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Il principe che sposò una ranaScritto daCampesinaSua maestàil 2015-01-19 07:39:54.0 alle 2015-01-19 07:39:54.0Trollate totali: 765C'era una volta un Re che aveva tre figli in età da prender moglie.
Perché non sorgessero rivalità sulla scelta delle tre spose, disse:
- Tirate con la fionda più lontano che potete: dove cadrà la pietra là prenderete moglie.
I tre figli presero le fionde e tirarono.
Il più grande tirò e la pietra arrivo sul tetto di un Forno ed egli ebbe la fornaia.
Il secondo tirò e la pietra arrivò alla casa di una tessitrice.
Al più piccino la pietra cascò in un fosso.
Appena tirato ognuno correva a portare l'anello alla fidanzata.
Il più grande trovò una giovinotta bella soffice come una focaccia, il mezzano una pallidina, fina come un filo, e il più piccino, guarda guarda in quel fosso, non ci trovò che una rana.
Tornarono dal Re a dire delle loro fidanzate.
"Ora - disse il Re - chi ha la sposa migliore erediterà il regno.Facciamo le prove"-
e diede a ognuno della canapa perché gliela riportassero di lì a tre giorni filata dalle fidanzate, per vedere chi filava meglio.
I figli andarono delle fidanzate e si raccomandarono che filassero a puntino; e il più piccolo tutto mortificato, con quella canapa in mano, se ne andò sul ciglio del fosso e si mise a chiamare:
- Rana, rana!
- Chi mi chiama?
-L'amor tuo che poco t'ama.
- Se non m'ama , m'amerà
quando bella mi vedrà.
E la rana salto fuori dall'acqua su una foglia.
Il figlio del Re le diede la canapa e disse che sarebbe ripassato a prenderla filata dopo tre giorni.
Dopo tre giorni i fratelli maggiori corsero tutti ansiosi dalla fornaia e dalla tessitrice a ritirare la canapa.
La fornaia aveva fatto un bel lavoro, ma la tessitrice - era il suo mestiere - l'aveva filata che pareva seta.
E il più piccino? Andò al fosso:
- Rana, rana!
- Chi mi chiama?
- L'amor tuo che poco t'ama.
- Se non m'ama , m'amerà
quando bella mi vedrà.
Saltò su una foglia e aveva in bocca una noce.
Lui si vergognava un po' di andare dal padre con una noce mentre i fratelli avevano portato la canapa filata; ma si fecero coraggio e andò.
Il Re che aveva già guardato per dritto e per traverso il lavoro della fornaia e della tessitrice, aperse la noce del più piccino, e intanto i fratelli sghignazzavano. Aperta la noce ne venne fuori una tela così fina che pareva tela di ragno e tira tira, spiega spiega, non finiva mai , e tutta la sala del trono ne era invasa.
"Ma questa tela non finisce mai!" disse il Re,
E appena dette queste parole la tela finì.
Il padre, a quest'idea che una rana diventasse regina, non voleva rassegnarsi.
Erano nati tre cuccioli alla sua cagna da caccia preferita, e li diede ai tre figli:
"Portateli alle vostre fidanzate e tornerete a prenderli tra un mese: chi l'avrà allevato meglio sarà regina".
Dopo un mese si vide che il cane della fornaia era diventato un molosso grande e grosso, perché il pane non gli era mancato; quella della tessitrice, tenuto più a stecchetto, era venuto un famelico mastino.
Il più piccino arrivò con una cassettina, il Re aperse la cassettina e ne uscì un barboncino infiocchettato, pettinato, profumato, che stava ritto sulle zampe di dietro e sapeva fare gli esercizi militari e far di conto.
E il Re disse:
"Non c'è dubbio; sarà re mio figlio minore e la rana sarà regina".
Furono stabilite le nozze, tutti e tre i fratelli lo stesso giorno.
I fratelli maggiori andarono a prendere le spose con carrozze infiorate tirate da quattro cavalli, e le spose salirono tutte cariche di piume e di gioielli.
Il più piccino andò al fosso, e la rana l'aspettava in una carrozza fatta d'una foglia di fico tirata da quattro lumache.
Presero ad andare: lui andava avanti, e le lumache lo seguivano tirando la foglia con la rana.
Ogni tanto si fermava ad aspettare, e una volta si addormentò.
Quando si svegliò, gli s'era fermata davanti una carrozza d'oro, imbottita di velluto, con due cavalli bianchi e dentro c'era una ragazza bella come il sole con un abito verde smeraldo.
"Chi siete?" disse il figlio minore.
"Sono la rana", e siccome lui non ci voleva credere, la ragazza aperse uno scrigno dove c'era la foglia di fico, la pelle della rana e quattro gusci di lumaca.
"Ero una Principessa trasformata in rana, solo se un figlio di Re acconsentiva a sposarmi senza sapere che ero bella avrei ripreso la forma umana."
Il Re fu tutto contento e ai figli maggiori che si rodevano d'invidia disse che chi non era neanche capace di scegliere la moglie non meritava la Corona.
Re e regina diventarono il più piccino e la sua sposa.
di Italo Calvino-
Re: Il principe che sposò una ranaScritto daNon Autenticatoil 2015-01-19 11:37:04.0 alle 2015-01-19 11:37:04.0Scritto da: Campesina
> C'era una volta un Re che aveva tre figli in età da prender moglie.
> Perché non sorgessero rivalità sulla scelta delle tre spose, disse:
> - Tirate con la fionda più lontano che potete: dove cadrà la pietra là prenderete moglie.
> I tre figli presero le fionde e tirarono.
> Il più grande tirò e la pietra arrivo sul tetto di un Forno ed egli ebbe la fornaia.
> Il secondo tirò e la pietra arrivò alla casa di una tessitrice.
> Al più piccino la pietra cascò in un fosso.
> Appena tirato ognuno correva a portare l'anello alla fidanzata.
> Il più grande trovò una giovinotta bella soffice come una focaccia, il mezzano una pallidina, fina come un filo, e il più piccino, guarda guarda in quel fosso, non ci trovò che una rana.
> Tornarono dal Re a dire delle loro fidanzate.
> "Ora - disse il Re - chi ha la sposa migliore erediterà il regno.Facciamo le prove"-
> e diede a ognuno della canapa perché gliela riportassero di lì a tre giorni filata dalle fidanzate, per vedere chi filava meglio.
> I figli andarono delle fidanzate e si raccomandarono che filassero a puntino; e il più piccolo tutto mortificato, con quella canapa in mano, se ne andò sul ciglio del fosso e si mise a chiamare:
> - Rana, rana!
> - Chi mi chiama?
> -L'amor tuo che poco t'ama.
> - Se non m'ama , m'amerà
> quando bella mi vedrà.
> E la rana salto fuori dall'acqua su una foglia.
> Il figlio del Re le diede la canapa e disse che sarebbe ripassato a prenderla filata dopo tre giorni.
> Dopo tre giorni i fratelli maggiori corsero tutti ansiosi dalla fornaia e dalla tessitrice a ritirare la canapa.
> La fornaia aveva fatto un bel lavoro, ma la tessitrice - era il suo mestiere - l'aveva filata che pareva seta.
> E il più piccino? Andò al fosso:
> - Rana, rana!
> - Chi mi chiama?
> - L'amor tuo che poco t'ama.
> - Se non m'ama , m'amerà
> quando bella mi vedrà.
> Saltò su una foglia e aveva in bocca una noce.
> Lui si vergognava un po' di andare dal padre con una noce mentre i fratelli avevano portato la canapa filata; ma si fecero coraggio e andò.
> Il Re che aveva già guardato per dritto e per traverso il lavoro della fornaia e della tessitrice, aperse la noce del più piccino, e intanto i fratelli sghignazzavano. Aperta la noce ne venne fuori una tela così fina che pareva tela di ragno e tira tira, spiega spiega, non finiva mai , e tutta la sala del trono ne era invasa.
> "Ma questa tela non finisce mai!" disse il Re,
> E appena dette queste parole la tela finì.
> Il padre, a quest'idea che una rana diventasse regina, non voleva rassegnarsi.
> Erano nati tre cuccioli alla sua cagna da caccia preferita, e li diede ai tre figli:
> "Portateli alle vostre fidanzate e tornerete a prenderli tra un mese: chi l'avrà allevato meglio sarà regina".
> Dopo un mese si vide che il cane della fornaia era diventato un molosso grande e grosso, perché il pane non gli era mancato; quella della tessitrice, tenuto più a stecchetto, era venuto un famelico mastino.
> Il più piccino arrivò con una cassettina, il Re aperse la cassettina e ne uscì un barboncino infiocchettato, pettinato, profumato, che stava ritto sulle zampe di dietro e sapeva fare gli esercizi militari e far di conto.
> E il Re disse:
> "Non c'è dubbio; sarà re mio figlio minore e la rana sarà regina".
> Furono stabilite le nozze, tutti e tre i fratelli lo stesso giorno.
> I fratelli maggiori andarono a prendere le spose con carrozze infiorate tirate da quattro cavalli, e le spose salirono tutte cariche di piume e di gioielli.
> Il più piccino andò al fosso, e la rana l'aspettava in una carrozza fatta d'una foglia di fico tirata da quattro lumache.
> Presero ad andare: lui andava avanti, e le lumache lo seguivano tirando la foglia con la rana.
> Ogni tanto si fermava ad aspettare, e una volta si addormentò.
> Quando si svegliò, gli s'era fermata davanti una carrozza d'oro, imbottita di velluto, con due cavalli bianchi e dentro c'era una ragazza bella come il sole con un abito verde smeraldo.
> "Chi siete?" disse il figlio minore.
> "Sono la rana", e siccome lui non ci voleva credere, la ragazza aperse uno scrigno dove c'era la foglia di fico, la pelle della rana e quattro gusci di lumaca.
> "Ero una Principessa trasformata in rana, solo se un figlio di Re acconsentiva a sposarmi senza sapere che ero bella avrei ripreso la forma umana."
> Il Re fu tutto contento e ai figli maggiori che si rodevano d'invidia disse che chi non era neanche capace di scegliere la moglie non meritava la Corona.
> Re e regina diventarono il più piccino e la sua sposa.
>
>
>
>
> di Italo Calvino
Che tristezza mi mettono ste favole.
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Re: Il principe che sposò una ranaScritto daCampesinaSua maestàil 2015-01-19 11:54:38.0 alle 2015-01-19 11:54:38.0Trollate totali: 765Scritto da:
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> Che tristezza mi mettono ste favole.
Ok, non le posto più. :-(
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Re: Il principe che sposò una ranaScritto daNon Autenticatoil 2015-01-19 12:21:22.0 alle 2015-01-19 12:21:22.0Scritto da: Campesina
> Ok, non le posto più. :-(
Non ho detto di non postarle, ma che sono tristi.
Alle elementari la maestra ce le leggeva e m'era venuto voglia di comprare il libro, ma per errore invece delle favole ho comprato i racconti di Italo Calvino. Mai miglior errore.-
Re: Il principe che sposò una ranaScritto daCampesinaSua maestàil 2015-01-19 12:30:29.0 alle 2015-01-19 12:30:29.0Trollate totali: 765Scritto da:
>
> Non ho detto di non postarle, ma che sono tristi.
>
> Alle elementari la maestra ce le leggeva e m'era venuto voglia di comprare il libro, ma per errore invece delle favole ho comprato i racconti di Italo Calvino. Mai miglior errore.
Mi manca, devo leggerlo.
E ai tuoi bimbi non leggi le favole?-
Re: Il principe che sposò una ranaScritto da: Campesina
> E ai tuoi bimbi non leggi le favole?
A leggere le favole sono capaci tutti, anche i bambini quando impareranno a leggere.
Io le favole le invento al momento. Ieri quella del re che voleva un cavallo verde, e poi una piu' corta sulla paperetta che viveva nella pancia del bambino.`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: Il principe che sposò una ranaScritto daCampesinaSua maestàil 2015-01-19 13:08:20.0 alle 2015-01-19 13:08:20.0Trollate totali: 765Scritto da: Giambo
> Scritto da: Campesina
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> > E ai tuoi bimbi non leggi le favole?
>
> A leggere le favole sono capaci tutti, anche i bambini quando impareranno a leggere.
> Io le favole le invento al momento. Ieri quella del re che voleva un cavallo verde, e poi una piu' corta sulla paperetta che viveva nella pancia del bambino.
Sgamato l'anonimo.
La paperetta che viveva nella pancia del bambino.
Mi viene in mente lo sventrapapere che girava anni fa in rete.
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