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yoda, ci sei?Scritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-03-25 15:15:37.0 alle 2015-03-25 15:15:37.0Trollate totali: 14239I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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Re: yoda, ci sei?Scritto daNon Autenticatoil 2015-03-25 15:19:26.0 alle 2015-03-25 15:19:26.0Scritto da: avvelenato
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Chiedi a 100 persone diverse a cosa serva prendere appunti e in 99 ti risponderanno: “per tenere traccia di quanto viene detto durante una lezione“. Giusto? Sbagliato.
Avrebbe ragione se ci fosse il libro, o dispense corrispondenti al programma, o almeno un foglio con su scritto il programma in dettaglio. Oggi ci sono, quando ho fatto l'università no.-
Re: yoda, ci sei?Scritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-03-25 16:28:52.0 alle 2015-03-25 16:28:52.0Trollate totali: 14239Scritto da:
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> Chiedi a 100 persone diverse a cosa serva prendere appunti e in 99 ti risponderanno: “per tenere traccia di quanto viene detto durante una lezione“. Giusto? Sbagliato.
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> Avrebbe ragione se ci fosse il libro, o dispense corrispondenti al programma, o almeno un foglio con su scritto il programma in dettaglio. Oggi ci sono, quando ho fatto l'università no.
Ché, sei coetaneo di exsinistro e studiavi su tavolette d'argilla?I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: yoda, ci sei?Scritto daNon Autenticatoil 2015-03-25 18:11:52.0 alle 2015-03-25 18:11:52.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
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> > Chiedi a 100 persone diverse a cosa serva prendere appunti e in 99 ti risponderanno: “per tenere traccia di quanto viene detto durante una lezione“. Giusto? Sbagliato.
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> > Avrebbe ragione se ci fosse il libro, o dispense corrispondenti al programma, o almeno un foglio con su scritto il programma in dettaglio. Oggi ci sono, quando ho fatto l'università no.
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> Ché, sei coetaneo di exsinistro e studiavi su tavolette d'argilla?
Prendi l'esame di Metodi matematici per la fisica, che originò tutti i miei guai. Il programma sulla guida dello studente era di sei righe molto generiche, il corso affastellava argomenti su argomenti. Le lezioni erano confusionarie, le dispense non bastavano a chiarire i dubbi, non c'erano i tutor come oggi. Il professore non potevi andarlo a scocciare tutti i giorni, e anche se ci andavi non è che avesse la riposta pronta: ti diceva "torna la prossima volta" e la volta dopo non aveva alcuna risposta perché come eri uscito dalla porta aveva dimenticato te e il tuo quesito. I compagni, anche quelli che avevano già dato l'esame, erano sorprendentemente inutili nel chiarire i dubbi (devo ancora capire perché).
L'esame era severo e c'era molto materiale da portare. Non conoscere con micidiale esattezza quel che c'era da studiare - compresi i casi in cui il professore diceva "questo teorema lo spiego ma non è da portare all'esame" poteva voler dire studiare il doppio del necessario, e il necessario era già troppo. Ci saranno stati cento o duecento teoremi, la dimostrazione di ognuno dei quali prevedeva uno o più trucchi per procedere: non è che bastava aver capito il concetto, dovevi ricordare tutti i passaggi e in special modo i trucchi, espedienti a cui non saresti arrivato da solo semplicemente capendo i concetti, che probabilmente ai matematichi che avevano dimostrato quei teoremi per la prima volta avevano richiesto settimane o mesi di tentativi.
Poste queste condizioni, l'unico modo possibile fu prendere gli appunti a registratore e a partire da essi costruirsi i propri, su cui studiare e ristudiare fino a sapere tutto a memoria.
M'ero incastrato con le mie mani in un sistema perverso da cui avrei potuto facilmente uscire rinunciando, buttando via sei esami già dati. I risultati erano sotto gli occhi di tutti: l'università portava un 2% di studenti a laurearsi nei tempi previsti, contro il liceo che porta al diploma la gran parte degli studenti. Ma a nessuno importava.
Del resto anche Piattelli Palmarini dice che il testo migliore su cui studiare sono i propri appunti.
I consigli di quel sito sono tutti esatti. Gli errori nel prendere appunti che indica sono effettivamente errori, in parte commessi per inesperienza tua, in parte imposti dal sistema. Però ho l'impressione che quando parla di università abbia in mente una facoltà a sbocco professionale, dove lo scopo degli studi è dare gli esami e prendere il pezzo di carta per poi iniziare a lavorare. Per corsi di laurea scientifici i suoi consigli mi sembrano poco centrati. Invece quelli che dà riguardo al lavoro e all'azienda sono giusti.-
Re: yoda, ci sei?Scritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-03-25 18:25:27.0 alle 2015-03-25 18:25:27.0Trollate totali: 14239Scritto da:
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> Prendi l'esame di Metodi matematici per la fisica, che originò tutti i miei guai. Il programma sulla guida dello studente era di sei righe molto generiche, il corso affastellava argomenti su argomenti. Le lezioni erano confusionarie, le dispense non bastavano a chiarire i dubbi, non c'erano i tutor come oggi. Il professore non potevi andarlo a scocciare tutti i giorni, e anche se ci andavi non è che avesse la riposta pronta: ti diceva "torna la prossima volta" e la volta dopo non aveva alcuna risposta perché come eri uscito dalla porta aveva dimenticato te e il tuo quesito. I compagni, anche quelli che avevano già dato l'esame, erano sorprendentemente inutili nel chiarire i dubbi (devo ancora capire perché).
> L'esame era severo e c'era molto materiale da portare. Non conoscere con micidiale esattezza quel che c'era da studiare - compresi i casi in cui il professore diceva "questo teorema lo spiego ma non è da portare all'esame" poteva voler dire studiare il doppio del necessario, e il necessario era già troppo. Ci saranno stati cento o duecento teoremi, la dimostrazione di ognuno dei quali prevedeva uno o più trucchi per procedere: non è che bastava aver capito il concetto, dovevi ricordare tutti i passaggi e in special modo i trucchi, espedienti a cui non saresti arrivato da solo semplicemente capendo i concetti, che probabilmente ai matematichi che avevano dimostrato quei teoremi per la prima volta avevano richiesto settimane o mesi di tentativi.
> Poste queste condizioni, l'unico modo possibile fu prendere gli appunti a registratore e a partire da essi costruirsi i propri, su cui studiare e ristudiare fino a sapere tutto a memoria.
>
> M'ero incastrato con le mie mani in un sistema perverso da cui avrei potuto facilmente uscire rinunciando, buttando via sei esami già dati. I risultati erano sotto gli occhi di tutti: l'università portava un 2% di studenti a laurearsi nei tempi previsti, contro il liceo che porta al diploma la gran parte degli studenti. Ma a nessuno importava.
>
> Del resto anche Piattelli Palmarini dice che il testo migliore su cui studiare sono i propri appunti.
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> I consigli di quel sito sono tutti esatti. Gli errori nel prendere appunti che indica sono effettivamente errori, in parte commessi per inesperienza tua, in parte imposti dal sistema. Però ho l'impressione che quando parla di università abbia in mente una facoltà a sbocco professionale, dove lo scopo degli studi è dare gli esami e prendere il pezzo di carta per poi iniziare a lavorare. Per corsi di laurea scientifici i suoi consigli mi sembrano poco centrati. Invece quelli che dà riguardo al lavoro e all'azienda sono giusti.
Eppure Andrea è un ingegnere. Non mi sembra una facoltà umanistica.
Il dubbio che la tua università fosse nammerda non ti ha sfiorato?
D'altronde se al posto del ragù ci metti merda di cane nella pasta, hai voglia a lamentarti che le ricette di cotto e mangiato non ti riescano
I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: yoda, ci sei?Scritto daNon Autenticatoil 2015-03-25 18:32:52.0 alle 2015-03-25 18:32:52.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
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> > Prendi l'esame di Metodi matematici per la fisica, che originò tutti i miei guai. Il programma sulla guida dello studente era di sei righe molto generiche, il corso affastellava argomenti su argomenti. Le lezioni erano confusionarie, le dispense non bastavano a chiarire i dubbi, non c'erano i tutor come oggi. Il professore non potevi andarlo a scocciare tutti i giorni, e anche se ci andavi non è che avesse la riposta pronta: ti diceva "torna la prossima volta" e la volta dopo non aveva alcuna risposta perché come eri uscito dalla porta aveva dimenticato te e il tuo quesito. I compagni, anche quelli che avevano già dato l'esame, erano sorprendentemente inutili nel chiarire i dubbi (devo ancora capire perché).
> > L'esame era severo e c'era molto materiale da portare. Non conoscere con micidiale esattezza quel che c'era da studiare - compresi i casi in cui il professore diceva "questo teorema lo spiego ma non è da portare all'esame" poteva voler dire studiare il doppio del necessario, e il necessario era già troppo. Ci saranno stati cento o duecento teoremi, la dimostrazione di ognuno dei quali prevedeva uno o più trucchi per procedere: non è che bastava aver capito il concetto, dovevi ricordare tutti i passaggi e in special modo i trucchi, espedienti a cui non saresti arrivato da solo semplicemente capendo i concetti, che probabilmente ai matematichi che avevano dimostrato quei teoremi per la prima volta avevano richiesto settimane o mesi di tentativi.
> > Poste queste condizioni, l'unico modo possibile fu prendere gli appunti a registratore e a partire da essi costruirsi i propri, su cui studiare e ristudiare fino a sapere tutto a memoria.
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> > M'ero incastrato con le mie mani in un sistema perverso da cui avrei potuto facilmente uscire rinunciando, buttando via sei esami già dati. I risultati erano sotto gli occhi di tutti: l'università portava un 2% di studenti a laurearsi nei tempi previsti, contro il liceo che porta al diploma la gran parte degli studenti. Ma a nessuno importava.
> >
> > Del resto anche Piattelli Palmarini dice che il testo migliore su cui studiare sono i propri appunti.
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> > I consigli di quel sito sono tutti esatti. Gli errori nel prendere appunti che indica sono effettivamente errori, in parte commessi per inesperienza tua, in parte imposti dal sistema. Però ho l'impressione che quando parla di università abbia in mente una facoltà a sbocco professionale, dove lo scopo degli studi è dare gli esami e prendere il pezzo di carta per poi iniziare a lavorare. Per corsi di laurea scientifici i suoi consigli mi sembrano poco centrati. Invece quelli che dà riguardo al lavoro e all'azienda sono giusti.
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> Eppure Andrea è un ingegnere. Non mi sembra una facoltà umanistica.
> Il dubbio che la tua università fosse nammerda non ti ha sfiorato?
> D'altronde se al posto del ragù ci metti merda di cane nella pasta, hai voglia a lamentarti che le ricette di cotto e mangiato non ti riescano
Ha ragione Gatto. Il metodo che decanta può andare bene per materie umanistiche, non scientifiche. Che sia riuscito in qualche modo a laurearsi non significa che sia in grado di prendere correttamente gli appunti.-
Re: yoda, ci sei?Scritto daNon Autenticatoil 2015-03-25 18:41:11.0 alle 2015-03-25 18:41:11.0Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da:
> > >
> > > Prendi l'esame di Metodi matematici per la fisica, che originò tutti i miei guai. Il programma sulla guida dello studente era di sei righe molto generiche, il corso affastellava argomenti su argomenti. Le lezioni erano confusionarie, le dispense non bastavano a chiarire i dubbi, non c'erano i tutor come oggi. Il professore non potevi andarlo a scocciare tutti i giorni, e anche se ci andavi non è che avesse la riposta pronta: ti diceva "torna la prossima volta" e la volta dopo non aveva alcuna risposta perché come eri uscito dalla porta aveva dimenticato te e il tuo quesito. I compagni, anche quelli che avevano già dato l'esame, erano sorprendentemente inutili nel chiarire i dubbi (devo ancora capire perché).
> > > L'esame era severo e c'era molto materiale da portare. Non conoscere con micidiale esattezza quel che c'era da studiare - compresi i casi in cui il professore diceva "questo teorema lo spiego ma non è da portare all'esame" poteva voler dire studiare il doppio del necessario, e il necessario era già troppo. Ci saranno stati cento o duecento teoremi, la dimostrazione di ognuno dei quali prevedeva uno o più trucchi per procedere: non è che bastava aver capito il concetto, dovevi ricordare tutti i passaggi e in special modo i trucchi, espedienti a cui non saresti arrivato da solo semplicemente capendo i concetti, che probabilmente ai matematichi che avevano dimostrato quei teoremi per la prima volta avevano richiesto settimane o mesi di tentativi.
> > > Poste queste condizioni, l'unico modo possibile fu prendere gli appunti a registratore e a partire da essi costruirsi i propri, su cui studiare e ristudiare fino a sapere tutto a memoria.
> > >
> > > M'ero incastrato con le mie mani in un sistema perverso da cui avrei potuto facilmente uscire rinunciando, buttando via sei esami già dati. I risultati erano sotto gli occhi di tutti: l'università portava un 2% di studenti a laurearsi nei tempi previsti, contro il liceo che porta al diploma la gran parte degli studenti. Ma a nessuno importava.
> > >
> > > Del resto anche Piattelli Palmarini dice che il testo migliore su cui studiare sono i propri appunti.
> > >
> > > I consigli di quel sito sono tutti esatti. Gli errori nel prendere appunti che indica sono effettivamente errori, in parte commessi per inesperienza tua, in parte imposti dal sistema. Però ho l'impressione che quando parla di università abbia in mente una facoltà a sbocco professionale, dove lo scopo degli studi è dare gli esami e prendere il pezzo di carta per poi iniziare a lavorare. Per corsi di laurea scientifici i suoi consigli mi sembrano poco centrati. Invece quelli che dà riguardo al lavoro e all'azienda sono giusti.
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> >
> > Eppure Andrea è un ingegnere. Non mi sembra una facoltà umanistica.
> > Il dubbio che la tua università fosse nammerda non ti ha sfiorato?
> > D'altronde se al posto del ragù ci metti merda di cane nella pasta, hai voglia a lamentarti che le ricette di cotto e mangiato non ti riescano
>
> Ha ragione Gatto. Il metodo che decanta può andare bene per materie umanistiche, non scientifiche.
Materie umanistiche, giuridiche, economiche, o riunioni aziendali.
> Che sia riuscito in qualche modo a laurearsi non significa che sia in grado di prendere correttamente gli appunti.
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Re: yoda, ci sei?Scritto daNon Autenticatoil 2015-03-25 18:46:38.0 alle 2015-03-25 18:46:38.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> >
> > Prendi l'esame di Metodi matematici per la fisica, che originò tutti i miei guai. Il programma sulla guida dello studente era di sei righe molto generiche, il corso affastellava argomenti su argomenti. Le lezioni erano confusionarie, le dispense non bastavano a chiarire i dubbi, non c'erano i tutor come oggi. Il professore non potevi andarlo a scocciare tutti i giorni, e anche se ci andavi non è che avesse la riposta pronta: ti diceva "torna la prossima volta" e la volta dopo non aveva alcuna risposta perché come eri uscito dalla porta aveva dimenticato te e il tuo quesito. I compagni, anche quelli che avevano già dato l'esame, erano sorprendentemente inutili nel chiarire i dubbi (devo ancora capire perché).
> > L'esame era severo e c'era molto materiale da portare. Non conoscere con micidiale esattezza quel che c'era da studiare - compresi i casi in cui il professore diceva "questo teorema lo spiego ma non è da portare all'esame" poteva voler dire studiare il doppio del necessario, e il necessario era già troppo. Ci saranno stati cento o duecento teoremi, la dimostrazione di ognuno dei quali prevedeva uno o più trucchi per procedere: non è che bastava aver capito il concetto, dovevi ricordare tutti i passaggi e in special modo i trucchi, espedienti a cui non saresti arrivato da solo semplicemente capendo i concetti, che probabilmente ai matematichi che avevano dimostrato quei teoremi per la prima volta avevano richiesto settimane o mesi di tentativi.
> > Poste queste condizioni, l'unico modo possibile fu prendere gli appunti a registratore e a partire da essi costruirsi i propri, su cui studiare e ristudiare fino a sapere tutto a memoria.
> >
> > M'ero incastrato con le mie mani in un sistema perverso da cui avrei potuto facilmente uscire rinunciando, buttando via sei esami già dati. I risultati erano sotto gli occhi di tutti: l'università portava un 2% di studenti a laurearsi nei tempi previsti, contro il liceo che porta al diploma la gran parte degli studenti. Ma a nessuno importava.
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> > Del resto anche Piattelli Palmarini dice che il testo migliore su cui studiare sono i propri appunti.
> >
> > I consigli di quel sito sono tutti esatti. Gli errori nel prendere appunti che indica sono effettivamente errori, in parte commessi per inesperienza tua, in parte imposti dal sistema. Però ho l'impressione che quando parla di università abbia in mente una facoltà a sbocco professionale, dove lo scopo degli studi è dare gli esami e prendere il pezzo di carta per poi iniziare a lavorare. Per corsi di laurea scientifici i suoi consigli mi sembrano poco centrati. Invece quelli che dà riguardo al lavoro e all'azienda sono giusti.
>
>
> Eppure Andrea è un ingegnere. Non mi sembra una facoltà umanistica.
Ingegneria è un po' a metà tra una facoltà scientifica e una professionale. Poi dipende dall'indirizzo, ma studi per la professione. Quando arrivi al fondo e puoi scrivere ETHZ sul biglietto da visita, nessuno ti chiederà quali voti avevi. In una laurea scientifica, quali voti hai preso è spesso lo specchio di quanto hai capito.
> Il dubbio che la tua università fosse nammerda non ti ha sfiorato?
Sfiorato? M'ha preso in pieno e m'ha lasciato senz'ossa.
> D'altronde se al posto del ragù ci metti merda di cane nella pasta, hai voglia a lamentarti che le ricette di cotto e mangiato non ti riescano
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Re: yoda, ci sei?Scritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-03-25 19:35:54.0 alle 2015-03-25 19:35:54.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da:
> > >
> > > Prendi l'esame di Metodi matematici per la fisica, che originò tutti i miei guai. Il programma sulla guida dello studente era di sei righe molto generiche, il corso affastellava argomenti su argomenti. Le lezioni erano confusionarie, le dispense non bastavano a chiarire i dubbi, non c'erano i tutor come oggi. Il professore non potevi andarlo a scocciare tutti i giorni, e anche se ci andavi non è che avesse la riposta pronta: ti diceva "torna la prossima volta" e la volta dopo non aveva alcuna risposta perché come eri uscito dalla porta aveva dimenticato te e il tuo quesito. I compagni, anche quelli che avevano già dato l'esame, erano sorprendentemente inutili nel chiarire i dubbi (devo ancora capire perché).
> > > L'esame era severo e c'era molto materiale da portare. Non conoscere con micidiale esattezza quel che c'era da studiare - compresi i casi in cui il professore diceva "questo teorema lo spiego ma non è da portare all'esame" poteva voler dire studiare il doppio del necessario, e il necessario era già troppo. Ci saranno stati cento o duecento teoremi, la dimostrazione di ognuno dei quali prevedeva uno o più trucchi per procedere: non è che bastava aver capito il concetto, dovevi ricordare tutti i passaggi e in special modo i trucchi, espedienti a cui non saresti arrivato da solo semplicemente capendo i concetti, che probabilmente ai matematichi che avevano dimostrato quei teoremi per la prima volta avevano richiesto settimane o mesi di tentativi.
> > > Poste queste condizioni, l'unico modo possibile fu prendere gli appunti a registratore e a partire da essi costruirsi i propri, su cui studiare e ristudiare fino a sapere tutto a memoria.
> > >
> > > M'ero incastrato con le mie mani in un sistema perverso da cui avrei potuto facilmente uscire rinunciando, buttando via sei esami già dati. I risultati erano sotto gli occhi di tutti: l'università portava un 2% di studenti a laurearsi nei tempi previsti, contro il liceo che porta al diploma la gran parte degli studenti. Ma a nessuno importava.
> > >
> > > Del resto anche Piattelli Palmarini dice che il testo migliore su cui studiare sono i propri appunti.
> > >
> > > I consigli di quel sito sono tutti esatti. Gli errori nel prendere appunti che indica sono effettivamente errori, in parte commessi per inesperienza tua, in parte imposti dal sistema. Però ho l'impressione che quando parla di università abbia in mente una facoltà a sbocco professionale, dove lo scopo degli studi è dare gli esami e prendere il pezzo di carta per poi iniziare a lavorare. Per corsi di laurea scientifici i suoi consigli mi sembrano poco centrati. Invece quelli che dà riguardo al lavoro e all'azienda sono giusti.
> >
> >
> > Eppure Andrea è un ingegnere. Non mi sembra una facoltà umanistica.
>
> Ingegneria è un po' a metà tra una facoltà scientifica e una professionale. Poi dipende dall'indirizzo, ma studi per la professione. Quando arrivi al fondo e puoi scrivere ETHZ sul biglietto da visita, nessuno ti chiederà quali voti avevi. In una laurea scientifica, quali voti hai preso è spesso lo specchio di quanto hai capito.
>
> > Il dubbio che la tua università fosse nammerda non ti ha sfiorato?
>
> Sfiorato? M'ha preso in pieno e m'ha lasciato senz'ossa.
>
> > D'altronde se al posto del ragù ci metti merda di cane nella pasta, hai voglia a lamentarti che le ricette di cotto e mangiato non ti riescano
>
non lo so, io da ragazzino non ho mai avuto bisogno di prendere appunti, anzi qualche volta mi capitava di leggere cose e impararle a memoria. Una sola lettura.
Poi ho annegato buona parte dei miei neuroni in alcol e psicofarmaci, e direi che adesso mi risulta difficile anche scrivere.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: yoda, ci sei?Scritto daNon Autenticatoil 2015-03-25 19:42:32.0 alle 2015-03-25 19:42:32.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Scritto da:
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> > > > Prendi l'esame di Metodi matematici per la fisica, che originò tutti i miei guai. Il programma sulla guida dello studente era di sei righe molto generiche, il corso affastellava argomenti su argomenti. Le lezioni erano confusionarie, le dispense non bastavano a chiarire i dubbi, non c'erano i tutor come oggi. Il professore non potevi andarlo a scocciare tutti i giorni, e anche se ci andavi non è che avesse la riposta pronta: ti diceva "torna la prossima volta" e la volta dopo non aveva alcuna risposta perché come eri uscito dalla porta aveva dimenticato te e il tuo quesito. I compagni, anche quelli che avevano già dato l'esame, erano sorprendentemente inutili nel chiarire i dubbi (devo ancora capire perché).
> > > > L'esame era severo e c'era molto materiale da portare. Non conoscere con micidiale esattezza quel che c'era da studiare - compresi i casi in cui il professore diceva "questo teorema lo spiego ma non è da portare all'esame" poteva voler dire studiare il doppio del necessario, e il necessario era già troppo. Ci saranno stati cento o duecento teoremi, la dimostrazione di ognuno dei quali prevedeva uno o più trucchi per procedere: non è che bastava aver capito il concetto, dovevi ricordare tutti i passaggi e in special modo i trucchi, espedienti a cui non saresti arrivato da solo semplicemente capendo i concetti, che probabilmente ai matematichi che avevano dimostrato quei teoremi per la prima volta avevano richiesto settimane o mesi di tentativi.
> > > > Poste queste condizioni, l'unico modo possibile fu prendere gli appunti a registratore e a partire da essi costruirsi i propri, su cui studiare e ristudiare fino a sapere tutto a memoria.
> > > >
> > > > M'ero incastrato con le mie mani in un sistema perverso da cui avrei potuto facilmente uscire rinunciando, buttando via sei esami già dati. I risultati erano sotto gli occhi di tutti: l'università portava un 2% di studenti a laurearsi nei tempi previsti, contro il liceo che porta al diploma la gran parte degli studenti. Ma a nessuno importava.
> > > >
> > > > Del resto anche Piattelli Palmarini dice che il testo migliore su cui studiare sono i propri appunti.
> > > >
> > > > I consigli di quel sito sono tutti esatti. Gli errori nel prendere appunti che indica sono effettivamente errori, in parte commessi per inesperienza tua, in parte imposti dal sistema. Però ho l'impressione che quando parla di università abbia in mente una facoltà a sbocco professionale, dove lo scopo degli studi è dare gli esami e prendere il pezzo di carta per poi iniziare a lavorare. Per corsi di laurea scientifici i suoi consigli mi sembrano poco centrati. Invece quelli che dà riguardo al lavoro e all'azienda sono giusti.
> > >
> > >
> > > Eppure Andrea è un ingegnere. Non mi sembra una facoltà umanistica.
> >
> > Ingegneria è un po' a metà tra una facoltà scientifica e una professionale. Poi dipende dall'indirizzo, ma studi per la professione. Quando arrivi al fondo e puoi scrivere ETHZ sul biglietto da visita, nessuno ti chiederà quali voti avevi. In una laurea scientifica, quali voti hai preso è spesso lo specchio di quanto hai capito.
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> > > Il dubbio che la tua università fosse nammerda non ti ha sfiorato?
> >
> > Sfiorato? M'ha preso in pieno e m'ha lasciato senz'ossa.
> >
> > > D'altronde se al posto del ragù ci metti merda di cane nella pasta, hai voglia a lamentarti che le ricette di cotto e mangiato non ti riescano
> >
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> non lo so, io da ragazzino non ho mai avuto bisogno di prendere appunti, anzi qualche volta mi capitava di leggere cose e impararle a memoria. Una sola lettura.
>
> Poi ho annegato buona parte dei miei neuroni in alcol e psicofarmaci, e direi che adesso mi risulta difficile anche scrivere.
Anch'io fino al liceo non prendevo appunti. Il prendere appunti è una conseguenza dell'inefficienza universitaria.
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Re: yoda, ci sei?Scritto da:
> Quando arrivi al fondo e puoi scrivere ETHZ sul biglietto da visita, nessuno ti chiederà quali voti avevi.
Non ho mai neppure fatto un colloquio "tecnico". Una sola volta mi hanno chiesto menate del tipo "come ti vedi fra 5 anni ?" o "Qual'e' il tuo piu' grande successo/insuccesso ?", ma solitamente il colloquio era "Parlami brevemente del tuo lavoro precedente" e "Quando puoi iniziare ?".`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: yoda, ci sei?Scritto daNon Autenticatoil 2015-03-25 20:45:24.0 alle 2015-03-25 20:45:24.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > Quando arrivi al fondo e puoi scrivere ETHZ sul biglietto da visita, nessuno ti chiederà quali voti avevi.
>
> Non ho mai neppure fatto un colloquio "tecnico". Una sola volta mi hanno chiesto menate del tipo "come ti vedi fra 5 anni ?" o "Qual'e' il tuo piu' grande successo/insuccesso ?", ma solitamente il colloquio era "Parlami brevemente del tuo lavoro precedente" e "Quando puoi iniziare ?".
Quasi quasi lo scrivo anch'io sul biglietto: Master in ETZH
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Re: yoda, ci sei?Scritto da:
> > > Quando arrivi al fondo e puoi scrivere ETHZ sul biglietto da visita, nessuno ti chiederà quali voti avevi.
> >
> > Non ho mai neppure fatto un colloquio "tecnico". Una sola volta mi hanno chiesto menate del tipo "come ti vedi fra 5 anni ?" o "Qual'e' il tuo piu' grande successo/insuccesso ?", ma solitamente il colloquio era "Parlami brevemente del tuo lavoro precedente" e "Quando puoi iniziare ?".
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> Quasi quasi lo scrivo anch'io sul biglietto: Master in ETZH
E poi
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`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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Re: yoda, ci sei?Scritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-03-25 20:59:54.0 alle 2015-03-25 20:59:54.0Trollate totali: 14239Scritto da: Giambo
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> Non ho mai neppure fatto un colloquio "tecnico". Una sola volta mi hanno chiesto menate del tipo "come ti vedi fra 5 anni ?" o "Qual'e' il tuo piu' grande successo/insuccesso ?", ma solitamente il colloquio era "Parlami brevemente del tuo lavoro precedente" e "Quando puoi iniziare ?".
Ma eri bravo all'uni, rispetto ai tuoi colleghi?I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: yoda, ci sei?Scritto daNon Autenticatoil 2015-03-25 21:03:00.0 alle 2015-03-25 21:03:00.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da: Giambo
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> > Non ho mai neppure fatto un colloquio "tecnico". Una sola volta mi hanno chiesto menate del tipo "come ti vedi fra 5 anni ?" o "Qual'e' il tuo piu' grande successo/insuccesso ?", ma solitamente il colloquio era "Parlami brevemente del tuo lavoro precedente" e "Quando puoi iniziare ?".
>
> Ma eri bravo all'uni, rispetto ai tuoi colleghi?
Se uno riesce a farcela con le draconiane regole teutoniche, proprio una ciabatta non dev'essere. Rispetto ai suoi colleghi non saprei, su sto fòro Giambo sembra un pirla ma non credo gli diano uno stipendio per ciò che ha scritto sul biglietto da visita, bianco osso.-
Re: yoda, ci sei?Scritto daNon Autenticatoil 2015-03-25 21:35:34.0 alle 2015-03-25 21:35:34.0Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da: Giambo
> > >
> > >
> > > Non ho mai neppure fatto un colloquio "tecnico". Una sola volta mi hanno chiesto menate del tipo "come ti vedi fra 5 anni ?" o "Qual'e' il tuo piu' grande successo/insuccesso ?", ma solitamente il colloquio era "Parlami brevemente del tuo lavoro precedente" e "Quando puoi iniziare ?".
> >
> > Ma eri bravo all'uni, rispetto ai tuoi colleghi?
>
> Se uno riesce a farcela con le draconiane regole teutoniche, proprio una ciabatta non dev'essere. Rispetto ai suoi colleghi non saprei, su sto fòro Giambo sembra un pirla ma non credo gli diano uno stipendio per ciò che ha scritto sul biglietto da visita, bianco osso.
https://it-it.facebook.com/video/video.php?v=40767...
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Re: yoda, ci sei?Scritto daNon Autenticatoil 2015-03-25 23:36:09.0 alle 2015-03-25 23:36:09.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Scritto da: Giambo
> > > >
> > > >
> > > > Non ho mai neppure fatto un colloquio "tecnico". Una sola volta mi hanno chiesto menate del tipo "come ti vedi fra 5 anni ?" o "Qual'e' il tuo piu' grande successo/insuccesso ?", ma solitamente il colloquio era "Parlami brevemente del tuo lavoro precedente" e "Quando puoi iniziare ?".
> > >
> > > Ma eri bravo all'uni, rispetto ai tuoi colleghi?
> >
> > Se uno riesce a farcela con le draconiane regole teutoniche, proprio una ciabatta non dev'essere. Rispetto ai suoi colleghi non saprei, su sto fòro Giambo sembra un pirla ma non credo gli diano uno stipendio per ciò che ha scritto sul biglietto da visita, bianco osso.
>
> https://it-it.facebook.com/video/video.php?v=40767...
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Re: yoda, ci sei?Scritto daNon Autenticatoil 2015-03-25 22:58:49.0 alle 2015-03-25 22:58:49.0Scritto da:
> > > Non ho mai neppure fatto un colloquio "tecnico". Una sola volta mi hanno chiesto menate del tipo "come ti vedi fra 5 anni ?" o "Qual'e' il tuo piu' grande successo/insuccesso ?", ma solitamente il colloquio era "Parlami brevemente del tuo lavoro precedente" e "Quando puoi iniziare ?".
> >
> > Ma eri bravo all'uni, rispetto ai tuoi colleghi?
>
> Se uno riesce a farcela con le draconiane regole teutoniche, proprio una ciabatta non dev'essere. Rispetto ai suoi colleghi non saprei, su sto fòro Giambo sembra un pirla ma non credo gli diano uno stipendio per ciò che ha scritto sul biglietto da visita, bianco osso.
Ma tu credi a tutte le stronzate che scrive giambo?
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Re: yoda, ci sei?Scritto da: avvelenato
> > Non ho mai neppure fatto un colloquio "tecnico". Una sola volta mi hanno chiesto menate del tipo "come ti vedi fra 5 anni ?" o "Qual'e' il tuo piu' grande successo/insuccesso ?", ma solitamente il colloquio era "Parlami brevemente del tuo lavoro precedente" e "Quando puoi iniziare ?".
>
> Ma eri bravo all'uni, rispetto ai tuoi colleghi?
Non particolarmente.
Poi c'e' da dire che se si parte in 300, al traguardo si arriva in 50 ...`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: yoda, ci sei?Scritto daNon Autenticatoil 2015-03-25 23:01:49.0 alle 2015-03-25 23:01:49.0Scritto da: Giambo
> Scritto da: avvelenato
>
> > > Non ho mai neppure fatto un colloquio "tecnico". Una sola volta mi hanno chiesto menate del tipo "come ti vedi fra 5 anni ?" o "Qual'e' il tuo piu' grande successo/insuccesso ?", ma solitamente il colloquio era "Parlami brevemente del tuo lavoro precedente" e "Quando puoi iniziare ?".
> >
> > Ma eri bravo all'uni, rispetto ai tuoi colleghi?
>
> Non particolarmente.
> Poi c'e' da dire che se si parte in 300, al traguardo si arriva in 50 ...
e quando non guadagnavi tuo padre ti dava la paghetta?-
Re: yoda, ci sei?Scritto da:
> > > > Non ho mai neppure fatto un colloquio "tecnico". Una sola volta mi hanno chiesto menate del tipo "come ti vedi fra 5 anni ?" o "Qual'e' il tuo piu' grande successo/insuccesso ?", ma solitamente il colloquio era "Parlami brevemente del tuo lavoro precedente" e "Quando puoi iniziare ?".
> > >
> > > Ma eri bravo all'uni, rispetto ai tuoi colleghi?
> >
> > Non particolarmente.
> > Poi c'e' da dire che se si parte in 300, al traguardo si arriva in 50 ...
>
> e quando non guadagnavi tuo padre ti dava la paghetta?
No, ho venduto un rene e un alluce per pagarmi gli studi.
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: yoda, ci sei?Scritto daNon Autenticatoil 2015-03-25 23:06:56.0 alle 2015-03-25 23:06:56.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > > > > Non ho mai neppure fatto un colloquio "tecnico". Una sola volta mi hanno chiesto menate del tipo "come ti vedi fra 5 anni ?" o "Qual'e' il tuo piu' grande successo/insuccesso ?", ma solitamente il colloquio era "Parlami brevemente del tuo lavoro precedente" e "Quando puoi iniziare ?".
> > > >
> > > > Ma eri bravo all'uni, rispetto ai tuoi colleghi?
> > >
> > > Non particolarmente.
> > > Poi c'e' da dire che se si parte in 300, al traguardo si arriva in 50 ...
> >
> > e quando non guadagnavi tuo padre ti dava la paghetta?
>
> No, ho venduto un rene e un alluce per pagarmi gli studi.
>
see
tu quando inizierai a dare la paghetta ai figli?-
Re: yoda, ci sei?Scritto da:
> > > e quando non guadagnavi tuo padre ti dava la paghetta?
> >
> > No, ho venduto un rene e un alluce per pagarmi gli studi.
>
> see
Oddio, ti aspettavi una risposta intelligente
?
> tu quando inizierai a dare la paghetta ai figli?
Quando termineranno i reni e gli alluci`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: yoda, ci sei?Scritto daNon Autenticatoil 2015-03-25 23:24:48.0 alle 2015-03-25 23:24:48.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > > > e quando non guadagnavi tuo padre ti dava la paghetta?
> > >
> > > No, ho venduto un rene e un alluce per pagarmi gli studi.
> >
> > see
>
> Oddio, ti aspettavi una risposta intelligente
?
temi di ammettere di essere stato mantenuto anche te?
>
> > tu quando inizierai a dare la paghetta ai figli?
>
> Quando termineranno i reni e gli alluci
dai quando?rispondi seriamente-
Re: yoda, ci sei?Scritto da:
> > > > > e quando non guadagnavi tuo padre ti dava la paghetta?
> > > >
> > > > No, ho venduto un rene e un alluce per pagarmi gli studi.
> > >
> > > see
> >
> > Oddio, ti aspettavi una risposta intelligente
?
>
> temi di ammettere di essere stato mantenuto anche te?
Sono stato mantenuto il tempo necessario per completare gli studi ... Tu fino a quando ti farai mentenere ?
> > > tu quando inizierai a dare la paghetta ai figli?
> >
> > Quando termineranno i reni e gli alluci
>
> dai quando?rispondi seriamente
E che ne so ?`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: yoda, ci sei?Scritto daNon Autenticatoil 2015-03-26 13:38:46.0 alle 2015-03-26 13:38:46.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > > > > > e quando non guadagnavi tuo padre ti dava la paghetta?
> > > > >
> > > > > No, ho venduto un rene e un alluce per pagarmi gli studi.
> > > >
> > > > see
> > >
> > > Oddio, ti aspettavi una risposta intelligente
?
> >
> > temi di ammettere di essere stato mantenuto anche te?
>
> Sono stato mantenuto il tempo necessario per completare gli studi ... Tu fino a quando ti farai mentenere ?
Il tempo necessario per completare gli studi!
> > > > tu quando inizierai a dare la paghetta ai figli?
> > >
> > > Quando termineranno i reni e gli alluci
> >
> > dai quando?rispondi seriamente
>
> E che ne so ?
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Re: yoda, ci sei?Scritto da:
> > > > > > > e quando non guadagnavi tuo padre ti dava la paghetta?
> > > > > >
> > > > > > No, ho venduto un rene e un alluce per pagarmi gli studi.
> > > > >
> > > > > see
> > > >
> > > > Oddio, ti aspettavi una risposta intelligente
?
> > >
> > > temi di ammettere di essere stato mantenuto anche te?
> >
> > Sono stato mantenuto il tempo necessario per completare gli studi ... Tu fino a quando ti farai mentenere ?
>
> Il tempo necessario per completare gli studi!
Lo vedi ora il vantaggio delle regole delle universita' svizzere
?
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: yoda, ci sei?Scritto daNon Autenticatoil 2015-03-26 14:50:34.0 alle 2015-03-26 14:50:34.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
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> > > > > > > > e quando non guadagnavi tuo padre ti dava la paghetta?
> > > > > > >
> > > > > > > No, ho venduto un rene e un alluce per pagarmi gli studi.
> > > > > >
> > > > > > see
> > > > >
> > > > > Oddio, ti aspettavi una risposta intelligente
?
> > > >
> > > > temi di ammettere di essere stato mantenuto anche te?
> > >
> > > Sono stato mantenuto il tempo necessario per completare gli studi ... Tu fino a quando ti farai mentenere ?
> >
> > Il tempo necessario per completare gli studi!
>
> Lo vedi ora il vantaggio delle regole delle universita' svizzere
?
Sentiamo un po' la tua opinione sull'asino e il carretto.-
Re: yoda, ci sei?Scritto da:
> > Lo vedi ora il vantaggio delle regole delle universita' svizzere
?
>
> Sentiamo un po' la tua opinione sull'asino e il carretto.
Se avessero studiato, si sarebbero potuti permettere una Skoda dal capiente bagagliaio
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: yoda, ci sei?Scritto daNon Autenticatoil 2015-03-26 15:05:02.0 alle 2015-03-26 15:05:02.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > > Lo vedi ora il vantaggio delle regole delle universita' svizzere
?
> >
> > Sentiamo un po' la tua opinione sull'asino e il carretto.
>
> Se avessero studiato, si sarebbero potuti permettere una Skoda dal capiente bagagliaio
Trasporti cadaveri?-
Re: yoda, ci sei?Scritto da:
> > > > Lo vedi ora il vantaggio delle regole delle universita' svizzere
?
> > >
> > > Sentiamo un po' la tua opinione sull'asino e il carretto.
> >
> > Se avessero studiato, si sarebbero potuti permettere una Skoda dal capiente bagagliaio
> Trasporti cadaveri?
Quelli sono rimasti in Germania: Trasporto denti
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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Re: yoda, ci sei?Scritto daGiambοUtente privilegiatoil 2015-03-25 23:47:05.0 alle 2015-03-25 23:47:05.0Trollate totali: 75Scritto da:
> Scritto da: Giambo
> > Scritto da:
> >
> > > > > > Non ho mai neppure fatto un colloquio "tecnico". Una sola volta mi hanno chiesto menate del tipo "come ti vedi fra 5 anni ?" o "Qual'e' il tuo piu' grande successo/insuccesso ?", ma solitamente il colloquio era "Parlami brevemente del tuo lavoro precedente" e "Quando puoi iniziare ?".
> > > > >
> > > > > Ma eri bravo all'uni, rispetto ai tuoi colleghi?
> > > >
> > > > Non particolarmente.
> > > > Poi c'e' da dire che se si parte in 300, al traguardo si arriva in 50 ...
> > >
> > > e quando non guadagnavi tuo padre ti dava la paghetta?
> >
> > No, ho venduto un rene e un alluce per pagarmi gli studi.
> >
>
> see
>
> tu quando inizierai a dare la paghetta ai figli?
Per adesso è troppo presto per una paghetta vera e propria, devono accontentarsi di 1.000 franchi al mese
.
M'e venuta una pensata nella tana I'ho portata
le ho versato un'aranciata lei s'e fatta una risata.
Al mio whisky s e aggrappata
cinque litri s'e scolata-
Re: yoda, ci sei?Scritto daNon Autenticatoil 2015-03-26 00:02:11.0 alle 2015-03-26 00:02:11.0Scritto da: Giambο
> Scritto da:
> > Scritto da: Giambo
> > > Scritto da:
> > >
> > > > > > > Non ho mai neppure fatto un colloquio "tecnico". Una sola volta mi hanno chiesto menate del tipo "come ti vedi fra 5 anni ?" o "Qual'e' il tuo piu' grande successo/insuccesso ?", ma solitamente il colloquio era "Parlami brevemente del tuo lavoro precedente" e "Quando puoi iniziare ?".
> > > > > >
> > > > > > Ma eri bravo all'uni, rispetto ai tuoi colleghi?
> > > > >
> > > > > Non particolarmente.
> > > > > Poi c'e' da dire che se si parte in 300, al traguardo si arriva in 50 ...
> > > >
> > > > e quando non guadagnavi tuo padre ti dava la paghetta?
> > >
> > > No, ho venduto un rene e un alluce per pagarmi gli studi.
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> > see
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> > tu quando inizierai a dare la paghetta ai figli?
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> Per adesso è troppo presto per una paghetta vera e propria, devono accontentarsi di 1.000 franchi al mese
.
Pff pezzente, e te ne vanti pure. Per una cifra così invisibile. Pfff.
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Re: yoda, ci sei?Scritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-03-25 23:24:07.0 alle 2015-03-25 23:24:07.0Trollate totali: 14239Scritto da: Giambo
> Scritto da: avvelenato
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> > > Non ho mai neppure fatto un colloquio "tecnico". Una sola volta mi hanno chiesto menate del tipo "come ti vedi fra 5 anni ?" o "Qual'e' il tuo piu' grande successo/insuccesso ?", ma solitamente il colloquio era "Parlami brevemente del tuo lavoro precedente" e "Quando puoi iniziare ?".
> >
> > Ma eri bravo all'uni, rispetto ai tuoi colleghi?
>
> Non particolarmente.
> Poi c'e' da dire che se si parte in 300, al traguardo si arriva in 50 ...
Ah ecco... ma senti, non è che potresti convincere uno dei tuoi ex colleghi dell'uni a fare un fdt nuovo?I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: yoda, ci sei?Scritto da: avvelenato
> > > Ma eri bravo all'uni, rispetto ai tuoi colleghi?
> >
> > Non particolarmente.
> > Poi c'e' da dire che se si parte in 300, al traguardo si arriva in 50 ...
>
> Ah ecco... ma senti, non è che potresti convincere uno dei tuoi ex colleghi dell'uni a fare un fdt nuovo?
Troppo dispendioso.
Gia' la prima stesura del FdT 2.0, ad opera di un ingegnere ETH, e' costata un mucchio di soldi. Il Gruppo Dildberg ha quindi deciso di dare tutto in outsourcing in India e ora, per risparmiare ulteriormente, lo sviluppo del FdT e' stato dato in mano a una religiosa con la passione per Madre Russia ...`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: yoda, ci sei?Scritto daNon Autenticatoil 2015-03-26 13:37:32.0 alle 2015-03-26 13:37:32.0Scritto da: Giambo
> Scritto da: avvelenato
>
> > > > Ma eri bravo all'uni, rispetto ai tuoi colleghi?
> > >
> > > Non particolarmente.
> > > Poi c'e' da dire che se si parte in 300, al traguardo si arriva in 50 ...
> >
> > Ah ecco... ma senti, non è che potresti convincere uno dei tuoi ex colleghi dell'uni a fare un fdt nuovo?
>
> Troppo dispendioso.
> Gia' la prima stesura del FdT 2.0, ad opera di un ingegnere ETH, e' costata un mucchio di soldi. Il Gruppo Dildberg ha quindi deciso di dare tutto in outsourcing in India e ora, per risparmiare ulteriormente, lo sviluppo del FdT e' stato dato in mano a una religiosa con la passione per Madre Russia ...
Almeno finalmente vedremo delle matite, al posto di quelle biro che non scrivevano mai!-
Re: yoda, ci sei?Scritto da:
> Scritto da: Giambo
> > Scritto da: avvelenato
> >
> > > > > Ma eri bravo all'uni, rispetto ai tuoi colleghi?
> > > >
> > > > Non particolarmente.
> > > > Poi c'e' da dire che se si parte in 300, al traguardo si arriva in 50 ...
> > >
> > > Ah ecco... ma senti, non è che potresti convincere uno dei tuoi ex colleghi dell'uni a fare un fdt nuovo?
> >
> > Troppo dispendioso.
> > Gia' la prima stesura del FdT 2.0, ad opera di un ingegnere ETH, e' costata un mucchio di soldi. Il Gruppo Dildberg ha quindi deciso di dare tutto in outsourcing in India e ora, per risparmiare ulteriormente, lo sviluppo del FdT e' stato dato in mano a una religiosa con la passione per Madre Russia ...
>
> Almeno finalmente vedremo delle matite, al posto di quelle biro che non scrivevano mai!
Leggenda urbana
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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Re: yoda, ci sei?Scritto daNon Autenticatoil 2015-03-25 23:43:38.0 alle 2015-03-25 23:43:38.0Scritto da: Giambo
> Scritto da: avvelenato
>
> > > Non ho mai neppure fatto un colloquio "tecnico". Una sola volta mi hanno chiesto menate del tipo "come ti vedi fra 5 anni ?" o "Qual'e' il tuo piu' grande successo/insuccesso ?", ma solitamente il colloquio era "Parlami brevemente del tuo lavoro precedente" e "Quando puoi iniziare ?".
> >
> > Ma eri bravo all'uni, rispetto ai tuoi colleghi?
>
> Non particolarmente.
> Poi c'e' da dire che se si parte in 300, al traguardo si arriva in 50 ...
Se ci pensi alle Termopili è andata peggio.-
Re: yoda, ci sei?Scritto da:
> > > > Non ho mai neppure fatto un colloquio "tecnico". Una sola volta mi hanno chiesto menate del tipo "come ti vedi fra 5 anni ?" o "Qual'e' il tuo piu' grande successo/insuccesso ?", ma solitamente il colloquio era "Parlami brevemente del tuo lavoro precedente" e "Quando puoi iniziare ?".
> > >
> > > Ma eri bravo all'uni, rispetto ai tuoi colleghi?
> >
> > Non particolarmente.
> > Poi c'e' da dire che se si parte in 300, al traguardo si arriva in 50 ...
>
> Se ci pensi alle Termopili è andata peggio.
Se non fossero stati gaioni, non sarebbe successo`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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Re: yoda, ci sei?Scritto daNon Autenticatoil 2015-03-25 18:40:12.0 alle 2015-03-25 18:40:12.0Scritto da:
> compresi i casi in cui il professore diceva "questo teorema lo spiego ma non è da portare all'esame" poteva voler dire studiare il doppio del necessario, e il necessario era già troppo.
Mi ricorda il mio ex professore di ingegneria del software 2, un coglione senza pari che era pure preside della facoltà o qualcosa del genere.
Ci disse "se mi fate il progetto non serve che mi portiate la teoria all'esame perché tanto vi valuto solo sul progetto". Progetto che, fra l'altro, ci ha impegnato per diversi mesi in operazioni noiosissime e del tutto inutili.
All'esame, dopo avergli portato il progetto, si mette a fare domande di teoria...
Al che uno gli dice "ma prof... aveva detto che se portavamo il progetto non faceva domande di teoria e che ci avrebbe valutato solo quello" e lui "eh si, ma è pur sempre un esame".
(Adesso mi viene da ridere ma quella volta l'avrei volentieri impalato)
Morale della favola: mai fidarsi di quello che ti dice un professore sull'esame.
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Re: yoda, ci sei?Scritto daNon Autenticatoil 2015-03-25 17:53:24.0 alle 2015-03-25 17:53:24.0Scritto da:
> Chiedi a 100 persone diverse a cosa serva prendere appunti e in 99 ti risponderanno: “per tenere traccia di quanto viene detto durante una lezione“. Giusto? Sbagliato.
In quel solo articolo dice un sacco di cazzate, se il resto del sito è così allora è del tutto inutile perdere tempo a leggerselo.-
Re: yoda, ci sei?Scritto daNon Autenticatoil 2015-03-25 18:13:53.0 alle 2015-03-25 18:13:53.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Chiedi a 100 persone diverse a cosa serva prendere appunti e in 99 ti risponderanno: “per tenere traccia di quanto viene detto durante una lezione“. Giusto? Sbagliato.
>
> In quel solo articolo dice un sacco di cazzate, se il resto del sito è così allora è del tutto inutile perdere tempo a leggerselo.
Come ho risposto ad avve, è utile nei consigli che dà su come mandare avanti un'azienda, ma su quel che riguarda lo studiare non ha in mente materie scientifiche.
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Re: yoda, ci sei?Scritto daNon Autenticatoil 2015-03-25 19:31:01.0 alle 2015-03-25 19:31:01.0Scritto da: avvelenato
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