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a proposito di vittimismoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-26 20:22:25.0 alle 2015-03-26 20:22:25.0che mi dite della posizione della vittime di "abusi" da minori
lì per lì nessuno trova traumi nell'immediato (se non c'è imposizione) ma poi
gli viene detto che sono abusi
che la loro vita è rovinata per sempre ==> ogni loro fallimento è giustificato
che tutti dovrebbero chinarsi di fronte alla loro sofferenza
che nessuno dovrebbe aggiungere sofferenza e dovergli reverenza
non calza a perfezione una catena vittimista su questo?-
Re: a proposito di vittimismoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-26 23:18:53.0 alle 2015-03-26 23:18:53.0che dicono wakko gatto e avve?
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Re: a proposito di vittimismoScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-03-26 23:41:37.0 alle 2015-03-26 23:41:37.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> che mi dite della posizione della vittime di "abusi" da minori
>
> lì per lì nessuno trova traumi nell'immediato (se non c'è imposizione) ma poi
>
> gli viene detto che sono abusi
>
> che la loro vita è rovinata per sempre ==> ogni loro fallimento è giustificato
> che tutti dovrebbero chinarsi di fronte alla loro sofferenza
> che nessuno dovrebbe aggiungere sofferenza e dovergli reverenza
>
>
> non calza a perfezione una catena vittimista su questo?
Ti rispondo meglio domani, ma bisogna capire prima di tutto che atteggiamento vittimistico ed essere oggettivamente vittime non sono in contrapposizione.
questo è l'errore che in primis commise gatto quando commentò il primo articolo sul tema che postai.
l'atteggiamento adulto è l'atteggiamento di chi si prende la responsabilità delle sue emozioni. Il ché significa che se ti cade un martello sul piede puoi porcodiare al momento, ma se continui tutto il giorno a pensare "ah che sfigato che sono", allora sei vittimista e anche infantile.
E' normale fare i vittimisti da bambini, ed è anche previsto. Il vittimismo serve per richiamare attenzione, e funziona di brutto.
L'atteggiamento è disfunzionale dal momento che ti impedisce di trovare una soluzione al problema di cui sei vittima (e spesso contemporaneamente carnefice), in quanto se trovassi e applicassi la soluzione finiresti in "astinenza" da consolazioni terze.
Leggiti "Le vostre zone erronee" di W.Dyer.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: a proposito di vittimismoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-27 01:43:05.0 alle 2015-03-27 01:43:05.0quella storia del dualismo vittimista e salvatore si incarna perfettamente nel paziente di abuso minorile e psicoanalista se ci pensate
mandate avanti la cosa per un decennio e genererà mostri
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Re: a proposito di vittimismoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-27 02:00:37.0 alle 2015-03-27 02:00:37.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > che mi dite della posizione della vittime di "abusi" da minori
> >
> > lì per lì nessuno trova traumi nell'immediato (se non c'è imposizione) ma poi
> >
> > gli viene detto che sono abusi
> >
> > che la loro vita è rovinata per sempre ==> ogni loro fallimento è giustificato
> > che tutti dovrebbero chinarsi di fronte alla loro sofferenza
> > che nessuno dovrebbe aggiungere sofferenza e dovergli reverenza
> >
> >
> > non calza a perfezione una catena vittimista su questo?
>
>
> Ti rispondo meglio domani, ma bisogna capire prima di tutto che atteggiamento vittimistico ed essere oggettivamente vittime non sono in contrapposizione.
>
> questo è l'errore che in primis commise gatto quando commentò il primo articolo sul tema che postai.
>
> l'atteggiamento adulto è l'atteggiamento di chi si prende la responsabilità delle sue emozioni. Il ché significa che se ti cade un martello sul piede puoi porcodiare al momento, ma se continui tutto il giorno a pensare "ah che sfigato che sono", allora sei vittimista e anche infantile.
>
>
> E' normale fare i vittimisti da bambini, ed è anche previsto. Il vittimismo serve per richiamare attenzione, e funziona di brutto.
>
> L'atteggiamento è disfunzionale dal momento che ti impedisce di trovare una soluzione al problema di cui sei vittima (e spesso contemporaneamente carnefice), in quanto se trovassi e applicassi la soluzione finiresti in "astinenza" da consolazioni terze.
>
>
> Leggiti "Le vostre zone erronee" di W.Dyer.
magari quindi il vittimista ha solo carenze affettive
coperte quelle può tranquillamente risolvere i suoi problemi senza ergersi a vittima per accerchiarsi di consolazioni di salvatori
lo vedi che una pet therapy che dia certezze affettive farebbe più della psicoterapia (sia a livello conscio che inconscio credo)-
Re: a proposito di vittimismoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-27 02:01:52.0 alle 2015-03-27 02:01:52.0Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da:
> > > che mi dite della posizione della vittime di "abusi" da minori
> > >
> > > lì per lì nessuno trova traumi nell'immediato (se non c'è imposizione) ma poi
> > >
> > > gli viene detto che sono abusi
> > >
> > > che la loro vita è rovinata per sempre ==> ogni loro fallimento è giustificato
> > > che tutti dovrebbero chinarsi di fronte alla loro sofferenza
> > > che nessuno dovrebbe aggiungere sofferenza e dovergli reverenza
> > >
> > >
> > > non calza a perfezione una catena vittimista su questo?
> >
> >
> > Ti rispondo meglio domani, ma bisogna capire prima di tutto che atteggiamento vittimistico ed essere oggettivamente vittime non sono in contrapposizione.
> >
> > questo è l'errore che in primis commise gatto quando commentò il primo articolo sul tema che postai.
> >
> > l'atteggiamento adulto è l'atteggiamento di chi si prende la responsabilità delle sue emozioni. Il ché significa che se ti cade un martello sul piede puoi porcodiare al momento, ma se continui tutto il giorno a pensare "ah che sfigato che sono", allora sei vittimista e anche infantile.
> >
> >
> > E' normale fare i vittimisti da bambini, ed è anche previsto. Il vittimismo serve per richiamare attenzione, e funziona di brutto.
> >
> > L'atteggiamento è disfunzionale dal momento che ti impedisce di trovare una soluzione al problema di cui sei vittima (e spesso contemporaneamente carnefice), in quanto se trovassi e applicassi la soluzione finiresti in "astinenza" da consolazioni terze.
> >
> >
> > Leggiti "Le vostre zone erronee" di W.Dyer.
>
> magari quindi il vittimista ha solo carenze affettive
> coperte quelle può tranquillamente risolvere i suoi problemi senza ergersi a vittima per accerchiarsi di consolazioni di salvatori
>
> lo vedi che una pet therapy che dia certezze affettive farebbe più della psicoterapia (sia a livello conscio che inconscio credo)
Trovo la sua teoria sul vitimismo un po' semplicistica, ma più ti vedo darle contro più me ne convinco.-
Re: a proposito di vittimismoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-27 02:08:57.0 alle 2015-03-27 02:08:57.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Scritto da:
> > > > che mi dite della posizione della vittime di "abusi" da minori
> > > >
> > > > lì per lì nessuno trova traumi nell'immediato (se non c'è imposizione) ma poi
> > > >
> > > > gli viene detto che sono abusi
> > > >
> > > > che la loro vita è rovinata per sempre ==> ogni loro fallimento è giustificato
> > > > che tutti dovrebbero chinarsi di fronte alla loro sofferenza
> > > > che nessuno dovrebbe aggiungere sofferenza e dovergli reverenza
> > > >
> > > >
> > > > non calza a perfezione una catena vittimista su questo?
> > >
> > >
> > > Ti rispondo meglio domani, ma bisogna capire prima di tutto che atteggiamento vittimistico ed essere oggettivamente vittime non sono in contrapposizione.
> > >
> > > questo è l'errore che in primis commise gatto quando commentò il primo articolo sul tema che postai.
> > >
> > > l'atteggiamento adulto è l'atteggiamento di chi si prende la responsabilità delle sue emozioni. Il ché significa che se ti cade un martello sul piede puoi porcodiare al momento, ma se continui tutto il giorno a pensare "ah che sfigato che sono", allora sei vittimista e anche infantile.
> > >
> > >
> > > E' normale fare i vittimisti da bambini, ed è anche previsto. Il vittimismo serve per richiamare attenzione, e funziona di brutto.
> > >
> > > L'atteggiamento è disfunzionale dal momento che ti impedisce di trovare una soluzione al problema di cui sei vittima (e spesso contemporaneamente carnefice), in quanto se trovassi e applicassi la soluzione finiresti in "astinenza" da consolazioni terze.
> > >
> > >
> > > Leggiti "Le vostre zone erronee" di W.Dyer.
> >
> > magari quindi il vittimista ha solo carenze affettive
> > coperte quelle può tranquillamente risolvere i suoi problemi senza ergersi a vittima per accerchiarsi di consolazioni di salvatori
> >
> > lo vedi che una pet therapy che dia certezze affettive farebbe più della psicoterapia (sia a livello conscio che inconscio credo)
>
> Trovo la sua teoria sul vitimismo un po' semplicistica, ma più ti vedo darle contro più me ne convinco.
avve dice che per salvarsi dal vittimismo c'è la psicoterapia
io invece ho ribaltato la cosa e proposto se nel caso sia lo psicoterapeuta il salvatore che genera vittimismo?-
Re: a proposito di vittimismoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-27 02:21:46.0 alle 2015-03-27 02:21:46.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: avvelenato
> > > > Scritto da:
> > > > > che mi dite della posizione della vittime di "abusi" da minori
> > > > >
> > > > > lì per lì nessuno trova traumi nell'immediato (se non c'è imposizione) ma poi
> > > > >
> > > > > gli viene detto che sono abusi
> > > > >
> > > > > che la loro vita è rovinata per sempre ==> ogni loro fallimento è giustificato
> > > > > che tutti dovrebbero chinarsi di fronte alla loro sofferenza
> > > > > che nessuno dovrebbe aggiungere sofferenza e dovergli reverenza
> > > > >
> > > > >
> > > > > non calza a perfezione una catena vittimista su questo?
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> > > >
> > > > Ti rispondo meglio domani, ma bisogna capire prima di tutto che atteggiamento vittimistico ed essere oggettivamente vittime non sono in contrapposizione.
> > > >
> > > > questo è l'errore che in primis commise gatto quando commentò il primo articolo sul tema che postai.
> > > >
> > > > l'atteggiamento adulto è l'atteggiamento di chi si prende la responsabilità delle sue emozioni. Il ché significa che se ti cade un martello sul piede puoi porcodiare al momento, ma se continui tutto il giorno a pensare "ah che sfigato che sono", allora sei vittimista e anche infantile.
> > > >
> > > >
> > > > E' normale fare i vittimisti da bambini, ed è anche previsto. Il vittimismo serve per richiamare attenzione, e funziona di brutto.
> > > >
> > > > L'atteggiamento è disfunzionale dal momento che ti impedisce di trovare una soluzione al problema di cui sei vittima (e spesso contemporaneamente carnefice), in quanto se trovassi e applicassi la soluzione finiresti in "astinenza" da consolazioni terze.
> > > >
> > > >
> > > > Leggiti "Le vostre zone erronee" di W.Dyer.
> > >
> > > magari quindi il vittimista ha solo carenze affettive
> > > coperte quelle può tranquillamente risolvere i suoi problemi senza ergersi a vittima per accerchiarsi di consolazioni di salvatori
> > >
> > > lo vedi che una pet therapy che dia certezze affettive farebbe più della psicoterapia (sia a livello conscio che inconscio credo)
> >
> > Trovo la sua teoria sul vitimismo un po' semplicistica, ma più ti vedo darle contro più me ne convinco.
>
> avve dice che per salvarsi dal vittimismo c'è la psicoterapia
> io invece ho ribaltato la cosa e proposto se nel caso sia lo psicoterapeuta il salvatore che genera vittimismo?
Dopo aver letto e riletto l'articolo, e non condividendolo in toto, ne ho distillato il seguente concetto: quando ti capita qualcosa di brutto puoi cercare di evitarlo, oppure cercare di chi è la colpa. Ovvio che determinare dove sta la colpa serve a sapere cosa evitare, ma il vittimista continua a concentrarsi sul di chi è la colpa invece di liberarsi anche dalla situazione spiacevole.
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Re: a proposito di vittimismoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-27 20:25:52.0 alle 2015-03-27 20:25:52.0Scritto da:
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> > > Scritto da: avvelenato
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> > > > > che mi dite della posizione della vittime di "abusi" da minori
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> > > > > lì per lì nessuno trova traumi nell'immediato (se non c'è imposizione) ma poi
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> > > > > gli viene detto che sono abusi
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> > > > > che la loro vita è rovinata per sempre ==> ogni loro fallimento è giustificato
> > > > > che tutti dovrebbero chinarsi di fronte alla loro sofferenza
> > > > > che nessuno dovrebbe aggiungere sofferenza e dovergli reverenza
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> > > > > non calza a perfezione una catena vittimista su questo?
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> > > > Ti rispondo meglio domani, ma bisogna capire prima di tutto che atteggiamento vittimistico ed essere oggettivamente vittime non sono in contrapposizione.
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> > > > questo è l'errore che in primis commise gatto quando commentò il primo articolo sul tema che postai.
> > > >
> > > > l'atteggiamento adulto è l'atteggiamento di chi si prende la responsabilità delle sue emozioni. Il ché significa che se ti cade un martello sul piede puoi porcodiare al momento, ma se continui tutto il giorno a pensare "ah che sfigato che sono", allora sei vittimista e anche infantile.
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> > > > E' normale fare i vittimisti da bambini, ed è anche previsto. Il vittimismo serve per richiamare attenzione, e funziona di brutto.
> > > >
> > > > L'atteggiamento è disfunzionale dal momento che ti impedisce di trovare una soluzione al problema di cui sei vittima (e spesso contemporaneamente carnefice), in quanto se trovassi e applicassi la soluzione finiresti in "astinenza" da consolazioni terze.
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> > > > Leggiti "Le vostre zone erronee" di W.Dyer.
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> > > magari quindi il vittimista ha solo carenze affettive
> > > coperte quelle può tranquillamente risolvere i suoi problemi senza ergersi a vittima per accerchiarsi di consolazioni di salvatori
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> > > lo vedi che una pet therapy che dia certezze affettive farebbe più della psicoterapia (sia a livello conscio che inconscio credo)
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> > Trovo la sua teoria sul vitimismo un po' semplicistica, ma più ti vedo darle contro più me ne convinco.
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> avve dice che per salvarsi dal vittimismo c'è la psicoterapia
> io invece ho ribaltato la cosa e proposto se nel caso sia lo psicoterapeuta il salvatore che genera vittimismo?
Cosa intendi dire?-
Re: a proposito di vittimismoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-27 20:30:45.0 alle 2015-03-27 20:30:45.0Scritto da:
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> > > > Scritto da: avvelenato
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> > > > > > che mi dite della posizione della vittime di "abusi" da minori
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> > > > > > lì per lì nessuno trova traumi nell'immediato (se non c'è imposizione) ma poi
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> > > > > > gli viene detto che sono abusi
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> > > > > > che la loro vita è rovinata per sempre ==> ogni loro fallimento è giustificato
> > > > > > che tutti dovrebbero chinarsi di fronte alla loro sofferenza
> > > > > > che nessuno dovrebbe aggiungere sofferenza e dovergli reverenza
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> > > > > > non calza a perfezione una catena vittimista su questo?
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> > > > >
> > > > > Ti rispondo meglio domani, ma bisogna capire prima di tutto che atteggiamento vittimistico ed essere oggettivamente vittime non sono in contrapposizione.
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> > > > > questo è l'errore che in primis commise gatto quando commentò il primo articolo sul tema che postai.
> > > > >
> > > > > l'atteggiamento adulto è l'atteggiamento di chi si prende la responsabilità delle sue emozioni. Il ché significa che se ti cade un martello sul piede puoi porcodiare al momento, ma se continui tutto il giorno a pensare "ah che sfigato che sono", allora sei vittimista e anche infantile.
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> > > > >
> > > > > E' normale fare i vittimisti da bambini, ed è anche previsto. Il vittimismo serve per richiamare attenzione, e funziona di brutto.
> > > > >
> > > > > L'atteggiamento è disfunzionale dal momento che ti impedisce di trovare una soluzione al problema di cui sei vittima (e spesso contemporaneamente carnefice), in quanto se trovassi e applicassi la soluzione finiresti in "astinenza" da consolazioni terze.
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> > > > >
> > > > > Leggiti "Le vostre zone erronee" di W.Dyer.
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> > > > magari quindi il vittimista ha solo carenze affettive
> > > > coperte quelle può tranquillamente risolvere i suoi problemi senza ergersi a vittima per accerchiarsi di consolazioni di salvatori
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> > > > lo vedi che una pet therapy che dia certezze affettive farebbe più della psicoterapia (sia a livello conscio che inconscio credo)
> > >
> > > Trovo la sua teoria sul vitimismo un po' semplicistica, ma più ti vedo darle contro più me ne convinco.
> >
> > avve dice che per salvarsi dal vittimismo c'è la psicoterapia
> > io invece ho ribaltato la cosa e proposto se nel caso sia lo psicoterapeuta il salvatore che genera vittimismo?
>
> Cosa intendi dire?
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Re: a proposito di vittimismoScritto daThe LichÜbermenschil 2015-03-27 21:04:53.0 alle 2015-03-27 21:04:53.0Trollate totali: 21351Scritto da:
> Scritto da:
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> > > Scritto da: avvelenato
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> > > > > che mi dite della posizione della vittime di "abusi" da minori
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> > > > > lì per lì nessuno trova traumi nell'immediato (se non c'è imposizione) ma poi
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> > > > > gli viene detto che sono abusi
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> > > > > che la loro vita è rovinata per sempre ==> ogni loro fallimento è giustificato
> > > > > che tutti dovrebbero chinarsi di fronte alla loro sofferenza
> > > > > che nessuno dovrebbe aggiungere sofferenza e dovergli reverenza
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> > > > > non calza a perfezione una catena vittimista su questo?
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> > > > Ti rispondo meglio domani, ma bisogna capire prima di tutto che atteggiamento vittimistico ed essere oggettivamente vittime non sono in contrapposizione.
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> > > > questo è l'errore che in primis commise gatto quando commentò il primo articolo sul tema che postai.
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> > > > l'atteggiamento adulto è l'atteggiamento di chi si prende la responsabilità delle sue emozioni. Il ché significa che se ti cade un martello sul piede puoi porcodiare al momento, ma se continui tutto il giorno a pensare "ah che sfigato che sono", allora sei vittimista e anche infantile.
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> > > > E' normale fare i vittimisti da bambini, ed è anche previsto. Il vittimismo serve per richiamare attenzione, e funziona di brutto.
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> > > > L'atteggiamento è disfunzionale dal momento che ti impedisce di trovare una soluzione al problema di cui sei vittima (e spesso contemporaneamente carnefice), in quanto se trovassi e applicassi la soluzione finiresti in "astinenza" da consolazioni terze.
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> > > > Leggiti "Le vostre zone erronee" di W.Dyer.
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> > > magari quindi il vittimista ha solo carenze affettive
> > > coperte quelle può tranquillamente risolvere i suoi problemi senza ergersi a vittima per accerchiarsi di consolazioni di salvatori
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> > > lo vedi che una pet therapy che dia certezze affettive farebbe più della psicoterapia (sia a livello conscio che inconscio credo)
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> > Trovo la sua teoria sul vitimismo un po' semplicistica, ma più ti vedo darle contro più me ne convinco.
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> avve dice che per salvarsi dal vittimismo c'è la psicoterapia
> io invece ho ribaltato la cosa e proposto se nel caso sia lo psicoterapeuta il salvatore che genera vittimismo?
tu vorresti stuprare bambini e poi sentirti anche ringraziare, porco
The Lich™
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »

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Re: a proposito di vittimismoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-27 21:08:47.0 alle 2015-03-27 21:08:47.0Scritto da: The Lich
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> > > > Scritto da: avvelenato
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> > > > > > che mi dite della posizione della vittime di "abusi" da minori
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> > > > > > lì per lì nessuno trova traumi nell'immediato (se non c'è imposizione) ma poi
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> > > > > > gli viene detto che sono abusi
> > > > > >
> > > > > > che la loro vita è rovinata per sempre ==> ogni loro fallimento è giustificato
> > > > > > che tutti dovrebbero chinarsi di fronte alla loro sofferenza
> > > > > > che nessuno dovrebbe aggiungere sofferenza e dovergli reverenza
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> > > > > > non calza a perfezione una catena vittimista su questo?
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> > > > >
> > > > > Ti rispondo meglio domani, ma bisogna capire prima di tutto che atteggiamento vittimistico ed essere oggettivamente vittime non sono in contrapposizione.
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> > > > > questo è l'errore che in primis commise gatto quando commentò il primo articolo sul tema che postai.
> > > > >
> > > > > l'atteggiamento adulto è l'atteggiamento di chi si prende la responsabilità delle sue emozioni. Il ché significa che se ti cade un martello sul piede puoi porcodiare al momento, ma se continui tutto il giorno a pensare "ah che sfigato che sono", allora sei vittimista e anche infantile.
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> > > > > E' normale fare i vittimisti da bambini, ed è anche previsto. Il vittimismo serve per richiamare attenzione, e funziona di brutto.
> > > > >
> > > > > L'atteggiamento è disfunzionale dal momento che ti impedisce di trovare una soluzione al problema di cui sei vittima (e spesso contemporaneamente carnefice), in quanto se trovassi e applicassi la soluzione finiresti in "astinenza" da consolazioni terze.
> > > > >
> > > > >
> > > > > Leggiti "Le vostre zone erronee" di W.Dyer.
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> > > > magari quindi il vittimista ha solo carenze affettive
> > > > coperte quelle può tranquillamente risolvere i suoi problemi senza ergersi a vittima per accerchiarsi di consolazioni di salvatori
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> > > > lo vedi che una pet therapy che dia certezze affettive farebbe più della psicoterapia (sia a livello conscio che inconscio credo)
> > >
> > > Trovo la sua teoria sul vitimismo un po' semplicistica, ma più ti vedo darle contro più me ne convinco.
> >
> > avve dice che per salvarsi dal vittimismo c'è la psicoterapia
> > io invece ho ribaltato la cosa e proposto se nel caso sia lo psicoterapeuta il salvatore che genera vittimismo?
>
> tu vorresti stuprare bambini e poi sentirti anche ringraziare, porco
io li aiuto ad aprire i loro orizzonti dovrebbero pagarmi
> The Lich™
> « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
> e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
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Re: a proposito di vittimismoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-27 21:10:12.0 alle 2015-03-27 21:10:12.0Scritto da:
> Scritto da: The Lich
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> > > > > Scritto da: avvelenato
> > > > > > Scritto da:
> > > > > > > che mi dite della posizione della vittime di "abusi" da minori
> > > > > > >
> > > > > > > lì per lì nessuno trova traumi nell'immediato (se non c'è imposizione) ma poi
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> > > > > > > gli viene detto che sono abusi
> > > > > > >
> > > > > > > che la loro vita è rovinata per sempre ==> ogni loro fallimento è giustificato
> > > > > > > che tutti dovrebbero chinarsi di fronte alla loro sofferenza
> > > > > > > che nessuno dovrebbe aggiungere sofferenza e dovergli reverenza
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> > > > > > > non calza a perfezione una catena vittimista su questo?
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> > > > > > Ti rispondo meglio domani, ma bisogna capire prima di tutto che atteggiamento vittimistico ed essere oggettivamente vittime non sono in contrapposizione.
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> > > > > > questo è l'errore che in primis commise gatto quando commentò il primo articolo sul tema che postai.
> > > > > >
> > > > > > l'atteggiamento adulto è l'atteggiamento di chi si prende la responsabilità delle sue emozioni. Il ché significa che se ti cade un martello sul piede puoi porcodiare al momento, ma se continui tutto il giorno a pensare "ah che sfigato che sono", allora sei vittimista e anche infantile.
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> > > > > > E' normale fare i vittimisti da bambini, ed è anche previsto. Il vittimismo serve per richiamare attenzione, e funziona di brutto.
> > > > > >
> > > > > > L'atteggiamento è disfunzionale dal momento che ti impedisce di trovare una soluzione al problema di cui sei vittima (e spesso contemporaneamente carnefice), in quanto se trovassi e applicassi la soluzione finiresti in "astinenza" da consolazioni terze.
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> > > > > >
> > > > > > Leggiti "Le vostre zone erronee" di W.Dyer.
> > > > >
> > > > > magari quindi il vittimista ha solo carenze affettive
> > > > > coperte quelle può tranquillamente risolvere i suoi problemi senza ergersi a vittima per accerchiarsi di consolazioni di salvatori
> > > > >
> > > > > lo vedi che una pet therapy che dia certezze affettive farebbe più della psicoterapia (sia a livello conscio che inconscio credo)
> > > >
> > > > Trovo la sua teoria sul vitimismo un po' semplicistica, ma più ti vedo darle contro più me ne convinco.
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> > > avve dice che per salvarsi dal vittimismo c'è la psicoterapia
> > > io invece ho ribaltato la cosa e proposto se nel caso sia lo psicoterapeuta il salvatore che genera vittimismo?
> >
> > tu vorresti stuprare bambini e poi sentirti anche ringraziare, porco
> io li aiuto ad aprire i loro orizzonti dovrebbero pagarmi
A te dovrebbero aprire il cranio..
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Re: a proposito di vittimismoScritto daThe LichÜbermenschil 2015-03-27 21:12:10.0 alle 2015-03-27 21:12:10.0Trollate totali: 21351Scritto da:
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> > > > > > > che mi dite della posizione della vittime di "abusi" da minori
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> > > > > > > lì per lì nessuno trova traumi nell'immediato (se non c'è imposizione) ma poi
> > > > > > >
> > > > > > > gli viene detto che sono abusi
> > > > > > >
> > > > > > > che la loro vita è rovinata per sempre ==> ogni loro fallimento è giustificato
> > > > > > > che tutti dovrebbero chinarsi di fronte alla loro sofferenza
> > > > > > > che nessuno dovrebbe aggiungere sofferenza e dovergli reverenza
> > > > > > >
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> > > > > > > non calza a perfezione una catena vittimista su questo?
> > > > > >
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> > > > > > Ti rispondo meglio domani, ma bisogna capire prima di tutto che atteggiamento vittimistico ed essere oggettivamente vittime non sono in contrapposizione.
> > > > > >
> > > > > > questo è l'errore che in primis commise gatto quando commentò il primo articolo sul tema che postai.
> > > > > >
> > > > > > l'atteggiamento adulto è l'atteggiamento di chi si prende la responsabilità delle sue emozioni. Il ché significa che se ti cade un martello sul piede puoi porcodiare al momento, ma se continui tutto il giorno a pensare "ah che sfigato che sono", allora sei vittimista e anche infantile.
> > > > > >
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> > > > > > E' normale fare i vittimisti da bambini, ed è anche previsto. Il vittimismo serve per richiamare attenzione, e funziona di brutto.
> > > > > >
> > > > > > L'atteggiamento è disfunzionale dal momento che ti impedisce di trovare una soluzione al problema di cui sei vittima (e spesso contemporaneamente carnefice), in quanto se trovassi e applicassi la soluzione finiresti in "astinenza" da consolazioni terze.
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > Leggiti "Le vostre zone erronee" di W.Dyer.
> > > > >
> > > > > magari quindi il vittimista ha solo carenze affettive
> > > > > coperte quelle può tranquillamente risolvere i suoi problemi senza ergersi a vittima per accerchiarsi di consolazioni di salvatori
> > > > >
> > > > > lo vedi che una pet therapy che dia certezze affettive farebbe più della psicoterapia (sia a livello conscio che inconscio credo)
> > > >
> > > > Trovo la sua teoria sul vitimismo un po' semplicistica, ma più ti vedo darle contro più me ne convinco.
> > >
> > > avve dice che per salvarsi dal vittimismo c'è la psicoterapia
> > > io invece ho ribaltato la cosa e proposto se nel caso sia lo psicoterapeuta il salvatore che genera vittimismo?
> >
> > tu vorresti stuprare bambini e poi sentirti anche ringraziare, porco
> io li aiuto ad aprire i loro orizzonti dovrebbero pagarmi
ok sei il clone di idyoda ma ti rispondo lo stesso, tanto non si nota la differenza
tu vuoi aprirgli il posteriore non l'orizzonte, dovrebbero legnarti non pagarti
The Lich™
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »

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Re: a proposito di vittimismoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-27 23:32:15.0 alle 2015-03-27 23:32:15.0Scritto da: The Lich
> Scritto da:
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> > > > > > > > che mi dite della posizione della vittime di "abusi" da minori
> > > > > > > >
> > > > > > > > lì per lì nessuno trova traumi nell'immediato (se non c'è imposizione) ma poi
> > > > > > > >
> > > > > > > > gli viene detto che sono abusi
> > > > > > > >
> > > > > > > > che la loro vita è rovinata per sempre ==> ogni loro fallimento è giustificato
> > > > > > > > che tutti dovrebbero chinarsi di fronte alla loro sofferenza
> > > > > > > > che nessuno dovrebbe aggiungere sofferenza e dovergli reverenza
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> > > > > > > > non calza a perfezione una catena vittimista su questo?
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> > > > > > > Ti rispondo meglio domani, ma bisogna capire prima di tutto che atteggiamento vittimistico ed essere oggettivamente vittime non sono in contrapposizione.
> > > > > > >
> > > > > > > questo è l'errore che in primis commise gatto quando commentò il primo articolo sul tema che postai.
> > > > > > >
> > > > > > > l'atteggiamento adulto è l'atteggiamento di chi si prende la responsabilità delle sue emozioni. Il ché significa che se ti cade un martello sul piede puoi porcodiare al momento, ma se continui tutto il giorno a pensare "ah che sfigato che sono", allora sei vittimista e anche infantile.
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> > > > > > > E' normale fare i vittimisti da bambini, ed è anche previsto. Il vittimismo serve per richiamare attenzione, e funziona di brutto.
> > > > > > >
> > > > > > > L'atteggiamento è disfunzionale dal momento che ti impedisce di trovare una soluzione al problema di cui sei vittima (e spesso contemporaneamente carnefice), in quanto se trovassi e applicassi la soluzione finiresti in "astinenza" da consolazioni terze.
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> > > > > > > Leggiti "Le vostre zone erronee" di W.Dyer.
> > > > > >
> > > > > > magari quindi il vittimista ha solo carenze affettive
> > > > > > coperte quelle può tranquillamente risolvere i suoi problemi senza ergersi a vittima per accerchiarsi di consolazioni di salvatori
> > > > > >
> > > > > > lo vedi che una pet therapy che dia certezze affettive farebbe più della psicoterapia (sia a livello conscio che inconscio credo)
> > > > >
> > > > > Trovo la sua teoria sul vitimismo un po' semplicistica, ma più ti vedo darle contro più me ne convinco.
> > > >
> > > > avve dice che per salvarsi dal vittimismo c'è la psicoterapia
> > > > io invece ho ribaltato la cosa e proposto se nel caso sia lo psicoterapeuta il salvatore che genera vittimismo?
> > >
> > > tu vorresti stuprare bambini e poi sentirti anche ringraziare, porco
> > io li aiuto ad aprire i loro orizzonti dovrebbero pagarmi
>
> ok sei il clone di idyoda ma ti rispondo lo stesso, tanto non si nota la differenza
>
> tu vuoi aprirgli il posteriore non l'orizzonte, dovrebbero legnarti non pagarti
>
> The Lich™
> « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
> e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
>
>
ohh finalmente Lich riconosce un clone
e ti dico anche chi era , era mitzky che giocava sleale
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Re: a proposito di vittimismoScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-03-27 10:07:00.0 alle 2015-03-27 10:07:00.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
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> > > che mi dite della posizione della vittime di "abusi" da minori
> > >
> > > lì per lì nessuno trova traumi nell'immediato (se non c'è imposizione) ma poi
> > >
> > > gli viene detto che sono abusi
> > >
> > > che la loro vita è rovinata per sempre ==> ogni loro fallimento è giustificato
> > > che tutti dovrebbero chinarsi di fronte alla loro sofferenza
> > > che nessuno dovrebbe aggiungere sofferenza e dovergli reverenza
> > >
> > >
> > > non calza a perfezione una catena vittimista su questo?
> >
> >
> > Ti rispondo meglio domani, ma bisogna capire prima di tutto che atteggiamento vittimistico ed essere oggettivamente vittime non sono in contrapposizione.
> >
> > questo è l'errore che in primis commise gatto quando commentò il primo articolo sul tema che postai.
> >
> > l'atteggiamento adulto è l'atteggiamento di chi si prende la responsabilità delle sue emozioni. Il ché significa che se ti cade un martello sul piede puoi porcodiare al momento, ma se continui tutto il giorno a pensare "ah che sfigato che sono", allora sei vittimista e anche infantile.
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> > E' normale fare i vittimisti da bambini, ed è anche previsto. Il vittimismo serve per richiamare attenzione, e funziona di brutto.
> >
> > L'atteggiamento è disfunzionale dal momento che ti impedisce di trovare una soluzione al problema di cui sei vittima (e spesso contemporaneamente carnefice), in quanto se trovassi e applicassi la soluzione finiresti in "astinenza" da consolazioni terze.
> >
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> > Leggiti "Le vostre zone erronee" di W.Dyer.
>
> magari quindi il vittimista ha solo carenze affettive
> coperte quelle può tranquillamente risolvere i suoi problemi senza ergersi a vittima per accerchiarsi di consolazioni di salvatori
>
tu continui a cercare soluzioni esterne per un problema endogeno, dappoiché le carenze affettive te le procuri tu non riuscendo a capitalizzare in termini di affetto percepito tutte le attenzioni che ricevi (anche qui).
> lo vedi che una pet therapy che dia certezze affettive farebbe più della psicoterapia (sia a livello conscio che inconscio credo)
più della psicologia non credo, perché fino a quando non realizzerai che sei te ad aver controllo delle tue reazioni emotive, e non gli esterni, sarai sempre a cercare giustificazioni esogene per i tuoi malesseri e comportamenti disfunzionali.
Ma indubbiamente la pet-therapy potrebbe causarti un giovamento estemporaneo che dovresti riuscire a reinvestire in attività che potrebbero avviare un circolo virtuoso.
Un cane non è adatto, come già spiegatoti, per la pet therapy, potresti cercare un maneggio, magari fare un po' di equitazione.
Ma non hai soldi, dimenticavo.
Beh allora fattene una ragione. Poi io con te insisto con lo psicologo perché senza alcun intento offensivo non ti ritengo proprio in grado di risolvere da solo le contraddizioni dei tuoi pensieri e le distorsioni che ricavi dai rapporti con gli altri. Non riesci proprio a interpretare le basi dei rapporti interpersonali.
Se riuscissi a costruirti delle basi poi andrebbe tutto meglio, a quel punto ti trovi un lavoro, vai al maneggio, inizi a farti degli amici, magari spunta fuori qualche ragazza, avrai dei soldi e potrai permetterti un cane, ecc. ecc. ecc.
**Modificato dall'autore il 27.03.2015 10:19**I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: a proposito di vittimismoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-27 14:16:23.0 alle 2015-03-27 14:16:23.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Scritto da:
> > > > che mi dite della posizione della vittime di "abusi" da minori
> > > >
> > > > lì per lì nessuno trova traumi nell'immediato (se non c'è imposizione) ma poi
> > > >
> > > > gli viene detto che sono abusi
> > > >
> > > > che la loro vita è rovinata per sempre ==> ogni loro fallimento è giustificato
> > > > che tutti dovrebbero chinarsi di fronte alla loro sofferenza
> > > > che nessuno dovrebbe aggiungere sofferenza e dovergli reverenza
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> > > > non calza a perfezione una catena vittimista su questo?
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> > > Ti rispondo meglio domani, ma bisogna capire prima di tutto che atteggiamento vittimistico ed essere oggettivamente vittime non sono in contrapposizione.
> > >
> > > questo è l'errore che in primis commise gatto quando commentò il primo articolo sul tema che postai.
> > >
> > > l'atteggiamento adulto è l'atteggiamento di chi si prende la responsabilità delle sue emozioni. Il ché significa che se ti cade un martello sul piede puoi porcodiare al momento, ma se continui tutto il giorno a pensare "ah che sfigato che sono", allora sei vittimista e anche infantile.
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> > > E' normale fare i vittimisti da bambini, ed è anche previsto. Il vittimismo serve per richiamare attenzione, e funziona di brutto.
> > >
> > > L'atteggiamento è disfunzionale dal momento che ti impedisce di trovare una soluzione al problema di cui sei vittima (e spesso contemporaneamente carnefice), in quanto se trovassi e applicassi la soluzione finiresti in "astinenza" da consolazioni terze.
> > >
> > >
> > > Leggiti "Le vostre zone erronee" di W.Dyer.
> >
> > magari quindi il vittimista ha solo carenze affettive
> > coperte quelle può tranquillamente risolvere i suoi problemi senza ergersi a vittima per accerchiarsi di consolazioni di salvatori
> >
>
> tu continui a cercare soluzioni esterne per un problema endogeno, dappoiché le carenze affettive te le procuri tu non riuscendo a capitalizzare in termini di affetto percepito tutte le attenzioni che ricevi (anche qui).
>
>
> > lo vedi che una pet therapy che dia certezze affettive farebbe più della psicoterapia (sia a livello conscio che inconscio credo)
>
> più della psicologia non credo, perché fino a quando non realizzerai che sei te ad aver controllo delle tue reazioni emotive, e non gli esterni, sarai sempre a cercare giustificazioni esogene per i tuoi malesseri e comportamenti disfunzionali.
> Ma indubbiamente la pet-therapy potrebbe causarti un giovamento estemporaneo che dovresti riuscire a reinvestire in attività che potrebbero avviare un circolo virtuoso.
> Un cane non è adatto, come già spiegatoti, per la pet therapy, potresti cercare un maneggio, magari fare un po' di equitazione.
> Ma non hai soldi, dimenticavo.
>
> Beh allora fattene una ragione. Poi io con te insisto con lo psicologo perché senza alcun intento offensivo non ti ritengo proprio in grado di risolvere da solo le contraddizioni dei tuoi pensieri e le distorsioni che ricavi dai rapporti con gli altri. Non riesci proprio a interpretare le basi dei rapporti interpersonali.
che palle
>
> Se riuscissi a costruirti delle basi poi andrebbe tutto meglio, a quel punto ti trovi un lavoro, vai al maneggio, inizi a farti degli amici, magari spunta fuori qualche ragazza, avrai dei soldi e potrai permetterti un cane, ecc. ecc. ecc.
>
> **Modificato dall'autore il 27.03.2015 10:19**
hai un blocco psicologico con lo psicologo-
Re: a proposito di vittimismoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-27 14:37:40.0 alle 2015-03-27 14:37:40.0Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da:
> > > Scritto da: avvelenato
> > > > Scritto da:
> > > > > che mi dite della posizione della vittime di "abusi" da minori
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> > > > > lì per lì nessuno trova traumi nell'immediato (se non c'è imposizione) ma poi
> > > > >
> > > > > gli viene detto che sono abusi
> > > > >
> > > > > che la loro vita è rovinata per sempre ==> ogni loro fallimento è giustificato
> > > > > che tutti dovrebbero chinarsi di fronte alla loro sofferenza
> > > > > che nessuno dovrebbe aggiungere sofferenza e dovergli reverenza
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> > > > > non calza a perfezione una catena vittimista su questo?
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> > > > Ti rispondo meglio domani, ma bisogna capire prima di tutto che atteggiamento vittimistico ed essere oggettivamente vittime non sono in contrapposizione.
> > > >
> > > > questo è l'errore che in primis commise gatto quando commentò il primo articolo sul tema che postai.
> > > >
> > > > l'atteggiamento adulto è l'atteggiamento di chi si prende la responsabilità delle sue emozioni. Il ché significa che se ti cade un martello sul piede puoi porcodiare al momento, ma se continui tutto il giorno a pensare "ah che sfigato che sono", allora sei vittimista e anche infantile.
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> > > > E' normale fare i vittimisti da bambini, ed è anche previsto. Il vittimismo serve per richiamare attenzione, e funziona di brutto.
> > > >
> > > > L'atteggiamento è disfunzionale dal momento che ti impedisce di trovare una soluzione al problema di cui sei vittima (e spesso contemporaneamente carnefice), in quanto se trovassi e applicassi la soluzione finiresti in "astinenza" da consolazioni terze.
> > > >
> > > >
> > > > Leggiti "Le vostre zone erronee" di W.Dyer.
> > >
> > > magari quindi il vittimista ha solo carenze affettive
> > > coperte quelle può tranquillamente risolvere i suoi problemi senza ergersi a vittima per accerchiarsi di consolazioni di salvatori
> > >
> >
> > tu continui a cercare soluzioni esterne per un problema endogeno, dappoiché le carenze affettive te le procuri tu non riuscendo a capitalizzare in termini di affetto percepito tutte le attenzioni che ricevi (anche qui).
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> > > lo vedi che una pet therapy che dia certezze affettive farebbe più della psicoterapia (sia a livello conscio che inconscio credo)
> >
> > più della psicologia non credo, perché fino a quando non realizzerai che sei te ad aver controllo delle tue reazioni emotive, e non gli esterni, sarai sempre a cercare giustificazioni esogene per i tuoi malesseri e comportamenti disfunzionali.
> > Ma indubbiamente la pet-therapy potrebbe causarti un giovamento estemporaneo che dovresti riuscire a reinvestire in attività che potrebbero avviare un circolo virtuoso.
> > Un cane non è adatto, come già spiegatoti, per la pet therapy, potresti cercare un maneggio, magari fare un po' di equitazione.
> > Ma non hai soldi, dimenticavo.
> >
> > Beh allora fattene una ragione. Poi io con te insisto con lo psicologo perché senza alcun intento offensivo non ti ritengo proprio in grado di risolvere da solo le contraddizioni dei tuoi pensieri e le distorsioni che ricavi dai rapporti con gli altri. Non riesci proprio a interpretare le basi dei rapporti interpersonali.
>
> che palle
In parte ha ragione, l'abbiamo notato tutti. È un punto su cui il tuo cervello deve tararsi.
> > Se riuscissi a costruirti delle basi poi andrebbe tutto meglio, a quel punto ti trovi un lavoro, vai al maneggio, inizi a farti degli amici, magari spunta fuori qualche ragazza, avrai dei soldi e potrai permetterti un cane, ecc. ecc. ecc.
>
>
> ho un blocco psicologico con lo psicologo
fix'd
Tra un po' dirò perché io non ci sono mai andato.
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Re: a proposito di vittimismoScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-03-27 14:57:27.0 alle 2015-03-27 14:57:27.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da:
> > > Scritto da: avvelenato
> > > > Scritto da:
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> > > >
> > > > Ti rispondo meglio domani, ma bisogna capire prima di tutto che atteggiamento vittimistico ed essere oggettivamente vittime non sono in contrapposizione.
> > > >
> > > > questo è l'errore che in primis commise gatto quando commentò il primo articolo sul tema che postai.
> > > >
> > > > l'atteggiamento adulto è l'atteggiamento di chi si prende la responsabilità delle sue emozioni. Il ché significa che se ti cade un martello sul piede puoi porcodiare al momento, ma se continui tutto il giorno a pensare "ah che sfigato che sono", allora sei vittimista e anche infantile.
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> > > > E' normale fare i vittimisti da bambini, ed è anche previsto. Il vittimismo serve per richiamare attenzione, e funziona di brutto.
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> > > > L'atteggiamento è disfunzionale dal momento che ti impedisce di trovare una soluzione al problema di cui sei vittima (e spesso contemporaneamente carnefice), in quanto se trovassi e applicassi la soluzione finiresti in "astinenza" da consolazioni terze.
> > > >
> > > >
> > > > Leggiti "Le vostre zone erronee" di W.Dyer.
> > >
> > > magari quindi il vittimista ha solo carenze affettive
> > > coperte quelle può tranquillamente risolvere i suoi problemi senza ergersi a vittima per accerchiarsi di consolazioni di salvatori
> > >
> >
> > tu continui a cercare soluzioni esterne per un problema endogeno, dappoiché le carenze affettive te le procuri tu non riuscendo a capitalizzare in termini di affetto percepito tutte le attenzioni che ricevi (anche qui).
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> >
> > > lo vedi che una pet therapy che dia certezze affettive farebbe più della psicoterapia (sia a livello conscio che inconscio credo)
> >
> > più della psicologia non credo, perché fino a quando non realizzerai che sei te ad aver controllo delle tue reazioni emotive, e non gli esterni, sarai sempre a cercare giustificazioni esogene per i tuoi malesseri e comportamenti disfunzionali.
> > Ma indubbiamente la pet-therapy potrebbe causarti un giovamento estemporaneo che dovresti riuscire a reinvestire in attività che potrebbero avviare un circolo virtuoso.
> > Un cane non è adatto, come già spiegatoti, per la pet therapy, potresti cercare un maneggio, magari fare un po' di equitazione.
> > Ma non hai soldi, dimenticavo.
> >
> > Beh allora fattene una ragione. Poi io con te insisto con lo psicologo perché senza alcun intento offensivo non ti ritengo proprio in grado di risolvere da solo le contraddizioni dei tuoi pensieri e le distorsioni che ricavi dai rapporti con gli altri. Non riesci proprio a interpretare le basi dei rapporti interpersonali.
>
> che palle
>
Hai provato a chiedere feedback agli altri a riguardo?
>
> >
> > Se riuscissi a costruirti delle basi poi andrebbe tutto meglio, a quel punto ti trovi un lavoro, vai al maneggio, inizi a farti degli amici, magari spunta fuori qualche ragazza, avrai dei soldi e potrai permetterti un cane, ecc. ecc. ecc.
> >
> > **Modificato dall'autore il 27.03.2015 10:19**
>
>
> hai un blocco psicologico con lo psicologo
Sì ma a te non interessa riuscire ad ottenere quello che vuoi? Il carlino, la morosa, il lavoro? Non sono cose che ti attirano?
Se le vuoi dovresti fare almeno un tentativo.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: a proposito di vittimismoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-27 16:30:50.0 alle 2015-03-27 16:30:50.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: avvelenato
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> > > > > Ti rispondo meglio domani, ma bisogna capire prima di tutto che atteggiamento vittimistico ed essere oggettivamente vittime non sono in contrapposizione.
> > > > >
> > > > > questo è l'errore che in primis commise gatto quando commentò il primo articolo sul tema che postai.
> > > > >
> > > > > l'atteggiamento adulto è l'atteggiamento di chi si prende la responsabilità delle sue emozioni. Il ché significa che se ti cade un martello sul piede puoi porcodiare al momento, ma se continui tutto il giorno a pensare "ah che sfigato che sono", allora sei vittimista e anche infantile.
> > > > >
> > > > >
> > > > > E' normale fare i vittimisti da bambini, ed è anche previsto. Il vittimismo serve per richiamare attenzione, e funziona di brutto.
> > > > >
> > > > > L'atteggiamento è disfunzionale dal momento che ti impedisce di trovare una soluzione al problema di cui sei vittima (e spesso contemporaneamente carnefice), in quanto se trovassi e applicassi la soluzione finiresti in "astinenza" da consolazioni terze.
> > > > >
> > > > >
> > > > > Leggiti "Le vostre zone erronee" di W.Dyer.
> > > >
> > > > magari quindi il vittimista ha solo carenze affettive
> > > > coperte quelle può tranquillamente risolvere i suoi problemi senza ergersi a vittima per accerchiarsi di consolazioni di salvatori
> > > >
> > >
> > > tu continui a cercare soluzioni esterne per un problema endogeno, dappoiché le carenze affettive te le procuri tu non riuscendo a capitalizzare in termini di affetto percepito tutte le attenzioni che ricevi (anche qui).
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> > >
> > > > lo vedi che una pet therapy che dia certezze affettive farebbe più della psicoterapia (sia a livello conscio che inconscio credo)
> > >
> > > più della psicologia non credo, perché fino a quando non realizzerai che sei te ad aver controllo delle tue reazioni emotive, e non gli esterni, sarai sempre a cercare giustificazioni esogene per i tuoi malesseri e comportamenti disfunzionali.
> > > Ma indubbiamente la pet-therapy potrebbe causarti un giovamento estemporaneo che dovresti riuscire a reinvestire in attività che potrebbero avviare un circolo virtuoso.
> > > Un cane non è adatto, come già spiegatoti, per la pet therapy, potresti cercare un maneggio, magari fare un po' di equitazione.
> > > Ma non hai soldi, dimenticavo.
> > >
> > > Beh allora fattene una ragione. Poi io con te insisto con lo psicologo perché senza alcun intento offensivo non ti ritengo proprio in grado di risolvere da solo le contraddizioni dei tuoi pensieri e le distorsioni che ricavi dai rapporti con gli altri. Non riesci proprio a interpretare le basi dei rapporti interpersonali.
> >
> > che palle
> >
>
> Hai provato a chiedere feedback agli altri a riguardo?
>
>
> >
> > >
> > > Se riuscissi a costruirti delle basi poi andrebbe tutto meglio, a quel punto ti trovi un lavoro, vai al maneggio, inizi a farti degli amici, magari spunta fuori qualche ragazza, avrai dei soldi e potrai permetterti un cane, ecc. ecc. ecc.
> > >
> > > **Modificato dall'autore il 27.03.2015 10:19**
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> >
> > hai un blocco psicologico con lo psicologo
>
> Sì ma a te non interessa riuscire ad ottenere quello che vuoi? Il carlino, la morosa, il lavoro? Non sono cose che ti attirano?
> Se le vuoi dovresti fare almeno un tentativo.
tutto deve arrivare in quest'ordine
lavoro carlino morosa
senza lavoro e soldi non arriva niente più che un psicologo mi ci vorrebbe un altro paese
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Re: a proposito di vittimismoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-27 00:32:20.0 alle 2015-03-27 00:32:20.0Scritto da:
> che mi dite della posizione della vittime di "abusi" da minori
>
> lì per lì nessuno trova traumi nell'immediato (se non c'è imposizione) ma poi
Sbagli, la fiducia nei altri umani e' andata. Come bambino ti fidavi e il pedone ti ha usato e tradito nei peggiori dei modi.
> gli viene detto che sono abusi
Sbagli, incontri solo un muro col quale non puoi parlare perche' piange e ti fa vedere l'orrore nei suoi occhi.
> che la loro vita è rovinata per sempre ==> ogni loro fallimento è giustificato
La vita e' rovinata perche' sai cose che non eri pronta a sapere, perche' il tutto relazionato con quel fatto ti causa malessere psicologico e fisico.
E mentre gli altri coetanei crescono e sperimentano, tu ti senti spaventata e terrorizzata dall'idea - E se gli altri ti vogliono usare nel medesimo modo??-
E col tempo diventi consapevole, che il pedone non aveva nessun diritto di distruggerti l'innocenza per i suoi luridi scopi. E hai un conflitto con te stessa, esamini i passi, gl avvenimenti, cercando di capire in cosa hai sbagliato, perche' e' successo, e ti torturi cercando di capire se anche tu sei colpevole.
Ci vuole tempo per capire, che eri un fottuto poppante che se di notte faceva un incubo era capace di farsela ancora addosso a letto.
> che tutti dovrebbero chinarsi di fronte alla loro sofferenza
Nessuno deve chinarsi davanti a nessuna sofferenza, semplicemente accettarla come fatti di merda che purtroppo capitano, e cercare di far sentire la persona il piu' normale possibile. Solo che spesso ti scontri con occhi schifati, cosa che causa un peggior trauma.
E comunque.
Le risposte che ho ricevuto, sono state. Prossima volta che vieni violentata cerca di godere, ed era una amica psicologa di mia madre.
> che nessuno dovrebbe aggiungere sofferenza e dovergli reverenza
>
Sbagli, la vita e' rovinata per questione psicologiche e di relazioni con le altre persone, perche hai dentro la consapevolezza che la gente usa l'altra gente per soddisfare i suoi piu' primitivi impulsi di potere.
Di conseguenza fidarsi di qualcuno non e' piu' semplice. E temere e diffidare di tutti e' qualcosa di molto triste e pesante.
> non calza a perfezione una catena vittimista su questo?
Calza solo con la dimostrazione che rigiri la frittata per giustificare che se fai un torto, forse non sarebbe un torto se la concezione di esso fosse diverso per l'umanita'. Cio' non toglie che obbligare psicologicamente e fisicamente qualcuno a fare qualcosa che non vuole e per cui non e' pronto, a quell'eta porta seri problemi e traumi alla persona.
Se poi la persona ne parla e' solo per scaricare lo schifo che ha dentro, non per sentirsi dire poverina o fare pena.
Semplicemente per scrollarsi di dosso la senzazione di schifo che ogni tanto risalta fuori.
Ma tu cosa puo capire, vivi nel tuo mondo, rintanato a lagnarti che il modo non ti porge in un vassoio d'oro un lavoro, uno stimolo, una vita.
Che ne sai di analizzare i tuoi errori e di metterti in discussione e passare anni ad analizzare il tuo essere e sistemare i tasselli della tua vita e dei tuoi atti per essere in grado di stare meglio e chissa' essere felici. Perche' poi la vita e' bastarda, ti aggiunge traumi, problemi da risolvere.
E ormai a 30 anni, se ogni tanto escono fuori sti ricordi che detesti devi saper scrollarteli di dosso, perche' ormai non ti dovrebbero fare piu' male.
Ma ogni tanto il bambino che hai dentro batte i piedi e piange, e si dispera e non sai come dirgli che ora e' al sicuro, che ora saresti capace di difenderlo, ma lui non ci crede e continua a piangere. E purtroppo sai che lui/lei e' ancora li' che non capisce perche' siano stati cosi' cattivi con la sua fiducia, con la sua innocenza.
E sai che non puoi dargli una risposta che giustifichi l'accaduto.
Come adulto puoi dartela, il quadro oramai lo vedi chiaro.
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Re: a proposito di vittimismoScritto daNon Autenticatoil 2015-03-27 01:56:48.0 alle 2015-03-27 01:56:48.0Scritto da:
> Scritto da:
> > che mi dite della posizione della vittime di "abusi" da minori
> >
> > lì per lì nessuno trova traumi nell'immediato (se non c'è imposizione) ma poi
> Sbagli, la fiducia nei altri umani e' andata. Come bambino ti fidavi e il pedone ti ha usato e tradito nei peggiori dei modi.
perchè tradito? questa è ideologia
> > gli viene detto che sono abusi
> Sbagli, incontri solo un muro col quale non puoi parlare perche' piange e ti fa vedere l'orrore nei suoi occhi.
> > che la loro vita è rovinata per sempre ==> ogni loro fallimento è giustificato
> La vita e' rovinata perche' sai cose che non eri pronta a sapere,
quindi è male perchè non eri consapevole? embè? ed era male anche quando ti hanno fatto una flebo da neonata perchè non eri pronta a sapere?
> perche' il tutto relazionato con quel fatto ti causa malessere psicologico e fisico.
> E mentre gli altri coetanei crescono e sperimentano, tu ti senti spaventata e terrorizzata dall'idea - E se gli altri ti vogliono usare nel medesimo modo??-
> E col tempo diventi consapevole, che il pedone non aveva nessun diritto di distruggerti l'innocenza per i suoi luridi scopi. E hai un conflitto con te stessa, esamini i passi, gl avvenimenti, cercando di capire in cosa hai sbagliato, perche' e' successo, e ti torturi cercando di capire se anche tu sei colpevole.
questo lo dicono gli psicologi
> Ci vuole tempo per capire, che eri un fottuto poppante che se di notte faceva un incubo era capace di farsela ancora addosso a letto.
>
> > che tutti dovrebbero chinarsi di fronte alla loro sofferenza
> Nessuno deve chinarsi davanti a nessuna sofferenza, semplicemente accettarla come fatti di merda che purtroppo capitano, e cercare di far sentire la persona il piu' normale possibile. Solo che spesso ti scontri con occhi schifati, cosa che causa un peggior trauma.
> E comunque.
> Le risposte che ho ricevuto, sono state. Prossima volta che vieni violentata cerca di godere, ed era una amica psicologa di mia madre.
> > che nessuno dovrebbe aggiungere sofferenza e dovergli reverenza
> >
> Sbagli, la vita e' rovinata per questione psicologiche e di relazioni con le altre persone, perche hai dentro la consapevolezza che la gente usa l'altra gente per soddisfare i suoi piu' primitivi impulsi di potere.
> Di conseguenza fidarsi di qualcuno non e' piu' semplice. E temere e diffidare di tutti e' qualcosa di molto triste e pesante.
>
> > non calza a perfezione una catena vittimista su questo?
> Calza solo con la dimostrazione che rigiri la frittata per giustificare che se fai un torto, forse non sarebbe un torto se la concezione di esso fosse diverso per l'umanita'. Cio' non toglie che obbligare psicologicamente e fisicamente qualcuno a fare qualcosa che non vuole
questa è imposizione ed è l'opposto del "credo"
> e per cui non e' pronto, a quell'eta porta seri problemi e traumi alla persona.
> Se poi la persona ne parla e' solo per scaricare lo schifo che ha dentro, non per sentirsi dire poverina o fare pena.
> Semplicemente per scrollarsi di dosso la senzazione di schifo che ogni tanto risalta fuori.
> Ma tu cosa puo capire, vivi nel tuo mondo, rintanato a lagnarti che il modo non ti porge in un vassoio d'oro un lavoro, uno stimolo, una vita.
> Che ne sai di analizzare i tuoi errori e di metterti in discussione e passare anni ad analizzare il tuo essere e sistemare i tasselli della tua vita e dei tuoi atti per essere in grado di stare meglio e chissa' essere felici. Perche' poi la vita e' bastarda, ti aggiunge traumi, problemi da risolvere.
> E ormai a 30 anni, se ogni tanto escono fuori sti ricordi che detesti devi saper scrollarteli di dosso, perche' ormai non ti dovrebbero fare piu' male.
> Ma ogni tanto il bambino che hai dentro batte i piedi e piange, e si dispera e non sai come dirgli che ora e' al sicuro, che ora saresti capace di difenderlo, ma lui non ci crede e continua a piangere. E purtroppo sai che lui/lei e' ancora li' che non capisce perche' siano stati cosi' cattivi con la sua fiducia, con la sua innocenza.
> E sai che non puoi dargli una risposta che giustifichi l'accaduto.
> Come adulto puoi dartela, il quadro oramai lo vedi chiaro.
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