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l'ultimo beduino somalo giovaneScritto daNon Autenticatoil 2015-05-01 19:22:53.0 alle 2015-05-01 19:22:53.0arrivato da Lampedusa ha diritto di prelazione nell'accesso al lavoro piuttosto che un inoccupato tardivo over29
prima di quella bestia immonda (l'inoccupato tardivo over29) devono passare davanti tutti quelli che arrivano da Lampedusa-
Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto daNon Autenticatoil 2015-05-01 19:27:20.0 alle 2015-05-01 19:27:20.0Scritto da:
> arrivato da Lampedusa ha diritto di prelazione nell'accesso al lavoro piuttosto che un inoccupato tardivo over29
>
> prima di quella bestia immonda (l'inoccupato tardivo over29) devono passare davanti tutti quelli che arrivano da Lampedusa
Datti foco come i bonzi!
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Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto daNon Autenticatoil 2015-05-01 19:42:25.0 alle 2015-05-01 19:42:25.0> arrivato da Lampedusa ha diritto di prelazione nell'accesso al lavoro piuttosto che un inoccupato tardivo over29
>
> prima di quella bestia immonda (l'inoccupato tardivo over29) devono passare davanti tutti quelli che arrivano da Lampedusa
Belink?
Non credo diano ai profughi un lavoro, e questo è il motivo per cui gli danno un sussidio.
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Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto da:
> arrivato da Lampedusa ha diritto di prelazione nell'accesso al lavoro piuttosto che un inoccupato tardivo over29
>
> prima di quella bestia immonda (l'inoccupato tardivo over29) devono passare davanti tutti quelli che arrivano da Lampedusa
Quello arrivato a Lampedusa ha una sola occasione, lo scansafatica over29 ne ha sprecate fin troppe
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto daNon Autenticatoil 2015-05-01 20:44:13.0 alle 2015-05-01 20:44:13.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
> > arrivato da Lampedusa ha diritto di prelazione nell'accesso al lavoro piuttosto che un inoccupato tardivo over29
> >
> > prima di quella bestia immonda (l'inoccupato tardivo over29) devono passare davanti tutti quelli che arrivano da Lampedusa
>
> Quello arrivato a Lampedusa ha una sola occasione, lo scansafatica over29 ne ha sprecate fin troppe
no falso magari ha solo avuto problemi che voi ignorate-
Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto da:
> > > arrivato da Lampedusa ha diritto di prelazione nell'accesso al lavoro piuttosto che un inoccupato tardivo over29
> > >
> > > prima di quella bestia immonda (l'inoccupato tardivo over29) devono passare davanti tutti quelli che arrivano da Lampedusa
> >
> > Quello arrivato a Lampedusa ha una sola occasione, lo scansafatica over29 ne ha sprecate fin troppe
>
> no falso magari ha solo avuto problemi che voi ignorate
Wow, peggio che dover scappare dal proprio paese in guerra, attraversare il Mediterraneo su una carretta e dover ricominciare da zero in un paese straniero
?
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto daNon Autenticatoil 2015-05-01 21:01:16.0 alle 2015-05-01 21:01:16.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > > > arrivato da Lampedusa ha diritto di prelazione nell'accesso al lavoro piuttosto che un inoccupato tardivo over29
> > > >
> > > > prima di quella bestia immonda (l'inoccupato tardivo over29) devono passare davanti tutti quelli che arrivano da Lampedusa
> > >
> > > Quello arrivato a Lampedusa ha una sola occasione, lo scansafatica over29 ne ha sprecate fin troppe
> >
> > no falso magari ha solo avuto problemi che voi ignorate
>
> Wow, peggio che dover scappare dal proprio paese in guerra, attraversare il Mediterraneo su una carretta e dover ricominciare da zero in un paese straniero
?
Ci sono problemi debilitanti e altri no.-
Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto da:
> > > > > arrivato da Lampedusa ha diritto di prelazione nell'accesso al lavoro piuttosto che un inoccupato tardivo over29
> > > > >
> > > > > prima di quella bestia immonda (l'inoccupato tardivo over29) devono passare davanti tutti quelli che arrivano da Lampedusa
> > > >
> > > > Quello arrivato a Lampedusa ha una sola occasione, lo scansafatica over29 ne ha sprecate fin troppe
> > >
> > > no falso magari ha solo avuto problemi che voi ignorate
> >
> > Wow, peggio che dover scappare dal proprio paese in guerra, attraversare il Mediterraneo su una carretta e dover ricominciare da zero in un paese straniero
?
>
> Ci sono problemi debilitanti e altri no.
C'e' gente debole e no. Secondo te il mercato del lavoro chi dovrebbe favorire ?`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto daNon Autenticatoil 2015-05-01 21:03:55.0 alle 2015-05-01 21:03:55.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > > > > > arrivato da Lampedusa ha diritto di prelazione nell'accesso al lavoro piuttosto che un inoccupato tardivo over29
> > > > > >
> > > > > > prima di quella bestia immonda (l'inoccupato tardivo over29) devono passare davanti tutti quelli che arrivano da Lampedusa
> > > > >
> > > > > Quello arrivato a Lampedusa ha una sola occasione, lo scansafatica over29 ne ha sprecate fin troppe
> > > >
> > > > no falso magari ha solo avuto problemi che voi ignorate
> > >
> > > Wow, peggio che dover scappare dal proprio paese in guerra, attraversare il Mediterraneo su una carretta e dover ricominciare da zero in un paese straniero
?
> >
> > Ci sono problemi debilitanti e altri no.
>
> C'e' gente debole e no. Secondo te il mercato del lavoro chi dovrebbe favorire ?
chi è più disposto a farsi sfruttare-
Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto daNon Autenticatoil 2015-05-01 21:06:43.0 alle 2015-05-01 21:06:43.0Scritto da:
> Scritto da: Giambo
> > Scritto da:
> >
> > > > > > > arrivato da Lampedusa ha diritto di prelazione nell'accesso al lavoro piuttosto che un inoccupato tardivo over29
> > > > > > >
> > > > > > > prima di quella bestia immonda (l'inoccupato tardivo over29) devono passare davanti tutti quelli che arrivano da Lampedusa
> > > > > >
> > > > > > Quello arrivato a Lampedusa ha una sola occasione, lo scansafatica over29 ne ha sprecate fin troppe
> > > > >
> > > > > no falso magari ha solo avuto problemi che voi ignorate
> > > >
> > > > Wow, peggio che dover scappare dal proprio paese in guerra, attraversare il Mediterraneo su una carretta e dover ricominciare da zero in un paese straniero
?
> > >
> > > Ci sono problemi debilitanti e altri no.
> >
> > C'e' gente debole e no. Secondo te il mercato del lavoro chi dovrebbe favorire ?
>
> chi è più disposto a farsi sfruttare
cioè me-
Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto daNon Autenticatoil 2015-05-01 21:10:15.0 alle 2015-05-01 21:10:15.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Giambo
> > > Scritto da:
> > >
> > > > > > > > arrivato da Lampedusa ha diritto di prelazione nell'accesso al lavoro piuttosto che un inoccupato tardivo over29
> > > > > > > >
> > > > > > > > prima di quella bestia immonda (l'inoccupato tardivo over29) devono passare davanti tutti quelli che arrivano da Lampedusa
> > > > > > >
> > > > > > > Quello arrivato a Lampedusa ha una sola occasione, lo scansafatica over29 ne ha sprecate fin troppe
> > > > > >
> > > > > > no falso magari ha solo avuto problemi che voi ignorate
> > > > >
> > > > > Wow, peggio che dover scappare dal proprio paese in guerra, attraversare il Mediterraneo su una carretta e dover ricominciare da zero in un paese straniero
?
> > > >
> > > > Ci sono problemi debilitanti e altri no.
> > >
> > > C'e' gente debole e no. Secondo te il mercato del lavoro chi dovrebbe favorire ?
> >
> > chi è più disposto a farsi sfruttare
>
> cioè me
Un datore di lavoro in te vede uno che potenzialmente conosce i propri diritti meglio di un extracomunitario appena sbarcato. Potresti convincerlo che non eserciterai nessuno dei diritti che la legge prevede, dandogli in ostaggio le tue foto nude.
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Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto daNon Autenticatoil 2015-05-01 21:18:32.0 alle 2015-05-01 21:18:32.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Giambo
> > > > Scritto da:
> > > >
> > > > > > > > > arrivato da Lampedusa ha diritto di prelazione nell'accesso al lavoro piuttosto che un inoccupato tardivo over29
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > prima di quella bestia immonda (l'inoccupato tardivo over29) devono passare davanti tutti quelli che arrivano da Lampedusa
> > > > > > > >
> > > > > > > > Quello arrivato a Lampedusa ha una sola occasione, lo scansafatica over29 ne ha sprecate fin troppe
> > > > > > >
> > > > > > > no falso magari ha solo avuto problemi che voi ignorate
> > > > > >
> > > > > > Wow, peggio che dover scappare dal proprio paese in guerra, attraversare il Mediterraneo su una carretta e dover ricominciare da zero in un paese straniero
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> > > > >
> > > > > Ci sono problemi debilitanti e altri no.
> > > >
> > > > C'e' gente debole e no. Secondo te il mercato del lavoro chi dovrebbe favorire ?
> > >
> > > chi è più disposto a farsi sfruttare
> >
> > cioè me
>
> Un datore di lavoro in te vede uno che potenzialmente conosce i propri diritti meglio di un extracomunitario appena sbarcato. Potresti convincerlo che non eserciterai nessuno dei diritti che la legge prevede, dandogli in ostaggio le tue foto nude.
ma mica dici malesul ricatto concordato
l'idea di firmargli una cambiale con la differenza tra salario minimo e salario concordato è geniale , aggira tutte le limitazioni sindacali che detesto così tanto-
Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto da:
> l'idea di firmargli una cambiale con la differenza tra salario minimo e salario concordato è geniale , aggira tutte le limitazioni sindacali che detesto così tanto
Quelli che ci hanno provato, qui in Svizzera, hanno dovuto pagare una multa salatissima + divieto di lavoro in Svizzera (Erano italiani, matupensaunpo ...)`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto daNon Autenticatoil 2015-05-01 21:47:17.0 alle 2015-05-01 21:47:17.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > l'idea di firmargli una cambiale con la differenza tra salario minimo e salario concordato è geniale , aggira tutte le limitazioni sindacali che detesto così tanto
>
> Quelli che ci hanno provato, qui in Svizzera, hanno dovuto pagare una multa salatissima + divieto di lavoro in Svizzera (Erano italiani, matupensaunpo ...)
belink?non credo che ci abbiano pensato
se la cosa rimane tra privati non lo verrà mai a sapere nessuno
vedo che tu ti opponi al libero mercato in favore del criptoassistenzialismo-
Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto da:
> > > l'idea di firmargli una cambiale con la differenza tra salario minimo e salario concordato è geniale , aggira tutte le limitazioni sindacali che detesto così tanto
> >
> > Quelli che ci hanno provato, qui in Svizzera, hanno dovuto pagare una multa salatissima + divieto di lavoro in Svizzera (Erano italiani, matupensaunpo ...)
>
> belink?non credo che ci abbiano pensato
http://www.infoinsubria.com/2012/11/lac-condannati...
> se la cosa rimane tra privati non lo verrà mai a sapere nessuno
Se fossi l'operaio in questione, ti denuncerei dieci secondi dopo aver firmato il contratto: Solo vantaggi !
> vedo che tu ti opponi al libero mercato in favore del criptoassistenzialismo
Non e' libero mercato:
“Il reato di usura è odioso e grave perché implica lo sfruttamento dello stato di bisogno di altre persone per ottenere un vantaggio personale.”`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto daNon Autenticatoil 2015-05-01 22:29:59.0 alle 2015-05-01 22:29:59.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > > > l'idea di firmargli una cambiale con la differenza tra salario minimo e salario concordato è geniale , aggira tutte le limitazioni sindacali che detesto così tanto
> > >
> > > Quelli che ci hanno provato, qui in Svizzera, hanno dovuto pagare una multa salatissima + divieto di lavoro in Svizzera (Erano italiani, matupensaunpo ...)
> >
> > belink?non credo che ci abbiano pensato
>
> http://www.infoinsubria.com/2012/11/lac-condannati...
>
> > se la cosa rimane tra privati non lo verrà mai a sapere nessuno
>
> Se fossi l'operaio in questione, ti denuncerei dieci secondi dopo aver firmato il contratto: Solo vantaggi !
e il datore di lavoro ci mette un nanosecondo a fare sparire la cambiale
più mettici altre cessioni varie ..foto, genoma etc
>
> > vedo che tu ti opponi al libero mercato in favore del criptoassistenzialismo
>
> Non e' libero mercato:
> “Il reato di usura è odioso e grave perché implica lo sfruttamento dello stato di bisogno di altre persone per ottenere un vantaggio personale.”
è più odioso impedire di lavorare a qualcuno per legge o la concorrenza sleale degli inoccupati giovani sugli inoccupati nongiovani perchè chiedono tuetele sul fatto di essere inoccupati ma strano caso escludono quelli nongiovani
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Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto da:
> > > > > l'idea di firmargli una cambiale con la differenza tra salario minimo e salario concordato è geniale , aggira tutte le limitazioni sindacali che detesto così tanto
> > > >
> > > > Quelli che ci hanno provato, qui in Svizzera, hanno dovuto pagare una multa salatissima + divieto di lavoro in Svizzera (Erano italiani, matupensaunpo ...)
> > >
> > > belink?non credo che ci abbiano pensato
> >
> > http://www.infoinsubria.com/2012/11/lac-condannati...
> >
> > > se la cosa rimane tra privati non lo verrà mai a sapere nessuno
> >
> > Se fossi l'operaio in questione, ti denuncerei dieci secondi dopo aver firmato il contratto: Solo vantaggi !
>
> e il datore di lavoro ci mette un nanosecondo a fare sparire la cambiale
Ovviamente se ti denuncio so come inchiodarti
> più mettici altre cessioni varie ..foto, genoma etc
Aggravanti illegali, bene !
> > > vedo che tu ti opponi al libero mercato in favore del criptoassistenzialismo
> >
> > Non e' libero mercato:
> > “Il reato di usura è odioso e grave perché implica lo sfruttamento dello stato di bisogno di altre persone per ottenere un vantaggio personale.”
>
> è più odioso impedire di lavorare a qualcuno per legge
E' una buona legge che protegge il mercato dai parassiti e dagli incapaci e spinge quest'ultimi a non fare un cazzo per meta' della loro vita.
Quel che tu chiedi non e' naturale e farebbe crollare il sistema esattamente come il comunismo.`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto daNon Autenticatoil 2015-05-02 16:50:11.0 alle 2015-05-02 16:50:11.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > > > > > l'idea di firmargli una cambiale con la differenza tra salario minimo e salario concordato è geniale , aggira tutte le limitazioni sindacali che detesto così tanto
> > > > >
> > > > > Quelli che ci hanno provato, qui in Svizzera, hanno dovuto pagare una multa salatissima + divieto di lavoro in Svizzera (Erano italiani, matupensaunpo ...)
> > > >
> > > > belink?non credo che ci abbiano pensato
> > >
> > > http://www.infoinsubria.com/2012/11/lac-condannati...
> > >
> > > > se la cosa rimane tra privati non lo verrà mai a sapere nessuno
> > >
> > > Se fossi l'operaio in questione, ti denuncerei dieci secondi dopo aver firmato il contratto: Solo vantaggi !
> >
> > e il datore di lavoro ci mette un nanosecondo a fare sparire la cambiale
>
> Ovviamente se ti denuncio so come inchiodarti
>
> > più mettici altre cessioni varie ..foto, genoma etc
>
> Aggravanti illegali, bene !
>
> > > > vedo che tu ti opponi al libero mercato in favore del criptoassistenzialismo
> > >
> > > Non e' libero mercato:
> > > “Il reato di usura è odioso e grave perché implica lo sfruttamento dello stato di bisogno di altre persone per ottenere un vantaggio personale.”
> >
> > è più odioso impedire di lavorare a qualcuno per legge
>
> E' una buona legge che protegge il mercato dai parassiti e dagli incapaci e spinge quest'ultimi a non fare un cazzo per meta' della loro vita.
>
> Quel che tu chiedi non e' naturale e farebbe crollare il sistema esattamente come il comunismo.
Yoda non è capace di analizzare le cose in modo lucido senza mischiare verità a stronzate che offuscano le verità, e se guidasse un movimento gli alienerebbero il poco consenso che ha raccolto, ma il problema che solleva è reale: esistono categorie in Italia che non hanno un lavoro, a cui trovarsene uno è precluso.
Il lavoro dipendente non è facile da trovare per queste categorie - ad esempio perché chi assume assume apprendisti ed esistono limiti di età per l'apprendistato; ad esempio perché si preferisce assumere un extracomunitario che lavora senza banfare a un italiano che dice "eh ma alle nove di sera dovrei essere a casa". In generale, trovi un lavoro se accetti di piegarti a un sistema in cui fai della gavetta prima che te ne diano uno, vedasi fare il ricercatore universitario.
Le barriere all'accesso al lavoro sono mantenute da un tacito accordo fra le parti sociali. Di questo Yoda biasima i sindacati senza capire che fan proprio il loro dovere cioè difendere la categoria di chi il lavoro ce l'ha.
Il lavoro autonomo ormai è impossibile se non hai già dei clienti, ed è soffocato dalle tasse. Esiste una moltitudine di attività che possono darti un reddito solo se riesci a farle in nero, ad esempio l'apicoltura, ma il mercato del nero si sta assottigliando.
Non hanno un lavoro e non avranno una pensione, a parte l'assegno sociale che al più va bene per andare a vivere in Belize.
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Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto daNon Autenticatoil 2015-05-01 22:58:12.0 alle 2015-05-01 22:58:12.0Scritto da: Giambo
> Non e' libero mercato:
> “Il reato di usura è odioso e grave perché implica lo sfruttamento dello stato di bisogno di altre persone per ottenere un vantaggio personale.”
Tendenzialmente in questa definizione ci rientra qualsiasi lavoro che fai per soldi e non perché ti piace.
Un imprenditore cosa fa? Sfrutta lo stato di bisogno di altre persone per ottenere un vantaggio personale. Idem per una qualsiasi azienda o organizzazione che ti paga per fare qualcosa e che tu non faresti senza essere pagato.
Molto spesso si dimentica che chi lavora lo fa per avere i soldi per vivere (stato di bisogno) e che gran parte dei lavori sono noiosi e poco gratificanti per chi li svolge.-
Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto daNon Autenticatoil 2015-05-01 23:16:44.0 alle 2015-05-01 23:16:44.0Scritto da:
> Scritto da: Giambo
> > Non e' libero mercato:
> > “Il reato di usura è odioso e grave perché implica lo sfruttamento dello stato di bisogno di altre persone per ottenere un vantaggio personale.”
>
> Tendenzialmente in questa definizione ci rientra qualsiasi lavoro che fai per soldi e non perché ti piace.
>
> Un imprenditore cosa fa? Sfrutta lo stato di bisogno di altre persone per ottenere un vantaggio personale. Idem per una qualsiasi azienda o organizzazione che ti paga per fare qualcosa e che tu non faresti senza essere pagato.
>
> Molto spesso si dimentica che chi lavora lo fa per avere i soldi per vivere (stato di bisogno) e che gran parte dei lavori sono noiosi e poco gratificanti per chi li svolge.
Per questo è meglio vivere miseri ma liberi come gatti selvaggi.-
Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto daNon Autenticatoil 2015-05-01 23:36:55.0 alle 2015-05-01 23:36:55.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Giambo
> > > Non e' libero mercato:
> > > “Il reato di usura è odioso e grave perché implica lo sfruttamento dello stato di bisogno di altre persone per ottenere un vantaggio personale.”
> >
> > Tendenzialmente in questa definizione ci rientra qualsiasi lavoro che fai per soldi e non perché ti piace.
> >
> > Un imprenditore cosa fa? Sfrutta lo stato di bisogno di altre persone per ottenere un vantaggio personale. Idem per una qualsiasi azienda o organizzazione che ti paga per fare qualcosa e che tu non faresti senza essere pagato.
> >
> > Molto spesso si dimentica che chi lavora lo fa per avere i soldi per vivere (stato di bisogno) e che gran parte dei lavori sono noiosi e poco gratificanti per chi li svolge.
>
> Per questo è meglio vivere miseri ma liberi come gatti selvaggi.
Si e no. Quello che deve cambiare è la società. Il modello capitalistico porta a questo, gli USA sono un chiaro esempio. D'altra parte anche quello comunista ha portato a conseguenze molto simili. Entrambe però avevano un minimo comune denominatore: i soldi. Finché ci sarà la possibilità di qualcuno di arricchirsi a spese di altri succederà... è nella natura umana quella di volere sempre di più, essere avari fino a danneggiare chi ti sta accanto. Bisogna quindi togliere questa possibilità, eliminando il denaro.
Questo però è un passo bello grande e non credo lo si possa fare dall'oggi al domani. Va conquistato gradualmente, prima di tutto automatizzando completamente tutti i lavori necessari ma che nessuno farebbe perché faticosi e/o sporchi e/o noiosi. In questo secolo siamo riusciti ad eliminarne parecchi di questi lavori, ma c'è ancora strada davanti a noi. Ciò non toglie che il nostro obiettivo deve essere questo perché è l'unico obiettivo che ci porterà da una società guidata dall'economia ad una società guidata dalle risorse.
Quando ti trovi davanti ad una sfida per noi positiva la domanda non deve essere "si, ma quanto ci costa?" bensì "si, ma abbiamo le risorse per farlo?". Finché a comandare saranno i soldi non potremo mai fare questo genere di valutazioni e ci saranno sempre ingiustizie sociali e gente che deve fare lavori che non gli piacciono.
Non è che eliminando il compenso in denaro ne ottieni che quella gente non farà più una sega... semplicemente si metterà a fare quello che gli piace e quello che, di conseguenza, è brava a fare. Guarda ad esempio il mondo dell'opensource, dominato in larga parte da persone che non ci guadagnano nulla (o poco più)... perché lo fanno? Perché gli piace, e dato che gli piace sono bravi a farlo perché si impegnano, perché hanno la motivazione per farlo.
Chiaro che finché l'uomo sarà costretto a preoccuparsi a soddisfare i suoi bisogni base non potrà dedicare quel tempo per fare cose più grandi, per istruirsi, per specializzarsi in qualcosa che ci piace, ma soprattutto per VIVERE LA PROPRIA VITA senza che qualcun altro si arricchisca chiedendoci in cambio l'unica cosa davvero importante e limitata che abbiamo: il nostro tempo.-
Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto daNon Autenticatoil 2015-05-02 00:02:25.0 alle 2015-05-02 00:02:25.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Giambo
> > > > Non e' libero mercato:
> > > > “Il reato di usura è odioso e grave perché implica lo sfruttamento dello stato di bisogno di altre persone per ottenere un vantaggio personale.”
> > >
> > > Tendenzialmente in questa definizione ci rientra qualsiasi lavoro che fai per soldi e non perché ti piace.
> > >
> > > Un imprenditore cosa fa? Sfrutta lo stato di bisogno di altre persone per ottenere un vantaggio personale. Idem per una qualsiasi azienda o organizzazione che ti paga per fare qualcosa e che tu non faresti senza essere pagato.
> > >
> > > Molto spesso si dimentica che chi lavora lo fa per avere i soldi per vivere (stato di bisogno) e che gran parte dei lavori sono noiosi e poco gratificanti per chi li svolge.
> >
> > Per questo è meglio vivere miseri ma liberi come gatti selvaggi.
>
> Si e no. Quello che deve cambiare è la società. Il modello capitalistico porta a questo, gli USA sono un chiaro esempio. D'altra parte anche quello comunista ha portato a conseguenze molto simili. Entrambe però avevano un minimo comune denominatore: i soldi. Finché ci sarà la possibilità di qualcuno di arricchirsi a spese di altri succederà... è nella natura umana quella di volere sempre di più, essere avari fino a danneggiare chi ti sta accanto. Bisogna quindi togliere questa possibilità, eliminando il denaro.
>
> Questo però è un passo bello grande e non credo lo si possa fare dall'oggi al domani. Va conquistato gradualmente, prima di tutto automatizzando completamente tutti i lavori necessari ma che nessuno farebbe perché faticosi e/o sporchi e/o noiosi. In questo secolo siamo riusciti ad eliminarne parecchi di questi lavori, ma c'è ancora strada davanti a noi. Ciò non toglie che il nostro obiettivo deve essere questo perché è l'unico obiettivo che ci porterà da una società guidata dall'economia ad una società guidata dalle risorse.
>
> Quando ti trovi davanti ad una sfida per noi positiva la domanda non deve essere "si, ma quanto ci costa?" bensì "si, ma abbiamo le risorse per farlo?". Finché a comandare saranno i soldi non potremo mai fare questo genere di valutazioni e ci saranno sempre ingiustizie sociali e gente che deve fare lavori che non gli piacciono.
>
> Non è che eliminando il compenso in denaro ne ottieni che quella gente non farà più una sega... semplicemente si metterà a fare quello che gli piace e quello che, di conseguenza, è brava a fare. Guarda ad esempio il mondo dell'opensource, dominato in larga parte da persone che non ci guadagnano nulla (o poco più)... perché lo fanno? Perché gli piace, e dato che gli piace sono bravi a farlo perché si impegnano, perché hanno la motivazione per farlo.
>
> Chiaro che finché l'uomo sarà costretto a preoccuparsi a soddisfare i suoi bisogni base non potrà dedicare quel tempo per fare cose più grandi, per istruirsi, per specializzarsi in qualcosa che ci piace, ma soprattutto per VIVERE LA PROPRIA VITA senza che qualcun altro si arricchisca chiedendoci in cambio l'unica cosa davvero importante e limitata che abbiamo: il nostro tempo.
Somiglia alla mia idea del "coumnuit", ma non sarà mai possibile eliminare il denaro: anche in assenza di moneta esisterà sempre qualche bene o merce che si può accumulare o scambiare.-
Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto daNon Autenticatoil 2015-05-02 00:15:35.0 alle 2015-05-02 00:15:35.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Giambo
> > > > > Non e' libero mercato:
> > > > > “Il reato di usura è odioso e grave perché implica lo sfruttamento dello stato di bisogno di altre persone per ottenere un vantaggio personale.”
> > > >
> > > > Tendenzialmente in questa definizione ci rientra qualsiasi lavoro che fai per soldi e non perché ti piace.
> > > >
> > > > Un imprenditore cosa fa? Sfrutta lo stato di bisogno di altre persone per ottenere un vantaggio personale. Idem per una qualsiasi azienda o organizzazione che ti paga per fare qualcosa e che tu non faresti senza essere pagato.
> > > >
> > > > Molto spesso si dimentica che chi lavora lo fa per avere i soldi per vivere (stato di bisogno) e che gran parte dei lavori sono noiosi e poco gratificanti per chi li svolge.
> > >
> > > Per questo è meglio vivere miseri ma liberi come gatti selvaggi.
> >
> > Si e no. Quello che deve cambiare è la società. Il modello capitalistico porta a questo, gli USA sono un chiaro esempio. D'altra parte anche quello comunista ha portato a conseguenze molto simili. Entrambe però avevano un minimo comune denominatore: i soldi. Finché ci sarà la possibilità di qualcuno di arricchirsi a spese di altri succederà... è nella natura umana quella di volere sempre di più, essere avari fino a danneggiare chi ti sta accanto. Bisogna quindi togliere questa possibilità, eliminando il denaro.
> >
> > Questo però è un passo bello grande e non credo lo si possa fare dall'oggi al domani. Va conquistato gradualmente, prima di tutto automatizzando completamente tutti i lavori necessari ma che nessuno farebbe perché faticosi e/o sporchi e/o noiosi. In questo secolo siamo riusciti ad eliminarne parecchi di questi lavori, ma c'è ancora strada davanti a noi. Ciò non toglie che il nostro obiettivo deve essere questo perché è l'unico obiettivo che ci porterà da una società guidata dall'economia ad una società guidata dalle risorse.
> >
> > Quando ti trovi davanti ad una sfida per noi positiva la domanda non deve essere "si, ma quanto ci costa?" bensì "si, ma abbiamo le risorse per farlo?". Finché a comandare saranno i soldi non potremo mai fare questo genere di valutazioni e ci saranno sempre ingiustizie sociali e gente che deve fare lavori che non gli piacciono.
> >
> > Non è che eliminando il compenso in denaro ne ottieni che quella gente non farà più una sega... semplicemente si metterà a fare quello che gli piace e quello che, di conseguenza, è brava a fare. Guarda ad esempio il mondo dell'opensource, dominato in larga parte da persone che non ci guadagnano nulla (o poco più)... perché lo fanno? Perché gli piace, e dato che gli piace sono bravi a farlo perché si impegnano, perché hanno la motivazione per farlo.
> >
> > Chiaro che finché l'uomo sarà costretto a preoccuparsi a soddisfare i suoi bisogni base non potrà dedicare quel tempo per fare cose più grandi, per istruirsi, per specializzarsi in qualcosa che ci piace, ma soprattutto per VIVERE LA PROPRIA VITA senza che qualcun altro si arricchisca chiedendoci in cambio l'unica cosa davvero importante e limitata che abbiamo: il nostro tempo.
>
> Somiglia alla mia idea del "coumnuit", ma non sarà mai possibile eliminare il denaro: anche in assenza di moneta esisterà sempre qualche bene o merce che si può accumulare o scambiare.
Il punto è che a un certo punto non ne avrai più bisogno.
Con la scomparsa del denaro anche il valore delle cose perderà senso. Potrai avere quello che vuoi, risorse permettendo, e le avrai gratuitamente, entro certi limiti dettati dalle necessità della comunità. Se per esempio l'oro scarseggia e ne hai bisogno, chessò, per creare robot o circuiti integrati, ecc... semplicemente quella risorsa potrai averla SOLO giustificando la tua necessità e mostrando che tale necessità/idea/scopo è superiore a quello per cui quella risorsa normalmente è allocata.
In altre parole il collezionismo sarà ancora possibile, ma non quando questo danneggia il resto della comunità (a meno che lo scopo del collezionismo stesso non abbia un'importanza prioritaria anche al bene della comunità, cosa che toccherà comunque a te dimostrare).
Se ad esempio l'oro non ha più nessun valore e io ho già una vita piacevole con tutti i miei bisogni base soddisfatti (inclusa istruzione, gioco, ecc)... perché dovrei accumularlo? Per farmene che? Onestamente non vedo una sola ragione per cui io debba avere la necessità di anche un solo grammo d'oro. Quando l'avrò saprò giustificarla e se gli addetti alla distribuzione delle risorse sono d'accordo con me lo otterrò (perché appunto si basa da una decisione economica ad una decisione basata sulla disponibilità di risorse), altrimenti potrò o rinunciare o portare la mia necessità ad un livello di attenzione più alto. Come questo tipo di società si deve organizzare si può dibattere, è tutto da progettare, ma l'idea è questa: vuoi una risorsa? Giustifichi la tua necessità. Se è fondata allora te la diamo. Se no allora non c'è nulla che tu possa scambiare per poterla ottenere.
Ovviamente do per scontato che tutte le risorse necessarie ai bisogni base sono già soddisfatte.-
Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto daNon Autenticatoil 2015-05-02 00:36:55.0 alle 2015-05-02 00:36:55.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da: Giambo
> > > > > > Non e' libero mercato:
> > > > > > “Il reato di usura è odioso e grave perché implica lo sfruttamento dello stato di bisogno di altre persone per ottenere un vantaggio personale.”
> > > > >
> > > > > Tendenzialmente in questa definizione ci rientra qualsiasi lavoro che fai per soldi e non perché ti piace.
> > > > >
> > > > > Un imprenditore cosa fa? Sfrutta lo stato di bisogno di altre persone per ottenere un vantaggio personale. Idem per una qualsiasi azienda o organizzazione che ti paga per fare qualcosa e che tu non faresti senza essere pagato.
> > > > >
> > > > > Molto spesso si dimentica che chi lavora lo fa per avere i soldi per vivere (stato di bisogno) e che gran parte dei lavori sono noiosi e poco gratificanti per chi li svolge.
> > > >
> > > > Per questo è meglio vivere miseri ma liberi come gatti selvaggi.
> > >
> > > Si e no. Quello che deve cambiare è la società. Il modello capitalistico porta a questo, gli USA sono un chiaro esempio. D'altra parte anche quello comunista ha portato a conseguenze molto simili. Entrambe però avevano un minimo comune denominatore: i soldi. Finché ci sarà la possibilità di qualcuno di arricchirsi a spese di altri succederà... è nella natura umana quella di volere sempre di più, essere avari fino a danneggiare chi ti sta accanto. Bisogna quindi togliere questa possibilità, eliminando il denaro.
> > >
> > > Questo però è un passo bello grande e non credo lo si possa fare dall'oggi al domani. Va conquistato gradualmente, prima di tutto automatizzando completamente tutti i lavori necessari ma che nessuno farebbe perché faticosi e/o sporchi e/o noiosi. In questo secolo siamo riusciti ad eliminarne parecchi di questi lavori, ma c'è ancora strada davanti a noi. Ciò non toglie che il nostro obiettivo deve essere questo perché è l'unico obiettivo che ci porterà da una società guidata dall'economia ad una società guidata dalle risorse.
> > >
> > > Quando ti trovi davanti ad una sfida per noi positiva la domanda non deve essere "si, ma quanto ci costa?" bensì "si, ma abbiamo le risorse per farlo?". Finché a comandare saranno i soldi non potremo mai fare questo genere di valutazioni e ci saranno sempre ingiustizie sociali e gente che deve fare lavori che non gli piacciono.
> > >
> > > Non è che eliminando il compenso in denaro ne ottieni che quella gente non farà più una sega... semplicemente si metterà a fare quello che gli piace e quello che, di conseguenza, è brava a fare. Guarda ad esempio il mondo dell'opensource, dominato in larga parte da persone che non ci guadagnano nulla (o poco più)... perché lo fanno? Perché gli piace, e dato che gli piace sono bravi a farlo perché si impegnano, perché hanno la motivazione per farlo.
> > >
> > > Chiaro che finché l'uomo sarà costretto a preoccuparsi a soddisfare i suoi bisogni base non potrà dedicare quel tempo per fare cose più grandi, per istruirsi, per specializzarsi in qualcosa che ci piace, ma soprattutto per VIVERE LA PROPRIA VITA senza che qualcun altro si arricchisca chiedendoci in cambio l'unica cosa davvero importante e limitata che abbiamo: il nostro tempo.
> >
> > Somiglia alla mia idea del "coumnuit", ma non sarà mai possibile eliminare il denaro: anche in assenza di moneta esisterà sempre qualche bene o merce che si può accumulare o scambiare.
>
> Il punto è che a un certo punto non ne avrai più bisogno.
> Con la scomparsa del denaro anche il valore delle cose perderà senso. Potrai avere quello che vuoi, risorse permettendo, e le avrai gratuitamente, entro certi limiti dettati dalle necessità della comunità. Se per esempio l'oro scarseggia e ne hai bisogno, chessò, per creare robot o circuiti integrati, ecc... semplicemente quella risorsa potrai averla SOLO giustificando la tua necessità e mostrando che tale necessità/idea/scopo è superiore a quello per cui quella risorsa normalmente è allocata.
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> In altre parole il collezionismo sarà ancora possibile, ma non quando questo danneggia il resto della comunità (a meno che lo scopo del collezionismo stesso non abbia un'importanza prioritaria anche al bene della comunità, cosa che toccherà comunque a te dimostrare).
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> Se ad esempio l'oro non ha più nessun valore e io ho già una vita piacevole con tutti i miei bisogni base soddisfatti (inclusa istruzione, gioco, ecc)... perché dovrei accumularlo? Per farmene che? Onestamente non vedo una sola ragione per cui io debba avere la necessità di anche un solo grammo d'oro. Quando l'avrò saprò giustificarla e se gli addetti alla distribuzione delle risorse sono d'accordo con me lo otterrò (perché appunto si basa da una decisione economica ad una decisione basata sulla disponibilità di risorse), altrimenti potrò o rinunciare o portare la mia necessità ad un livello di attenzione più alto. Come questo tipo di società si deve organizzare si può dibattere, è tutto da progettare, ma l'idea è questa: vuoi una risorsa? Giustifichi la tua necessità. Se è fondata allora te la diamo. Se no allora non c'è nulla che tu possa scambiare per poterla ottenere.
>
> Ovviamente do per scontato che tutte le risorse necessarie ai bisogni base sono già soddisfatte.
La visione che esponi richiede coercizione. Spontaneamente questa perdita di valore de ldenaro non avverrà, perché ci sono sempre persone che, per i motivi più vari dalla nobile causa fino alla semplice ambizione o persino avidità, vogliono più degli altri.-
Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto daNon Autenticatoil 2015-05-02 01:15:35.0 alle 2015-05-02 01:15:35.0Scritto da:
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> > > > > > Scritto da: Giambo
> > > > > > > Non e' libero mercato:
> > > > > > > “Il reato di usura è odioso e grave perché implica lo sfruttamento dello stato di bisogno di altre persone per ottenere un vantaggio personale.”
> > > > > >
> > > > > > Tendenzialmente in questa definizione ci rientra qualsiasi lavoro che fai per soldi e non perché ti piace.
> > > > > >
> > > > > > Un imprenditore cosa fa? Sfrutta lo stato di bisogno di altre persone per ottenere un vantaggio personale. Idem per una qualsiasi azienda o organizzazione che ti paga per fare qualcosa e che tu non faresti senza essere pagato.
> > > > > >
> > > > > > Molto spesso si dimentica che chi lavora lo fa per avere i soldi per vivere (stato di bisogno) e che gran parte dei lavori sono noiosi e poco gratificanti per chi li svolge.
> > > > >
> > > > > Per questo è meglio vivere miseri ma liberi come gatti selvaggi.
> > > >
> > > > Si e no. Quello che deve cambiare è la società. Il modello capitalistico porta a questo, gli USA sono un chiaro esempio. D'altra parte anche quello comunista ha portato a conseguenze molto simili. Entrambe però avevano un minimo comune denominatore: i soldi. Finché ci sarà la possibilità di qualcuno di arricchirsi a spese di altri succederà... è nella natura umana quella di volere sempre di più, essere avari fino a danneggiare chi ti sta accanto. Bisogna quindi togliere questa possibilità, eliminando il denaro.
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> > > > Questo però è un passo bello grande e non credo lo si possa fare dall'oggi al domani. Va conquistato gradualmente, prima di tutto automatizzando completamente tutti i lavori necessari ma che nessuno farebbe perché faticosi e/o sporchi e/o noiosi. In questo secolo siamo riusciti ad eliminarne parecchi di questi lavori, ma c'è ancora strada davanti a noi. Ciò non toglie che il nostro obiettivo deve essere questo perché è l'unico obiettivo che ci porterà da una società guidata dall'economia ad una società guidata dalle risorse.
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> > > > Quando ti trovi davanti ad una sfida per noi positiva la domanda non deve essere "si, ma quanto ci costa?" bensì "si, ma abbiamo le risorse per farlo?". Finché a comandare saranno i soldi non potremo mai fare questo genere di valutazioni e ci saranno sempre ingiustizie sociali e gente che deve fare lavori che non gli piacciono.
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> > > > Non è che eliminando il compenso in denaro ne ottieni che quella gente non farà più una sega... semplicemente si metterà a fare quello che gli piace e quello che, di conseguenza, è brava a fare. Guarda ad esempio il mondo dell'opensource, dominato in larga parte da persone che non ci guadagnano nulla (o poco più)... perché lo fanno? Perché gli piace, e dato che gli piace sono bravi a farlo perché si impegnano, perché hanno la motivazione per farlo.
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> > > > Chiaro che finché l'uomo sarà costretto a preoccuparsi a soddisfare i suoi bisogni base non potrà dedicare quel tempo per fare cose più grandi, per istruirsi, per specializzarsi in qualcosa che ci piace, ma soprattutto per VIVERE LA PROPRIA VITA senza che qualcun altro si arricchisca chiedendoci in cambio l'unica cosa davvero importante e limitata che abbiamo: il nostro tempo.
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> > > Somiglia alla mia idea del "coumnuit", ma non sarà mai possibile eliminare il denaro: anche in assenza di moneta esisterà sempre qualche bene o merce che si può accumulare o scambiare.
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> > Il punto è che a un certo punto non ne avrai più bisogno.
> > Con la scomparsa del denaro anche il valore delle cose perderà senso. Potrai avere quello che vuoi, risorse permettendo, e le avrai gratuitamente, entro certi limiti dettati dalle necessità della comunità. Se per esempio l'oro scarseggia e ne hai bisogno, chessò, per creare robot o circuiti integrati, ecc... semplicemente quella risorsa potrai averla SOLO giustificando la tua necessità e mostrando che tale necessità/idea/scopo è superiore a quello per cui quella risorsa normalmente è allocata.
> >
> > In altre parole il collezionismo sarà ancora possibile, ma non quando questo danneggia il resto della comunità (a meno che lo scopo del collezionismo stesso non abbia un'importanza prioritaria anche al bene della comunità, cosa che toccherà comunque a te dimostrare).
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> > Se ad esempio l'oro non ha più nessun valore e io ho già una vita piacevole con tutti i miei bisogni base soddisfatti (inclusa istruzione, gioco, ecc)... perché dovrei accumularlo? Per farmene che? Onestamente non vedo una sola ragione per cui io debba avere la necessità di anche un solo grammo d'oro. Quando l'avrò saprò giustificarla e se gli addetti alla distribuzione delle risorse sono d'accordo con me lo otterrò (perché appunto si basa da una decisione economica ad una decisione basata sulla disponibilità di risorse), altrimenti potrò o rinunciare o portare la mia necessità ad un livello di attenzione più alto. Come questo tipo di società si deve organizzare si può dibattere, è tutto da progettare, ma l'idea è questa: vuoi una risorsa? Giustifichi la tua necessità. Se è fondata allora te la diamo. Se no allora non c'è nulla che tu possa scambiare per poterla ottenere.
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> > Ovviamente do per scontato che tutte le risorse necessarie ai bisogni base sono già soddisfatte.
>
> La visione che esponi richiede coercizione. Spontaneamente questa perdita di valore de ldenaro non avverrà, perché ci sono sempre persone che, per i motivi più vari dalla nobile causa fino alla semplice ambizione o persino avidità, vogliono più degli altri.
Richiede coercizione _all'inizio_, poi non più. Chiaramente la "vecchia generazione" avrà qualche problema ad abituarsi (soprattutto un problema di fiducia che tutto non collassi lasciandoli in mutande), ma dopo una o due generazioni non sapranno più neanche che bestia è il denaro e perché mai qualcuno potrebbe volere avere di più di quello che già hanno e possono ottenere.
Vedila in questo modo. Oggi esistono dei ladri, ladri legalizzati a rubare (dalla tradizione e dal fatto che da tempo immemore questi ladri sono sempre in posizione di comando). Questi ladri stanno rovinando milioni di persone, i danni che fanno sono reali, tangibili e quotidiani, eppure NESSUNO sta facendo nulla per limitare la loro possibilità di fare del male agli altri. "Coercizione" in questo caso significa solo FARLI SMETTERE. Da che mondo e mondo far smettere un'ingiustizia non viene definita "coercizione", non vedo perché questo caso sia differente.-
Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto daNon Autenticatoil 2015-05-02 01:55:38.0 alle 2015-05-02 01:55:38.0Scritto da:
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> > > > > > > Scritto da: Giambo
> > > > > > > > Non e' libero mercato:
> > > > > > > > “Il reato di usura è odioso e grave perché implica lo sfruttamento dello stato di bisogno di altre persone per ottenere un vantaggio personale.”
> > > > > > >
> > > > > > > Tendenzialmente in questa definizione ci rientra qualsiasi lavoro che fai per soldi e non perché ti piace.
> > > > > > >
> > > > > > > Un imprenditore cosa fa? Sfrutta lo stato di bisogno di altre persone per ottenere un vantaggio personale. Idem per una qualsiasi azienda o organizzazione che ti paga per fare qualcosa e che tu non faresti senza essere pagato.
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> > > > > > > Molto spesso si dimentica che chi lavora lo fa per avere i soldi per vivere (stato di bisogno) e che gran parte dei lavori sono noiosi e poco gratificanti per chi li svolge.
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> > > > > > Per questo è meglio vivere miseri ma liberi come gatti selvaggi.
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> > > > > Si e no. Quello che deve cambiare è la società. Il modello capitalistico porta a questo, gli USA sono un chiaro esempio. D'altra parte anche quello comunista ha portato a conseguenze molto simili. Entrambe però avevano un minimo comune denominatore: i soldi. Finché ci sarà la possibilità di qualcuno di arricchirsi a spese di altri succederà... è nella natura umana quella di volere sempre di più, essere avari fino a danneggiare chi ti sta accanto. Bisogna quindi togliere questa possibilità, eliminando il denaro.
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> > > > > Questo però è un passo bello grande e non credo lo si possa fare dall'oggi al domani. Va conquistato gradualmente, prima di tutto automatizzando completamente tutti i lavori necessari ma che nessuno farebbe perché faticosi e/o sporchi e/o noiosi. In questo secolo siamo riusciti ad eliminarne parecchi di questi lavori, ma c'è ancora strada davanti a noi. Ciò non toglie che il nostro obiettivo deve essere questo perché è l'unico obiettivo che ci porterà da una società guidata dall'economia ad una società guidata dalle risorse.
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> > > > > Quando ti trovi davanti ad una sfida per noi positiva la domanda non deve essere "si, ma quanto ci costa?" bensì "si, ma abbiamo le risorse per farlo?". Finché a comandare saranno i soldi non potremo mai fare questo genere di valutazioni e ci saranno sempre ingiustizie sociali e gente che deve fare lavori che non gli piacciono.
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> > > > > Non è che eliminando il compenso in denaro ne ottieni che quella gente non farà più una sega... semplicemente si metterà a fare quello che gli piace e quello che, di conseguenza, è brava a fare. Guarda ad esempio il mondo dell'opensource, dominato in larga parte da persone che non ci guadagnano nulla (o poco più)... perché lo fanno? Perché gli piace, e dato che gli piace sono bravi a farlo perché si impegnano, perché hanno la motivazione per farlo.
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> > > > > Chiaro che finché l'uomo sarà costretto a preoccuparsi a soddisfare i suoi bisogni base non potrà dedicare quel tempo per fare cose più grandi, per istruirsi, per specializzarsi in qualcosa che ci piace, ma soprattutto per VIVERE LA PROPRIA VITA senza che qualcun altro si arricchisca chiedendoci in cambio l'unica cosa davvero importante e limitata che abbiamo: il nostro tempo.
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> > > > Somiglia alla mia idea del "coumnuit", ma non sarà mai possibile eliminare il denaro: anche in assenza di moneta esisterà sempre qualche bene o merce che si può accumulare o scambiare.
> > >
> > > Il punto è che a un certo punto non ne avrai più bisogno.
> > > Con la scomparsa del denaro anche il valore delle cose perderà senso. Potrai avere quello che vuoi, risorse permettendo, e le avrai gratuitamente, entro certi limiti dettati dalle necessità della comunità. Se per esempio l'oro scarseggia e ne hai bisogno, chessò, per creare robot o circuiti integrati, ecc... semplicemente quella risorsa potrai averla SOLO giustificando la tua necessità e mostrando che tale necessità/idea/scopo è superiore a quello per cui quella risorsa normalmente è allocata.
> > >
> > > In altre parole il collezionismo sarà ancora possibile, ma non quando questo danneggia il resto della comunità (a meno che lo scopo del collezionismo stesso non abbia un'importanza prioritaria anche al bene della comunità, cosa che toccherà comunque a te dimostrare).
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> > > Se ad esempio l'oro non ha più nessun valore e io ho già una vita piacevole con tutti i miei bisogni base soddisfatti (inclusa istruzione, gioco, ecc)... perché dovrei accumularlo? Per farmene che? Onestamente non vedo una sola ragione per cui io debba avere la necessità di anche un solo grammo d'oro. Quando l'avrò saprò giustificarla e se gli addetti alla distribuzione delle risorse sono d'accordo con me lo otterrò (perché appunto si basa da una decisione economica ad una decisione basata sulla disponibilità di risorse), altrimenti potrò o rinunciare o portare la mia necessità ad un livello di attenzione più alto. Come questo tipo di società si deve organizzare si può dibattere, è tutto da progettare, ma l'idea è questa: vuoi una risorsa? Giustifichi la tua necessità. Se è fondata allora te la diamo. Se no allora non c'è nulla che tu possa scambiare per poterla ottenere.
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> > > Ovviamente do per scontato che tutte le risorse necessarie ai bisogni base sono già soddisfatte.
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> > La visione che esponi richiede coercizione. Spontaneamente questa perdita di valore de ldenaro non avverrà, perché ci sono sempre persone che, per i motivi più vari dalla nobile causa fino alla semplice ambizione o persino avidità, vogliono più degli altri.
>
> Richiede coercizione _all'inizio_, poi non più. Chiaramente la "vecchia generazione" avrà qualche problema ad abituarsi (soprattutto un problema di fiducia che tutto non collassi lasciandoli in mutande), ma dopo una o due generazioni non sapranno più neanche che bestia è il denaro e perché mai qualcuno potrebbe volere avere di più di quello che già hanno e possono ottenere.
>
> Vedila in questo modo. Oggi esistono dei ladri, ladri legalizzati a rubare (dalla tradizione e dal fatto che da tempo immemore questi ladri sono sempre in posizione di comando). Questi ladri stanno rovinando milioni di persone, i danni che fanno sono reali, tangibili e quotidiani, eppure NESSUNO sta facendo nulla per limitare la loro possibilità di fare del male agli altri. "Coercizione" in questo caso significa solo FARLI SMETTERE. Da che mondo e mondo far smettere un'ingiustizia non viene definita "coercizione", non vedo perché questo caso sia differente.
Ci sarà sempre qualcuno che ritiene di avere bisogno di più soldi degli altri, a torto o a ragione.-
Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto daNon Autenticatoil 2015-05-02 02:34:06.0 alle 2015-05-02 02:34:06.0Scritto da:
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> > > > > > > > Scritto da: Giambo
> > > > > > > > > Non e' libero mercato:
> > > > > > > > > “Il reato di usura è odioso e grave perché implica lo sfruttamento dello stato di bisogno di altre persone per ottenere un vantaggio personale.”
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> > > > > > > > Tendenzialmente in questa definizione ci rientra qualsiasi lavoro che fai per soldi e non perché ti piace.
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> > > > > > > > Un imprenditore cosa fa? Sfrutta lo stato di bisogno di altre persone per ottenere un vantaggio personale. Idem per una qualsiasi azienda o organizzazione che ti paga per fare qualcosa e che tu non faresti senza essere pagato.
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> > > > > > > > Molto spesso si dimentica che chi lavora lo fa per avere i soldi per vivere (stato di bisogno) e che gran parte dei lavori sono noiosi e poco gratificanti per chi li svolge.
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> > > > > > > Per questo è meglio vivere miseri ma liberi come gatti selvaggi.
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> > > > > > Si e no. Quello che deve cambiare è la società. Il modello capitalistico porta a questo, gli USA sono un chiaro esempio. D'altra parte anche quello comunista ha portato a conseguenze molto simili. Entrambe però avevano un minimo comune denominatore: i soldi. Finché ci sarà la possibilità di qualcuno di arricchirsi a spese di altri succederà... è nella natura umana quella di volere sempre di più, essere avari fino a danneggiare chi ti sta accanto. Bisogna quindi togliere questa possibilità, eliminando il denaro.
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> > > > > > Questo però è un passo bello grande e non credo lo si possa fare dall'oggi al domani. Va conquistato gradualmente, prima di tutto automatizzando completamente tutti i lavori necessari ma che nessuno farebbe perché faticosi e/o sporchi e/o noiosi. In questo secolo siamo riusciti ad eliminarne parecchi di questi lavori, ma c'è ancora strada davanti a noi. Ciò non toglie che il nostro obiettivo deve essere questo perché è l'unico obiettivo che ci porterà da una società guidata dall'economia ad una società guidata dalle risorse.
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> > > > > > Quando ti trovi davanti ad una sfida per noi positiva la domanda non deve essere "si, ma quanto ci costa?" bensì "si, ma abbiamo le risorse per farlo?". Finché a comandare saranno i soldi non potremo mai fare questo genere di valutazioni e ci saranno sempre ingiustizie sociali e gente che deve fare lavori che non gli piacciono.
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> > > > > > Non è che eliminando il compenso in denaro ne ottieni che quella gente non farà più una sega... semplicemente si metterà a fare quello che gli piace e quello che, di conseguenza, è brava a fare. Guarda ad esempio il mondo dell'opensource, dominato in larga parte da persone che non ci guadagnano nulla (o poco più)... perché lo fanno? Perché gli piace, e dato che gli piace sono bravi a farlo perché si impegnano, perché hanno la motivazione per farlo.
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> > > > > > Chiaro che finché l'uomo sarà costretto a preoccuparsi a soddisfare i suoi bisogni base non potrà dedicare quel tempo per fare cose più grandi, per istruirsi, per specializzarsi in qualcosa che ci piace, ma soprattutto per VIVERE LA PROPRIA VITA senza che qualcun altro si arricchisca chiedendoci in cambio l'unica cosa davvero importante e limitata che abbiamo: il nostro tempo.
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> > > > > Somiglia alla mia idea del "coumnuit", ma non sarà mai possibile eliminare il denaro: anche in assenza di moneta esisterà sempre qualche bene o merce che si può accumulare o scambiare.
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> > > > Il punto è che a un certo punto non ne avrai più bisogno.
> > > > Con la scomparsa del denaro anche il valore delle cose perderà senso. Potrai avere quello che vuoi, risorse permettendo, e le avrai gratuitamente, entro certi limiti dettati dalle necessità della comunità. Se per esempio l'oro scarseggia e ne hai bisogno, chessò, per creare robot o circuiti integrati, ecc... semplicemente quella risorsa potrai averla SOLO giustificando la tua necessità e mostrando che tale necessità/idea/scopo è superiore a quello per cui quella risorsa normalmente è allocata.
> > > >
> > > > In altre parole il collezionismo sarà ancora possibile, ma non quando questo danneggia il resto della comunità (a meno che lo scopo del collezionismo stesso non abbia un'importanza prioritaria anche al bene della comunità, cosa che toccherà comunque a te dimostrare).
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> > > > Se ad esempio l'oro non ha più nessun valore e io ho già una vita piacevole con tutti i miei bisogni base soddisfatti (inclusa istruzione, gioco, ecc)... perché dovrei accumularlo? Per farmene che? Onestamente non vedo una sola ragione per cui io debba avere la necessità di anche un solo grammo d'oro. Quando l'avrò saprò giustificarla e se gli addetti alla distribuzione delle risorse sono d'accordo con me lo otterrò (perché appunto si basa da una decisione economica ad una decisione basata sulla disponibilità di risorse), altrimenti potrò o rinunciare o portare la mia necessità ad un livello di attenzione più alto. Come questo tipo di società si deve organizzare si può dibattere, è tutto da progettare, ma l'idea è questa: vuoi una risorsa? Giustifichi la tua necessità. Se è fondata allora te la diamo. Se no allora non c'è nulla che tu possa scambiare per poterla ottenere.
> > > >
> > > > Ovviamente do per scontato che tutte le risorse necessarie ai bisogni base sono già soddisfatte.
> > >
> > > La visione che esponi richiede coercizione. Spontaneamente questa perdita di valore de ldenaro non avverrà, perché ci sono sempre persone che, per i motivi più vari dalla nobile causa fino alla semplice ambizione o persino avidità, vogliono più degli altri.
> >
> > Richiede coercizione _all'inizio_, poi non più. Chiaramente la "vecchia generazione" avrà qualche problema ad abituarsi (soprattutto un problema di fiducia che tutto non collassi lasciandoli in mutande), ma dopo una o due generazioni non sapranno più neanche che bestia è il denaro e perché mai qualcuno potrebbe volere avere di più di quello che già hanno e possono ottenere.
> >
> > Vedila in questo modo. Oggi esistono dei ladri, ladri legalizzati a rubare (dalla tradizione e dal fatto che da tempo immemore questi ladri sono sempre in posizione di comando). Questi ladri stanno rovinando milioni di persone, i danni che fanno sono reali, tangibili e quotidiani, eppure NESSUNO sta facendo nulla per limitare la loro possibilità di fare del male agli altri. "Coercizione" in questo caso significa solo FARLI SMETTERE. Da che mondo e mondo far smettere un'ingiustizia non viene definita "coercizione", non vedo perché questo caso sia differente.
>
> Ci sarà sempre qualcuno che ritiene di avere bisogno di più soldi degli altri, a torto o a ragione.
Non credo. Credo anzi che questa sia una stortura della società attuale. Non ricordo quale tribù di cazzinculandia in Africa (l'avevo visto in un documentario) in cui il concetto di "mio" non esiste. Il denaro non c'è, c'è solo il concetto di comunità e di bene della stessa tribù. Vanno a caccia in gruppo un paio di volte a settimana e poi VIVONO il resto dei giorni godendosi il mondo che gli sta attorno e nessuno di loro nemmeno IMMAGINA di poter avere più degli altri. Certo, è una vita molto semplice e persino pericolosa (niente medicinali, operazioni, rischio di essere mangiati dai leoni), però prova a confrontarla con la vita di un operaio di "noi civilizzati"... che si spaccano la schiena ogni giorno per gran parte della settimana. Tornano a casa stanchi costretti al lavoro dal bisogno, non hanno più né tempo né voglia di giocare o insegnare qualcosa ai propri figli anzi... "tienimeli alla larga perché sono stanco e non voglio essere tormentato".
Ora io non dico certo che dovremmo vivere come quella tribù... ma quella tribù dimostra che una società diversa è possibile e che è anche possibile vivere assieme senza depredarci l'uno con l'altro.
Naturalmente tu sei nato e cresciuto in questa società, con tutte le sue storture. Alcuni comportamenti li dai per innati ed impossibili da superare perché in questa società è così. Ma sei così sicuro che non sia possibile cambiarle le cose con un'educazione appropriata ed uno stile di vita molto diverso da quello attuale?
Io non sto nemmeno dicendo che la proprietà privata non deve esistere, sto dicendo che puoi averla (gratis, perché il denaro non c'è più) SE le risorse della comunità lo permettono e SE questo non implica la disgrazia di qualcun altro.
Sei un appassionato di astronomia? Ottimo! Tieni queste apparecchiature, ti possono servire per diventare un giorno un astronomo e in quanto tale contribuirai ad aumentare le nostre conoscenze quindi è nostro interesse aiutarti.
Ti piace un'automobile particolare nonostante nella nostra città sia inutile possedere un'automobile? Non c'è problema! Eccola qui tanto costruirla non intacca significativamente le nostre risorse e gran parte del lavoro lo fanno comunque i robot (inclusa l'estrazione e la lavorazione delle materie prime) perciò a nessuno costa nulla fartela avere.
Vuoi avere un ciclotrone in giardino per poter fare la grigliata di pesce? Purtroppo le nostre risorse non ci permettono di darti ciò che chiedi senza privare qualcuno a cui quel ciclotrone serve per motivi migliori dei tuoi. Se vuoi però posso darti questa griglia che risolve egregiamente il tuo problema.
Dobbiamo semplicemente smettere di considerare lecito che qualcuno rubi risorse a tutti gli altri raccontandoci la storiella da soli che "se ha più soldi è stato bravo e se li merita".-
Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto daNon Autenticatoil 2015-05-02 03:45:10.0 alle 2015-05-02 03:45:10.0anche gli antichi Germani non avevano la proprietà privata lo dissi Serafino Massoni



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Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto daNon Autenticatoil 2015-05-02 17:06:14.0 alle 2015-05-02 17:06:14.0Scritto da:
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> > > > > > > > > Scritto da: Giambo
> > > > > > > > > > Non e' libero mercato:
> > > > > > > > > > “Il reato di usura è odioso e grave perché implica lo sfruttamento dello stato di bisogno di altre persone per ottenere un vantaggio personale.”
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Tendenzialmente in questa definizione ci rientra qualsiasi lavoro che fai per soldi e non perché ti piace.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Un imprenditore cosa fa? Sfrutta lo stato di bisogno di altre persone per ottenere un vantaggio personale. Idem per una qualsiasi azienda o organizzazione che ti paga per fare qualcosa e che tu non faresti senza essere pagato.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Molto spesso si dimentica che chi lavora lo fa per avere i soldi per vivere (stato di bisogno) e che gran parte dei lavori sono noiosi e poco gratificanti per chi li svolge.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Per questo è meglio vivere miseri ma liberi come gatti selvaggi.
> > > > > > >
> > > > > > > Si e no. Quello che deve cambiare è la società. Il modello capitalistico porta a questo, gli USA sono un chiaro esempio. D'altra parte anche quello comunista ha portato a conseguenze molto simili. Entrambe però avevano un minimo comune denominatore: i soldi. Finché ci sarà la possibilità di qualcuno di arricchirsi a spese di altri succederà... è nella natura umana quella di volere sempre di più, essere avari fino a danneggiare chi ti sta accanto. Bisogna quindi togliere questa possibilità, eliminando il denaro.
> > > > > > >
> > > > > > > Questo però è un passo bello grande e non credo lo si possa fare dall'oggi al domani. Va conquistato gradualmente, prima di tutto automatizzando completamente tutti i lavori necessari ma che nessuno farebbe perché faticosi e/o sporchi e/o noiosi. In questo secolo siamo riusciti ad eliminarne parecchi di questi lavori, ma c'è ancora strada davanti a noi. Ciò non toglie che il nostro obiettivo deve essere questo perché è l'unico obiettivo che ci porterà da una società guidata dall'economia ad una società guidata dalle risorse.
> > > > > > >
> > > > > > > Quando ti trovi davanti ad una sfida per noi positiva la domanda non deve essere "si, ma quanto ci costa?" bensì "si, ma abbiamo le risorse per farlo?". Finché a comandare saranno i soldi non potremo mai fare questo genere di valutazioni e ci saranno sempre ingiustizie sociali e gente che deve fare lavori che non gli piacciono.
> > > > > > >
> > > > > > > Non è che eliminando il compenso in denaro ne ottieni che quella gente non farà più una sega... semplicemente si metterà a fare quello che gli piace e quello che, di conseguenza, è brava a fare. Guarda ad esempio il mondo dell'opensource, dominato in larga parte da persone che non ci guadagnano nulla (o poco più)... perché lo fanno? Perché gli piace, e dato che gli piace sono bravi a farlo perché si impegnano, perché hanno la motivazione per farlo.
> > > > > > >
> > > > > > > Chiaro che finché l'uomo sarà costretto a preoccuparsi a soddisfare i suoi bisogni base non potrà dedicare quel tempo per fare cose più grandi, per istruirsi, per specializzarsi in qualcosa che ci piace, ma soprattutto per VIVERE LA PROPRIA VITA senza che qualcun altro si arricchisca chiedendoci in cambio l'unica cosa davvero importante e limitata che abbiamo: il nostro tempo.
> > > > > >
> > > > > > Somiglia alla mia idea del "coumnuit", ma non sarà mai possibile eliminare il denaro: anche in assenza di moneta esisterà sempre qualche bene o merce che si può accumulare o scambiare.
> > > > >
> > > > > Il punto è che a un certo punto non ne avrai più bisogno.
> > > > > Con la scomparsa del denaro anche il valore delle cose perderà senso. Potrai avere quello che vuoi, risorse permettendo, e le avrai gratuitamente, entro certi limiti dettati dalle necessità della comunità. Se per esempio l'oro scarseggia e ne hai bisogno, chessò, per creare robot o circuiti integrati, ecc... semplicemente quella risorsa potrai averla SOLO giustificando la tua necessità e mostrando che tale necessità/idea/scopo è superiore a quello per cui quella risorsa normalmente è allocata.
> > > > >
> > > > > In altre parole il collezionismo sarà ancora possibile, ma non quando questo danneggia il resto della comunità (a meno che lo scopo del collezionismo stesso non abbia un'importanza prioritaria anche al bene della comunità, cosa che toccherà comunque a te dimostrare).
> > > > >
> > > > > Se ad esempio l'oro non ha più nessun valore e io ho già una vita piacevole con tutti i miei bisogni base soddisfatti (inclusa istruzione, gioco, ecc)... perché dovrei accumularlo? Per farmene che? Onestamente non vedo una sola ragione per cui io debba avere la necessità di anche un solo grammo d'oro. Quando l'avrò saprò giustificarla e se gli addetti alla distribuzione delle risorse sono d'accordo con me lo otterrò (perché appunto si basa da una decisione economica ad una decisione basata sulla disponibilità di risorse), altrimenti potrò o rinunciare o portare la mia necessità ad un livello di attenzione più alto. Come questo tipo di società si deve organizzare si può dibattere, è tutto da progettare, ma l'idea è questa: vuoi una risorsa? Giustifichi la tua necessità. Se è fondata allora te la diamo. Se no allora non c'è nulla che tu possa scambiare per poterla ottenere.
> > > > >
> > > > > Ovviamente do per scontato che tutte le risorse necessarie ai bisogni base sono già soddisfatte.
> > > >
> > > > La visione che esponi richiede coercizione. Spontaneamente questa perdita di valore de ldenaro non avverrà, perché ci sono sempre persone che, per i motivi più vari dalla nobile causa fino alla semplice ambizione o persino avidità, vogliono più degli altri.
> > >
> > > Richiede coercizione _all'inizio_, poi non più. Chiaramente la "vecchia generazione" avrà qualche problema ad abituarsi (soprattutto un problema di fiducia che tutto non collassi lasciandoli in mutande), ma dopo una o due generazioni non sapranno più neanche che bestia è il denaro e perché mai qualcuno potrebbe volere avere di più di quello che già hanno e possono ottenere.
> > >
> > > Vedila in questo modo. Oggi esistono dei ladri, ladri legalizzati a rubare (dalla tradizione e dal fatto che da tempo immemore questi ladri sono sempre in posizione di comando). Questi ladri stanno rovinando milioni di persone, i danni che fanno sono reali, tangibili e quotidiani, eppure NESSUNO sta facendo nulla per limitare la loro possibilità di fare del male agli altri. "Coercizione" in questo caso significa solo FARLI SMETTERE. Da che mondo e mondo far smettere un'ingiustizia non viene definita "coercizione", non vedo perché questo caso sia differente.
> >
> > Ci sarà sempre qualcuno che ritiene di avere bisogno di più soldi degli altri, a torto o a ragione.
>
> Non credo. Credo anzi che questa sia una stortura della società attuale. Non ricordo quale tribù di cazzinculandia in Africa (l'avevo visto in un documentario) in cui il concetto di "mio" non esiste. Il denaro non c'è, c'è solo il concetto di comunità e di bene della stessa tribù. Vanno a caccia in gruppo un paio di volte a settimana e poi VIVONO il resto dei giorni godendosi il mondo che gli sta attorno e nessuno di loro nemmeno IMMAGINA di poter avere più degli altri. Certo, è una vita molto semplice e persino pericolosa (niente medicinali, operazioni, rischio di essere mangiati dai leoni), però prova a confrontarla con la vita di un operaio di "noi civilizzati"... che si spaccano la schiena ogni giorno per gran parte della settimana. Tornano a casa stanchi costretti al lavoro dal bisogno, non hanno più né tempo né voglia di giocare o insegnare qualcosa ai propri figli anzi... "tienimeli alla larga perché sono stanco e non voglio essere tormentato".
>
> Ora io non dico certo che dovremmo vivere come quella tribù... ma quella tribù dimostra che una società diversa è possibile e che è anche possibile vivere assieme senza depredarci l'uno con l'altro.
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> Naturalmente tu sei nato e cresciuto in questa società, con tutte le sue storture. Alcuni comportamenti li dai per innati ed impossibili da superare perché in questa società è così. Ma sei così sicuro che non sia possibile cambiarle le cose con un'educazione appropriata ed uno stile di vita molto diverso da quello attuale?
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> Io non sto nemmeno dicendo che la proprietà privata non deve esistere, sto dicendo che puoi averla (gratis, perché il denaro non c'è più) SE le risorse della comunità lo permettono e SE questo non implica la disgrazia di qualcun altro.
> Sei un appassionato di astronomia? Ottimo! Tieni queste apparecchiature, ti possono servire per diventare un giorno un astronomo e in quanto tale contribuirai ad aumentare le nostre conoscenze quindi è nostro interesse aiutarti.
> Ti piace un'automobile particolare nonostante nella nostra città sia inutile possedere un'automobile? Non c'è problema! Eccola qui tanto costruirla non intacca significativamente le nostre risorse e gran parte del lavoro lo fanno comunque i robot (inclusa l'estrazione e la lavorazione delle materie prime) perciò a nessuno costa nulla fartela avere.
> Vuoi avere un ciclotrone in giardino per poter fare la grigliata di pesce? Purtroppo le nostre risorse non ci permettono di darti ciò che chiedi senza privare qualcuno a cui quel ciclotrone serve per motivi migliori dei tuoi. Se vuoi però posso darti questa griglia che risolve egregiamente il tuo problema.
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> Dobbiamo semplicemente smettere di considerare lecito che qualcuno rubi risorse a tutti gli altri raccontandoci la storiella da soli che "se ha più soldi è stato bravo e se li merita".
Il modello che dici tu, stile figure sulle riviste di testimoni di Geova, va bene finché l'individuo si sente parte della comunità in cui vive, perché gli piace quel modo di vivere.
I moldavi amici di mio padre dicono che ai tempi del comunismo si viveva meglio perché lo stato ti dava la casa e un lavoro.
Ad esempio il lavoro che ti veniva assegnato consisteva nel curare le viti del kolkhoz, e ti veniva data una casa vicino alle vigne. Se quella vita non ti piaceva, potevi cambiarla se eri capace a fare altro, ad esempio eri riuscito a fare l'università; ma se non eri capace a fare nulla che il sistema già non prevedesse, non potevi tentare una tua strada. Il sistema americano invece è l'opposto: si prende poca cura di te ma sei libero di cercare la tua strada.
Chi non si sente parte del sistema in cui vive, o desidera trasferirsi altrove (e cambiare vita è costoso, pensa a quanto costa comprare una casa all'estero per uno che in patria ha appena il denaro per andare all'osteria, quindi si trova a desiderare il denaro per farlo) o si mette in testa di cambiare il sistema in cui vive, e questo richiede denaro per parecchi ordini di grandezza in più di quello per trasferirsi, che è già di qualche ordine di grandezza superiore a ciò che serve per vivere nella comunità.
Il denaro permette la libertà di scegliersi la propria vita a chi non piace quel che piace alla maggioranza. Ci sarà sempre qualcuno che sente il bisogno di qualcosa di più, e cerca ricchezze da accumulare e dare finalmente in cambio di ciò che vuole.-
Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto daNon Autenticatoil 2015-05-02 19:11:53.0 alle 2015-05-02 19:11:53.0Scritto da:
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> > > > > > > > > > > Non e' libero mercato:
> > > > > > > > > > > “Il reato di usura è odioso e grave perché implica lo sfruttamento dello stato di bisogno di altre persone per ottenere un vantaggio personale.”
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> > > > > > > > > > Tendenzialmente in questa definizione ci rientra qualsiasi lavoro che fai per soldi e non perché ti piace.
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> > > > > > > > > > Un imprenditore cosa fa? Sfrutta lo stato di bisogno di altre persone per ottenere un vantaggio personale. Idem per una qualsiasi azienda o organizzazione che ti paga per fare qualcosa e che tu non faresti senza essere pagato.
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> > > > > > > > > > Molto spesso si dimentica che chi lavora lo fa per avere i soldi per vivere (stato di bisogno) e che gran parte dei lavori sono noiosi e poco gratificanti per chi li svolge.
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> > > > > > > > > Per questo è meglio vivere miseri ma liberi come gatti selvaggi.
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> > > > > > > > Si e no. Quello che deve cambiare è la società. Il modello capitalistico porta a questo, gli USA sono un chiaro esempio. D'altra parte anche quello comunista ha portato a conseguenze molto simili. Entrambe però avevano un minimo comune denominatore: i soldi. Finché ci sarà la possibilità di qualcuno di arricchirsi a spese di altri succederà... è nella natura umana quella di volere sempre di più, essere avari fino a danneggiare chi ti sta accanto. Bisogna quindi togliere questa possibilità, eliminando il denaro.
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> > > > > > > > Questo però è un passo bello grande e non credo lo si possa fare dall'oggi al domani. Va conquistato gradualmente, prima di tutto automatizzando completamente tutti i lavori necessari ma che nessuno farebbe perché faticosi e/o sporchi e/o noiosi. In questo secolo siamo riusciti ad eliminarne parecchi di questi lavori, ma c'è ancora strada davanti a noi. Ciò non toglie che il nostro obiettivo deve essere questo perché è l'unico obiettivo che ci porterà da una società guidata dall'economia ad una società guidata dalle risorse.
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> > > > > > > > Quando ti trovi davanti ad una sfida per noi positiva la domanda non deve essere "si, ma quanto ci costa?" bensì "si, ma abbiamo le risorse per farlo?". Finché a comandare saranno i soldi non potremo mai fare questo genere di valutazioni e ci saranno sempre ingiustizie sociali e gente che deve fare lavori che non gli piacciono.
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> > > > > > > > Non è che eliminando il compenso in denaro ne ottieni che quella gente non farà più una sega... semplicemente si metterà a fare quello che gli piace e quello che, di conseguenza, è brava a fare. Guarda ad esempio il mondo dell'opensource, dominato in larga parte da persone che non ci guadagnano nulla (o poco più)... perché lo fanno? Perché gli piace, e dato che gli piace sono bravi a farlo perché si impegnano, perché hanno la motivazione per farlo.
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> > > > > > > > Chiaro che finché l'uomo sarà costretto a preoccuparsi a soddisfare i suoi bisogni base non potrà dedicare quel tempo per fare cose più grandi, per istruirsi, per specializzarsi in qualcosa che ci piace, ma soprattutto per VIVERE LA PROPRIA VITA senza che qualcun altro si arricchisca chiedendoci in cambio l'unica cosa davvero importante e limitata che abbiamo: il nostro tempo.
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> > > > > > > Somiglia alla mia idea del "coumnuit", ma non sarà mai possibile eliminare il denaro: anche in assenza di moneta esisterà sempre qualche bene o merce che si può accumulare o scambiare.
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> > > > > > Il punto è che a un certo punto non ne avrai più bisogno.
> > > > > > Con la scomparsa del denaro anche il valore delle cose perderà senso. Potrai avere quello che vuoi, risorse permettendo, e le avrai gratuitamente, entro certi limiti dettati dalle necessità della comunità. Se per esempio l'oro scarseggia e ne hai bisogno, chessò, per creare robot o circuiti integrati, ecc... semplicemente quella risorsa potrai averla SOLO giustificando la tua necessità e mostrando che tale necessità/idea/scopo è superiore a quello per cui quella risorsa normalmente è allocata.
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> > > > > > In altre parole il collezionismo sarà ancora possibile, ma non quando questo danneggia il resto della comunità (a meno che lo scopo del collezionismo stesso non abbia un'importanza prioritaria anche al bene della comunità, cosa che toccherà comunque a te dimostrare).
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> > > > > > Se ad esempio l'oro non ha più nessun valore e io ho già una vita piacevole con tutti i miei bisogni base soddisfatti (inclusa istruzione, gioco, ecc)... perché dovrei accumularlo? Per farmene che? Onestamente non vedo una sola ragione per cui io debba avere la necessità di anche un solo grammo d'oro. Quando l'avrò saprò giustificarla e se gli addetti alla distribuzione delle risorse sono d'accordo con me lo otterrò (perché appunto si basa da una decisione economica ad una decisione basata sulla disponibilità di risorse), altrimenti potrò o rinunciare o portare la mia necessità ad un livello di attenzione più alto. Come questo tipo di società si deve organizzare si può dibattere, è tutto da progettare, ma l'idea è questa: vuoi una risorsa? Giustifichi la tua necessità. Se è fondata allora te la diamo. Se no allora non c'è nulla che tu possa scambiare per poterla ottenere.
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> > > > > > Ovviamente do per scontato che tutte le risorse necessarie ai bisogni base sono già soddisfatte.
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> > > > > La visione che esponi richiede coercizione. Spontaneamente questa perdita di valore de ldenaro non avverrà, perché ci sono sempre persone che, per i motivi più vari dalla nobile causa fino alla semplice ambizione o persino avidità, vogliono più degli altri.
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> > > > Richiede coercizione _all'inizio_, poi non più. Chiaramente la "vecchia generazione" avrà qualche problema ad abituarsi (soprattutto un problema di fiducia che tutto non collassi lasciandoli in mutande), ma dopo una o due generazioni non sapranno più neanche che bestia è il denaro e perché mai qualcuno potrebbe volere avere di più di quello che già hanno e possono ottenere.
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> > > > Vedila in questo modo. Oggi esistono dei ladri, ladri legalizzati a rubare (dalla tradizione e dal fatto che da tempo immemore questi ladri sono sempre in posizione di comando). Questi ladri stanno rovinando milioni di persone, i danni che fanno sono reali, tangibili e quotidiani, eppure NESSUNO sta facendo nulla per limitare la loro possibilità di fare del male agli altri. "Coercizione" in questo caso significa solo FARLI SMETTERE. Da che mondo e mondo far smettere un'ingiustizia non viene definita "coercizione", non vedo perché questo caso sia differente.
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> > > Ci sarà sempre qualcuno che ritiene di avere bisogno di più soldi degli altri, a torto o a ragione.
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> > Non credo. Credo anzi che questa sia una stortura della società attuale. Non ricordo quale tribù di cazzinculandia in Africa (l'avevo visto in un documentario) in cui il concetto di "mio" non esiste. Il denaro non c'è, c'è solo il concetto di comunità e di bene della stessa tribù. Vanno a caccia in gruppo un paio di volte a settimana e poi VIVONO il resto dei giorni godendosi il mondo che gli sta attorno e nessuno di loro nemmeno IMMAGINA di poter avere più degli altri. Certo, è una vita molto semplice e persino pericolosa (niente medicinali, operazioni, rischio di essere mangiati dai leoni), però prova a confrontarla con la vita di un operaio di "noi civilizzati"... che si spaccano la schiena ogni giorno per gran parte della settimana. Tornano a casa stanchi costretti al lavoro dal bisogno, non hanno più né tempo né voglia di giocare o insegnare qualcosa ai propri figli anzi... "tienimeli alla larga perché sono stanco e non voglio essere tormentato".
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> > Ora io non dico certo che dovremmo vivere come quella tribù... ma quella tribù dimostra che una società diversa è possibile e che è anche possibile vivere assieme senza depredarci l'uno con l'altro.
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> > Naturalmente tu sei nato e cresciuto in questa società, con tutte le sue storture. Alcuni comportamenti li dai per innati ed impossibili da superare perché in questa società è così. Ma sei così sicuro che non sia possibile cambiarle le cose con un'educazione appropriata ed uno stile di vita molto diverso da quello attuale?
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> > Io non sto nemmeno dicendo che la proprietà privata non deve esistere, sto dicendo che puoi averla (gratis, perché il denaro non c'è più) SE le risorse della comunità lo permettono e SE questo non implica la disgrazia di qualcun altro.
> > Sei un appassionato di astronomia? Ottimo! Tieni queste apparecchiature, ti possono servire per diventare un giorno un astronomo e in quanto tale contribuirai ad aumentare le nostre conoscenze quindi è nostro interesse aiutarti.
> > Ti piace un'automobile particolare nonostante nella nostra città sia inutile possedere un'automobile? Non c'è problema! Eccola qui tanto costruirla non intacca significativamente le nostre risorse e gran parte del lavoro lo fanno comunque i robot (inclusa l'estrazione e la lavorazione delle materie prime) perciò a nessuno costa nulla fartela avere.
> > Vuoi avere un ciclotrone in giardino per poter fare la grigliata di pesce? Purtroppo le nostre risorse non ci permettono di darti ciò che chiedi senza privare qualcuno a cui quel ciclotrone serve per motivi migliori dei tuoi. Se vuoi però posso darti questa griglia che risolve egregiamente il tuo problema.
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> > Dobbiamo semplicemente smettere di considerare lecito che qualcuno rubi risorse a tutti gli altri raccontandoci la storiella da soli che "se ha più soldi è stato bravo e se li merita".
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> Il modello che dici tu, stile figure sulle riviste di testimoni di Geova, va bene finché l'individuo si sente parte della comunità in cui vive, perché gli piace quel modo di vivere.
Non è un modello stile "testimoni di geova" perché a differenza di quel modello (leoni che giocano con gli agnelli accanto ai tuoi figli) è irrealizzabile e fantascientifico, quello che dico io sono assolutamente certo sia realizzabilissimo, nel tempo e gradualmente.
> I moldavi amici di mio padre dicono che ai tempi del comunismo si viveva meglio perché lo stato ti dava la casa e un lavoro.
> Ad esempio il lavoro che ti veniva assegnato consisteva nel curare le viti del kolkhoz, e ti veniva data una casa vicino alle vigne. Se quella vita non ti piaceva, potevi cambiarla se eri capace a fare altro, ad esempio eri riuscito a fare l'università; ma se non eri capace a fare nulla che il sistema già non prevedesse, non potevi tentare una tua strada. Il sistema americano invece è l'opposto: si prende poca cura di te ma sei libero di cercare la tua strada.
Il modello americano è questo: arrangiati. Non si prende affatto cura di te, neanche il minimo sindacale per permetterti di sopravvivere. In ogni caso entrambe i modelli non hanno nulla a che fare con quello che sto dicendo io perché entrambe i modelli si basano su una forma di economia basata sullo scambio di denaro, beni e servizi. Quello che dico io è qualcosa di completamente diverso dove nulla ha un valore di per sé e tutto è valutato in base alle risorse disponibili e a quelle necessarie per permettere ad ognuno di avere ben più del minimo indispensabile per vivere. Non è quindi né un modello capitalistico né un modello comunista perché entrambe si basano sul denaro ed entrambe sono destinati nel lungo periodo a fallire proprio perché si basano sul denaro e non su valutazioni oggettive ed asettiche. In entrambe i modelli chi è al potere può accumulare grandi quantità di ricchezza fino a depredare tutti gli altri e, se vai a vederti le statistiche è esattamente quello che sta succedendo con una piccolissima percentuale di figli di puttana che detiene la stragrande maggioranza della ricchezza mondiale, a scapito di oltre il 95% del resto degli esseri umani.
Ora, se questa modalità a te piace allora o fai parte di quel 5% di figli di puttana oppure sei un bravo schiavo. Io direi che è il caso di provare a cambiare le cose perché in nessun modo, con il modello attuale, puoi cambiare questo dato. L'unica soluzione è cambiare modello (magari appendendo a qualche albero chi si oppone... nessun cambiamento è gratis, tantomeno quando hai a che fare con i figli di puttana).
> Chi non si sente parte del sistema in cui vive, o desidera trasferirsi altrove (e cambiare vita è costoso, pensa a quanto costa comprare una casa all'estero per uno che in patria ha appena il denaro per andare all'osteria, quindi si trova a desiderare il denaro per farlo) o si mette in testa di cambiare il sistema in cui vive, e questo richiede denaro per parecchi ordini di grandezza in più di quello per trasferirsi, che è già di qualche ordine di grandezza superiore a ciò che serve per vivere nella comunità.
>
> Il denaro permette la libertà di scegliersi la propria vita a chi non piace quel che piace alla maggioranza. Ci sarà sempre qualcuno che sente il bisogno di qualcosa di più, e cerca ricchezze da accumulare e dare finalmente in cambio di ciò che vuole.
Nel mio modello ogni "stato" è una singola città di non più di 50K abitanti (meglio meno). Se il modello scelto da una di queste città non ti va bene puoi andartene e sceglierti un'altra città con un modello a te più congeniale. Non ci devono essere limitazioni sulla possibilità di spostarsi da una città all'altra ma solo valutazioni oggettive sulla sostenibilità delle suddette.
Come ho detto è improbabile che il cambiamento si possa fare da un giorno all'altro. Però ci si può arrivare piano piano con piccole modifiche che puntano in questa direzione.
Ad esempio, i singoli comuni protrebbero investire in fabbriche totalmente automatizzate (di beni o servizi). Sono parecchi i beni che già oggi possono essere prodotti senza bisogno di supervisione umana se non molto limitata (ad esempio produrre energia elettrica, creare oggetti semplici come stoviglie o parti meccaniche, ecc). I soldi ottenuti dalla vendita di questi beni o servizi vanno usati per finanziare il comune stesso... ad esempio diminuire o azzerare l'IMU... oppure diminuire o azzerare altre tasse. Quando la gente vedrà che i comuni che adottano questa tecnica sono PER LORO molto più convenienti chiederanno spontaneamente al loro comune di fare altrettanto.
Ne ottieni che, nel tempo, questo genere di fabbriche cominceranno a spuntare un po' ovunque, e si cercherà sempre di più di automatizzare tutto l'automatizzabile. Ad un certo punto il comune stesso sarà abbastanza ricco da poterti dare alloggio, cibo, risorse gratuitamente perché, le stesse, saranno fabbricate da automi che, al comune, costano solo la manutenzione.
Con l'andare avanti del tempo ti troverai ad un certo punto in cui gli oggetti non costeranno più nulla. Il denaro non avrà più nessun significato e non ci sarà più motivo di collezionarlo. Sto parlando di una modifica che probabilmente richiederà vari secoli, molti passi progressivi (quello da me suggerito è solo il primo) e una tecnologia che oggi è solo abbozzata ma sono sicuro che potrà avvenire SE solo la smettiamo di raccontarci la frottola che il denaro è necessario, cosa che era vera fino ad oggi ma oggi sta perdendo senso e se la smettiamo di giustificare i ladri chiamandoli per nome come meritano.
Se io stesso fossi ricco, nel mia comunità ci proverei, tanto di collezionare soldi già ora non me ne frega nulla. Quando ho il fondamentale per vivere e posso concedermi qualche capriccio una volta ogni tanto per me basta e avanza, non vedo perché debba essere diverso per gli altri dato che questo costringe moltissime persone ad una vita misera e a regalare il proprio tempo a delle teste di cazzo che si arricchiscono sulle nostre spalle.
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Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto daNon Autenticatoil 2015-05-02 18:19:15.0 alle 2015-05-02 18:19:15.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Giambo
> > > Non e' libero mercato:
> > > “Il reato di usura è odioso e grave perché implica lo sfruttamento dello stato di bisogno di altre persone per ottenere un vantaggio personale.”
> >
> > Tendenzialmente in questa definizione ci rientra qualsiasi lavoro che fai per soldi e non perché ti piace.
> >
> > Un imprenditore cosa fa? Sfrutta lo stato di bisogno di altre persone per ottenere un vantaggio personale. Idem per una qualsiasi azienda o organizzazione che ti paga per fare qualcosa e che tu non faresti senza essere pagato.
> >
> > Molto spesso si dimentica che chi lavora lo fa per avere i soldi per vivere (stato di bisogno) e che gran parte dei lavori sono noiosi e poco gratificanti per chi li svolge.
>
> Per questo è meglio vivere miseri ma liberi come gatti selvaggi.
Quoto
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Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto da:
> > Non e' libero mercato:
> > “Il reato di usura è odioso e grave perché implica lo sfruttamento dello stato di bisogno di altre persone per ottenere un vantaggio personale.”
>
> Tendenzialmente in questa definizione ci rientra qualsiasi lavoro che fai per soldi e non perché ti piace.
Il reato d'usura ha una definizione ben chiara nel codice penale svizzero.
> Un imprenditore cosa fa? Sfrutta lo stato di bisogno di altre persone per ottenere un vantaggio personale. Idem per una qualsiasi azienda o organizzazione che ti paga per fare qualcosa e che tu non faresti senza essere pagato.
Mi sa che ti sei perso la prima parte
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto da:
> > C'e' gente debole e no. Secondo te il mercato del lavoro chi dovrebbe favorire ?
>
> chi è più disposto a farsi sfruttare
Risposta sbagliata.`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto daNon Autenticatoil 2015-05-01 21:39:58.0 alle 2015-05-01 21:39:58.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
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> > > C'e' gente debole e no. Secondo te il mercato del lavoro chi dovrebbe favorire ?
> >
> > chi è più disposto a farsi sfruttare
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> Risposta sbagliata.
ah già chi è più criptoassistito
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Re: l'ultimo beduino somalo giovaneScritto daNon Autenticatoil 2015-05-01 21:05:26.0 alle 2015-05-01 21:05:26.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
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> > > > arrivato da Lampedusa ha diritto di prelazione nell'accesso al lavoro piuttosto che un inoccupato tardivo over29
> > > >
> > > > prima di quella bestia immonda (l'inoccupato tardivo over29) devono passare davanti tutti quelli che arrivano da Lampedusa
> > >
> > > Quello arrivato a Lampedusa ha una sola occasione, lo scansafatica over29 ne ha sprecate fin troppe
> >
> > no falso magari ha solo avuto problemi che voi ignorate
>
> Wow, peggio che dover scappare dal proprio paese in guerra, attraversare il Mediterraneo su una carretta e dover ricominciare da zero in un paese straniero
?
si questi qua hanno più soldi di me
per pagarsi il viaggio ci hanno messo 5000/10000 €
soldi che io non ho mai visto in vita mia
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