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forse solo un CaliffoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-01 00:02:52.0 alle 2015-03-01 00:02:52.0avrebbe l'autorità di imporre agli uomini economici la riduzione dell'orario di lavoro NON a parità di salario
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Re: forse solo un CaliffoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-01 00:07:20.0 alle 2015-03-01 00:07:20.0> avrebbe l'autorità di imporre agli uomini economici la riduzione dell'orario di lavoro NON a parità di salario

Ste cose le pensi mentre seduto sul cesso ti sforzi di espellere il quotidiano materiale di rifiuto?
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Re: forse solo un CaliffoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-01 00:18:54.0 alle 2015-03-01 00:18:54.0> avrebbe l'autorità di imporre agli uomini economici la riduzione dell'orario di lavoro NON a parità di salario

Sembra infatti proprio una sua pressante priorità.
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Re: forse solo un CaliffoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-01 11:41:30.0 alle 2015-03-01 11:41:30.0Scritto da:
> avrebbe l'autorità di imporre agli uomini economici la riduzione dell'orario di lavoro NON a parità di salario
Si e poi cosa ne fai del tempo che ti rimane?
Comunque l'equazione "lavorare meno, lavorare tutti" è una cazzata.-
Re: forse solo un CaliffoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-01 13:14:41.0 alle 2015-03-01 13:14:41.0> > avrebbe l'autorità di imporre agli uomini economici la riduzione dell'orario di lavoro NON a parità di salario

>
> Si e poi cosa ne fai del tempo che ti rimane?
>
> Comunque l'equazione "lavorare meno, lavorare tutti" è una cazzata.
Dipende se vuoi lavorare o meno.
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Re: forse solo un CaliffoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-01 14:54:46.0 alle 2015-03-01 14:54:46.0Scritto da:
> Scritto da:
> > avrebbe l'autorità di imporre agli uomini economici la riduzione dell'orario di lavoro NON a parità di salario
>
> Si e poi cosa ne fai del tempo che ti rimane?
>
> Comunque l'equazione "lavorare meno, lavorare tutti" è una cazzata.
Invece no. In realtà è solo l'avidità che ci obbliga a lavorare così tanto oggigiorno.
Se prendi ad esempio le fabbriche di inizio 1900 erano poco automatizzate, quasi tutto era fatto a mano salvo pochi compiti facilmente automatizzabili.
Oggi abbiamo le macchine, le fabbriche odierne producono molto ma molto di più di quelle di quell'epoca... il che farebbe supporre che finalmente possiamo lavorare MENO a parità di reddito. Invece non è così.
Senza scomodare il 1900 (in cui le condizioni di vita non erano esattamente eccellenti e di certo non paragonabili a quelle di oggi) possiamo anche solo pensare ai nostri genitori... anche ai loro tempi le fabbriche erano meno automatizzate di quelle odierne e, di conseguenza, producevano meno e a costi più elevati. Eppure anche i nostri genitori dovevano lavorare minimo 8 ore al giorno per portare a casa un salario che, in alcuni casi, aveva un potere d'acquisto addirittura superiore a quello odierno.
Perché? Per l'avidità di chi si prende il surplus.
Dovrebbe essere un obiettivo condiviso dell'umanità quello di lavorare il meno possibile, perché il tempo che passiamo a lavorare non lo passiamo a vivere. Per certi versi la vita del cacciatore-raccoglitore era di gran lunga meno stressante di quella odierna e, infatti, alcune popolazioni africane che vivono tutt'oggi come facevano i nostri antenati cacciatori passano solo poche ore a settimana a cacciare, mentre il resto è dedicato -a vivere-. Vista la quantità di beni (e quindi ricchezza) che le nostre fabbriche producono, anche tenendo conto di uno stile di vita più elevato e di un numero di persone nel pianeta maggiore, dovremmo essere perfettamente in grado di vivere, e vivere bene, lavorando poche ore al giorno.
Purtroppo però questo surplus di ricchezza non viene dedicato a questo obiettivo (lavorare meno a parità di ricchezza) ma va ad arricchire quell'1% di popolazione in cui si concentra il 50% della ricchezza dell'umanità.
E i grafici non lasciano presupporre nessun miglioramento per il futuro:
http://www.oxfamamerica.org/explore/stories/riches...
Possibile che il 99% della popolazione sono così _caproni_ da permettere all'1% di vivere ben oltre le loro necessità a scapito di tutti gli altri? Possibile che vogliamo continuare a farci prendere in giro così e, anzi, scusandoli e trovandogli alibi anziché appenderli per il collo in piazza come meritano?
Perché lavorare 8 ore in fabbrica per uno stipendio che ci permette a malapena il cibo e poco altro quando la realtà prodotta dalle stesse fabbriche potrebbe:
1) permetterci lo stesso stipendio con molte meno ore di lavoro
2) permettere ad altre persone di lavorare nelle stesse fabbriche quando noi siamo a casa e quindi dando anche ad altri l'opportunità di condurre una vita decente?
È ora di finirla di tirare fuori scuse per chi ruba il benessere a tutti gli altri e di continuare a sostenere che lavorare meno è impossibile, perché NON è così.-
Re: forse solo un CaliffoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-01 16:34:48.0 alle 2015-03-01 16:34:48.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > avrebbe l'autorità di imporre agli uomini economici la riduzione dell'orario di lavoro NON a parità di salario
> >
> > Si e poi cosa ne fai del tempo che ti rimane?
> >
> > Comunque l'equazione "lavorare meno, lavorare tutti" è una cazzata.
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> Invece no. In realtà è solo l'avidità che ci obbliga a lavorare così tanto oggigiorno.
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> Se prendi ad esempio le fabbriche di inizio 1900 erano poco automatizzate, quasi tutto era fatto a mano salvo pochi compiti facilmente automatizzabili.
> Oggi abbiamo le macchine, le fabbriche odierne producono molto ma molto di più di quelle di quell'epoca... il che farebbe supporre che finalmente possiamo lavorare MENO a parità di reddito. Invece non è così.
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> Senza scomodare il 1900 (in cui le condizioni di vita non erano esattamente eccellenti e di certo non paragonabili a quelle di oggi) possiamo anche solo pensare ai nostri genitori... anche ai loro tempi le fabbriche erano meno automatizzate di quelle odierne e, di conseguenza, producevano meno e a costi più elevati. Eppure anche i nostri genitori dovevano lavorare minimo 8 ore al giorno per portare a casa un salario che, in alcuni casi, aveva un potere d'acquisto addirittura superiore a quello odierno.
> Perché? Per l'avidità di chi si prende il surplus.
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> Dovrebbe essere un obiettivo condiviso dell'umanità quello di lavorare il meno possibile, perché il tempo che passiamo a lavorare non lo passiamo a vivere. Per certi versi la vita del cacciatore-raccoglitore era di gran lunga meno stressante di quella odierna e, infatti, alcune popolazioni africane che vivono tutt'oggi come facevano i nostri antenati cacciatori passano solo poche ore a settimana a cacciare, mentre il resto è dedicato -a vivere-. Vista la quantità di beni (e quindi ricchezza) che le nostre fabbriche producono, anche tenendo conto di uno stile di vita più elevato e di un numero di persone nel pianeta maggiore, dovremmo essere perfettamente in grado di vivere, e vivere bene, lavorando poche ore al giorno.
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> Purtroppo però questo surplus di ricchezza non viene dedicato a questo obiettivo (lavorare meno a parità di ricchezza) ma va ad arricchire quell'1% di popolazione in cui si concentra il 50% della ricchezza dell'umanità.
> E i grafici non lasciano presupporre nessun miglioramento per il futuro:
> http://www.oxfamamerica.org/explore/stories/riches...
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> Possibile che il 99% della popolazione sono così _caproni_ da permettere all'1% di vivere ben oltre le loro necessità a scapito di tutti gli altri? Possibile che vogliamo continuare a farci prendere in giro così e, anzi, scusandoli e trovandogli alibi anziché appenderli per il collo in piazza come meritano?
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> Perché lavorare 8 ore in fabbrica per uno stipendio che ci permette a malapena il cibo e poco altro quando la realtà prodotta dalle stesse fabbriche potrebbe:
> 1) permetterci lo stesso stipendio con molte meno ore di lavoro
> 2) permettere ad altre persone di lavorare nelle stesse fabbriche quando noi siamo a casa e quindi dando anche ad altri l'opportunità di condurre una vita decente?
>
> È ora di finirla di tirare fuori scuse per chi ruba il benessere a tutti gli altri e di continuare a sostenere che lavorare meno è impossibile, perché NON è così.
Tutto sommato hai ragione. Di fronte all'1% che possiede il 50% della ricchezza però quella sul lavoro è una guerra fra straccioni.
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Re: forse solo un CaliffoScritto da:
> Se prendi ad esempio le fabbriche di inizio 1900
Rispetto al 900 il settore secondario si e' ridimensionato di molto, ora e' il terziario che la fa da padrone.`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: forse solo un CaliffoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-01 17:47:29.0 alle 2015-03-01 17:47:29.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > Se prendi ad esempio le fabbriche di inizio 1900
>
> Rispetto al 900 il settore secondario si e' ridimensionato di molto, ora e' il terziario che la fa da padrone.
È per questo che il lavoro scarseggia.-
Re: forse solo un CaliffoScritto da:
> > > Se prendi ad esempio le fabbriche di inizio 1900
> >
> > Rispetto al 900 il settore secondario si e' ridimensionato di molto, ora e' il terziario che la fa da padrone.
>
> È per questo che il lavoro scarseggia.
Hola Ned Ludd
!
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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Re: forse solo un CaliffoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-01 18:00:23.0 alle 2015-03-01 18:00:23.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > Se prendi ad esempio le fabbriche di inizio 1900
>
> Rispetto al 900 il settore secondario si e' ridimensionato di molto, ora e' il terziario che la fa da padrone.
Non credo che basti a giustificare il fatto che oggi lavoriamo come 50 anni fa e guadagnamo spesso di meno. Parlo naturalmente soprattutto di operai.
Sarebbe molto interessante se qualcuno si mettesse a fare due conti, per sapere quanto una fabbrica odierna produce in più rispetto ad una fabbrica di 50 anni fa vista l'automazione che ha permesso una maggiore produzione a costi molto inferiori (le macchine non fanno pause, non vanno in vacanza, non hanno bisogno dello stipendio, non fanno figli, ecc) e poi si cercasse di capire dove razzo sono finiti quei soldi in più derivanti sia (e credo soprattutto) da una maggiore produzione, che dai minori sprechi di materiale necessari, che dal semplice fatto che alla fine una macchina costa meno di un operaio. Perché quei soldi certamente non sono evaporati... non se li è mangiati il computer... da qualche parte sono finiti, e visto che non sono finiti nelle tasche di chi lì ci lavora né in un orario di lavoro ridotto ho buoni sospetti che quei soldi se li sia intascati la classe dirigente.
Prendi comunque anche qualcuno che lavora in ufficio... oggi cliccando su un pulsante possiamo avere l'equivalente di giornate intere di lavoro di persone che se ne stavano a far di conto e a scartabellare fra montagne di carta. Se si è risparmiato tutto questo tempo, se la sua produttività è aumentata grazie al fatto che ora ha risultati immediati lì dove prima gli si richiedeva giorni se non settimane per raggiungere lo stesso output (e con una precisione prima impossibile)... perché c'è ancora bisogno della sua presenza in ufficio per 8 ore?
Io sono convinto che se non ci fosse chi vuole sempre di più, anche quando ha già più che abbastanza per vivere e vivere bene, anche quando il suo diventa mero collezionismo di monetine, si potrebbe già ora tutti noi lavorare la metà e guadagnare di più.
Invece siamo qui a buttare gran parte della nostra esistenza per arricchire qualcun altro, e questo è disgustoso soprattutto sapendo che è del tutto superfluo ed è colpa di una piccola percentuale di ladri che stanno derubando il resto dell'umanità della loro stessa vita.-
Re: forse solo un CaliffoScritto daThe LichÜbermenschil 2015-03-01 20:34:25.0 alle 2015-03-01 20:34:25.0Trollate totali: 21351Scritto da:
> Scritto da: Giambo
> > Scritto da:
> >
> > > Se prendi ad esempio le fabbriche di inizio 1900
> >
> > Rispetto al 900 il settore secondario si e' ridimensionato di molto, ora e' il terziario che la fa da padrone.
>
> Non credo che basti a giustificare il fatto che oggi lavoriamo come 50 anni fa e guadagnamo spesso di meno.
non è che si guadagni di meno, è che il potere d'acquisto diminuisce sempre di più a parità di stipendio per una lunga serie di motivi
The Lich™
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »

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Re: forse solo un CaliffoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-01 20:46:02.0 alle 2015-03-01 20:46:02.0Scritto da: The Lich
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> > Scritto da: Giambo
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> > > > Se prendi ad esempio le fabbriche di inizio 1900
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> > > Rispetto al 900 il settore secondario si e' ridimensionato di molto, ora e' il terziario che la fa da padrone.
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> > Non credo che basti a giustificare il fatto che oggi lavoriamo come 50 anni fa e guadagnamo spesso di meno.
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> non è che si guadagni di meno, è che il potere d'acquisto diminuisce sempre di più a parità di stipendio per una lunga serie di motivi
E questo si accompagna alla crescente concentrazione della ricchezza dovuta a varie ragioni, una delle quali è che con la caduta delle barriere artificiali e non le aziende finiscono per soccombere o essere comprate da altre aziende, similmente a come una stessa nicchia ecologica è occupata da una sola specie.
Ad esempio in internet esiste in pratica un solo motore di ricerca, Google: eccezion fatta per gli analoghi servizi russi destinati a un bacino d'utenza che parla un'altra lingua e usa un altro alfabeto, abbastanza grande da far grupo a sé. Se la magior parte dei russi conoscsse l'inglese i servizi locali probabilmente sparirebbero.
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