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Re: fascismo gayScritto daSAMURAIL'Ostinatoil 2015-05-31 15:03:12.0 alle 2015-05-31 15:03:12.0Trollate totali: 6492Alla domanda di un utente del sito - «È possibile uscire dall'omosessualità?» - questa è stata la risposta fornita dal professionista:
«Quando l'omosessualità era considerata una malattia (prima del 1991) dal Manuale diagnostico del disturbi mentali redatto dall'APA gli psicoterapeuti cognitivo comportamentali utilizzavano un efficacie protocollo terapeutico con buon successo. Lo stesso protocollo può essere utilizzato anche oggi con altrettanto successo - all'interno dell'approccio cognitivo comportamentale - solamente nel caso che la persona avverta un evidente disagio nel suo comportamento sessuale o in pensieri rivolti a persone dello stesso sesso e chieda esplicitamente di passare da una posizione di orientamento omosessuale verso pensieri e pratiche eterosessuali.»
(....) «Qualunque corrente psicoterapeutica mirata a condizionare i propri clienti verso l'eterosessualità o verso l'omosessualità è contraria alla deontologia professionale ed al rispetto dei diritti dei propri pazienti». Con queste parole, il Presidente dell’Ordine Psicologi della Lombardia Riccardo Bettiga, esclude categoricamente la possibilità per gli psicologi di intervenire per “modificare” l’orientamento sessuale di un individuo. La “terapia riparativa” è deontologicamente inammissibile anche nel caso in cui il paziente non sia in sintonia con la propria identità sessuale, o avverta disagio nell'espressione della propria sessualità."
Ma se si parlasse di pedofilia egosintonica? Come mai non dicono che anche in quesi casi non si può dire che il pedofilo sia un malato? vale solo per l'omosessualità? Due pesi e due misure.
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Re: fascismo gayScritto daNon Autenticatoil 2015-05-31 15:58:50.0 alle 2015-05-31 15:58:50.0Scritto da: SAMURAI
> Alla domanda di un utente del sito - «È possibile uscire dall'omosessualità?» - questa è stata la risposta fornita dal professionista:
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> «Quando l'omosessualità era considerata una malattia (prima del 1991) dal Manuale diagnostico del disturbi mentali redatto dall'APA gli psicoterapeuti cognitivo comportamentali utilizzavano un efficacie protocollo terapeutico con buon successo. Lo stesso protocollo può essere utilizzato anche oggi con altrettanto successo - all'interno dell'approccio cognitivo comportamentale - solamente nel caso che la persona avverta un evidente disagio nel suo comportamento sessuale o in pensieri rivolti a persone dello stesso sesso e chieda esplicitamente di passare da una posizione di orientamento omosessuale verso pensieri e pratiche eterosessuali.»
> (....) «Qualunque corrente psicoterapeutica mirata a condizionare i propri clienti verso l'eterosessualità o verso l'omosessualità è contraria alla deontologia professionale ed al rispetto dei diritti dei propri pazienti». Con queste parole, il Presidente dell’Ordine Psicologi della Lombardia Riccardo Bettiga, esclude categoricamente la possibilità per gli psicologi di intervenire per “modificare” l’orientamento sessuale di un individuo. La “terapia riparativa” è deontologicamente inammissibile anche nel caso in cui il paziente non sia in sintonia con la propria identità sessuale, o avverta disagio nell'espressione della propria sessualità."
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> Ma se si parlasse di pedofilia egosintonica? Come mai non dicono che anche in quesi casi non si può dire che il pedofilo sia un malato? vale solo per l'omosessualità? Due pesi e due misure.
Non trattandosi di una scienza, un po' come l'omeopatia, possono dire quel che gli pare, e il giorno dopo cambiare idea a piacere. Tanto non c'è modo di falsificare ciò che dicono.
Il risultato è che vanno a mode, un giorno va di moda sostenere che una cosa è una malattia, il giorno dopo che non è una malattia. A seconda di come fa comodo.-
Re: fascismo gayScritto daSAMURAIL'Ostinatoil 2015-05-31 23:41:32.0 alle 2015-05-31 23:41:32.0Trollate totali: 6492Il risultato è che vanno a mode, un giorno va di moda sostenere che una cosa è una malattia, il giorno dopo che non è una malattia. A seconda di come fa comodo.
Giusto. All'epoca di Socrate nessuno avrebbe mai detto che la pedofilia era un "crimine" ne tantomeno una "patologia" visto che la praticavano tutti. Così come nel Magreb è normale che adulti e ragazzi facciano sesso fra di loro. Tutti lo sanno ma nessuno lo dice. I manuali psichiatrici li prendo con le pinze. In fondo sono sempre scritti da uomini eterosessuali che hanno comunque una loro visione del sesso e delle devianze sessuali. Io penso che un manuale psichiatrico come il DSM ad esempio, dovrebbe tener conto della sessualità come era vissuta ANCHE in altre epoche e come viene vissuta ANCHE in altri Paesi del mondo. Altrimenti si ha una visione solo parziale delle parafilie e delle sessualità "devianti".
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Re: fascismo gayScritto daNon Autenticatoil 2015-05-31 23:50:00.0 alle 2015-05-31 23:50:00.0Scritto da: SAMURAI
> Il risultato è che vanno a mode, un giorno va di moda sostenere che una cosa è una malattia, il giorno dopo che non è una malattia. A seconda di come fa comodo.
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> Giusto. All'epoca di Socrate nessuno avrebbe mai detto che la pedofilia era un "crimine"
All'epoca di socrate la probabilità di ritrovarsi infilzati da una lancia, resi schiavi o comunque morti ammazzati era enorme, quindi se vuoi la pedofilia devi prenderti anche il resto
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Re: fascismo gayScritto daSAMURAIL'Ostinatoil 2015-06-06 16:38:52.0 alle 2015-06-06 16:38:52.0Trollate totali: 6492Guarda che le cose che esistevano ai tempi di Socrate esistono anche oggi:
1- lo schiavismo esiste anche oggi anche se in forme diverse
2- morire ammazzati oggi non è poi così difficile visto il gran numero di armi in giro...
3- io ti dirò che forse avrei preferito l'era di Socrate.
Non tanto per la pedofilia ma perchè i rapporti erano più veri, più umani. Non c'era internet e gli smartphone a frapporsi fra le persone. Poi discutere con Socrate, vuoi mettere? Oggi chi può essere all'altezza di un Socrate? Boh....
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