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Se la madre fosse stata armata non sarebbe successoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-25 02:35:48.0 alle 2015-03-25 02:35:48.0
http://www.hwupgrade.it/news/telefonia/dodicenne-i...

Secondo me ci sono gli estremi per una class action contro apple!
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Re: Se la madre fosse stata armata non sarebbe successoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-25 07:34:45.0 alle 2015-03-25 07:34:45.0Scritto da:
>http://www.hwupgrade.it/news/telefonia/dodicenne-i...

>
> Secondo me ci sono gli estremi per una class action contro apple!
Mi sembra il solito articoletto ipersemplicistico.
Generalmente chi vuole ammazzare qualcun altro lo fa dopo averne sopportate parecchie, non per un singolo evento scatenante, quella semmai è la classica goccia che fa traboccare il vaso.
"Un tentato omicidio dovuto alla dipendenza da smartphone, una vera e propria patologia la cui introduzione è stata proposta all'interno del DSM"
Chissà perché la cosa non mi stupisce.
"Ho due figli che, come molti altri ragazzi della loro età, sono come se fossero dipendenti dai propri cellulari"
Il fatto è che oggi una buona parte della vita sociale si svolge attraverso Internet. Togliere il cellulare ad un ragazzo oggi, che è il suo mezzo principale per restare in contatto con gli amici, è un po' come proibirgli di uscire 20 anni fa, forse addirittura peggio, perché oggi i ragazzi sono abituati a tenersi in contatto molto più di allora e avere contatti costanti con i loro amici e compagni.
Il tipo di relazione che si viene a sviluppare oggi fra amici e compagni di classe è più profondo, IMO, di quello che succedeva "ai nostri tempi" perché il cellulare permette di avere i tuoi amici sempre a portata di mano, sempre lì con te, come se fossero fratelli e sorelle. Togliere il cellulare peciò tende a spezzare questo legame e viene vissuto dai ragazzi come un vero e proprio atto di violenza nei loro confronti e nei confronti dei loro amici. Un'aggressione ingiustificata e ingiustificabile. Togliere il cellulare ad un ragazzo oggi è molto peggio che, diciamo, proibirgli di telefonare 20 anni fa, perché per loro è un mezzo importante di comunicazione come la parola stessa e permette comunicazioni molto più intime di qualsiasi telefonata e persino di qualsiasi contatto fisico.
Il fatto che oggi esista un tipo di relazione diverso da quello passato non è necessariamente negativo, ma solo appunto _diverso_. Ma come al solito la gente ha il sacro terrore di tutto ciò che è diverso rispetto a quello che conosce.
IMO questo genere di relazione è del tutto positivo e forse, fra altri 20/30 anni, guardando indietro, si vedrà a questi episodi (togliere ai propri figli il mezzo per restare in contatto con gli amici) come un vero assalto alla loro libertà e al loro diritto di crearsi e mantenersi legami affettivi.
Comunque, ripeto, difficilmente uno arriva a tentare di uccidere qualcun altro per qualche episodio isolato. Se quella madre ha davvero ricevuto due tentativi del genere da parte della figlia dovrebbe chiedersi come mai, e il fatto che anziché arrabbiarsi con lei ed eventualmente punirla come sarebbe naturale sia andata dallo scheriffo a denunciare la cosa ben sapendo che negli USA la responsabilità penale si ha dai 9 anni (e che quindi potenzialmente la figlia rischia davvero tanto) dimostra che della figlia, dopotutto, non le importa granché... e questo è un punto a favore della figlia.-
Re: Se la madre fosse stata armata non sarebbe successoScritto daThe LichÜbermenschil 2015-03-25 12:25:28.0 alle 2015-03-25 12:25:28.0Trollate totali: 21351Scritto da:
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> > Secondo me ci sono gli estremi per una class action contro apple!
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> Mi sembra il solito articoletto ipersemplicistico.
> Generalmente chi vuole ammazzare qualcun altro lo fa dopo averne sopportate parecchie, non per un singolo evento scatenante, quella semmai è la classica goccia che fa traboccare il vaso.
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> "Un tentato omicidio dovuto alla dipendenza da smartphone, una vera e propria patologia la cui introduzione è stata proposta all'interno del DSM"
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> Chissà perché la cosa non mi stupisce.
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> "Ho due figli che, come molti altri ragazzi della loro età, sono come se fossero dipendenti dai propri cellulari"
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> Il fatto è che oggi una buona parte della vita sociale si svolge attraverso Internet. Togliere il cellulare ad un ragazzo oggi, che è il suo mezzo principale per restare in contatto con gli amici, è un po' come proibirgli di uscire 20 anni fa, forse addirittura peggio, perché oggi i ragazzi sono abituati a tenersi in contatto molto più di allora e avere contatti costanti con i loro amici e compagni.
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> Il tipo di relazione che si viene a sviluppare oggi fra amici e compagni di classe è più profondo, IMO, di quello che succedeva "ai nostri tempi" perché il cellulare permette di avere i tuoi amici sempre a portata di mano, sempre lì con te, come se fossero fratelli e sorelle. Togliere il cellulare peciò tende a spezzare questo legame e viene vissuto dai ragazzi come un vero e proprio atto di violenza nei loro confronti e nei confronti dei loro amici. Un'aggressione ingiustificata e ingiustificabile. Togliere il cellulare ad un ragazzo oggi è molto peggio che, diciamo, proibirgli di telefonare 20 anni fa, perché per loro è un mezzo importante di comunicazione come la parola stessa e permette comunicazioni molto più intime di qualsiasi telefonata e persino di qualsiasi contatto fisico.
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> Il fatto che oggi esista un tipo di relazione diverso da quello passato non è necessariamente negativo, ma solo appunto _diverso_. Ma come al solito la gente ha il sacro terrore di tutto ciò che è diverso rispetto a quello che conosce.
> IMO questo genere di relazione è del tutto positivo e forse, fra altri 20/30 anni, guardando indietro, si vedrà a questi episodi (togliere ai propri figli il mezzo per restare in contatto con gli amici) come un vero assalto alla loro libertà e al loro diritto di crearsi e mantenersi legami affettivi.
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> Comunque, ripeto, difficilmente uno arriva a tentare di uccidere qualcun altro per qualche episodio isolato. Se quella madre ha davvero ricevuto due tentativi del genere da parte della figlia dovrebbe chiedersi come mai, e il fatto che anziché arrabbiarsi con lei ed eventualmente punirla come sarebbe naturale sia andata dallo scheriffo a denunciare la cosa ben sapendo che negli USA la responsabilità penale si ha dai 9 anni (e che quindi potenzialmente la figlia rischia davvero tanto) dimostra che della figlia, dopotutto, non le importa granché... e questo è un punto a favore della figlia.
mavacagher
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Re: Se la madre fosse stata armata non sarebbe successoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-25 11:02:43.0 alle 2015-03-25 11:02:43.0Scritto da:
>http://www.hwupgrade.it/news/telefonia/dodicenne-i...

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> Secondo me ci sono gli estremi per una class action contro apple!
Non capisco perché un genitore cresce un figlio che poi arrivi a determinati e assurdi estremi.
La prima volta che ho bigiato a scuola a 17 anni, l'ho raccontato subito a mia madre, la classe intera si era organizzata a bigiare.
Era qualcosa di molto emozionante per me, dunque lei era la prima persona con la quale volevo condividere quell'emozione.
In nessun momento ho pensato che poteva opporsi, e non l'ha fatto.
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Re: Se la madre fosse stata armata non sarebbe successoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-25 12:00:01.0 alle 2015-03-25 12:00:01.0Scritto da:
> Scritto da:
> >http://www.hwupgrade.it/news/telefonia/dodicenne-i...

> >
> > Secondo me ci sono gli estremi per una class action contro apple!
>
> Non capisco perché un genitore cresce un figlio che poi arrivi a determinati e assurdi estremi.
Non è il figlio che ha chiesto di essere messo al mondo, ma è una scelta che hai preso tu anche per lui.
Se ti prendi la responsabilità di condannare un essere senziente alla vita (e, poche balle, lo si fa solo ed esclusivamente per questioni del tutto egoistiche) poi devi prenderti anche la responsabilità di cercare di alleviargli il disturbo che così facendo gli hai provocato.
Il figlio, d'altro canto, non ha l'obbligo di ringraziarti, perché qui c'è strato trascinato a forza da te. Per colpa tua prima o poi dovrà sperimentare la sua stessa morte, per colpa tua sperimenterà il dolore, la malattia e la fame, per colpa tua sperimenterà l'odio e l'abbandono, per colpa tua sperimenterà la perdita delle persone care, per colpa tua rischia di passare una vita misera di fatica, ecc. Nulla di tutto questo sarebbe successo se tu non avessi deciso, unilateralmente, di trascinarlo/a qui.
Per qualche sciocco l'esperienza della vita vale la pena di affrontare tutto questo, ma non tutti condividono questo punto di vista, e tuo figlio potrebbe essere fra loro. Purtroppo l'unico modo per annullare la tua decisione egoistica e del tutto unilaterale è quella di suicidarsi, che però è un'esperienza molto traumatica perché a nessuno, nemmeno a chi detesta la vita, piace l'idea di uccidersi. Se non fosse mai nato non avrebbe mai dovuto affrontare una decisione simile, né mai metterla in pratica... né sarebbe mai dovuto vivere con la consapevolezza della morte... e tutto questo è colpa tua, e solo tua. Vorresti anche una medaglia per questo?
Purtroppo la società ci convince che mettere al mondo qualcuno sia qualcosa di positivo e che, per qualche strana ragione, i figli dovrebbero essere addirittura grati ai loro genitori. Ma questa è una delle tante illusioni in cui viviamo per cercare di giustificare ciò che facciamo (e ciò che la natura ci ha programmati a fare) ai nostri stessi occhi... ma non ne cambia la sostanza violenta ed egoista.
> La prima volta che ho bigiato a scuola a 17 anni, l'ho raccontato subito a mia madre, la classe intera si era organizzata a bigiare.
> Era qualcosa di molto emozionante per me, dunque lei era la prima persona con la quale volevo condividere quell'emozione.
> In nessun momento ho pensato che poteva opporsi, e non l'ha fatto.
Ci sono anche genitori che se lo meritano, non puoi ridurre tutto alla tua esperienza senza considerare che altri possono essere stati meno fortunati di te e possono essere, loro malgrado, arrivati a desiderare la morte dei propri genitori. Prova solo a pensare a che razza di trauma sia per un/a ragazzino/a arrivare a desiderare la morte di sua madre o di suo padre. Prova solo a pensare a cosa può avercelo/a spinto/a lì.
Come ho detto, l'articolo è ultrasemplicistico. Difficilmente uno arriva a desiderare la morte di qualcun altro, tantomeno poi a metterla in pratica, se non ha ottime ragioni per farlo. E se si tratta di ragazzini così giovani che detestano a tal punto uno o entrambe i propri genitori la cosa dovrebbe subito far scattare un campanello d'allarme non verso il figlio, ma nei riguardi del genitore.-
Re: Se la madre fosse stata armata non sarebbe successoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-25 14:31:40.0 alle 2015-03-25 14:31:40.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > >http://www.hwupgrade.it/news/telefonia/dodicenne-i...

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> > > Secondo me ci sono gli estremi per una class action contro apple!
> >
> > Non capisco perché un genitore cresce un figlio che poi arrivi a determinati e assurdi estremi.
>
> Non è il figlio che ha chiesto di essere messo al mondo, ma è una scelta che hai preso tu anche per lui.
> Se ti prendi la responsabilità di condannare un essere senziente alla vita
In questi termini, però, la scelta opposta è di condannarlo all'inesistenza.
> (e, poche balle, lo si fa solo ed esclusivamente per questioni del tutto egoistiche) poi devi prenderti anche la responsabilità di cercare di alleviargli il disturbo che così facendo gli hai provocato.
>
> Il figlio, d'altro canto, non ha l'obbligo di ringraziarti, perché qui c'è strato trascinato a forza da te. Per colpa tua prima o poi dovrà sperimentare la sua stessa morte, per colpa tua sperimenterà il dolore, la malattia e la fame, per colpa tua sperimenterà l'odio e l'abbandono, per colpa tua sperimenterà la perdita delle persone care, per colpa tua rischia di passare una vita misera di fatica, ecc. Nulla di tutto questo sarebbe successo se tu non avessi deciso, unilateralmente, di trascinarlo/a qui.
>
> Per qualche sciocco l'esperienza della vita vale la pena di affrontare tutto questo, ma non tutti condividono questo punto di vista, e tuo figlio potrebbe essere fra loro. Purtroppo l'unico modo per annullare la tua decisione egoistica e del tutto unilaterale è quella di suicidarsi, che però è un'esperienza molto traumatica perché a nessuno, nemmeno a chi detesta la vita, piace l'idea di uccidersi. Se non fosse mai nato non avrebbe mai dovuto affrontare una decisione simile, né mai metterla in pratica... né sarebbe mai dovuto vivere con la consapevolezza della morte... e tutto questo è colpa tua, e solo tua. Vorresti anche una medaglia per questo?
>
> Purtroppo la società ci convince che mettere al mondo qualcuno sia qualcosa di positivo e che, per qualche strana ragione, i figli dovrebbero essere addirittura grati ai loro genitori. Ma questa è una delle tante illusioni in cui viviamo per cercare di giustificare ciò che facciamo (e ciò che la natura ci ha programmati a fare) ai nostri stessi occhi... ma non ne cambia la sostanza violenta ed egoista.
>
> > La prima volta che ho bigiato a scuola a 17 anni, l'ho raccontato subito a mia madre, la classe intera si era organizzata a bigiare.
> > Era qualcosa di molto emozionante per me, dunque lei era la prima persona con la quale volevo condividere quell'emozione.
> > In nessun momento ho pensato che poteva opporsi, e non l'ha fatto.
>
> Ci sono anche genitori che se lo meritano, non puoi ridurre tutto alla tua esperienza senza considerare che altri possono essere stati meno fortunati di te e possono essere, loro malgrado, arrivati a desiderare la morte dei propri genitori. Prova solo a pensare a che razza di trauma sia per un/a ragazzino/a arrivare a desiderare la morte di sua madre o di suo padre. Prova solo a pensare a cosa può avercelo/a spinto/a lì.
>
> Come ho detto, l'articolo è ultrasemplicistico. Difficilmente uno arriva a desiderare la morte di qualcun altro, tantomeno poi a metterla in pratica, se non ha ottime ragioni per farlo. E se si tratta di ragazzini così giovani che detestano a tal punto uno o entrambe i propri genitori la cosa dovrebbe subito far scattare un campanello d'allarme non verso il figlio, ma nei riguardi del genitore.
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Re: Se la madre fosse stata armata non sarebbe successoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-25 17:36:25.0 alle 2015-03-25 17:36:25.0Scritto da:
> In questi termini, però, la scelta opposta è di condannarlo all'inesistenza.
L'inesistenza non è altrettanto problematica dell'esistenza, inoltre ciò che non esiste non pensa perciò non riceve alcun torto.
Se non esisti non sei cosciente dell'esistenza della vita, ma soprattutto non sei cosciente della tua morte. Se non esisti infatti non puoi morire, non puoi soffrire, non puoi provare l'abbandono o la solitudine, non puoi ferire nessuno o farti ferire da nessuno... di fatto se non esisti sei invincibile.
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Re: Se la madre fosse stata armata non sarebbe successoScritto da:
> Il figlio, d'altro canto, non ha l'obbligo di ringraziarti, perché qui c'è strato trascinato a forza da te. Per colpa tua prima o poi dovrà sperimentare la sua stessa morte, per colpa tua sperimenterà il dolore, la malattia e la fame, per colpa tua sperimenterà l'odio e l'abbandono, per colpa tua sperimenterà la perdita delle persone care, per colpa tua rischia di passare una vita misera di fatica, ecc. Nulla di tutto questo sarebbe successo se tu non avessi deciso, unilateralmente, di trascinarlo/a qui.
Sei incazzato con i tuoi genitori perche' sei vivo
?
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: Se la madre fosse stata armata non sarebbe successoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-25 15:10:30.0 alle 2015-03-25 15:10:30.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
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> > Il figlio, d'altro canto, non ha l'obbligo di ringraziarti, perché qui c'è strato trascinato a forza da te. Per colpa tua prima o poi dovrà sperimentare la sua stessa morte, per colpa tua sperimenterà il dolore, la malattia e la fame, per colpa tua sperimenterà l'odio e l'abbandono, per colpa tua sperimenterà la perdita delle persone care, per colpa tua rischia di passare una vita misera di fatica, ecc. Nulla di tutto questo sarebbe successo se tu non avessi deciso, unilateralmente, di trascinarlo/a qui.
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> Sei incazzato con i tuoi genitori perche' sei vivo
?
Sarà la wakka o qualche pedoamico incazzato con i genitori che giustamento lo schifano perché è un rifiuto umano.
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Re: Se la madre fosse stata armata non sarebbe successoScritto daThe LichÜbermenschil 2015-03-25 15:38:42.0 alle 2015-03-25 15:38:42.0Trollate totali: 21351Scritto da: Giambo
> Scritto da:
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> > Il figlio, d'altro canto, non ha l'obbligo di ringraziarti, perché qui c'è strato trascinato a forza da te. Per colpa tua prima o poi dovrà sperimentare la sua stessa morte, per colpa tua sperimenterà il dolore, la malattia e la fame, per colpa tua sperimenterà l'odio e l'abbandono, per colpa tua sperimenterà la perdita delle persone care, per colpa tua rischia di passare una vita misera di fatica, ecc. Nulla di tutto questo sarebbe successo se tu non avessi deciso, unilateralmente, di trascinarlo/a qui.
>
> Sei incazzato con i tuoi genitori perche' sei vivo
?
wakka === psicotico
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Re: Se la madre fosse stata armata non sarebbe successoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-25 16:29:16.0 alle 2015-03-25 16:29:16.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > >http://www.hwupgrade.it/news/telefonia/dodicenne-i...

> > >
> > > Secondo me ci sono gli estremi per una class action contro apple!
> >
> > Non capisco perché un genitore cresce un figlio che poi arrivi a determinati e assurdi estremi.
>
> Non è il figlio che ha chiesto di essere messo al mondo, ma è una scelta che hai preso tu anche per lui.
> Se ti prendi la responsabilità di condannare un essere senziente alla vita (e, poche balle, lo si fa solo ed esclusivamente per questioni del tutto egoistiche) poi devi prenderti anche la responsabilità di cercare di alleviargli il disturbo che così facendo gli hai provocato.
>
> Il figlio, d'altro canto, non ha l'obbligo di ringraziarti, perché qui c'è strato trascinato a forza da te. Per colpa tua prima o poi dovrà sperimentare la sua stessa morte, per colpa tua sperimenterà il dolore, la malattia e la fame, per colpa tua sperimenterà l'odio e l'abbandono, per colpa tua sperimenterà la perdita delle persone care, per colpa tua rischia di passare una vita misera di fatica, ecc. Nulla di tutto questo sarebbe successo se tu non avessi deciso, unilateralmente, di trascinarlo/a qui.
>
> Per qualche sciocco l'esperienza della vita vale la pena di affrontare tutto questo, ma non tutti condividono questo punto di vista, e tuo figlio potrebbe essere fra loro. Purtroppo l'unico modo per annullare la tua decisione egoistica e del tutto unilaterale è quella di suicidarsi, che però è un'esperienza molto traumatica perché a nessuno, nemmeno a chi detesta la vita, piace l'idea di uccidersi. Se non fosse mai nato non avrebbe mai dovuto affrontare una decisione simile, né mai metterla in pratica... né sarebbe mai dovuto vivere con la consapevolezza della morte... e tutto questo è colpa tua, e solo tua. Vorresti anche una medaglia per questo?
>
> Purtroppo la società ci convince che mettere al mondo qualcuno sia qualcosa di positivo e che, per qualche strana ragione, i figli dovrebbero essere addirittura grati ai loro genitori. Ma questa è una delle tante illusioni in cui viviamo per cercare di giustificare ciò che facciamo (e ciò che la natura ci ha programmati a fare) ai nostri stessi occhi... ma non ne cambia la sostanza violenta ed egoista.
Tutto ciò non mi tocca. Sono stata adottata.
E se un giorno volessi un figlio adotterei, con me ha funzionato e ne sono contenta.
Per gli altri, beh oggi giorno mettere al mondo un figlio con tutti i problemi è proprio irresponsabile a mio parere. Ma ognuno la pensa diversamente.
Poi ci sono quelli che vogliono sangue del loro sangue per vedere le loro somiglianze e bla bla. A mio parere cazzate. Siamo umani, tutti fratelli, ci assomigliamo tutti a tutti. Fare un figlio peroprio per quel motivo lo trovo stupido.
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> > La prima volta che ho bigiato a scuola a 17 anni, l'ho raccontato subito a mia madre, la classe intera si era organizzata a bigiare.
> > Era qualcosa di molto emozionante per me, dunque lei era la prima persona con la quale volevo condividere quell'emozione.
> > In nessun momento ho pensato che poteva opporsi, e non l'ha fatto.
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> Ci sono anche genitori che se lo meritano, non puoi ridurre tutto alla tua esperienza senza considerare che altri possono essere stati meno fortunati di te e possono essere, loro malgrado, arrivati a desiderare la morte dei propri genitori. Prova solo a pensare a che razza di trauma sia per un/a ragazzino/a arrivare a desiderare la morte di sua madre o di suo padre. Prova solo a pensare a cosa può avercelo/a spinto/a lì.
Redo che fondamentalmente sia mancanza di comunicazione.
In effetti è qualcosa che mi terrorizza, non riuscire a comunicare al 100% col cane, la capra è una cosa, siamo esseri diversi con bisogni diversi.
Ma con un bambino, mi spaventa veramente tanto. Devi volergli dedicare tempo, devi voler insegnare, ascoltare e capire. Non è che una sera sei stanco e dici, fanculo stasera faccio i cazzi miei, e lo abbandoni davanti alla tv, dovrebbe essere lui ad abbandonare te perché vuole leggersi un libro.
Infine hai voluto il bambino, devi assicurarti che cresca bene, psicologicamente, fisicamente.
Dubito che sarei in grado. Eppure la gente continua a mettere il mondo i figli senza pensare a ste cose e al fatto che la sua vita individuale finisce, perché ci sarà il figlio al primo posto nella vita almeno finché non diventa indipendente.
Ho visto un caso di figli di 40 anni che vive ancora in casa dei genitori, e questi disperati cercano di mandarlo via da dieci anni. Gli hanno pure comprato una casa, lui l'ha venduta e de rimasto a casa dei genitori.
E i genitori ormai se lo tengono in casa, sono comunque felici che ora abbia un lavoro.
Però che altro possono fare, l'hanno voluto, se lo devono mammare.
A
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> Come ho detto, l'articolo è ultrasemplicistico. Difficilmente uno arriva a desiderare la morte di qualcun altro, tantomeno poi a metterla in pratica, se non ha ottime ragioni per farlo. E se si tratta di ragazzini così giovani che detestano a tal punto uno o entrambe i propri genitori la cosa dovrebbe subito far scattare un campanello d'allarme non verso il figlio, ma nei riguardi del genitore.
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Re: Se la madre fosse stata armata non sarebbe successoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-25 17:48:49.0 alle 2015-03-25 17:48:49.0Scritto da:
> Tutto ciò non mi tocca. Sono stata adottata.
L'adozione è una cosa diversa. Anche l'adozione è un gesto per lo più egoistico ma lo è molto meno del forzare alla vita qualcuno. Non ti rendi responsabile di questa cosa e al contempo dai una casa a qualcuno che non ce l'ha. Pur ovviamente soddisfando il tuo egoistico bisogno di crescere qualcuno che ti è stato programmato dalla natura. Perciò è certamente il metodo preferibile per avere figli.
> E se un giorno volessi un figlio adotterei, con me ha funzionato e ne sono contenta.
> Per gli altri, beh oggi giorno mettere al mondo un figlio con tutti i problemi è proprio irresponsabile a mio parere. Ma ognuno la pensa diversamente.
Gli altri possono pensarla come vogliono, non rende la loro scelta migliore. Posso ammazzare qualcuno pensando di avergli fatto un favore (vedi il caso dei musulmani integralisti che sono convinti che se ti ammazzano durante ad esempio un attacco suicida e tu sei un innocente ti aprono le strade al loro paradiso con tutti i peccati perdonati istantaneamente) ma questo non lo rende meno di un omicidio.
> Poi ci sono quelli che vogliono sangue del loro sangue per vedere le loro somiglianze e bla bla. A mio parere cazzate. Siamo umani, tutti fratelli, ci assomigliamo tutti a tutti. Fare un figlio peroprio per quel motivo lo trovo stupido.
Quoto.
> Redo che fondamentalmente sia mancanza di comunicazione.
> In effetti è qualcosa che mi terrorizza, non riuscire a comunicare al 100% col cane, la capra è una cosa, siamo esseri diversi con bisogni diversi.
> Ma con un bambino, mi spaventa veramente tanto. Devi volergli dedicare tempo, devi voler insegnare, ascoltare e capire. Non è che una sera sei stanco e dici, fanculo stasera faccio i cazzi miei, e lo abbandoni davanti alla tv, dovrebbe essere lui ad abbandonare te perché vuole leggersi un libro.
> Infine hai voluto il bambino, devi assicurarti che cresca bene, psicologicamente, fisicamente.
> Dubito che sarei in grado. Eppure la gente continua a mettere il mondo i figli senza pensare a ste cose e al fatto che la sua vita individuale finisce, perché ci sarà il figlio al primo posto nella vita almeno finché non diventa indipendente.
Giambo ha già messo al mondo 2 figli... sicuramente non si è posto nessuna di queste domande
> Ho visto un caso di figli di 40 anni che vive ancora in casa dei genitori, e questi disperati cercano di mandarlo via da dieci anni. Gli hanno pure comprato una casa, lui l'ha venduta e de rimasto a casa dei genitori.
> E i genitori ormai se lo tengono in casa, sono comunque felici che ora abbia un lavoro.
> Però che altro possono fare, l'hanno voluto, se lo devono mammare.
Se metti al mondo qualcuno ne sei responsabile finché campi.
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Re: Se la madre fosse stata armata non sarebbe successoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-25 12:57:00.0 alle 2015-03-25 12:57:00.0Scritto da:
> Scritto da:
> >http://www.hwupgrade.it/news/telefonia/dodicenne-i...

> >
> > Secondo me ci sono gli estremi per una class action contro apple!
>
> Non capisco perché un genitore cresce un figlio che poi arrivi a determinati e assurdi estremi.
> La prima volta che ho bigiato a scuola a 17 anni, l'ho raccontato subito a mia madre, la classe intera si era organizzata a bigiare.
> Era qualcosa di molto emozionante per me, dunque lei era la prima persona con la quale volevo condividere quell'emozione.
> In nessun momento ho pensato che poteva opporsi, e non l'ha fatto.
>
>
>
Cosa c'era da opporsi? Ormai avevi marinato la scuola. Poi perché incazzarsi perché i figli marinano la scuola? Sono loro che diventeranno eventualmente dei ciuchi imbecilli, mica tu. Istruirsi è un loro interesse.
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Re: Se la madre fosse stata armata non sarebbe successoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-25 12:59:42.0 alle 2015-03-25 12:59:42.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > >http://www.hwupgrade.it/news/telefonia/dodicenne-i...

> > >
> > > Secondo me ci sono gli estremi per una class action contro apple!
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> > Non capisco perché un genitore cresce un figlio che poi arrivi a determinati e assurdi estremi.
> > La prima volta che ho bigiato a scuola a 17 anni, l'ho raccontato subito a mia madre, la classe intera si era organizzata a bigiare.
> > Era qualcosa di molto emozionante per me, dunque lei era la prima persona con la quale volevo condividere quell'emozione.
> > In nessun momento ho pensato che poteva opporsi, e non l'ha fatto.
> >
> >
> >
>
> Cosa c'era da opporsi? Ormai avevi marinato la scuola. Poi perché incazzarsi perché i figli marinano la scuola? Sono loro che diventeranno eventualmente dei ciuchi imbecilli, mica tu. Istruirsi è un loro interesse.
Era lunedì, il grande evento per bigiare era per giovedì.
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