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    il 2015-08-16 00:32:08.0 alle 2015-08-16 00:32:08.0
    Routing nelle applicazioni serverless
    Yoda vorrebbe farmi provare Ricochet, ma io sono de coccio e seguo il vecchio adagio "prima capire, poi provare". Non riesco a capire come facciano le applicazioni serverless (Ricochet ma anche Osiris o Anonet) a trovare il destinatario della chiamata.

    Il web usa gli IP, che vengono assegnati da un'autorità. Il mio browser chiama un IP, la richiesta viene passata a un router che interroga altri router finché qualcuno conosce il destinatario, o almeno credo.

    Ma se io e Yoda apriamo Ricochet, cos'è che ci mette in comunicazione?

    Ricordo che non capivo la stessa cosa di Osiris, e infatti ho lanciato Osiris su Windows 7 e ho creato un portale e un invito, poi ho lanciato Osiris da dentro una macchina virtuale e ho risposto all'invito... non è successo niente. Da XP virtuale non si allineava al portale. Spero che quest'esempio aiuti a capire cosa non capisco.
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      il 2015-08-16 00:34:58.0 alle 2015-08-16 00:34:58.0
      Trollate totali: 12321
      Re: Routing nelle applicazioni serverless
      Scritto da:
      > Yoda vorrebbe farmi provare Ricochet, ma io sono de coccio e seguo il vecchio adagio "prima capire, poi provare". Non riesco a capire come facciano le applicazioni serverless (Ricochet ma anche Osiris o Anonet) a trovare il destinatario della chiamata.
      >
      > Il web usa gli IP, che vengono assegnati da un'autorità. Il mio browser chiama un IP, la richiesta viene passata a un router che interroga altri router finché qualcuno conosce il destinatario, o almeno credo.
      >
      > Ma se io e Yoda apriamo Ricochet, cos'è che ci mette in comunicazione?
      >
      > Ricordo che non capivo la stessa cosa di Osiris, e infatti ho lanciato Osiris su Windows 7 e ho creato un portale e un invito, poi ho lanciato Osiris da dentro una macchina virtuale e ho risposto all'invito... non è successo niente. Da XP virtuale non si allineava al portale. Spero che quest'esempio aiuti a capire cosa non capisco.

      Solitamente il programma ha un elenco di peer da contattare per comunciare, e poi nel tempo si costruisce i propri elenchi.
      Young professional woman and busy mom.
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        Non Autenticato
        il 2015-08-16 00:45:23.0 alle 2015-08-16 00:45:23.0
        Re: Routing nelle applicazioni serverless
        Scritto da: ::1
        > Scritto da:
        > > Yoda vorrebbe farmi provare Ricochet, ma io sono de coccio e seguo il vecchio adagio "prima capire, poi provare". Non riesco a capire come facciano le applicazioni serverless (Ricochet ma anche Osiris o Anonet) a trovare il destinatario della chiamata.
        > >
        > > Il web usa gli IP, che vengono assegnati da un'autorità. Il mio browser chiama un IP, la richiesta viene passata a un router che interroga altri router finché qualcuno conosce il destinatario, o almeno credo.
        > >
        > > Ma se io e Yoda apriamo Ricochet, cos'è che ci mette in comunicazione?
        > >
        > > Ricordo che non capivo la stessa cosa di Osiris, e infatti ho lanciato Osiris su Windows 7 e ho creato un portale e un invito, poi ho lanciato Osiris da dentro una macchina virtuale e ho risposto all'invito... non è successo niente. Da XP virtuale non si allineava al portale. Spero che quest'esempio aiuti a capire cosa non capisco.
        >
        > Solitamente il programma ha un elenco di peer da contattare per comunciare, e poi nel tempo si costruisce i propri elenchi.

        Supponevo confusamente qualcosa di simile (ad esempio Anonet o qualcun altro richiede che un amico ti introduca), ma in che modo contatta questi peer? Secondo Yoda io e lui apriamo Ricochet, il programma crea degli ID e poi ci troviamo automagicamente connessi. Io prima di tutto voglio capire chi o cosa maneggia dati che in linea di principio possono identificarmi.
        • Avatar
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          Non Autenticato
          il 2015-08-16 00:56:40.0 alle 2015-08-16 00:56:40.0
          Re: Routing nelle applicazioni serverless
          Scritto da:
          > Scritto da: ::1
          > > Scritto da:
          > > > Yoda vorrebbe farmi provare Ricochet, ma io sono de coccio e seguo il vecchio adagio "prima capire, poi provare". Non riesco a capire come facciano le applicazioni serverless (Ricochet ma anche Osiris o Anonet) a trovare il destinatario della chiamata.
          > > >
          > > > Il web usa gli IP, che vengono assegnati da un'autorità. Il mio browser chiama un IP, la richiesta viene passata a un router che interroga altri router finché qualcuno conosce il destinatario, o almeno credo.
          > > >
          > > > Ma se io e Yoda apriamo Ricochet, cos'è che ci mette in comunicazione?
          > > >
          > > > Ricordo che non capivo la stessa cosa di Osiris, e infatti ho lanciato Osiris su Windows 7 e ho creato un portale e un invito, poi ho lanciato Osiris da dentro una macchina virtuale e ho risposto all'invito... non è successo niente. Da XP virtuale non si allineava al portale. Spero che quest'esempio aiuti a capire cosa non capisco.
          > >
          > > Solitamente il programma ha un elenco di peer da contattare per comunciare, e poi nel tempo si costruisce i propri elenchi.
          >
          > Supponevo confusamente qualcosa di simile (ad esempio Anonet o qualcun altro richiede che un amico ti introduca), ma in che modo contatta questi peer? Secondo Yoda io e lui apriamo Ricochet, il programma crea degli ID e poi ci troviamo automagicamente connessi. Io prima di tutto voglio capire chi o cosa maneggia dati che in linea di principio possono identificarmi.

          Il sito dice che usa tor e crea un hidden service. L'indirizzo a cui riferirsi potrebbe essere un .onion temporaneo? Ma ciò richiederebbe che io e Yoda in qualche modo ci comunichiamo i relativi indirizzi.
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2015-08-16 01:00:11.0 alle 2015-08-16 01:00:11.0
            Re: Routing nelle applicazioni serverless
            Scritto da:
            > Scritto da:
            > > Scritto da: ::1
            > > > Scritto da:
            > > > > Yoda vorrebbe farmi provare Ricochet, ma io sono de coccio e seguo il vecchio adagio "prima capire, poi provare". Non riesco a capire come facciano le applicazioni serverless (Ricochet ma anche Osiris o Anonet) a trovare il destinatario della chiamata.
            > > > >
            > > > > Il web usa gli IP, che vengono assegnati da un'autorità. Il mio browser chiama un IP, la richiesta viene passata a un router che interroga altri router finché qualcuno conosce il destinatario, o almeno credo.
            > > > >
            > > > > Ma se io e Yoda apriamo Ricochet, cos'è che ci mette in comunicazione?
            > > > >
            > > > > Ricordo che non capivo la stessa cosa di Osiris, e infatti ho lanciato Osiris su Windows 7 e ho creato un portale e un invito, poi ho lanciato Osiris da dentro una macchina virtuale e ho risposto all'invito... non è successo niente. Da XP virtuale non si allineava al portale. Spero che quest'esempio aiuti a capire cosa non capisco.
            > > >
            > > > Solitamente il programma ha un elenco di peer da contattare per comunciare, e poi nel tempo si costruisce i propri elenchi.
            > >
            > > Supponevo confusamente qualcosa di simile (ad esempio Anonet o qualcun altro richiede che un amico ti introduca), ma in che modo contatta questi peer? Secondo Yoda io e lui apriamo Ricochet, il programma crea degli ID e poi ci troviamo automagicamente connessi. Io prima di tutto voglio capire chi o cosa maneggia dati che in linea di principio possono identificarmi.
            >
            > Il sito dice che usa tor e crea un hidden service. L'indirizzo a cui riferirsi potrebbe essere un .onion temporaneo? Ma ciò richiederebbe che io e Yoda in qualche modo ci comunichiamo i relativi indirizzi.

            ovvio che sì
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              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2015-08-16 01:05:03.0 alle 2015-08-16 01:05:03.0
              Re: Routing nelle applicazioni serverless
              Scritto da:
              > Scritto da:
              > > Scritto da:
              > > > Scritto da: ::1
              > > > > Scritto da:
              > > > > > Yoda vorrebbe farmi provare Ricochet, ma io sono de coccio e seguo il vecchio adagio "prima capire, poi provare". Non riesco a capire come facciano le applicazioni serverless (Ricochet ma anche Osiris o Anonet) a trovare il destinatario della chiamata.
              > > > > >
              > > > > > Il web usa gli IP, che vengono assegnati da un'autorità. Il mio browser chiama un IP, la richiesta viene passata a un router che interroga altri router finché qualcuno conosce il destinatario, o almeno credo.
              > > > > >
              > > > > > Ma se io e Yoda apriamo Ricochet, cos'è che ci mette in comunicazione?
              > > > > >
              > > > > > Ricordo che non capivo la stessa cosa di Osiris, e infatti ho lanciato Osiris su Windows 7 e ho creato un portale e un invito, poi ho lanciato Osiris da dentro una macchina virtuale e ho risposto all'invito... non è successo niente. Da XP virtuale non si allineava al portale. Spero che quest'esempio aiuti a capire cosa non capisco.
              > > > >
              > > > > Solitamente il programma ha un elenco di peer da contattare per comunciare, e poi nel tempo si costruisce i propri elenchi.
              > > >
              > > > Supponevo confusamente qualcosa di simile (ad esempio Anonet o qualcun altro richiede che un amico ti introduca), ma in che modo contatta questi peer? Secondo Yoda io e lui apriamo Ricochet, il programma crea degli ID e poi ci troviamo automagicamente connessi. Io prima di tutto voglio capire chi o cosa maneggia dati che in linea di principio possono identificarmi.
              > >
              > > Il sito dice che usa tor e crea un hidden service. L'indirizzo a cui riferirsi potrebbe essere un .onion temporaneo? Ma ciò richiederebbe che io e Yoda in qualche modo ci comunichiamo i relativi indirizzi.
              >
              > ovvio che sì

              Quindi servirebbe un canale sicuro.

              Ho letto or ora su invisible.im che il codice di Ricochet non è audited, ma il comunicato che lo afferma è dell'anno scorso.
              • Avatar
                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2015-08-16 01:08:03.0 alle 2015-08-16 01:08:03.0
                Re: Routing nelle applicazioni serverless
                Scritto da:
                > Scritto da:
                > > Scritto da:
                > > > Scritto da:
                > > > > Scritto da: ::1
                > > > > > Scritto da:
                > > > > > > Yoda vorrebbe farmi provare Ricochet, ma io sono de coccio e seguo il vecchio adagio "prima capire, poi provare". Non riesco a capire come facciano le applicazioni serverless (Ricochet ma anche Osiris o Anonet) a trovare il destinatario della chiamata.
                > > > > > >
                > > > > > > Il web usa gli IP, che vengono assegnati da un'autorità. Il mio browser chiama un IP, la richiesta viene passata a un router che interroga altri router finché qualcuno conosce il destinatario, o almeno credo.
                > > > > > >
                > > > > > > Ma se io e Yoda apriamo Ricochet, cos'è che ci mette in comunicazione?
                > > > > > >
                > > > > > > Ricordo che non capivo la stessa cosa di Osiris, e infatti ho lanciato Osiris su Windows 7 e ho creato un portale e un invito, poi ho lanciato Osiris da dentro una macchina virtuale e ho risposto all'invito... non è successo niente. Da XP virtuale non si allineava al portale. Spero che quest'esempio aiuti a capire cosa non capisco.
                > > > > >
                > > > > > Solitamente il programma ha un elenco di peer da contattare per comunciare, e poi nel tempo si costruisce i propri elenchi.
                > > > >
                > > > > Supponevo confusamente qualcosa di simile (ad esempio Anonet o qualcun altro richiede che un amico ti introduca), ma in che modo contatta questi peer? Secondo Yoda io e lui apriamo Ricochet, il programma crea degli ID e poi ci troviamo automagicamente connessi. Io prima di tutto voglio capire chi o cosa maneggia dati che in linea di principio possono identificarmi.
                > > >
                > > > Il sito dice che usa tor e crea un hidden service. L'indirizzo a cui riferirsi potrebbe essere un .onion temporaneo? Ma ciò richiederebbe che io e Yoda in qualche modo ci comunichiamo i relativi indirizzi.
                > >
                > > ovvio che sì
                >
                > Quindi servirebbe un canale sicuro.
                >
                > Ho letto or ora su invisible.im che il codice di Ricochet non è audited, ma il comunicato che lo afferma è dell'anno scorso.

                Si direbbe che abbia indovinato:

                Ricochet starts a Tor hidden service locally on a person's computer and can only communicate with other Ricochet users who are also running their own Ricochet-created Tor hidden services. This way, Ricochet communication never leaves the Tor network. A user screen name (example: “ricochet:hslmfsg47dmcqctb“) is auto-generated upon first starting Ricochet; the first half of the screen name is the word "ricochet", with the second half being the address of the Tor hidden service. Before two Ricochet users can talk, at least one of them must privately or publicly share their unique screen name in some way.
                -- https://en.wikipedia.org/wiki/Ricochet_%28software...
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                  il 2015-08-16 01:11:03.0 alle 2015-08-16 01:11:03.0
                  Re: Routing nelle applicazioni serverless
                  Scritto da:
                  > Scritto da:
                  > > Scritto da:
                  > > > Scritto da:
                  > > > > Scritto da:
                  > > > > > Scritto da: ::1
                  > > > > > > Scritto da:
                  > > > > > > > Yoda vorrebbe farmi provare Ricochet, ma io sono de coccio e seguo il vecchio adagio "prima capire, poi provare". Non riesco a capire come facciano le applicazioni serverless (Ricochet ma anche Osiris o Anonet) a trovare il destinatario della chiamata.
                  > > > > > > >
                  > > > > > > > Il web usa gli IP, che vengono assegnati da un'autorità. Il mio browser chiama un IP, la richiesta viene passata a un router che interroga altri router finché qualcuno conosce il destinatario, o almeno credo.
                  > > > > > > >
                  > > > > > > > Ma se io e Yoda apriamo Ricochet, cos'è che ci mette in comunicazione?
                  > > > > > > >
                  > > > > > > > Ricordo che non capivo la stessa cosa di Osiris, e infatti ho lanciato Osiris su Windows 7 e ho creato un portale e un invito, poi ho lanciato Osiris da dentro una macchina virtuale e ho risposto all'invito... non è successo niente. Da XP virtuale non si allineava al portale. Spero che quest'esempio aiuti a capire cosa non capisco.
                  > > > > > >
                  > > > > > > Solitamente il programma ha un elenco di peer da contattare per comunciare, e poi nel tempo si costruisce i propri elenchi.
                  > > > > >
                  > > > > > Supponevo confusamente qualcosa di simile (ad esempio Anonet o qualcun altro richiede che un amico ti introduca), ma in che modo contatta questi peer? Secondo Yoda io e lui apriamo Ricochet, il programma crea degli ID e poi ci troviamo automagicamente connessi. Io prima di tutto voglio capire chi o cosa maneggia dati che in linea di principio possono identificarmi.
                  > > > >
                  > > > > Il sito dice che usa tor e crea un hidden service. L'indirizzo a cui riferirsi potrebbe essere un .onion temporaneo? Ma ciò richiederebbe che io e Yoda in qualche modo ci comunichiamo i relativi indirizzi.
                  > > >
                  > > > ovvio che sì
                  > >
                  > > Quindi servirebbe un canale sicuro.
                  > >
                  > > Ho letto or ora su invisible.im che il codice di Ricochet non è audited, ma il comunicato che lo afferma è dell'anno scorso.
                  >
                  > Si direbbe che abbia indovinato:
                  >
                  > Ricochet starts a Tor hidden service locally on a person's computer and can only communicate with other Ricochet users who are also running their own Ricochet-created Tor hidden services. This way, Ricochet communication never leaves the Tor network. A user screen name (example: “ricochet:hslmfsg47dmcqctb“) is auto-generated upon first starting Ricochet; the first half of the screen name is the word "ricochet", with the second half being the address of the Tor hidden service. Before two Ricochet users can talk, at least one of them must privately or publicly share their unique screen name in some way.
                  > -- https://en.wikipedia.org/wiki/Ricochet_%28software...

                  Quindi il routing è demandato al sistema che, in Tor, risolve gli indirizzi .onion. Che non ho idea di come funzioni, ma ci si dovrebbe poter fidare. Per stanotte posso andare a dormire tranquillo.
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                    Non Autenticato
                    il 2015-08-16 02:28:17.0 alle 2015-08-16 02:28:17.0
                    Re: Routing nelle applicazioni serverless
                    Scritto da:
                    > Scritto da:
                    > > Scritto da:
                    > > > Scritto da:
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                    > > > > > > Scritto da: ::1
                    > > > > > > > Scritto da:
                    > > > > > > > > Yoda vorrebbe farmi provare Ricochet, ma io sono de coccio e seguo il vecchio adagio "prima capire, poi provare". Non riesco a capire come facciano le applicazioni serverless (Ricochet ma anche Osiris o Anonet) a trovare il destinatario della chiamata.
                    > > > > > > > >
                    > > > > > > > > Il web usa gli IP, che vengono assegnati da un'autorità. Il mio browser chiama un IP, la richiesta viene passata a un router che interroga altri router finché qualcuno conosce il destinatario, o almeno credo.
                    > > > > > > > >
                    > > > > > > > > Ma se io e Yoda apriamo Ricochet, cos'è che ci mette in comunicazione?
                    > > > > > > > >
                    > > > > > > > > Ricordo che non capivo la stessa cosa di Osiris, e infatti ho lanciato Osiris su Windows 7 e ho creato un portale e un invito, poi ho lanciato Osiris da dentro una macchina virtuale e ho risposto all'invito... non è successo niente. Da XP virtuale non si allineava al portale. Spero che quest'esempio aiuti a capire cosa non capisco.
                    > > > > > > >
                    > > > > > > > Solitamente il programma ha un elenco di peer da contattare per comunciare, e poi nel tempo si costruisce i propri elenchi.
                    > > > > > >
                    > > > > > > Supponevo confusamente qualcosa di simile (ad esempio Anonet o qualcun altro richiede che un amico ti introduca), ma in che modo contatta questi peer? Secondo Yoda io e lui apriamo Ricochet, il programma crea degli ID e poi ci troviamo automagicamente connessi. Io prima di tutto voglio capire chi o cosa maneggia dati che in linea di principio possono identificarmi.
                    > > > > >
                    > > > > > Il sito dice che usa tor e crea un hidden service. L'indirizzo a cui riferirsi potrebbe essere un .onion temporaneo? Ma ciò richiederebbe che io e Yoda in qualche modo ci comunichiamo i relativi indirizzi.
                    > > > >
                    > > > > ovvio che sì
                    > > >
                    > > > Quindi servirebbe un canale sicuro.
                    > > >
                    > > > Ho letto or ora su invisible.im che il codice di Ricochet non è audited, ma il comunicato che lo afferma è dell'anno scorso.
                    > >
                    > > Si direbbe che abbia indovinato:
                    > >
                    > > Ricochet starts a Tor hidden service locally on a person's computer and can only communicate with other Ricochet users who are also running their own Ricochet-created Tor hidden services. This way, Ricochet communication never leaves the Tor network. A user screen name (example: “ricochet:hslmfsg47dmcqctb“) is auto-generated upon first starting Ricochet; the first half of the screen name is the word "ricochet", with the second half being the address of the Tor hidden service. Before two Ricochet users can talk, at least one of them must privately or publicly share their unique screen name in some way.
                    > > -- https://en.wikipedia.org/wiki/Ricochet_%28software...
                    >
                    > Quindi il routing è demandato al sistema che, in Tor, risolve gli indirizzi .onion. Che non ho idea di come funzioni, ma ci si dovrebbe poter fidare. Per stanotte posso andare a dormire tranquillo.

                    Ma prima di andare a dormire, applaudo all'intelligenza di appoggiarsi a un sistema già noto e dotato di buona reputazione.

                    (Sì, me la canto e me la suono da solo, come la campesina)
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      ☺
      Scritto da
      il 2015-08-16 10:25:28.0 alle 2015-08-16 10:25:28.0
      Trollate totali: 42885
      Re: Routing nelle applicazioni serverless
      $ditoLuna: Domandati prima di tutto per quale ragione vorresti chattare con yoda. Avete un cyber-rapporto di tipo schiavo padrone ("Gatto vieni in chat che devo parlarti") ?
      `"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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        Non Autenticato
        il 2015-08-16 15:14:20.0 alle 2015-08-16 15:14:20.0
        Re: Routing nelle applicazioni serverless
        Scritto da: Giambo
        > $ditoLuna: Domandati prima di tutto per quale ragione vorresti chattare con yoda. Avete un cyber-rapporto di tipo schiavo padrone ("Gatto vieni in chat che devo parlarti") ?

        A bocca storta

        Penso proprio che non proverò mai Rincochet. Con la lingua fuori
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2015-08-16 17:56:47.0 alle 2015-08-16 17:56:47.0
          Re: Routing nelle applicazioni serverless

          Scritto da:
          > Scritto da: Giambo
          > > $ditoLuna: Domandati prima di tutto per quale ragione vorresti chattare con yoda. Avete un cyber-rapporto di tipo schiavo padrone ("Gatto vieni in chat che devo parlarti") ?
          >
          > A bocca storta
          >
          > Penso proprio che non proverò mai Rincochet. Con la lingua fuori

          nu nu
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            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2015-08-16 22:24:30.0 alle 2015-08-16 22:24:30.0
            Re: Routing nelle applicazioni serverless
            Scritto da:
            >
            > Scritto da:
            > > Scritto da: Giambo
            > > > $ditoLuna: Domandati prima di tutto per quale ragione vorresti chattare con yoda. Avete un cyber-rapporto di tipo schiavo padrone ("Gatto vieni in chat che devo parlarti") ?
            > >
            > > A bocca storta
            > >
            > > Penso proprio che non proverò mai Rincochet. Con la lingua fuori
            >
            > nu nu

            Hai letto come funziona il routing? È la risposta che avresti dovuto darmi tu. MI lascerò convincere a usare ogni tanto Ricochet se:

            1. Ti studi come funziona Bitmessage e me lo spieghi. Io non ho tempo di leggerlo.
            2. Mi spieghi dal lato pratico come fare a usare i bitcoin alle mie condizioni:
            mi serve un client portable per tenere il tutto su una chiavetta o scheda; credo che il client ufficiale possa essere reso portable, ma non so come e anche qui non ho tempo di leggere.
            vorrei poter gestire lo stesso account tramite più client, dovessi trovarmi in ambienti diversi.

            Buon studio A bocca aperta
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              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2015-08-16 22:52:44.0 alle 2015-08-16 22:52:44.0
              Re: Routing nelle applicazioni serverless
              Scritto da:
              > Scritto da:
              > >
              > > Scritto da:
              > > > Scritto da: Giambo
              > > > > $ditoLuna: Domandati prima di tutto per quale ragione vorresti chattare con yoda. Avete un cyber-rapporto di tipo schiavo padrone ("Gatto vieni in chat che devo parlarti") ?
              > > >
              > > > A bocca storta
              > > >
              > > > Penso proprio che non proverò mai Rincochet. Con la lingua fuori
              > >
              > > nu nu
              >
              > Hai letto come funziona il routing? È la risposta che avresti dovuto darmi tu. MI lascerò convincere a usare ogni tanto Ricochet se:
              >
              > 1. Ti studi come funziona Bitmessage e me lo spieghi. Io non ho tempo di leggerlo.
              > 2. Mi spieghi dal lato pratico come fare a usare i bitcoin alle mie condizioni:
              > mi serve un client portable per tenere il tutto su una chiavetta o scheda; credo che il client ufficiale possa essere reso portable, ma non so come e anche qui non ho tempo di leggere.
              > vorrei poter gestire lo stesso account tramite più client, dovessi trovarmi in ambienti diversi.
              >
              > Buon studio A bocca aperta

              non lo so se ho tempo sono molto preso
              ma posso prepararti una tesina se poi prometti di pagarmi un tot
              • Avatar
                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2015-08-17 00:19:59.0 alle 2015-08-17 00:19:59.0
                Re: Routing nelle applicazioni serverless
                Scritto da:
                > Scritto da:
                > > Scritto da:
                > > >
                > > > Scritto da:
                > > > > Scritto da: Giambo
                > > > > > $ditoLuna: Domandati prima di tutto per quale ragione vorresti chattare con yoda. Avete un cyber-rapporto di tipo schiavo padrone ("Gatto vieni in chat che devo parlarti") ?
                > > > >
                > > > > A bocca storta
                > > > >
                > > > > Penso proprio che non proverò mai Rincochet. Con la lingua fuori
                > > >
                > > > nu nu
                > >
                > > Hai letto come funziona il routing? È la risposta che avresti dovuto darmi tu. MI lascerò convincere a usare ogni tanto Ricochet se:
                > >
                > > 1. Ti studi come funziona Bitmessage e me lo spieghi. Io non ho tempo di leggerlo.
                > > 2. Mi spieghi dal lato pratico come fare a usare i bitcoin alle mie condizioni:
                > > mi serve un client portable per tenere il tutto su una chiavetta o scheda; credo che il client ufficiale possa essere reso portable, ma non so come e anche qui non ho tempo di leggere.
                > > vorrei poter gestire lo stesso account tramite più client, dovessi trovarmi in ambienti diversi.
                > >
                > > Buon studio A bocca aperta
                >
                > non lo so se ho tempo sono molto preso
                > ma posso prepararti una tesina se poi prometti di pagarmi un tot

                Fingiamo che tu sia Yoda. Voi farmi usare Ricochet, io voglio capire bitmessage e bitcoin. È uno scambio.
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              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2015-08-17 14:48:32.0 alle 2015-08-17 14:48:32.0
              Re: Routing nelle applicazioni serverless
              Scritto da:
              > Scritto da:
              > >
              > > Scritto da:
              > > > Scritto da: Giambo
              > > > > $ditoLuna: Domandati prima di tutto per quale ragione vorresti chattare con yoda. Avete un cyber-rapporto di tipo schiavo padrone ("Gatto vieni in chat che devo parlarti") ?
              > > >
              > > > A bocca storta
              > > >
              > > > Penso proprio che non proverò mai Rincochet. Con la lingua fuori
              > >
              > > nu nu
              >
              > Hai letto come funziona il routing? È la risposta che avresti dovuto darmi tu. MI lascerò convincere a usare ogni tanto Ricochet se:
              >
              > 1. Ti studi come funziona Bitmessage e me lo spieghi. Io non ho tempo di leggerlo.
              > 2. Mi spieghi dal lato pratico come fare a usare i bitcoin alle mie condizioni:
              > mi serve un client portable per tenere il tutto su una chiavetta o scheda; credo che il client ufficiale possa essere reso portable, ma non so come e anche qui non ho tempo di leggere.
              > vorrei poter gestire lo stesso account tramite più client, dovessi trovarmi in ambienti diversi.
              >
              > Buon studio A bocca aperta

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