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spunto di riflessione su scuolaScritto daNon Autenticatoil 2015-04-11 23:56:02.0 alle 2015-04-11 23:56:02.0se conosceste un ragazzo tipo di 13 anni che deve andare alle superiori
è meglio che gli consigliate di andare in una scuola superiore che NON abbia continuità medie/superiori (tipo alcuni istituti privati)
altrimenti si troverà con un gruppo già formato e naturalmente escluso
mentre una scuola che non ha nessuna continuità con le medie presente tante individualità sparse simili tra loro
stessa cosa eventualmente per elementari e medie etc-
Re: spunto di riflessione su scuolaScritto da:
> se conosceste un ragazzo tipo di 13 anni che deve andare alle superiori
>
> è meglio che gli consigliate di andare in una scuola superiore che NON abbia continuità medie/superiori (tipo alcuni istituti privati)
>
> altrimenti si troverà con un gruppo già formato e naturalmente escluso
>
> mentre una scuola che non ha nessuna continuità con le medie presente tante individualità sparse simili tra loro
>
> stessa cosa eventualmente per elementari e medie etc
Secondo questo ragionamento si smette di conoscere e fare nuovi amici superata l'età scolastica, e sappiamo entrambi che non è vero.Young professional woman and busy mom.-
Re: spunto di riflessione su scuolaScritto daNon Autenticatoil 2015-04-12 00:05:42.0 alle 2015-04-12 00:05:42.0Scritto da: ::1
> Scritto da:
> > se conosceste un ragazzo tipo di 13 anni che deve andare alle superiori
> >
> > è meglio che gli consigliate di andare in una scuola superiore che NON abbia continuità medie/superiori (tipo alcuni istituti privati)
> >
> > altrimenti si troverà con un gruppo già formato e naturalmente escluso
> >
> > mentre una scuola che non ha nessuna continuità con le medie presente tante individualità sparse simili tra loro
> >
> > stessa cosa eventualmente per elementari e medie etc
>
> Secondo questo ragionamento si smette di conoscere e fare nuovi amici superata l'età scolastica, e sappiamo entrambi che non è vero.
no è solo per difendersi dal "branco" che naturalmente esclude l'elemento esterno
cmq il tuo discorso non è vero in assoluto, ma è vero che è le amicizie che si fanno a scuola solo le più facili da fare perchè gli altri sono obbligati a frequentarti e conoscerti e si rompe l'imbarazzo della banalità del conoscersi per fare semplicemente amicizia
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Re: spunto di riflessione su scuolaScritto daNon Autenticatoil 2015-04-12 00:21:08.0 alle 2015-04-12 00:21:08.0Scritto da:
> se conosceste un ragazzo tipo di 13 anni che deve andare alle superiori
Dovresti presentarmelo.
> è meglio che gli consigliate di andare in una scuola superiore che NON abbia continuità medie/superiori (tipo alcuni istituti privati)
Io ho cambiato scuola dalle medie alle superiori. Alle medie ero in una scuola privata, alle superiori in una scuola pubblica. Non mi sono trovato solo perché anche un mio ex compagno delle medie è capitato nella mia stessa classe alle superiori però non ho avuto grosse difficoltà. L'ambiente era molto diverso, naturalmente.
> altrimenti si troverà con un gruppo già formato e naturalmente escluso
Non necessariamente. Dalle medie alle superiori parecchi dei suoi compagni saranno comunque finiti in altre scuole.
> mentre una scuola che non ha nessuna continuità con le medie presente tante individualità sparse simili tra loro
Avere un compagno di classe che già conosci è un bell'aiuto ma già nei primi giorni, di solito, a quell'età si riesce a formare amicizie.
> stessa cosa eventualmente per elementari e medie etc
Tenderei a non lasciare mio figlio nello stesso ambiente troppo a lungo. Se per esempio ha fatto le elementari in una scuola cercherei di farlo andare in una scuola diversa per le medie. Questo secondo me ti aiuta ad adattarti a nuove situazioni. Se fai crescere una persona sempre in quell'ambiente, quando sarà ora di cambiare, avrà difficoltà a farlo ma comunque lascerei scegliere a lui quello che vuole fare.-
Re: spunto di riflessione su scuolaScritto daNon Autenticatoil 2015-04-12 00:37:36.0 alle 2015-04-12 00:37:36.0Scritto da:
> Scritto da:
> > se conosceste un ragazzo tipo di 13 anni che deve andare alle superiori
>
> Dovresti presentarmelo.
>
> > è meglio che gli consigliate di andare in una scuola superiore che NON abbia continuità medie/superiori (tipo alcuni istituti privati)
>
> Io ho cambiato scuola dalle medie alle superiori. Alle medie ero in una scuola privata, alle superiori in una scuola pubblica. Non mi sono trovato solo perché anche un mio ex compagno delle medie è capitato nella mia stessa classe alle superiori però non ho avuto grosse difficoltà. L'ambiente era molto diverso, naturalmente.
anch'io quando alle medie cercavo di andare con qualcuno e la cosa mi preoccupava moltissimo che i miei genitori mi volevano mandare altrove dove non conoscevo nessuno, i miei amici mi dicevano non ti preoccupare e si sbagliavano
sono caduto nell'abisso
>
> > altrimenti si troverà con un gruppo già formato e naturalmente escluso
>
> Non necessariamente. Dalle medie alle superiori parecchi dei suoi compagni saranno comunque finiti in altre scuole.
>
> > mentre una scuola che non ha nessuna continuità con le medie presente tante individualità sparse simili tra loro
>
> Avere un compagno di classe che già conosci è un bell'aiuto ma già nei primi giorni, di solito, a quell'età si riesce a formare amicizie.
>
> > stessa cosa eventualmente per elementari e medie etc
>
> Tenderei a non lasciare mio figlio nello stesso ambiente troppo a lungo. Se per esempio ha fatto le elementari in una scuola cercherei di farlo andare in una scuola diversa per le medie. Questo secondo me ti aiuta ad adattarti a nuove situazioni. Se fai crescere una persona sempre in quell'ambiente, quando sarà ora di cambiare, avrà difficoltà a farlo ma comunque lascerei scegliere a lui quello che vuole fare.
un cambio può rovinargli la vita , tipo per un trasloco occhio
piuttosto cercherei di diversificare-
Re: spunto di riflessione su scuolaScritto daNon Autenticatoil 2015-04-12 00:38:23.0 alle 2015-04-12 00:38:23.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > se conosceste un ragazzo tipo di 13 anni che deve andare alle superiori
> >
> > Dovresti presentarmelo.
> >
> > > è meglio che gli consigliate di andare in una scuola superiore che NON abbia continuità medie/superiori (tipo alcuni istituti privati)
> >
> > Io ho cambiato scuola dalle medie alle superiori. Alle medie ero in una scuola privata, alle superiori in una scuola pubblica. Non mi sono trovato solo perché anche un mio ex compagno delle medie è capitato nella mia stessa classe alle superiori però non ho avuto grosse difficoltà. L'ambiente era molto diverso, naturalmente.
>
> anch'io quando alle medie cercavo di andare con qualcuno e la cosa mi preoccupava moltissimo che i miei genitori mi volevano mandare altrove dove non conoscevo nessuno, i miei amici mi dicevano non ti preoccupare e si sbagliavano
> sono caduto nell'abisso
>
>
> >
> > > altrimenti si troverà con un gruppo già formato e naturalmente escluso
> >
> > Non necessariamente. Dalle medie alle superiori parecchi dei suoi compagni saranno comunque finiti in altre scuole.
> >
> > > mentre una scuola che non ha nessuna continuità con le medie presente tante individualità sparse simili tra loro
> >
> > Avere un compagno di classe che già conosci è un bell'aiuto ma già nei primi giorni, di solito, a quell'età si riesce a formare amicizie.
> >
> > > stessa cosa eventualmente per elementari e medie etc
> >
> > Tenderei a non lasciare mio figlio nello stesso ambiente troppo a lungo. Se per esempio ha fatto le elementari in una scuola cercherei di farlo andare in una scuola diversa per le medie. Questo secondo me ti aiuta ad adattarti a nuove situazioni. Se fai crescere una persona sempre in quell'ambiente, quando sarà ora di cambiare, avrà difficoltà a farlo ma comunque lascerei scegliere a lui quello che vuole fare.
>
> un cambio può rovinargli la vita , tipo per un trasloco occhio
> piuttosto cercherei di diversificare
diversificare tipo farsi una seconda compagnia negli scout / acr / sport etc
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Re: spunto di riflessione su scuolaScritto daNon Autenticatoil 2015-04-12 00:49:01.0 alle 2015-04-12 00:49:01.0Scritto da:
> anch'io quando alle medie cercavo di andare con qualcuno e la cosa mi preoccupava moltissimo che i miei genitori mi volevano mandare altrove dove non conoscevo nessuno, i miei amici mi dicevano non ti preoccupare e si sbagliavano
> sono caduto nell'abisso
Non puoi generalizzare la tua esperienza in questo modo, stai facendo lo stesso errore di Campesina. Cambi di scuola capitano continuamente ogni anno e solo pochi ragazzi si trovano in difficoltà. Hai avuto sfortuna.
> un cambio può rovinargli la vita , tipo per un trasloco occhio
> piuttosto cercherei di diversificare
Un trasloco è già qualcosa di più radicale.-
Re: spunto di riflessione su scuolaScritto daNon Autenticatoil 2015-04-12 01:10:00.0 alle 2015-04-12 01:10:00.0Scritto da:
> Scritto da:
> > anch'io quando alle medie cercavo di andare con qualcuno e la cosa mi preoccupava moltissimo che i miei genitori mi volevano mandare altrove dove non conoscevo nessuno, i miei amici mi dicevano non ti preoccupare e si sbagliavano
> > sono caduto nell'abisso
>
> Non puoi generalizzare la tua esperienza in questo modo, stai facendo lo stesso errore di Campesina. Cambi di scuola capitano continuamente ogni anno e solo pochi ragazzi si trovano in difficoltà. Hai avuto sfortuna.
sì cmq il passaggio tra infanzia e adolescenza è il più difficile leggi Oblomov
poi se ti trovi in un contesto di bullismo da solo è diverso che se avessi avuto un amico precedente
>
> > un cambio può rovinargli la vita , tipo per un trasloco occhio
> > piuttosto cercherei di diversificare
>
> Un trasloco è già qualcosa di più radicale.
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Re: spunto di riflessione su scuolaScritto daNon Autenticatoil 2015-04-12 12:56:28.0 alle 2015-04-12 12:56:28.0Scritto da:
> > Non puoi generalizzare la tua esperienza in questo modo, stai facendo lo stesso errore di Campesina. Cambi di scuola capitano continuamente ogni anno e solo pochi ragazzi si trovano in difficoltà. Hai avuto sfortuna.
>
> sì cmq il passaggio tra infanzia e adolescenza è il più difficile
Ciò non toglie che la gran parte dei ragazzi ne escono vivi.
> leggi Oblomov
Non mi serve leggere nessuno, ci sono passato anche io.
> poi se ti trovi in un contesto di bullismo da solo è diverso che se avessi avuto un amico precedente
Sfortunatamente i bulletti sono un problema e, a mia memoria, ci sono sempre stati (in alcune classi più che in altre). Solo ora si sta cominciando a fare qualcosa al riguardo (anche se non so cosa si stia facendo e quanto sia efficace ciò che si sta facendo). Prima la cosa veniva bellamente ignorata. Certo è che se non hai armi efficaci a disposizione (tipo l'espulsione permanente dalla scuola) i bulletti continueranno a fare esattamente ciò che fanno.
Più che altro sarebbe utile capire come mai si formano persone così aggressive e prive di empatia per gli altri, se si tratta di una condizione naturale loro o se a provocarla sia una qualche esperienza. Quelli che è capitato di incontrare a me avevano genitori per lo più assenti o che se ne fregavano se loro figlio tornava a casa con delle note, genitori che non andavano mai agli incontri con i professori, però mi è capitato anche di incontrare bulletti anche molto giovani (elementari) che invece i genitori cercavano di seguire. Bisognerebbe poi vedere che razza di ambiente casalingo hanno. Resta il fatto che, almeno finché non si capisce come prevenire questi fenomeni (se mai è possibile), l'unica alternativa che rimane è allontanare i violenti dagli altri... sarà brutto, ma almeno minimizzi il danno. Uno o due bulletti in una classe possono distruggere la classe intera nel giro di poco.
Cambiare scuola però non ha niente a che fare con questo, come ho detto... tu sei stato sfortunato.-
Re: spunto di riflessione su scuolaScritto daNon Autenticatoil 2015-04-12 13:04:47.0 alle 2015-04-12 13:04:47.0Scritto da:
> Scritto da:
> > > Non puoi generalizzare la tua esperienza in questo modo, stai facendo lo stesso errore di Campesina. Cambi di scuola capitano continuamente ogni anno e solo pochi ragazzi si trovano in difficoltà. Hai avuto sfortuna.
> >
> > sì cmq il passaggio tra infanzia e adolescenza è il più difficile
>
> Ciò non toglie che la gran parte dei ragazzi ne escono vivi.
>
> > leggi Oblomov
>
> Non mi serve leggere nessuno, ci sono passato anche io.
>
> > poi se ti trovi in un contesto di bullismo da solo è diverso che se avessi avuto un amico precedente
>
> Sfortunatamente i bulletti sono un problema e, a mia memoria, ci sono sempre stati (in alcune classi più che in altre). Solo ora si sta cominciando a fare qualcosa al riguardo (anche se non so cosa si stia facendo e quanto sia efficace ciò che si sta facendo). Prima la cosa veniva bellamente ignorata. Certo è che se non hai armi efficaci a disposizione (tipo l'espulsione permanente dalla scuola) i bulletti continueranno a fare esattamente ciò che fanno.
>
> Più che altro sarebbe utile capire come mai si formano persone così aggressive e prive di empatia per gli altri, se si tratta di una condizione naturale loro o se a provocarla sia una qualche esperienza. Quelli che è capitato di incontrare a me avevano genitori per lo più assenti o che se ne fregavano se loro figlio tornava a casa con delle note, genitori che non andavano mai agli incontri con i professori, però mi è capitato anche di incontrare bulletti anche molto giovani (elementari) che invece i genitori cercavano di seguire. Bisognerebbe poi vedere che razza di ambiente casalingo hanno. Resta il fatto che, almeno finché non si capisce come prevenire questi fenomeni (se mai è possibile), l'unica alternativa che rimane è allontanare i violenti dagli altri... sarà brutto, ma almeno minimizzi il danno. Uno o due bulletti in una classe possono distruggere la classe intera nel giro di poco.
>
> Cambiare scuola però non ha niente a che fare con questo, come ho detto... tu sei stato sfortunato.
Aggiungo una cosa... è vero che i bulletti sono ovunque, però dipende molto dalla scuola e da come i professori sono stati "addestrati" a comportarsi in quelle situazioni.
Nella scuola privata dove sono stato i bulletti erano scremati nei primi anni. In tutto il tempo che ho passato lì ho visto diversi bulletti o personaggi che avrebbero potuto diventarlo ma si fermavano tutti al primo, massimo secondo anno... ed essendo una scuola a pagamento in cui la retta era piuttosto alta essere bocciati significava quasi sempre anche cambiare scuola. Lì poi la disciplina era molto molto più forte che nella scuola pubblica... se facevi qualche cazzata venivi mandato immediatamente dal preside, una carogna senza pari, che chiamava immediatamente i tuoi genitori a casa o sul lavoro e non ti muovevi dal suo ufficio finché i tuoi genitori non ti venivano a prendere. Tanto per dirti... per scatenare questa ira bastava anche solo essere beccati a parlare con il compagno di banco sotto voce in un momento di silenzio o non sapere una poesia perfettamente a memoria.
Ora, io non dico di arrivare a questi eccessi, però ai bulletti deve essere resa la vita molto difficile. Ti avverto una volta, due, tre, poi sei fuori dalla scuola... prima temporaneamente e alla prossima cazzata sei fuori definitivamente e i tuoi genitori o si presentano a scuola a discuterne o ricevono una lettera che non si scomodino più a pagarti l'abbonamento del bus per arrivare fin lì la mattina dopo.-
Re: spunto di riflessione su scuolaScritto daNon Autenticatoil 2015-04-12 14:17:55.0 alle 2015-04-12 14:17:55.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > > Non puoi generalizzare la tua esperienza in questo modo, stai facendo lo stesso errore di Campesina. Cambi di scuola capitano continuamente ogni anno e solo pochi ragazzi si trovano in difficoltà. Hai avuto sfortuna.
> > >
> > > sì cmq il passaggio tra infanzia e adolescenza è il più difficile
> >
> > Ciò non toglie che la gran parte dei ragazzi ne escono vivi.
> >
> > > leggi Oblomov
> >
> > Non mi serve leggere nessuno, ci sono passato anche io.
> >
> > > poi se ti trovi in un contesto di bullismo da solo è diverso che se avessi avuto un amico precedente
> >
> > Sfortunatamente i bulletti sono un problema e, a mia memoria, ci sono sempre stati (in alcune classi più che in altre). Solo ora si sta cominciando a fare qualcosa al riguardo (anche se non so cosa si stia facendo e quanto sia efficace ciò che si sta facendo). Prima la cosa veniva bellamente ignorata. Certo è che se non hai armi efficaci a disposizione (tipo l'espulsione permanente dalla scuola) i bulletti continueranno a fare esattamente ciò che fanno.
> >
> > Più che altro sarebbe utile capire come mai si formano persone così aggressive e prive di empatia per gli altri, se si tratta di una condizione naturale loro o se a provocarla sia una qualche esperienza. Quelli che è capitato di incontrare a me avevano genitori per lo più assenti o che se ne fregavano se loro figlio tornava a casa con delle note, genitori che non andavano mai agli incontri con i professori, però mi è capitato anche di incontrare bulletti anche molto giovani (elementari) che invece i genitori cercavano di seguire. Bisognerebbe poi vedere che razza di ambiente casalingo hanno. Resta il fatto che, almeno finché non si capisce come prevenire questi fenomeni (se mai è possibile), l'unica alternativa che rimane è allontanare i violenti dagli altri... sarà brutto, ma almeno minimizzi il danno. Uno o due bulletti in una classe possono distruggere la classe intera nel giro di poco.
> >
> > Cambiare scuola però non ha niente a che fare con questo, come ho detto... tu sei stato sfortunato.
>
> Aggiungo una cosa... è vero che i bulletti sono ovunque, però dipende molto dalla scuola e da come i professori sono stati "addestrati" a comportarsi in quelle situazioni.
> Nella scuola privata dove sono stato i bulletti erano scremati nei primi anni.
per me è stato l'opposto
nella scuola pubblica mi trovavo con persone normali di ogni genere
in quella privata con persone altezzose e viziate quasi che agissero per disprezzo di classe
> In tutto il tempo che ho passato lì ho visto diversi bulletti o personaggi che avrebbero potuto diventarlo ma si fermavano tutti al primo, massimo secondo anno... ed essendo una scuola a pagamento in cui la retta era piuttosto alta essere bocciati significava quasi sempre anche cambiare scuola. Lì poi la disciplina era molto molto più forte che nella scuola pubblica... se facevi qualche cazzata venivi mandato immediatamente dal preside, una carogna senza pari, che chiamava immediatamente i tuoi genitori a casa o sul lavoro e non ti muovevi dal suo ufficio finché i tuoi genitori non ti venivano a prendere. Tanto per dirti... per scatenare questa ira bastava anche solo essere beccati a parlare con il compagno di banco sotto voce in un momento di silenzio o non sapere una poesia perfettamente a memoria.
>
> Ora, io non dico di arrivare a questi eccessi, però ai bulletti deve essere resa la vita molto difficile. Ti avverto una volta, due, tre, poi sei fuori dalla scuola... prima temporaneamente e alla prossima cazzata sei fuori definitivamente e i tuoi genitori o si presentano a scuola a discuterne o ricevono una lettera che non si scomodino più a pagarti l'abbonamento del bus per arrivare fin lì la mattina dopo.
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Re: spunto di riflessione su scuolaScritto daNon Autenticatoil 2015-04-12 16:21:12.0 alle 2015-04-12 16:21:12.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > > Non puoi generalizzare la tua esperienza in questo modo, stai facendo lo stesso errore di Campesina. Cambi di scuola capitano continuamente ogni anno e solo pochi ragazzi si trovano in difficoltà. Hai avuto sfortuna.
> > >
> > > sì cmq il passaggio tra infanzia e adolescenza è il più difficile
> >
> > Ciò non toglie che la gran parte dei ragazzi ne escono vivi.
> >
> > > leggi Oblomov
> >
> > Non mi serve leggere nessuno, ci sono passato anche io.
> >
> > > poi se ti trovi in un contesto di bullismo da solo è diverso che se avessi avuto un amico precedente
> >
> > Sfortunatamente i bulletti sono un problema e, a mia memoria, ci sono sempre stati (in alcune classi più che in altre). Solo ora si sta cominciando a fare qualcosa al riguardo (anche se non so cosa si stia facendo e quanto sia efficace ciò che si sta facendo). Prima la cosa veniva bellamente ignorata. Certo è che se non hai armi efficaci a disposizione (tipo l'espulsione permanente dalla scuola) i bulletti continueranno a fare esattamente ciò che fanno.
> >
> > Più che altro sarebbe utile capire come mai si formano persone così aggressive e prive di empatia per gli altri, se si tratta di una condizione naturale loro o se a provocarla sia una qualche esperienza. Quelli che è capitato di incontrare a me avevano genitori per lo più assenti o che se ne fregavano se loro figlio tornava a casa con delle note, genitori che non andavano mai agli incontri con i professori, però mi è capitato anche di incontrare bulletti anche molto giovani (elementari) che invece i genitori cercavano di seguire. Bisognerebbe poi vedere che razza di ambiente casalingo hanno. Resta il fatto che, almeno finché non si capisce come prevenire questi fenomeni (se mai è possibile), l'unica alternativa che rimane è allontanare i violenti dagli altri... sarà brutto, ma almeno minimizzi il danno. Uno o due bulletti in una classe possono distruggere la classe intera nel giro di poco.
> >
> > Cambiare scuola però non ha niente a che fare con questo, come ho detto... tu sei stato sfortunato.
>
> Aggiungo una cosa... è vero che i bulletti sono ovunque, però dipende molto dalla scuola e da come i professori sono stati "addestrati" a comportarsi in quelle situazioni.
> Nella scuola privata dove sono stato i bulletti erano scremati nei primi anni. In tutto il tempo che ho passato lì ho visto diversi bulletti o personaggi che avrebbero potuto diventarlo ma si fermavano tutti al primo, massimo secondo anno... ed essendo una scuola a pagamento in cui la retta era piuttosto alta essere bocciati significava quasi sempre anche cambiare scuola. Lì poi la disciplina era molto molto più forte che nella scuola pubblica... se facevi qualche cazzata venivi mandato immediatamente dal preside, una carogna senza pari, che chiamava immediatamente i tuoi genitori a casa o sul lavoro e non ti muovevi dal suo ufficio finché i tuoi genitori non ti venivano a prendere. Tanto per dirti... per scatenare questa ira bastava anche solo essere beccati a parlare con il compagno di banco sotto voce in un momento di silenzio o non sapere una poesia perfettamente a memoria.
>
> Ora, io non dico di arrivare a questi eccessi, però ai bulletti deve essere resa la vita molto difficile. Ti avverto una volta, due, tre, poi sei fuori dalla scuola... prima temporaneamente e alla prossima cazzata sei fuori definitivamente e i tuoi genitori o si presentano a scuola a discuterne o ricevono una lettera che non si scomodino più a pagarti l'abbonamento del bus per arrivare fin lì la mattina dopo.
Esatto. Anche senza arrivare a particolari eccessi, quando ho fatto le medie dai salesiani c'erano delle regole e di bulli non ce ne sono mai stati. Neppure di prendingiro ce n'erano. Una volta uno di un'altra classe stava facendo lo scemo in fila per la mensa e s'è preso un ceffone, ed è il massimo di violenza che abbia visto. In genere si coinvolgevano immediatamente i genitori dell'elemento problematico: se i comportamenti problematici vengono presentati come una cosa grave, saranno visti come una cosa grave; se tutti mostrano di fregarsene il bulletto recepisce il messaggio che quel che sta facendo non è grave.
Poi ci sono i casi in cui devi reagire da solo, e più si è creativi meglio è. I tuoi stessi genitori dovrebbero insegnarti a essere creativo. Ho letto da qualche parte che uno era vessato da un bullo che gli prendeva la merenda, divorandola platealmente davanti a tutti. Allora un giorno ha preparato un panino di merda, e quando il bullo lo ha addentato...
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Re: spunto di riflessione su scuolaScritto daNon Autenticatoil 2015-04-12 13:09:55.0 alle 2015-04-12 13:09:55.0Scritto da:
> Scritto da:
> > > Non puoi generalizzare la tua esperienza in questo modo, stai facendo lo stesso errore di Campesina. Cambi di scuola capitano continuamente ogni anno e solo pochi ragazzi si trovano in difficoltà. Hai avuto sfortuna.
> >
> > sì cmq il passaggio tra infanzia e adolescenza è il più difficile
>
> Ciò non toglie che la gran parte dei ragazzi ne escono vivi.
>
> > leggi Oblomov
>
> Non mi serve leggere nessuno, ci sono passato anche io.
>
> > poi se ti trovi in un contesto di bullismo da solo è diverso che se avessi avuto un amico precedente
>
> Sfortunatamente i bulletti sono un problema e, a mia memoria, ci sono sempre stati (in alcune classi più che in altre). Solo ora si sta cominciando a fare qualcosa al riguardo (anche se non so cosa si stia facendo e quanto sia efficace ciò che si sta facendo). Prima la cosa veniva bellamente ignorata. Certo è che se non hai armi efficaci a disposizione (tipo l'espulsione permanente dalla scuola) i bulletti continueranno a fare esattamente ciò che fanno.
>
> Più che altro sarebbe utile capire come mai si formano persone così aggressive e prive di empatia per gli altri, se si tratta di una condizione naturale loro o se a provocarla sia una qualche esperienza. Quelli che è capitato di incontrare a me avevano genitori per lo più assenti o che se ne fregavano se loro figlio tornava a casa con delle note, genitori che non andavano mai agli incontri con i professori, però mi è capitato anche di incontrare bulletti anche molto giovani (elementari)
Io al Asilo a Milano, c'era un bambino che mi tirava sempre le trecce. Un incubo. Era sempre vestito di nero e d'era pallido, pallido. Ho provato a.dire alla mamma di non farmi le trecce, ma a lei piacevo vestita di rosso con le trecce. La maestra era intervenuta diverse volte. Avevamo solo quattro anni.
Odiavo quel.bambino.
> che invece i genitori cercavano di seguire. Bisognerebbe poi vedere che razza di ambiente casalingo hanno. Resta il fatto che, almeno finché non si capisce come prevenire questi fenomeni (se mai è possibile), l'unica alternativa che rimane è allontanare i violenti dagli altri... sarà brutto, ma almeno minimizzi il danno. Uno o due bulletti in una classe possono distruggere la classe intera nel giro di poco.
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> Cambiare scuola però non ha niente a che fare con questo, come ho detto... tu sei stato sfortunato.
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Re: spunto di riflessione su scuolaScritto daNon Autenticatoil 2015-04-12 13:21:26.0 alle 2015-04-12 13:21:26.0Scritto da:
> Io al Asilo a Milano, c'era un bambino che mi tirava sempre le trecce. Un incubo. Era sempre vestito di nero e d'era pallido, pallido. Ho provato a.dire alla mamma di non farmi le trecce, ma a lei piacevo vestita di rosso con le trecce. La maestra era intervenuta diverse volte. Avevamo solo quattro anni.
> Odiavo quel.bambino.
Appunto per questo che dico che forse addirittura si tratta di una condizione naturale che, al massimo, può essere amplificata o controllata a seconda dell'ambiente famigliare e sociale in cui il bulletto vive.
Anche io all'asilo ho conosciuto una persona simile. Non credo lo facesse rendendosi conto del male che provocava, anzi, col senno di poi sono abbastanza sicuro che non lo facesse con cattiveria, era come se considerasse gli altri suoi giocattoli e non persone come lui.
Tipo... quando ne aveva voglia ti prendeva e ti trascinava dietro a lui per fare qualsiasi cosa gli capitasse in mente di fare, come se appunto tu fossi un pupazzetto (l'ha fatto anche con me finché un giorno, all'ennesimo "NO" di cui lui si sbatteva allegramente le palle, non l'ho fatto volare a testa in giù contro un muro). Questo suo comportamento è andato avanti per tutto l'asilo, le elementari e il primo anno delle medie, poi non so che fine abbia fatto.
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Re: spunto di riflessione su scuolaScritto daNon Autenticatoil 2015-04-12 15:24:15.0 alle 2015-04-12 15:24:15.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > > Non puoi generalizzare la tua esperienza in questo modo, stai facendo lo stesso errore di Campesina. Cambi di scuola capitano continuamente ogni anno e solo pochi ragazzi si trovano in difficoltà. Hai avuto sfortuna.
> > >
> > > sì cmq il passaggio tra infanzia e adolescenza è il più difficile
> >
> > Ciò non toglie che la gran parte dei ragazzi ne escono vivi.
> >
> > > leggi Oblomov
> >
> > Non mi serve leggere nessuno, ci sono passato anche io.
> >
> > > poi se ti trovi in un contesto di bullismo da solo è diverso che se avessi avuto un amico precedente
> >
> > Sfortunatamente i bulletti sono un problema e, a mia memoria, ci sono sempre stati (in alcune classi più che in altre). Solo ora si sta cominciando a fare qualcosa al riguardo (anche se non so cosa si stia facendo e quanto sia efficace ciò che si sta facendo). Prima la cosa veniva bellamente ignorata. Certo è che se non hai armi efficaci a disposizione (tipo l'espulsione permanente dalla scuola) i bulletti continueranno a fare esattamente ciò che fanno.
> >
> > Più che altro sarebbe utile capire come mai si formano persone così aggressive e prive di empatia per gli altri, se si tratta di una condizione naturale loro o se a provocarla sia una qualche esperienza. Quelli che è capitato di incontrare a me avevano genitori per lo più assenti o che se ne fregavano se loro figlio tornava a casa con delle note, genitori che non andavano mai agli incontri con i professori, però mi è capitato anche di incontrare bulletti anche molto giovani (elementari)
> Io al Asilo a Milano, c'era un bambino che mi tirava sempre le trecce. Un incubo. Era sempre vestito di nero e d'era pallido, pallido. Ho provato a.dire alla mamma di non farmi le trecce, ma a lei piacevo vestita di rosso con le trecce. La maestra era intervenuta diverse volte. Avevamo solo quattro anni.
> Odiavo quel.bambino.
Questo succede perché siamo infettati da satana
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Re: spunto di riflessione su scuolaScritto daNon Autenticatoil 2015-04-12 03:01:26.0 alle 2015-04-12 03:01:26.0Scritto da:
>
> Non puoi generalizzare la tua esperienza in questo modo, stai facendo lo stesso errore di Campesina.
La psicocazzo Wakka ha parlato.
Amen.
Cambi di scuola capitano continuamente ogni anno e solo pochi ragazzi si trovano in difficoltà. Hai avuto sfortuna.
>
>
> Un trasloco è già qualcosa di più radicale.
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