno di Natale.
                          > Davanti a me scorgevo un gran fascio di luce che mi veniva incontro a velocità pazzesca. Più mi avvicinavo e più mi sembrava di accostarmi al sole, ma i miei occhi non avvertivano alcun fastidio. Avanzavo, immerso in un'atmosfera incandescente ed estremamente piacevole."

                          Sorry, avrei dovuto scrivere: "in base a ciò che hanno visto dell'ospedale e della sala operatoria prima dell'operazione, ricostruiscono in sogno l'intero ambiente".

                          La descrizione della stanza attigua, del corridoio e della sala con i quadri è risultata oi corrispondere a realtà? Il paziente non aveva mai visto prima quei posti?
                  • Avatar
                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2015-01-15 23:15:27.0 alle 2015-01-15 23:15:27.0
                    Re: Immortalità

                    Io ho provato a praticarle per molto tempo e ogni tanto ci ritorno su. Ho effettivamente ottenuto alcuni risultati che sembrano promettenti, il problema è che è quasi impossibile andare in proiezione (o in un sogno lucido, o in phasing, o in OOBE, o in qualsiasi altro modo la si voglia chiamare) coscientemente, è necessario sfruttare momenti più adatti come il dormiveglia. Molto spesso accadono quando ci si è appena addormentati, e non lo si ancora del tutto.

                    In ogni caso, aldilà di cosa si sperimenta, è del tutto impossibile avere la certezza che non sia qualcosa che avviene soltanto nella nostra mente. Anzi, ormai molti praticanti hanno accettato che possa essere soltanto una sorta di cortocircuitazione del nostro cervello, e hanno abbandonato concetti come quello di proiezione astrale, mondo astrale e palle varie.
                    • Avatar
                      Scritto da
                      Non Autenticato
                      il 2015-01-15 23:37:29.0 alle 2015-01-15 23:37:29.0
                      Re: Immortalità
                      Scritto da:
                      >
                      > Io ho provato a praticarle per molto tempo e ogni tanto ci ritorno su. Ho effettivamente ottenuto alcuni risultati che sembrano promettenti, il problema è che è quasi impossibile andare in proiezione (o in un sogno lucido, o in phasing, o in OOBE, o in qualsiasi altro modo la si voglia chiamare) coscientemente, è necessario sfruttare momenti più adatti come il dormiveglia. Molto spesso accadono quando ci si è appena addormentati, e non lo si ancora del tutto.
                      >
                      > In ogni caso, aldilà di cosa si sperimenta, è del tutto impossibile avere la certezza che non sia qualcosa che avviene soltanto nella nostra mente. Anzi, ormai molti praticanti hanno accettato che possa essere soltanto una sorta di cortocircuitazione del nostro cervello, e hanno abbandonato concetti come quello di proiezione astrale, mondo astrale e palle varie.

                      Per sapere se una OOBE è autentica, occorre andare a vedere posti in cui non si è mai stati e poi controllare.
<softv>

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